sabato 3 ottobre 2009

INFORMAZIONE


INFORMAZIONE: PANNELLA, SONO QUELLI CONTRO CUI HO LOTTATO



Non va alla manifestazione a favore della liberta' di stampa e ne ribadisce la ragione: quelli che manifestano oggi sono gli stessi contro cui ho lottato e mi sono battuto per decenni in questi 40 anni per avere una informazione libera, aperta e di tutti, Radicali compresi. Cosi' il leader storico dei Radicali, Marco Pannella, boccia la manifestazione sulla liberta' di stampa. "E' un vecchia storia, questa!", nota Pannella. "Si replica di nuovo oggi - conclude Pannella - Quelli che parlano di bavaglio alla liberta' di stampa oggi, sono gli stessi contro i quali per decenni, in questi 40 anni, mi sono battuto e ho dovuto lottare perche' togliessero il bavaglio alla liberta' di stampa!". (repubblica.it)

ASORROSA


Rete dei Comitati per la difesa del territorio

A tutti i componenti della Rete dei Comitati per la difesa del territorio
Care amiche e cari amici
,

dopo la pausa estiva, riprendiamo le nostre attività e i nostri impegni di lavoro.
Com'è nostra consuetudine, ogni nostra nuova fase parte da una riflessione sull'ultima tappa precedentemente raggiunta. In questo caso si tratta dell'Assemblea - Convegno del 27 - 28 giugno u.s. a Campiglia Marittima, al quale del resto molti di voi, e insieme con voi molti nuovi simpatizzanti e aderenti, hanno partecipato.
Si è trattato di un incontro decisamente di alto livello, cui la localizzazione geografica periferica e l'andamento seminariale hanno consentito sia di svolgere un'interessante discussione di carattere generale (giorno 27) sia di ascoltare direttamente dalla voce dei rappresentanti dei singoli Comitati o Coordinamenti di Comitati le esperienze delle singole situazioni (giorno 28).
La sintesi necessariamente sommaria di tale discussione mi sembra questa. In un quadro politico nazionale di grande sofferenza - il governo Berlusconi agisce favorendo le forme più devastanti di speculazione immobiliare e sfruttamento del territorio (Piano Casa; Grandi Opere, teorizzate come un'architrave del sistema; dequalificazione e depotenziamento dei Ministeri più interessati, BB.CC. e Ambiente) - anche le Regioni contraddistinte da un diverso orientamento politico-amministrativo (come ad esempio in primis la Toscana) subiscono il fascino (non privo di intrecci economici inquietanti) del "mattone" e delle grandi infrastrutture, inutili, costose e spesso dannose. Bisogna perciò, in nome della difesa dell'ambiente e del territorio, resistere alla tentazione delle scorciatoie
rappresentate dalle facili ammucchiate ("né destra né sinistra, ma?") e lavorare
indefessamente e intransigentemente con il metro delle posizioni effettivamente assunte e dei risultati di volta in volta raggiunti.
Anche la tornata delle elezioni amministrative del 7 giugno conferma, mi pare, il quadro precedentemente delineato. A parte il limpido risultato di Volterra, le buone affermazioni di liste ispirate a tematiche ambientaliste nel Mugello, a Firenze ("Perunaltracittà"), in provincia di Firenze e in talune località della costa, colpisce il fatto che si siano prodotti quasi ovunque sommovimenti i quali fanno pensare che un sistema di potere fondato sull'autoreferenzialità e sull'autosufficienza di alcuni gruppi dirigenti sarà costretto a prendere atto, se non vuole rischiare il rovesciamento, delle istanze di buon governo, di trasparenza, di partecipazione popolare e difesa del territorio, di cui noi siamo i portatori.
Le recenti prese di posizione del neo-sindaco di Firenze Matteo Renzi (il quale,
naturalmente, viene atteso a una più seria prova dei fatti), in merito a tramvia, no-TAV ed edificabilità cittadina, dimostrano quanto fossero chiuse ed arroganti e assolutamente menzognere le dichiarazioni della precedente Amministrazione in merito alla sventolata immodificabilità dei progetti a suo tempo approvati nonostante la recisa opposizione dei Comitati cittadini di Firenze e della lista "Perunaltracittà" in Consiglio comunale.
Il giorno 22 agosto si è riunita a Monticchiello la Segreteria organizzativa della Rete, uscita anch'essa, come molti di voi ricorderanno, dall'Assemblea di Campiglia, e ha preso in esame un programma di lavoro, costituito essenzialmente da punti emersi e approvati nel dibattito di tale Assemblea. Esso costituirà, salvo il sopravvenire di casi eccezionali, materia del nostro impegno per i prossimi mesi e richiederà un forte sforzo politico e organizzativo da parte di tutti, in primo luogo dei Comitati medesimi. Si potrebbe anche in questo caso sintetizzare, rilevando che la realizzazione di tale programma consentirebbe il
definitivo consolidamento della Rete, la sua maggiore funzionalità rispetto alle esigenze anche immediate dei singoli Comitati e al tempo stesso la sua proiezione a livello nazionale.
Il programma si articola nei seguenti punti:
1) costituzione a rapida scadenza di un Ufficio Legale della Rete, con il compito,
fondamentalmente, di sopperire alle esigenze di informazione legislativa e legale, e di difesa e attacco giudiziari, propri dei singoli Comitati;
2) costituzione a rapida scadenza di un snello ed efficiente Servizio Stampa della Rete, che ci consenta di essere presenti in tempo reale sul mercato dell'informazione, cosa in molti casi decisiva per il buon risultato delle nostre battaglie;
3) iniziativa da assumere nei confronti delle altre grandi Associazioni nazionali (Italia Nostra, Legambiente, WWF) per verificare la possibilità di convergenze programmatiche e pratiche, in questa fase particolarmente necessarie alla nostra causa;
4) convocazione dell'Assemblea dei soci dell'Associazione "Rete dei Comitati per la difesa del territorio", per la discussione degli orientamenti politici e programmatici e l'elezione degli organismi dirigenti (si veda Convocazione a parte). A tale Assemblea dei soci ne seguirà un'altra aperta a tutti, da tenersi anch'essa nel corso del mese di ottobre;
5) convocazione, su iniziativa della Rete, di un'Assemblea Nazionale dei Comitati per la difesa del territorio (metà novembre 2009, Roma, sede da destinarsi), con lo scopo di confrontare le posizioni dei vari gruppi, associazioni e Reti regionali già esistenti (Lombardia, Veneto, Liguria e altro) e di imbastire una linea, se non comune, almeno di permanente collaborazione e scambi reciproci.
Naturalmente, non c'è bisogno di dirlo, restano in piedi tutte le grandi questioni di cui ci siamo occupati negli ultimi tre anni, dall'Autostrada tirrenica alle immense problematiche cittadine fiorentine, dalla devastazione della costa ai problemi dell'Aretino, dalla riapertura del caso dell'ecomostro di Monticchiello alle prospettive della Maremma, a Castelfalfi,
Campiglia Marittima, Casole D'Elsa, ecc. ecc. Sono sotto il controllo costante dei gruppi e Comitati che se ne sono finora occupati e costituiranno via via materia di specifici interventi.
Poiché fra questa lettera, e la Convocazione assembleare che l'accompagna, passa più di un mese, ognuno di voi potrà intervenire sulle decisioni prese e sulle altre da prendere, in maniera che per quella data se potrà tenere puntualmente conto.
Cordialmente

Alberto ASOR ROSA

Rete dei Comitati per la difesa del territorio
CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DELL'ASSOCIAZIONE "RETE DEI COMITATI
PER LA DIFESA DEL TERRITORIO
L'Assemblea dell'Associazione "Rete dei Comitati per la difesa del territorio" è convocata
per il giorno 10 ottobre 2009 alle ore 10,00 presso il Teatro Affratellamento di
Firenze in via G. Orsini 73, con il seguente Ordine del giorno:
1) Relazione sulle attività svolte, proposte di lavoro, istituzione di organi (Ufficio Legale,
Ufficio Stampa, ecc.); successive iniziative (Assemblea nazionale dei Comitati per la difesa
del territorio) (Relazione A. Asor Rosa);
2) Stato del movimento, problemi finanziari e organizzativi, (Relazione S. Morozzi);
3) Discussione;
4) Nomina Commissione elettorale;
5) Voto per l'elezione della Giunta dell'Associazione.


