sabato 16 maggio 2009

TAITI




SATYAGRAHA


PANNELLA: inizio da stasera uno sciopero assoluto della fame e della sete

• Lettere al Presidente della Repubblica

Signor Presidente,
l’82% degli italiani ignora, esclude, l’avvenuta presentazione e la presenza - quindi - della Lista “Emma Bonino - Marco Pannella” alle elezioni per il Parlamento Europeo dei 72 deputati di quota italiana. La macchina schiaccia-democrazia di un ormai sessantennale Regime partitocratico opera, more solito, con l’obiettivo di impedire al Partito Radicale di essere presente, dopo trent’anni ininterrotti dalle prime elezioni dirette, anche in quella istituzione.
Nulla di veramente nuovo: nella scorsa legislatura, per ottenere un risultato del genere nel Senato della Repubblica, e così meglio assassinare la legislatura, otto Senatori regolarmente eletti furono sostituiti con altri proclamati Senatori, nominati ancorché bocciati dagli elettori.
Nella presente legislatura, come Lei ben sa, la partitocrazia ha operato in modo tale da impedire all’attuale Parlamento dei nominati l’esercizio delle sue proprie funzioni costituzionalmente rilevanti di Indirizzo e di Controllo; e poter così del tutto sopprimere perfino il diritto tradizionale alle Tribune politiche e agli “accessi” dei soggetti politici e sociali. Finora questo era diritto democratico di tutti i cittadini italiani e non mero privilegio corporativo di settori e organismi di Regime, volto al compimento di quanto previsto, tra l’altro, dall’art. 49 della Costituzione.
Allo stesso scopo va iscritto anche il risultato ormai acquisito di assicurarsi l’ignoranza, da parte dell’opinione pubblica e delle Autorità “Garanti”, dell’intera produzione e dell’informazione audiovisiva, con il soffocamento e l’eliminazione del Centro di Ascolto radicale, unico vero “servizio pubblico” del settore.
Inoltre, da ora al momento del voto, il programma che dovrebbe garantire in condizioni di “par condicio” le Tribune e i servizi elettorali, è invece architettato in modo tale da assicurare il predominio assoluto di talk-show e telegiornali: vero e proprio monopolio politico incontrollabile e incontrollato di Raiset e del regime partitocratico dominante.
È questa, e non altra, la realtà politica italiana quale ci appare: antidemocratica e opposta a un qualsiasi Stato di Diritto. Non meno, anche se diversamente, che a Tripoli, a Mosca, a Pechino, sempre più capitali di riferimento di questo nostro Paese.
A male estremo, Signor Presidente, rimedio estremo (se esiste).
Da questa sera inizierò lo sciopero assoluto della fame e della sete, nel quadro del Satyagraha radicale per la Libertà, la Giustizia, la Pace, con la forza e l’amore della verità.

venerdì 15 maggio 2009

SONDAGGIO


LISTA BONINO-PANNELLA: solo il 3% sa che ci sarà alle elezioni europee

Solo il 3% degli elettori sa di poter votare la Lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni europee.
E’ questo quanto emerge da un sondaggio che rendiamo pubblico e che conferma quanto il Regime abbia anche in questa occasione cancellato completamente l’esistenza del movimento radicale e la presentazione del simbolo Lista Bonino-Pannella.
Tra gli interpellati, alla domanda “sa quali partiti troverà indicati nella scheda elettorale delle prossime elezioni europee” rispondono spontaneamente, solo 3 su cento, Lista Bonino-Pannella.
E’ evidente che si tratta di una partita truccata dove è materialmente impedito “scendere in campo”.
La conoscenza dell’offerta politica è negata. Quel che è sicuro è che i Radicali non accetteranno inermi questa esecuzione di Regime.
(radicali.it)

leggi il sondaggio:



http://www.radicali.it/download/pdf/sondaggio.pdf

VARCHI


COMUNICATO STAMPA


La proposta di istituzione di varchi elettronici avanzata da Massimo Carlesi in maniera estemporanea deve essere attentamente valutata da molti punti di vista. L'Unione Commercianti propone alcune perplessità e contrarietà. Con qualche ragione. Occorre, infatti, che prima di inventare nuove modalità di controllo dell'accesso al CS(peraltro già adottate in altri Comuni....) chiarire molto bene quale assetto e quale destino dobbiamo dare o ridare alla parte più pregiata della nostra città. Ad esempio molte funzioni direzionali che vi si svolgevano sono state trasferite oltre le mura medievali; i quartieri centrali si stanno svuotando di residenza pratese e, di pari passo, si vanno riempiendo di residenza extracomunitaria attratta dalle degradate condizioni di molti edifici inappetibili per i "normali" cittadini. Il commercio tradizionale, che in questi anni è stato l'unico presidio del centro storico anche dal punto di vista della lotta al degrado, ha sicuramente bisogno di avere facilitazioni per gli accessi. Occorre, pertanto, non farsi illudere da proposte improvvisate ma studiare e progettare soluzioni equilibrate che contemperino gli interessi dei vari soggetti (economici e non) in campo e prepari le strade da intraprendere di comune accordo. Massimo Carlesi, anche in passato, ha invece la tendenza ad "innamorarsi" delle proprie proposte e non appare davvero incline a discuterne la validità con i soggetti interessati. E questo pare davvero un problema, un rischio ed un pericolo da non far correre alla città.

Avv. Massimo Taiti

SONDAGGIO




TIENANMEN

FREE CHINA


A vent'anni da Tienanmen

TAITI PER PRATO


Massimo Taiti presidente
Il Centro sono Io

PALLONI


COMUNICATO STAMPA


Ho colto nel segno sostenendo che un voto a Milone alla circoscrizione Centro è un voto perso, inutile ed a favore della presidente uscente. Infatti l'ex assessore per non rispondere la butta in rissa.Non meriterebbe alcuna risposta la sua polemica sui cambi di casacca. Perchè detto dall'uomo di Sarno che fino a 5 mesi fa stava a libro paga della sinistra e che da assessore è costato ai contribuenti il buco di oltre 2.000.000 di euro per le piscine comunali ed il fallimento del Trofeo Città di Prato e di Apogeo la cosa è francamente risibile. Milone ha sputato nel piatto che lo ha nutrito per oltre dieci anni. E lo ha fatto per puro opportunismo. Non appena ha saputo che non sarebbe stato ricandidato dal PD ha scelto la via solitaria della lista Prato Libera e Sicura. E dichiarando che sarebbe stato equidistante tra maggioranza ed opposizione! Smentendosi subito appena gli è stata fatta balenare la possibilità di diventare il candidato sindaco dell'opposizione. Comprendiamo il rancore e l'astio di Milone che è stato ad un passo dal grande obbiettivo: riuscire in due mesi a passare dai banchi della maggioranza e della giunta a quelli di candidato sindaco dell'intera opposizione. In rapida successione ha visto svanire questo traguardo ed è stato abbandonato da tutti gli alleati della prima ora. Adesso è un uomo solo e allo sbando.
Non ci vorrà molto agli elettori per realizzare che ogni voto dato a Milone e alla sua lista è un voto sprecato. Ed ogni voto dato a Milone alla circoscrizione Centro è un voto dato alla presidente uscente. Avv. Massimo Taiti

WELBY


COMUNICATO STAMPA




La Lista Civica "Taiti per Prato, diritti, territorio, ambiente" partecipa alla presentazione del libro di Mario Riccio e Gianna Milano "Storia di una morte opportuna" in programma per Sabato 16 maggio alle ore 17,30 presso la Sala della Circoscrizione PRATO CENTRO in Via dell'Accademia, 42. Il candidato presidente della Circoscrizione Prato Centro, avv. Massimo TAITI parteciperà personalmente alla manifestazione che vede la presenza, oltre ai due autori del libro, di Mina WELBY, di Francesco DE NINNO, di Giacomo GRASSI e del notaio Luigi ARICO' per l'autentica dei biotestamenti.

HAPPY


HAPPY HOURS

Venerdì 15 maggio, dalle ore 19,30, la Lista Civica "Taiti per Prato, diritti, territorio, ambiente" terrà un incontro presso il Comitato Elettorale del candidato sindaco Roberto CENNI nei locali del Cinema CRISTALL, Corso Mazzoni sede del suo comitato elettorale. Nel corso dell'iniziativa verranno presentati a Roberto CENNI i 40 candidati della Lista che saranno guidati dal capolista Avv. Massimo Taiti, candidato anche alla presidenza della Circoscrizione Centro. Si invitano tutti i simpatizzanti, gli amici, i militanti, tutti i cittadini ad intervenire all' iniziativa che segnerà l'inizio della campagna elettorale della Lista "Taiti per Prato".

