sabato 13 dicembre 2008

ROMA: IN PIAZZA LE SEX WORKERS


Si è svolta questo pomeriggio a Roma la manifestazione di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori del sesso organizzata, tra l'altro, dall'associazione radicale "Certi Diritti". In piazza Farnese (sotto l'attico dell'avv. Previti, a proposito di oscenità...), piena di ombrelli rossi (simbolo delle puttane), è stata presa di mira dai manifestanti e dagli oratori ufficiali la ministra Mara Carfagna, presentatrice di un pdl che mira a restringere gli spazi di libertà di chi si guadagna la vita vendendo il proprio corpo (proprio come ha fatto, per un periodo, anche la sex ministra i cui calendari vanno ancora a ruba.....)

PUNTO POLITICO DI MUNICIPIO VERDE


Per prima cosa, martedì sera nella consueta sede di via de' Tintori, si incontrerà il Coordinamento dei Comitati Cittadini, allo scopo di elaborare una bozza programmatica condivisa da tutti i soggetti che ne fanno parte, che costituisca la base per il polo civico.
Mercoledì, a Firenze, è convocato l'Esecutivo Regionale dei Verdi, che avrà da dirimere la questione fiorentina, ovvero della partecipazione dei Verdi al prossimo centrosinistra e alle primarie di coalizione. Ci auguriamo che il massimo organo regionale del partito tratti in modo unitario e complessivo le sorti di Firenze, Prato e Pistoia ed elabori un progetto unitario di impegno ecologista nell'area metropolitana, oltre ogni alleanza, più o meno zoppa, a fini elettorali.
Giovedì, incontro al Teatro la Baracca, a Casale, promosso e organizzato dal gruppo La Primavera di Prato e aperto a tutti gli interessati alla costituzione del polo civico.
Ci auguriamo che i due appuntamenti dei comitati, abbiano modo di collegarsi e che si cominci a mettere le carte sul tavolo senza tatticismi e sospetti che finirebbero solo per fare soccombere le idee sotto il peso di personalismi piuttosto ingenui.
Venerdì, per la prima volta, si svolgerà a Coiano un'assemblea della sinistra ex-arcobaleno per far conoscere il programma e i punti su cui si baserebbe l'accordo con il PD. Siamo curiosi di avere qualche informazione, visto che gli organi dirigenti dei Verdi non vengono convocati da mesi e tutta la trattativa viene portata avanti da Bargellini e co. come se fosse un affare privato.
Se è vero, come ci ha detto qualche compagno, che i coordinatori della Sinistra sono riusciti a far digerire al partitone un programma spinto su trasparenza, partecipazione, rifiuti e altro ancora, (cosa che dai giornali non risulta affatto ma anzi si evidenzia il contrario), saremo contenti di confrontarci seriamente.
Intanto, il PD fa e disfa tutto a modo suo. E questa sembrerebbe l'unica cosa sicura.
Così come è accaduto sulla non riconferma di Romagnoli e Logli, la scelta dei candidati è un affare tutto interno al partito democratico e ogni cosa viene decisa senza consultazioni trasparenti e condivise. Paolo Abati sarà il candidato della segreteria provinciale e basta.
Anche il buon Carlesi, che aveva raccolto consenso perfino nei comitati, non avrà la forza di proporsi veramente. Nessuno sembra aver ipotizzato una candidatura nata dalla società civile ed estranea alla nomenclatura di partito. E così la nave riparte come se niente fosse.
L'idea di Municipio Verde di provare la strada dell'unione della Sinistra con le forze civiche, creando un polo con pretese di governo e forte di un marchio nuovo, laico e municipalista, sembra per il momento fantascienza.
Ma come abbiamo osservato numerose volte, quella di ricostituire un centro sinistra, ancora una volta dominato dal partito democratico, guidato dalla solita casta, magari un po' più arricchita della casta dei sindacalisti o dell'associazionismo più fedele, ci sembra un'idea che alla luce della logica si presenta come a dir poco bizzarra. E, ci scommettiamo, perdente.
Purtroppo Verdi, RC, SD, PdCi sono ancora completamente immersi in una concezione tradizionale della formazione delle alleanze e della trattativa politica.
Per Rifondazione, che a Prato è guidata da una solida maggioranza vendoliana, in antitesi con il partito a livello regionale e nazionale, (che è invece dominato dai comunisti di Ferrero), è molto importante cercare di affermare la linea del loro leader, tutta protesa a formare un'asse con il PD. Tale progetto è condiviso da SD e presto potranno dar vita ad un soggetto politico unico.
Certo che Vendola e gli altri amici dovrebbero rendersi conto che qui non siamo nè in Puglia nè in Sicilia e che dalle nostre parti il potere conservatore e affaristico non è in mano alla PdL ma, nei secoli dei secoli, nelle braccia solide degli eredi del Pci.
Per i Comunisti italiani, ridotti ad essere "tutta base", visto che i big sono passati a miglior vita nel partito della Squittieri, va bene così. Il loro livello di astenia, unito ad una sudditanza storica verso il partitone, li porta a riproporsi all'infinito nella stessa maniera, continuando ad esprimere un boccheggiante conservatorismo di sinistra, rozzo ed economicista.
Dei Verdi si è già detto molto: bloccati in una gestione privata da Celso Bargellini e Andrea Abati, signori delle tessere, non hanno alcuna possibilità di rinnovarsi.
Resta l'amarezza di dover constatare quanto sia facile per chi non ha scrupoli, conquistare un simbolo che in tutta Europa da oltre un ventennio rappresenta la bandiera delle speranze ecologiste di tanti cittadini, e usarlo a scopo personale, riducendolo ad una nullità.
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Noi di Municipio Verde continuiamo a sperare in una gestione del potere non più pietrificata dagli interessi e dai ricatti dei poteri forti dei costruttori e delle banche, dalle corporazioni degli industriali, degli avvocati e dei notai, dai colossi della grande distribuzione, dalle compagnie di assicurazione, ma bensì pubblica, trasparente e partecipata, attenta ai bisogni dei più deboli e non più sorda alle emergenze ambientali. Sognamo quindi la fine del sistema del PD toscano.
Proprio quel sistema che in questi giorni ha dato luogo ad un'altra miope e ostinatamente vecchia mossa della maggioranza in Comune di fornire altri benefici ai costruttori, aumentando il numero di appartamenti edificabili, in cambio di una percentuale di edilizia agevolata.
Questa è la strada sbagliata, quella che favorisce solo il cemento e la speculazione, senza scalfire il mercato immobiliare, neanche in superficie. Fusi ringrazia.
Municipio Verde

ESERCITO, GIOVANI E FAMIGLIE


Siamo d'accordo sull'intervento dell'esercito.
Basta aprire i giornali ogni giorno sulla cronaca locale per rendersi conto che siamo sempre meno sicuri e tranquilli. La nostra città sembra diventata un far west: morti accoltellati, scippi , spaccate, rapine, e chi più ne ha più ne metta... uscire la sera sta diventando sempre più una impresa rischiosa. Perché è finita la tranquillità, a volte noiosa, alla quale eravamo abituati a Prato? Semplice, un processo di degrado decennale ha condotto al lassismo e all'incapacità di questa giunta che ha portato la nostra città allo sfascio, soprattutto dal punto di vista della legalità, esercitando una politica “del non controllo del rispetto delle regole”, sia verso i pratesi che i non pratesi.
E' emblematica la decisione ideologica di rifiutare l’intervento dell’esercito. Al contrario il sindaco Romagnoli e i suoi collaboratori continuano a minimizzare e a dire che tutto è sotto controllo. Ma oramai i risultati sono sotto gli occhi di tutti, e come le buche spuntano pericolose in ogni dove, così le magagne della politica cittadina sono impossibili da nascondere.
.......................
Crediamo ci sia da mettere mano profondamente al rispetto delle regole che riguardano tutti in città. Se avremo la possibilità di governare Prato, lo faremo insieme a tutti coloro che come noi sono scontenti di questa situazione. Abbiamo finalmente bisogno di un cambiamento radicale. La legalità è una precondizione imprescindibile per la convivenza civile e la tutela dei più deboli, specilmente in un contesto pluriculturale e frammentato come quello pratese. E la legalità sarà sicuramente la priorità che affronteremo con un lavoro capillare di controllo e collaborazione da svolgere insieme alle forze dell’ordine per ristabilire quegli equilibri di convivenza andati ormai persi.
Per l’immediato saremo bene lieti di appoggiare con la nostra azione politica l’arrivo dell’esercito cosicché si possa aiutare a garantire, almeno in questa emergenza, l’incolumità delle persone e delle attività che esse svolgono con tanta fatica e sacrificio in tempi così difficili.
Lista Civica Giovani e Famiglia
Damiano Baroncelli
Giovanni Sidoti
Maria Rosa Acciaioli
Nicola Scialdone
Sandro Ciardi
Sara Campani

ELUANA: NO VERDE?


