lunedì 31 dicembre 2012

MEZZANOTTE



Carceri: Mezzanotte a Rebibbia e Regina Coeli per Marco Pannella e i deputati Radicali

Delle delegazioni faranno parte anche la Segretaria dell’Associazione “Il Detenuto Ignoto” Irene Testa, l’avvocato radicale Alessandro Gerardi e la regista Barbara Cupisti. Le visite inizieranno alle ore 22.30.

ADDIO RITA









TEXERA


Radicali Italiani
Caro Vittorio,


come puoi immaginare, anche queste sono per noi ore di mobilitazione per prepararci ad affrontare, assieme agli altri compagni dei soggetti radicali, le prossime urgenti scadenze politiche, a cominciare da quelle elettorali.
Cerchiamo, in questo modo, di corrispondere meglio che possiamo a tutto quello che in questi anni TU, con il tuo impegno, hai reso possibile, firmando una petizione, organizzando iniziative, prendendo la tessera, senza mollare mai. Per questo abbiamo presentato il 27 dicembre una serie di ricorsi internazionali per garantire i diritti di tutte e di tutti.
 
Tra poche ore, arriva il 2013: ti proponiamo di dargli insieme un benvenuto... Radicale! Auguriamoci buon anno, e auguriamo buon anno alle nostre idee: festeggia iscrivendoti o versando un contributo libero, o regala la tessera a chi vorrebbe iscriversi, ma non può permetterselo. Per farlo, ti basta cliccare sull'immagine qui sotto e seguire le istruzioni. Puoi iscriverti, anche a rate, a Radicali italiani o iscriverti a pacchetto al Partito Radicale e a tutti i soggetti radicali.

Grazie, un grande abbraccio e... buon anno!

Mario Staderini Michele De Lucia Silvio Viale

già fatto...e fatto bene...!!

