sabato 8 dicembre 2012

M.I.B.



Fuorionda Medvedev: 'Gli alieni sono tra noi'

Premier russo: 'Credo a Babbo Natale, ma non troppo'

08 dicembre, 15:51
A una domanda specifica di un giornalista, fuori onda, Medvedev dice che "insieme alla valigetta con i codici nucleari, al leader del Cremlino viene consegnato una speciale cartella 'top secret'. Questa cartella contiene solo informazioni sugli alieni che hanno visitato il nostro pianeta". Inoltre, "gli viene consegnato un rapporto del servizio segretissimo che esercita il controlla sugli alieni sul nostro territorio nazionale", aggiunge Medvedev, secondo cui "informazioni più dettagliate su questo argomento potete ricavarle dal noto film 'Men in Black'", "però non vi dirò quanti di loro sono fra noi perché questo creerebbe panico", ha aggiunto il premier, che ha già servito per un mandato come presidente della Federazione russa. Medvedev in questo dialogo dice anche di credere in Babbo Natale ("Padre Gelo" in russo), "ma non molto profondamente" e comunque "voi lo sapete, non sono uno di quelle persone capaci di dire ai bambini che babbo Natale non esiste".
ansa.it

PRATOPISTOIA



Alcuni commenti apparsi sul sito web notiziediprato alla notizia dell'emendamento che propone l'uscita di Prato dall'area metropolitana andando a formare con Pistoia una nuova Provincia....

