sabato 14 febbraio 2009

TIBET


Dalai Lama a Pannella: soffro per indipendenza perduta del Tibet

• Da note di agenzie lette a Radio Radicale

"Guardando oggi il mio paese di nascita sento sofferenza. Negli anni '40, quando sono stato incoronato Dalai Lama, eravamo indipendenti e controllavamo tutto da soli". Parla così il Dalai Lama in un faccia a faccia con Marco Pannella a Venezia. Il documento è stato diffuso oggi dal Comitato organizzatore, ma è stato registrato nel corso della visita del dalai Lama a Venezia il 9 e 10 febbraio scorso, dove ha ricevuto la cittadinanza onoraria. In quell'occasione è stato presentato alla suprema autorità spirituale del Tibet una copia del testo di Marco Polo, 'Il Milione' in cui si riconosceva gia' nel 1271 il Tibet come entita' autonoma ed indipendente, con propria moneta, lingua, tradizioni. "Molti democratici cinesi - ha proseguito il Dalai Lama nel faccia a faccia con Pannella - sono stati con noi in questi anni. I democratici cinesi mi hanno chiesto anche di essere loro leader, ma io ho risposto di no. Non posso essere il leader dei cinesi - ha spiegato la massima autorità spirituale del Tibet - ma posso dare loro tutto il mio appoggio, anche da qui. Per esempio l'anno scorso e' nato Charta 2008, un documento di ispirazione democratica sottoscritto da molti intellettuali cinesi. Io ho dichiarato subito che la sostengo. Oramai e' finito il tempo dei totalitarismi". E proprio su Charta 2008 Pannella ha annunciato una iniziativa presso il Parlamento Europeo. "Avevamo il diritto di avere la nostra storia. - ha proseguito la guida spirituale del Tibet - Avevamo il nostro esercito, facevamo accordi con il Nepal, con la Mongolia, con le Indie Britanniche. I nostri confini nel 1914 erano stati ufficializzati dai britannici, dagli indiani, e perfino la delegazione cinese aveva ufficializzato che il confine del Tibet era quello ed aveva quella forma li'. Poi si ha fatto marcia indietro". La visita e' culminata il 10 febbraio con un confronto storico alla biblioteca Marciana, dove Michele Bortoluzzi ha presentato un testo di Marco Polo del 1271. In quell'epoca i grande viaggiatore Veneziano era ambasciatore per le province dell'impero per conto del Kublai Khan. Nel documento viene certificato che il "Tebet" era dotato di propria lingua, moneta, tradizioni. A sostegno di questa tesi e' stato mostrato al Dalai Lama una carta detta "Mappamondo di Fra Mauro" del XV secolo, dove il Tebet, appunto, recava una legenda di Stato Indipendente. Oggi il Tibet chiede non l'indipendenza, ma almeno un'autonomia "speciale, genuina" alla Cina.
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"Guardando oggi il mio paese di nascita sento sofferenza. Negli anni '40, quando sono stato incoronato Dalai Lama, eravamo indipendenti e controllavamo tutto da soli". Parla così il Dalai Lama in un faccia a faccia con Marco Pannella a Venezia. Il documento è stato diffuso oggi dal Comitato organizzatore, ma è stato registrato nel corso della visita del dalai Lama a Venezia il 9 e 10 febbraio scorso, dove ha ricevuto la cittadinanza onoraria. In quell'occasione è stato presentato alla suprema autorità spirituale del Tibet una copia del testo di Marco Polo, 'Il Milione' in cui si riconosceva gia' nel 1271 il Tibet come entita' autonoma ed indipendente, con propria moneta, lingua, tradizioni. "Molti democratici cinesi - ha proseguito il Dalai Lama nel faccia a faccia con Pannella - sono stati con noi in questi anni. I democratici cinesi mi hanno chiesto anche di essere loro leader, ma io ho risposto di no. Non posso essere il leader dei cinesi - ha spiegato la massima autorità spirituale del Tibet - ma posso dare loro tutto il mio appoggio, anche da qui. Per esempio l'anno scorso e' nato Charta 2008, un documento di ispirazione democratica sottoscritto da molti intellettuali cinesi. Io ho dichiarato subito che la sostengo. Oramai e' finito il tempo dei totalitarismi". E proprio su Charta 2008 Pannella ha annunciato una iniziativa presso il Parlamento Europeo. "Avevamo il diritto di avere la nostra storia. - ha proseguito la guida spirituale del Tibet - Avevamo il nostro esercito, facevamo accordi con il Nepal, con la Mongolia, con le Indie Britanniche. I nostri confini nel 1914 erano stati ufficializzati dai britannici, dagli indiani, e perfino la delegazione cinese aveva ufficializzato che il confine del Tibet era quello ed aveva quella forma li'. Poi si ha fatto marcia indietro". La visita e' culminata il 10 febbraio con un confronto storico alla biblioteca Marciana, dove Michele Bortoluzzi ha presentato un testo di Marco Polo del 1271. In quell'epoca i grande viaggiatore Veneziano era ambasciatore per le province dell'impero per conto del Kublai Khan. Nel documento viene certificato che il "Tebet" era dotato di propria lingua, moneta, tradizioni. A sostegno di questa tesi e' stato mostrato al Dalai Lama una carta detta "Mappamondo di Fra Mauro" del XV secolo, dove il Tebet, appunto, recava una legenda di Stato Indipendente. Oggi il Tibet chiede non l'indipendenza, ma almeno un'autonomia "speciale, genuina" alla Cina.

NOVAT


Roma: ore 14, Associazione Luca Coscioni e Associazione Radicale Certi Diritti partecipano alla manifestazione 'No Vat' contro lo strapotere clericale vaticano


Sabato 14 febbraio, a Roma, si svolgerà la manifestazione nazionale No Vat, promossa da Facciamo Breccia insieme a movimenti e associazioni provenienti da tutta Italia.
La manifestazione che partirà alle ore 14 da Piazza Esedra e sfilerà per il centro fino a raggiungere Campo dè Fiori, ha tra i suoi obiettivi la lotta allo strapotere clericale e Vaticano; per l'autodeterminazione e la libertà di scelta responsabile delle persone in ogni fase della vita; contro la violenza omofobica e transfobica; per l'eliminazione di leggi dogmatiche e clericali come la legge 40 sulla fecondazione assistita; per l'abolizione del Concordato e dei privilegi come l'esenzione Ici e i profitti dell'otto per mille.
Alla manifestazione hanno assicurato, tra gli altri, la loro partecipazione: Marco Cappato, deputato europeo radicale e Segretario Associazione Luca Coscioni; Mina Welby, dirigente radicale ed esponente; Rocco Berardo, Tesoriere Associazione Luca Coscioni, Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti.
(radicali.it)

ELUANA


Testamento Biologico, Cappato: referendum non spaventa chi calpesta la Costituzione, ma sottovalutano possibilità di rivoluzione civile

• Dichiarazione di Marco Cappato, deputato europeo radicale, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni

E’ comprensibile che il Vicepresidente dei senatori del PdL “non sia spaventato” dall’ipotesi di referendum abrogativo di una legge CONTRO il testamento biologico, nonostante i sondaggi massicciamente favorevoli al riconoscimento del diritto costituzionale a scegliere sulle proprie terapie. Il Regime ha infatti sviluppato in questi decenni formidabili armi eversive per annullare la seconda scheda che la Costituzione ha assegnato ai cittadini italiani per provare ad abrogare leggi impopolari. Con l’aiuto della Grande Cupola della Corte anti-Costituzionale, il Parlamento dei partiti e il potere televisivo di Rai e Mediaset hanno già perfezionato le strategie di sabotaggio della volontà popolare. Su questo, il Senatore Quagliariello sa bene quanto la maggioranza possa contare su un solido pluridecennale istinto anti-referendario ben radicato nella sinistra ufficiale italiana, pronta a continuare a calpestare la Costituzione.
L’unico errore che Quagliariello e soci bipartisan potrebbero commettere sta nel sottovalutare la possibilità che, dopo decenni di regime partitocratico e antipopolare, finalmente l’insofferenza istintiva contro la “Casta” si possa trasformare in rivoluzione civile, democratica e nonviolenta, per mandare a casa gli occupanti abusivi dei palazzi romani e vaticani e fare spazio a una classe dirigente alternativa che i Radicali si candidano ad aggregare.
(radicali.it)

ELUANA












Si è svolto questa mattina, al Teatro Eliseo di Roma, il convegno organizzato da Radio Radicale e dalla rivista Left, sulle menzogne e sulle verità su Eluana, sul testamento biologico, sulla legge in discussione in Parlamento. Di fronte ad una attentissima e foltissima platea sono intervenuti: il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin che ha pilotato la riunione; il professore dei media Edoardo Fleishner; il sociologo Alberto Abruzzese, il professore Carlo Alberto De Fanti, medico di Eluana; il professore Ignazio Marino (PD); Mina Welby; il professore Maurizio Mori; il professore Piergiorgio Strada, vicepresidente dell'associazione Coscioni; il professore Stefano Rodotà; il sociologo Luigi Manconi; l'on. Benedetto della Vedova (PdL). Ha concluso Emma Bonino. Tutti gli intervenuti hanno concordato sul fatto che la legge in discussione annullerebbe ogni possibilità di libera scelta individuale e, dunque, sarebbe incostituzionale. Tutti d'accordo che contro tale legge non rimarrebbe, pertanto, che la richiesta di un referendum abrogativo. Assente Marco Pannella, in ospedale per un piccolo intervento chirurgico.



