sabato 24 gennaio 2009

RADICALI







Si è svolta oggi pomeriggio all'Hotel Michelangelo di Firenze l'assemblea interregionale Toscana-Umbria-Marche di Radicali Italiani introdotta dalla segretaria di RI Antonella Casu. Uno dei temi centrali della riunione è stata l'Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati. Importante per questo è stato l'intervento dell'on. Alberto Fluvi, viceresponsabile Enti Locali del Partito Democratico che ha annunciato l'impegno diretto dei democrats nel successo dell'iniziativa radicale. Che verrà ripresa e fatta propria da tutti i candidati del PD alle prossime elezioni amministrative. Mauro Romanelli, portavoce regionale dei Verdi, ha auspicato terreni d'iniziativa comune con i radicali. Massimo Lensi, consigliere provinciale fiorentino di Forza Italia e consigliere comunale del Pdl a Campi Bisenzio, storico iscritto radicale, ha posto la sua attenzione sui problemi locali delle città toscane. L'Avv. Massimo Taiti, capogruppo della lista civica "Taiti per Prato", ha sottolineato l'importanza dell'adozione da parte del Consiglio Comunale di Prato della sua proposta di delibera che istuisce l'Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati. Taiti ha di nuovo stigmatizzato e condannato il grave atteggiamento tenuto dall'on. Antonello Giacomelli del PD in occasione della presentazione a Prato del libro "Il Baratto" di Michele De Lucia. Sono interventuti Mary Negrelli, dell'associazione "Uscita" che si batte per la legalizzazione dell'eutanasia e Federico Perugini, vicesegretario dei giovani liberaldemocratici. Tra gli altri interventi quelli di Antonio Bacchi, Giulia Simi, Carlo Del Nero, Claudia Sterzi, Marco Bazzichi, Giampiero Buscaglia, Elisabetta Bavasso, del deputato Matteo Mecacci e del senatore Marco Perduca. Ha concluso la riunione l'intervento della segretaria Antonella Casu.

COMUNITARI


I Radicali: "assicurare il voto ai cittadini Ue in Italia", il Governo si impegni a far conoscere questo diritto"- Rendere effettivo un diritto e non farlo rimanere, come troppo spesso accade in Italia, "sulla carta".

I Radicali
chiedono che il governo si impegni a far conoscere per tempo alle ormai numerose comunità di cittadini Ue presenti in Italia che possono esercitare il loro diritto di voto per le elezioni europee e per le prossime amministrative. Per arrivare a ciò però lo Stato deve mettere in atto, per tempo, tutta una serie di procedure, superare diversi passaggi burocratici e soprattutto far conoscere che questo è un diritto che può essere esercitato. Per sollecitare tutto ciò i deputati radicali nel Pd hanno organizzato ieri un convegno unitamente ad alcune associazioni delle comunità romene, polacche e bulgare in Italia per attirare l'attenzione di tutti su questa scadenza infatti il convegno ha inteso suggerire al governo e, in particolare, al ministro degli Interni, le misure che devono essere adottate per superare quei deficit burocratici e di informazione che nelle passate tornate elettorali hanno di fatto escluso dal voto tanti cittadini comunitari. Dal convegno è emersa la necessità di lanciare campagne di comunicazione in diverse lingue per i cittadini comunitari residenti in Italia e di incrementare la formazione per i funzionari delle amministrazioni locali, che potrebbero anche inviare materiale informativo a casa dei potenziali elettori agevolando quindi la partecipazione alle elezioni. "In Italia il diritto di voto rimane il più delle volte sulla carta" - ha spiegato al convegno Danuta Wojtaszczyk caporedattrice del quindicinale dei Polacchi in Italia Nasz Swiat edito da Stranieri in Italia.
"Fino ad oggi c'è stato poco interesse da parte dei governanti sul tema del voto e sull'integrazione reale degli stranieri. Forse non è un caso che alla richiesta di informazione dei cittadini stranieri che vivono in Italia i media tradizionali non solo non riescono a rispondere, ma tendono ad "inquadrare" l'immigrazione solo come cronaca nera, disagio, o nella migliore delle ipotesi, nelle sue implicazioni economiche e legate al mercato del lavoro". E' arrivato il momento - ha concluso la Wojtaszczyk - che lo stato ed i media, come la Rai, non parlino più solo 'di' immigrati, ma anche 'per' gli immigrati". Secondo i dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2007, senza quindi considerare coloro che si sono aggiunti nell'ultimo anno i cittadini della Ue, provenienti dagli altri 27 paesi membri, che risiedono in Italia sono poco meno di un milione: 994.435. La comunità più presente è quella dei cittadini rumeni, 625.278. Seguono i polacchi 90.218, i tedeschi 40.163, i bulgari 33.477 i francesi 30.803, i britannici 26.448 e gli spagnoli 17.354. Al convegno, che si è svolto presso la sala delle Colonne della Camera dei deputati, hanno dato la loro adesione Emma Bonino, Marco Pannella, Rita Bernardini e diversi rappresentanti delle comunità in Italia oltre a studiosi e parlamentari di altri gruppi politici. (stranieriinitalia.it)

API


Allarme nuovi pesticidi: fanno morire le api in soli due minuti. La morte arriva in appena due minuti: una piccola ape beve le gocce d'acqua trovate sulle foglie di mais trattato con i nuovi pesticidi neonicotinoidi, due giri d'orologio e cade a terra morta. Sono le drammatiche immagini mostrate dal video realizzato da Vincenzo Girolami e Luca Mazzon, gruppo Entomologia, Dipartimento di Agronomia Ambientale, Università di Padova - audio Fabio Galati


http://firenze.repubblica.it/multimedia/home/4468701?ref=rephpsp4 realizzato nel corso della ricerca eseguita dai professori Vincenzo Girolami e Luca Mazzon, del Gruppo Entomologia del Dipartimento di agronomia ambientale dell'Università di Padova. Da Montalcino, sede dell'associazione apicoltori italiani, arriva l'allarme: negli ultimi anni più del 40% delle api sono morte e secondo loro è colpa di questi nuovi pesticidi. (repubblica.it)

INCONTRI


Stamattina in piazza delle Bigonge i pochi presenti hanno potuto assistere ad una strana scenetta: l'ex assessore Aldo Milone a fitto colloquio con il capogruppo della lista civica "Taiti per Prato" avv. Massimo Taiti. I due esponenti politici si sono infine scambiati diversi numeri telefonici armeggiando febbrilmente coi loro cellulari. Accordi elettorali in vista?

CULTURA




Introdotto e moderato da Umberto Cecchi si è svolto questa mattina in Palazzo Novellucci il convegno sulla cultura pratese organizzato da Forza Italia. Sono intervenuti:


Valentina Banci, Giacomo Grassi, Massimo Luconi, Paolo Magelli, Filippo Boretti, Riccardo Mazzoni, Beatrice Fineschi. Ha portato il saluto dell'amministrazione comunale l'assessore alla cultura Andrea Mazzoni.

CENTRO








Mentre la recente pavimentazione in pietra di Piazza Santa Maria in Castello si sta letteralmente sgretolando e le mattonelle saltano per aria, senza alcuna avvisaglia di lavori di ripristino, se non una posa di transenne ad evitare cadute dei passanti, nella vicina Piazza del Comune si è proceduto ieri a piantare nella pavimentazione due pali che reggono il cartello di divieto di sosta.
Aggiungendo alle pessime aiole fiorite con sedute altri elementi che degradano ed abbruttiscono la nostra piazza principale. Non vediamo la ragione tecnica che ha suggerito questo tipo di segnaletica, anche perchè tutta l'area centrale è pedonalizzata da molti anni. Naturalmente il divieto è stato subito violato!!