ARCHISTAR


"Sindaco, non consegni L'Aquila nelle mani di archistar come Fuksas"

di Vittorio Sgarbi

Con i forconi lo inseguono se lo incrociano, i cittadini di Foligno quel Fuksas che ha costruito l’orrida chiesa di via del Roccolo, vicino all’ospedale. Un altro orrido cubo dopo quello della biblioteca che ha danneggiato il centro storico della città peggio del terremoto. E ora l’ingrato sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, invece di studiare e praticare l’umiltà, si sveglia con la trovata più banale e più insensata: «Chiamare le archistar del pianeta, Renzo Piano, Isozaki, Fuksas, Calatrava... affinché L’Aquila risorga più bella di prima». Un bel coraggio dopo i mostri concepiti da alcuni di questi architetti presuntuosi, pronti come sciacalli a volteggiare sulle rovine.
Per compiere questo scempio Cialente è stato nominato dal governo «subcommissario per la ricostruzione del centro storico». Nessun dubbio che abbia tenuto fede alla sua carica con una proposta subnormale. Davanti alle rovine e alla catastrofe, un’idea come questa è propriamente un crimine, un incoraggiamento alla demenza e alla speculazione, una mortificazione della storia e della memoria. Molti piccoli paesi sono stati quasi rasi al suolo dal terremoto, e lo stesso pensiero della ricostruzione è una minaccia per l’inevitabile congiura dell’ignoranza, della cupidigia, della presunzione.
La città dell’Aquila, ferita diffusamente ma con crolli soprattutto di edifici di costruzione recente, sembrava potersi difendere da sola chiamando interventi di ricucitura paziente. Ed ecco invece il sindaco in agguato, con la perversione di chi pensa che L’Aquila debba stupire, invece che continuare ad essere quello che è stata. Eppure a lui, come a Bertolaso, come al presidente della Regione Chiodi, andando nei luoghi della rovina ho indicato, fino allo spasimo, che il modello di costruzione c’era, ed era vicino, proprio in provincia dell’Aquila: il borgo antico di Santo Stefano di Sessanio, investito dal terremoto, ma rimasto perfettamente in piedi perché recuperato negli ultimi anni con metodo e pazienza e con materiali e forme originali. Altro che archistar. Il Genius loci e l’esempio di una paziente ricostruzione di un paese in rovina.
L’architetto, che ha molto studiato, e molto ama l’Abruzzo, non è un archistar. Si chiama Lelio Oriano Di Zio e da anni, con Daniele Kihlgren lavora per restituire integrità e stabilità a paesi perduti dell’Abruzzo. Il suo impegno è non nello stupire, ma nel ricostituire, riabilitare le architetture, come si fa con i malati, con attenzione, prudenza. Santo Stefano è facilmente visitabile per il sindaco dell’Aquila e per commissari e subcommissari che debbano decidere secondo quali metodi procedere alla ricostruzione. E, d’altra parte, lo stesso Bertolaso istituì una commissione per la ricostruzione della cattedrale di Noto che è stata condotta a termine, in modo esemplare, non da Isozaki o da Fuksas, ma da un bravo architetto siciliano che si chiama Salvatore Tringali.
Uomini attenti, prudenti e umili come Di Zio e Tringali dovrebbero essere chiamati, consultati e messi nelle condizioni di poter lavorare, come hanno già dimostrato, per il bene del nostro patrimonio architettonico. Non è consentito che avventurose scorciatoie o proposte inutilmente pubblicitarie mortifichino città e paesi che il terremoto ha ferito e che l’ignoranza degli uomini può uccidere.
(giornale.it)

MILONE


CHI SOSTIENE MILONE


L'ex assessore alla Polizia Municipale ed attuale candidato sindaco Aldo Milone ha reagito con estrema violenza (verbale) alle osservazioni di Massimo Taiti, candidato alla presidenza della Circoscrizione Prato Centro sulla utilità o meno di votare, alla circoscrizione, la Lista Prato Libera e Sicura. Taiti ha asserito infatti che ogni voto dato a Milone nel quartiere centrale è, di fatto e tecnicamente, un voto per la conferma dell'attuale presidente.

I cittadini che voteranno per quella lista pur credendo oggettivamente di esprimere il proprio giudizio negativo sulla presidente Mattei e sulla sua maggioranza offriranno, tuttavia, un inconsapevole aiuto alla sinistra. Differentemente che per le elezioni comunali infatti alle circoscrizionali non esiste la possibilità di andare al ballottaggio. Vince la coalizione che il 6 e 7 giugno avrà avuto la maggioranza dei consensi e sarà eletto presidente del Centro quello indicato dalla coalizione vincente che avrà diritto ad 11 seggi su 20. Pertanto l'unico voto utile al Centro è quello per il candidato della coalizione dell'opposizione. Il ragionamento e l'osservazione è tanto semplice che potrà comprenderlo, prima o poi, anche Aldo Milone. Che potrà comunque sempre trovare qualcuno che glielo spieghi.

Nel migliore dei casi, ovvero se la lista Prato Libera e Sicura riportasse un assai improbabile risultato superiore al 5% (percentuale necessaria per partecipare alla ripartizione dei 20 seggi disponibili) avrebbe come risultato l'elezione di un suo consigliere sui 9 appannaggio teorico della minoranza. E, dunque, se Milone non vuol raggirare gli elettori,occorre che dica che, oggettivamente, la sua lista contribuirebbe alla grande alla rielezione di Rosita Mattei. Proprio la persona contro la quale, almeno a parole, Milone dice di voler combattere. A meno che, sotto sotto, da ex esponente della sinistra che mantiene buoni rapporti con taluni esponenti autorevoli della segreteria del PD, Milone non abbia politicamente contrattato questo favore elettorale....in cambio di futuri e rinnovati scambi di cortesie con i suoi ex compagni di partito.

giovedì 14 maggio 2009

LISTE


LISTE ALIMENTARI E LISTE KAMIKAZE


La fioritura di liste e simboli per le prossime elezioni comunali del 6 e 7 giugno è, forse, il segnale del bisogno di partecipazione dei cittadini. Cosa altro può spingere tranquilli signori e signorine a farsi avanti, a mettere in evidenza la propria faccia, i propri sentimenti politici, se non il bisogno di rappresentare pubblicamente un qualche loro pensiero ed insieme la loro impossibilità di riconoscersi nel mercato, invero sempre abbondante ed extralarge, della politica ufficiale?

21 simboli sulla scheda sono un record per Prato. Così come è un record, ad esempio, l'atomizzazione dell'esperienza socialista. Sono tre i simboli che compaiono sulle schede (anche se quello del PS è seminascosto in quello della Sinistra e libertà....). Ma socialisti di ogni tipo si possono tranquillamente rintracciare in quasi tutte le altre 18 liste..Questa volta poi è fiorito pure il tulipano socialista accanto al tradizionale garofano. Tulipano della libertà che, forse, occhieggia alle grandi socialdemocrazie nordiche pur da una lista di candidati molto mediterranei...

Un altro exploit è la quantità di liste che contengono nel loro simbolo il nome di un uomo politico, nazionale ovvero casereccio.

E pensare che quando qualche decina d'anni orsono Marco Pannella, per primo anche in questo caso, mise il suo nome ad una lista radicale ricevette, come accoglienza e benvenuto, una serie infinita di insulti, risate, accuse di megalomania etc. etc.

Lunedì 8 giugno sapremo quanto le liste, tradizionali e faidate, hanno conquistato gli elettori. La sensazione è che la lotta per spuntare almeno un consigliere comunale sarà durissima. Prima di tutto per le liste che concorrono al di fuori di ogni coalizione. Queste 7 liste per eleggere un proprio rappresentante nelle istituzioni cittadine dovranno obbligatoriamente superare lo sbarramento del 3% in Comune e del 5% alle Circoscrizioni. Per Palazzo Comunale si tratta dunque di convincere al voto oltre 3.000 elettori. Ovvero una porzione davvero importante del corpo elettorale. Le liste che sono invece presenti all'interno di una coalizione avranno destini diversi. A seconda che la coalizione d'appartenenza vinca o perda la percentuale necessaria per l'elezione di un consigliere cambia e non di poco. Infatti per le liste minori della coalizione vincente che ha diritto al premio di maggioranza un consigliere potrà essere eletto anche con una percentuale leggermente inferiore al 2%. Per le liste mnori presenti invece nella coalizione vincente la cifra da superare (e non è detto che sia sufficiente) è collocata al 2,5%.

