sabato 22 settembre 2012

ACCENNI (2)


Mentre esponenti del PD si attardano ancora sulla questione delle kebabberie, della rotonda di viale Galilei, dei tigli di Via Mayer, il PdL ed il sindaco Cenni imbastiscono, non foss'altro, un buon sketch politico.
Dopo averlo "acclamato" candidato sindaco anche per il 2014 il Pdl ha dovuto incassare una puntuta e puntuale marcia indietro di Roberto Cenni. Ritraendosi da un'investitura che gli è apparsa prematura (..chi entra Papa in conclave di solito esce cardinale...) Roberto Cenni fa intendere che non è tutt'oro quel che è luccicato ier sera alla Rugea. Il sindaco di Prato sa bene che al di là delle unanimità di facciata e di tavolata, esiste una parte del Pdl che non tifa per lui. Come correttamente riferivamo stamattina. Anzi c'è qualche alto dirigente a cui la cena è rimasta alquanto indigesta (e non per le scarse razioni servite....pare). Tant'è che giura essersi trattato dell'ultima cena. Non sappiamo cosa stia maturando a Prato in questi settori del partito berlusconiano. Da Roma arrivano però segnali chiari di battaglia. E c'è chi vede all'orizzonte la ricostituzione ufficiale di un partito della destra italiana.   

MANGIAMANGIA (1)



Quello che segue è il rendiconto, tratto dal Bilancio 2011, delle spese per ristorazione sostenute dal gruppo PD alla Regione Lazio, divise per mese, giorno e ristorante:  


DICEMBRE 2010


10 - Ristorante Barbitto                          = 4.400,00

(perchè non compreso nel rendiconto 2010-fattura pervenuta nel 2011)

GENNAIO 2011

23 - ristorante Bagolaro                   = 858,00


FEBBRAIO 2011

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MARZO 2011

1 - Aniene Relais                                      = 6.480,00

18- Ristorante La Foresta                         = 8.470,00

25 - Taverna Pane e Vino                         =    511,00

27 - Ristorante Cory                                 =   500,00

31 - Ristorante La Carovana                     =  850,00


APRILE 2011

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MAGGIO 2011

2- Enoteca Tuscia                                         =  2.000,00
7 - Ristorante Fiorello                                 =      860,00
8 - Ristorante Fiorello                                 =      600,00
9 - Ristorante Tavernetta                            =      410,00
10 - Ristorante Fiorello                               =      600,00
11 - Ristorante La Foresta                          =   9.800,00

GIUGNO 2001

18 - Taverna dei Corsari                             =       224,00


LUGLIO 2011

17 - Ristorante Bagolaro                               =      840,00
29 - Ristorante Bagolaro                               =      480,00


AGOSTO 2011


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SETTEMBRE 2011

15 - Enoteca Tuscia                                        = 1.500,00


OTTOBRE 2011

18 - Ristorante degli Angeli                              =     670,00
24 - Ristorante da Piero                                   =   1.200,00
27 - Ristorante S. Tropez                                 =      540,00
29 - Ristorante Pinzimonio                                =   5.400,00

NOVEMBRE 2011

3  - Ristorante Peperoncino                              =       640,00
7  - Ristorante Pinzimoniio                                =      2.600,00
11 - Ristorante Bagolaro                                   =       475,00
12 - Ristorante Bagolaro                                   =       640,00


DICEMBRE 2011

11 - Ristorante Bagolaro                                    =      1.140,00
12 - Ristorante Bagolaro                                    =          957,00
19 - Ristorante Bagolaro                                    =          252,00

Per un totale annuale di euro =  54.757!!!!


Il ristorante più gettonato risulta essere Il Bagolaro. Si tratta di una splendida struttura agrituristica alle porte di Roma. Potete andare sul sito www.ilbagolaro.it per visitarla virtualmente. Il Bagolaro si trova nella Sabina a circa 45 minuti d'auto dalla sede della Regione Lazio. Le otto visite dei consiglieri regionali PD sono costate al gruppo 5.600,00 euro. Ed è evidente che, considerata la location, non si è trattato di convivi con la cittadinanza. 
Dunque in totale nel 2011 il gruppo PD ha speso quasi 55.000 euro per nutrire i propri 14 componenti, ovvero ca. 4.300,00 euro a testa. Che è un bel mangiare. Considerando un prezzo medio di 40 euro e considerato che non risultano spese per pranzi e cene nei mesi di febbraio (classicamente dedicato alle settimane bianche..), aprile (dolce dormire...), luglio e agosto (va da sè, si va in ferie...) risulta che un giorno sì ed uno no i consiglieri sono stati a pranzo e/o cena a nostre spese.
Perchè, poverini, non possono pagare con i soldi loro. E come fanno. Guadagnano solo ca. 15.000,00 euro al mese. Mica possono rischiare di arrivare all'ultima settima senza soldi! 
Ecco spiegato uno dei motivi per cui il PD della Regione Lazio ha sempre votato a favore dei provvedimenti che riguardavano l'incremento dei fondi per i gruppi consiliari. Buon prò gli faccia.

  

AUTOFERME




Splendida mostra d'auto d'epoca in Piazza del Duomo. Qualche decina di vetture d'antan sono arrivate a Prato da collezionisti di tutt'Italia. Tra esse alcuni veri e propri cimeli: l'auto Lancia speciale costruita per Galeazzo Ciano; la macchina scoperta utilizzata spesso da Hitler; una Buick centenaria. 

FLOP



Si è svolto questa mattina nella sala del consiglio provinciale di Prato il convegno sul destina delle province promosso dal gruppo del FLI alla provincia. Insieme al capogruppo Riccardo Bini erano al tavolo della presidenza il presidente della provincia di Prato Lamberto Gestri, il deputato di Fli Salvatore Conte ed il coordinatore regionale Angelo Pollina.
Nella sala con una presenza rarefatta di pubblico (circa 20 persone) erano presenti diversi esponenti politici. Roberto Baldi, capogruppo del Pdl in consiglio comunale a Prato; Enrico Mencattini dell'UDC; Salvatore Giaquinta de La Destra; i consiglieri provinciali Tognocchi (Idv) e Genise (Pd). Tra i vip è stato notato il costruttore (ex patron di Baldassini e Tognozzi) Riccardo Fusi intento a prendere molti foglietti d'appunti. Presente, infine, anche Roberto Risaliti presidente del Comitato pratese per la provincia.
Il deputato Conte ha riassunto la storia dell'ultimo provvedimento del governo. Che avrebbe voluto l'abolizione di tutte le province. Ma le resistenze dei partiti in Parlamento hanno consigliato d'emanare il provvedimento in atto che, nella migliore delle ipotesi, dimezza le province.
Il Presidente della provincia di Prato, senza usare mezze misure o diplomatiche cautele, ha definito "porcaio" il decreto governativo. E non c'è modo di dargli torto. Purtroppo però come ha sottolineato l'on. Conte la responsabilità di questa ennesima porcata non deve essere attribuita al governo Monti ma direttamente ai partiti che si sono opposti alla prima ipotesi del governo favorevole alla eliminazione di tutte le province. E dire che in campagna elettorale (2008) tutti i partiti e gli schieramenti si erano dichiarati disponibili all'abolizione di tutte le province. La faccia come il culo!   