Alberto ASOR ROSA

ZARISTI


SOTTO VUOTO SPINTO


Sabato 3 ottobre 2009. Bellissima giornata di sole. Temperatura mite. Cosa di meglio per andare in giro. O per cogliere l'occasione di visitare, da noi a Prato, il "grande evento" ovvero la mitica mostra "Lo Stile dello Zar".

Ci telefona proprio adesso un amico che per suoi motivi personali ha stazionato nei pressi dell'ingresso del Museo del Tessuto in Via Santa Chiara per un'oretta (dalle 10,15 alle 11,15).

Ci riferisce che, pur essendo interessato ad altro, ha potuto contare e vedere i visitatori che in quest'orario privilegiato di un magnifico sabato mattina d'autunno hanno approfittato per recarsi al Museo. Ebbene lui ha potuto vedere entrare al Museo solo 2 (due....) cittadini. Due giovani ragazze che parlavano spagnolo e che, con qualche difficoltà, hanno infine individuato l'ingresso alla mostra e ci si sono infilate decisamente.

Nessun altro visitatore durante l'ora che il nostro amico ha passato di fronte all'ingresso del Museo del Tessuto. Come volevasi dimostrare.......

LIBERTA'


PIAZZA E PARLAMENTO


Oggi in Piazza del Popolo la sinistra manifesterà per la "libertà di stampa" in Italia e contro il regime berlusconiano. Che, secondo loro, sarebbe il principale responsabile delle restrizioni alla libera espressione delle avrie opinioni politiche, sociali, culturali ecc. in Italia!

Assisteremo, naturalmente, al solito balletto delle cifre: siamo 1 milione, due milioni, tre milioni ecc..

Ieri, intanto, alla Camera dei Deputati, per la decisiva assenza di 23 parlamentari del Partito Democratico, la maggioranza è riuscita a portare a casa (con 20 voti di scarto...) lo "scudo fiscale", ovvero quella gigantesca amnistia per evasori, esportatori di capitale, riciclatori di denaro ecc.

Noi francamente, avremmo preferito, al posto del milione oggi presente a Roma a protestare, che quei 20 deputati fossero stati presenti a fare il loro mestiere. Perchè avrebbero raggiunto un obbiettivo ben più importante di quello che si prefigge la piazzata odierna: sconfiggere la maggioranza su di un provvedimento basilare per l'attività del governo.

Ovvero l'opposizione avrebbe davvero svolto il compito che gli elettori le hanno affidato l'anno scorso.

Purtroppo, però, al di là delle chiacchiere e delle invettive e delle escort e delle 10 domande, questa sinistra si dimostra ancora oggi consociativa: come i ladri di Pisa litigano di giorno e sono di banda di notte. Sulle cose più importanti decise da questo parlamento (dalle leggi elettorali alla spartizione della RAI-altro che libertà di stampa-, all'accordo con la Libia....) la sinistra trova accomodamenti ed idem sentire con il governo e con Berlusconi.

ZARINA


IL GRANDE VENTO


Sulla mostra "Lo Stile dello Zar" il grande evento proposto dalla Provincia di Prato e sponsorizzato da tutte le istituzioni pratesi, finita la fase dell'ebbrezza mediatica susseguente all'inaugurazione, la nebbia, spinta da un venticello perfido, si sta dissolvendo.

Cominciano a filtrare, anche sulle pagine applaudenti dei quotidiani locali, dubbi e perplessità.

Qualche commerciante segnala che "il grande evento" non ha portato alcun aumento di turismo o incremento del proprio giro d'affari. Dal mondo della scuola, chiamato a raccolta dagli organizzatori, si levano altre critiche. La mostra, superspecialistica e settoriale, non appare adatta al pubblico giovanile che si vorrebbe coinvolgere. Nessuno degli oggetti messi in mostra al Museo del Tessuto presenta, d'altra parte, quel minimo d'appeal in grado di attirare l'attenzione del largo pubblico. Ed, in effetti, la seconda settimana della mostra si sta concludendo con numeri, per quanto riguarda i biglietti staccati, assai deludenti, poche unità al giorno.

Confermando che "Lo Stile dello Zar" si dimostrerà, a metà gennaio 2010, un vero e proprio flop di visitatori. Specialmente se si considerano gli ingentissimi costi sopportati dalla città per l'acquisto della mostra dal'agenzia Villaggio Globale.

venerdì 2 ottobre 2009

TABERNACOLO




FELICI E GONFIENTI
Il 29 maggio avevamo segnalato lo stato di estremo degrado in cui versava il piccolo, ma delizioso, tabernacolo di campagna di Via di Gonfienti, poco prima di arrivare a Villa Niccolini.
La prima foto testimonia lo stato in cui si trovava. Le successive, scattate oggi, segnalano il bel restauro effettuato al tabernacolo gonfientino. Siamo felici e contenti. Anche se non sappiamo chi ringraziare. Confidando che anche l'antico e coevo lavatoio, situato sulla stessa via subito dopo Villa Niccolini possa essere recuperato come memoria storica di quella particolare area della campagna di Prato.


ICCIUCCHI


SINISTRATI

«Con la posizione espressa oggi da Fabio Roggiolani, capofila di uno spaccato di radicalismo e di miopia politica, Sinistra e Libertà in Toscana è destinata a non decollare. Reagiremo immediatamente a tutte le minacce ed alle accuse infondate che abbiamo ascoltato ieri in conferenza stampa ed oggi in aula. I socialisti rifiutano questo tipo di impostazione e ribadiscono la loro posizione improntata alla responsabilità e volta a ricercare un nuovo assetto ed un nuovo progetto politico per un sistema a rischio di implosione ed incapace di autoriformarsi».Lo ha detto Pieraldo Ciucchi, presidente del gruppo Partito Socialista in Consiglio regionale, intervenendo in aula nel corso dell’approvazione della modifica statutaria sulla riduzione del numero dei consiglieri.«Dovremo affrontare nei prossimi mesi – ha proseguito - altri tipi di emergenze, soprattutto quando il Paese sarà investito da una seconda ondata di antipolitica. Per fare ciò serve anzitutto responsabilità istituzionale, di sicuro non servono posizioni di segno radicale e massimalista da parte di chi vorrebbe impartire lezioni di etica politica ma poi lavora per riproporre quanto fatto pochi mesi fa a Firenze, ovvero l’esperienza comunista che imbarchi Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi e il “socialista” Valdo Spini.«A questo proposito – ha concluso Ciucchi – ci piacerebbe capire se Valdo è alla ricerca di una candidatura alla presidenza della Regione oppure si accontenta di un ruolo da consigliere. Quel che è certo è che noi non staremo dalla stessa parte di chi avrebbe dovuto riportare in auge il socialismo italiano ed invece ha preferito prima accomodarsi per diverse legislature sugli scranni parlamentari senza portare nessun contributo alle idee socialiste, per poi scivolare pietosamente verso un’accozzaglia della sinistra radicale lontana anni luce dal pensiero del suo amato Carlo Rosselli».

LADAADDARIO


BOTTA A FRANCESCHINI


I congressi dei circoli del PD pratese hanno visto l'affermazione di Pierluigi Bersani che prende quasi il 50% dei consensi. Lontano l'attuale segretario Dario Franceschini (intorno al 34%). Bene Ignazio Marino con quasi il 18% dei voti espressi, miglior risultato in Toscana.

