sabato 27 dicembre 2008

PRESEPE: COMMENTI (6)



Riceviamo da Massimo Taiti, uno dei protagonisti dell'iniziativa di protesta contro il presepio dei chierichettoni Bencini e Mannocci, questa raccolta di commenti e la sua risposta.
All'inizio non avevamo dato tanto peso alla questione, pensando che in fondo si trattasse di qualcosa di circoscritto alle stanze comunali e poco più di una questione di arredamento.
Ma da come la cosa si è sviluppata e sta tenendo banco, grazie ai commenti raccolti dall'organo del PD+L, Pratoblog, ci rendiamo conto che l'avevamo sottovalutata.
Infatti, accanto alla consueta deprimente tiritera dei vari prezzolati della destra, armati di scarsi mezzi di analisi e disonesti intellettualmente, non solo perchè si spacciano per cristiani, ma perchè giocano subdole carte di identitarismo e difesa delle tradizioni, vi è anche la corte dei miracoli di tutti i mangioni di sinistra dell'amministrazione, i quali ormai sentono di dover sostenere il bigottismo dei loro padroncini exdemocristiani, difendendo non la libertà di culto, ma la libertà di fare il loro comodo nel palazzo. Anche ordinando ad un dipendente comunale, pagato dalla collettività, di baloccarsi con le statuine dei Re Magi.
Vergogna. Riccardo Buonaiuti per Municipio Verde

STRAGRANDEEEEE!

Mastella
«Se avessi fatto io quel che ha fatto il figlio di Di Pietro? Non oso pensare cosa sarebbe successo. Invece per molto meno mia moglie Sandra è stata arrestata, e io ho dovuto lasciare il ministero della Giustizia, il partito, la carriera politica. Le nostre "non raccomandazioni", per altro presuntive, molto presuntive, non sono mai andate a buon fine. Dalle mie parti si direbbe: cornuto e mazziato. Invece quelle di Di Pietro junior erano raccomandazioni reali, vere, e realizzate. E' difficile, per il provveditore alle opere pubbliche, dire no al figlio del proprio ministro. Ha letto le intercettazioni? "Siccome è amico tuo, gli diamo il 10% invece del 7...". Eppure il padre è ancora al suo posto, e il figlio pure. Mica voglio l'arresto per Cristiano Di Pietro, per carità. Sono perdonista con tutti. I figli so' piezzi 'e core. Ma sia chiaro: tutti i figli, non solo i figli di. Siamo davanti a un vero e proprio doppiopesismo giudiziario. Mia moglie, e tanti miei amici, sono stati arrestati forse perché non erano figli di papà...». (corriere.it)

GRANDEEEEEEE!!!!!


"Mai attaccato i giudici, anzi il contrario". Lo ha detto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Sky Tg24, spiegando che gli attacchi da parte del Partito democratico ai magistrati sul caso del sindaco di Pescara non suscitano in lui "nessun effetto". Sulla vicenda del figlio di Antonio di Pietro una battuta:"sono il padre fortunatamente dei miei figli". (repubblica.it)

PRESEPE: MORENTE

Dopo aver sopportato per giorni gli attacchi missilistici di Hamas lanciati da Gaza sulle proprie città e villaggi oggi Israele ha deciso di portare un massiccio attacco aereo sulla striscia per colpire le caserme e le rampe di lancio di Hamas. Che porta la responsabilità di aver rotto la tregua, anche in contrasto con il presidente dell'Autorità Palestinese, che era in corso da circa un anno così come le rinnovate e terribili conseguenze per i cittadini palestinesi.

ARREDO URBANO (5)






Ecco alcuni buon esempi, a nostro giudizio, di graffiti urbani

Comitato Nazionale del Paesaggio, Prato

DEGRADO URBANO (1)

Graffiti (anche 'storici') sui muri delle strade e dei preziosi vicoli del Centro Storico. Non sarebbe ora che l'amministrazione comunale costituisse una squadra per ripulire, costantemente, queste barbare bravate di ignoti imbrattatori?














Comitato Nazionale del Paesaggio, Prato

ASIA

Prosegue la missione di Marco Pannella in Asia che dopo la presenza in Cambogia e il tentativo di ingresso in Vietnam, bloccato illegalmente dalle autorità vietnamite lo vedrà in India dove lo ha raggiunto il deputato radicale Matteo Mecacci.
La delegazione radicale in India incontrerà a partire da oggi e fino al 30 dicembre la leadership tibetana in esilio a Dharamsala, per discutere il futuro e la strategia dell’iniziativa politica a sostegno della causa tibetana a seguito del fallimento dei negoziati con le auorità cinesi lo scorso novembre e la visita del Dalai Lama al Parlamento Europeo agli inizi di dicembre. Sempre a Dicembre, nel corso del Consiglio Generale del Partito Radicale, uno dei due inviati del Dalai Lama per i negoziati con le autorita' cinesi, Kelsang Gyaltsen, aveva relazionato il Consiglio proprio sui negoziati con le autorità cinesi.
In particolare, in questi giorni Pannella e Mecacci incontreranno il Primo Ministro del Governo Tibetano in esilio Prof. Samdhong Rinpoche, il Presidente del Parlamento Tibetano in Esilio, Pempa Tsering e il 29 Dicembre il Dalai Lama. (radicali.it)

CAPALBIO



"L'autostrada? Come sindaco non posso che esprimere amarezza". Parole del sindaco Lucia Biagi che ribadisce la contrarietà all'infrastruttura che invece nei giorni scorsi ha ricevuto l'atteso via libera dal Cipe. "Non cogliamo con favore questa decisione - puntualizza il primo cittadino - d'altronde ci siamo sempre espressi contro questa infrastruttura restando purtroppo l'unico Comune a dire di no. Questo, devo riconoscere adesso, non ci ha aiutato, così come il fatto che il Corridoio Tirrenico sia stato voluto dalle forze politiche sia del centrodestra che del centrosinistra. Pur restando convinti che non farà bene al territorio capalbiese, continueremo comunque - con grande senso di responsabilità - a collaborare con la Regione Toscana e con le altre istituzioni perché se davvero l'autostrada dovesse vedere la luce, sia realizzata facendo il minor danno possibile al territorio". Sulla posizione dei comitati, Biagi precisa che "...ciò che vorranno fare dovrà essere valutato". II sindaco Lucia Biagi (corriere della maremma)

LOCKED-IN



La Presidenza del Consiglio risponde a Severino Mingroni, dirigente dell’Associazione Coscioni affetto da sindrome di locked-in

Rispondendo ad una lettera inviata da Severino Mingroni, Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni, in merito alla questione del voto domiciliare degli elettori disabili, la Presidenza del Consiglio ha assicurato che “il Presidente Berlusconi conosce il problema e desidera che venga risolto con priorità”.
Rivolgendosi direttamente a Severino Mingroni, militante dei diritti civili affetto dalla sindrome di locked-in – la stessa di cui si parla nel celebre libro e film “Lo Scafandro e la Farfalla” - che recentemente aveva documentato anche con un video le enormi difficoltà incontrate nell’esercizio del diritto di voto, la Presidenza del Consiglio ha spiegato: “Siamo a conoscenza delle enormi difficoltà che affronta ogni qualvolta desidera esercitare il Suo diritto e non per ultimo quelle sopportate in occasione delle regionali in Abruzzo. È pertanto necessario velocizzare ogni decisione nel merito e far sì che una norma del nostro ordinamento faciliti per tutte le persone diversamente abili l’esercizio del voto. L’impegno di questa maggioranza non verrà meno”.
Infine la Presidenza del Consiglio ha citato pure la proposta di legge in materia a prima firma della radicale Rita Bernardini: “Desidero rassicurarLa che la proposta di legge presentata dall’on.le Rita Bernardini sarà seguita con il massimo impegno in tutte le fasi dell’iter parlamentare”.

