sabato 29 novembre 2008

APPUNTAMENTI




PER LA CITTA' DEI MOLTI CUORI.


Proposte per Prato.


Giovedì 4 Dicembre 2008 alle ore 21, presso il Centro VENTRONE, via delle Gardenie, 15, San Giusto, Prato, si terrà la seconda assemblea pubblica di Municipio Verde "Ecologia ambientale e della convivenza civile. Unirsi per ricreare la città"Sono invitati tutti i cittadini e i gruppi politici interessati ad unire la sinistra critica, gli ecologisti e i movimenti civici nella costruzione di un programma comune per governare la città.

ACCANIMENTO


Renzo Bossi, "trota" del leader della Lega Nord, è stato bocciato per la terza volta di fila all'esame per la maturità! Un consiglio, chieda la cittadinanza svizzera.

ARREDO URBANO (3)


LA CITTA' INDECOROSA!


Rotonda di Via Sette Marzo. Arte?

ARREDO URBANO (2)


LA CITTA' INDECOROSA!


Rotonda al Cimitero di Coiano. Installazione artistica?


ARREDO URBANO (1)


LA CITTA' INDECOROSA!

Monumento ai 29 Martiri di Figline. Figline di Prato

CONFERENZA STAMPA




La Lista Civica “Taiti per Prato” e l’associazione radicale Liber@MentePrato organizzano per il giorno SABATO 6 dicembre 2008, ore 12, presso la saletta ex matrimoni di Palazzo Comunale una

CONFERENZA STAMPA

per illustrare la delibera sulla trasparenza e la partecipazione (Anagrafe Pubblica degli Eletti-A.P.E.) e programmi e proposte per le prossime elezioni amministrative.

Saranno presenti:

Bruno MELLANO, presidente di radicali italiani
Massimo TAITI, capogruppo di “Taiti per Prato”
Vittorio GIUGNI, segretario associazione radicale Liber@MentePrato

venerdì 28 novembre 2008

MARGHERITA GRANBASSI




A Praga la fiorettista triestina donerà la sua maschera al leader spirituale. Un gesto di solidarietà con il Tibet annunciato subito dopo i Giochi di Pechino.
Granbassi mantiene la promessa domenica incontrerà il Dalai Lama
"Sono molto emozionata. Ho sempre ammirato il suo grande equilibrio"

ELEZIONI

AMMINISTRATIVE


Ad oggi sono già 15 le liste che quasi sicuramente presenteranno propri candidati alle elezioni amministrative di giugno 2009.
A PD e PdL si affiancheranno: Lista Civica "Giovani e Famiglia"; Lista Civica "Taiti per Prato"; Lista Civica "Prato Prima-UDC"; Lista Civica "Giovani Pratesi"; Lista Civica "Primavera di Prato"; Lista Civica "Prato libera e sicura"; Lista Civica "Insieme per Prato"; La Destra; Lega Nord; Italia dei Valori; Partito Socialista; intesa a sinistra R.C.-VERDI-C.I.-S.D.; La Sinistra.
Nel 2004 si presentarono 17 liste. Ma, nel frattempo, DS e Margherita si sono sciolti nel PD; Forza Italia ed AN nel PdL; SDI e Nuovo PSI nel PS; da AN si è scissa La Destra; non si hanno notizie delle Liste Civiche "Daino" e "PratoViva", del Codacons e dell'Udeur.
Nel 2004 i candidati sindaci furono 7 (Badini, Bernocchi, Ciardi, Daino, Romagnoli, Taiti, Vannoni). Ad oggi si possono considerare probabili solo le candidature a sindaco di Roberto Caverni e Aldo Milone.
Per quanto riguarda le coalizioni par di capire che per adesso sono sicure solo quelle tra PD e IdV e tra PdL, Lega e Insieme per Prato. La Lista Civica UDC "Prato Prima" annuncia di voler correre sola soletta!
Dopo la Direzione provinciale del PD di ieri paiono profilarsi possibili alleanze tra PD-IdV, intesa RC-CI-VERDI-SD ed una Lista civico-politica composta da "Taiti per Prato", associazione radicale Liber@MentePrato, socialisti e democratici indipendenti. Sul versante del centrodestra intesa tra PdL-Lega, Giovani Pratesi e La Destra. Sembrano destinate ad incontrarsi presto "Primavera di Prato" e La Sinistra.














TESTAMENTO BIOLOGICO/EUTANASIA





Poretti: Testamento biologico/Eutanasia, presentato disegno di legge
Roma, 26 novembre 2008


• Intervento della Senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale - Partito Democratico


A fronte di sentenze e casi singoli materia di giudici, il legislatore ha il compito di intervenire, distinguendo le dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari dai casi di eutanasia, estendendo il consenso informato e la libertà di cura sancita dalla Costituzione anche a chi non e' in condizioni di esplicitare il consenso. Due concetti scambiati e sovrapposti che hanno creato confusione, in particolare tra chi crede nell'indisponibilità della vita umana e ritiene che la libertà di scelta debba essere vincolata, si' da renderla nei fatti impraticabile.
Così come sancito dall'articolo 32 della Costituzione, le dichiarazioni anticipate di volontà di trattamento non possono che esserne una conseguenza. E' perciò necessario disciplinare l'eutanasia per evitare la clandestinità e il non-rispetto delle volontà della persona, oppure che quest'ultima debba recarsi in Paesi dove cio' e' consentito o suicidarsi.
Percio', in accordo con le associazioni Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) e Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, con il senatore Marco Perduca ho presentato un disegno di legge sulle due questioni, separandole e distinguendole in due titoli:
Titolo I - Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari,
Titolo II - Norme sulla tutela della dignità della vita e disciplina dell'eutanasia

Qui il testo completo della relazione e dell'articolato:http://blog.donatellaporetti.it/?p=368

giovedì 27 novembre 2008

ONDA SU ONDA


ROMA (27 novembre) - Si sapranno lunedì i risultati ufficiali delle elezioni alla Sapienza per il rinnovo delle rappresentanze studentesche ma secondo i dati diffusi da Azione universitaria, associazione vicina ad An, sono state le liste di centrodestra a vincere la consultazione. Secondo Au il primo posto va a "Vento di Cambiamento", che fa riferimento al rettore Frati, il secondo a "Mondo Sapienza" (universitari cattolici di Cielle), il terzo a "Azione universitaria" e il quarto a "Sapienza in movimento" (centrosinistra). Il presidente dei senatori Pdl Gasparri: «crolla la sinistra, l'Onda non c'è».

