sabato 23 maggio 2009

ALFONSO


PRATO 2009????


Blog: Alfonso Siminoli di Prato,ci ha interpellato nei giorni scorsi con una mail allarmante. Lei ha dichiarato di voler mettere in vendita un rene. Ci vuole spiegare un attimo?

Alfonso: il discorso è questo: io fino a cinque o sei anni fa ho sempre lavorato e ora avendo 50 anni tutte le ditte mi chiudono le porte in faccia non riesco a trovare lavoro, ho sei persone in casa di cui due minori sono in difficoltà estrema, sto cercando qualcuno che mi possa dare un lavoro, un aiuto minimo in modo che possa mandare avanti la mia famiglia

Blog: lei di cosa si è occupato fino a cinque anni fa?

Alfonso: io ho lavorato presso un corriere, trasportavo prodotti dolciari a Bologna, Ferrara, Ravenna, andavo al Sud e dappertutto, poi ho lavorato in un bar come addetto ai tavoli, un po' in pizzeria ristorante sempre sottoposto. Anche questo bar pizzeria ha chiuso e ora cerco dappertutto ma non riesco a trovare nulla in nessun modo

Blog: perciò sono cinque anni che lei cerca un impiego e non lo trova?

Alfonso:sono cinque anni sì

Blog: soltanto a Prato?

Alfonso:Prato, Firenze un po' dappertutto in Toscana, se io trovassi lavoro andrei anche a Milano o Torino basta trovare lavoro

Blog: ma soltanto nel settore trasporti o anche in altri settori?

Alfonso:io ho fatto muratore, trasporti, cameriere, barista, ho fatto vari lavori

Blog: ma in questi cinque anni come ha fatto ad andare avanti con la famiglia?

Alfonso:avevo preso una buona liquidazione, ai tempi prendevo tre milioni al mese, ai tempi della lira, mi sono rimasti circa 15 milioni che in questi ultimi anni ho utilizzato arrivando proprio allo stremo. Ora faccio fatica anche amettere da mangiare sul piano cottura. Ora è un casino

Blog: ma chi lavora in casa sua?

Alfonso: solo mia moglie con uno stipendio di circa 650 euro al mese, e siamo sei persone coi bambini. Ma non bastano neanche per pagare le bollette

Blog: la casa è vostra?

Alfonso: la casa è in affitto è quella che mi salva un po' fra condominio e affitto pago meno di cento euro altrimenti sarei già in mezzo a una strada, una casa popolare data dal comune,aanche dal condominio mi vogliono buttare fuori, ho tremila e rotti euro da pagare... 3245 euro di condominio tutti da pagare bollette, mi sono arrivati pure 400euro di acqua da pagare entro 60 giorni altrimenti me la staccano...

Blog: il comune non vi aiuta?

Alfonso: il comune se ne lava le mani non hanno fondi Daniele! Che pensi che non sia già andato a domandare a loro? Se ne lavano le mani tutti nessuno ti vuole aiutare... O mangio o pago le bollette poi dove arriverò arriverò...Ho cinque figlioli e una nipotina di quasi due anni. La più grande, quella che ha la bambina, ha 24 anni, un'altra figliola di 17 anni, un altro bambino di 10 anni, una nipotina di un anno e mezzo e io mia moglie che si sta arrangiando presso una famiglia che ha una figliola disabile, è da due anni che lavora queste sono le buste paga che piglia mia moglie: 830 euro per 25 ore al mese la busta paga è 730 euro al mese siccome conosco anche dei corrieri, visto che ho la patente C qualcuno qualche volta mi ha anche fatto anche lavorare qualche giorno, ma ora che c'è questa crisi è fermo proprio totalmente il lavoro e io. Anche perché preferiscono chiamare i loro dipendenti e non me un giorno sì e 20 giorni no, e ora che hanno chiuso tutti i ponti sono rimasto proprio fermo

Blog: mentalmente come affronta questa situazione?

Alfonso: fino a quattro mesi fa ero un po' più ottimista, ora invece sono arrivato al punto di essere seguito da uno psichiatra anche perché sto andando in depressione. Non so più come sbarcare il lunario, non so più che fare anche perché sono disposto a fare quella pazzia di vendere un rene in modo che possa averlo qualcuno che ne ha bisogno, non per lucrare, ma almeno credo che in questo modo qualcuno possa darmi un aiuto economico, in modo che in famiglia possa sbarcare il lunario perché così si sta solo morendo e non si va più avanti

Blog: ma lei sa che è illegale mettere in vendita gli organi in Italia?

Alfonso: sì lo so ma io sono disposto a partire per Chiasso, in Svizzera come mi hanno detto perché sono troppo in difficoltà

Blog: ma lei questo annuncio lo ha pubblicato anche su Internet?

Alfonso: l'ho pubblicato dappertutto, l'ho messo su ebay e appena lo vedranno di sicuro mi chiameranno... ho scritto a delle persone un po' famose perché mi diano una mano, non voglio l'elemosina voglio soltanto che loro possano conoscere qualcuno che mi dia la possibilità di inserirmi in qualche cosa perché una persona a 50 in Italia si può solo sparare con la famiglia e senza lavoro

Blog: e la famiglia cosa le dice?

Alfonso: la mia famiglia ha visto il mio stato - vede che sono usciti tutti? - hanno visto come sono messo e mi fanno forza ma la forza loro serve fino a un certo punto perché tutti i giorni per apparecchiare tavola devo andare io a fare la spesa. Finora ho dato una mano ora le cose stanno andando sempre peggio ora sono al collasso fisicamente e psicologicamente

Blog: ma al supermercato come fa a pagare?

Alfonso: al supermercato compro della roba che costa meno come il pane poi quando vedo qualcosa per la mia nipote cerco di portarla via m'hanno anche preso una volta, ho fatto una figura! Non avevo neanche i soldi loro m'hanno fatto un'offerta.

Blog: ha avuto dei guai?

Alfonso: noo il direttore si è commosso perché non era un furto a base di lucro DVD o cose varie è un furto per mangiare non bevo e non fumo ecco perché voglio donare un rene perché sono sano finora con la testa ancora sì però non so ancora dove posso arrivare, sono a pezzi s'è accorto pure lo psichiatra che sono a pezzi infatti devo andare il 24 maggio, sono andato il 14, ho il foglio in tasca. Mi ha dato dei medicinali, ma io non li sto pigliando. Non dormo più neanche la notte. Mi ha dato delle gocce per dormire mi dice di stare tranquillo di non fare pazzie, qualsiasi cosa di cui ho bisogno andare da loro, ma io sarei sempre da loro ora! Con i problemi che ho

Blog: vuole lanciare un appello alla Rete?

Alfonso: io non chiedo elemosina, io cerco qualcuno che mi possa dare una mano per un lavoro. Non voglio offerte da nessuno vorrei solo cercare di riuscire di continuare a mandare avanti la mia famiglia come ho fatto finora altrimenti non so dove va a finire questa cosa

Blog: anche lontano dalla sua città?

Alfonso: dappertutto cerco qualche anima buona che mi possa dare una mano che io non deluderò per nulla. S'accorgerà che persona sono, sono un lavoratore se mi metto muratore, facchino, camionista, qualsiasi cosa. Parto di qua di giorno di notte, volo laggiù, mi trovo un posto letto verrò via il venerdì sera se è il caso lavoro anche il sabato pur di trovare qualcosa per cercare di mandare avanti la famiglia. Non voglio andare ai supermercati e pigliare un chilo di pane, o magari una simmenthal, un tonno o i formaggini per il bambino... non voglio arrivare a questo punto! Non ci voglio arrivare, perché lì a quel supermercato non ci sono più andato.Mi hanno fatto un'offerta mi hanno fatto la spesa m'ha detto non ti preoccupare capisco queste cose

Blog: secondo lei negli ultimi 30 anni cos'è cambiato in Italia?

Alfonso:le cose vanno sempre peggio Daniele secondo me. Vanno sempre peggio

Blog: i vicini di casa?

Alfonso: i vicini di casa pensano soltanto a sé. La gente è cattiva Daniele, non tutta è però c'è gente cattiva, gente che godrebbe vederti star male anche a loro ho chiesto, c'è una ditta di tessile qui di fronte ho chiesto al fornaio qui al primo piano che va in pensione, se vuole farmi andare a me, se mi vuole dare invece di 100 anche solo 50 è uguale. No ma sai ho già trovato...Se li passano fra sé i parenti capito? Mia moglie mi vede ora io ho mangiato ma in questa pancia accumulo tutto un nervoso Daniele, sono troppo a pezzi psicologicamente! Altrimenti non avrei scritto a mezzo mondo, io dico qualcuno, qualcuno mi darà un'opportunità? Non dico tanti ma almeno uno, io non so che dirti guarda..e ora devo andare il 24 dal dottore mi vuol rivedere. Se ho bisogno devo andare da lui ma a fare che? a pigliare altri medicinali? non li piglio per nulla guardi... (beppegrillo.it)

guarda l'intervista

PROPAGANDA


TABELLONI FANTASMA


C'è rimasto male stamattina Massimo Taiti quando, dopo un giro in città, ha scoperto che in tutte le postazioni elettorali per l'affissione della propaganda al Comune, nessuno dei suoi manifesti risultava attaccato. Eppure aveva dato precise istruzioni ai suoi attacchini: il manifesto della lista civica "Taiti per Prato" con la sua fotografia gigante doveva essere affisso prima di tutto sulla postazione N. 21 dei tabelloni elettorali della propaganda diretta per le comunali.

