sabato 8 settembre 2012

ULTRAMENTE


La vicenda degli ultras del Prato rinviati a giudizio per gli incontri ravvicinati con i loro omologhi del Piacenza si arricchisce di nuovi e significativi provvedimenti.
Nelle more della conclusione del processo penale in corso presso il Tribunale di Prato sugli ultras è piovuto un provvedimento (Daspo) della Questura pratese.
Tale atto prevede queste misure:

1.. Divieto per 5 anni di frequentare qualsiasi stadio o campo sportivo italiano ove si svolgano partite di calcio di professionisti o dilettanti, comprese le amichevoli!;
2.. Per gli stessi cinque anni i tifosi non potranno transitare un'ora prima ed un'ora dopo partite di calcio che si svolgano in città nei seguenti posti: caselli A1 di Prato Est ed Ovest-Stazione Centrale-Stazione del Serraglio-piazza Stazione-tratto di Via Firenze compreso tra Ponte Petrino e Ponte alla Vittoria-Vie Matteotti, Giannone, Giorgi, Luzzatto-parcheggio della Sacra Famiglia;
3.Obbligo di presentarsi in Questura un quarto d'ora prima ed un quarto d'ora dopo ogni partita di calcio che venga disputata a Prato; 
4..Infine, obbligo di presentarsi in Questura un quarto d'ora prima ed un quarto d'ora dopo ogni partita che il Prato disputi in trasferta!!

Non abbiamo alcuna simpatia per i tifosi di calcio che vengono definiti o si autodefiniscono ultras. Si tratta di gente con  problemi esistenziali che trova ristoro in un malinteso amore per la squadra del cuore.
Gradiremmo vederli scomparire da qualsiasi tribuna sportiva. Ci piace assai di più la stragrande massa degli sportivi che vivono la passione per il loro colore preferito in maniera composta e civile, sia nei confronti dei propri beniamini sia nei confronti dei tifosi avversari. Da nonviolenti disprezziamo ed osteggiamo ogni forma di prevaricazione.

Comprendiamo perfettamente anche lo stato d'animo delle forze dell'ordine che sono, spesso, bersaglio di questa frangia di pseudotifosi.
I provvedimenti della Questura pratese, tuttavia, ci sembrano del tutto sproporzionati rispetto agli avvenimenti accaduti in occasione di Prato-Piacenza ed al contesto della tifoseria ultra pratese.
Il periodo di applicazione del Daspo, cinque anni, appare lunghissimo. La Questura di Prato ha scelto di comminare il periodo massimo previsto dalla normativa. Per di più accompagnato da prescrizioni talmente dettagliate da rendere difficile la vita degli ultras!
Non vorremmo che la logica del provvedimento fosse quella di colpire duramente questi tifosi per educarne altri cento! Non ci sono mai piaciute le sentenze cosiddette esemplari e non ci piacciono neppure i provvedimenti di polizia comminati per dare l'esempio. D'altra parte gli ultras pratesi (uno sparuto gruppetto....) non hanno una grande storia di violenza. Ma nemmeno questa banale osservazione sembrerebbe essere stata presa in considerazione.
Infine un provvedimento così concepito rischia, per il momento in cui è stato adottato, di costituire quasi un vincolo per la magistratura ordinaria che avrebbe avuto la facoltà di emettere anch'essa un Daspo da (2 ad 8 anni). Assai difficilmente potrà ignorarlo! Il Tribunale avrebbe avuto la possibilità di condannare i tifosi anche a svolgere attività socialmente utili per la società. 
Attività utili alla società. Questa ci sarebbe sembrata la soluzione migliore per "redimere" i tifosi violenti. 

Associazione radicale Liber@MentePrato

Vittorio Giugni

SCARDINATI


Sul numero oggi in edicola di Toscana Oggi, edizione pratese, il professor Franco Cardini, docente di storia medievale, ma anche polemista, politico (ancorchè sfortunato, mancò il quorum per essere eletto consigliere comunale a Firenze presentandosi candidato sindaco a capo di 5 liste civiche che non raggiunsero, insieme, il 3% dei voti...) se la prende con l'amministrazione comunale perchè, a suo dire, si è preoccupata di resuscitare la Pallagrossa invece di dare il via a grosse operazioni culturali come la storia di Prato che vide in città studiosi del calibro di Fernand Braudel e Alberto Tenenti. Accusando l'attuale giunta di essere un esecutivo composto da uomini e donne culturalmente sprovveduti. Può essere che abbia ragione! Tuttavia ci sembra che non sia operazione corretta porre in alternativa il gioco di palla con le ambizioni culturali di una città e di una intera comunità. E' come scambiare, marquezianamente, il cazzo con l'equinozio!
Non saremo certo noi a non sottolineare la mancanza di progettazione ambiziosa da parte dell'amministrazione comunale. Ma il professor Cardini non può davvero far finta di non sapere come i tempi siano assai diversi da quelli che videro l'impegno pratese di Braudel e Tenenti.
Non solo il Comune destinò risorse ingenti ( oggi inesistenti) a quell'operazione culturale. Ma anche la defunta Cariprato aprì i cordoni della propria, allora generosa, borsa per contribuire all'iniziativa. 
Siamo convinti, d'accordo professor Cardini, che se oggi il Comune volesse ripetere analoghi progetti investendo centinaia di migliaia di euro pubblici finirebbe sulle prime pagine dei giornali e nel mirino della Corte dei Conti e dei cittadini. Forse il professo Cardini, illustre concittadino, ha perso una buona occasione per tacere.    

