sabato 30 maggio 2009

MANIFESTI


Attacchini violenti, aggredito giornalista. I Radicali: milioni i manifesti abusivi. La denuncia: nella Capitale Far West senza controlli. I poster con Sassoli e Buontempo i più diffusi

• da Corriere della Sera on line del 29 maggio 2009

di Simona De Santis

I professionisti delle affissioni abusive si fanno violenti. Giovedì 27 maggio, un giornalista, Gaetano Dentamaro, è stato aggredito mentre stava filmando alcuni attacchini privi di permessi che apponevano manifesti elettorali. L'aggressione è stata in parte ripresa: Corriere.it vi propone il video. Un esposto è stato presentato alla Procura della Repubblica di Roma, contemporaneamente alla nuova campagna anti affissioni abusive dei Radicali, che denunciano il degrado prodotto da manifesti elettorali attaccati ovunque, nella Capitale, in vista delle prossime votazioni europee.
SI DIMETTA L'ASSESSORE - «Chiediamo al sindaco e al prefetto di intervenire - ha detto il candidato europeo per la lista Bonino Mario Staderini, insieme al direttore del sito Fainotizia.it, Diego Galli - e vogliamo le dimissioni dell’assessore alla devastazione Antoniozzi». Secondo la rilevazione dei Radicali, i manifesti che invitano a votare l’assessore capitolino al Patrimonio, sono al primo posto per «affissione selvaggia». E l’indagine è stata fatta raccogliendo le 1.056 fotografie di manifesti abusivi inviate dai cittadini e dai visitatori del sito
Fainotizia.it. La mappa del «cartellone selvaggio» tocca le principali strade del centro capitolino: da corso Vittorio Emanuele II, a largo Argentina, viale del Muro Torto, lungotevere Ripa, piazza del Campidoglio, via Nazionale, via Ozanam, via di Donna Olimpia. E poi cabine telefoniche, saracinesche, vetrine dei negozi. Sul campione fotografico raccolto dai Radicali emerge come siano attribuibili al Pd 441 manifesti selvaggi, 402 per il Pdl, La Destra 107, Sinistra e Libertà 70, Udc 29, Italia dei valori 4 e Rifondazione con 4. Per quanto riguarda i candidati invece, i volti che più spuntano sui cartelloni non autorizzati sono: Alfredo Antoniozzi con 156, David Sassoli con 145 e Teodoro Buontempo con 104».
10 MILIONI DI POSTER - «Abbiamo calcolato in 8-10 milioni i manifesti affissi a Roma durante i 40 giorni della campagna elettorale - ha aggiunto Staderini. - Sono disponibili 600 posti sulle plance per i 21 partiti che si presentano, quindi 12mila posti per l'affissione. Per la defissione il Comune spende 10milioni, ma non fa multe e quando vengono rimossi quelli abusivi non presenta la fattura ai partiti». Nell’esposto che i Radicali presentano venerdì 28 maggio, si chiede «il sequestro cautelativo delle plance e si denuncia per omissione di atti d'ufficio e violazione dei diritti civili e politici dei cittadini, il Comune e il Prefetto di Roma

GRUMI


GRUMI EVERSIVI


Spiacevole incidente questa mattina davanti al Tribunale di Prato in occasione della commemorazione dei giudici Falcone e Borsellino nei pressi del monunento a loro dedicato.

Quando è giunto il turno di proporre le proprie riflessioni al presidente del Centro Falcone e Borsellino di Prato è accaduto il "fattaccio". Enzo Picardi si è lasciato andare a giudizi ed apprezzamenti assai poco lusinghieri sulla figura del Presidente del Consiglio. Polemizzando aspramente con Berlusconi Picardi, infatti, gli ha ritorto contro l'accusa che ieri il presidente del PdL aveva lanciato contro taluni magistrati: ovvero di essere dei veri e propri "grumi eversisi" all'interno della Magistratura italiana. Picardi ha sostenuto pubblicamente che gli unici "grumi eversivi" in Italia sono quelli che attualmente occupano Palazzo Chigi.

Immediata la reazione di tutti gli esponenti dell'opposizione cittadina, dal Coordinatore provinciale del PdL, on. Riccardo Mazzoni al consigliere regionale Alberto Magnolfi.

Hanno abbandonato la cerimonia giudicando impropria, inopportuna ed infelice l'invettiva di Picardi all'interno di una cerimonia pubblica che vedeva presenti i rappresentanti di tutte le forze politiche cittadine.

Che non hanno potuto "apprezzare" ovviamente, tra l'altro a cinque giorni dalla fine della campagna elettorale, i toni offensivi contro Berlusconi. Che, naturalmente, contribuiranno a rendere ancor di più incandescente questo finale, imprevisto, della sfida tra la sinistra e l'opposizione cittadina.

FEDERICO


COMUNICATO STAMPA


Questa mattina abbiamo scoperto che le squadre notturne di attacchini di manifesti elettorali hanno invaso tantissimi spazi di altre liste, compresa la lista Bonino-Pannella, con la propaganda di un candidato del PdL, tale "Federico".

Questo nome campeggia, infatti, su molte postazioni elettorali debordando su quasi tutti gli spazi d'affissione disponibili.

Chi l'ha fatto e chi l'ha ordinato e consentito ha compiuto atti illegali, che infrangono numerose norme elettorali e che danneggiano le liste concorrenti che si sono viste "annullare" i propri messaggi di propaganda politica. Sono azioni di delinquenza politica inammissibili. Che portano anche a Prato metodi e sistemi molto in voga nelle grandi città, a Roma ad esempio, ed illustrati ampiamente ed efficacemente da un reportage delle "Iene" qualche settimana fa.

Questi atti di concorrenza sleale ed illegale sono, purtroppo, tollerati da tutte le forze politiche. Che prima o dopo le campagne elettorali emanano leggi e leggine che forniscono l'immunità, penale e pecuniaria, a questi comportamenti da fuorilegge della politica.

Solo i Radicali, con una propria campagna in corso di denuncia delle illegalità che si vanno compiendo, restano fuori dal coro. E richiedono alle autorità competenti di agire subito per ristabilire le regole del gioco che questi bari violano in continuazione ed impunemente.

Come più volte dichiarato da Marco Pannella e da Emma Bonino queste elezioni si caratterizzano sempre di più come antidemocratiche. Che i comportamenti notturni dei partiti contribuscono ancora di più ad evidenziare.


Associazione Radicale "Liber@MentePrato

Il segretario Vittorio Giugni


GIUDICI


UNA VALIGIA DI PERPLESSITA'

Si, proprio così, come recita la famosa canzone. Ci suscita una vera e propria valigia di perplessità l'irruzione, anche nella campagna elettorale pratese, del fattore "G". Ovvero l'intervenuto rinvio a giudizio, a sette giorni dal voto, dell'amministratore delegato della Sasch, azienda di proprietà del candidato civico dell'opposizione cittadina Roberto Cenni, e suo cognato.

Le nostre perplessità non sono dovute tanto allo scatenarsi del solito teatrino consunto, specie se provinciale, delle accuse e delle difese. Quanto dalle dichiarazioni odierne del Presidente del Tribunale di Prato. Sempre riservato e schivo questa volta è prodigo, invece, di dichiarazioni.

Che al di là della difesa d'ufficio del suo Gip (applica la Legge, è sottoposto solo alla Legge, è neutrale in politica.....) che non fa notizia (avrebbe fatto notizia l'opposto, ovvero se il Presidente avesse dichiarato che il suo Gip ha violato la Legge, è un noto militante politico.....ma questo ancora non è avvenuto nè a Prato nè nel resto d'Italia....) quanto per le informazioni ed i giudizi che esprime.

La prima informazione è che il Gip in questione ignorava chi fosse l'amministratore delegato della Sasch. Ed ignorava, conseguentemente, che il patron di quella stessa azienda è l'attuale candidato civico dell'opposizione. Il Presidente ci fa sapere che se il suo Gip avesse saputo forse, per opportunità, avrebbe accordato il rinvio dell'udienza che ha determinato il rinvio a giudizio dell'amministratore Sasch. E, francamente, non comprendiamo. Perchè, almeno per noi, la Legge dovrebbe essere uguale per tutti e non guardare in faccia nessuno. Non pare esistere nei codici un articolo sull'opportunità tempistica. O no?

Si rimane appunto perplessi di fronte a questa informazione: i giornali locali sono pieni da tempo della notizia che il patron di Sasch è candidato sindaco. Che nessuna di queste pagine sia arrivata al Gip in questi mesi rafforza le nostre perplessità e suscita pensieri, forse, maliziosi.

Non si riesce a capire la ragione per la quale un giudice pratese che lavora a Prato, e magari vi abita e forse anche vi vota, non dovrebbe essere a conoscenza del fatto, noto alla quasi totalità della comunità cittadina, che Roberto Cenni, proprietario di Sasch, è uno dei candidati a sindaco della città!

Qual'è il il motivo, allora, dell'informazione che ci fa arrivare dalla stampa il Presidente del Tribunale?

Il Presidente ci fornisce, infine, un'altra informazione politico-giudiziaria. Chiosando qualche puntura di spillo dell'avv. Taiti verso la Gip in questione, con tono garbato, esprime meraviglia per le dichiarazioni del noto avvocato. Aggiungendo una notizia sulla procedura giudiziaria che vedeva coinvolto Taiti per una storia di sottoscrizioni di liste elettorali. Il Presidente ritiene di doverci informare che il procedimento è ancora sospeso in Cassazione. Non se ne conoscerebbe ancora l'esito e, pertanto, le affermazioni di Taiti sarebbero destituite di fondamento e salvo l'onore giudiziario della Gip. La valigia di perplessità qui si riempie ancora di più. Perchè mai un Presidente di tribunale deve entrare in polemica con un cittadino che è anche esponente politico ed in quella veste ha espresso alcuni giudizi? E perchè ritiene utile darci un'informazione sulla procedura giudiziaria che dimostra di non conoscere? Giacchè l'esito degli atti della Gip è proprio quello dichiarato dall'avv. Taiti?

