sabato 14 novembre 2009

CAMPOLMI

Corte delle Sculture

Corte Interna

Hall d'ingresso


Interno Hall

Piazza delle Mura Urbane
(Le foto sono dell'ark. Marco Mattei)

LA FABBRICA DELLA CULTURA


L’antica Cimatoria Campolmi, la vecchia fabbrica ottocentesca nel cuore del centro storico, ha ripreso la sua attività: da luogo di produzione dei tessuti a centro di produzione culturale.
A pochi anni di distanza dall’inaugurazione della prestigiosa sede del Museo del Tessuto, il Comune di Prato, a completamento dei lavori di restauro del complesso industriale, inaugura oggi la nuova Biblioteca della Città.
Si tratta di un grande intervento, architettonico, urbanistico e culturale, che rappresenta motivo di soddisfazione e di orgoglio per l’intera città, che potrà così disporre di un indispensabile strumento di valorizzazione della propria cultura e tradizione.
Nel raffronto tra la vecchia fabbrica, le mura urbane ed il nuovo complesso culturale si sviluppa l’idea guida del progetto, che è stata quella di legare identità medievale, archeologia industriale e città contemporanea.
La Campolmi è il simbolo di una città in continua trasformazione che non disperde i propri valori ma li conserva e li rinnova continuamente. Dalla produzione del tessuto alla cultura della città e della sua industria.
Il progetto ha attuato la scelta di conservare ed innovare nello stesso tempo, di trasformare il vecchio opificio industriale, la storica cattedrale del lavoro tessile, in un moderno centro culturale. Una scelta che esprime una continuità ideale tra l’epoca dell’industrializzazione e il tempo attuale che ne raccoglie l’eredità nell’innovazione tecnologica e nella globalizzazione del sapere.
L’intervento di restauro è stato eseguito in maniera attenta, rispettando le caratteristiche originarie del manufatto ed introducendo soluzioni moderne ed innovative, capaci di restituire le suggestioni ed il fascino dell’antico.
Il risultato è che la fabbrica riappare in tutta la sua originalità e che nei suoi spazi si continua a respirare l’aria del lavoro, che è l’espressione concreta della fabbrica Campolmi che ha ripreso in pieno la sua attività.
La nuova Campolmi è scuola, laboratorio, centro di documentazione e ricerca, macchina produttiva di cultura a ciclo continuo, ossia il luogo in cui il patrimonio delle proprie radici non si consuma ma si produce.
La fabbrica, luogo di produzione, torna a produrre. E’ fabbrica di cultura.
Prato 16 novembre 2009

Marco Mattei
Architetto Progettista

NON SOLO LIBRI
Santi subito! L'effetto combinato della visita a Prato del Presidente della Camera Gianfranco Fini unito alla ferrea volontà furlana dell'assessore alla cultura del Comune di Prato Anna Beltrame ha sortito il miracolo dell'apertura della Biblioteca Comunale "A.Lazzerini". L'evento è previsto per lunedì prossimo. Lunedì 23 novembre la Biblioteca aprirà ufficialmente le sue porte al pubblico di frequentatori e visitatori.
Possiamo davvero sostenere che, finalmente, la nostra biblioteca civica potrà essere ospitata in una struttura degna di una grande città come Prato deve essere considerata.
L'accesso principale alla Biblioteca (ed anche al limitrofo Museo del Tessuto...) è previsto agli Archi di Via Frascati, proprio sotto le mura medievali. La cui vista, magnifica, nonostante l'evidentissimo degrado che le connota, è una delle costanti che si ha dalle sale della Biblioteca. Gli utenti si ritroveranno nella Piazza della Cultura, un largo spiazzo reso a "sterrato" (con l'utilizzo di un materiale simile a quello della pavimentazione di Palazzo Pitti a Firenze.....) dal quale si potranno ammirare le mura e quegli straordinari e pratesissimi "segni" urbanistici rappresentati dalle ciminiere superstiti (ve ne sono tre, quasi simmetriche...).
La sala adibita ad hall del complesso sottolinea, anche per l'accurato recupero architettonico, l'ottima sensazione di entrare in una cattedrale gotica laica e civile. Mentre il grande salone della lettura e della consultazione è armonicamente segnato dalle splendide colonne di ghisa che si susseguono con piacevole ritmo. Dal pian terreno così congegnato dall'attento lavoro filologico dell'architetto Marco Mattei, progettista dell'opera, si esce nella vasta piazza della vasca e della grande ciminiera costruita nel 1896. E si ha la vivida impressione di essere entrati dentro una della splendide ed evocative Piazze d'Italia metafisiche di Giorgio De Chirico. E, simmetrica a questa, è spuntata, dall'altro lato, a fianco del salone dell'Emeroteca, la nuova Piazza delle Sculture. Che fa il paio per suggestione, ambientazione e visioni, con la Piazza della Ciminiera!
Splendide anche le sistemazioni ricavate dal piano superiore dell'antica Cimatoria Campolmi. Recuperate le capriate di legno e gli originali tegoli in cotto del soffitto sia la Biblioteca che, in sinergia, il Museo del Tessuto, avranno a disposizione uno spazio maestoso per pubblici incontri, mostre, iniziative, conferenze ecc..
Ci pare che Mattei abbia fatto davvero, pur con tutte le difficoltà legate ai finanziamenti regionali della nuova struttura, un ottimo lavoro. Che sarà completato dalla prevista restituzione alla fruizione originaria dell'ultimo tratto delle Mura medievali ancora sommerse da edilizia spazzatura.
Francamente non vediamo l'ora dell'inaugurazione. La città potrà contare, finalmente, su di una realizzazione davvero eccellente che non potrà che far bene a tutta la cultura pratese. Diventandone, ne siamo del tutto certi, un motore ed una spinta per nuove scelte e nuovi recuperi.

venerdì 13 novembre 2009

ACCORDINO


Quel patto di ferro tra Manciulli e i socialisti
"Un posto in giunta in cambio dell´appoggio sulla riforma elettorale"
di Simona Poli