(Il Messaggero, 27.11.2008)

PRATO: CAVOLI GIALLI


CAVOLI straordinari che in un mese raggiungono dimensioni notevoli. Il “miracolo” avviene negli orti e nelle serre coltivati dai cinesi nell’area verde tra via Roma e via di Castelnuovo, tra le Fontanelle e Castelnuovo. Esattamente come accade per gli stanzoni del tessile, i cinesi si espandono prendendo in affitto un terreno, poi quello accanto e via dicendo. Da gennaio, quando c’era un solo insediamento, siamo passati a quattro. Nulla di male se non fosse che (proprio come avviene per il tessile) anche la loro produzione ortofrutticola lascia alcune perplessità e parecchi quesiti sulle modalità, il rispetto delle regole, le condizioni igienico-sanitarie. Proprio a partire dalla crescita miracolosa dei cavoli. «A me ci vogliono quattro mesi, a loro basta un mese. Io non so come facciano, cosa gli diano...», ci dice un contadino pratese che confina con uno degli appezzamenti presi in affitto dai cinesi........

(La Nazione 27.11.2008)

PD: PRIMARIE A FIRENZE




Castello, l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi lascia




Si è dimesso l'assessore all'urbanistica del Comune Gianni Biagi. Il suo è uno dei nomi protagonisti nell'inchiesta sull'insediamento Fondiaria Sai nell'area di Castello, 170 ettari di terreni edificabili. Sulla stessa vicenda sono iscritti nel registro degli indagati per ipotesi di corruzione, tra gli altri, il presidente onorario di Fondiaria-Sai Salvatore Ligresti, l' assessore comunale alla sicurezza Graziano Cioni e lo stesso Biagi. Le dimissioni sono state accolte dal sindaco Leonardo Domenici.
(repubblica.it)

SENTIERI ETRUSCHI



Presentazione della Guida "Sui sentieri degli etruschi" (edizioni Angelo Soravia)

Venerdì 5 dicembre, ore 18,00, Sala Biblioteca di Palazzo Vestri (Piazza Duomo-Prato)






Con gli autori Gianfranco Bracci e Giuseppe Alberto Centauro interverranno:

Alberto Peruzzini, Direttore APT Prato
Roberto Rosati, Assessore provinciale al Turismo
Nadia Baronti, Assessore provinciale alle politiche del territorio e aree protette
Andrea Mazzoni, Assessore comunale alla Cultura

STAKANOVISMO


Quando si dice lo stakanovismo.

Rita Romagnoli, la giovane e simpatica vicepresidente del consiglio comunale insieme a Roberto Baldi, non ha lasciato una riunione né dei capigruppo, né dello stesso consiglio comunale nonostante la recente gravidanza. Il presidente Mannocci, che ha sempre un occhio di riguardo verso il gentil sesso, ha chiesto informazioni addirittura sull'orario delle puppate del neonato per evitare che Rita Romagnoli disertasse le riunioni.A fronte delle assenze di tanti assessori PD, che sono stati sollecitati con una lettera ufficiale dallo stesso presidente perché partecipassero alle riunioni di consiglio comunale e rispondessero alle interrogazioni, Rita Romagnoli resta un esempio da additare all'intera famiglia del centrosinistra. "Datemi tante Rite Romagnoli e vi risolleverò il PD" sembra abbia commentato la segretaria del partito, intenzionata a fare piazza pulita della stragrande maggioranza degli assessori attuali.

(blogger Biribàole, da Pratoblog.it)

PRIMARIE A FIRENZE: A GRA' CHE TE SERVE?


...Cioni dice a Rapisarda (Fondiaria-SAI-Ligresti, ndr) "Un abbraccio per ora, io sono a lavorare come sempre per voi!" Lo stesso giorno Cioni aveva chiesto a Rapisarda il finanziamento per pubblicare e distribuire il regolamento della polizia municipale: "Duecentomila nuclei familiari devono ricevere il regolamento di polizia municipale, quello contro il degrado: insomma, una cosa seria, per la tutela del decoro di Firenze, che poi sono i cavalli di battaglia che ho scelto io". Rapisarda risponde: "Trenta?" "Aggiudicato, vai: gli altri li trovo io", risponde Cioni.

(corriere fiorentino 27.11.2008)

PD: PRIMARIE A FIRENZE




CASTELLO. LA SVOLTA






"Favorito l'interesse di privati". Sigilli all'area di Fondiaria-Sai

(corriere fiorentino 27.11.2008)

PD: PRIMARIE A PRATO




Secondo le indiscrezioni comparse questa mattina sulla stampa il PD avrebbe deciso di puntare tutte le carte sulla candidatura a Sindaco di Paolo Abati, presidente di Consiag SpA.


Pare, però, che il coriaceo Adriano Benigni, presidente di ASM SpA, non abbia alcuna intenzione di desistere!


Intanto stasera, presso il Circolo Favini di Chiesanuova il parlamentino provinciale del PD discuterà di alleanze e di coalizione.

APPUNTAMENTI





"Per il Satyagraha mondiale per la pace, con la democrazia, la libertà e il diritto".


Il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito e le sue associazioni costituenti: Radicali Italiani, Nessuno Tocchi Caino, Non c'è Pace senza Giustizia aderiscono e partecipano alla Marcia Internazionale per la Libertà in Birmania – Iran – Tibet, promossa ed organizzata da "Società Libera".

La Marcia, che si svolge a Roma domenica 30 novembre, partirà alle ore 10 da Piazza Esedra (piazza Repubblica) per giungere in corteo silenzioso sino a Piazza Navona. Secondo i promotori sarà una manifestazione silenziosa "per amplificare l'impegno di chi, in varie parti del mondo, lotta per la libertà".

Guideranno la manifestazione: Ashin Sopaka (monaco Birmano), Iraj Jamshidi (oppositore Iraniano), Thupten Tenzin (presidente della Comunità Tibetana in Italia).