PRESEPE: COMMENTI (5)


"..l'amministrazione comunale ha regalato la nostra Prato a Cinesi e tutte le altre comunità straniere...."

"....ricordate che alcuni di quei candidati o di quelle liste che chiedono il vostro voto hanno abbandonato l'aula a causa del "gravissimo" evento di un presepe all'ingresso di palazzo comunale..."

"....Molti si dovrebbero vergognare della accozzaglia di etnie cui hanno ridotto Prato. Un coarcervo di popoli e popolazioni senza integrazione: diversi, stanchi, tristi, tra loro indifferenti.""....non è che avete montato tutta questa polemica per far parlare di voi una volta di più e raccattare due o tre voti?"...

"Avevo molte incertezze su chi votare. Adesso so perfettamente per chi NON devo votare.."

"Strano che le stesse persone il giorno prima al rinfresco offerto dal Comune non si siano indignate altrettanto, mentre bevevano e mangiavano a quattro palmenti il buffet offerto dallo stesso Comune, stavolta benevolo e benvoluto, anche da questi formidabili esponenti del mondo libertario. C'ero anch'io e ho mangiato anch'io, ma diversamente da loro io porto rispetto verso qualsiasi fede o tradizione"


Ho seguito con estrema tolleranza le reazioni pubbliche seguite alla protesta in Consiglio Comunale sul presepe voluto dal Vicesindaco Bencini. Ringrazio tutti gli amici che hanno onorato con la loro attenzione il dialogo tra il sottoscritto ed altri consiglieri comunali e Bencini e Mannocci. Ritengo opportuno puntualizzare soltanto:

1..In nessun modo la protesta era diretta nei confronti della sacra rappresentazione. Ma solo contro l'evidente strumentalizzazione politica che un esponente cattolico ha rivendicato chiaramente in nome delle radici cristiane e cattoliche di Prato, dell'Italia e dell'Europa. Che è una tesi, pur legittima, contestata finanche nella Costituzione europea che, difatti, nonostante le mille insistenze, non la prevede;

2..Sono assai felice di non potermi riconoscere nelle affermazioni di taluni 'cattolici e cristiani', dai toni fondamentalisti, razzisti ed antidemocratici;

3..Sono grato all'amico Silli per il suo accenno a Marco Pannella: è l'unico politico italiano in missione, direi evangelica davvero, per il mondo in difesa dei diritti umani e, spesso, proprio dei cristiani,uccisi e discriminati solo per la loro fede, in Cambogia, in Vietnam (dove il Governo locale gli ha vietato l'ingresso), in Cina ed in Tibet;

4..All'amico Calissi rivolgerei l'invito a chiarirsi le idee: si sta parlando della mangiatoia del presepe, non di quella, da lui ben conosciuta, delle presidenze degli enti pubblici!

5..Un ringraziamento particolare, infine, a monsignor Vescovo che invita i cattolici ad evitare il vittimismo esortandoli, invece, a stare cuore a cuore con il Bambinello tutto l'anno e non soltanto il 25 dicembre. E' un saggio, conosce molto bene le sue pecorelle....confido che molti, cattolici e non, lo seguano.
Avv. Massimo Taiti

MILONE


Da stamattina è ufficiale la presenza della lista civica "Prato Libera e Sicura" alle prossime elezioni amministrative. Nel corso della conferenza stampa tenutasi nel centralissimo Hotel Flora alla presenza di una decina di fedelissimi sostenitore il candidato sindaco Aldo Milone, con al braccio l'aspirante first lady, ed il presidente dell'associazione Gualtieri hanno indicato ai giornalisti le tematiche che saranno alla base del loro impegno elettorale e che, ovviamente, ricalcano il nome della lista. Tra i presenti sono stati notati anche il consigliere provinciale di AN Gianluca Bini, l'ex consigliere comunale democristiano Caiazza e qualche militante della Lega Nord. Nei capannelli che hanno preceduto la conferenza qualche sostenitore della lista ha chiaramente fatto intendere che avrebbe preferito che il candidato sindaco fosse Gualtieri, giacchè Milone è ormai sula breccia istituzionale da 12 anni, prima consigliere comunale e poi assessore. Qualcun altro ha fatto anche, malignamente, notare che Milone non ha svolto alcun ruolo di ostacolo alle decisioni urbanistiche che hanno interessato ed interesseranno il quartiere di Via Pistoiese e tutto il Macrolotto 0. Ovvero renderanno ancora più difficile la qualità della vita e la convivenza con la comunità cinese.

PANTANELLE: TUTTO ORO?


La società HI.DE.CO. si sarebbe aggiudicata la gara comunale per la costruzione di un campo fotovoltaico nella zona di Pantanelle, tra Casale e Iolo, in un terreno di laminazione ai margini di una nuova tangenziale attualmente in costruzione. La stampa locale parla di offerta d'oro dell'azienda laziale. In effetti le offerte pervenute al Comune sono state le seguenti:
1..GRUPPO TRENTINO SERVIZI 324.190,51 20 anni/16.209,52 anno
2.. HI.DE.CO. 2.000.000,00 20 anni/100.000 anno
3.. APOLLO ENERGY 1.507.500,00 25 anni/60.300 anno
4.. SOLON SPA 260.000,00 20 anni/13.000 anno
5.. MUBIZ ENERGY MANAGEMENT 337.500,00 25 anni/13.500 anno
6.. CONSORZIO CALICE 1.414.624,00 25 anni/56.584 anno
7.. SOLGENERA 607.857,00 25 anni/24.314 anno
8.. FEDI IMPIANTI 256.000,00 20 anni/12.800 anno
9.. IMPRESA ROSSO SPA 290.250,00 25 anni/11.610 anno

A nostro giudizio, ed a giudicare dalle altre, l'offerta della HI.DE.CO. è anomala. Tecnicamente anomala. Se solo l'A.C. avesse adottato un criterio diverso dall'offerta più alta e vantaggiosa infatti sia quella della HI.DE.CO. (la più alta) sia quella della Rosso (la più bassa) sarebbero state scartate. La media delle rimanenti avrebbe dato la somma annua di euro 28.085,00. Ovvero quasi 4 volte inferiore a quella della HI.DE.CO!. L'osservazione della gara stimola almeno due domande:1..Com'è possibile una differenza così grande tra le nove offerte pervenute all'A.C.? Sarà davvero realistica l'offerta d'oro della HI.DE.CO.?;
2..La gara dimostra che SOLGENERA, azienda di proprietà del Consiag e quindi del Comune, ha offerto la somma che più si avvicina alla media ponderata delle altre offerte. E, inoltre, che se le aziende pubbliche sottostassero alla libera concorrenza avrebbero serie difficoltà di mercato!
COMITATO NAZIONALE DEL PAESAGGIO, Prato

TENAGLIA


Dalla lettura integrale dell'ordinanza con la quale il Giudice del Tribunale di Pescara ha disposto la fine degli arresti domiciliari del sindaco Luciano D'Alfonso non si apprezza sulla base di quali argomenti il PD ed il suo ministro-ombra Tenaglia abbiano criticato il comportamento di quel Tribunale. Nell'ordinanza, qui sotto riportata, si legge, anzi, che tutti gli elementi raccolti nell'inchiesta escono, addirittura, rafforzati. Suggeriamo ai democrats davvero prudenza, cautela, per non rimanere, loro, rinchiusi nella tenaglia giudiziaria abruzzese!

PRESEPE: COMMENTI (4)


NIENTE GESU', SIAMO CATTIVI.