Se questo è il quadro delle possibilità d'elezione potremmo allora divertirci a suddividere le varie liste minori in: liste testimonianza, liste kamikaze e liste alimentari.

Queste ultime paiono concentrarsi soprattutto nella coalizione di sinistra. E sono destinate a racimolare qualche centinaio di voti. Che, ove la sinistra vincesse, potrebbero però trasformarsi immediatamente dopo le elezioni, in appetitosi posti, ben retibuiti, negli enti pubblici di secondo livello.

Le liste testimonianza sono quelle proposte da generosi e disinteressati cittadini che pur sapendo di essere candidati a soccombere per la mancanza assoluta di ogni mezzo per condurre un'efficace campagna elettorale, non esitano nella scelta di morire avvolti nella loro bandiera.

Ultime ci sono le liste kamikaze. Ovvero quei temerari che spuntano all'improvviso dalle nuvole pratesi e si gettano a capofitto, con qualche amico fidato, sulla campagna elettorale. Ne trarranno un momento di piccola notorietà , utile probabilmente nella loro attività normale, ed il loro nome sarà tramandato ai posteri nei freddi resoconti prefettizi, ministeriali e della burocrazia locale.

MINA


INCONTRI RAVVICINATI


Mina Welby, interpellata dall'associazione radicale Liber@MentePrato , si è detta estremamente felice di poter incontrare, anche privatamente, il Vescovo di Prato Gastone Simoni. Nelle prossime ore Mina programmerà il suo arrivo a Prato facendo in modo di arrivare alla stazione con qualche ora di anticipo sull'orario di inizio (17,30) della presentazione del libro di Mario Riccio e Gianna Milano in programma per Sabato 16 maggio presso la Sala della Circoscrizione Prato Centro. Anche il dr. Riccio, che sarà contattato nelle prossime ore, farà conoscere la sua disponibilità ad incontrare il presule pratese.

VESCOVO


Il vescovo di Prato in chat con i fedeli.
E' la prima volta che un vescovo dialoga online in una chat pubblica: un'ora e mezzo con una trentina di fedeli, sul sito della diocesi di Prato

di Laura Montanari

Il vescovo in chat, sulle vie infinite di Internet. Comincia come un dialogo, finisce con un Padre nostro. Computer, tastiera e monsignore risponde in tempo reale. Il vescovo di Prato Gastone Simoni per un´ora e mezzo, ha dialogato con una trentina di fedeli in chat sui temi che vanno dall´immigrazione, al testamento biologico, dalla contraccezione, alla difesa della vita. E´ il primo vescovo online in una chat pubblica dove tutti potevano intervenire. Dalle 21.30 alle 23 su www.diocesiprato.it Simoni ha risposto prima un po´ frenato, poi prendendo confidenza con il mezzo telematico, a tutte le domande. Alla fine ha ricevuto diversi incoraggiamenti tanto che la chat sarà replicata con un nuovo collegamento fissato per sabato 16 maggio dalle 20.30 alle 23. Non è mancato un siparietto familiare con l´ingresso a sorpresa in diretta computer di una nipote del vescovo, Donatella, che aveva appreso la notizia dai giornali e voleva cogliere l´occasione per salutare lo zio. Un giovane scout ha sollevato il problema dell´uso del preservativo richiamando le polemiche sul viaggio del Papa in Africa, mentre un altro ospite ha posto il tema del testamento biologico, invitando il prelato ad incontrare Mina Welby e il medico che ha staccato la spina a Piergiorgio Welby, che sabato saranno a Prato. Simoni si è detto disponibile ad un incontro privato ma ha comunque aggiunto «l´argine della difesa della vita deve reggere sempre». Il fascino del virtuale va bene, ma poi il vescovo ha invitato le persone a «incontrarsi di persona per guardarsi negli occhi». Alla fine, uno in chat ha chiesto di chiudere l´incontro con un Padre nostro e la preghiera è volata in rete, amen. (repubblica.it)

MINA


La vedova Welby "per i diritti dei singoli"


• da Secolo XIX del 14 maggio 2009, pag. 3

Democrazia, diritti e Stati uniti d`Europa: sono i temi della campagna elettorale per le europee della lista Bonino-Pannella, che per la circoscrizione Nord-Ovest schierano tra i candidati la moglie di Piergiorgio Welby, Mina, Bruno Mellano, Deborah Cianfanelli e Michele De Lucia, presentati ieri a Genova. «Al Parlamento europeo i radicali vogliono portare i diritti dei singoli all`autodeterminazione» ha detto Mina Welby, della direzione dell`associazione Luca Coscioni. Il presidente di Radicali italiani, Bruno Mellano ha detto che si tratta di «candidati militanti» ed ha sostenuto che «in Italia ègià in corso un regime diverso da quello voluto dai costituenti». Cianfanelli, radicale ligure e avvocato, ha invitato a«non sprecate il voto nell`accozzaglia della maggioranza o far avere il 4 per cento a qualche partito e a votare i radicali».

CIRCOSCRIZIONI


DUELLI CIRCOSCRIZIONALI


Interessante lo schieramento di liste e partiti per le elezioni dei cinque Consigli Circoscrizionali. Anche a causa del meccanismo elettorale, occorre il 5% per assicurarsi un rappresentante nei consigli, sulle schede grige dei quartieri gli elettori troveranno la situazione assai semplificata rispetto ai ventuno simboli delle comunali.


Questo il riepilogo per schieramenti:


CIRCOSCRIZIONE SUD


Presidente indicato Paolo PARRETTI

PDL

UDC

LEGA

LA DESTRA


Presidente indicato Luisa PERIS

PD

Sinistra e Libertà

Italia dei Valori


inoltre:


Rifondazione Comunista

Lista Beppe Grillo

Prato Libera e Sicura

Lista Civica "Le Badie"



CIRCOSCRIZIONE OVEST


Presidente indicato Luigi CALVANI

PDL

UDC

LEGA

LA DESTRA


Presidente indicato Giovanni MOSCA

PD

SL

IDV


inoltre:

Prato Libera e Sicura

Rifondazione Comunista


CIRCOSCRIZIONE NORD


Presidente indicato Elena GANUGI

PDL

UDC

LEGA

LA DESTRA


Presidente indicato Alberto MANZAN

PD

SL

IDV


inoltre:

Prato Libera e Sicura

Rifondazione Comunista


CIRCOSCRIZIONE EST


Presidente indicato Alessandro CIARDI

PDL
UDC
LEGA

LA DESTRA


Presidente indicato Simone TRIPODI

PD

SL

IDV


inoltre:

Prato Libera e Sicura

Rifondazione Comunista


CIRCOSCRIZIONE CENTRO


Presidente indicato Massimo TAITI

PDL

UDC

LEGA

LA DESTRA


Presidente indicato Rosita MATTEI

PD

SL

IDV


Inoltre:


Lista Beppe Grillo

Prato Libera e Sicura

Rifondazione Comunista


Dunque sono 11 le liste che si presentano alle Circoscrizioni. Ma solo 9 sono presenti in tutte e cinque.

Occorre segnalare che il regolamento comunale per le elezioni circoscrizionali prevede che la coalizione di liste ovvero la lista che ottiene la maggioranza relativa e supera il 40% dei consensi ottiene un premio di maggioranza (si vede assegnata pertanto 11 seggi su 20).

Gli elettori, di ogni inclinazione politica, dovranna attentamente valutare la loro espressione di voto in queste elezioni. Non essendo previsto il raggiungimento della maggioranza assoluta dei consensi non esiste la possibilità del ballottaggio.

E l'altissima percentuale relativa (il 5%...) necessaria per ottenere un seggio rende indispensabile indirizzare con intelligenza il proprio voto. Se, esempio al Sud, l'elettore vuol penalizzare l'attuale maggioranza dovrà concentrare i suoi voti sulle quattro liste della coalizione dell'opposizione. Ogni altro voto rischia, contro il voler dell'elettore, di favorire la vittora di chi si vorrebbe, viceversa, vedere perdente. Non si tratta tanto di dare un voto utile o inutile; si tratta di mettere in condizione i cittadini di dare un voto consapevole!


RESPINGIMENTI


LIBIA, GHEDDAFI, DIRITTI UMANI, ONU


Veementi sono state le prese di posizione di vari autorevoli esponenti dell'ONU sulla questione del respingimento in Libia delle barche di migranti intercettate in acque territoriali dalla Marina Militare italiana.

