sabato 20 febbraio 2010

REGIMANDO


ATTENZIONE! SENZA DEMOCRAZIA NON VI SONO “ELEZIONI”, MA SOLO VIOLENTE FINZIONI CONTRO DIRITTI CIVILI E UMANI

Se - come è purtroppo ormai probabile – si dovesse giungere al voto regionale del 28/29 marzo nelle attuali condizioni di negate legalità e democrazia, la decisione del parteciparvi o no s’impone sin d’ora come gravissimo, inevitabile problema di coscienza dinanzi all’inverarsi (per nonviolenti democratici quali siamo)del sicuro rischio di incorrere nel reato di complicità con opere di un Regime che negano radicalmente diritti umani, costituzionali, internazionali, individuali e collettivi; Regime che tende e sempre più riesce a ridurre lo Stato a mera copertura legalistica di questi crimini.
SI PRECIPITA VERSO ELEZIONI CAUCASICO PUTINIANE?
Dobbiamo constatare che il tempo fino ad oggi trascorso dalle “elezioni” europee (6/7 giugno) ha infatti sempre più e più gravemente coinvolto tutte le funzioni Istituzionali: politiche, amministrative, di controllo facendole letteralmente precipitare, per mera forza di gravità ,come in un pozzo senza fine di comportamenti – omissivi o attivi – di illegalità e di violenze antidemocratiche. Sugli sviluppi istituzionali - opposti a quelli verificatisi alle europee - ci rimettiamo alla documentazione già resa nota (quindi clandestina!) e alle sue più gravi, in pieno corso, accelerazioni di questi giorni.
IN CORSO STRAGE DI LEGALITA’ SENZA PRECEDENTI
Accelerazioni o radicali conversioni di fuoruscita da legittime funzioni come quella presa di posizione grottesca, scandalosa e desolante fornita dall’Agcom e quella della Commissione di Vigilanza in meno di 48 ore. L’Agcom, dopo un decennio di delibere critiche contro la RaiTv (circa 50), stravolge all’improvviso la sua giurisprudenza, mentre la Commissione di Vigilanza tenta di annullare quanto appena deliberato, cioè la proposta del Relatore Marco Beltrandi. In 48 ore registra il pentimento e il rovesciamento da quanto deliberato, della Destra berlusconiana, che torna precipitosamente all’ovile e alla greppia da sempre comune con i suoi “Komunisti”,
LE ELEZIONI CHE STANNO VIETANDO
Quella delibera aveva e ha come principale obiettivo quello di garantire, almeno nelle ultime quattro settimane prima del voto, alla maggioranza degli elettori pubblici confronti diretti tra tutte le forze concorrenti, oltre alla presenza e partecipazione ufficiale dei leader delle forze concorrenti; come in tutti paesi effettivamente democratici.
Si tratta di resuscitare effettive tribune politiche (ed elettorali) formalmente abolite contro le tassative leggi e norme che le impongono; dopo averle già ridotte a trasmissioni semi-clandestine, surclassate da convocazioni a giochi per plebi da Colosseo, per centinaia di milioni di ascolti, in sette mesi di poco meno di mezzo miliardo, per due sole serie di essi.
ALLE EUROPEE, DOPO LA MORAL SUASION DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: IN ITALIA VOTA IL 65% DI ELETTORI, A FRONTE DI UNA MEDIA EUROPEA DEL 43%. IL CONTRIBUTO DELLA RESISTENZA RADICALE
Quando, nel maggio scorso, il movimento Radicale e la sua Galassia documentarono che solo il 3% degli elettori erano informati su quali fossero le forze politiche istituzionali che vi partecipavano, subito intervenne un’alta opera istituzionale di “moral suasion” che concorse a sensibilmente correggere in positivo quantomeno il grado di mancato coinvolgimento civile e democratico – popolare, di violenza istituzionale contro la stessa esistenza di forze sgradite perché estranee al potere di Regime del monopartitismo partitocratico. Un risultato di tutto ciò si tradusse in modo clamoroso quanto oscurato, silenziato: proprio questa Italia risultò essere fra i primissimi dei 27 Stati dell’UE quanto a partecipazione elettorale (dopo Belgio, Olanda e Malta) l’Italia ha riscosso oltre il 65% di votanti contro una media europea del 43%.
La moral suasion del Presidente della Repubblica, provocata e consentitagli dalle denuncie e dagli interventi delle Liste Emma Bonino-Marco Pannella, con questo inaudito risultato hanno pienamente legittimato e validato la nostra decisione finale di partecipare a quelle “elezioni”.
FINALMENTE ARRIVA BERSANI, MA TROPPO TARDI PER RIPARARE AI MISFATTI VELTRUSCONIANI
Non venne invece mancato l’altro obiettivo del patto strategico tra Pd e Pdl, stipulato - e poi difeso - da una parte e dall’altra, da Berlusconi e da Veltroni-Franceschini: l’eliminazione di tutte le forze politiche estranee e non omologate a questo scellerato patto dalle elezioni nazionali del 2008, a quelle europee, e alle stesse regionali 2010. In particolare si è perseguita e ottenuta la dolorosissima eliminazione dal PE anche dei Radicali, dopo trent’anni di ininterrotta e spesso prestigiosa presenza europea e internazionale. Purtroppo Bersani è giunto, finalmente, troppo tardi per poter riparare il disastroso bilancio politico precedente.
Marco Pannella, Emma Bonino
I candidati Governatori della Lista Bonino-Pannella
Maurizio Bolognetti,Silvio Viale, Werther Casali, Maria Antonietta Farina Coscioni, Alfonso De Virgiliis, Marco Cappato, Marco Perduca
I responsabili dei soggetti politici della galassia radicale
Sergio Stanzani, Presidente del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito
Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani
Sergio D’Elia, Segretario dell’Associazione Nessuno Tocchi Caino
Rocco Berardo, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni
Giorgio Pagano, Segretario dell' Associazione radicale Esperanto
Carlo Pontesilli, Segretario di Anticlericale.net
Niccolò Figà Talamanca, Segretario di Non c’è Pace senza Giustizia
Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani
Michele De Lucia, Tesoriere di Radicali Italiani
I Parlamentari Radicali
Donatella Poretti, Maurizio Turco, Marco Beltrandi, Matteo Mecacci, Rita Bernardini, Elisabetta
Zamparutti