Per i Radicali hanno già annunciato la propria presenza:
L'eurodeputato Marco Pannella, il Presidente del PRNTT Sergio Stanzani, la Segretaria di RI Antonella Casu, il tesoriere di RI Michele De Lucia, il Presidente di RI Bruno Mellano, il segretario di NTC Sergio D'Elia, il Presidente dell'Intergruppo Parlamentare per il Tibet l'on. Matteo Mecacci, il senatore Marco Perduca, l'on. Elisabetta Zamparutti e molti altri dirigenti e militanti radicali.

Nel 2006, Marco Pannella ha lanciato il "Primo Satyagraha Mondiale per la Pace, con la Democrazia, la Giustizia, la Libertà"; un'iniziativa che continua anche per il 2009. Gli obiettivi della mobilitazione Radicale saranno al centro del Consiglio General del Partito convocato al Parlamento europeo dall'11 al 13 dicembre prossimi.


PASQUINO E LE PRIMARIE DEL PD





Primarie, PD, le amare considerazioni di Pasquino. E si continua a far finta di nulla

di Valter Vecellio
Il Partito Democratico è “nato male, cresce peggio, non è affatto aperto, e non ha alcuna voglia di rinnovarsi…E’ anche disorganizzato. Anzi, peggio. E’ organizzato per garantire i posti di potere sempre agli stessi. Alla faccia della fusione fra le due migliori culture riformiste del Paese, così dicevano DS e Margherita, no?“.

Gianfranco Pasquino, politologo che non ha bisogno di presentazione, un passato di militante e di parlamentare nel PCI, da sempre collocato a sinistra e nell’area riformatrice, nella sua intervista al “Giornale” non le manda certo a dire. Si era candidato alle primarie per sindaco di Bologna. Ecco il suo racconto: “Mi sono candidato l’11 novembre. Dovevo raccogliere 386 firme entro la sera del 17…Ho chiesto l’elenco degli iscritti, mi hanno detto che non era disponibile: avrei potuto copiarli a mano, oppure dare 12.500 euro per spedire altrettante lettere. Allora ho chiesto che inviassero la mail ai 4.500 iscritti con posta elettronica, ma hanno detto che c’erano problemi al server…”.

Siamo a Bologna, non in un paese della “bassa”. A Bologna, dunque, ci sono appena 4.500 iscritti al PD con posta elettronica. Di più: non sono raggiungibili, perché c’è un problema con il server. Sa di menzogna lunga un chilometro; ma non fosse menzogna, sarebbe pure peggio, vero?

Non finisce qui, il racconto di Pasquino: “La sera del 14 vado all’Assemblea, chiedo il sostegno, ma mi trattano con insofferenza, dicendomi di cercare altrove…”. Il candidato alle primarie per il sindaco, va dal suo partito a cercare sostegno, e gli si dice di andare altrove? E dove mai? “Vivo a Bologna da quarant’anni e l’ho vista declinare, sempre peggio, dal traffico alla sicurezza”, prosegue Pasquino, “la misura di come ha governato Cofferati la dà il fatto che non è mai venuto all’inaugurazione dell’anno accademico. Io avevo già il sostegno di 1.400 cittadini, 290 dei quali iscritti al PD. Penso di avere idee piuttosto importanti. E avevo l’illusione di spezzare certe logiche…Prenda Del Bono (il candidato “ufficiale” alle primarie, ndr.) sono quindici anni che siede nelle istituzioni, eppure è il candidato del sistema dirigente, altro che rinnovamento. Solo che è della Margherita…Vogliono primarie di rappresaglia in Provincia: hanno fatto pressioni sulla presidente, della Margherita, perché si dimettesse. Piazzeranno due dei loro al posto di Del Bono, che è assessore e vice-presidente in Regione. E della Regione vogliono la presidenza…”.

Questa la requisitoria di Pasquino. Ora dal PD la possono benissimo rubricare come lo sfogo di un deluso che non ce l’ha fatta; e sarebbe un modo piuttosto ignobile di sfregiare uno studioso cui si deve qualcosa; soprattutto è il modo per nascondere la testa sotto la sabbia.

Possibile che i vertici del PD non si accorgano di come tutto stia crollando attorno a loro? Parlano parlano di Obama e mostrano di non aver capito nulla di quello che è accaduto negli Stati Uniti. Vogliamo provare a rileggerla una dichiarazione di Marco Pannella qualche settimana fa? Eccola:

“Finalmente sulla stampa italiana illustrano obiettivi e programmi del presidente Obama. Noi non abbiamo fin qui, e continueremo, cercato di “annettere” l’evento storico di una America che sostanzialmente plebiscita Obama, la sua personalità e le sue idee. Mi si consenta solo di notare che se un Obama avesse tentato di candidarsi alla segreteria del Partito “Democratico” italiano, sicuramente non sarebbe stato accettato, anche grazie alla gestione antidemocratica e antiregolamentare di questo partito, del quale ci riteniamo alleati, tanto quanto ci si è voluti avversari, e che – lo ripeto – non molleremo affatto alle difficoltà che sembrano sommergerlo. Questo mi impone però di dire semplicemente questo: non solo la linea di Obama non ha nulla a che fare con quella che si riesce a scorgere nel PD, ma lo stesso Obama non sarebbe stato assolutamente accettato come candidato e militante del partito di Walter”.

Abbiamo avuto le primarie per i giovani del PD. Dovrebbe, il vincitore, correre a stringere la mano e ringraziare Giulia Innocenzi: che ha preso sul serio le primarie, e con la sua campagna, boicottata, silenziata, le ha dato una parvenza di credibilità: senza di lei sarebbe stato un grigio triste plebiscito. Ma quello che è accaduto a Pasquino a Bologna è accaduto ai radicali a Cremona: anche là un dirigente d’apparato ha negato gli elenchi degli iscritti, ha impedito che ci fossero autentiche primarie. E si può citare il caso romano: con Roberto Giachetti in sciopero della fame, e l’elezione di un leader romano fatta a tavolino…

E’ questo il partito nuovo che si sogna e si prefigura? Su tutto un silenzio imbarazzato e imbarazzante sull’ “Unità”. All’indomani del congresso di Chianciano, Luigi Manconi annotava:
“…il PD deve cogliere l’occasione che i radicali offrono, nonostante tutto: “averli dentro” è oneroso, talvolta molesto, ma sempre produttivo. Significa convivere con una realtà fertile, che offre costantemente occasioni di confronto/scontro (per esempio sui temi economici) e con approcci teorici e pratici, appunto, radicali: capaci, cioè, di andare alla radice delle questioni, delle ideee e, soprattutto, dei luoghi comuni. Significa disporre di una riserva di militanza a elevata capacità di mobilitazione e di notevole intensità morale. Non solo: in un partito come il PD, dove è forte il rischio di una fisionomia “neutra” e anonima, una presenza dinamica, fondata su valori “non negoziabili” (qualità che non è monopolio esclusivo dell’ispirazione religiosa), può avere una felice opportunità. Certo, ci vorrà tanta fatica e tanta pazienza, ma chi ha detto che l’opposizione “è un pranzo di gala”?

