giovedì 4 febbraio 2010

PAESAGGIO

Sabato 6 febbraio, ore 16,00
Sala della Circoscrizione Prato Centro, Via dell'Accademia

CONVEGNO con

Nicola Caracciolo, vicepresidente Italia Nostra
Oreste Rutigliano, segretario del Comitato Nazionale del Paesaggio
Roberta Valtorta, storica e critico della fotografia
Francesca Fabiani, responsabile collezioni di fotografia del MAXXI
Maria Rita Signorini, consiglio nazionale di Italia Nostra

Saluti del presidente della Circoscrizione Prato Centro, Massimo Taiti

VALDORCIA


RETE DEI COMITATI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO


A tutti i Comitati aderenti alla ReTe dei Comitati per la difesa del territorio



Care Amiche e Cari Amici,



desidero informarvi che il giorno 13 febbraio p.v., alle ore 9,30,si svolgerà nel Palazzo Chigi di San Quirico d'Orcia il Convegno dedicato ai problemi della Val d'Orcia e del relativo Parco, deciso nell'ultima Assemblea dei Comitati , svoltasi a Firenze il 12 dicembre u.s., come primo atto di una serie d'iniziative nostre.



Ci sono tutte Ie condizioni perché tale evento riesca importante e ben pubblicizzato.



Una vostra presenza vostra sarebbe dunque auspicabile anche per realizzare su di un caso concreto il confronto delle nostre possibilità e opzioni concrete.



Un cordiale saluto



Alberto Asor Rosa.

mercoledì 3 febbraio 2010

LAMA


Il Dalai Lama val bene un incontro


da Il sole 24 ore del 3 febbraio 2010


B arack Obama incontrerà il Dalaí Lama, il leader spirituale dei tibetani. Gli avvertimenti cinesi
non hanno spaventato il presidente degli Stati Uniti, né potevano farlo. Una grande potenza non può farsi dettare l`agenda da un altro paese, anche se - guardando alle cose con la freddezza dell`analista - gli Usa mettono di fatto il dito in una delle ferite più dolorose del gigante Cina, che deve combattere con mille spinte centrifughe delle quali quella tibetana è solo la più evidente.
Chi ha simpatia per le lotte di liberazione del Tibet non può che apprezzare il sostegno di una potenza democratica e che riconosce i diritti umani al simbolo di un popolo che chiede indipendenza. Anche chi preferisce uno sguardo più realistico non può però non riconoscere un fatto. La Cina sembra nutrire il desiderio di esercitare una forma di leadership verso i paesi poveri e quelli in via di sviluppo: moltiplica accordi commerciali e concede aiuti anche a governi impresentabili sul piano democratico, senza troppo preoccuparsi delle conseguenze sull`opinione pubblica. Non può sorprendersi quando gli Stati Uniti, che associano alla loro leadership l`appeal della libertà e della democrazia, si muovono con la stessa logica e con un successo decisamente superiore.



SOLE


PANNELLATI


Nella lunga intervista che appare oggi sul Corriere Fiorentino lo scrittore Sandro Veronesi ribadisce quanto già ampiamente dichiarato più volte sui nostri quotidiani locali. Il distretto tessile pratese non ha futuro; il centrodestra ha vinto le ultime elezioni amministrative facendo leva sulle paure dei pratesi; anche il PD si sta incamminando verso risposte di destra per tentare di non perdere il contatto con quelli che sembrano i comuni sentire della gente...

Per la prima volta in assoluto, però, Veronesi condisce le sue esternazioni anche con proposte positive. Ad esempio invitando il sistema industriale cittadino ad investire risorse nel campo delle energie alternative.

E la proposta principale che avanza è quella di realizzare un sistema di tetti con pannelli fotovoltaici sui capannoni dei nostri Macrolotti e zone artigianali.

Bene! Non può che farci piacere questa considerazione-avance di Veronesi. Nel nostro piccolo sono anni che, anche come programma elettorale, consideriamo quello dei tetti fotovoltaici un sentiero percorribile per Prato. Incamminandosi su questo itinerario la città potrebbe iniziare un processo virtuoso di trasformazione del proprio assetto produttivo. Milioni di metri quadri di tetti di capannoni industriali ed artigianali potrebbero diventare, con un impatto ambientale pari quasi a zero, un nuovo formidabile volano di sviluppo del territorio pratese.

