sabato 22 novembre 2008

venerdì 21 novembre 2008

PARTITO RADICALE


RAISET

Roma, 16:06 (da Repubblica.it)
RAI: PAPINI, PD ASSERVITO A MEDIASET
Il Pd e' asservito a Mediaset. Lo afferma un deputato del Partito Democratico, Andrea Papini, che accusa: "Il Partito Democratico si e' purtroppo battuto per la spartizione, e per di piu' apparendo imbelle e incapace. Ora ci ritroviamo con il capo del mio partito che, sul punto della presidenza della Commissione di Vigilanza sulla Rai, si rimette al proprietario di Mediaset. Persino i Presidenti della Camera e del Senato non pensano di dare scandalo invitando il povero Villari, figlio di una furbata, a farsi da parte per far posto al vero frutto dell'intesa duopolistica". "Tutti contro Villari dunque - prosegue - che ai miei occhi assurge ora, certamente suo malgrado, a paladino dell'interesse generale del paese: rivoluzionare il duopolio Rai-Mediaset. Viva Villari". Secondo Papini, "la commissione di Vigilanza Rai e' il luogo della indebita spartizione partitica della influenza sulla Rai e sulle sue risorse pubbliche. La funzione di servizio pubblico della Rai viene artificiosamente estesa sino a coprire tutte le trasmissioni della Rai, indistinguibili da quelle di una qualunque TV commerciale, per amplificare al massimo l'area di influenza dei partiti. Questo e' il duopolio, a danno del pluralismo della informazione e in definitiva della qualita' della democrazia, e a questo e' purtroppo preposta la Commissione di Vigilanza. Il Partito Democratico, che avrei voluto vedere battersi contro tutto questo, appare invece totalmente asservito alla logica del duopolio, cioe' della costante intesa tra le forze politiche che indebitamente occupano la Rai e quelle che sono espressione della proprieta' di Mediaset".

VIGILANDO


Vigilanza Rai, Pannella: vigileremo affinché il rientro nella legalità si perfezioni
Roma, 20 novembre 2008
• da note di agenzia lette a Radio Radicale

"Noi vigileremo affinché il rientro nella legalità si perfezioni; vedremo quando il presidente Villari convocherà la prossima seduta. Noi possiamo legittimamente sperare che la nostra azione è arrivata ad un successo pieno, contro la logica delle cose. Avremo forse per un po' un Parlamento non in flagrante comportamento anticostituzionale, non un Parlamento in comportamento delittuoso". Lo ha detto Marco Pannella, intervenuto in diretta a Radio Radicale al termine della seduta della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, che si è chiusa con la convocazione dell’Ufficio di Presidenza da parte del Presidente Villari.Pannella ha anche commentato l’elezione dei vicepresidenti e dei segretari della commissione: "Come prevedevo - ha affermato - palermitani e corleonesi, appena li abbiamo costretti a rientrare nella legalità, hanno subito approfittato per far fuori dall’Ufficio di Presidenza il deputato Radicale Marco Beltrandi. Nulla di nuovo".
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ELUANA


Eluana, il dramma continua

di Federico Orlando *
In questo nostro paese invaso da affaristi ed egoisti mascherati da baciapile, dove il prefetto di Roma che non prende le impronte ai rom viene cacciato dal ministro leghista; dove i giudici di Genova condannano la manovalanza fascista della polizia ma non i gerarchi; dove il padrone di Rai-set presceglie fra i parlamentari dell’opposizione proprio quello giusto per fare il capo della Vigilanza; dove costui invece di dimettersi all’atto stesso dell’elezione la prende alla larga da buon napoletano della sottospecie ‘o cappiello co’ pennacchio; dove il moralizzatore Brunetta andrebbe moralizzato e la ministra dell’istruzione istruita; in questo paese, una settimana fa, una sentenza della Cassazione ci ha differenziati dall’Arabia Saudita, sottraendo Eluana Englaro al calvario del dogma e il padre al ruolo di assistente alla tortura.
Da allora si è scatenato un fuoco di batteria contro i giudici e quel padre. In Italia, ormai, pare che solo i papi possano morire secondo la propria volontà. A noi, che non confondiamo la morte con la libertà né il sondino con la religione, conviene pregare “a modo nostro”, come diceva Croce, cioè laicamente, stendendo un velo di pietà e di silenzio sui protagonisti del dramma. Che sono la figlia e suo padre, vittime dell’infinita ferocia dei “valori”. Quei “valori” – ricorda un libricino di Carl Schmitt recentemente pubblicato da Adelphi – che consentono tirannia sui sudditi e guerra agli infedeli. La democrazia non ha “valori” dogmatici, ma principi condivisi. Cioè regole.
Il nostro ringraziamento al signor Englaro e ai giudici della Cassazione e della corte d’appello di Milano è per averci restituito la certezza che, se non viviamo in uno stato di diritto come si illude Beppe Englaro, abbiamo ancora una costituzione che indica e spiega le regole. Come dice Umberto Veronesi, lui sì benefattore dell’umanità, la sentenza “ non sancisce la vittoria degli scienziati, dei laici, né di qualche schieramento politico , ma dei cittadini e dei principi della costituzione che ne tutelano la libertà (…), perché proprio dei diritti di tutti i cittadini alla libertà individuale stiamo parlando. E con ‘tutti’ intendo credenti e non credenti”.
Ora è tempo di fare la legge sul testamento biologico, per la quale Ignazio Marino e altri hanno combattuto invano venti mesi, l’intera legislatura prodiana; e di vigilare perché le anime pie della maggioranza e dell’opposizione non ripetano la beffa fatta in commissione di Vigilanza col risultato di salvare le forme e affondare la sostanza. E’ tempo che i democratici ritrovino la loro dignità e ricordino che i “paletti”, in uno stato democratico anche se non proprio di diritto, non li può mettere né la religione né la scienza, ma solo il legislatore: che deve fare leggi conformi alla costituzione.