I giudici non dovrebbero parlare solamente con i loro atti? E lasciare alla politica ogni spazio di polemica, anche nei loro confronti, quando non si superino i limiti della ragionevolezza delle critiche e delle interpretazioni di un comportamento di un Tribunale e/o di un giudice, come pare sia avvenuto in quest'occasione?

Altrimenti i cittadini avrebbero, a nostro giudizio, ben più di una ragione per domandarsi il perchè di tali comportamenti. Ovvero per giudicare scorretta, ad una settimana dal voto, un'azione giudiziaria. Che ai loro occhi potrebbe essere maliziosamente interpretata come l'arrivo dei "nostri" a sostegno di una parte politica in chiara difficoltà; a sostegno di un sistema di potere forse arrivato alla fine; a sostegno di un mantenimento, in città, di un quadro politico che ha governato Prato per oltre sessant'anni e che, sicuramente, ha permeato, penetrato ed influenzato non solo le istituzioni pubbliche locali.

VOTORADICALE





DICHIARAZIONE DI VOTO RADICALE








Nicola Di Monte, impiegato




Un eletto in più o in meno per berlusca o il pd , per casini o per quell'altro.... chi se ne accorge? nessuno! cosa cambia? nulla! 1 o 2 radicali fanno la differenza e lo hanno dimostrato negli ultimi 30 anni.... quindi forza Marco forza Emma anche questa volta VOTO RADICALE!!!





Monique Streiff Moretti, pensionata




Voterò la lista Bonino-Pannella per un'Europa che non si esaurisca nella produzione di un cumulo di norme. Oggi più che mai il voto radicale è garanzia di civiltà e di progresso, consentendoci di partecipare alla costruzione di un'Europa più libera e più giusta.





Monica Mischiatti




Voto radicale, da sempre e ne sono sempre più convinta.





Bruno Contratti, pensionato




Questa volta ritorno a votare radicale come avevo già fatto in gioventù. I radicali sono i soli che hanno il coraggio di dire e sostenere le verità. Sono gli unici che non sono inchinati a 90 gradi ai voleri ed interferenze vaticane nella politica italiana. Ho 68 anni e sono stanco delle bugie dei politicanti italiani. Speriamo che gli italiani possano rinsavire e svegliarsi alla verità.





Andrea Lucenti, Consulente Informatico




Voto la lista Bonino Pannella per continuare nel parlamento europeo la storia cominciata da Spinelli, Rossi e Colorni con il Manifesto di Ventotene: per l'europa dei popoli e non l'europa delle patrie.





Ivano Borgogno




La sola forza modernizzatrice italiana sono stati e sono i liberali libertari liberisti RADICALI




Antonio Russo, Studente




Ogni paese ha il governo che si merita. Ma io merito i Radicali!





Stefano Cappadozzi, operatore biologico




ringrazio e apprezzo il vostro impegno per la laicità e per la sacralità della vita al di là di chiusure ideologiche e dogmatiche. Grazie per la grande radio radicale mezzo di informazione e di formazione eccezionale.





Danila Celant, insegnante




Voto per la lista Bonino-Pannella perché penso che ora più che mai ci sia bisogno del coraggio e delle battaglie dei Radicali per un'Europa veramente democratica,pluralista,capace di lottare per un mondo più giusto e rispettoso della dignità di tutti.Facciamo in modo che questo sia veramente un voto utile per l'Europa.





Enrico Rufi




Voto la Lista Bonino Pannella per prendere due piccioni con una fava: rimanere fedele all'Altra Italia e sostenere, nel solo modo possibile il 6 e 7 giugno, la causa dell'Altra Europa.





Elio Carta, medicina alternativa




Certamente voterò Radicale come ho sempre fatto, quando è stato possibile per ovvi motivi.. grazie di tutto e buon lavoro





Massimo Aiello, insegnante




Voterò radicali per la prima volta. Voterò perchè nessuno tocchi la laicità dello Stato, perchè nessuno tocchi Caino, perchè nessuno distrugga la Scuola Pubblica, perchè nessuno si impossessi delle nostra Vita. Voterò radicali perchè sono un uomo Libero!





Fabrizio Colombo, architetto




presente




Antonio Siani, impiegato




Perchè una pseudosinistra ha semplicemente occupato i posti di potere, dopo aver perso i propri ideali di libertà. Perchè un\'altra sinistra non ha saputo essere di sinistra. E in specialmodo modo contro le iniezioni di veleno che Berlusconi camuffato da destra e da populista sta iniettando nel sangue degli italiani. Forse solo adesso si scopre la battaglia per un\'italia vera, democratica, pluralista e sinceramente civile che Pannella e i radicali svolgono da decenni. Meditate .....




Massimo Littini, impiegato




Votero',e faro' votare,per Voi perchè non avrei nessuna altra scelta se non quella di non andare a votare.Auguri.





Antonella Sacco, insegnante lingua e letteratura inglese




Da 33 anni sono iscritta al Partito Radicale e ho partecipato attivamente a tutte le grandi battaglie che hanno cambiato l'Italia.Questa esperienza ha dato un senso alla mia vita ed è sempre stata per me motivo di grande orgoglio.Spesso mi chiedo,però, se la gente se lo sia veramente meritato questo piccolo grande partito fatto di lotte, di sacrifici, di grandi donne e uomini.Se veramente gli Italiani ritengono di doverci qualcosa permettendoci la sopravvivenza è ora che lo dimostrino concretamente con il proprio voto





Daniele Colombi, Studente




Voterò radicali per il loro impegno nella legalità, nelle libertà individuali e contro la partitocrazia che sta uccidendo l'Italia!





Paolo Tatti , studente




Dieci anni fa, a 17 anni, ho iniziato a militare nel Partito Radicale. Era la campagna dei 20 Referendum Liberali, poi bollati da Berlusconi come "comunisti" e fatti fallire. Da allora non ho più smesso: in dieci anni da radicale ho vissuto tra soddisfazioni e amarezze in questo nostro paese naufragante verso il nulla. Sono ancora qua, disilluso ma sempre orgogliosamente radicale.





Stefano Di Salvo, Studente




Non dobbiamo permettere agli altri di far tacere la voce della Democrazia





Antonella Maringolo, Architetto




Ho lasciato la Libia nel 70\'perchè volevo crescere in un paese democratico, non vorrei, fra qualche tempo, dover lasciare l\'Italia.... E\' per questo che voto Lista Bonino-Pannella, un voto per la democrazia, quindi, per i diritti civili





Primo Mastrantoni




Voto i candidati della lista Bonino-Pannella perche' hanno una idea dell'Europa e sanno cosa fare nel Parlamento Europeo.





Stefano Pagliarini, Studente




Voterò per quello che è sempre stato il mio partito e la calda casa delle mie idee liberali!





Ivan Zucconelli, Biologo Nutrizionista




Cari Radicali ho deciso di dare il mio voto alla vostra lista per difendere insieme a voi la laicità di questa nostra traballante Repubblica. Il mio è anche un voto di opposizione alla vergognosa condotta di questo governo ed del suo piccolo reggente. E nello stesso tempo una punizione verso quel modo di sinistra nel quale ho sempre creduto che ha smarrito la sua vocazione e che non ha saputo risolvere i gravi problemi di questo paese: conflitto di interessi, legge elettorale, assenza di meritocrazia, nepotismo,... Grazie per lo spazio concessomi.





Gioia Mancuso, Tecnico informatico




Alle prossime elezioni ho deciso che voterò Emma Bonino, Marco Cappato e Mina Welby. Io non sono Radicale ma sono convinta che in questo paese sia importante dare un segno, che chi ha votato la propria vita alla lotta per i diritti civili di tutti a prescindere dalla fede religiosa, politica o dall'orientamento sessuale, meriti di far sentire sempre la propria voce. Ho fatto mie le parole di Harvey Milk quando ha detto "se non ti alzi e combatti per i diritti civili di chi ne è privato, quando toccheranno i tuoi, ti ritroverai da solo". Pensaci quando sarai in cabina elettorale. Gioia








Pierfrancesco Pellegrino, impiegato




Per una patria comune europea federalista in grado di promuovere il diritto e i diritti e di garantire un processo di pace nel mondo. Perun'Europa aperta al dialogo, al confronto, alla tolleranza socialereligiosa culturale. Per un Europa laica, ispirata alla libertàreligiosa...per tutto questo ed altro ancora io voto: LISTA BONINOPANNELLA. Per una vera autentica alternativa al regime rosso, con le sueappaltopoli, il clientelismo clientelismo, scempi ambientali, intrecci affaristici., l'arroganza, l'illegalità... io voto a Perugia "LiberiAmoPerugia!", Amato de Paulis sindaco.





Alessandra Agostini, communication manager




voterò emma bonino. come ci ha chiesto: voletemi un pò meno bene, ma votatemi. e io lo farò!





Lelio Donà, Socio operatore di Cooperativa Sociale. Settore psichiatrico.




Perché odio la falsità. Perché amo la coerenza. Perché sono liberale, liberista e libertario. Perché questo pestilenziale sistema partitocratico italiano non uccida definitivamente la democrazia in questo paese e si diffonda anche in Europa. Perché per me Diritti Umani, Civili, Politici e Religiosi non sono qualcosa con cui riempirsi la bocca. Perché Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Adelaide Aglietta, Enzo Tortora, Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Emma Bonino, Marco Pannella sono esempi da seguire e i maestri, veri, che non ho mai avuto. Perché voglio ringraziare Marco Cappato, Marco Perduca, Donatella Poretti, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco, Elisabetta Zamparutti e tutti i Radicali per il lavoro che hanno fatto, che fanno e, sono sicuro, continueranno a fare. Lelio





Fiorina De Biasi




Voto radicale perché alla mia età posso dire di averne viste tante, e forte di questa consapevolezza, i radicali sono e continuano ad essere l'unica vera alternativa!