Possibilista invece il verde Fabio Roggiolani, presidente della commissione sanità. "Se giungerà una richiesta precisa - spiega Roggiolani - la Toscana non si tirerà indietro, ma questo farsi avanti, questo eccesso di disponibilità è poco utile. La Toscana è per una sanità della vita, non vogliamo diventare una regione rifugio per queste richieste." da Corriere Fiorentino 13.12.08
E così, dopo l'assessore alla Sanità della Regione, Enrico Rossi, anche il presidente della Commissione consiliare regionale alla Sanità, il verde Roggiolani, tira indietro la manona e bacchetta il presidente Riccardo Nencini. Con la medesima giustificazione di Rossi! Lui è per "...una sanità della vita, non .... una regione rifugio (sic!) per queste richieste (sic!)". Per queste richieste...??? Sanità della vita...?

Dispiace che il vecchio amico e compagno Fabio scivoli così malamente sulle parole..Speriamo che sia stato frainteso.

ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI


Conferenza Stampa del 6 dicembre 2008, ore 12,00 Palazzo Comunale

Partecipano:

Bruno Mellano, presidente di Radicali Italiani;

Massimo Taiti, capogruppo "Taiti per Prato"

Vittorio Giugni, segretario associazione radicale Liber@MentePrato

presenti:

Davide Papini, La Nazione

Cristina Orsini, Il Tirreno

Tv Prato

ascolta la registrazione:

ASSINISTRA! Verso e oltre le elezioni amministrative


Venerdì 19 Dicembre 2008 Ore 21.00


CASA DEL POPOLO DI COIANO


ASSEMBLEA PUBBLICA E BRINDISI DI BUONE FESTE


Intervengono: ARCI, CGIL, ANPI, ASSOCIAZIONE VENTI DI TERRA, AZIONE GAY-LESBICA, MOVIMENTO "ONDA", GRUPPO IMMIGRAZIONE, LEGAMBIENTE, CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI, ASSOCIAZIONE NONVIOLENTA...


conclude: GIULIANO GIULIANI


Durante la serata sarà possibile "votare" per il programma della Sinistra Pratese.

ADDIO BUONAMICI!!












E' stato riaperto stamattina il Giardino Buonamici. Uno degli angoli più suggestivi del Centro Storico, chiuso al pubblico da molti anni per lavori di restauro.
Purtroppo quello che si presenta agli occhi dei cittadini è l'ex Giardino Buonamici poichè i lavori restituiscono alla città altra cosa. L'ingresso è stato risolto con una passerella di legno che scavalca i resti delle fondamenta di un manufatto medievale (torre difensiva?), ai quali si accede da scalette.
Oltre alle antiche mura e pochi tratti di pavimentazione è visibile poco altro!
In compenso l'area a giardino alberato è scomparsa e al suo posto c'è la buca dello scavo. Il resto dell'ex giardino è stato sistemato con arredi discutibili: una canaletta d'acqua in pietra bianca; un muro con inserti di verde di Figline; improbabili aiolette di bosso; un piccolo bar-ristoro dietro un simulacro di parete. Dulcis in fundo, sul lato sinistro dello spazio, all'ombra di due o tre alberi superstiti, fa brutta mostra di sè un enorme impianto tecnologico per il condizionamento dell'aria!
Siamo ovviamente del tutto d'accordo con il recupero dei resti medievali rinvenuti nell'area del Giardino. Anche se non possiamo fare a meno di rilevare quanto diverso sia stato il trattamento riservato dalla stessa Soprintendenza(?) a questi reperti di mille anni fa rispetto, invece, a quelli archeologici etruschi rivenuti nell'area di Gonfienti e risalenti a duemilaseicento anni fa!
COMITATO NAZIONALE DEL PAESAGGIO, prato

PUNTO POLITICO (5)


Si stanno profilando novità rilevanti nella scelta dei candidati a Presidente della Provincia. Come spesso accade, tra i due contendenti ufficiali (Meleghetti-Panerati) il pendolo del PD si è fermato su un terzo nome: quello, peraltro già sussurrato nei corridoi di Via Carraia, della dinamica assessore ai servizi sociali del Comune Maria Luisa Stancari.

La segretaria della CISL è invece dirottata in Comune con la designazione ufficiosa di vice sindaco (Bencini lascia). Panerati è ancora incerto se continuare la corsa o ...................

E, dunque, se le indiscrezioni del sabato si riveleranno veritiere si verificherà un altro en plein del PD che, al momento, farebbe strike: sindaco,vicesindaco, presidente della provincia, presidenza dei maggiori enti pubblici. La domanda sorge spontanea: chi ha già fatto accordi con il PD non ha avuto niente da dichiarare?

CLIMA: "VITTORIA" BERLUSCONI-SARKOZY?


Controversi i giudizi delle associazioni ecologiste e dei parlamentari più vicini all'ambientalismo sono piuttosto controversi. "Come era ampiamente prevedibile e come era stato più volte annunciato sia da Barroso che da Sarkozy, l'accordo sul clima - afferma il ministro ombra per l'Ambiente Ermete Realacci - è stato raggiunto senza che venissero toccati gli obiettivi del 20-20-20 per le fonti rinnovabili, il taglio delle emissioni di CO2, l'efficienza energetica. I successivi aggiornamenti, anche dopo la conferenza sul clima di Copenaghen del 2009, saranno legati ad una verifica degli strumenti messi in campo e non ad una modifica dei target". L'Europa, afferma ancora, "con questo importantissimo accordo si conferma protagonista e capofila nella lotta ai mutamenti climatici e forte di questo risultato si presenterà anche a Copenaghen".
Tutto sommato positivo anche il commento della portavoce nazionale dei verdi Grazia Francescato. "Nonostante Berlusconi, che fino all'ultimo ha cercato di bloccare l'accordo sul pacchetto clima-energia - sostiene - l'Unione Europea va avanti e non arretra sugli obiettivi del 20-20-20". "Ora - prosegue - possiamo tirare un sospiro di sollievo perché l'Europa ha resistito e ha deciso di non arretrare nella lotta ai cambiamenti climatici che sono una priorità mondiale". Decisamente deluse invece Wwf, Greenpeace e altre associazioni ambiantaliste europee come Climate Action Network Europe e Friends of the Earth, che chiedono all'Europarlamento di non ratificare l'accordo. Queste organizzazioni parlano senza mezze misure di "fallimento". "In particolare la direttiva Effort Sharing, per la riduzione delle emissioni dei settori non regolamentati, è del tutto incompatibile con l'obiettivo europeo di mantenere il riscaldamento globale al di sotto di +2°C". "Questo - denunciano ancora - è un giorno buio per la politica climatica dell'Europa. I capi di Stato e di governo europei hanno rinnegato le loro promesse e voltato le spalle agli sforzi globali per combattere i cambiamenti climatici". Più sfumato il giudizio di Legambiente, che guarda non tanto il risultato di oggi rispetto alle magnifiche promesse dei mesi scorsi, ma alla luce dei durissimi attacchi portati dal governo Berlusconi. "L'Italia - dice il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - ha fatto di nuovo una magra figura", in quanto Bruxelles ha "abrogato completamente la posizione italiana, impegnata ad allungare le scadenze in modo da verificare gli esiti di Copenaghen prima di confermare gli impegni". "Seppure quello di oggi si profili come un accordo storico - aggiunge Cogliati Dezza - l'esito generale non è certo quello auspicato. Il pacchetto infatti risulta debole rispetto alle direttive Ets, in particolare su alcuni settori tra cui il manifatturiero che pagheranno solo il 20% delle emissioni al 2013 e il 70% al 2020 con gratuità concessa per il restante 30%".