RUGEA (1)


La cena del Pdl svoltasi ieri sera nell'appartato agriturismo della Rugea a Castelnuovo sembra aver partorito esiti interessanti ed inquietanti. 
I pour parler informali, tra un brindisi per Cenni ed i festeggiamenti per il clamoroso successo del settembre pratese, al riparo dei molti cespugli che connotano il giardino della struttura, hanno dato come risultato una spaccatura del partito. Niente di drammatico, intendiamoci. Ma non proprio un viatico tranquillo per il futuro.Da una parte coloro che vorrebbero riconfermare, senza se e senza ma,  per il 2013 il sindaco Cenni, al di là delle vicende personali. Un'altra parte, invece, vede come il fumo negli occhi la riproposizione dell'ex patron di Sasch alla guida del centrodestra. Non tanto per le disgrazie giudiziarie ed aziendali accadutegli ma, e in primis, per la sua qualità intrinseca di sindaco civico ed al di fuori dei giochi partititici. Questi dirigenti pidiellini non hanno gradito e non gradiscono l'ampia autonomia con la quale Cenni ha governato finora. Sordo alle diverse richieste. Cortese ma pochissimo permeabile con i questuanti in coda davanti al suo ufficio . Poco incline a gestire dalla sua stanza i delicati equilibri interni del PdL pratese. Troppo sensibile, inoltre, a valutare le ragioni degli altri, anche se attualmente all'opposizione. Il problema è che su questa seconda posizione paiono essersi schierati quasi tutti i dirigenti della componente ex AN. Che sono in estrema sofferenza anche per le vicende nazionali. Franco Fiorito, er federale d'Anagni, personaggio centrale del Laziogate, è un loro compagno. Le manovre, inoltre, sulla conferma o meno di Alemanno alle prossime elezioni comunali romane, hanno rimesso in moto i vecchi colonnelli di AN, convinti che vi sia un tentativo di emarginarli da parte dell'ex componente ex Forza Italia. Valutano che anche a Prato il loro ruolo sia stato via via marginalizzato. Troppo poco valorizzata gli appare, in particolare, la presenza in giunta dell'assessore Bernocchi. 
La cena/dialogo/scontro adesso sarà probabilmente lasciata a decantare. Ma, sicuramente, tra non molto, tensioni e contrapposizioni non mancheranno di riaffacciarsi tra i berluscones. E' la politica, bimbi!!!

SPEDALE (1)


Molta attenzione ha suscitato il post "Spedale". Il dibattito sulla questione nuovo/vecchio ospedale, polo oncologico, residenze ecc. ecc, si sta finalmente allargando. E' importante che i cittadini conoscano, il più dettagliatamente possibile, le varie posizioni in campo. Un lettore, in particolare, si schiera a favore di quanti ritengono sottodimensionato il nuovo ospedale di Galciana. 550 posti letto sono pochi per Prato. E cita il rapporto postiletto/abitanti in alcuni paesi della CEE. Il nostro sistema sanitario regionale non sarebbe in grado di far fronte alle richieste che proverrano dal bacino ASL pratese (225.000 utenti) senza ricorrere all'ospedalizzazione dei malati. Il lettore cita sue esperienze personali che hanno visto propri famigliari ricoverati ....in corridoio nell'attuale nosocomio. Può essere che l'ospedale di Galciana sia sottodimensionato. Ma, francamente, non riesco a comprendere il motivo del cui prodest di questa scelta. Non credo che il costo sarebbe stato assai diverso se invece di prevedere 550 posti ne fossero stati previsti 650 o 700.
A me convince piuttosto la scelta di avere un ospedale centrale ad un sistema sanitario distribuito sul territorio. Con competenze assai specialistiche e che vede il ricovero del malato come ultima spes.
Quante volte, oggi, si ricoverano malati che potrebbero utilmente essere "trattati" diversamente? Day hospital, assistenza ambulatoriale e domiciliare e via così. Ma, ovvamente, se il budino è buono lo si capisce soltanto mangiandolo. Non resta che aspettare qualche mese e vedremo gli esiti della filosofia sanitaria scelta a Prato e negli altri nuovi ospedali toscani attualmente in costruzione.
Il lettore si dichiara anche assai favorevole alla proposta di costituire a Prato il Polo Oncologico.
Anche noi siamo assai favorevoli a questa proposta. Della quale non vogliamo però nascondere ai cittadini le diverse difficoltà. La prima delle quali sono le ingenti  risorse finanziarie occorrenti per la realizzazione del Polo. Dove attingere queste somme? Nessuno dei proponenti lo dice! A nessuno è dato saperlo. Anche perchè in questa situazione di crisi generale della città e dell'Italia diventa assai impervio pensare di arrivare ad individuare un possibile finanziamento (pubblico, privato, misto....), si parla di ca. 40 milioni di euro!
Quello che mi sembra improponibile è la pretesa di riutilizzare l'attuale ospedale in via di rottamazione per realizzarvi il Polo. Con addirittura la nuova ed ulteriore proposta del Comitato per il Polo Oncologico di mantenere altri edifici come possibile riserva di posti letto nel caso che Galciana non si dimostrasse sufficiente.
Io sono per la completa rottamazione dell'attuale ospedale. Si tratta di edifici ormai obsoleti, di nessun qualità architettonica, a ridosso, anzi dentro, le mura medievali della città.
E per il Polo Oncologico propongo, invece, il riutilizzo degli edifici dell'antico spedale Misericordia e Dolce. Ed ove questi fossero non sufficienti anche dell'ex convento di Santa Caterina, lì adiacente e già di proprietà comunale.
Le antiche mura da riscoprire come segno identitario della città sono uno dei motivi che mi vedono contrario al mantenimento di qualche edificio dell'attuale ospedale. Io sono per la realizzazione del "Parco delle Mura". Ovvero la riscoperta, il restauro ed il riutilizzo di questa antica forma di difesa militare della città. Che dovrebbe essere trasformato, oggi, recuperandone quanto più possibile un formidabile segno culturale, di ristoro della memoria storica, di straordinario atout anche turistico.
Ma per fare questa operazione cultural-urbanistica-architettonica occorrono risorse. Per liberare tratti di mura antiche occorre rottamare le vere e proprie superfetazioni che si sono, anno dopo anno, depositate sulle mura e nei dintorni delle mura. Penso alle decine di capannoni artigianali (materiali edilizi, concessionarie auto, carrozzerie, opifici tessili, gommisti, elettrauto ecc. ecc.) che addossati alle mura le oscurano e le sacrificano alla vista.
A ragione di questa idea non vedo di malocchio la proposta regionale che mira a recuperare risorse destinando parte dell'area ex ospedaliera a residenza, uffici, commercio.
Ma sono favorevole a due condizioni preliminari:

1.. Che questa operazione consenta anche al Comune, oltre che alla Regione Toscana, di reperire le risorse da utilizzare per il "Parco delle Mura";

2.. Che l'intervento urbanistico proposto dal governatore Rossi occupi meno spazio orizzontale possibile sviluppandosi invece in verticale. Anche con un rimando alle antiche torri medievali di cui anche la nostra città era piene delle quali rimangono nel centro storico alcuni esempi. Se ne può parlare?