Pellegrino Giornale, giornalista




Voto la lista Bonino - Pannella perchè in Italia c'è un disperato bisogno di riaffermare la laicità dello Stato e scardinare il regime partitocratico che soffoca il merito e la libertà. Non è un voto di protesta ma per affermare la democrazia nel nostro Paese. Forza Emma e forza Marco!!!!!!!





Antonio disoccupato




AVANTI TUTTA AL 4 %!!!! E\' una dura lotta ma spero che vinceremo, purtroppo la disinformazione, l\'ignoranza della gente e la superficialità porta a tutto questo schifo che sta in giro. Capisco pure, che le tematiche, le varie battaglie con i vari diritti che i RADICALI portano avanti non sono semplici argomenti che puoi trattare con la gente più umile, gretta e superficiale del nostro paese ed è spiegabile che poi alla fine di tutto si semplifica al giudizio negativo pensando come i deficenti vogliamo vendere droga a gogò, pensando che noi in passato abbiamo voluto sfasciare le famiglie con il referendum sui divorzi (senza persare che era solo un diritto estremo da fare), ricordano solo che al parlamento abbiamo candidato Cicciolina la pornostar e non ad esempio Leonardo Sciascia e che anche Pier Paolo Pasolini la pensava come noi...insomma tutto questo ad altro ancora. VOTATE E FATE VOTARE LISTA BONINO-PANNELLA.





Alberta Pozzoli, casalinga




votare radicale come al solito è l'unica alternativa possibile per me Anna Maria Schmidt Docente universitario in pensione Per una mia esigenza di democrazia e di giustizia ho scopertoli Partito Radicale nel 1976. Da quell’anno mi sono sempre iscritta ed ho votato radicale con la consapevolezza della scelta migliore. Oggi più che mai mi sento radicale e per le elezioni europee voterò e chiederò di votare lista Bonino-Pannella. Agli elettori berlusconiani del PdL rivolgo l’appello di votare la lista Bonino-Pannella, europeista doc, per regalare una cura dimagrante, ovvero una pausa di riflessione, a Silvio Berlusconi.





Antonio, disoccupato




Sono un neo simpatizzante del Partito radicale...alle europee possono tranquillamente aggiungere il mio voto con quello della mia ragazza e sto facendo un'importante propaganda. I radicali sono gli unici che meritano tutto il rispetto per le loro battaglie, i loro principi mai mutati in tanti anni e la loro serietà. Forza Radicali....CREDIAMOCI





Silvio Sommella, geometra




dare fiducia a uomini liberi





Andrea Bonetti, Studente




Sessant'anni di partitocrazia hanno portato alla paralisi del nostro Paese. La Costituzione conquistata, fondamento della Repubblica, è stata progressivamente svuotata per lasciare spazio al regime dei partiti, reso esplicito dalla legge elettorale del cosiddetto "Porcellum" che ha impedito ai cittadini di esprimere addirittura le preferenze sulla scheda. Il prodotto di tutto questo è stato da un lato un Berlusconi che, dai propositi riformisti e liberisti iniziali, si è trasformato in un personaggio che ha fatto del culto della personalità e della volontà di essere al di sopra delle istituzioni la sua unica ispirazione politica (al di fuori degli interessi personali); dall'altro, un PD tragicomico che trova motivo d'esistere solo sulla base del qualinquismo e rappresenta la peggior forma di collaborazionismo verso un sistema che da sempre meno peso al diritto di voto (a renderlo esemplare la convergenza di entrambi sul SI al referendum elettorale che, in caso di vittoria, ci farà tornare alla legge Acerbo del periodo fascista grazie al premio di maggioranza dato al partito e alle liste bloccate; tradotto, il Parlamento viene nominato già prima delle elezioni da due persone). Per queste ragioni, voterò alle prossime elezioni europee del 6-7 giugno la lista Bonino-Pannella, per dare un segnale forte al regime partitocratico e per pensare ad una patria europea invece che ad un'Europa delle patrie. Questa è una grande battaglia non solo per rilanciare il nostro Paese, ma soprattutto per difendere ed ampliare quelle libertà personali che non trovano spazio in un sistema ipocrita come quello nel quale viviamo. Il 6-7 giugno darò un voto europeista, antiproibizionista, libertario e contro il regime partitocratico. Questa è una grande, forse l'ultima occasione per difendere il nostro diritto a pensare, ad esprimerci, a vivere politicamente. Non lasciarla scappare, vota la lista Bonino-Pannella!!!





Silvia Ceresatto




Voto per i Radicali perchè sono gli Unici a sostenere lo Stato Laico, i diritti Civili e a non occuparsi del misero Gossip politico che monopolizza i nostri media. Evviva Radio Radicale!




Luca Aralla, impiegato




voto radicale perche' credo nella difesa dei diritti dell'uomo,nella pace e nelle iniziative a favore delle grandi tragedie umane quali fame nel mondo,guerre e diritti violati. voto radicali perche' qui da noi,a taranto,cito era considerato il salvatore dei diritti negati alla popolazione locale,ma oggi,mi sembra il fantasma di se stesso.voto radicali perche' mi piace la schiettezza di pannella e l'intelligenza della emma. voto radicali perche' solo loro sono noi contro tutto il potere berlusconiano.eppoi mi piace bordin,che nella sua rubrica mi fa riflettere sui giornali che spesso nascondono mezze verita'.saluti e grazie.





Andrea Ravelli, Avvocato




Io non c'entro: io voto RADICALE





Gianni Ferro




Charles De Gaulle disse “Dato che un politico non crede mai in ciò che dice, resta sorpreso quando gli altri ci credono.” Ho scelto questa citazione perché la trovo perfetta, non avendo l’esigenza di sentirmi sorpreso dal fatto che tu mi creda. Ogni giorno mi sento aggredito da giornali, telegiornali, opinionisti, tuttologhi vari che dispensano il loro verbo sulle falsità dei precedenti o degli attuali governi. Ma chi può onestamente credere che gli uni o gli altri abbiano veramente ragione.?, visto che sulla nostra pelle, stiamo vivendo quando sia diventato, oramai intollerabile vivere in questa Italietta senza più valori, ne rispetto degli altri, della legalità, della giustizia ed equità.? Ho visto da aderente della prima ora, il progetto del PD arenarsi per il momento, sulla spiaggia delle CONTRADDIZIONI, il progetto del PDL nascere solo come INCORONAZIONE del Re del paese Marketing, l’IDV trasformarsi nell’opposizione URLATA contraltare dell’UDC opposizione BISBIGLIATA, S.e L. coacervo di transfughi di ogni dove alla ricerca di un approdo sicuro per la smarrita Sinistra e varie sfumature di un Comunismo antagonista di tutto e di più…. per questo mi sono fatto la domanda delle Domande. MA HA SENSO ANDARE A VOTARE ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE::??? E per chi poi.? Se fossimo un paese civile e democratico la sola domanda che ci faremmo sarebbe, "Che hai fatto negli anni scorsi.? Che pensi di fare adesso..? e solo sulla base delle risposte poi sceglieremmo convintamente a chi dare il NOSTRO prezioso ed importante VOTO, ma questo lo facciamo veramente.?. Massimo rispetto per tutti i candidati, tra i quali per qualità e quantità di lavoro svolto, non posso non citare Claudio Fava candidato per S.e.L., ma se ritieni come me che l’Europa, quella vera però, quella intuita e ambita già dal carcere di Ventotene dai veri federalisti come Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini, sia la sola salvezza ad un degrado mondiale dei valori dell’uomo. Allora, potresti alla fine convenire con me, che solo chi ha a mente un Europa degli Stati uniti d’Europa e non delle piccole Nazioni chiuse ed in competizione tra loro, come vuole la Lega, o un Europa dei diritti dell’uomo rispetto a quella dalle fantomatiche radici Cristiane come vorrebbero il PDL o l’UDC, insomma solo chi ha a mente un Europa forte e coesa, baluardo insormontabile nel mondo per la Democrazia ed i Diritti e Doveri di tutti, dovrebbe avere l’Onore ed il Privilegio di rappresentare il tuo VOTO a Bruxelles. Per questo, anche se non mi è risultato difficile, per la mia storia e cultura personale, ho deciso di spendere il mio Nome, la mia Credibilità e Moralità per la sola causa che oggi penso sia importante, per salvare quel poco di dignità che rimane in questo Paese, cioè di riportare a Bruxelles chi ha fatto onore del suo precedente mandato di parlamentare Europeo, cioè Marco Cappato della Lista Bonino Pannella. E per chiudere in citazione anche alla fine …. nel caso avessi deciso, come inizialmente avevo pensato di fare, cioè di NON ANDARE A VOTARE, medita sulla parole di George Jean Nathan: "I cattivi rappresentanti sono eletti dai bravi cittadini che non votano". Ciao e Buon Voto da Gianni Ferro





Giuliano Pastori




Per continuare a lottare in Europa come in italia e nel mondo, per diritti umani, diritti civili, conquiste economiche e politiche che permettano la crescita del maggior numero di persone e popoli nel rispetto della propria autonomia politica, culturale e religiosa! La storia di 50 anni di conquiste "radicali" per gli "stati uniti d'europa" a partire da Spinelli, il Tribunale Internazionale sui Crimini di guerra, fino alla Moratoria sulla Pena di morte del 2008, testimoniano reali conquiste non promesse elettorali! Giuliano Pastori militante radicale





Giulio Zoller, casellante autostrada del brennero




Alle elezioni europee voto radicale per l'approcio nonviolento dei radicali alla ricerca del raggiungimento di obiettivi sia nazionali come internazionali, come i diriti umani, l'antiproibizionismo sulle droghe, perchè tutti i cittadini europei abbiano gli stessi diritti di cura.
rosanna pressi mamma verona4 figli + marito da badare,il futuro è radicale!




