sabato 1 dicembre 2012

PIERLUIGI


Pierluigi Bersani da Bettola, padre benzinaio, i suoi calcoli se li era fatti! E, ad occhio e croce, ma anche a ragionamento, gli tornavano tutti! Pur avendo dalla sua le previsioni dello Statuto del PD che assegnano di diritto al segretario in carica la qualifica di leader del governo, ove il suo partito raggiungesse la maggioranza dei voti in Parlamento, come spessissimo succede in Italia, è stato ben felice di derogarvi. Non gà, come pensano taluni tra i suoi fans, per un rispetto dei cittadini elettori democrats o del centrosinistra. E nemmeno per compiacere i competitori interni al partito che invece chiedevano di fare le primarie. Pierluigi le elezioni primarie le ha convocate pro domo sua. Le vedeva come la maniera più soft e "democratica" per svincolarsi per sempre dalle tutele interessate di chi, nel PD, ne aveva favorito l'ascesa alla segreteria. Il ragionamento di Pierluigi è facile da intuire! Se avesse approfittato della norma statutaria che gli concedeva la leadership governativa d'amblè, sarebbe rimasto prigioniero, anche eventualmente nel suo nuovo ruolo di primo ministro, delle camarille interne che  lo sostengono. Dovendo rendere conto, volente o nolente, delle sue azioni a quei non proprio santissimi compagni di partito. Specialmente a quel tizio con i baffetti...Viceversa, pensò il nostro, se indico le primarie e vengo proclamato leader dal mio popolo, non avrò più alcun bisogno di essere legittimato dalle correnti interne del PD...
E Pierluigi, proseguendo a far di conti, avrà anche osservato che dalla sua parte avrebbe avuto il 90% delle strutture del partito sul territorio ed a Roma, ed oltre il 95% dei parlamentari.... nominati...da lui medesimo..Praticamente Pierluigi era convinto di stare non in una ma in due botti di ferro blindato...V'era solo qualche sondaggista che lo avvertiva che le cose sarebbero andate come lui prevedeva solo in caso di un'affluenza di cittadini alle primarie inferiore ai due milioni di elettori...Poichè in caso contrario se la sarebbe dovuta vedere con l'astro nascente, se pur periferico, di Matteo Renzi. La vittoria al primo turno di Bersani sarebbe stata sicura, quindi, solo in caso di scarsa affluenza del popolo del centrosinistra alle urne. 
Naturalmente Pierluigi è allora su questa preziosa informazione che ha lavorato da subito. A chi gli chiedeva quanti cittadini prevedesse essere interessati alle "sue" primarie il benzinaio di Bettola rispondeva invariabilmente con un non più di 2.000.000.....Cercando, e forse riuscendoci, di influenzare i settori della cittadinanza non particolarmente interessati alla scelta che la coalizione di sinistra gli proponeva. E Pierluigi, allora, su questa valutazione ed in questa direzione ha lavorato. 
Intanto facendo costruire ai suoi un regolamento per le primarie ad hoc. Dove si prevedeva che il bacino elettorale non si sarebbe potuto distaccare molto da quello del primo turno, ove, diononvolesse, fosse stato costretto a ballottare con un altro candidato, Matteo Renzi. Ovvero l'unico competitore davvero serio e politicamente alternativo.
Ed infatti, inopinatamente, il regolamento delle primarie della coalizione Italia Bene Comune, poggia proprio in questa direzione. Il turno eventuale di ballottaggio non è aperto ad ogni cittadino che volesse parteciparvi. Ma, eccezionalmente, solo a quei cittadini che fossero stati nella condizione di non aver potuto partecipare al primo turno. 
Questo paletto risulta davvero incomprensibile, specialmente se piantato da una forza della sinistra che, a parole, predica la più grande partecipazione dei cittadini alle scelte politiche.  
Come giustificare una regola così assurda...Perchè voler limitare la possibilità di partecipazione dei cittadini. Ma, ovviamente, la risposta sta nelle considerazioni iniziali proposte a Pierluigi dai suoi sondaggisti. Più grande sarà la partecipazione dei cittadini più rischi di flop per Bersani.
Naturalmente, però, il diavolo di solito fa le pentole ma, spesso si dimentica dei coperchi.
Cosicchè nello spiraglio della previsione sulla possibile partecipazione dei cittadini anche al secondo turno pur non avendo preso parte al primo, spiraglio lasciato aperto "a loro insaputa", probabilmente, dai redattori del regolamento, s'è infilato Matteo Renzi.
Poichè la norma regolamentare diceva che il cittadino ha la facoltà di dichiarare, anche verbalmente non essendo prevista una specifica modalità alternativa, il suo impedimento al voto nel primo turno, correttamente i renziani lo hanno abilmente e politicamente sfruttato.
Invitando i cittadini che non lo avessero fatto ad andare a  votare al secondo turno.
Ed è proprio in questo momento che entrano in funzione i garanti. Ovvero il collegio di garanzia presieduto dall'iperbersaniano Luigi Berlinguer. I garanti, di fatto, hanno incominciato ad interpretare quella norma regolamentare in maniera sempre più restrittiva ed anche in maniera, però contraddittoria. La principale accusa che i bersaniani rivolgono verso Matteo è quella di voler favorire la presenza ai seggi di ex elettori di centrodestra. Dandosi clamorosamente la zappa sui loro stessi i piedi. Giacchè lo stesso Luigi Berlinguer, nel corso di un'intervista rilasciata a David Allegranti del Corriere Fiorentino in data 21 novembre 2012 sosteneva:

 «Il regolamento dice che non possono registrarsi coloro che formalmente svolgono — attenzione, non, svolgevano — attività in contrasto al centrosinistra. Gli elettori di destra, quelli, invece, sono benvenuti. Dirò di più, facciamo loro una festa: più elettori di destra votano per il centrosinistra più facilmente si cancella il secondo Ventennio italiano, quello di Silvio Berlusconi. Sono felice che votino per noi. Eletti e dirigenti no, quella è un’altra storia. Sarebbe come se in America un democratico volesse votare per il partito repubblicano. Vede, non siamo uno shopping. Se uno vuol comprare va al mercato. Quindi io spero che un consigliere di destra faccia bene l’opposizione, ma non che venga a votare in casa nostra».