AMICI


Nonostante la grave crisi economica, la debacle della Borsa, la svalutazione delle case, la chiusura di banche e fabbriche i cittadini statunitensi, anche nel 2008, non hanno lesinato spese per i loro amici animali domestici. Una ricerca statistica pubblicata in questi giorni negli USA stima in circa 44 miliardi di dollari la spesa che gli americani hanno destinato a cibo, custodia, salute, ricreazione, sport per i fortunati animali che vivono nelle loro famiglie. Rispetto al 2007 la spesa è cresciuta di oltre 2 miliardi di dollari. Gli affari delle catene di negozi "petcare" vanno a gonfie vele nonostante i portafogli dei concittadini di Obama siano rimasti nel 2008 più a secco che negli anni precedenti. I possessori di animali hanno preferito, evidentemente, privarsi di qualcosa per loro e per gli altri familiari "umani" ma non hanno lesinato a comprare tutto quello che poteva rendere felici, sani e vispi i loro familiari "animali".

ACQUA


Bollette dell´acqua più care nel 2009. Ma non in tutti i casi del 6,5 per cento, la stima media fatta dall´Ato 3 Medio Valdarno, l´ambito di cui fa parte anche Firenze. Perché se è vero che l´incremento statistico della tariffa è pari al 6,5 in più rispetto al 2008 come calcolato dall´Ato, è anche vero che oltre 200mila utenti dell´Ato, che comprende 53 comuni, pagheranno bollette più care anche del 20 per cento, a seconda dei consumi. Perché aumenta il costo della tariffa (che a Firenze si aggira intorno ad 1,9 euro al metro cubo, cioè mille litri)? In parte l´incremento è dovuto agli investimenti sul sistema idrico fatti dall´Ato, per un´altra parte, la più consistente, il rincaro è dovuto ad una sentenza della Corte Costituzionale dell´ottobre 2008, che ha stabilito che chi non usufruisce della depurazione dell´acqua che arriva in casa non deve pagare la relativa quota tariffaria. Una sentenza a suo modo rivoluzionaria, che ora costringe l´Ato a due cose: uno, eliminare dalla bolletta di chi non ha l´acqua depurata il costo relativo; due, rimborsare a tutti quelli che il costo l´hanno pagato negli ultimi dieci anni i soldi versati senza usufruire del servizio. Nell´Ato 3 circa 80 mila utenti non hanno la depurazione: chi vive nell´Oltrarno (riva sud) di Firenze e Scandicci ad esempio, ma anche diverse zone del Chianti. In tutto, circa 80 mila utenti (sui 300 mila) dell´Ato. Per loro la sentenza è vantaggiosa: non dovendo più pagare la quota relativa alla depurazione, arriveranno ad avere, nel 2009, un risparmio medio del 25 per cento sulla bolletta. Inoltre avranno diritto ad un "rimborso", con gli interessi, delle quote pagate negli anni scorsi: ad esempio una famiglia media senza depuratore che nel 2007 ha pagato 200 euro l´anno di bolletta, avrà diritto ad un rimborso di circa un terzo più gli interessi, circa 90 euro. Come faranno i cittadini ad avere il rimborso? Le modalità non sono chiare: «Attendiamo disposizioni dal governo», fanno sapere dall´Ato. Quel che è certo è che il rimborso non sarà automaticamente detratto dalla bolletta, ma occorrerà chiederlo attraverso un modulo. Dove troverà l´Ato questi soldi per il rimborso. non ancora quantificati? «Se ce lo chiedessero tutti quelli che ne hanno diritto saremmo al collasso», ammettono i tecnici dell´Ato ricordando che la vicenda riguarda tutta Italia.
Ma è proprio per far fronte ai minori introiti derivanti dalle quote per la depurazione di circa 80 mila utenti, circa 7 milioni di euro, che l´Ato è costretta ad aumentare le bollette di tutti gli altri utenti, gli oltre 200 mila che invece beneficiano del depuratore: per loro l´aumento sarà ben superiore al 6,5 per cento, in certi casi arriverà a superare il 20 per cento. Qualche esempio: una famiglia che utilizza 100 metri cubi d´acqua l´anno (è la stima media di consumo a Firenze), mentre nel 2008 ha pagato 151 euro circa, nel 2009 ne pagherà 182, un aumento del 20 per cento. Chi nel 2008 ha speso 113 euro per 80 metri cubi d´acqua, nel 2009 pagherà circa 141 euro, il 24 per cento in più. «E´ indegno - protestano Mauro Romanelli e Tommaso Grassi dei Verdi - il presidente dell´Ato e di Publiacqua dovrebbero dimettersi». L´Udc chiede l´intervento della Regione. Ato e Publiacqua si difendono: «Abbiamo solo applicato la legge». (repubblica.it)

ELUANA


Le stanze ci sono, sono state individuate. Non si trovano all'interno dei reparti di maggiore passaggio, ma per rispettare la privacy ed evitare anche un possibile eccesso di confusione, sono allestite in una zona più appartata, sempre dentro la grande struttura della "Quiete". Alla direzione sanitaria hanno anche in mano, così spiegano, la fotocopia della cartella clinica di Eluana Englaro, in stato vegetativo da diciassette anni e sei giorni oggi, con prognosi e condizioni generali. La conclusione è logica. Basta superare alcuni impedimenti burocratici, come per esempio il trasferimento di un paziente da regione a regione, e il viaggio da Lecco a Udine della paziente potrà cominciare. Forse già la settimana prossima un'autoambulanza potrà prelevare Eluana dalla clinica delle suore Misericordine, dove giace da quasi quindici anni, dopo un ricovero al reparto di riabilitazione di Sondrio. Ora bisogna anche dire che dopo l'esperienza angosciosa dello scorso dicembre, propiziata dalla lettera a sorpresa del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, a casa Englaro, o tra gli avvocati e il neurologo Carlo Alberto Defanti basta nominare la parola "impedimento" per temere il peggio. Ma una maggiore fiducia sulla possibilità di far rispettare la sentenza adesso c'è. Anzi, come dice la curatrice speciale Franca Alessio, "Pensiamo che una svolta nella storia di Eluana Englaro possa arrivare proprio da Udine". Renzo Tondo, carnico, il politico che ha sconfitto Riccardo Illy, non ha mai fatto mancare l'appoggio agli Englaro (anzi, era andato da solo a trovare Eluana nella clinica e s'era chiamato fuori dalle prese di posizione del governo romano) e sa benissimo che c'è un profondo rispetto umano per questa vicenda. "Il papà di Eluana - continua perciò Franca Alessio - è più orientato verso questa struttura e le trattative, anche se sono cominciate mercoledì, sono più avanti. C'era già un protocollo operativo, ci sono ragioni affettive sulle quali non entro. Però un fatto è certo, il ventaglio di possibilità oggi si è ampliato e dobbiamo solo ringraziare".
La clinica di Udine, che ha riaperto la porta, è autonoma del tutto: si paga la sopravvivenza con le rette dei 450 ricoverati, tra i quali molti lungodegenti, qualche ultracentenario e non pochi non autosufficienti. Cinque consiglieri e il presidente sono nominati dal Comune, uno dalle casse di risparmio. E il consiglio d'amministrazione, che resta in carica sino al 2010, a maggioranza si è espresso per il sì all'arrivo di Eluana. Un sì chiesto anche dal sindaco Furio Honsell a Ines Domenicali: è lei la presidente del cda, dopo aver lavorato per venticinque anni all'Istituto di storia della Resistenza e aver scritto il libro sulla partigiana friulana Virginia Tonelli. Particolare da non sottovalutare, a Udine c'è Amato De Monte, e cioè il primario di Rianimazione che è andato dal neurologo e palliativista di Monaco di Baviera, Gianfranco Borasio, consulente della Chiesa cattolica tedesca, per confrontarsi sulla via più adatta ad accompagnare un paziente in stato vegetativo alla morte. De Monte ha sempre detto: "Ero e resto disponibile". Nello studio dell'avvocato Giuseppe Campeis si stilerà un nuovo protocollo, simile al primo, poi ci sarà l'ultimo ricovero di Eluana. Frattanto, la sentenza del Tar della Lombardia, data per probabile ieri, non è stata depositata: non si sa ancora se i magistrati della Terza Sezione sanzioneranno la Regione Lombardia, presieduta da Roberto Formigoni, per non aver rispettato la sentenza della corte d'appello milanese. Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, che insieme al collega dell'Emilia Vasco Errani ha dato ampia disponibilità agli Englaro per il ricovero di Eluana, sinora non ha ricevuto richieste formali. E, in ogni caso, fa sapere che rispetterà la privacy il più possibile. (repubblica.it)

AUTO


• Dichiarazione di Michele De Lucia, Tesoriere di Radicali italiani

Dopo cassa integrazione e mobilità, di nuovo le rottamazioni: l’aiuto di stato della cassa integrazione porta… all’aiuto di stato della rottamazione. Un capolavoro.