     

VOLARE



Si è svolta ieri sera a Palazzo Pacchiani l'assemblea convocata dal gruppo consiliare pratese del PD sulla questione della nuova pista dell'aeroporto di Peretola. 
Schierati al tavolo della presidenza v'erano ben otto oratori: il presidente della Provincia, Lamberto Gestri; il capogruppo del PD in consiglio comunale a Prato, Massimo Carlesi; il sindaco di Sesto Fiorentino, Gianni Gianassi; la segretaria del PD sestese, Camilla Sanquerin; il capogruppo PD in provincia di Prato, Emiliano Citarella; Maurizio Calussi, consigliere comunale di Prato del PD; Fabrizio Mattei, consigliere regionale pratese del PD ed un ultimo personaggio il cui nominativo non ricordiamo.
Si trattava di un'occasione importante. La prima uscita pubblica del PD pratese su un tema che lo vede in netta contrapposizione con le posizioni del governatore toscano Rossi e del sindaco d Firenze Matteo Renzi.
Non è andata molto bene. In sala Pacchiani v'erano una cinquantina di persone (per lo più addetti ai lavori...). Mancava la presenza del "popolo" che, secondo il PD, sarà inquinato dai 45.000 voli/anno che la nuova pista parallela-convergente (sic!) attirerà su Peretola e che atterrando e decollando tutti in direzione Prato, potrebbe sacrificare la porzione orientale della nostra città (Mezzana, Gonfienti, La Querce ecc.).
Alle 22.45 quando abbiamo lasciato la sala per overdose di parole avevano preso la parola Carlesi, Gestri e Gianassi. Chissà a che ora avranno finito!! Il sindaco di Sesto ha meritoriamente e pittorescamente riassunto la querelle che divide i comuni della mitica Piana da Firenze e dal vertice della regione Toscana. Questioni di metodo e di merito, sostiene Gianassi, sono all'origine del dissenso verso i fiorentini. Mancato rispetto di accordi già sottoscritti; mancata presenza nella fase di decisione; assenza di dibattito interno al PD motivano ampiamente, secondo Gianassi, l'opposizione dura e decisa contro la realizzazione della pista parallela-convergente. 
Adesso per il PD resta da fare il più: coinvolgere i cittadini nel dibattito sui destini di Peretola.   

AVVALANGA (1)


L'avevamo previsto. Sta avvenendo. Per cercare di fermare la valanga di consensi intorno a Matteo Renzi cominciano a giocare anche la carta giudiziaria. Per adesso si tratta di giustizia amministrativa. Un'inchiesta della Corte dei Conti su presunti sperperi di Renzi quando era presidente della provincia di Firenze!
Con sottile e perfida disinformatia qualche organo di stampa non esita a mettere, a corredo della "notizia" in questione, la foto del sindaco di Firenze accanto a quella di Franco Fiorito, er batman e/o er federale d'Anagni, protagonista del magnamagna laziese. Che carini!!
Ce lo aspettavamo! Ma non così presto! In questo modo rischiano di bruciare questa carta. Troppo distante dalle primarie ed anche dal pieno della campagna per pensare di avere qualche proficuo ritorno in termini di rosicchiamento dei consensi crescenti intorno a Matteo.
Ma anche maledettamente inquietante! Chissà che non sia, questo assaggio di manganellatura mediatico-amministrativa, solo un preludio a più vivaci e penetranti accuse ed inchieste da parte della giustizia ordinaria.       

venerdì 21 settembre 2012

RUGEA


Tra poche ore in un appartatissimo agriturismo in Via della Rugea a Castelnuovo di Prato (estrema periferia sud al confine con Poggio a Caiano) si ritroveranno a cena dirigenti quadri e militanti del PdL pratese.
Il padrone di casa, il coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni vuol festeggiare in pompa magna il sindaco Cenni per lo straordinario successo del settembre pratese. Purtroppo per gli organizzatori è scoppiato una grana. Pare che nell'invito pervenuto a tutti gli iscritti al PdL pratese si facesse riferimento alla presenza dei dirigenti, assessori, consiglieri provinciali, consiglieri comunali. Ma era del tutto assente l'invito ai presidenti di circoscrizione ed ai consiglieri di circoscrizione.
La sciagurata dimenticanza, sicuramente un omissis del tipografo o dell'impaginatore, ha causato le veementi proteste di presidenti e consiglieri circoscrizionali. Tant'è che lo stesso coordinatore Mazzoni, per cercare di rabbonire gli "esclusi", ha porto le sue scuse personali e del Partito.
Ma, qualcuno, sembra un presidente, non l'ha presa molto bene. Rimandando al mittente l'intero pacchetto di inviti (a pagamento) che avrebbe dovuto vendere tra gli amici. Neppure l'intervento di un autorevole componente della giunta è riuscito a rabbonire l'escluso! Tant'è che il coordinatore provinciale in una nuova conversazione pare lo abbia paragonato a "Tantana"! 
Naturalmente queste cene, oltre a celebrare Cenni e la giunta e ad un piccolo autofinanziamento servono anche per stabilire, lontano da occhi ed orecchie indiscreti, amicizie, concordare tattiche e strategie, cercare di limare le animosità tra le diverse componenti. 
Anche se non sembra che la vendita degli "inviti" sia andata molto bene auguriamo a tutti buon appetito e buone libagioni. 
Un augurio particolare al coordinatore provinciale on. Riccardo Mazzoni.

PDMENOELLE (2)


Le informazioni pervenute sul pessimo andamento del tesseramento del PD pratese sono state sostanzialmente confermate dallo stesso responsabile del settore. Che ammette un calo di circa il 40% di tessere rispetto al 2011. Il dato è leggermente inferiore a quanto scritto su questo blog. Ma si sa per gli organizzatori le piazze sono sempre più piene della realtà. Apprendiamo, inoltre, che la tessera PD 2012 costa ben 15 euro!!! Un grave sacrificio sicuramente per un cittadino che crede in un partito.....15 euro/anno fanno la ..bellezza di 4 centesimi al giorno (le vecchie 80 lire...) ovvero il PD incassa l'ingente somma totale di 22.500 euro l'anno...! Che non basteranno neppure a pagare il telefonista della sede. E per l'attività politica, i dipendenti, i rimborsi dovranno per forza fare ricorso al finanziamento pubblico. Cioè ai soldi di tutti i cittadini. Anche di quelli che non votano PD ovvero che lo avversano. Stessa cosa avviene per tutti  gli altri partiti (meno i radicali...). E' l'ora di raccogliere firme su firme per l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. Tanto anche la giustificazione che se no i politici rubano ci sembra non molto convincente alla luce di Lusi, Belsito, Fiorito, Margherita, Formigoni ecc. ecc.   