lettore 4 ore fa
Risultato positivo da imputare TUTTO E SOLO nostro al centro destra. Bene così, complimenti a chi ci ha creduto e a chi ci ha messo la faccia
Commenticristian 4 ore fa
Bene vediamo cosa dicono questa banda di comunisti
Commentiil pratese 4 ore fa
e andiamoooooo,viva la nostra citta’ mentre i falsi pratesi quelli che volevano “ndare sotto” firenze si trasferiscano direttamente e poi vi accorgerete dell’accogoglienza!!!!!!!!!
CommentiGhino di Tacco 4 ore fa
È giusto che i lettori sappiano chi è il responsabile unico della volontà politica di annettere Prato e Pistoia all’area metropolitana di Firenze.
CommentiBACO 4 ore fa
TEMPO PERSO… le province dovranno per forza essere abolite tutte a breve, quindi mi chiedo perchè tanto clamore per una situazione temporanea ?
Commentiamantedeimici 4 ore fa
Profondamente delusa. Preferivo stare nella città metropolitana.
CommentiPaola 4 ore fa
Guardate che l’emendamento è stato proposto anche da Marcucci, renziano del PD di Lucca
Commentimario magrini 4 ore fa
Buona notizia ma considerando con chi abbiamo a che fare (Rossi , Bugetti e compagnia bella ) stiamo bene in campana.
Commentilorenzo 2 l'altro 4 ore fa
EVVIVA,
qualche poltrona in più si è salvata.
Ladroni,esultate, meglio che niente.
Commentizippete 4 ore fa
Che bella notizia per tutti i delinquenti nostrani. Potranno fare il loro porco comodo come prima! Comunque questo governo Monti è veramente ridicolo. Prima sì, poi no. Niente più Prefetto, Questore etc… etc… Poi il giorno dopo si cambia idea, boh! Peccato, era l’occasione giusta per fare un pò di ripulisti di poltrone e dirigenze varie. Ora tutto continuerà cosi com’è, tra visionarie, pallegrosse e delinquenza a tutto spiano. Urge cambiare casa al più presto!
CommentiBelli 3 ore fa
Insomma, siamo piu’ vicini alla meta auspicata, ma siamo sempre in alto mare… piu’ o meno.
Comunque, “spacchettare” la maxi area costiera, lasciando intatta l’area centrale della Toscana, sarebbe semplicemente un’opera criminale. Significherebbe creare un fortissimo sbilanciamento tra le diverse aree toscane.
CommentiAlessio R. 3 ore fa
Questa finalmente è una mezza buona notizia.
CommentiSabryna 3 ore fa
se ora con pistoia… siamo alla frutta allora!
Commentiemilio paradiso 3 ore fa
E’ valsa la pena aver preso la multa per raccolta “abusiva” di firme…
Commentidevil 16 3 ore fa
ma non le dovevano eliminare o ridurre le province in quanto enti inutili e costosi? Poi ci lamentiamo dei costi della politica…possiamo rimettere le poltrone al loro posto…grazie!
CommentiFrançois Marie Arouet 3 ore fa
Per favore finiamola con queste guerre intestine. Almeno di fronte a un bene comune credo che sarebbe meglio, molto meglio, abbandonare questi toni.
Io non credo che nessuno, a Prato, di destra o di sinistra che sia, possa fare opposizione a questo emendamento.
Commentivittorio 3 ore fa
…keep calm gente…un emendamento è un emendamento….la strada è ancora lunghetta…come dice anche Mazzoni….aspetterei ancora per esultare…per cosa non si sa…sicuramente se questo emendamento andasse in porto i cittadini dovrebbero spendere assai di più in tasse e…quant’altro….come vede Voltaire…c’è sempre un opinione diversa (..per fortuna…!!!) viva l’area metropolitana…
CommentiSabryna 2 ore fa
due lettori di questo blog non possono decidere per tutti i pratesi e nemmeno 4 firme raccattate anche abusivamente, la voce della gente sta altrove,ma non qui! se vi piace tanto questo popolino perchè non vi create uno stato a parte con i cenni?
Commentisimonero 2 ore fa
Peccato …..mi sarebbe piaciuto avere la provincia anche con massa e lucca….forse anche la corsica…….
Commentinoir 2 ore fa
Tutto merito della bugetti,di rossi e Bersani….
Comunisti a casa,ciarlatani opportunisti
CommentiBella Prato 2 ore fa
Non ha portato un solo beneficio la provincia di Prato eccetto un ulteriore spreco di soldi pubblici per i loro stipendi.. e tentano di mantenerla?!? Sveglia genteeeee! Basta con i politicanti che fanno solo il LORO bene!!
Città metropolitana con FI-PO-PT = uno sguardo più ampio per elaborare e realizzare collegamenti efficienti (bretelle, linee ferroviarie,..), politiche comuni di qualunque tipo, anche turistiche, industriali, sociali, sanitarie, ecc.
3 comandi dei Vigili del Fuoco nel giro di 50 km?? Ognuno con i propri mezzi invece che ottimizzare?!? Lo sapete che se vi trasferite da PO a FI, in automatico perdete il medico di base ma non verrete iscritti ad un altro? ..e via con le rotture di scatole per la burocrazia! Le province sono solo burocrazia e spreco di soldi pubblici.. svegliaaa!
CommentiVoldemort 2 ore fa
Zippete
Qual’è il nesso tra accorpamento-di-province e visionaria-pallagrossa?
Commentilucente 2 ore fa
a mio modesto parere mi sembra la scelta più giusta soprattutto perchè ha un ampio consenso politico……
Commentimassimik 2 ore fa
la nuova targa? sarà- PP – già vista in motorizzazione.
CommentiLuca 1 ora fa
Bene, ottima notizia.
Ottimo risultato dell’amministrazione e della Giunta!
Forza!!!
Commentizippete 1 ora fa
Voldemort, speravo in meno sprechi di denaro pubblico, tutto qui. Ci sarà un motivo che quella di visionaria era l’unico data in Italia? Tutti gli altri sindaci grulli e il nostro furbo? O forse il contrario?
CommentiAndrea 1 ora fa
popolo bue acclamate ed applaudite … i “signori” ( di destra e o disinistra) avranno forse di nuovo le loro poltrone…e quindi giù a pagare altri soldi alla casta…
PS. Almeno ringraziate i cinesi, che con la loro presenza ingombrante vi hanno dato la scusa dell’ “emergenza” pratese …
Commentistu 57 minuti fa
Bene aleeee evviva le poltrone sono salveeee esultate pratesi ora torna tutta la vecchia politica al governo e ricomincia la “belle epoque” vedrete con la PP quanti vantaggi!!! i soldi rimangano tutti a prato e quei malvagi Fiorentini moriranno tutti di fame!! Poverini e povera Italia altro che Europa con questa mentalità dovremmo stare in affrica meritiamo proprio di fare questa fine e avere questa corrotta classe dirigente
CommentiJakkone 56 minuti fa
Bella notizia si…. Invece di eliminare e ridurre enti, si festeggiano gli sprechi. E tutto per del campanilismo del cazzo. Ora capisco perché nelle scorse elezioni ha vinto Cenni….
CommentiAle 21 minuti fa
Ma per il capoluogo?sapevo che qualcosa era cambiato a tal proposito o mi sbaglio?
Commentitorelek 12 minuti fa
Questa storia di accorpare le province è una boiata pazzesca!! Vanno abolite tutte!!
Comunque Prato di fatto è ormai una provincia della Cina.
Commentiemilio paradiso un momento fa
Ho sempre sostenuto da anni, (tutto documentato) che le province andavano abolite tutte, andando anche contro la volontà del il mio partito, questo è stato uno dei motivi della scissione Lega Toscana da quella Padana…
CommentiGianni Tomasi un momento fa
Muggi popolo bue e rivoltati nello sterco…
… a parole tutti boni, nei fatti solo IDV c’ha provato davvero ad eliminare le province, tutte.
Commentifra 58 un momento fa
Si trattava di unirsi con Firenze non con Cernobyl,comunque se vi piace così con la vostra targa PP