http://liberamenteprato.blogspot.it/2012/11/berlinguer-1.html

Addirittura una festa agli ex elettori del centrodestra proponeva, 4 giorni prima della data delle primarie, l'ex rettore dell'Università di Siena ed ex Ministro della Pubblica Istruzione.
Ovviamente questa avventata dichiarazione buonista è stata immediatamente smentita una volta visto l'esito del primo turno. Matteo s'era collocato a ridosso di Bersani ed andava a giocarsela al secondo turno. Ed è così che quella specie di "banda degli onesti" che compone il collegio dei  garanti di Italia Bene Comune ha cominciato a sfornare, insieme a Nico Stumpo, coordinatore nazionale, le incredibili delibere che smentivano clamorosamente proprio le indicazioni fornite da Luigi Berlinguer al Corriere Fiorentino prima ed alla TV YouDem successivamente. In questo link ogni lettore potrà verificare le acrobazie falsificatrici dei garanti: 

http://liberamenteprato.blogspot.it/2012/11/bersani-la-banda-dei-4.html

E' a questo punto che la tipica mentalità stalinista di questi signori si è rifatta avanti. Poichè ovviamente hanno accusato Matteo Renzi di aver lui barato al gioco non rispettando le loro regole. E, si sa bene, una menzogna ripetuta 100 volte alla Tv e sui giornali da autorevolissimi personaggi può diventare nella percezione comune, una verità....
Purtroppo per loro le falsità ripetute in quest'occasione non hanno fatto i conti con l'altrettanto efficace attività contraria di Matteo e dei suoi sostenitori e, ancor di più, sulla capacità di distinguere il vero dal falso dimostrata dai cittadini italiani, dai commentatori più liberi, dagli organi di stampa imparziali. Così da generare addirittura l'effetto opposto. Ovvero la creazione di una vera e propria valanga empatica nei confronti di Matteo..Che domani si trasformerà in voti e nella sconfitta di Bersani e dei suoi scagnozzi!!!

venerdì 30 novembre 2012

GIUNTA


Oggi dalle stanze della Giunta comunale sono arrivate, per i cittadini pratesi, due buone, anzi ottime, notizie.
Noi confidiamo che non rimangano solo annunci...Qualche volta capita! La prima notizia è quella fornita dall'assessore al personale Annalisa Nocentini. La Nocentini, tra l'altro ex sindacalista segretaria cittadina della UIL, ha annunciato che, a breve, gli Uffici dell'Anagrafe, centrali e periferici, saranno riaperti il sabato mattina... Erano anni che, da più parti, non ultimi gli stessi sindacati confederali, chiedevano all'amministrazione comunale, la riapertura al sabato dei servizi demografici.
Perchè in una città, sicuramente in crisi, ma dove moltissimi concittadini sono tutt'ora impegnati in lavori a giornata, questa modalità avrebbe consentito un accesso più semplice e facile a molti utenti.
E' vero che gli sportelli anagrafici sono aperti tutti i giorni, a rotazione con quelli delle circoscrizioni, fino alle 17,00. Tuttavia l'apertura del sabato mattina è assai più gradita a molte fasce di cittadini.
Ai dipendenti non viene chiesto granchè! Se non rinunciare, magari una sola volta al mese, al sabato libero così com'è adesso! E' un 'sacrificio' che può essere richiesto tranquillamente! Magari riconoscendo a questi lavoratori che si troveranno a dover modificare, anche se di poco, le loro abitudini di vita (a  differenza della stragrande maggioranza dei comunali per i quali il sabato resterà festivo...) un qualche riconoscimento economico sul piano della retribuzione per la produttività.
In compenso saranno gratificati perchè renderanno un servizio lungamente atteso dalla comunità.
L'altro annuncio è quello fatto dal vicesindaco Goffredo Borchi. Si tratta di un progetto redatto dall'architetto Giuseppe Centauro per dare una degna sistemazione a due o tre tratti delle belle mura che, ancora, circondano il centro della città. 
E' un'iniziativa che, tra l'altro, noi radicali avevamo inserito nel programma elettorale della Lista civica "Taiti per Prato" che appoggiammo alle scorse amministrative.
D'altra parte la riscoperta e la cura delle mura è, deve essere, un obbiettivo dell'amministrazione comunale. Perchè le antiche mura della città rappresentano un landmark straordinario per l'identità pratese. E deve quindi essere ai primi posti dell'attenzione di sindaco e giunta.
Questo parziale progetto è importante. Perchè significa che i nostri amministratori non si sono dimenticati che anche la valorizzazione di quanto ci hanno lasciato le precedenti generazioni di pratesi rappresenta un valore assoluto per l'attuale comunità.    

DIRITTI (1)


Sono ormai passate due settimane dall'invio della lettera qui sotto rioportata. Nessuna delle autorità in indirizzo ha ritenuto, per il momento, rispondere!!! Ma noi non ci spaventiamo...Aspettiamo che qualcuno si faccia vivo. D'altra parte la legge sulla trasparenza è dalla nostra parte. Prima o poi o un'autorità ovvero un dirigente ci dovrà pur dire qualcosa....Rimaniamo in pazientissima attesa....





Al Sindaco di Prato
All'Assessore alla Sicurezza Urbana di Prato
Al Comandante della Polizia Municipale di Prato
Al Dirigente del Servizio Politiche per il Centro Storico del Comune di Prato
Loro indirizzi

e p.c.
Al signor Ministro dell'Interno
A S.E. Il Prefetto di Prato
A S.E. il Questore di Prato
All'on. Maurizio Turco, gruppo PD, delegazione radicale

Oggetto: occupazione di suolo pubblico e raccolta di firme.

