sabato 20 ottobre 2012

POLO


Lasciano francamente sbigottiti le dichiarazioni di ieri del sindaco di Prato. Cenni sostiene che pur di realizzare il Polo Oncologico il Comune sarebbe perfino disponibile ad acquistare l'area ex ospedaliera!!!
Non so se la dichiarazione valga più come simpatico buffetto per compiacere il comitato costituito ad hoc ovvero se trattasi di estemporaneo momento di smarrimento del primo cittadino. Cenni vuol farci davvero credere che il Comune sarebbe disponibile al reperimento delle ingenti risorse occorrenti per acquisire l'ex ospedale??? Ovvero propone di indebitare il Comune di Prato per i prossimi 50 anni? Ma perchè il Sindaco non fa al comitato una proposta più credibile, semplice e concreta per la realizzazione del polo a Prato. Proponga di realizzare la struttura scientifica e di ricerca utilizzando le antiche strutture, peraltro assai ben conservate, del Misericordia e Dolce. E, ove tali spazi non fossero sufficienti, metta pure a disposizione quello che è già nella disponibilità del Comune di Prato. Ad esempio l'ex  Istituto Santa Caterina con tutti gli annessi e connessi. A me sembra incredibilmente perdente questa pervicace richiesta di collocare l'ipotetico polo in un edificio del rottamando ospedale. Qualsiasi urbanista ( ma anche il mio amico geometra...) potrebbe trovare mille obiezioni. La prima delle quali è che Prato non può permettersi di perdere l'occasione che gli si presenta. Eliminare da sotto le mura medievali tutta l'edilizia spazzatura che scelte poco lungimiranti delle amministrazioni comunali hanno permesso di realizzare (compreso l'ospedale...)  nei pressi della città murata... 

Vittorio Giugni

venerdì 19 ottobre 2012

SANPAOLO (1 )


Continua la "lotta" del circolo PD di San Paolo contro la famigerata e pericolosissima nuova pista ciclabile in realizzazione nel Quartiere. Guidati dal conducador locale, il prof. Giuseppe Maddaluno, ex consigliere della Circoscrizione Est  (dov'era presidente della commissione cultura...), i democrats locali, per niente delusi dalla mancata partecipazione popolare alla loro assemblea presso il circolo di Via Cilea della settimana scorsa, hanno ripreso l'iniziativa. A colpi di foto postati in rete tentano di dimostrare l'inutilità e la perversità della pista che l'amministrazione comunale, con l'assenso della circoscrizione, ha voluto progettare e sta costruendo. Alcuni di questi contestatori non hanno esitato a denunciarne una delle più gravi mancanze: la pista ha fatto sparire ben due posti auto..!!!!
Sembra di avvertire, comunque, che il circolo di San Paolo ( che ha costretto anche il responsabile dell'ambiente e territorio del PD pratese a cambiare il suo primo giudizio negativo sul comportamento del circolo.....) e l'azione di Maddaluno e soci contro la pista possa essere diventata, in realtà, una lotta contro la Circoscrizione Ovest e segnatamente contro il presidente Giovanni Mosca. Al quale si addebita non tanto l'assenso dato alla realizzazione dell'operina quanto il recente outing a favore di Matteo Renzi in vista delle primarie del PD! Questo a Mosca i responsabili del circolo PD di San Paolo, con alla testa il battagliero prof. Maddaluno, non lo possono tollerare. Loro, infatti, sono schieratissimi a sostenere il segretario nazionale del partito Samuele Bersani!!! Così come non possono tollerare che un personaggio storico del PD sanpaolese, l'ex consigliere comunale Giuseppe Esposito, si sia clamorosamente dissociato dalla loro iniziativa.
Pare allora sempre più concretamente di dover concludere che il prof. Maddaluno, agitato ed agitatore d'occasione, ed i suoi compagni, più che con la pista ciclabile, ce l'abbiano con qualche frazione del loro stesso partito. E che l'innocua pista ciclabile di San Paolo sia stata solo l'occasione occasionale per arrivare ad un regolamento dei conti interno al circolo ed alla circoscrizione!! Ma, forse, agli abitanti di San Paolo queste cose non sfuggono davvero!!  

