martedì 31 dicembre 2013

PAGELLE


Pagelle di fine anno. I voti meritati (a nostro insindacabile giudizio):

La Giunta comunale

Roberto Cenni            - 5 -
- Anno horribilis il 2013 per il sindaco. La Magistratura gli ha sequestrato nuovamente lo stipendio. Stavolta per l'intero importo. Vede la sua maggioranza politica liquefarsi. Infila una serie quasi infinita di gaffes (dallo stadio nuovo in Via San Martino per Galceti-angolo Via Tirso alla Torre del Vento; dall'elargizione di migliaia di euro al suo personale consigliere alla difesa dell'ex presidente del Consiglio Comunale Maurizio Bettazzi; dalla bocciatura del piano strutturale da parte di Provincia e Regione alla bocciatura del suo accordo personale con Enrico Rossi sul destino cementificatorio dell'area dell'ex Ospedale). Aumenta il suo punteggio a fine anno con la sentenza del Consiglio di Stato sul gas. Comunque la si veda rimarrà nella storia della città perchè interrompe il dominio monopolistico-politico di Consiag ed Estra;

Goffredo Borchi            - 6 meno meno -
- Raggiunge una risicata sufficienza per la proposta, anche se arrivata a fine anno, della città dei parchi verdi. Rischia qualche meno per la proposta di riallagare le Cascine di Tavola con l'acqua di Baciacavallo! Pessima idea!

Anna Beltrame               - 7 -
- Lo merita per la riapertura del Palazzo Pretorio e del Museo Civico. E per la splendida mostra "Officina Pratese" che ha saputo organizzare alla perfezione!

Filippo Bernocchi            - 5 e mezzo -
- Recupera qualche punto per aver, forse, portato in città i danari romani indispensabili per iniziare ad eliminare il nodo viario del Soccorso. Assai più punteggio recupera per via della sentenza del Consiglio di Stato sull'affidamento della distribuzione del gas. Anche se aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe voluto vendere le nostre aziende pubbliche. Da assente permanente a semipresente!

Roberto Caverni               - 8 -
- Si conferma il miglior assessore ai lavori pubblici degli ultimi 40 anni. Ha fatto! Solo la bella sistemazione di Piazza delle Carceri, che si candida alla lista dei beni UNESCO, vale due punti di valutazione.

Annalisa Nocentini            -. 6 -
- Titolare della delega al personale nella seconda più grande azienda pratese riesce a completare la sindacatura senza compiere malestri. Riapre al pubblico il sabato mattina gli uffici dell'Anagrafe centrale.

Aldo Milone                      - 5 -
- Dopo il rogo che ha visto morire al Macrolotto i 7 lavoratori cinesi tenta di fare ammuina con i suoi controlli di legalità. Asserendo che erano fatti per il bene dei cittadini asiatici. Mentendo spudoratamente poichè aveva ampiamente annunciato, in anni precedenti, che i "blitz" erano diretti a far andar via da Prato il numero più alto possibile di cinesi. Missione completamente fallita.

Dante Mondanelli              - 6 -
- Si sta "ingobbendo", come un gregario qualsiasi, nell'opera di "demolizione" sistematica del Nuovo Ospedale Santo Stefano. Tuttavia gli va riconosciuto il merito di aver messo tecnica, passione ed anima nell'incarico ricevuto. Sprizza simpatia da tutti gli artigli.

La Politica cittadina

Gabriele Bosi                     - 6 -
- Il neo segretario del Partito Democratico, premiato da un accordo tripartisan delle anime del PD pratese, mostra, per adesso, un apprezzabile aplomb. Lo attendiamo alle future impegnative prove.

Riccardo Mazzoni               - 6 -
- L'ex segretario dell'ex PDL ha aderito a Forza Italia. Particolarmente politicamente rilevante il suo giudizio sui CIE. Di cui dice tutto il male possibile ed immaginabile. Giustamente. E' atteso ad un compito superimpegnativo. Trovare un nuovo candidato alle elezioni amministrative di quest'anno.

Alberto Magnolfi                 - 6-- -
- L'ex capogruppo in consiglio regionale del PDL aderisce al NCD. La trascorsa esperienza socialista lo ha forse immunizzato dal confronto con la foltissima pattuglia ex democristiana con la quale si ritrova. Cerca di fare l'equilibrista su alcune questioni regionali che riguardano Prato. Ad esempio la nuova pista a Peretola.

Lamberto Gestri                 - 5 -
- Il presidente dell'ultima Giunta Provinciale e dell'ultimo consiglio provinciale non sarà rimpianto a lungo. Anche sotto la sua guida l'ente si è caratterizzato più per le dubbie operazioni di carattere immobiliare che per l'apporto alla soluzione dei problemi della città. Solo l'assessore Beltrame merita un plauso per le sue ultime posizioni sul Piano Strutturale del Comune e sulla destinazione dell'area dell'ex ospedale Misericordia e Dolce.

Fausto Barosco                    - 6 -
- L'ex candidato 2009 del M5S sarà anche il neocandidato per il 2014. A meno che le uggiose e fastidiose querelles con l'altro MU cittadino non portino ad altre soluzioni. 

Roberto Dei                         - 6 e mezzo -
- Sarà candidato sindaco per una lista civica derivante dai  numerosi Comitati cittadini che sta animando. Si merita gli auguri per l'impegno e la costanza dimostrati.