Il parroco lo toglie dal presepe

"Gesù non può nascere dove non c'è accoglienza, spiega don Armando Zappolini, parroco a Perignano (PI)..... Quest'anno don Armando di presepi nella sua chiesa di Santa Lucia ne ha allestiti addirittura due. Uno tradizionale, ma senza il Bambinello. La mangiatoia è ricoperta di veli bianchi ai quali sono affisse le ordinanze contro barboni, prostitute e venditori firmate dai sindaci di molti comuni italiani: da Milano a Firenze, da Pisa a Prato. Sindaci di destra, ma anche di sinistra. L'altro presepe è quello che si rifà al Vangelo: c'è un barbone su una panchina, una prostituta appoggiata a un muretto e un venditore ambulante: 'Prostitute, barboni e venditori ambulanti sono l'espressione della parte del mondo che, come Giuseppe e Maria, cercano un angolo dove poter sopravvivere'. Uno striscione unisce i due presepi: vi si legge una frase del Vangelo di Matteo "Pubblicani e prostitute vi passeranno avanti nel Regno dei Cieli"....(Tirreno, 27.12.08)

PRESEPE: COMMENTI (3)


"E' da tempo ormai che ad ogni Natale il pensiero laicista esprime il proprio disappunto nei confronti di tutti coloro che vorrebbero manifestare, anche pubblicamente, la propria identità cristiana e cattolica attraverso il semplice simbolo del presepe. Stupisce pensare che una festa cristiana e la sua rappresentazione visiva in luogo pubblico, possa recare offesa a qualcuno appartenente a cultura e tradizione religiosa diversa da quella cattolica....." Azione Cattolica
"Strano che le stesse persone il giorno prima al rinfresco offerto dal Comune non si siano indignate altretanto, mentre bevevano e mangiavano a quattro palmenti il buffet offerto dallo stesso Comune, stavolta benevolo e benvoluto, anche da questi formidabili esponenti del mondo libertario. C'ero anch'io e ho mangiato anch'io, ma diversamente da loro io porto rispetto verso qualsiasi fede o tradizione" Massimo Calissi, presidente del Centro Scienze Naturali
"Credevo che azioni del genere appartenessero solo al vecchio anticlericalismo di fine Ottocento. Episodi come questo misurano molto bene la distanza crescente tra i valori identitari, diffusi a livello popolare, e le astratte elucubrazioni di certa sinistra" Mauro Scarpitta, consigliere comunale di Carmignano
"Stare cuore a cuore con lui in modo da vederlo e avvertire il suo volto che ci ama e ci incoraggia
ogni volta che siamo delusi, distratti o peccatori...Certamente abbiamo avversari dal sentimento anticlericale, che ci guardano con supponenza dall'alto in basso. Ma vi dico anche attenti ad avere il complesso della persecuzione, oggi, in questa società. Non prendiamo troppo sul serio certe sparate contro di noi, sono sicuro che potremmo dire a molti 'avversari': il tuo cuore è migliore delle tue parole" Gastone Simoni, Vescovo di Prato

venerdì 26 dicembre 2008

SARDI E SORDI


A seguito delle dimissioni del presidente Renato Soru il consiglio regionale della Sardegna è stato sciolto. Oggi sono state fissate nuove elezioni per i giorni 15 e 16 febbraio. I sardi si recheranno ai seggi per eleggere 64 consiglieri regionali. 64 consiglieri, 64 consiglieri.....Che è un bel numero giacchè la Sardegna, pur Regione autonoma, ha circa 1.600.000 abitanti. E, dunque, ogni 25.000 abitanti i sardi avranno un deputato regionale! Se un rapporto così elevato dovesse essere trasferito, ad esempio, in Toscana, regione che ha oltre 3.600.000 abitanti, il nostro consiglio dovrebbe essere composto da 144 consiglieri!!!!! Ce li possiamo permettere....?

E' LA STAMPA, BELLEZZA!


NATALE: NON C'E' STATO CROLLO CONSUMI, SPESI CIRCA 3 MLD (ansa 26.12.08)


"UN NATALE DA RECESSIONE" CONSUMI SCESI DEL 20% (repubblica.it 26.12.08)

CINA: CARTA 08


Prosegue e si estende la repressione contro i firmatari di Carta 08, documento che chiede al governo maggiore democrazia e rispetto dei diritti umani, compresa la libertà religiosa. Il gruppo Chinese Human Rights Defenders (Chrd) documenta che almeno 39 firmatari sono stati minacciati dalla polizia o arrestati, in zone diverse e distanti. Dal 9 dicembre il documento circola su internet e la polizia ha interrogato e minacciato i sostenitori a Pechino e Shanghai e in Liaoning, Zhejiang, Fujian, Guangdong, Hainan, Shaanxi, Hubei e Hunan.Dall’8 dicembre mancano notizie di Liu Xiaobo, dissidente dall’epoca di piazza Tiananmen, arrestato dalla polizia con l’accusa di “istigazione alla sovversione contro lo Stato”. Ieri sua moglie Liu Xia ha chiesto notizie alla polizia, ma le è stato risposto solo che l’arresto è stato deciso “a un livello davvero alto”. L’ex leader comunista Bao Tong, per 20 anni agli arresti domiciliari, ha sottoscritto Carta 08 firmandosi “un cittadino”. Informato delle persecuzioni, in un suo saggio osserva che nessuna parte del documento è contro lo Stato, ma richiama solo principi come diritti umani, libertà, uguaglianza, democrazia, riconosciuti in tutto il mondo, contrastati nella Cina imperiale, ma non nella moderna Repubblica di Cina. Bao osserva che se le minacce della polizia sono iniziative locali, debbono intervenire le autorità superiori a fermarle. Ma se sono decise “al massimo livello, allora è la popolazione che deve fare qualcosa. In una repubblica dovrebbe esserci un meccanismo per correggere simili problemi. Una repubblica in cui a chi è ingiusto è permesso esserlo e nella quale le ingiustizie si accumulano una sull’altra, non è degna di essere chiamata repubblica”.“Mentre siedo qui tranquillo in attesa di essere chiamato, arrestato e interrogato – scrive – con pari calma attendo una risposta dalle autorità” [alla Carta e alla sua denuncia]. “Dico a tutti quelli che hanno già firmato la Carta e a quelli che la firmeranno, di rimanere freddi e razionali, ottimisti e risoluti. Mando i miei saluti a Zhang Zuhua, che è già tornato a casa, e a sua moglie Tian Yuan. Anche a Liu Xaobo, che è ancora detenuto, e a sua moglie Liu Xia. Auguro a tutti loro pace e buona salute”.La Cina ha firmato nel '98 la Convenzione Onu sui diritti civili, compresa la libertà di espressione, difesa anche dall'art. 35 della Costituzione cinese.I perseguitati sono molti: Du Yilong, Zhang Jiangkang, Yang Hai e Zhao Changqing nello Shaanxi; Liu Yiming nell’Hubei; Huang Dachuan nel Liaoning; Zhang Zuhua, Pu Zhiqiang, Jiang Qisheng, Gao Yu, Liu Di e Teng Biao a Pechino; Zheng Enchong e Jiang Danwen a Shanghai; Qin Geng nell’Hainan e Fan Yanqiong el Fujian; Ye Du, Zhao Da gong, Guo Yongfeng, Tang Jinling, Ye Huo, Zhang Jinjun, Li Tie e Chen Shaoua nel Guangdog; Wu Baojian, Zou Wei, Wang Xue’e, Gao Haibing, Zhuang Daohe, Mao Qingxiang, Liu Jincheng nel Zhejiang, e ancora tanti altri secondo Chrd, che ritiene l’elenco incompleto per difetto. Molti sono posti sotto controllo o messi agli arresti in casa. Il timore è che la repressione si aggravi nel periodo delle feste, quando osservatori e media internazionali sono meno presenti.Sebbene le autorità censurino Carta 08 su internet., il documento continua a circolare su blog e siti web. (La Letizia, periodico francescano)