Sugli aiuti all’auto, Silvio Berlusconi è assolutamente coerente con se stesso:

- già sotto il suo precedente governo la spesa del cosiddetto sistema industriale (cassa integrazione + mobilità) era aumentata del 50%, mentre sempre negli anni dal 2001 al 2006 le finanziarie di Berlusconi avevano previsto norme ad hoc proprio per la Fiat;

- Berlusconi è un monopolista, che ha costruito il suo monopolio attraverso leggi ad aziendam prima ancora che ad personam, con l’attiva e continua collaborazione di Dc, Psi e Pci (per tacere delle altre “P”);

- Fiat, dal canto suo, è l’unica casa automobilistica italiana (le altre che c’erano le son state regalate), continua a beneficiare di interventi ad hoc, e non ha mancato di riscuotere nemmeno dal governo Prodi. Fu Marchionne, due anni fa, a dire sobriamente “ci si deve dare una mossa da parte delle istituzioni per aiutarci”, e la “mossa” arrivò, allora sotto forma di mobilità.

Per la casa torinese (che ha il bilancio in attivo!), crisi o non crisi, è sempre tempo di aiuti. La crisi è reale, ed è necessario che la politica intervenga e la governi, ma governare la crisi vuol dire anche evitare che, in nome dell’emergenza, molti “furbetti della crisi” facciano festa a spese dei contribuenti, come in occasione della recessione di inizio anni ’90. Questo film lo abbiamo già visto (e pagato caro). (radicali.it)

ROMEO E ROSETTA


I magistrati che indagano sugli appalti a Napoli hanno inviato una informazione di garanzia al deputato del Pdl Amedeo Labocetta. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere e turbativa d'asta. Labocetta, che lunedi' si rechera' in procura per essere interrogato, e' il terzo parlamentare dopo Lusetti (Pd), e Bocchino (Pdl), ad essere coinvolto nell'indagine che a dicembre porto' all'arresto, tra gli altri, dell'imprenditore Alfredo Romeo, e di quattro ex assessori comunali. (ansa.it)

OBAMA


Dopo la chiusura di Guantanamo entro un anno e dopo il divieto delle torture dei detenuti, Obama adotta una terza misura che rischia di portarlo su una rotta di collisione non solo con i conservatori americani ma anche con il Vaticano. Secondo la Casa Bianca, il presidente sta per ripristinare i finanziamenti statali Usa alle Organizzazioni internazionali non governative per il controllo delle nascite che accettano l’aborto, una misura molto controversa. La Casa Bianca prevede una reazione ufficiale - negativa - da parte del Vaticano... Un altro motivo di contrasto tra Obama e il Vaticano potrebbe essere l’annuncio della Federal Food and Drugs Administration o Fda, l’ente di controllo degli alimentari e dei farmaci, che nei prossimi mesi la Geron, una società di ricerca privata, compirà esperimenti con le cellule staminali su 8–10 persone paralizzate per restituire loro almeno parziale libertà di movimenti. In base a una legge di Bush, gli esperimenti non possono essere finanziati dallo Stato, e comunque la Fda ha dato il via alla Geron senza attendere la decisione del presidente. Ma durante la campagna elettorale Obama non escluse di appoggiarli. Il Vaticano si oppone perché le cellule staminali vengono estratte da embrioni forniti dalle cliniche della fertilità e gli embrioni muoiono. Le cellule della Geron risalgono ad anni fa e furono custodite in vitro. A differenza di quelli con Bush, i rapporti del Vaticano con Obama si preannunciano difficili: c’è più sintonia in politica estera – Medio Oriente, Islam ecc – ma meno in quella che gli americani chiamano politica sociale. (corriere.it)

DEMOCRAZIA


RESTITUITE LA PAROLA AI CITTADINI

Tutto il mondo guarda con ammirazione alla straordinaria capacità di rinnovamento della società americana, al grande esempio di democrazia offerto dalle primarie e dal civilissimo confronto tra i candidati alla Casa Bianca. Il carattere, la storia, la cultura di quella società sono stati determinanti. Ma nulla sarebbe stato possibile se la vita pubblica degli Stati Uniti non fosse basata su alcune regole fondamentali, che ne fanno una democrazia aperta, incompatibile con qualunque chiusura dall'alto.
Queste regole sono innanzitutto:

1) le primarie, che affidano ai cittadini la scelta di ogni candidatura;
2) il collegio uninominale maggioritario, che crea un solido legame tra eletto ed elettore;
3) la scelta popolare del governo;
4) il bipartitismo, che porta chiarezza e stabilità;
5) la separazione dei poteri e la reale autonomia delle diverse istituzioni.

Noi siamo invece impantanati in una transizione infinita che ha condotto a un Parlamento nominato dai capipartito. E le dichiarazioni di chi vuole imitare Barack Obama rendono ancora più evidente la distanza. Perché da noi non nascerà alcun Obama e non vedremo grandi cambiamenti se non rompiamo gli schemi che ingessano la politica.Nel momento in cui, per uscire dalla transizione, si guarda a grandi modelli, noi proponiamo di assumere come punto di riferimento proprio la democrazia americana, perché crediamo che sia la strada giusta per rinnovare davvero la nostra vita pubblica. E' una convinzione che accomuna già una larga parte degli italiani. E noi, come liberi cittadini, vogliamo dar voce insieme a loro a questa grande speranza di cambiamento.


Promotori

Filippo Andreatta
Renzo Arbore
Augusto Barbera
Orlando Barucci
Franco Battiato
Giorgio Bocca
Andrea Camilleri
Furio Colombo
Giacomo Costa
Natale D'Amico
Francesco Giavazzi
Massimo Gramellini
Giovanni Guzzetta
Maurizio Lauri
Gad Lerner
Berardino Libonati
Claudio Magris
Enzo Manes
Cristian Mantero
Antonio Martino
Vincenzo Melluso
Sebastiano Messina
Luigi Moscheri
Sandro Parenzo
Arturo Parisi
Gianfranco Pasquino
Mario Pirani
Cesare Romiti
Piero Schlesinger
Alfredo Scotti
Mario Segni
Gian Antonio Stella
Andrea Tavecchio
Mario Usellini
Umberto Veronesi
Guido Roberto Vitale

Si può sottoscrivere l'appello sul sito www.perlademocrazia.it

venerdì 23 gennaio 2009

CARCERI


Aumentano i detenuti e la situazione nelle carceri rimane esplosiva a causa delle leggi speciali su droga, immigrazione e recidiva: è questo il quadro delle carceri italiane emerso da un convegno svoltosi a Firenze e che ha visto concordi il deputato pd-radicali Matteo Mecacci, Alessandro Margara, presidente della Fondazione Michelucci e Franco Corleone, garante dei detenuti di Firenze. "Pare che per il decreto carceri, che è comunque una misura inutile, non ci sia un euro -spiega Corleone-Quand'anche si ottenessero 2 o 3 mila di posti in più, rimane il fatto che il sovraffollamento non era mai arrivato a questi livelli". "Un passo avanti potrebbe venire da un miglioramento nella gestione delle strutture esistenti. Ad esempio, il carcere di Rieti è chiuso perché non c'è il personale penitenziario", specifica Margara. Il sovraffollamento è dovuto principalmente alle leggi speciali, che non fanno parte del codice penale.Quindi Corleone ribadisce che, per alleviare la situazione nelle carceri, bisognerebbe ripartire da questa riforma. Gli stranieri rappresentano il 40% circa della popolazione carceraria, e il 50% nel nord Italia. Nel 2005, secondo le ultime stime ufficiali pre-indulto, il numero deidetenuti italiani è addirittura diminuito, mentre quello degli stranieri è cresciuto di 10 mila unità. Per Mecacci, tutto il sistema giudiziario è nel caos, visto che sono in sospeso circa 10 milioni di procedimenti. Per quanto riguarda la Toscana, Corleone denuncia ancora una volta la mancanza di un garante regionale dei detenuti. Marco Bazzichi