Ed, invece, un rapido controllo in giro per la città gli aveva fatto scoprire che solo una quarantina dei suoi manifesti erano regolarmente attaccati. Tutti, però, sulle postazioni della propaganda indiretta per le elezioni comunali.

A quel punto l'avvocato ha rapidamente rintracciato i suoi attacchini ed ha chiesto la ragione delle mancate affissioni! Gli uomini hanno candidamente risposto di non aver potuto procedere materialmente a fare il loro lavoro perchè in tutte le postazioni i tabelloni predisposti dal Comune arrivano solo alla lista....N. 16. Degli spazi che, per Legge, dovevano essere predisposti anche per le altre cinque liste che hanno presentato candidati alle comunali, non ve n'era traccia!!

Molto inquietato per la scoperta, quasi incredulo, l'avvocato Taiti si è voluto personalmente rendere conto della notizia. Ed, effettivamente, ha verificato quanto riferito dagli attacchini.

Mancano i tabelloni per le affissioni della sua lista ed anche per quelle dell'Italia dei Valori, di Rubino, della Destra e del Movimento Repubblicani Europei!!!!

Quasi furioso per l'incredibile scoperta che lo priva di un pezzo importante di campagna elettorale Taiti ha rintracciato al telefono un dirigente del Comune. Che, candidamente, gli ha confermato l'omissione avvenuta nella composizione delle postazioni per le affissioni.

La ditta incaricata dell'installazione, ha, si dice, omesso di completare le postazioni poichè sarebbe rimasta priva dei tubi innocenti necessari alla bisogna. Tubi innocenti che, pare, siano stati requisiti in tutt'Italia, per essere inviati nelle zone terremotate dell'Abruzzo.

Tuttavia Taiti avrebbe avuto assicurazioni che da lunedì la Ditta appaltatrice avrebbe proceduto, in qualche modo, a terminare le dovute installazioni dei tabelloni elettorali.

Resta il danno che, inevitabilmente, subiranno la lista civica "Taiti per Prato" e le altre quattro liste rimaste senza postazioni d'affissione. Il danno e lo svantaggio rispetto alle altre 16 che, da giorni e giorni, hanno potuto regolarmente affiggere la loro legittima propaganda elettorale.

SPERANZA


QUANDO SI DICE AVER PERSO LE SPERANZE...

Così l'ha chiamato la Chiesa Cattolica il Prestito della Speranza:
Il fondo sarà attivo a partire dal 1° settembre 2009. Le parrocchie indicano i possibili destinatari del prestito alla Caritas diocesana o ai patronati cattolici, che attestano l’effettiva presenza dei requisiti richiesti secondo i criteri definiti a livello nazionale, e segnalano la banca a cui rivolgersi.
La banca avvia in tempi molto brevi l’iter per concedere il prestito, che sarà erogato mensilmente. La modalità di intervento prevede che a ciascuna famiglia sarà erogato un contributo massimo di € 500 mensili per un anno, per un totale di € 6.000. Il contributo potrà essere prorogato per un secondo anno e per lo stesso importo, se permangono le condizioni di necessità iniziali. Se viene meno lo stato di necessità, l’erogazione viene sospesa.
La restituzione del prestito alla banca inizierà nel momento in cui la famiglia disporrà nuovamente di un reddito certo, e comunque non prima di uno o due anni, e avrà la durata massima di cinque anni
.”
Quindi prima cosa è un prestito, queste famiglie povere dovranno poi renderlo alla banca , che “speranza” è? Non sarebbe meglio invece di fornirgli un prestito aiutare queste persone a trovare un lavoro? Non sarebbe meglio vendere determinati beni che la chiesa ha da secoli o riadattarli creandone abitazioni per le famiglie bisognose per esempio?
Seconda cosa non viene specificato se questo prestito avrà degli interessi che dovranno essere restituiti, avendo una vaga idea di cosa sia una banca mi sembra strano che essa non faccia nulla per nulla.
Secondo, tutto ciò è rivolto esclusivamente a :
Perché l’intervento sia davvero efficace, non disperdendosi su più fronti, il fondo individua con precisione i potenziali destinatari di aiuto nelle famiglie in difficoltà: quelle con almeno tre figli (in età scolare, compresa l’università) o gravate da malattie o disabilità, che abbiano perso la fonte di reddito per la perdita temporanea o anche definitiva del lavoro.”
E le coppie disoccupate che però hanno un figlio o al massimo due che devono fare?
Hanno forse meno bisogno di aiuto di quelle categorie individuate dalla CEI?
Ecco apparentemente una iniziativa lodevole della Chiesa cattolica che in realtà è solo un altro modo per lavarsi la coscienza, per dire “noi il nostro l'abbiamo fatto”.
Credo inoltre che questa iniziativa debba però anche farci riflettere su quanto lo Stato debba e abbia il dovere di fare di più, non si può infatti accettare che sia la Chiesa cattolica a “occuparsi” e a prendere iniziative così strutturate sul welfare dello Stato italiano.
Finchè lo Stato Italiano permetterà tutto ciò, sarà inevitabile una incisiva intromissione da parte della Chiesa cattolica nella vita economica e politica del paese.

MONBIA

ALDOLORISROSSI


Canale 5: ore 9.30, Aldo Loris Rossi a Super Partes

Sabato 23 maggio, alle ore 9.30 circa, su canale 5 andrà in onda l’intervista di Aldo Loris Rossi alla trasmissione Super Partes. La trasmissione sarà replicata il giorno seguente, domenica 24, su Rete 4 e Italia 1 alle ore 7.00.

MIRACOLI


I miracoli della campagna elettorale.


di Antonella Sarno

«Che qualcosa si era mosso ce ne siamo accorti ancora prima della presentazione delle liste, nelle strade c’era un bel movimento di mezzi meccanici e gli operai sistemavano le aiuole con un vigore tutto nuovo dovuto sicuramente ai tempi stretti. Tanta operosità è bastata a rammentare anche ai più distratti che era cominciata la campagna elettorale, la sola capace di fare miracoli di questi tempi.Ora che le settimane si sono rincorse e siamo alla fine, sono arrivati nelle case gli opuscoli a colori del resoconto: Cosa abbiamo fatto. E lì, pagina dopo pagina, la descrizione di vie asfaltate da civico a civico, ciclabili allungate, giardini che non vedranno neanche il risultato elettorale perché nati già secchi e piazze risistemate consegnate alla popolazione plaudente. Per altre promesse dovremmo aspettare i nuovi insediamenti che ci restituiranno, oltre ad altre pavimentazioni, un centro culturale a Galciana (per l’esattezza un teatro) e addirittura anche i lavatoi di via Viaccia per tutelare il ricordo delle tradizioni pratesi. Tutto questo per chiedere con un margine di dignità ancora una volta il voto.Vivo in questa città da quando sono nata, ho un’età giusta che tengo per me (sono una signora !) e ne ho vista di politica. Sono perciò abituata a questo gioco, ma mai come adesso mi è parso ridicolo e offensivo. Questa politica si comporta come i ragazzini che studiano solo sotto esame e pretendono non solo di essere credibili ma anche di meritarsi il miglior voto. Quindi ci scrive Che cosa abbiamo fatto e ce lo manda a casa, come a sottolineare eventi di straordinaria importanza da mostrare con orgoglio, per avere altri consensi e poter continuare ancora così, ad multus annos.Mi sento inadeguata a voler spiegare l’acqua calda e cioè che queste non sono magnifiche elargizioni alla città, o regalie straordinarie di un feudatario generoso. Questo è quello che ogni cittadino contribuente si merita dopo aver dato delega ai suoi rappresentanti per migliorare ogni struttura, compresi i lavatoi di via Viaccia che non ci servono a nulla, poiché per fortuna oggi siamo tutti muniti di lavatrice.Scrivo questo senza polemica, solo per rendere giustizia alla mia autostima. Alle elezioni ci siamo, darò il mio consenso e consegnerò un’altra volta a qualcun altro il potere di fare. Perciò posso sbagliare, ma se scegliessi chi mi ha preso così tanto per i fondelli mi ingannerei davvero e sarei veramente molto stupida.La lista del Cosa non abbiamo fatto è infatti vergognosa e molto più lunga, si è consumata nell’arco di anni e la ometto, non solo perché la sua gravità è sotto gli occhi di tutti, ma perché potrebbe sembrare un altro piagnisteo e quello che non ci serve in questo momento è proprio piangersi addosso. Ci serve invece la piena coscienza di un cambiamento ancora possibile, ripartendo magari proprio dagli errori, cioè da quella lista del non fatto che non ci arriverà mai a casa e abbiamo chiara in mente». (pratoblog.it)