Cortesi signori,

come sapete nei giorni 2, 3 e 4 novembre si è svolta nella piazza del Comune 
una iniziativa indetta da un comitato di cittadini contrario al decreto 
governativo che cancella la provincia di Prato ed aggrega la città all'area 
metropolitana. La sottoscritta associazione ha potuto verificare che nè SORI, 
azienda comunale delegata al Comune di Prato a rilasciare le autorizzazioni 
necessarie per l'occupazione del suolo pubblico e nemmeno la Questura di Prato, 
per le proprie competenze, hanno mai autorizzato ovvero dato il proprio nulla 
osta, sulla base delle regole fissate dal Comune di Prato e dalle Leggi, tale 
iniziativa.
Che, pertanto, avendo infranto sia il Regolamento comunale per l'occupazione 
di suolo pubblico sia le regole delle iniziative sul suolo pubblico, deve 
ritenersi essersi svolta abusivamente.
Osserviamo, inoltre, come nel corso di tale iniziativa politica i componenti 
del comitato promotore abbiano attaccato proprio materiale di propaganda 
intorno alla ringhiera pertinente al monumento a Francesco Datini con il 
risultato di degradarlo, così come risulta dalle fotografie in nostro possesso. 
Non ci risulta, peraltro, che nessuna autorità competente abbia preso 
l'iniziativa di far cessare  questa ulteriore attività illegittima.  A niente 
sono valse neppure le telefonate di cittadini presso il Comando dei VV.UU di 
Prato.
Sono pertanto a chiedere alle SS.LL. di avere l'accesso, secondo le previsioni 
della Legge sull'accesso agli atti pubblici e dei relativi vigenti regolamenti 
comunali,  ad eventuali atti che codesti Uffici potrebbero avere prodotto in 
relazione all'iniziativa del comitato di cui si tratta. Come associazione 
crediamo di essere assolutamente legittimati ad avanzare tale richiesta. In 
effetti anche noi avevamo chiesto, per le vie regolari previste dal Comune, di 
poter svolgere una iniziativa politica nella piazza del Comune nel mese di 
novembre. Ma quando in data 18 ottobre ci siamo recati presso SORI per iniziare 
la procedura prevista, gli uffici preposti ci hanno riferito che la piazza del 
Comune era occupata da altri soggetti per tutto il mese di novembre. Tant'è che 
nei giorni scorsi abbiamo ottenuto una regolare autorizzazione per svolgere la 
nostra iniziativa politica in altri siti del centro storico. Osserviamo che gli 
occupanti della piazza del Comune con regolare autorizzazione dovevano essere 
soggetti diversi dal comitato contro iI decreto governativo, assai successivo a 
tale data. Inoltre a rafforzare la nostra legittimazione ad avere titolo 
all'accesso ad eventuali atti amministrativi depositati presso i Vostri uffici 
è anche l'aspetto politico della vicenda. Noi radicali, infatti, com'è noto, 
siamo favorevoli al decreto del governo. E riteniamo una buona scelta la 
soluzione dell'area metropolitana. E poichè su questo tema si va sviluppando in 
città una legittima battaglia d'idee politiche contrapposte riteniamo corretto 
non ricevere svantaggi nella nostra azione politica che noi svolgiamo 
all'interno delle regole fissate da codesto Ente. E l'iniziativa del comitato 
consistente nell'occupazione abusiva di suolo pubblico e nella raccolta abusiva 
di migliaia di firme di cittadini pratesi ha evidentemente gravemente 
danneggiato la nostra attività e la nostra posizione politica. Compiendo in 
questo modo un grave attentato ai diritti politici della nostra associazione ed 
a quelli di tutti i cittadini pratesi.

Resto, pertanto, in attesa di un cortese riscontro e nel frattempo colgo 
l'occasione per porgere distinti saluti. 

Prato 16 novembre 2012

Associazione Radicale Liber@MentePrato
vittorio giugni

www.liberamenteprato.blogspot.it

BERSANI (LA BANDA DEI 4)




Perchè ognuno si possa fare una sua idea su come, chi e quando ha violato le regole delle primarie di Italia Bene Comune....

1. Cosa dice il regolamento approvato da tutti i partiti e da tutti i candidati alle primarie a proposito del ballottaggio:

Il Collegio dei garanti per le Primarie del centrosinistra ha approvato ieri  (19 ottobre 2012) il regolamento per le primarie di coalizione (a cui partecipano, oltre al PD, anche Sinistra Ecologia Libertà e il Partito Socialista Italiano). C’è scritto che le primarie si faranno a doppio turno e per votare bisognerà registrarsi in un luogo diverso dal seggio. La registrazione deve essere effettuata «con procedure distinte dalle operazioni e dall’esercizio del voto» e presso i cosiddetti «uffici elettorali», posti «nelle sedi stabilite dal Coordinamento provinciale». Per chi deciderà di votare soltanto al secondo turno, ma non si è registrato entro il primo turno (25 novembre), non si potrà registrare il giorno del voto (2 dicembre): avrà solo due giorni per farlo – ancora da decidere – tra il 27 novembre e il 1 dicembre (il passaggio è al punto 14.4).
.....
3. ELETTORI
1. La partecipazione alle primarie è aperta a tutte le elettrici e gli elettori, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, che sottoscrivono il pubblico Appello di sostegno della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e dichiarano di riconoscersi nella sua Carta d’intenti.
2. Possono partecipare al voto i giovani che compiono 18 anni entro il 25 novembre 2012; le/i cittadine/i dell’Unione europea residenti in Italia e le/i cittadine/i di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno e di carta di identità.
3. Per esercitare il diritto di voto il/la cittadino/a deve sottoscrivere il pubblico Appello di sostegno alla Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e quindi iscriversi all’Albo delle elettrici e degli elettori, a partire dal ventunesimo giorno precedente il 3 giorno delle elezioni – ossia dal 4 al 25 novembre 2012 – nelle sedi stabilite dal Coordinamento provinciale, versando a copertura delle spese organizzative un contributo di almeno due euro. Eventuali eccedenze di denaro, rispetto alle spese sostenute per lo svolgimento delle primarie, saranno devolute al fondo per la campagna elettorale politica della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”.
4. L’ufficio elettorale territorialmente competente rilascia un Certificato di elettore della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”, valido ai fini della partecipazione alla tornata elettorale.
5. Per essere ammessi al voto occorre esibire al seggio un documento di identità, la tessera elettorale e il Certificato di elettore della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”.
6. Ogni elettore può votare solo nel seggio che include la propria sezione elettorale esprimendo un’unica preferenza in corrispondenza del candidato prescelto.
7. Non sono ammessi al voto per le primarie coloro che non abbiano sottoscritto il pubblico Appello e la Carta di intenti della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” o coloro che svolgano attività politica in contrasto con la Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”.
8. Il Coordinamento nazionale adotta delibere attuative relative al voto degli italiani all’estero, degli studenti e dei lavoratori domiciliati fuori dalla regione di residenza, nonché ai seggi speciali