venerdì 19 febbraio 2010

PECCI


"Il mio museo Pecci ispirato a William Gibson"



Nella primavera del 2012 un’enorme falce di luna di color bruno si depositerà a Prato est, a poche centinaia di metri dall’uscita autostradale. Come potete immaginare non verrà dallo spazio. Verrà invece dallo studio di Maurice Nio, architetto cino-olandese nato 50 anni fa in Indonesia, esempio di una cultura eclettica che miscela in un linguaggio molto individuale spunti cyber-punk, azzardi tecnici, occidente e oriente, la radicalità della sua Rotterdam. È Nio infatti che ha disegnato l’ampliamento del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci: il suo edificio semi-circolare abbraccerà l’attuale museo a forma di U squadrata - che aprì nel 1988 con notevoli ambizioni, poi progressivamente ridimensionate – e dovrà fare da trampolino di rilancio per il museo di una città votata all’industria tessile compressa da una dura crisi economica. Lo spazio progettato da Nio avrà tremila metri quadri distribuiti su due piani, ospiterà mostre, performance e altre iniziative mentre il museo del 1988 esporrà a rotazione i duemila pezzi della collezione d’arte italiana e straniera del nostro tempo. Oggi il direttore è Marco Bazzini, cresciuto all’interno del Pecci stesso, per il 2012 è tutto da decidere. (unità.it)

TRAFFICO


COMUNICATO STAMPA

Il nuovo progetto di piano del traffico per il Centro Storico studiato dall'assessore alla mobilità Roberto Caverni ci pare risponda ad almeno tre esigenze:

1..Non intaccare la pedonalizzazione storica ed impedire che le strade centrali vengano utilizzate come arterie di attraversamento del traffico veicolare;
2..Provare ad avvicinare alle zone commerciali centrali alcuni flussi di traffico che possano consentire una loro rivitalizzazione;
3..Offrire ai residenti del centro la possibilità di parcheggio nelle immediate vicinanze delle loro abitazioni anche con l'apertura in orario notturno, e solo per la sosta riservata, di strade altrimenti pedonalizzate.
L'assessore Caverni si sta muovendo dunque con accortezza e prudenza e senza visioni talebane del traffico nel centro storico. Con gli interventi proposti, in cambio di piccoli e marginali sacrifici dell'attuale ZTL, si cercherà di rimediare all'ideologico immobilismo delle passate amministrazioni.
Ci piace sottolineare il coraggio che l'assessore Caverni sta dimostrando nella gestione di questa delicata questione. Da parte nostra non gli faremo mancare il nostro consenso ed il nostro appoggio.


Prato, 19.02.2010


Massimo Taiti
Presidente Circoscrizione Centro

mercoledì 17 febbraio 2010

GHIACCIO


COMUNICATO STAMPA

Distorcere le parole è l’unica cosa che sanno fare bene gli amici dell’Italia dei Valori. Nella mia risposta alla loro interrogazione ho fatto presente in maniera chiara come l’Amministrazione Comunale avesse versato solo un contributo a titolo di parziale rimborso delle utenze Enel, e non che avesse provveduto al totale pagamento delle stesse. Ho letto poi gli attestati di stima e di ringraziamento pervenuti alla Circoscrizione e fra queste vi erano quelle della Federazione Italiana Sport sul ghiaccio e del Trofeo Città di Prato ma anche e sopratutto quelli dell’Unione dei Commercianti e di vari istituti scolastici pratesi. Gli amici di Di Pietro continuano pertanto con il loro modo becero e falso a travisare anche le parole che sono state messe a verbale e pertanto gli consiglio di rileggersele.
Se questo è il loro modo di fare politica continuino pure così; il risultato elettorale a Prato dovrebbe però avergli fatto ben capire quale sia il gradimento che hanno per loro i nostri concittadini.
Se ne facciano una ragione poi perché la pista sul ghiaccio, visto il successo ottenuto quest’anno, sarà riproposta anche il prossimo.

