giovedì 24 dicembre 2009

REGIONALI


Staderini e Cappato ai Verdi: no a piccoli accordi di potere regionale

Roma, 23 dicembre 2009

• Intervento del Segretario di Radicali Italiani, Mario Staderini, e del Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, che sarà pubblicato domani giovedi 24 dicembre sul quotidiano“Terra”


Il progetto di una coalizione per le elezioni Regionali che includa i Verdi del Sole che ride e i Radicali della Lista Bonino-Pannella rischia di non vedere la luce, se non ci sarà da subito una reazione di cittadine e cittadini che lo facciano proprio. Nella riunione che abbiamo avuto domenica con la delegazione guidata da Angelo Bonelli abbiamo rilanciato la proposta di fare delle regionali l’occasione per rafforzare l’alternativa al regime anti-democratico italiano. Vogliamo infatti presentarci all’opinione pubblica e agli elettori con le nostre rispettive storie e con un programma di svolta sotto il segno dell’ambiente e della legalità democratica, da esprimere anche attraverso candidature a presidente di regione che siano autonome da quelle avanzate dai principali carrozzoni partitocratici.
L’annuncio di un’alleanza ambientalista e radicale potrebbe, ne siamo certi, creare quelle condizioni di entusiasmo per catalizzare l’interesse anche di altre forze laiche, a partire dai socialisti, ma anche tanti liberali, repubblicani, federalisti e democratici che vogliono spezzare la saldatura di potere tra le due principali gambe del regime italiano.
Purtroppo, nell’incontro e nelle ore subito successive, sono emerse da parte dei Verdi comprensibili e prevedibili –ma non per questo meno devastanti- resistenze che hanno poi determinato la proposta di uno scenario opposto a quello possibile e necessario.
Non più una coalizione nazionale autonoma, che potrebbe poi essere integrata da una o due “eccezioni” in ragione di particolari condizioni locali, ma una scelta affidata al “caso per caso”. Tradotto in pratica, coalizioni autonome dove non si ha nulla da perdere, altrimenti accordo con il PD là dove c’è una speranza, se non già veri e propri accordi e scambi già stipulati, nella compartecipazione al sottopotere locale.
Va da sé che una impostazione del genere può forse rendere qualcosa sul piano di qualche postazione istituzionale, ma certamente non potrà essere vissuta dall’opinione pubblica come una novità, come una “rottura” di assetti, innanzitutto sociali prima che politici. Valutare in base a presunte convenienze elettoralistiche –escludendo la possibilità di una sorpresa anche elettorale di un vero progetto politico- significa rinunciare in partenza a quello che invece il Congresso verde, nel sottrarsi dalla presa del cartello vendoliano ad aspirazione PD, sembrava invece aver reso possibile: realizzare anche in Italia il progetto di Daniel Cohn-Bendit e di Europa Ecologia di fare della questione ambientale elemento rivoluzionante degli assetti e dei blocchi conservatori (tanto di destra quanto di sinistra) della politica francese, creando una forza autonoma in grado poi, certo, di condizionare il Partito socialista francese e gli stessi centristi, ma non da una posizione di subalternità e dipendenza.
Noi continuiamo a credere non solo nella forza di quel progetto, ma anche nella possibilità di realizzarlo concretamente ed urgentemente nel nostro Paese, ribaltando l’impostazione alla quale i Verdi sembrano finora volersi affidare. Ci vuole coraggio, ma soprattutto fiducia nel popolo italiano, per il quale possiamo divenire la speranza contro il degrado delle istituzioni, dell’economia e dell’ambiente. Noi Radicali, con la Lista Bonino-Pannella, ci proveremo comunque. Alle cittadini e ai cittadini che vogliano dare una mano, chiediamo di contattarci subito: info@radicali.it, 06-689791

Mario Staderini, Segretario di Radicali italiani
Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni

BUONE


BUONE FESTE!!!!

mercoledì 23 dicembre 2009

DALESCONI


Intervista a Marco Pannella: "D'Alema al Copasir? Degno di Putin"


• da Il Fatto Quotidiano del 23 dicembre 2009


di Luca Telese


Intervistare Marco Pannella non è mai un compito facile. Questa volta, per esempio non mi ero ancora seduto, che lui già affondava la lama: II Fatto è un giornale di regime, ma non dei peggiori. Ecco perché non mi dispiace questa occasione.

Se persino il Fatto è di regime, chi non lo è?