FORTETO


L'incredibile ed agghiacciante vicenda giudiziaria, umana e sociale che vede coinvolta la cooperativa Il Forteto è anche, almeno in parte, una storia pratese. Pratese è infatti il maggiore imputato delle schifezze che vengono addebitate alla coop. Rodolfo Fiesoli, detto il profeta, fondatore e capo supremo del Forteto partì proprio dalla nostra città, insieme ad altri concittadini per costruire Il Forteto!
L'idea era quella dell'utopia comunitaristica. Mettere insieme gli idem sentire di ciascuno dei partecipanti all'impresa per trarre da ognuno il meglio e dare ad ognuno quanto gli sarebbe servito per vivere nella comunità di uomini, donne e bambini. Attratti da queste sirene ideologiche e postsessantottine diversi cittadini pratesi risposero alla chiamata di Fiesoli. La maggior parte di loro, però, dopo aver assaggiato le idee ed i comportamenti del profeta fecero rapidamente dietrofront e scelsero strade diverse per affermare le cose nelle quali credevano. Altri vi sono rimasti fino ad oggi!
E sono tra la gente del Forteto indagata per diversi reati dalla magistratura fiorentina.
Il Forteto, nonostante le voci e le dicerie che venivano sparse a piene mani dai frequentatori, dai soci e dall'entourage, seppe, comunque, ed incredibilmente, conquistarsi la fiducia di Regione ed enti locali. Che foraggiarono abbondantemente anche a fondo perduto tutte le inizitive del Forteto. La sinistra toscana ne fece addirittura un modello da imitare, un moderno kibbutz mugellano! La stessa magistratura, ignorando ogni maliziosa vocetta, inviò, per anni, al Forteto decine e decine di bambini di famiglie con gravi difficoltà!
Adesso che la pentola pare scoperchiata e le testimonianze  sembrano accreditare Il Forteto come luogo dove la banalità del male aveva preso il sopravvento, nessuno o pochi degli ex amici del Forteto, se la sente di farsi un esame di coscienza profondo. Marchiandosi, però, ove le accuse alla dirigenza del Forteto fossero dimostrate valide e reali, del segno della vergogna e dell'ignavia.    

SOCCORSO (5)







Si è svolta ieri sera al Circolo Cherubini di Grignano l'annunciata assemblea comune dei comitati di Soccorso, Grignano e Pratilia per discutere dei problemi di quelle frazioni in relazione ai numerosi interventi cementificatori previsti.
Non molto lusinghiera la presenza dei cittadini. Una ventina. Più un'altra ventina tra giornalisti e esponenti di varie forze politiche ed istituzionali. Notati, tra gli altri, la presidente della Circoscrizione Sud Luisa Peris; il capogruppo in CC Massimo Carlesi; Paolo Balestri di SEL, Matteo Prussi del PD, alcuni consiglieri di circoscrizione.....Dopo il benvenuto ed il prologo del presidente del Circolo Alessandro Venturi, hanno preso la parola i rappresentanti dei tre comitati. Che hanno ragguagliato i presenti sulle questioni aperte nella zona. 
Dall'intervento Esselunga a Pratilia con i problemi legati alle previsioni del nuovo traffico che attireranno i nuovi edifici e la torre di 60 metri; al viadotto del Soccorso; alle previste nuove edificazioni intorno e all'interno dell'ex Ippodromo. In particolare desta preoccupazione la previsione di costruire al posto delle ex scuderie dell'impianto grignanese.       

giovedì 18 ottobre 2012

CAVALCIOTTO (8)


Un intervento che arricchisce il dibattito intorno al sito del Cavalciotto. E che preannuncia una posizione contraria alla realizzazione della centrale idroelettrica da parte dei "grillini" pratesi. Vedremo se sarà formalizzata e quali nuove argomentazioni porteranno i cinquestellisti! 

da un post su FB
Questa sera ho avuto modo di discutere di certe questioni, che ritengo di concetto, con gli amici del Movimento 5 Stelle di Prato. Il caso della realizzazione della Centrale Idroelettrica dl Cavalciotto, della quale si è anche in questa pagi
na discusso, a mio modo di vedere, ha messo in luce un vera e propria falla nell'approccio che il movimento intende avere nei confronti di certi beni pubblici come quello in questione. Ai vari amici ho più volte spiegato gli effetti che questa opera avrebbe sull'immagine del luogo, che è uno dei più importanti elementi testimoniali della realtà dell'antica rete di canali artificiali, denominate "gore", che attraversano il territorio pratese. Quest'opera, di dimensioni non trascurabili, si andrà ad inserire in un parco creato per valorizzarne la fruibilità e la visione da parte della cittadinanza, e che con ciò renderebbe finalmente possibile una migliore lettura e comprensione di quello che in passato è stato il sistema idraulico delle gore pratesi. Ho capito che il Movimento intende affidare discussioni di questo tipo alla libera consultazione della cittadinanza, invece di assumere, in modo indiscusso, posizioni di tutela assoluta nei confronti di certi luoghi. Ho ascoltato argomentazioni possibiliste in funzione della "compatibilità", del progetto, che si potrebbe, nell'eventualità, anche raggiungere con inserimenti di modifiche e accorgimenti. La mia esperienza (poca a tanta che sia) all'interno di comitati che si battono e/o si sono battuti per contro posizioni e forme mentis esattamente simili, assunte dalle forze politiche tradizionali, e che poi sono all'atto pratico la causa di tutta una serie di scempi che troviamo nel nostro territorio, mi portano a dover dire che si tratta di un grave errore politico: lo spostamento della discussione sul piano di certe discrezionalità, di fatto apre a che tutto possa essere pensato e realizzato ovunque, semplicemente affidandosi ed esperti del mestiere, ben avvezzi a districarsi tra norme e regolamenti. A malincuore, mi trovo costretto ad affermare, che avrei atteso una più saggia e rocciosa posizione da parte del Movimento, che avevo fino ad oggi immaginato ben capace di contrastare simili e banali insidie, peraltro ben note a chi, da tempo, ha inteso rendersi attivo in battaglie di senso civico, dove comuni cittadini si trovano a dover fronteggiare le svariate forme di potere (politico, economico, accademico...) e per la difesa di beni di alto valore testimoniale e paesaggistico: E' ben noto infatti come quest'ultimi, ancorché nello specifico non già di valore riconosciuto e comprovalo da norme o regolamenti, sono costantemente sotto l'attacco di biechi interessi privati, che trovano facile sponde nella politica (che, guarda caso, si scopre spesso essere ben foraggiata dai primi). Dalla discussione cui ho potuto assistere ed alla quale ho potuto partecipare, ne ho ricavato come il Movimento Cinque Stelle di Prato, non abbia ancora maturato (e dico questo con tutti i limiti del mio personale giudizio) quella riflessività e quella scaltrezza per operare efficacemente sull'argomento. Per questo motivo, mi trovo a dover prendere le distanze, verificata l'insanabile mancanza di condivisione che si è creata tra il sottoscritto e la maggioranza degli altri attivisti, su di un argomento che, a mio parer, dovrebbe essere invece fondante della concettualità, animante l'attività politica del Movimento. Pur prendendo atto di un giudizio sufficientemente critico sull'opera in questione che il Movimento Cinque Stelle di Prato sembra volere assumere, credo, che quest'ultimo sbagli ad anteporre questioni di carattere tecnico-economico ad aspetti culturali, che devono invece stare al "momento-zero" dell'enucleazione ed enunciazione della proposta ed attività politica. Nonostante, mi trovi in pieno accordo con la stragrande maggioranza delle posizioni che il Movimento, anche a scala più ampia, mantiene su varie tematiche e argomenti, rappresento qui la mia sensazione di disagio e inibizione nel continuare a fornire il mio contributo, visti i connotati della divergenza che si è venuta a creare. Come ovvio, non intendo mettere con ciò in discussione l'onestà e la stima per i singoli, verso i quali continuo a riportare il mio apprezzamento e una nota di incoraggiamento nei confronti delle molte azioni che continueranno a trovare la mia personale condivisione.