ARCHEOLOGIA










LETTERA APERTA

Pregiatissimo Signor Sindaco,

desidero esprimerLe i miei complimenti per l'intervento che hatto sulla stampa di ieri a proposito del parco archeologico provinciale.
Dal 2001 seguo con interesse tale argomento, insieme a tutto ciò che è venuto alla luce non solo a Gonfienti, ma anche sulla Calvana.
Vorrei ricordare che nella prima metà del 1700 proprio alle pendici della Calvana (nei pressi di Pizzidimonte) è stato ritrovato il famoso reperto etrusco denominato "L'offerente", oggi al British Museum di Londra e che è sicuramente il testimonial degli Etruschi (e quindi di Prato) nel mondo.
Ho citato questo ritrovamento, collegato con la Calvana, perchè la nostra giunta provinciale si è scordata (è stata una dimenticanza voluta o si è trattato semplicemente di ignoranza culturale?) di inserire la Calvana nel parco archeologico provinciale, anche se la Soprintendenza ha già investito qualche anno fa qualche decina di migliaia di euro per far emergere alcune tombe etrusche nei pressi di casa Bastone, esattamente alla Lastruccia.
Pensi che una di queste tombe ha attirato l'attenzione persino del Prof. James Beck (che l'ha personalmente visitata due anni fa), presidente di Art Watch International e professore alla di storia dell'arte alla Columbia University.
Senza contare poi che sulla vetta di Poggio Castiglioni (la prima sommità della Calvana partendo da La Querce) c'è un grande villaggio, lungo 1 Km e largo 0,5 Km chiamato Bucaccia, che potrebbe avere addirittura un suo anfiteatro dove oggi esiste un ovile (guardi la foto e poi mi dica se non Le sembra anche a Lei un anfiteatro).
Comunque, la mancanza più grande della nostra Provincia è stata quella di non menzionare i reperti di Gonfienti. Ho visto in tv anche il presidente Gestri che prometteva al sindaco di Carmignano di valorizzare gli etruschi nel territorio carmignanese.
Domando: non vorranno mica scippare i nostri reperti (quelli di Gonfienti) per portarli ad Artimino o al nuovo museo di Carmignano per caso?
Se fosse così sarebbe davvero un furto alla nostra storia, perché privare di un senso logico, di una necessaria relazione i reperti con il luogo dove sono stati disseppelliti, vuol dire sminuire non solo la storia di Prato, ma fare un danno allo nostra civiltà.
Concludo rinnovando le mie più vive felicitazioni per la Sua discesa in campo a favore della nostra storia, confidando che anche in futuro Lei si batterà per questo, al fine di arrivare ad una coniugazione che di certo arricchirebbe la nostra città, ovvero sviluppo culturale/ svuluppo turistico.
La ringrazio per l'attenzione e Le porgo distinti saluti.

Enrico Bianchi

MAHATMA




Mohandas Karamchand Gandhi nasce il 2 ottobre 1869...e non muore il 30 gennaio 1948........

giovedì 1 ottobre 2009

ZAPPE


SPOT E POLITICA


Non c'è che dire. Le risposte (quella di Mazzoni "a muso duro") del sindaco Cenni e del presidente provinciale del PdL all'annuncio che la Provincia di Prato si appresta ad investire 500.000 euro nel Parco Archeologico di Gonfienti ci appaiono de tutto opportune.

Il "coniglio" tirato fuori da Nesi e Gestri sulla valorizzazione del sito etrusco di Gonfienti, per il tramite di un "progetto" elaborato dalla sovrintendente Gabriella Poggesi è, quanto meno, bizzarro.

Intanto per il modo con il quale è stato pubblicizzato: all'ultimo tuffo, l'ultimo giorno utile per la presentazione della richiesta di cofinanziamento alla Regione. E per l'assoluta "segretezza"della sua predisposizione. Nè il Comune di Prato, nè, tantomeno, la Circoscrizione Est erano stati "avvisati" di ciò che avevano in animo Provincia e Soprintendenza.

E così, dopo aver dichiarato che non c'erano nemmeno disponibili 20.000 euro per mantenere libera dalle erbacce l'area della grande villa etrusca, in un colpo solo la provincia trova la disponibilità di 200.000/300.000 euro!

Strabiliante anche l'osservazione che è attualmente assessore della Giunta Gestri il presidente dimissionario dell'Interporto. Ovvero quel signore che, poche settimane prima di diventare assessore provinciale aveva dichiarato che l'area degli scavi etruschi sarebbe stata reinterrata e sopra quel terreno sarebbe nato un campo fotovoltaico! Senza che nessuno delle vecchie amministrazioni comunali e provinciali avesse avuto qualcosa da ridire.

Allora l'impressione che correttamente si può ricavare dallo spot provinciale è che Gestri ed i suoi vogliano davvero provare a zappettare l'orto del vicino comunale. Magari profittando di entrature politico-diplomatiche con la Regione martiniana e la Soprintendenza fiorentina.

mercoledì 30 settembre 2009

GONFIENTI


MICA MALE!


Finalmente viene riconosciuta la straordinaria importanza del ritrovamento archeologico di Gonfienti, sul quale adesso si pone l’attenzione, perché lo si comprende come risorsa per la città e per l’area metropolitana. Tuttavia questa attestazione di interesse ritengo vada inserita nel contesto di una precisa cornice che comprende innanzitutto la riorganizzazione dell’Interporto. Dopo gli investimenti effettuati c’è infatti la necessità di dare funzionamento e propulsione ai flussi di merce. In questo caso il coinvolgimento del Comune di Campi Bisenzio darebbe respiro alla crescita dei volumi dell’Interporto. Desidero sottolineare che abbiamo di fronte un’opportunità dalle grandi potenzialità per Prato, alla luce del suo sviluppo verso un nodo logistico fra i dieci più importanti a livello nazionale.Di qui il necessario sdoppiamento, come in parte è già avvenuto, dell’Interporto stesso per non inficiare, oltre quanto non sia già avvenuto, la più grande scoperta archeologica del secolo. La valenza storico-archeologica-culturale del ritrovamento di Gonfienti è tale da richiedere un accordo di programma di valorizzazione a livello centrale, direttamente col Ministero; anche per individuare le necessarie forme di finanziameno del Parco Archeologico. Da una parte quindi un Interporto che si esprima al massimo delle sue potenzialità e dall’altra un polo di attrazione rappresentato dal Parco Archeologico per valorizzare la scoperta di Gonfienti. Uno sdoppiamento delle attività che investe anche il meccanismo operativo dell’Interporto stesso. Su entrambi i fronti, peraltro, resta centrale la collaborazione con il Comune di Campi Bisenzio.All’interno di questo quadro di riferimento la parte archeologica del Parco si inserisce perfettamente nel progetto del Parco della piana, per il quale sono già in essere protocolli siglati con la Regione. Va del resto dato merito al grande lavoro dei molti comitati sorti per salvaguardare Gonfienti, anche se purtroppo molto dell’inestimabile valore dei reperti si è perso nelle prime fasi di costruzione dell’Interporto. Al lavoro dei comitati si aggiunge la grande sensibilità e la condivisione di larga parte della città verso questa scoperta.Relativamente al Parco Archeologico, se un atto di coinvolgimento va fatto è essenziale che questo sia rappresentato non solo dal conservare le fondamenta ritrovate nel 2003, bensì valorizzare i reperti. Anzitutto con mostre ed esposizioni per le quali il Comune ha già manifestato alle sedi opportune la propria disponibilità, ma soprattutto con la necessità di definire il futuro di quello che dovrà essere il Museo del Parco di Gonfienti che deve trovare la sua sede ideale nell’area di Gonfienti e costituire una pietra miliare del Museo Civico. Da non dimenticare è la possibilità della gestione didattica frutto del Parco Archeologico, con laboratori e campus universitari di valore internazionale. Per questo ritengo che pur cogliendo la grande potenzialità del progetto non verrei che la lettura che ne viene oggi data si limiti a riportarci ai risultati del 2003. E’ peraltro già in atto l’inserimento del Parco Archeologico nei piani urbanistici non solo del nostro Comune ma anche in quello di Campi Bisenzio.Prendiamo atto, in definitiva, della disponibilità del finanziamento della Provincia ma di fronte ai 90 milioni necessari (come da Disegno di Legge presentato in Parlamento nel dicembre 2005) 500mila euro rischiano di essere un intervento spot e non strutturale al fine del raggiungimento dell’obiettivo Parco. Siamo del resto in attesa, ormai dal 2007, di un parere ufficiale circa questo progetto da parte dell’organismo competente. Inoltre dall’Interporto è già stato erogato 1,5 milioni di euro per il medesimo meccanismo oggi presentato dalla Provincia. Senza che peraltro si sia potuto fruire della conoscenza acquisita e degli stessi reperti già pubblicati nei bollettini ministeriali eppure mai visti in città. Perché investire altro denaro per lo stesso motivo?