I vari Commissari per i Diritti Umani dell'ONU si sono scandalizzati poichè, sostengono, l'Italia, riportando gli emigranti clandestini sulle spiagge del golfo della Sirte, avrebbe violato gli eventuali diritti di quanti, tra coloro che tentavano il balzo in Italia, avrebbero avuto la possibilità di richiedere asilo politico al nostro Paese.

A di là delle questioni tecniche sull'affaire del respingimento (sul quale anche l'opposizione mostra di non avere idee molto chiare....) pare a noi che l'alta burocrazia dell'ONU continui a svolgere un lavoro permeato di forti dosi di ipocrisia.

Perchè la questione a noi ci sembra possa essere letta anche da questo punto di vista. La Libia, esattamente come l'Italia, è un membro a pieno diritto dell'ONU.

Anzi la Libia, per decisione assembleare, è ovvero è stata recentemente presidente della Commissione ONU per i Diritti Umani. Che è come dire che Dracula potrebbe tranquillamente essere eletto presidente della Banca Mondiale del Sangue!!!!!

Perchè è chiaro che Gheddafi e la sua verde Repubblica Islamica libica hanno fatto e fanno strame assoluto dei diritti umani dei propri cittadini e di coloro che hanno la ventura, come migranti, di approdare, dai deserti che la circondano, entro i suoi confini. I campi libici sono giudicati internazionalmente dei veri e propri lager. Luoghi di orrori e segregazione. E' abbastanza diffusa pure la sensazione che anche il Governo Libico abbia qualche parte attiva nell'organizzazione della tratta di carne umana chiudendo uno o tutti e due gli occhi ovvero dando esplicito supporto logistico, militare, materiale alle bande criminali che lucrano sulla disperazione degli africani e degli altri cittadini che cercano una nuova vita in occidente. Ed allora in questo quadro sconfortante per i diritti umani ci si aspetterebbe che l'ONU mettesse sotto osservazione Gheddafi e la Libia. Chiedendo a questo Stato di applicare sul proprio territorio tutti quei diritti che gli uomini del Palazzo di Vetro chiedono al nostro Governo.

Invece, niente! All'ONU che la Libia violi sistematicamente i diritti umani interni ed esterni pare non potergliene fregare di meno. Mai che il segretario o qualche bella anima competente per il rispeto dei diritti umani intervenga con forza nel richiamare il socio Libia al rispetto della Carta ONU alla quale, formalmente, aderisce. Non si capisce perchè i diritti all'asilo politico di chi parte dalla Libia debbano essere tenuti in considerazione dai paesi di destinazione e non dal paese, membro autorevole ONU, dal quale partono e nel quale sono, eventualmente, a volte, ricondotti.

CAVERNI


LO STRANO CASO CAVERNI


Lo strano caso di Roberto e Andrea Caverni è presto ricapitolato. Alle scorse elezioni amministrative sia il padre che il figlio risultarono eletti, il primo in Consiglio Comunale, il secondo alla Circoscrizione Prato Est, nelle file di Forza Italia.
In corso di legislatura Roberto ha aderito al gruppo dell'UDC.
E fino ad un mese fa Roberto Caverni era stato indicato proprio dall'UDC pratese quale candidato sindaco del partito cattolico. Solo la discesa in campo di Roberto Cenni ed il conseguente accordo politico tra UDC e tutte le altre forze dell'opposizione hanno consentito il ritiro della candidatura Caverni.
Che, stranamente, è addirittura scomparso dalle candidature del partito di Casini per il Consiglio Comunale.
Di contro il figlio Andrea è in campo: ma si candida non nelle file dell'UDC o del PDL ma in quelle, forse più congeniali alla sua età, dei Giovani Pratesi.La domanda sorge spontanea: a chi finiranno le ingenti preferenze di Roberto Caverni (che, ricordiamolo, fu il più votato, con 557 preferenze, dei candidati di Forza Italia nel 2004...). Amor di padre farebbe prevedere che Roberto indirizzeràil voto dei suoi sostenitori verso il figlio. Ovvero verso una lista che seppur appartenente alla stessa coalizione, è di fatto concorrente con quella dell'UDC. Con la conseguenza, probabile, che anche questa volta l'UDC potrebbe mancare l'elezione di un proprio rappresentante in Consiglio Comunale.

Strano caso davvero quello dei due Caverni!

PRESENTAZIONE



LISTA "TAITI PER PRATO, diritti, territorio, ambiente": 13 maggio 2009, presentazione dei 40 candidati alle elezioni comunali






















mercoledì 13 maggio 2009

CENTRO


PROGRAMMA PER LA CIRCOSCRIZIONE PRATO CENTRO-TAITI PRESIDENTE


Desidero ringraziare pubblicamente tutte le forze politiche della coalizione d'opposizione che mi hanno designato, all'unanimità, quale candidato presidente della Circoscrizione Prato Centro. E' un gradito onere che personalmente e con tutta la mia lista cercherò di onorare al meglio delle mie possibilità.

Il centro storico della mia città è la mia casa: qui sono nato, ho abitato, ho lavorato fino a pochi anni fa. Sono innamorato del centro storico, delle sue botteghe, delle sue piazze, dei suoi vicoli, dei suoi locali, delle sue tradizioni, delle sue chiese, dei suoi mirabili monumenti. E lotterò con tutte le forze di cui sono capace, insieme agli amici dell'alleanza Cenni, per risollevarne le sorti e riportarlo ai fasti che merita la seconda città della Toscana.

Lotterò per dare la massima sicurezza agli abitanti del centro, ai suoi commercianti, ai cittadini che ci si recano, a quanti vi lavorano; non tollererò che alcune sue porzioni siano lasciate al degrado, sociale, di decoro, urbanistico, attuale!

Quello che ci hanno tramandato i nostri antichi progenitori deve essere preservato, riqualificato, valorizzato come merita. Per questo attiverò tutti i provvedimenti che il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha elaborato ed elaborerà per assicurare l'intervento dello Stato e dei poteri locali idonei a rendere sicuri i quartieri delle città. E l'attenzione sarà posta principalmente su piazze e strade che, oggi, purtroppo, appaiono zone franche in mano alla delinquenza spesso extracomunitaria.

Sul piano urbanistico sarà mio principale compito proporre soluzioni che facilitino il ritorno della residenza nel centro storico, favorendo, anche con incentivi economici il risanamento e la ristrutturazione degli immobili attualmente non appetibili per i cittadini.

Proporrò, inoltre, anche specifici progetti per la sistemazione e riqualificazione delle magnifiche piazze centrali (Mercatale, San Francesco, delle Carceri ecc.) e la valorizzazione della rete medievale dei vicoli e delle stradine che possono rappresentare, da molti punti di vista, una ulteriore ricchezza.

Sarà mia cura anche provvedere ad una più completa sistemazione del fiume Bisenzio nel suo tratto centrale in modo che ridiventi luogo ideale per il ritrovo e lo svago di cittadini e turisti. Infine cercherò di attivare percorsi urbanistici, anche innovativi, che liberino le mura medievali della cità dagli edifici che impropriamente adesso ne celano la bellezza. In modo tale da arrivare alla costituzione di un vero e proprio Parco delle Mura.

Provvederò a far studiare progetti per l'utilizzo degli edifici dell'antico ospedale ed all'uso che dovrà essere fatto degli edifici dell'ospedale nuovo in vista del suo trasferimento programmato.

Le zone residenziali intorno alle mura potranno trarre grande giovamento dalla costituzione del parco della Mura storiche intorno alle quali potrà costituirsi un vero e proprio boulevard con giardini, piste ciclabili, locali e ritrovi.

Grande attenzione, ovviamente, porrò alla questione della Chinatown di Via Pistoiese ed alla convivenza tra quella comunità e quella pratese. Le ricette sono già tutte in particolar modo dalla Lega alla quale va riconosciuto il merito di aver saputo, meglio di altri, intercettare il disagio, la sofferenza e sacrifici che sopportano i cittadini pratesi tutt'ora residenti o che lavorano in quell'area. Dovranno, comunque, essere riviste anche le soluzioni urbanistiche previste dall'attuale amministrazione che, se portate fino in fondo, potrebbero addirittura peggiorare le condizioni di tutti i residenti la zona. Lotta alla presenza illegale dei clandestini orientali; lotta all'illegalità economica delle ditte cinesi; lotta al degrado ambientale prodotto anche da costumi propri della comunità cinese; lotta al lavoro nero ed alla commistione tra abitazioni e luoghi di lavoro.

Occorrerà anche porre attenzione e trovare rimedi per l'assedio del traffico nel quale vivono i residenti nelle zone intorno al Viale Galilei e fra viale Galilei e la Via Bologna.