Francesco Fedi

MAIALATE


"Lo ripeto ancora. La legge elettorale toscana non ha funzionato e va cambiata: è giusto rimettere la preferenza o il collegio uninominale. Ma è anche giusto dire che a farla fallire è stato lo schieramento che l'ha votata e poi non ha fatto le primarie. Il Pd le ha fatte e gli elettori hanno potuto scegliere i candidati: nel centrodestra sono stati nominati dal Capo. Questa è una differenza da tenere ben presente". Questa dichiarazione è di Enrico Rossi, dal 29 marzo 2010 governatore della Toscana. Ma non la troverete sui quotidiani di oggi. Risale all'ormai lontano 4 agosto 2010!! 
Pochi mesi dopo la sua elezione (nel suo programma vi era, per l'appunto, l'impegno a cambiare la legge elettorale toscana, presa a modello da Calderoli per il suo porcellum) Rossi sentiva il bisogno di ribadire una sua promessa ai cittadini toscani. Solo chiacchiere e distintivo purtroppo!! Dopo due anni la legge elettorale toscana, il maialetto fiorentino, è ancora lì! E Rossi non accenna minimamente a cambiarla. E' in buona compagnia! Neppure il Pdl ha questa intenzione. Il listino bloccato con l'elezione assicurata per i notabili del partito è troppo appetibile per metterlo in discussione da parte del maggior partito dell'opposizione.
Con queste premesse viene da sorridere quando il PD, a livello nazionale, accusa altri di non voler cambiare il porcellum.
Avrebbe un'autostrada davanti a sè il PD! Cambi in senso maggioritario (collegi e turno unico) il maialetto toscano. E contribuirà, più che con mille parole, a facilitare anche una nuova legge elettorale nazionale. Temiamo, però, che non se ne farà niente (nè in Toscana e neppure in Italia). Deputati (nazionali o regionali) nominati dalle segreterie di partito sono un'occasione troppo ghiotta per PD e PDL ( ma anche per i partiti minori....).  D'altra parte il PD ha una sua proposta per la legge elettorale nazionale: il doppio turno alla francese!!! Ma, timidamente e cautamente, non la porta mai nel dibattito politico. Nessun suo dirigente ne parla! Avranno cambiato idea direte voi...! Va bene...ma allora lo dicano e dicano ai cittadini qual'è la loro proposta di legge elettorale sostitutiva del Porcellum calderoliano..Ma non pare che ne abbiano voglia.. Nella Carta d'Intenti del trio Bersani-Vendola-Nencini non ce n'è traccia. In realtà nessuno di loro vuole abolire il porcelllum.. Non Nencini..il porcellum assicura al PSI quello che vogliono (posti comodi in parlamento...senza granchè sforzo...); Vendola col porcellum continua ad essere il dominus di SEL; Bersani e la casta perchè così potranno fare tutte le deroghe che vogliono alle loro stesse regole e nominare i parlamentari che gli aggradano e che dimostrino ed abbiano dimostrato fedeltà assoluta alla casta piddina... Quanto ci piacerebbe essere smentiti! Quanto ci piacerebbe che Rossi e Nencini, assessore regionale alle riforme istituzionali, presentassero domani il testo di una nuova legge elettorale toscana che ridia la parola ed il diritto di scelta ai cittadini della loro regione. Ma, vedrete, non succederà un bel niente....!!!!   