FAREFUTURO




Le sue battaglie, condivisibili o meno, hanno segnato la nostra storia
Siamo tutti figli di Marco Pannella




di Federico Brusadelli




Questa volta è diverso, scrive Antonio Macaluso sul Corriere della Sera. Questa volta è diverso, è vero, ma la battaglia, spesso solitaria, di Marco Pannella, in fondo è sempre la stessa. E non è solo una battaglia in nome del pluralismo dell’informazione – perché oggi solo il 3% degli italiani sarebbe a conoscenza dell’esistenza della lista Pannella-Bonino alle elezioni europee – o dei diritti civili – l’aborto, il divorzio, le unioni civili, il testamento biologico – come tante volte in passato. È sempre una battaglia in difesa della libertà. E delle libertà che fondano la nostra democrazia. Una battaglia portata avanti con testardaggine, a volte, anche a costo di scontrarsi, e duramente. Anche a costo di essere in minoranza. Anche a costo di sapere da subito che sarà una battaglia persa. Forse con il tempo ci siamo tutti abituati a considerare gli scioperi della fame e della sete, le proteste e i comizi, nient’altro che “teatrino della politica”. Ma dietro ognuna di queste battaglie, che si possono di volta in volta condividere o meno, c’è forse un po’ di narcisismo, ma nessun calcolo politico o elettorale – e la storia personale di Pannella e di tanti radicali lo dimostra con grande evidenza – e, soprattutto, non c’è nessun teatrino. C’è solo la politica, quella vera. Quella che rifiuta ogni forma di qualunquismo compromissorio o populista, che non nasconde i problemi sotto il tappeto, ma li solleva. Che non li attutisce, non li avvolge nell’ovatta, non li edulcora. Ma, anzi, li indica all’opinione pubblica, li sottolinea, li amplifica. Senza la paura di dividere, di creare discussione, di aprire un dibattito vero. E soprattutto senza la paura di creare dubbi. Perché se la contrapposizione ideologica, e lo sa bene il nostro paese, è nociva per una democrazia – ma i radicali sono una costola della storia liberale, e le ideologie le hanno combattute, e le combattono, tutte – il confronto, anche molto duro, sui temi concreti e sulle questioni che toccano le vite e le coscienze è, invece, quanto mai salutare e necessario per una democrazia matura. Un confronto che si inserisce sempre, però, nel quadro di un ordinamento democratico condiviso, e che anzi si muove proprio in nome di quell’ordinamento in cui ci si riconosce tutti. Per questo, a prescindere dalle idee politiche, dalle convinzioni religiose, o anche dalla simpatia personale, siamo tutti figli di Marco Pannella. Siamo tutti figli dei suoi referendum, dei suoi digiuni, dei suoi bavagli. «Un contributo alla vita civile e democratica del paese unanimemente riconosciuto»: sono parole del presidente della Camera; e dal presidente della Repubblica è arrivata «piena comprensione» all’ottantenne leader radicale. Una doppia risposta anche a chi, con fastidio, ha sempre voluto interpretare i gesti di Pannella come dei “ricatti” nei confronti dello Stato e delle istituzioni. Ma questa volta è diverso. C’è la paura che questa battaglia sia l’ultima. Per questo è il momento di abbandonare l’indifferenza e la pigrizia. Perché non si può lasciare da solo chi – come lo ha definito giustamente Macaluso – è un «pezzo pregiato della nostra storia repubblicana». (farefuturo)

EMMA


APPUNTAMENTI ELETTORALI E TELEVISIVI DI EMMA BONINO (23-24 MAGGIO)


sabato 23 maggio
11h00 - Conferenza stampa di presentazione dei candidati della Lista
Bonino-Pannella della circoscrizione Nord Orientale (Milano, piazza
Cordusio, presso il gazebo Radicale)
12h00 - Emma Bonino ospite di Indovina chi viene a pranzo?, in onda su
Telereporter, conduce Marco Oliva
14h00 - Emma Bonino interviene alla Seconda Edizione del Forum della
Comunità Romena in Italia (Milano, Centro Congressi WJC, Area Pioltello Nord)

domenica 24 maggio
14.30 - Emma Bonino ospite di In ½ Ora, in onda su Rai Tre, conduce Lucia Annunziata

DISPERAZIONE


Mazzoni: "l'unica vera notizia del sondaggio del PD è la loro disperazione"

"Se c´è una notizia nel sondaggio del PD pubblicato oggi è che il centrosinistra è disperato. Perché solo la disperazione può portare una forza politica a vendersi dati vecchi di un mese e mezzo come fossero nuovi. Hanno fatto quella ricerca quando la campagna elettorale di Cenni non era neanche ancora iniziata.". Questo il commento di Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale per Prato del Popolo della Libertà, davanti al sondaggio di Ipsos commissionato dal Partito Democratico. "Inoltre, a realizzare la ricerca per il PD è stato lo stesso istituto di ricerca, Ipsos, che in un sondaggio di questa settimana dà il centrodestra quasi alla pari con il centrosinistra: è evidente che il consenso per la coalizione di Carlesi è in calo. Ed è altrettanto evidente che il centrosinistra cerca in tutti i modi di dare ossigeno a un candidato della continuità, debole e che non piace ai Pratesi.". Mazzoni prosegue: "Visto che per loro l´opinione della gente di un mese e mezzo fa è l´opinione di oggi, ci stanno confermando che vogliono continuare a non ascoltare i Pratesi. Non l´hanno fatto in cinque anni e non lo fanno in campagna elettorale, nemmeno con i sondaggi. Visto che le cose stanno così," - conclude il coordinatore provinciale del PDL- "Carlesi sarebbe l´attore perfetto per un film intitolato "Ritorno al passato", cioè lo stesso film che ci fanno vedere tutti i giorni da anni. E´ evidente che l´unico futuro, per i cittadini di Prato di qualunque colore, è Roberto Cenni.". (0574news)

AUGIAS


COPISTERIA


Corrado Augias è un severo recensore di quanto accade nella società. Severissimo fu con Sergio D'Elia, a cui tese un agguato invitandolo in trasmissione per poi aggredirlo con una sfuriata sul passato di terrorista. Scrive libri a due mani sul cristianesimo con grande scrupolo storico-filologico. Viene fuori, però, che ha copiato pari pari da internet le conclusioni della sua ultima fatica "Disputa su Dio e dintorni", in dialogo dotto e appassionato con Vito Mancuso. Sulla scia del gran fustigatore dei docenti italiani, Umberto Galimberti (che raccomanda con lugubre facies di inserire l'affettività nel rapporto educativo), dà giustificazioni ugualmente barbine (gli autori si citano tra virgolette, non si copiano).I miei allievi sgamati a copiare da internet si assicurano un 3. Considerando la maggiore età e l'influenza sul pubblico, gli spetta senz'altro un 2, con destituzione contestuale dalla cattedra di etica pubblica.


di Giorgio Ragazzini

venerdì 22 maggio 2009

BONANNI


Lettera aperta di Marco Pannella a Raffaele Bonanni

Roma, 22 maggio 2009, da radicali.it

Caro Bonanni,
ti sto ascoltando da Radio Radicale (e da dove sennò? J). Trovo nel tuo intervento (e quindi nella CISL nella quale ho tanto ufficialmente sperato ai tempi di Mario Romani), profonda ispirazione e articolazione di quella che è da tempo la nostra fissazione sul dovere di passare urgentemente al Welfare to Work, a partire da decenni di ispirazione non più nazional nazionalista del sindacalismo democratico, civile, europeo ed internazionalista.
Anche le posizioni metodologiche che tu proclami mi trovano assolutamente d’accordo, sia rispetto al Governo, sia rispetto alla Confindustria, sia all’attenzione generosa (perché storicamente immeritata) nei confronti della Fiat e di quell’altro testone abruzzese, come noi, del Marchionne. Sono fiero ancora una volta della forza che dà alla nobiltà e alla concretezza della politica questa Radio Radicale che - lo vedrete – sta per essere abolita colà dove si puote ciò che si vuole. Non parlo del solo e solito Berlusca ma del monopartitismo che si articola nei due partiti che rappresentano le due gambe, di destra e di sinistra, del Regime antidemocratico, lontano da qualsiasi realtà di stato di diritto che domina il nostro paese.
Quindi, caro Bonanni, decidete voi la forma che eventualmente riterrete di dare a questa mia pubblica dichiarazione di fiducia nei tuoi confronti. Lo farò anch’io cocciuto , spero al pari di te, come l’Altiero Spinelli, l’Ernesto Rossi e l’Eugenio Colorni di altri tempi… Buon lavoro, Dio solo sa – come si suol dire – quanto difficile, ma anche quanto denso di riforma e di giustizia, quanto fecondo nella desolata sterilità del Regime italiano e purtroppo non solo!
Un abbraccio grande dalla storia salveminiana, sturziana, degasperiana e anche einaudiana che oggi dobbiamo e possiamo offrire ai senza Welfare, italiani e soprattutto di area mediterranea, africana e mediorientale del nostro tempo.
Ciao a presto
Tuo Marco Pannella