ELUANA


Hanno paura. Ma continuano a fare del male

di Valter Vecellio


Trascriviamole, le dichiarazioni rese dal presidente del Piemonte Mercedes Bresso, intervenuta a “24 Mattino”, su “Radio 24”, così come le ha riportate l’“ANSA”: “Non viviamo in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile. Non entro in merito alle dichiarazioni del cardinal Poletto che invita i medici cattolici all’obiezione di coscienza, che nel nostro paese è consentita solo per l’interruzione di gravidanza, evidentemente sarebbe rispettata anche in un caso del genere. Nessuno può essere obbligato a fare qualcosa se ritiene di non poterlo fare. Se fossi un medico e mi fosse chiesto di applicare il decreto, lo farei, ma con la morte nel cuore. Ma penso che sia altrettanto disumano pretendere che per un tempo infinito una persona che non è più in stato di vita debba essere tenuta artificialmente in vita con lo strazio della famiglia. La morale propria comunque non deve mai essere applicata agli altri…”.
Dichiarazioni esemplari, che di rado, purtroppo, ci è accaduto di sentire in questi giorni in cui tanti sentono l’esigenza di intervenire sulla vicenda di Eluana Englaro e meglio farebbero, invece, a tacere. Persone senza pudore, e che non provano vergogna per quello che dicono: dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi, alla sottosegretaria Eugenia Roccella, e tutti gli altri zuavi pontifici in servizio effettivo permanente.
E’ emblematico quello che è stato capace di dire padre Livio Fanzaga, direttore e patron di “Radio Maria”, il network più potente della stessa “Radio Vaticana”. Intervistato da “Panorama”, don Fanzaga prima sostiene che gli attentati alle Twin Towers e al Pentagono sono opera del Maligno: “Lo ha confermato Maria, Regina della Pace di Medjugorje: oggi Satana vuole la guerra e l’odio, ha detto la Vergine ai veggenti il 25 settembre 2001. L’Anticristo ha sganciato una sorta di bomba atomica spirituale: l’odio e l’intolleranza si diffondono, alimentando lo scontro di civiltà. Ma attenzione, perché questa bomba atomica spirituale potrebbe diventare reale, in mano a fanatici e terroristi. Allora sarebbe la fine”.
Satana, assicura don Fanzaga, è dietro vicende come quella di Eluana Englaro: “Il demonio vuol convincere l’uomo che può essere signore della vita, che ha diritto a deciderne l’inizio e la fine a piacimento. Non è così. La vita è un dono di Dio, perciò va difesa dal concepimento fino alla morte naturale”.
Per completare il ragionamento di don Fanzaga: “Il demonio punta a costruire la propria chiesa. Perciò lancia il suo messaggio anzitutto fra i giovani. La musica, in particolare quella rock, è uno dei principali veicoli di comunicazione di Satana. Per questo bisogna vigilare: è inaccettabile, per esempio, che Raffaella Carrà canti in prima serata una canzone dedicata a Satana…”.
Questo il direttore di “Radio Maria”. La vogliamo davvero compilare, un’antologia dello stupidario sulla vicenda Englaro? La campagna di linciaggio e di aggressione cui è stata sottoposta la famiglia Englaro, le gaglioffate tendenti a far credere che Eluana la si vorrebbe far morire di fame e di sete? Un livello di aberrazione, di disumanità, di – ma sì, non bisogna aver paura di dirlo – di cattiveria e di mancanza di misericordia che è sconcertante. E’ possibile, sì, che abbiano paura: conoscono bene i risultati delle rilevazioni demoscopiche e dei sondaggi, univoci nel dire che il comune sentire non si identifica con i diktat vaticaneschi, ma con la ragionevolezza radicale; hanno paura; ma, perbacco, se sanno, e se continuano a fare del male! (notizie radicali 846)

BELTRANDI


Il deputato radicale, Marco Beltrandi, ha avuto questo pomeriggio un malore ed è stato ricoverato in ospedale. Beltrandi occupava da otto giorni le sale della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Radiotelevisione per protestare contro le pratiche illegali ed anticostituzionali messe in atto dai partiti e che anno portato allo scioglimento della commissione stessa. Beltrandi era da otto giorni in sciopero della fame insieme a Marco Pannella e ad altre centinaia di cittadini italiani, radicali e non radicali. Forza Marco, auguri!

CORPI



La battaglia contro la modifica della Legge 40 sulla fecondazione assistita;
La guerra dichiarata contro la pillola RU486;
L'ostracismo contro l'utilizzo del preservativo e di qualsiasi metodo anticoncezionale;
Le barricate contro la legge sull'aborto;
La difesa ad oltranza dell'indissolubilità del matrimonio;
Gli ostacoli disseminati sulla strada del testamento biologico;
La contrarietà assoluta anche a parlare di eutanasia;
La dichiarazione dell'omosessualità quale malattia, ecc. ecc..





La gerarchia ecclesiastica italiana, a cominciare dal Papa, più che alle anime, allo spirito, al trascendente, pare sia interessata ai nostri corpi. Ai nostri singoli corpi. A quello straziato da 17 anni di Eluana Englaro; a quello della donna che decide di interrompere la gravidanza; a quello di Piero Welby; a quello sterile delle Marie, che vogliono ricorrere alla fecondazione assistita; a quello dei Giuseppe e delle Stefanie, che sono omosessuali e lo dichiarano!


La Chiesa cattolica romana vuole i nostri corpi!


Li vuole segregare, relegare in fondo ad un letto, possedere! Li vuole dall'inizio imponendoci schizzi d'acqua al battesimo; li vuole offrendo croci ed ostie ai ragazzi; li vuole nei confessionali per ascoltare le nostre vergogne e le nostre cattiverie; li vuole, infine, unti, aspersi e incensati. La Chiesa vuole i nostri corpi sotto i pavimenti dei suoi templi; li vuole costretti in abiti speciali; li vuole avvinghiati in sanguinosi cilici. Li vuole freschi, giovani e ingenui nei seminari e nei conventi. Vuole i nostri corpi. E spesso li ha!

BOLLETTA


INTERROGAZIONE

Premesso che:

-Sulle bollette idriche del 2009 si concretizzerà l’effetto della sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale, che ha stabilito che chi non usufruisce della depurazione non deve più pagare la relativa quota tariffaria;
-La tariffa del servizio idrico integrato infatti è composta da tre voci, acquedotto, fognatura e depurazione;
-I cittadini dell'ATO 3, quello di Prato, non serviti dalla depurazione, sono circa il 25% del totale;
-A questi cittadini Publiacqua, l'azienda pubblica che distribuisce l'acqua, deve restituire i soldi che non avrebbe dovuto far pagare;-E' una somma ingente. Per farvi fronte Publiacqua e ATO 3 hanno stabilito di riversare sulle bollette degli altri utenti pesanti rincari tariffari;
-Secondo i calcoli di Publiacqua l'effetto dirompente della sentenza della Corte Costituzionale, per un consumo di 150 mc d'acqua, consumo medio annuo di una famiglia, l'aumento sarà di 37,51 euro, ovvero intorno al 15%!!!! Gli aumenti medi si attesteranno intorno al 10%!!!;
-Per rendere meno pesante l'effetto della restituzione Publiacqua e ATO 3 hanno pensato bene di stabilire che avrà diritto al rimborso delle somme ingiustamente pagate solo l'utente che chiederà esplicitamente e formalmente la restituzione dei soldi;
-In questo modo i due Enti sicuramente risparmieranno qualche milione d'euro: sulle spalle, però, dei cittadini meno informati, che sono quelli anche più poveri e più anziani!!
-I Consigli d'Amministrazione di ATO 3 e Publiacqua, responsabili principali del danno, non sentono ovviamente la responsabilità di farsi carico direttamente, nemmeno per una quota, degli errori di gestione effettuati;

Tutto ciò premesso chiede di conoscere:

1..Quale sia la posizione che l'Amministrazione Comunale intenderà assumere a fronte dell'aumento delle bollette dell'acqua, che in Toscana risulta già molto cara, che graveranno, per comportamenti da addebitare unicamente all'ATO3 ed a Publiacqua, sugli utenti del servizio;
2..Quale giudizio intende esprimere l'amministrazione comunale circa la modalità di restituzione delle somme in passato non dovute e che verranno restituite in maniera non automatica ma solo dietro richiesta del cittadino;
3.. Quali siano le indicazioni che l'amministrazione comunale ha dato ai propri rappresentanti nei CdA di ATO3 e Publiacqua.