ISOLA


Mentre impazzano in giro per l'Italia, epicentro il Lazio, i casi più eterogenei di mala amministrazione, ruberie della casta, tesorieri felloni, parlamentari ladroni, consiglieri profittatori, regioni sprecone, province inutili, batman, federali, ulissi e compagnia bella, viene da riflettere sullo strano caso della nostra città. Che, da tempo immemorabile, sembra essere immune dai gravi vizi che appaiono impregnare tutta la classe politica italiana, centrale e periferica (ad eccezione, chiaro, dei soli radicali.... che, anzi, dove sono, si danno da fare perchè sia fatta luce e trasparenza sui malaffari di lorisgnori... ) . Non ricordiamo nè uno scandalo e neppure uno scandaletto! C'è, è vero, adesso, il caso dell'inchiesta giudiziaria che riguarda il Centro di Scienze Naturali e la sua dirigenza. Ma, per quanto almeno ne sappiamo, e per come conoscevamo i diretti interessati, pare trattarsi di bagattelle, quisquilie, pinzellacchere che, probabilmente, non porteranno nemmeno alla celebrazione di un processo.
Quindi Prato è, si può dire, un'isola felice in un mare tempestoso di ruberie, magna magna, appalti truccati, favori agli amici, bieco clientelismo, mazzette e quant'altro! Se tutte le vecchie amministrazioni di sinistra sono risultate immuni dalle tagliole giudiziarie anche la nuova giunta civica e di centrodestra, per fortuna, pare comportarsi correttamente. Non sono segnalati usi poco corretti e/o abusi da parte degli amministratori.
Possiamo vantarci di avere in città una compagine di amministratori che non assomiglia per niente a quella congerie di furfanti, grassatori ed approfittatori del denaro dei cittadini che le pagine dei quotidiani ci ammanniscono giornalmente. Il Bisenzio e le sue rive è pulito. Come la città. E ce ne rallegriamo.....   

SPEDALE


Sulla cronaca pratese de La Nazione troverete oggi una lunga intervista al presidente del comitato cittadino per il polo oncologico, dr. Bianchi. Lo spazio dedicato alla questione appare immenso per la struttura delle pagine di cronaca locali. Ma tant'è! Nella sua lunga chiacchierata e/o esposizione dei punti di vista del comitato che presiede il dottor Bianchi sostiene che:

1.. Il Nuovo Ospedale di Galciana sarà insufficiente (come posti a disposizione dei pazienti) per far fronte alle esigenze del territorio della Asl pratese;

2.. Per questo il comitato propone di non abbattere l'ospedale attualmente in esercizio;

3.. E di riservarne una parte per la realizzazione a Prato del Polo Oncologico regionale;

4.. Un'altra parte dovrebbe essere mantenuta quale riserva di posti letto in considerazione del deficit che dimostrerà il nuovo nosocomio galcianese.

Sono tutte affermazioni evidentemente opinabili. Perchè il dottor Bianchi e nemmeno, presumo, il Comitato hanno la sfera di cristallo che gli predice il destino del nuovo ospedale. Come fanno a sapere che è insufficiente? E perchè la squadra di esperti e competenti dirigenti sanitari pratesi e toscani dovrebbe aver preso un abbaglio e il Dr. Bianchi ed il Comitato no?
Quanto alla proposta di preservare parte dell'attuale edificato come riserva da utilizzare nel caso, davvero, l'ospedale di Galciana si rivelasse insufficiente mi appare come assai poco praticabile sul terreno della fattibilità operativa. Vi immaginate che costi comporterebbe questa operazione? E quanto personale dovrebbe esservi destinato?
Venendo alla encomiabile proposta del Comitato di realizzare un Polo Oncologico regionale suggerisco una'alternativa a quella di allocarlo negli edifici dell'attuale ospedale. Perchè non viene presa in considerazione l'ipotesi di realizzarlo negli edifici antichi dello spedale Misericordia e Dolce. Non sono sufficienti? Si acquisisca anche l'ex convento di Santa Caterina. Che è già nella disponibilità dell'amministrazione comunale. Cosa osta?  

Vittorio Giugni
  

AVVALANGA


Pur non essendo ancora entrata nel vivo, tra l'altro solo il 6 ottobre, forse, il PD emanerà le regole, la campagna per le primarie di Matteo Renzi, ADESSO, sta registrando successi clamorosi ed inaspettati.
In ogni posto dove arriva il camper ci sono folle eterogenee di cittadini che vanno ad ascoltare il sindaco di Firenze. Che martedì sera, per la notte della moda, ha ricevuto ovazioni improvvise dalla sterminata massa di gente che gremiva le strade e le piazze di Firenze. Così anche a Milano, sempre in occasione di avvenimenti modaioli! Neppure lo staff di Matteo era stato in grado di prevedere un coinvolgimento così massiccio di cittadini che corrispondono emozionalmente e razionalmente alle idee-forza di Renzi.
E sono cittadini di tutte le razze e di tutte le confessioni politiche. Sono cittadini. Mi fanno ridere quelli che riescono ad intravvedere tra la folla "elettori" di destra ed "elettori" di sinistra! L'elettore esiste soltanto un giorno: quando va a depositare la sua scheda nell'urna di un seggio. Per tutto il resto dell'anno vi sono solo e soltanto cittadini. Che hanno o hanno avuto le loro idee politiche. Ma che sono pronti a cambiarle in presenza di una nuova e convincente proposta politica. D'altra parte la politica e le campagne si fanno proprio per questo. Per far cambiare opinione ai cittadini. Se non fosse così la democrazia occidentale non esisterebbe. Sarebbero sufficienti dei registri nei quali trascrivere, una volta per sempre, le tendenze politico-elettorali di ciascun cittadino! Questo grande movimento di cittadini che si accalca alle iniziative di Matteo Renzi inizia a far sentire il proprio peso anche nei vari sondaggi degli istituti demoscopici. Che rilevano come, giorno dopo giorno, Matteo sia in forte rimonta su Bersani. Personalmente siamo convinti che Renzi vincerà alla grande! Ci conforta in questa previsione l'ascolto degli outing di cittadini che mai si sarebbe sospettato che si sarebbero recati ad un seggio per le primarie del PD. Ne troviamo tantissimi!
Ma la corsa è ancora assai lunga. Per Renzi e per Bersani. E forse anche per Vendola. Sospettiamo che il governatore della Puglia sia tentato di non presentarsi per fare desistenza nei confronti di Bersani. Sa bene che tra i due competitors i suoi fans preferirebbero di gran lunga quello che considerano il male minore: Pierluigi Bersani. Per l'intanto godiamoci queste straordinarie giornate settembrine e l'effetto valanga (che prestissimo si muterà in bandwagon effect...) della campagna di Matteo Renzi.