IMMIGRAZIONE


COMUNICATO STAMPA


La proposta di legge sull'immigrazione clandestina che Claudio Martini e la maggioranza di sinistra proverà a fare approvare dal Consiglio Regionale della Toscana si propone di garantire a tutti i cittadini presenti sul nostro territorio pari opportunità di trattamento per quanto riguarda l'accesso ai servizi socio-sanitari e ad altri servizi pubblici d'emergenza. Il che vuol dire che qualsiasi persona presente, anche clandestinamente, in Toscana, potrà accedere liberamente ai servizi pubblici individuati. Nelle intenzioni della sinistra questa legge dovrebbe ribadire il grande valore dell'accoglienza tradizionale in Toscana ovvero la nostra storica cultura di libertà, democrazia e tolleranza. Che siuramente sarebbe una buona cosa se non ci fossero delle precise controindicazioni di carattere politico. Affermare questi principi in una sola Regione italiana (o in poche regioni...) significa spalancare il nostro territorio regionale all'afflusso indiscriminato ed indifferenziato di tutti i clandestini presenti in Italia. Che troverebbero solo in Toscana e particolarmente in Toscana servizi finora inesistenti sul restante territorio nazionale. Facendo dei nostri Comuni e dei nostri servizi una zona franca, libera e sicura sui quali fare affidamento.Mentre a livello nazionale Governo ed altre Regioni si indirizzano verso politiche di efficace contrasto verso la piaga sociale dell'immigrazione clandestina (e della delinquenza che spesso la dirige traendone enormi guadagni...) il segnale toscano sarebbe come l'abbassarsi di una bandierina che dia il via alle rotte internazionali dell'immigrazione clandestina verso le nostre città. Non a caso anche all'interno della stessa maggioranza regionale cominciano a farsi sentire voci di dissenso verso questa impostazione falsamente "buonista".Meraviglia che a Prato il candidato sindaco della sinistra Massimo Carlesi, pur conoscendo lo stato di estremo disagio che la città vive anche in relazione all'afflusso di clandestini extracomunitari, si sia subito "sdraiato" sulla proposta della Regione. Annullando, di fatto, i propositi programmatici di applicare rigore, leggi e regolamenti nei confronti di tutti i cittadini stranieri ospiti di Prato.

Prato, 22.05.09

Avv. Massimo Taiti

FACCI


Contributo al dibattito

di Filippo Facci

Se scrivessi qualcosa a favore del Parlamento, simbolo della nostra democrazia, potrebbe sembrare una dichiarazione a favore di Fini e contro Berlusconi. Se scrivessi che 630 deputati però sono tantini, anche perché coi senatori fanno 945 parlamentari, qualcuno urlerebbe al fascismo e al bivacco di manipoli. Se scrivessi che la Gandus ha rinviato gli atti al Pm perché non ha provato l'origine dei soldi di Mills, com'è stravero, sarei un servo di Berlusconi. Se scrivessi che la Terra gira attorno al Sole, come lessi su un sussidiario scientista, l'onorevole Volontè direbbe che attacco la Chiesa. I giudici sicuramente faziosi che hanno condannato Mills, del resto, sono «estremisti di sinistra». Berlusconi non è neppure stato processato, mentre Mills è solo al primo grado, ma è «un corrotto». Difesi Beppino Englaro: cultura della morte. Raccontai che la stuprata di capodanno non fu stuprata: odi le donne. Difesi i romeni che non avevano stuprato: buonista, poverinista. Intanto Di Pietro, ieri, ha detto che Berlusconi governa un doppio Stato e che il governo contiene «i semi del razzismo, dell'antisemitismo, della xenofobia, del fascismo e del piduismo» e poi che «si comincia con la caccia al nero e si finisce con quella all'ebreo» e infine che hanno da proccuparsi «ebrei, omosessuali e diversi». Se questo è il clima, be’, scusate se mi adeguo: è un deficiente. (giornale.it)

PALMARIA


AMBIENTE: ABBATTUTO LO "SCHELETRONE" DELLA PALMARIA


Migliaia di persone dalla passeggiata di Porto Venere (La Spezia) hanno assistito alle 10 in punto all'abbattimento dello "scheletrone" dell'isola Palmaria, uno degli econmostri piu' famosi d'Italia. Dopo il Fuenti, il villaggio Coppola Pineta Mare e Punta Perotti, un altro ecomostro va giu'. A dare l'ordine per abbatterlo e' stato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, insieme al sindaco di Porto Venere, Massimo Nardini. Sono state collocate 672 microcariche di nitroglicerinato da cava, posizionate sui 224 pilastri di cemento armato della struttura costruita nel 1968 e sequestrata nel 1972 dalla Pretura di La Spezia. (repubblica.it)

CIRCOSCRIZIONI


SONDAGGIO DEL PARTITO DEMOCRATICO


Come è stato già notato anche dai quotidiani un dato accomuna i risultati dei due sondaggi della IPSOS (il primo effettuato il 16 aprile per il Partito Democratico regionale, il secondo effettuato in questi giorni per il PdL pratese). Ed è quello che riguarda il risultato complessivo delle due coalizioni che si confrontano nelle elezioni amministrative del 6 e 67 giugno. Tutti e due i sondaggi quotano la coalizione di sinistra intorno al 47% e quella dell'opposizione intorno al 45%.

Ne dovrebbe facilmente derivare un risultato che parrebbe essere facilmente acquisito ovvero che le Circoscrizioni Prato Centro e Prato Est dovrebbero essere governate da presidente dell'opposizione: in particolare vincerebbero Massimo Taiti nella Centro e Alessandro Ciardi nella Est.

La previsione non ha niente della profezia ovviamente. E' semplicemente il risultato di una banale osservazione. Se la sinistra dovesse vincere, così come ampiamente previsto, nelle circoscrizioni Nord, Ovest e Sud, appare di tutta evidenza che la minima differenza complessiva che viene prevista dai rilevamenti demoscopici non potrebbe che essere il risultato del sorpasso dell'opposizione sulla maggioranza al Centro ed all'Est.

Se questi fossero davvero i risultati che usciranno dalle urne di sabato 6 e domenica 7 giugno si tratterebbe, comunque vada la battaglia finale per la poltrona di sindaco, di un risultato storico. Per la prima volta due istituzioni importanti sarebbero sottratte al controllo politico ultrasessantennale della sinistra. Osserviamo, inoltre, che se per la partita del sindaco dovesse andare al ballottaggio del 21 giugno, la conquista già compiuta delle due importanti circoscrizioni potrebbe costituire una straordinaria base per affrontare con fiducia, slancio ed entusiamo la battaglia finale per ottenere l'elezione a sindaco di Prato di Roberto Cenni.

E' anche per questo motivo specifico che, ad esempio, il candidato presidente della Circoscrizione Prato Centro, Massimo Taiti, concentrerà i suoi sforzi negli ultimi dieci giorni di campagna proprio sul territorio della Circoscrizione della quale potrebbe risultare il presidente futuro.


MARCOPANNELLA


Marco Pannella come Amleto

• da L'Opinione del 22 maggio 2009, pag. 4

di Valerio Fioravanti

Uno legge l`articolo di Francesco Merlo dedicato a Marco Pannella, e capisce la differenza tra il giornalista che sa scrivere e quello che copia le agenzie. Merlo contrappone l`immagine "normale" di Pannella, ottantenne dai capelli bianchi, camicia aperta e rughe scavate, a quella dei quasi coetaneo Berlusconi, che invece di mostrare segni di invecchiamento non ne vuole sapere. "Pannella non è un "papi", ma un rimprovero ai "papi" d`Italia", dice Merlo. Sembra una cosa da niente, il solito pezzo di colore, l`ennesima presa in giro di Berlusconi, ma non è così. Merlo elenca tutti i meriti di Pannella e tutti i demeriti degli altri, e ci spiega un sacco di cose giuste e vere, e ci convince, e ci fa solidali. Ma non è la parte politica di noi che ascolta quelle parole. È la parte più antica, ancestrale, emotiva. Alla fin fine non ci interessa più di tanto che ancora una volta nessuno lo chiami in Parlamento, che nessuno abbia previsto per lui un seggio, una nomina, una carica nemmeno piccola. Non ci interessa che nessuno lo voglia, e che venga continuamente offeso, svilito. Non ci interessa perché ci accorgiamo che la sua figura controversa e contraddittoria è dentro di noi, appartiene a noi, è noi. Marco è l`uomo che ama la politica, e che però ne è sempre respinto. Marco è l`uomo che nessuno cerca, e che però non si lascia ignorare. Marco è il ribelle educato, e gentile, ma implacabile che si nasconde in tutti quelli di noi che sono vivi. Marco è quello che prima di noi ha sopportato tutto quello che sembra insopportabile, Marco è Amleto, principe pallido di Danimarca. Marco insieme a noi si chiede da sempre "se sia più degno per uno spirito nobile patir della fortuna ingiuriosa ferite e battiture, o prender l`armi contro un mare di guai, ed affrontarli, e porre fine ad essi". Marco, con i suoi scioperi che lo riducono ciclicamente a spettro, non parla davanti al teschio del giullare Yorik, ma si fa teschio parlante lui stesso, e si chiede con noi quanto a lungo si debbano "sopportar le frustate e gli insulti dei tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell`uomo borioso, le angosce dell`amore respinto, gli indugi della legge, la prepotenza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri...". Pannella, meglio di Amleto che era molto giovane, sa che dovremo sopportarli per sempre. Amleto, sopraffatto da tutto, concludeva dicendo che è la coscienza stessa a farci vigliacchi. Non è il caso di tutti, non sempre. Non di Marco Pannella, almeno.