GONFIENTI


C'era una volta...e adesso quasi non c'è più, il sito archeologico etrusco di Gonfienti. Ovvero una delle scoperte più inattese e strabilianti dell'intera archeologia italiana. Nessuno degli studiosi più esperti aveva immaginato che sulla riva del Bisenzio, ai piedi della Calvana, potesse esistere nel 4 secolo a.c. una grande città etrusca. Piena di grandi ville, dotata di grandi strade, fornita di una eccellente rete di rifornimento idraulico e smaltimento delle acque di risulta. Nessun esperto poteva immaginare che sulle prime pendici della Calvana fossero rinvenibili decine di sepolture etrusche..Eppure tutto questo, da alcuni anni, è relatà viva. Solo i politici pratesi, di sinistra, di centro e di destra, sembrano far finta di niente. Le numerose promesse fatte ai cittadini durante la campagna elettorale sono rimaste lettera morta. Nè il sindaco Cenni, nè il presidente della Provincia Gestri, nè Edoardo Nesi, nè Anna Beltrame, paiono volersi ricordare delle loro affermazioni a favore di una valorizzazione di Gonfienti. Che è lasciata, anche dalle signore della Soprintendenza in uno stato di colpevole abbandono e degrado. Mentre l'Interporto, società a maggioranza comunale (il Comune di Prato ha notevoli somme investite in questa folle impresa ...) non solo non riesce a decollare ma è destinato, nel migliore dei casi, a diventare sempre di più una piattaforma per tir, camion e camioncini senza alcuna possibilità di interscambio con la ferrovia (cosa che sarebbe la ragione sociale dell'intervento di Gonfienti...) ha anch'esso abbandonato al suo destino l'area archeologica di sua proprietà, e comunque continua a costruire capannoni anche sui resti della città etrusca, le istituzioni continuano a fare passi indietro. Non solo non investono un euro nella qualificazione del sito etrusco ma non si preoccupano neppure di dare degna sistemazione ai numerosissimi ed importanti reperti rinvenuti nell'area. La kylis di Douris appare adesso, bella e solitaria e scarsamente custodita, in una stanza di passaggio della Provincia...le altre testimonianze della città etrusca sono..non si sa dove.
Manca poco più di un anno al rinnovo delle istituzioni cittadine. Possibile che Provincia e Comune non trovino tempo, idee e risorse per mantenere la promessa fatta ai cittadini 4 anni fa???    

VOCI



Voci dalla città. Da un articolo di www.notiziediprato.it  sulla percezione della criminalità a Prato.