HACKER



È stata rilevata un'attività sospetta nel tuo account Facebook, che è stato temporaneamente sospeso come misura di precauzione. Il tuo account potrebbe essere stato danneggiato poiché hai immesso la tua password in un sito creato per assomigliare a Facebook, che ti ha invece "rubato" la password. Questo tipo di frode è chiamato "phishing".

E' la quarta volta, in sette giorni, che ricevo da FB questo avviso. Ed è la quarta volta che la mia pagina FB ed il mio accesso vengono sospesi. Qualcuno, da Prato e da Firenze, si diverte (?) a clonare la mia pagina FB. Con il risultato di privarmi del piacere di comunicare con la comunità virtuale degli amici.
Ovviamente la sospensione dell'accesso a FB mi priva anche della possibilità di linkare sulla mia pagina i post di www.liberamenteprato.blogspot.it. Nei giorni scorsi, dopo aver faticosamente recuperato la pagina, FB non mi consentiva comunque questa operazione. Per questo ho comunicato i nuovi post indicandoli sul mio stato.
Adesso non posso neppure accedere e leggere e dunque rispondere agli amici che scrivono sulla mia bacheca. Per questo motivo invito chi fosse interessato a raggiungermi di scrivermi in questa maniera:

1.. utilizzando la funzione 'commenti' sul blog www.liberamenteprato.blogspot.it;
2.. alle mie caselle postali vigiugni@libero.it e vittoriogiugni@libero.it;
3.. sulla mia pagina twitter "Vittorio Giugni"

Confido di risolvere al più presto questo problema. A rivederci su FB!



giovedì 20 settembre 2012

GIORGIOGORI




Gori: «Matteo Renzi
può battere Berlusconi

Gori: «Matteo Renzi<br /> può battere Berlusconi
(Domanda secca) – Quanto hai goduto quando Aldo Grasso ha scritto che la campagna di Renzi è televisivamente perfetta, un format costruito ad arte?
Nemmeno un po’. Capisco la suggestione, ma il format è solo un modo per comunicare i concetti di rottura che Renzi esprime. I format ti possono aiutare, ma se non hai la sostanza, come Matteo, con un bel forma non ci fai nulla.
Quando dici a Giorgio Gori che lui è lo spin doctor di Matteo Renzi (cosa che sanno anche i bambini) lui si schermisce: “Non è vero, sbagli: l’unico consigliere di Matteo è Matteo”. Questo perché il fondatore di Magnolia è un bergamasco a sangue freddo, elegante e controllatissimo, che non si farebbe mai trovare con un capello fuori posto. Ma se gli fai raccontare la sua prima campagna da Guru anche nella muraglia della cortesia si apre qualche varco. E così l’ex direttore di Canale 5 ti fa capire molto di più della possibile sfida per la premiership che immagina: Berlusconi ha inventato la carriera del giovane Gori, Gori vuole inventare quella del giovane Renzi.
Quanto lo hai cambiato?Nulla. Basta vedere un Renzi delle primarie a Firenze 2009.
Balle. Io l’ho visto. Faceva comizi come tutti.(Sorride). Abbiamo lavorato un po’. Ma insieme.
Quand’è che tu e Renzi vi siete presi?
Il giorno in cui chiedo a Luca Sofri, che è un suo grande amico: «mi dai il cellulare di Matteo?». Non lo avevo mai visto né conosciuto.
Nessun complotto della Spectre pianificato ad Arcore, quindi? Sono deluso.
(Ride). Ma figurati. Me ne sono andato da Mediaset nel 2001, non parlo più con Berlusconi da allora, e non ci siamo lasciati bene.
Quand’è che avete rotto?
È stato un processo lento e progressivo. Non c’è un giorno.
C’è sempre, direi.
Allora io ne ho in mente diversi.
Mentana in Passionaccia ha raccontato il suo: il giorno in cui si è sentito chiuso in un comitato elettorale. Non hai ancora metabolizzato?
(Altro sorriso). Ci siamo incontrati per strada, in Sardegna…
Uno incontra Berlusconi per strada?
Le cose accadono anche così. Lui era cortese, sorridente. Mi ha detto: «So che va via. Fa bene. Anche io a 41 anni ho cambiato vita». Dietro quella cortesia c’era la parola fine.
Non è questo il giorno in cui si rompe un rapporto.Allora, se devo tornare indietro, è accaduto molto prima: pensa, era il giorno dell’Epifania del 1994, lo ricordo benissimo. Tornavo in macchina, mi squilla il cellulare. Era Berlusconi.
I rapporti erano già compromessi?Gli avevo detto, come Costanzo e Mentana, che non avrebbe dovuto scendere in campo. Avevo fatto di tutto, insieme a loro, per tenere fuori Canale 5 dalla campagna elettorale. Sono fatti, basta vedere le registrazioni.
E che succede?Finiamo a parlare di un programma. Lui mi dice: «Ci deve stare». Io gli rispondo: «Presidente: finché lei mi da uno stipendio per fare il direttore io faccio così. Se lei non vuole che faccia così me ne vado».
Quante pressioni c’erano, nel 1994?
Tante. Ma io, insieme a Costanzo e Mentana ho fatto di tutto per tenere la mia rete fuori dalla bufera. Credo che se uno confronta Italia Uno e Retequattro – che furono mosse in modo esplicito e continuativo per Forza Italia – con Canale 5 la differenza la vede.
Reggerebbe la prova archivio?
Sfido chiunque a trovare un minuto di Tg5 non impeccabile. Ho tenuto ferme le cose che potevo controllare.
C’eri alla riunione in cui vi disse «Scendo in campo»?
Sì. Ma ce ne furono molte.
E tu cosa dicesti?
È una pazzia. Ma bisogna capire che era l’ottobre del 1993.
Cosa accadde?
Smisi di essere convocato alle riunioni.
Parliamo della Mediaset di oggi: lei lo darebbe un programma a Minzolini?
La verità?
Certo.(pausa). Io no.
Perché?
A Mediaset ci sono tanti bravi giornalisti, non si capisce perché uno dovrebbe prendere proprio lui.
Perché Mediaset voleva comprare La7?
Non lo so. Ma non mi sembra una mossa giusta.
La tv fa vincere le elezioni?
Tutto fa vincere le elezioni: noi siamo corpi su cui si stratificano idee, informazioni ed emozioni. Ci sarà chi si orienta vedendo MediasetRadio Radicale e leggendoPubblico.
Direi con proporzioni diverse.
Ovvio. Eppure io non ho mai condiviso nemmeno quelli secondo cui Santoro faceva vincere o perdere le elezioni. Per quanto qualcuno rimanga deluso, io sono convinto che la Tv non orienta le coscienza come immaginava Orwell.
Quanto pesa contro Renzi l’incontro di Arcore?
Zero. Lui ha spiegato che lo ha fatto per la città. Viene usata come argomentazione-feticcio da chi non lo ama già per altri motivi.
E quanto pesa sull’immagine di Renzi la vicinanza di un ex direttore di rete Mediaset?
Me lo sono chiesto. Lo abbiamo valutato. Sai cos’ha detto Matteo?
Racconta…
Quello che dovevano dire lo hanno detto. Adesso andiamo avanti e ce ne freghiamo. È fatto così, è la sua forza.
Berlusconi può vincere?
Guarda, ho imparato a non sottovalutarlo mai. Ma il suo ciclo politico è finito. Io continuo ad incontrare elettori di centrodestra che sono delusi.
E non li recupera?
È più facile che si astengano, che votino Grillo.
Mi dici i primi due motivi per cui un elettore di centrosinistra dovrebbe votare Renzi?
Perché è l’uomo del rinnovamento e della modernità. E poi perché ha più possibilità di battere Berlusconi.
Il giorno in cui il Cavaliere ha detto che Renzi ha le sue idee avresti voluto ucciderti?
Al contrario. Ho capito che Berlusconi lo considera anche lui più pericoloso.
Quindi era una polpetta avvelenata?
Mi sono dato questa risposta: è evidente che Renzi è molto più pericoloso per lui: solo il confronto anagrafico è disastroso per lui.
Quindi non è stato uno scivolone per Renzi chiedere i voti del centrodestra, “il soccorso azzurro”?
Non c’è nessun soccorso azzurro. Prodi è stato votato da 4 milioni di elettori alle primarie. Bersani da 2. Noi vogliamo recuperare delusi e astenuti.
Ma volete davvero vincere o piazzarvi per il futuro?
Vincere, senza se senza ma. Matteo lo ripete ogni giorno.
Credi più all’Auditel o ai sondaggi?
Ho creduto all’Auditel perché era il pane del mio lavoro, la misura dei successi, ma non ne sono mai stato schiavo. Lo stesso vale per i sondaggi, che pure ci danno fortissimi.
Hai mai scelto contro l’Auditel?
Vuoi un esempio clamoroso? Le Iene, uno dei programmi più importanti della Tv di questi anni. Partì malissimo, al 4%. Lo tenni senza esitare, ed è stato un trionfo. Era la rottura di un codice antico, era il rinnovamento di una lingua.
Matteo sta al Pd, come Renzi all’informazione?
(Ride). Il paragone sta in piedi. Io rifletto si questo dato: il pubblico della tv assomiglia molto alla platea elettorale. Ci sono 45 milioni su 60 nelle urne e davanti alla tv: nella maggioranza dei casi coincidono. In entrambi i casi il problema è intercettare il bisogno di cambiamento.
E che dicono i sondaggi, oggi?
Che siamo solo 5 punti sotto Bersani.
Dici?
(Ride) Capisci che non posso non crederci.
Bersani è efficace in tv?
A me Bersani piace: è per bene, ha una bella lingua…
Sento che adesso arriva un «però feroce».
No, nessun però. Comunica una idea di continuità e di conservazione.
E Renzi?
Matteo è bravissimo: si sofferma su ogni parola, controlla, esattamente come si fa in tv ogni passaggio dei suoi discorsi e lavora per migliorarsi.
Fammi un esempio?
C’è un passaggio cardine del suo racconto, quando spiega come vuole sostenere il potere di acquisto delle famiglie.
E cosa diceva?
«Darò cento euro». E la gente non reagiva come doveva.
E allora che hai fatto?
Gli ho detto una piccola cosa: devi aggiungere 100 euro al mese. Dalla volta successiva, la platea applaudiva. Se hai lavorato sulle curve dello share minuto per minuto sai che in ogni secondo si comunica qualcosa, e che la reiterazione esige chiarezza.
Avete davanti una doppia sfida: è più difficile battere Berlusconi o Bersani?
Non ho dubbi: è più difficile battere Bersani.