Otto mesi prima delle elezioni regionali che si svolgeranno il 21 e 22 marzo 2010, il patto garantisce la certezza di una poltrona di assessore nel nuovo governo toscano ai Socialisti. Ecco il testo.«La riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori regionali è obiettivo da condividere e sostenere, un impegno corale assunto dalla maggioranza di governo verso i cittadini della regione. La conseguente modifica statutaria e l´approvazione di una nuova legge elettorale impegnano intanto Pd e Ps a disegnare rapidamente una cornice di iniziative politiche condivise in preparazione della scadenza elettorale della primavera 2010, pensando al contempo ad una gestione politica dello sbarramento elettorale». E qui arriva il passaggio decisivo dell´accordo: «A tal fine riteniamo che la passata esperienza di Toscana Democratica possa rappresentare un buon punto di partenza, una via all´interno della quale definire intese programmatiche e garantire intese sulla rappresentatività delle diverse aree politiche in consiglio e nel governo regionale. In entrambi gli organi i Socialisti saranno rappresentati». Le ultime righe sembrano affidare al presidente Claudio Martini un ruolo di garante: «Perché questo risultato venga raggiunto necessitano responsabilità e fiducia reciproche e l´impegno a dare le più ampie garanzie sulla affidabilità e la lealtà delle scelte comuni. Assieme a noi, Martini svolgerà fino in fondo il suo ruolo».Nonostante risalga allo scorso luglio, il documento è rimasto riservato fino ad oggi. E quando Ciucchi lo vede in mano ai cronisti non nasconde il suo stupore: «Com´è possibile? Io lo tengo in cassaforte», è la sua prima reazione. Poi, messo di fronte all´evidenza, si decide a raccontare: «E´ un patto politico, del resto l´avevamo già fatto nel 2005 con Martini e Filippeschi (l´ex segretario regionale dei Ds, ndr). A luglio si votava la riforma elettorale e l´obiettivo prioritario del Pd era quello di portare a casa la riduzione dei consiglieri, dicevano che altrimenti non avrebbero potuto presentarsi nei circoli per fare il congresso. Ma tra i partiti che allora componevano Sinistra e Libertà solo noi accettammo di votare, gli altri erano contrari allo sbarramento, stanno facendo addirittura una battaglia contro questa legge che a me sembra buona invece». Ma perché ricorrere ad un accordo scritto, da conservare sotto chiave? «L´idea che Pd e Socialisti dovessero stare insieme era già nell´aria ma io proposi ad Andrea di fare un accordino come cinque anni prima». E Martini che c´entra? «Se anche ci fosse stato un nuovo segretario del Pd Martini sarebbe stato lui il garante dell´accordo. Del resto anche Rossi è informato».
Manciulli, raggiunto per telefono, spiega perché ha messo la sua firma su quel foglio. «E´ un accordo alla luce del sole, lo conoscono tutti, ne abbiamo parlato anche con gli organismi dirigenti a Roma, d´altronde va nella direzione di allargare il Pd che è quella imboccata da Bersani». Ma perché scrivere un documento? «Perché i Socialisti stabiliscono di presentarsi alle regionali sotto il nostro simbolo e l´accordo garantisce a loro la sopravvivenza politica anche con lo sbarramento al 4 per cento, non ci vedo niente di strano e non me ne vergogno affatto. Non è mica una scelta da poco quella di rinunciare al proprio simbolo, per i Socialisti è stata una decisione importante, di forte valore politico». Martini e Rossi sapevano dell´accordo? «Lo sapevano tutti».
(repubblica.it)

Il PSI SOSPENDE LE ATTIVITA' CONNESSE A SINISTRA E LIBERTA'
venerdì 13 novembre 2009
Alcuni esponenti dell'MPS e di SD, mediante modalità irrituali che erano già state stigmatizzate dai socialisti nelle scorse settimane, insistono ostinatamente nell'azione di destabilizzazione del progetto di SeL.Nella serata di ieri, in assenza dei rappresentanti del PSI e contro l'opinione di Gim Cassano, esponente dell'alleanza Lib-Lab, si è tentato di diffondere un comunicato che nella sostanza contraddice quanto deciso unanimemente dal Coordinamento nazionale nella riunione dello scorso 29 ottobre.Questo modo di procedere, in totale spregio dei deliberati dell'assemblea di Bagnoli e delle condivise e sottoscritte decisioni attutative assunte dal coordinamento nazionale di SeL, si configura come una grave lesione all'alleanza che pone i socialisti nella condizione di sospendere sui territori ogni attività connessa a SeL.Il Segretario del partito, Riccardo Nencini ha convocato la segreteria nazionale il prossimo mercoledì per esaminare la situazione che si è inopinatamente determinata e per assumere le conseguenti determinazioni
.
(partitosocialista.it)



DALAILAMA


Lettera dei Deputati e dei Senatori italiani a Sua Santità Dalai Lama
13 novembre 2009


Sua Santità il Dalai Lama,

Noi Deputati e Senatori,

ci rivolgiamo a lei per darle il benvenuto in Italia, a Roma e alla Camera dei Deputati Italiana.

La ringraziamo per avere scelto di onorare con la sua partecipazione il 5° Congresso Mondiale dei Parlamentari sul Tibet, che si svolgerà la settimana prossima all’interno della Camera dei Deputati Italiana. Siamo grati, per questo, in particolare, al Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini, che ha consentito lo svolgimento di questa assise internazionale dentro una sede istituzionale che avrà l’onore di ospitare, insieme a Lei, oltre 60 Parlamentari da 30 paesi.

Nel corso dei decenni che l’hanno vista protagonista della politica internazionale, abbiamo avuto modo di apprezzare come la sua fiducia nella nonviolenza quale strumento politico, non ideologico, di promozione della pace, dei diritti umani e della democrazia si sia rafforzata e consolidata, nonostante le terribili e tragiche difficoltà che Lei ha dovuto affrontare, insieme al suo popolo e che purtroppo non sembrano destinate a diminuire.

Dopo la consegna del Nobel per la Pace nel 1989, Lei ebbe a dichiarare: “Conferire il Premio Nobel per la Pace a me, un semplice monaco del lontano Tibet…riempie i Tibetani di speranza. Ciò significa che, nonostante il fatto di non aver attirato l'attenzione sulla nostra situazione per mezzo della violenza, non siamo stati dimenticati... Sono profondamente commosso dalla sincera preoccupazione mostrata da così tante persone in questa parte del mondo per la sofferenza della gente del Tibet. Questa è una fonte di speranza non solo per noi tibetani, ma anche per tutti i popoli oppressi”.

Oggi come allora, la Sua scelta e quella dei rappresentanti del popolo tibetano in esilio, di assicurare attraverso il dialogo, una vera autonomia politica, culturale, sociale e religiosa al popolo tibetano, rappresenta una scelta lungimirante di grande valore e respiro politico, non solo per la questione tibetana, ma per tutto il mondo.

Ci auguriamo che l’Italia, a partire dalle sue istituzioni, voglia e sappia cogliere ed apprezzare, come e più che in passato, il significato profondo ed universale della lotta nonviolenta per la piena libertà dei membri del popolo tibetano, nel quadro di una evoluzione e di un progresso civile di tutti i popoli di Cina.


On. Matteo Mecacci (Radicali-PD)
Presidente Intergruppo Parlamentare per il Tibet


On.Gianni Vernetti (MISTO) Sen.Lucio Malan (PDL)
Vice Presidenti Intergruppo Parlamentare Tibet