Per quanto riguarda la zona del Purgatorio dovrà essere attentamente valutata e probabilmente rivista la recente variante urbanistica che prevede di costruire nella zona circa 700 nuove abitazioni che appare un carico non facilmente assorbibile ed integrabile nel tessuto del quartiere.

Circa la zona di Reggiana e del Villaggio Gescal mi impegnerò a valutare le eventuali ricadute negative, in termini sociali, urbanistici e di viabilità, dovuti alla Multisala di Capezzana e, insieme ai cittadini di quella comunità, ad individuare tutti quei rimedi adatti a mitigare l’impatto che le strutture adesso in fase di ultimazione dovessero comportare per i residenti.

Mi impegnerò per la realizzazione, nel primo quinquennio della mia presidenza, di nuovi impianti sportivi per favorire lo sviluppo dello sport. Anche sfruttando il corso del Bisenzio per le attività sportive legate all'acqua e realizzando almeno due - tre impianti playground, ovvero campi sportivi liberi affidati a società di volontariato sportivo e/o sociale, nei quali giovani e meno giovani possano tranquillamente ed in sicurezza svolgere le attività sportive che più gli attirano (pallacanestro, pallavolo, calcio a cinque, pattinaggio, skating, ecc.).

Sono questi gli impegni precisi che mi sento di sottoscrivere di fronte ai cittadini

Infine desidero fare un appello a tutti i cittadini della Circoscrizione Centro. Se vogliono davvero cambiare la guida politica della Circoscrizione dovranno far convergere i loro voti su di me e sulle liste che appoggiano la mia candidatura. Le modalità elettorali delle Circoscrizioni non prevedono, infatti alcun turno di ballottaggio. Vince la coalizione ( e dunque il candidato indicato come presidente) che ottengono la maggioranza (con relativo premio se con un risultato uguale o maggiore del 40% dei consensi…). Mi rivolgo, in particolare, a quei cittadini che volessero votare per la lista “Prato Libera e Sicura”. Gli elettori devono sapere che questa lista non ha alcuna possibilità di competere con il presidente uscente della Circoscrizione. Ed anche scarse probabilità di raggiungere il 5% dei voti necessari ad eleggere almeno un consigliere. Pertanto ogni voto sottratto a me ed alla mia coalizione finirà per favorire la presidente uscente. Confido, dunque, che gli elettori, nell’urna, sapranno scegliere un voto consapevole ed utile al cambiamento di rotta, di presidenza, di maggioranza politica. Se non ora, quando?

MIGRAZIONI


SENZA FRONTIERE


La lettura delle liste complete dei candidati al consiglio comunale di Prato offre l'occasione per molteplici osservazioni e considerazioni. Adesso ci vogliamo occupare dei migranti ovvero di quei candidati che presenti anche alle elezioni comunali del 2004 hanno deciso di cambiare squadra, casacca e colori sociali, trasferendosi da una lista all'altra, anche di diverso schieramento politico.

La lista, in rigoroso ordine alfabetico, non esaurisce, forse, tutte le migrazioni. I lettori attenti potranno segnalarcene di nuove:


Bacarella Davide, da Insieme per Prato al PLI

Bellandi Renzo, da Prato Viva ai RossoVerdi (candidato sindaco)

Bianchi Enrico, da Verdi a Taiti per Prato

Bracciaventi Francesco, da UDC a Taiti per Prato

Brizzi Paola, da insieme per Prato al PLI

Daino Antonio, da Lista Daino a PdL

D'Orazio Teresa, da Insieme per Prato al PLI

Fedi Anna, da Italia dei Valori a Socialisti Riformisti

Fornasini Alfonso, da Forza Italia al PD (circoscrizione Nord)

Gentile Claudio, da Insieme per Prato al PLI

Mazzeo Alessio, da Rifondazione Comunista a Sinistra e Libertà

Mazzeo Francesco, da Nuovo Psi a Socialisti per la Libertà (candidato sindaco)

Pagano Massimiliano, da Insieme per Prato al PLI

Pecchioli Susi, da insieme per Prato al PLI

Querci Francesco, da Forza Italia a UDC (candidato presidente Provincia

Scognamiglio Fioravante, da Insieme per Prato al PLI
Segnaliamo, infine, che dopo 20 anni gli elettori non potranno scrivere sulla scheda elettorale il nome di Paolo Balestri, esponente dei Verdi e di Legambiente, ex assessore comunale all'ambiente, non ricandidato.

718


718 ALLA RICERCA DELLA CARICA


Definite le questioni burocratiche e legali la campagna elettorale può iniziare per davvero. Sono state rese note, infatti, tutte le candidature di tutte le liste che parteciperanno all'elezione di sindaco e consiglio comunale della città il 6 e 7 giugno prossimi.

Con la bocciatura da parte della Commissione Elettorale delle liste di DC e Pensionati Democratici sulla scheda azzurra del Comune troveremo 21 liste e 9 candidati sindaci.


Cinque sono le liste che hanno presentato il massimo possibile dei candidati:


Italia dei Valori, Pd, PdL, Sinistra e Libertà, Taiti per Prato.


Rifondazione Comunista ne ha 39; Prato Libera e Sicura 38; UDC 36; Lista Rubino 35; Prato Civica 34; Socialisti Riformisti 33; Socialisti della Libertà e Movimento Repubblicani Europei 31; Grillo, Lega, Giovani Pratesi e La Destra 30; Comunisti Italiani 29; PLI e Rossoverdi 28 ed infine ultima, con il minimo legale dei candidati, la lista Per il Bene Comune 27.


La coalizione dell'opposizione allinea 273 candidati. La sinistra 208.

L'unica lista che rispetta la divisione per genere è "Taiti per Prato" che presenta esattamente 20 maschi e 20 femmine.


LAPPANO




martedì 12 maggio 2009

CUCINATI


I rifugiati in cucina

di Filippo Facci

Mi chiedo se agli occhi di uno straccione morto di fame del Ghana, semisvenuto dopo sei giorni passati a stritolarsi su un barcone stipato come San Siro, la nostra distinzione tra immigrazione clandestina e diritto d’asilo non debba sembrare solo una delle astruse fighetterie occidentali di cui siamo capaci noi che abbiamo lo stomaco pieno. La questione è serissima, non devo neanche dirlo, ma a considerare quei bastardi degli scafisti come dei potenziali Schindler io faccio una fatica d’inferno. Il che è niente rispetto allo sforzo deliziosamente occidentale di dover poi discernere tra diritto d’asilo, rifugiati, asilo politico, rifugiati politici e profughi, discutendo poi se dobbiamo rifarci alla Convenzione Onu del ’51, a quella di Addis Abeba del ’69, alla Dichiarazione di Cartagena dell’84, alla Convenzione di Roma del ’50 o a quella di Dublino del ’97. Questo mentre l’unica distinzione che pareva chiara, quella tra chi fugge per delitti politici e chi scappa per delitti comuni, non l’ha ancora capita nemmeno il Brasile che se la mena trattenendo l’assassino Cesare Battisti. C’è qualcosa di culturalmente razzista nell’immaginarsi una cernita come la seguente: i rifugiati si mettano di qua, i rifugiati politici di là, i profughi in lista d’attesa, quelli che hanno solo fame sorry, sono clandestini normali. A casa. (giornale.it)

CORAGGIO

CORAGGIO LAICO

TAITI


COMUNICATO STAMPA


Mercoledì 13 maggio, alle ore 12,00, presso il Bar delle Bigonge, Prato, il capogruppo della Lista Civica "Taiti per Prato, diritti, territorio, ambiente", avv. Massimo Taiti, presenterà candidati e programmi della lista per le prossime elezioni comunali in appoggio alla candidatura di Roberto Cenni. Taiti illustrerà, inoltre, le prime idee programmatiche per la sua candidatura a Presidente della Circoscrizione Prato Centro per la quale è stato indicato da tutta la coalizione che appoggia il Candidato Sindaco Roberto Cenni.