(da Repubblica.it)

QUADRA SUGLI APPALTI


Il Corriere Fiorentino di oggi pubblica le intercettazioni telefoniche agli atti dell'inchiesta su appalti nel Comune di Terranova Bracciolini che hanno portato a Sollicciano l'architetto Marco Casamonti, attivo anche nell'affare Castello e molto vicino, pare, all'assessore dimissionario della Giunta Domenici, Gianni Biagi.

Per vincere un appalto urbanistico occorre avere un amico(a) nell'ente appaltante. Ed altri amici nel mondo dei professionisti. Ed il gioco è fatto. Si chiede all'amico (a) dirigente del Comune interessato all'appalto di "invitare" alla gara d'appalto i propri "compagni di merende" che, anticipatamente avvertiti, presenteranno offerte economiche tali da far risultare per forza vincitore della "gara" quello deciso da Casamonti (o altri). Il gioco è fatto. La Quadra trovata!

ELUANA. NO!


L'assessore alla sanità della Regione Toscana, Enrico Rossi, dice no alla proposta del presidente del Consiglio Toscano, e segretario del PS, Riccardo Nencini, affinchè Beppino Englaro, padre di Eluana, potesse essere ospitato con la figlia in una struttura sanitaria della nostra regione.

Singolare e bizzarra la motivazione dell'assessore. Rossi si preoccupa che la Toscana possa essere individuata, se accogliesse Eluana, come regione testimonial, ancorchè involontaria, dell'eutanasia! Che sarebbe come dire che quando la Toscana decise, primo Stato al mondo, di eliminare dai propri codici la pena di morte, il cancelliere di Pietro Leopoldo si fosse opposto per il timore che la Toscana diventasse il paradiso dei delinquenti!

Viva Pietro Leopoldo, abbasso Rossi!!!

BUONGIORNO VELTRONI!


di Valter Vecellio


Sarà l’aria di Parigi con quel suo non-so-che che si respira tra l’Ile St.Louis e Montmartre; sarà che prima o poi tutti si svegliano, e ieri è toccato a Walter Veltroni; sarà che siamo a poche ore dal voto in Abruzzo, con il suo triplo prevedibile negativo risultato (vittoria del centro-destra; secca sconfitta del PD; incremento dell’Italia dei Valori), e che dunque bisogna pur trovarla, una giustificazione per la politica masCorsivoochista fino ad oggi seguita (e che non mostra segni di inversione significativi). Fatto è che Veltroni, intervistato da Aldo Cazzullo per “Il Corriere della Sera” finalmente si accorge che la destra dà molto spazio a Di Pietro. Cita poi una lunga intervista pubblicata l’altro giorno su “Libero”, e ne ricava che sia “lo stesso gioco che Berlusconi faceva con Bertinotti: dargli spazio, polarizzare, individuarlo come alternativa, ovviamente non spendibile per il governo…”.

Tutto vero, beninteso. Da tempo si sostiene che Berlusconi (e dal suo punto di vista, come biasimarlo), si sceglie gli avversari e li valorizza: l’ha fatto appunto con Bertinotti, poi ha giocato la carta Diliberto; oggi Di Pietro: è mio “amico” il “nemico” del mio “nemico”. … Chi ha promosso e promuove Di Pietro come antagonista? Certo, Berlusconi, la destra; ma loro fanno il loro mestiere, il loro interesse. Ma Veltroni vuole spiegare le ragioni per cui con Di Pietro si è saldata un’alleanza elettorale che ha consentito all’Italia dei Valori di gonfiarsi di deputati e senatori, mentre i radicali sono stati mortificati, accusandoli di far perdere voti e consensi, mentre tutti i sondaggi e i rilevamenti demoscopici, univoci, dimostrano che i temi e gli argomenti di cui si occupano i radicali e per cui si battono, incontrano il consenso più che maggioritario del paese? E vuole spiegare Veltroni perché ha sistematicamente, pervicacemente, programmaticamente respinto ogni apporto, ogni contributo, ogni aiuto che poteva e può venire dai radicali? Cominci a rispondere a queste domande, il leader del Partito Democratico, e avvii una riflessione su questo. E’ la riflessione che ottimamente è stata sollecitata (e frustrata) da Luigi Manconi: sull’ “Unità”, due giorni dopo la conclusione del congresso radicale di Chianciano ha pubblicato un bell’intervento, con molti interrogativi che attendono, ancora, risposta.

C’è un’altra parte, dell’intervista di Veltroni che merita una chiosa: “In realtà, l’unica alternativa siamo noi. Siamo una comunità di destini. Per questo chi pensa di sottrarsi a un nostro insuccesso, sbaglia. Se vinceremo vinceremo insieme, se falliremo falliremo insieme”.
E’ un discorso tutto interno al PD. Non c’è dubbio che si illudono i D’Alema, i Bersani, i Rutelli, i Fioroni, i Marini, se credono che la sconfitta del PD in Abruzzo, nelle amministrative, alle europee, non sia cosa che riguarda anche loro, che sia “affare” del solo Veltroni. E’ “affare” e “cosa” che riguarda tutti loro. Ma deve essere chiaro che non solo l’alternativa. Loro oggi sono la seconda faccia della stessa medaglia. L’alternativa sono i radicali e le proposte, gli argomenti, le soluzioni che offrono. E’ questo il senso dell’apparente “folle” e paradossale candidatura di governo di cui da qualche giorno parla Pannella.........(da Notizie Radicali N. 825)

SCIOPERO GENERALE


Quasi mille i partecipanti al corteo per lo sciopero indetto dalla CGIL. Una delle più grandi manifestazione sindacali degli ultimi anni. Pur essendo stato proclamato dalla sola organizzazione di Epifani (e da alcune sigle di base) lo sciopero è pienamente riuscito specialmente nel settore privato. Minori adesioni paiono essersi verificate nel comparto pubblico. Aggregati al corteo anche alcune decine di studenti e giovani riuniti dietro le bandiere di RC. In Piazza del Duomo comizio finale di Alessio Gramolati.

CARMIGNANO


di Enrico Bianchi

A pochi giorni dal primo incontro con gli organi istituzionali, alla presenza della presidente della Circoscrizione Prato Est Anna Berti, si è svolto ieri a Carmignano il previsto incontro tra il sindaco Doriano Cirri ed il tavolo di coordinamento per la valorizzazione del parco archeologico dell’area compresa tra le Province di Firenze e Prato, promosso da ARCI, CGIL, Legambiente, Narnalinsieme, Comitato Nazionale per il Paesaggio, Italia Nostra e WWF.
Per l’Associazione Arci erano presenti Paolo Bianchi, Paola Donatucci e Luigi Rivieri, per la CGIL Nora Toccafondi, per Narnalinsieme ed il C.N.P. Enrico Bianchi, per Italia Nostra Fulvio Batacchi.
Dopo l’introduzione svolta da Luigi Rivieri, che ha spiegato come il tavolo di coordinamento sia sorto per l’esigenza di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica la vicenda della città etrusca di Gonfienti e delle aree della Calvana interessate dalle evidenze etrusche, il sindaco Cirri ha presentato i progetti culturali che verranno realizzati prossimamente nel suo Comune, ossia il museo archeologico di Artimino e la costituzione di un parco archeologico per valorizzare le già note necropoli di Comeana e Prato Rosello, nonché l’area sacra di Pietramarina.
Cirri ha comunque concordato con gli obiettivi espressi dal tavolo di coordinamento e si è dichiarato disponibile a firmare congiuntamente un documento teso alla promozione di un sistema integrato, sotto il profilo storico e turistico, tra i Comuni di Prato, Carmignano, Montelupo e Vinci, al fine di divulgare in modo ottimale il patrimonio archeologico di tutta la piana pratese-fiorentina.


venerdì 12 dicembre 2008

DOGAIA


Lunedì 22 dicembre una delegazione radicale composta dalla senatrice Donatella Poretti, eletta nella lista PD, Bruno Mellano, presidente di Radicali Italiani, Massimo Taiti, presidente dell'associazione radicale Liber@MentePrato, Vittorio Giugni, segretario dell'associazione radicale Liber@MentePrato visiteranno la Casa Circondariale della Dogaia. Al termine terranno una conferenza stampa sugli esiti della visita ispettiva.