On. Ferdinando Adornato (UDC), On. Angelo Alessandri (Lega Nord), On. Sesa Amici (PD), On. Roberto Antonione (PDL), Sen. Asciutti Franco (PDL), On. Giovanni B. Bachelet (PD), Sen. Mario Baldassarri (PDL), On. Pier Paolo Baretta (PD), On. Marco Beltrandi (Radicali-PD), On. Rita Bernardini (Radicali-PD), On. Anna Maria Bernini Bovicelli (PDL), On. Isabella Bertolini (PDL), Sen. Maria Teresa Bertuzzi (PD), On. Michaela Biancofiore (PDL), On. Paola Binetti (PD), On. Giampiero Bocci (PD), On. Costantino Boffa (PD), Sen. Emma Bonino (Radicali-PD), On. Margherita Boniver (PDL), On. Chiara Braga (PD), On. Sandro Brandolini (PD), On. Susanna Cenni (PD), Sen. Vannino Chiti (PD), On. Pasquale Ciriello (PD), On. Lucia Codurelli (PD), On. Furio Colombo (PD), Sen. Giampiero D’Alia (UDC), On. Cesare Damiano (PD), Sen. Roberto Della Seta (PD), On. Benedetto Della Vedova (PDL), On. Marcello Di Caterina (PDL), Sen. Nicola Paolo Di Girolamo (PDL), On. Giovanni Dima (PDL), Sen. Sergio Divina (Lega Nord), On. Gianpaolo Dozzo (Lega Nord), On. Stefano Esposito (PD), On. Fabio Evangelisti (IDV), On. Maria Antonietta Farina Coscioni (Radicali-PD), On. Enrico Farinone (PD), On. Pierangelo Ferrari (PD), Sen. Alberto Filippi (Lega Nord), Sen. Marco Filippi (PD), Sen. Anna Finocchiaro (PD), Sen. Salvo Flores (PDL), Sen. Andrea Fluttero (PDL), On. Benedetto Fucci (PDL), On. Laura Froner (PD), Sen. Mirella Giai (UDC), On. Giuseppe Giulietti (MISTO), On. Maria Luisa Gnecchi (PD),, Sen. Manuela Granaiola (PD), On. Franco Laratta (PD), On. Touadi Jean Leonard (PD), Sen. Luigi Losi (PD), On. Mimmo Lucà (PD), On. Gianni Mancusuo (PDL), On. Giovanna Melandri (PD), Sen. Pietro Marcenaro (PD), Sen. Andrea Marcucci (PD), On. Antonio Martino (PDL), On. Marco Marsilio (PDL), On. Donella Mattesini (PD), On. Federica Mogherini (PD), On. Carmen Motta (PD), On. Delia Murer (PD), On. Alessandra Mussolini (PDL), On. Franco Narducci (PD), On. Fiamma Nirenstein (PDL), Sen Andrea Pastore (PDL), Sen. Marco Perduca (Radicali-PD), On. Caterina Pes (PD), On. Guglielmo Picchi (PDL), On. Guglielmo Picetti (PDL), Sen. Adriana Poli Bortone (UDC-SVS-AUT.), Sen. Donatella Poretti (Radicali-PD), On. Fabio Porta (PD), Sen. Guido Possa (PDL), On. Enzo Raisi (PDL), Sen. Luigi Ramponi (PDL), Sen. Antonino Randazzo (PD), On. Simonetta Rubinato (PD), On. Antonio Rugghia (PD), On. Alessandra Siragusa (PD), On. Gerardo Soglia (PDL), On. Marcello Taglialatela (PDL), On. Walter Tocci (PD), On. Mario Tullo (PD), On. Maurizio Turco (Radicali-PD), On. Walter Verini (PD), On. Raffaelo Vignani (PDL), Sen. Luigi Vimercati (PD), On. Marco Zacchera (PDL), On. Elisabetta Zamparutti (Radicali-PD),

AZIONE


PANNELLA, RICORDIAMO UN GRANDE AZIONISTA, LOMBARDI


Rendere il giusto riconoscimento ad un grande protagonista della Resistenza e della costruzione della Repubblica, Riccardo Lombardi, nel venticinquesimo anniversario della sua morte, e' una questione, o meglio una ferita aperta. "I Radicali hanno la responsabilita' e il dovere di non subire, come accaduto a tutto il Partito d'Azione, fino ai suoi piu' prestigiosi esponenti, di non doversi rassegnare al corso partitocratico e compromissorio che, come a quei tempi, sta andando va avanti cone le stimmate e le ipoteche di Regime". Cosi' il leader storico dei Radicali, Marco Pannella, vuole, nella seconda giornata del Congresso dei Radicali, ricordare uno dei 'grandi', componenti della "nostra comunita' capitiniana", Riccardo Lombardi, l'Ingegnere prima azionista poi socialista. "Ed in particolare sento che dobbiamo riconoscenza - precisa Pannella - a gente come Calamandrei, Paggi, Rossi, Valiani, La Malfa, Parri, Foa, Calogero e altri, e a Riccardo Lombardi che sicurissimamente per decenni ha sofferto e tentato di reagire a quella sconfitta storica del Partito d'Azione". (repubblica.it)

CROCIFISSI


Crocifisso. Senatori Radicali interrogano Maroni su sicurezza famiglia ricorrente

13 novembre 2009

Dichiarazione dei Senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti nel gruppo del Pd:


"Siamo venuti a sapere delle ripetute minacce e atti vandalici subiti dalla famiglia Albertin che ha fatto ricorso alla Corte dei diritti umani di Strasburgo circa la legalità della presenza del crocefisso delle aule scolastiche. Indipendentemente da come la si pensi in materia, e sappiamo quali siano le posizioni del Governo, occorre che venga garantita la sicurezza di persone che hanno deciso di adire a vie legali supra-nazionali perché venisse loro garantito un diritto costituzionale.


Essendo ormai da giorni in atto una campagna pubblica lanciata anche dal sindaco di Cittadella di Padova contro la famiglia non si capisce cosa aspetti il Viminale a garantire la sicurezza ai coniugi Albertin. Per questi motivi abbiamo depositato oggi un'interrogazione parlamentare.

Segue testo

Interrogazione urgente a risposta scritta al Ministro degli Interni

dei Senatori Perduca e Poretti

Premesso che:

- secondo una recente sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni";

. il ricorso era stato presentato da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia e socia dell'Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti).

- il governo italiano ha presentato ricorso e, in caso di accoglimento, il caso verrà ridiscusso nella Grande Camera, altrimenti la sentenza diventerà definitiva fra tre mesi;

- i sette componenti della Corte europea hanno sentenziato che la presenza dei crocifissi nelle aule può facilmente essere interpretata dai ragazzi di ogni età come un evidente "segno religioso" e, dunque, potrebbe condizionarli, e se questo condizionamento può essere di "incoraggiamento" per i bambini già cattolici, può invece "disturbare" quelli di altre religioni o gli atei.

Considerato che:

a seguito della sentenza, numerosi esponenti politici, di vari schieramenti hanno sollevato perplessità in merito alla decisione e competenze della Corte di Strasburgo;

in data 12 novembre 2009, si è verificata un aggressione alla sede del Partito Radicale dove sono stati appesi da sedicenti appartenenti al Movimento di Lotta Studentesco, a scopo di intimidazione politica, tre crocefissi.

Sempre in data 12 novembre si è venuti a conoscenza di minacce nei confronti della famiglia della cittadina che ha fatto ricorso alla Corte di Strasburgo

Dal 4 novembre il sindaco di Cittadella di Padova, l'Onorevole Bitonci, ha lanciato una campagna stile far west con manifesti 'Wanted' raffiguranti le facce della famiglia per mettere a pubblico ludibrio i ricorrenti

Che il medesimo ha lanciato ripetuti appelli al Sindaco di Abano, Comune di residenza della famiglia, affinché revochi loro la residenza.