Quell’interrogativo è rimasto senza risposta, lo si è lasciato cadere. Eppure è lì, non può essere eluso. Ci penseranno i fatti e la loro durezza, a imporsi. (da Notizie Radicali 26.11.08)

mercoledì 26 novembre 2008

APPUNTAMENTI




PER LA CITTA' DEI MOLTI CUORI.


Proposte per Prato.


Giovedì 4 Dicembre 2008 alle ore 21, presso il teatro La Baracca, via Frosini 8, Casale-Prato, si terrà la seconda assemblea pubblica di Municipio Verde "Ecologia ambientale e della convivenza civile. Unirsi per ricreare la città"

RIFORMA GELMINI: LA DESTRA


Prato, 24 novembre 2008 - La Destra e il suo movimento giovanile Gioventù Italiana guidato dalla Dottoressa Maria Remedios Bessi, organizzano un incontro – dibattito sulla riforma scolastica "Gelmini" per mercoledì 26 novembre 2008, alle ore 21.00 presso il centro sociale Ventrone a Prato in via delle Gardenie 15.Interverranno anche responsabili dei movimenti giovanili di sinistra e centrodestra, oltre ai giovani de La Destra. L’intento è quello di un confronto trasversale per capire il disagio dei giovani su questa riforma. Gli organizzatori hanno voluto aprire la discussione a tutte le forze politiche giovanili «perché la scuola è un bene fondamentale per il futuro della nostra società». Sono invitati a partecipare tutti i cittadini che vogliono approfondire l’argomento o che vogliono portare un contributo alla discussione.

VELTRONI PER SORU


Roma, 10:43
SOLIDARIETA' VELTRONI A SORU. LAVORO GIUNTA RIPRENDA
Il segretario del Pd, Walter Veltroni, ha telefonato stamane al presidente della giunta regionale della Sardegna, Renato Soru, che nella notte ha presentato le sue dimissioni. Veltroni, prosegue una nota Pd, ha espresso la propria vicinanza e solidarieta', e quella del gruppo dirigente del Pd nazionale, a Soru, assicurando l'impegno pieno e comune del Pd perche' l'esperienza di governo della Sardegna che in questi anni ha prodotto risultati importanti non si interrompa. Il Pd lavorera' da subito per ricreare le condizioni politiche necessarie a riprendere il lavoro della giunta presieduta da Renato Soru guardando innanzitutto - conclude la nota - all'interesse della Sardegna.(Repubblica.it)

LISTE CIVICHE?


Prato, 25 novembre 2008 - «In una situazione che, in vista delle future elezioni a Prato, fa già registrare i primi movimenti delle liste civiche,il Movimento Giovani Pratesi resta disponibile al dialogo e all' apertura nei confronti di chi è disposto a fare quello che la cittadinanza stessa gli richiede, siano essi partiti, liste civiche o associazioni. I pratesi sono ormai stanchi della classe dirigente che occupa l'amministrazione in città, chiedono una svolta, come ci hanno confermato le tante persone intervenute all'ultimo banchino, un cambiamento fatto di persone poiché l'intento e l'ideale dovrebbe andare oltre la logica di partito e concentrarsi sui grandi problemi della nostra città. (da Pratoblog.it)

GIULIA INNOCENZI


Ha ottenuto davvero un bel successo la nostra compagna Giulia Innocenzi nelle primarie per l'elezione del segretario dei Giovani Democratici in Toscana!

Giulia ha vinto in Versilia (con il 53,80% dei voti) ed ottiene significative affermazioni a Lucca (25,88%), Pisa (23,55%) e Firenze (21,86%) raggiungendo complessivamente il 15,16%, ben oltre la percentuale nazionale!




PAESAGGIO



COMITATO NAZIONALE DEL PAESAGGIO


ONORE A SORU!!

Il Governatore della Sardegna Renato Soru ha rassegnato le proprie dimissioni perché il Consiglio sardo, anche con il voto di parte della sua maggioranza, ha detto no alla legge urbanistica che prevedeva vincoli paesaggistici specialmente per quanto riguarda l’attività edificatoria sulle coste.

Soru ha caratterizzato il suo governo per una particolare ed anomala (per la politica italiana….) attenzione alla salvaguardia del paesaggio naturale dell’isola. Anche attraverso una normativa che, di fatto, ha portato ad una moratoria della costruzione di campi eolici nei territori sardi.

Comitato Nazionale del Paesaggio
Prato

26 novembre 2008

martedì 25 novembre 2008

ORDINE PUBBLICO



L’utilizzo politico della paura e dell’ordine pubblico. Se ne accorgono finalmente, bene, non è mai troppo tardi. Ma ora che intendono fare?

di Valter Vecellio
Se ne è accorta anche “l’Unità”: sabato 22 novembre il giornale di Concita De Gregorio ha pubblicato due pagine su “TV, la macchina della paura”. Si racconta che ci sono “meno reati, ma nei TG del 2007 è boom di crimini, il picco durante la campagna elettorale”; e ancora: “Immigrati, spettro catodico. Superate le quattro ore davanti allo schermo, lo spettatore diventa ‘preda’”.