ELUANA



Riccardo Nencini, presidente del consiglio regionale della Toscana scende in campo sul caso di Eluana Englaro che apre alla possibilità che sia proprio la regione ad ospitare la morte della ragazza. «La Toscana - scrive in una nota Nencini - ha costruito in anticipo rispetto agli altri paesi i valori che stanno a fondamento dei diritti dell'uomo, del rispetto della sua dignità e identità. Sia la Toscana ad offrire a Eluana Englaro, se dovesse occorrere, quel dignitoso accompagnamento alla fine vita, del quale si legge nella sentenza della Cassazione». Nencini rompe così il silenzio che si era imposto sulla vicenda che ha visto anche la sua regione al centro delle ipotesi per Eluana Englaro. «Io ho grande rispetto per chi pensa, con fede ed amore, ad un padre celeste in nome del quale ogni forma di vita, anche solo vegetativa, va difesa; ma esiste - osserva - il rispetto anche per quel padre terreno, nei panni del quale nessuno di noi vorrebbe mai trovarsi, che vuole accompagnare dignitosamente alla fine della vita, la sua Eluana». «E’ in nome di questo - conclude - che dobbiamo offrire una opportunità; la Toscana non può farsi da parte, in nome di quel patrimonio di valori sui quali ha fondato la sua identità storica».

MONTEMURLO: AMMINISTRATIVE


Biancalani (PS): Il modo di intendere la coalizione potrebbe pregiudicare l’alleanza con il PD.

Montemurlo, 11 dicembre 2008 - «Da quanto apparso sulla stampa locale in questi ultimi giorni, sono costretto, mio malgrado, a prendere atto che il PD montemurlese intende tenere primarie di partito, escludendo totalmente da qualsiasi trattativa il Partito Socialista, chiedendo, solo a giochi fatti, di appoggiare incondizionatamente il suo candidato sindaco che uscirà vincente dalle primarie stesse.Ferma restando la stima e la preparazione di coloro i quali appaiono essere i partecipanti, non sembra corretto tale tipo di comportamento, atto a far apparire gli alleati del PD senza dignità politica e propensi solo ad accaparrarsi ciò che il PD, magnanimamente e se vorrà, lascerà loro. Il Partito Socialista rivendica piena dignità politica verso tutte le forze presenti sul territorio a cominciare dal PD, al quale riconosce qualità innegabili quali l’essere il maggior partito della coalizione e maggiormente organizzato.Tutto questo, però, non impedisce di chiedere una trattativa seria sul futuro dell’alleanza per poter decidere di comune accordo quali primarie tenere. Ne va del programma dei prossimi 5 anni su cui nessuno deve sentirsi escluso. Il Partito Socialista non accetta tali modi di intendere la coalizione i quali potrebbero pregiudicare l’alleanza. Massimo Biancalani, Segretario Partito Socialista - Montemurlo (riceviamo e pubblichiamo)

PDL: CAMPAGNA ELETTORALE


I gazebo e la fase costituente del partito unico sono stati gli argomenti affrontati dall'assemblea pubblica organizzata dai partiti che andranno a confluire nel Popolo della Libertà e che ha visto una consistente partecipazione non solo di militanti, ma anche gente comune. Sono stati responsabili provinciali della coalizione Giovanni Luchetti, Emanuele Berselli e Maurizio Bettazzi a presentare le manifestazioni in programma e che di fatto segnano l'inizio della campagna elettorale per le amministrative 2009 per il centrodestra.Questo fine settimana - il 13 ed il 14 dicembre - come in tutta Italia, anche a Prato saranno attivi i gazebo del Popolo della Libertà. Per la giornata di sabato sono previsti tre gazebo (in via Magnolfi, in via Santa Trinita ed in piazza San Francesco), mentre per domenica i gazebo saranno solo due (in via Magnolfi ed in Piazza Duomo). Ai gazebo sarà disponibile materiale informativo su due importanti iniziative: la fase costituente del partito unico del Popolo della Libertà ed il referendum consultivo sulla sicurezza. Come ha sottolineato il coordinatore provinciale di Forza Italia Giovanni Luchetti, si tratta di due iniziative che costitutiscono due momenti importanti della vita politica.I cittadini che si avvicineranno ai gazebo avranno la possibilità di scegliere i rappresentanti toscani che faranno parte dei seimila delegati all'Assemblea Congressuale Nazionale del Popolo della Libertà (potranno votare tutti gli elettori, ma anche i giovani dai sedici ai diciotto anni), potranno firmare per il referendum consultivo sulla sicurezza e, se vogliono, aderire alla nuova formazione politica che «non sarà una iscrizione al partito - spiega Luchetti - ma semplicimente una dichiarazione di volontà del cittadino».Anche per Maurizio Bettazzi, segretario provinciale di Alleanza Nazionale, riprendendo quanto esposto da Luchetti, è evidente l'importanza del momento politico, in particolare, riferendosi alla situazione locale, «per chiunque voglia cambiare qualcosa».I candidati pratesi della Toscana a delegati per Assemblea Congressuale Nazionale del Popolo della Libertà - che si terrà il 14 ed il 15 marzo 2009 - sono (in ordine alfabetico) Mauro Alderighi, Emanule Bertelli, Andrea Bonacchi, Stefania Di Cesare Fineschi, Cristian Giusti, Federico Guarducci, Francesco Innaco, Giulia Lenzi, Sauro Pasquinelli e Paola Ruffoli. All'assemblea hanno partecipato l'on. Riccardo Mazzoni ed il consigliere regionale Alberto Magnolfi. (da pratoblog.it)

SICUREZZA URBANA: E' L'ORA DELL'ESERCITO?


COMUNICATO STAMPA
Ha ripreso avvio in città, dopo qualche episodio di violenza metropolitana (rapina a mano armata in una pizzeria del centro ed altri)il dibattito sulla presenza dell'esercito nel nostro centro storico. Alcune associazioni di categoria, mutando proprie precedenti convinzioni, chiedono adesso all'AC di rivedere la propria posizione contraria all'utilizzo dei militari in servizio d'ordine pubblico. Crediamo che l'esercito nelle città, come ampiamente dimostrato in quelle che lo stanno da tempo utilizzando per attività di controllo, prevenzione e repressione della delinquenza urbana, non serva a niente. L'esperienza dimostra che le poche unità di militari impegnate dal governo non sono ovviamente in grado di far da argine significativo nè alla micro nè alla grande criminalità. Possono servire solo a far percepire alla cittadinanza ed agli operatori commerciali una più alta sensazione di protezione. Che, comunque non intendiamo sottovalutare, se utile a rasserenare gli animi dei cittadini. Proprio per questo, pur confermando la nostra precedente posizione, riterremmo corretto l'apertura da parte dell'AC di un tavolo di aperto confronto con tutte le organizzazioni che richiedono la presenza dell'esercito nella nostra città.
Prato, 12.12.2008
Avv. Massimo Taiti
Lista Civica Taiti per Prato