CAMPAGNA


PORTA A PORTA


Continua anche oggi la pressangte ed intensa campagna elettorale del capolista della Lista Civica "Tait per Prato" e candidato presidente della Circoscrizione Prato Centro per la coalizione dell'opposizione, avv. Massimo Taiti.

In dettaglio proponiamo, qui sotto, gli impegni di oggi venerdì 22 maggio:


10.00 Incontro con imprenditori e cittadini di Narnali

12. 00 Incontro con il mondo delle società sportive dilettantistiche

16.00 Incontro con le società sportive praticanti discipline di palestra. Esame delle problematiche alla gestione e utilizzo degli impianti

18.00 Incontro con i pensionati

19.30 incontro con i dipendenti strutture ospedaliere

21.00 Partecipazione alla festa dei giovani di tutta la coalizione al Museo Pecci

23.00 Incontro in centro storico con i giovani

SONDAGGIO




SONDAGGIO IPSOS DEL 16 E 17 APRILE 2009-COMMITTENTE PD REGIONALE

CENNI


SONDAGGI


Ancora ottime notizie per Roberto Cenni e per la sua coalizione d'opposizione arrivano dal sondaggio commissionato dal Partito Democratico e pubblicato oggi dai quotidiani.

Anche secondo i dati che emergono dalla rilevazione dei democrats Massimo "Perlana" Carlesi e Roberto Cenni dovrebbero giocarsi la poltrona di sindaco di Prato il 21 giugno al ballottaggio, inedito per la città.

Rispetto al sondaggio del PdL già conosciuto emergono alcune significative differenze:

il vantaggio di Carlesi sarebbe di sei punti rispetto ai poco più di due risultante dal sondaggio dell'opposizione. L'altro dato rilevante è che la lista Prato Libera e Sicura otterrebbe il 4,7% dei consensi rispetto al 2,4% dei voti che gli sono accreditati dal sondaggio PdL.

Ma quello che vogliamo segnalare e sottolineare è un altro dato estremamente significativo che differenzia i due sondaggi elettorali: quello del PdL è fresco di pochi giorni, quello del PD, invece, è riferito a oltre un mese fa!!!

Trenta giorni in una campagna elettorale sono un'era geologica! In oltre un mese molte sono le cose che cambiano ovvero che presumibilmente possono essere mutate.

La prima delle quali è la percezione del candidato dell'opposizione Roberto Cenni. Nel sondaggio del PD Cenni viene accreditato di una scarsa notorietà tra i cittadini. Probabile! Perchè Roberto Cenni, oltre ad essere noto come importante imprenditore pratese e presidente della Fondazione Cariprato, non esisteva qualche settimana prima come candidato civico dell'intera opposizione.

Sicuramente il lavoro intenso compiuto dal 17 aprile ad oggi ha consentito a Roberto Cenni di risalire la corrente della notorietà tra i pratesi. Viceversa Massimo "Perlana" Carlesi, oltre ad essere già assai noto in città per la sua precedente attività pubblica (assessore alla mobilità ed in precedenza presidente della Circoscrizione Sud) ha potuto contare sul periodo di campagna elettorale per le primarie del PD.

E' tenendo conto di tutti questi elementi che ci permettiamo, pertanto, di considerare anche il sondaggio dei democrats come assai positivo e favorevole a Roberto Cenni.

Che, a nostro parere, potrà giocarsi un esito delle elezioni anche migliore del ballotaggio se saprà e/o potrà comunicare il proprio progetto, programma, idee ai citadini in questi ultimi e decisivi giorni di campagna elettorale. Il risultato, infatti, sarà determinato dalla capacità di ciascun candidato di "pescare" consensi nell'ampio bacino degli elettori che in tutti e due i sondaggi si dichiarano incerti tra i due candidati e tra le due coalizioni.

Altri dati che paiono significativi sono quelli che accreditano un buon successo elettorale per la Lega ed invece uno scarso riscontro elettorale per le liste di estrema sinistra. Sia Rifondazione Comunista (quotata poco sopra la soglia di sopravvivenza), sia Sinistra e Libertà e Comunisti Italiani (tutti e due non eleggerebero consiglieri....) sono in grave difficoltà. Inferiore alle previsioni e molto sotto il risultato che otterrà alle europee lo score dell'Italia dei Valori. In netta flessione destinata ad accentuarsi in vista del 6 e 7 giugno appare la stella di Aldo Milone che quotata al 4,7% un mese fa è scesa oggi al 2,4%, percentuale che non consentirebbe a Milone nemmeno una presenza in consiglio comunale. Dove, stando ai sondaggi qui commentati, dovrebbero sedere, oltre al PD ed al PDL, la Lega, l'IdV, l'UDC e, forse, Rifondazione Comunista. E, aggiungiamo noi, per tifo e per conoscenza diretta della campagna elettorale, anche un rappresentante della lista civica "Taiti per Prato" che, peraltro, assieme alle altre liste civiche non appare nei risultati dei sondaggi. Nessun altra lista delle 21 in lizza approderebbe sugli scranni di Palazzo Comunale.

giovedì 21 maggio 2009

SOFRI


Piccola posta

da Il Foglio del 21 maggio 2009, pag. 2

di Adriano Sofri

Marco Pannella, l`ennesimo, ha parecchie buone ragioni. Si riassumono bene nel sondaggio dal quale ha preso le mosse questo suo nuovo sciopero della fame e della sete (ennesimo, come si usa dire: i digiuni di Marco sono ennesimi per definizione, da mezzo secolo a questa parte). Quel sondaggio diceva, pare, che gli italiani cui è arrivata la notizia che i radicali si presentano alle elezioni con la lista Bonino-Pannella sono il 3 per cento. Cioè che il 97 per cento non lo sa. Ora, immaginare anche solo teoricamente, perché le garanzie democratiche devono essere almeno teoriche, che si possa mirare a superare il 4 per cento dei votanti quando solo il 3 per cento dei votanti sa dell`esistenza dei votandi, è impossibile: viene un risultato col segno meno. In teoria, sempre, i radicali sono fuori gara, e corrono solo per far meglio conoscere il loro pensiero sulla democrazia italiana dal Dopoguerra a oggi. Non avrebbero dovuto arrivare a questo punto. Ci sono arrivati perché le due altre liste che avrebbero potuto - "in teoria" - accoglierli, il Pd e Sinistra e libertà, non li hanno voluti. Questa chiusura è molto grave. Ma i radicali avrebbero dovuto impedirla, o farla pagare molto più cara: così almeno penso. Il fatto è che, lo ripeto, i radicali sono i migliori fra i nostri parlamentari europei e fra i parlamentari europei in generale. I più affezionati a una bella idea dell`Europa, i più capaci di fare un buon uso della loro carica per difendere le buone cause nel mondo. Personalmente per Marco l`uscita dal parlamento europeo sarà – sarebbe - la più dolorosa delle conclusioni, perché in quel parlamento sta con pieno merito da trent`anni, salve le interruzioni per gli avvicendamenti di cui possono andare fieri. Dunque lo sciopero della sete di Marco - chi ne metta in discussione o perfino ne derida la durezza non sa di che cosa parla, e non ha visto la faccia di Marco e le sue parole prosciugate - prende anche `il sapore del commiato e del testamento del vecchio leone dalla criniera ottuagenaria spinto fuori dalla sua foresta. Marco vuole ancora una volta che gli elettori siano informati per poter decidere, ma forse, senza volere, vuole anche lasciare un segno ultimo nella foresta dalla quale sta per essere esiliato. Tutte le sue buone ragioni hanno ricevuto parecchi riconoscimenti, mi pare, e ciò sembra dare alla fine ragione alla sua scelta ennesima. Ma gli danno torto. Lui tira una corda che non è affatto saldamente nelle sue mani, come si illude che sia. Lui dispiace a chi gli vuole bene. Se quando le mie righe usciranno, la mattina di giovedì, non avrà già bevuto, ripudierò la sua amicizia. Lo so, non vale niente. Per me sì.