CARTA 08


Il documento riconosce qualche qualità positiva all’attuale regime di Pechino: i cambiamenti avvenuti negli ultimi 20 anni, con l’uscita del Paese dal totalitarismo di Mao Tse-tung e la conseguente sconfitta della miseria in cui versava la popolazione. I firmatari vogliono anche ricordare che: “nel 1998 il governo cinese ha firmato due importanti documenti internazionali sui diritti umani; nel 2004 ha emendato la costituzione per inserire la frase ‘rispettare e proteggere i diritti umani’; che quest’anno 2008 ha promesso di promuovere un ‘piano nazionale d’azione sui diritti umani’”. Purtroppo – si conclude – “la maggior parte di questo progresso politico non è andato oltre le affermazioni scritte sulla carta”. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: prosegue la violenza di Stato contro i dissidenti, dilaga la corruzione.Lungi dall’ottenere una maggiore eguaglianza, si sono accentuate le differenze fra le classi sociali. Giusto per fare un esempio: in Cina la sanità è la più cara del mondo, in rapporto al basso potere di acquisto dei cinesi. Quando Pechino ha svolto un’indagine online tra i cittadini, chiedendo quali fossero i difetti principali del sistema sanitario, le 17. 000 risposte ottenute convergevano su tre punti principali: costi alti, assicurazioni sanitarie proibitive e servizi scadenti. Le autorità cinesi hanno ammesso solo questa settimana il disastro causato dalla crisi economica, da cui la Repubblica Popolare non è affatto immune. L’emergenza ambientale è la più grave del mondo: ogni anno, la Cina accresce dell’8-9% le emissioni globali di Co2 nell’atmosfera. Le misure anti-inquinamento condotte prima delle Olimpiadi (applicate in modo molto drastico, con chiusura o trasferimento di interi impianti industriali e leggi restrittive sul commercio nella capitale) hanno interessato la sola regione di Pechino e hanno avuto effetti limitati. La rivolta scoppiata in Tibet la primavera scorsa e il rischio di ribellione nella popolazione musulmana del Turkestan orientale, rivela quanto la questione delle minoranze sia ancora esplosiva. La Cina ha ammesso di essere “indietro” nel rispetto dei diritti umani.A questo proposito, torna molto utile una lettura della dichiarazione della Commissione contro la Tortura delle Nazioni Unite, rilasciata il 22 novembre scorso. Pur ottimista sui progressi compiuti dallo Stato-Partito cinese (e già non dovrebbe essere considerato “normale” uno Stato che coincide con un Partito unico di governo), in una decisione legalmente vincolante, il Comitato ha richiesto un’indagine sulla raccolta illecita di organi di praticanti del Falun Gong, l'ultima di una lunga serie di azioni intraprese da scrittori, avvocati, medici e rappresentanti di governo per ricercare e condannare tali abusi. Dalle altre richieste formulate dalla Commissione, con tutto il tatto diplomatico possibile, si deduce che in Cina i prigionieri sono costretti a rieducazione e lavori forzati, gli avvocati sono troppo spesso arrestati e non si sa nulla del maltrattamento (e delle morti “accidentali”) nelle carceri. Si pratica ancora la tortura psichiatrica, come nell’Urss dei tempi di Chrushev e Breznev: questa settimana, il governo di Xintai (Shandong) è stato accusato di avere internato in ospedale psichiatrico, dal 2006, almeno 18 persone che volevano presentare petizioni di protesta contro corruzione e malgoverno. Pare che siano state rilasciate solo dopo avere sottoscritto una rinuncia alla protesta.Per questo e altri motivi, i firmatari del manifesto definiscono “folle” la modernizzazione cinese, così come è stata condotta sinora con metodi autoritari. La via indicata dalla Carta è quella della liberalizzazione. “I diritti umani non sono concessi dallo Stato” - afferma il documento - “ogni persona nasce con inerenti diritti alla dignità e alla libertà” e dunque “il governo esiste per la protezione dei diritti umani dei suoi cittadini” e “l’esercizio del potere dello Stato deve essere autorizzato dal popolo”. E anche il percorso è quello liberale classico. Primo: separazione dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario. Esecutivo e legislativo devono essere resi elettivi con suffragio universale e sistema multipartitico. Il potere giudiziario deve essere completamente riformato, visto che oggi i giudici stessi ammettono di essere obbligati ad emettere sentenze favorevoli al Partito e ai suoi interessi. Secondo: separazione fra Stato e religione, abolendo l’attuale sistema di registrazioni, in base al quale lo Stato-Partito può discriminare fra religioni e controllare quelle permesse. Terzo: garanzia della proprietà privata, riconosciuta ufficialmente dallo Stato solo da tre anni e non ancora del tutto definita (visto che attualmente è sia individuale che collettiva e statale). Quindi i contadini (che attualmente sono in affitto) devono diventare proprietari della terra che lavorano. Quarto: federalismo, l’unico sistema in grado di tenere assieme una terra così vasta e così multiforme senza bisogno di imporre un’autorità centrale dittatoriale.


PRESEPE: COMMENTI (2)


(da Pratoblog.it)

«Da un po’ di tempo il termine laico viene costantemente utilizzato in maniera distorta, come a far intendere che una persona laica sia necessariamente atea. Questo quotidiano uso scorretto del termine laico si è accreditato anche e soprattutto nel confronto politico, sollecitando comportamenti più delle volte faziosi e polemici che non hanno nulla a che vedere con una visione laica delle cose.Infatti l’uso di questo termine ne viene abusato soprattutto in sede politica equiparando la laicità come sinonimo di anticlericalismo o di ateismo. Nulla di più falso definire un laico un non credente, infatti moltissimi laici sono credenti in una confessione religiosa, ma semplicemente, in quanto laici non appartengono alla gerarchia del proprio clero, per intendersi essere laici significa non indossare la tonaca.Solo dopo un chiarimento nell’uso corretto del termine di laicità, potremmo affrontare la discussione se sia opportuno o no esporre, per esempio, nelle sedi Istituzionali simboli religiosi. Oggi siamo alla vigilia della festività cristiana che celebra la nascita di Gesù e personalmente da persona laica, non mi turba assolutamente vedere capannucce con Gesù bambino, anzi mi rasserena, casomai mi preoccuperebbe vedere in questa occasione altri simboli religiosi che non hanno niente a che fare con il Natale cristiano. Alessandro Zella»