Annalisa Chirico




Caro amico/a, mi rivolgo a te in una veste insolita, ma adesso serve anche questo. Solo dopo innumerevoli ricorsi presso il Capo dello Stato, le autorità garanti ed estenuanti scioperi della fame e della sete siamo riusciti a ritagliarci qualche, seppur minuto, spazio sui mezzi di informazione. Un segnale dello stato comatoso in cui versa la democrazia italiana. Ti scrivo per dirti che il TUO voto può aiutarci a mandare a Bruxelles anche soltanto uno dei candidati della Lista Bonino/Pannella. Potrai amarli o no, ritenerli folli o geniali, ma sai che loro ci sono. Perchè ci CREDONO. Sempre in prima linea per le libertà, i diritti civili, gli Stati Uniti d'Europa. Sin dal '79, quando candidarono L. Sciascia, i radicali hanno sempre frequentato le aule di Strasburgo guadagnandosi riconoscenza e rispetto generali. Io che ho lavorato per CAPPATO e PANNELLA al Parlamento Europeo posso testimoniarlo. Le loro battaglie hanno reso questo Paese più libero e civile. Per un voto diverso, per un voto davvero utile, per un voto che faccia la differenza, io ho scelto loro. Annalisa Chirico





A. Firpo




Non sono drogato, non conosco persone drogate, i drogati se la sono voluta. Non mi interessa il testamento biologico: decideranno i medici cosa fare di me, comunque non è un problema rilevante. Non mi sembra che la chiesa cattolica si ingerisca nei problemi dello Stato. Il problema della laicità in Italia non esiste.Rai-set non è lottizzata, e garantisce ampia tribuna a tutte le istanze. Chi è in carcere dovrebbe marcirvi. Non mi interessa che alcuni dissidenti cinesi facciano parte del partito radicale transnazionale. E' una cazzata la scelta di occuparsi della guerra condotta dal regime vietnamita e dal Laos contro la libertà religiosa e i diritti umani dei loro popoli. L'Italia ha fatto bene a firmare il trattato di amicizia e cooperazione con la Libia di Gheddafi. Georgia quale?Quella negli Stati Uniti? Chissenefrega che i radicali D’Elia, Mecacci e Perduca fossero a Dharamsala, nell’anniversario della rivolta tibetana contro l’occupazione cinese. Pannella dice che digiuna e invece mangia di nascosto. ********** SE HAI MAI PENSATO QUALCUNA DELLE FRASI CHE PRECEDONO, NON VOTARE LISTA PANNELLA BONINO ALLE ELEZIONI **********





Maria Gigliola Toniollo, Sindacalista Cgil Nuovi Diritti




I radicali sono insostituibili e sempre in prima fila nel difendere i diritti individuali, la liberta' della persona, le cause piu' difficili, anche le piu' scomode e impopolari, la laicita' dello Stato e hanno uno sguardo aperto sul mondo: non potrei dare il mio voto ad altri. Senza i Radicali Strasburgo sarebbe impoverito di una forza e di una competenza vitali. Il mio voto esprime coerenza con la mia persona e la mia professione. Proprio per questo non voglio ignorare l'ostilita' che i radicali hanno da sempre contro il sindacato, spesso manifestata con luoghi comuni ormai stantii che nulla hanno della critica costruttiva e della verita'. Buon Lavoro Compagne e Compagni!





Marco Ciogli, artigiano




il mondo siamo noi ,noi lo cambiamo ,noi così votiamo.





Giacomo Falcinelli, imprenditore




Voto radicale per amore della legalità, offesa e calpestata dal potere partitocratico italiano. PS. ho letto La peste italiana, dovrebbe diventare libro di testo per tutte le scuole di ogni ordine e grado!!!





Loris Serafini, libero professionista




Perchè voto Lista Bonino - Pannella anche al parlamento europeo? Perchè anche un solo radicale fa la differenza, in tutte le Istituzioni, grandi e piccole. Anche nel Consiglio Comununale del mio paese, Pavullo nel Frignano. Grazie al consigliere radicale si è approvato il Registro dei testamenti biologici e ci si è confrontati sui "casi" Welby ed Eluana. I cittadini e gli studenti hanno sentito parlare di diritti umani, di pena di morte, di mutilazioni genitali femminili e del genocidio del popolo tibetano. Di tutto ciò, insomma, che gli altri trascurano se nessuno li tira per la giacchetta perchè non è così che si guadagnano voti. Può darsi, ma farsi carico della dignità delle persone garantisce stima e riconoscenza: ciò che io provo per chi porta avanti le battaglie radicali.





Marco Ferrero, professionista




per le europee voto lista bonino pannella





Stefano Bernini, Tecnico di audio/video




Vi confermo il mio voto! Vai Emma per tutti noi!

LORO


QUESTA VOLTA VOTANO RADICALE


Zeudi Araya, attrice
Franco Battiato, cantautore

Marco Bellocchio, regista

Edoardo Bennato, cantautore
Marco Berry, delle Iene, presentatore televisivo
Loredana Bertè, cantante

Alberto Bevilacqua, scrittore

Irene Bignardi, critico cinematografico
Stefano Bonaga, filosofo

Adele Cambria, giornalista-scrittrice

Fabio Canino, DJ, conduttore televisivo
Sergio Castellitto, attore
Alessandro Cecchi Paone, conduttore televisivo

Piero Chiambretti, presentatore Tv

Claudio Coccoluto, DJ
Antonio Cornacchione, comico

Gennaro Cosmo Parlato, cantante napoletano
Barbara Cupisti, regista

Diletta D’Andrea Gassman, attrice
Luciano De Crescenzo, scrittore

Costantino Della Gherardesca, conduttore Tv
Stefano Disegni, disegnatore
Sandro Dionisio, regista
Antonella Elia, attrice

Giampaolo Fabris, sociologo
Anna Fendi, stilista

Andrea Giordana, attore-produttore

Mimmola Girosi, attrice
Giovanna Gravina, attrice

Raffaele La Capria, scrittore
Valerio Magrelli, poeta, docente di letteratura francese a Pisa e Cassino
Margaret Mazzantini, scrittrice

Gigi Melega. giornalista

Angela Missoni, stilista
Franca Modugno, vedova di Domenico

Walter Nones, circense
Chicca Olivetti, membro CdA Fondazionetica

Moira Orfei, circense
Divino Otelma, oracolo

Stella Pende, giornalista

Ulderico Pesce, regista teatrale
Patrizia Piccioli, architetto
Michele Plastino, giornalista
Carlo Romeo, dirigente RAI
Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora, giornalista
Pino Settanni, fotografo
Cinzia Tani, scrittrice
Rocco Tanica, musicista

Oliviero Toscani, fotografo

Franca Valeri, attrice
Silvia Venturini Fendi, stilista
Francesco Vezzoli artista
Vincino, vignettista
Tashi Wangdi, Rappresentante di Sua Santita' il Dalai Lama a Bruxelles e a Parigi

venerdì 29 maggio 2009

GONFIENTI
















PEZZETTI DI STORIA E DI IDENTITA'

Superando, dopo averlo attraversato, il magnifico borgo medievale di Gonfienti con le sue case-torri in alberese, la stradina costeggia da un lato la campagna e dall'altro l'argine del Bisenzio. Dopo aver superato un leccio secolare che si arrampica verso il fiume s'incontra un piccolo tabernacolo incastonato in un vecchio muro campagnolo. E' uno dei cento deliziosi tabernacoli che la devozione popolare ha disseminato lungo i crocicchi del nostro territorio e, specialmente, nella piana pratese. E' ridotto allo stato pietoso che si vede nelle foto. Anzi sta quasi per crollare. Tant'è che hanno dovuto delimitarlo con delle transenne. Eppure mani sconosciute vi depositano ancora mazzetti di fiori.
Oltrepassato il cadente tarbernacolo si giunge in vista di quella che fu la Villa Niccolini. Meglio conosciuta dai pratesi come Villa Baldassini, dal nome dell'ultimo proprietario. Che adesso sta diventando un residence di lusso di decine di appartamenti, piscine e giardini.
Durante i lavori di trasformazione dell'edificio si sono portati alla luce, naturalmente, i resti di una villa etrusca, di proporzioni simili a quella scavata poco lontano e adesso quasi rinterrata dall'incuria e dalla mancata manutenzione.
Passato l'intero muro di cinta della villa è possibile ancora vedere i resti di un antico lavatoio. La piccola costruzione, come si può notare dalle foto, è anch'essa destinata alla scomparsa poichè nessun intervento di ripristino è mai stato realizzato. Il lavatoio, per di più, è oggi diventato una discarica di rifiuti a cielo aperto.
Noi non sappiamo a chi appartengano tabernacolo e lavatoio. Quello che osserviamo è che nell'area di Gonfienti non c'è alcun interesse, privato o pubblico, a tramandare nè la grande e prestigiosa memoria della città etrusca e neppure le piccole memorie della civiltà contadina rappresentate dal tabernacolo e dal lavatoio. Pubblico e privato sembrano invece molto interessati a riempire di nuovo cemento quell'angolo, forse ancora per poco, incantato, di campagna pratese.