mercoledì 19 novembre 2008

SINISTRA E DINTORNI. NON E' LA MINIGONNA A FARE E DARE LE IDEE


Sinistra e dintorni. Non è la minigonna a fare e dare le idee…

di Valter Vecellio

Appassionante. Il bravo Fabio Martini de “La Stampa”, ci informa che mentre il governo Berlusconi conta ventun ministri e trentanove sottosegretari, il “governo ombra” del Partito Democratico è arrivato alla bellezza di cinquanta ministri-ombra e trentaquattro dirigenti con altrettanti incarichi nel partito. In origine i ministri-ombra erano ventuno. Ma ora siamo a venti sotto-segretari-ombra, due consiglieri-ombra, otto coordinatori-ombra. Fanno le cose in grande. Il ministro-ombra all’ambiente Ermete Realacci dispone di ben quattro sotto-segretari-ombra: uno alla sicurezza; uno per i settori climatici; uno agli enti locali; e infine uno per il settore parchi. Ci sono poi personaggi come Goffredo Bettini, coordinatore della “iniziativa politica”, che non si sa cosa sia, ma suona bene; poi ci sono una quantità di responsabili: quello all’Organizzazione; il responsabile Circoli; il responsabile Settore Adesioni; il responsabile Attuazione Statuto; il responsabile Settore Elettorale; il responsabile Campagne Elettorali, il responsabile Elezioni Europee 2009…

Manca la politica, ma questo evidentemente, è un trascurabile dettaglio. Intanto il PD, che a parole si vuole aprire alla società, in realtà si arrocca e si chiude. Dopo aver condannato a morte il governo di Romano Prodi, il PD ha perso rovinosamente le elezioni, regalando una strepitosa vittoria a Silvio Berlusconi e al centro-destra (che poi Berlusconi e il centro-destra, privi di una anche minima cultura di “governo” non sappia, appunto, “governare”, è altro discorso); e ora, giorno dopo giorno, sta dilapidando quella che poteva essere una ottima occasione per favorire processi di ibridazione e di “aperture”, le primarie.

Marco Pannella ha osservato che se Barack Obama fosse stato italiano e si fosse candidato alle primarie del PD, non avrebbe avuto una possibilità una. Come non è stata data una possibilità una allo stesso Pannella; e non solo a lui: Giulia Innocenzi, che si è candidata alla guida dei giovani del PD, sta incontrando e ha incontrato ostacoli e boicottaggi di ogni tipo; ma boicottaggi e ostacoli ha incontrato, per esempio, Ermanno De Rosa candidato alle primarie per il sindaco, a Cremona; e la stessa cosa si può dire per Gianfranco Pasquino a Bologna, in corsa per il post-Cofferati.

Lo specchio, e la spocchia, di questa insensibilità, di questa indifferenza, è costituito da “L’Unità”: che avrà pure indossato la mini-gonna, ma – come si dice – non è l’abito a fare il monaco; e non è la mini-gonna a fare e dare le idee. Lo si è ben visto nella puntata di “Porta a porta” di ieri, che ha preso spunto da un sarcastico, recente pamphlet di Edmondo Berselli. Nessuno dei pur numerosi partecipanti, che abbia sollevato la questione di come aggregarsi, organizzarsi, sul che fare e come, il modello di partito, il diritto di partecipare. Nel salotto di Bruno Vespa tutti a discutere degli errori e del futuro – se ha un futuro – della “sinistra radicale”. Mancavano proprio i radicali. Al solito, come sempre. Peccato (per loro). Qualcosa di utile e di nuovo i radicali ce l’hanno, da dire; non per un caso vengono silenziati.

CASTELLO O MULTISALA?