Roberto Cenni

Sindaco di Prato

INTERPORTO


OFF LIMITS


Da ieri mattina tutta l'area dell'Interporto di Gonfienti è off limits per chi non sia in possesso di un apposito badge che consente di ottenere l'apertura delle barriere collocate ai vari ingressi del sito. E' partita, in sostanza, l'operazione sicurezza dell'Interporto. Prevista da nromative nazionali ed europee per la migliore difesa di aree industriali e commerciali di particolare interesse.

La chiusura alla pubblica circolazione dell'Interporto ha causato le proteste di gruppi di residenti di Gonfienti e di altri cittadini abitanti lungo la Via Firenze. In effetti la blindatura dell'Interporto ha comportato anche la chiusura del varco che, passando sotto la ferrovia, sbucava davanti al Circolo della Macine in Via Firenze. Che era una comoda scorciatoia per i residenti di Gonfienti e per quanti, pur non abitandovi, gravitano verso il paesino etrusco perchè vi hanno orti, devono recarsi al cimitero o alla messa domenicale.

Pare, inoltre, che le proteste di questi cittadini si riferiscano anche al mancato mantenimento di promesse pubbliche che amministratori della società Interporto avrebbero fatto, in anni passati, circa il libero passaggio per l'area privata da parte di residenti gonfientini.

AZIENDE


COMUNICATO STAMPA

Tra qualche settimana il sindaco Roberto Cenni, la sua Giunta e la sua maggioranza politica saranno alle prese con il rinnovo dei consigli d'amministrazione delle più grandi aziende pubbliche pratesi, ad iniziare da Consiag, Interporto, GIDA ecc.
Sarà l'occasione giusta per riflettere sulle strategie da adottare. Che, a nostro parere, non potranno discostarsi molto da due scenari:

1..La nuova maggioranza si comporta come quella vecchia e sostituisce con propri uomini quelli uscenti;

2.. Inizia una complessiva opera di dismissione della partecipazione del Comune da queste aziende affidandole alle logiche del mercato e della proprietà privata.

Noi optiamo naturalmente per questa seconda scelta. Che, almeno a parole, è quella che hanno sempre sostenuto, anche in campagna elettorale, le forze del centrodestra attualmente alla guida del Comune. Sappiamo, però, che la linea delle privatizzazioni incontra, anche a livello nazionale, grandi difficoltà. I partiti non paiono disposti a rinunciare a succulente postazioni per i propri uomini nè all'utilizzo, spesso clientelare, di queste aziende.
Ma a noi sembra che l'unica via di cambiamento non possa essere che questa. Non si capisce cosa ci stia a fare il capitale pubblico in aziende tipo Interporto o Consiag. O quale tipo di interesse collettivo ci sia nell'acquisizione da parte di controllate del Consiag di aziende calabresi, pugliesi o siciliane nel settore dell'energie rinnovabili.
Specialmente in un periodo in cui la crisi economica taglia e riduce le capacità di investimento e di spesa degli enti pubblici il reperimento di risorse da un'operazione coraggiosa di privatizzazione e liberalizzazione di aziende e servizi non potrebbe che, a medio e lungo termine, portare benefici sicuri e intensi ai bilanci comunali ed alle tasche dei cittadini.

Associazione Radicale Liber@Mente Prato
Il Segretario
Vittorio Giugni



MATCHOVER


FIORENTINA 2 - 0 LIVERPOOL
Tuesday 29 September 2009 19:45 , Champions League Group Phase
REDS CRASH TO EURO DEFEAT

Liverpool's hopes of reaching the Champions League knockout stage have suffered a blow after they slumped to a 2-0 defeat against Fiorentina.

The Reds went into the clash on the back of a six-match winning streak but rarely looked like extending it as Cesare Prandelli's side deservedly claimed the three points courtesy of a first-half double from Stevan Jovetic.

It means La Viola are now level on points with Rafael Benitez's men in the Group E table and three behind leaders Lyon who saw off Debrecen in Hungary.

The night had begun on a more positive note for the Reds after the City of Florence made huge efforts to accommodate the needs of the travelling Kop with a series of events including a nearby fanzone.

Indeed, there was a generous spirit in the air when the game got under way and it was the visitors who threatened first, but Steven Gerrard's through ball for Fernando Torres was slightly over-hit.

Seven minutes later and the Reds were almost in again, but this time Sebastien Frey was alert to the danger. The former Inter Milan stopper was quick off his line to pluck the ball out of the reach of Dirk Kuyt after the Dutchman looked set to race onto Torres' lobbed flick.

At this point it had been a decent opening 15 minutes for the visitors, but the remaining half an hour of the first period would prove somewhat disastrous as the hosts began to take control.

A superb first-time pass from Riccardo Montolivo sent Jovetic rampaging through but just when it seemed he was about to burst the net, Martin Skrtel got across to make a vital block.

It could have been little more than a reprieve though, as the hosts came even closer to breaking the deadlock from the resulting corner, when Adrian Mutu's acrobatic volley flew inches over the top following good work by Jovetic on the right edge of the area.

La Viola may well have been without the suspended Alberto Gilardino, but the front pair of Mutu and Jovetic were looking lively and almost carved Liverpool open on 26 minutes when the former Chelsea man sent in a drilled cross that the Montenegrin came within a whisker of turning home.

The Italian support were responding to their side's positive attitude with a crescendo of noise and within two minutes they were celebrating the opener as Jovetic took advantage of a gap in the Reds' defence to race through and coolly slot the ball beyond Pepe Reina.

Fiorentina now had the bit between their teeth and before the Reds could steady the ship they fell two behind on 37 minutes.

A sizzling cross-shot from Juan Vargas was met by Jovetic whose instinctive snapshot beat Reina at the near post.

It had been a disappointing first-half display from the visitors and all the more frustrating given Fiorentina's poor Champions League record on home turf.

Prandelli's side lost all three of their matches at the Stadio Artemio Franchi last season and had not won in the competition in Florence since 2000.

If the Reds were going to add to those home woes, and change the fact the Italians had never lost in their own stadium against an English side, they needed to step up a gear.

A fast response was required and Yossi Benayoun came close to reducing the areas within a minute of the restart when he cut in from the left-hand byline and fired a shot into the side netting.

Lucas Leiva then powered a free header from a corner just over the top before Torres' goalbound flick was deflected inches past the near post with Frey beaten.

The Reds were suddenly the dominant side and Gerrard was the next player to hang his head in frustration when his shot on the turn was blocked after some good chest control in the penalty area.

The visitors continued to search for a way back into the game, but when Torres thumped Skrtel's right-wing cross inches past the post, it was obvious it wasn't going to be Liverpool's day.

Gerrard went even closer with a trademark curler from distance and a looping header late on, but it wasn't to be, and the Reds will now look to pick themselves up in time for Sunday's crunch match with Chelsea.

