venerdì 18 dicembre 2009

CENTRO


Il giorno 22 dicembre, ore 12, il Presidente della Circoscrizione Prato Centro, Massimo Taiti, ha il piacere di invitarVi alla conferenza stampa di presentazione del volume “Il Piano per il centro storico di Prato”, curato dall’architetto Marco Mattei, edito da Pagliai Editore, ed avente come oggetto le idee, le strategie, le proposte e le linee guida degli interventi di riqualificazione del centro storico.

giovedì 17 dicembre 2009

REGIME


Pannella: Berlusconi oggi è l'anello debole del Regime, Tremonti e Bossi puntano alla successione, D'Alema è complice

Roma, 16 dicembre 2009

"Oggi Silvio Berlusconi è assolutamente l'anello debole del Regime. Ne sono certo": così si è espresso Marco Pannella stamane nel corso di una conferenza stampa.
"Nel gennaio dell'81 - ricorda Pannella - con il mancato assassinio del giudice D'Urso, liberato grazie ai Radicali, l'anello debole del Regime partitocratico divenne il capo della P2 Licio Gelli, che infatti verrà arrestato poco dopo; analogamente oggi è in corso il tentativo di liquidare Berlusconi, presentandolo come un leader logorato e stanco.
L'aspirante alla successione è Giulio Tremonti, con un programma tutto " Dio, Patria e Famiglia" contro i "mercatisti", d'accordo con Bossi e con la complicità di D'Alema".
"Si va formando un accordo di potere sulle rovine della democrazia - denuncia Pannella – mentre noi pensiamo che Berlusconi non si deve toccare, ma battere con la democrazia e nella democrazia, da conquistare, e non nella partitocrazia attuale. Loro vogliono liberarsi da Berlusconi, noi dal regime partitocratico. Non esiste vera alternanza senza "alterità" politica, come dimostra la storia di questi sessant'anni.
"Ieri sera a Ballarò - ha aggiunto Pannella - sono stati presentati dei sondaggi di Pagnoncelli, che ha cercato di accreditarci del solito "zero virgola", mentre alle europee abbiamo avuto il 2,4% e abbiamo annunciato la presenza delle liste "Bonino-Pannella" alle regionali. Cercano così di convincere la gente che siamo ridotti elettoralmente a 1/5 delle europee di giugno, mentre "Il Clandestino" pubblica un sondaggio di Crespi che solo nel Lazio ci dà al 2,7%. Non esiste dietro a questo la regìa di un "Grande Vecchio"- è il giudizio di Pannella - Solo dei piccoli stronzi, ma pericolosi".
"Come ho preannunciato - ha concluso il leader radicale, giunto oggi all'ottavo giorno di sciopero della fame - il Satyagraha farà di questo inverno il più duro per i radicali, in cinquant'anni di lotta politica".
(radicali.it)

martedì 15 dicembre 2009

TRE


LE ULTIME TRE NOVITA'


Sono tre le notizie che ieri hanno segnato la politica cittadina.

La prima è l'avvenuta nomina di due nuovi assessori da parte del Sindaco Cenni.

Matteo Grazzini, Lega, è diventato assessore allo sport. Gianni Cenni, PdL, assessore all'urbanistica. Anche se annunciate dall'estate, se pure con la sorpresa Grazzini, le due nomine non solo vanno a sistemare definitivamente la Giunta Cenni ma rafforzano, oggettivamente, la maggioranza uscita dalle elezioni di giugno. La Lega, infatti, alleato non sempre malleabile, vede riconosciuto il suo ruolo di seconda forza della coalizione aggiudicandosi un assessorato di prestigio e conservando per Leonardo Soldi la guida, con la formula del consigliere delegato, delle politiche giovanili. Se in passato vi era stato qualche momento di frizione con sindaco ed alleati questa mossa li ha praticamente azzerati.

La seconda novità è da leggersi nelle dichiarazioni dell'assessore Bernocchi circa il ruolo del Comune all'interno di Consiag. Per la prima volta in assoluto un esponente della Giunta sostiene che può essere valutata l'ipotesi della dismissione della partecipazione pratese all'interno della holding pubblica.

Le quote del Comune, con qualche accortezza statutaria, potrebbero benissimo essere vendute a soggetti privati interessati. Liberando risorse ingenti per dare fiato ad investimenti diversi da parte dell'amministrazione comunale. A noi sembra una buona ipotesi di lavoro.

La terza ed ultima novità emersa ieri è lo scioglimento all'interno del PdL della lista civica Giovani Pratesi. Dopo aver ottenuto un buon risultato alle elezioni passate la lista con questa mossa contribuisce a semplificare il panorama interno della nuova maggioranza, affollato, per la verità, di molte componenti. Andando anche, e contemporaneamente, a rasserenare il clima interno alla stessa coalizione.

Quanto accaduto ieri spiana la strada all'operatività complessiva della nuova giunta comunale. Il sindaco e gli assessori adesso potranno dedicare la loro attenzione alla costruzione di un innovativo programma di governo per il 2010 ed, in prospettiva, per tutta la legislatura comunale. Buon lavoro a tutti.

lunedì 14 dicembre 2009

MATTEI



PRIMARIE


Come era stato facile prevedere Fabrizio Mattei ha vinto a mani basse nelle elezioni primarie del PD per la scelta dei candidati (uno per Prato) sicuri di essere eletti alle prossime regionali di marzo.


Secondo, ma molto distante dal consigliere uscente, si piazza Massimo Logli; terza Camilla Curcio.

Tutti e tre saranno nella lista del PD. Ma solo Mattei con la assoluta sicurezza dell'elezione.

L'affluenza, come prevedibile, è stata ancora più scarsa di quella del 2004. Naturalmente allo scarso appeal da parte degli elettori ha contribuito, questa volta, il fatto che le primarie non erano nate per la designazione del candidato presidente. L'assessore alla sanità toscana Enrico Rossi già da tempo ha in tasca la nomina da parte del suo partito e del suo schieramento.

La brutta e fredda giornata invernale ha fatto il resto.

Ultima dei cinque candidati è arrivata Cristina Pacini, consigliere uscente, battuta anche dal giovane Lorenzo Rocchi.

Dopo la seconda prova delle primarie regionali resta forte la sensazione che l'invenzione toscana di queste elezioni serva solo da foglia di fico per mascherare l'obbrobrio della legge elettorale regionale che non prevede nè collegi uninominali nè preferenze ma solo liste bloccatissime utili solo a confermare le volontà delle segreterie dei partiti.

Dispiace ed amareggia che proprio dalla "democratica" Toscana sia partita la "moda" delle leggi elettorali che riducono a zero la volontà degli elettori, escludendoli di fatto da qualsiasi peso nelle scelta dei loro rappresentanti a Firenze.