Vincenzo 8 ore fa
siringhe in terra? un paio di settimane fa sono andato col mio bimbo alla posta per una raccomandata e mi sono imbattuto in un “tappeto” di siringhe sotto il loggiato.
Roba da matti: terrorizzato ho preso in braccio il bimbo… ma che città è? siamo all’ingresso di un posto pubblico..ma scherziamo?
Commentifrancesco 8 ore fa
Mandiamoli da milone e da cenni. questi sono i nostri politici e presto li manderemo a casa
Commentizippete 8 ore fa
No, bugiardi, non è vero nulla. Hanno intervistato tutti comunisti
Commentifabio 8 ore fa
secondo la mia opinione, ci sono 3 aspetti da migliorare.
- legislativo: le Leggi non sono abbastanza severe.
- esecutivo: gli organici delle Forze dell’Ordine sono ridotti all’osso, dovrebbero essere più numerosi.
- giudiziario: purtroppo non c’è una certezza della pena per via del sistema faragginoso e burocratico.
Naturalmente è solo la mia opinione…
Commentistraniero 7 ore fa
piu forze del ordine..e chi li paga???..noi??
CommentiWalter 7 ore fa
Questi nostri amministratori che io stesso ho votato sono deboli, pavidi, le forze dell’ordine insufficienti, tutto va a ramengo ma loro non dicono nulla, la nostra classe dirigente locale non ha favella, ciò che è davvero intollerabile è il loro silenzio, eppure in campagna elettorale quanto fiato in corpo, tra sindaco e assessori, quanti squilli di tromba e levar di spade, ora si nascondono, tacciono, vivono ritirati al buio delle proprie stanze come Hitler nel bunker, aspettando la fine, stanze che occupano grazie ai nostri voti. Venite fuori e parlate ai cittadini, dite cosa intendete fare per riportare Prato al decoro, dite cosa volete fare per toglierci di torno tutta sta marmaglia di delinquenti che riempiono Prato! E a Roma? Qualcuno va a Roma? Andate a Roma, confessate la vostra incapacità, qui serve un prefetto con il pugno di ferro, e uomini, e un centro raccolta clandestini! Speriamo la prossima volta la violenza possa toccare personalmente voi, così vediamo se vi risvegliate dal letargo!
Commentidisperato 6 ore fa
50.000 extracomunitari su 200.000 abitanti. Pari a 1/4 del totale. Di cui 20.000 (come minimo) sono clandestini. Qualcuno si è accorto che chi commette reati, nove volte su dieci è straniero? Vogliamo focalizzare l’attenzione sul fatto che a Prato abbiamo seri problemi di convivenza e illegalità EXTRACOMUNITARIA? E chi è che per anni si è riempito la bocca con parole come “integrazione” e “multietnicità”, rassicurando che andava tutto bene e non c’erano problemi? Indovinate chi sono questi signori. E’ sotto casa loro che dovreste andare a protestare, sarebbe più utile delle solite frecciate su Cenni e Milone.
Commentinoir 5 ore fa
oh va bene.
mandiamo via cenni e milone e vediamo come son bravi i rossi a ripulire la città.
avete fatto entrare cani e porci per 50 anni e oggi siete solo bravi a dire: oh che schifo di città.sicuramente la colpa e di questi nuovi amministratori dalla manica larga.
dite quello che volete ma la gente sa benissimo che con voi al governo si sarebbe messi peggio d’oggi….
ma ripigliatevi i’ romagnoli e non scassateci più con codesto moralismo
Commentiparlachiaro 5 ore fa
disperato hai perfettamente ragione con il tormentone dell integrazione hanno riempito la citta di delinquenti,spacciatori ,evasori di tutto di piu!!!!!!!!!!!!!
CommentiPratese 5 ore fa
Concordo pienamente con “disperato” e “noir”!
Li abbiamo voluti perchè noi pratesi siamo buoni e bravi, soprattutto con quelli “colorati”, e poi ci si lamenta. Ma andate a prenderlo un pò in quel posto moralisti che cavolo! Fosse per me ci sarebbero le manganellate n’ groppone!!! E soprattutto a quelli che li hanno voluti e fatti accomodare!
Bello schifo!
Per non parlare delle giovani coppie che fanno sacrifici per mandare i loro figli all’asilo (PAGANDO), perchè gli stranieri hanno diritto in quanto non hanno reddito “dichiarato”
Commentizippete 5 ore fa
Disperato e noir, con questi nickname giusto milone può essere il vostro idolo
Commentizippete 5 ore fa
Walter, col cenni ci sono cascato anche io. Lo sai quando si rivede? Al cocomero, alle castagne e alla pallagrossa. Beninteso, sempre con mezz’ora di ritardo
Commentinonno 39 4 ore fa
Vedete inutile innervosirsi ,mandiamo a casa milone mandiamo a casa cenni non si risolve niente, ma non vedete non hanno poteri ne il prefetto ne il questore ne i carabinieri NON POSSONO FARE NIENTE Il loro compito è di arrestare un malintenzionato e portarlo davanti ai giudici(fine )dopo 2 ore lo rilasciano é un cane che si morde la coda si provasse un carabiniere ha toccare uno che arrestano finisce lui in galera.Cominciamo ha rimandare al loro paese gli estracomunitari clandestini ecc (che delinguano è chiaro ) e scremiamo un po e poi ragioniamo, ma non possiamo farlo noi debbono essere loro prefetti questori addetti alla sicurezza ecc.
Commentifrancesco 4 ore fa
sabato 10 gennaio 2009
La sinistra del futuro
Blog del movimento politico SINISTRA DEMOCRATICA
Per fare chiarezza…
La Cina è un’opportunità di sviluppo.
Noi incompatibili con Milone
Interveniamo sulla questione sicurezza e sul tema dello sviluppo della città.
La Sinistra pratese da un giudizio positivo sulla possibilità di immettere nel circuito economico e di sviluppo della città attività produttive che emergono dall’illegalità e dalla competizione fuori controllo sul terreno legale e sul terreno dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La Cina è la potenza economica emergente dell’economia mondiale e pensiamo che Prato debba continuare ad aprirsi alle nuove opportunità commerciali e di creazione di ricchezza che, nel settore tessile e manifatturiero, possono crearsi. La strada intrapresa con il gemellaggio con la cittadina di Wenzhou è la strada giusta. Non è un caso la cittadinanza onoraria rilasciata proprio ad un nostro concittadino solo qualche tempo fa da Sindaco di Wenzhou.
Siamo convinti che questo processo di integrazione sociale ed economica debba avvenire nel rispetto della legalità e delle regole di civile convivenza, impegnandosi a costruire strumenti di cittadinanza e rappresentanza con le comunità migranti e le associazioni di categoria economica e sociale della città.
Intendiamo respingere al mittente, senza ambiguità e con estrema fermezza, alcune zelanti dichiarazioni sulla rappresentazione di posizioni ed idee della Sinistra Pratese fatte dall’ex Assessore Milone. Vorremmo anche tranquillizzare lo stesso ex-assessore sulle incompatibilità delle nostre idee. E’ la Sinistra Pratese, senza bisogno di veti od altre alchimie, ad essere incompatibile con qualsiasi progetto della città e dei temi che parta dalla richiesta di militarizzazione del territorio e della discriminazione delle comunità migranti.
Ci pare ragionevole, quindi, che il futuro governo della città e della Provincia non possa avere tra le sue file contemporaneamente esponenti della Sinistra ed esponenti della lista civica dell’ex assessore Milone.
Commentifrancesco 4 ore fa
Caro Zippete… Ecco chi c’ha rovinato!! Questi deficienti!! Quegli che come te che pensano che la Cina, i Cinesi e tutti gli immigrati siano “l’opportunità di sviluppo”!! E c’hanno messo di nulla i tuoi amici!!! Gl’hanno completamente rovinato una città!! Milone ci sarà da Santificarlo tra qualche anno!!
Commentigiova 1 ora fa
bravo francesco e grazie,ogni tanto fa assai bene ricordare certe cose.