I Signori Consiglieri Zazzeri, Rindi, Fattori, Vannoni e Taiti han manifestato, attraverso il gesto plateale dell’abbandono dell’aula del Consiglio Comunale, il loro sdegno di fronte a quel Presepe, che - a loro dire - avrebbe in qualche modo profanato "l'entrata di una sede istituzionale laica come il Comune". Bisognerebbe che qualche anima buona illuminasse l’ingegno di questi paladini del politically correct per spiegar loro che avrebbero dovuto fare a meno di usare il termine laico a sostegno della loro tesi.Sarebbe stato più onesto usare il termine ateo o anticlericale. Più onesto perché più chiaro, meno ambiguo e, certamente, molto più appropriato al caso. Certo, sarebbe stato un po’ imbarazzante per loro usare la chiarezza e dire: "l'entrata di una sede istituzionale atea come il Comune" oppure " l'entrata di una sede istituzionale anticlericale come il Comune". Ma serebbe bastato dire aconfessionale, per esempio: con questa espressione almeno la lingua italiana ne sarebbe uscita meno maltrattata.Ma tirar fuori la laicità per dar vita ad una contestazione del Presepe (o, comunque, della decisione della Giunta Comunale di adornare l’ingresso della Casa Municipale dei Pratesi con un Presepe) appare, francamente, inappropriato. Il termine laico, di fatto, ha origine e signifiato cristiani e, come ha correttamente sottolineato il Sig. Alessandro Zella con una lettera pubblicata su questo giornale, "viene costantemente utilizzato in maniera distorta, come a far intendere che una persona laica sia necessariamente atea".Nella stessa lettera il sig. Zella afferma: "Nulla di più falso definire un laico un non credente, infatti moltissimi laici sono credenti in una confessione religiosa, ma semplicemente, in quanto laici non appartengono alla gerarchia del proprio clero, per intendersi essere laici significa non indossare la tonaca".Ecco qui un interessante passaggio del Canto XVIII dell'Inferno, sul quale i Signori Consiglieri Comunali potrebbero soffermarsi per fugare eventuali dubbi sulla correttezza di queste considerazioni:Quivi venimmo; e quindi giù nel fossovidi gente attuffata in uno stercoche da li uman privadi parea mosso.E mentre ch'io là giù con l'occhio cerco,vidi un col capo sì di merda lordo,che non parëa s'era laico o cherco.Dante Alighieri, al quale non solo i cattolici attribuiscono buona parte della paternità della lingua italiana, usa il termine laico in evidente contrapposizione a chierco (vale a dire chierico, termine usato per designare lo status clericale di una persona). L'uso del termine laico, risulta evidente: distingue il cristiano facente parte del popolo da quello che fa parte del clero. La contrapposizione, è evidente, è quella fra due differenti posizioni in seno alla Chiesa: laico, (dal greco laos vale a dire popolo e l'aggetivo derivato laikos cioè facente parte del popolo) e chierico (sempre dal greco kleros, ovverosia erede, da cui chierico).Se il Sommo Poeta trovò abbastanza difficoltà nel determinare lo status di Alessio Interminelli (condannato all'inferno perché adulatore) a causa dell'imbarazzante condizione della chioma, a esaminar bene la quale sarebbe occorso, più che la forza del cosiddetto occhio clinico, quella d'uno stomaco di ferro, a noi il determinar quello dei Signori Consiglieri resta molto meno difficile. C’è solo da aggiungere che costoro, a differenza d'Alessio Interminelli, con la sdegnata reazione al Presepe si son trovati ricoperti della stessa materia, si, ma dalla testa ai piedi e facendo tutto da soli. Calibano
Leggo in questi giorni dalla stampa locale e da Pratoblog di Massimo Taiti ed altri che nel C.C. del 23 scorso avrebbero abbandonato l'aula a causa del presepe esposto all'ingresso del Palazzo Comunale per la prima volta.Ti scrivo chiedendoti di manifestare la mia solidarietà a Taiti per questo suo gesto, in linea, a mio parere, con i comportamenti che uno Stato laico dovrebbe tenere; solidarietà che mi sembra ancor più necessaria per gli attacchi talvolta vergognosi di cui è stato oggetto su Pratoblog.Zapatero è veramente lontano 1.700 Km, quanti ce ne sono da Prato a Madrid. Massimo Biancalani


TERRITORIO




SABATO 3 GENNAIO 2009, h. 15,00
Sala Tirreno
Borgo Carige, CAPALBIO

Assemblea per discutere delle forme di lotta e mobilitazione contro l'approvazione dell'Autostrada Tirrenica Livorno-Civitavecchia
con il patrocinio del Comune di Capalbio

Intervengono:

Lucia BIAGI, sindaco di Capalbio
Alberto ASOR ROSA, Rete toscana dei Comitati
Comitato Nazionale del Paesaggio, Prato
(chi volesse partecipare può contattare il CNP al cell. 3355770826)

POMAIA


"Un vasto incendio, probabilmente innescato da un corto circuito, ha devastato buona parte del monastero buddista di Pomaia (Pisa). E' uno tra i piu' importanti d'Europa. L'incendio ha distrutto la sala grande di meditazione e moltissimi incunaboli, testi antichi e statue. Non ci sono feriti. I vigili del fuoco hanno circoscritto l' incendio e provveduto a isolare la zona. Il monastero non e' piu' agibile. I danni ammontano a oltre un milione di euro. " (ansa)Tutta la nostra solidarietà agli amici monaci di Pomaia

ROMEO E ROSETTA


MAUTONE: questo sconosciuto!!!!

"Mario Mautone rifiuta: non sarà assessore. Enrico Cardillo ci ripensa, accetta «per il bene della città». Raffaele Porta chiede 24 ore di riflessione, lascia uno spiraglio aperto che somiglia ad un sì ma insiste nel voler gestire i rapporti con gli altri enti e le politiche giovanili....... Non c' è che dire: per il suo debutto ufficiale a Palazzo San Giacomo, il sindaco Rosa Russo Iervolino ieri ha avuto una giornata movimentata. Ad uno ad uno ha incontrato i tre assessori ribelli,...... Un dissenso che non hanno certo taciuto infastidendo non poco il primo cittadino...... E a fine giornata dopo aver incontrato anche assessori felici di esserlo come Raffaele Tecce (Commercio e turismo) e Paride Caputi (periferie)il sindaco ha portato a casa una vittoria (Cardillo), un pareggio (Porta) e una sconfitta (Mautone). Il posto lasciato dall' ex sub commissario, al momento, resta congelato. L' assessorato (difesa del suolo, illuminazione, impianti di riscaldamento e ascensori, impianti tecnologici e fognature) sarà assegnato ad un democratico o comunque ad un tecnico di area, ..... Ma l' Asinello scalcia: non si limiteranno a comunicare una rosa di nomi chiudendo così la partita: ..... i democratici ritengono inadeguata l' assegnazione di un solo assessore...... Inoltre guardano con interesse ad altre cariche come la presidenza dell' Asìa. Incarico che sembrerebbe cucito addosso a Fernando Di Mezza attuale consigliere di amministrazione dell' azienda per l' igiene ambientale. Mautone dunque se ne va.... «Non torno sui miei passi. Avevo già deciso giovedì. Oggi ho solo ribadito le mie intenzioni alla Iervolino. Sono venuto perché mi ha convocato il sindaco, un ex ministro e sostanzialmente una signora». «Giovedì avevo chiesto al vicesindaco Riccardo Marone una smentita sulla mia appartenenza ai democratici e avevo sottolineato la necessità che le due deleghe, quella di assessore e quella di vice commissario al sottosuolo, fossero accorpate. Mi è stato risposto no e io ho deciso di non accettare l' incarico». ...... Nella sua prima giornata da sindaco, la Iervolino perde un pezzo, dal puzzle della giunta."
Conchita Sannino, la Repubblica, Napoli 12.06.2001

giovedì 25 dicembre 2008

PRESEPI


Don Prospero, un parroco genovese, mette nel suo presepe una moschea, un minareto e il muro di Gerusalemme, ed e' polemica. L'iniziativa aveva suscitato nei giorni scorsi le critiche della Lega Nord ma aveva anche attratto consensi tra i parrocchiani. Oggi il cardinale Angelo Bagnasco, interpellato in merito, ha detto: 'nessun problema'. Forza Nuova, invece, parla di 'oltraggio' e annuncia un'azione per spingere il parroco a 'riparare il danno'.

