sabato 3 novembre 2012

DIMISSIONI (1)


Il presidente della Circoscrizione Prato Centro Massimo Taiti, è stato oggetto oggi di una violenta ed improvvida dichiarazione del neoconsigliere del Sindaco Cenni per l'Arte, Cultura, Giornalismo. Il neoconsigliere sindacale ne chiedeva apertamente le dimissioni perchè, secondo il suo alato pensiero, Taiti si era reso colpevole di non aver condiviso nè il merito nè le modalità della protesta del sindaco contro il decreto governativo che cancella la provincia di Prato ed aggrega la città all'area metropolitana con Firenze e Pistoia.
Anche il sindaco Cenni, intervenendo su Facebook, aveva neanche troppo velatamente criticato anche in maniera poco educata l'avv. Taiti, definendolo persona "mediocre".
Oggi pomeriggio nel corso della riunione congiunta dei Comitati comunale e provinciale del PDL Massimo Taiti ha dichiarato che se in quel partito non c'è posto per le libere opinioni era disponibile a dare le dimissioni da presidente della circoscrizione seduta stante. Dando piena soddisfazione, con questo gesto, alle richieste del neoconsigliere del sindaco e, forse, anche del sindaco stesso.
Dopo una lunga e partecipata discussione, era presente anche il coordinatore provinciale del PDL on. Riccardo Mazzoni, le dimissioni di Taiti sono state respinte.
Bene così. Forse in quel partito che si chiama popolo della libertà non ci sarà adesso rimasto molto popolo. Un pò di libertà, per fortuna, ancora sì! 

REPORTER



Riportiamo, per chi lo vuole leggere, un salace commento apparso su un blog cittadino vicino al consigliere del sindaco Cenni per Arte, Cultura e Giornalismo.....

"In città si aggira uno “spettro”. Ogni tanto fa capolino, intensificando pia piano la sua presenza e attività da metà legislatura in poi,  per divenire assidua e costante durante le elezioni comunali. Una costante che dura da molti anni, volteggia schivo nelle piazze del centro quasi a volere non dare nell’occhio, ciò nonostante tradito molte volte dai suoi abiti da colori sgargianti come il viola o l’arancione. Una figura sinistra solitaria e di poche parole. Tuttavia strada facendo trova sempre il suo sodale compagno. Sempre il solito, oggi un pò invecchiato con capelli e barba lunghi stile 68, da “lotta continua”. Questa strana coppia si è data una regola; l’eccentrico “spettro”, ha il ruolo di suggeritore nei confronti del compagno che appare per cultura e presenza più idoneo a esporsi in pubblico. Infatti, quest’ultimo è un uomo pubblico che da molti anni secondo le direttive impartite dal suo sodale, ha ricoperto molti ruoli di primo piano nella politica cittadina, seppur con modesti risultati. Oggi sembra che la coppia abbia anticipato la loro presenza rispetto al tabellino di marcia degli anni passati, evidentemente la questione di Prato fagocitata da Firenze gli ha sollecitati nell’anticipare la loro strategia di presenza nel dibattito politico cittadino. Sembra da rumors che stiano organizzando una contromossa per raccogliere firme in favore dell’area metropolitana, approvando in toto il decreto del governo e la strategia del governatore Rossi che ha svenduto l’autonomia di Prato e dei pratesi. Nulla di male ogni opinione è rispettabile, se non fosse che lo “spettro” pensi già a indirizzare il suo uomo a un cambio di casacca in favore di chi pubblicamente e politicamente sposa la tesi di privare Prato della sua autonomia. Nel loro curricula di cambi di casacca in corso d’opera ce ne sono stati molti, e a dire la verità sono riusciti sempre a rimanere a galla facendo invidia al miglior Mastella di nota memoria. Naturalmente questa è una favola che si presta bene in un mondo popolato da gnomi e come ogni triste favola è da evitare con ogni lecito mezzo che diventi realtà  ………. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale….."