MONTIMARIO



UN MOVIMENTO CIVICO, POPOLARE, RESPONSABILE

Le elezioni parlamentari del 2013 decideranno se l’Italia continuerà ad essere una grande nazione al centro della politica europea e internazionale, o se invece il nostro Paese scivolerà verso uno scenario di marginalità e isolamento sulla spinta dei populismi di destra e di sinistra. La scelta riguarderà la nostra capacità di recuperare lo slancio e le energie che abbiamo saputo mostrare nelle fasi migliori della nostra storia recente, o se invece prevarrà la tentazione di un ripiegamento sulle nostre debolezze. Per questo abbiamo deciso di offrire alle italiane e agli italiani la possibilità di dare il proprio voto ad una formazione politica diversa da quelle che hanno animato il ventennio della seconda repubblica, i cui risultati sono oggi di fronte agli occhi di tutti. Un movimento che nasca dall’unione tra l’associazionismo civico, che testimonia della vitalità della società civile, e la politica più responsabile. Un movimento che raccolga il testimone dell’esperienza di governo guidata da Mario Monti, che in soli tredici mesi ha restituito all’Italia credibilità e affidabilità dentro e fuori i confini nazionali, e che intenda proseguirne il lavoro, dopo l’emergenza finanziaria, con la prospettiva di una legislatura e con il consenso di milioni di italiani, verso un obiettivo di crescita sostenibile e di occupazione. Un movimento popolare e riformista che si rivolga a quegli elettori che da tempo sono in cerca di una nuova offerta politica, che sia finalmente capace di innovare i limiti dei vecchi partiti e di  realizzare le riforme necessarie a restituire slancio e vitalità ad una grande nazione com’è e come deve rimanere l’Italia. Questo dobbiamo ai giovani e alle future generazioni di italiani.
1. Una scelta europea, una scelta di innovazione
Oggi lo spartiacque fondamentale della politica italiana corre:
- tra coloro che sono convinti che il futuro dell’Italia non può prescindere dal contesto europeo, sul solco della strategia delineata da Mario Monti e condivisa dai principali partner europei per uscire insieme dalla crisi e coloro che sono convinti, al contrario, che la politica europea sia all’origine dei mali italiani;
- tra coloro che intendono cogliere la grande occasione offerta da questa crisi e dalla nuova strategia coordinata a livello europeo per la crescita e l’equità intergenerazionale,  al fine di innescare un processo di rapido allineamento dell’Italia ai migliori standard europei, e coloro che considerano questo progetto velleitario (“l’Italia è diversa”, “in Italia queste cose non si possono fare”), se non addirittura socialmente ed economicamente dannoso. Il nuovo movimento nasce oggi con l’obiettivo fondamentale di ancorare saldamente la politica italiana alla nuova strategia europea e di realizzare sul piano interno le riforme che essa rende indispensabili.
2. Superare i vecchi schemi della politica del Novecento, dando vita a una nuova formazione politica che metta in primo piano le profonde trasformazioni di cui ha bisogno l’Italia
Il vecchio schema politico che contrappone una destra conservatrice o liberista, impegnata a perseguire l’efficienza economica, a una sinistra progressista o statalista, che si illude di conservare l’equità rifiutando il merito e la mobilità sociale, non corrisponde più a ciò che effettivamente accade nella politica italiana. Lo statalismo alligna sia a destra che a sinistra, gli interessi corporativi e le posizioni di rendita cercano protezione tanto a destra quanto a sinistra. Così stando le cose, il suddividersi delle forze politiche secondo il vecchio schema destra-sinistra genera disorientamento dell’opinione pubblica ed è una delle cause dell’inconcludenza che caratterizza gravemente la politica italiana. La scelta più rilevante, incisiva e impegnativa che il Paese oggi può – e a nostro avviso deve – compiere è quella pro o contro la profonda trasformazione dell’Italia necessaria per la sua piena integrazione in Europa. Dunque è necessario che su questa scelta, molto incisiva e impegnativa, si concentri correttamente la campagna elettorale che si apre in questi giorni.
3. Perché non possiamo e non vogliamo considerarci né “di centro”, né “moderati”
La nuova formazione politica alla quale stiamo dando vita, adottando l’Agenda Monti come ispirazione per un programma di governo, non intende collocarsi “al centro” tra una destra e una sinistra ormai superate, bensì costituirsi come elemento di spinta per la trasformazione dell’Italia, in contrapposizione alle forze conservatrici, prone ad interessi particolari,  a protezioni corporative  o addirittura dichiaratamente anti-europeiste. Questa nuova forza politica sarà certamente moderata nei toni; ma non nel programma perseguito, che si caratterizza invece per l’incisività delle riforme che intende realizzare.
4. Il carattere laico e pluralista della nuova formazione, unita dai valori della libertà e dignità della persona
La nuova formazione politica unisce intorno a un programma impegnativo per la crescita del Paese persone di buona volontà, credenti e non credenti, impegnate ciascuna con la propria cultura e competenza specifica a far maturare un più alto livello di etica pubblica condivisa. Laddove, su singole questioni di rilievo etico, si determinassero diversità di valutazione, ci si impegnerà a cercare insieme la soluzione più coerente con i valori della Costituzione, nella comune promozione della dignità della persona, ferma restando la libertà di coscienza.
5. I rapporti con le altre forze politiche 
Il nuovo movimento nasce con l’ambizione di raccogliere il consenso della maggioranza degli italiani, anche dando una risposta avanzata e convincente al grande numero di elettori che nelle forze politiche in campo nell’ultima legislatura non trovano una risposta che soddisfi il loro desiderio di riscatto del Paese e di ancoraggio sicuro all’Europa. Sia che questo obiettivo venga pienamente raggiunto, sia in caso contrario, cercheremo la convergenza con le forze politiche che adottino una linea d’azione compatibile con la nostra strategia europea, anche allo scopo di fare argine al populismo antieuropeo che sta crescendo in Italia in modo preoccupante.
6. Un nuovo stile nel confronto politico e nella gestione della cosa pubblica
Il nostro impegno a uno stile politico moderato nei toni implica anche il rifiuto di qualsiasi faziosità. Aggiungiamo che, se gli italiani ci affideranno il compito di governare il Paese, ci impegneremo a svolgere questo servizio secondo un modello di comportamento politico-amministrativo rigoroso: perseguiremo – certo – con la massima coerenza il programma proposto, ma nella consapevolezza di agire esclusivamente come gestori della cosa pubblica e non come promotori degli interessi di una parte politica rispetto a quelli di altre parti.
7. Un nuovo impegno della società civile
La nostra democrazia ha bisogno di una politica forte e autorevole, alla quale i cittadini riconoscano dignità e da cui possano attendersi competenza e responsabilità. Ma la politica tornerà a essere forte solo se sarà rinnovata in profondità: scegliendo la trasparenza, assumendosi le proprie responsabilità per ogni insuccesso e aprendosi al più libero contributo della società civile. La società civile deve però rinunciare alla tentazione di restare in tribuna – accontentandosi della critica, della lamentela o della rabbia – per partecipare attivamente. Crediamo che la politica debba tornare ad essere riconoscibile, candidando figure che vivono e lavorano nei territori che aspirano a rappresentare, così come riteniamo fondamentale regolare meticolosamente i conflitti di interesse, che rappresentano la minaccia più grande per ogni società liberale, e potenziare gli strumenti di controllo democratico e i vincoli di verifica sulla qualità e la coerenza del mandato parlamentare che siano anche funzionali al rinnovamento costante del personale politico.