Noi. Lo dimostrano settant`anni di battaglie contro la partitocrazia. Le datazioni con Pannella sono vari abili: a volte risalgono alla sua data di nascita, a volte alla Rivoluzione francese, altre volte all`università: "La democrazia della rappresentanza l`abbiamo inventata noi, all`Ugi", mi dice. Il luogo, invece, è sempre lo stesso. L`Ufficio-non-ufficio a via di Torre Argentina. Un grande tavolo ovale, lui, come sempre, a capotavola: scrive, legge, corregge. Questa volta i capelli argentei sono lunghi, pare il generale Custer. Non resisto, gli chiedo perché. Mi rivela che per andare da Fazio se li è raccolti con un codino. Non li taglia per una forma di protesta contro il suo storico barbiere abruzzese, Zazzera: "Ha avuto la cattiva idea di andare in pensione", dice, nell`unica nota di colore. Poi inizia a parlare con furia alluvionale di quel che gli sta a cuore. "C`è un nuovo patto del regime, il Dalesconi". Ma prima, ovviamente, mi mette un po` allo spiedo. Gli do del tu: con Pannella è impossibile il lei: "Vediamo cosa mi attribuisci, questa volta!", ammonisce.

Quello che mi dirai, più o meno.

Nell`ultima intervista hai stravolto persino il mio lessico. Non rispetti la letteralità delle mie parole!.

Se avessi sbobinato l`integrale ci sarebbe voluto un libro.

Per dire: tu scriveresti dalemoni, e non dalesconi.

Pansa ha inventato l`espressione.

Non mi importa. Io dico dalesconi, il peso onomastico deve essere equilibrato. C`è dale e sconi.

Quale è il nuovo patto?

Prima delle domande, se permetti, partiamo dalla cosa più seria.

Quale sarebbe?

L`immagine di Silvio ferito a Milano. E vorrei che tu scrivessi Silvio.

Cos`ha quell`immagine?

E` il simbolo più eloquente di come l`Italia sta oggi. E di come Berlusconi sta oggi.

Intendi dire ferito?

Intendo quel che tutti hanno visto. Se dico sta così, ognuno capisce.

Perché allora bisogna partire da questa immagine?

Il disegno di Berlusconi è in crisi.

Sembrerebbe il contrario.

Non mi importa quel che sembra, ma quello che vedo.

Dici che stanno costruendo un nuovo patto.

Oh, sì! Ma questo non toglie che non riusciranno a fare né la riforma, né la conservazione. Nemmeno Berlusconi si salva con il processo breve.

Tecnicamente sì, direi.

Ma politicamente no, ed è questo quello che conta.

Quindi pensi che Berlusconi sia sconfitto?

Non ho detto questo. Ma che il disegno che Berlusconi aveva in mente fino a ieri non c`è più. E che ora il regime ha bisogno di un nuovo assetto. Di cui Berlusconi è l`anello debole. Come lo fu Gelli.

Gelli? Anello "debole"?

"Come il regime in crisi nel 1978 fu costretto alla grande alleanza del compromesso, a vagheggiare il governo degli onesti - era contro solo Malagodi! - così adesso il regime ha bisogno del dalesconi".

Ti sei pentito dello slogan Pci-Pscalfari-P2-p38?

"Lo rivendico! Era così vero che quando il patto è saltato hanno scoperto, guarda caso, gli elenchi della P2. Così vero che quando cercavano Moro non lo hanno trovato. Ma quando le Br hanno preso Dozier le hanno beccate subito. Ma torniano ad oggi.

Non sei andato da Silvio.

Non vado né ai matrimoni né ai funerali. E` un modo per andare in tv.

Cosa pensi dei discorso di D`Alema sull`Inciucio?

Non usiamo quella parola, è una cosa troppo piccola.

Cos`è abbastanza grande?

Quel che torna è l`essenza del compromesso storico che portò all`assassinio di Moro.

Addirittura?

Cosa fa D`Alema? Esalta il togliattismo degli anni `50 e l`articolo 7, a favore del concordato: il primo atto del regime clerico-fascista che abbiamo combattuto coi diritti civili.

Nientemeno.

Tant`è vero che nello stesso tempo rispolvero l`odio contro gli azionisti e i liberali.

E Berlusconi che c`entra?

"D`Alema fa il komunista e scrivilo con la K! – e Berlusconi lo candida alla carica più importante a livello europeo. Tous se tien".

Mica tanto. La candidatura non è andata in porto.

(Sgrana gli occhi). Già! E allora ecco che sconi propone dale alla guida dei servizi segreti. Il cerchio si chiude di nuovo.

Il Copasir non è i servizi!