VOTO


Europee: diritto di voto di tutti i cittadini comunitari
Rai-tv, da stasera in onda lo spot. I radicali ringraziano Guido Paglia e Sergio Zavoli

• Comunicato stampa di Radicali Italiani

Piccola, ma significativa vittoria di Radicali Italiani e delle associazioni che hanno dato vita al convegno del 23 gennaio scorso sul diritto di voto alle elezioni europee di tutti i cittadini comunitari. Dopo la manifestazione davanti alla sede Rai di Viale Mazzini del 5 febbraio e l’incontro con Guido Paglia (responsabile delle relazioni esterne della RAI), il servizio pubblico ha realizzato uno spot che spiega ai cittadini comunitari gli adempimenti da assolvere entro il 9 marzo per essere registrati nelle “liste elettorali aggiunte” del comune ove sono residenti; registrazione che dà diritto sia all’elettorato attivo che a quello passivo. Marco Beltrandi, radicale della Commissione di Vigilanza, ha consegnato lo spot al Presidente della Commissione Sergio Zavoli che, proprio stamattina, ha dato il via libera alla trasmissione.
Sono quasi un milione i comunitari residenti nel nostro Paese che, se effettueranno la registrazione entro il prossimo 9 marzo, potranno votare per i candidati che concorreranno alle elezioni europee. Fra questi, ci sono 630.000 romeni, 90.000 polacchi, 40.000 tedeschi e 33.000 bulgari.
“Solo dando concretezza ai diritti di cittadinanza scritti sulla carta – hanno dichiarato Antonella Casu (segretaria di Radicali Italiani) e Rita Bernardini (deputata Radicali/PD) – è possibile sconfiggere il clima di intolleranza e di violenza che sempre di più rischia di caratterizzare i giorni che viviamo. Concorrere tutti assieme a dare vita alla comune patria europea ci rende più responsabili sia sul piano dei diritti che su quello dei doveri e del rispetto delle regole. Le Associazioni di rumeni, polacchi e bulgari che hanno collaborato a raggiungere questo comune piccolo obiettivo, lo hanno capito molto bene. In questi giorni occorrerà vigilare sui Comuni - con l’aiuto del Ministero degli Interni che ha già emanato un’ottima circolare in materia - affinché non siano frapposti ostacoli burocratici alla registrazione nelle liste aggiunte degli aventi diritto”.
(radicali.it)

venerdì 13 febbraio 2009

AZIENDE





QUESTION TIME


Premesso che:

spetta al Consiglio Comunale la verifica di quanto previsto dall'art. 18 della Legge 133 del 6 agosto 2008 riguardante il reclutamento del personale delle aziende pubbliche;che il medesimo art. 18 prevede che:

"1. A decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

2.Le altre società a partecipazione pubblica totale o di controllo adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità.

3.Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle società quotate su mercati regolamentati."

le previsioni dall'art. 18 entravano, pertanto, in vigore dal 6 ottobre 2008;


Tutto ciò premesso chiede di conoscere:


1.. Se le aziende pubbliche come sopra indicate abbiano adottato per il reclutamento del personale i criteri fissati dall'art. 18 della Legge 133/2008;

2.. Quali concorsi siano pubblici siano stati eventualmente banditi da tali aziende del Comune di Prato;

3.. Se nel periodo precedente all'entrata in vigore della disposizione legislativa vi siano stati nelle aziende pubbliche interessate atti che, al di fuori della nuova procedura pubblica, abbiano affidato direttamente incarichi direttivi e/o promozioni a propri dipendenti;4.. Se tali promozioni, avanzamenti di carriera, affidamento di incarichi dirigenziali si fossero eventualmente verificati quali siano stati i destinatari e quali gli atti predisposti dai consigli d'amministrazione.

Prato, lì 13.02.2009

Avv. Massimo Taiti
Lista Civica Taiti per Prato

AZIENDE


Nel corso del Consiglio Comunale di ieri è stata discussa la delibera avente come oggetto "RICOGNIZIONE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DEL COMUNE DI PRATO - INDIRIZZI AI SENSI DELL'ART. 3 LEGGE N.244/2007" che acoglie le conclusioni della commissione consiliare speciale N. 7 coordinata dal capogruppo della Lista Civica "Taiti per Prato", Avv. Massimo Taiti. Che, prendendo la parola dopo l'introduzione del vicesindaco Roberto Bencini, ha illustrato i lavori, brevi ma intensi, svolti dalla Commissione. Taiti ha dato atto del buon lavoro svolto dagli uffici comunali nella fase istruttiva dei lavori della commissione.

Ha denunciato, però, che il rapporto più completo fatto nel dicembre 2007 dal Servizio Qualità Totale sia stato messo nella disponibilità della commissione solo dopo la fine dei lavori della stessa, e su sua specifica richiesta, e che solo attraverso una riconvocazione straordinaria è stato possibile allegarlo alla relazione finale della stessa. Taiti ha dichiarato che il contenuto del rapporto del 2007 ha aspetti sconvolgenti. Gli uffici danno atto dell'assoluta carenza di indirizzi e di controlli che il Comune esercita nei confronti delle aziende pubbliche. A giudizio di Taiti proprio questo contenuto eclatante del rapporto voluto dal Sindaco è alla base dell'inaudito siluramento di Marco Romagnoli. I potenti controllori effettivi delle aziende non gradiscono alcun intralcio alle loro attività.

Sono intervenuti nella discussione che ne è seguita i consiglieri Maurizio Bettazzi (PdL), Massimo Bartoloni (PD), Mauro Vannoni (Prato Viva), Leonardo Becheri (RPS), Andrea Amerini e Giovanni Luchetti (PdL), Tommaso Rindi (Verdi) che ha presentato emendamenti alla delibera.

Bartoloni ha attaccato pesantemente Massimo Taiti per aver squadernato in aula i contenuti del rapporto del 2007. Gli altri consiglieri intervenuti hanno invece convenuto sull'estrema importanza del rapporto e della necessità di un ulteriore fase di approfondimento. A seguito dell'intervento di Bartoloni, unico peraltro del PD ad intervenire, Taiti ha annunciato la sua decisione di non partecipazione al voto sulla delibera.

AZIENDE


Di seguito pubblichiamo primi ampi stralci di un rapporto di oltre 200 pagine elaborato, su incarico del Sindaco Marco Romagnoli, dal Servizio Qualità Totale del Comune di Prato, intitolato
"Rapporto preliminare sul monitoraggio degli enti partecipati". Il rapporto porta la data del 31.12.2007 ed è stato, praticamente secretato non essendo mai stato presentato ufficialmente al Consiglio Comunale per una discussione generale.

Si tratta di una prima analisi di straordinaria importanza politica poichè, per la prima volta, in maniera penetrante, il Comune di Prato esamina lo stato dei suoi rapporti con le aziende pubbliche possedute ovvero partecipate. I risultati emersi indicano come le più importanti aziende pubbliche sfuggano al dovuto controllo dell'ente comunale, che, addirittura passa da controllore a controllato. Il rapporto evidenzia l'assoluta non trasparenza della vita delle aziende pubbliche di proprietà o partecipate dal Comune, che, spesso, rifiutano di fornire agli uffici comunali le minime informazioni necessarie al loro controllo. Il rapporto evidenza, inoltre, che non esiste una struttura del Comune adibita in modo specifico al controllo della aziende e come, spesso, nessuno sappia dire quali e quanti siano i rapporti contrattuali tra Comune ed aziende per l'erogazione di servizi pubblici. Il rapporto mette in luce anche aspetti economico-finanziari drammatici. Molte delle aziende pubbliche comunali sono infatti sempre in deficit. Che vengono normalmente ripianati direttamente dal Comune attraverso contributi straordinari ovvero dai cittadini che sono chiamati a pagare somme sempre più alte per l'erogazione di servizi il cui costo industriale non è conosciuto. Particolarmente grave è la situazione di Consiag, la maggiore delle aziende comunali. Le decine di aziende che sono state costituite dalla casa madre nel corso degli anni e che si confrontano nel libero mercato con altre aziende, pubbliche o private, risultano tutte in perdita. Anche di somme annulamente importanti come ConsiagNet. Solo l'azienda che distribuisce il gas, in regime di monopolio, ha risultati positivi. Che ovviamente non paiono attribuibili alla dirigenza ovvero ai manager.

Il rapporto così congegnato mette pesantemente le mani nel mondo nascosto delle aziende, dei consigli d'amministrazione, delle perdite e dei profitti. Ed è stato la ragione per la quale all'interno del PD i settori che vogliono mantenere il controllo assoluto e privato di tali aziende hanno decretato la non riconferma del sindaco Marco Romagnoli. Il messaggio appare di una chiarezza politica inequivocabile: chi tocca il complesso delle aziende pubbliche, regno di pochi ma potentissimi esponenti della nomenclatura PD, detentori per questo di consenso economico e clientelare, muore! Non ci pare affatto casuale che la "casta" di Via Carraia abbia imposto come candidato "ufficiale" proprio il presidente della maggiore delle aziende pubbliche. Così come non pare affatto casuale che quasi tutta la segreteria del PD pratese sieda nei CdA delle maggiori aziende cittadine e che il candidato presidente della Provincia sia l'ex vicepresidente del Consiag e membro di Publiacqua ovvero che l'attuale vicepresidente di Consiag sia, per caso, il "portaborse" dell'on. Antonello Giacomelli, deus ex machina dell'intera operazione e vero padre-padrone assoluto ed incontrastato del partito pratese. Chiudendo alla grande la filiera del prodotto "politica" a Prato!!


Lista Civica "Taiti per Prato"

Associazione Radicale Liber@MentePrato


Dal Rapporto



PRESENTAZIONE
Questo rapporto sugli enti partecipati del Comune di Prato ha carattere sperimentale, in
vista della messa a regime di un sistema permanente di monitoraggio previsto per il
2008 in attuazione della deliberazione del Consiglio Comunale n° 108 del 14.06.2007. E’
stato elaborato dal Servizio Qualità Totale in base alla nuova distribuzione di funzioni
conseguente alla riorganizzazione degli uffici comunali.
La stesura risente dell’incompletezza dei flussi informativi, che quindi richiedono ulteriori
messe a punto. In particolare risultano non omogenei i periodi di riferimento delle
informazioni trasmesse dai singoli enti, essendo queste pervenute in momenti diversi, e
risultano disomogenee le informazioni inviate da ciascun ente (sia come completezza
che come qualità dei dati trasmessi). Anche su questo aspetto occorrerà curare un
riallineamento dell’attività di monitoraggio delle diverse partecipazioni.
Si realizza comunque un primo progresso significativo nella realizzazione di una
strumentazione di controllo delle partecipazioni comunali, non limitata solo alla
rilevazione delle risultanze contabili, ma finalizzata ad analizzare i fenomeni gestionali
sottostanti.
Su tale strumentazione occorre fondare il sistema della governance locale, nel caso del
Comune di Prato particolarmente ampio e variegato.
Il Sindaco
Marco Romagnoli