BAMBAGIONI




Tanta gente stasera nella bella, ma piccola per l'occasione, sala del Ridotto del Politeama. L'occasione era la presentazione del libro di Giovanni Bambagioni "Ora la Verità", dedicato, ovviamente, alla vicenda di Silvano Bambagioni ed al naufragio della Cassa di Risparmio di Prato.
I prestigiosi oratori, Umberto Cecchi, ex direttore della Nazione ed attuale presidente del Metastasio, Giovanni Mati, l'avvocato che difese sia Bambagioni che il direttore della Cassa Arturo Prospero e Piero Ceccatelli, direttore della Nazione di Prato, si sono trovati d'accordo su molte cose ma su di una in particolare. Tutta la vicenda Cassa fu inquinata dallo scontro politico romano tra socialisti e democristiani (versione De Mita). Tutti e tre si sono fatti in quattro per magnificare le doti personali di Bambagioni. Che, probabilmente, meritava tali postumi apprezzamenti. Assai meno convincenti Cecchi e Ceccatelli, lo sono stati quando hanno sostenuto che sulla storia della Cassa lo Stato non fece alcun intervento e nemmeno la politica locale fu determinata nel richiedere provvedimenti che permettessero a Cariprato di salvarsi e di restare di "proprietà" della città. 
In particolare è da confutare la tesi esposta da Cecchi, ma che circola abbondantemente in città, tesi secondo la quale lo Stato centrale non ha mai dirottato risorse sulla città. Che, invece, contribuiva con le proprie attività ad "ingrassare" di tasse le casse romane....!!!
Dimenticando, volutamente, che Prato si finanziava abbondantemente da sola...Con un'evasione fiscale clamorosa..Con le doppie e triple contabilità...I doppi e tripli conti nelle banche (..che sapevano e tacevano...)...Noi non sappiamo valutare quante tasse l'economia "sommersa" pratese abbia evitato di pagare allo Stato centrale. Certo è che a Roma non è che non sapessero...Sapevano...sapevano tutto...e lasciavano fare...Così come hanno continuato a lasciar fare fino ad oggi...Ma, sicuramente, non erano dei poveri fessi...Ed alle richieste d'aiuto quando Prato era in qualche frangente difficile, giustamente o meno, facevano orecchie da mercante...Pensando alle centinaia e centinaia di tasse ed imposte che la città, tutta, evadeva ogni giorno, ogni settimana, ogni mese, ogni anno....per decine di anni....Allora meglio stendere un velo pietoso sulla ...mancanza d'aiuti dello Stato alla nostra città. Prato seppe farne a meno perchè il sistema produttivo sommerso ed a nero glielo consentiva abbondantemente...
Può essere, pertanto, che Silvano Bambagioni abbia subito personalmente un'ingiustizia, tant'è che infine fu assolto dalle accuse, ma l'intero sistema bancario cittadino (Cariprato in testa.....) non si peritò di reggere il sacco....pesantissimo di bottino illegittimo...che gli porgeva mezza città....!!!