Peggio. E` la politica di controllo e di indirizzo.

E` come la Vigilanza Rai...

Col cavolo. La Vigilanza è pubblica. Il Copasir segreto.

Se c`è Rutelli è sicuro, se c`è D`Alema è un golpe?

Francesco infatti l`ha tenuta con grande correttezza.

Vuoi dire che D`Alema non farà altrettanto? Dico che la storia combinata di Berlusconi, che non senso dello Stato. E quella di D`Alema, che lo subordina alla ragion di partito, produce un`unità di intenti putiniano-gheddafiana. Putiniano evoca il liberticidio, l`omicidio politico della Politkovskaja

Anche questa unità può produrli. Non commissionarli, ma produrli.

E` un modo per distendere i toni.

"Cerchi il retroscena e non vedi la scena. Ho detto, non a caso, anche gheddafiana...

Insinui che c`è di mezzo la geopolitica del gas?

Dico che il patto su cui si regge il dalesconi è così fragile che non ci sarà nessun 25 luglio. La partitocrazia è debole.

E quindi?

L`unica possibile alternativa di regime è il sentimento di massa del popolo. E noi radicali.

martedì 22 dicembre 2009

CENTRO


PROGETTI CENTRALI


E' stato presentato questa mattina alla stampa cittadina lo studio dell'architetto Marco Mattei sul Centro Storico. La ponderosa ricerca è stata trasformata in una bella pubblicazione (Piano per il Centro Storico di Prato-Il quadro conoscitivo-le linee guida della riqualificazione-progetti e strategie, pag. 102, Ed. Polistampa) per volontà della Circoscrizione Prato Centro e del suo presidente Massimo Taiti.

Alla presenza del vicesindaco Goffredo Borchi, di Taiti e di molti altri intervenuti, Marco Mattei (reduce dallo strabiliante restauro funzionale della cimatoria Campolmi trasformata magicamente in una magnifica Biblioteca Centrale) ha spiegato la genesi del lavoro suo e del suo gruppo di collaboratori.

L'idea di uno studio sul futuro del centro storico cittadino era stata dell'ex sindaco Marco Romagnoli. Gli avvenimenti politici successivi all'incarico, con la giubilazione di Romagnoli da parte del suo partito, avevano impedito a Mattei la consegna della ricerca all'amministrazione comunale. Fino a quando il materiale raccolto non è sembrato assai interessante al nuovo presidente della circoscrizione Prato Centro. Che si è attivato con fondi istituzionali e con anche un decisivo aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato è riuscito a far editare la pubblicazione.

Si tratta, come dicevamo, di una ricerca assai ben riuscita sullo stato attuale e sulle prospettive della parte più pregiata della città. L'architetto Mattei passa in rassegna tutte le problematiche più importanti che riguardano la Prato antica (con uno sguardo fuori le mura al Macrolotto Zero). E per ogni spicchio della città murata esprime idee e progetti che tendano a riqualificarla ed a valorizzarne l'importanza anche in questi tempi di crisi dei tradizionali assetti economici cittadini.

Una delle idee più innovative presentate da Mattei riguarda il recupero del Bastione delle Forche come nuova porta d'accesso alla piazza Mercatale e dunque al Centro Storico.

Al Bastione mediceo Mattei ha dedicato un'attenzione particolare anche dal punto di vista progettuale immaginando di recuperare quell'area attualmente assai degradata come nuovo punto d'aggregazione sociale per i giovani insieme alla collocazione in quel punto nevralgico della città (tra Centro e Bisenzio) di un Museo che racconti al turista ed al viaggiatore l'intima e più antica identità pratese (dagli etruschi ai romani, dal medioevo al rinascimento).

Nella visione di Mattei il recupero del Bastione delle Forche, inserito in un progetto più ampio di recupero delle mura medievali cittadine all'interno del Parco delle Mura Urbane, rappresenta anche il primo tassello per la riqualificazione dell'adiacente Piazza Mercatale.

Ma lo studio-progetto di Marco Mattei si presenta, al di là delle singole questioni, come un pozzo dal quale attingere l'acqua fresca di idee e soluzioni per il centro storico pratese.

Ovviamente nessuna delle questioni affrontate ha le stigmate del dogma infallibile. Quanto, piuttosto, della proposta intelligente per una discussione aperta ad amministratori e cittadini sui destini futuri della città.