Si parte da una indagine promossa dalla Fondazione Unipolis, condotta da Demos & pi in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia. Leggiamo: “L’indagine ha fatto i conti della serva, ha pesato le notizie relative alla criminalità trasmesse tra il 2005 e il primo semestre del 2008 dalle reti RAI /TG1,TG2,TG3) e da quelle Mediaset (Canale 5, Rete 4, Studio Aperto). Hanno badato solo a quante notizie sono state date, non a quanto tempo è stato loro dedicato nell’arco del TG…”. Se ne ricava che il picco che accomuna tutte le reti in corrispondenza del secondo semestre del 2007, quando,annota l’indagine, il numero dei reati era comunque già in calo…

In breve, è accaduto quello che il professor Jonathan Simon racconta e analizza nel suo “Il governo della paura”. Simon si domanda come e quando è avvenuto che la nostra quotidianità divenisse preda della paura e che ciascuno di noi iniziasse a percepire la stretta di un controllo sempre più opprimente, quasi fossimo tutti dei potenziali criminali. Parla degli Stati Uniti, e spiega che la percezione della centralità del crimine nella vita sociale americana ha contribuito a ridefinire i poteri del governo, il ruolo della famiglia e della scuola, la posizione dell’individuo nella società: “La guerra alla criminalità…permetteva di ridefinire i programmi politici nei termini di un’efficace prospettiva sicuritaria…”.

Gli Stati Uniti hanno “semplicemente” anticipato quello che accade in Italia e in Europa; e soprattutto in questi mesi abbiamo assistito all’uso politico della “paura”. Inascoltati lo si era denunciato da tempo: con i dati raccolti e diffusi dal centro d’ascolto radicale; con le ripetute denunce politiche, le relazioni, i convegni…Abbiamo documentato come le televisioni pubbliche e private “drogavano” l’opinione pubblica con dosi massicce di servizi giornalistici incentrati sull’allarme sociale. Ci voleva la parziale inchiesta Demos: che prende in esame i notiziari televisivi; dunque non prende in considerazione la radio, i programmi di approfondimento politico e di intrattenimento; dunque c’è stato un utilizzo scientifico e deliberato della questione “ordine pubblico”; si è enfatizzato, puntando sulla paura e il timore del diverso, sempre e comunque identificato con il criminale e il perverso. Per mesi siamo stati bombardati dall’emergenza rom, dall’emergenza albanesi, dall’emergenza romeni, dall’emergenza extracomunitari. I notiziari radiotelevisivi infarciti di storie turpi ed efferati delitti non rispondevano solo o tanto a una logica di audience, quanto alla volontà di diffondere un clima. Una “percezione”, come l’ha definita Ignazio La Russa. Su circa cinquemila notiziari di un anno, il tempo dedicato alla cronaca nera dal 10 e passa per cento del 2003, nel 2006 è più che raddoppiato. Poi, chi ha giocato questa carta ha avvertito il pericolo di insistere su questa strada, e detto “basta”.

“Basta” alla TV ansiogena: Silvio Berlusconi ha sostenuto che è arrivato il tempo delle “buone notizie”. Ci penserà lui: dopo il presidente del Consiglio “operaio”, “contadino”, “ora et labora”, avremo il presidente del Consiglio “Tavor”. “Magicamente” la cronaca nera sta scemando dai telegiornali. Non siamo al “porte aperte”, ma la “percezione” che si vuole dare è di segno opposto a quella che fino a ieri si alimentava.

Questi sono i fatti. L’inchiesta Demos è “solo” una conferma a una situazione che da tempo era stata denunciata. Ora che se ne sono accorti e ne hanno preso atto, cosa pensano di fare?

L'ISOLA E' DI LUXURIA


Evviva! Finalmente una vittoria di Rifondazione Comunista. Dal subcomandante Fausto...........alla sub..rette Simona!

SIMONETTA BERRUTI

www.simonettaberruti.com



Kekaritoméne

Collezione Museo d'Arte Moderna Sacra, Brescia

FIORENTINA-LIONE


Ci siamo. La resa dei conti europea è arrivata. La Fiorentina dopo lo stupendo secondo tempo di sabato contro l'Udinese è chiamata a vincere anche in Champions. Avversario di turno quel Lione contro il quale nella prima gara del girone i viola si videro sfuggire proprio quei tre punti ancora mai raggiunti. Allo Gerland i transalpini, forti di una maggiore esperienza e di una furbata con Zauri a terra, furono bravi a crederci fino alla fine e a riuscire a riprendere una gara che sembrava già finita sul 2-0 dei viola dei primi 45'.
Adesso tocca ai gigliati crederci fino in fondo. La qualificazione agli ottavi non è impossibile, ma quasi e per raggiungerla ci vorrà il massimo impegno da parte tutti i giocatori che verranno scelti da Prandelli. Puel, tecnico del Lione, dal canto suo potrebbe anche accontentarsi di un pari, in uno stadio difficile per tutte le squadre. Le indisponibilità in difesa sono molte e questa è senza dubbio la preoccupazione maggiore. Sulla destra del pacchetto difensivo sono infatti rimasti a disposizione soltanto due giovani della Primavera (Gassama e Kolodziejczak) che però non sembrano assolutamente in grado di disputare una sfida durante la quale, proprio in quella zona di campo, dovrebbe agire un certo Adrian Mutu.
Ecco perché nelle ultime ore sta prendendo campo l'idea di spostare sulla fascia lo svedese Kallstrom, mediano dai piedi buoni già utilizzato in alcune occasioni nel pacchetto difensivo. DIfficile, ma sempre possibile l'impiego in quella zona dell'ex Modena Mensah, terzino sinistro non in un grande periodo di forma. Per il resto la formazione è già decisa, secondo il consueto e temibile 4-3-3. il giovane Lloris andrà in porta con Cris e Boumsong al centro e Grosso sulla fascia mancina. A centrocampo spazio a Makoun, Toulalan e il brasiliano Juninho Pernambucano. In attacco Govou agirà a destra, Fred al centro e il pericolosissimo Benzema a sinistra.
Luca Bargellini (fiorentina.it)

L'UCCELLINO DI RAFFAELLO


In mostra a Palazzo Medici Riccardi a Firenze il celebre dipinto restaurato sotto la direzione del pratese Marco Ciatti, direttore del settore dipinti mobili dell'Opificio delle Pietre Dure.

lunedì 24 novembre 2008

TRASPARENZA








Premi d’oro ai dirigenti comunali.