Lista Civica "Taiti per Prato"
avv. Massimo Taiti

EUROPEE


Il confronto per una modifica della legge elettorale per le Europee tra Pdl e Pd, ripreso nei giorni scorsi, entra nel vivo. Sembra infatti che si vada verso un accordo per introdurre una soglia di sbarramento al 4%: un punto di mediazione tra il 5 che chiedeva il Pdl e il 3 a cui si dichiarava invece favorevole il Pd e che troverebbe d'accordo anche la Lega. A favorire l'intesa, l'interesse convergente dei due maggiori partiti nel vedere la possibilità di rendere sempre più bipolare il sistema, tagliando quindi le ali a sinistra come a destra e, nel caso del Pdl, anche la volontà di ridurre lo spazio di manovra dell'Udc. Resta aperta la questione delle preferenze. Forza Italia ha sempre puntato all'abolizione, ipotesi scartata invece dal Pd e da settori di An. Nei giorni scorsi si era ipotizzato il ricorso al cosiddetto "sistema ponderato", con la possibilità di liste bloccate, ma anche di esprimere preferenze, che sarebbero valide solo se maggiori rispetto alle schede con i candidati proposti dai partiti. Un meccanismo adottato anche per la scelta dei delegati al congresso del Pdl.
Bocchino: An favorevole a ipotesi di sbarramento. «Alleanza nazionale condivide l'ipotesi di proporre un innalzamento della soglia di sbarramento nella legge elettorale per le elezioni europee» dice il vice capogruppo vicario dei deputati Pdl, Italo Bocchino, in merito alla possibilità che Pdl e Pd siano vicini ad un'intesa su un limite del 4%.
Storace: giù le mani dalla democrazia. «A 14 settimane dall'apertura della campagna elettorale - dice il il segretario de La Destra, Francesco Storace - solo pensare ad una "legge canaglia" di questo genere significa aprire una fase di tensione nel nostro Paese. Le nostre strutture stanno già raccogliendo le firme per le liste e domani faremo una manifestazione a Napoli. Non si azzardino a toccare la democrazia».
Riccardo Nencini, segretario del Partito socialista, si schiera con decisione contro l'intesa tra Pd e Pdl per la legge elettorale europea con sbarramento al 4%. «Metteremo in campo tutto quello che è possibile per opporci - dice Nencini - a partire dalla convocazione del Comitato per la democrazia che riunisce tutti i partiti fuori dal Parlamento per assumere decisioni». Ma oltre alla risposta politica, Nencini tratteggia anche i margini della risposta giuridica: «C'è una legge in vigore che dice che la raccolta di firme pre presentarsi alle elezioni parte da sei mesi prima, per questo sono davvero sospetti i tempi di questo accordo. Noi socialisti siamo attualmente impegnati nella raccolta delle firme per la presentazione del simbolo, iniziativa deliberata dalla segreteria del partito».
Mastella: sbarramento al 4% sarebbe un atto di dittatura. (messaggero.it)

VIGILANZA


La commissione parlamentare di vigilanza si è riunita oggi a Palazzo San Macuto. Erano presenti il presidente Riccardo Villari, Luciano Sardelli (MPA) e Marco Beltrandi, radicale eletto con il PD, che è in sciopero della fame da 10 giorni. I superstiti membri della commissione hanno deciso di sollevare conflitto di competenza con i presidenti di Senato e Camera davanti alla Corte Costituzionale.

ELUANA


Il quotidiano l'Unità ha lanciato una petizione con il titolo

Eluana è anche nostra figlia

Si può aderire sul sito http://www.unita.it/


Eluana è anche nostra figlia. Ci rivolgiamo attraverso questo appello alle massime istituzioni della Repubblica perché ciascuna per la sua parte si impegni a far rispettare una sentenza definitiva ed esecutiva. Perché in Italia il diritto abbia la meglio sui ricatti, le intimidazioni, l'oscurantismo di chi non tiene conto della tragedia di una famiglia, simbolo di altre migliaia di persone che si trovano nella medesima situazione.Eluana è anche nostra figlia.
Per aderire firma il nostro appello specificando semplicemente nome, cognome e città
Prima firmataria Franca Rame
Hanno aderito:
Concita De Gregorio
Elettra Deiana (Ex parlamentare Prc)
Marcelle Padovani (giornalista)
Emma Bonino (Vicepresidente del Senato)
Neri Marcorè (attore)
Rosa Calipari (deputata Pd)
Articolo 21
Dacia Maraini
Pietro Spataro
Rinaldo Gianola
Giovanni Maria Bellu
Luca Landò
Mina Welby

NOBEL


Il Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito lancia una campagna per nominare premio Nobel per la Pace il

Venerabile Thich Quang Do,

Patriarca della Chiesa Buddista Unificata del Vietnam (Cbuv) e chiede il sostegno di tutti gli eletti alla Camera, al Senato e al Parlamento europeo di sostenere la candidatura. Il termine per le proposte di candidatura per il premio Nobel per la Pace è il 1 febbraio 2009. Le persone abilitate a presentare candidati sono i membri dei Parlamenti, i professori d'università in storia, scienze politiche e filosofia, come pure gli ex vincitori del premio Nobel della pace.
Thich Quang Do ha dedicato la sua vita alla lotta non violenta per la giustizia, la pace e la libertà in Vietnam. Opponendosi al regime comunista vietnamita, ha sacrificato la sua libertà subendo l'imprigionamento, l'esilio interno e gli arresti domiciliari durante quasi tre decenni. Oggi si trova agli arresti domiciliari nel Monastero Zen Thanh Minh a Saigon.
Alla vigilia di Natale i parlamentari Radicali Marco Pannella e Marco Perduca sono stati bloccati all'aeroporto di Phnom Penh mentre si stavano imbarcando per Ho Chi Min City per andare a visitare Thich Quang Do; il portavoce del ministero degli esteri vietnamita ha poi dichiarato che i Radicali erano "nemici del regime" e che non erano" benvenuti in Vietnam".
Thich Quang Do
, amico di lunga data del Partito Radicale Nonviolento, e' un simbolo vivente degli ideali Radicali quali la nonviolenza gandhiana, la tolleranza e l'impegno a favore della libertà e della democrazia. I dirigenti comunisti del Vietnam temono questo simbolo poiché conoscono il potere della nonviolenza e vi vedono una minaccia per il loro regime. (radicali.it)
-->

VIGILANZA


• Dichiarazione del Senatore Radicale Marco Perduca nel gruppo del Pd

Visti i gravissimi precedenti fissati dalla delibera delle giunte per il regolamento di Camera e Senato di mercoledì 21 scorso, e considerata la mancata nomina dei commissari da parte dei gruppi dell’Italia dei Valori, che di fatto creano uno stallo oggettivo e irreversibile della Commissione, e tenuto conto della assoluta straordinarieta` ed eccezionalita` della vicenda, si passerà allo scioglimento dei gruppi parlamentari dell’Idv? (radicali.it)