Il prossimo futuro, infatti, sarà sempre più giocato all'insegna della ricerca di nuove fonti energetiche alternative al petrolio ed al gas. Chi saprà (Stati, distretti, città) misurarsi con coraggio su questo tema potrà contare per molto tempo sulla produzione di energia rinnovabile, disponibile, utilizzabile e vendibile. Da queste scelte passerà, di certo, anche la capacità di Prato di superare la crisi del tessile, rinnovarsi e proiettarsi con chances di vittoria verso un nuovo sviluppo del sistema industriale e di tutta la comunità pratese.

lunedì 1 febbraio 2010

SINDACO


Corsi e ricorsi


Caro Sindaco,ti conosco e ti stimo da tanti anni e lo sapevo: prima o poi ,da vero imprenditore,realista e intelligente,un’idea forte per risollevare questa città da una crisi decennale,l’avresti avuta.
Cosi è stato e mal te ne incolse. A giudicare dai tanti critici prontamente schierati,questa volta come mai,con foga inusitata a difesa della famosa e ormai fumosa “identità dei pratesi veraci “ (La Nazione. Prato-28 Gennaio 2010). Perché questa comunità che si considera indiscutibilmente creativa,dinamica,orgogliosa e spregiudicata,è governata invece da una regola immobile,superata e antistorica:la legge automatica dei “corsi e ricorsi” (non quella di Vico,si intende);tutto si muove e torna al punto di partenza,ogni cosa cambia e gira intorno ad una verità unica ed immutabile,fatalmente ricorrente .Un sistema tolemaico ad uso pratese,insuperato ed insuperabile: produrre tessuti è attività autonoma e riservata ad un delimitato sistema produttivo che non ammette dall’esterno contributi o integrazioni determinanti. Perciò gli addetti ai lavori,cosi loquaci in questi giorni,oppongono tenaci silenzi alle domande che molti,e noi stessi gli rivolgiamo sulle cause della tremenda crisi che investe da anni il nostro distretto (vedi, per tutte. la mail “Prato futura” del 27 Maggio”2009 o a pagina 67 e 68 del libro “Riflessioni settimanali” edito a Dicembre). Se ti può interessare(per pura curiosità,naturalmente) ti racconto una storiella degli anni sessanta che, mutatis mutandis, sembra adattabile a questi nostri difficili tempi.
C’erano in quel tempo a Prato un giovane stilista già affermato in Italia e all’estero e un giovane assessore vivace e un po’ decisionista che già guardava oltre il proprio naso (fra l’altro di imponente fattura).E c’era anche un’intera città che,a un tiro di schioppo,confezionava quantità enormi di capi di abbigliamento di media ed alta qualità. Il giovane assessore,anacronisticamente entusiasta,dopo essersi assicurata la collaborazione organica dell’esponente della moda,(compresa l’istituzione a Prato di una scuola per stilisti) si presentò rispettosamente una mattina ,con il cappello istituzionale in mano, alla sede dell’Unione industriale pratese. Lì espresse,con una certa orgogliosa emozione,la propria meditata ipotesi: ” configurare un sistema produttivo allargato,completo ed integrato che per utilizzare la qualità ormai eccezionale dei tessuti pratesi,l’esperienza e lo stile dei confezionisti empolesi e le meravigliose pelletterie fiorentine Si potrebbe costruire un vero e proprio polo della moda toscana con evidenti vantaggi per tutta l’area metropolitana” Alla fine del colloquio il giovane assessore fu accompagnato da un cortesissimo direttore e da una ferma dichiarazione :”i nostri imprenditori,lei non li conosce abbastanza,non accetterebbero mai di mischiare la propria rinomata produzione di tessuti con quella artigianale e quasi domestica dei confezionisti empolesi. I nostri industriali sono autonomi per vocazione naturale”. Sono passati più di quarant’anni ed ecco,caro Sindaco,più o meno le stesse risposte. Con la differenza che ora si ragiona con un piede sul baratro. Ma lo spirito, per molti ,è rimasto lo stesso:chiuso provinciale egoista . Bene. Questa tua idea di accompagnare i necessari controlli per la legalità con pazienti proposte di possibili sintesi fra produzione di tessuti e confezioni ,è positivamente concreta . Devo ammetterlo con giusta modestia,questa ipotesi la inserisco periodicamente da almeno un anno , in queste “Riflessioni Settimanali”. Ogni tanto,qualche soddisfazione personale fa bene allo spirito…………
Caro Sindaco,ora non mollare. Una gran parte della città,anche quella che non ti ha votato,desidera capire,discutere e sostenere un’idea risolutiva. Proviamo. I termini della polemica ,d’altronde,sono molto elementari. O pazientemente in tanti e d’accordo,si prova a ricostituire un sistema produttivo che non tradisca le origini ma coinvolga progressivamente e integri, ordinandole a sistema, tutte le energie disponibili o…
Auguri,Sindaco.


Carlo Montaini


31 Gennaio 2010