NUZZI (4)



L'associazione radicale Liber@MentePrato ha organizzato la presentazione dell'ultimo libro di Gianluigi Nuzzi "Sua Santità: le carte segrete di Benedetto XVI" (ed. Chiarelettere). L'evento si terrà a Prato

 giovedì 25 ottobre alle ore 18.00 

Sala delle Conferenze della Biblioteca Comunale "A.Lazzerini" 

con Gianluigi Nuzzi interverranno:

       Maurizio Turco, radicale, eletto nel PD;

       Giovanni Pallanti, scrittore, editorialista di Toscana Oggi,  già vicesindaco di
       Firenze;    

       
      Giacomo Grassi, professore, filosofo;

L'incontro, presieduto dal presidente dell'associazione Massimo Taiti, sarà moderato dal giornalista della Nazione Roberto David Papini.
 
Il libro di Nuzzi è il caso editoriale dell'anno. E' giunto, infatti, alla 5 riedizione!!
Si basa sui documenti autentici prelevati dallo studio di Benedetto XVI dal cosiddetto maggiordomo del Vaticano Paolo Gabriele. Che è attualmente sotto 'processo' nelle segrete dello Stato della Chiesa cattolica.   
Non era mai successo. Nessuno era riuscito ad accedere nella stanza del papa e a leggere le sue carte riservate. Centinaia di documenti che svelano la quotidiana precarietà della Chiesa, tra affari assai poco trasparenti e congiure di palazzo. Gianluigi Nuzzi, dopo il successo di Vaticano Spa sullo scandalo dello Ior, racconta le storie, i personaggi e i travagli che dividono oggi la Chiesa e che coinvolgono l'Italia e la sua politica. Anche quella del governo Monti. Le lettere di Boffo, l'ex direttore bruciato da veline di palazzo, quelle di Mons. Viganò, che dopo aver fatto risparmiare milioni al Vaticano, è costretto alle dimissioni, le donazioni private (anche quelle di Bruno Vespa), le raccomandazioni a Gianni Letta, il problema dell'Ici secondo i rapporti riservati del presidente dello Ior Gotti Tedeschi, il caso Ruby e Berlusconi("vittima di una magistratura politicizzata"), gli incredibili pedinamenti degli 007 vaticani in territorio italiano, le verità sui Legionari di Cristo e la pedofilia in una testimonianza mai resa pubblica, le intemperanze di molti vescovi in ogni parte del mondo. Persino un incontro segreto tra Napolitano e il papa di cui nessuno era a conoscenza. E don Julián Carrón, leader di Cl che accusa la diocesi di Milano di simpatie politiche. Nuzzi annoda i fili delle storie che insieme si leggono come se fossero capitoli di un thriller. La volontà di chi ha reso disponibili queste carte, rompendo vincoli di segretezza e quindi rischiando di persona, è quella di dare fiato e coraggio a tutti coloro che dentro la Chiesa non si riconoscono in un'istituzione tesa soprattutto a gestire beneficenze, affari e potere e si battono perché essa sia più vicina al cuore degli uomini e ritrovi l'abbraccio solidale di tutti i fedeli sparsi nel mondo.

mercoledì 17 ottobre 2012

ILNUOVOB.


Pierluigi Bersani, il giovane virgulto della politica italiana. E' professionista politico dalla tenera età di 18 anni...... perchè esitare a mandare a casa anche lui????

"
Giovanissimo, è vice presidente della Comunità Montana piacentina, quindi vice presidente del Comitato Comprensoriale piacentino. Eletto consigliere regionale per la circoscrizione di Piacenza nelle file del Partito Comunista Italiano, assume incarichi di assessore in giunta dal 1980 fino al 1990 quando ne diventa vice presidente. Il 6 luglio 1993 è eletto presidente della Regione Emilia-Romagna. Nelle elezioni regionali dell'aprile 1995, le prime con l'indicazione diretta del presidente, Bersani viene eletto dal 54% dei cittadini che hanno votato la lista di centrosinistra “Progetto Democratico”. Dal gennaio al luglio del 1995 ricopre l'incarico di presidente di turno della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Dal 18 maggio 1996 al 22 dicembre 1999 ricopre la carica di Ministro dell'Industria, del Commercio, dell'Artigianato e del Turismonel Governo Prodi I. Dal 23 dicembre 1999 al 3 giugno 2001 ricopre la carica di Ministro dei Trasporti e della Navigazione. Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto per la prima volta deputato nel collegio 30 Fidenza-Salsomaggiore; componente della X Commissione Attività Produttive della Camera.
Nell'estate del 2001 ha fondato NENS (Nuova Economia Nuova Società) insieme a Vincenzo Visco.[4] È presidente dell'associazione Nuova Romea.
Alle elezioni europee del 2004 viene eletto parlamentare europeo nella circoscrizione nord-ovest; membro della “Commissione per i problemi economici e monetari” e della “Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori”. Componente della delegazione alle commissioni di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan, UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il Turkmenistan e la Mongolia, della delegazione per le relazioni con la Bielorussia e della delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea. È stato membro della Presidenza del comitato politico e del Comitato nazionale dei Democratici di Sinistra.
Dal 17 maggio 2006 all '8 maggio 2008 ha ricoperto la carica di Ministro dello Sviluppo Economico nel Governo Prodi II.
Nel 2008 è stato ministro ombra dell'Economia per il Pd.[7]  
Nel 2009, Bersani decide di candidarsi a segretario del Partito Democratico.[8]
 Il 25 ottobre 2009 Bersani vince le elezioni primarie, battendo il segretario uscente Dario Franceschini e il senatore Ignazio Marino, e viene così eletto segretario nazionale del PD. Tra i sostenitori della candidatura di Bersani vi erano Massimo D'Alema,[11] Rosy Bindi,[12] Enrico Letta,[13] Livia Turco,[14] Rosa Russo Iervolino,[15] Antonio Bassolino e Marco Follini[16]."