(Tirreno, Prato 23.11.2008)

Quasi 350mila euro per le indennità di risultato. Primi in classifica Tocco e Nieri. Taiti inizia la campagna trasparenza. In tempi di “austerity” diminuiscono - ma di poco - anche le indennità dei dirigenti del Comune di Prato. Non più 432mila 388 euro complessivi come nel 2006 ma 346mila 419 euro, sborsati nel 2007. Ma di che si tratta? Si chiama “indennità di risultato” e spetta a tutti i 28 dirigenti comunali ed è una delle due voci che va ad arricchire in maniera cospicua lo stipendio. L’indennità di risultato - che cambia da dirigente a dirigente - viene riconosciuta quando i risultati, appunto, del lavoro del dipendente vengono ritenuti soddisfacenti.Mentre l’altra, la seconda, l’indennità di posizione, che altrettanto spetta a tutti i dirigenti, dipende dall’inquadramento: un dirigente di fascia G, la più bassa, percepisce circa 1204 euro lordi mensili, mentre i dirigenti di fascia A, quella più alta, arrivano a 3051 euro lordi mensili. Insomma ritocchi che, euro più euro meno, servono a far lievitare gli stipendi fino quasi al doppio. Ma vediamo nel dettaglio i premi, con alcune precisazioni, perché alcuni dirigenti sono andati in pensioni, altri sono stati trasferiti, altri ancora sono subentrati.Al top della classifica 2007 si confermano Marco Nieri - ex comandante dei vigili urbani andato in pensione nel 2008 - e Rosanna Tocco, ex Personale spostata dopo le tristi vicende dei concorsi finiti sui tavoli dei magistrati, a Sport e Cultura. I primo due classificati hanno percepito entrambi indennità di risultato pari a 23mila 853,80 euro (qualche euro in meno, entrambi, rispetto al 2006). Al terzo posto - la classifica totale è pubblicata nel box accanto - si è piazzato Antonio Avitabile, Servizi sociali, con 19mila 878,17 euro, che fa un balzo in avanti di quasi 4mila euro rispetto al 2006 (ma si tratta del settore più complesso e gravato dell’amministrazione), pari merito con Giovanni Ducceschi (che segna un meno 4mila euro rispetto al 2006) agli Affari generali e Luciano Sampieri (tiene rispetto al 2006) ai Servizi al cittadino e organizzazione istituzionale. Oltre Sampieri mantegono i risultati 2006 Andrea Pasquinelli (oggi al comando dei vigili urbani), Giampaolo Bonini che si occupa della qualità dei luoghi di lavoro, Emilio Martusciello, dirigente dei Servizi demografici e Luca Poli ai Contratti e al Protocollo. Premiato anche Massimo Nutini, passato al Patrimonio, che rispetto al 2006 ha ricevuto un premio di 19mila 426,90, segnando un più 947 euro rispetto al 2006. Giù tutti gli altri: Filippo Foti, in particolare, uno dei protagonisti della vicenda concorso-Ipod che conclude il 2007 con un premio inferiore di 11952 euro passando dai quasi 24mila del 2006 agli 11mila 926 del 2007. Calo anche per Gabriella Martinelli, dirigente Ced che “paga”, suo malgrado, la brutta vicenda dei messaggini (passa dai quasi 20mila del 2006 ai quasi 12mila del 2007), scivolata anche per Rosanna Lotti (coordinatrice della circoscrizioni): meno 3900 e Lidia Marinetto (dirigente al Piano startegico): meno 3400. Una postilla sul dirigente della Ragioneria: Graziella De Castelli ha avuto un premio minimo perchè è stata trasferita, il 17 giugno 2006, alla Corte dei Conti. Al suo posto è entrato Luca Eller Vainecher per il quale il confronto sull’indennità non è possibile perché nel 2006 non c’era.«L’attività e i costi della macchina comunale - commenta Massimo Taiti, della lista Taiti per Prato che ha avviato una campagna sulla “trasparenza” - devono essere a disposizione di tutti i cittadini. Senza nessun intento polemico, ma è questione di correttezza». Taiti, infatti, ha predisposto una delibera, che passerà al vaglio del consiglio comunale tra qualche tempo, nella quale si prevede l’aggiornamento quotidiano del sito internet del Comune «con tutti i dati relativi ai costi e alla gestione del Comune».Cri.Or.

DOCUMENTO PATRIMONIO ARCHEOLOGICO


Documento per la valorizzazione del patrimonio archeologico
dell’area pratese-fiorentina

Le associazioni Arci Comitato territoriale di Prato; CGIL Prato; Legambiente Circolo di Prato; Narnalinsieme, Italia Nostra di Prato, Comitato nazionale per il Paesaggio di Prato, riunite in un tavolo permanente di discussione e confronto sul tema della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico dell’area pratese-fiorentina, anche in considerazione dell’impasse che si è determinata negli ultimi due anni[1] riguardo alle iniziative politico-istituzionali in merito alla questione della Città etrusca di Gonfienti, chiedono alle Istituzioni e Amministrazioni locali e regionali:

1. di avviare con urgenza i necessari interventi per la messa in sicurezza dell’area di Gonfienti sottoposta a vincolo archeologico, e per la tutela dei reperti già scavati. Ciò anche in riferimento al particolare stato di degrado recentemente documentato e denunciato da cittadini e associazioni, e ripreso dalla stampa cittadina;

2. di riprendere i programmi di conoscenza del patrimonio archeologico rinvenuto nel sito di Gonfienti, attraverso visite guidate, laboratori per scuole e altre iniziative già in passato promosse in particolare dall’Amministrazione Comunale;

3. di creare un tavolo di coordinamento istituzionale, che faccia seguito agli impegni assunti con l’accordo di programma firmato nel 2003 tra Regione Toscana, Provincia di Prato, Comune di Prato, Comune di Campi Bisenzio, e aperto alla partecipazione di altri Comuni interessati (Calenzano, Carmignano, ecc.) e dell’associazionismo, per pianificare lo sviluppo sostenibile dell’area in una logica di sistema, come previsto dal Piano Regionale di Sviluppo (PRS), che integri le politiche di settore, porti al superamento dei localismi e alla collaborazione tra enti di diverse amministrazioni e sinergie tra pubblico e privato[2];