1. INTRODUZIONE..........................................................................................................9
1.1 IL COMUNE “ALLARGATO”...................................................................................9
1.2 PRECISAZIONI E DATI DI SINTESI .................................................................... 11
TABELLA RIEPILOGATIVA DEI DATI SUGLI ENTI MONITORATI ........................... 15
2. ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI ......................................................... 35
2.1 PREMESSA.......................................................................................................... 35
2.2 CRITICITÀ COMUNI EMERSE DALL’ANALISI .................................................... 36
2.3 ASM S.p.A. .......................................................................................................... 37
2.4 IL GRUPPO CONSIAG......................................................................................... 45
2.5 DISTRICT s.r.l. ..................................................................................................... 55
2.6 EDILIZIA PUBBLICA PRATESE S.p.A. ................................................................ 58
2.7 SO.RI. S.p.A. ........................................................................................................ 62
2.8 URBAN S.p.A. ..................................................................................................... 69
3. ENTI PARTECIPATI PER DISPOSIZIONE DI LEGGE ............................................. 75
3.1 PREMESSA.......................................................................................................... 75
3.2 AATO 3-Medio Valdarno....................................................................................... 76
3.3 ANPIL DEL MONTEFERRATO ............................................................................ 77
3.4 COMUNITA’ DI AATO n.10 provincia di Prato...................................................... 79
3.5 SOCIETA’ DELLA SALUTE.................................................................................. 81
4. ENTI DI CUI IL COMUNE HA PROMOSSO LA COSTITUZIONE............................. 83
4.1 PREMESSA.......................................................................................................... 83
4.2 ASEL s.r.l.............................................................................................................. 85
4.3 C.R.E.A.F. s.r.l...................................................................................................... 88
4.4 FARMACIE PRATESI S.p.A ................................................................................. 94
4.5 F.I.L. S.p.A.......................................................................................................... 100
4.6 FIRENZE FIERA S.p.A. ...................................................................................... 105
4.7 G.I.D.A. S.p.A. .................................................................................................... 110
4.8 INTERPORTO DELLA TOSCANA CENTRALE S.p.A........................................ 120
4.9 PIN società consortile a r.l. ................................................................................. 126
4.10 POLIMODA (Ente per le Arti Applicate alla Moda e al Costume) ..................... 130
4.11 POLITEAMA PRATESE S.p.A.......................................................................... 133
5. ENTI LA CUI GESTIONE E’ SOSTENUTA DAL COMUNE.................................... 135
5.1 PREMESSA........................................................................................................ 135
5.2 CAMERATA STRUMENTALE CITTÀ DI PRATO............................................... 137
5.3 CASA PIA DEI CEPPI ........................................................................................ 140
5.4 CENTRO DI SCIENZE NATURALI..................................................................... 142
5.5 CENTRO GIOVANILE DI FORMAZIONE SPORTIVA........................................ 149
5.6 CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA L.PECCI...................................... 154
5.7 COMITATO CITTÀ DI PRATO PRO EMERGENZE ONLUS.............................. 160
5.8 COMITATO CITTADINO PER LE ATTIVITA’ MUSICALI ................................... 163
5.9 CENTRO PER LA RIABILITAZIONE E LE DIVERSE ABILITA’ (C.RI.D.A.) ...... 166
5.10 ISTITUTO RICERCHE INTERVENTI SOCIALI (I.R.I.S.) .................................. 168
5.11 ISTITUTO INTERNAZIONALE DI STORIA ECONOMICA F. DATINI............... 171
5.12 MUSEO DEL TESSUTO DI PRATO................................................................. 174
5.13 TEATRO METASTASIO DI PRATO ................................................................. 179
6 I DIVERSI MODELLI DI GOVERNANCE DELLE SOCIETA’ DI CAPITALI.
OPPORTUNITA’ OFFERTE DAL NUOVO DIRITTO SOCIETARIO ........................... 183
ALLEGATO 1 - Disposizione del Direttore Generale, N. 14/2007: Ipotesi di
Individuazione dei referenti per ogni partecipazione.............................................. 187
ALLEGATO 2 - RPP 2008: gli indirizzi agli enti partecipati..................................... 193
INTRODUZIONE
9
1. INTRODUZIONE
1.1 IL COMUNE “ALLARGATO”
Una delle criticità emerse nella recente elaborazione del progetto di riorganizzazione
degli uffici si riferisce al rapporto con gli enti che gestiscono funzioni per conto del
Comune di Prato. E’ emersa, in particolare, come un elemento di debolezza
l’insufficiente incisività degli indirizzi, e soprattutto dei controlli, che l’amministrazione
comunale pone in essere con riferimento alle attività che sono state oggetto di
esternalizzazione.
Il rischio, prima ancora che la qualità dei servizi così prodotti, riguarda la capacità del
Comune di mantenere il governo sostanziale del sistema ed è un rischio proprio di tutte
le amministrazioni pubbliche che, per svolgere alcune funzioni in maniera più efficiente,
hanno deciso di ricorrere a soggetti esterni che sostituiscono le gestioni in economia.
L’analisi svolta non ha per oggetto valutazioni sull’efficacia e l’efficienza che
caratterizzano lo svolgimento delle funzioni esternalizzate. Tali valutazioni appaiono
comunque successive rispetto a giudizi e decisioni di carattere organizzativo volte a
rafforzare il sistema di indirizzi e controlli.
Il presente rapporto parte dunque da una considerazione dei soggetti, pubblici e privati,
la cui finanza è collegata a quella del Comune. Nell’ambito di questi il rapporto si
concentra prevalentemente su quelli che forniscono servizi, aventi o meno rilevanza
economica, per il Comune.
L’attenzione è rivolta, in particolare, all’esame delle regole e dei processi che
dovrebbero assicurare l’effettivo ruolo di governo dell’amministrazione comunale. Sulla
base dei problemi riscontrati si prospettano alcune misure da adottare.
Il primo passo dell’analisi consiste nella ricostruzione della mappa dei soggetti che
concorrono all’attuazione delle politiche del Comune, sia attraverso lo svolgimento di
specifici servizi, sia attraverso attività in campo economico, socioculturale o ambientale,
rispetto alle quali, anche se non rientrano fra le funzioni comunali istituzionalmente
obbligatorie, è stato ritenuto opportuno un sostegno finanziario e/o una presenza
istituzionale da parte del Comune.
In prima approssimazione la mappa si presenta così articolata:
INTRODUZIONE
10
a) enti partecipati dal Comune ed a cui il Comune ha affidato la gestione di servizi dei
quali è istituzionalmente competente;
b) enti cui il Comune partecipa per la gestione associata di funzioni disposta dalla
legge;
c) enti cui il Comune partecipa con finalità di promozione, sostegno o presenza
politica;
d) soggetti scelti con gara cui il Comune ha affidato la gestione di servizi dei quali è
istituzionalmente competente; in genere non si è in presenza, in questo caso, di enti
partecipati; qui ci si limita a ricordare per quali funzioni ci si avvale di soggetti
esterni, senza ulteriori approfondimenti, al fine di ricostruire un quadro completo
della governance comunale.
Gli enti e i servizi considerati alle lettere a) e d) hanno all’origine una valutazione del tipo
“make or buy”. Una volta stabilita la convenienza a non svolgere i servizi in economia ed
optato per il “buy” le scelte sono state fra il ricorso ad un soggetto pubblico costituito ad
hoc, o comunque partecipato, ed il ricorso al mercato con l’individuazione di un
soggetto, in genere privato, che è stato selezionato con gara. Per quanto concerne le
analisi costi-benefici su servizi da affidare a terzi, si rinvia alle analisi a suo tempo
sviluppate e, per il futuro, da riprendere nell’ambito del controllo di gestione.
Gli enti considerati alla lettera b) si caratterizzano per l’assenza di un’autonoma
valutazione del Comune in ordine alla loro costituzione ed alla loro funzione.
Gli enti considerati alla lettera c) sono l’aggregato più eterogeneo e, almeno
teoricamente, più variabile tenuto conto che se si tratta di promozione di una funzione di
interesse generale, tale promozione per definizione si esaurisce una volta che la
funzione si sia consolidata, se si tratta di sostegno questo è comunque subordinato alla
verifica del permanere delle motivazioni che lo hanno originato.
La classificazione sopra introdotta è ovviamente funzionale all’articolazione delle
modalità di indirizzo e di controllo da parte del Comune.
Una volta classificati tutti gli enti nelle categorie sopra richiamate si è proceduto in prima
istanza ad una ricognizione sintetica delle singole realtà, in seconda istanza ad
un’analisi di alcune delle realtà ritenute più significative, focalizzando l’attenzione sugli
elementi organizzativi correlati alla esplicitazione dei poteri di indirizzo e controllo. Nei
casi in cui è parso utile ai fini dell’approfondimento delle valutazioni si sono forniti alcuni
elementi di analisi dei bilanci.

1.2 PRECISAZIONI E DATI DI SINTESI
La presente analisi è stata svolta dal Servizio Qualità Totale nel periodo luglio-dicembre
2007, partendo dai consuntivi degli esercizi dal 2003 al 2006.
L’analisi effettuata mira fondamentalmente a rilevare criticità gestionali ed organizzative
che coinvolgono sia l’azienda che le strutture dell’ente e che possono ripercuotersi sulla
gestione economica-finanziaria delle aziende e del Comune e sulla qualità delle
prestazioni fornite.


2. ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
2.1 PREMESSA
In questo aggregato sono inclusi i sistemi di relazione che richiedono l’analisi più accurata
e che possono presentare gli aspetti più problematici. Il Comune ha infatti scelto, in questi
casi, di costituire società di capitali ad hoc cui affidare direttamente alcune attività (la
cosiddetta gestione “in house providing”). Il presupposto è che il Comune, su queste
società, eserciti un controllo analogo a quello esercitato sui propri uffici, che il capitale sia
totalmente pubblico, che l’attività esercitata dalle società sia realizzata, in misura
prevalente, con l’Ente pubblico o il gruppo di enti pubblici che ne ha il controllo. In realtà i
nuovi soggetti così costituiti sono soggetti “importanti” che, con il tempo, accumulano
conoscenze ed esperienze. Si genera così un’asimmetria informativa e c’è il rischio
(diffuso nella pubblica amministrazione e largamente studiato) della cosiddetta “cattura”
del controllante (in questo caso il Comune che affida i servizi) da parte del controllato (il
soggetto che gestisce i servizi). Ne deriva dunque l’esigenza di verificare che gli strumenti
di indirizzo e controllo del Comune su questi Enti siano realmente efficaci.
Rientrano in questa sezione i seguenti enti:
• ASM s.p.a.
• Il Gruppo Consiag
• District s.r.l.
• E.P.P. s.p.a.
• So.Ri s.p.a.
• Urban s.p.a.
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
36
2.2 CRITICITÀ COMUNI EMERSE DALL’ANALISI
L’analisi effettuata su tutti gli enti che rientrano in questa categoria ha fatto emergere i
seguenti punti critici che accomunano tutte le gestioni.
a) Non esiste una tenuta “centralizzata” dei contratti di servizio: vari uffici del Comune
hanno gestito in maniera autonoma la procedura per la predisposizione e la
formalizzazione dei contratti di servizio e solo occasionalmente è stato coinvolto
l’ufficio preposto al notariato.
Questo da un lato non ha garantito la migliore stesura degli atti e dall’altro ha reso
molto difficoltosa la ricostruzione dei rapporti con il soggetto gestore, sia perché nel
tempo possono essere stati modificati gli accordi, sia perché più servizi possono
aver stipulato contratti diversi con lo stesso gestore.
b) I rapporti economici – finanziari spesso non sono stati tenuti dagli stessi soggetti
che, a livello tecnico, hanno definito gli indirizzi e curato il monitoraggio.
Questa prassi ha impedito una esplicita e preventiva correlazione dei corrispettivi
con le prestazioni, con scelte dettagliate sulle attività finanziate e sugli standard
prestazionali prestabiliti.
c) Si percepisce una scarsa attenzione agli indicatori di performance, per cui, per la
maggior parte dei servizi affidati, nonostante nei contratti si faccia riferimento a
standard qualitativi concordati tra Comune e Azienda, in realtà gli standard risultano
spesso definiti in maniera autoreferenziale a livello aziendale.
d) E’ poco sviluppata una cultura dell’ascolto: sia a livello di servizi del Comune
referenti per le attività esternalizzate che a livello di circoscrizioni non risultano
attivate (se non in rari casi) indagini di customer per valutare l’effettiva efficacia del
servizio prestato dal soggetto gestore.
Alle criticità di cui alle lettere a) e b) si è cercato di ovviare con la disposizione del Direttore
Generale n° 14 del 11.10.2007 riportata in allegato.
Le criticità di cui alle lettere c) e d) richiedono una migliore definizione dei contratti e degli
annessi disciplinari tecnici; nel secondo semestre del 2007 se ne è avviata una revisione
approfondita.
Con riferimento agli enti per cui emergono elementi di criticità vengono prospettate
alcune indicazioni operative.
Durante lo svolgimento della presente analisi alcune azioni sono già state intraprese,
come il riassetto del museo Pecci o la messa in liquidazione di Apogeo e Trofeo Città di
Prato (che infatti non compaiono in questo rapporto), oltre all’assolvimento degli
adempimenti previsti nella L. 27.12.2007, n. 296 “Legge Finanziaria 2007” concernenti
gli organi degli enti partecipati.
Prima di passare all’analisi dei singoli enti è parso opportuno predisporre un quadro di
sintesi che ne riportasse i principali elementi identificativi.