TAITI


COMUNICATO STAMPA

Pare essersi ormai formato, come si dice nel linguaggio burocratico, il silenzio-rifiuto sulla proposta politico-programmatica avanzata da tempo dalla Lista Civica "Taiti per Prato" al Partito Democratico sulle elezioni amministrative del prossimo 6 e 7 giugno. Dalle stanze di Via Carraia, per noi rimaste rigorosamente chiuse, e dagli stessi candidati sindaco e presidente della provincia, non sono giunti segni di considerazione nè di interlocuzione sul nostro invito al dialogo. Ne prendiamo atto. D'altra parte non ci eravamo fatti grandi illusioni sull'atteggiamento che il PD avrebbe maturato. Dopo la liquidazione sommaria e contorta dell'esperienza del sindaco Romagnoli, al quale riconfermiamo la nostra stima, ci appariva politicamente conseguenziale che i dirigenti del PD avrebbero potuto procedere alla rottura dei rapporti di amicizia e vicinanza che si erano intrecciati tra il sindaco giubilato la nostra lista ed il nostro capogruppo. La lista civica "Taiti per Prato", pur dall'opposizione, aveva interpretato correttamente il rapporto da mantenere con la maggioranza. In momenti di grave crisi della città ci era parso giusto offrire, disinteressatamente, un apporto positivo di idee ed atteggiamenti al governo pratese. Romagnoli aveva, peraltro, apprezzato alcune idee-forza che erano state alla base della nostra proposta elettorale. Per esempio sul versante della legalità, del contenimento dell'immigrazione, e su scelte urbanistiche equilibrate e volte a disegnare una città nuova, più bella e più vivibile. E, in questi giorni, con l'adozione di uno strumento di partecipazione e trasparenza come l'Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati. Rivendichiamo con forza la giustezza del nostro atteggiamento in questi quattro anni. Siamo convinti di aver fatto la scelta corretta, nell'interesse superiore di Prato e dei cittadini. Adesso giudichiamo conclusa l'esperienza della Giunta Romagnoli ed occorre lavorare per il futuro assetto dei governi cittadini. In quest'ottica riprenderemo, come ultimo servizio alla città, ad incalzare chi si propone come nuova classe dirigente e chi, magari occultamente, la controlla e la promuove.

Prato 23.01.2009

Avv.Massimo Taiti

CCS


Il Comitato Centro Storico (CCS), presieduto dal sig. Luciano Gori, e composto da qualche decina di commercianti, nato con la lodevole intenzione di combattere il degrado, l'abbandono e per la sopravvivenza delle storiche attività commerciali e delle residenze in centro, chiede adesso, ufficialmente, l'abolizione della ZTL, la limitazione della zona blù, la cancellazione delle strisce blu a pagamento per i parcheggi con la reintroduzione dei parcheggi a disco orario, il ritorno degli autobus in centro storico con il ripristino di alcuni capolinea in centro.

Noi, nel pieno rispetto delle idee di tutti i cittadini e di tutti i Comitati, ci permettiamo di lanciare una controproposta:
Salva Prato!!!! Abolisci il Comitato Centro Storico!!!!
Tutti coloro che fossero d'accordo con questa proposta sono pregati di farci pervenire le loro osservazioni.

VIGILANZA




Riccardo Villari, fino a ieri presidente della Commissione di Vigilanza Rai, è «intenzionato a fare ricorso» contro la revoca. Lo ha spiegato lo stesso senatore ospite del Maurizio Costanzo show. Villari ha spiegato che «il ricorso potrebbe interessare il Tar o la Corte costituzionale o entrambe le sedi». Villari, dunque, non molla: «Si preannuncia un capolavoro: dopo le dimissioni - ha ironizzato, davanti alle telecamere del Costanzo Show - le reimmissioni di 39 membri della Commissione su 40». «È come dire - ha detto Villari - che la Commissione non funzionava per il sottoscritto». L'ex presidente della Vigilanza ha anche rivendicato di «aver lavorato» e «cercato di far funzionare la commissione: è l'unico merito che mi attribuisco». Dal Tar o dalla Corte Costituzionale, Villari si aspetta chiarezza: «Almeno - ha osservato - mi diranno se ho commesso qualche irregolarità».L'ex presidente della Vigilanza Rai non si spiega neppure perchè sia stato espulso dal Pd. «Non ho fatto nulla per meritare l'espulsione. Io l'ho chiesto, ho domandato il perchè, ma nessuno me lo ha spiegato e io me lo continuo a chiedere. Vorrei una risposta, perchè credo di meritare rispetto». Un rispetto che non è stato osservato neppure per l'autonomia dell'organismo di Vigilanza. «Credo sia la prima volta che avviene una cosa del genere», ha detto riferendosi alle dimissioni dei componenti e al conseguente scioglimento della commissione che, ha ricordato Villari, ha lavorato per 5-6 sedute ed è riuscito a fare, unico risultato conseguito, il regolamento elettorale per le consultazioni regionali in Abruzzo».....Il Pd intanto mantiene la candidatura di Sergio Zavoli per la guida della commissione....Sulla possibile convergenza sul nome di Zavoli interviene il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. «Vogliamo che sia fatta giustizia su un omicidio politico commesso contro l'Idv - spiega - Noi rientriamo solo se viene ripristinato un diritto leso. Il nuovo presidente della commissione di vigilanza Rai deve essere eletto con il consenso dell'Idv, perché è immorale considerarci come una forza eversiva». (ilmattino.it)

AVVOLTOI?


I piemontesi lo sanno che poi arrivano le cavallette?


Il faraone ordinò alle levatrici di uccidere i neonati ebrei ma “le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d’Egitto e lasciarono vivere i bambini”. Resistere all’ordine di uccidere innocenti è un dovere, eseguirlo non è un diritto e porta disgrazie. Oggi il Piemonte si candida a Egitto del XIII secolo avanti Cristo e Mercedes Bresso a faraona, forse perché la sua futura mummia ottenga un posto d’onore nel Museo Egizio di Torino. Ma i piemontesi lo sanno che poi arrivano le cavallette? Camillo Langone (ilfoglio.it)

ORIANA


È scomparsa nel nulla la targa in pietra serena con la scritta «Sala Stampa Oriana Fallaci-giornalista», che indicava l’ambiente che Palazzo Medici ha dedicato agli incontri con i giornalisti. Nei giorni scorsi gli uffici della Provincia hanno prima verificato che la targa non fosse stata rimossa a causa dei lavori in corso nel cantiere della vicina Galleria delle Carrozze. Ma della targa che riporta il nome della scrittrice fiorentina, deceduta nel settembre 2006, non è stata trovata traccia. I ganci che la sostenevano sul muro erano stati trovati girati. La Sala stampa era stata intitolata a Oriana Fallaci con una cerimonia di inaugurazione il 19 settembre 2007 alla presenza del nipote della giornalista, Edoardo Perazzi, del presidente della Provincia, Matteo Renzi, e del presidente del Consiglio regionale, Riccardo Nencini.
«Spero siano dei burloni, ma non credo si tratti di uno scherzo». Così, informa una nota, il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini, ha commentato la scomparsa della lapide con la dedica ad Oriana Fallaci dalla sala stampa di Palazzo Medici Riccardi, sede dell’amministrazione provinciale fiorentina. «Non posso fare a meno di collegare l’episodio - ha aggiunto Nencini - ad un clima di intolleranza che purtroppo anche a Firenze ed in Toscana sta crescendo ogni giorno di più e che la drammaticità del conflitto israeliano-palestinese ha contribuito ad acuire». (corrierefiorentino.it)

giovedì 22 gennaio 2009

RICOSTRUZIONE COMUNISTA


Care compagne, cari compagni ho deciso di lasciare il partito della Rifondazione Comunista. Lo considero una casa snaturata e per questo mi dedicherò a ricostruire una sinistra curiosa del mondo che cambia, all'altezza delle sfide del tempo presente, fatta di sentimenti buoni, di capacità di stare nella realtà, di conoscere i territori e i luoghi di lavoro.Parlo per me, per il mio sentire, per la mia idea di politica. Non chiedo quindi un reclutamento, una leva militare. Ognuno e ognuna farà i conti con la propria coscienza. Lo spirito che mi muove non vuole determinare rotture ma contaminazioni virtuose: è tempo di elaborare un pensiero forte, di fronte a un mondo attraversato dalla crisi economica e dalla crisi ambientale, per presentarci non come portatori di vecchie mitologie ma come ricercatori di futuro. Dalla settimana prossima il mio cervello e il mio cuore, insieme a quelli di tante e di tanti, avrà solo un assillo: ricostruire per l'Italia e per l'Europa una grande sinistra di popolo, una grande sinistra per il futuro. Nichi Vendola (nichivendola.it)

ELEZIONI: VOTO COMUNITARI


"Elezioni 2009 - Tutti possiamo votare in Italia, purché si sappia!"