Teams
Liverpool: Reina, Insua, Carragher, Skrtel, Johnson, Benayoun, Leiva, Aurelio (captain), Kuyt, Gerrard, Torres. Subs - Spearing, Babel, Cavalieri, Kyrgiakos, Riera, Plessis, Voronin

Fiorentina: Frey, Gobbi, Dainelli (captain), Gamberini, Comotto, Vargas, Zanetti, Montolivo, Marchionni, Jovetic, Mutu. Subs - Avramov, Castillo, De Silvestri, Jorgensen, Donadel, Pasqual, Kroldrup

Referee: Felix Brych (Ger)

Conditions: Warm

Attendance: Unknown

Liverpoolfc.tv Man-of-the-Match: Steven Gerrard


Breakdown
18:45 GMT : Match Starts
1 min : Fiorentina get the Champions League tie underway
2 mins : Good defending from Johnson to stop a foray forward by Vargas
3 mins : Aurelio is playing in the holding role in midfield
5 mins : Slow start to the game, neither side having enjoyed any attacking joy so far
6 mins : Kuyt charges forward but the Fiorentina full-back does well to shepherd the ball out of play
10 mins : Kuyt tries to latch onto a loose ball inside the area, but the ball skids off the turf and into the arms of the goalkeeper
12 mins : Fiorentina win the game's first corner, but Liverpool easily deal with the crossed ball
14 mins : Johnson crosses from the right but there's too much on the delivery for Benayoun to get on the end of
16 mins : Jovetic bursts into space on the left and Skrtel has to make a late challenge to win a corner
18 mins : Fiorentina are enjoying a greater share of the possession, but Pepe Reina hasn't yet been troubled
23 mins : Jovetic cuts in again onto his right foot but drags his shot well wide
26 mins : Reina is forced into a stop low down from a long range driven shot
28 mins : GOAL! Steven Jovetic: Jovetic runs clear on the Liverpool goal and beats Reina with a low shot into the far corner
29 mins : Fiorentina threaten again and Reina has to make a decent save at the expense of a corner, which comes to nothing
37 mins : GOAL! Steven Jovetic: Jovetic scores again with a right footed shot which Reina almost keeps out. We've a mountain to climb now
42 mins : We've got a corner and a chance to get back into the game
43 mins : But the home side defend well and clear the danger
19:31 GMT : Half Time Reached
19:47 GMT : Second Half Begins
46 mins : Liverpool get the second half underway
47 mins : Benayoun cuts in from the left and brings a great save out of the goalkeeper to win a corner. Much better already
48 mins : And from the corner Lucas is unmarked but heads just over. So close
49 mins : Kuyt tries his luck this time - his shot is deflected and the 'keeper makes a good save
52 mins : Gerrard crosses from the right towards Torres - great ball in but the Spaniard can't find the right contact. The pressure is growing
59 mins : Insua breaks free down the left and his cross is turned away for a corner
60 mins : Carragher blasts a shot goalwards from distance but it's never threatening the goalkeeper
62 mins : Fiorentina break and Marchioni's cross from the right isn't angled properly towards Mutu. Good opportunity for the home side
63 mins : Gerrard has a chance on the right after a good ball from Aurelio, but the defender does well to block
64 mins : Torres threatens at the heart of the home defence, but La Viola defend well against the in-form Spaniard
69 mins : Aurelio bends the ball into the danger area but Frey punches away well
70 mins : Torres speeds into the area and is screaming for a penalty as he is sent flying. The ref isn't interested
72 mins : Substitution: Ryan Babel for Emiliano Insua:
73 mins : Aurelio delivers another good ball into the danger zone but Fiorentina head clear
74 mins : Substitution: Martin Jorgensen for Juan Vargas:
76 mins : Great run from Skrtel and as he fizzes the ball in towards Torres the striker volleys over
80 mins : Substitution: Andriy Voronin for Dirk Kuyt:
82 mins : Substitution: Marco Donadel for Adrian Mutu:
85 mins : Babel's cross from the right is met by Gerrard and his header loops agonisingly the wrong side of the post
88 mins : Substitution: Lorenzo De Silvestri for Marco Marchionni:
20:35 GMT : Match Over
(liverpoolfc.tv)

martedì 29 settembre 2009

ETRUSCHI (1)


TUTT'ORO?


Come si vede nell'allegato "Convocazione Etruschi" oggi siamo stati convocati per comunicarci una decisione già presa da tempo tra Provincia e Soprintendenza.
La notizia é che la Provincia di Prato impiegherà 500.000 Euro per un intervento sulla nostra realtà archeologica.
Ciò è reso possibile dallo strumento che si chiama PASL (Patto per lo Sviluppo Locale); nelle intenzioni il progetto mira ad un "Parco Archeologico Provinciale", nella realtà riguarda la sola area di Gonfienti e precisamente il lotto denominato dalla Soprintendenza 14(la domus etrusca) il lotto 15 e il bacino di compenso.
E le Associazioni, dove sono finite ?
A parole anche loro hanno contribuito, ma nei fatti vengono lasciate distanti dagli interventi futuri..
Eppure, se andate a leggere il progetto presentato, sempre per il PASL (allora, l'assessore NESI ha scoperto, si può dire l'acqua calda !) nel 2006 da tre Associazioni, quali CAMARS, CAI e NARNALINSIEME, era previsto un progetto ben più allargato (che interessava veramente tutta la provincia) e che coinvolgeva associazionismo e mondo del volontariato,oltre ovviamente gli organi istituzionali.
Il tutto ad un costo molto più competitivo rispetto a quanto richiesto per il solo intervento su Gonfienti: fate pure il confronto il progetto, ripartito in tre anni costava 150.000 euro, contro i 500.000 preventivati oggi.
Con questo presupposto quale credito si può dare al programma sbandierato oggi dalla Provincia ?
Se ci credevano tanto nel tusrismo culturale e nella possibilità di offrire una opportunità non solo culturale ma anche economica a Prato e la sua Provincia, perché non è stato fatto niente sinora?

Enrico Bianchi


Allegato N. 1






Prot. n. 34456 Prato, 25 settembre 2009
I.C.01.4.1/1

Alle associazioni in indirizzo



Oggetto: Convocazione incontro per valorizzazione patrimonio archeologico


Gentili presidenti,

vorrei confrontarmi con voi, insieme all'assessore Edoardo Nesi, su un progetto che ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio archeologico etrusco.
Sono pertanto a invitarVi a un incontro che si svolgerà martedì 29 settembre, alle ore 10.30, presso Palazzo Buonamici, in via Ricasoli 25 (I° piano- sala giardino).


Con i più cordiali saluti


IL PRESIDENTE
Lamberto Gestri




Allegato N. 2


PATTO per lo SVILUPPO LOCALE di PRATO
Scheda progettuale n°


Asse strategico di intervento del Protocollo d’intesa:


SISTEMA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO
- Qualificazione del patrimonio ambientale attraverso la promozione di parchi naturali e d archeologici.
SISTEMA DELL’ISTRUZIONE E DELLA CULTURA
- Sostegno alle attività di conoscenza e valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni culturali del territorio.