2.3 ASM S.P.A.
Capitale sociale1: € 16.000.000
2004 2005 2006
risultato d'esercizio 1 55.243,00 143.200,00 138.804,00
Trasferimenti del Comune di Prato
contributo ordinario
contributo straordinario
corrispettivo per servizi 3 1.194.632,92 7.283.863,73 6.643.600,64
I rapporti contrattuali
Allo stato odierno i servizi gestiti da ASM sono regolamentati da due contratti: un primo
risalente al 1998 che disciplina il servizio di igiene urbana ed attività annesse ed uno
successivo, del 2004, relativo agli ulteriori servizi affidati ad ASM: segnaletica e cantiere
stradale, verde pubblico, rimozione veicoli e gestione parcheggi.
Entrambi i contratti hanno una durata di anni 30, con revisione biennale. Gli
approfondimenti per una prima revisione sono stati avviati di recente.
Vi sono poi altre attività specifiche oggetto di atti separati; si tratta della gestione dei bagni
pubblici, del parco delle Cascine di Tavola e dei servizi di derattizzazione e disinfestazione
degli uffici comunali2.
ASM, inoltre, fornisce servizi, dietro pagamento di un corrispettivo, nei confronti di
associazioni. Tali servizi sono spesso funzionali all’organizzazione di manifestazioni
pubbliche (montaggio palco, transennature, addobbi floreali ecc..), iniziative a cui spesso
si accompagna il patrocinio da parte dell’Amministrazione Comunale.
1 Dal 2004 al 2006 la società ha deliberato aumenti di capitale sociale, passando da € 12.895.107 nel 2004 a €
12.906.881 nel 2005, fino a € 16.000.000 nel 2006. Il Comune ha sottoscritto gli aumenti di capitale sociale, versando €
2.795.107 nel 2004 e € 3.050.000 nel 2006.
2 Si è approfondita la ricerca di contratti, convenzioni o altro: sui servizi di disinfestazione degli uffici pubblici si ha un
richiamo nella RPP 2005-2007 – Indirizzi Generali in cui si specificano tali attività tra quelle svolte da ASM nell’ambito dei
servizi di igiene urbana ed ambientale. Per la gestione dei bagni pubblici si ha un riferimento negli indirizzi strategici per
il 2001. La gestione del parco delle Cascine di Tavola è richiamata invece nella D.G.C. 654/2002 che fa specifico
riferimento solo alla concessione di un’area per la realizzazione di una struttura di ristoro.
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
38
Disciplinari tecnici
Formano parte integrante del contratto del 2004 i disciplinari tecnici predisposti per ogni
tipologia di servizio prestato.
Questi sono relativi a:
• Gestione verde pubblico;
• Segnaletica e cantiere stradale;
• Magazzino e tipografia (dal 2005 la tipografia non è più affidata ad ASM);
• Gestione parcheggi;
• Rimozione e custodia veicoli e gestione accesso ZTL.
Parrebbe utile un aggiornamento di tali disciplinari con descrizioni più analitiche dei servizi
da fornire, con riferimenti specifici ai parametri da conseguire e con indicazioni chiare sul
servizio comunale con cui, per ogni tipologia di prestazioni, ASM deve interfacciarsi
(precisando le modalità di tali rapporti).
I rapporti finanziari
L’ammontare dei corrispettivi viene definito di anno in anno in sede di programmazione di
bilancio. Le eventuali modifiche ai piani di attività dei servizi devono essere concordate
preventivamente con l’Amministrazione Comunale. In sede di approvazione di bilancio
vengono inoltre definite le modalità di erogazione del corrispettivo.
Potrebbe essere opportuno esplicitare in maniera più chiara le modalità che permettono la
definizione dei canoni: nel contratto del 2004 vengono stabiliti i criteri per la
determinazione del corrispettivo esclusivamente per il primo anno di affidamento e lo
stesso avviene anche nei disciplinari tecnici. Per rendere più chiari e trasparenti i rapporti
nei confronti della società da un punto di vista finanziario potrebbe essere utile integrare il
contenuto dei disciplinari tecnici e del contratto di servizio anche con questo tipo di
indicazioni.
Oltre a corrispondere il canone per i servizi affidati, l’amministrazione comunale richiede
all’ASM anche dei servizi aggiuntivi che vengono affidati di volta in volta con specifici atti.
Si tratta soprattutto di servizi quali: manutenzione straordinaria giardini e realizzazione
nuove aree verdi, manutenzione straordinaria strade, disinfestazione, smaltimento
carogne animali, manifestazioni varie a carattere ambientale, Luna Park.
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
39
Nella tabella seguente, per l’ultimo triennio, si riporta l’ammontare del canone e l’importo
del corrispettivo extracanone.
Si deve tener presente che nell’esercizio 2004 l’ammontare del canone era comprensivo
della tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Con il passaggio da tassa a tariffa, l’ASM
introita direttamente le somme dovute dagli utenti, senza alcun passaggio nel bilancio del
Comune.
Il sistema di programmazione e monitoraggio
Il contratto definisce in modo puntuale i documenti che l’azienda è tenuta a presentare
all’Amministrazione Comunale. Tuttavia spesso non è precisato quali siano le strutture
comunali destinatarie di tale documentazione. Risultano inoltre da migliorare le modalità di
valutazione della qualità e la completezza della documentazione ricevuta, al di là della sua
coerenza con i vincoli di carattere finanziario.
In fase di programmazione ASM è tenuta a redigere un progetto di bilancio di previsione
oltre ad un piano annuale e pluriennale di attività da inviare al Comune entro il 30
settembre di ogni anno. In particolare il piano annuale di attività deve contenere:
• il programma annuale di attività per ciascun servizio affidato, indicando gli interventi da
realizzarsi e la relativa priorità;
• il programma degli investimenti e delle relative modalità di finanziamento;
• le previsioni riferite al conto economico di esercizio disaggregate per ogni servizio
oggetto di affidamento;
• gli standard preventivi di qualità e quantità da concordare con l’A.C., da monitorare nel
corso dell’anno e da verificare a consuntivo.
Relativamente all’attività di controllo, il contratto prevede che il Comune possa effettuare
verifiche attraverso propri incaricati e che ASM collabori mettendo a disposizione i dati
richiesti. La vigilanza dell’A.C. viene garantita anche attraverso l’esame di una reportistica
periodica. Il contratto prevede infatti che l’Azienda predisponga due report infrannuali,
entro il 30/6 e il 30/9, da inviare al Comune; non sono specificati gli uffici del Comune
destinatari dell’informazione, sono soltanto previsti i compiti di verifica del servizio
2004 2005 2006
canone 28.458.676,20 4.801.534,38 5.212.305,66
extracanone 2.735.956,72 2.482.329,35 1.431.294,98
totale corrispettivo 31.194.632,92 7.283.863,73 6.643.600,64
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
40
finanziario rispetto all’andamento dei costi. Nel caso in cui i dati del report facciano
presumere uno sforamento del budget di previsione, deve essere informata la Giunta e
comunicati ad ASM gli opportuni provvedimenti da adottare a garanzia della stabilità dei
costi di gestione programmati, fermo restando che il contratto vieta la formazione di
disavanzi accertati alla chiusura dell’esercizio. Tali report, oltre agli aspetti economicofinanziari,
dovrebbero riportare, per ogni servizio prestato al Comune, i costi di produzione,
l’indicazione dei risultati raggiunti rispetto agli standard operativi e rispetto ai dati del report
precedente. La società è inoltre tenuta a predisporre report di verifica del livello qualitativo
del servizio erogato.
In base alla documentazione trasmessa dall’azienda risultano rispettati gli obblighi relativi
all’invio dei documenti programmatici, mentre a fine anno viene inviata una relazione
operativa in allegato al bilancio consuntivo.
La valutazione dei documenti programmatici potrebbe essere migliorata con la
specificazione di standard a preventivo,anche con riferimento a costi medi e a costi
marginali per unità di prestazioni chiaramente individuate.
La genericità degli standard utilizzati rende difficile l’elaborazione di relazioni periodiche da
parte dei servizi comunali competenti (come previsto dal contratto) per evidenziare
eventuali scostamenti da quanto programmato.
In occasione della revisione del contratto sembra necessario prevedere in dettaglio i
contenuti della reportistica da predisporre; dovrà prevedersi anche una distinzione chiara
fra i servizi svolti a canone (opportunamente confrontati con gli standard preventivamente
stabiliti) e i servizi extracanone.
A proposito di questi ultimi sembra necessario definire con maggior precisione le
procedure di richiesta e le corrispondenti tariffe.
Nella relazione di accompagnamento al bilancio consuntivo 2006, l’Azienda segnala che
nel 2006 è entrata a regime una nuova procedura informatica per la elaborazione di dati
economici per centri di costo.
Tale importante miglioramento gestionale potrà consentire anche all’amministrazione
comunale utili approfondimenti per una più articolata definizione degli indirizzi
programmatici.
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
41
La qualità dei servizi
a) Le indagini di customer
Il concetto di qualità è presente nei documenti contrattuali. Si richiama l’applicazione
di principi di efficienza, economicità ed efficacia e si fa riferimento alla carta dei servizi
di igiene urbana già adottata. Nel contratto del 2004 si prevede che l’azienda
acquisisca periodicamente le valutazioni dell’utenza circa la qualità dei servizi e che la
rilevazione venga effettuata secondo modalità concordate con il Comune ed in
coerenza con il suo sistema di comunicazione. Allo stato attuale ASM risulta aver
ottenuto due certificazioni: la UNI EN ISO 9001:2000 (sistema di gestione per la
qualità) e la UNI EN ISO 14001:1996 (sistema di gestione ambientale). Le attività
certificate ISO 9001 comprendono la progettazione, la realizzazione, la manutenzione
e la gestione delle aree a verde, pubbliche e private, nonché il servizio di igiene
urbana e ambientale. Quelle certificate ISO 14001 riguardano la gestione impianti.
ASM ha anche segnalato, nei report trasmessi all’Amministrazione Comunale, la
volontà di procedere con la certificazione anche per i servizi di manutenzione della
rete stradale e segnaletica. In relazione a tali certificazioni, alle analisi di customer
satisfaction è attribuito un ruolo essenziale per la realizzazione di quel circolo virtuoso
della qualità dove il cliente/utente concorre al processo di miglioramento continuo
delle prestazioni.
Per quanto riguarda le indagini relative alla customer satisfaction, queste, fino al
2006, sono state definite autonomamente da ASM (e svolte tramite la società
Databank). In particolare hanno riguardato i servizi di igiene urbana e verde pubblico.
I dati evidenziano indici di soddisfazione sostanzialmente stabili e tendenzialmente
elevati.
A partire dal 2007 è stato assicurato un raccordo con l’Amministrazione Comunale (in
attuazione di quanto specificatamente previsto dal contratto di servizio) per quanto
concerne i contenuti dell’indagine.
Gli aspetti affrontati, e che saranno oggetto di verifiche congiunte anche per le
prossime indagini, hanno fatto riferimento all’estensione delle analisi ad ulteriori campi
di attività (es. la segnaletica stradale) e, in generale, all’esigenza di finalizzare la
rilevazione alla scoperta di eventuali aree di possibile miglioramento, più che alla
conferma delle aree di eccellenza.
b) Gli standard di performance e la carta dei servizi
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
42
Al riguardo si ricorda che entro un anno dalla sottoscrizione del contratto dovevano
essere definiti gli standard generali e specifici di qualità e quantità per tutti i servizi ed
i tempi del loro raggiungimento.
Tali standard sono stati inseriti nella carta dei servizi che è stata approvata e
pubblicata a fine 2005. In realtà si tratta più di una guida ai servizi che di una carta
conforme ai principi contenuti nella “Direttiva Frattini” del ‘94; esiste infatti una
procedura di reclamo, ma manca la disciplina delle eventuali modalità di indennizzo
nel caso di disservizio o mancato rispetto degli standard di qualità.
I sistemi di comunicazione
La parte della comunicazione viene disciplinata contrattualmente sia nei confronti
dell’Amministrazione Comunale, sia verso il cittadino.
Nei confronti del Comune l’azienda è tenuta a fornire ogni tipo di informazione richiesta
sullo svolgimento dei servizi; deve anche individuare un referente per la comunicazione
che collabori con l’ Amministrazione Comunale per la predisposizione di piani integrati di
comunicazione.
Nei confronti del cittadino, già nel contratto del ‘98 si prevedeva l’adozione di un
regolamento per il diritto di accesso a documenti e informazioni. Sempre contrattualmente
ASM è impegnata a veicolare la diffusione delle informazioni sui servizi alla cittadinanza
attraverso la rete civica
A partire dal 2005 ASM si è dotata di un sistema informatizzato per la gestione delle
richieste e dei reclami. Per quanto riguarda il 2006 risultano essere state gestite oltre
31.000 richieste (i cui dettagli sono stati riportati nei report a consuntivo trasmessi da
ASM).
A questo riguardo sembrano da migliorare le modalità di coordinamento con la gestione
dei customer complaints curata direttamente dal Comune tramite l’Ufficio relazioni con il
Pubblico, con riferimento alle segnalazioni ricevute dall’Ufficio e che hanno per oggetto i
servizi di ASM.
Al momento è assente un canale informativo “preferenziale” per il Comune che, per avere
informazioni su servizi erogati o disservizi rilevati, deve comunque passare per il call -
center di ASM.
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
43
Giudizio complessivo
I rapporti tra il Comune e l’Azienda si sono stratificati nel tempo e sono attualmente
presenti una molteplicità di atti aventi natura contrattuale, non sempre coordinati fra loro. A
tale frammentazione non è fra l’altro corrisposta un’individuazione chiara delle
competenze tecniche (sul versante dell’Amministrazione Comunale) coinvolte nella
gestione del contratto e che potrebbero opportunamente interagire con ASM nella
predisposizione dei documenti di programmazione dell’attività e nel monitoraggio dei
risultati.
Si tratta di adempimenti indispensabili, anche alla luce delle ultime sentenze del Consiglio
di Stato sul controllo analogo per i servizi affidati nella forma dell’in house (sentenza n. 5
del 8/1/07); a tale esigenza si è proposta di rispondere la disposizione del D.G. in
precedenza richiamata.
A ciò si aggiunge il complesso rapporto con il mondo delle associazioni, nei confronti delle
quali ASM offre un servizio a pagamento (per l’allestimento delle attrezzature necessarie
per fiere e manifestazioni) e rispetto alle quali, spesso, l’Amministrazione Comunale
delibera il patrocinio, accollandosi le spese organizzative (e quindi pagando i servizi forniti
da ASM). Tale correlazione non è disciplinata rendendo così difficile una puntuale
contabilizzazione.
Indicazioni operative
In attuazione della disposizione del D.G. n°14/2007 il responsabile del contratto,
individuato nel dirigente del Settore Mobilità, Ambiente e Grandi Infrastrutture dovrà
provvedere:
• al riordino ed alla riunificazione degli attuali rapporti contrattuali con ASM e ciò con la
collaborazione del Settore Affari Generali e del Servizio Qualità;
• alla negoziazione con ASM, sulla base del budget definito con il Settore Servizi
Finanziari, delle prestazioni da fornire annualmente;
• alla sintesi delle valutazioni trasmesse dai diversi referenti tecnici sulle attività di
monitoraggio e su eventuali verifiche ispettive;
• alla richiesta ad ASM dei rendiconti economici per servizio affidato e della stima dei
costi unitari per prodotto;
• alla definizione con la società di una procedura di comunicazione da attivarsi con il
Comune per gestire le segnalazioni e i reclami dei cittadini;
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
44
• a riferire periodicamente alla Direzione Generale circa l’andamento dell’attività svolta
con Asm.
Con riferimento alle varie funzioni svolte da ASM i referenti tecnici comunali sono stati
individuati nei responsabili delle strutture di seguito indicate:
• Smaltimento rifiuti: Servizio Ambiente
• Igiene urbana e ambientale: Servizio Ambiente
• Verde pubblico: Servizio Ambiente
• Parcheggi a pagamento: Corpo di Polizia municipale
• Rimozione veicoli e depositeria: Corpo di Polizia Municipale
• Gestione permessi ZTL: Corpo di Polizia Municipale
• Magazzino: Servizio Acquisti
• Cantiere stradale: Servizio Urbanizzazione primaria
• Segnaletica: Servizio Mobilità e Traffico
In particolare ogni responsabile dovrà provvedere:
• alla revisione dei disciplinari tecnici per le attività di competenza (con particolare
riferimento alle procedure di esecuzione e di pagamento dei servizi e agli standard di
performance);
• all’esame dei documenti di programmazione e dei rapporti periodici di monitoraggio
pervenuti dall’ASM (previa revisione della loro struttura d’intesa con ASM e con la
collaborazione del Servizio Qualità);
• a concordare con ASM, con la collaborazione del Servizio Qualità, le modalità di
svolgimento delle analisi di customer satisfaction.
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
45
2.4 IL GRUPPO CONSIAG
CONSIAG S.p.A.
Capitale sociale: € 139.014.134,00
utili distribuiti3 anno 2004: € 999.989,39
utili distribuiti anno 2005: € 984.892,00
utili distribuiti anno 2006: € 702.753,00
Considerazioni generali
L’azienda è nata nel 1974 come Consorzio Intercomunale per la gestione degli impianti e
l’esercizio dei servizi di captazione, potabilizzazione e distribuzione dell’acqua per usi
potabili e per l’acquisizione e distribuzione del gas per usi civili, artigianali ed industriali. Le
relazioni fra i vari Comuni sono state disciplinate da una convenzione.
Nel 1995 l’azienda è stata trasformata in ente di diritto pubblico denominato Consiag-
Consorzio Intercomunale Acqua, Gas e pubblici servizi ai sensi dell’art.24 della Legge 142
dell’8 giugno 1990. Conseguentemente è stata rivista anche la convenzione.
Il 05.02.2002 si è avuta l’ultima trasformazione che ha portato il consorzio a diventare una
S.p.A. la cui ripartizione del capitale sociale è la seguente:
3 Gli utili per i quali è stata deliberata la distribuzione non sono ancora stati pagati all’A.C., ma ciò avverrà al massimo entro i primi mesi
del 2008. I motivi di tali ritardi sono da ricondursi alla presenza di diverse posizioni creditorie e debitorie aperte fra Consiag S.p.A. e
l’A.C. Con DGC n.259 del 22/05/2007 è stato approvato un addendum contrattuale che riepiloga le posizioni finanziarie in essere fra
Comune e Consiag S.p.A., allo scopo di sbloccare i pagamenti e le riscossioni.