Venerdì 23 gennaio, a Roma, presso la Camera dei Deputati - Sala delle Conferenze (Via del Pozzetto, 158), dalle ore 15.30 alle 19.30 si terrà il convegno dal titolo:


Elezioni 2009 – Tutti possiamo votare in Italia, purché si sappia!

promosso dalla delegazione dei parlamentari Radicali-PD e da: Partito Radicale, Radicali Italiani, Ass.ne IRFI Onlus "Italia Romania Futuro Insieme", ARI Ass.ne dei "Romeni in Italia", Stranieri in Italia, Comunità polacca di Roma, Ass.ne italobulgara "La Fenice".
Non tutti lo sanno – e i primi a non saperlo sono proprio i diretti interessati – ma i cittadini comunitari residenti in Italia hanno diritto di voto sia alle elezioni europee che alle elezioni amministrative. In vista delle prossime elezioni previste in giugno, le Istituzioni preposte devono mettere in atto tutti quegli strumenti che consentano concretamente a tutti i cittadini europei residenti in Italia di poter votare.
Con questo incontro, al quale prenderanno parte i rappresentanti di numerose associazioni di comunità europee residenti in Italia e al quale sono invitati i parlamentari di tutti gli schieramenti politici e i rappresentanti dei consolati e delle ambasciate in Italia degli altri 26 Paesi dell'Unione Europea, si intendono suggerire al Governo e, in particolare, al Ministro degli Interni, le misure che devono essere adottate per superare tutte le difficoltà burocratiche e d'informazione che nelle passate tornate elettorali hanno di fatto escluso dal voto tanti cittadini comunitari. Per dare una dimensione del fenomeno, è importante osservare i dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2007, senza perciò considerare coloro che si sono aggiunti nell'ultimo anno (e sono tanti!), i cittadini dell'Unione europea, provenienti dagli altri 26 paesi membri, che risiedono in Italia, sono 934.435. La comunità più presente è quella dei cittadini rumeni, ben 625.278; seguono i polacchi 90.218, i tedeschi 40.163, i Bulgari 33.477, i francesi 30.803, i britannici 26.448, gli spagnoli 17.354.
Con Emma Bonino (vicepresidente del Senato); Marco Pannella (deputato europeo); Viorel Badea (Senatore per i romeni all'estero – Bucarest); Marco Cappato (deputato Europeo); Souad Sbai (deputata PDL); Jean Leonard Touadi (deputato PD); i deputati e i senatori della delegazione radicale nel Gruppo Parlamentare del PD Rita Bernardini, Maurizio Turco, Maria Antonietta Farina Coscioni, Marco Beltrandi, Elisabetta Zamparutti, Matteo Mecacci, Donatella Poretti, Marco Perduca; Antonella Casu, Segretaria Nazionale di Radicali Italiani; Ramona Badescu (Delegato del Sindaco di Roma Alemanno per i rapporti con i Rumeni in Italia); Massimiliano Iervolino (delegato per i diritti umani della provincia di Roma); Paula Mitrache (Consigliere per le politiche con i romeni del sindaco di Bari)
Partecipano con relazioni, interventi e saluti:
Prof. Antonio Agosta (Esperto diritto di voto, Università degli Studi "Roma Tre" - Roma); Mascia Salvatore (Avvocato, responsabile Ufficio Legale Stranieri in Italia S.r.l.); Corrado Giustiniani (Inviato speciale del Messaggero, scrittore dell'immigrazione, titolare del blog "I Nuovi Italiani" su http://www.ilmessaggero.it/); Kamila Kowalska (Giurista); Guido Ravasi (Segretario Generale Fondazione Europea Dragan); Marinel Stefanescu (Artista, pittore ed ex ballerino romeno di fama internazionale – Reggio Emilia); Valentin Fanel Badiu (Artista, pittore romeno di fama internazionale – Germania); Simona C. Farcas (Presidente dell'Ass.ne IRFI Onlus "Italia Romania Futuro Insieme"); Eugen Terteleac (Presidente ARI, Ass.ne dei "Romeni in Italia" – Roma); Danuta Wojtaszczyk (Caporedattrice del quindicinale dei Polacchi in Italia "Nasz Świat"); Teresa Dabrowa (rappresentante storica dei polacchi in Italia); Jakovleva Yana Youriy (Presidente Associazione Italo-Bulgara "La Fenice;); Nikolay Stoianov Hristov (Delegato dal Comune di Ladispoli, Presidente Associazione Bulgara – Ladispoli); Shukri Said (Presidente Associazione "Migrare"); Elżbieta Wróblewska (Presidente Associazione Insieme senza Confini Onlus di Rocca di Papa); Giorgio Pagano (Segretario Associane Radicale ESPERANTO); Andrea Billau (redattore di Radio Radicale); Peter Kovacs (Medico chirurgo – Roma); Dana Mihalache (Lega dei romeni in Italia); Daniel Vladimirov (Vice direttore Istituto Bulgaro di Cultura - Roma); Mihai Muntean (Segretario nazionale PIR "Partito Identità Romena" – Roma); Bożena Wróblewska (cittadina polacca e italiana, Associazione "Insieme" di Rocca di Papa); Ciprian Manoliu (Presidente dell'Ass.ne "Imprenditori romeni" – Milano); Irina Vassileva Stoiilova (giornalista Radio Televisione Nazionale Bulgara); Mihai Romanciuc (webmaster del sito Radicalparty.org); Joanna Mużyło (Dirigente Nazionale per i polacchi in Italia, Sindacati UGIL SIE); Dimitre Ivanov Gantchev (giornalista bulgaro di Radio Vaticana; Gabriela Floria (Dottoranda in Scienze Politiche a "La Sapienza" – Roma); Angelo Staniscia (Avvocato ARI, Ass.ne "Romeni in Italia" – Roma); Horia Corneliu Cicortas (Presidente FIRI "Forum Intellettuali Romeni in Italia" – Pontedera); Dragos Eugen Dumitru (Presidente FARI "Federazione Associazioni Romene in Italia" – Novara); Gabriel Rusu (Membro Consulta per i problemi degli stranieri immigrati); Laura Vasii (Presidente dell'Ass.ne "Dacia Felix" – Roma); Prof. Krassimir Stantchev (Università degli Studi "Roma Tre"); Daniel Grigoriu (Consigliere romeno dell'Ass.ne A.I.ME. - Roma); Ovidiu Gal (Presidente dell'Ass.ne G.A.L. "Gruppo Associativo Lavoratori" – Roma); Danut Frangu (Consigliere ARI, Ass.ne "Romeni in Italia" – Roma); Octavian V. Neamtu (Presidente dell'Ass.ne ERI, Euromeni d'Italia" – Roma); Dana Panichi (Presidente Associazione romeni di Teramo); Vasile Mutu (Consigliere della Prov. Regionale di Catania).
Al termine del convegno, presso la sede del Partito Radicale (Via di Torre Argentina, 76 – 3° piano), verrà offerto un buffet a base di prodotti tipici rumeni e polacchi. (radicali.it)

R/ESISTENZA




Firenze, 24 gennaio: assemblea interregionale “R/esistenza radicale”, con la segretaria di Radicali Italiani Antonella Casu