Si chiede si sapere

Quali misure intenda adottare per garantire la sicurezza personale nei confronti dei cittadini italiani che hanno presentato dei ricorsi, per questa o altre fattispecie, ad organi internazionali contro la supposta violazione di norme a garanzia della non discriminazione per motivi religiosi, e che recentemente sono stati al centro di campagne di intimidazione pubbliche e private;

Quali misure intenda adottare a per dare immediato corso alle decisioni della Corte di Strasburgo impegnandosi a fare piena informazione circa le motivazioni della corte.

ONAN


La regione dell'Estremadura paga corso su masturbazione, polemica in Spagna

Polemiche in Spagna per la bizzarra idea della regione dell'Estremadura, al confine con il Portogallo, governata dai socialisti, che ha deciso di varare un corso di educazione sessuale rivolto agli adolescenti. «Il piacere è nelle tue mani», è il titolo del corso con, fra l'altro, un discusso seminario su «autoerotismo, masturbazione e gadget erotici». Il corso itinerante, la cui prima lezione si è tenuta a Merida il 23 ottobre, e rivolto ai giovani tra i 13 ed i 17 anni, è costato circa 14 mila euro alle finanze regionali, scrive la stampa spagnola.
L'iniziativa del governo regionale è stata subito criticata dall'Associazione dei genitori della scuola cattolica Concapa e dal partito centrista Upd, che hanno chiesto la cancellazione del seminario sulla masturbazione.
La direttrice del Consiglio della gioventù dell'Estremadura Maria Pulido ha replicato che il corso vuole far capire il sesso agli adolescenti come «comunicazione umana e fonte di salute, piacere e affetto» affrontando inoltre «le discriminazioni di genere che esistono nell'ambito della sessualità».
A impartire le lezioni è il negozio erotico per sole donne di Madrid, "Los placeres de Lola", nel quale gli uomini possono entrare solo accompagnati. Questo, spiegano le proprietarie femministe, per evitare che la presenza di troppi uomini possa mettere a disagio le donne nel locale. La coproprietaria del negozio, Raquel Traba, si è detta «attonita» per le critiche rivolte al corso. «Dimostrano che c'è proprio bisogno di educazione sessuale», ha commentato aggiungendo che «la masturbazione serve a conoscersi meglio e ad evitare frustrazioni nelle relazioni di coppia».

(messaggero.it)

ROSSI


UN PISANO ALL'USCIO


Dunque pare ormai certo che il candidato della sinistra per la presidenza della Regione sarà Enrico Rossi. La designazione ufficiosa è arrivata dall'endorsement del sindaco di Firenze Matteo Renzi e dalla contemporanea uscita di scena dell'unico altro pretendente rimasto in lizza, Federico Gelli.

Strada spianata per l'ex sindaco di Pontedera. Che conferma come l'assessorato alla sanita regionale sia il vero king maker dei governatori toscani. Dopo Claudio Martini, infatti, sarà il pisano Rossi a continuare la tradizione ultradecennale.

Non c'è da stupirsi. Chi gestisce la sanità regionale in effetti tiene in mano i cordoni della borsa pubblica nella regione. La sanità assorbe gran parte del bilancio delle regioni. E consente grandi carriere politiche.

ERIC

giovedì 12 novembre 2009

CROCIATI (2)


UDC LANCIA A PALERMO LA CAMPAGNA "ADOTTA UN CROCIFISSO"

"Adotta il Crocifisso" e' l'iniziativa promossa a Palermo dall'Udc, che sabato nel centro della citta' distribuira' crocifissi che chiedera' ai passanti di adottare. Lo rendono noto il coordinatore dei Giovani Udc Valerio Barrale e il capogruppo al Comune di Palermo Doriana Ribaudo: "Il Crocifisso -affermano- prima ancora di essere un simbolo religioso, e' emblema di pace e uguaglianza ma e' anche la nostra identita' che, nel rispetto degli altri, deve essere tutelata". (repubblica.it)

RADICALI

Iniziato!

CROCIATI (1)


Lotta Studentesca irrompe nella sede dei Radicali

Alle ore 10.30 di questa mattina, i militanti di Lotta Studentesca, movimento giovanile vicino a Forza Nuova, hanno fatto irruzione nella sede dei Radicali di Roma lanciando volantini e affiggendo crocifissi. "Si è trattata di un’azione pacifica – sottolinea il portavoce romano Roberto Benignetti – finalizzata alla critica della visione di un’Europa priva di quei valori che l’hanno costruita nei secoli: cristianità, nazione, popolo. I Radicali sono tra coloro che vorrebbero distruggere questi principi e svuotare l’Europa sia spiritualmente che moralmente. Il loro pensiero rispecchia la deriva che l’Europa di Lisbona sta prendendo: scardinare cultura e valori millenari. La sentenza sui crocifissi della corte di Strasburgo è un esempio di disgregazione dell’identità comune ai popoli europei." Il Coordinatore nazionale di Lotta Studentesca Gabor De Arcangelis aggiunge: "Non permetteremo a nessuno di imporre dogmi ultralaicisti in Italia e chi tenterà di rimuovere il crocefisso si troverà di fronte un muro umano guidato da Lotta Studentesca. Con questa iniziativa lanciamo ufficialmente la campagna per riportare i crocifissi nel nostro paese, non solo nelle scuole ma anche negli edifici pubblici.” (www.lottastudentesca.net)


CROCIATI


Oggi, intorno alle ore 10.45, presso la sede del Partito Radicale un blitz firmato da lottastudentesca.net (sito "vicino a Forza Nuova")

Roma, 12 novembre 2009


• comunicato stampa

Questa mattina presso la sede centrale dei Radicali è avvenuto un blitz di persone che dopo aver fatto scoppiare qualcosa davanti al portone di ingresso della sede, hanno buttato per le scale molti volantini offensivi nei confronti dei radicali, con accuse varie.
Sul portone di ingresso, al terzo piano, sono stati ‘inchiodati’ due pezzi di legno a forma di crocifisso, un altro simile poco distante sul muro laterale al portone di ingresso e uno abbandonato per le scale.
E’ stata immediatamente informata la Polizia di quanto avvenuto.(radicali.it)