Negli ultimi anni Consiag S.p.A. ha assunto sempre di più la struttura di holding in quanto
l’erogazione dei servizi avviene attraverso società controllate specializzate in determinate
tipologie di attività. Alle funzioni originarie di produzione e distribuzione del gas, si sono
aggiunte:
• produzione, trasporto e vendita di energia;
• progettazione, realizzazione, manutenzione reti di telecomunicazioni, ricerca e
attuazione di tecnologie informatiche e multimediali, nonché vendita dei servizi
connessi;
• monitoraggio ambientale;
• realizzazione, gestione e manutenzione degli impianti termici e tecnologici, di
illuminazione e semaforici, di strutture cimiteriali, gestione tecnico-manutentiva di
patrimoni immobiliari e di servizi pubblici e privati;
• progettazione, realizzazione e manutenzione di infrastrutture stradali e non, di opere di
urbanizzazione primaria e secondaria a favore degli enti locali, gestione di strutture pubbliche e private;

• svolgimento, anche per conto di terzi, di studi, ricerche, consulenze, assistenza tecnica
nel settore dei pubblici servizi.


CONSIAGAS E CONSIAG RETI
Queste due società sono nate per adeguarsi alla normativa che ha stabilito, a partire dal
1° gennaio 2003, la separazione gestionale fra vendita e distribuzione del gas.
Consiagas è la società che si occupa della vendita di metano e da ottobre 2005 anche
della vendita di energia elettrica.
Consiagreti si occupa della distribuzione del gas e della gestione della rete e degli impianti
dei Comuni soci di Consiag S.p.A.
Queste due società si occupano quindi della gestione di quelle attività per le quali fu
costituito il consorzio intercomunale nel 1974 (tranne che per la vendita di energia
elettrica). Il rapporto di servizio pubblico fra il Comune e la società di gestione prosegue
sulla base dell’originario atto di affidamento che presentava una durata illimitata non
essendo prevista una scadenza se non la cessazione dell’azienda. Per effetto dell’art. 23
del D.L. n. 273 del 30.12.2005 (convertito in Legge 51/2006) il periodo transitorio di
distribuzione del gas ha scadenza il 31.12.2010. A partire da tale data, la concessione per
la distribuzione del gas e la gestione della rete dovrà essere affidata sulla base di una
gara.
La società Consiag si è dotata di una carta dei servizi per quanto concerne la vendita e la
distribuzione di gas. Nell’ambito della carta vengono stabiliti livelli specifici e generali
relativi alla qualità commerciale e alla sicurezza e continuità del servizio. In caso di
mancato rispetto dei livelli specifici di qualità commerciale vengono stabiliti indennizzi
automatici ai clienti. Negli altri casi di mancato rispetto degli standard qualitativi è previsto
il reclamo che darà il via ai dovuti accertamenti e all’eventuale rimozione delle irregolarità
riscontrate.
Oltre al rapporto indiretto esistente con Consiagas e ConsiagReti sulla base della
convenzione con Consiag S.p.A. per l’attività di distribuzione e vendita del gas, da marzo
2005 (sulla base del contratto stipulato il 15/12/2004) il Comune di Prato ha instaurato un
rapporto di fornitura di energia elettrica con Consiagas, al posto di Enel S.p.A.
I rapporti diretti con ConsiagReti sono invece saltuari e riguardano eventuali interventi per
l’estensione della rete di metanodotto in aree di interesse comunale.
Nella tabella seguente si riepilogano le somme corrisposte alle due società per i servizi
forniti nel 2006:
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
49
Consiagas fornitura energia elettrica
1.461.300,00
Consiag Reti allacciamenti gas
56.600,40
SINERGIE
Si occupa di servizi amministrativi ed informatici dei quali possono usufruire sia le aziende
private, sia gli enti pubblici. La società è stata costituita nel 2002 ed è frutto del processo
di diversificazione delle attività e di espansione in nuovi settori che Consiag sta portando
avanti. Il Comune di Prato non ha rapporti diretti con la società in questione, nè acquista
alcun tipo di servizio. Pertanto l’unica forma di indirizzo e di controllo consiste
nell’esprimere orientamenti attraverso gli organi della capogruppo.
Analizzando i dati economici di Sinergie S.r.l. si rileva che, dal 2003 al 2005, la società ha
avuto un sensibile aumento del fatturato (in tre anni è più che raddoppiato) come anche
del reddito operativo (cioè derivante dalla gestione tipica d’impresa). Pertanto sembrano
positive le prospettive relative all’ingresso in questo settore di attività.
Tuttavia si deve considerare che parte del fatturato della società è dovuto anche a
prestazioni effettuate nei confronti della Capogruppo e delle altre società del gruppo.
CONSIAG SERVIZI
E’ stata costituita il 20 dicembre 2005 da Consiag S.p.A. quale soggetto strumentale degli
enti locali soci di Consiag S.p.A. per lo svolgimento di alcuni servizi pubblici.
Il Comune di Prato ha provveduto ad affidare “in house” alla società la manutenzione
ordinaria degli immobili di proprietà, la manutenzione ordinaria degli impianti elevatori, la
pulizia negli uffici, asili nido e scuole materne comunali, il mantenimento e manutenzione
ordinaria della pubblica illuminazione, il servizio energia (comprendente la manutenzione
ordinaria e fornitura di materie prime), la gestione tecnica e le prestazioni integrative
relative alla manutenzione degli arredi scolastici, l’allestimento dei seggi elettorali e la
demolizione di opere abusive. L’affidamento dei servizi in house è avvenuto con DCC n.
107 del 28/06/2006 e con DCC n. 131 del 27/07/2006 per quanto riguarda la pulizia degli
asili nido e scuole materne comunali.
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
50
Disciplina dei servizi affidati
I rapporti fra l’A.C. e la società Consiag Servizi S.r.l sono disciplinati dai seguenti
documenti:
• contratto di servizio del 27/03/2007;
• disciplinari tecnici;
• patti parasociali
Il contratto riepiloga tutti i servizi affidati a Consiag Servizi, rinviando poi la descrizione
dettagliata delle prestazioni richieste ai singoli disciplinari tecnici allegati. Esso ha validità
fino al 30/09/2011. Il contratto prevede una serie di norme che disciplinano l’attività di
indirizzo e di controllo da parte dell’A.C. In particolare, l’art. 6 stabilisce quali sono i
documenti che la società deve presentare al Comune in fase di programmazione. Si tratta
del piano annuale e pluriennale delle attività, che devono essere inviati entro il 30
settembre dell’anno precedente a quello di riferimento, o comunque prima
dell’approvazione del bilancio di previsione. Tale piano deve contenere:
• il programma annuale delle attività separatamente per ciascun servizio affidato;
• le previsioni riferite al conto economico di esercizio disaggregate per ogni servizio
oggetto di affidamento;
• gli standard preventivi di qualità e di quantità da concordare con l’Amministrazione
Comunale e da monitorare nel corso dell’anno e a consuntivo.
Per quanto riguarda il controllo, è previsto che ciascun ufficio del comune a cui è stata
affidata la gestione del disciplinare tecnico proceda, nelle forme previste dallo stesso
disciplinare, ad effettuare i controlli sui servizi svolti. La società è tenuta ad inviare
periodicamente report riferita sia agli aspetti economico-finanziari che agli aspetti tecnici.
Ad oggi il Comune ha ricevuto regolarmente i documenti programmatici, mentre per
quanto riguarda i report economico finanziari da confrontare con il budget di previsione, è
stato inviato soltanto il bilancio consuntivo.
Oltre agli obblighi relativi alle rendicontazioni, la società è impegnata ad utilizzare le
banche dati messe a disposizione dal Comune e a tenerle aggiornate per la parte di
propria competenza, con particolare riferimento alla banca dati del patrimonio immobiliare
e a quella cartografica e a mettere a disposizione le proprie banche dati inerenti la
gestione dei servizi affidati.
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
51
Nella tabella seguente si riepilogano i corrispettivi da erogare alla società dalla decorrenza
del contratto. Tali corrispettivi sono quelli risultanti dal quadro economico approvato con
DGC n. 627 del 26/09/2006.
ott-dic 06 totale 2007
pubblica illuminazione 202.899,19 813.970,60
manut. Ordinaria immobili 247.551,41 1.049.413,07
servizio energia 480.244,53 1.922.576,52
manut impianti elevatori 27.304,00 108.216,00
servizio pulizie 157.436,25 629.853,00
pulizie asili nido e infanzia 152.000,00 311.270,40
gestione tecnica 37.834,08 149.756,20
totale 1.305.269,46 4.985.055,79
In particolare, l’art. 11 del contratto stabilisce che il corrispettivo complessivo per i servizi
affidati in house si manterrà invariato per l’intera durata del contratto. Tuttavia potranno
essere rivisti in aumento o in diminuzione i corrispettivi previsti per ciascun servizio, in
base alla consistenza del patrimonio e ai disciplinari tecnici. La società si impegna, inoltre,
ad erogare la somma di € 10.000 annui per cinque anni, in forma di sponsorizzazione,
finalizzata al miglioramento della qualità dell’offerta del servizio (acquisto di giochi,
attrezzature e arredi per i plessi scolastici e gli spazi verdi, come da disciplinare tecnico
del servizio di pulizia scuole comunali). Ad oggi non sono ancora state effettuate
sponsorizzazioni da parte della società a tale titolo.
Valutazione della qualità dei servizi e rapporti con l’utenza
I servizi affidati hanno un’utenza in parte interna (per ciò che concerne manutenzione e
pulizia degli edifici adibiti ad uffici) e in parte esterna (per ciò che concerne la
manutenzione e pulizia dei plessi scolastici e la gestione della pubblica illuminazione).
Nel contratto di servizio non si fa un esplicito riferimento a una particolare attenzione
all’utenza, viene però previsto l’obbligo per la società di svolgere la propria attività nel
rispetto degli standard operativi da formalizzare nell’ambito della carta dei servizi.
Non vengono definiti i tempi per la predisposizione di tale carta né viene fatta menzione di
indagini di customer sul gradimento dei servizi. Sebbene nel contratto di servizio gli aspetti
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
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qualitativi e di rapporto con l’utenza non trovino molto spazio, nel disciplinare tecnico
relativo alla manutenzione degli immobili vengono introdotte alcune disposizioni in merito.
In particolare si fa riferimento all’attivazione di una centrale operativa per la raccolta delle
richieste di intervento e la gestione degli interventi. Le modalità di ricezione dovranno
utilizzare in via prioritaria la procedura web predisposta dal Comune di Prato, ma saranno
ancora presenti in via residuale le richieste via telefono e/o via fax.
I disciplinari tecnici
Con la delibera di Giunta n. 583/06 sono stati approvati tre disciplinari tecnici concernenti:
• l’attività di global service immobiliare, che comprende i servizi di manutenzione
immobili, gestione impianti elevatori, gestione riscaldamento (compreso il
combustibile), servizio di pulizia,
• la gestione della rete di pubblica illuminazione,
• la gestione del servizio di pulizia nelle scuole comunali.
I disciplinari descrivono in modo puntuale i servizi affidati e i rapporti tra società e ufficio
adibito al controllo, specificando ulteriormente rispetto al contratto le modalità di esercizio
del controllo da parte dell’A.C., i contenuti della reportistica, nonché ulteriori oneri a carico
dell’affidatario. Ai fini dell’attività di controllo, merita particolare attenzione la parte relativa
agli standard prestazionali richiesti secondo quanto previsto all’art. 6 del contratto, e
all’attivazione di un sistema di monitoraggio per valutare il loro rispetto. Da questo punto di
vista la nuova procedura informatica di gestione degli immobili di cui si è dotata l’A.C.
potrebbe senz’altro essere utile.
Attualmente sono state individuate delle incongruenze fra il contratto di servizio e i
disciplinari tecnici ed è stato avviato un approfondimento per la loro revisione.
I patti parasociali
Stipulati fra Consiag S.p.A. e Comune di Prato, hanno disciplinato il trasferimento (a titolo
oneroso) all’A.C. dell’1% del capitale sociale di Consiag Servizi s.r.l , pari a € 250. Il
trasferimento delle azioni è avvenuto sulla base della DGC n. 69 del 13/02/2007 che ha
deliberato la sottoscrizione del contratto di cessione delle azioni da parte di Consiag
S.p.A.. La partecipazione diretta ha avuto lo scopo di consolidare il rapporto “in house” con
Consiag Servizi; la partecipazione indiretta, tramite Consiag Spa, presentava infatti, con
l’evoluzione della giurisprudenza, elementi di problematicità. Infatti Consiag Spa, con la
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
53
sua progressiva apertura al mercato è venuta a perdere uno dei connotati richiesti per
un’azienda “in house”, e cioè la prevalenza dell’attività nei confronti degli enti pubblici
controllanti che non può darsi per scontata.
Indicazioni operative
Si evidenziano le seguenti linee di impegno prioritario nei rapporti con la società:
• verificare il rispetto degli adempimenti contrattuali, soprattutto in merito all’invio della
reportistica, specificando meglio le caratteristiche dei report indicati nel contratto;
• provvedere alla rimozione delle incongruenze esistenti fra contratto e disciplinari
tecnici;
• sviluppare l’individuazione degli standard qualitativi e quantitativi ed attivare un sistema
di monitoraggio;
• mettere a regime il sistema di trasmissione in tempo reale delle richieste di intervento e
di riscontro conseguente
CONSIAGNET
Opera nel campo delle telecomunicazioni, telefonia, ADSL, videosorveglianza e
videoconferenza. Ha costituito anche una rete propria in fibra ottica che si estende per
oltre 150 Km nelle province di Prato e Firenze. La società è partecipata da Consiag S.p.A.
al 68,03% e per il resto è partecipata da Planet e Planet area
La situazione economica della società è piuttosto negativa e negli ultimi tre anni è andata
peggiorando, con una perdita che è passata da € 477.099 nel 2004 a € 792.758 nel 2006.
Dal 2006 la società è diventata il gestore della connessione della sede principale del
Comune di Prato al posto di Telecom Italia, sia per il traffico telefonico che per il traffico
dei dati. Inoltre dal 2003 la società fornisce ulteriori servizi nel campo delle comunicazioni
quali: a) il collegamento in fibra ottica nel centro storico cittadino nell’ambito del progetto
“sicurezza 2002”; b) I servizi di videosorveglianza per gli uffici giudiziari (attività affidata
tramite convenzione, della durata di cinque anni ).
Qui di seguito si riepilogano i corrispettivi per tali servizi relativi all’anno 2006.
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affitto fibra ottica 6.600,00
videosorveglianza 142.603,67
noleggio impianti per semafori 80.000,00
consumi telefonici 119.884,40
totale 349.088,07
CONENERGIA
Opera nel campo della gestione e/o manutenzione degli impianti termici di proprietà di
numerosi Comuni dell’area Consiag e di altre strutture sia pubbliche che private. La
società è stata costituita da Consiag S.p.A. (54,12%) con Confartigianato, CRIT e
C.I.T.E.P.. Attualmente il Comune non ha rapporti diretti con la società in questione, dal
momento che l’attività che essa svolge rientra in quelle previste nell’affidamento in house
a Consiag Servizi.
PUBLIES
La società è stata costituita per effettuare controlli sulla conformità degli impianti termici
civili sulla base di quanto previsto dalla normativa. La quota detenuta da Consiag S.p.A. è
pari al 70%. Attualmente non ci sono rapporti diretti con il Comune di Prato.