Simone Tripodi                    - 6 e mezzo -
- Quello che non ti saresti mai aspettato. Il capogruppo PD alla Circoscrizione Est esce dal gruppo ed avanza la sua candidatura a sindaco. Complimenti per il coraggio e la determinazione.

Maurizio Bettazzi                  - 5 -
- Per una fatturina di prestazioni professionali all'ASM interrompe bruscamente la sua ascesa politica. Ne valeva la pena?

Roberto Baldi                       - 7 -
- Il doc capogruppo dell'ex PDL e, probabilmente, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale ha gestito alla grande l'unico voto di vantaggio della maggioranza di centrodestra. Memorabile il suo intervento in consiglio versus Massimo Carlesi. Con l'unico scopo di far giungere un suo consigliere non presente.

Massimo Carlesi                   - 5 -
Capogruppo del partito divenuto di maggioranza non ha saputo sfruttare, in alcun modo, il suo nuovo ruolo. Opposizione sterile. Proposte assenti. "Guerreggia" in tono minore e su argomenti minori con l'attuale maggioranza. Viene beffato dal collega Baldi! 


BUON 2014

2013


Oggi chiude bottega il 2013. E' tempo di bilanci. E di ricordi. E di avvenimenti cittadini.
Il principale dei quali è stato, disgraziatamente e senza alcun dubbio, il rogo che nel Macrolotto 1 s'è portato via sette vite. Sette cittadini cinesi, sette lavoratori,  rimasti intrappolati nello stanzone andato a fuoco. Sette lavoratori immigrati. Quasi tutti clandestini. Qualcuno ancora privo di una precisa indentità. Per la prima volta nella storia della città è stato proclamato il lutto cittadino! Tante parole sono state spese. Tanti discorsi sono stati pronunciati. Tante promesse sono state fatte. Fino ad oggi restate, tuttavia, solo parole....
Il secondo evento di questo 2013 è recentissimo. La sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di Estra, Consiag e dei sei Comuni soci avverso alla gara che ha visto vincere la distribuzione del gas a Toscana Energia. E' una sentenza storica. Sancisce la fine di un regime. La fine di un modello di governance. La fine di una casta di tecnocrati-politici che si credeva invincibile!
L'apertura del Nuovo Ospedale di Prato è il terzo evento caratterizzante il 2013. E' il terzo nosocomio che la città si costruisce in mille anni di storia. Ce n'era bisogno? Certo che ce n'era bisogno!
Così come c'era bisogno della riapertura del magnifico Palazzo Pretorio. Il Museo Civico chiuso da 20 anni ha regalato ai pratesi, ma soprattutto alle decine di migliaia di visitatori italiani e stranieri, una splendida mostra sul Rinascimento Pratese.
Il 2013 è stato anche l'anno delle Piazze del Centro Storico. Mentre sta per essere completata la splendente Piazza delle Carceri che con il Santuario ed il Castello dell'Imperatore si candida ad entrare nella lista dei beni protetti dall'Unesco perchè patrimonio dell'intera comunità, altre piazze sono state ristrutturate o lo saranno a breve. Bravo assessore Caverni!
Sul piano squisitamente politico gli eventi più rilevanti sono state le elezioni politiche del febbraio scorso che hanno visto l'emergere anche a Prato del M5S come secondo partito e confermato l'estrema consistenza del Partito Democratico.
Il 2013 e' stato anche l'anno della liquefazione della supermaggioranza di centrodestra uscita vincente dalle elezioni 2009. Adesso il sindaco ha un solo voto in più della minoranza. Il suo. Ed al di là di tutte le chiacchiere sulla bontà o meno della Giunta Cenni il dato numerico indica, oltre ogni ragionevole dubbio, il completo fallimento politico del progetto Cenni. Come spesso lo stesso sindaco riconosce.
Il sindaco, da parte sua, ha inanellato nell'ultimo semestre tutta una serie di gaffes e sconfitte politiche non indifferenti. Ad iniziare dall'improvvida proposta, poi abortita, di costruire un nuovo stadio presso la Pista d'Atletica di Via San Martino per Galceti-angolo Via Tirso. Continuando per lo sbertucciato annuncio di realizzare un Monumento al Vento (500.000 euro di costo) sulla cresta calvanina di Castiglioncello. Fino alla concessione ad un amico consigliere personale di un contributo di 35.000 euro. Brutta notizia per Cenni anche il nuovo provvedimento giudiziario che gli pignora l'intero stipendio da sindaco.
Di grande rilevanza l'elezione del nuovo segretario provinciale del PD, Gabriele Bosi. Un giovane chiamato, da accordi tra le maggiori componenti interne, a guidare uno dei partiti più turbolenti della Toscana. Con il chiaro obbiettivo di riconquistare la maggioranza dei voti ed il sindaco alle prossime elezioni.
Particolarmente significativi a Prato i successi ripetuti di Matteo Renzi e dei renziani nelle varie primarie interne.    
Da ultimo occorre segnalare il fenomeno, forse peculiare a Prato, della nascita di innumerevoli Liste Civiche. Talune espressione dei malumori del centrodestra, altre dei malumori esistenti anche nel centrosinistra.
Vedremo quante di queste sopravviveranno fino a presentarsi alle amministrativa di maggio!!
Last but not least gli ultimi giorni dell'anno hanno visto pubblicato il decreto che sancisce la fine della Provincia. Per la quale non saremo più chiamati a votare. Un primo passo verso la totale abolizione di questo ente che particolarmente a Prato non ha dato buone prove di sè!!  