PUNTO POLITICO (4)


Mentre nel campo del centrosinistra, con affanni, contraddizioni, frastuoni, incertezze ed indecisioni procedono faticosi i tentativi di dare un assetto alla futura coalizione che si candiderà alla guida della città, cominciando anche a discutere, nero su bianco, di programmi e progetti, nel campo del PdL tutto sembra tacere! Abortiti tutti i tentativi, velleitari, di dotarsi di un proprio candidato rappresentativo (Magnolfi, Mazzoni, Berti) si rimane in attesa delle decisioni che prenderà, a Firenze, la premiata coppia Verdini-Matteoli. Sul piano delle proposte programmatiche la PdL è invece ferma a quelle da "Scherzi a Parte" formulate, e giustamente, subito abbandonate nel maggio scorso. Ricordate i grandiosi progetti per la mobilità metropolitana? Una proposta prevedeva una metro sopraelevata per collegare (!) Poggio a Caiano a Vaiano correndo, per diversi chilometri su piloni posti nell'alveo del Bisenzio (sic!); l'altra linea metro doveva essere underground sull'asse dell'attuale tratto autostradale Po-Fi!! Il tutto per la modica cifra di partenza di 1 miliardo e mezzo di euro! Da allora più niente! Se non il lancio, fallito, di un referendum sulla presenza dei militari in città; una "battaglia" su di un accesso ad una pista ciclabile; una rincorsa (inutile) all'assessore Milone e poco altro!
E' un peccato perchè per il funzionamento della democrazia sarebbe invece essenziale, indispensabile, necessaria come l'aria, la presenza di una forte e motivata opposizione politica.

12 DICEMBRE


12 dicembre 2008. Oggi lo sciopero generale proclamato da CGIL ed altri sindacati di base contro le politiche del governo. Ma anche (direbbe quello.....) data mitica della sinistra. In quel giorno del 1969 una bomba alla Banca dell'Agricoltura di Piazza Fontana a Milano uccise non solo decine di innocenti cittadini (agricoltori, commercianti, lavoratori....) che si trovavano per caso nel salone di quella banca, ma la speranza di cambiamento del nostro Paese. Quello stesso giorno iniziò la strategia stragista proseguita gli anni seguenti con Piazza della Loggia a Brescia, l'Italicus, stazione di Bologna ecc. E che nei giorni immediatamente seguenti avrebbe prodotto la "strana morte" del nostro compagno anarchico Giuseppe Pinelli, accusato di essere, falsamente, uno degli autori dell'attentato di Piazza Fontana, precipitato da una finestra della Questura milanese e l'arresto con la stessa accusa, infondata, dell'altro anarchico Pietro Valpreda. Per diversi anni la sinistra extraparlamentare mobilitò generosamente i suoi militanti proprio il 12 dicembre per rammentare a tutta l'opinione pubblica il tentativo, riuscito ahinoi, di arginare le lotte operaie e studentesche che chievano una nuova Italia, più democratica, rispettosa dei diritti dei più deboli, moderna..........

MILLE EURO AL MESE........

NUOVI POVERI
"SE POTESSI AVERE MILLE EURO AL MESE" (video inchiesta, Il Giornale)


giovedì 11 dicembre 2008

GIUSTIZIA-RADICALI

(da notizie radicali n. 824)

l’alternativa allo “sfascio” e agli sfascisti. Berlusconi promette la separazione degli ordini e non delle carriere. Qualunque cosa significhi, è l’annuncio di un imbroglio
Ora cercano di metterci una toppa, e parlano di armistizio tra la procura di Catanzaro e quella di Salerno. Nel frattempo, il Consiglio Superiore della Magistratura, che aveva disposto il trasferimento del Pubblico Ministero Luigi De Magistris, ora esamina la proposta della Commissione, di trasferire i capi delle due procure e altri pubblici ministeri. Allora: trasferito il PM titolare di indagini scomode o bislacche (a seconda del modo di vederle); trasferiti magistrati che non ne hanno apprezzato il lavoro; trasferiti i magistrati che hanno indagato sui magistrati che non apprezzavano il lavoro di De Magistris. A colpi d’accetta le cose stanno così, e balzano agli occhi un paio di incongruenze. La prima: come si spiega che De Magistris non è idoneo a fare il Pubblico Ministero a Catanzaro ma lo è per fare il giudice a Napoli? Seconda incongruenza: qualcuno, tra Catanzaro e Salerno, ha certamente sbagliato; ma come credere che entrambi abbiano sbagliato? E allora punire i magistrati di entrambe le procure significa mettere sullo stesso piano chi sullo stesso piano non può essere messo…

Il presidente della Camera Gianfranco Fini sostiene che “è necessaria una riforma che abbia un obiettivo condiviso l'efficienza del sistema”, perché “allo stato attuale la durata dei processi precluda la tutela dei diritti dei cittadini…occorre riflettere anche sull'assetto della magistratura se davvero si vuole che essa sia all'altezza delle proprie funzioni costituzionali”, anche se di riflessioni ne sono state fatte tante, e sarebbe opportuno metterne in pratica qualcuna.
Il presidente del Senato Renato Schifani si augura che “le parti distanti” possano avvicinarsi per avviare una riforma condivisa del sistema giudiziario. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, infine, promette che presto il PdL presenterà una sua proposta e non esclude modifiche costituzionali. Si dichiara favorevole alla separazione degli ordini e non delle carriere. Non si capisce bene cosa significhi, ma in ogni caso puzza di imbroglio. E’ comunque l’ennesimo voltafaccia di Berlusconi, che – ricordate? – aveva esordito con “ghe pensi mi”, e infatti il suo primo pensiero fu quello di affossare i referendum radicali sulla giustizia, e il secondo fu di varare leggi ad personam. Umberto Bossi e la Lega si sono subito messe di traverso, ritenendo più urgente la riforma federalista; il centrosinistra è invece condizionato dal giustizialismo di Antonio Di Pietro.

Intanto l’emergenza continua: sono i processi rinviati alle calende greche; sono le carceri che scoppiano con più della metà di detenuti in attesa di processo; è la giustizia penale e soprattutto quella civile a costituire un formidabile ostacolo per lo sviluppo e la ripresa del paese, visto che non viene assicurata certezza del diritto in tempi ragionevoli. Se le imprese estere ci guardano con sospetto e diffidenza, e non investono nel nostro paese, una delle ragioni è anche questa.

Il governo ha i numeri necessari per far approvare la riforma; se ne farà qualcosa? Se sì, probabilmente sarò l’ennesimo pasticcio, dannoso e insieme inutile, come altri ce ne sono stati in passato. Né da Berlusconi né da Veltroni è da attendersi qualcosa che possa risolvere l’emergenza giustizia. Con i referendum sulla giustizia giusta (i referendum Tortora), vinti grazie al SI della stragrande maggioranza degli italiani, e grazie alle proposte di “governo” che da anni proponiamo e per le quali ci siamo battuti e ci si sta battendo, i radicali hanno il “sapere” necessario per essere una credibile alternativa di governo. L’unica alternativa a partito di chi produce da anni sfascio. L’alternativa allo sfascio.
Valter Vecellio

CASA TINTORI


Nell'odierna seduta del Consiglio Comunale l'assessore Giardi ha risposto alla question time che il capogruppo di "Taiti per Prato" avv. Massimo Taiti aveva presentato ieri per chiedere le ragioni dell'abbandono del cantiere presso Casa Tintori a Vainella.

In sostanza la ditta vincitrice dell'appalto, una piccola azienda di Afragola (Na) ha lasciato d'improvviso il cantiere poichè creditrice di ca. 100.000,00 euro verso l'AC, dopo aver regolarmente riscosso ca. 200.000,00 euro per SAL, da febbraio a ottobre 2008, oltre che, pare, per proprie difficoltà interne . Giardi ha dichiarato che l'AC ha dovuto sospendere il pagamento dell'ultima cifra alla ditta per rispettare le regole ferree del Patto di Stabilità. Sostenendo che l'AC è, a sua volta, creditrice nei confronti dello Stato di oltre 31.000.000,00 di euro!!