STELLAGIALLA


La battaglia della stella gialla


• da La Stampa del 29 maggio 2009, pag. 1


di Marco Pannella


Grazie di questo dialogo vitale, di questa critica ristoratrice («La stella gialla non è una bandiera» su La Stampa di ieri). Sono felice, felice, felice (nel deserto di questo nostro tempo, che noi vogliamo fare fiorire e non lasciare desertificare del tutto e di nuovo) di questa attenzione, cui non siamo usi nemmeno nel mondo israeliano e in tanta parte della diaspora.D’accordo: «La stella gialla è il simbolo di una resa atroce (...). La stella gialla era la fredda incubatrice della soluzione finale». D’accordo: «Addosso a occhi sgomenti, bocche spalancate ma mute, braccia alzate in una resa impaurita come quelle del bambino nel ghetto di Varsavia (...) la stella gialla non distingueva nessuno. Anzi, assimilava tutti dentro un unico, terribile destino».Dove invece non concordo è: «(La stella gialla) è impropria in qualsivoglia battaglia politica, morale, mediatica. Perché non sveglia le coscienze, le tramortisce». Dunque la civiltà, la cultura, la politica possono essere capaci di andare oltre, di portare tutto il Male della storia, costruirlo, assassinare l’umanità, suicidarla in massa, spingere l’immaginato oltre il precedente e il più atroce antropologicamente possibile, in direzione del Male. Ma non l’inverso, dunque? Il Male non solamente indicibile ma evento imperscrutabile, perfezione assoluta, icona diabolica della storia planetaria, tabù...? Hannah Arendt, la sua «banalità del Male», la sua «metamorfosi del Male» per possibili rivincite, che se e quando viene compresa può venire battuta, è dunque tutto un errore?Certo, la stella gialla non è una bandiera: e per chi mai potrebbe esserlo? Nemmeno per Hitler, che ne muore lui stesso con altri dieci milioni di tedeschi, lui stesso contenitore e autore della Shoah; ne muore come un verme, un topo, un escremento finalmente inerte (in apparenza), se dimentichiamo che la nostra condizione umana è sempre e comunque comunione e comunità di morti e di viventi.Propaganda elettorale radicale, allora? Se è così, cretini assoluti, masochisti, blasfemi del nulla. No, amica. Non propaganda, bensì «monito». Noi reputiamo che tutto il male, e anche peggio, della seconda metà degli Anni 30, e il suo prodotto degli Anni 40, sia ragionevolmente probabile, più che possibile. Potenziato, globalizzato, anzi universalizzato.La stella gialla «in tutta l’Europa occupata dai nazisti»? Beh no, non proprio. Almeno, non in assoluto. Nella Danimarca occupata, il re ammonì: sarò il primo a indossarla. Hitler lo comprese e raccolse: l’ordine non fu dato. Gli oltre settemila ebrei di Danimarca, per 80% profughi tedeschi, furono salvati da questo. Ma non è questo che importa, ora. Importa che nel settembre 1938, a Monaco, vi fu un «G4» fra i rappresentanti del mondo democratico e quelli del nazifascismo: Daladier e Chamberlain, Hitler e Mussolini. A questi due ultimi venne dato il credito di uomini di pace. Perfino alcuni vertici della Comunità ebraica tedesca speravano ancora di poter raggiungere una convivenza con il regime nazista. Coloro che erano convinti - come noi oggi - che la strage di democrazia e legalità comporti necessariamente stragi di popoli, a cominciare dai loro stessi criminali autori, erano trattati come apocalittici. Nel 1945, a Westminster, Churchill ammonì di nuovo sull’urgenza degli Stati Uniti d’Europa, perché la futura Onu non corresse verso la tragica fine della Società delle Nazioni. Disse: «Per anni, qui e ovunque, ho urlato come un lupo disperato. Nessuno allora mi intese e l’inevitabile sciagura giunse puntuale».Sharon Nizza, nostra seria compagna e amica, un mese fa durante un dibattito lodevolmente organizzato dall’Unione dei giovani ebrei, mi interruppe: «Ma stiamo parlando qui, con i microfoni, collegati a Radio Radicale... Ma ti pare che ci possa essere davvero qualcosa in comune con il ’38?». Direttore, Elena, vogliamo proseguire e ampliare questo dibattito?

PERLANA


IL COMANDANTE




Stando ai resoconti che ne hanno fatto sia La Nazione che il Tirreno parlando ad un'assemblea di supporters a Santa Lucia il candidato sindaco Massimo "Perlana" Carlesi ha tenuto a rimarcare che non ha alcuna intenzione di tornare indietro sulla scelta, in piena autonomia, della prossima Giunta comunale, se verrà, evidentemente, scelto dai cittadini per la guida del governo cittadino per i prossimi cinque anni.


Anzi l'articolo del Tirreno virgoletta la frase "Su certi punti, come la trasparenza della pubblica amministrazione ed il taglio dei costi della politica, non si torna indietro...". Dal che si potrebbe, maliziosamente forse, arguire, che su altri punti che facevano parte del suo originario programma, un arretramento vi sia già stato.


Non abbiamo alcuna difficoltà a considerare in completa buona fede, politica e morale, le affermazioni perentorie dell'ex assessore alla mobilità ed ex presidente della circoscrizione Sud. Tuttavia ci permettiamo, conoscendo abbastanza bene, polli, che dovrà frequentare, e pollaio, nel quale dovrà razzolare, di dubitare dell'esito di questi pronunciamenti.


La vittoria alle primarie con il bottino di 6500 consensi personali aveva consentito a Massimo "Perlana" Carlesi di rafforzare la sua qualità di candidato outsider e fuori daglis chemi delle varie "caste" politiche interne ed esterne al PD pratese.


Tuttavia dal momento dell'affermazione alle primarie ad oggi tanta acqua è passata sotto i ponti della politica democrat pratese.


La sensazione, assai diffusa anche nell'ambiente della sinistra, è che giorno dopo giorno, Carlesi abbia dovuto subire il "ritorno" della dirigenza locale, dei "big" o presunti tali, dei "padrini" che, scottati dalla sconfitta di Abati, hanno indirizzato le loro attenzioni, consigli, sponsorizzazioni, verso di lui.


Costringendolo, per forza di cose, a subire condizionamenti, patteggiamenti ed accordi (all'interno ed all'estero del PD) con i quali dovrà fare i conti dal giorno dopo la sua, eventuale, elezione.


Non sfugge a nessun osservatore politico che la segreteria del PD ha intrecciato ed intessuto accordi elettorali con le altre componenti del PD e con le liste che hanno accettato la costituzione della coalizione, dalle quali non potrà prescindere.


In primis, a quanto ci risulta, patti sono stati siglati con l'Italia dei Valori. Ovvero con il partito che, verosimilmente, porterà il maggior apporto di voti, dopo il PD, alla coalizione. Ma anche con le altre liste alleate accordi di governo (e di sottogoverno...) sono stati, come sempre, già abbondantemente siglati.


Potrà Massimo "Perlana" Carlesi prescindere, da eventuale sindaco, da questi accordi elettorali, di potere ed "alimentari"? Teoricamente certo! Il sindaco, per Legge, può (anzi dovrebbe...) procedere alla costituzione della sua squadra di governo in completa autonomia. Così come potrebbe (dovrebbe...) procedere alle nomine di spettanza del Comune da solo. Ovvero senza tener di conto delle "pretese" dei partiti. Nè del suo, nè degli altri coalizzati. Certo Carlesi sarebbe facilitato nell'operare, secondo quanto promesso e secondo le previsioni delle Leggi, se il suo eventuale successo fosse segnato da una sua straordinaria affermazione personale. Ovvero se la cifra dei consensi ricevuti come sindaco superasse largamente quelli espressi per la coalizione di sinistra.


Ma, anche in questo caso, non vediamo davvero la possibilità per Carlesi di esprimere una sua totale autonomia dalle indicazioni che gli verranno dai partiti. Avendo, tra l'altro, davanti a sè una strada, per sua scelta, molto stretta.


Una Giunta ad otto (quattro donne e quattro uomini) non gli danno grandi margini di manovra. Così come il promesso "dimagrimento" dei Consigli d'amministrazione lo indurrà a scelte difficili ed a sacrifici, forse, insopportabili per taluno degli esclusi.


Pare dunque profilarsi per Massimo "Perlana" Carlesi, se vincente, un percorso assai irto di ostacoli. Se davvero intendesse fare, come promette, di "testa sua" dovrebbe scontare l'immediata ribellione dei partiti che lo hanno appoggiato e che contano sul mantenimento della parola data dai dirigenti democrats.


Se, invece, dovesse subire le pressioni a mantenere un comportamento duttile e malleabile, si troverebbe in contrasto con sè stesso e con i suoi elettori.


Terze vie paiono difficili da scovare e percorrere. Perchè sarebbe forte di perdere la faccia sia sull'uno che sull'altro versante. Auguri!


ODIFREDDI


LORO


QUESTA VOLTA VOTANO RADICALE


Zeudi Araya, attrice
Franco Battiato, cantautore
Marco Bellocchio, regista
Edoardo Bennato, cantautore
Marco Berry, delle Iene, presentatore televisivo
Loredana Bertè, cantante
Alberto Bevilacqua, scrittore
Irene Bignardi, critico cinematografico
Stefano Bonaga, filosofo
Adele Cambria, giornalista-scrittrice
Fabio Canino, DJ, conduttore televisivo
Sergio Castellitto, attore
Alessandro Cecchi Paone, conduttore televisivo
Piero Chiambretti, presentatore Tv
Claudio Coccoluto, DJ
Antonio Cornacchione, comico
Gennaro Cosmo Parlato, cantante napoletano
Barbara Cupisti, regista
Diletta D’Andrea Gassman, attrice
Luciano De Crescenzo, scrittore
Costantino Della Gherardesca, conduttore Tv
Stefano Disegni, disegnatore
Sandro Dionisio, regista
Antonella Elia, attrice
Giampaolo Fabris, sociologo
Anna Fendi, stilista
Andrea Giordana, attore-produttore
Mimmola Girosi, attrice
Giovanna Gravina, attrice
Raffaele La Capria, scrittore
Valerio Magrelli, poeta, docente di letteratura francese a Pisa e Cassino
Margaret Mazzantini, scrittrice
Gigi Melega. giornalista
Angela Missoni, stilista
Franca Modugno, vedova di Domenico
Walter Nones, circense
Chicca Olivetti, membro CdA Fondazionetica
Moira Orfei, circense
Divino Otelma, oracolo
Stella Pende, giornalista
Ulderico Pesce, regista teatrale
Patrizia Piccioli, architetto
Michele Plastino, giornalista
Carlo Romeo, dirigente RAI
Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora, giornalista
Pino Settanni, fotografo
Cinzia Tani, scrittrice
Rocco Tanica, musicista
Olivero Toscani, fotografo
Franca Valeri, attrice
Silvia Venturini Fendi, stilista
Francesco Vezzoli artista
Vincino, vignettista
Tashi Wangdi, Rappresentante di Sua Santita' il Dalai Lama a Bruxelles e a Parigi

VOTORADICALE


DICHIARAZIONE DI VOTO RADICALE


Giulio Bordon, Studente

Se fossi nato pochi mesi prima potrei votare e voterei Radicale! Ad ogni modo, vi sostengo e stimo!