BENIGNI



Noi, "uomini ombra" chiusi a vita in carcere. Lettera a Roberto Benigni dai detenuti di Padova


Caro Roberto Benigni,
sono "Un uomo Ombra", un ergastolano senza benefici. Forse la nostra Costituzione sarà anche "la più bella del mondo", come dici, ma di sicuro è anche la più inascoltata del mondo, soprattutto l'articolo 27 che stabilisce che "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato". Roberto, ma come fa una pena che non finisce mai a rieducare una persona, murandola viva fino alla morte? Roberto, il 17 dicembre in tv dacci un po' della tua voce e della tua luce per fare conoscere all'opinione pubblica italiana e straniera l'esistenza in Italia della "Pena di morte viva".
Arturo Rocco, docente di Diritto e Procedura Penale e fratello minore del Ministro al tempo del fascismo, considerava la pena di morte una pena pietosa se paragonata a quella dell'ergastolo. E come dargli torto? Roberto, morire subito è molto più naturale che morire lentamente senza speranza e futuro, un po' tutti i giorni e tutte le notti. Che giustizia ci potrà mai essere in una condanna a vita che ti considera cattivo e colpevole per sempre, anche quando non lo sei più? Che giustizia ci potrà mai essere in una pena che ti tiene murato vivo anche quando non è più necessario?
Roberto, si può capire l'odio e il rancore e il senso di vendetta di una vittima di un reato ma è difficile accettare e comprendere quello collettivo dello Stato. Roberto, non puoi avere più nessuna fiducia nella vita se sai che la tua pena non finirà mai. Per questo alcuni di noi preferiscono scavarsi una tana nel proprio cuore per accucciarsi e domandarsi perché le persone perbene non s'inventano altri modi per fare giustizia e per farci scontare una pena in modo risarcitorio, costruttivo e utile.
Roberto, per una volta, una volta sola, il giorno 17 dicembre illumina le celle degli uomini ombra con la tua luce.
I nostri cuori dicono grazie. 
Campailla Biagio 
Carmelo Musumeci 
carcere Padova
www.radicali.it

TRANNE


DIRITTI (2)


Sono già trascorse oltre tre settimane da quando abbiamo inviato a tutte le autorità in indirizzo la lettera sottoriportata.
Ad oggi nessuna risposta è pervenuta!


Noi comunque, attendiamo una risposta dalle autorità che abbiamo interpellato. Non ci stancheremo!!! 

Al Sindaco di Prato
All'Assessore alla Sicurezza Urbana di Prato
Al Comandante della Polizia Municipale di Prato
Al Dirigente del Servizio Politiche per il Centro Storico del Comune di Prato
Loro indirizzi

e p.c.
Al signor Ministro dell'Interno
A S.E. Il Prefetto di Prato
A S.E. il Questore di Prato
All'on. Maurizio Turco, gruppo PD, delegazione radicale

Oggetto: occupazione di suolo pubblico e raccolta di firme.

Cortesi signori,

come sapete nei giorni 2, 3 e 4 novembre si è svolta nella piazza del Comune 
una iniziativa indetta da un comitato di cittadini contrario al decreto 
governativo che cancella la provincia di Prato ed aggrega la città all'area 
metropolitana. La sottoscritta associazione ha potuto verificare che nè SORI, 
azienda comunale delegata al Comune di Prato a rilasciare le autorizzazioni 
necessarie per l'occupazione del suolo pubblico e nemmeno la Questura di Prato, 
per le proprie competenze, hanno mai autorizzato ovvero dato il proprio nulla 
osta, sulla base delle regole fissate dal Comune di Prato e dalle Leggi, tale 
iniziativa.
Che, pertanto, avendo infranto sia il Regolamento comunale per l'occupazione 
di suolo pubblico sia le regole delle iniziative sul suolo pubblico, deve 
ritenersi essersi svolta abusivamente.
Osserviamo, inoltre, come nel corso di tale iniziativa politica i componenti 
del comitato promotore abbiano attaccato proprio materiale di propaganda 
intorno alla ringhiera pertinente al monumento a Francesco Datini con il 
risultato di degradarlo, così come risulta dalle fotografie in nostro possesso. 
Non ci risulta, peraltro, che nessuna autorità competente abbia preso 
l'iniziativa di far cessare  questa ulteriore attività illegittima.  A niente 
sono valse neppure le telefonate di cittadini presso il Comando dei VV.UU di 
Prato.
Sono pertanto a chiedere alle SS.LL. di avere l'accesso, secondo le previsioni 
della Legge sull'accesso agli atti pubblici e dei relativi vigenti regolamenti 
comunali,  ad eventuali atti che codesti Uffici potrebbero avere prodotto in 
relazione all'iniziativa del comitato di cui si tratta. Come associazione 
crediamo di essere assolutamente legittimati ad avanzare tale richiesta. In 
effetti anche noi avevamo chiesto, per le vie regolari previste dal Comune, di 
poter svolgere una iniziativa politica nella piazza del Comune nel mese di 
novembre. Ma quando in data 18 ottobre ci siamo recati presso SORI per iniziare 
la procedura prevista, gli uffici preposti ci hanno riferito che la piazza del 
Comune era occupata da altri soggetti per tutto il mese di novembre. Tant'è che 
nei giorni scorsi abbiamo ottenuto una regolare autorizzazione per svolgere la 
nostra iniziativa politica in altri siti del centro storico. Osserviamo che gli 
occupanti della piazza del Comune con regolare autorizzazione dovevano essere 
soggetti diversi dal comitato contro iI decreto governativo, assai successivo a 
tale data. Inoltre a rafforzare la nostra legittimazione ad avere titolo 
all'accesso ad eventuali atti amministrativi depositati presso i Vostri uffici 
è anche l'aspetto politico della vicenda. Noi radicali, infatti, com'è noto, 
siamo favorevoli al decreto del governo. E riteniamo una buona scelta la 
soluzione dell'area metropolitana. E poichè su questo tema si va sviluppando in 
città una legittima battaglia d'idee politiche contrapposte riteniamo corretto 
non ricevere svantaggi nella nostra azione politica che noi svolgiamo 
all'interno delle regole fissate da codesto Ente. E l'iniziativa del comitato 
consistente nell'occupazione abusiva di suolo pubblico e nella raccolta abusiva 
di migliaia di firme di cittadini pratesi ha evidentemente gravemente 
danneggiato la nostra attività e la nostra posizione politica. Compiendo in 
questo modo un grave attentato ai diritti politici della nostra associazione ed 
a quelli di tutti i cittadini pratesi.