2.7 SO.RI. S.P.A.
Capitale sociale € 520.000,00
2004 2005 2006
risultato d'esercizio 1.645,00 - 93.046,00 98.864,00
Trasferimenti del Comune di Prato
contributi in conto capitale 1.000.000,00 1.100.000,00
corrispettivo per servizi 3.291.782,91 2.388.119,27 3.411.218,47
altro (*) 1.491.995,99 278.451,74 278.414,03
(*) il dettaglio dei corrispettivi è riportato nella tabella a pag. 50
Considerazioni generali
La Società Risorse S.p.A. (So.Ri) nasce a fine 2002 successivamente all’approvazione
della D.C.C. 175 del 28.11.2002.
I rapporti fra il Comune e la società sono disciplinati dal contratto di servizio del 31.3.2003
a cui sono state apportate integrazioni a seguito dell’approvazione della D.C.C. n 2 del
12.01.2006 (il nuovo contratto è stato stipulato il 14.11.2006)
Nel nuovo contratto di servizio l’elenco dei servizi risulta più circoscritto rispetto a quello
precedente, rinviando a successivi contratti la regolamentazione degli altri servizi affidati a
So.Ri..
Sono oggetto del contratto:
1. la gestione di tutte le attività relative all’accertamento, alla liquidazione e riscossione
di ICI, TARSU, TOSAP, imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche
affissioni;
2. la gestione di tutte le attività di riscossione coattiva delle entrate tributarie pertinenti
all’A.C.;
3. il recupero coattivo delle entrate patrimoniali di competenza dell’ente qualora l’A.C.
deleghi la società a tal fine;
4. la gestione delle attività di istruttoria dei procedimenti di autorizzazione per
l’installazione di mezzi pubblicitari, occupazione spazi ed aree pubbliche temporanea
e permanente;
5. il supporto al Comune per predisporre provvedimenti in materia tributaria;
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6. gli eventuali ulteriori servizi connessi con la gestione delle entrate tributarie dell’ente.
Per quanto concerne il recupero coattivo delle entrate (punti 2 e 3), non risultano ad oggi
particolari atti dell’Amministrazione Comunale in cui si delega tale funzione a So.Ri.; certo
è che sono diversi gli uffici che inviano con regolarità crediti da riscuotere con procedure
coattive:
1. Servizi scolastici (mense, trasporti)
2. Scuola di Musica
3. Condono edilizio
4. Ambiente
5. Servizi sociali
6. Ufficio del personale
7. Sviluppo economico
Si hanno poi ulteriori attività richiamate dal contratto di servizio e per le quali il contratto
rinvia ad altri accordi da stipulare. Si tratta di servizi relativi a:
1. gestione T-Serve;
2. gestione verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada;
3. servizio toponomastica;
4. gestione impianti pubblicitari e loro commercializzazione;
5. riscossione attraverso Jolly;
6. altre attività che il Comune intende affidare alla società;
In riferimento a tali funzioni si segnala che:
• per la gestione verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada il Corpo
di Polizia Municipale ha provveduto alla stipula di un apposito, autonomo contratto di
servizio;
• per il servizio di toponomastica e per i servizi a carattere informativo (T-Serve e Jolly,
oltre che per la gestione dei rapporti tra So.Ri e Comune relativi agli aspetti tecnologici
e gestione banche dati) sono stati predisposti due schemi di contratto non ancora
sottoscritti.
Ulteriori adempimenti (attualmente da soddisfare), che il contratto prevede entro
determinate scadenze dalla sua stipula, sono i seguenti:
• entro 3 mesi predisposizione di un capitolato tecnico per la definizione degli impianti
per le affissioni presi in consegna dalla società;
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
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• entro 1 anno definizione degli standard di qualità e quantità dei servizi e definizione del
manuale delle procedure della società;
• entro 1 anno predisposizione del progetto di piano delle installazioni pubblicitarie;
• entro 2 anni predisposizione della carta dei servizi.
In base al contratto di servizio So.Ri. si impegna a fornire al Comune ogni tipo di
documentazione richiesta riguardo allo svolgimento dei servizi. In particolare, garantisce la
corretta applicazione delle aliquote e, nel caso di riduzioni/agevolazioni deliberate dal
Comune, deve inviare periodicamente all’ente apposita lista con dettagli sulle stesse.
L’Amministrazione Comunale da parte sua è tenuta a:
• mettere a disposizione le banche dati per la gestione dei servizi affidati;
• manutenere le procedure per la gestione informatizzata dei servizi sulla base di
apposito contratto di servizio da perfezionarsi tra le parti;
• sviluppare le procedure relative a T-Serve e rete dei Jolly;
• informare con congruo anticipo la società in ordine alle eventuali modifiche ai
regolamenti comunali, che possono incidere sull’erogazione dei servizi;
• promuovere il coordinamento con la società per quanto possa incidere sui servizi resi
alla cittadinanza.
Programmazione e controllo
L’art.9 del contratto definisce in modo puntuale i documenti che l’azienda è tenuta a
presentare in fase di programmazione prevedendo: il bilancio di previsione annuale e
pluriennale, la relazione illustrativa sull’esercizio, i piani di investimento e di assunzione
del personale oltre al piano operativo annuale e pluriennale delle attività con le relative
previsioni di entrata e di spesa.
Tali documenti devono essere inviati al Comune entro il 30 settembre dell’anno
precedente a quello di riferimento ai fini autorizzatori.
Il Comune ha la supervisione sulle attività oggetto del contratto (art. 10).
L’Amministrazione Comunale è autorizzata ad eseguire attraverso propri incaricati
ispezioni presso l’azienda. L’ufficio del Comune competente per il controllo e la gestione
del contratto è il Settore Servizi Finanziari.
L’attività di controllo viene esercitata attraverso l’esame di report trimestrali, oltre a controlli
mirati sui flussi informativi degli archivi. La struttura e il contenuto della reportistica
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trimestrale è stata definita nell’art. 11 del contratto. Essa è divisa in due parti: una analitica
e una sintetica.
La parte analitica, desunta dalla banca dati tributaria contiene:
• le entrate derivanti da ogni tributo e cespite con dettaglio sulla parte di cassa e di
competenza;
• l’elenco dettagliato delle esenzioni, agevolazioni, sgravi e riduzioni tariffarie applicate su
ogni tributo;
• il dettaglio della situazione degli accertamenti e delle procedure attivate senza esito
positivo, con l’indicazione delle azioni poste in essere dalla società per il recupero dei
crediti riportando anche la richiesta motivata all’A.C. del “discarico” per le partite non
andate a buon fine ai sensi di legge;
• l’analisi di risultati e costi dei processi di produzione per ogni attività prestata nell’ambito
dei servizi oltre ad una disaggregazione dei dati per ogni singola attività: il report deve
poter consentire la comparazione con i dati presentati nel report precedente;
• la sintesi dei risultati raggiunti rispetto agli standard operativi, al complesso degli
obblighi a carico della società.
E’ inoltre previsto che il report fornisca una dimostrazione dei risultati raggiunti rispetto agli
standard operativi ed agli obiettivi programmati utilizzando opportuni indicatori e indici
quantitativi.
Ad oggi So.Ri. risulta inviare puntualmente i resoconti periodici contabili.
Si tratta tuttavia di report lunghi e complessi di lettura non agevole, mentre è da sviluppare
una reportistica sintetica di carattere più direzionale.
Rapporti finanziari con il Comune
All’art. 12 del contratto si prevede che, per il servizio svolto, la società trattenga dal volume
lordo totale delle entrate riscosse un aggio pari al 4,9% degli introiti derivanti dalla
gestione del servizio.
Il contratto, nella sua versione originaria, prevedeva un corrispettivo, per tutti i servizi
affidati, pari al 3,3% delle entrate, ad eccezione dell’attività relativa alla “numerazione
civica” e degli “eventuali servizi strettamente connessi e collegati con la gestione delle
entrate tributarie di pertinenza dell’ente” per le quali si prevedeva un corrispettivo a parte
da concordarsi in via preventiva tra le parti.
ENTI PARTECIPATI CON SERVIZI AFFIDATI
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La società ha l’obbligo di versare al Comune a cadenza trimestrale gli incassi derivanti
dalla riscossione dei tributi. Nel caso di ritardi, il contratto prevede l’applicazione di
interessi di mora pari al 5,5% sugli importi non versati.
I rapporti di carattere finanziario con la società non si esauriscono con l’aggio per l’attività
di riscossione tributi e connesse, ma vengono corrisposte anche altre cifre a diverso titolo.