TANTANA


Si è tenuta ieri, presso la sala conferenze della Biblioteca comunale, la presentazione del libro "I fatti della Fortezza" contenente gli atti del convegno analogo svoltosi nel settembre 2011 nel salone consiliare di Prato su iniziativa della Circoscrizione Centro..
Si tratta di un episodio svoltosi a Prato il 7 settembre 1944 presso il Castello dell'Imperatore (la fortezza del titolo). Quel giorno gli americani sono a Prato. I tedeschi in fuga sono comunque ancora attestati a Nord (nei pressi di San  Martino-Coiano). Bande partigiane presenti in città rastrellano esponenti del morente regime fascista e li radunano al Castello dell'Imperatore, già sede dei miliziani della Guardia Nazionale e punto di partenza, qualche mese prima, di cittadini pratesi inviati, da nazisti e fascisti, nei campi di sterminio europei.,
E' qui che entra in scena Tantana. Al secolo Marcello Tofani, 21 anni, pratese, cenciaiolo. Fratello minore di Ruggero. Antifascista. Preso, torturato orribilmente, strangolato con un fil di ferro e bruciato qualche tempo prima nel pistoiese. Secondo una nuova testimonianza di un partigiano (della banda che si era stabilita sul monte Javello), Tantana era ossessionato dalla terribile morte dell'amato fratello. Ed animato da un irrefrenabile desiderio di vendetta. Secondo questo testimone oculare era il CLN pratese a dirigere l'operazione di cattura dei fascisti e del loro concentramento alla Fortezza (teneva un tavolo al lato deil Monumento ai Caduti in piazza delle Carceri, proprio davanti al Castello) . Sostiene il vecchio partigiano "I prigionieri fascisti venivano fatti uscire in fila indiana dalla Fortezza. Verso due direzioni. Chi andava verso Via Dante aveva salva la vita. Chi scendeva verso la Chiesa delle Carceri trovava Tantana ed i suoi che gli sparavano un colpo d pistola alla nuca. "Tantana era a torso nudo. Con una bandoliera addosso. Pistola in mano sparava a quelli che discendevano dalla Fortezza Nessuno fu in grado di fermarlo (evidentemente nemmeno i capi del CLN pratese che erano a pochi metri di distanza...). Se non dopo diverse ore di uccisioni". Dopo la Liberazione Marcello Tofani inteso Tantana (insiema ad altri due partigiani) rintracciò a Milano tale Guido Cecchini, militante repubblichino, da lui ritenuto uno degli assassini del fratello, e lo freddò per strada a colpi di pistola. Lo denudò e lo gettò in un canale. Arrestato a Prato, condotto a Mlano, Tantana fu condannato per questo episodio. Per gli episodi del Castello non fu mai giudicato!Nel dopoguerra Tantana si iscrisse al Partito Comunista. 
Secondo la testimonianza del vecchio partigiano Tantana non sarebbe stato altro che un disgraziato e delinquente!
Altri due testimoni hanno raccontato un episodio inedito! Ovvero, nientemeno, l'incontro di Tantana con Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Sceso in Puglia con una comitiva di pratesi Tantana si trovò di fronte al santo di Pietrelcina. E qui le due testimonianze divergono. Nel nostro rashomon pratese uno dei due testi sostiene che alla vista di Tantana Padre Pio gli abbia gridato "Fuori di qui. Sei un assassino, non sei degno di restare...". Mentre per l'altro testimone Padre Pio (che naturalmente non aveva mai visto il Tantana) gli disse "Se tu non avessi avuto in mano una pistola ma un Vangelo la tua storia sarebbe stata assai diversa...." !! 
Sembra la trama di un film di Quentin Tarantino. C'è di tutto. La guerra. La Resistenza. Nazisti, fascisti, comunisti. Torturatori sanguinari. Vendicatori implacabili, Esecuzioni sommarie. Guerra civile. E, dulcis in fundo, il più popolare e carismatico guaritore, predicatore, stigmatico santo italiano. Padre Pio. Insomma una sorta di "Bastardi senza gloria" in salsa pratese.  
Vicende orribili. Ma tutt'altro che uniche! Le guerre e le guerre civili scatenano, alimentano, sedimentano i peggiori sentimenti ed istinti umani. Quanti Tantana si fecero vivi in Italia nel '44,45 e perfino dopo la Liberazione? Difficilissimo formulare giudizi. Tantana, ci sembra, non fu affatto un delinquente comune. Così lo sj vuol oggi rappresentare da parte di una storiografia che pensa così di salvaguardare l'onore della Resistenza infangato dagli eccidi commessi da qualche partigiano. D'altra parte non si comprenderebbe l'iscrizione del Marcello Tofani al PCI nel dopoguerra se questo giudizio fosse stato anche allora prevalente. Come in centinaia di altri episodi l'alito delle vendette spirò a lungo sull'Italia d'allora. Come non comprendere l'odio e l'ossessione di Tantana verso i torturatori, gli assassini, gli inumani sfregiatori del cadavere (al fratello di Tantana vennero tagliati e ficcati in bocca i genitali...). 
Occorre anche contestualizzare gli avvenimenti. Almeno una parte dei partigiani, oltre a combattere nazisti e fascisti, avevano in testa anche il mito della rivoluzione operaia e contadina.
Pensavano che la guerra di liberazioni si sarebbe conclusa con l'avvento di un'Italia rossa e proletaria che si sarebbe ricongiunta con la grande Unione Sovietica staliniana! E, dunque, tutto era permesso. Esecuzioni sommarie e vendette personali comprese!! Sarebbero state solo l'antipasto delle pulizie future!!!
Rileggendo il piccolo memoriale, in appendice al volume, che Tantana scrisse dal carcere-manicomio di Reggio Emilia si può ben comprendere come Marcello Tofani difficilmente può essere qualificato come delinquente comune. 
Chi lo giudica oggi in questo modo non fa altro che continuare l'opera di mistificazione e di travisamento (in atto da tempo e denunciata da tanti studiosi italiani e stranieri). Spinto, forse, dalla errata convinzione che occorra difendere la Resistenza accreditandola solo come immacolato movimento di popolo armato di alti ideali democratici e liberali. Certo fu anche questo. E non saremmo qui a discutere se l'esito della guerra fosse stato diverso. Ma fu anche altro. Sangue, fango, sporcizia morale e materiale. E certamente Tantana, e tanti altri come lui, vennero travolti dall'odio e dalla violenza.  E, probabilmente, anche per Marcello Tofani, dovrà valere quanto scriveva Paul Nizan nel 1931. "Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita"      