4. di accogliere nel nuovo Statuto del Territorio e nel nuovo Piano Strutturale del Comune di Prato l’indirizzo contenuto nel Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) della Provincia di Prato, che prevede la realizzazione di un Parco archeologico a Gonfienti, integrato con il Parco fluviale del Bisenzio, il Parco agricolo della Piana, il sistema etrusco-mediceo del Montalbano e l’area della Calvana, luogo di recenti ritrovamenti, e di dare attuazione a questa indicazione; e di inserire nello Statuto del Territorio una “Carta etica” finalizzata alla tutela e valorizzazione dei beni archeologici intesi come patrimonio culturale e identitario della comunità intera;

5. di costituire un Parco archeologico della civiltà etrusca, collegato al progetto “Parco della Piana”, come ipotizzato nell’ambito dell’intesa firmata nel febbraio del 2007 tra le Province di Prato e Firenze e farne un “fattore di nuovo sviluppo, potenziale settore di nuova occupazione e terreno d’elezione per attrarre flussi turistici[3]”. Un intento già contenuto anche nella proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati nel 2005 dagli on. Bimbi, Colasio e Giacomelli[4].

6. di progettare e creare un sistema integrato di fruizione turistica tra tutti i siti e musei archeologici etruschi dell’area pratese/fiorentina, consapevoli che “l’unico modo per valorizzare adeguatamente un’area territoriale antica, per renderla leggibile, comprensibile non solo agli specialisti ma a un pubblico vasto, è quello di ricostruirne, attraverso un progetto scientifico rigoroso, le reali estensioni e la complessità di relazioni con altri centri e poi mettere in rete tutti i centri contemporanei che insistono su quell’area antica per delineare un moderno distretto culturale”[5];

7. di avviare urgentemente il procedimento necessario per l’individuazione di un soggetto, interno o, in mancanza, esterno alle Amministrazioni, a cui affidare la progettazione del Parco, e di adoperarsi per reperire i finanziamenti necessari per la sua realizzazione;

8. di procedere, alla scadenza del 31/05/2009, all’acquisto da parte del Comune della porzione di Villa Niccolini opzionata per realizzare Antiquarium e struttura di servizio al Parco archeologico. L’esatta destinazione dei locali potrà essere definita in ambito di progettazione;

9. di armonizzare gli interventi di sviluppo dell’Interporto con le esigenze di realizzazione e fruizione del Parco archeologico, senza compromettere la funzionalità dell’Interporto stesso, ma in una logica di convivenza e valorizzazione massima delle opportunità di sviluppo e diversificazione economica che entrambi possono rappresentare per la città;

10. di invitare la Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana a dare adeguata divulgazione ai risultati degli scavi e delle ricerche effettuati sul sito, e a informare le Amministrazioni Locali e i cittadini, anche sulla pianificazione delle attività future, in un’ottica di promozione della conoscenza del patrimonio, anche ai fini della sua valorizzazione turistica;

11. di adoperarsi per trovare adeguate opportunità di finanziamento al fine di permettere alla Soprintendenza di riprendere gli scavi e continuare lo studio e il restauro dei reperti, anche con il contributo dell’Università e di altre istituzioni in grado di fornire supporto e risorse qualificate;

12. di valutare l’adesione al progetto “Via etrusca dei due mari”, presentato il 15 ottobre 2008 a Montecatini Teme nell’ambito della fiera “Pedalitalia” alla presenza dell’Assessore regionale al Turismo, Paolo Cocchi[6], e di prevedere l’inserimento di questo percorso nello Statuto del Territorio e nel nuovo Piano Strutturale del Comune di Prato.

Considerando che, a nostro avviso, il patrimonio archeologico della Piana pratese-fiorentina rappresenta un’opportunità che la nostra città non può perdere, soprattutto in virtù dell’attuale necessità di diversificare le proprie attività economiche e di ripensare più in generale il proprio modello di sviluppo, rivolgiamo le suddette richieste alle attuali Amministrazioni Comunale e Provinciale, alla Regione Toscana, e a tutti coloro che stanno lavorando alla preparazione di programmi per la futura amministrazione della città di Prato, in vista delle elezioni amministrative del 2009 e delle regionali del 2010.

Arci Comitato territoriale di Prato; CGIL Prato; Legambiente Circolo di Prato; Narnalinsieme, Italia Nostra di Prato, Comitato nazionale per il Paesaggio di Prato

[1] In particolare dal convegno “Dalle Emergenze alle Eccellenze” promosso dalla Regione Toscana e tenutosi il 31 ottobre 2006 al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato
[2] V. Atti del convegno “Dalle emergenze alle eccellenze”, p. 16
[3] Ibidem.
[4] Proposta di legge n. 6209 del 30 novembre 2005 “Norme per la tutela e il recupero del percorso dell’antica strada transappenninica detta <> e istituzione del parco archeologico di <>.
[5] Ibidem
[6] Il progetto sta raccogliendo adesioni da parte di Comuni, Associazioni, Enti parco e altri soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo dell’itinerario di turismo culturale.

DEMOCRATICI, GIOVANI?


GIOVANI DEMOCRATICI, PRIMARIE (O SECONDARIE...)


Ecco alcuni risultati ufficiosi delle primarie dei Giovani Democratici
Elezione del segretario nazionale (dati provinciali, in ordine sparso):

UDINE PISTOIA ANCONA

Dario Marini voti 38 28 34
Salvatore Bruno voti 49 24 70
Fausto Raciti voti 227 219 162
Giulia Innocenzi voti 145 62 148

RAVENNA MILANO BARI

Dario Marini voti 43 129 276
Salvatore Bruno voti 30 113 308
Fausto Raciti voti 324 222 5.252
Giulia Innocenzi voti 127 276 600

VERONA GORIZIA VITERBO

Dario Marini voti 111 5 44
Salvatore Bruno voti 127 25 58
Fausto Raciti voti 254 47 625
Giulia Innocenzi voti 132 20 323


Anche se sono dati alla rinfusa i risultati annunciano un grande successo per la nostra compagna Giulia INNOCENZI che ottiene, a sorpresa, un ottimo secondo posto dietro il favoritissimo Raciti.
Questi primi dati pervenuti, provvisori e parziali, devono essere ancora analizzati pienamente.
Certo che balza subito agli occhi una bizzarria: nella provincia di Milano (dove vince Giulia) avrebbero votato poco più di 1.000 giovani; in quella di Bari quasi 8.000!!!!
Ed è incredibile come a 70 ore dalla chiusura dei seggi non sia possibile conoscere i dati complessivi dello spoglio!