MARCOPANNELLA




LIBERAUSCITA


I CAVALIERI DELL'EUTANASIA


di Paola Binetti


l´Avvenire di giovedì 7 maggio 2009


Da una ricognizione nella galassia eutanasica italiana, risulta che esistono non poche associazioni che da molto tempo ormai hanno iniziato un intenso lavoro culturale a sostegno della legalizzazione dell'eutanasia. Un reticolo di sigle che svela un fitto intreccio di personaggi, felici di mettere i propri volti e le proprie idee al servizio della "buona morte" e che affiancano l'opera costante di realtà quali Consulta di Bioetica, Associazione Luca Coscioni e Radicali italiani.Si parte da Exit Italia, associazione nata nel 1996 e che da allora persegue precisi obiettivi: «Sospensione di quegli articoli di legge già esistenti nella giurisprudenza italiana che non consentono il trattamento eutanasia)» e «legalizzazione del testamento biologico». Exit Italia è in stretto collegamento con Dignitas, l'associazione che promuove e attua il suicidio assistito in Svizzera e sul cui operato alcuni parlamentari elvetici sollevarono perplessità nel giugno 2008. Dell'organigramma dell'associazione fa parte, in veste di consigliere, Silvio Viale, medico noto per le sue battaglie in favore della pillola abortiva Ru 486 e membro della direzione della Luca Coscioni.Sulla stessa linea si muove Libera Uscita, «associazione per la depenalizzazione dell'eutanasia», che nel documento finale della terza assemblea nazionale datato gennaio 2008 plaude alla sentenza della magistratura relativa all'assoluzione di Mario Riccio, l'anestesista che ha "terminato" Piergiorgio Welby, membro della Consulta e della Coscioni, e a quella della Cassazione sul caso Englaro che avrebbe sancito «la validità legale del testamento biologico». Tra i soci onorari di Libera Uscita compaiono, oltre allo stesso Riccio, Margherita Hack e Valerio Pocar. Questi ultimi, in compagnia di personaggi del calibro di Piergiorgio Odifreddi e Carlo Flamigni, consigliere della Coscioni, figurano tra i presidenti onorari della Uaar, l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti. Proprio l'Uaar non si risparmia nella constante lotta a favore della legalizzazione dell'eutanasia in Italia: la rivista dell'associazione, L'Ateo, più volte ha affrontato l'argomento, al quale fu dedicato il numero 2 del 2003. In tema di testamento biologico, l'Uaar da notizia del successo dell'iniziativa di un proprio socio, grazie al quale, nel 2007, per la prima volta un ospedale ha accettato clausole relative a direttive anticipate nell'ambito del consenso informato.Ultima, non per importanza, merita una citazione la Fondazione Veronesi, fondata da Umberto Veronesi, anch'egli socio onorario di Libera Uscita. Dal sito della fondazione si può scaricare il modulo per redigere il testamento biologico, col quale chiedere espressamente di «non essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico o di sostegno (alimentazione ed idratazione forzata)». Tra le iniziative editoriali, la Fondazione ha intrapreso la pubblicazione di tre volumi interamente dedicati al testamento biologico. Il primo di essi raccoglie le riflessioni di dieci giuristi, tra cui Rossana Cecchi, del direttivo di Libera Uscita.Ricorrenti intersezioni tra associazioni con un unico obiettivo: amplificare a dismisura il volume della lobby pro eutanasia.

Commento. Ringraziamo molto la senatrice del PD, Paola Binetti, per le verità scritte sulla nostra associazione nell´articolo "Occhio alla consulta di bioetica: la regìa è lì": un po´ di pubblicità non fa male. Circa il titolo, se noi siamo - insieme alla Consulta di bioetica, all´associazione Luca Coscioni, ai radicali, a Exit Italia, all´UAAR e alla Fondazione Veronesi - i "cavalieri dell´eutanasia", la sen. Binetti è certamente una "amazzone col cilicio". Riguardo invece alla presunta "regìa" da parte della Consulta di bioetica, evidentemente chi è abituata ad essere guidata da una sola persona crede che questa "regola" valga anche per gli altri.(gps)
LiberaUscita

Associazione nazionale laica e apartitica per la legalizzazione del testamento biologico e la depenalizzazione dell'eutanasia

Via Magenta, 24 - 00185 Roma telefono (provvisorio): 338.9595790fax (provvisorio): 06.69924050sito web: www.liberauscita.it email: info@liberauscita.it

CENNI


AGENDA DI VENERDI' 22 MAGGIO DI ROBERTO CENNI


Ore 11: incontro presso la sede elettorale dell’ex cinema Cristall con i rappresentanti della San Vincenzo de’ Paoli.

Ore 12: sempre al Cristall, il candidato sindaco incontra i cittadini.

Ore 13: incontro con i dirigenti della Confcooperative presso la loro sede di via Carraia 15.

Ore 16: all’Officina Giovani di piazza dei Macelli per discutere di politiche giovanili.

Ore 18: incontro al Cristall con il ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi e ricognizione delle politiche comunitarie di interesse per Prato.

Ore 22: Roberto Cenni partecipa alla di tutta la coalizione che lo sostiene, organizzata nell’anfiteatro del Museo Pecci dal Pdl in collaborazione con i .

CENNI


Che spettacolo !?!


Sabato 30 maggio ore 21.00
” Teatro Politeama Pratese “
Via Garibaldi

Roberto Cenni
ti invita
ad un talk-show con importanti rappresentanti della cultura, dell’arte e dello spettacolo. La serata è aperta a tutti. Vi aspettiamo numerosi.
Giorgio Panariello sarà presente alla serata in virtù dell’amicizia che da venti anni lo lega a Roberto Cenni. La sua partecipazione sarà quindi apolitica ma sarà un sostegno, un riconoscimento ed un incoraggiamento alla persona di Roberto Cenni come amico e uomo, perchè gli amici veri si vedono nel momento del bisogno, come lo è sempre stato tra Giorgio e Roberto.

CENNI


” Sportivamente Prato “

proposte per lo sport nella nostra città


Lunedì 25 Maggio ore 21.00
Roberto Cenni
Candidato Sindaco

ti invita

Lunedì 25 maggio 2009 alle ore 21.00
c/o l’ Hotel Palace
Via Pier della Francesca-Prato
Interverranno personalità del mondo sportivo Pratese
La serata è aperta al pubblico

SONDAGGIO IPSOS PRATO











































MARCO


SOSPESO




Pochi minuti fa Marco Pannella ha sospeso lo sciopero della sete. Ha bevuto un succo di frutta in un bar di Via di Torre Argentina, di fronte alla sede dei Radicali.


Marco Pannella è apparso contento, se pur molto provato dai quai 6 giorni di sciopero della sete, sia per l'intervento del Presidente della Repubblica e dela Camera, sia per la rinnovata iscrizione al Partito Radicale resa nota da Vasco Rossi e per la dichiarazione di voto ai radicali giunta da Cannes da parte di Marco Bellocchio, sia, infine, per l'invito a partecipare stasera ad ANNOZERO, dove spera che, finalmente, gli facciano dire qualcosa agli italiani.

VASCOROSSI


L’iscrizione al P.R. di Vasco Rossi. Pannella: Grazie Vasco

21 maggio 2009

Per la ventitreesima volta consecutiva Vasco Rossi ha inviato la sua iscrizione al Partito Radicale. Ne ha dato notizia ,commosso, dai microfoni di Radio Radicale Marco Pannella al suo sesto giorno di sciopero della fame e della sete. “Fa sempre così , da ventitré anni, Prende dalle pubblicazioni del partito il vecchio vaglia e manda il suo conto corrente. Ci è arrivato oggi. L’ha spedito l’8 maggio. Grazie Vasco.” Il leader radicale ha ringraziato anche Marco Bellocchio per aver detto al Festival di Cannes che “i radicali sono gli unici coerenti” e che voterà la Lista ”Bonino-Pannella

PANNELLAMARCO


Pannella, il corpo del contropotere

• da La Repubblica del 21 maggio 2009, pag. 1

di Francesco Merlo

Bianco, diafano, smunto, tutto pelle, ossa e occhioni stralunati, Marco Pannella sta di nuovo mettendo a rischio la sua vita perché le nomine alla Rai sono state bulgare e professionalmente prive di credibilità e perché i radicali sono di nuovo ridotti alla clandestinità e all´extra italianità, fuori dai confini, fuori dalla partita, cancellati dalla politica dei camerieri e delle veline, dai cani che temono di perdere l´osso. Vecchio, intrappolato nel suo ruolo di digiunatore, Marco Pannella ha mille volte ragione, e tanta più ne ha oggi che il potere si gioca tutto sulla presentabilità fisica, sulla prestanza sessuale, sui capelli tinti... Pannella è di nuovo l´esatto contrario del potere italiano. Quelli usano la politica per palestrare i corpi e lui usa il corpo per nobilitare la politica. Quelli consumano la politica per drogare il fisico e Pannella consuma il fisico per salvare la politica,
Apparentemente Pannella è perdente. L´Italia infatti non fa più caso ai suoi digiuni. Come se il potere, con la sua protervia, avesse dissipato il patrimonio Pannella. I nemici di sempre gioiscono perché in quel vecchio scarnificato vedono la prossimità della loro impunita vittoria: Pannella che pensava di logorare l´ottusità del potere con le oltranze e con gli eccessi è stato invece logorato dalla faccia tosta del potere.
Ma non è così. Ieri il suo corpo in tv mostrava tutta la giusta vulnerabilità di una grande vecchiaia che nel paese dei vecchi giovanilisti torna a fare scandalo. Pannella non è un "papi", ma è un rimprovero ai "papi" d´Italia. È una messa in ridicolo dei "papi" questa sua vecchiaia maestosa e regale, argentea, senza parrucche posticce e senza lifting. Pannella è vecchio perché è vivo, quegli altri sono mummificati dal narcisismo di plastica.
In realtà Pannella sta vincendo di nuovo. E infatti i potenti contro cui digiuna si informano dei suoi crampi, prendono nota degli etti, controllano la sofferenza diffusa, valutano il numero di pillole, e già gli propongono almeno un bicchiere, magari un sorso, o soltanto una goccia. Da cinquant´anni la politica italiana coccola Pannella tutte le volte che rischia di perderlo. Torna insomma la strana complicità tra Pannella e il mondo che a ogni digiuno vuole curarlo a forza, il mondo che non sopporta la sua fame e la sua sete ma in cinquant´anni non è riuscito a inventarsi qualcosa per proteggere ed esaltare Pannella, per usarlo, e dunque ascoltarlo prima che cominci a scioperare anziché salvarlo un attimo prima di morire. Proprio nel Paese dove, sulla nozione della vita, si mobilitano papi, vescovi, leader di partito, embrionologi, professori dell´aborto, scienziati, si è costretto un grande italiano a passare la vita mettendo a rischio la vita.
Ebbene, ieri a vederlo cosi ieratico abbiamo avuto il timore che Pannella stia rischiando davvero, e rischiando consapevolmente. Pannella sa bene che in Italia bisogna morire per diventare vivi. Tra i paradossi italiani c´è infatti pure questo: tutti coloro che, nel furore quotidiano della battaglia politica, vorrebbero ammazzare l´avversario, se lo ritrovano bello e vivo solo quando è morto.
E non pensate che sia solo Berlusconi a non sopportare più Pannella. I radicali credono che in Italia c´è la peste, che tutti fanno strage di legalità. La faccia decrepita di Pannella è la faccia decrepita dei sentimenti e dei valori, della lealtà e dell´amicizia, dell´onorabilità e della bella vecchiaia. Non era Pannella che si estenuava e quasi sembrava morire ieri sera in tv, ma era l´anima dell´Italia civile.