Descrizione delle azioni e dei relativi interventi di cui si compongono, già avviati e della previsione della conclusione dei lavori:


TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE NATURALI ED ARCHEOLOGICHE DEI MONTI DELLA CALVANA

- Costituzione di raggruppamento di associazioni impegnate alla conoscenza, salvaguardia e sviluppo ecocompatibile delle risorse ambientali proprie dei Monti della Calvana nei ruoli di ricerca, promozione, vigilanza e supporto turistico;
- Educazione e sensibilizzazione del pubblico verso il patrimonio culturale e naturalistico esistente;
- Riconoscimento dei valori storico antropici e paesaggistici mediante predisposizione, stampa e divulgazione di studi e ricerche territoriali;
- Costituzione di banca dati informatica del patrimonio storico archeologico del territorio;
- Recupero degli antichi tracciati viari e dei manufatti testimoniali della cultura materiale del luogo;
- Tutoraggio del Parco Naturale ed Archeologico con:
a) Mantenimento e pulitura del bosco e dell’ambiente, manutenzione della rte sentieristica;
b) Controllo dell’area protetta;
c) Gestione di visite guidate a garanzia di incolumità dei visitatori;
d) Gestione il corretto impatto con i luoghi di visita ed il rispetto dei fondi;
e) Gestione del servizio informativo sui geositi ed archeositi;


Descrizione delle azioni ed interventi che si prevede di avviare entro la legislatura, specificando la tempistica prevista, e delle procedure necessarie (espropri, autorizzazioni, conformità con i P.R.G., ecc.):

Per l’anno 2006:

1) Attività di ricognizione sul campo e avvio di azioni dirette di archeologia di superficie in siti esemplari appositamente individuati;
2) Predisposizione di sistemi passivi di protezione dei siti maggiormente esposti a rischi di danneggiamento e degrado;
3) Predisposizione di data base relazionale ed avvio di programma integrato di documentazione relativo alle emergenze paesaggistiche sul territorio;
4) Organizzazione di attività didattico-formative per le scuole e la cittadinanza;
5) Organizzazione di giornate di studi, seminari e conferenze sui temi dell’ambiente e la tutela del patrimonio naturale ed archeologico;
6) Pubblicazione degli studi integrati prodotti nell’ambito delle ricerche territoriali relative ai Monti della Calvana;
7) Attività di segnalazione e sorveglianza delle aree protette;
8) Attività di tutoraggio per la salvaguardia e la qualificazione del patrimonio ambientale.

Per l’anno 2007:

9) Prosecuzione delle attività di sorveglianza e tutoraggio delle aree protette;
10) Svolgimento di attività convenzionata con Università e/o enti di ricerca di indagini in situ relative sia agli aspetti naturalistici che archeologici;
11) Realizzazione di percorsi didattico formativi e di visita da aprire al pubblico;
12) Completamento del programma integrato di documentazione relativo alle emergenze paesaggistiche sul territorio con prosecuzione dell’informatizzazione dei dati.

Per l’anno 2008:

13) Apertura al pubblico delle aree oggetto degli studi nel biennio precedente;
14) Completamento del data base del patrimonio naturale ed archeologico dei Monti della Calvana


Strumenti normativi, programmatori, amministrativi che prevedono le azioni e gli interventi di cui sopra:

Costituzione di struttura amministrativa per la gestione a livello provinciale dei progetti di sviluppo del patrimonio naturale e archeologico.

Costo dell’azione/i specificando la tipologia di intervento prevista e del relativo affidamento (appalto, gestione diretta, ecc.):

Attività coordinata di programmazione e sviluppo:

Affidamento alle associazioni pratesi (omissis) di incarichi di studio, promozione e gestione delle attività per un costo lordo, nel triennio 2006/2008, di €. 120.000,00
Devono aggiungersi costi amministrativi e di supporto tecnico previsti in €. 30.000.00.
Nelle annualità i costi assommanti complessivamente a €. 150.000,00 sono così ripartiti:
Per l’anno 2006: 40% del totale per €. 60.000,00
Per l’anno 2007: 40% del totale per €. 60.000,00
Per l’anno 2008: 20% del totale per €. 30.000,00


Previsione di risorse e relative fonti:

Risorse proprie dell’Amministrazione Provinciale di Prato

Sostenibilità ambientale dell’intervento:

Conforme ai disposti della L.R. 1/ 05
Soggetti coinvolti nell’attuazione degli interventi:

Strutture tecnico-amministrative della Provincia di Prato.
Associazioni di Prato: CAI, Camars, Narnalinsieme.


Bozza preliminare redatta da Giuseppe A. Centauro
Prato, 4 gennaio 2006

ETRUSCHI


EPPUR SI MUOVE?


Si è svolto questa mattina un incontro tra le associazioni riunite nel tavolo ARCI per Gonfienti e l'assessore alla cultura della Provincia Edoardo Nesi. Quello che segue è il "verbale" della riunione scritto da Enrico Bianchi (Narnalinsieme).


Oggi alle 10,30 siamo stati ricevuti dall'Ass. Edoardo Nesi.
Il presidente Gestri è passato solo per qualche secondo salutando tutti i convenuti ed affidando le nostre richieste sullo sviluppo di Gonfienti ad un interlocutore (Nesi) definito attento e preparato.
Nesi ci ha riferito quanto segue:
1) la Provincia ha chiesto alla Soprintendenza ai beni archeologici di ricominciare gli scavi di Gonfienti;
2) la Poggesi in appena 15 giorni ha presentato un piano particolareggiato nei termini richiesti da Nesi;
3) il progetto redatto dalla Poggesi è stato presentato nel PASL - oggi, 29 settembre, era l'ultimo giorno utile per la presentazione;
4) Nesi si è detto fiducioso di ricevere una risposta positiva dalla Regione per quanto riguarda il progetto; lo stanziamento richiesto è di 500.000 euro (40% a carico della Provincia, 60% a carico della Regione);
5) i lavori compresi nel progetto riguardano il completamento delle indagini archeologiche del lotto 14, quello del lotto 15 e la verifica nel bacino di compenso.
6) l'obiettivo sul quale ha puntato la Provincia, secondo Nesi, è la verifica dell'estensione della città, evidenziandone la rete stradale perfar capire come Gonfienti sia - così ha detto Nesi- "l'inizio della citta di Prato"; (un particolare: Nesi ha detto che secondo la Poggesi la città doveva occupare un'estensione di 20 ettari);
7) la Provincia curerà e rafforzerà i rapporti con il Comune, poichè l'idea futuribile è quella di aprirsi al turismo culturale; ad es. predisponendo un piccolo bus che parta da Piazza del Duomo, faccia vedere le eccellenze in città e termini con una visita a Gonfienti, che deve presentarsi come scavo aperto, in corso di studio, dando l'idea che l'attività archeologica sia tuttora in progress.

Da parte nostra abbiamo chiesto cosa fa la Provincia per la parte sommitale della Calvana, incluso il progetto di tutelare le tombe della Lastruccia, la Bucaccia, l'area dove oggi c'è un pecorile e tutte le muraglie perimetrali antiche : per ora l'interesse della Provincia é quello di lanciare l'idea di Parco Archeologico Provinciale cominciando da Gonfienti, successivamente si occuperà del resto.
Nesi ha anche detto di aver invitato la Poggesi a non presentare un suo progetto (della Poggesi), riguardante la proposta di fare un laboratorio- museo al Mulino Ginori, al fine di valorizzare il piano presentato nel PASL.