ROTONDI


Non è molto divertente provare a seguire le riunioni del Consiglio Comunale. Non si respira un'aria di dibattito e di contrapposizione politica così come meriterebbe il massimo consesso cittadino.
Oggi, ad esempio. erano in calendario ed all'ordine del giorno risposte degli assessori alle domande dei consiglieri. Di quella riguardante i famigerati e malati tigli di Via Mayer e dell'ottusa campagna del circolo PD della Pietà  abbiamo già detto nel post precedente. 
La successiva interrogazione, anzi le due interrogazioni, vertevano sullo stesso argomento ed erano presentate nientemeno che dal capogruppo PD Massimo Carlesi, già assessore al traffico, e dal capogruppo di stesso, Aurelio Donzella dell'Idv. Vertevano sul make up in corso alla rotonda di Viale Galilei-Ponte Datini. Ovvero uno degli snodi più problematici della viabilità cittadina. Gli interroganti volevano conoscere le ragioni dei lavori. E puntavano la loro attenzione sulle parziali modifiche alla pista ciclabile. Con la nuova organizzazione della rotonda, infatti, pedoni e ciclisti non possono più effettuare l'attraversamento del Ponte Datini a raso. Devono, per forza, percorrere il sottoponte con le relative lievi pendenze (6/8%).
Che a noi sembra essere una misura ragionevole ed intelligente. Perchè se da un lato favorisce la fluidità del transito dei veicoli, dall'altro evita ai pedoni ed ai ciclisti di correre il rischio dell'investimento. Che in passato è già accaduto. In cambio del piccolissimo sacrificio di fare qualche metro in più!
Ma Carlesi non è soddisfatto. Giudica troppo penalizzante (!), specialmente per i ciclisti che utilizzano la pista per andare al lavoro, il percorrere 30 metri in più! Il capogruppo del PD, inoltre, giudica che il riassetto della rotonda, dopo averlo sperimentato di persona, non potrà dare il risultato desiderato. Sulla stessa linea fantasmagoricamente bizzarra si è mosso anche il pirotecnico e folkloristico capogruppo dell'Idv. Che, dimenticandosi la sua appartenenza alla vecchia maggioranza sconfitta nel 2009, pare collocarsi anche all'opposizione dell'opposizione.
La pacata e didascalica spiegazione dell'assessore Caverni è forse riuscita a far comprendere qualcosa di positivo ai due interroganti. Resta la miseria di una opposizione cui non rimane altro che gufare affinchè anche provvedimenti di buon senso , evidentemente studiati dagli uffici, e che non hanno alcun connotato di politica (oppure ridisegnare le rotonde è di destra e lasciarle così come sono è di sinistra....?) siano destinati a fallire.
A quando una interrogazione sul colore dell'asfalto utilizzato per rifare i marciapiedi?  