Adesso che tutto il lavoro fatto da Marco Mattei è fermato su carta e colori ed è, per merito del presidente della Circoscrizione Centro, a disposizione di tutti è necessario, opportuno ed anche urgente che Sindaco e Giunta trovino il sistema, la voglia, i finanziamenti per mettere mano a qualcuna delle ottime idee che Mattei ha squadernato. D'altra parte, non a caso probabilmente, lo stesso sindaco Roberto Cenni, nella conferenza di fine anno, si era particolarmente soffermato sul recupero e la riqualificazione del Bastione delle Forche, in completa sintonia con Mattei.

Se il tempo della semina è ormai passato è giusto avvicinarsi a quello del raccolto.

NEVE


PROTEZIONE CIVILE


Da ieri pomeriggio la temperatura è ricominciata a salire. Nella notte le precipitazioni sono diventate pioggia. Anche stamani piove. Prato si avvia così ad uscire dall'emergenza creata dall'abbondante (per i nostri costumi invernali..) nevicata di venerdì notte. Anche la disposta chiusura odierna delle scuole è stata opportunamente revocata. Si rientra, dunque, nella normalità.

Sabato e domenica la città ha vissuto ovviamente dei disagi e delle difficoltà. Purtuttavia deve essere segnalata la pronta reazione della Protezione Civile cittadina che non si è fatta trovare sprovvista di uomini e mezzi nel far fronte all'emergenza neve.

Tutte le principali arterie cittadine sono rimaste sempre percorribili perchè vi è stato un ingente spargimento di sale antighiaccio e sono entrati in funzione numerosi mezzi spazzaneve.

Certo non è stato possibile ridurre i disagi nelle mille strade periferiche. Ma questo non è immaginabile pretendere da nessuna amministrazione pubblica.

Nel complesso, anche con l'aiuto degli stessi cittadini che hanno contribuito a liberare la neve davanti ai loro portoni, la città ha reagito nel migliore dei modi possibile alla neve ed al gelo.

Anche le comunicazioni tra cittadini e Protezione Civile sono state gestite al meglio. Il numero verde è sempre stato disponibile a raccogliere tutte le segnalazioni che i pratesi hanno inteso far pervenire a chi era preposto a gestire l'emergenza meteorologica.

E, difatti, a parte qualche piccola polemica di natura politica, la città ha registrato ed apprezzato l'impegno di tutti quanti, a cominciare dagli amministratori che hanno guidato tutte le operazioni, gli addetti ed i volontari del meccanismo di protezione civile dispiegato nell'occasione.



lunedì 21 dicembre 2009

QUALITA'


IL SOLE-OGGI


Le tradizionali classifiche sulla "qualità della vita" nelle province italiane del Sole24ore e di Italia Oggi inseriscono Prato, rispettivamente, al 73° e 101° posto!!

Per il Sole, dunque, Prato segnerebbe un leggero miglioramento (l'anno scorso eravamo al 75° posto) e per Italia Oggi segnala, invece, un netto peggioramento (l'anno scorso Prato era al 74° posto...). Sono le contraddizioni di conteggi che evidenziano la difficoltà di redigere omogeneamente queste compilazioni statistiche. In effetti è difficile comprendere il perchè Prato sia inserita in una classifica in una fascia di mezzo e nell'altra agli ultimissimi posti della graduatoria. O ancora le ragioni per cui nell'una ci sia un leggero miglioramento rispetto al 2008 e nell'altra un deciso peggioramento che porta Prato a "gareggiare" addirittura con Agrigento.

Dunque, come sempre in questi casi, conviene nè esaltarsi nè deprimersi alla lettura di queste classifiche. Che, al più, servono a segnalare tendenze, difficoltà o performances in corso d'opera ma, quasi mai, a descrivere realmente la qualità vera della vita nelle nostre città.

D'altra parte niente spiegherebbe (a parte qualche disgrazia....) significativi spostamenti nella posizione in graduatoria da una anno all'altro e neppure le grandi differenze che si possono leggere tra l'una e l'altra delle rilevazioni che ci vengono proposte.




BABBO


Letterina a Babbo Natale


Non ti chiedo niente per me, ogni anno, per tantissimi anni, mi hai portato quello che bastava e, come vedi, vivo contento di me.
Sai che mi piace riflettere sulla mia città, sulle donne e sugli uomini che ci vivono e ci lavorano.
Quest'anno ho seguito con inquieta tristezza le ansie, le trepidazioni, gli sconforti e le incertezze di tanti pratesi colpiti da una crisi che blocca le braccia e la mente.
Perciò, ti prego, porta a questa città regali utili e adatti alla situazione.
Personalmente mi permetto, sottovoce, di darti qualche suggerimento in proposito. Sono sicuro che avrai ringraziamenti sinceri ma anche insofferenti mugugni.Il destino delle persone generose!
· A tutti gli ex assessori non confermati
Una foto ricordo dell'ultimo ufficio completo di cornice in pelle

· Agli assidui frequentatori del famoso "tavolo di distretto"
Una ciambella salvaculo e un concorso di evasione in attesa che.........