14. SECONDO TURNO
1. Qualora nessuno dei candidati abbia raggiunto il cinquanta per cento più uno dei voti validi, viene fissato per il 2 dicembre 2012 il ballottaggio fra i due candidati più votati al primo turno. In caso di parità di voti fra il secondo ed il terzo candidato si procede come da legge elettorale per le Province e i Comuni.
2. Si vota domenica 2 dicembre 2012 dalle h 08.00 alle h 20.00 negli stessi seggi in cui si è votato il 25 novembre 2012.
3. Sono ammessi al voto gli elettori in possesso del Certificato di voto rilasciato per il primo turno completo del cedolino relativo alla giornata del 2 dicembre 2012.
4. Possono altresì partecipare al voto coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre, e che, in due giorni compresi tra il 27/11 e il 01/12, stabiliti con delibera dal Coordinamento nazionale, sottoscrivano l’Appello pubblico in sostegno della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e quindi si iscrivano all’Albo degli elettori.


Questa, dunque, è la regola "madre di tutte le battaglie" successive e di queste ore! A noi pare sufficientemente chiaro che il comma 4 indica come sia possibile iscriversi al ballottaggio anche per quei cittadini che non lo avessero potuto fare entro il 25 novembre. Ed è chiara anche la relativa procedura: basta una semplice dichiarazione da parte del cittadino! Il regolamento non parla affatto nè di documenti da presentare a sostegno di tale dichiarazione e nemmeno che tale dichiarazione sarebbe dovuta passare dal vaglio del coordinamento provinciale....I cui compiti sono quelli sotto indicati...


5. COORDINAMENTO PROVINCIALE
1. Fa parte del Coordinamento provinciale un componente indicato da ciascuno dei partiti della Coalizione del centro sinistra “Italia Bene Comune”.  Partecipa ai lavori del Coordinamento provinciale, come invitato, senza diritto di voto, un/una delegato/a per ciascun candidato/a ammesso/a alle primarie.
2. Coordina le attività necessarie a garantire il corretto svolgimento della consultazione con l’obiettivo di assicurare nel seggio la reale pluralità di presenze.
3. Provvede, garantisce e sovrintende alla apertura degli uffici elettorali territoriali, nominando per ciascun ufficio almeno due addetti per l’iscrizione all’Albo degli elettori.
4. Comunica lunedì 12 novembre 2012 entro le ore 20.00 al Coordinamento nazionale il numero e le competenze territoriali dei seggi che intende costituire, ovvero al fine di determinare in quale seggio ciascun elettore può esercitare il diritto di voto, deve precisare l’accorpamento delle sezioni elettorali e la loro ubicazione.
5. Garantisce che l’ubicazione degli uffici addetti alla iscrizione all’Albo degli elettori nonché quella dei seggi e la loro competenza territoriale, in riferimento alle sezioni elettorali, siano ampiamente pubblicizzati anche attraverso strumenti telematici e rispondano ai principi di cui all’art.2 /e del presente Regolamento.
6. Provvede alla stampa di manifesti per l’indicazione dei seggi e delle rispettive sezioni elettorali.
7. Nomina il Presidente e gli scrutatori di ciascun seggio.
8. Nomina i componenti degli uffici elettorali.


Appare evidente che il regolamento di Italia Bene Comune non assegna alcun compito di "giudice" al coordinamento provinciale...

E' a questo punto che iniziano le interpretazioni "particolari" deliberate dal collegio dei garanti presieduto da Luigi Berlinguer:


REGISTRAZIONI 29 E 30 NOVEMBRE
DELIBERA 21
Il Coordinamento  Nazionale  a norma dell’art 2 comma i e in attuazione dell’art.  14 comma 4 del Regolamento 

delibera
coloro che dichiarino di essersi trovati , per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre 2012 alle ore 20, ovvero quanti entro quella data non abbiano completato la registrazione on line ,  possono  completare la registrazione o registrarsi 
all’Albo degli elettori della Coalizione Italia bene comune,  nei giorni  29 e 30 novembre 2012. 


DELIBERA N. 25
Il Coordinamento nazionale, riunito il 26 novembre 2012, 
- preso atto della proclamazione del risultato elettorale così come comunicato dal  Collegio dei 
Garanti;

delibera:
per il ballottaggio si vota domenica 2 dicembre dalle h. 08.00 alle h. 20.00 negli stessi seggi in cui si è votato 
il 25 novembre.

Sono ammessi al voto gli elettori in possesso del Certificato di elettore del Centro sinistra rilasciato per il 
primo turno, completo del cedolino relativo alla giornata del  2 dicembre, in mancanza del quale non è 
possibile essere ammessi al voto.


Per gli  iscritti on-line che non abbiano completato la registrazione entro la data del 25 novembre alle ore 
20.00,  è possibile recarsi presso gli addetti a questa operazione del proprio seggio, versare il contributo di 
almeno due euro e ritirare il Certificato di elettore del centro sinistra, quindi votare. 


Possono altresì richiedere la registrazione coloro che, nei giorni 29 e 30 novembre presso il Coordinamento 
provinciale, dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla propria volontà, nell’impossibilità di 
registrarsi all’ Albo degli elettori entro il 25 novembre.


Spetta al  Coordinamento provinciale valutare  la consistenza o meno delle cause, indipendenti dalla 
volontà dell’elettore, che ne    hanno impedito l’ iscrizione all’Albo degli elettori entro il 25 novembre, 
ovvero la preiscrizione on-line. Il Coordinamento provinciale, con voto unanime, decide se ammettere o 
meno  la registrazione all’Albo degli elettori.  