PIETA'


Si è conclusa, miseramente, per il circolo PD della Pietà, in consiglio comunale, la querelle sull'abbattimento degli alberi in Via Mayer. Rispondendo ad una interrogazione del consigliere PD Mangani, il vicesindaco e assessore all'ambiente Goffredo Borchi ha fornito all'interrogante tutte le informazioni in possesso degli uffici sullo stato di salute delle piante oggetto della "battaglia" difensiva del PD La Pietà!
Tanto soddisfacenti sono state le argomentazioni di Borchi che il consigliere Mangani (PD) si è dichiarato ...completamente soddisfatto. Chissà come la prenderanno i compagni di Mangani della Pietà! Borchi ha anche dato la notizia che, comunque, per mancanza di personale, domani l'abbattimento delle piante malate non avverrà! Che il Circolo PD La Pietà avverta almeno i residenti! Così non perderanno tempo.
Pietà per gli amici del circolo PD! Dovrebbero riconoscere di aver ingaggiato una battaglia inutile, demagogica, strumentale, completamente sbagliata. 

LOPPOSIZIONE

 
Dalla bacheca FB del circolo PD della Pietà
Circolo Pd la Pietà ha condiviso la foto di ♥ Amare Noi e l'Ambiente: Consigli Eco ☼ Bio ☼ News.
Se abbiamo dei giardini, degli spazi comuni, dei balconi, piantiamo degli alberi.
CONDIVIDETE PER FAVORE, NON COSTA NULLA E SI SENSIBILIZZA LA GENTE AD AMARE IL PROPRIO PIANETA. Condividetela nelle bacheche del vostro comune se sono iscritt
i a FB.
Possiamo avere un idea di quanto sono per noi importanti, ricordandoci che una persona ha bisogno di 14 chili di ossigeno per sopravvivere e un albero di grandezza media produce circa 4 chili e mezzo di ossigeno in un giorno; purtroppo, un litro di benzina che usiamo per la nostra auto, ne consuma ben 16 chili."
 
Ecco come fa l'opposizione alla giunta Cenni il maggior partito pratese. Dopo aver governato per oltre 60 anni. Lo dicevamo. Non un idea in testa. Non un cenno di programma alternativo. Ma solo bieche campagne neanche demagogiche, ma soltanto stupide.
Il PD della Pietà che si mette alla testa di 3 residenti che non vogliono che il Comune abbatta tre alberi chiaramente e documentatamente malati e pericolosi per la cittadinanza in  Via Mayer. 
Una posizione nemmeno di retroguardia ma solamente sciagurata. Lisciare il pelo a cittadini che sicuramente ameranno gli alberi, così come noi o come la maggior parte dei cittadini, ma che non vogliono rendersi conto che anche gli alberi, come gli uomini hanno una fine vita.  
Il circolo PD utilizza anche ammiccanti argomenti economici. Dimostrando con questo di raschiare il fondo del barile delle giustificazioni per una "battaglia" sbagliata, scorretta e del tutto perdente. E dire che per evitare di dire e fare cazzate bastava che facessero una telefonata alla past assessore all'ambiente Camilla Curco (PD).
Circolo PD fate Pietà!

ARIA


Ma che aria "tira" a Roma? Ce lo chiediamo angosciosamente dopo l'ennesimo scandalo romano. Quello della regione Lazio. Della Polverini (che, ancora, non si è dimessa...), del "federale" Franco Fiorito (preferisce essere chiamato "er federale" di Anagni e non "er Batman"....) ex capogruppo ed ex tesoriere del Pdl laziese. Del consiglio regionale che su 70 consiglieri ne annovera ben 60 quali presidenti o vicepresidenti di commissione (con relativi lauti appannaggi). E prima della Polverini c'era stata Storace con le sue storiacce. Ed ancora Marrazzo e le sue debolezze personali che risolveva con l'auto blu e le mazzette di euro.
Ma che aria tira a Roma. Dove l'ex tesoriere della Margherita Lusi (adesso conventualizzato...) poteva disporre a suo piacimento dei milioni d'euro del finanziamento pubblico all'insaputa dei controllori...Ma cha aria tira a Roma se l'ex tesoriere della Lega, oltre a tutte le regalie a Bossi ed ai suoi figli, si poteva permettere di investire i soldi del finanziamento pubblico (rieccoli...) a Cipro, in Nigera od in Zamba?
Ma che aria tira a Roma se il Parlamento sollecitato perfino dal presidente della Repubblica non ci pensa nemmeno a partorire una condivisa e non porcella legge elettorale?
Ma che aria tira a Roma dove il sindaco Alemanno non ne indovina più una nemmeno teleguidato?
Tira che ti tira ci è tornata alla mente un'indagine scientifica svolta qualche anno fa sul consumo di droga (cocaina in specie) nelle città italiane. I ricercatori controllarono ed analizzarono le acque reflue di tre città.
Roma, Milano e Firenze. Ebbene i risultati furono che le acque milanesi contenevano, quotidianamente, diversi chili di cocaina utilizzata giornalmente da alcune migliaia di cittadini. Tanta cocaina da far diventare Milano la capitale della coca (e questo forse spiega anche l'abbigliamento formigoniano...). Seguivano Roma e Firenze. Su Roma i ricercatori indicavano che, in considerazione del particolare microclima capitolino, molta cocaina era pure rintracciabile nell'aria.....Se davvero è questa l'aria che "tira" a Roma ci possiamo spiegare allora sia Polverini (nomen omen....!!) che Fiorito , "Ulisse" , Alemanno, Lusi e Rutelli, Belsito e Bossi ecc.ecc. Ma allora, per favore, che chiedano, per lo meno, ospitalità a Don Gelmini..... 

ASM


Ci uniamo anche noi ai complimenti che l'assessore Bernocchi rivolge al presidente di ASM Alessandro Canovai per la partecipazione dell'azienda al  Congresso Mondiale sui Rifiuti Solidi, Iswa 2012
Anzi ci permettiamo di allargarli anche al vicepresidente, l'attivissimo e sempre sorridente Antonio Rancati (alla grande Antonio...).
Tuttavia ci permettiamo di rivolgere alla dirigenza ASM una richiesta: ma davvero non è possibile la riduzione della tassa sui rifiuti (TIA) in scadenza di pagamento in questi giorni e che tanto fa soffrire le famiglie e gli utenti che devono saldarla?
E' vero che la tassa è aumentata, negli ultimi quattro anni, così come sostiene, ad esempio, il capogruppo PD in consiglio comunale Massimo Carlesi (ecco una buona iniziativa meritevole di approfondimenti, che non ci sono purtroppo stati...) di oltre il 25% ?
Eppure ormai gran parte della città sta facendo raccolta differenziata porta a porta con, ci dicono, ottimi risultati (a proposito Antonio, c fornisci gli ultimi...).
E gli esperti e gli stessi dirigenti ASM (vero Gensini..) ci avevano assicurato che spingendo sulla differenziata si sarebbero abbassate anche le tariffe o comunque non sarebbero aumentate. Invece. Invece si pretende dai cittadini comportamenti talmente virtuosi nella cernita dei materiali da farli venire, qualche volta, un esaurimento nervoso (mi dicono che un'anziana signora abbia detto alla figlia "non vedo l'ora di morire anche per non far più questo cazzo di raccolta differenziata..."), e poi li si ripaga con abnormi aumenti di tassa.
Non va bene! Non ci siamo proprio. C'è qualcosa che non funziona! Anche dal punto di vista economico e di politica ASM! Se si diminuisce la quota di rifiuti portata in discarica (oltre ad essere ecologicamente corretti) si dovrebbero risparmiare dei bei soldini! Ed anche se la raccolta differenziata porta a porta costasse un pò di più rispetto a quella effettuata con i vecchi cassonetti (ma c'erano anche allora i raccoglitori per il differenziato...) il bilancio finale dovrebbe essere positivo! E se non è così l'ASM è pregata di far vedere i propri conti ai cittadini che ne sono proprietari ed azionisti. Attendiamo una cortese risposta.   