RLMONTALCINI



Levi Montalcini,Farina Coscioni: una straordinaria eredità morale, sempre in difesa della libertà di ricerca scientifica e l’affermazione dei diritti civili e umani

“Voglio ricordare Rita Levi Montalcini con quel suo motto che ha caratterizzato tutta la sua lunga vita: “Meglio aggiungere vita ai giorni che non ai giorni alla vita”. E’ stata una donna eccezionale, una scienziata, una coscienza civile e umana, che ha dato lustro all’Italia nel mondo. Ci lascia un grandissimo insegnamento, una straordinaria eredità morale, oltre che scientifica, condensati nell’appello, rivolto soprattutto ai giovani, a non lasciarsi abbattere dalle difficoltà, a credere nei valori, poco importa se religiosi o laici: credere in qualcosa di positivo, perché la vita merita di essere vissuta solo se si crede nei valori.
Rita Levi Montalcini è sempre stata, nei momenti cruciali ed essenziali, schierata al nostro fianco, si trattasse della lotta contro l’assurda legge 40 sulla procreazione assistita, per l’affermazione della libertà di ricerca, per la difesa e valorizzazione dei diritti civili e umani.
 Ricordo con commozione le sue parole di ringraziamento quando come parlamentare radicale, mi adoperai con interrogazioni e iniziative parlamentari per scongiurare la chiusura del prezioso European Brain Researche Institute da lei fondato e diretto, e di cui si ventilava la chiusura; e la sua amarezza nel constatare che quell’importante ente rischiava di essere equiparato alle centinaia inutili.
Anche a suo nome noi radicali e dell’associazione Luca Coscioni, proseguiremo nel nostro impegno e lotta per la libertà di ricerca scientifica”.     
 

RITALM









PDONNE


I Comitati Renzi pratesi, i militanti, i simpatizzanti ed i dirigenti hanno incassato un altro gran bel successo imponendo Matteo Biffoni nelle parlamentarie di ieri. Dopo il 60% a Matteo Renzi del 25 novembre la straordinaria performance del "ragazzo" Biffoni imporrà, volenti o nolenti, ai Comitati una ulteriore assunzione di responsabilità politica nella nostra città... Proprio perchè hanno saputo interpretare al meglio, con serietà, passione, impegno e totale dedizione la voglia di cambiamento e di rinnovamento che sale forte dai cittadini e dagli elettori PD pratesi adesso debbono, forzatamente, rivolgere il loro sguardo e la loro cura certamente alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio ma, subito dopo, all'appuntamento congressuale d'ottobre ed alle amministrative del 2014...Tutte date che sono dietro l'angolo della politica cittadina..
I comitati Renzi (ovvero, da oggi, i comitati Biffoni...) saranno chiamati ad uno sforzo ulteriore per aiutare a riannodare  il filo spezzato da tempo del dialogo tra partito e società e per permettere anche a tutta la città di compiere un passo in avanti nella sua amministrazione...
Nella seconda metà del 2013 gli elettori democrats saranno richiamati alle urne per nuove primarie: quelle che dovranno indicare il candidato sindaco da opporre a quello scelto dall'amministrazione uscente..Non potrà essere un nome che qualcuno vorrà tirar fuori all'ultimo momento dal proprio cilindro...Se qualcosa hanno insegnato (o almeno dovrebbero averlo fatto...) le scorse primarie è che in politica è difficile improvvisare all'impronta...Generalmente vince chi è stato a contatto con i cittadini ed ha lavorato apertamente per il bene della comunità...Cosicchè le scelte dovranno, giocoforza, essere attinte anche dai risultati delle due tornate di primarie di questo scorcio d'anno...Con la fortissima novità che grandi vincitrici di queste competizioni sono state le donne...!!!! E, proprio per questo, noi auspichiamo fortissimamente che anche le primarie per la candidatura a sindaco di Prato vedano protagoniste e vittoriose le donne democratiche pratesi...       

PARLAMENTARIE


Analizzando il voto sezione per sezione vengono fuori questi risultati:

Matteo Biffoni vince a:

Figline, Galceti, Coiano, S.Lucia, Chiesanuova, Soccorso, Galciana, Vergaio, S.Ippolito, Narnali (ex equo), Maliseti, Iolo, Tavola, Fontanelle, La Macine, Via Boni/Montegrappa, Carmignano/Seano/Bacchereto, Poggio alla Malva, Luicciana, Usella, La Briglia= 21 sezioni;

Ilaria Santi vince a:

Centro Storico, San Paolo, Viaccia, Casale, Tobbiana, Cafaggio, Le Badie, Paperino, San Giorgio, La Pietà, Mezzana, Poggio a Caiano, Comeana, Vaiano, Gamberame = 15 sezioni;

Silvia Bocci vince a:

Narnali (ex equo), San Giusto, Montepiano = 3 sezioni;

Luisa Peris vince a:

Borgonuovo, Reggiana, Grignano =  3 sezioni;

Andrea Lulli vince a:

Bagnolo, Oste, Montemurlo = 3 sezioni;

Alberto Rocca vince a:

La Querce, Carmignanello = 2 sezioni;