L'assessore ai Lavori Pubblici ha comunque comunicato che nei prossimi giorni una nuova ditta verrà incaricata, intanto, di mettere in sicurezza il cantiere di Vainella. E che da gennaio 2009 riprenderanno regolarmente i lavori di ristrutturazione di casa e laboratori, con la vecchia impresa ovvero con altra scelta dall'AC. Taiti si è detto soddisfatto della risposta di Giardi prendendo atto delle assicurazioni fornite dall'AC.

PUNTO POLITICO (3)


L'accordo, ed i relativi punti programmatici, tra PD e sinistra ex arcobaleno ha mandato su tutte le furie l'assessore alla Polizia Municipale Aldo Milone!

Che con la sua associazione aveva chiesto al proprio partito di mettere come argomento principale del programma elettorale temi a lui cari come la sicurezza, l'ordine pubblico, la lotta all'immigrazione clandestina e non. Declinandoli sul versante di destra. Che, invece, sono affrontati e risolti, nella direzione opposta a quella voluta da Milone, nell'accordo PD-Arcobaleno.

La presenza alle elezioni di Milone e della sua lista civica "Prato Libera e Sicura" è ora molto più vicina di qualche settimana fà. Anche se l'attivismo spasmodico dell'assessore con i cittadini del Comitato di Via Pistoiese era, per molti, il preludio ad una avventura elettorale solitaria dell'uomo di Sarno! La domanda è: fino a quando potrà rimanere nella Giunta Romagnoli?

AGAZIO, RENATO E L'EOLICO


"""Renato D’Andria, il faccendiere. Agazio Loiero, il governatore della Calabria. Cos’hanno in comune i due? Molto, secondo i carabinieri di Crotone che hanno intercettato entrambi in uno dei filoni scaturiti dall’avocazione dell’inchiesta Why Not. L’interesse reciproco convergerebbe sul business miliardario dei finanziamenti pubblici nel settore dell’energia eolica intorno al quale si sarebbe dato parecchio da fare questo discusso imprenditore napoletano, già segretario del Psdi, arrestato nel 1989 per associazione per delinquere, truffa e bancarotta, ri-arrestato dieci anni dopo ancora per bancarotta, ammanettato di nuovo nel luglio del 2001 per presunte attività di dossieraggio illegale. Su D’Andria, e su Loiero, si è inizialmente concentrata l’attenzione del pm Luigi De Magistris allorché la procura di Milano ha trasmesso a Catanzaro un tomo d’intercettazioni che vedevano per protagonista proprio D’Andria. ...........................
L’accelerazione nell’indagine che ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati di Agazio Loiero (indagine oggetto di aspre polemiche interne per la mancata perquisizione a casa del Governatore e per via di alcune notizie, coperte dal segreto, arrivate al Governatore, secondo quanto ha confessato l’assessore Tommasi) l’ha data un rapporto riservato del Nucleo Operativo dei carabinieri di Crotone. Nel dossier del 16 ottobre 2007 vengono riportate le conversazioni fra Loiero, D’Andria e un personaggio che ha personali interessi in aree destinate ai parchi eolici. «I due (Loiero e D’Andria, ndr) hanno premura di vedersi, giacché concordano che la “situazione” è urgente. ............................
Poiché «l’organo deputato al rilascio delle previste autorizzazioni, oltre a quelle comunali, è anche la Regione Calabria. Per cui, sicuramente, l’interesse spasmodico di Loiero di stimolare D’Andria in un suo intervento “finanziario”, verosimilmente avrà anche per lui un ritorno economico».............................Oltre a Loiero, risulta indagato Nicola Adamo, uomo di punta dei Ds calabresi, ex vice presidente del consiglio regionale con più inquisiti d’Italia."""

(da Il giornale, Gianmarco Chiocci, 11.12.2008)

APPUNTAMENTO


La lista civica "Giovani e Famiglia" di Prato organizza una cena per il giorno sabato 13 dicembre ore 20.30. La serata con musica dal vivo si terrà presso il convento dei Cappuccini in via Diaz 15 a Prato, zona La Pietà. Il prezzo sarà di 25 euro. I bambini non pagano e avranno a disposizione un animatore.

MEDIA AWARDS 2008


Verranno consegnati oggi a Milano i riconoscimenti della prima edizione di "Media Awards", promossi dal quotidiano "Italia Oggi".

Tra i media vincenti spicca la vittoria di "RadioRadicale" quale "Miglior Emittente Specializzata". Strameritato!!!

MISSIONE COMPIUTA


Nella gelida serata di Bucarest e dopo una delle più brutte partite di calcio della storia, la Fiorentina vince contro lo Steaua e "ritorna" in Europa, Coppa Uefa.

Contro un'ex squadra di calcio, peraltro in formazione largamente rimaneggiata, ai viola basta uno spunto di testa di Gilagol per vincere la prima partita di Champions.

Migliori in campo: Mutu e Vargas (secondo tempo)