PRESEPE: COMMENTI (1)


«Da un po’ di tempo il termine laico viene costantemente utilizzato in maniera distorta, come a far intendere che una persona laica sia necessariamente atea. Questo quotidiano uso scorretto del termine laico si è accreditato anche e soprattutto nel confronto politico, sollecitando comportamenti più delle volte faziosi e polemici che non hanno nulla a che vedere con una visione laica delle cose.Infatti l’uso di questo termine ne viene abusato soprattutto in sede politica equiparando la laicità come sinonimo di anticlericalismo o di ateismo. Nulla di più falso definire un laico un non credente, infatti moltissimi laici sono credenti in una confessione religiosa, ma semplicemente, in quanto laici non appartengono alla gerarchia del proprio clero, per intendersi essere laici significa non indossare la tonaca.Solo dopo un chiarimento nell’uso corretto del termine di laicità, potremmo affrontare la discussione se sia opportuno o no esporre, per esempio, nelle sedi Istituzionali simboli religiosi. Oggi siamo alla vigilia della festività cristiana che celebra la nascita di Gesù e personalmente da persona laica, non mi turba assolutamente vedere capannucce con Gesù bambino, anzi mi rasserena, casomai mi preoccuperebbe vedere in questa occasione altri simboli religiosi che non hanno niente a che fare con il Natale cristiano. Alessandro Zella»


Inserito da Enrica Guarducci il 23/12/2008 Che vergogna. Non ho mai sentito queste stesse persone che oggi prendono le distanze da semplici simboli della tradizione cristiana che sono talmente entrati nella tradizione stessa che hanno ormai perso il loro valore religioso. Altre sono le cose di cui indignarsi, cari consiglieri. Molti si dovrebbero vergognare della accozzaglia di etnie cui hanno ridotto Prato. Un coarcervo di popoli e popolazioni senza integrazione: diversi, stanchi, tristi, tra loro indifferenti. Adesso vorreste vedere crollare anche i simboli della nostra tradizione? Mai! I simboli appartengono a noi e guai chi ce li tocca, voi ci avete già tolto abbastanza della nostra identità culturale e religiosa.
Inserito da Antonella Sarno il 24/12/2008 Il comune di Prato laico e aperto a tutte le confessioni possiede le chiavi della teca di una della più important reliquie della cristianità e ne è addirittura comproprietario assieme alla curia .Ogni anno l' 8 settembre la città si stringe con affetto intorno a questo simbolo, ritrova unità e dopo secoli ancora si commuove. Se il comune non si sente più di rappresentare questi cittadini e il loro credo restituisca quelle chiavi e tolga il suo gonfalone dalle processioni. Il Signore nella sua infinità bontà perdona tutti , ma mai gli ipocriti !
Inserito da Giorgio Silli il 24/12/2008 Di Pannella in Italia ne basta uno, altrimenti presto potremmo vedere anche nel ns. salone consiliare qualcuno con al collo un cartello ''Vaticano Talebano''. Credo che la protesta dei 5 consiglieri comunali sia sbagliata senza dubbio nella sostanza. Capisco che a qualcuno possa dare fastidio, non essendo credente, o rappresentando chi non crede o chi non si riconosce nel magistero della chiesa, un presepe in un luogo come il comune; ma stando a quanto è stato dichiarato, si dovrebbe quindi, imbiancare gli affreschi, smembrare le cappelle o le chiese che si trovano all'interno di numerosi palazzi comunali d'Italia, o addirittura, dipingerci altre divinità venerate da fedeli di altre religioni. Penso che sia giusta una manifestazione di ''secolarismo'' da parte di alcuni consiglieri comunali, del resto devono legittimamente rappresentare coloro che gli hanno eletti, ma senza dubbio considero la protesta di ieri una mancanza di rispetto nei confronti dei pratesi e di tutti gli altri consiglieri comunali presenti in aula. So per certo, che sui banchi del comune, all'interno dell'opposizione, vi sono alcuni non credenti, ma si sono guardati bene dal protestare contro un qualcosa che oggi è più una tradizione che un simbolo religioso. E poi mi sembra che si proesti solo per cose a noi care, in quanto, spesso questo fa notizia. Resta inoltre il fatto che i consiglieri che hanno abbandonato l'aula sono stati 5, su un totale di 40. Grazie a Dio chi crede nelle tradizioni, e nei nostri usi e costumi, è ancora la maggioranza assoluta. Piuttosto non so bene come penserà il PD (nella persona del vice sindaco che si dice indignato per il comportamento di questi consiglieri e non solo ) e soprattutto la componente cattolica di sinistra del PD, di '' imparentarsi'' con la sinistra radicale (e quindi con alcuni di questi 5 consiglieri) per le prossime amministrative. Il presepe non è che solo una delle mille questioni dove le divergenze politiche fra centro sinistra e sinistra estrema sono eccessive e per tanto renderebbero questa città, già governata in maniera pessima, ancor peggio governabile. ''La veggo buia'' avrebbe detto mio nonno.
Inserito da Daniele Palitta il 24/12/2008 Taiti si domanda scandalizzato chi abbia ”deciso di porre un simbolo cristiano e cattolico all'entrata di una sede istituzionale laica come il Comune”, quasi si vergognasse di tale simbolo. Che il Natale porti anche a lui un po' più di serenità d'animo. E' un augurio sincero.
Inserito da Luigi Galardi il 25/12/2008 La notizia di oggi è la polemica alzata da Taiti e Vannoni sul Presepe allestito in comune. Che cosa dire? La politica pratese è diventata così piccola da mettere in discussione anche i simboli della nostra storia. Ricordo a tutti, credenti e non, cattolici, buddisti e relativisti che lo spartiacque della nostra civiltà è la nascita di Cristo e che il nostro mondo, anche se globalizzato e senza grossi valori, affonda ancora le nostre radici in quell'epoca. Chi vuole per i suoi motivi ridurre il valore di tutto questo ed evitare di ricordare i simboli di quello che è successo 2000 anni fa mi sento di dire che fa un grosso errore perchè fa parte della cultura imperante di oggi che non ha più guide nè esempi. Cari Taiti e Vannoni, voi che parlate tanto di togliere i simboli del Natale perchè non avete il coraggio di festeggiarlo con le vostre famiglie, perchè non smettete di fare regali ai vostri figli e nipoti, perchè non staccate i telefoni per evitare di rispondere agli auguri? La mattina di Natale verrò di persona a vedere se avete aperto i vostri studi ed uffici per lavorare, visto che per voi il Natale non esiste, perchè senza il Bambinello non c'è Natale. Mi viene da pensare un cosa cattiva: non è che avete montato tutta questa polemica per far parlare di voi una volta di più e raccattare due o tre voti? In ogni caso Buon Natale anche a voi, ma senza Presepe, perchè non vorrei urtare la vostra suscettibilità. Inserito da Calibano il 25/12/2008 Avevo molte incertezze su chi votare. Adesso so perfettamente per chi NON devo votare. Sono indignato e offeso come laico, come cristiano e come cittadino di un paese civile, dal comportamento iconoclasta e intollerante di questa gente. Spero che i cittadini di Prato capiscano che è giunto il momento di far comprendere a certa gente che è finito il tempo delle bischerate. Non possiamo più permetterci il lusso di consentire a chi si fa beffa della nostra identità culturale e della nostra storia con pagliacciate del genere. Vergogna!
Inserito da Francesco Querci il 25/12/2008”Non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il Giorno di Natale e non essere un bambino” Erma Bambeck. Menti ”laiche” hanno oramai da tempo riconosciuto come la ”natività” va oltre il suo aspetto religioso, ma si collochi come alto significato alto libertà dal moomento che Dio ha deciso di farsi uomo. Da qui si sviluppa quel che comunemente viene rettamente chiamata ”identità” di un popolo; ebraesimo e cristianesimo hanno ”forgiato il ferro della storia del mondo nell'ambito della coscienza, in cui la ricerca e la libertà della volontà sono risorse fondamentali” (Michael Novak). In un momento in cui anche eminenti esponenti laici chiedono il recupero e la valorzzazione delle nostre identità culturali, appare fuori luogo e forzato l'intervento dei nostri amici del Consiglio Comunale che è andata ben oltre la semplice stigmatizzazione di un fatto sul quale ovviamente si può anche (con coraggio) essere contro. Contestare un Presepe! Si giunge alla spettacolarizzazione di una protesta che (coincidentemente) capita il giorno della discussione e della votazione del Bilancio Comunale. Uno degli atti più importi per il governo della città, uno dei momenti più delicati anche per il momento di crisi in cui versa la città, Taiti eVannoni hanno bene pensato di abbandonare l'aula non partecipando nè alla discussione nè all'approvazione. Il caso ha voluto che il giorno prima anche in circoscrizione centro (dove non c'è il Presepe) era all'odg il Bilancio ed anche lì non gli esponenti di sinistra (SD e RC). A volta le coincidenze fanno pensare e il dubbio di una strumentalizzazione da parte dei consiglieri usciti dall'aula consigliare è purtroppo forte, per non volere prendere posizione in merito al bilancio e quindi alle scelte della giunta comunale."