Samuele Pirani, impiegato

Voto Radicale perchè è l'unico partito serio in Italia.


Bruno Costanzo, Avvocato

Voterò radicale perchè sono loro la "vecchia novità" del panorama politico italiano.


Filippo Sarcinella, cuoco

per distinguerci dalla massa...ormai destra e sinistra sono la stessa cosa


Francesco Falco, commerciante

voterò radicali:sono stato folgorato come San Paolo sulla strada di Damasco


Maria Laura Falco, studente

voterò lista Pannella perchè almeno loro sono coerenti


Antonio D'Auce, Studente in giurisprudenza

Voto per i radicali ed in particolare per Rovasio, Cappato e la signora Welby, perchè confido nel loro impegno in europa per i diritti delle minoranze.


Marco Restucci, musicista

Come sempre!


Giuseppe Rinella, pensionato

Per realizzare LA PATRIA EUROPEA voto la VERA lista EUROPEA.


Giovanna Callegari, Assistente Universitaria

Voterò Radicali come sempre perchè credo nel mio futuro, nella mia vita, negli altri


Luca Ciardelli, imprenditore

Amo la nostra Costituzione Italiana, credo che sia troppo calpestata in questi mesi (o forse anni), i radicali sono gli unici che potrebbero difenderla.


Vincenzo Frugolino, Disoccupato

perchè mi sono rotto di coloro che fanno finta.... Stimo molto Marco Pannella e i suoi Sostenitori.... Radicale nel cuore


Patrizio Lampariello, impiegato

ALLE EUROPEE VOTO RADICALE PERCHE\\\\\\\' E\\\\\\\' L\\\\\\\'UNICO PARTITO VERAMENTE LAICO IN UN PAESE CONFESSIONALE(CHECCHE\\\\\\\' SE NE DICA)E LIBERO DA CONDIZIONAMENTI IDEOLOGICI, POLITICI E RELIGIOSI. NEL MIO PICCOLO STO FACENDO UN PO\\\\\\\' DI PROPAGANDA. IN BOCCA AL LUPO!!


Luca Perego, studente

Voterò la Lista Bonino Pannella perché stufo della partitocrazia che da cinquant'anni avvelena il nostro paese, deteriorando ogni giorno di più lo stato delle sue istituzioni. Contro questo regime che soffoca la democrazia, il diritto, la legalità.


Giuseppe Raspadori, psicoanalista

per il parlamento Europeo voto la lista radicale Pannella Bonino perché li stimo e ho bisogno di ossigeno


Diego Tomba, studente universitario

Questa volta voto lista Emma Bonino-Marco Pannella, perchè sono stufo di partiti senza un minimo di pragmatismo e che non pensano mai ad un futuro più libero e pieno di possibilità per noi giovani. Voglio un partito che difenda le libertà che ho ereditato dal passato Voglio in partito che ribadisca le mie libertà presenti Voglio un partito che progetti più libertà per il mio futuro


Ilaria Li Vigni, Avvocato

La determinazione e la passione politica di Emma Bonino mi ha colpito sin dal primo momento in cui l'ho conosciuta di persona, non molto tempo fa, ad un incontro sulle staminali presso la sede del Partito Radicale circa due anni fa. Credo che la convinzione e l'etica politica e sociale siano parte integrante del suo corredo genetico, unitamente alla forza delle sue parole e del suo impegno, da sempre volto a realizzare importanti battaglie per l'affermazione dei diritti politici e sociali. Il ruolo che attualmente ricopro, quale componente della Commissione Pari Opportunità dell'Avvocatura, che ha maturato in me una particolare sensibilità alle problematiche e all'impatto di genere, mi fa ancor più apprezzare la lotta che Emma porta avanti per l'affermazione dell'uguaglianza tra i generi anche e con riferimento alla realtà europea che ben conosce, essendo stata Commissario Europeo per gli aiuti umanitari. Grazie Emma per tutto ciò che hai fatto e ancora farai, con stima, Ilaria Li Vigni


Maria Luigia Merzari, Pensionata

Per il loro domani vorrei che tanti giovani, se vogliono qualcosa di cui essere fieri, e soprattutto se vogliono che ci sia qualcuno che si batta per i diritti civili e la qualità della vita di tutti, non permettano che nel prossimo Parlamento Europeo non ci siano i radicali. Li votino! Io lo faccio da più di 30 anni e vi assicuro è stato l'ossigeno della mia vita.


Silvia Donata Cesi, artigiana

Io voto lista Bonino Pannella perchè i radicali sono gli unici a prendersi a cuore i diritti di tutti,e perchè sono politici puliti e non corrotti come tanti, sto facendo del mio meglio per coinvolgere altra gente a votarli.


Valerio Bruzzone, impiegato

Stavolta voto radicale. Perché? Sono gli unici a non flettersi a 90 gradi di fronte ai preti.


Angela Missoni, Stilista

Voterò per la lista Bonino-Pannella perché sono profondamente liberale e credo nell’importanza della laicità dello stato. Voterò anche per sostenere i Radicali nel loro continuo impegno nella promozione dei diritti civili e della democrazia in Italia e nel mondo.


Italico Santoro, più volte deputato repubblicano, ed attualmente membro della Direzione Nazionale del PRI, ha dichiarato: “In vista delle elezioni europee, i repubblicani avevano cercato di dar vita ad un’ampia aggregazione tra le forze laiche, liberali, riformatrici. Venuta meno questa ipotesi, il mio voto andrà alla “Lista Bonino – Pannella”, che resta comunque un punto di riferimento per queste forze, ed è impegnata in una battaglia per evitare che, con il “Sì” al referendum elettorale, si restringano ulteriormente i margini di democrazia nel nostro paese. Mi aspetto, naturalmente, che subito dopo le elezioni europee siano proprio i Radicali a prendere l’ iniziativa per dar vita a quello schieramento laico, liberale e riformista di cui il Paese ha urgente e assoluto bisogno”


Mirella Parachini

Non sono mai stata brava a fare campagna elettorale.Anzi, è terribile per me chiedere consensi. Ma rinfreschiamoci un pò la memoria su quello che i radicali sono stati in tutti questi anni... Per vedere cosa hanno fatto in Europa e cosa propongono:http://www.radicali.it/elezioni-2009/video.htmVotare i radicali ti fà sentire molto meglio, rispetto a qualsiasi altro voto. e soprattutto rispetto a nessun voto. parola di chi li vota da 35 anni :)) Per vedere cosa hanno fatto in Europa e cosa propongono: http://www.radicali.it/elezioni-2009/video.htm


M D da email inviata ad Antonella Casu

Ragazzi aiutate la lista Bonino- Pannella e tutti i Radicali a sopravvivere loro hanno gia' dimostrato il loro impegno contro questo sistema partitocratico. Grazie dell'attenzione


Manuela Tonini da filodiretto di Marco Cappato:

Sicuramente avrai il mio voto per le europee! complimenti per la tua attività!


Enrico Stampacchia dalla bacheca della pagina facebook di Marco Cappato

Non avevo mai votato finora la lista Bonino (solo pci-pds-ds e pd). C'è sempre una prima volta e non perchè improvvisamente ho mutato il mio orientamento politico. Sono e continuo ad essere di sinistra ma sono anche nauseato da un clericalismo imperante, da un perbenismo stucchevole, da un buonismo inconcludente, da una politica inefficace, oltre che da un governo reazionario e populista. Dico "oltre" non per voler sminuire lo sconcerto ma per voler sottolineare quanto non sia più interessato ad un opposizione che si limita ad una politica fatta di parole e slogan. Il berlusconismo non è nato improvvisamente sotto una cavolo, è il frutto di una degenerazione oligarchica di chi, nei fatti, ha concepito la politica soprattutto come occupazione di posti di potere. Esiste un'alternativa: la politica come passione non è solo un atteggiamento soggettivistico che prescinde da contenuti magari non del tutto condivisibili. E' un voler dire noi esistiamo solo perché vogliamo realizzare l'unico progetto politico realisticamente alternativo al populismo e all'oligarchia imperante. Questa è la storia dei radicali e del loro progetto di rivoluzione liberale e democratica. E' una storia di fatti e di azioni e non di belle parole. Ciò che mi interessa oggi è contribuire nella non facile impresa (grazie allo sbarramento del 4%) di far tornare al parlamento europeo chi, come Marco Cappato, è riuscito in questi anni, anche in un contesto internazionale, a tradurre in azioni e battaglie politiche efficaci e non in slogan retorici la difesa dei diritti individuali. Perchè la storia del secolo scorso ci ha insegnato che le vere democrazie non si battono solo per limitare il potere di pochi sui molti, ma anche e soprattutto per limitare il potere della maggioranza sulle minoranze. E l'individuo altro non è che la minoranza più irriducibile.


Elena (dal filodiretto di Marco Cappato)

apprezzo le tue battaglie (staminali, eutanasia) ti ho visto a matrix.. avrai un voto in più: il MIO!!!