venerdì 7 settembre 2012

FORMICHINE


Ha battuto un colpo. Esiste! Il responsabile provinciale "area cultura" (sic!) del PD ha dato alla stampa una sua lunga osservazione critica sul settembre pratese. Tarantolato ed abbavato dalla vista delle migliaia e migliaia di cittadini che sono scesi in centro per "Visionaria", l'acculturato responsabile "area cultura" elargisce una serie infinita di banalità.
Il Settembre costa troppo! Non si tratta di cultura ma di "circenses"! I bagni di folla sono ostentazioni muscolari (?)! Queste manifestazioni non servono nè per il rilancio nè per il futuro di Prato! Il Sindaco Cenni tratta i cittadini come i poveri passeggeri del Titanic!
Forse il responsabile "area cultura" è un giovane dirigente. Ma nel PD ci sarà pure qualcuno che gli ricordi che l'effimero (il cosiddetto e famigerato effimero..) è stato inventato dal grande Renato Nicolini, prematuramente purtroppo scomparso, quando faceva l'assessore alla cultura (ops dell'area cultura) a Roma! Il responsabile "area cultura" lo conosce? Ne ha mai sentito parlare? Lo ha mai ascoltato?
E qualcun altro dica al responsabile "area cultura" che il rilancio ed il futuro di Prato non saranno decisi da "Visionaria" o dalla Pallagrossa (gli si ricordi anche che la primogenitura del gioco di palla è di una giunta di sinistra-sinistra....) ma che attirare, e soddisfare, nelle belle piazze pratesi migliaia di cittadini sicuramente non danneggerà nè la ripresa nè la crescita di Prato.  Ah già! Dimenticavo di dire che il nostro ineffabile responsabile "area cultura" chiude la sua esternazione con un miniprogramma di rilancio economico di Prato.
Cose alle quali nessun aveva mai pensato! Genialità assolute! 
Forse diventerà anche responsabile di "area economia"!
Peccato che il responsabile "area cultura" non le abbia fornite alla precedente Giunta. Forse avrebbe evitato il cambio della guardia a Piazza del Comune. 

Associazione radicale Liber@MentePrato

SCIALACQUATORI?


Commentando lo straordinario successo di "Visionaria" il Sindaco Cenni si è voluto togliere qualche sassolino dalle scarpe. Replicando a chi aveva accusato l'amministrazione comunale di aver investito troppe risorse (110.000 euro) nella manifestazione il Sindaco ha ricordato che la precedente amministrazione stanziava e spendeva 240.000 euro per l'allestimento del Luna Park di Viale Marconi. Con questa Giunta la spesa per il Luna Park è scesa a soli 40.000 euro!!! Ovvero 6 volte meno delle giunte passate!!
Nessun aveva mai rilevato questo dato. Che è davvero impressionante! Confidiamo che qualcuno dei vecchi amministratori trovi gli argomenti giusti per giustificare quella spesa. Che, ad occhio, appare una vera e propria vergogna!   

FIGLINE






Si è svolta ieri sera a Figline la manifestazione per ricordare i 29 partigiani assassinati dai nazisti il 6 sttembre del 1944. Insieme al sindaco di Prato, al vescovo ed al presidente provinciale dell'ANPI, tanti cttadiini si sono recati in corteo presso il monumento che ricorda l'eccidio in piazza dei Partigiani.  Successivamente in piazza della Chiesa si è svolta la cerimonia. Il sindaco Roberto Cenni ha consegnato due pergamene in ricordo del contributo alla lotta antifascista alla curia pratese, ricevuto dal Vescovo Gastone Simoni, ed al Comitato di Liberazione Nazionale di Prato, nelle mani di Ennio Saccenti, presidente dell'ANPI.
Che nel corso dell'orazione ufficiale ha chiesto al sindaco di Prato di ripristinare il Premio Letterario Città di Prato. 
Da sottolineare l'eccellente sistemazione della Piazza dei Partigiani promossa da questa Amministrazione. Così come da apprezzare vivamente è la decisione di far svolgere la cerimonia invece che nell'angusta piazza dei Partigiani nella più grande e bella piazza della Chiesa allestendo anche un centinaio di sedie per il pubblico.