GIUSTIZIA


PREPOTENTI


Della sentenza della Corte europea per i diritti degli uomini sulla presenza o meno del crocifisso nelle aule scolastiche del nostro paese l'aspetto più inquietante ci appare uno solo.E non è l'oggetto della sentenza. E nemmeno le polemiche che inevitabilmente ha sollevato da noi. Chi ci appare uscita crocifissa da questo episodio è la Giustizia stessa! Perchè la vicenda di per sè è assolutamente trasparente. Un cittadino italiano si sente discriminato perchè il proprio figlio deve frequentare le lezioni scolastiche in aule sulle cui pareti è rappresentato un simbolo di una religione (o di una tradizione o di una cultura...). Lo stesso cittadino, sulla base dei principi fondamentali della Costituzione del proprio paese, intraprende una azione legale per ottenere la rimozione di quel simbolo e per questo, con il proprio avvocato, si rivolge all'unico tribunale previsto a livello internazionale (e frutto di accordi e patti internazionali..) che lo può ristorare. Dopo anni di attesa (e, ci immaginiamo, anche di spese...) questo tribunale, infine, emette il proprio giudizio dando ragione al ricorrente ed ordinando allo Stato italiano di rimuovere i crocifissi dalle aule scolastiche statali. E i rappresentanti di questo Stato che fanno? Si fanno sberleffi della sentenza, irridono al tribunale e nel caso migliore sostengono che quella sentenza non è coercitiva. Ovvero non essendo previste sanzioni per le eventuali inadempienze si può fare come ci conviene e ci pare meglio!
Ora è chiaro! Tutte le sentenze di qualsiasi tribunale possono essere criticate e discusse. E lo possono fare anche i politici. Purtuttavia diverso ci pare che sia l'istituzione Stato (presidente del consiglio, ministri, sottosegretari) a farlo. Perchè quando un'istituzione decide di non dare seguito a legittimi pronunciamenti giudiziari lancia un messaggio inequivocabile a tutti i suoi cittadini: in questo Stato non esiste alcuna certezza del diritto. Ed ognuno (dunque anche il singolo cittadino...) può atteggiarsi come gli pare di fronte ad una sentenza! Che ci pare un ragionamento che equivale alla fine della civile convivenza. Che è per l'appunto "civile" in quanto si basa su alcune regole di comportamento. La principale delle quali è l'accettazione delle sentenze (giuste o sbagliate) che, in nome del popolo, emette la giurisdizione. Al di fuori di questa regola basilare non esiste altro che la legge della giungla! Ovvero la prevalenza dei darwinianamente più forti, dei potenti e dei pre-potenti!


CARCERE


Carceri, D'Elia: istituzione garante toscano dei detenuti modo migliore per lottare contro la pena di morte praticata di fatto nelle carceri

E’ il modo migliore e concreto per commemorare, il prossimo 30 novembre, il 223° anniversario della scelta coraggiosa e visionaria del Granduca Pietro Leopoldo di abolire tortura e pena di morte,” ha commentato la notizia dell’istituzione del Garante dei detenuti della Toscana il Segretario di Nessuno tocchi Caino Sergio D’Elia. Un mese fa, insieme ai militanti e parlamentari toscani del Partito Radicale, D’Elia aveva rivolto un appello al Presidente della Regione Claudio Martini perché la prossima Festa della Toscana contro la pena di morte fosse marcata anche con un fatto di estrema attualità, necessità e urgenza quale l’istituzione appunto del Garante dei Detenuti. “Anche perché – osserva D’Elia - nell’Italia di oggi vige un tipo di pena di morte che non è comminata di diritto dai tribunali ma è praticata di fatto nelle carceri, tanti sono i casi di morti ammazzati da malasanità e malagiustizia penitenziarie. (radicali.it)

GAGA

mercoledì 11 novembre 2009

CASTELLO


Comunicato stampa


Il consigliere Matteo Biffoni mi tira in ballo a proposito di proposte d'utilizzo del Castello dell'Imperatore avanzate, a suo dire, dall'assessore alla cultura Anna Beltrame.Contrariamente a quanto sostenuto dall'amico Biffoni non mi sono mai dichiarato contrario a che il Castello di Federico possa essere utilizzato per manifestazioni culturali.Ad onor del vero sostenni la mia contrarietà ad utilizzare lo spazio interno del monumento per una ventilata attività notturna estiva, dopo le proiezioni dei film, che era stata proposta da qualche associazione giovanile. Ma, evidentemente, non si trattava affatto di attività di tipo culturale ma, al massimo, ludico e ricreativo che, a mio parere, mal si inseriva nel contesto di uno dei massimi monumenti cittadini. Ove invece l'assessore Beltrame proponga davvero un utilizzo culturale appropriato non sarò certamente io ad opporre obiezioni di sorta.


Prato, 11.11.2009

Massimo Taiti
Presidente Circoscrizione Centro

CASINI


CHE CASINI!


Francesco Rutelli lascia il Partito Democratico e dichiara che il principale interlocutore del suo nuovo movimento sarà l'UDC di Pierferdinando Casini. Bruno Tabacci lascia l'UDC e aderisce al nuovo movimento di Francesco Rutelli dichiarando che Casini si è riavvicinato a Silvio Berlusconi.

Sia Francesco Rutelli che Bruno Tabacci insieme al loro nuovo movimento dichiarano che alle regionali del 2010 si alleeranno con il Partito Democratico. Con il quale farà alleanze, in alcune regioni, anche l'UDC di Pierferdinando Casini!

CHIANCIANO


Radicali italiani a congresso. A Chianciano da giovedì a domenica


da Terra del 11 novembre 2009


Giovedì 12 novembre si apriranno a Chianciano i lavori dell’ottavo Congresso nazionale dei Radicali italiani. Un appuntamento annuale aperto a tutti, iscritti e non ma anche esponenti di altri partiti e movimento. Al momento, in attesa della conferma di Pierluigi Bersani, è certa la presenza, tra gli altri, di Antonio Di Pietro, Angelo Bonelli e Riccardo Nencini. Le assise saranno chiamate a decidere le iniziative e il progetto politico dei Radicali del prossimo anno. Tra i tanti appuntamenti da mettere a punto ci sono sicuramente le elezioni legislative regionali che vengono considerate consultazioni politiche a tutti gli effetti. Il tema del Congresso di quest’anno è «da subito: rivolta. Gandhiana, sociale, politica, morale? Di fronte al precipitare della crisi politica e morale, agli stravolgimenti di politica europea e internazionale, all’incalzare di ulteriori controriforme, in primis sulla giustizia, fino alle ipotesi “presidenzialiste” di stampo putiniano, alla semplificazione autoritaria in corso delle istituzioni, ormai esse stesse strutturalmente anti o a-costituzionali, come ultimo atto della sessantennale degenerazione partitocratica». Un congresso importante e decisivo perché chiamato ad affrontare il nodo della possibilità stessa per i Radicali italiani di proseguire nell’iniziativa e nella lotta politica, proprio mentre precipita sempre di più la questione morale, incalzano infatti le proposte di riforma presidenzialiste di tipo “sudamericano” e si minaccia una semplificazione autoritaria come ultimo atto della degenerazione partitocratica. Per scongiurare tutto ciò, verrà approfondita la proposta radicale di riforma “americana” delle istituzioni europee, nazionali, regionali e di tutte le varie articolazioni dello Stato. A Chianciano i Radicali discuteranno anche di praticabilità democratica degli istituti regionali, di anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati ma anche degli strumenti di democrazia diretta e della “class action”. Verranno inoltre rilanciate le proposte di riforma economica e sociale, contro tutte le diverse forme di proibizionsimo. Al centro del dibattito i problemi ambientali come la messa in sicurezza del territorio, la rottamazione edilizia e il completo ripensamento della struttura urbana. Nei quattro giorni di congresso sono già previsti, oltre ai già citati interventi di Antonio Di Pietro (Idv), Angelo Bonelli (Verdi) e Riccardo Nencini (Psi), anche quelli di Marco Boato e Paola Balducci (Verdi), Bobo Craxi e Saverio Zavettieri (Socialisti), Stefano De Luca (Liberali), Salvatore Buonadonna (Rc), Luigi Manconi (Pd). Spazio anche allo psicoterapeuta Massimo Fagioli, al costituzionalista Mario Patrono, al giuslavorista Pietro Ichino, agli economisti Franco Debenedetti, Riccardo Gallo e Alessandro De Nicola, agli avvocati Carla Rossi e Giandomenico Caiazza. Come sempre il Congresso di Chianciano si conferma uno spazio aperto alle diverse opinioni e componenti della politica italiana. I lavori si concluderanno nella serata di domenica 15 novembre con il rinnovo delle cariche di segretario, presidente, tesoriere e l’elezione degli altri organi statutari.