Domenico Mazza, Ingegnere

Voto e sono radicale da sempre. Proviamo a pensare l'Italia, l'Europa senza le battaglie radicali in ogni campo dai diritti civili alla libertà di ricerca scientifica. Cosa resta? Chiacchiericcio


Francesco De Cesare, avvocato

torno a votare per voi dopo anni, una gran bella sensazione. In bocca al lupo!


Fabrizio Bartelloni, avvocato

Voterò radicale come sempre, perchè come sempre c'è bisogno di una voce di libertà, d'indipendenza, di autonomia in mezzo alle vacche grigie di un regime che non ha più neanche il pudore, o il bisogno, di nascondersi.


Andrea Cardillo, impiegato

Bisogna votare e far votare la lista Bonino-Pannella al fine di limitare l'azione di contagio dei partiti "untòri" al Parlamento europeo.


Francesco Scatragli, insegnante

La storia radicale dovrebbe insegnare tante cose. Rispetto per i diritti e la libertà degli altri, rispetto per i propri. Non alzate mai le mani, non arrendetevi. Un abbraccio da un radicale storico.


Mario Salvi, impiegato

Voto Radicale quasi sempre, temo che lo sbarramento non dia scampo, ma piuttosto che votare liste che poi in Europa non fanno nulla. Con i Radicali hai, avresti, la polizza assicurata per 5 anni. Alle Europee pertanto votare Radicale è necessario. Buon voto a tutti, chissà mai...


Luciano Arosio

Voto Lista Bonino Pannella perché ritengo che sia necessario inviare al Parlamento Europeo persone che già in passato si sono rivelate i migliori rappresentanti e che sicuramente si dedicheranno a realizzare l'Europa di Spinelli e non quella delle patrie.


Giancarlo Scheggi, pensionato

Sono nella barca radicale da oltre 34 anni e non ho mai pensato di abbandonarla. Contribuisco finanziariamente alla vita dell'intera galassia radicale, dedicando buona parte del mio tempo all'impegno radicale. Preciso che dal partito ho sempre ricevuto molto più di quello che sono riuscito a dare. Sembrerebbe questa una contraddizione, ma chi mi conosce meglio sa che non lo è, perchè vivo la politica come passione. Non voto conntro qualcuno, come si usa di questi tempi, ma per la lista BONINO-PANNELLA veramente laica, che ha al centro la Persona, ha a cuore la PATRIA EUROPEA ed è capace, con esigue forze, di fare autentici miracoli


Bernardetta Graziani, insegnante consigliere comunale Rosa nel Pugno Pavullo nel Frignano (Mo)

Anche questa volta, come sempre dal 1976, voterò radicale; oggi come allora, convintamente. Per riconoscenza innanzitutto, poi per amore verso Marco Pannella, Emma Bonino e tanti tanti altri. Perché hanno tracciato strade, nel nostro Paese e nel mondo intero, per tutti, a partire da coloro che non hanno voce. Perché sanno fare della politica ragione di esistenza, perché sanno coniugare compassione, tolleranza e nonviolenza con determinazione e rigore. Perché chi lotta quotidianamente per affermare diritti dà significato alla vita e indica precise direzioni. Perché quella radicale è una casa con le finestre spalancate e le porte sempre aperte a tutti coloro che vogliono entrare, anche temporaneamente. Perché sono diversi dagli altri, perché ciascuno di loro, di noi, è diverso. Perché il carrozzone radicale possa continuare a durare nel tempo. Perché le idee continuino a trasformarsi in obiettivi di lotta politica. Per tutti noi, per voi, per garantire un futuro migliore a mio figlio e a tutti i miei cari. Perché il Parlamento europeo, senza i radicali, sarebbe imperfetto.


Gualtiero Santarini, lavoratore e studente universitario

Perchè ho votato e continuo a votare i radicali, e alle prossime europee 2009 Lista Emma Bonino/Lista Marco Pannella? Perchè nel grade caos generato dalla partitocrazia, dalle classi e dai poteri, non ho ancora trovato una persona, un gruppo politico disposti a mobilitarsi anima e corpo affinchè questo paese sia veramente civile e rispetti la legalità. In questa ennesima campagna elettorale ho ascoltato i diversi interventi dei candidati e delle candidate alla radio, alla televisione, hanno disquisito su argomenti molteplici che riguardavano, l\'immigrazione, l\'occupazione, l\'economia ecc. (tutti argomenti d\'attualità, per carità) nessun candidato o candidata sono entrati nello specifico. Bonino e Pannella sono stati convincenti, parlano di questioni vere, non astratte; come l\'informazione, i diritti civili, la ricerca scientifica, le libertà economiche. Lo sciopero della fame e della sete di Pannella che ho condiviso è stato un veicolo di conoscenza, un mezzo per far arrivare la voce e le idee dei soggetti dell\'area radicale che sono presenti nella Lista Bonino/Lista Pannella. Voto questa lista perchè è un bacino di libertà e di lotta politica vera(lotta con le idee e non con le spranghe) senza se e senza ma, senza perbenismi di parte ed etichette di categoria.


Laura Alese, Segretaria

Io voto radicale perchè sono d\'accordo: \"A strage di legalità segue strage di popoli\". Credo che chi, come me, la pensa come loro abbia il dovere di "salvare" la nostra Italia e vivere la nostra Europa insieme a loro, nel Parlamento Europeo!


Claudia Girombelli, impiegata

Voto la Lista BONINO-PANNELLA:perchè voto, e SONO, radicale da 33 anni; perchè non riesco a immaginarmi il Parlamento Europeo senza di noi; perchè la lotta nonviolenta per liberare i diritti umani dal bloccco clerico-fascio-comunista che li tiene imprigionati in tante parti del mondo deve poter continuare anche dall'Europarlamento tramite la nostra voce; perchè la bandiera europea, senza di noi, perderebbe una stella! POSSIAMO/DOBBIAMO FARCELA!


Camilla Marchiori, Educatrice professionale

Dato il fatto che ho 21 anni, questa è solo la terza volta che voto e, come ho sempre fatto e farò, il mio voto sarà certamente per voi nella speranza di un Italia che guardi al futuro con una mentalità diversa e aperta, davvero un Italia migliore.


Marco Vignati, Geometra

Per un voto libero, per un voto che conta, io voto radicale.


Mauro Iacoponi, studente

Voto radicale perche sono Ateo,Liberale,Europeista,Omosessuale....e perche l\'unica ideologia in cui mi riconosco oggi.....è la legalita(intesa in primis come rispetto della costituzione) e la liberta.


Ivan Giuseppe Zambon, Tributarista-Revisore contabile-Perito del tribunale-Mediatore creditizio

Quale radicale "storico" iscritto da 35 anni senza soluzione di continuità e militante negli anni di gioventù; processato (e assolto)per istigazione a disobbidire alle leggi dello stato quando diffondevo l'autoriduzione fiscale per non finanziare le spese militari e più volte rincorso, ma mai catturato!!, quando affiggevo "abusivamente" i manifesti del partito radicale sui muri di Sondrio; come posso non votare OGGI la lista Bonino Pannella che sola può portare un vento veramente laico e libertario nell'Europa del XXI secolo??


Lucio Berté

Se gli italiani sapessero cosa hanno saputo fare due soli radicali eletti al P.E. – oltre alla normale attività istituzionale – per promuovere in Europa e nel mondo i diritti umani civili e politici dei suoi abitanti, per dare voce e visibilità alle minoranze e ad interi popoli senza rappresentanza negli organismi internazionali, oppressi in ogni Continente da regimi illiberali e dittature spietate, per prestare un concreto ed efficacissimo supporto alle iniziative della galassia delle Associazioni del Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito, come Nessuno tocchi Caino per ottenere la moratoria universale sulla pena di morte, o come Non c’è Pace senza Giustizia, dapprima per istituire i Tribunali ad hoc e poi il Tribunale Penale Internazionale, per processare i responsabili di efferati genocidi, e oggi per fornire una preziosa consulenza giuridica a molti Paesi del Medio Oriente e dell’Africa nella stesura di norme costituzionali e legislative che costituiscono passi concreti di una evoluzione democratica, verso assetti da Stati di Diritto, e per aumentare il peso della e delle democrazie in seno alle Nazioni Unite ... Se gli taliani sapessero come due soli eletti radicali hanno saputo utilizzare le risorse offerte dal P.E. per organizzare il concreto avanzamento della riflessione e dell’iniziativa politica transnazionale a vantaggio dell’umanità sul terreno della ricerca scientifica, con la centralità della cura, dal corpo del malato al cuore della politica,. o per altro verso dal corpo del detenuto al cuore della politica ... Oppure cosa hanno saputo fare sul terreno del rapporto tra politica, religioni e religiosità laica e civile, attualmente mistificato e strumentalmente eletto a terreno di scontro sanguinoso, sedicente “di civiltà” ... Se gli italiani, ma nche i non italiani, sapessero davvero, non avrebbero il minimo dubbio sulla utilità universale di mandare una pattuglia di radicali in Europa, piuttosto che qualche parlamentare in più di qualsiasi altra formazione politica. Lo dico soprattutto a chi avesse in antipatia i radicali: guardate, io sono alla continua ricerca di una organizzazione politica più efficace del Partito Radicale per realizzare le cose giuste di cui sono personalmente e profondamente convinto, come quelle appena ricordate ed altre ancora da tradurre in iniziative e lotte politiche per me irrinunciabili ...ma non l’ho ancora trovata ed è solo per questo che sono radicale anche oggi e che lo sono, giorno per giorno, da trent’anni,. Caro elettore, ti sono antipatici i radicali ? Probabilmente non sei stato informato delle cose che ti ho sommariamente riassunte, oppure hai avuto esperienze che ti hanno reso antipatico questo o quel radicale. Ti assicuro che succede anche a noi. Spesso ci “stiamo sulle palle” anche tra noi, ma ciò nondimeno ti assicuro che il voto alla Lista Bonino-Pannella è l’unco che ancora si possa definire una garantita assicurazione sulla vita per ciascuno di noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti.