Resto, pertanto, in attesa di un cortese riscontro e nel frattempo colgo 
l'occasione per porgere distinti saluti. 

Prato 16 novembre 2012

Associazione Radicale Liber@MentePrato
vittorio giugni

www.liberamenteprato.blogspot.it

EXCENNI


Il 19 novembre una delegazione di Liber@MentePrato incontrò il sindaco Roberto Cenni per sottoporgli alcuni punti del programma che erano stati inseriti nel programma elettorale della Lista civica "Taiti per Prato" che, nelle elezioni del 2009, si schierò a fianco di Cenni. Nella lista "Taiti per Prato" c'erano anche alcuni candidati della nostra associazione radicale. E' pertanto corretto affermare che Liber@MentePrato sostenne la candidatura a sindaco di Roberto Cenni.
Questi i punti:

1. Attivazione della cosiddetta Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati (APE) così come approvata dal consiglio comunale di Prato con delibera N. 1 del 2009;
2. Interessamento più consistente e visibile sulla città etrusca di Gonfienti;
3. Inizio della procedura amministrativa per dare la cittadinanza onoraria di Prato al Dalai Lama, così rispettando l'impegno che era stato pubblicamente preso dal sindaco Marco Romagnoli in occasione di una iniziativa sul Tibet organizzata anche da Liber@MentePrato;
4. Adesione all'associazione nazionale dei comuni italiani per il Tibet;

Nello stesso incontro avevamo anche manifestato al sindaco la nostra assoluta diversità di vedute rispetto al decreto Patroni Griffi che abolisce la provincia di Prato aggregandola all'area metropolitana Fi-Po-Pt.
Dicendogli che è del tutto legittimo avere opinioni divergenti sulla questione. Che però, secondo noi, dovevano essere trattate con maggior stile e rispetto istituzionale. Inoltre avevamo fatto osservare a Cenni che il sindaco è il sindaco di tutti i pratesi. Anche di quella parte di cittadini, assai rilevante e probabilmente maggioritaria, che, invece, approvano l'abolizione della provincia ed i conseguenti risparmi di denaro pubblico. E lo avevamo invitato a tenerne conto nei suoi successivi interventi.
In quelli stesso incontro Cenni ci riferì di non essere a conoscenza della delibera sull'APE; di non voler procedere a riconoscere la cittadinanza onoraria al Dalai Lama; di non voler forzare le cose per quanto riguarda la città di Gonfienti.
Altre risposte ci sono arrivate dal comportamento che il sindaco ha ritenuto di continuare a tenere per quanto riguarda il decreto Patroni Griffi. 
Stando così le cose per Liber@MentePrato NON è più possibile, neanche ufficiosamente, far parte della maggioranza che sostiene Cenni. Le speranze che avevamo riposto in una positiva scossa che la città avrebbe dovuto avere con il cambio di maggioranza realizzatosi nel 2009 si sono rivelate, specialmente alla luce degli avvenimenti degli ultimi due mesi, del tutto mal riposte.
Ed è per questo che riteniamo giusto e politicamente corretto separare la nostre sia pur minime responsabilità da quelle del Sindaco Roberto Cenni e della sua maggioranza.