PINTOR


MOSTRUOSI


Chissà perchè leggendo questa mattina sui quotidiani le dichiarazioni del Ministro Renato Brunetta (l'Associazione nazionale Magistrati: un mostro che si riproduce nel CSM...) ci è tornato in mente un famosissimo corsivo di Luigi Pintor sul Manifesto. Che, per puro piacere, riproduciamo volentieri:


I mostri


Spesso ossuti e avvizziti, più spesso obesi e flaccidi, col viso marcato dalle nefandezze del loro mestiere, ogni anno ci appaiono vestiti da pagliacci, come non osano neppure gli alti prelati. Chi sono? Sono gli alti magistrati che inaugurano l'anno giudiziario, per dirci che bisogna mettere più gente in galera e tenercela, e quale gente e perchè. Leggete altrove l'elenco minuto dei morti ammazzati in una industria di Stato in una sola città meridionale. Questi sono omicidi di cui è intessuto il progresso nazionale. Sono delitti di classe, dietro cui c'è lo sfruttamento quotidiano di milioni di uomini ma c'è anche la violazione di innumerevoli leggi. Eppure c'è un uomo che si permette, vestito di ermellino, con un grottesco cappuccio in testa, di infischiarsene totalmente. Può chiamarsi Guarnera, se parla a Roma con a fianco il presidente della repubblica; o in altro modo, se parla altrove col presidente del consiglio come sacrestano. Esistono i reati contro il patrimonio, per questi supercarabinieri pagati come quindici operai, ed anche quelli contro la persona ma solo se un operaio schiaffeggia un padrone, non se un padrone lo deruba e lo ammazza. Questi personaggi sono l'immagine stessa del privilegio e dell'arbitrio. Dispongono del più illecito dei poteri, quello sulla libertà altrui. Ma sono intoccabili, ancora in un tempo in cui non c'è gerarchia che in qualche modo non debba render conto di sè. Dispongono di armi micidiali, leggi inique e meccanismi incontrollabili. E le maneggiano come e contro chi vogliono. Sono l'incarnazione dell'ipocrisia dell'ordine borghese. La commissione di giustizia del partito socialista ha ieri espresso in un suo documento una comprensibile indignazione per i toni di questa inaugurazione dell'anno giudiziario, protestando contro la società dei consumi e i suoi effetti, contro i suoi disvalori, contro i delitti di classe impuniti, contro la rapina della speculazione, contro l'ideologia di destra e repressiva del Guarnera, e difendendo quei magistrati che cercano di fare della toga un altro uso. Ma non c'è terreno che in questo dopoguerra sia rimasto, proteste o no, più impermeabile all'azione, di governo o di opposizione, delle forze democratiche. Nulla conferma, meglio della giustizia e delle sue oscenità, le invettive di Marx contro l'ordine capitalistico e l'analisi leninista dello stato. Ma non è bastato, in questi anni, un terzo del parlamento in mano ai partiti di tradizione operaia per applicare al sistema legislativo penale e all'ordine giudiziario neppure le conquiste più elementari della rivoluzione borghese di due secoli fa. Capitalismo e feudalesimo formano un solo impasto. E non basterebbe neppure la metà del parlamento: non ci vuol nulla a capire che senza una organizzazione intransigente della lotta operaia gli omicidi bianchi continueranno ad essere la proiezione estrema dello sfruttamento, e che senza una contestazione permanente delle istituzioni non c'è riforma legislativa che passi. Nell'attesa, l'anno giudiziario se lo inaugurino ai quarti piani, con finestre aperte. Avrà un valore di simbolo, ed eviterà il tanfo.

11 gennaio 1972

WESTERWELLE


L'ONDA DELL'OVEST


Ma il vero vincitore delle elezioni tedesche, anche più della Merkel, è il leader liberale della FDP Guido Westerwelle. Giovane, brillante ed......... omosessuale!

Che non ha esitato a presentarsi ai festeggiamenti davanti alle telecamere ed ai fotografi in compagnia del suo compagno di vita.

Mentre in Italia si riaccende, seppure tra frange del coattismo giovanile, un sentimento omofobico, nei paesi più moderni dell'Europa sono tanti i leaders, anche politici, che non hanno timori a fare outing rispetto alle loro preferenze sessuali.

Certo in Italia abbiamo il Vaticano e pure un certo tipo di cultura mediatica che inneggia volentieri al machismo. Al quale dà il proprio non indifferente contributo il nostro presidente del Consiglio, mai avaro nell'esternare pittorescamente le sue "conquiste" femminili anche con grevi battute da bar dello sport.

ZARISTI


MANIPOLAZIONI


Ci pare che i dati che vengono, quasi quotidianamente, trasmessi dagli organizzatori della mostra "Lo Stile dello Zar", comincino ad essere manipolati per dare la sensazione che il "grande evento" pratese sia avviato verso il successo. E così, ad esempio, ai visitatori paganti vengono aggiunti i "mille" che si ritiene (senza alcuna certezza ovviamente, ad "occhio" riteniamo...)abbiano preso parte al vernissage del 18 settembre. E, contemporaneamente, si comunicano i dati dei visitatori a pagamento mischiandoli con quelli che, per molte ragioni, accedono alle sale del Museo del Tessuto, gratuitamente. In questa maniera i responsabili della mostra ci informano che nei primi 10 giorni di apertura i cittadini passati da Via Santa Chiara sarebbero stati circa 2.500.

Che, però, se depurati dai "mille" dell'inaugurazione divengono 1.500. Ovvero 1.200 se si considerano solo, e correttamente, i biglietti effettivamente staccati. Per una media di visite di circa 12o persone al giorno. Che noi continuiamo a considerare assolutamente deludente in rapporto all'importanza che si è voluto assegnare al "grande evento" ed agli ingenti costi che la città ha dovuto sopportare per l'acquisto da un'agenzia specializzata di questa mostra "chiavi in mano".

La delusione è anche ulteriormente accentuata ove si considerino i risultati che hanno ottenuto altre mostre analoghe, anche per la durata, in città paragonabili a Prato (anche se, molte, demograficamente o logisticamente inferiori alla nostra...).

Alcuni esempi possono chiarire abbondantemente quello che vogliamo intendere:


La mostra, al Palazzo Ducale di Urbino dedicata a Raffaello, ha avuto una media di 1.391 visitatori paganti al giorno;
La mostra sul futurismo al MART di Rovereto ha avuto una media di 1.073 visitatori al giorno;
La mostra sui maestri dell'avanguardia russa a Villa Olmo di Como ha avuto una media di 717 visitatori al giorno;
La mostra su arte, genio e follia di Santa Maria della Scala a Siena ha visto l'ingresso quotidiano di 689 paganti;
La mostra sull'Egitto mai visto al Castello del Buonconsiglio di Trento ha avuto una media di 675 visitatori;
Ad Arezzo la mostra sui Della Robbia è stata visitata da 367 persone al giorno;
Al Palazzo Ducale di Lucca la mostra a Pompeo Batoni ha visto l'affluenza di 268 persone al giorno;
Infine a Belluno la mostra sul grande ebanista (ma sconosciuto al grande pubblico..) Andrea Brustolon è stata visitata da 225 persone al giorno.

C'è da segnalare, inoltre, che tutte le mostre sopra segnalate hanno avuto costi di allestimento e gestione assai più contenuti di quella "pensata" per Prato.

EXTRA

CONTRASTI ALLA PARIGINA

Cinque operai egouttiers (addetti alla manutenzione delle fognature parigine) risalgono a fine turno, nelle loro eleganti tute da lavoro, l'elegantissima Avenue Montaigne!

lunedì 28 settembre 2009

ANGELA


DEMOCRATICI E SOCIALISTI


La clamorosa debacle subita dalla SPD nelle elezioni di ieri in Germania conferma, rafforza e ribadisce la crisi storica ed epocale di tutta la socialdemocrazia europea!

Non può essere un caso se dopo Svezia, Francia, Gran Bretagna, Italia anche in Germania vengono strabattute le forze che più connotavano l'originale via al socialismo democratico europeo ed alle impostazioni welfaristiche degli stati nazionali.

E, paradossalmente, l'insieme di queste sconfitte riabilita, almeno in parte, i risultati ottenuti in Italia dal Partito Democratico! E, purtuttavia, se ce ne fosse bisogno, alimenta ancora di più la pesante confusione d'idee e valori che, attualmente, convivono sotto le insegne della sinistra italiana.

La vittoria delle forze del centrodestra in tutti i paesi pù forti e moderni dell'Europa, impatta, smentendola, con l'analisi democrat dell'anomalia italiana. Ovvero che Silvio Berlusconi vinca, quando vince, solo e soltanto perchè in grado di manipolare, con i suoi media, la pubblica opinione. Ovvero che sia il suo palese e conclamato conflitto d'interessi l'origine prima del suo successo e di quello del centrodestra.

In realtà quello che i risultati elettorali di tutt'Europa mettono in luce è la fine dell'ideologia socialista e democratica. Almeno per come è stata interpretata dai partiti europei.