E’ compito altresì del Coordinamento provinciale provvedere a: 
a) finalizzare la registrazione per quegli elettori che preregistratisi on line non siano in possesso di stampa 
di registrazione; 

b) reinserire nei propri seggi di residenza quegli elettori che ne  facciano richiesta  dopo aver votato al 
primo turno come fuori sede, e  quanti, di converso,  facciano richiesta di esprimere il proprio voto in una 
regione diversa da quella di residenza.

E’ compito degli addetti del seggio a questa operazione duplicare il certificato di elettore del centrosinistra, 
per quegli elettori che, pur risultando nell’Albo degli elettori, ne dichiarino lo smarrimento o comunque la 
perdita.E’ compito dei Coordinamenti provinciali fornire ai seggi il relativo elenco dei registrati all’Albo degli 
elettori.

L’albo dei votanti e i certificati di elettore del centrosinistra devono essere sono custoditi sotto la personale 
responsabilità dai coordinamenti provinciali, come da regolamento.

La scheda per il ballottaggio comprende il nome e il cognome  dei candidati ammessi al voto, così come 
deliberati dal Collegio dei Garanti , scritto entro apposito rettangolo.

Il Coordinamento nazionale vigila, come da regolamento, sul rispetto delle suddette disposizioni.




COLLEGIO DEI GARANTI PER LE ELEZIONI PRIMARIE 
DELLA COALIZIONE ITALIA BENE COMUNE






Il Collegio dei Garanti, riunitosi in via telematica il giorno 28 novembre 2012, esaminati gli 
esposti presentati da Basilio De Caro, Alex Vocca, Claudio Cosmaro e altri,
considerato che:
- il Regolamento delle elezioni primarie (Regolamento) è stato approvato dal Collegio dei 
Garanti in data 19 ottobre 2011 ed immediatamente diffuso con ogni mezzo di 
comunicazione;
- compatibilmente con la data della decisione della coalizione di Centro Sinistra di tenere 
elezioni primarie, il tempo previsto per le operazioni preliminari è stato il più ampio 
possibile, precisamente dal 4 al 25 novembre scorso, in modo da costituire il più ampio 
corpo elettorale possibile;
- le regole elettorali sono disciplinate puntualmente dal Regolamento in riferimento sia alle 
modalità e condizioni di voto, sia all’eventuale secondo turno di votazioni;
- il diritto di voto degli elettori deve essere interpretato nel modo più ampio possibile, così 
da non poter essere condizionato e/o ristretto se non da quanto previsto nel Regolamento;
- il secondo turno elettorale è eventuale, ovvero da tenersi solo nel caso di mancato 
raggiungimento del cinquanta per cento più uno da parte di uno dei candidati; circostanza 
che si è verificata quale esito della giornata elettorale del 25 novembre scorso;
considerato altresì che:
- Il sistema delle primarie previsto dal Regolamento e dagli altri atti connessi si basa sui 
principi previsti all’art. 3 del Regolamento, ed in particolare sul criterio della necessaria 
sottoscrizione dell’appello di sostegno alla colazione e della iscrizione all’Albo delle elettrici 
e degli elettori della Coalizione. Tali adempimenti devono avvenire, di regola, 
preventivamente alla data della votazione del 25 novembre;
- Tale sistema è ispirato all’obbiettivo di creare un corpo politico ed elettorale definito 
anteriormente alla prima votazione, consolidandolo a tale data;
- le condizioni eccezionali di partecipazione al voto nel secondo turno per coloro che non 
si siano registrati all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre sono disciplinate 
all’art. 14, comma 4, del Regolamento;
- la norma regolamentare ora citata è norma derogatoria in senso liberale al principio 
generale della partecipazione al voto nel secondo turno solo per coloro che si siano 
registrati entro la data suddetta, principio proprio di tutte le elezioni politiche ed 
amministrative in cui sia previsto un doppio turno di votazione;
- trattandosi di norma derogatoria è di stretta interpretazione, e dunque non può essere 
interpretata in modo da consentire una partecipazione indiscriminata al voto nel secondo 
turno di coloro che non si sono registrati tra il 4 e il 25 novembre, se non alle condizioni 
previste dall’art. 14, comma 4, del Regolamento;
richiamato che:
- il Coordinamento nazionale, in esito al risultato delle elezioni del 25 novembre scorso, ha 
disciplinato le modalità per il secondo turno delle elezioni primarie con la delibera n. 25 del 
26 novembre scorso;- il Coordinamento nazionale è organo non  nominato da solo una parte in gioco, come 
erroneamente affermato dai ricorrenti, ma dal Collegio dei Garanti a sua volta nominato 
dai tre partiti che formano la Coalizione Italia Bene Comune che ha indetto la 
consultazione;
valutato che:
- la competenza del Coordinamento nazionale per la disciplina di tali problematiche è 
prevista dall’art. 14, comma 4, del regolamento;
- gli uffici elettorali, rimasti aperti dal 4 al 25 novembre, non sono più operativi dal 26 
novembre scorso per evidenti e previste ragioni organizzative; da tale data non è più 
operativo neanche il sistema di preregistrazione on line;
- la previsione di una “finestra” di due giorni per le nuove iscrizioni è stabilita al citato art. 
14, comma 4, del Regolamento;
ritenuto che: 
- la dichiarazione che gli interessati debbono presentare per la registrazione dopo il 25  
novembre deve essere adeguatamente motivata in relazione alle situazioni addotte, di 
natura strettamente personale, relative alla impossibilità di registrarsi – anche online - tra il 
4 e il 25 novembre; 
- la loro dichiarazione sia valutabile dai comitati provinciali, secondo criteri di 
ragionevolezza e proporzionalità, nello spirito di mantenere coerenza nel corpo elettorale 
formatosi alla data del 25 novembre scorso e con l’obiettivo di non alterarne la 
composizione in quanto trattasi di norma derogatoria per cui la condizione di impossibilità 
deve rilevare oggettivamente non soltanto in riferimento all’interesse del soggetto ma 
anche dal punto di vista del rispetto della disciplina della definizione del corpo elettorale e 
pertanto necessita di motivazione perché possa essere apprezzata da parte del 
Coordinamento cui compete di garantire l’integrità del corpo elettorale;
per tali motivi 
respinge gli esposti suddetti, per l’effetto confermando integralmente la delibera n. 25 del 
Coordinamento nazionale.
La presente delibera costituisce interpretazione autentica dell’art. 14 comma 4  del 
Regolamento nonché della delibera n. 25.
Il Coordinamento nazionale è incaricato di portarla a conoscenza dei Coordinamenti 
regionali e provinciali.
Luigi Berlinguer
Francesca Brezzi
Mario Chiti
Francesco Forgione