Associazione “Liber@Mente Prato

SGARBI (ALLA BINDI)


Alla fine tutti si ricrederanno: Villari è la scelta migliore
• da Il Giornale on line del 24 novembre 2008

di Vittorio Sgarbi

Allora bastava resistere. Non ci sono valori etici, ordini superiori, gerarchie di partito. Di ora in ora la posizione di Riccardo Villari serenamente si consolida. E Sergio Zavoli, l’uomo della provvidenza e provvidenzialmente ma tardivamente indicato, viene assalito dai dubbi sulla possibilità di arrivare mai al ruolo cui è stato designato dalla volontà sovrana di Veltroni e Berlusconi. Cosa cambierà alla fine, se il presidente di garanzia sarà Villari, costretto a essere impeccabile, imperturbabile, sopra le parti dal destino che lo ha fatto scegliere nella opposizione dalla maggioranza. Il metodo non è privo di efficacia. E, d’altra parte, la più grave anomalia è immaginare di eleggere un presidente di una commissione di cui non è membro. Villari era, comunque, eleggibile; Zavoli, soltanto a posteriori, facendogli spazio con le forzate, benché spontanee, dimissioni di Latorre. Un’anomalia dietro l’altra. Una continua violazione delle regole democratiche in nome di un bene superiore che prescinde dal Parlamento e attribuisce agli accordi fra Berlusconi, Letta e Veltroni una funzione sostanzialmente commissariale. I deputati non sono in grado di decidere da soli, e anche una volta che hanno votato bisogna annullarne le determinazioni e votare di nuovo. Abbiamo scherzato, dovrebbero ammettere. E può darsi pure che lo abbiano fatto, ma, alla fine, proprio il carattere, le caratteristiche di Villari sembrano perfettamente confacenti al ruolo di presidente di garanzia. E pensando al destino di Mastella, nello slancio incontrollato delle dimissioni che, fatto cadere il governo Prodi, hanno travolto anche lui, probabilmente la scelta di Villari non è stata casuale. E il suo comportamento, così stoico, imperturbabile e atarassico, da vero «intellettuale della Magna Grecia» lo conferma. Tra qualche tempo, espulso o no dal Partito democratico, sarà serenamente e regolarmente presidente della commissione di vigilanza. Per tutti. E con soddisfazione di tutti. Sembra preconizzarlo la dichiarazione di Bossi, così allegramente spavalda, e in controtendenza: «L’abbiamo votato perché sapevamo che non si sarebbe dimesso». E mi dicono di un controcanto di Fassino che richiama a ben più gravi problemi dell’agenda politica italiana e internazionale, per perdere tempo sulla commissione di vigilanza. E anche Giampaolo Pansa, sul Riformista, presenta Villari come simbolo positivo, augurandosi «che non ceda e che resista».Dunque, potremmo concludere con lo sfogo di chi non si è fatto deviare da appelli ed esortazioni, da richiami al bene superiore e all’autorità morale del designato troppo tardivamente per essere eletto: «L’avevo detto. E, d’altra parte, tutta la vicenda era stata tirata oltre i limiti del possibile con l’ostinata resistenza su Orlando dichiaratamente provocatoria». Immaginiamo, come lo stesso Di Pietro suggerisce, riconoscendo per simmetrica la posizione della Lega nel centrodestra corrispondente alla sua nel centrosinistra che, Berlusconi avendo perso le elezioni, toccasse all’opposizione indicare il presidente di garanzia per la commissione di vigilanza. Al governo Veltroni, il Popolo della Libertà suggerisce il nome di un rappresentante del partito alleato, la Lega, e indica il nome dell’onorevole Borghezio, l’equivalente di Orlando a destra nella percezione politicamente corretta del centrosinistra. Votazione a oltranza; la Lega non cede di un millimetro, finché, dopo mesi con un colpo di mano dentro la commissione la maggioranza vota un esponente del Popolo della Libertà, che so Lainati, o Bonaiuti, o Piero Testoni o Osvaldo Napoli, comunque un uomo di equilibrio, di mediazione. Colto di sorpresa il Popolo della Libertà inizia a fare strepiti, ad accusare l’indebita incursione della maggioranza. E minaccia l’espulsione del designato, se subito non si dimetta in favore di un proboviro sul quale tutti concordano, ma direttamente indicato da Berlusconi: Gianni Letta. Ma Bonaiuti, o Lainati, o Piero Testoni, o Osvaldo Napoli regolarmente eletto resiste (anche se apparirebbe impossibile in virtù della disciplina che Berlusconi, diversamente da Veltroni, sa ottenere dai suoi deputati). Non è difficile immaginare le accuse a Berlusconi di essere fascista, di esprimere una visione da regime, di impedire il regolare svolgimento della prassi democratica. Ed ecco Travaglio gridare al golpe (lo fa in ogni caso); ed ecco Di Pietro richiamare i dittatori argentini e Hitler. Ed ecco, incredibilmente Borghezio atteggiarsi a vittima e dimettersi insieme a qualche leghista estremista.Più o meno questo è accaduto con gli insulti e le minacce a Villari e la improvvisamente istantanea designazione di Zavoli. Tutti d’accordo, ma troppo tardi. E senza una buona ragione per cacciare il flemmatico Villari, che non ha chiesto niente, che non si è candidato, che è stato votato. Nessuna migliore garanzia che questa. Un vero punto di equilibrio. E lentamente, se ne accorgeranno tutti.
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BINDI DIXIT!


Roma, 11:52 (repubblica.it)
RAI: BINDI, SI DIMETTA VILLARI O LA VIGILANZA
"Se Villari non si dimettera', credo si debba dimettere la commissione. Insomma, o se ne va il presidente o se ne va la commissione". Lo sostiene Rosy Bindi (Pd), vicepresidente della Camera, a proposito della Vigilanza Rai.