CAI




SVILUPPO SOSTENIBILE


Ieri sera nella sede del CAI di Prato, nell´ambito della Settimana all´Educazione allo Sviluppo Sostenibile indetta dal Comitato Nazionale Italiano dell´UNESCO, Fiorenzo Gei, Operatore Naturalistico Culturale Nazionale CAI, ha illustrato le relazioni che legano l'uomo all'ambiente, chiedendosi se le modifiche apportate dell'uomo al nostro ecosistema siano davevro rispondenti ai nostri bisogni.
Esemplificando, è davvero rispondente ai nostri bisogni costruire palazzi sempre più alti e densamente abitati e città con strade il cui unico requisito è che sono perfettamente a misura di auto? Non sarebbe meglio tornare alla cultura dei nostri vecchi, in un mondo più a misura d'uomo? Se per ogni cittadino che vive con un tenore di vita simile al nostro è stato stimato che sono necessari tre ettari di terreno per la sua sopravvivenza, ce la farà il pianeta Terra a sostenere una popolazione in crescente aumento?
Ed inoltre: chi conserverà la memoria degli antichi saperi delle tradizioni che hano caratterizzato la nostra civiltà? Chi ci potrà salvare da questa impasse? In questo contesto Gei ha impostato un ragionamento su come dovrebbe essere la città in un rapporto più equilibrato con la natura e qual è il significato di essere volontari e fare volontariato oggi.


Enrico Bianchi


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Domenica 15 novembre ore 8,30 alla Chiesa dei Cappuccini - Prato
Escursione guidata lungo il sentiero CAI n 24 nel tratto attrezzato per non vedenti tra CASA BIFOLCHI e CASA BASTONE
con deviazione verso le tombe etrusche de La Lastruccia.
Difficoltà nessuna;
rientro ai Cappuccini previsto per le 12,30

martedì 10 novembre 2009

ENIGMA

LETTERA


Lettera aperta al sottosegretario Carlo Giovanardi.


Caro Onorevole,di fronte alle parole che Lei ha pronunciato in merito alla morte di un giovane tossicodipendente, sulla quale sembra che Lei dimentichi che la magistratura ha avviato un'inchiesta per omicidio, ci sono molte cose da dire.Lei, Onorevole, esprimendosi in questo modo, ha insultato il dolore e la sofferenza continua di migliaia di persone, padri madri e familiari di giovani caduti nella trappola delle droghe che, in Italia come nel resto del mondo, patiscono le conseguenze di una situazione della quale solo un folle potrebbe pensare che siano loro i responsabili.Lei, Onorevole Giovanardi, indicando nella droga, nell'anoressia e nell'epilessia le cause remote della morte di quel giovane, ha forse tentato di escludere, o minimizzare, le cause prossime della sua morte? Già che c'era perché non ha anche parlato deil peccato originale di Adamo ed Eva?Lei, Onorevole Giovanardi, si è comportato peggio di coloro che dovessero risultare responsabili, se mai verrà fatta piena luce su qesta pagina non certo esaltante, della morte di quel giovane.Lei, Onorevole Giovanardi, parlando in questo modo si è comportato come il peggiore avvocaticchio di periferia, cercando di distogliere l'attenzione dal fatto per girare intorno ad antefatti che, veri o presunti che fossero, hanno a che fare con la morte di quel giovane come la mela di Adamo ed Eva con gli omicidi del mostro di Firenze.Non si fa così, signor Onorevole Carlo Giovanardi.Lei occupa una poltrona, quella di sottosegretario di Stato, che non è quella di un avvocaticchio qualsiasi difensore di qualche delinquente che cerca di sottrarre alla giustizia il proprio cliente con le solite squallide manfrine.Lei dovrebbe rammentarsi, Onorevole Carlo Giovanardi, che la Repubblica Italiana è una cosa seria, e non la bancarella di mercato sulla quale si espongono cianfrusaglie a basso prezzo per accontentare il cattivo gusto di qualcuno.Le chiediamo dunque, caro Onorevole, di smetterla con le stupidaggini e di dedicare le sue energie, se proprio non ha nulla di meglio da fare, occupandosi della droga che circola nelle aule di Montecitorio e di Palazzo Madama. Oltretutto i suoi colleghi non rischiano di finire in galera massacrati di botte come quel giovane e lasciati crepare come cani. Non rischierebbe, pertanto, di pronunciare cose senza senso e oltraggiose come quelle che la mancata buona occasione, da parte sua, di starsene zitto ha fatto sì che uscissero dalla sua bocca.Faccia un favore a se stesso e alla Repubblica Italiana, Onorevole Giovanardi: si dimetta e vada a casa, a farsi spiegare da qualcuno la differenza che c'è fra il bene e il male. Lei è cattolico, Onorevole Giovanardi. Si rivolga al Suo Parroco. Vedrà che saprà illuminarla su questa, come su molte altre cose.


Giacomo Fiaschi

PANTANELLE






Ieri sera a Casale, all’interno del teatro la Baracca di Maila Ermini, Gilberto e Deanna Tozzi hanno parlato dell’area umida delle Pantanelle, esplorandone le sue specificità sotto il profilo di risorsa ambientale. L’incontro è stato promosso dal comitato ambientale di Casale, in collaborazione con Maila Ermini, del gruppo primavera di Prato. L’invito non è stato disatteso ed in tanti sono intervenuti per ascoltare gli interventi dei responsabili del Centro di scienze naturali di Prato.
Tra i presenti c’erano anche il Prof. Giuseppe Centauro, presentatore di un progetto nell’ambito del “Parco della Piana”, il biologo Prof. Carlo Scoccianti, referente scientifico dell’oasi WWF di Focognano e il Prof. Massimo Morisi, garante della comunicazione per il governo del territorio della Regione Toscana.
Gilberto Tozzi, in sintesi, ha tratteggiato la storia dei laghi presenti nella nostra area, sottolineando che in massima parte sono artificiali e che la loro presenza si deve soprattutto alla loro finalità venatoria. Secondo Tozzi varrebbe la pena trovare un punto di equilibrio tra esigenze ambientali e coloro che fino ad oggi hanno permesso l’esistenza di tali laghi, ovvero i cacciatori. A fronte di un abbattimento di 100, 120 capi, i laghi oggi presenti nella nostra zona (Pantanelle, insieme ai due laghi di Caserane) consentono la migrazione e la nidificazione di specie aviarie che solo 30 anni fa erano in via di estinzione, come il cavaliere d’Italia. Oltre a questo uccello nei laghi di Pantanelle sono stati segnalati garzette, beccaccia di mare, spatole e cicogne. “Se andate nella tanto celebrata Camargue francese – ha sostenuto Tozzi-, per vedere solo alcuni di questi animali menzionati dovete fare chilometri, con il rischio di non essere poi abbastanza vicini per osservarli: qui a Pantanelle potrete invece vederli molto più facilmente, insieme a molte altre specie acquatiche”. I segnali emersi da questo incontro sono stati quindi quelli di un richiamo ad una maggiore sensibilità per mantenere e proteggere un ecosistema che garantisce, nonostante la presenza dell’attività di caccia, una biodiversità unica, che vale la pena di far conoscere a tutti, affinchè diventi uno dei punti qualificanti del nostro territorio.