Associazione radicale Liber@MentePrato
Il segretario Vittorio Giugni  

ARIA METROPOLITANA



Questo è l'intervento che avrei fatto alla conferenza sull'area metropolitana che si sarebbe dovuta tenere iersera al Teatro Magnolfi...E che, invece, gli organizzatori hanno, misteriosamente, annullato.....


Con il termine di Area Metropolitana si può designare un territorio circostante un'agglomerazione (o conurbazione) che per i vari servizi dipende dalla città centrale (metropoli) ed è caratterizzata dall'integrazione delle funzioni e dall'intensità dei rapporti che si realizzano al suo interno, relativamente ad attività economiche, servizi essenziali alla vita sociale, nonchè alle relazioni culturali ed alle caratteristiche territoriali.
Elementi necessari affinchè esista una vera e propria area metropolitana sono, in particolare, la presenza di una rete di trasporti che colleghi tra loro i diversi ambiti urbani e la presenza di forti interazioni economico/sociali all'interno dell'area stessa.
E' difficile individuare un chiaro confine dell'area metropolitana basandosi esclusivamente sulle interazioni economiche e sulla rete dei trasporti ma spesso, proprio l'esistenza di forti interazioni tra le diverse parti che compongono l'area metropolitana (grande città e gli ambiti urbani limitrofi), obbliga le amministrazioni locali a delegare parte delle proprie competenze ad un coordinamento centrale che superi gli ambiti locali al fine di garantire una corretta gestione dell'area metropolitana in alcuni ambiti specifici. In questo caso, laddove esiste un ente di coordinamento centrale, è possibile avere una chiara indicazione dei confini dell'area metropolitana, almeno dal punto di vista legislativo/esecutivo.
Con il D.Lgs. 267/2000 fu introdotto nella normativa il concetto di Unione di Comuni (art. 32)....Tali unioni avrebbero dovuto essere associate per l'esercizio di funzioni e servizi. Lo stesso articolo 32, al comma 3, prevedeva che gli organi di questo nuovo ente sovracomunale fossero composti da amministratori già in carica e senza alcuna indennità o gettone aggiuntivi.
Possiamo considerare questa previsione normativa come l'antenata della cosiddetta città metropolitana. Il D.L: 6.7.2012 n. 95 che all'art. 18 prevede la nascita di  9 città metropolitane, infatti, fa riferimento esattamente a quel decreto del 2000. Con questo decreto legge venivano, dunque, alla luce le prime 9 città metropolitane d'Italia: che derivavano, esattamente, dalla soppressione delle Province di: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Napoli. Il successivo decreto Patroni Griffi ha modificato quella previsione ed alla città metropolitana di Milano ha aggregato la provincia di Monza e della Brianza. A quella di Firenze le province di Prato e Pistoia. Nel medesimo decreto è pure prevista la soppressione della provincia di Reggio Calabria e la contestuale creazione della città metropolitana di Reggio Calabria.
A queste 10 città metropolitane il decreto Patroni Griffi devolve le funzioni fondamentali della province disciolte e le seguenti altre funzioni fondamentali:
1. Pianificazione territoriale generale e delle reti infrastrutturali;
2. Strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, nonchè organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano;
3. mobilità e viabilità;
4. promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale
Oltre alle residue competenze che erano di competenza delle province sciolte.

L'articolo 9 del decreto 95/2012 prevede che sarà lo statuto dei nuovi enti a stabilirne le regole di funzionamento all'interno dei parametri comunque disegnati dalla legge;
In particolare la normativa generale prevede, per l'area metropolitana fiorentina, un consiglio di 10 componenti ed un sindaco metropolitano che può essere anche eletto a suffragio universale diretto.
Anche l'area metropolitana fiorentina, che, per adesso mantiene l'impropria denominazione di cttà metropolitana di Firenze, avrà gli organi sopra descritti.
Dicevamo che l'insegna città metropolitana dovrà essere sicuramente mutata dallo statuto giacchè pare evidente che l'unione di tre province, di così elevata importanza come Firenze, Prato e Pistoia, non può dar vita alla vera e propria città metropolitana.
Se infatti andiamo a vedere le consistenze demografiche delle vere e proprie città metropolitane scopriamo che, rispetto alla popolazione totale dei territori aggregati, le città capoluogo hanno le seguenti percentuali:

DENOMINAZIONE DELLA        POPOLAZIONE        POPOLAZIONE      INCIDENZA DEL
PROVINCIA                                   COMPLESSIVA       CAPOLUOGO         CAPOLUOGOROMA                          4.233.000        2.786.000          65,80%
TORINO                       2.306.000           906.000          39,30%
MILANO                      4.041.000        1.348.000          33,40%
VENEZIA                        863.000           270.000          31,20%
GENOVA                         881.000          607.000           68,90%
BOLOGNA                    1.000.000         384.000           38,40%
FIRENZE                       1.546.000         373.500           24,15%
BARI                               1.259.000        320.500            25,50%
NAPOLI                         3.080.000        957.000            31,10%

Pare del tutto evidente che per FIRENZE quella che viene realizzata non pare proprio una città metropolitana bensì si tratta di una vera e propria area metropolitana POLICENTRICA.
Che è poi la ragione della bocca storta con la quale gli amministratori comunali fiorentini hanno accolto la decisione di Patroni Griffi. Dunque lungi dal finire "sotto Firenze" come taluno sostiene (spalleggiato da parte della stampa cittadina...), Prato, ma anche Pistoia, assumerebbero di fatto nel nuovo ente sovracomunale nient'affatto il ruolo dei comprimari ma quello dei coprotagonisti insieme a Firenze!

Sgombrato il campo dagli equivoci possiamo dare ora un'occhiata alle radici di questo provvedimento che secondo il ragionamento di alcuni politici di centrodestra sarebbe il frutto di indebite pressioni esercitate sul ministro Patroni Griffi da parte di esponenti del PD toscano e nazionale