Roma,28 Novembre 2011
Ai Coordinamenti regionali
Ai Coordinamenti provinciali

Ai fini di rendere più agevole lo svolgimento dei compiti che vi sono stati affidati dalla delibera n.25 per i 
giorni 29 e 30 novembre 2012 , nei quali possono chiedere di registrarsi elettori che per motivi 
indipendenti dalla propria volontà non si sono potuti registrare entro il 25 novembre, nel raccomandarvi la 
massima apertura della sede del Coordinamento, vi consigliamo di organizzare il vostro lavoro raccogliendo 
fino alle ore 20 di venerdì 30 novembre le richieste in proposito pervenute, anche per fax o per mail, e 
quindi immediatamente dopo riunirvi per assumere le relative decisioni. Vi ricordiamo che ai lavori può 
assistere un rappresentante per candidato. 
Entro sabato 1 dicembre, quindi,l'elettore deve essere  
informato se la sua richiesta è stata accettata o meno, insieme al seggio in cui eventualmente votare. Nel ringraziarvi sin da ora, vi preghiamo di comunicare l'eventuale cambiamento della sede del vostro Coordinamento.

Cordiali saluti.

Il Coordinatore Nazionale

Nico Stumpo


Dopo questa circolare del Coordinatore Nazionale Nico Stumpo al collegio dei garanti devono essere saltati i nervi. Perchè, immediatamente, ha deliberato un altro vistoso cambiamento delle regole del gioco!!!



DELIBERA 26
Il coordinamento nazionale riunitosi in data 29 novembre 2012, 
premesso che
- vista la deliberazione del Collegio dei Garanti del 28 novembre,  che ribadisce la circostanza che il 
corpo elettorale è quello definito anteriormente al primo turno di votazione, consolidato in tale 
data;
- visto che il collegio dei garanti nella medesima deliberazione ha ribadito che la norma riportata 
all’art. 14 comma 4 del Regolamento nazionale, si riferisce a condizioni eccezionali di 
partecipazione al voto nel secondo turno, per coloro che non si siano registrati all’albo degli elettori 
dal 4 novembre al 25 novembre, e nello stesso arco temporale non abbiano provveduto neppure 
alla preiscrizione online, attiva 24 ore su 24;
- visto che il medesimo collegio ha ritenuto  tale norma derogatoria del principio generale della 
partecipazione al voto e pertanto tale da non  poter  essere interpretata e quindi utilizzata come 
riapertura dei termini per la composizione del corpo elettorale;

delibera

- che tutte le richieste di nuova registrazione, ai sensi del art. 14 comma 4 del Regolamento 
nazionale in qualunque modo pervenute ai coordinamenti provinciali devono avere una consistenza 
ed una specificità personale delle motivazioni. Le motivazioni dell’impossibilità personale di 
registrarsi devono essere coerenti e credibili rispetto alla facoltà che era data di potersi registrare 
fisicamente oppure online nei 22 giorni compresi dal 4 novembre al 25 novembre.

- Motivazioni di carattere generico e aleatorio, non vanno prese in considerazione perché non 
rispettano il carattere derogatorio ed eccezionale della suddetta norma. 

Per tali richieste, pertanto, la mancata risposta equivale al non accoglimento della medesima.
- Infine, per garantire l’interesse generale della coerenza e non alterazione del corpo elettorale tra 
un turno e l’altro della medesima votazione, principio democratico e di legalità, le richieste che si 
intendono accolte sono esclusivamente quelle che hanno ricevuto una risposta positiva, specifica e 
individuale sul caso, deliberata unanimemente dal coordinamento provinciale, con l’indicazione 
delle successive modalità di registrazione. 

Pubblichiamo, di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Luigi Berlinguer in data 30.10.2012.... 


"Regole per ottenere una partecipazione straordinaria"
dichiarazione di Luigi Berlinguer, Presidente Collegio dei Garanti
"Il pronunciamento della Autorità garante per la protezione dei dati 
personali dimostra la linearità del nostro lavoro finalizzato a favorire 
la partecipazione più ampia possibile in una cornice di trasparenza e 
regole certe. E' una grande sfida di democrazia, dunque, che 
rispetta le regole della privacy". Lo dichiara Luigi Berlinguer 
presidente del Collegio dei Garanti della coalizione di centrosinistra 
Italia Bene Comune.
"Avevamo piena consapevolezza - aggiunge Berlinguer - che non ci 
fosse materia del contendere e di non correre alcun rischio perché 
partecipazione, trasparenza e regole certe sono la nostra bussola. 
Avevamo già predisposto che nessuna diffusione dell’Albo fosse 
prevista fuori degli usi consentiti e in particolare per la diffusione on 
line.  Altrettanto dicasi quanto a consenso antecedentemente 
richiesto agli interessati, individuazione del trattamento dei dati, 
ostensione proporzionata alle finalità, punti che nei nostri 
documenti erano stati contemplati in linea con le norme e la 
giurisprudenza esistente in materia. Lavoreremo, pertanto, fino 
all'ultimo giorno per moltiplicare le opportunità di partecipazione 
alle primarie del centrosinistra, nel pieno rispetto della tutela dei 
dati personali e delle riservatezza, consapevoli che la democrazia si 
dispiega alla luce del sole. Il pubblico appello che i partecipanti a 
questa festa della democrazia rivolgeranno a tutti i cittadini italiani 
è la prima importante mobilitazione di massa per vincere le 
prossime elezioni politiche".