BUON 2014 A TUTTI
    


  







GIORGIO NAPOLITANO

Nato a Napoli il 29 giugno 1925, fin dal 1942, iscrittosi all’Università, ha fatto parte di un gruppo di giovani antifascisti e ha aderito, nel 1945, al Partito comunista italiano, di cui è stato militante e poi dirigente fino alla costituzione del partito democratico della sinistra. È stato eletto alla Camera dei deputati per la prima volta nel 1953 e ne ha fatto parte – tranne che nella IV legislatura - fino al 1996, sempre riconfermato. Dal 1989 al 1992 è stato membro del Parlamento europeo. Nell'XI legislatura, il 3 giugno 1992, è stato eletto Presidente della Camera dei deputati, restando in carica fino alla conclusione della legislatura nell'aprile del 1994. Nella XII legislatura ha fatto parte della Commissione affari esteri ed è stato Presidente della Commissione speciale per il riordino del settore radiotelevisivo. Nella XIII legislatura è stato Ministro dell'interno e per il coordinamento della protezione civile nel Governo Prodi, dal maggio 1996 all'ottobre 1998. Dal 1995 è stato Presidente del Consiglio Italiano del Movimento europeo. Dal giugno 1999 al giugno 2004 è stato Presidente della Commissione per gli Affari costituzionali del Parlamento europeo. Nella XIV legislatura, è stato nominato Presidente della Fondazione della Camera dei deputati dal Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, mantenendo l’incarico fino alla conclusione della legislatura. Il 23 settembre 2005 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il 10 maggio 2006 è stato eletto Presidente della Repubblica con 543 voti.

31.12.2006 - Il primo....................



LA RUSSIA DI PUTIN

Il 2013 nella Russia di Putin: l'analisi di Anna Zafesova

Il 2013 tra Pussy Riots, liberazione di Mikhail Khodorkovsky, battaglia per l'Ucraina, contrapposizione con gli Usa su Siria e Iran, investimenti per i Giochi olimpici di Sochi e infine attentati di Volgograd. Ma il Pil è sotto le attese e l'economia resta legata all'andamento dei prezzi delle materie prime. I nuovi ricchi russi, il divario sociale: quanto è diffuso il benessere economico

FORUM CON EMMA BONINO

La risoluzione della vicenda che ha coinvolto Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov; la tendenza a politicizzare la gestione di casi affini a quello della Shalabayeva; la posizione dell'Italia rispetto allo scontro geopolitico del Medio Oriente, che si gioca all'interno del mondo musulmano (dalla Tunisia, all'Egitto, alla Siria, alla Turchia, all'Afghanistan); l'Iran, la questione economica, demografica e sociale, la politica estera dell'Unione Europea e degli USA in questo paese, la conferenza di Ginevra II; il sentimento anti-europeo che attraversa l'UE, in vista delle prossime elezioni del 2014; l'esigenza di una riforma della giustizia civile in Italia e la nostra difficoltà a recepire la flebile ripresa economica, le origini tutte interne di gran parte delle criticità italiane; il commercio estero in Italia; i rapporti della Turchia e dell'Ucraina con l'Unione Europea; le priorità del Ministero degli Affari Esteri (la Turchia, la Libia, la Siria), le sue risorse e la sua struttura; le prossime elezioni del Parlamento Europeo e la designazione del Presidendente della Commissione; la presidenza italiana della UE; l'integrazione degli immigrati, il ruolo dell'Unione Europea e la realtà di una società sempre più multietnica

VARIABILE


lunedì 30 dicembre 2013

A TUTTO GAS (?)


La sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto la richiesta di Estra (e di alcuni comuni della Provincia..) di annullare la gara con la quale il Comune di Prato ha affidato la distribuzione del gas a Toscana Energia, oltre alla fine della querelle tra il management di Estra e Consiag con la Giunta comunale pratese segna, probabilmente, anche la fine dello stesso progetto Estra!
Con l'acquisizione del ricco mercato (civile ed industriale) di Prato Toscana Energia consolida in maniera determinante il suo primato di prima azienda toscana nel mercato del gas. E, conseguentemente, marginalizza il ruolo di Estra.
Prima dell'acquisizione del mercato pratese Toscana Energia deteneva il primato regionale:
106 Comuni serviti; 11.000 km di condotte; 1 miliardo e 70 milioni di metri cubi di gas;i 702.000 utenti allacciati alla sua rete; 45% del mercato toscano.
Al secondo posto, non molto distante dai numeri di Toscana Energia, veniva Estra:
oltre 800 milioni di metri cubi di gas venduti all’anno; oltre 420 mila i clienti ; oltre 320 milioni di euro di fatturato; 35% del mercato toscano.
L'esito della gara ed il definitivo pronunciamento del Consiglio di Stato sulla causa giudiziaria consentiranno a Toscana Energia di arrivare al dominio incontrastato sul mercato toscano e sul quello del Centro Italia.
Estra,  società frutto dell'unione delle aziende pubbliche di Prato, Arezzo e Siena dovrà, giocoforza, ridimensionare le sue aspettative. Sempre che, beninteso, le forze pedifughe non abbiano la meglio. C'è già chi, specialmente ad Arezzo, vedrebbe di buon occhio il distacco della loro Coingas da Estra con il ritorno secco alla vecchia municipalizzata d'ambito provinciale. Non  è detto che anche Siena non possa pensare allo stesso percorso. Prato è, di fatto, fuori da ogni giro.
Cosicchè, in cinque anni, l'armata Consiag, che nei precedenti 30 anni aveva fatto il buono ed il cattivo tempo nella nostra città, è stata, praticamente, smantellata. Tutto inizia nel perfido 2009. Quando l'allora presidente di Consiag, Paolo Abati, ebbe la malaugurata idea di diventare, anche formalmente, sindaco di Prato. Non solo non riuscì a prevalere nelle primarie sull'altro candidato del PD, Massimo Carlesi, ma il suo flop elettorale mise le ali al centrodestra pratese per la conquista del Comune dopo 63 anni di governo della sinistra.
Adesso la batosta si completa! La perdita di Prato avrà sicuramente conseguenze anche sul management e sulla dirigenza di Estra. Territori prima marginali si troveranno ad essere quelli più importanti. Di conseguenza vorranno stabilire anche nuovi equilibri interni all'azienda. Tempi neri si prospettano per i nostri avventurosi concittadini. Ma mal voluto non è mai troppo!!
Nei prossimi giorni vedremo che anche i commenti trionfalistici dei vincitori (centrodestra) del confronto si dovranno stemperare. Dovranno essere, per forza, valutati più da vicino i pro ed i contro dell'esito della sentenza del Consiglio di Stato e dell'affidamento a Toscana Energia del nostro gas.
Perchè se da un lato è vero che Toscana Energia dovrà versare nelle casse comunali 18 milioni di euro (li recupererà attraverso le nostre bollette come sostiene qualcuno?...vedremo..) dall'altro dovranno essere attentamente valutate le perdite patrimoniali che subirà il Comune quale proprietario principale di Estra e Consiag!
Una cosa, tuttavia, appare chiara. La partita del gas è stata vinta da Firenze e dai fiorentini. E persa da Prato e dai pratesi. Anche questo è un elemento sul quale, confidiamo, qualche veterocampanilista locale dovrà fare i conti!!




ROSSI, LE CASCINE DI TAVOLA E I BARATTIERI


Rispondendo, attraverso Facebook,  velocemente a questo nostro post  http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/12/gli-scambisti.html  in questa maniera:

Caro Vittorio non si scaldi più di tanto e non si erga a giudice per una battuta banale che lei riprende facendone il titolo del suo post.
Quello che penso è chiaro:
1 il parco agricolo della piana si deve fare
2 si devono trovare il fondi per sistemare la fattoria medicea.
E da presidente della Regione mi sono già impegnato e mi impegnerò per farle entrambe.

il governatore della Toscana almeno una buona notizia ce l'ha data! La Regione si impegnerà, lui personalmente, s'impegnerà per acquisire la Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola.


Non possiamo che prenderne atto con estrema soddisfazione.  
Il governatore Rossi chiarisce che quanto affermato sulle proposte di scambio con il Comune di Prato altro non era che una battuta in risposta, evidentemente, ad altre proposte di scambio (anche queste da considerare battute..?) del sindaco Cenni. 
Ora possiamo anche "raffreddarci"..!!
E' vero che l'utilizzo di FB consente anche ai titolari di posizioni istituzionali importanti di fare battute, calembour, scherzi ecc. ecc., tuttavia segnaliamo come, non solo noialtri, ma anche la stampa cittadina (dalla più "autorevole" a quella di minor consistenza..) avessero preso sul serio le dichiarazioni del presidente della Toscana. E come, ancora, nessun articolo abbia dato atto del successivo ridimensionamento di quelle affermazioni provocatorie e "barattiere" (Dante, Inferno XXI e XXII)! 

DANTE MONDANELLI


L'assessore alla sanità del Comune di Prato Dante Mondanelli ci ricorda assai da vicino una celebre raccolta di racconti di Mark Twain che va sotto il nome de "Il Ranocchio Saltatore della Contea di Calaveras". Dove, oltre alla spassosa storia della scommessa sui salti delle rane, ve n'è un altro che narra di un cane particolarmente mordace e tenace. Famoso in tutta la Contea non soltanto per avere come nome quello di un Presidente degli Stati Uniti (Andrew Jackson ci par di ricordare..) ma soprattutto per una sua qualità: mordere ai polpacci chiunque gli capitasse a tiro e non mollare mai la presa!
Che è un pò anche la caratteristica principale di Mondanelli. L'assessore è una forza della natura! Non si risparmia mai! E' dotato di una naturale energia toscana (e da ieri anche di Toscana Energia...) che gli consente di spaziare dalla sanità alla protezione civile, alle gare del gas ed agli assetti societari conseguenti.
Pare che sia anche un formidabile attore. E, forse per via delle frequentazioni con Giorgio Panariello, un eccellente imitatore. Da leggenda la sua imitazione del burbero-benefico assessore Roberto Caverni (er mejo fico der bigoncio..)! Il suo aspetto fisico (piccolo di statura, parvicrinito, occhi rotondetti) ispira empatia cucciolesca al primo sguardo! Tuttavia è tutt'altro che un morbidone! Proprio come il cagnetto di Mark Twain, infatti, anche Dante Mondanelli non molla mai! Specialmente se si tratta di criticare il Nuovo Ospedale di Prato. Che lo vede come principale interlocutore e inesorabile polemista!
Ieri l'ottimo Mondanelli, estroso ed eclettico palleggiatore di opinioni e commenti, se l'è nuovamente presa con il NOP/Santo Stefano. Adducendo, tra le tante altre, anche una critica per mancanza assoluta di privacy.
Crediamo che si riferisse a medici ed infermieri. Perchè, a parer nostro, per i pazienti del NOP la privacy è anche troppa! Anzi parleremmo senza dubbio dell'opposto. Mancanza di socialità! Se ne devono stare in comode stanze insieme ad un'altra persona solamente. Non gli è consentito neppure di affacciarsi sul corridoio per recarsi al bagno. Giacchè al NOP il bagno, per pura sfortuna dei ricoverati, è presente all'interno delle camere. E' una grave mancanza. Giacchè li priva della accogliente ricettività che offrivano le comuni latrine del Misericordia e Dolce. Nell'antibagno delle quali era normale vedere chiacchierare amabilmente due ricoverati prima o dopo l'utilizzo. Che dire poi della mancanza, all'ora dei passi, delle vere e proprie folle di parenti ed amici degli altri 5 o 7 compagni di camerata. Era uno spasso socializzante condividere gli spazi dello stanzone comune (6-8 letti) con 30-40 persone che, in genere, s'affacciavano tutte insieme, spesso ciarliere, intorno al letto del proprio ricoverato. Una vera lezione di socialità. Che al NOP, purtroppo, ha ragione Mondanelli, è del tutto assente. Al massimo uno dei due ricoverati potrà colloquiare con i suoi parenti ed amici e vedere gli altri 3 o 4 che fanno visita al compagno di stanza. Vuoi mettere com'era bella la soluzione socializzante del MeD! Aridateci il MeD! Abbasso la privacy! Viva la socialità!