Nicola Oliva vince a San Quirico

  

ILARIABUGETTI


Questa volta Ilaria Bugetti non può essere considerata nuovamente sconfitta...!!! Sebbene le parlamentarie abbiano visto il successo di Matteo Biffoni e l'ottima affermazione della seconda arrivata Ilaria Santi e nonostante la sindaco di Cantagallo non abbia indovinato la quota di 10000 votanti...nonostante tutto Ilaria Bugetti non esce battuta dalla prova di ieri...E' stata decisiva la scelta di non "salire" in campo (scelta verso la quale la spingevano amici e nemici di partito...)...Ilaria2 l'ha scampata bella...!!! Se come fino all'ultimo minuto fosse stata lei nella lista dei candidati al posto della generosissima Luisa Peris, gli elettori l'avrebbero punita certamente...In fondo i cittadini democrats non aspettavano altro che questo momento...Sottolineare con il proprio voto il profondo dissenso verso la gestione del partito ed i (non) risultati raggiunti in questi 3 anni....In mancanza della segretaria gli elettori hanno scelto di andarsi a prendere lo "scalpo" politico dell'on. Andrea Lulli....anche lui coraggioso a gettarsi in una mischia che, forse, poteva benissimo evitare...!!! Punita anche l'albagia bersaniana incarnata dal nostro amico Avv. Alberto Rocca...stritolato (..è finito solo 5..) da un meccanismo che dovrebbe conoscere a menadito ma che, evidentemente, i suoi interessati compagni gli avevano descritto in ben altro modo....Con questa cocente sconfitta Rocca si è anche tagliata via la possibilità di entrare tra i candidati alla carica di Sindaco 2014...Che, a nostro modo di vedere, sarà una battaglia tutta giocata al femminile...Almeno tra i democrats pratesi...E sarà una buona, anzi ottima, cosa....   

RIBELLO


MATTEOBIFFONI (2)


Ci sarà tempo nei primissimi giorni del 2013 per analizzare più profondamente il senso più vero della vittoria straordinaria di Matteo Biffoni alle parlamentarie di Prato. La distribuzione dei voti, la forza in alcuni territori, l'insediamento particolare ecc. ecc.
Oggi, ultimo dell'anno, c'è solo spazio per la gioia di un'affermazione che conferma il desiderio di rinnovamento che i cittadini-elettori pratesi del PD, ma non solo, hanno nuovamente riaffermato.
Pur con solo un quarto degli elettori rispetto alle primarie Bersani-Renzi questa voglia di nuovo non è stata riassorbita nè dal brevissimo tempo a disposizione per la campagna elettorale nè dalla presenza in lista di autorevoli personaggi della politica cittadina, esperti come Andrea Lulli e Luisa Peris, ovvero provenienti dalla cosiddetta società civile come Silvia Bocci e Alberto Rocca..
Il podio delle primarie pratesi è l'espressione più convincente di questa realtà...Biffoni, Santi, Bocci.....Un giovane sostenitore di Matteo Renzi; una consigliere comunale laicamente cattolica e programmaticamente convincente; una vera e propria outsider che, sbucato all'ultimo momento, ha convinto per serietà, competenza e passione.
Diciamo che tutti e tre i primi arrivati rappresentano davvero tutte le novità che l'asfittica casta dirigenziale del PD pratese non prevedeva come concorrenti vincenti....
Clamorosamente sconfitto risulta il deputato Andrea Lulli....S'era coraggiosamente messo in lizza, potendo contare (forse) sull'appoggio dell'ex collega Antonello Giacomelli, puntando tutta la sua propaganda sul bagaglio di esperienza accumulato nella sua annosa permanenza a Roma...Ma non è potuto andare oltre il 4 posto...Medaglia di latta che acuisce il senso di fallimento della sua presenza alle primarie.
Fallisce, abbastanza clamorosamente, anche il generoso tentativo dell'avv. Alberto Rocca, sostenuto dall'anima bersaniana, anche da quella parte più becera e settaria, di provare a rimontare il terreno perduto nelle elezioni di novembre...Il 5 posto raggiunto non può essere considerato per Rocca un risultato soddisfacente.....L'attivismo degli ultimi giorni, certo, non poteva essere in grado di fargli recuperare, tra gli elettori, un'assenza dal dibattito e dall'impegno politico troppo lunga...
Nonostante invece il penultimo posto guadagnato deve essere considerata positiva la prova della presidente della Circoscrizione Prato Sud Luisa Peris...Catapultata all'improvviso all'ultim'ora nella già bollente campagna elettorale la Peris ha significativamente raccolto la maggior parte dei suoi consensi nel Quartiere Sud...Dove è sicuramente riconosciuta come soggetto politico importante, attivo, responsabile...
La monotematica battaglia contro il potere e lo strapotere delle banche non ha evitato a Nicola Oliva di arrivare all'ultimo posto...Ma per l'autonomia ed il coraggio dimostrato Oliva deve essere comunque guardato con il rispetto che merita il coraggio e l'iniziativa personale....   