AMERICANO


Legge elettorale, Cappato: sistema americano espulso dal dibattito perché popolare

• Dichiarazione di Marco Cappato, Capolista della Lista Bonino-Pannella, Deputato europeo radicale

Mentre impazzano tentativi di restaurazione e contro-controriforme elettorali, l’unico sistema ad essere totalmente espulso da ogni dibattito e considerazione è proprio il sistema che da vent’anni gli italiani hanno sempre confermato di preferire: il sistema americano, uninominale maggioritario, cioè l’unico dove contano davvero i candidati, le persone e il territorio, mentre non contano nulla i partiti, i loro oligarchi e le loro burocrazie.
L’istinto di conservazione della Casta dei partiti è, da questo punto di vista, assoluto e trasversale, dal Pdl ai Comunisti, passando dall’Udc all’Italia dei valori. Sono tutti d’accordo nel limitare la loro rissa permanente al campo delle rispettive convenienze elettorali contingenti, e dunque a impedire persino che si discuta di “sistema americano”, troppo popolare e troppo pericoloso. Per noi Radicali della Lista Bonino-Pannella rimane il punto centrale della lotta di Liberazione, dopo sessant’anni, dal regime di questi partiti e della loro unanimità antipopolare.

PILLOLA


Spagna, la pillola del giorno dopo si potrà acquistare senza ricetta

Le farmacie spagnole venderanno liberamente la pillola del giorno dopo, senza più l'obbligo di presentazione di ricetta medica: la decisione è stata annunciata dal ministro della Sanità Trinidad Jimenez e da quello per l'Uguaglianza Bibiana Aido, in una conferenza stampa congiunta. La misura, decisa dal governo socialista di José Luis Zapatero nell'ambito del programma di "salute sessuale" per la riduzione delle gravidanze indesiderate e degli aborti, diventerà operativa entro tre mesi, tempo necessario per inserire questi farmaci nel prontuario di quelli senza ricetta. Acquistabili dunque, senza restrizioni, anche dalle minorenni. Nel 2007, nel Paese, ci stati oltre 6mila aborti fra le minori di 18 anni, e 500 tra quelle under 15, su un totale che ormai supera i 100 mila casi. "Le cifre ci dicono che abbiamo un problema da affrontare con urgenza", ha detto la Jimenez. Le esponenti del governo Zapatero hanno però tenuto a precisare che il ricorso alla pillola del giorno dopo "non deve trasformarsi in un metodo anticoncezionale abituale". "E' una soluzione di emergenza", ha ricordato ancora la Jimenez. Sottolinenando che gli studi condotti nei paesi dove questo farmaco già si vende senza ricetta "non si è trasformato in un sistema anticoncezionale come un altro". Anche per questo, la pillola del giorno dopo sarà fornita a 20 euro a confezione, hanno annunciato le ministre. Quanto a eventuali problemi con i farmacisti, le esponenti dell'esecutivo hanno spiegato che "una volta autorizzata la vendita libera" del farmaco "c'è un obbligo delle farmacie a renderlo disponibile: non crediamo che esista un problema di obiezione di coscienza perché è un metodo anticoncezionale e non abortivo". Una volta che lo zigote si è impiantato nell'utero, infatti, la pillola non ha più effetto. (repubblica.it)

lunedì 11 maggio 2009

GAY


Straordinario risultato del sondaggio del Sole 24 ore online, Rovasio: la stragrande maggioranza ritiene ingiusto vietare le nozze gay e la mancanza di una legge sulle unioni civili


• Dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti e candidato della Lista Bonino/Pannella nella Circoscrizione Centro

Il grave ritardo dell’Italia in materia di leggi sulle unioni civili e matrimonio gay pesa nell’opinione pubblica, continuare a ignorare il problema che aggrava le condizioni di vita delle coppie lesbiche e gay denota un livello ipocrita di quasi tutta la nostra classe politica.
Il sondaggio del Sole 24 Ore alle ore 15 di oggi ci offre un risultato sorprendente e straordinario. Finora i risultati sono che il 61% dei votanti ritiene ingiusto vietare le nozze tra persone dello stesso sesso e il 67% ritiene ingiusto che non siano state introdette figure giuridiche ad hoc come i Dico o i Pacs che aumentano le tutele per le unioni di fatto anche tra persone di sesso diverso. Insomma, ecco un’altra dimostrazione di come aumenta sempre più il divario tra bisogni di una società laica e la casta politica ipocrita e genuflessa sempre più al Vaticano”.

Di seguito il link al sondaggio e ai risultati:
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=sondaggio&chId=30&sezId=8720&id_sondaggio=6849

REFERENDUM


VOTANTONIO


Dunque la questione è presto ricapitolata. C'è un partito il cui leader raccoglie le firme, aderendo al Comitato promotore, per la modifica dell'attuale legge elettorale, il famigerato Porcellum.

Ovviamente si dà per scontato che questo grande condottiero nazionale, tutti i giorni in televisione a pontificare a destra ed a manca, sia stato ben consapevole di quello che faceva.

Perchè, nel frattempo, le 500.000 firme, anche per la sua discesa in campo a favore, sono state raccolte, ed il 21 giugno si voterà per l'abolizione, appunto, di alcune parti della legge elettorale calderoliana.

Nella previsione del voto sarebbe stato ovvio attendersi che chi si è speso politicamente ed organizzativamente per consentire il pronunciamento popolare fosse adesso schierato per il SI all'abolizione di parti di Porcellum. Macchè, niente affatto. Con una giravolta francamente incomprensibile, Antonio Di Pietro, è lui il dux dell'operazione in questione, annuncia d'averci ripensato e pertanto si schiera, e con lui tuta l'IdV, per il NO al referendum del 21 giugno.

La motivazione è veramente singolare! Antonio da Montenero di Bisaccia si è accorto solo ora che se le parti sottoposte a referendum venissero abolite, così come richiede il comitato referendario ( di cui fa, faceva, parte...) si rischia di concedere a Berlusconi ed al PdL la maggioranza assoluta in tuti e due i rami del Parlamento chissà per quanti anni ancora.

L'effetto dell'abolizione, infatti, è quello di concedere un ampio premio di maggioranza al partito (non alla coalizione...) che avrà raggiunto il maggior numero di consensi alle elezioni politiche!

Le considerazioni che si possono fare sono molteplici ma sinteticamente si può dire:


1.. Ma perchè Antonio Di Pietro non legge i quesiti referendari prima di appoggiarli?

2.. E perchè la svolta è arrivata solo dopo che gli italiani hanno concesso un'ampia maggioranza al PdL? Se il risultato fosse stato diverso, mettiamo che la maggioranza l'avvesse ottenuta il PD o il suo partito personale, Di Pietro avrebbe lo stesso cambiato idea?


E perchè i cittadini dovrebbero allora concedere la loro fiducia nelle mani ad un leader così o sconsiderato ovvero opportunista?


Ed infine, comprereste voi una Mercedes usata (solo per fare un esempio....) da Antonio Di Pietro?

PENSIONATI


OUT



Le liste dei Pensionati Democratici e della Democrazia Cristiana sono state estromesse dalle elezioni comunali. La Commissione Elettorale ha ritenuto non sanabili i numerosi errori commessi nel corso della presentazione del materiale burocratico amministrativo occorrente per la validità dell'ammissione delle liste alla competizione elettorale. I Pensionati Democratici era la nona lista che aveva dichiarato il suo appoggio alla candidatura del candidato sindaco dell'opposizione Roberto Cenni. Che, comunque, potrà ancora contare sull'appoggio politico, se non elettorale, dei pensionati. La DC, invece, avrebbe corso da sola. E non fa gran danni la sua mancanza. Vorrà dire che ce ne faremo una ragione!

GIORGIANA


Giorgiana Masi: domani 12 maggio a Roma alle ore 11.30 i Radicali la ricordano a ponte Garibaldi

12 maggio 1977 – 12 maggio 2009: a 32 anni da quella tragedia i responsabili del reato sono rimasti ignoti, nonostante la riapertura del caso sia stata più volte sollecitata.
Giorgiana Masi diciannovenne partecipava ad una manifestazione organizzata dal Partito Radicale nel terzo anniversario della vittoria nel referendum sul divorzio, durante la quale fu uccisa da un colpo di pistola.
Domani 12 maggio alle ore 11.30 dirigenti e militanti radicali si ritroveranno, come ogni anno, a Ponte Garibaldi, per onorare la memoria di Giorgiana Masi.