FEDERICO E STAMINA

Intervista a padre di Federico su effetti del metodo Stamina su suo figlio

LA CONVERSAZIONE

QUASI SERENO


domenica 29 dicembre 2013

GLI SCAMBISTI



“Al sindaco Cenni piace il gioco degli scambi e dichiara di essere disponibile a realizzare case per cinesi che vivono e lavorano nei capannoni del Macrolotto a patto che la Regione liberi i 700 ettari di territorio agricolo dai vincoli (che impediscono l’edificazione) previsti dal Pit. Se devo continuare con questo gioco, che ben si presta al clima di questi giorni, faccio anch’io una proposta al sindaco: la Regione potrebbe finanziare il recupero delle Cascine di Tavola a condizione che il Comune rinunci alla richiesta di trasformare quei 700 ettari di terreni agricoli in area edificabile” (TVPrato)

Queste dichiarazioni sono state rilasciate dal governatore della Toscana Enrico Rossi. Ci sembrano, francamente, indecenti. Allo stesso modo di quelle del sindaco di Prato! Possono due altissime autorità istituzionali giocare al Monopoly sulla testa dei cittadini toscani e pratesi? Noi riteniamo di no! Specialmente quando in ballo ci sono il futuro della città e dell'intera Piana. E quello di un bene dal valore straordinario come le Cascine di Tavola!! 
Che non può essere oggetto, caro presidente Rossi, di nessun scambio e di nessun baratto! Lo capisce vero? Un bene come le Cascine di Tavola dovrebbe esseregià da anni nell'elenco di quelli protetti dall'UNESCO! Solo l'insipienza e l'ingordigia affaristica delle amministrazioni di sinistra e di destra l'hanno finora impedito. Dunque se la Regione adesso desidera recuperare il tempo perduto lo faccia. Senza alcun scambio. Lo faccia e basta!!

EXTRA/ESTRA


Con la sentenza emessa ieri dal Consiglio di Stato si chiude, almeno per adesso, la querelle Comune di Prato-Estra sulla gara per la distribuzione del metano in città. O meglio! Ci sarà ancora da attendere il pronunciamento del TAR Toscana sulla vicenda. Ma, pur nelle incertezze che sono il tratto caratteristico della giustizia italiana, penale, civile ed anche, come nel caso, amministrativa, il verso della sentenza non potrà, verosimilmente, cambiare. Estra dovrà lasciare il campo al vincitore della gara: Toscana Energia.
Alla fine dei pronunciamenti giudiziari il Comune di Prato incasserà la non indifferente somma di 18.000.000 che per contratto Toscana Energia verserà nelle casse dell'amministrazione comunale. Un tesoretto ambito. Una quantità di denari rilevante. Che potrà essere destinata a molti interventi. Dalla prossima giunta, probabilmente! Comunque una buona notizia per la città ed una bella vittoria della Giunta. In particolare dell'assessore Filippo Bernocchi. Che volle, fortissimamente volle (anche al di là dei tentativi di mediazione, pubblici e segreti, del sindaco con Estra.....) mettere a gara la distribuzione dell'energia nella nostra città. Pessima, orribile, figura rimediano Paolo Abati e gli altri dirigenti di Estra. Che avevano presentato i loro ricorsi non tanto perchè sicuri di vincerli quanto per ostacolare fino in fondo la loro sostituzione nell'enorme business del gas. La perdita del bacino d'utenza pratese (il secondo della Toscana..) rappresenta un vero smacco, economico e politico, per la multiutility regionale.
A noi piace sottolineare come la conclusione della vicenda insegni alcune cose. In primis che i Comuni sono del tutto liberi e legittimati a mettere a gara pubblica i servizi finora affidati in maniera diretta ad aziende pubbliche che, di fatto, agivano in regime di monopolio assoluto.
Questa sentenza del Consiglio di Stato dovrebbe dunque avere anche come conseguenza extra pure la messa a gara pubblica di altri servizi: raccolta e smaltimento dei rifiuti; trasporto pubblico, ad esempio. 
Il secondo motivo che ci fa apprezzare questo finale di partita è che l'azienda vincitrice, Toscana Energia, è, a differenza di Estra, una società basata a Firenze (è l'erede diretta di Fiorentinagas, per intenderci..). Ed è, comunque, azienda sempre nell'orbita della sinistra. Con la sua vittoria a Prato viene superato anche quel che di campanilismo che avvelena ancora molta politica pratese. Affidare servizi cittadini ad una società della non amata Firenze sarebbe stato, fino a qualche anno fa, una vera e propria bestemmia!! Che fosse poi una giunta di centrodestra a farlo avrebbe rappresentato il colmo dell'ironia. La "destra" Prato che affida servizi per i suoi cittadini alla "sinistra" Firenze. E, per di più, ad una società sotto il controllo politico dei rappresentati dell'ancien règime toscano!  Si è realizzata, nella pratica, un'area metropolitana del gas! Confidando che sia solo l'inizio per riparlare della vera area metropolitana come nuova istituzione intermedia!
Infine, anche per corrispondere ad alcune errate osservazioni di amici, pensiamo di non fare niente di sconveniente se riveliamo come, nella scorsa legislatura comunale, il consigliere della Lista Civica "Taiti per Prato" (alla cui formazione abbiamo, com'è noto, contribuito..) sia stato uno dei primi pratesi ad essere contattato da emissari di Toscana Energia. Che, per l'appunto, riconoscendo nelle posizioni della Lista una forte opposizione al Consiag prima e ad Estra poi, chiedevano, anche sulla base delle loro vantaggiose offerte, che la distribuzione del gas a Prato fosse messa a gara pubblica. E siamo assai lieti di aver contribuito, per il poco che abbiamo potuto, a rendere possibile l'effettuazione della gara con le nostre campagne d'opinione in merito. 