MATTEOBIFFONI (1)

WELBY


'Ho sognato che volavi', dedicato a Piergiorgio Welby (video de La Repubblica)




  flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2011/12/welby161211.mp4

domenica 30 dicembre 2012

MATTEOBIFFONI


Ad un terzo delle sezioni di voto scrutinate Matteo Biffoni è saldamente in testa....Con 824 voti sopravanza di 145 Ilaria Santi, splendidamente seconda con 679 preferenze...:!!! Al terzo posto è salita Silvia Bocci con ben 605 voti...Seguono Andrea Lulli, Alberto Rocca, Luisa Peris e Nicola Oliva...Se le cose continueranno ad andare così, e non c'è nessun motivo per dubitarne, il risultato delle primarie pratesi dovrà essere considerato straordinario. Non soltanto perchè il giovane avv. Matteo Biffoni sarebbe in partenza per Roma con il gradimento degli elettori democrat, ma anche perchè si profilerebbe una nuova sconfitta della casta dirigenziale del PD pratese. Nè Andrea Lulli e neppure Alberto Rocca riescono non a vincere ma neppure ad occupare il terzo posto. Che, a sorpresa (ma non tanto..) è appannaggio della seconda donna in classifica Silvia Bocci.
Un risultato straordinario e bellissimo per i comitati Renzi pratesi che sono riusciti, dopo una frenetica ed incerta battaglia, ad imporre tra gli elettori il nome di Matteo Biffoni...Non era affatto un compito semplice quello che si parava di fronte a Matteo...Un deputato uscente, un candidato bersaniano doc, altri appoggiati in vario modo dalla dirigenza locale...Due donne stracombattive e ben motivate....Nonostante tutto e nonostante anche il vistosissimo calo dell'affluenza alle urne Matteo Biffoni è riuscito ad imporre la sua semplicità e la sua idea forte di rinnovamento del partito....Da sottolineare, infine, il gra bel risultato della seconda arrivata, Ilaria Santi...una sorpresissima...Ilaria può coltivare una speranziella di accompagnare Matteo a Roma...Non è improbabile, infatti, che nel gioco delle alternanze uomo-donna le tocchi un buon posto nella lista regionale....!!!
Adesso spazio alle discussioni sul risultato...ma keep calm...evviva Matteo Biffoni....!!! evviva Ilaria...Che, come saprete, erano i beniamini di chi scrive. En plein, dunque.... 

RR RICORDA RITA

CONVERSAZIONECONMARCO

RITARADICALE

FASSINA

LOSCOPO


Lista di Scopo Amnistia Giustizia e Libertà


Ipotesi del simbolo Amnistia Giustizia Libertà - Rosa nel Pugno  
«Sarò tassativo. Sono pronto per la vostra lista di scopo, l'unica proposta con contenuti centrali per la società, per l'economia, per la crescita. Perché tutto dipende dal funizionamento di processi e della giustizia» 
Luigi Amicone, direttore di Tempi
«Caro Marco Pannella, rispettando le tue scelte, rimani il custode dei diritti di tutti, ne' Napolitano ne' Benedetto XVI lo sono! Gridi perchè hai la forza del diritto che impone una profonda  riforma della giustizia. Questa è una lista di chi si impegna a liberarsi da questo cancro»  
Don Andrea Gallo
L'Amnistia è l'unico strumento immaginato atto e volto ad interrompere la fragranza di una violenza criminale letale ed assassina da parte dello Stato nei confronti del popolo. Ma l'obiettivo "non negoziabile" Amnistia, Giustizia e Libertà ha il suo prezioso tempo. Per questo credo che davvero possa vivere ed esser fatto vivere, con la sua lista di scopo»
Marco Pannella

La lista con uno scopo chiaro, l'unica »

Perché l'Amnistia riguarda tutti i cittadini »

Occorre che ciascuna e ciascuno di noi (ma per davvero), inventi praticamente un atto, un gesto, un contributo un dialogo, finalizzato a moltiplicare con il superamento delle solitudini la possibilità di fare avanzare ogni ora, ogni giorno, ogni notte, ogni stanchezza, ogni energia per conquistare il tempo letteralmente vitale, sicuramente circoscritto per vincere-con. Con l’antica mendicità dei clerici vagantes che sin da giovane ho conosciuto e praticato ora finalmente vecchio torno a chiedervi e a suggerirvi aiuto, S.O.S., mayday, ogni forma di aiuto, ieri inimmaginato 
Marco Pannella