· Ad Anna Beltrame - Assessore Comune di Prato
Due "palle" per l'albero di Natale

· Agli evasori fiscali di ogni etnia e professione
Un pezzo di carbone pesante sulla testa e il referto pubblicato
sui giornali a sei colonne

· Ai nostri bravissimi deputati
Niente - Hanno già avuto

· Ai progettisti della mastodontica struttura ex Banci
Una cartolina con una sola parola:
marameo!

· Al Console cinese
un galateo

· A Monsignor Simoni, Vescovo di Prato
un potentissimo megafono

· A Biscotti - Capo dell'opposizione Comune di Montemurlo
Una fascia tricolore da Sindaco

· Al Tribunale di Prato
cinque cancellieri

· A Roberto Cenni - Sindaco di Prato
una cravatta verde

· A Roberta Betti - Presidente Politeama
Un cesto di assegni per il "nostro" teatro

· Ai Commercianti del centro storico
Centinaia di bancarelle straniere tutti i giorni ,
nelle piazze della citta, dentro le mura

· A Mondanelli - Assessore Comune di Prato
Un grandissimo ufficio in Ospedale, più grande di quello del Direttore Generale

· Ai terzisti disperati
Una pacca sulle spalle, ma forte e definitiva

· A Milone - Assessore Comune di Prato
un fucilino a tappi con la tracolla tricolore

· Ai vucumprà senegalesi e non
Quindici giorni di ferie pagate in famiglia, nel loro paese

· All'Unione Industriale pratese
Una idea "coesa" per rilanciare l'industria tessile pratese

· All'operaio cassintegrato
l'elenco dei viaggi natalizi prenotati dai pratesi "bene"
per le Maldive

· A Otello Rondelli - Presidente dimissionario SORI
Una vecchissima tessera del PSI

· All'operaio ancora occupato
Un libretto con il te deum da recitare due volte
al giorno con il viso rivolto verso via Valentini

· A quelli che approfittando della crisi hanno fatto i quattrini sulle nostra pelle
Sputagli nel piatto il giorno di Natale

· Ai giovani che non ti chiedono più niente
Libri, libri, tanti libri

· Alle volontarie e ai volontari veri, quelli che non hanno "bisogno"
di pareggiare il bilancio
Passando la notte, mentre dormono, accarezzali anche per noi

· Ai sindacalisti degli enti pubblici pratesi
un santino di Brunetta formato naturale

· All'Assessore Caverni - Comune di Prato
Una "fornitura" di kebab per tre mesi

· All'Assessore Silli - Comune di Prato
Un pallottoliere per contare ................... i cinesi

· A chi ha partecipato alle primarie del 13 dicembre
Un fiocco ricordo di zucchero filato

· A Massimo Taiti - Presidente Circoscrizione centro
Un enorme ghiacciolo davanti alla finestra del salotto

· Al Prefetto di Prato
Cento finanzieri, cento poliziotti, cento
carabinieri e diciotto militari per affrontare “l'emergenza
esplosiva” denunciata dal Sindaco di Prato

· Ai Presidenti "di sinistra", incollati alle poltrone
Un grande specchio rotondo a misura di faccia

· Al PDL (Popolo delle libertà)
Un quintale di colla da falegname

· Al PD (Partito democrativo)
Un quintale di colla da falegname

· Alla Lega Nord
Un minareto di marzapane

· A Massimo Carlesi - Capo dell'opposizione al Comune di Prato
Un rosario tutto di misteri gaudiosi, per le sedute del
Consiglio Comunale

· A Gianni del Vecchio
Una laurea ad honorem in organizzazione sanitaria e idrogeologica

· Ad Ambra Giorgi - Vicepresidente Provincia di Prato
Aiutala a continuare così

· A Neri Direttore Biblioteca Lazzerini
Un cesto di mandarini, fichi secchi e cavallucci, coperti con un enorme "grazie"

· Adriano Benigni - Presidente ASM
Un cesto di mandarini , fichi secchi e cavallucci, e un biglietto per dove vuole lui.

· A Tosco Andreini
Mille anni di sole con tutti i suoi colori.

Carlo Montaini

20 dicembre 2009