(da wikipedia)

GRILLETTO



Il sesso del Grillo

di marco bracconi www.repubblica.it
di M
La battuta a sfondo sessuale è un must della seconda Repubblica. Uno di quei tratti che distinguono un’epoca e lasciano il segno per i decenni a venire.
C’erano una volta le barzellette oscene di Silvio Berlusconi. L’ombrello di Bossi che ce l’ha duro. Le metafore dipietriste sulla moglie e l’amante.
Ma quanto è vecchio, sotto sotto, questo Beppe Grillo.

GIORNALE


Oggi non è uscito in edicola il Giornale della Toscana. In crisi da tempo. Crisi finanziaria. Anche derivata dalle vicende non proprio edificanti di uno dei maggiori proprietari, Denis Verdini.
Ma, al di là delle proprietà e delle crisi, Il Giornale della Toscana si era ormai imposto come una voce dell'opinione pubblica, come una delle voci dei cittadini toscani. Noi confidiamo che l'arresto delle pubblicazioni sia soltanto temporaneo e che il GdT possa tornare presto nei chioschi. Non solo per una questione di solidarietà con i tanti lavoratori e giornalisti che stipendia, ma anche, e soprattutto, perchè in Toscana una voce irriverente e non conformista come spesso si è dimostrato il GdT non solo è utile ma indispensabile. E non occorre per dire questo concordare con la linea editoriale od il taglio di quel quotidiano. Che anzi, per quanto ci riguarda, ha tenuto spesso una linea nel migliore dei casi ambigua nei confronti del Potere toscano. 
Noi pratesi abbiamo anche un motivo in più per augurarci che il GdT si salvi. Il GdT era anche un pò pratese. Ne è stato direttore a lungo il nostro concittadino Riccardo Mazzoni. Poi prestato alla politica romana e locale. Politica nella quale si è dimostrato abile e generoso così come si era dimostrato alla guida del giornale. Si deve in massima parte a Riccardo Mazzoni (dopo Roberto Cenni, evidentemente..) la vittoria dello schieramento civico e di centrodestra che ha spodestato dopo 60 anni il dominio della sinistra a Prato!
Ma anche un altro nostro concittadino, il rimpianto Raffaello Pecchioli, persona non libera ma liberissima, firmava per il GdT. Siamo sicuri che Raffaello non avesse in gran simpatia nè le idee e neppure i modi e le frequentazioni dei suoi editori. Purtuttavia seppe imprimere anche in questa sua esperienza le alte capacità, la forte sensibilità, l'eccellente acume di conoscitori degli uomini e della vita che la sua città non seppe mai riconoscergli. Al GdT auguriamo un pronto ritorno nelle edicole. 

PROVINCIA(?)



CAVALCIOTTO (7)


SAPEVA?