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Tra i primi che hanno scelto di accettare e sostenere la candidatura nella e per la Lista di Scopo  “Amnistia, Giustizia e Libertà": 
Don Mazzi 
Don Mazzi
Don Andrea Gallo
Don Gallo
Luigi Amicone
Amicone
Vittorio Feltri 
Feltri 
Giorgio Albertazzi
Abertazzi
Beppino Englaro
Englaro
Claudio Coccoluto
Coccoluto
Alda D'Eusanio
D'Eusanio
Catherine Spaak
Spaak 
 Giorgio Forattini
Forattini
 Toni Garrani
Garrani
 Alessandro Haber
Haber
Paola Turci
Paola Turci
Biagio De Giovanni
De Giovanni
Ricky Tognazzi
Ricky Tognazzi
Eugenio Sarno
Eugenio Sarno
Barbara Alberti
Barbara Alberti
Luca Lionello
Luca Lionello

E TANTI ALTRI:

Giorgio ALBERTAZZI, Barbara ALBERTI, Ileana Berenice AMBROSINI ORIANI, Luigi AMICONE, Mauro ANETRINI, Giancarlo BATTISTA, Stefano BILOTTI, Pasquale BONAMASSA, Francesco BOTTI, Gennaro BRUNO, Dimitri BUFFA, Prof. Eugenio CARLOMAGNO, Liliana CAVANI, Claudio COCCOLUTO, Carmelo COLLURA, Vito COPPOLA, Bruno D'ALESSANDRO, Gennaro D'ANDRIA, Alda D'EUSANIO, Massimo D'ONOFRIO, Domenico DANZA, Giovanni DAVOLI, Giuseppe Maria DE BELLIS, Biagio DE GIOVANNI, Amedeo DI SEGNI, Beppino ENGLARO, Vittorio FELTRI, Giovanni FIANDACA, Antonio FIUME, Giorgio FORATTINI, Don Andrea GALLO, Marcello GALLO, Vincenzo GALLO, Antonio GARRANI, Maurizio GIULIANELLI, Gianni GOLOTTA, Alessandro HABER, Andrea Benedetto HERLING, Paolo IZZO, Luca LIONELLO, Luca MAROLA, Giovanna MARINO, Miranda MARTINO, Giulia MASSARI, Antonio MASTROIANNI, Don Antonio MAZZI, Maria MONTICELLI, Concetta NUNNARI, Barbara PACINI, Alfonso PAPA, Michele PECORA, Giulio PETRILLI, Mauro PETTINARO, Rosa PIANETA, Davide PIANCONE, Gian Domenico PRIMO, Antonio RAGGI, Davide RIBOLI, Francesco RIILLO, Carlo RIPA DI MEANA, Francesco ROMA, Angelo ROSSI, Michele RUFFOLO, Eugenio SARNO, Raimondo SCHIAVONE, Grazia SCUCCIMARRA, Catherine SPAAK, Ricky TOGNAZZI, Maria Gigliola TONIOLLO, Giovanna TRUDA, Paola TURCI, Paolo UVA, Peppino VACCA, Andrea VIGNOLO, Carlo VULPIO, Adele ZINI, Vittorio ZINI

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IL BRUTT'ANTONIO


Vitaliano Brancati, autore catanese assai defilato (nel senso che oggi non se lo fila quasi più nessuno..) scrisse    , subito dopo la guerra, nel 1949, il suo capolavoro letterario "Il bell'Antonio" . Ovvero la storia di un bel siciliano con fama di superpotenza sessuale ma...del tutto impotente alla prova dei fatti.
Che è, guarda un pò, la stessa medesima storia di un altro siciliano dei nostri giorni.
Anche questo personaggio si è conquistata una gran fama di potente pubblico ministero...Magistrato rotto a tutte le esperienze ed inchieste...Che, tuttavia, alla prova dei fatti, ovvero nel processo, perde sempre la sua potenza diventando davvero ...impotente..!! Tant'è che, comunque ormai famoso per via delle sue molteplici apparizioni televisive e cartacee e congressuali (memorabile la sua orazione al congresso dei comunisti italiani...), decide di averne abbastanza delle sconfitte in aula...Accetta così un ruolo ONU di tutore della lotta alla malavita ed al narcotraffico del centroamerica, trasferendo i suoi uffici in Guatemala...
Ma la trasferta sulle belle spiagge guatemalteche dura assai poco...I narcos sudamericani continueranno ad avere vita facile...Il brutt'Antonio, ormai al culmine della sua potente impotenza, accetta, dopo un pò di teatro suggeritogli dagli spin doctors ingaggiati, di concorrere alle prossime elezioni come candidato premier di una nuova formazione politica che vorrebbe radunare il meglio del marxismo/manettismo italiano...Una radunata che vede insieme al brutt'Antonio l'altro brutt'Antonio anziano e poi Giggi manetta da Napoli, nutella Ferrero da Cuneo, Bonelli da Roma (alla faccia dei verdi garantisti e oltre le ideologie....!!!).....
Per il suo ingresso ufficiale sceglie di andare all'attacco di un altro Grasso magistrato siculo...Dice che è stato consigliato da Berlusconi in persona..Dice che è sponsorizzato da Dell'Utri...dice che all'Antimafia non ha combinato una sacra mazza..!! Dice...e con queste credenziali il Brutt'Antonio siciliano parte alla conquista dei voti della sinistra, dei democrats, dei grillini....buon pro gli faccia..Forse avremo acquistato un altro politico impotente...certamente, almeno per il momento, la magistratura italiana è assai più frequentabile...!!!  