Giudizio complessivo
La struttura dei rapporti fra Comune e Società evidenzia alcune criticità:
a) il contratto del 14.11.2006 è aggiuntivo e non sostitutivo del precedente e pone
conseguentemente qualche problema di coordinamento;
b) il contratto aggiornato non esaurisce la totalità dei rapporti intercorrenti fra Comune e
So.Ri. e, in alcuni casi (toponomastica, supporto per la gestione informatizzata), sono
necessarie ulteriori specificazioni contrattuali;
c) sembrano da specificare meglio le modalità di “immediato riscontro” al cittadino
previste dal contratto, in particolare con riferimento al funzionamento del front office e
all’attivazione di un call center;
d) sono previste analisi di customer satisfaction da definire d’intesa con il Comune, ma la
previsione è per il momento inattuata;
e) l’allegato al contratto non chiarisce con precisione le procedure relative all’attività
autorizzativa connessa a riscossioni effettuate dalla So.Ri. (individuazione del soggetto
che rilascia l’autorizzazione, modalità di acquisizione dei pareri istruttori);
f) l’attuale reportistica è da migliorare ai fini di una migliore informazione di sintesi.
Indicazioni operative
Viste le criticità emerse, si evidenziano alcune linee di azione da attivare in via prioritaria
per una migliore gestione del rapporto con la società:
1. stipulare un unico contratto con So.Ri, che comprenda tutti i servizi affidati e che abbia
come responsabile per l’Amministrazione Comunale il dirigente dei Servizi Finanziari;
2. rivedere i disciplinari tecnici e formalizzare i referenti per disciplinare secondo la
seguente articolazione:
• gestione imposte: Servizi Finanziari
• riscossione coattiva entrate tributarie e patrimoniale: Servizi Finanziari
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• autorizzazioni in materia di mezzi pubblicitari, occupazione temporanea e
permanente: Qualità degli spazi urbani
• gestione T-Serve: Sistema Informativo
• verbali di accertamento violazioni al codice della strada: Polizia Municipale
• toponomastica: Qualità degli spazi urbani
• gestione e commercializzazione impianti pubblicitari: Qualità degli spazi urbani
• riscossione tramite servizio Jolly: Sistema Informativo
3. procedere, con ciascun referente, alla predisposizione dei singoli disciplinari tecnici alla
luce di quanto specificato nel contratto di servizio;
4. effettuare controlli più precisi sulla puntualità e i contenuti della reportistica trasmessa
dall’azienda;
5. attivare indagini di customer sull’utenza, d’intesa con l’amministrazione comunale;
6. migliorare il servizio assistenza ai clienti (front-office e call center)

ELUANA


Nel '95 per il Vaticano alimentazione e idratazione erano terapie rifiutabili


«L'alimentazione e l'idratazione, anche artificialmente amministrate, rientrano tra le cure normali dovute sempre all'ammalato quando non risultino gravose per lui: la loro indebita sospensione può avere il significato di vera e propria eutanasia». È questa la sorprendente affermazione che si legge nella Carta degli operatori sanitari del Vaticano del 1995; il testo è contenuto al paragrafo 120 nel capitolo "Morire con dignità". La Carta del Pontificio consiglio della pastorale degli operatori sanitari è compreso fra i documenti che la Pontificia accademia per la vita colloca fra gli insegnamenti del Magistero della Chiesa cattolica. Si tratta di un'affermazione che in effetti sembra contravvenire alcune delle affermazioni di principio ripetute dalle gerarchie ecclesiastiche in questi giorni. Innanzitutto si afferma che idratazione e alimentazione sono «cure normali», quindi terapie; un concetto che i vescovi hanno decisamente negato nelle settimane passate in riferimento al caso di Eluana Englaro. In secondo luogo si osserva che tali cure «sono sempre dovute all'ammalato quando non risultino gravose per lui». In sostanza si afferma la possibilità, in via ipotetica, che possano essere interrotte qualora costituiscano un peso eccessivo da sopportare per la persona che ne usufruisce. La conclusione del testo, invece, conferma l'altro aspetto dell'insegnamento della Chiesa in materia: «la loro indebita sospensione può avere il significato di vera e propria eutanasia». Ma si sottolinea appunto che tale prospettiva non è l'unica («può avere»). L'affermazione viene completata subito dopo con un altro passaggio significativo al punto 121 del documento. «Per il medico e i suoi collaboratori - si legge infatti - non si tratta di decidere della vita o della morte di un individuo. Si tratta semplicemente di essere medico, ossia d'interrogarsi e decidere in scienza e coscienza, la cura rispettosa del vivere e morire dell'ammalato a lui affidato». «Questa responsabilità - prosegue il testo - non esige il ricorso sempre e comunque ad ogni mezzo. Può anche richiedere di rinunciare a dei mezzi, per una serena e cristiana accettazione della morte inerente alla vita. Può anche voler dire il rispetto della volontà dell'ammalato che rifiutasse l'impiego di taluni mezzi». E qui sembra già delinearsi con largo anticipo sui tempi attuali e sulla discussione in corso in Parlamento, il tema del testamento biologico. A destare sorpresa ancora una volta è però il fatto che il magistero della Chiesa cattolica riconosce fra le responsabilità del medico anche quella di accettare «la volontà dell'ammalato che rifiutasse l'impiego di taluni mezzi». E se in merito alla vicenda Englaro l'obiezione che potrebbe venire da parte ecclesiastica rispetto a questi enunciati è quella che in realtà Eluana non era una malata terminale (il suo è definito stato vegetativo), resta il fatto che la dura opposizione al principio stesso del testamento biologico riaffermata spesso in questi mesi da diverse autorità della Chiesa cattolica sembra trovare un'obiezione nella stessa Carta degli operatori sanitari messa a punto dallo stesso Vaticano. Se a ciò aggiungiamo che il documento parla di idratazione e alimentazione come possibili cure, emerge il quadro di un insegnamento del magistero in parte non consonante con quanto è emerso nel dibattito pubblico su questi temi da parte ecclesiale. (mattino.it)

SENATORES


Cgil: Senatori Radicali firmano appello per chiedere dialogo Pannella Epifani

I Senatori Radicali nel gruppo del Pd Marco Perduca e Donatella Poretti hanno deciso di firmare l'appello della Cgil perche', scrivono in una nota al Senatore Vincenzo Vita "riteniamo che sia necessario e urgente, non solo un dialogo tra le organizzazioni sindacali, che speriamo possa essere quanto piu' trasparente e inclusivo possibile, ma anche un incontro per un avvio di dialogo tra Epifani e Pannella e i dirigenti della CGIL e Radicali Italiani per finalmente potersi apertamente e francamente confrontare sui diritti alla liberta' e i diritti al lavoro e le urgenze imposte dalla crisi." (radicali.it)

giovedì 12 febbraio 2009

ATOMI


Altro evento straordinario in città. Come la neve a Dubai! Il Partito socialista, riunito sotto la guida di Nencini (Riccardo) nel 2008, si è di nuovo scisso! Quello che ai più pareva fisicamente improbabile se non impossibile è invece accaduto. All'avvenimento paiono non essere estranei i bizzarri esperimenti che un noto scienziato conduceva nel pied à terre socialista. E, dunque, la maggioranza congressuale ha definitivamente deciso di confluire sotto le bandiere del candidato sindaco libero e sicuro Aldo Milone. A far la guardia al bidone vuoto, ultimo giapponese dell'accoppiata Nencini-Ciucchi, rimane, imperterrito, il segretario. Qualcuno gli ricordi di spengere la luce in Piazza Lippi, prima di tirar giù il bandone!

ARCA


EUROPEE: NENCINI, FRANCESCATO, FAVA, VENDOLA ALLA STRETTA FINALE

Partito Socialista, Verdi, Sinistra Democratica, Rifondazione per la Sinistra. La riunione tra le quattro forze politiche, svoltasi nella sede del Ps, si è conclusa con la decisione di aggiornare a lunedì 16 alle 18 l'esame del possibile percorso politico comune in vista delle elezioni europee e amministrative del 6 e 7 giugno. "Per la prossima settimana - ha affermato il leader socialista Riccardo Nencini al termine dell'incontro - prenderemo una decisione definitiva sulla linea da adottare. E in questi giorni mi sentirò ancora con Marco Pannella perché ritengo molto importante anche la presenza dei radicali". (socialisti.it)