giovedì 6 settembre 2012

DALEMA


L'intervista rilasciata stamattina da Massimo D'Alema al Corsera è da manuale. Tutto quello che non vorresti sentir dire da un politico il presidente del Copasir l'ha detto!
Di Matteo Renzi, dopo aver detto che è  inadatto a fare il presidente del consiglio (lui che presidente del consiglio lo è stato, con effetti disastrosi per il suo partito e per il Paese....), adesso dice che  il sindaco di Firenze spara contro il gruppo dirigente del PD ed i suoi potenziali alleati!
Sulle elezioni e la legge elettorale D'Alema si spinge a dire che in tutto il mondo i governi vengono fatti dopo le votazioni!! Facendo così ridere davvero tutto il mondo! A cominciare da Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Svezia, Australia. Ovvero quasi tutte le maggiori democrazie occidentali. Probabilmente D'Alema ha in mente Cipro, Libano, San Marino....!!! Per finire D'Alema si dichiara favorevole ai diritti delle persone gay ovvero alle coppie di fatto. A patto, però, di non urtare la sensibilità dei cattolici. Come dire che di una legge che regoli la materia, così come in molti paesi d'Europa, in Italia non se ne parlerà nemmeno. Noi non siamo affatto sicuri che i cattolici (cosiddetti...ma chi sono...) siano contrari a legalizzare unioni gay od a riconoscere loro gli stessi diritti degli eterosessuali. Certo comprendiamo la cautela di Massimo D'Alema. E' esponente di un partito che faticò assai a schierarsi a favore del divorzio e dell'aborto. I cattolici, sostenevano gli allora comunisti, non comprenderanno! Invece, alla faccia di D'Alema e di quelli come lui, come sappiamo, i cattolici compresero benissimo tanto da essere decisivi nel far vincere divorzio e aborto. Ma, si sa, il lupo perde il pelo ma non il vizio. E D'Alema è un vecchio (vecchissimo politicamente) lupo della politica italiana. Qualche volta geniale nel sedurre il suo partito; quasi mai portatore di idee, proposte e atteggiamenti utili all'Italia ed agli italiani.    

ENIGMOFONIA


E allora contrordine compagni! Il consiglio dei ministri di ieri non ha dato seguito alla proposta del ministro della salute Balduzzi di tassare le bibite gassate!  Voce enigmofonica libera per tutti e per tutte le tasche! Evviva!!

VISIONARIA







Il settembre pratese 2012 non poteva avere miglior inizio. Anche il tempo è stato assai clemente. Una calda serata estiva ha accolto nelle piazze centrali le compagnie che hanno dato vita allo spettacolo "Visionaria".
Che ha visto la partecipazione di una folla enorme  (30.000 secondo gli organizzatori, 20.000 secondo la Questura....).
La spettacolare serata è iniziata in Piazza del Comune con un poetico e coinvolgente balletto verticale sulle storiche pareti di Palazzo Pretorio. I due ballerini/acrobati hanno dato vita, a 15 metri da terra, ad evoluzioni, gags, acrobazie che hanno divertito la gremitissima piazza.
Seguendo la frenetica ed energetica street band i cittadini hanno attraversato piazza San Francesco, piazza delle Carceri, Via Garibaldi per confluire nella strapiena piazza del Duomo. Sede dello spettacolo clou della manifestazione. Introdotti dalla musica scatenata di una rock band attestata su di un camion attrezzato con enormi tamburi. Una gru dalle dimensioni colossali ha issato fino a 30 metri d'altezza i sei protagonisti, musicisti/acrobati, della fase finale dello spettacolo. L'idea geniale della compagnia Transespress ha coinvolto ancora una volta il grande pubblico pratese. Che ha tributato un'ovazione finale a tutti i protagonisti dell'indimenticabile serata. L'esito clamorosamente positivo dell'evento chiude anche le polemiche sul costo dell'iniziativa. La spesa sostenuta dall'amministrazione comunale è parsa del tutto adeguata a quanto ci è stato proposto.  