Dunque appare chiaro chi e come ha modificato via via la regola-madre approvata da tutti ed inserita nel Regolamento di Italia Bene Comune.
Dalla tempistica delle delibere e delle circolari si capisce bene quale sia stata la principale motivazione alla base di questo valzer di interpretazioni di una norma chiara.
Evitare, con ogni mezzo lecito ed illecito, che al turno di ballottaggio del 2 dicembre possano partecipare nuovi elettori. Nella convinzione che l'eventuale afflusso di una quota considerevole di cittadini possa favorire un candidato in particolare: Matteo Renzi!!!! Alla faccia delle dichiarazioni di facciata e degli intenti dell'intera c0alizione di centrosinistra Italia Bene Comune.
Dalla lettura integrale dei documenti si evince, altresì, che il comportamento dei Comitati Matteo Renzi o dell'organizzazione che ha pubblicato l'appello "incriminato" sulla partecipazione al voto e la modalità di richiesta da inviare ai coordinamenti provinciali siano stati del tutto corretti ed effettuati perfettamente all'interno delle regole stabilite e delle procedure indicate dal coordinamento nazionale e dal suo coordinatore Nico Stumpo.
Resta del tutto incomprensibile, se non assai chiaro politicamente, il ricorso presentato da Pierluigi Bersani e dagli altri tre candidati avverso la pubblicazione dell'appello alla partecipazione. La banda dei quattro sostiene che in tale appello esista un palese tentativo di disinformazione dei cittadini. Ma basta leggere il testo dell'appello e confrontarlo con la documentazione sopra riportata per rendersi immediatamente conto della falsità di tale accusa. L'appello non fa altro che riprendere quanto previsto dalla circolare del coordinatore nazionale Nico Stumpo sulla possibilità di richiedere l'iscrizione al ballottaggio anche via mail. Offrendo al cittadino una utile modalità per aderire a tale possibilità offertagli. E' quindi un vero e proprio servizio ai cittadini che vogliano diventare anche elettori della coalizione Italia Bene Comune chiedendo di partecipare al ballottaggio del 2 dicembre.


AGOSTINELLI


Dagli interventi che il nuovo Vescovo di Prato Mons. Franco Agostinelli ha pronunciato davanti ai Consigli comunale e provinciale della città...

'Mons. Agostinelli nel suo discorso, pronunciato a braccio, ha ripreso molti temi pronunciati ieri davanti al Consiglio provinciale, ma in particolare ha voluto esortare i consiglieri comunali e la Città ad avere speranza. «Prato può essere capofila della società del futuro – ha detto il Vescovo – un laboratorio per creare una società diversa da quella attuale perché avete vissuto e state vivendo una crisi prima di altri. Prato non si è mai fermata davanti ai problemi e non lo farà di certo adesso». E sulla questione, anche questa sollevata da tutti i capigruppo, del bisogno di una politica che torni ad appassionare e a interessarsi del bene della gente, mons. Agostinelli ha sottolineato che occorre «una carica etica nell’impegno politico. C’è bisogno di di servire l’Italia e non di servirsi dell’Italia, come purtroppo assistiamo da tempo», ha concluso il Vescovo.
«C’è una collaborazione da metter in atto senza interferenza in quelli che sono gli specifici campi di lavoro altrimenti voi mi fareste passibile di cartellino rosso per invasione di campo». Usa una metafora sportiva mons. Franco Agostinelli per confermare la piena disponibilità del nuovo vescovo di Prato a camminare insieme alle istituzioni pur nel rispetto dei ruoli e delle differenze. '


'«Non solo la Chiesa deve uscire dal tempio e andare in mezzo alla gente – ha detto il presidente Gestri, riprendendo una espressione di mons. Agostinelli – ma anche la politica e le istituzioni devono uscire dal palazzo e ascoltare le persone».
«L’impegno politico è serio e va fatto seriamente in modo che le persone si riaffezionino» ha sottolineato mons. Agostinelli che ha voluto ricordare la celebre frase di Paolo VI, secondo cui «la politica oggi è la forma più alta di carità moderna». Riguardo al problema della mancanza di lavoro, al centro di quasi tutti gli interventi dei capi gruppo, il Vescovo ha detto quanto sia importante avere una occupazione per vivere bene. Per mons. Agostinelli il lavoro «è un fatto creativo che può rendere più umano l’ambiente in cui viviamo».'

La prima osservazione che vien da fare è che il nuovo Vescovo non ha posto tempo in mezzo. Niente diplomazie...niente frasi di circostanza...niente ipocrite cautele...clericali..!!!
Monsignor Agostinelli alle massime istituzioni cittadine non le ha mandate a dire...Ed ha fatto non bene ma benissimo..!!
E quanto detto dal Vescovo Franco ci pare assai convincente..specialmente quel suo accenno a Prato che dovrà essere la capofila del futuro....
E' un completo idem sentire, almeno per ora, quello con il nuovo Vescovo...al quale rinnoviamo ogni augurio ed ogni bene nel giorno del suo pubblico esordio civico...!!! Grazie Franco...!!!