CASTELLO O MULTISALA?

comitato nazionale del paesaggio-Prato


Castello dell'Imperatore
(da http://www.comune.prato.it/)
Il Castello dell'Imperatore è la testimonianza più significativa nell'Italia centro-settentrionale della scuola architettonica che si sviluppò attorno alla personalità affascinante di Federico II (1194-1250), Imperatore del Sacro Romano Impero, della famiglia Hohenstaufen di Svevia.Si presume che l'edificio sia stato innalzato durante gli anni 1242-1248. L'architetto Riccardo da Lentini, già famoso per aver curato la realizzazione di alcuni castelli in Sicilia, collaborò con Federico d'Antiochia (figlio di Federico II) alla sua costruzione. La struttura è impostata su quattro torrioni principali a forma quadrata i cui vertici estremi indicano i punti cardinali. La morte di Federico II e il declino della politica imperiale in Toscana impedirono il completamento degli interni del Castello che solo in epoca successiva vennero adattati alle diverse esigenze (caserma e quindi carcere militare).
Negli anni Trenta del XX secolo venne parzialmente restaurato.Nell'uso dei materiali (il calcare alberese, con toni che variano dal bianco al grigio e il serpentino o verde di Prato adotta un voluto richiamo alla tipica bicromia toscana romano-gotica, in uso anche negli edifici ecclesiastici. Un'apertura sulla parte orientale collegava il Castello tramite un camminamento sopraelevato (Cassero) alla cerchia difensiva di porta Fiorentina. Una scala a chiocciola in alberese dà accesso ai camminamenti dai quali si gode una ampia veduta sul territorio verso Firenze e il Montalbano.Dal 1975 il castello dell'Imperatore è aperto ai visitatori e ospita pubbliche manifestazioni nel vasto cortile interno.




Sono attualmente in corso i lavori per adeguare l'ingresso alla sicurezza e per agevolare l'accesso di diversamente abili (verrà predisposto anche un ascensore). I progetti ed i lavori sono stati autorizzati dalla competente Soprintendenza!

Purtroppo il risultato raggiunto rappresenta un vero e proprio SCEMPIO del massimo monumento medievale di Prato!!

La piattaforma di carpenteria metallica (con ringhiere e scalini) sembra consona, più che al monumento federiciano, all’uscita di sicurezza di una multisala di periferia. Il manufatto risulta ancorato alla torre di destra del portale alterando la percezione architettonica della struttura in alberese e modificando l’aspetto del portale.

Comitato Nazionale del Paesaggio-Prato




Prato 18 novembre 2008

GIULIA INNOCENZI


Associazione Radicale
Liber@Mente Prato



PRIMARIE PER L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO DEI GIOVANI DEMOCRATICI


APPELLO PER IL VOTO A
GIULIA INNOCENZI

Domani VENERDI’ 21 NOVEMBRE 2008, dalle ore 08,00 alle ore 23,00, si svolgeranno in tutt’Italia le Elezioni Primarie per l’elezione del segretario dei giovani del PD.
Possono votare tutti i giovani di età compresa tra i 14 ed i 29 anni.
GIULIA INNOCENZI, radicale e responsabile dei giovani dell’associazione “Luca Coscioni”, è uno dei quattro candidati.

Il programma di Giulia è, sinteticamente, il seguente:

per il Partito Democratico verso un partito democratico. Antiproibizionismo, autodeterminazione e diritti civili.
Scuola e Ricerca: laicità, libertà e merito.
Anagrafe pubblica degli eletti per la trasparenza ed il controllo dei propri rappresentanti.
Sicurezza partecipativa.
Programma wiki con integrazioni su idee e metodi.

Nella Provincia di Prato si vota nei seguenti seggi:

Seggi elettorali della Provincia di Prato
I seggi saranno aperti dalle ore 8:00 alle ore 23:00
comune di Poggio a Caiano:
circolo ArciCircolo ricreativo Luigi Becagli
Poggio a Caiano (PO) Via Soffici, n.64
comune di Carmignano:
Circolo ricreativo Seano
Seano Carmignano (PO) Via: Via Baccheretana, n.253 Tel: 055 - 8706083
comune di Montemurlo:
circolo Arci Meucci Tamare
Montemurlo Prato
Piazza Libertà, 8
comune di Vaiano:
Circolo ricreativo G. Rossi
Vaiano (PO) Via: Via Braga, 183
comune di Prato:
Circolo ricreativo Favini
Chiesanuova Prato Ovest (PO) Via: Via Po, n.4
Circolo ricreativo I Risorti
Prato Est (PO) Via: Via Firenze, n.323
Circolo ricreativo Fiorello Bini
Tobbiana Prato Sud (PO) Via: Via Traversa Pistoiese, n.1
Circolo ricreativo Quinto Martini
Maliseti Prato Ovest (PO) Via: Via Montalese, n.338
Piazza del Comune
centro storico di Prato
e i seggi volanti nelle scuole:
Itis Tullio Buzzi
viale della repubblica,9
Prato
ISSIS Cicognini-Rodari
Via Baldanzi, n° 18 59100 - Prato - Prato (PO)
Niccolò Copernico via Borgovalsugana, n° 63
- 59100 Prato (PO)
I.P.S.S.C.T.S.P. "Francesco Datini"
Via di Reggiana, 26 59100 Prato (PO)
Polo universitario città di Prato
Piazza Ciardi, 25- 59100 Prato (PO)


Il Segretario
Vittorio Giugni


Prato 19 novembre 2008