Laura Terni

NON RIESCO A PENSARE AD UN PARLAMENTO EUROPEO PRIVO DI BONINO, PANNELLA, CAPPATO !


Cecilia Maria Angioletti, dottore commercialista

Voto radicale ed invito a votare radicale per la loro coerenza nell'attività svolta, per la loro lungimiranza nell'individuazione dei problemi nazionali e mondiali e per quelle, tante, battaglie per la giustizia, i diritti civili, la legalità che mi hanno indotto ad essere una iscritta radicale sin dal 1971. Non sono mai stata delusa; sono sempre stata orgogliosa di esserlo.


Giovanni Bongo, consulente filosofico, formatore, insegnante

Per il rinnovo del Parlamento Europeo darò un “voto utile” secondo coscienza laica, anticlericale, nonviolenta, libertaria e liberal-socialista: in una Nazione in cui sono persistenti gli stalinismi, i fascismi, i clericalismi devoti e nichilistici, le mafie, le corporazioni, i disordini professionali, le illegalità pornocratiche…


Roberto Zoccolan, impiegato

Perchè voto Radicale? Perchè li ho conosciuti! E ho dovuto sforzarmi per conoscerli perchè nessuno me ne parlava, e se me ne parlava me li descriveva come dei pagliacci. Dei pagliacci che fumano spinelli e fanno scioperi della fame per diritti di cui a nessuno frega più niente. Gli altri pensano alle cose serie, altro che i Radicali! Poi però, sforzandomi di trovare informazioni e capire, mi sono accorto che le persone serie erano proprio i Radicali! Gli spinelli forse li fumeranno ma sicuramente sanno chi è Spinelli. Non avranno avuto mai un sacco di parlamentari però se non ci fossero stati loro non avremmo avuto il divorzio, l'aborto, una seria lotta allo sterminio per fame nel mondo, la moratoria sulla pena di morte... Se non ci fossero stati loro, non si sarebbe stravinto un referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. I Radicali (che pagliacci!) si sono messi in piazza a restituire agli italiani, a suon di banconote da 50mila lire, il finanziamento indebitamente riscosso. Gli altri, quelli seri, se ne stavano chiusi in Parlamento. Luogo dove hanno molte poltrone proprio perchè sono seri. E che facevano? Dovendo rimediare all'ennesima cazzata di quei pagliacci, votavano per aumentare di cinque volte i rimborsi per le spese elettorali. Ci sarebbero tantissime cose da dire. E anche per questo che i Radicali non hanno il dono della sintesi. Marco Pannella ne è l'esempio. Ma di questi tempi, in cui si elogia la sintesi priva di contenuti, dovremmo tutti sforzarci un po' di più ad ascoltare Pannella. Non è facile ascoltarlo. Non fa una bella impressione. Sembra un vecchio stanco incalzato da politici prestanti e dalla parlantina sciolta. Specie quando ha la bocca impastata dopo uno sciopero della sete. Pannella non vuole fare una bella impressione: Pannella vuole solo essere se stesso. Pannella rappresenta la diversità di chi è Radicale, ne è in un certo senso il corpo. La diversità di Pannella è difficile da capire. Può essere presa solo per bizzaria fine a se stessa. Soprattutto oggi che non si parla più di politica nobile ma solo di affari di parte. In realtà è una diversità sostanziale che già nasce a partire dal suo corpo. Pannella è difficile da assimilare: non è il profumo raffinato e addolcito: è pura essenza. Bisogna allenare l'olfatto per riuscire a sostenerlo. Ma una volta superato questo difficile allenamento ci si accorge che sono tutti gli altri a puzzare…


Carmelo Licata Caruso, Imprenditore

Quale altro partito può votare un liberale, laico ed europeista?


RAFFAELE CASCONE, PSICOTERAPEUTA

VOTERO' PER LA LISTA PANNELLA BONINO E PER GIUSEPPE RIPPA CHE CONSIDERO TRA LE PERSONALITA' POLITICHE PIU' CREATIVE ED ALL'AVANGUARDIA IN EUROPA. LA SUA CAPACITA' DI RACCORDARE L'ATTIVITA' POLITICA E CULTURALE LOCALE AL CONTESTO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE E VICEVERSA RAPPRESENTA UNA RISORSA IRRINUNCIABILE PER L'ITALIA. IL SUO UTILIZZO DELLE POTENZIALITA' DELLE RETI IN GRANDE ANTICIPO GLI HA PERMESSO DI POSIZIONARE AGENZIA RADICALE E QUADERNI RADICALI, L'AGENZIA STAMPA E LA RIVISTA DA LUI DIRETTE, COME PUNTO DI RIFERIMENTO CENTRALE DELLA CULTURA E DEL GIORNALISMO INVESTIGATIVO, DOCUMENTATIVO E DI ATTUALITA' DELL'ARIA LIBERTARIA ITALIANA ED INTERNAZIONALE. LA SUA ATTIVITA' PER I DIRITTI CIVILI, PER IL TRIBUNALE INTERNAZIONALE PER I CRIMINI DI GUERRA, PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELLE MARGINALITA' PROTAGONISTE, RAPPRESENTA LA RISORSA CHIAVE CHE PUO' TRAGHETTARE IL MEZZOGIORNO E L'ITALIA A QUELLO SVILUPPO DEI SOGGETTI ED A QUELLA EDIFICAZIONE DI CAPITALE DI CREATIVITA' SOCIALE INDISPENSABILI PER VALORIZZARSI IN EUROPA. UN TALE APPROCCIO SISTEMICO CHE CARATTERIZZA IL MODO DI FARE POLITICA DI RIPPA ED IL SUO ORIGINALE CONTRIBUTO AL PARTITO RAPPRESENTA PER CHI LO APPLICA UN NOTEVOLE VANTAGGIO NELL'AFFRONTARE LA COMPLESSITA' DELL'AGIRE POLITICO E CULTURALE COSTRUTTIVI.

TREERRE


giovedì 28 maggio 2009

LEGAMBIENTE


Legambiente Firenze vs quella ToscanaCausa Renzi e il suo programma. L’associazione ambientalista fiorentina accusa Renzi di avere «un programma elettorale anti-ambientalista», ma la sezione toscana ribatte che questa posizione «è personale»

Legambiente Firenze contro Legambiente Toscana a causa di Matteo Renzi, candidato a sindaco di Palazzo Vecchio. L’associazione ambientalista fiorentina accusa Renzi di avere «un programma elettorale anti-ambientalista», ma la sezione toscana ribatte che questa posizione «è personale».
Il tutto prende spunto da un dibattito organizzato da Legambiente Firenze e Firenzeinbici con i candidati sindaco Alfonso Bonafede (Grillini), Marco Carraresi (Udc), Ornella De Zordo (Perunaltracittà), Mario Razzanelli (Firenze c’è), oltre a candidati al consiglio comunale ed esponenti di partiti a sostegno di Matteo Renzi e Valdo Spini. «Siamo per la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta e per la verifica e il possibile azzeramento dell’inceneritore previsto nella piana fiorentina - hanno affermato Angelo Cappelletti e Maurizio Da Re, rispettivamente presidente e membro della segreteria di Legambiente Firenze - così come sosteniamo il passaggio di superficie dell’Alta velocità ferroviaria e il treno metropolitano e siamo contrari alla nuova pista dell’aeroporto, al tubone e alla bretella autostradale Barberino-Incisa, per il forte impatto ambientale che avrebbero sul territorio». «È sorprendente che il candidato Renzi - ha commentato Cappelletti - abbia posizioni e programma elettorale anti-ambientalista e sviluppista, perchè è promotore dell’inceneritore, della pista dell’aeroporto, ed è favorevole al tunnel della tav, al tubone e alla bretella autostradale».
Le posizioni di Cappelletti e di Da Re vengono considerate «personali» da Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana. «Legambiente - ha spiegato Baronti - non appoggia ufficialmente alcun candidato, tant’è che alcuni nostri membri sono candidati in liste diverse. La posizione di Legambiente Firenze non è stata concordata con nessun livello dell’associazione. Legambiente anzi ha sempre evitato di prendere posizione su questi temi in questo periodo di campagna elettorale». «Mi sembra - ha aggiunto - un’operazione a uso e consumo della candidata De Zordo dato che Da Re è un suo collaboratore».
(corrierefiorentino.it)

NONUKE


Venerdì 29 maggio alle ore 21,15 presso la Casa delle Associazioni - Il Pentolone Via Pomeria 90
si terrà la proiezione-presentazione del documentario The nuclear comeback di Justin Pemberton

Ingresso Libero

Con Paolo Balestri presenta e commenta Maria Rita Cecchini Ufficio SPES, Provincia di Prato e Legambiente.
Parlando di nucleare in Italia e nel mondo, di rischi di guerra, ricordando Chernobyl, in una prospettiva di energetica sotenibile.


Scheda documentario

Da qualche anno si sta assistendo a una rinascita dell’interesse per l’energia nucleare. Le cifre parlano chiaro: 27 nuove centrali in costruzione e altre 136 in progetto per i prossimi 10 anni. In un pianeta afflitto dal surriscaldamento globale, la scissione dell’atomo rappresenta per molti l’unica soluzione alle tradizionali fonti energetiche con il loro pesante bagaglio di emissioni. Ma i rischi e le contraddizioni di una simile via sono ben noti… The Nuclear Comeback affronta in modo preciso e dettagliato un argomento di scottante attualità, portando lo spettatore in luoghi fino a ora inaccessibili, come la sala di controllo della centrale di Chernobyl, in cerca di ogni risposta possibile.

Legambiente
Circolo di Prato