ATTORI/ATTRICI


Il fondatore della "Comèdie Italiènne" di Montparnasse, Aldo Maggiulli, è salito (o sceso..) alla ribalta perchè, pare, ha tentato di andare a sbattere contro uno dei numerosi cancelli che si aprono intorno alla residenza ufficiale dei presidenti della Repubblica di Francia, l'Elysèe. Un'area che da Rue dei Rivoli si estende fino agli Champs Elysèes (per l'appunto..). Dicevamo pare, perchè a giudicare dai "danni" riportati dalla sua vetturetta l'impatto con i ferri della cancellata non deve essere stato così violento e devastante come alcuni spunti di stampa indicano. Tant'è che il "muso" dell'auto appare del tutto indenne da ammaccature!
Maggiulli ha voluto protestare, anche lui, perchè lo Stato francese ha depennato il suo teatro dagli ambiti finanziamenti pubblici.  Che sono la croce (per chi non li ha..) e la delizia (per chi li ha..) di tutti gli attori, registi, spettacolanti in genere.
Dilaga, anche fuor d'Italia evidentemente, la moda di protestare contro la mancanza di foraggiamenti alle proprie iniziative. Certo non c'è niente di più egoistico, vanaglorioso, vanitoso e narcisista di un attore/attrice. Ognuno di loro pensa di essere il  migliore sulla piazza. Che soltanto le avverse fortune non ne abbiano, incredibilmente, decretato un immenso successo. E che, viceversa, gli altri colleghi/ghe siano soltanto delle mezze cartucce, delle capre raccomandate o legate a carri politici. Cose alle quali devono, se del caso, non solo lo straordinario successo di cui godono ma pure le milionate d'euro pubblici che ogni anno gli arrivano. Intendiamoci attori/attrici che la pensano così non sono affatto cattive persone. Anzi, nella stragrande maggioranza dei casi son gente normale, come noi. Come noi che, magari, abbiamo altre inclinazioni/attitudini/studi/lavori. E che, a volte, cerchiamo, pure noi, nel nostro piccolissimo, di mettere in circolo. Come sappiamo e come possiamo. Esattamente come fanno attori/attrici con la loro grande passione: recitare! Loro, a differenza di altri, son convinti, tuttavia, di essere "portatori sani di cultura". Ergo di avere diritto a che lo Stato, la Regione Provincia Comune Circoscrizione glielo riconosca ufficialmente nel solo modo possibile. Elargendogli dei denari. Pubblici, naturalmente. Cioè di tutti noi! Per attori/attrici questa è una richiesta del tutto normale e plausibile. E se non li danno a loro ma ad altri è solo perchè essi/esse sono fuori dai circuiti che contano. Gli passasse mai per l'anticamera del cervello che, magari, per puro caso, altri siano più meritevoli di loro. Sia mai!!L'abbiamo già detto. Ogni attore/attrice si considera un genio, un campione di recitazione, un benefattore del pubblico (se non ancora un beniamino...). Dunque destinatario naturale non solo degli applausi  ma pure dei soldi che gli servono per campare.
Già perchè, ovviamente, fare l'attore/attrice è assai miglior cosa che l'andare a lavorare.....Lavorare stanca. Recitare sublima...  