Peggiore in campo: Zauri

PIETRE


Un anno di "dipietrate" contro Walter
di Gianni Pennacchi
(il giornale-09.12.2008)
Roma - Meglio un anno da Tonino che dieci da Walter, no? Annus horribilis questo, per il segretario del Pd. Quanto è stato splendido invece, per il suo alleato di Idv che gli ha strappato di mano il timone del centrosinistra, gli impone la linea ergendosi ormai come leader incontrastato dell’opposizione. Dodici mesi di fuoco per Di Pietro e di tormenti per Veltroni, fratelli coltelli. Come ha fatto Tonino a dominare e prevalere? Da un’annata di discorsi e dichiarazioni ecco il distillato del Toninopensiero, la summa della politica dipietrista. E se vi sembra un sistema squadrato con l’ascia ed un sano disprezzo dei congiuntivi, un misto di formule ruspanti e saggezza spicciola, domandatevi com’è che risulta vincente a sinistra.Gennaio - Proteste in Val di Susa contro la Tav: «E va bene i cittadini interessati, ma ho visto manifestare anche il Centro sociale Dal Molin che è contro la base di Vicenza, i disoccupati organizzati di Napoli ma soprattutto il movimento gay di Monaco di Baviera. Mi chiedo: che ci azzeccano i gay con la Tav?». Il governo è in crisi e il ministro delle Infrastrutture annusa le elezioni: «Mi rivolgo a tutto il corpo elettorale che non è di destra né di sinistra e che non ne può più della destra e della sinistra». Gli chiedono di illustrare i suoi 18 mesi al governo: «Non mi sento ancora cigno».Febbraio - Sono in corso le trattative col Pd per andare insieme alle elezioni e poi fare gruppo unico: «Non vedo come Veltroni può dirci di no, noi portiamo voti». Ad intesa raggiunta: «Veltroni può vincere e governare bene, senza pugnalate alle spalle». Vantando gli 800 milioni che ha fatto stanziare per il Molise: «Queste sono risorse che portiamo al territorio, non chiacchiere. I cittadini devono sapere e saper differenziare tra chi ha portato i soldi e chi si è venuto a fare solo la fotografia».Marzo - Gli altri onorevoli molisani? «Li vedevo lì, dondorellare in Transatlantico mentre io correvo tra un provvedimento e l’altro, salvo poi scoprire che il fine settimana venivano qui a parlare e a spartirsi il potere locale». Giustizia per Alitalia: «L’aumento del 30% degli ausiliari della Giustizia si potrebbe fare gratis, spostando in questo settore i 5 o 6mila dipendenti in esubero di Alitalia. Si tratta pur sempre di fare prenotazioni, anche se in un caso sono voli e nell’altro udienze». Ha da venì Obama: «Con orgoglio affermiamo che noi di Idv manderemo in Parlamento il primo immigrato di colore: nero nero di faccia, ma bianco bianco con le mani pulite». Fuoco di sbarramento da destra a sinistra contro la sua promozione a Guardasigilli, Castelli ammonisce che «occorre conoscere la grammatica e la sintassi», almeno; e di Pietro: «Non ho mai chiesto di farlo, ma qualcuno deve spiegarmi perché non sarebbe possibile che io facessi il ministro della Giustizia».Aprile - L’alleanza è sconfitta, Veltroni propone il governo ombra, lui boccia: «Lascia il tempo che trova, è il governo degli sconfitti». Occhi al futuro: «L’Italia dei valori è un partito che resta vivo e operativo e che nell’esecutivo che si è appena concluso ha deciso di organizzarsi ulteriormente sul territorio». Battibecco televisivo con l’architetto Fuksas su Euclide e Cicerone: «Io so come si coltiva un ettaro di terra... e basta con l’arroganza di chi pensa che quello che dice l’architetto va bene e che gli altri sono cretini».
Maggio - Veltroni? «Da solo non va da nessuna parte, visto che non raggiunge neanche il 50%. Ci auguriamo che superi il suo buonismo di facciata e si decida a fare un’opposizione davvero concreta, altrimenti del governo ombra non resterà che l’ombra». La linea: «La mano tesa da Berlusconi all’opposizione è come la zampa che tende il lupo all’agnello». Dopo aver negato la fiducia al governo Berlusconi: «Idv non cadrà nella tela del ragno. Ormai all’opposizione sono rimasto solo io». Il feroce Saladino 1: «Non mischiamo il grano con il loglio: io non so chi sia questo Antonio Saladino».Giugno - Scarpe grosse: «I miei errori di grammatica e sintassi a volte sono reali, altre no... lo faccio apposta». Il governo annuncia le sue prime riforme: «Noi dobbiamo capare, come si dice dalle mie parti, il grano dalla gramigna. Berlusconi sarà pure furbo, ma io non sono fesso». Ai giornalisti che lo attendono per una conferenza stampa a Campobasso: «Dobbiamo fare subito perché dalle 6 di questa mattina sto trebbiando e devo continuare». Al Pd che critica l’ostruzionismo in Parlamento: «Evidentemente ritengono che l’opposizione in Parlamento si faccia negli orari di ufficio e con la settimana corta. Non gli chiediamo di aiutarci in aula, ma di lasciarci lavorare».Luglio - Il Pd diserta le piazze della sinistra radicale: «Noi stiamo con la piazza e non con il potere: nell’eterna lotta fra Davide e Golia stiamo con Davide». In Abruzzo implode la giunta Del Turco: «Se Enimont era la madre di tutte le tangenti, il giro delle mazzette abruzzesi è oggi la suocera»; però tranquilli, «se uno è pulito alla fine ne esce pulito, come Mastrolindo».Agosto - Che cosa aveva l’Ulivo, che il Pd non ha? «Il 51%». Dunque attento, Veltroni: «Alle prossime amministrative, qui si rischia di perdere Firenze e Bologna».Settembre - Violenza negli stadi: «Istituire nell’ordinamento penale il reato di branco come aggravante specifica dell’associazione a delinquere». Pioggia sul comizio alla Festa dell’Idv a Vasto, lui rifiuta l’ombrello e tuona: «Piove, governo ladro!». Sulla Vigilanza Rai, il presidente Napolitano «smetta di fare il papista». La Gelmini per la scuola «propone fumo e toglie arrosto», e se il Quirinale interviene in appoggio: «La diagnosi è quella giusta, ma la terapia che si propone è di ammazzare il paziente».Ottobre - «Contro la dittatura di Berlusconi, Veltroni gioca a golf, io a rugby». Il gruppo unico col Pd: «Che ci andavo a fare, a correre appresso a lui a fare il “ma anche”?». Il Pd minaccia la rottura: «Veltroni si accorgerà che la rottura con l’Idv è per lui impraticabile. Senza di noi, il Pd non riesce a vincere nemmeno una bambolina». Sindrome di Stoccolma: «Idv è per il Pd come il formaggio su un piatto di pastasciutta».Novembre - Il Guardasigilli Alfano «non può fare come Penelope che ad un certo momento della giornata tesse e poi sfila». Il governo Berlusconi? Ovviamente liberticida: «Siamo di fronte ad un regime in corso, una dittatura... un regime dolce..., anzi agro-dolce. Un’umiliazione continua del Parlamento e un comportamento simile a quello tenuto da Videla negli anni Settanta». Campagna in Abruzzo: «La nuova Tangentopoli in questa regione è cominciata nel 2003 col centrodestra. Dare l’Abruzzo al Pdl è come consegnare il pronto soccorso a Dracula». La Vigilanza Rai ha un presidente: «Tanto io so che ogni dodici c’è un Giuda, e Villari rappresenta il frutto di mercimonio del corruttore politico».
Dicembre - Il governo vara i provvedimenti per arginare la crisi: «La montagna ha prodotto il topolino, ma per i poveri tra il poco e il niente è meglio il poco». Guerra tra le procure di Catanzaro e Salerno: «Non esiste una guerra tra bande», la verità è che «il terzismo ha contagiato anche il Csm». Il feroce Saladino 2: «I miei rapporti con Antonio Saladino non sono stati né opachi né illeciti: abbiamo avuto solo incontri elettorali». Linea Borrelli: «Resistere, resistere, resistere... Siamo noi la vera opposizione».



mercoledì 10 dicembre 2008

TUTTI TUTTI!!!!!!??????


Dichiarazione di Marco Pannella

Ho dato incarico al mio legale di querelare il magistrato Carlo Nordio e il direttore responsabile del Corriere della Sera per diffamazione pluriaggravata (moralmente dovrei dire: calunnia) ai danni del Partito Radicale e mia personale, quando, tra l'altro, si torna a ribadire ancor oggi che:"... in un determinato periodo tutti i partiti, sottolineo tutti, venivano finanziati in modo illegale e clandestino...".
Si tratta di un atteggiamento che non lede "solamente" la storia della RESISTENZA, liberale e laica, dei Radicali, ma quella dell'Italia, dei democratici, dell'antipartitocrazia, onore del nostro Paese. Ma si tenta di eliminare, come negli anni trenta, la verità storica per ridurla a quella di un paese unanime con i "ladri di verità, di danaro, di legalità, di tutto" ancor oggi, da mezzo secolo, dominanti l'Italia, grazie anche ai veri e propri golpe, compiuti persino dal Parlamento, con il contributo determinante della Suprema Cupola della Mafiosità partitocratica dello Stato italiano

PUNTO POLITICO (2)


Punta diritta sulle primarie di coalizione la barra del PD pratese! Dopo aver incassato il si della sinistra ex arcobaleno (che deve decidere su quale proprio candidato puntare...) la segretaria Squittieri ha ottenuto anche il via libera dell'IdV che, seppure con qualche maldipancia, distinguo, vorrei ma non posso, è disponibile a ripararsi da subito sotto gli ombrelli dei democrats pratesi.

Resta tutt'ora incerta la posizione della lista civica "Taiti per Prato". Nessun contatto ufficiale e nessuna risposta alla disponibilità dimostrata, anche per le primarie di coalizione, è arrivato da Via Carraia. Proseguono, invece, sottotraccia, contatti personali del capogruppo Taiti con esponenti del PD. All'estrema sinistra è da registrare un lavorio quotidiano per arrivare alla costituzione di un polo civico alternativo dichiaratamente d'opposizione, con dentro esponenti di vari comitati ed associazioni. Al quale sicuramente non mancano idee, progetti, programmi. Ma, in difficoltà ad esprimere il nome del candidato sindaco che rappresenti, riunisca ed omogenizzi le varie posizioni presenti (civiche, laiche, postcomuniste, ambientaliste, ecc.).

DIRITTO DI MORIRE


"Il diritto di morire - Il turista suicida", si chiama così il documentario.