CENNISMO


Questo ritratto sul Corriere Fiorentino di oggi riassume immediatamente il gennaio che si presenta davanti al sindaco di Prato Roberto Cenni.
Mese pericoloso o pericolosissimo...Perchè alle vicende politiche che hanno visto spappolarsi il gruppone consiliare del Pdl si verranno a sommare le questioni giudiziarie personali di Cenni imprenditore...
Noi auguriamo al sindaco di riuscire a dimostrare la sua estraneità alla bancarotta della Sasch...Tuttavia se anche supererà la prova del Tribunale (..dove pare non essere molto amato...!!) dovrà comunque affrontare una (ex) maggioranza consiliare in fibrillazione...Le elezioni di febbraio, la nascita di nuovi movimenti a livello nazionale (con i conseguenti nuovi posizionamenti politici che riverberanno i loro effetti anche a Prato...) metteranno a dura prova la sua proverbiale pazienza di "tessitore" di diplomatici approcci con i vari fuoriusciti dal Pdl....
Sarà molto bravo se riuscirà a tenere tutto il fascio dei gruppi consiliari che, ancora, fanno dichiarazioni di appoggiarlo...Tuttavia Roberto Cenni sa bene che i nuovi nati non faranno regali a nessuno...In cambio dei voti favorevoli alla Giunta ed a Cenni vorranno, prima o poi, rimettere il conto...E non è detto che ci sia cassa sufficiente per remunerare tutti...!!!   
  

FREDDO


Con quel cognome il 29 dicembre non poteva che vincere lei: Mercedes Frias....Ed in effetti è arrivata prima nella gara interna delle primarie di SEL nella nostra provincia..Circa 400 votanti (quasi 300 a Prato comune..) hanno visto prevalere nettamente i tre nostri concittadini: Frias e Paoletti al Senato e Agostinelli alla Camera..Soltanto bricioline per gli altri candidati...fuori sede..E non poteva essere che così giacchè gli elettori pratesi avevano a loro disposizione tre preferenze (due senato ed una camera..)...
Il dato più preoccupante, però, è quello relativo all'affluenza..Poco più del 20% degli elettori che il 25 novembre scelsero Vendola si sono recati a votare i tre pratesi...Pochi intimi per primarie parlamentari poco sentite dalla gente...Poca informazione, poco tempo a disposizione, poca voglia di rinunciare alle atmosfere ancora natalizie...frias...freddo...ed il generale inverno hanno completato l'opera che ha avuto come deludente risultato la diserzione dell'80% dei cittadini..Se questa percentuale si ripresentasse anche oggi alle parlamentarie del PD l'affluenza sarebbe di circa 5.000 elettori....Ma noi siamo abbastanza persuasi che oggi questa cifra verrà abbondantemente superata...I sette candidati del PD hanno fatto una gara vera..Si sono spesi e battuti al meglio delle loro possibilità ed al meglio che le circostanze gli hanno consentito...
Un'affluenza intorno al 35/40% dei 24000 elettori del 25 novembre è ancora possibile...Queste ultime ore, già con le urne aperte, sfruttando anche la bellissima giornata che si presenta, potrebbero far levitare ancora quella percentuale...   

DIFFERENZI


Lo sapevamo..Queste parlamentarie flashmob di fine anno non potevano somigliare alle primarie di fine novembre...Allora in ballo c'era la primazia all'interno del centrosinistra per la candidatura alla futura, seppur eventuale, presidenza del consiglio...E gareggiavano tre big della politica nazionale...Con un battage pubblicitario incredibilmente vasto e coinvolgente, specialmente televisivo....La "gara" attirò alle urne oltre 3 milioni di cittadini...Stavolta "la gara" è diventata "le gare", giacchè in ogni territorio si confrontano per un posto di parlamentare candidati spesso sconosciuti al grosso pubblico e, a volte, perfino ai frequentatori più assidui dei circoli democrats...Cosicchè, se le notizie della notte verranno confermate dai dati definitivi, non meraviglia che l'affluenza alle urne dove ieri s'è votato per le prime parlamentarie sia stata assai modesta...Circa il 20/25 percento degli elettori del 25 novembre sono riandati ai seggi...Se questa affluenza venisse confermata anche a Prato vorrebbe dire che non più di 6/7 cittadini si recheranno oggi alle urne per scegliere il loro beniamino tra i sette nomi pratesi che si sono proposti o sono stati proposti...
I risultati di ieri dicono pure che stavolta non ci sarà l'effetto Renzi...I candidati renziani che ce la faranno avranno vinto per meriti esclusivamente propri..Ed in effetti sembra davvero che siano in maggioranza gli ex elettori del sindaco di Firenze a rimanere a casa stavolta..Le sconfitte, seppur onorevoli e con la resa delle armi, non incoraggiano mai nessuno...E lo stesso atteggiamento algido di Matteo non ha francamente contribuito a creare un clima positivo ed un'aura d'empatia intorno ai candidati dei Comitati Renzi...
Certo che anche questo aspetto dovrà essere per forza analizzato all'indomani dei risultati che verranno fuori dalle urne oggi...