Enrico Bianchi

SARABANDA

lunedì 9 novembre 2009

PRIMARIE


DENTRO LA SINISTRA


Tra poco più d'un mese, domenica 13 dicembre, si terrà un'altra tornata di elezioni "primarie". Questa volta si tratta di un consultazione ufficiale prevista dalla Legge elettorale toscana. Gli elettori saranno chiamati a scegliere, se lo vorranno, il candidato presidente della Regione ed i vari candidati locali. I partiti non sono obbligati a seguire la procedura che prevede le primarie.

Anzi, è quasi certo, solo il Partito Democratico (e forse la coalizione di sinistra..) opteranno per questa soluzione. La legge toscana prevede che per il presidente sarà possibile scegliere tra tre candidati diversi. Se solo il PD parteciperà alle primarie è assai probabile che i tre nomi selezionati saranno quelli di Enrico Rossi, attuale assessore alla sanità e grande favorito, Federico Gelli, per la componente frasceschiniana e Riccardo Conti, outsider e assessore ai trasporti uscente. Queste sono, almeno, le speranze del segretario regionale Manciulli. Tuttavia se, come pare assai probabile, anche l'IdV e Sinistra e Libertà volessero avanzare propri candidati il PD si vedrebbe costretto ad effettuare una sorta di preprimarie giacchè la legge elettorale non consente di presentare più di tre candidati per coalizione.

A Prato i candidati a rappresentare il territorio in consiglio regionale dovrebbero essere, stando ai si dice democrats, Fabrizio Mattei, consigliere uscente; Enrico Giardi, ex assessore e consigliere più votato alle ultime comunali e l'ex assessore all'ambiente Camilla Curcio. Sarà inoltre della partita anche Massimo Logli, il presidente della provincia giubilato dal famigerato sondaggio di Manciulli. In pratica i bersaniani verrebbero rappresentati da Giardi e Curcio. I franceschiniani da Mattei e Logli. Niente da fare, pare, per Cristina Pacini recentemente approdata in Consiglio regionale al posto di Ambra Giorgi. Fabrizio Mattei ha sì optato per Dario Franceschini quale segretario nazionale ma per la Toscana è rimasto ben appiccicato al vincente Andrea Manciulli. La lotta sarà intensa! Per Prato, al di là del listino regionale eventuale, è disponibile solo un posto! Se Logli, assai stropicciato dalla vicenda di primavera, verrà superato da Mattei (come è altamente probabile...), potrebbe essere l'ultimo atto della sua permanenza all'interno del PD. Niente più, infatti, lo tratterrebbe da compiere altre e diverse scelte di collocamento politico.

AMBIENTE


Incontro politico tra Radicali e Verdi: emergenza democratica e ambientale, urgono iniziative comuni

Roma, 8 novembre 2009

Questo pomeriggio si è tenuto presso la sede radicale di via di Torre Argentina un incontro di due ore tra una delegazione radicale composta da Marco Pannella, Antonella Casu, Michele De Lucia, Bruno Mellano, Marco Cappato e Alessandro Rosasco e una delegazione della Federazione dei Verdi guidata da Angelo Bonelli, Sandra Giorgetti e Marco Boato. Le due delegazioni hanno insieme constatato, non solo la necessità ma l’urgenza di affrontare con iniziative comuni e con radicalità, la condizione di degrado sia della democrazia e dello Stato di diritto sia dell’ambiente e del territorio. Tale confronto, che proseguirà nei prossimi giorni e settimane con specifiche riunioni di lavoro e approfondimento sia tematico che politico-generale, verterà anche sulla valutazione relativa alle prossime scadenze elettorali, a partire da quella delle elezioni regionali.
Prime occasioni di incontro pubblico saranno date dall’ ottavo Congresso di Radicali Italiani, che si terrà a Chianciano dal 12 al 15 novembre prossimi, e dalla riunione convocata dai Verdi sulla Costituente Ecologista che si terrà a Roma il 14 novembre.

CECILIA

domenica 8 novembre 2009

POURRI


Pout pourri

La confusa paralizzante incertezza che da anni ha assopito la città,colpita da una profonda crisi strutturale, è stata finalmente superata. Se ne cantino appropriate lodi ai responsabili del nostro presente e futuro.
Era tempo. Si sta dissipando la nebbia che impediva,ai singoli cittadini,di capire se il treno della ripresa stava per partire o arrugginiva sul binario morto di una stazione deserta.
Ora siamo tranquilli e rappacificati. Rientreranno le critiche(alcune pertinenti, altre volutamente strumentali)che trovavano facile terreno nella apparente silenziosità dei nostri “reggitori” e dei poteri più o meno forti di questa città. Così perderanno voce e ascoltatori le noiose prediche di qualche già isolato grillo parlante. Perché ora,in effetti, le carte sono tutte sul tavolo e si può vincere la partita.
Infatti.
- E’ stata pacificamente concordata la distribuzione degli incarichi in Consiag, la potenziale gigantesca partecipata dove,dalle recenti elezioni amministrative,convivono in precario equilibrio Comuni fiorentini e pratesi di segno politico diverso. Poteva verificarsi un dissidio Profondo,deleterio,insanabile. Invece lo stile indiscusso e rifinito dei Sindaci protagonisti e la loro leggendaria paesana lealtà hanno garantito una ottima soddisfacente soluzione.
- Si è finalmente assicurato che i famosi progetti per ottenere i finanziamenti e gli incentivi delle miracolose leggi 99 e 181,non sono ancora pronti. Ma lo saranno entro Novembre pena la perdita del grande privilegio ottenuto dopo i numerosi pellegrinaggi ai santuari ministeriali e viceministeriali.
L’ottimismo di questa assicurazione non viene attenuato dalla realistica proposta del Sindaco di Prato “…dobbiamo pensare a un consulente per trasformare le idee in progetti concreti….. perché di tempo non ce n’è tanto … entro Novembre vanno presentati i progetti”. Progetti che da diversi mesi avrebbero dovuto assorbire le grandi menti dei grandi uffici studio di questa grande città di capitani,di tenenti e marescialli di industria.
Un riconosimento della positiva svolta in atto viene comunque dal segretario della CISL Stefano Bellandi che,con la concretezza propria di un sindacalista responsabile, ci informa:”…siamo all’anno zero… da parte degli imprenditori occore più concretezza…”
- Ulteriore elemento di convalidata fiducia è emerso durante uno storico incontro fra la Commissione regionale attività produttive e il famosissimo quanto affollato “tavolo di distretto pratese”. Si è preso atto infatti, con ammirevole tempestività delle “…difficoltà dovute alla progettualità che non decolla anche perché si tratta di strumenti non adatti alla realtà pratese”.
Tradotto in soldoni:è inutile perdere tempo ad elaborare progetti perché comunque non rientrerebbero fra quelli previsti dalle due leggi mitizzate nei vai e vieni,individuali e di gruppo, fra Prato Firenze Roma e viceversa.
Per completare questa visione rassicurante del nostro presente-futuro,dobbiamo ricordare che è stato pubblicamente ammesso dai maggiorenti locali e regionali un evento apicale che tronca di netto fastidiose polemiche, inutili recriminazioni,drammatiche analisi:”i cinesi vanno all’assalto della filiera pratese”. Non solo,aggiunge il Sindaco di Prato,:”…stanno espandendosi anche nell’edilizia…”.
Sarebbero più che sufficienti questi pochi ma indiscutibili sintomi di ripresa generale che abbiamo obiettivamente segnalato, per dormire tranquilli,tanto c’è chi pensa e lavora per noi.
Se però qualcuno fosse ancora dubbioso sulla positiva svolta in atto,rimarrrà convinto da una semplice notizia che,nella sua statistica evidenza,fa quasi impressione.
La Regione Toscana ha pubblicato in questi giorni i 135 progetti finanziati per la ricerca e l’innovazione.
Questa volta la conclamata creatività degli”esperti distrettuali” di rilanciare Prato attraverso,appunto,l’innovazione e la ricerca, ha fatto centro.
Su 135 progetti,ben 5 sono stati finanziati a Prato(solo 4 a Grosseto!).
Bel colpo!
P.S Le frasi virgolettate in questa riflessione sono state riprese dalla cronaca locale de La Nazione del 7 Novembre