mercoledì 5 settembre 2012

CERVI


Oggi i quotidiani sono pieni di notizie "strane". Dall'amore di Niki Vendola per il suo fidanzato Eddy approvato dalla mamma; al fuoco di fila contro Renzi da parte di suoi autorevoli compagni (D'Alema, Bindi, Fioroni ecc.); alla tassa sulle bibite gassate; al ritorno in politica di Tremonti con una sua lista "civica"; alle presunte raccomandazioni per una moglie di un attuale ministro tecnico. Ma quella che davvero mi ha sconvolto la trovo sul Corsera, in una recensione di un romanzo di Dario Fertilio
Si tratta dei mitici martiri comunisti della resistenza, dei sette fratelli Cervi. Figure amate fin dalla gioventù da tutti gli italiani (almeno da quelli non fascisti...). Popolari figure di partigiani degni di vedersi dedicare canzoni, ballate, libri, monumenti, film.
Prima delusione. I sette fratelli Cervi non erano mica comunisti! No! Erano naturalmente antifascisti ma non comunisti! Tant'è che nell'articolo si chiarisce che lo stesso libro biografico è stato negli anni '70 rivisto e purgato. Da comunisti doc i Cervi diventavano partigiani apartitici non  affatto affascinati dalla grande patria sovietica. Proseguendo nella smitizzazione dell'epopea dei fratelli Cervi (non di loro, ovviamente, che pagarono con la vita l'opposizione armata al fascismo...) si insinua che anche la loro fucilazione potrebbe essere stata pilotata, architettata, pensata nell'ambito dell'allora PCI. Al quale poteva dar fastidio non controllare anche i sette contadini reggiani. La cosa è appesa a mille cautele e ritrosie. E la verità, qualunque sia, resterà affissa in aria. Ma il sapore amaro in bocca resta!  

GASATI


Pare proprio che abbiano deciso. Stamattina nel Consiglio dei Ministri dovrebbero aver licenziato, tra le altre, anche la nuova normativa che prevede di tassare (seppur in maniera più contenuta rispetto all'idea iniziale) le bibite gassate. Bisognerà dire addio, signori miei, anche alla voce enigmofonica!! 
L'idea è comunque geniale! Se il governo si avviasse davvero a tassare tutto quello che, poco o tanto, fa male alla salute dei cittadini, l'Italia in breve tempo avrà risolto il problema del debito pubblico.

POR QUE'?


Ma perchè Niki Vendola, governatore della Puglia, leader di Sel, candidato in pectore alle primarie del PD per la scelta dell'eventuale capo del governo alle prossime elezioni, ci deve far sapere che la sua mamma approva il suo amore per il fidanzato Eddy e che vuole sposarsi (in Italia)?
Ma perchè le sue immaginifiche narrazioni sulla sua vita privata e di coppia devono interessare ai cittadini?
Ma, soprattutto, perchè mai il Niki nazionale non ingaggia una battaglia politica affinchè siano riconosciuti anche in Italia i diritti dei cittadini gay? Anzi, ma perchè Niki, oltrechè blaterare e narrare in contjnuazione, non ingaggia, col suo movimento, qualche battaglia significativa? Oltre che interessarsi assiduamente delle nomine nelle ASL pugliesi?

PROVINCIALI (1)

Oggi si esprimono sui destini della Provincia l'attuale presidente Gestri ed il coordinamento regionale del PdL.
I berlusconiani toscani vogliono che Prato rimanga capoluogo. Insieme ad altre quattro città toscane più Firenze. Poichè, però, l'area pratese non ha le caratteristiche previste dal decreto governativo il PdL propone due soluzioni:

a) Scelgano di venire insieme a Prato altri comuni oggi d'area fiorentina (Empoli, Calenzano, Campi, Sesto Fiorentino, ecc. ecc.), in modo da costituire quella che il PdL pratese chiama la provincia manifatturiera;
b) In subordine bisognerebbe inglobare nel nuovo ente con 
Prato capoluogo la provincia di Lucca.
Totò direbbe subito: a me piace!! 
E lo diciamo anche noi! 
Senonchè la proposta del PdL è così legata a variabili da diventare difficile da realizzare.
Ma davvero si ritiene che qualche comune fiorentino voglia venire con Prato? O non è piuttosto possibile che qualche comune pratese (Poggio a Caiano, Carmignano) voglia tornare con Firenze?  
L'opzione Lucca (sempre ammesso che nella città murata non alzino barricate alle porte....) è di difficile comprensione. Cos'abbia in comune con la lucchesia il nostro territorio è tutto da dimostrare.
Gestri, oltre a chiedere ragionevolmente che sia riempita la casella delle competenze dei nuovi enti e che per Prato sia usato un occhio di riguardo, si allinea con la proposta delle tre aree vaste avanzata dal governatore toscano Enrico Rossi. 
Al di là delle strategie politiche e dei giochini  per vendere, eventualmente, cara la pelle, la proposta del governatore Rossi (al netto della scelta dei capoluoghi) appare anche a noi la più razionale, la più naturale, la più semplice, la più percorribile. Le tre aree unirebbero seriamente territori omogenei e con vocazioni simili.
Discutiamone. Dimenticando campanilismi ed interessi di bottega. 

VISIONI (1)


Cos'è questa strana e bizzarra macchina che ieri mattina la compagnia Transespress stava montando in Piazza del Duomo? Il centro storico ieri pullulava di giovani intenti ad allestire tutto quanto servirà allo spettacolo "Visionaria" in programma questa sera nelle nostre antiche piazze centrali.
Osservando i grandi camion pieni di attrezzature; i reticoli di fili sospesi in aria; le enormi macchine necessarie  alle varie performances; la quantità di personale e tecnici occupati nel montaggio dei vari sets, occorre concludere che le polemiche sulla spesa sostenuta dal Comune per "Visionaria" appaiono del tutto fuori luogo.
Saranno migliaia i cittadini che vorranno assistere a questo spettacolo. Riversandosi per le vie del centro che sarà il coprotagonista dell'avvenimento. Ci sarà, dunque, un grande ritorno, sia per la città, sia per il commercio. "Visionaria" non è una spesa. E' un investimento!    

lunedì 3 settembre 2012

BATTITURA (1)




Questi sono i commenti apparsi sul sito Notizie di Prato, che fa parte dei media di proprietà della Curia pratese, a seguito della pubblicazione del comunicato dell'associazione Liber@Mente Prato relativa alla manifestazione della "battitura" svoltasi giovedì nel carcere cittadino della Dogaia.