ANTONIO INGROIA









BELLO


STEPHANIE



Le primarie e il Pd stile Beautiful


Il Pd pratese somiglia ormai a una soap opera stile Beautiful, nella quale i protagonisti scompaiono, ricompaiono e risorgono alla velocità della luce. E alla fine sono sempre gli stessi. Protagonista indiscussa di Beautiful è Stephanie. Gran manovratrice, che da dietro le quinte tesse le tele egli intrighi familiari. C'è una Stephanie anche nel Pd made in Prato, quel partito che, in parte, pur di non veder vincere il suo candidato, non più tardi di 3 anni e mezzo fa consegnò la città al centrodestra. Senza contare che gli intrighi, con al centro la Stephanie in questione, son più vecchi del Pd stesso e partorirono una serie di decisioni legittime ma discutibili nella seconda giunta Mattei e, pur di non darla vinta al cugino di turno (l'ex segretario Ds, Gianni Del Vecchio), favorirono di fatto il formarsi di quell'obbrobrio di giunta autocontrollata, guidata da Marco Romagnoli. 

Ora è tempo, però, di primarie per i parlamentari. Primarie razzo discusse dal partito nell'ultima Direzione, alla quale Stephanie era ufficialmente assente, dettandone però tempi e modi e gestendo a distanza ambizioni personali.

Insomma è lei, secondo i bene informati, ad aver chiesto a Matteo Biffoni di candidarsi e di raccogliere le firme. Garantendogli sostegno. Poi tolto.
È sempre lei, dicono gli stessi, che, terminata la Direzione, ha dettato la linea: sostenere Andrea Lulli e Silvia Bocci. Il primo ricandidato di diritto nonostante le tre legislature ma forte del fatto che queste non sono intere e che la somma degli anni è inferiore a 15. La seconda che, pur non avendo raccolto tutte le firme necessarie alla candidatura, si ritrova candidata per volere unanime della Direzione del Pd. I "maligni" dicono che inserire Luisa Peris all'ultimo istante - e di conseguenza senza che abbia trovato il tempo di raccogliere le firme - sia stato l'espediente per recuperarla. Di tanta buona unanimità, quale effetto collaterale, ha fatto virtù, a onor del vero, anche Nicola Oliva.
Questa Stephanie che molti avranno riconosciuto, e della quale sveleremo i connotati alla fine, ha scaricato il buon Matteo Biffoni che sta pagando il sostegno a testa bassa nei confronti di Matteo Renzi che a Prato ha stravinto.

Non si sa, e meno male, come andrà a finire. Anche perché la Stephanie pratese perde sempre sul più bello. Riesce però a lasciare il segno; anche stavolta. Ci sarà lei nel listino blindatissimo e porterà con sé, se tutto le riuscirà, il maturo Lulli e la commercialista in carriera presente anche in politica e anche in organismi importanti quali, per esempio, la Fondazione Cariprato o la Provincia, quale sindaco revisore. 
Nel disegno di Stephanie saranno poco più che innocui e comunque con un debito di riconoscenza nei confronti della loro madrina. Una signora, dicono di Stephanie, sempre più eminenza grigia da cui occorre passare se a Prato si vuol contare. Brava al punto da far portare il sindaco della parte avversa alla vittoria, grazie al rifiuto opposto da una parte del Pd a Massimo Carlesi.

Oggi, funziona così. Domani, potrebbe andar meglio. L'alternativa risiede ancora in una "ribellione" dal basso che il 30 dicembre veda uscire dalle urne delle primarie il nome Ilaria Santi e quello di Matteo Biffoni o di Nicola Oliva o di Alberto Rocca.

Anche Stephanie, come si vede nel filmato, ha lasciato la soap opera dopo un quarto di secolo.
In definitiva, non c'è motivo per chiedere tanto. Semmai, occorre scrollare il trono, oppure gli iscritti, i volontari e gli elettori del Pd a Prato si ritroveranno nuovamente ai piedi e alle dipendenze della potente Stephanie-Giacomelli.
da Prato-NuovoPaeseSera

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sabato 29 dicembre 2012

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