SONDAGGIO


Europee, l'ultimo sondaggio : Pdl vicino al 40%, il Pd tra il 25 e il 27. Europee, avanzano Lega e Di Pietro

di Renato Mannheimer

La sede del Parlamento europeoLe prossime elezioni europee e amministrative (che coinvolgono comuni e provincie di grandi importanza) hanno acquisito, col passare del tempo un significato politico sempre più ampio e di rilievo. Per molti versi, si tratta di una vera e propria mid-term election, una sorta di verifica — finalmente non basata solo su dati di sondaggio — degli attuali rapporti di forza tra i partiti e della loro popolarità nell'elettorato. È del tutto evidente che gli esiti delle consultazioni che si terranno tra poco più di due settimane condizioneranno nettamente — in un modo o nell'altro — lo scenario politico dei prossimi mesi. In particolare, sono destinati ad essere verificati il consenso attuale per il presidente del Consiglio e il suo partito (messi fortemente in discussione, proprio in questi giorni, dai casi Letizia e Mills che, tuttavia, non sembrano avere incrinato granché la popolarità di Berlusconi) e, dall'altro verso, la «tenuta» del Pd, minato da molteplici fratture e discussioni interne.
Nonostante il loro rilievo, si registra sin qui un interesse relativamente modesto per la prossima scadenza elettorale, specie quella europea (le amministrative interessano e coinvolgono infatti localmente gran parte della popolazione). Solo il 36% degli italiani (vale a dire poco più di un cittadino su tre) dichiara di essere «molto o abbastanza» interessato alla campagna elettorale. Si tratta peraltro grossomodo del livello di interesse riscontrato in occasione delle passate elezioni europee (era pari al 34%), molto meno della partecipazione alla campagna che ha caratterizzato le consultazioni politiche dell'anno scorso (si dichiarava interessato il 56%). Appaiono più coinvolti nella campagna i possessori di titoli di studio più elevati, le persone di età dai 55 ai 65 anni (la generazione del '68, tradizionalmente più partecipe politicamente), i residenti al Nord-Est. Sul piano politico, l'interesse per le elezioni risulta molto maggiore tra gli elettori del centrodestra, un altro segno, forse dello smarrimento e della disaffezione presenti nella fila del centrosinistra. L'incognita, a questo punto, sta nella partecipazione al voto. Malgrado l'85% degli intervistati dichiari di volere andare a votare (ma, tra costoro, il 17% confessa di non essere proprio certo e dice che lo farà «probabilmente»), è possibile che una certa quota, all'ultimo momento, rinunci a recarsi alle urne. Va da sé che l'affluenza potrà avere una rilevanza fondamentale nel formare gli equilibri di forza tra i diversi partiti. Per questo, occorre leggere con cautela i dati degli ultimi sondaggi. Infatti, questi strumenti di analisi non sempre riescono a tenere conto appieno degli effetti del livello di partecipazione. In ogni caso, le stime pubblicate più di recente tendono a confermare il successo del Pdl (vicino al 40% anche se, proprio negli ultimi giorni, sembra aver subito un calo relativo di consensi), quello della Lega (stimata attorno al 9%) e dell'Idv (8-9%). Dall'altro verso, pare «tenere» anche il Pd, per il quale le ultime rilevazioni ipotizzano un risultato tra il 25 e il 27%. Per ciò che concerne le amministrative, appaiono sintomatiche le ultime ricerche pubblicate (rispettivamente su Il Resto del Carlino e su La Nazione) riguardo alle consultazioni comunali a Bologna e a Firenze. In entrambi i casi, il candidato principale del centrosinistra (Delbono e Renzi) viene dato per favorito. Ma, sia a Bologna sia a Firenze, il livello dell'indecisione dichiarata non permette sino ad oggi di stabilire definitivamente se si andrà o meno al ballottaggio.
Il connotato delle «regioni rosse» è finito da tempo. Il quadro non appare dunque ancora del tutto privo di incertezze. Peraltro, l'alto livello di indecisione traspare anche dalle stesse risposte degli intervistati nei sondaggi. Solo il 55% sostiene, per ciò che riguarda le europee, di volere, in questa occasione, scegliere nuovamente «il partito che voto di solito». Appaiono da questo punto di vista più certi i maschi, la solita generazione dai 55 ai 65 anni, gli elettori residenti al centro e, quel che è forse più significativo, i votanti per il Pdl e la Lega. A questo gruppo si contrappone quel 42% che si dichiara oggi indeciso tra diversi partiti o, addirittura, «in alto mare» riguardo alla scelta di voto. Si tratta perlopiù di giovanissimi (ove si riscontra addirittura più del 60% di indecisi) e di casalinghe. Una così diffusa incertezza indica che, come sempre accade — ma questa volta il fenomeno sembra ancora più accentuato — gli ultimi quindici giorni di campagna elettorale sono davvero determinanti nel definire il risultato
. (corriere.it)

CAP


MILLS: CAPEZZONE, DI PIETRO HA LANCIATO OPA SU PD


Per Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Liberta', "la vicenda Mills e le reazioni delle opposizioni sono l'ennesima testimonianza di un fatto politico sempre piu' chiaro: c'e' una vera e propria Opa di Di Pietro sul Partito Democratico". Il Pd, ha sottolineato in una nota, "si e' autocostretto all'inseguimento dell'Italia dei Valori, facendone propri i toni e i contenuti". E l'altro lato della medaglia, ha aggiunto, "e' rappresentato dall'autentica umiliazione politica inflitta ai garantisti e ai riformisti della sinistra: e infatti gli elettori garantisti e riformisti sono gia' nella quasi totalita' confluiti nel centrodestra". (repubblica.it)

SONDAGGIO




Lorien consulting

PAURE


Ecco le ventidue paure del Pd

di Massimo De Manzoni

Urla dalla paura. Se il Pd fosse una società di produzione cinematografica, questo sarebbe il titolo del suo prossimo film. Purtroppo per loro invece sono (ancora) un partito. Un partito politico che urla per la paura. I toni apocalittici assunti negli ultimi giorni, infatti, non sono altro che il tentativo di esorcizzare alcuni numeri che popolano di incubi le notti di Franceschini e compagni. Eccoli: 25 (la fallimentare percentuale attorno alla quale i sondaggi inchiodano i Democratici alle Europee); 27 (le amministrazioni provinciali ora a guida centrosinistra che vengono date per perse); 22 (i comuni capoluogo fortemente indiziati di finire al Pdl sui 30 coinvolti in questa tornata elettorale). Un terno secco che qualcuno nel Pd sta seriamente pensando di giocarsi al Lotto a mo’ di consolazione: urne sempre più vuote ma portafoglio un po’ più gonfio.Di fronte allo spettro del tracollo i Franceschini boys, c’è quasi da capirli, si sono messi a gridare. Norme di contrasto all’immigrazione in vigore in tutti i Paesi europei diventano «leggi razziali». La sortita del premier alla festa di compleanno di una diciottenne si trasforma in «un caso di pedofilia». Quanto alla sentenza Mills e alle nomine Rai, beh: gli strepiti si sono fatti talmente assordanti da coprire gli oggetti del contendere. Vogliamo parlarne un momento? Cominciamo dal processo all’avvocato inglese: una causa tenuta artificialmente in vita (il pm arrivò a postdatare il reato, una cosa mai vista!) e sulla cui conclusione con un esito di colpevolezza nessun cronista giudiziario (neppure i più antiberlusconiani) avrebbe scommesso un centesimo. Per un semplice fatto: mancavano le prove. Ma anche a voler prescindere da questi dettagli, spesso insignificanti in un tribunale italiano, si dà il caso che la sentenza di condanna di Mills risalga al 17 febbraio scorso. E già allora era apparso chiarissimo (e infatti fu detto e scritto ampiamente) che, contro ogni previsione ed evidenza, i giudici avevano ritenuto il legale un corrotto e Berlusconi, non processabile per il Lodo Alfano, il suo corruttore. Le motivazioni pubblicate l’altro ieri non aggiungono nulla a questo teorema. Eppure la scoperta dell’acqua calda ha subito scatenato l’uragano dell’indignazione. Con effetti anche comici. Franceschini, il quale non perde occasione per «convocare» il premier in Parlamento a ogni stormir di fronde («venga a riferire di qua, venga a rispondere di là»), stavolta, visto che in Aula Berlusconi ha manifestato il proposito di andarci davvero, ha perso la testa. «Non si avvicini», ha tuonato. Cioè: il presidente del Consiglio, il quale tra l’altro è anche un deputato, secondo il leader dell’opposizione non può parlare in Parlamento. Un’interpretazione assai singolare della Costituzione di cui l’uomo inopinatamente chiamato a guidare il Pd si riempie tanto volentieri la bocca. La spiegazione però c’è: calenDario teme, con qualche ragione, che l’intervento faccia guadagnare ulteriori consensi a Berlusconi e che, di conseguenza, i numeri che tanto lo spaventano peggiorino. Nel caso della Rai, poi, l’ipocrisia diventa arte. La nomina di Minzolini a direttore del Tg1 è «irricevibile» perché sarebbe stata decisa fuori dal Consiglio di amministrazione. Lo dicono, anzi lo urlano, quelli che della lottizzazione a Viale Mazzini hanno fatto una professione. Quelli che nel 2006 Riotta al Tg1 lo nominarono durante un vertice di maggioranza e lo insediarono mentre ancora non c’era una commissione di Vigilanza, in barba alla legge e ai loro stessi alleati, che difatti protestarono per essere stati tagliati fuori dalla spartizione. Ma che credibilità volete che abbia la levata di scudi del consigliere Van Straten, imposto in Cda da Veltroni in «articulo mortis», quando cioè l’uomo che più ha condizionato la Rai nell’ultimo decennio si era già dimesso da segretario del Pd?La verità è che stanno recitando. Solo che quella che doveva essere la solita commedia, a causa dei numeri dei Democratici è diventata un film horror. E così gridano. Per il terrore. (giornale.it)