MARCO CAPPATO E L'EUTANASIA

Intervista a Marco Cappato sulle parole del Capo dello Stato e sull'iniziativa popolare come disegnata dalla Costituzione

STAMINA

Conferenza stampa dei genitori di ammalati che si stanno curando con il metodo Stamina



Testimonianza del padre di Federico, già sottoposto alle infusioni con il metodo Stamina. (a margine Conferenza stampa dei genitori con i figli in cura con il metodo Stamina, Roma, sala Capranichetta, 28 dic 2013

PIOGGERELLA


sabato 28 dicembre 2013

C.R.E.A.F. (DA VICINO)

Presidente: Luca Rinfreschi
Prof.Dr. Gianmario Bacca: consigliere d'amministrazione 

Sig.ra Veronica Melani: consigliere d'Amministrazione

L'affaire CReAF è il terzo caso "immobiliare" che viene gestito dalla Provincia di Prato. E', senza dubbio, l'affare più oneroso. Ed è anche l'unico affare che ancora non ha trovato una sua conclusione. Ovviamente gli altri due affari immobiliari gestiti dall'ente di Via Ricasoli sono Palazzo Vestri di Piazza Duomo e, prima ancora, la strabiliante triangolazione d'immobili che vide il Comune cedere alla Provincia l'ex sede ASM di Via Galcianese. Poi girata dalla Provincia alla venerabile Misericordia pratese in cambio della sede di Via del Seminario e di Palazzo Gori. 
Oggi vogliamo vedere da vicino la vicenda CReAF.

CReAF - Centro Ricerche ed Alta Formazione è una società a responsabilità limitata fondata il 20 ottobre 2005 su iniziativa della Provincia di Prato. Di seguito indichiamo soci e quantità di capitale sociale posseduto da ognuno:

Provincia di Prato                                                81,6900% 5.561.405,5000
Comune di Vernio                                                 0,2200%      15.000,0000
Comune di Vaiano                                                 0,5900%      40.000,0000
Comune di Poggio a Caiano                                   0,2900%      20.000,0000
Comune di Montemurlo                                         5,1400%     350.000,0000
Comune di Carmignano                                         1,1600%       78.971,7400
Comune di Cantagallo                                           0,1500%       10.000,0000
Comune di Prato                                                  10,7600%     732.530,9400

CReAF ha lo scopo di sviluppare la promozione e la realizzazione di iniziative di ricerca, innovazione e formazione finalizzate ad accrescere la competitività del sistema economico della Provincia di Prato, con particolare riferimento alle imprese del distretto tessile. L'attività è rivolta altresì alla individuazione di strategie per la diversificazione e l'internazionalizzazione.
La società, ha per oggetto:
-svolgere funzioni di ricerca, nell'ambito delle tecnologie della qualità, soprattutto per quanto riguarda i nuovi processi produttivi ed i nuovi prodotti;
-compiere attività di studio sulla qualità dei prodotti con eventuale diffusione dei risultati;
-realizzare attività formative ed iniziative per diffondere documentazioni ed informazioni nel campo delle tecnologie, delle normative e dei processi innovativi attinenti la qualità;
-svolgere, sotto il profilo tecnico scientifico e normativo quanto possa essere d'ausilio ad enti pubblici e privati e agli operatori economici nell'ambito delle attività rientranti nell'oggetto sociale
-ricercare collaborazioni, contatti e l'adesione ad organizzazioni ed enti similari in ambito nazionale ed internazionale;
-facilitare la nascita di nuove attività imprenditoriali, anche mediante la realizzazione e la gestione di incubatori aziendali.