Il Fatto Quotidiano
di Marco Lillo
Silvio Berlusconi sapeva tutto sui soldi rubati da Franco Fiorito al partito e non ha preso alcun provvedimento per più di un mese. Già il 6 agosto del 2012, quasi quaranta giorni prima dell’esplosione del caso, il capo del suo gruppo in consiglio regionale, Francesco Battistoni, scriveva al Cavaliere per segnalargli le spese pazze, i bonifici all’estero sui conti personali e i prelievi in contanti dai fondi del gruppo, alimentati con i soldi dei contribuenti. L’ex premier non era il solo a sapere. Anche il segretario del Pdl Angelino Alfano e il coordinatore, Denis Verdini, hanno ricevuto la lettera sulla razzia di soldi pubblici in seno al Pdl laziale. Eppure né il leader né il segretario né il coordinatore del Pdl hanno preso le opportune iniziative politiche e giudiziarie. Anzi. Dopo l’esplosione del caso Fiorito, il 20 settembre, sarà Battistoni a essere destituito da capogruppo.
 Le lettere che il Fatto pubblica oggi sono state scritte e protocollate il 6 agosto 2012. Il 24 luglio il consigliere regionale viterbese in quota Forza Italia era riuscito a diventare presidente del gruppo scalzando il ciociaro aennino Fiorito. Appena insediato Battistoni prende in mano la contabilità bancaria scoprendo lo scenario inquietante che dilagherà sulle cronache solo molto tempo dopo. Il capogruppo non porta le carte in Procura ma scrive ai suoi capi: “Caro presidente”, è l’incipit preveggente che apre la lettera diretta a Berlusconi “sono costretto, con estremo dispiacere, a portarvi a conoscenza di una situazione che è talmente grave da poter minare, in maniera pesante, sia la stabilità della Regione Lazio che la credibilità del nostro partito (…) l’esame, ancorché superficiale della documentazione relativa ai conti correnti ha evidenziato una serie di ‘anomalie‘ tali che mi ha immediatamente indotto a nominare dei consulenti al fine di poter esaminare a fondo tali riscontri e consigliarmi sulle scelte consequenziali. Nel frattempo, nonostante i ripetuti solleciti, non sono ancora riuscito a ottenere alcuna documentazione e l’on. Fiorito, oltre a disertare le riunioni di gruppo, assume di essere stato defraudato e addirittura accusa colleghi, peraltro sulla stampa, di poca chiarezza sui conti! La situazione è sconfortante! Al contrario delle sue asserzioni, dai primi riscontri contabili emergono anomalie gravissime dovute a pagamenti ‘non in linea’ con le finalità istituzionali e politiche delle somme dallo stesso amministrate, come acquisti di autovetturesoggiorni lussuosi ingiustifìcabili, prelievi in contante, uso disinvolto di carte ricaricabili e da ultimo, ma non per ultimo, bonifìci personali su conti esteri”.
Battistoni denuncia l’uso dei fondi “non in linea” con le finalità pubbliche, ma descrive soprattutto i bonifici dal conto italiano del gruppo (con finalità pubbliche) al conto straniero (e privato) di Fiorito. In quella lettera protocollata e con tutta probabilità giunta a destinazione, Battistoni mette nero su bianco l’accusa che porterà Fiorito in carcere. Secondo i pm romani proprio lo spostamento dei fondi all’estero sui conti privati configurerebbe il reato di peculato. Il capogruppo in carica ha in mano la contabilità quando scrive con toni poco dubitativi: “Il riscontro che dovremo effettuare nei prossimi giorni potrà soltanto confermare, se non aggravare, gli indizi di una gestione poco chiara e illegittima dei detti fondi, tale da indurmi a prendere decisioni molto gravi nei confronti dello stesso on. Fiorito”. Battistoni chiede anche a Berlusconi di intervenire: “Credo non sia più tollerabile la presenza del collega nel nostro gruppo e nel partito (…) riservandomi comunque di illustrarVi, non appena possibile, le complete risultanze delle analisi dei miei consulenti”. Battistoni chiude con fiducia: “Certo di un Vostro immediato e concreto intervento, rimango in attesa per fornire tutti chiarimenti del caso”.
 Il 27 agosto il capogruppo scrive anche al collegio dei probiviri del Pdl, perché prenda provvedimenti contro Fiorito, segnalando anche la Bmw X5 acquistata in leasing con i soldi del partito. Per giorni non accade nulla poi il caso esplode. Non per merito dei leader del Pdl, bensì perl’esuberanza di Fiorito che accusa a sua volta Battistoni di spese allegre per viaggi e cene. Solo a quel punto arriva la denuncia del capogruppo contro Fiorito: a Viterbo per diffamazione, non a Roma per peculato. Pochi giorni dopo Battistoni, mai indagato, è costretto a dimettersi dal diktat della Polverini, poi travolta anche lei dallo scandalo. Di queste tre lettere non si è saputo mai nulla. Abbiamo provato a contattare Battistoni per chiedergli se Berlusconi, Alfano e Verdini le abbiano ricevute e quali provvedimenti abbiano adottato. Il consigliere, raggiunto tramite il figlio che risponde al suo telefonino, ha evitato di rispondere.

SOCCORSO (4)







Anche questo "intervento" edilizio posto proprio davanti all'ingresso dell'ex Ippodromo (dalla parte delle scuderie...) si "inserisce" perfettamente in quel quadro che abbiamo descritto in qualche post. Una vecchia fabbrica abbandonata e degradata (lasciata degradare...) che viene trasformata in nuove residenze. Ora va di moda, forse per qualche forma di pudore ovvero per tentare di rendere la memoria dei luoghi, fare la copertura a volta, tipo capannone/fabbrica! Ma non è sufficiente per non meritarsi il titolo di nuova speculazione edilizia. In questo modo si riempiono i quartieri; si stipano di gente fino all'inverosimile; si predispongono anche per la disgregazione sociale; si predispongono verso l'asocialità e verso forme di violenza urbana che stiamo cominciando a vedere. 
Ci diranno che il cubaggio del  nuovo edificio è pari o addirittura minore della vecchia fabbrica. Può essere! Ma non significa alcunchè, se non dal punto di vista del conto dell'ingegnere progettista. Quel che è certo è che la comunità diventerà ancora più densa. Poichè al posto dell'antico capannone che poteva ospitare al lavoro una decina di persone il nuovo edificio finirà per ospitarne, come residenti, qualche centinaio....!!!
Si tratta ancora del frutto avvelenato delle vecchie amministrazioni comunali, dei loro piani urbanistici e dei loro cosiddetti Piani di Recupero. Di recupero della rendita fondiaria......naturalmente!!