Che, ancora paradossalmente, valorizza l'intuizione che all'Italia di sinistra non sarebbe davvero servito un partito socialdemocratico classico ma, altrimenti, un Partito Democratico.

Se Veltroni ed il gruppo dirigente di DS e Margherita avevano visto giusto nel tentativo di superare la tradizione novecentesca della sinistra, permettendo una qualche tenuta più forte di quel versante politico in Italia, quello che non è andato bene e non va bene è, con ogni probabilità, l'applicazione pragmatica di quella ricetta. Tutta risolta, a nostro parere, in piccole furbizie (le leggi elettorali, lo scandalismo moralista, le continue abbaiate antiberlusconiane, il rimorchio a taluni media ecc.), in battaglie interne tra capibastone, l'incertezza sulle questioni etiche, l'attenzione disarmante verso i cattolici, l'alleanza con Di Pietro, ecc. ecc.

Quello che manca all'attuale PD è la capacità di analizzare a fondo la società italiana e la proposta di obbiettivi politici che siano occasione di vere e proprie battaglie anche culturali da contrapporre alla capacità del centrodestra italiano di stimolare e trarre vantaggio da taluni elementi che la globalizzazione (nuove divisioni del mercato del lavoro e l'immigrazione conseguente...) inevitabilmente ha comportato e comporterà anche nel nostro paese.

PAPARAZZI

video

domenica 27 settembre 2009

SOTTOZAR


LO STILE DI PRATO


I dati ufficiali diramati dal Museo del Tessuto, nonostante qualche nota di soddisfazione di maniera, denotano il sostanziale flop al quale è destinata la mostra "Lo Stile dello Zar".

Fallimento, intendiamoci subito, non in termini assoluti ma sicuramente in relazione alle ingenti risorse pubbliche (tra i due ed i tre milioni di euro....) investite nel "grande evento".

Le cifre ci dicono che nella prima settimana d'apertura sarebbero stati staccati circa un migliaio di biglietti. Ovvero che nei cinque giorni successivi al week end del vernissage solo meno di 80 persone hanno varcato quotidianamente, a pagamento almeno, il portone dell'ex Campolmi.

Dobbiamo, però, tenere presente che il mese di settembre, e questo mese in particolare per le eccezionali giornate semiestive che ci offre, è il periodo d'oro per le visite alle mostre.

Vedremo se la media di 80 ingressi al giorno verrà conservata anche per ottobre, novembre e dicembre! Noi francamente pensiamo di no! Purtuttavia anche ammettendo un ritmo di visite costante di 80 biglietti al giorno il dieci gennaio 2010, giorno di chiusura dell'evento, i visitatori che avranno avuto la curiosità di venire a Prato ad ammirare parte del guardaroba degli zar russi (peraltro consistente in stoffe di Lucca, Firenze e Venezia......) sarebbero intorno agli ottomila!

Per un incasso alla biglietteria di poco più di 70.000 euro! Ovvero una miseria davvero rispetto ai milioni spesi dalle istituzioni pubbliche e private che hanno contribuito alla realizzazione della mostra. Che anche considerando l'indotto che questa esigua folla di visitatori sicuramente alimenta in città fa ritenere del tutto fallimentare, in termini economici, il "grande evento" voluto dalla Provincia di Prato. Ma ancora più fallimentare, a nostro giudizio, è il risultato culturale che si sarà ottenuto. Perchè, francamente, "Lo stile dello Zar" c'entra come il cavolo a merenda con l'identità pratese, con le sue tradizioni, i suoi rapporti internazionali, la sua industria tessile.

Diverso, a nostro avviso, sarebbe stato se il "grande evento" fosse stato concepito, per esempio, intorno alla scoperta della città etrusca di Gonfienti. Ed ai suoi innumerevoli capolavori d'arte antica che avrebbero, essi si, costituito un richiamo potente per migliaia di visitatori incuriositi e dalla scoperta archeologica e dal valore qualitativo dei reperti rinvenuti sul sito pratese.

Purtroppo per Gonfienti, invece, le istituzioni non sono riuscite ad investire neanche la miseria di 20.000 euro occorrenti per la messa in sicurezza degli scavi fin qui effettuati. E, di fatto, finiti risepolti tra i capannoni dell'Interporto!

BALLONI



OCCHIO ALLE PIOGGE!

Approfittiamo dell'opportuna segnalazione sullo stato dei torrenti nella zona nord di Prato effettuata dal consigliere provinciale Sergio Toccafondi e da quello della Circoscrizione Nord Daniele Palitta per riproporre, a distanza di un anno, lo stato di pericolo degrado e trascuratezza in cui versa l'ultimo tratto del torrente Rio Balloni a Figline.
Nella foto è riprodotto il tratto del Rio Balloni all'attraversamento di Via Cantagallo per confluire nella Bardena.
Ebbene la "luce" del passaggio sottoponte è quasi completamente ostruita. L'alveo, inoltre, è invaso da arbusti, erbe ed immondizia che, in caso di piena, potrebbero sortire l'effetto di creare barriera per l'acqua proprio in quel punto. Con le conseguenze di una tracimazione verso il paese di Figline del Rio Balloni. Cosa che si è già verificata qualche anno fa.
Segnaliamo, ancora, che dopo anni di lavoro rimangono stranamente non completate le due vasche di laminazione costruite lungo il corso della Bardena prima e dopo il cimitero di Figline.
Se, come è assai probabile, arriveranno le piogge autunnali, l'acqua, restando così la situazione, potrebbe causare qualche malestro. Sarebbe bene che gli enti che hanno il compito istituzionale della manutenzione intervenissero con prontezza.

Comitato Ambientale di Figline

SOLGENERA


COLPI DI VENTO


Dopo Sicilia, Puglia e Calabria adesso Solgenera, la società di Consiag per le energie rinnovabili, sbarca in Toscana, Montemignaio. Ma lo schema è sempre quello. Solgenera acquista la proprietà di aziende che hanno avuto le concessioni per le industrie eoliche in qualche sito d'Italia.

In sostanza Solgenera (e Consiag) svolgono un'attività di intermediazione finanziaria. Invece di confrontarsi col mercato libero, produrre e presentare propri progetti originali, l'azienda pubblica si limita ad individuare quelle piccole aziende locali che, spesso con l'ausilio dei buoni rapporti con le istituzioni interessate, riescono ad ottenere concessioni per la realizzazione delle industrie del vento.

Osserviamo che questo modo di procedere se è garanzia di successo (si comprano praticamente le concessioni necessarie già autorizzate....) non ci appare del tutto consono agli scopi dichiarati al momento della costituzione dell'azienda pubblica.

L'attività di Solgenera, infatti, è possibile solo investendo grandi risorse finanziarie (provenienti per la massima quota dall'attività monopolistica di Consiag...) destinate all'acquisizione delle aziende locali che hanno progettato ed ottenuto le necessarie autorizzazioni per le installazioni delle torri eoliche. Ma, in questo modo, occorre ripagare, con costi assai onerosi, le partecipazioni di Solgenera nelle piccole imprese che hanno avuto l'idea del progetto ed hanno seguito tutte le fasi propedeutiche alle concessioni regionali necessarie

Quasi una forma di parassitismo che, eticamente, non si addice granchè ad aziende che dovrebbero avere come proprio fine quello del perseguimento dell'interesse edi cittadini, ignari ed ignoti proprietari.

Singolare è anche il fatto che nel campo eolico continui ad investire la propria attività Solgenera. Ossia la società che dovrebbe avere come proprio principale core business la produzione di energia ricavata dal solare. E, parimenti, resti del tutto inutilizzata per gli interventi nell'industria eolica proprio la società Consiag costituita allo scopo, ovvero Fonteolica.

C'è qualcuno al Consiag che è in grado di spiegare pubblicamente il perchè di quest bizzarro atteggiamento dell'azienda?