commenti tratti da Pratoblog.it


Ricapitolando: è la prima volta nella storia del Comune di Prato che un presepe viene allestito nell'atrio di Palazzo Comunale! Ne dovremmo dedurre che per decine d'anni sindaci e vicesindaci avevano sentimenti anticristiani? Ci sarà stato un buon motivo per non mischiare il sacro con il profano? Ed, infatti, il buon Bencini rivendica il suo presepe comunale come richiamo forte alle radici cristiane dell'Europa! Che è una tesi di parte,non accolta dalla maggior parte degli europei che si sono ben guardati dall'inserirla nella Costituzione dell'Europa! Per molti, infatti, le radici europee affondano nella religiosa e universale laicità di San Francesco, Gioacchino Fiore e Giordano Bruno, Galileo Galilei, nella scienza, nell'illuminismo, nella tolleranza volteriana e non nelle guerre, abusi, intolleranze, inquisizioni, roghi,potere, ori, lussi, scandali che hanno accompagnato (accompagnano) la storia della religione cristiana e cattolica! Forse è per questi motivi che fino al 2008 il presepe era rimasto nelle case e nelle chiese pratesi, prezioso, poetico, nonviolento simbolo di una fede personale e proprio per questo immensa, evitando di invadere spazi di tutti, ed evitando di diventare pietra ed odio da scagliare contro chi non la pensa allo stesso modo.Anche contro chi scrive, che ammira i monaci buddisti birmani, cambogiani, tibetani, vietnamiti che, armati solo di tunica e ciotola, e nudi di potere, denari e proprietà, testimoniano con la loro evangelica nonviolenza, la loro fede infinita. Sicuramente non meno infinita di quella del buon cristiano.

NO OBOLO!



Solidarieta' 'tra le famiglie e le comunita' che compongono la cara Nazione italiana'. E' il messaggio del Papa, stamani. L'Italia soffre della 'considerevole crisi economica' di questo nostro tempo, ha sottolineato augurando 'buon Natale agli abitanti di Roma e dell'intera Italia! La grande festa della nascita di Cristo - ha augurato Benedetto XVI - sia fonte di luce e di fiducia per la vita di tutti'. (ansa 25 dic.)

DEGRADO URBANO








1) graffito 'storico' su casa torre in via dell'Aiale;

2) graffito "recente" sulla basilica di S.Maria delle Carceri;

3) mura del 1100 già degradate ed a rischio di crollo definitivo




OBOLO



Tettamanzi vara fondo anti- crisi
Un mln per chi rischia di perdere lavoro. Annuncio in messa Duomo
L'arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi
, stanzia un Fondo anti-crisi da un mln di euro in aiuto di chi rischia di perdere il lavoro. Una 'goccia' rispetto al 'mare' delle necessita', l'ha definita Tettamanzi. Il cardinale ha anticipato alcune direttrici:'La distribuzione dei fondi non avverra' subito ma nei prossimi mesi e non sara' a 'pioggia' ma a 'destinazione mirata'.Le modalita' di gestione - che Caritas Ambrosiana e Acli stanno studiando - verranno rese note successivamente. (ansa 25 dic.)

TIBET


Tibet: arrestati seguaci Dalai Lama
Accusati di istigare a odio e scaricare canzoni dal web
Le autorita' cinesi del Tibet hanno arrestato 59 persone: 'istigavano all'odio e scaricavano da web canzoni 'reazionarie'. I 59 sono stati accusati di agire sotto l'influenza del leader spirituale tibetano in esilio, il Dalai Lama. 'Dopo i violenti incidenti di marzo - ha scritto l'agenzia semi-ufficiale China News Service - certe persone, incoraggiate dalla cricca del Dalai Lama, hanno incitato a sentimenti nazionalistici, minacciando la sicurezza'. (ansa 25 dic)

VIETNAM




Manifestazione dei Radicali Italiani davanti all'Ambasciata del Vietnam contro il divieto del Governo vietnamita alla visita di Marco Pannella e Marco Perduca.



ALEMANNO




• Dichiarazione di Mario Staderini, della Direzione Nazionale di Radicali Italiani , e di Simone Sapienza, del Coordinamento romano Legalità e Partecipazione
È da oggi online sul sito del Comune di Roma una intera sezione dedicata alla “Partecipazione popolare”, dove sono riportate le norme di riferimento per gli strumenti di democrazia diretta, i testi delle delibere di iniziativa popolare non ancora votate ed il loro iter in Consiglio comunale.
Per noi Radicali si tratta di un ulteriore passo verso il rientro nella legalità delle istituzioni capitoline, dopo anni di inosservanza dello Statuto e di mancato rispetto per gli oltre 90 mila romani firmatari delle delibere popolari.
Nelle scorse settimane, dopo le nostre iniziative dentro e fuori l’aula Giulio Cesare, è finalmente ripreso in Consiglio comunale l’iter delle delibere popolari, che saranno discusse e votate nei prossimi mesi.
Esprimiamo soddisfazione per aver conquistato con la caparbietà dei nonviolenti, in assenza o contro le altre forze politiche ma insieme ad associazioni e comitati, spazi nuovi di democrazia civica che restituiscano ai cittadini l’effettivo esercizio dei loro diritti civili e politici.
Ringraziamo per questo la sensibilità mostrata, oltre che da singoli Consiglieri, dal Sindaco Alemanno, e confidiamo nella sua vigilanza affinché questo avvio non si arresti.
Peraltro, tra le delibere che attendono di essere votate, ve n’è una che lo stesso Sindaco ha firmato ed è volta ad istituire una anagrafe pubblica degli eletti.
Quale occasione migliore per trasformare la questione morale da categoria dello spirito a riforma strutturale?

PUNTO POLITICO (11)

La domanda è: ma cos'è il raggruppamento di sinistra (ex Arcobaleno) che sta trattando con il PD per formare la coalizione per le elezioni amministrative del 6 e 7 giugno? Certo le sigle sono note: dentro ci stanno i Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica.
Ma se solo approfondiamo l'esame delle scatole così nominate scopriamo che: i Verdi (Bargellini e Abati) hanno il simbolo del partito ma devono scontare la secessione di diverse componenti; Fulvio Batacchi se ne è andato nel PD nel gruppo ecologista; il gruppo di Municipio Verde è parte attiva del "Polo Civico"; Paolo Balestri, ex punta di diamante dei verdi pratesi e ora minoranza, è attivo nell'associazione "Per la sinistra"; il gruppo che faceva capo all'ex democristiano Carlo Magni è scomparso; Marco Monzali si è ritirato da tempo a Radio Gas.

Rifondazione Comunista di Nunzio Martino, ha la maggioranza a Prato, ma non detiene il simbolo del Partito che, probabilmente, non rinuncerà a presentare una sua propria lista alle comunali, anche perchè lo stesso giorno si voterà per le Europee. Stesso discorso per i comunisti italiani di Marini, già orfano del consigliere comunale Zazzeri (in procinto di entrare nel PD): difficilmente Diliberto farà a meno sulla scheda del simbolo che sarà presente alle europee.

Quanto a Sinistra Democratica, oggetto misterioso a livello nazionale, a Prato è il consigliere provinciale Mezzacappa! Scatole Vuote???