CENNI


Discutendo liberamente su facebook con il sindaco di Prato Roberto Cenni



  • Il sindaco di Firenze Matteo Renzi su twitter solleva forti dubbi sulla qualità del decreto legge del governo sul riordino delle province e sui risparmi effettivi di questa operazione. Ha ragione. Volevano togliere le province? È allora dovevano eliminarle tutte! Renzi sa bene che i costi per i cittadini stanno nei carrozzoni pubblici improduttivi (quelli sì difesi dagli uomini d'apparato) e non negli uffici territoriali dello Stato, come questura e prefettura, che erogano servizi essenziali ai cittadini. Ma questo governo di non eletti fa orecchie da mercante. Confidiamo quindi nella possibilità di emendare in Parlamento questo decreto miope e ingiusto che toglie specifiche deleghe ai Comuni, i quali sono il vero front office dei cittadini, creando comunque un ente sovrastrutturale come la città metropolitana.
    Mi piace ·  · 
    • Peppe CrupiDuccio Di LeoAlessandro Benucci e altri 34 piace questo elemento.
    • Vittorio Giugni ...caro sindaco potresti dettagliare quali specifiche deleghe toglie ai comuni il decreto governativo? grazie....
    • Massimiliano Distaso La competizione globale sarà sempre più fra grandi metropoli e sempre meno fra stati: viva la Grande Firenze!!!
    • Roberto Cenni Bis Anzitutto sul fronte dell'urbanistica. Avresti piacere caro Vittorio che il piano strutturale della tua città lo facesse Firenze? Io no, grazie.
      circa un'ora fa tramite cellulare · Mi piace · 7
    • Vittorio Giugni @caro sindaco ...FI non potrà mai fare il nostro piano strutturale...il problema è far sì che i piani strutturali singoli, così come sostenevano già negli anni '70 grandi urbanisti come il Prof. Detti od il nostro Prof. Bardazzi, abbiano una visione complessiva della piana fi-po-pt...e non come succede invero adesso che a Fi progettano una tranvia..fino a campi...Prato è già tagliato fuori dall'alta velocità...e nessuno ha protestato...eppure avevamo la provincia...
    • Vittorio Giugni @sarti ogni persona ha posizioni personaliste...cosa vogliamo fare abolirle come pretendevano Stalin e Hitler...???
    • Vittorio Giugni @sarti ho capito...facevo per interloquire...o vuol vietare anche questo...scommetto che è del Pdlibertà...vero?
    • Roberto Cenni Vittorio sul fatto che, nella città metropolitana così come configurata ad ora, Firenze non faccia la politica urbanistica anche di Prato purtroppo ti sbagli. È così. Auspico emendamenti al decredo. Sul fatto di avere piani strutturali che guardino alla piana concordo ma non ritengo giusto che il Comune di Prato persa autonomia su certe materie in favore dell'universocentrica Firenze.
      circa un'ora fa tramite cellulare · Mi piace · 2
    • Franco Pettini @Vittorio Giugni : l'Alta velocità,per definizione,deve necessariamente accorciare le distanze e,quindi,i tempi. Continuare a proporre,come spesso accade in altri contesti,che Prato sia "tagliata" fuori dai collegamenti AV,è una inesattezza. Mi chiedo,allora : cosa dovrebbero dire Modena,Reggio Emilia,Parma e Piacenza (tanto per fare un esempio della tratta BO-MI) ?? Cmq,giusto sentire pareri diversi,ma sarebbe auspicabile,anche proposte alternative. (alla città Metropolitana).
    • Roberto Cenni Federico rispondere, soprattutto a caldo, a tutti significa legittimare tutti. È i giornali non sono la Bibbia. Conta assai di più parlare con i cittadini come faccio dai tempi della campagna elettorale. C'è un incontro ad hoc lunedì sera a Urban center: vediamoci e discutiamo lì e lasciamo le chiacchiere di bottega ai mediocri.
      circa un'ora fa tramite cellulare · Mi piace · 7
    • Vittorio Giugni @caro Roberto Firenze ha grossi problemi ad imporsi con Chini a Campi e Gianassi a Firenze..non vorrai mica dirmi che Prato è più indifesa di quelle due cittadine??? ma, correttamente, io son anche d'accordo se si mettono in campo discussioni come quella introdotta da MR..tutto è migliorabile, rivedibile ecc. d'altronde il decreto del governo è una mediazione...perchè i partiti (anche quelli che ti sostengono..) avevano promesso nel 2008 di abolire tutte le province ma poi si sono tirati indietro...Ma la risposta che hai dato tu dal wc..non è purtroppo una base di discussione...se tutto il decreto è una str...ta...che si discute...niente...si tira l'acqua e via...
    • Leonardo Foconi caro Sig giugni mi spieghi cosa c'entra se qualcuno è del pdl o del partito di chivattelaapesca in questo momento...In un frangente come questo ci sono ideali che vanno aldilà della politica..qui si mette a repentaglio la PRATESITA', l'orgoglio dell'essere pratesi
    • Roberto Cenni Non è una base di discussione? È cosa stiamo facendo da quattro giorni se non discutere? Una provocazione, non capita per lo più da chi non aveva interesse a comprenderla, per dire che il problema sono gli uffici dello Stato sul nostro territorio e non le poltrone della provincia. E togliere quegli uffici a Prato, con i nostri specifici problemi, significa dare un colpo di grazia a questa città.
      circa un'ora fa tramite cellulare · Mi piace · 4