CANDIDATI




ELEZIONI PER IL CONSIGLIO COMUNALE DI PRATO










CANDIDATI DELLA LISTA CIVICA "TAITI PER PRATO, diritti, territorio, ambiente"










1..Taiti Massimo, avvocato





2..Cripezzi Giorgio, mediatore immobiliare





3..Berti Bruno, imprenditore





4..Quaranta Enrico, dirigente sportivo





5..Bianchi Enrico, bancario





6..Staccioli Sonia, modellista





7..Semeraro Ida, commerciante





8..Gennaro Carmelo, insegnante





9..Ossani Eros, esercente cinematografico





10.Mattei Federico, commerciante





11 Squilloni Francesco, studente





12.Carretti Alessandro, commerciante





13.Coveri Massimo, imprenditore





14.Bracciaventi Francesco, agente di commercio
15.Lappano Simone, artigiano tessile





16.Breschi Riccardo, commerciante





17.Mallamaci Amelia Rita, insegnante





18.Malluzzo Franco, artigiano





19.Berardono Maria Elisa, commerciante





20.Innocenti Enrico, commerciante





21.Pugi Debora, commerciante





22.Meoni Cristina, medico





23.Rosati Andrea, artigiano





24.Morganti Brunella, amministratrice





25.Maranghi Laura, commerciante





26.Moretti Filippo, commerciante





27.Lenzi Antonella, casalinga





28.Galeotti Lara, impiegata





29.Tasselli Matilde, imprenditore





30.Calbi Claudia, studente





31 Martini Diletta, istruttore sportivo





32.Alvino Sandra, pensionata
33.Romagnoli Marisa, commerciante





34.Gerace Daniela, studente





35 Becheroni Benedetta, impiegata





36 Vannucchi Elisa, impiegata





37.Falconi Paola, libero professionista





38.Tesi Filippo, avvocato e imprenditore





39.Gesualdi Stella, imprenditore





40.Preti Raimondo, avvocato

Sono questi i 40 candidati della Lista Civica "Taiti per Prato" per le elezioni del nuovo consiglio comunale pratese. Il primo dato che balza agli occhi è la perfetta parità di genere (20 candidati donne, 20 candidati uomini). Ci risulta essere l'unica lista che ha rispettato perfettamente l'equilibrio delle candidature. E' una lista che è uno spaccato della società pratese: professionisti, dipendenti, imprenditori, commercianti, studenti sono largamente rappresentati.
Dentro la lista trovano spazio il mondo del volontariato, dello sport, delle professioni, del lavoro, dell'imprenditoria tessile e turistica ecc.
Oltre al capolista avvocato Massimo Taiti, presidente provinciale del CONI e vicepresidente del CONI regionale,segnaliamo la presenza di volti noti e significativi della città. Giorgio Cripezzi, l'inventore-animatore delle prime discoteche cittadine (In's Gap, Paper Moon); Bruno Berti, imprenditore tessile che ha inventato il primo tessuto luminoso e con attività diversificate nel mondo dell'industria turistica; Filippo Tesi, avvocato, fondatore dell’azienda di abbigliamento sportivo AKI e presidente dell’ATA (Associazione Toscana per la Lotta contro l’Asma); Sonia Staccioli che continua l'attività della madre (Loretta Oltremari) nel campo della moda, dello styling e della sartoria; Enrico Bianchi, giornalista scientifico, eclettico studioso del clima, dei problemi dell'ambiente e degli Etruschi legati alla realtà pratese; animatore dell'associazione Narnalinsieme; Enrico Quaranta, segretario regionale dell'associazione sportiva MSP (Movimento Sportivo Popolare); Eros Ossani, patron del centralissimo e storico cinema multisala Eden; Carmelo Gennaro, insegnante, animatore della partecipazione dei cittadini nella Circoscrizione Prato Sud; Alessandro Carretti, Ida Semeraro, Elisa Berardono, Massimo Coveri, Filippo Moretti, Laura Maranghi, Debora Pugi, notissimi e storici commercianti cittadini.
Da sottolineare, infine, la candidatura di Massimo Taiti nelle file del PdL alla Circoscrizione Centro quale presidente indicato da tutta la coalizione dell'opposizione. In lista insieme a Taiti c'è anche Giorgio Cripezzi, altro profondo conoscitore del Centro Storico della città. Gli amici Enrico Bianchi e Simone Lappano rappresenteranno l'associazione
Liber@Mente Prato nella lista civica "Taiti per Prato" alle comunali. A tutti i nostri più fervidi auguri!

HERMITAGE


LO STILE DELLO ZAR


Il presidente dell'Unione Commercianti pratese Giuseppe Nardini ha lanciato un vero e proprio SOS in relazione alla programmata mostra settembrina intitolata "Lo stile dello Zar" che la Provincia ed il Comune di Prato realizzerebbero in collaborazione con il famoso museo di San Pietroburgo. Dall'ex Leningrado sarebbero dovuti arrivare in città molti dei pezzi che costituiscono l'ossatura della grande esposizione pratese. Per la partecipazione alle spese che sosterrà il Comitato Organizzatore il Comune di Prato si era impegnato per la somma di 150.000, 00 euro da conferire al Museo del Tessuto. Ma, purtroppo, pare ci siano proiblemi di ordine burocratico. La delibera di varizione del Bilancio necessaria per iscrivere tra le spese la somma di 150.000,00 euro è stata bloccata dal Collegio dei Revisori dei Conti per ragioni di equilibrio complessivo del Bilancio.Se non saranno trovate idonee soluzioni, concordate con i revisori contabili, la delibera non potrà essere messe all'odg di un Consiglio Comunale ad hoc. E la spesa dovrà essere giocoforza deliberata, eventualmente, dal nuovo consiglio comunale che, però, non potrà che riunirsi, forse, ai primi di luglio. La perdita di due mesi potrebbe comportare grossi problemi nei rapporti con le autorità del Museo Hermitage di San Pietroburgo. Che vista la mala parata potrebbero anche, drasticamente, annullare ogni loro impegno nella Mostra per il mancato rispetto delle scadenze da parte delle nostre istituzioni. Oltre alla figuraccia internazionale la città perderebbe, così, anche l'avvenimento eccezionale e straordinario che era stato pensato e preparato per il settembre pratese 2009 e lungamente preannunciato dai responsabili politici di Provincia e Comune.

ALLEATI


INUTILI


Pesantissimi scambi di colpi bassi tra Partito Democratico ed Italia dei Valori a livello nazionale sul voto per le elezioni europee. Il segretario democrat Dario Franceschini giudica del tutto inutile votare per il partito di Di Pietro, giacchè, sostiene, quello che davvero conterà alla fine dei ludi cartacei, sarà soltanto il gap tra il voto per il PD e quello per il PdL. Nessuna influenza politica interna avraà, pertanto, il consenso dato all'Italia dei Valori. Dall'altra parte Antonio Di Pietro ritiene che l'appello di Franceschini è l'ltimo atto di un segretario disperato che pur di tentare di arginare la fuga degli elettori dal suo partito non trova di meglio che....attaccare violentemente un partito alleato. Ed il capogruppo dell'IdV alla Camera, Massimo Donati, rincara, da par suo, la dose sostenendo che l'unico voto inutile che potrebbero esprimere gli italiani sarebbe proprio quello al Partito Democratico!!!!

Se dal livello nazionale scendiamo a quello locale ed amminstrativo i rapporti tra PD ed IDV non sembrano migliorare molto. A Prato, ad esempio, l'IdV ha tentato una sortita richiedendo la presidenza della Circoscrizione Est ma ricevendo un netto rifiuto da parte del PD. E per questa la segretaria provinciale dell'IdV parla, con qualche ragione invero, di monolore democrat! Ed, in effetti, il PD ha fatto man bassa di tutte le candidature in tutte le istituzioni, dalla Provincia, al Comune di Prato, a Montemurlo, Vaiano, Vernio e Cantagallo, fino alla presidenza di tutte e 5 le circoscrizioni cittadine. Il che fa presagire che il bello dei contenziosi si aprirà dopo le elezioni ad urne scoperchiate. Cosa chiederà l'Italia dei Valori in cambio di questa predominanza assoluta dei candidati del PD? E cosa ha chiesto (ed ottenuto...) invece la sinistra estrema (Comunisti e Sinistra e Libertà) in cambio dell'atteggiamento silenzioso e remissivo tenuto fino ad ora nel rapporto con il PD? E tutte le promesse potranno essere davvero mantenute? Per l'intanto l'alleanza di sinistra si allena nello scambio violento di accuse tra PD e IdV. Accuse tutte giocate sulla utilità del voto dato al PD ovvero all'IdV. E se gli elettori decidessero, saggiamente, che sia il voto al PD che quello all'IdV (così come alle propaggini "alimentari" della coalizione di sinistra...) fossero davvero, ma tutti, inutili?