  

Lucaz 5 ore fa


Poveri detenuti… L’hotel non è di loro gradimento? Mi dispiace tanto! Credo che stanotte non riuscirò a dormire per questo.


Pasquale Paoli 4 ore fa


Dormito bene, Lucaz?



vittorio 4 ore fa


Sig.Lucaz, qui si chiede il rispetto delle leggi (nazionali ed europee) ed il rispetto della dignità umana. Se per Lei questi concetti sono troppo permissivi Le consiglio di chiedere asilo politico a Cuba o in Corea del Nord od in Bielorussia.



Lucaz 4 ore fa


Se tutti delinquenti (incravattati e non) fossero rinchiusi in carcere si riuscirebbe a dormire abbastanza serenamente.
Non essendo così la notte (e il giorno pure) ho un po’ di pensieri…



Davide 4 ore fa


basta non delinquere e non si finisce in carcere….



Pratese Medio 4 ore fa


io rimango dell’idea che chi è in carcere debba pagare per il male fatto. La dignità umana l’hanno persa al momento che hanno rubato, stuprato, ucciso. Magari ecco, darei amnistia o cmnq eliminerei dal carcere chi ha effettuato crimini meno efferati e “stupidi” tipo che so l’evasore fiscale che più che esser un parassita non provoca danni immediati è soprattutto psicologici alle vittime. Magari questi possono pagare con lavori socialmente utili e con la confisca dei beni (come accade). Ma per il resto, specialmente per i violenti per me non deve esserci umanità, in quanto loro non ne hanno mai espressa. Me ne frego delle leggi o meno, il fatto che esista una legge non significa che sia giusta.



Lucaz 4 ore fa


Vittorio, grazie per il consiglio ma io ho intenzione di rimanere qui continuando a manifestare la mia opinione, sempre che a lei non rechi disturbo.


Sempre in tema di leggi nazionali: l’articolo 4 della costituzione sancisce il diritto al lavoro, a me non sembra che in questo momento questo diritto sia garantito a tutti e credo che un parlamentare dovrebbe preoccuparsi principalmente di questo.



balordo bros 4 ore fa


1) in questo momento in Italia la situazione è precaria e grave per tutti, quindi qualcuno spieghi a Pannella che nell’eventualità ci fosse qualche risorsa, anche minima da poter utilizzare per far star meglio qualcuno nell’ordine di priorità ci sono:
- BAMBINI
- ANZIANI
- SANITA’
- 1.500.000 giovani 15/35 anni senza lavoro
- SERVIZI A SOSTEGNO (asili, sgravio rette scolastiche e acquisto libri per i meno ambienti, case di cura)


Prima uno stato di diritto deve pensare agli indifesi (bambini e anziani), poi ai cittadini onesti… poi se resta qualcosa vedremo.
Quando tutti, ma proprio tutti (compreso i canili e le associazioni animaliste) stanno bene… allora si può pensare ai carcerati.
Quindi prendetevela calma che ce n’avete di tempo da aspettare…!!!!!!!


E sbattete piano quei coperchi che dopo un po’ rompete anche i co****oni.



balordo bros 3 ore fa


2) Qualcuno spieghi a Pannella che un carcerato, i diritti e la voce in capitolo, li perde nel momento in cui commette il reato.


Se ai detenuti italiani non gli sta bene, c’avevano a pensare prima di delinquere.
Gli stranieri, invece, se hanno da ridire del servizio in camera, potremmo prevedere anche una bella estradizione nelle carceri dei loro paesi di origine.
Così si vede dove si sta davvero peggio.
Paesi come l’Albania, la Romania, tutto il Magreb, sono famosi per il rispetto dei diritti umani.
O’ venie viaaaa….!



incazzato 2 ore fa


Carceri pieni?sovraffollamento?no problem si rimpatriano tt gli extracomunitari e poi potrete addirittura avere camere singole altre.soluzioni nn ci sono .invece di battere le pentole batteteci il capo nelle ringhiere