giovedì 29 novembre 2012

SFIACCOLATA


Dunque la grande fiaccolata indetta dal comitato che vuol salvare la provincia di Prato per mantenere la sua autonomia è stata rinviata a data da destinarsi. Aspettavamo l'annuncio tranquilli...Lo avevamo ben intuito...Bastava vedere la "mole" di adesioni che l'iniziativa di forte protesta contro il decreto Patroni Griffi aveva ricevuto in città...Al massimo 20 o 30 persone...Quello che ci ha francamente stupito e lasciato basiti, ed anche, lo ammettiamo, assai divertiti, sono le giustificazioni ufficiali ammesse.
Sabato 1 dicembre il colonnello Bernacca, da lassù,  ha rivelato ai coraggiosissimi organizzatori che ci sarebbe stato maltempo. Che, se ci pensate bene, una notizia strabiliante...Il comitato organizzatore è largamente in buona fede... Come diavolo avrebbe potuto immaginare che proprio il 1 dicembre, e sottolineiamo primo dicembre, il tempo avrebbe potuto essere inclemente...
In linea generale le prime giornate di dicembre di tutti gli anni sono splendide giornate di sole..In Versilia i proprietari dei bagni , infatti, vestono a festa i loro stabilimenti per accogliere i cittadini che vogliano godersi le magnifiche giornate dell'assolato dicembre. Purtroppo, quest'anno, sarà probabilmente l'influenza anticipata della profezia dei Maya, il comitato ha appreso, anche con larga anticipo, che sabato 1 dicembre, contrariamente alla tradizione, farà brutto tempo. E così, messa in piedi una veloce riunione il mercoledì mattina, i nostri eroi partigiani della pratesità a rischio metropolitano e dell'autonomia cittadina, hanno deciso: troppo pericoloso manifestare! Qualche goccia di pioggia ed addio fiaccole....E se ci sono fiaccole spente...che fiaccolata è...!!!
E pensare che gli organizzatori erano partiti, qualche settimana addietro, con la lancia in resta...Sfileremo dietro il Gonfalone pratese; ci verrà pure il sindaco Roberto Cenni... insieme alle migliaia e migliaia di cittadini che aderiranno sicuramente. E niente ci fermerà...solevano ripetere nei giorni scorsi i capi della partigianeria stanca...Niente...Niente...Ed invece è bastato dare un'occhiata alle previsioni meteo del divino Otelma per rinviare la clamorosa e popolare iniziativa a.....data da destinarsi....Che pare essere un modo garbato e cortesemente ambiguo per dire che la fiaccolata antigovernativa non si farà mai più...D'altra parte hanno ragione...Quando mai avrebbero trovato un giorno per il quale gli indovini del meteo potessero fornire la garanzia dell'assoluta mancanza di precipitazioni...???? Sfiaccolati e zittiti potranno sempre, comunque, riprendere le loro raccolte di firme, a volte abusive ed illegali,  al riparo delle logge della Piazza del Comune. Con Francesco Datini a guardarli....Sempre più perplesso....!!!! 

DIRITTI CIVILI



Gli Stati generali dei diritti civili


30/11/2012 - 09:30

 

 “Gli stati generali dei diritti civili”: con questo titolo  l’Associazione Luca Coscioni, in collaborazione con   il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università di Roma “La Sapienza”,   promuove due giorni – venerdì 30 novembre e sabato 1° dicembre - di riflessione e di confronto sulla situazione di arretratezza dell’Italia in questo campo e sulle proposte per superarla.  Dopo una sessione di apertura su “la diversità dell’Italia”,  tre sessioni di lavoro discuteranno dei “diritti negati” agli italiani: la prima su  diritto a non soffrire, testamento biologico ed eutanasia; la seconda su procreazione assistita, aborto e obiezione di coscienza, unioni di fatto; la terza su “i dIseredati” (i disabili; il flagello dell’Alzheimer; gli omosessuali, i detenuti). A conclusione, une sessione su “Il ruolo della politica” (tra gli altri Emma Bonino,  Enzo Carra,  Ignazio Marino), moderata  da Bruno Manfellotto.
All’evento partecipano oltre 40 politici, giornalisti, giuristi, medici e  bioeticisti.  Relazione di base di Stefano Rodotà,  testimonianze, fra le altre, di Mina Welby e Beppino Englaro. Sede del convegno, la sala congressi del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, a Roma, via Salaria 115.
 
Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma
Gli Stati generali dei diritti civili
Roma, venerdì 30 novembre e sabato 1° dicembre
 Sala congressi del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale 
Roma, Via Salaria 115
Venerdì 30 novembre
 
Ore 9,30  Perché gli stati generali. Carlo Troilo
Ore 9,45  Prima sessione: LA DIVERSITA’ DELL’ITALIA
·         Apertura dei lavori. Mario Morcellini
·         Relazione di base: i temi aperti in Italia. Stefano Rodotà
·         Italia ed Europa: lo spread dei diritti civili. Marcello Flores
·         Il Tevere strozzato.Marco Politi
·         Le fedi religiose in Italia: figli e figliastri. Daniele Garrone
·         Il ruolo dei cittadini.Giuseppe Scaramuzza
·         Diritti civili: la via dei referendum. Mario Staderini
·         Per nuovi diritti, nuove risorse: Sergio Rizzo
 
Ore 12,45 Conclusioni. Filomena Gallo
 
Ore 13,00   Pranzo
 
Ore 14,00   Seconda sessione : I DIRITTI NEGATI Modera: Guglielmo Pepe
·         Il Diritto a non soffrire : Mario Riccio
·         Il Testamento biologico : Luigi Manconi
·         L’Eutanasia : Silvio Viale
Ore 15,15   Testimonianze: Beppino Englaro , Claudio Lunghini e Mina Welby
Ore 15,45   Le ragioni degli altri: Eugenia Roccella
 
Ore 16,00   Terza sessione : I DIRITTI NEGATI Modera: Margherita De Bac
·         Procreazione assistita: Filomena Gallo
·         Contraccezione, aborto e obiezione di coscienza: Mirella Parachini
·         Unioni di fatto : Barbara Pollastrini
Ore 17,15 Testimonianze: Diego Sabatinelli e Pietro Scorpiniti
Ore 17,45 Le ragioni degli altri: Lucetta Scaraffia
Ore 18,00 Conclusioni: Marco Pannella
 
Sabato 1° Dicembre
 
Ore 9,30   Apertura dei lavori: Marco Cappato
Quarta sessione: I DISEREDATI Modera: Mirella Taranto
·         I disabili: Gustavo Fraticelli e Maria Teresa Agati
·         Il flagello dell’Alzheimer: Roberto Bernabei
·         L’omofobia: Paola Concia
·         La vergogna delle carceri: Rita Bernardini.
Ore 11,15   Testimonianze: Marco Gentili
 
Ore 11,30   Quinta sessione:IL RUOLO DELLA POLITICA Modera: Bruno Manfellotto
Ne discutono: Emma Bonino, Enzo Carra, Ignazio Marino