Sabato 24 gennaio alle ore 16, all’Hotel Michelangelo, in Viale Fratelli Rosselli n.2 a Firenze, si svolgerà l’assemblea interregionale convocata da Radicali Italiani.
Partecipa la Segretaria di Radicali Italiani Antonella Casu.
L’appuntamento è aperto a tutti coloro che non si sono arresi alle derive qualunquiste, demagogiche o populiste, e siano disponibili a lottare per conquistare un’alternativa profonda, sempre più necessaria. L’incontro avviene nel pieno dell’iniziativa nonviolenta di Marco Pannella e dei Radicali per il rispetto della legalità costituzionale e per l’agibilità democratica delle istituzioni.
L’incontro di Firenze - per la Toscana, le Marche e l’Umbria – è il secondo appuntamento di una serie di assemblee in varie città d’Italia.
Come organizzare la “R/esistenza radicale” dopo il recente congresso di Chianciano? Come continuare una storia di oltre mezzo secolo di lotte e di conquiste? Come rilanciare e conquistare l’istituzione dell’ “Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati”? Come garantire un’alternativa radicale al regime italiano? Come poter essere Governo del paese, di fronte alla sua crisi politica ed istituzionale?
Questi alcuni dei quesiti su cui i radicali, ma tutti i cittadini che ne fossero informati e consapevoli, sono chiamati a dibattere.
Partecipano i parlamentari radicali Matteo Mecacci, Marco Perduca e Donatella Poretti.
Sono stati invitati ed interverranno fra gli altri:
Alessandro Falciani – consigliere comunale di Firenze Partito Socialista
Tommaso Ciuffoletti – segretario provinciale di Firenze Partito Socialista
Massimo Lensi – consigliere provinciale di Firenze Forza Italia
Massimo Taiti – consigliere comunale Prato, capogruppo Lista Civica “Taiti per Prato”
Paolo Fontanelli – deputato PD, responsabile Enti locali per il Partito Democratico
Mauro Romanelli – portavoce regionale dei Verdi
Federico Perugini – vice segretario nazionale Giovani Liberal-democratici
Matteo Pegoraro – presidente del gruppo EveryOne, segretario Arcigay Firenze
Mary Negrelli – vice presidente associazione “Libera uscita”

ACQUA


Sulle bollette idriche del 2009 si concretizzerà l’effetto della sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale, che ha stabilito che chi non usufruisce della depurazione non deve più pagare la relativa quota tariffaria. La tariffa del servizio idrico integrato infatti è composta da tre voci, acquedotto, fognatura e depurazione. I cittadini dell'ATO 3, quello di Prato, non serviti dalla depurazione, sono circa il 25% del totale. A questi cittadini Publiacqua, l'azienda pubblica che distribuisce l'acqua, deve restituire i soldi che non avrebbe dovuto far pagare. E' una somma ingente. Per farvi fronte Publiacqua e ATO 3 hanno stabilito di riversare sulle bollette degli altri utenti pesanti rincari tariffari.

Secondo i calcoli di Publiacqua l'effetto dirompente della sentenza della Corte Costituzionale, per un consumo di 15o mc d'acqua, consumo medio annuo di una famiglia, l'aumento sarà di 37,51 euro, ovvero intorno al 15%!!!! Gli aumenti medi si attesteranno intorno al 10%!!!
Per rendere meno pesante l'effetto della restituzione Publiacqua e ATO 3 hanno pensato bene di stabilire che avrà diritto al rimborso delle somme ingiustamente pagate solo l'utente che chiederà esplicitamente e formalmente la restituzione dei soldi.

In questo modo i due Enti sicuramente risparmieranno qualche milione d'euro: sulle spalle, però, dei cittadini meno informati, che sono quelli anche più poveri e più anziani!! I Consigli d'Amministrazione di ATO 3 e Publiacqua, responsabili principali del danno, non sentono ovviamente la responsabilità di farsi carico direttamente, nemmeno per una quota, degli errori di gestione effettuati.

Per questo i Verdi toscani non escludono di chiedere le dimissioni dei presidenti di Publiacqua e ATO 3. Quest'ultimo, Gianni Del Vecchio, pare aver già provveduto per il suo personale futuro essendo stato assunto come direttore della clinica privata "Villa Fiorita" di Prato, convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.


MILANO 25


C’è una tassista, si chiama Caterina Bellandi, o, a piacere, Milano 25. E’ molto popolare a Firenze, ma anche nel resto d’Italia. L’uomo che lei amava guidava il taxi, morì troppo presto, di un cancro, le lasciò il taxi e il nome, Milano 25. Lei ha un gran sorriso, un gran cappello a fiori, un gran mantello e uno scialle da paese delle fate, il suo taxi è decorato fuori da cuori e fiori, e gremito dentro di giocattoli colorati palloncini disegni e pendagli. Caterina porta volentieri anche clienti normali, chiacchiera con loro, racconta di sé, e li fa raccontare. I passeggeri di taxi moderni in genere parlano al telefono, cosicché anche i tassisti simpatici, per disperazione, parlano al telefono. Su Milano 25 non si resiste a chiedere che cosa succeda. Succede che da anni, ogni giorno, Caterina Bellandi accompagna gratis i bambini malati al famoso ospedale infantile Meyer. Ora, la storia era già bella abbastanza così, tant’è vero che Milano 25 era più amata della Fata Turchina. Ma la Provvidenza, attraverso le sue vie tortuose, ha voluto coronare la favola di un dettaglio ancora più fantastico e favoloso, di quelli che nemmeno Collodi avrebbe saputo escogitare. Dunque: i vigili urbani hanno elevato a Caterina una multa di 158 euro, per aver contravvenuto al regolamento comunale che vieta di riempire di ninnoli i taxi. Naturalmente, i vigili urbani – che sono anche loro favolosi, come tutto quello che succede a Firenze, dal campanile di Giotto alle primarie per il sindaco – l’hanno fatto solo per un nuovo gioco. Infatti gli assessori e le altre autorità cittadine hanno fatto a gara per pagare di tasca loro la multa, migliaia di persone hanno coperto di messaggi affettuosi Caterina, e i bambini del Meyer e anche gli altri bambini si sono divertiti moltissimo. Ecco: era ora che una bella favola venisse a dissipare la malinconia che pesa sui nostri giorni. P.S. Dico sul serio: a Firenze tassisti, bambini e vigili urbani sono ottimi, e anche i candidati sindaci. Adriano Sofri (foglio.it)

RADICI


"La mia convinzione è che un sovrano, anche ereditario, è soltanto un delegato e un impiegato del popolo, per il quale egli è fatto e al quale deve tutte le cure, pene, veglie....; che ad ogni paese occorre una legge fondamentale, un contratto tra il popolo e il sovrano che limiti l'autorità e il potere di quest'ultimo, che quando il sovrano non osserva la legge fondamentale, egli rinuncia di fatto alla sua carica, che gli è conferita sotto condizione e non si è più tenuti ad obbedirgli; che il potere esecutivo è nel sovrano, ma quello legislativo è nel popolo e nei suoi rappresentanti, che il popolo, ad ogni cambiamento di sovrano, può aggiungere nuove condizioni all'autorità del sovrano stesso." 25 gennaio 1790,

Pietro Leopoldo di Toscana

MERCEDES


«La legge di Dio prevale su quella dell'uomo» e per questo motivo «i medici cattolici che si trovassero a lavorare nell'ospedale dove si intende interrompere l'alimentazione di una persona, dovrebbero obiettare e rifiutarsi di farlo» è l'indicazione fornita dal cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, intervistato da Repubblica. Proprio al cardinale risponde Mercedes Bresso. «Non viviamo - ha detto il presidente del Piemonte - in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile». (corriere.it)

MILONE, CENNI, CECCHI


COMUNICATO STAMPA

Si tratta di un vero e proprio autogol! Le dichiarazioni dell'ex assessore Milone sui risultati dei controlli effettuati dalla Polizia Municipale nel 2008, specialmente nei confronti di aziende cinesi, sono infatti assai lusinghiere, oltre che per lui, anche per Sindaco e Giunta comunale, che tali misure ed atteggiamenti operativi gli hanno permesso, in assoluta libertà, di intraprendere. Se, come sostiene Milone, le cose andavano bene rimane del tutto incomprensibile il suo addio alla Giunta ed al partito. Riguardo l'ormai affannosa ricerca di un candidato sindaco da parte del PdL c'è da rimarcare la rinuncia di Roberto Cenni. Che era un personaggio assai competitivo in grado di impensierire qualsiasi candidato del centrosinistra. L'opposizione sta collezionando una serie impressionante di NO, grazie! che non depongono a favore di una capacità attrattiva del centrodestra. Nel frattempo Umberto Cecchi, una persona libera, un pratese vero,un amico, un intellettuale liberale, profondo conoscitore della città, deve riflettere su offerte che gli provengono, ancora una volta, dalla "vampira" Firenze.

Lista Civica "Taiti per Prato"
Associazione radicale "Liber@MentePrato"