marco 2 ore fa


L’amnistia voluta er attuata qualche anno fà….perlomeno per i casi che lo pot4evano permettere fu’ in gran parte un’insuccesso.
Certamente non risolutivo,nell’applicare atti
,leggi e tutto quello che stà dietro a queste
…2 parole.Essendo in un paese democratico bisogna mettere in atto gli accordi…o leggi…patti sanciti a livelli mondiali….e ne fanno parte paesi totalitari dove la democrazia non esiste,la giustizia è sommaria e magari legata al credo politico.Alcuni paesi hanno un potere di decidere per alcune situazioni con un si o un no.Spesso non tenendo conto ne dei diritti umani e della democrazia.
Tutte le persone legate al sistema carcerario hanno dei diritti e dei doveri.
E’ talmente labile o sottile la linea che separa il normale vivere di ogni individuo…
in questo caso la giustizia…trovandosi invischiato in situazioni non sempre chiare.Talvolta lampanti..per i reati comessi..altri…da dimostrare l’innocenza.
Se ..come è capitato..tante volte…una persona viene accusata per varie cose le piu’ disparate e non di rado da persone anche di dubbia moralita’..viene dato a cui viene dato asolto(….sovvenzionati..per denaro..ottenere qualcosa..carriera..etc..)
..per eccessivo…amore di giustia..ed altro!
Oppure..lei ha detto,,,ha fatto..l’ho vista..etc.
….Si deve dimostrare l’innocenza.
Non sempre…chi sta’ dentro…è colpevole.
Spesso…dopo la sua vita ne viene segnata
negativamente…sia nel privato che nel pubblico.
Certi zeli…vanno contenuti e non usati.
Valutare la tipologia di reato..per gravità.
Forse alcune leggi andrebbero riviste….e senza sfumature di vario genere.Etc..etc.
Sia nel normale scorrere della vita quotidiana….nel carcerario …e nel post.
—–es i processi devono essere piu’ celeri..
reati piccoli…che ristagnano….Anche prevenzione(…..es…incidente stradale..omicidio in stato di ubriachezza…
anche se non sempre vi è la carcerazione…dopo un pò viene riconsegnata la patente…Poi la cosa si ripete!)Insomma per varie cose rendare piu’ celere gli iter di giustizia.
Il sistema carcerario è pieno …di cronici del
reato..come ho già espresso..per varie altre tipologie.(…piccole cose..giudizio quando?..Cose grandi…sono sempre fuori..o magari agli arresti domiciliari…).
…Il sistema và rivisto…ogni cittadino…potrebbe diventare”detenuto in attesa di giudizio”.



Virus 2 ore fa


Perfetto !!! Ogni uno a casa sua e tutti vissero felici e contenti e senza rotture !!! Ma tanto questa e’ l’Italia . Meno male che venerdì parto x sharm e spero di trovare un lavoro li e restare in pace x sempreeeeere !!! Ciao Praoooo grazie a te sono 2 anni che non trovo lavoro …



vittorio 1 ora fa


Lo Stato italiano non rispetta le sue stesse leggi. La giustizia europea ha condannato centinaia di volte l’Italia proprio per questo. Chiudere i detenuti in 6 in una cella di 10 metri quadrati è tortura. Occorre anche sapere che quasi il 40% dei detenuti è in carcere in attesa di un giudizio della magistratura. E quasi il 50% di questi detenuti viene, al processo, riconosciuto innocente. Chi risarcisce questi cittadini? Quando uno Stato democratico non rispetta le proprie leggi attua una strage dei diritti. Di qui a compiere anche stragi di persone il passo diventa brevissimo.



Marcellino Pane&Vino 16 minuti fa


E va detto e fatto capire a quegli dentro che anche fori e ci sono problemi



Pratese Medio un momento fa


@Vittorio. Lo stato Italiano è un associazione a delinquere autorizzata a prescindere. Non rispetta tante leggi.
Personalmente non la vedo come priorità.
Sul fattore carcere in attesa di giudizio di per se èun incongruenza che non tiene però avviene solo per “cautela”. Io sono un pò dell’idea americana, paghi una cauzione (questi soldi destinati alla carceri o strutture carcerarie), poi fino ad udienza di primo grado, quindi fino a giudizio sei libero. Se scappi, o diventi latitante automaticamente colpevole per direttissima con massimo della pena. Se scappi dall’Italia sei un delinquente è ci siamo tolti un peso tenendoti fuori dal ns paese e ne frattempo mandato internazionale, se rimani in Italia prima o poi ti trovo (vedi taglie, da pagare con fondo cauzioni).
Così risolvi l’affollamento carceri e migliori strutture.
Chi è colpevole paga. Se in cenna stanno in sei, bene è la giusta punizione. I diritti si perdono al momento che non si rispettano quelli degli altri. Così per me è una giusta legge, così per me è una giustizia corretta (magari ritoccata in quanto non sono un esperto in giurisprudenza, ma sicuramente renderebbe le cose più democratiche, e sicuramente il popolo sarebbe più felice e sicuro).



Giovanni (quello che esagera sempre) un momento fa


ma promuovere una battitura di Pannella. Tanto per quello che serve.

BOOMERANG

Confesso che Beppe Grillo mi piace parecchio. Sia come comico. Sia come politico o opinion maker. Spesso dice cose assai condivisibili. Per i media Grillo è stato per anni "invisibile". Al di là del suo blog e dei suoi gruppi nelle varie città in passato era difficile conoscere il suo pensiero. Dopo i successi elettorali alle ultime amministrative e dopo i sondaggi demoscopici che danno il Movimento 5 stelle in doppia cifra (spesso tra il 15 ed il 20%), Beppe Grillo è stato "adottato" dai media. Che non perdono un post del suo blog ovvero ogni sua dichiarazione.
L'attenzione dei media è, in genere, critica nei confronti del comico genovese e del suo movimento. Spesso  assai critica e con toni anche piuttosto duri! Tant'è che ieri il nostro Beppe ha affermato di sentirsi "sotto tiro" (anche in senso fisico..) evocando gli anni di piombo ed affermando che si cerca di creare un clima adatto a "farlo fuori"! Mi pare eccessivo. Secondo questo criterio avrebbe allora ragione Bersani a risentirsi per i toni "fascisti" di Beppe. E cosa dovrebbe dire il Berlusca che per anni è stato appellato da Beppe e dai suoi come "psiconano", "testa d'asfalto" "mostro di arcore" ecc. ecc..Non è questa incitazione all'odio! E, dunque, secondo la logica beppiano d'ieri, un invito a levarlo di torno (anche fisicamente..)?
Non si può predicare l'intolleranza, seppur verbale, e poi confidare che prima o poi non tocchi anche a noi il medesimo trattamento che riserviamo agli avversari politici. Per cui, questa volta, caro Beppe, hai pisciato fuor dal vaso, come si dice da queste parti.    