LIBERAZIONE



Si allarga sempre di più la frattura tra i sostenitori del segretario Paolo Ferrero, e quelli di Nichi Vendola dentro Rifondazione. Dopo l'ennesima lite, oggi in direzione, sulla questione del quotidiano del partito, 'Liberazione', gli ex bertinottiani guidati dal governatore della Puglia se ne vanno dalla riunione e la maggioranza approva da sola un documento che potrebbe portare al rilancio, ma anche - sospettano i vendoliani - al fallimento del quotidiano del Prc. La direzione, con all'ordine del giorno proprio il tema del giornale guidato da Piero Sansonetti, era stata convocata dopo che il comitato politico nazionale dello scorso weekend aveva in sostanza 'sfiduciato' il direttore e chiesto un piano di ristrutturazione editoriale per portare il bilancio in pareggio nel 2009. Piano che poi è stato rigettato dalla direzione. Non solo: sempre in direzione il segretario, Paolo Ferrero, ha avanzato l'ipotesi di una vendita del giornale spiegando che un editore "in queste settimane ha avanzato al sottoscritto l'intenzione di fare un'offerta per acquistare 'Liberazione', segnalando la propria disponibilità a mantenere gli attuali livelli occupazionali, a rilanciare la testata e mantenerlo giornale del Partito della Rifondazione comunista". ......... Di qui l'abbandono della direzione e la denuncia da parte dell'area di 'Rifondazione per la sinistra' ....... Non solo, i vendoliani denunciano la "scelta gravissima" che rivelerebbe la volontà di sfiduciare Sansonetti e far fallire il giornale. Tutta demagogia, è la risposta della segreteria.... che va avanti e fa approvare un documento che da mandato al segretario di valutare l'offerta avanzata. Documento che per i vendoliani è, puntualmente, nullo......... Certo è che, al di là del merito, il tema rischia di accelerare e rendere senza ritorno il percorso verso la scissione, già più volte ventilata dal gruppo guidato da Nichi Vendola. (ansa)

BILANCINO



Con 23 voti a favore, 6 contrari e 1 astenuto è stato approvato dal consiglio comunale il bilancio di previsione 2009. Il è stato espresso da Pd, Italia dei valori, Verdi e Comunisti indipendenti; il no è arrivato da Forza Italia, An, e dal consigliere dei Rifondazione comunista, Paolo Fattori. Ad astenersi è stato il capogruppo di Rifondazione Comunista, Leonardo Becheri.

BRUTTI (ARLACCHI E PASSIGLI)




L'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, avviandosi a diventare "grande", comincia la sua campagna acquisti d'inverno. Proprio la vigilia di Natale hanno annunciato la buona novella del loro arrivo tra le truppe dipietriste l'ex senatore della Sinistra Democratica Paolo Brutti (già DS) che si occuperà di Legalità, Riforme e Giustizia Sociale; Pino Arlacchi, sociocriminologo (già DS), ex (fallimentare) commissario ONU per la lotta alla droga, che si occuperà di Sicurezza Internazionale; Stefano Passigli, costituzionalista ed editore fiorentino (già repubblicano e DS) che si occuperà del Dipartimento per le Riforme. Auguri!

PRESEPE: RE MOGI








B U O N
N A T A L E

mercoledì 24 dicembre 2008

CUFFARO?



Le notizie che provengono da Pescara (e da Roma) mi causano un qualche disagio. Il sindaco D'Alfonso è stato rimesso in libertà! Buon per lui e per la sua famiglia! E così come i giorni precedenti quando uscendo dal Tribunale il primo cittadino pescarese era stato applaudito da qualche suo sostenitore, pare che, oggi, sotto casa sua, si sia scatenata una vera e propria festa popolare, persino con fuochi d'artificio! Da Roma pure il pavido Veltroni, silente su D'Alfonso così come su Del Turco, s'è fatto vivo giudicando di una gravità inaudita l'avvenimento (ovviamente la precedente carcerazione di D'Alfonso.........) prefigurando ulteriori prese di posizione del PD (ci si immagina nei confronti, e contro, della Procura di Pescara...).


Queste notizie mi fanno stranamente pensare (in piccolo) ai grandi festeggiamenti per Cuffaro, all'abbuffata di cannoli, alle sue dichiarazioni di felicità........dopo che l'ex presidente della Sicilia era stato condannato da un Tribunale della Repubblica a 4 anni di galera per fatti di mafia......


Giacchè sempre da Pescara la Procura conferma che tutte le accuse nei confronti di D'Alfonso rimangono in piedi e che la sua liberazione è dovuta al fatto di aver dato le dimissioni dalla carica e di aver collaborato durante gli interrogatori...


Io preferisco sempre un colpevole libero ad un innocente in galera e per questo saluto positivamente la liberazione di D'Alfonso. Ma, forse, un pò di stile, di buon gusto, di cautela non guasterebbe nè a lui, nè ai suoi sostenitori e nemmeno ai dirigenti del PD.


PENSIERO DEBOLE

«Un buon padre non può far finta di non vedere se una certa cosa riguarda il figlio. Il mio non ha fatto niente di penalmente rilevante e se vogliamo niente da rimproverargli chissà cosa». Così Antonio Di Pietro commenta a Sky Tg24 le intercettazioni che vedono coinvolto suo figlio.
SOLLECITAZIONI E RACCOMANDAZIONI - «È un consigliere provinciale - aggiunge il leader dell'Italia dei Valori - che ricordava al Provveditore della Repubblica la necessità di ultimare la costruzione di alcune caserme dei carabinieri e fin qui mi sembra che abbia fatto una cosa doverosa di cui sono orgoglioso. Poi però ha anche detto in un paio di telefonate che a Bologna ci sono dei bravissimi professionisti che conosce e se c'è bisogno, si possono dare dei lavori a loro. Se questo venisse considerato un fatto penalmente rilevante dovremmo mettere il recinto intorno a tutto il Paese». (corsera 24.12.08)

VIETNAM


Ingresso in Vietnam non consentito alla delegazione radicale, Pannella: sicuramente un motivo è che avevo annunciato incontri con il mondo cattolico perseguitato
Phnom Penh, 24 dicembre 2008
• da una nota di agenzia letta a Radio Radicale
"Grazie alle compagne e ai compagni che si stanno muovendo a Roma. Mi dispiace non essere con voi lì, e dover restare qui con Marco Perduca a fare poco altro che cercare di escogitare qualcosa anche in queste ore".
Lo ha detto Marco Pannella, in diretta poco fa da Radio Radicale, mentre i militanti radicali a Roma manifestavano davanti all'ambasciata vietnamita a Roma. "Io sarei andato volentieri anche dinanzi alla Farnesina o magari dinanzi al ministero degli Esteri del 'governo ombra', a manifestare - ha proseguito il leader radicale - Questa vicenda è la dimostrazione di come le realtà dittatoriali celano sempre patenti debolezze, contraddizioni, burocratizzazioni. Stiamo aspettando ancora di sapere qual è la risposta che gentilmente la Farnesina aspetta, una risposta di conferma positiva del nostro ingresso in Vietnam nelle prossime ore o una risposta che spieghi perché questa conferma non c'è".
"Sicuramente uno dei motivi del loro irrigidimento è dovuto a quel che io d'altra parte avevo detto: che avremmo avuto incontri con il mondo cattolico perseguitato. Ma per ora non hanno saputo dare motivazioni. Nel frattempo questo 'imprevisto' complica la nostra agenda di viaggio", ha concluso Pannella, che nei prossimi giorni ha in previsione anche una missione in India e un incontro a Dahramsala con il Dalai Lama.
-->

DEGRADO



Obelisco a Garibaldi, Piazza San Francesco

Ingresso laterale dell'Università, Via Protche


Parcheggio alla Fontana del Papero in Piazza del Duomo



cestino per rifiuti all'ingresso di Palazzo Comunale

Riceviamo e pubblichiamo ulteriori segnalazioni di degrado urbano