La storia di Craig Ewert, 59 anni, malato di Sla: è andato in Svizzera per togliersi la vita
Il filmato andrà in onda stasera su un canale Sky inglese.


MORTE OPPORTUNA




Sabato 13 dicembre 2008, h. 17,00 -Libreria Claudiana, via Borgo Ognissanti 6, Firenze
Presentazione del libro
"Storia di una morte opportuna - Il diario del medico che ha fatto la volontà di Welby" di Gianna Milano e Mario Riccio
Modera: Marco Ricca - Centro culturale protestante "P.M. Vermigli"Firenze;
Interventi:
Meri Negrelli - Associazione Libera Uscita Firenze
Antonio Panti - Presidente Ordine Medici prov. Firenze
gli Autori

PD: PRIMARIE A FIRENZE


Le ultime notizie del vertice romano tra PD fiorentino e Veltroni consentono di prevedere che a Firenze il PD proporrà Primarie di Coalizione! Alle quali potrebbero partecipare, per i democratici, Daniela Lastri e Lapo Pistelli. Fuori, invece, Graziano Cioni e Matteo Renzi, in difficoltà a raggiungere il numero di firme previste dal regolamento PD.

Con questa mossa "romana" il PD fiorentino può uscire dalla grave impasse nella quale si era cacciato preferendo primarie di partito. Raggiungendo anche l'obbiettivo di liberarsi "elegantemente" della candidatura diventata scomodissima (dopo Castello) dell'assessore Cioni. Oltre a quella del rampantissimo Renzi. Che, però, potrebbero rientrare partecipando alla primarie di coalizione raccogliendo 2000 firme di elettori. In questo caso, però, sarebbe evidente la loro rotta di collisione con la dirigenza locale e nazionale del PD.

HUMAN RIGHTS DAY 2008

In occasione del 60° anniversario, ventidue registi e artisti noti in tutto il mondo hanno unito le proprie forze per realizzare un cortometraggio che illumini i governi affinché non ci siano più soprusi - a cura de Il Giornale

http://www.ilgiornale.it/video.pic1?ID=human_rights_day_08

PAESAGGIO TOSCANO?


Piazza Toscana, tutti on line per discutere di paesaggio.


Il Piano regionale apre alla partecipazione su ww01.regione.toscana.it/partecipazione/Sul sito della Regione è nata ufficialmente


Piazza Toscana è un sito di social-network dove dibattiti e discussioni danno vita a tanti, piccoli o grandi, capannelli. Le discussioni più votate occupano le prime posizioni e l'home page diventa di per sé una rassegna di temi caldi. I cittadini potranno ascoltare, intervenire ma anche votare, partecipando così alle decisioni della Regione, ma anche di Comuni e altre realtà che decideranno di affacciarsi sulla piazza o porre alla piazza virtuale un quesito.I primi dibattiti sono già iniziati, e riguardano il paesaggio. Si parla di piazza Bovio a Piombino e del Cisternino a Livorno, della terza corsia sull'autostrada e del piano strutturale a Bagno a Ripoli, e ancora di Castelfalfi a Montaione. È sufficiente registrarsi per poter partecipare al dibattito e dire la propria opinione. Così, prima di ogni decisione del Consiglio regionale si potrà esprimersi su uno strumento essenziale di governo del territorio in Toscana e su un disegno di politica pubblica che identifica la Regione nel panorama europeo. Il piano paesaggistico è il Pit che dà attuazione alla legge regionale 1 del 2005, alla luce della Convenzione europea del paesaggio da un lato, e del Codice per i beni paesaggistici dall'altro. In Toscana, grazie all'intesa raggiunta tra diversi soggetti, si è stabilito che d'ora in poi la pianificazione di tutto il territorio, si farà in piena collaborazione, su iniziativa della Regione, tra Province, Comuni, Comunità montane e Stato. La qualità e il valore del piano paesaggistico toscano vengono rappresentati mediante 40 schede dei paesaggi con individuazione degli obiettivi di qualità che si riferiscono a 38 ambiti di paesaggio già individuati dal Pit vigente. Inoltre, il Pit contiene una serie di prescrizioni per la politica energetica regionale, ribadendo così la le ragioni del paesaggio nelle scelte di questo tipo.

PRIMARIE AMERICANE


Lista Civica “Taiti per Prato”

Associazione Radicale
Liber@Mente Prato



COMUNICATO STAMPA

Primarie di coalizione? Perché no! In caso di accordo tra la nostra lista civica ed il PD parteciperemmo convintamente a PRIMARIE DI COALIZIONE. Che consideriamo un’opportunità da sfruttare in pieno per comunicare alla città idee, proposte e progetti dei vari soggetti che daranno vita all’alleanza.
Naturalmente occorrerà concordare regole, procedure, temi in modo da consentire a tutti i partecipanti uguali condizioni di partenza. E dunque iniziative pubbliche alle quali partecipino tutti gli eventuali candidati. Faccia a faccia e confronti a tutto campo. Potremmo dire facciamo le primarie “all’americana”.
Crediamo che da primarie così concepite nascerebbero valida opportunità per tutti i cittadini che sarebbero messi nelle migliori condizioni di conoscere per poi decidere, alle primarie ed alle successive elezioni.

Massimo Taiti
Vittorio Giugni





QUESTION TIME



QUESTION TIME

Premesso che:

si sta celebrando, al Museo di Pittura Murale di San Domenico, il centenario della nascita del maestro Leonetto Tintori con la mostra “La Casa di Leonetto Tintori”;
in questi stessi giorni, a Vainella, la casa vera dell’artista appare in agonia, e con essa tutti i laboratori che stanno subendo una rapida rovina;
Questo accade perché il cantiere dei lavori, iniziati lo scorso febbraio per rinnovare gli spazi della didattica con l’ampliamento dei laboratori nell’ambito dell’attesa ristrutturazione della scuola, è stato abbandonato da oltre due mesi dall’impresa appaltatrice;
le opere dovevano essere terminate l’ 8 ottobre scorso per permettere l’inaugurazione dei locali già nel mese di novembre, in concomitanza con la data del centenario (8 novembre 1908 – 8 novembre 2008);
la Ditta pare aver abbandonato il cantiere perchè il Comune di Prato, proprietario dell’immobile e committente delle opere edili attualmente in corso, non riesce a far fronte con regolarità al pagamento degli stati di avanzamento dei lavori;
la ditta, a causa dei mancati pagamenti, ha lasciato il cantiere all'improvviso, senza provvedere neppure ai più elementari interventi provvisionali di protezione, lasciando nel caos tutto quanto, mettendo a rischio anche quanto fin qui realizzato e mettendo in serio pericolo le altre strutture;
il cantiere appare tutto a rischio, con danneggiamento di materiali e strutture appena messe in opera;
tutti gli spazi della casa e del parco, nessuno escluso, sono coinvolti in questa situazione, resi inagibili dal cantiere, con lo stato dei luoghi che si fa, giorno dopo giorno, sempre più critico, creando una condizione inaccettabile di degrado per un organismo come questo che contiene depositi artistici e attrezzature per la ricerca.
Tutto ciò premesso chiede di conoscere:
quale sia la ragione per la quale l'Amministrazione Comunale non è riuscita a dar corso ai pagamenti dovuti all'azienda che si è aggiudicata l'appalto della ristrutturazione di Villa Tintori;
a quanto ammonti la somma dovuta a tale azienda;
quali azioni siano state esperite dall'A.C. per mettere in sicurezza il cantiere abbandonato di Vainella;
quali siano i provvedimenti concreti che consentano il proseguimento e la fine dei lavori progettati e programmati.
se non ritenga utile, necessario ed opportuno ogni sforzo da parte dell'AC per onorare e celebrare degnamente, al di là dei rituali, la memoria di Leonetto Tintori che, con estrema generosità, disinteresse e fiducia aveva affidato la proprietà di Vainella ai cittadini pratesi.
Prato, lì 10.12.2008