BATTITURA

Si è svolta anche al carcere della Dogaia di Prato, giovedì scorso dalle 19.30 alle 20.00, la "battitura" promossa da Marco Pannella, per chiedere un provvedimento di amnistia, una giustizia giusta, democrazia, il rispetto della legge e della Costituzione italiana e delle leggi europee.
La "battitura" (lo sbattere di stoviglie sulle sbarre delle celle) ha avuto un carattere nonviolento e pacifico proprio come richiesto nell'appello di Pannella.
La situazione del carcere pratese non è oggi molto diversa da quando, tre anni fa, l'associazione Liber@MentePrato vi fece la sua visita con l'on. Antonello Giacomelli e l'allora consigliera regionale Cristina Pacini..
La Dogaia è ancora sovraffollata con circa il 50% in più di detenuti rispetto a quanto previsto (oltre 600 carcerati a fronte dei 419 previsti). Gli agenti di custodia sono un terzo in meno dell'organico fissato dal Ministero.Pochissime opportunità per i detenuti di svolgere una qualche e remunerata attività lavorativa. Il 50% dei rinchiusi sono cittadini stranieri, per lo più giovani e giovanissimi.
Rinnoviamo la richiesta di un impegno concreto ai parlamentari pratesi (Giacomelli, Lulli e Mazzoni) affinchè anche a Roma sollecitino misure urgenti per migliorare la qualità della vita alla Dogaia per i reclusi e per tutti gli operatori penitenziari.    

domenica 2 settembre 2012

SPEDALE

Il dibattito che si sta sviluppando sul destino dell'area ospedaliera comincia a farsi interessante. Intanto perchè si comincia a sottolineare più nettamente che il Misericordia e Dolce in via di dismissione è composto da due distinte costruzioni: quella risalente al 1300 e secoli immediatamente successivi e quella realizzata qualche decina d'anni fa.  
Nessuno, nè chi propone il Polo Oncologico e neppure coloro che giudicano ragionevole l'ipotesi avanzata dal presidente della Toscana Rossi, pensa di distruggere gli edifici storici. Che, viceversa, vanno salvaguardati e destinati ad altri usi. 
Quello che divide è la possibilità di riutilizzare la parte moderna dello spedale per ricavarne un presidio oncologico di cura e ricerca. 
Per verificare quanto questa idea sia poco realizzabile basterebbe recarsi in loco. Gli edifici ospedalieri "moderni" sono spazzatura urbanistica, addossati alle mura medievali,  in qualche e caso vera e propria superfetazione edilizia. Tant'è che nel piano per il centro storico redatto, su incarico dell'amministrazione comunale, dall'architetto Marco Mattei, così come nella presa di posizione odierna del presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti, se ne propone la completa rottamazione. Liberando, così, un'area vastissima e pregiatissima all'interno delle mura sulla quale il governatore Rossi prevede la costruzione di 200 appartamenti di ca. 90 mq. l'uno. In modo da ricavarne risorse economiche da destinare a coprire parte dei costi del nuovo ospedale di Galciana. 
Ma le due posizioni, quella dei sostenitori del Polo Oncologico e quella della Regione, sono davvero inconciliabili? Probabilmente no! Fatto salvo il reperimento delle risorse, per il Polo Oncologico potrebbero essere utilizzati gli edifici più antichi del Misericordia e Dolce. Con in più la possibilità di utilizzare il complesso dell'ex Convento di Santa Caterina, di proprietà comunale.
E' possibile esplorare a fondo questa ipotesi?  

BALLONI

Tornano, forse, le piogge e torna il rischio di esondazione dei corsi d'acqua. A Figline è a rischio il piccolo torrente Rio Balloni. Piccolo, ma pericoloso. Scende giù dalla cava di Pian di Gello ed attraversa la Via Cantagallo a monte del paese, all'altezza del cimitero. Porta il pietrisco dell'ex cava e riempie il suo letto in maniera preoccupante (vedi foto). Da molti anni nessun ente pubblico si preoccupa della manutenzione del torrente. Se dovesse piovere in maniera copiosa e violenta il Rio Balloni è destinato ad esondare inguaiando Figline (come già successo in passato...). Il tunnel d'attraversamento della Via Cantagallo è quasi completamente ostruito da detriti pietrosi e da piante. Così come anche il tratto che si getta nel torrente Bardena. Per questo corso d'acqua è stata realizzata una vasca d'espansione che, però, non potrà funzionare in caso di piena del Rio Balloni. Invitiamo gli uffici competenti a far ripulire questo tratto del Rio Balloni. Per non essere costretti, magari, a rimpiangere di non averlo fatto in tempo.

COMITATO AMBIENTALE FIGLINE