Prato, lì 17.02.2010

Presidente Circoscrizione Centro
Massimo Taiti

lunedì 15 febbraio 2010

HAMMAMET


Lo Statista di Hammamet

L’Italia ufficiale e istituzionale,quella che rimane sempre eguale mentre il Paese cambia,ha celebrato giorni fa ,con disinvolta serietà,il decennale della morte di Benedetto Craxi (al secolo Bettino) esaltandone i meriti eccezionali di politico,le doti ineguagliabili di statista e,in alcuni casi,altri pregi poco conosciuti ma,per gli appassionati amatori,di grandissimo valore socio-storico-politico-decorativo. La cerimonia clou,più toccante e teletrasmessa, si è svolta naturalmente ad Hammamet dove l’insigne commemorato si era comodamente fermato latitante, fuggendo dall’Italia perché inseguito da una condanna passata in giudicato a otto anni di galera per concussione .Reato compiuto durante l’esercizio di rilevanti funzioni pubbliche acquisendo illegittimamente ingenti “dazioni” di denaro (da enti pubblici e privati) .Denaro collocato poi, con notevole conoscenza della tecnica bancaria,in conti correnti di paesi esteri , opportunamente mascherati e blindati. Forse nei Paesi che ancora mantengono un minimo di soggezione per i rigorosi fondamentali principi del vivere democratico,questa iniziativa non sarebbe stata nemmeno immaginabile. In quei Paesi,quando avvengono fatti cosi clamorosamente diseducativi da parte di uomini pubblici,si condannano duramente e tempestivamente si arrestano affidandoli alla privatissima pietas dei pochi irriducibili estimatori. Da noi,invece,con tutti i guai che ci opprimono,si è trovato,con verticistica facilità,un accordo sonoro di polverose malinconie: ricordi sbiaditi e lontanissime emozioni sono state sapientemente ricondotti al brivido del socialismo garibaldino di cui “l’esule” si rivestiva con studiati atteggiamenti.
La nostalgica adunata,organizzata impietosamente intorno alla tomba tunisina ,ha consegnato allo spettatore medio,uno spettacolo di penosa comprensione . Per l’intreccio indissolubile di vittorie e di sconfitte,di errori fatali e presunzioni inconcepibili che è stato il suo modo di spendere la vita per il Paese. C’è,intorno alla tomba,uno sparuto gruppo di anziani socialisti, commossi,con la vecchia tessera del P.S.I. stretta fra le dita;si offrono con mesta prontezza alle telecamere frotte di ministri,deputati e senatori riciclati,socialisti di allora ,di ora, di sempre (alla loro ininterrotta dedizione all’ideale supremo del Socialismo si deve ancora la nostra amara speranza del “sol dell’avvenire);si consuma freddamente,come in un set cinematografico sperimentale,la funebre rappacificazione tra i fratelli-coltelli i. Non si capisce perchè seduti sulle opposte sponde del potere; riservati e supponenti,quattro o cinque intellettuali del glorioso prorompente P.S.I. ricordano,modestia a parte,di aver adattato al nuovo corso berlusconiano,il catartico” Saggio su Proudhon ,“ capolavoro filosofico politico di Bettino.
C’è chi queste facce ,ed altre saggiamente assenti,le ricorda ancora sicure di sé in Via del Corso a Roma o,fino a tarda notte, nella penombra riservata della salette dell’hotel Raphael .Incontravano,in amichevole scoperta confidenza,amministratori di grandi società pubbliche e private,mediatori di ogni risma e provenienza in un souk ormai congeniale e indispensabile per la strategia craxiana. Diciamo la verità,quella rimpatriata ad Hammamet ha mostrato il suo vero spregevole significato :attestare la saldatura pseudo politica, elettoralmente determinante,fra due grandi “miti””che,accomunati da affinità tutt’altro che politiche,hanno nell’ultimo ventennio trasformato radicalmente questo Paese.:una palude vischiosa dove ognuno può agevolmente galleggiare senza il peso di inutili principi,di convinzioni profonde,di coraggiose ansietà Esempio fin troppo banalmente irritante,la commemorazione ospitata dalla Circoscrizione centro e organizzata smaccatamente da ignoti circoli e circoletti “ socialisti” aderenti al PDL. Il balbettio iniziale di imbarazzati presentatori,è stato subito nobilitato da due dimenticabili interventi: uno del Capo Gruppo regionale del PDL Alberto Magnolfi, tranquillamente distaccato da passate e ormai dimenticate esperienze;l’altro, l’On.Mazzoni,più libero e funzionale,ha intelligentemente trasformato una sconcertante commemorazione nell’esaltazione festosa di una riunione di partito. Ed io che conobbi il politico in auge e purtroppo l’uomo con le sue ormai indicibili debolezze ;io che uscii da quel Partito lasciandoci il cuore prevedendone la rovina morale fatalmente indotta da un segretario coinvolto in un turbinio di irrefrenabili egoismi e di assuefatte immoralità da lui stesso usate e tollerate,mi sono sorpreso a dirglielo sottovoce: Bettino,tutto considerato non ti meritavi questo irrispettoso trattamento. Ti hanno rigirato fra le loro mani indelicate come un vecchio giocattolo ritrovato nel l’angolo di una soffitta da mostrare in campagna elettorale Ti prego, scusali. E non farti appiccicare all’angolo di qualche strada, a loro immagine e somiglianza

Carlo Montaini


14 Febbraio 2010
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