PDMENOLELLE (1)


Ci dicono alcuni amici curiosi e maligni che ieri, non appena è apparso il nostro post "pdmenoelle" che conteneva, tra l'altro, giudizi non molto lusinghieri anche sul sito del PD pratese (www.pdprato.it), sia stato impossibile collegarsi al web del PD pratese per diverso tempo. Appariva una schermata bianca con frasi incomprensibili ai più.
Questi amici maligni sostengono che i dirigenti democrats pratesi, punti sul vivo, abbiano ordinato un immediato restyling dei contenuti del sito. Che, in effetti, è ricomparso dopo qualche ora, più pregno e più bello che pria.
Noi francamente non crediamo che l'attività di restauro del sito del PD pratese sia dovuta alle nostre osservazioni. Si sarà trattato, senz'altro, di una banale coincidenza e di una banalissima manutenzione. D'altra parte non crediamo neppure di essere letti in quelle stanze.....
Tuttavia gli amici, maligni, insistono.......

CHEBABBISTI


Sembra essersi acquietata, in pochssimo tempo per la verità, l'ondata d'indignazione dell'ultrasinistra pratese per il banale provvedimento dell'amministrazione comunale sui kebab in centro storico,
Forse la nostra sinistra marxista/chebabbista sta riflettendo sull'angoscioso silenzio che la loro proposta di occupykebab ha ricevuto dalla loro stessa parte politica. Silenzioso il PD, non è una novità evvero, ma questa volta i dirigenti democrats avranno annusato l'aria ed evitato di infilarsi in una perniciosa polemica senza senso e non molto popolare neppure tra i loro militanti. Silenziosa anche la sciagurata Idv di Donzella ed Ardita. Questa volta non hanno inteso farsi trascinare in questo genere di cntrapposizione alla giunta Cenni. Muti anche gli altri partiti della sinistra (FdS, RC, Comunisti...). Probabilmente allora Monzali e Radiogas (a proposito che razza di gas usano in quella radio....) hanno ritenuto più opportuno abbozzarla.
D'altronde anche il loro kebab di riferimento, Farid di Via Santa Trinità, ha dichiarato il suo appoggio al provvedimento dell'assessore Caverni! Delusi e malinconici per la mancata manifestazione di protesta contro lo stop alle kebabberie in centro, i nostri rivoluzionari marxisti/chebabbisti adesso non sanno che fare!
Ci permettiamo di suggerire qualche battaglia che potrebbe vederli impegnati nei prossimi giorni:

1.. Un sit in di protesta contro i ladroni che si annidano nelle istituzioni italiane (vedi Lazio):
2.. Un inizio di raccolta firme sul referendum vendoliano per l'abrogazione delle norme del ministro Fornero sull'art. 18;
3.. Una occupyAsl, contro l'aumento dei ticket regionali sulla sanità;
4.. Una visita ispettiva al carcere della Dogaia. Non ci sono kebab ma la vita là dentro non è tranquilla lo stesso;
5.. Una iniziativa popolare per costringere la regione toscana a cambiare il maialetto, la legge elettorale regionale.

Infine, se proprio questi argomenti non fossero di loro gradimento, una campagna massiccia per Vendola dal titolo "Diamo un figlio a Niki!".

mercoledì 19 settembre 2012

BRECCIA

Invito alla vera Commemorazione della Breccia di Porta Pia
Giovedì 20 settembre 2012, ore 17
(sul luogo della Breccia, Corso d'Italia - monumento ai caduti - a pochi metri da Porta Pia)


"Chiesa, paga anche tu la Spending Review!".

GIOVEDI’ 20 SETTEMBRE A ROMA LA VERA CELEBRAZIONE DEL 142° ANNIVERSARIO DELLA BRECCIA DI PORTA PIA: "CHIESA, PAGA ANCHE TU LA SPENDING REVIEW!".

NO AI TENTATIVI DI REVISIONISMO STORICO DEI CLERICAL-NAZIONALISTI CHE COMMEMORERANNO GLI ZUAVI PONTIFICI.

Roma, 19 settembre 2012

Giovedì 20 settembre, in occasione del 142° anniversario della Breccia di Porta Pia, il Partito Radicale, Radicali Italiani, Anticlericale.net, Gruppo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei al Consiglio Regionale del Lazio, Associazione Radicale Certi Diritti e Associazione Luca Coscioni, insieme all’Associazione nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, il Circolo Uaar di Roma, Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Associazione Di ‘Gay Project, No God – Atei per la laicità degli Stati, Consulta Romana per la Laicità delle istituzioni, network “Vaticano paga tu”, Psi Roma, Federazione dei Giovani Socialisti, AltreVie, Associazione Giuditta Tavani Arquati, organizzazioni e associazioni laiche, terranno la vera celebrazione della Breccia di Porta Pia.

Lo slogan della manifestazione sarà: “Chiesa, paga anche tu la Spending Review!”. La manifestazione avrà inizio alle ore 17 a Roma, sul luogo della Breccia (Corso d’Italia, monumento ai caduti).
La manifestazione si aprirà con un intervento del regista Luigi Magni. Hanno finora assicurato la loro presenza gli esponenti delle diverse organizzazioni aderenti e, tra gli altri: Maria Bonafede, Pastora della Chiesa Valdese, Mina Welby, Dado (artista di Zelig), Marco Pannella, Paolo Ferrero, Segretario Rifondazione Comunista, Maria Mantello, i parlamentari e i consiglieri regionali Radicali. 
La manifestazione ricorderà la Liberazione di Roma e delle opinioni pubbliche internazionali dal potere temporale dello Stato pontificio. Per la laicità e la libertà, contro ogni forma di fondamentalismo ideologico e religioso.

Di fronte al tentativo di revisionismo storico che vorrebbe cancellare fatti e valori del Risorgimento a vantaggio di una visione politica clerical-nazionalista, nonchè alla violazione degli stessi Trattati lateranensi come documentato nel recente libro di Gianluigi Nuzzi, si rende non più differibile una nuova Liberazione, questa volta dal potere Vaticano.