    • Vittorio Giugni @caro Roberto anche il Tribunale è ufficio dello Stato...e mi pare che il suo Presidente non l'abbia presa molto bene la tua provocazione all'abramovic..Non mi pare,però, francamente, che nessuno cerchi di vampirizzare la città..che si è autovampirizzata magari...è giusto che i servizi restino a Prato...ma se qualcuno verrà accentrato a Fi non credo che sarà questo a farci morire...i pratesi son gente abituata a viaggiare...già dai tempi del Datini...e non c'erano le strade allora nè le autostrade e neppure il treno....se ne trarremo un vantaggio in minori tasse, ce ne faremo una ragione....siamo sopravvissuti piuttosto bene senza aver niente per centinaia d'anni..lo faremo ancora...
    • Simone Lappano Io sinceramente tutti questi problemi per gli uffici dello Stato, scusatemi, ma non li comprendo. Rendiamoci conto che tra Prato e Firenze ci sono poco più di 15 km, esistono aree metropolitane in Italia (Milano, Roma, Napoli, ecc..) probabilmente più grandi di quella Prato-Firenze, e nelle quali c'è UNA prefettura, UNA questura, UNA camera di commercio ecc... Il problema non è quello di avere le sedi provinciali degli uffici dietro casa, ma quello di poterli raggiungere in modo semplice e rapido! Oppure quello di poter accedere ai servizi da casa propria. E una politica di questo genere può essere attuata solo se cominciamo a capire che la città non è più solo quella circondata dalle mura (critica che faccio spesso anche ai fiorentini), ma che oramai viviamo tutti quanti in una piana comune che va da Pistoia a Firenze.
    • Vittorio Giugni @caro Pettini son d'accordo con lei...il problema non è chiedere l'AV a Prato ma che i collegamenti con FI siano adeguati....da Fi si va a Roma in 110 minuti..spesso per arrivare a Fi ci vuole più di un'ora....e loro progettano la tranvia firenze fino a ...campi......
    • Alessandro Benucci TUTTI A CAVALLO!!!!
    • Vittorio Giugni @alessio ma il metodo l'hanno imposto quei partiti ipocriti che non hanno voluto mantenere una promessa elettorale...il governo ha dovuto imporre una mediazione..e tra nulla e la mediazione ...
    • Roberto Cenni Per la sicurezza dei cittadini, per la lotta al sistema organizzato di illegalità iniziata di fatto tre anni fa, pensare che il problema sia la strada che separa Prato da Firenze? Ma allora non ci siamo capìti. Il problema sono gli uomini e i mezzi messi a disposizione di un territorio e questo decreto rischia di tagliare a zero le nostre risorse su questo fronte!!!
      48 minuti fa tramite cellulare · Mi piace · 2
    • Simone Lappano Ecco allora se parliamo di metodo, è normale che si facciano affissioni abusive ai piedi del Datini e si occupi il suolo pubblico saltando i procedimenti burocratici che devono affrontare i normali cittadini? Oppure i consiglieri e gli assessori comunali sono più uguali degli altri??
    • Vittorio Giugni caro sindaco ma uomini e mezzi che c'entrano con l'area metropolitana....il nuovo ente non impedisce mica di aumentare le dotazioni di forze dell'ordine, di auto della polizia o dei carabinieri....anzi forse in un'area più vasta si potrà sfruttare meglio quello che passa il convento romano...non mi pare che i governi amici dell'attuale giunta abbiano fatto grandi sforzi, perchè probabilmente non potevano, almeno lo spero vivamente ....
    • Simone Lappano Mi scusi caro Sindaco, ma a logica se si tagliano le spese puramente burocratiche per tenere in piedi 2 questure nel raggio di 20km, non ne restano di più da destinare al numero di uomini e di mezzi per il controllo del territorio?
    • Alessio Mazzeo La questione è nel "metodo" e non nel "merito" per questo condivido la battaglia che per adesso a Prato ha intrapreso solo il nostro Sindaco. Ricordo una lezione del Prof. Giovanni Bardazzi sulla centralità che Prato potesse assurgere in un conesto Metropolitano credo che fatta questa "porcata" tecnicamente l'unica chance all'orizzonte credo sia puntare solo a questo e cioè pretendere che Prato abbia un ruolo ancillare essendo la "città ponte" dovrà essere la ossia il cuore pulsante economico finanziario della meropoli lasciando a Firenze il ruolo di città mueseo.
    • Vittorio Giugni @alessio...hai detto piffero....Prato avrebbe fatto bingo....!!!! Ma anch'io son convinto che Prato ha risorse ed energie per poterlo diventare.....rilanciandosi alla grande...
    • Simone Lappano Condivido Alessio, ma non è ribaltando il tavolo che potremmo riuscire ad imporre la nostra visione. Sarà compito ANCHE dei nostri politici pratesi quello di scrivere le regole nello statuto della città metropolitana, non dimentichiamocelo. E non dimentichiamoci che se il sindaco della città metropolitana sarà eletto a suffragio universale e diretto, gli elettori non fiorentini sono circa il doppio dei fiorentini, e questo mi fa dubitare fortemente che chi vorrà candidarsi a tale carica possa pensare di portare avanti una politica firenzecentrica.
    • Alessio Mazzeo La storia insegna che le battaglie in passato spesso furono perse quando non ha funzionato la diplomazia,al Ministro Patroni Griffi se fossi un Onorevole andrei ad esigere ciò!
    • Simone Lappano Appunto alessio, ma la diplomazia bisogna saperla usare pure noi, invece di farci ridere alle spalle da mezza Italia per le reazioni scomposte di questi giorni, perchè questo sta accadendo.