Carlo Montaini

LEONETTO












Domenica 8 novembre 2009, ore 10.00-Piazzale Leonetto Tintori. Inaugurazione della stele in memoria di Leonetto Tintori.



AUTUNNO

A Capezzana....

COMUNISTI


MAX


Prosegue, in grande stile e con sempre nuove affluenze (Casini, Storace, Di Pietro), la campagna berlusconiana per avere come ministro degli esteri dell'Europa mr. Massimo D'Alema!

C'è qualcosa di singolare in questo rinnovato innamoramento di Silvio Berlusconi verso Massimo D'Alema. Ovvero verso la personalità che all'interno della sinistra italiana si avvicina di più (per storia, atteggiamenti, posture..) alla figura del "comunista". Che, specialmente in periodo elettorale, sembrano l'ossessione del patron di Mediaset. Ma che svaniscono immediatamente una volta contati i voti. Anzi diventano, d'incanto, interlocutori affidabili addirittura per essere sponsorizzati in postazioni di qualche rilievo nella politica estera europea.

Solo i polacchi, seppur timidamente, mostrano di non volersi affidare alle "tradizioni" politiche impersonate dal nuovo padre padrone del Partito Democratico

Eppure, a ben vedere, l'idem sentire tra Berlusconi e D'Alema viene da lontano (chissà se andrà lontano...). Da quando il Max dichiarò la Fininvest "patrimonio nazionale". Ovvero da quando insieme brigarono prima per impedire che Emma Bonino diventasse commissario europeo e, dopo, per impedirle un rinnovo del mandato.

Ed allora forse ha ragione Marco Pannella quando sostiene che l'ennesimo "inciucio" in corso non è che il rinnovato patto partitocratico che da sessant'anni ammorba la politica italiana.

D'altra parte qualcuno ci potrebbe cortesemente dire quali grandi meriti come statista avrebbe riportato nella sua carriera Massimo D'Alema?

BARABBA


GESU'


Pare che una tradizione ebraica imponesse, nel giorno della Pasqua, la liberazione di un prigioniero. Secondo il Vangelo di Giovanni Ponzio Pilato allora si rivolse alla folla chiedendo quale dei due volessero rendere libero, poiché anche Barabba si chiamava Gesù. Pilato chiese: quale dei due Gesù volete che liberi? Gesù detto il Cristo o Gesù Barabba? E si sentì rispondere: Barabba.

La grande maggioranza del popolo presente non ebbe dunque dubbi: tra il Nazareno che predicava la nonviolenza, l'amore, la pace e la concordia ed il Barabba, assassino e ribelle, scelse quest'ultimo.

Così come oggi una grande maggioranza di cittadini tra il cristo di legno polveroso, innocuo, e dimenticato su qualche parete scolastica ed i poveri cristi, in carne e ossa, che si arrabattano per la pura sopravvivenza (immigrati, emarginati, nomadi, lavavetri, drogati ecc. ecc.) non ha dubbi: sceglie l'icona contro il sangue!


INNAMORAMENTO

LEGATELI!


SE....

Se (se....) davvero si realizzasse a fine marzo 2010 quello che viene preconizzato in un recente sondaggio elettorale (ordinato dal PD) ovvero se la Lega Nord si attestasse in Toscana sopra l'8% (ottopercento!) dei consensi questo significherebbe che anche la nostra regione sarebbe avviata verso la "padanizzazione". Verso una sostanziale omogeneità tendenziale con quelle aree del Nord che regalano al partito di Bossi percentuali quasi bulgare.Perchè occorre tener presente che si tratterebbe del primo vero sfondamento dei verdi padani al di quà degli appennini. Mai la Lega era riuscita ad oltrepassare Castiglion dei Pepoli. E mai in così evidenti forze. Per di più, com'è ormai evidente, erodendo consenso nei vari zoccoli duri della sinistra: operai, quartieri popolari, sottoproletariato urbano! E non occorre essere dei maghi per comprendere i motivi di questo crescente "entusiasmo" popolare verso i leghisti. Le questioni dell'immigrazione; la sicurezza urbana; la crisi economica fanno riversare sugli amici di Calderoli i voti di chi, pur volendo punire la sinistra (questa sinistra toscana ed italiana..) non se la sente di spostarsi tout court verso il PdL e nemmeno remare verso i lidi dell'Italia dei Valori, populista e demagogica, ma pur sempre nell'orbita d'attrazione del Partito Democratico!Se dal campo del centrosinistra o della sinistra non verranno adeguate idee e proposte politiche che contemperino (se ci riescono beninteso...) le necessità di non smentire un responsabile atteggiamento verso l'immigrazione e l'integrazione con l'assoluta urgenza di rispondere al grido di dolore che viene dalle fasce meno protette e più esposte della popolazione e del proprio elettorato.
I risultati complessivi del sondaggio, infatti, evidenziano che è proprio la sinistra, nel complesso, che uscirebbe quasi stritolata dalla prova elettorale delle prossime regionali.
Nel 2005 la sinistra prese in totale il 66,2% dei consensi, contro il 33, 8 della destra.
Adesso, a stare al sondaggio pubblicato dal Corriere Fiorentino, la sinistra si attesterebbe intorno al 57%, la destra intorno al 43%. Si realizzerebbe così in cinque anni un travaso di voti di circa il 10% che si spostano da sinistra a destra. Certo senza esito per quanto riguarda il governo della Regione che resterebbe saldamente al centrosinistra ma aprendo nuove falle, politiche e sociali, non di poco conto anche nel granitico Granducato "rosso" toscano.

EYES