SONDAGGIO




PRESIDENTE


Il Presidente Napolitano esprime a Pannella "piena comprensione per la battaglia che sta conducendo"...

• da una nota di agenzia letta a Radio Radicale

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una telefonata all'on. Marco Pannella, gli ha espresso piena comprensione per la battaglia che sta conducendo e ha auspicato che possa partecipare, già in questi giorni, ad una trasmissione politico-elettorale del servizio pubblico radiotelevisivo in rappresentanza della lista radicale presentata per la prossima competizione europea. Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa del Quirinale.

SONDAGGIO


Sondaggio: il Pdl stacca il Pd. Crescono Bossi e Di Pietro

di Fabio Bordignon e Roberto Biorcio

La campagna elettorale per il 6-7 giugno (europee e amministrative) procede sottotono, senza produrre (per ora) grandi cambiamenti nelle preferenze di voto degli italiani. I risultati dell'ultimo Atlante Politico, realizzato da Demos per Repubblica, confermano l'ampio vantaggio del centro-destra. Ma se lo scarto Pd-Pdl rimane sostanzialmente invariato, rispetto alle stime di marzo, spostamenti più rilevanti sembrano investire i loro alleati e le "terze forze". GUARDA LE TABELLE. Dopo le politiche 2008, il Pd ha subìto una forte emorragia di consensi. A marzo era stimato al 26%. L'adozione di una strategia più "aggressiva" ha permesso di frenare questa tendenza al declino, senza però invertirla. Il sondaggio - realizzato prima dell'uscita delle motivazioni della sentenza Mills - individua, tuttavia, un'area non trascurabile di elettori che, pur avendo scelto il Pd nel 2008, non hanno ancora deciso se riconfermare il voto passato oppure orientarsi su altre forze (o sull'astensione). A beneficiare dei flussi "in uscita" dal Pd è stato, in una prima fase, soprattutto l'Idv (a marzo sopra l'8%), la cui progressione sembra essersi però arrestata. Riprende quota, invece, la sinistra comunista, che, sebbene divisa, punta a raddoppiare il (magro) bottino di un anno fa. Entrambe le formazioni dell'area rimangono, per ora, poco sotto la soglia di sbarramento del 4%: Prc-Pdci si attesta al 3.7%, Sinistra e libertà al 3.1%. Sotto il 3 per cento sono invece i radicali che corrono da soli. L'Udc, grazie al ruolo "equidistante" assunto dopo il 2008, conferma la crescita registrata a marzo (7%). Sul fronte di centro-destra, prosegue la marcia di avvicinamento alla soglia simbolica del 50%, soprattutto grazie alla crescita della Lega, che sembra poter sfondare il tetto del 10%. La coalizione berlusconiana si attesta intorno al 49%. Senza contare l'Mpa, il cui patto con la Destra di Storace non pare corrispondere, per ora, alla "somma" dei due partiti (e delle altre forze confluite nel cartello elettorale). Il Pdl conferma il suo largo seguito elettorale (38.8%), mentre cresce la concorrenza interna nella maggioranza, in particolare nelle regioni del Nord. (repubblica.it)

ANNOUNO


Pannella: chiedo a Santoro di partecipare ad Annozero
per una folla di motivi giuridici oltre che etico-professionali

• Dichiarazione di Marco Pannella

Chiedo ufficialmente a Michele Santoro di partecipare alla sua trasmissione Annozero di stasera. Non intendo addentrarmi nella folla di motivi giuridici, politici, etico–professionali che legittimano questa mia richiesta, per la quale sarò comunque domani presente al suo portone. Ma un motivo è certo prevalente su tutti gli altri; non intendo più tollerare una lunga storia di ostracismo di regime, contro quello che la mia immagine e identità rappresentano di alternativo all’esistente.

SONDAGGIO


CERTEZZE E INCERTEZZE


Il sondaggio condotto dalla Ipsos e pubblicato oggi dalla Nazione sulle elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Prato offre alcune conferme e delle sorprese.

Ovviamente il dato più significativo è quello dell'estrema vicinanza tra il candidato sindaco della sinistra Massimo "Perlana" Carlesi ed il sindaco civico delle opposizioni Roberto Cenni. Tra i due contendenti vi sarebbero, secondo le risultanze del sondaggio, solo 2,4 punti percentuali di differenza a vantaggio del candidato PD. Ma sarebbe, comunque, ballottaggio e la vittoria verrebbe aggiudicata solo il 21 giugno. Il dato deve essere preso, come tutti gli altri in vero, con le pinze. Troppo alto, sopra il 30%, è il dato dei rispondenti che ancora si sono dichiarati incerti.

Negli ultimi 15 giorni, nell'ultima settimana, nei due o tre giorni finali, gli incerti potrebbero sicuramente cambiare l'esito delle posizioni oggi acquisite. Sarà decisiva, pertanto, la campagna elettorale che dovrà verosimilmente arroventarsi verso il rush finale.

Un altro dato che merita commento è quello relativo all'esito della lista Prato Libera e Sicura dell'ex assessore Aldo Milone. Che attualmente viene data al 2,4%, insufficiente persino per conquistare uno scranno in consiglio comunale. Dicevamo sorprendente poichè le bellicose dichiarazioni dell'uomo di Sarno (convinto di andare addirittura al ballottaggio...) sembrano del tutto svanite. Qualche settimana fa la lista era accreditata di un risultato anche superiore al 10%. Tutti gli osservatori, però, immaginavano il lento declino di Milone una volta sfumate le ambizioni di diventare il candidato sindaco di tutta l'opposizione. Nessuno si sarebbe invece immaginato che l'erosione del consenso verso Prato Libera e Sicura sarebbe stato così repentino. E destinato ad accentuarsi nelle restanti settimane di campagna. Inevitabilmente gli elettori si concentreranno sulle due coalizioni realmente competitive e sui relativi candidati sindaci.

Questo aspetto è già assolutamente visibile nei risultati del sondaggio. Sinistra ed opposizione sono infatti accreditate di oltre il 91% dei consensi elettorali. Solo uno scarso 8% è suddiviso tra le altre 7 liste singolarmente presentate. Nessuna delle quali, con l'esclusione di Prato Libera e Sicura, avrebbe un risultato superiore all'1%.

Se questi risultati previsti nel sondaggio trovassero conferma nelle urne del 6 e 7 giugno, in Consiglio Comunale potrebbero ritrovarsi solo 6 o 7 formazioni politiche. PD e PDL sicuramente. Delle minori probabilmente saranno in Palazzo solo Taiti per Prato, Lega e forse una tra UDC e La Destra per il cartello Cenni, Italia dei Valori e forse Sinistra e Libertà per la sinistra.

Naturalmente molto dipenderà da quale delle due coalizioni raggiungerà la maggioranza e si aggiudicherà il premio relativo di 24 consiglieri che permette di abbassare notevolmente la percentuale necessaria per l'elezione di un consigliere.

Nessuna delle liste fuori dalle due coalizioni sarà rappresentata nel prossimo consiglio comunale.

Ma la campagna elettorale è ancora lunga. Tutto è ancora possibile. La spinta che i singoli candidati di ogni lista potrebbe anche scompaginare le previsioni demoscopiche. Come anche imprevedibili, e clamorosi, avvenimenti nazionali potrebbero incidere, anche pesantemente, per un verso o per l'altro, sull'esito finale della competizione