DACCORDO


"Quello per Di Pietro è un voto inutile"E su Franceschini si scatena l'ira Idv

"E' evidente che il giorno dopo le Europee si misurerà la distanza tra Pdl e Pd e su quella distanza si capirà se Berlusconi ha stravinto o se l'Italia avrà ancora un equilibrio di forze". E' netto il segretario del Pd Franceschini nel chiedere un voto esclusivo per il suo partito, e scoppia ancor più violenta la lite preelettorale tra la forze del centrosinistra. Durissima la risposta dell'Italia dei Valori: "Franceschini è disperato, non votate per i democratici", dice il capogruppo alla Camera Donadi. Il segretario dei Democratici lancia la sua sfida con l'occhio rivolto soprattutto agli elettori delusi: "Quella del 6 e 7 giugno è una partita che determinerà la qualità della democrazia italiana nei prossimi anni" dice, sottolineando che "le democrazie sono basate su un rapporto di forza che, naturalmente, è tra le forze più grandi". Poi l'affondo: "Se la delusione nei confronti del pd si tradurrà in astensionismo o in voto di protesta, perché il voto a Di Pietro è protesta, è chiaro che non è un progetto politico", la cosa "avrà un impatto enorme sugli equilibri di forze", ammonisce il leader democratico. E a quel punto "rischieremmo di svegliarci in un paese con un padrone assoluto". E arriva, durissima, la risposta dell'alleato Idv, tramite il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi: "Le parole di Franceschini sono desolanti e rendono palese la disperazione di un partito nato con vocazione maggioritaria e che un anno dopo è ridotto ad attaccare gli alleati per rubare quattro voti, per rendere meno imbarazzante un tracollo elettorale cui il gruppo dirigente si è già rassegnato. Il voto che gli italiani faranno proprio bene a non dare è al Pd"
(repubblica.it)

CITTA'


LA CITTA’ DEL SOLE

Nascono come funghi, e alcuni in periodo elettorale sono politicamente commestibili. Comitati di zona, di strada, di piazza, di macrolotto, di centrostorico, di frazione. Rivendicano nuovi e diversi sensi unici, asfaltature totali e parziali di quartieri, la eliminazione di schiamazzi notturni e diurni davanti al bar dell’angolo e, a più meditati e autorevoli livelli la chiusura di un inceneritore o di un depuratore, la costruzione di un parcheggio, la non costruzione di un parcheggio………..
Ai loro specifici e circoscritti problemi, discussi in modo straordinariamente democratico ( anche se spesso pragmaticamente ruvido e un po’ grossolano) in lunghe serate assembleari, corrispondono alla fine precise ipotesi risolutive. Loro stessi rimangono sorpresi dalla facilità con cui a quel livello di elaborazione, si possono risolvere celermente questioni altrimenti bloccate dalla accertata capacità degli organi istituzionali. Volendo superficialmente analizzare questo movimento si dovrebbe ammettere che, il lamentato distacco della gente dai partiti, si stia risolvendo in una nuova diretta e vivace partecipazione politica. Nasce un movimento capillarmente legato al territorio, vicino alla rabbia, ai respiri, alle emozioni elementari delle persone. Un movimento che si forma spontaneamente e si sviluppa al di fuori delle istituzioni tradizionalmente e democraticamente deputate a governare gli interessi generali della comunità.
Una comunità che rischia di perdere la connotazione profonda di “polis” per diventare una sommatoria illogica di perimentri stradali, una frammentazione di richieste estemporanee e di singolari proteste. Ad essere ottimisti finiremmo per avere una brutta copia della “Città del Sole” oscurata da decine e decine di anacronistici falansteri dove si pratica e si esalta la libertà di stare insieme per gruppi, lavorando esclusivamente per il proprio interesse. Senza compromettersi, ovviamente, con i fondamentali principi di uguaglianza predicati dal buon Fourier. Certamente non sarà così a patto di non peccare di furbesche alleanza per equivoche e transitorie strumentalizzazioni.
Perché questi nostri vivacissimi e democraticissimi concittadini che vivono con noi come “separati in casa”e che si vantano di non avere consonanze politiche, quando vogliono sanno liberarsi della loro orgogliosa autonomia ed escono dai loro gelosi recinti per partecipare insieme agli “altri” ai riti stanchi dell’”agorà” sapendo benissimo dove depositare elettoralmente le loro disparate proteste.
Meditate gente,meditate.


Carlo Montaini

domenica 10 maggio 2009

BONINO


L'AMACA


La Repubblica - 9 maggio 2009


di Michele Serra


Nell'arena di Annozero ci si aspettava una grande prova retorica dell'avvocato Ghedini. Chi più chi meno, siamo tutti cresciuti nel mito del principe del foro. Serata deludente: Ghedini ha messo in campo una raffica incessante di "ma va là", "ma mi faccia il piacere", "mala smetta", "ma lasci stare", interrompendo chiunque stesse parlando, e a volte anche se stesso. Una specie di squash verbale, la parola ricacciata addosso a chi la pronuncia con una vigorosa racchettata, una prova atletica più che dialettica, come se Ghedini avesse fatto non giurisprudenza, ma l'Isef. La signora Bonino, dio cela preservi, ha cercato di tenergli testa parlando di politica. O meglio, certificando con la propria presenza l'esistenza di altri politici all'infuori di Berlusconi. Ma anche questa circostanza non rientrava nella percezione del mondo dell'avvocato Ghedini. Il popolo è con Berlusconi, anzi il popolo è Berlusconi. La politica è Berlusconi, la gente è Berlusconi, l'Italia è Berlusconi, la verità è Berlusconi, la realtà è Berlusconi. Il resto è una specie di insensato game-over: pochi e ininfluenti "parrucconi e snob" (parole di Ghedini) la cui unica funzione è tenere allenato Ghedini nelle serate in cui non ha di meglio da fare.

PROGRAMMI


IDEE IN CAMPO


Massimo Carlesi, candidato della sinistra a sindao di Prato, ha dunque presentato ieri il suo programma elettorale nella cornice del Museo Pecci. Nel corso dell'incontro, dopo aver inutilmente polemizzato con il sottosegretario Bonaiuti sulle previsioni di chi vincerà le elezioni, Carlesi ha rivolto proprie critiche motivate al suo ex compagno di partito (e di Giunta) Aldo Milone rivendicando le misure sulla sicurezza e sulla legalità sviluppate da Milone all'assessorato alla Polizia Municipale. Ma sostenendo che l'attivismo legalitario e securitario dell'assessore (ex) salernitano avrebbe, di fatto, sguarnito dal controllo dei Vigili Urbani le circoscrizioni ed i borghi periferici di Prato. Forse preannunciando, dunque, che lui agirà diversamente e proporrà una diversa collocazione operativa dei vigili urbani. E, di fatto, presentando i punti d'intervento per i primi sei mesi del suo eventuale governo Carlesi dimentica la lotta all'illegalità, il contrasto alla clandestinità, i problemi della sicurezza cittadina. Comprensibilmente non potendo aumentare il Corpo dei Vigili Urbani, non avrà più disponibilità di forze per questi compiti penando invece a dislocare i Vigili su tutto il territorio cittadino. Nei primi 180 giorni di governo )se vincerà....) Carlesi ha anche dimenticato completamente di inserire l'attuazione dell'anagrafe pubblica degli eletti ovvero dell'unico strumento che il Comune ha a disposizione, per merito del consigliere Taiti per Prato e dell'associazione radicale Liber@MentePrato, per garantire trasparenza e partecipazione dei cittadini.

Molti punti, comunque, delle cose che Carlesi vuol proporre nei suoi primi 6 mesi sono del tutto condivisibili. Ad iniziare dall'attenzione per la cultura e del centro storico (con iniziative anche notturne...); alla riqualificazione dellle piazze centrali; al parcheggio di Via arcivescovo Martini; alla "liberazione" delle superfetazioni sorte intorno alle mura medievali; al decoro che si propone di restituire alle aree centrali della città ecc. ecc.. Questi spunti, idee e progetti, li possiamo ritrovare anche nel programma del candidato sindaco Roberto Cenni e del candidato presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti. A dimostrazione di quanto siano comuni e compatibili le elaborazioni e le conseguenti ricette tra tutte e due le coalizioni. Certamente, però, sia Cenni che Taiti metteranno più attenzione per la risoluzione dei problemi di sicurezza, illegalità e illiceità dei comportamenti di quanto non farà Carlesi. Ed è proprio anche su questi aspetti che si dovrà giocare una parte importante (dopo i temi economici e della crisi del tessile...) della campagna elettorale. Restando alla larga, da tutte e due le parti, dalla polemica ideologica tra destra e sinistra, comunisti e reazionari. Consentendo a tutti i cittadini di formarsi un loro parere alieno da pregiudizi sui programmi e sulle proposte dei due maggiori candidati sindaci e su quelli delle loro rispettive coalizioni.