"Ai sensi dell’art. 22 del TUEL sono considerate “Aree metropolitane” le zone comprendenti i comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e gli altri comuni i cui insediamenti abbiano con essi rapporti di stretta integrazione territoriale e in ordine alle attività economiche, ai servizi essenziali alla vita sociale, nonché alle relazioni culturali e alle caratteristiche territoriali. La concreta circoscrizione delle aree spetta alla Regione, su conforme proposta degli enti territoriali interessati. Questa può rivestire sia fini istituzionali che programmatori/amministrativi. 
La Regione Toscana aveva già adempiuto, in ossequio a quanto previsto dalla legge 142/1990 i cui articoli sono stati poi traslati nel TUEL in vigore, con la deliberazione del Consiglio regionale n. 130 del 01/03/2000, a delimitare l’Area metropolitana fiorentina alle tre Province di Firenze, Prato e Pistoia, attribuendole prevalentemente finalità di coordinamento delle attività di programmazione/pianificazione territoriale.
È sulla base delle aree metropolitane che è possibile istituire la Città metropolitana (che trova la sua disciplina negli artt. 23 e ss del TUEL). Questa acquisisce le funzioni della Provincia e, se il suo territorio non coincide con quello di una Provincia, si procede ad una nuova delimitazione delle circoscrizioni provinciali o all’istituzione di nuove province in modo tale che l’Area della Città corrisponda al territorio di una nuova provincia. La legge costituzionale n. 3 del 2001 ha sancito il riconoscimento costituzionale della Città metropolitane, così conferendo loro la medesima dignità e le medesime autonomie concesse ai Comuni ed alle province.
Oggi quindi il concetto di Area Vasta metropolitana presenta, in Regione Toscana, fini esclusivamente programmatori. La consapevolezza di una sempre più stretta integrazione territoriale non solo in termini urbanistici, ma anche in ordine alle attività economiche, ai servizi essenziali, alle relazioni culturali ha palesato l’insufficienza della dimensione comunale (a volte anche di quella provinciale) di rispondere adeguatamente a tale esigenza. Il Comune, la Provincia, presi singolarmente, possono non essere più in grado di assicurare lo sviluppo effettivo dei rispettivi territori.
La ricerca di un’adeguata organizzazione delle principali funzioni di governo del territorio e di nuove modalità di sviluppo della cooperazione istituzionale fra Regione, Comuni e Province, in grado di affrontare in modo positivo i limiti delle politiche comunali e provinciali, ha portato alla discussione sul tema della definizione di aree, con denominazioni diverse, al fine di poter superare queste difficoltà. 
Non è un caso che la questione dell’Area metropolitana sia stata ampiamente discussa fin dagli anni ’80 e che, in seguito, sia nata, in Regione Toscana, una delle prime forme di sperimentazione di atto di pianificazione: lo Schema Strutturale, approvato con delibera CR n. 212/1990. Tale strumento è stato previsto al fine di indirizzare il coordinamento degli strumenti urbanistici locali ed a conferire efficacia alle politiche regionali di settore. Esso rappresenta un quadro di riferimento unitario, all’interno del quale trovano composizione le scelte strutturali di area vasta. Per dare concretezza a questo strumento è stata istituita una Conferenza per il coordinamento degli strumenti di pianificazione territoriale nell’area Firenze-Prato-Pistoia. Il motore propulsivo per avviare una programmazione di area vasta sia stato, e lo è anche oggi, il coordinamento di progetti infrastrutturali. Il concetto di programmazione intersettoriale di area vasta incomincia a prendere forma con la delibera CR n.130 del 1/3/2000 già citata che approva la delimitazione dell’Area metropolitana fiorentina costituita dalle tre Province di Firenze, Prato e Pistoia, dei Comuni capoluogo (comprese le Comunità Montane e del Circondario Empolese-Valdelsa), finalizzandone la costituzione al coordinamento delle attività di programmazione e pianificazione degli enti che ne fanno parte e di integrazione delle politiche di intervento. Lo spazio della cooperazione di area vasta è tendenzialmente molto ampio e può riguardare diversi ambiti: programmazione dello sviluppo, pianificazione territoriale, progettazione di infrastrutture di trasporto e della mobilità, predisposizione e fornitura dei servizi pubblici locali di interesse economico e ambientale, etc. In relazione a tali considerazioni la governance programmatica e progettuale di area vasta necessita di un punto fermo, da realizzare con il pieno accordo delle istituzioni regionali e locali. Conseguentemente si rendono opportune forme stabili di collaborazione e di cooperazione tra tutti gli enti locali dell’area, individuando una sede permanente di confronto che evidenzi le questioni più rilevanti di interesse comune che possono contribuire alla definizione e all’attuazione delle politiche di livello metropolitano.
Riassumendo ad oggi la Città metropolitana tende a configurarsi come una vera e propria istituzione, mentre l’Area vasta rappresenta più un coordinamento per un esercizio delle funzioni amministrative in modo efficace ed efficiente. In prospettiva comunque, Città e Area vasta metropolitana fiorentina potrebbero coincidere in una logica di riduzione dei livelli istituzionali che insistono sul territorio anche in considerazione del fatto che l’intera area presenta una popolazione di 1,5 milioni di abitanti che risultano ben poca cosa rispetto alle aree metropolitane europee (es. la città di Parigi conta 11 milioni di abitanti)."


Questo è un breve riassunto dell'attività della Regione Toscana (www.regionetoscana.it) circa il concetto di Area Metropolitana. E' dunque da oltre 20 anni che Area e città metropolitana sono al centro anche dell'attività legislativa della nostra Regione....
Come si possa allora, alla luce di queste conoscenze, delibere e leggi nazionali e regionali, opinare che il decreto Patroni Griffi è stato il frutto di pressioni politiche del momento è cosa del tutto inaudita...!!! Se pressioni ci sono state queste provengono dal ....1990..Il decreto Patroni Griffi non fa altro, certo con alcune approssimazioni ed imprecisioni, che recepire quanto ad esempio la Regione Toscana aveva già previsto e stabilito!!!
D'altra parte alcune concrete realizzazioni dell'area metropolitana sono addirittura già realizzate e funzionanti. Nel campo dei servizi, ad esempio, sia l'Ambito ottimale per l'acqua, sia quello per i rifiuti ricalcano già il territorio dell'area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia...
Dal che si deve dedurre che, al netto della beata ingenuità di alcuni entusiasti sostenitori dell'autonomia pratese, che molti degli oppositori politici al decreto che cancella la nostra provincia o sono complessivamente male o scarsamente informati oppure sfruttano platealmente la questione solo per un preciso tornaconto politico, personale e di partito o di schieramento.
Tuttavia ritengo che anche questo calcolo si rivelerà inconsistente a giudicare da come la maggioranza dei cittadini e delle grandi organizzazioni sociali, economiche e sindacali hanno accolto la nuova normativa sull'area metropolitana.

Vittorio Giugni
segretario dell'associazione radicale Liber@MentePrato