Dall'ottobre 2005 ad oggi, tuttavia, CReAF è stata impegnata, soprattutto, nella ristrutturazione di uno stabile (ex opificio tessile) posto in Via Galcianese per farne la sede delle proprie attività.
Il tutto prese le mosse circa 8 anni orsono, il 20 luglio del 2005, con una delibera del Consiglio Provinciale che stabiliva i criteri per la costituzione della nuova azienda pubblica e, nel contempo, dettava gli indirizzi per l'acquisizione di un immobile da destinare a futura sede del CREAF!! In precedenza, nel febbraio 2005, si erano gettate le basi per un accordo di programma che vedeva coinvolte Regione Toscana, Provincia e Comune di Prato, Comune di Montemurlo e CCIAA di Prato, al fine di arrivare alla creazione di CReAF! Nel giugno 2005 la Regione aveva dato il proprio via libera destinando alla realizzazione di CReAF la somma, a fondo perduto, di 5.000.000 di euro!!
Con il medesimo atto la Provincia informa che l'edificio da destinare a sede della nuova srl pubblica era già stato individuato attraverso una procedura che s'era aperta nel 2003. Si trattava di un immobile posto sulla Via Galcianese che era stato valutato, anche con una perizia di un tecnico di fiducia della Provincia, in euro 8.450.000 + IVA per un totale di euro 10.140.000!!
La Provincia stabiliva pure che sarebbe stato l'ente stesso a provvedere a tutte le operazioni preliminari alla compravendita dell'immobile giudicato idoneo per la sede futura della non ancora costituita CReAF srl!! E stabiliva, in accordo con la parte venditrice, questi termini di pagamento:
1.800.000 euro entro il 30.10.2005 quale caparra confirmatoria;
3.600.000 euro entro il 30.04.2006;
4.380.000 euro entro il 30.07.2006; entro la stessa data era fissato anche il versamento di 360.000 euro quale IVA sulla caparra.
Dopo queste operazioni la Provincia avrebbe provveduto a girare la proprietà dell'immobile acquistato alla società CReAF Srl, ad avvenuta costituzione.
Come si è visto la procedura per l'individuazione dell'immobile parte dal lontano 2003.Dunque l'immobile prescelto è la vecchia sede del Lanificio Olmi di Via Galcianese. Si tratta di un immobile acquistato due anni prima dall'immobiliare Viscotex per una somma pari a circa 5 milioni di euro e che adesso passa alla Provincia per un cifra doppia!! Questo almeno secondo le risultanze della Commissione di Controllo della Provincia di Prato presieduta da Riccardo Bini.
L'immobile ex Olmi ha una superficie coperta di ca. 12.000 metri quadrati. Pertanto la Viscotex l'acquista per circa 417 euro al metro quadro!! Rivendendolo, due anni più tardi, a ben 845 euro al metro quadro!!
Per fare un confronto possiamo vedere che nel medesimo periodo di tempo viene venduto, alla concessionaria BMW, anche l'ex sede del Maglificio Bruni, sempre sulla via Galcianese e vicinissimo all'ex Lanificio Olmi, sede del CReAF.
Il Maglificio Bruni, mq. coperti 8.895, piazzale di mq. 800 più un resede di mq. 3.400, viene ceduto per 4.230.00 euro, vale a dire a circa 475 euro al metro quadro (riferimenti solo all'area coperta)!
Questa cifra, 450/500 euro al mq., quadro pare essere, allora, quella congrua per la stessa tipologia di edificio in quella zona.
La riprova la possiamo avere anche analizzando la valutazione che è stata data, in quello stesso periodo, alla ex sede dell'ASM, molto più prossima al centro città, di proprietà del Comune di Prato ed oggetto di una singolare triangolazione che la vede ceduta dal Comune alla Provincia e da questa data in permuta alla Misericordia di Prato quale cambio con la vecchia sede di Via del Seminario oltre il Palazzo Gori di Via Convenevole. Secondo quanto riporta il libro bianco che alcuni soci della Misericordia elaborarono in quel periodo la valutazione dell'ex sede dell'ASM, utilizzata anche come luogo di stoccaggio e trasferimento dei rifiuti urbani per moltissimi anni, fu di ca. 3.430.000 euro che per una superficie coperta di ca. 5.000 mq. per un costo unitario di euro 686 al mq.!! Superiore a quello del Lanificio Olmi e del Maglificio Bruni ma, comunque assai inferiore a quello dell'ex lanificio Olmi acquistato dalla Provincia!!
D'altra parte ad analoga valutazione portò la perizia per i 5.200 mq. della sede storica di Via del Seminario, più il Palazzo Gori di Via Convenevole. Tutti e due gli edifici ebbero una valutazione complessiva di 3.460.000 euro, 665 euro al mq!! Tenendo conto che sia Via del Seminario che Via Convenevole distano poche decine di metri dalla piazza del Duomo il prezzo periziato fu alquanto favorevole alla Provincia di Prato. Che, invece, spese circa il 30% in più al metro quadro per aggiudicarsi un fatiscente edificio di periferia!!
Ma, per il momento, que1 che interessa in questa sede sono i diversi costi al mq. ai quali vende ed acquista la Provincia di Prato. Riassumendo osserviamo che:

Viscotex acquista l'ex edificio del Lanificio Olmi per................. 417 euro al metro quadro;
Provincia acquista da Viscotex, dopo due anni, per.................... 845 euro al metro quadro;
BMW acquista maglificio Bruni per............................................ 475 euro al metro quadro;
Provincia cede ex sede ASM alla Misericodia per.................... 686 euro al metro quadro;
Misericordia cede ex sede e Palazzo Gori a Provincia per.        665 euro al metro quadro.


Una volta individuato ed acquistato l'immobile da destinare a futura sede del CReAF la Provincia, non senza aver subito critiche per la non trasparentissima procedura seguita nell'avviso pubblico di ricerca, così come almeno afferma la Commissione di Controllo interna al Consiglio presieduta da Riccardo Bini, si mette all'opera per affidare i progetti di ristrutturazione dell'edificio e per il successivo appalto dei lavori.
La Provincia affida, in maniera diretta e senza alcuna gara ad evidenza pubblica, l'incarico della progettazione allo studio del Geom. Mario Gestri e dell'architetto Francesco Ballerini. Il secondo è figlio dell'attuale assessore al Bilancio del Comune di Prato e responsabile delle aziende partecipate, Adriano!! L'affidamento costa alla Provincia la somma di euro 405.000!! Per affidare la direzione dei lavori (I lotto) la Provincia (CReAF) sceglie la strada del bando pubblico  che viene vinto da un pool di professionisti guidati dall' Ing. Claudio Galli, già responsabile di altri lavori per la Provincia.
Nel frattempo la Provincia provvede ad indire la gara d'appalto per i lavori di ristrutturazione. Tale gara viene sudddivisa in diversi lotti. Quella per il II lotto viene vinta dalla Ditta G.P.L. di Ancona. La seconda arrivata, l'azienda Gaglioti, tuttavia, non è convinta che tutti i crismi della gara siano stati rispettati e per questo propone ricorso al TAR e, successivamente, al Consiglio di Stato. Che, nel marzo del 2010, sancisce con una propria sentenza, la presenza di anomalie nel percorso di gara, dando ragione, per questo, alla Ditta Gaglioti. CReAF e Provincia vengono patrocinati nella causa dall'avv. Mauro Giovannelli.
Per la direzione dei lavori viene confermato, a trattativa privata secondo le risultanze dell'indagine svolta dalla Commissione provinciale di Controllo, l'incarico all'ATI dell'ing. Claudio Galli, per la somma di euro 590.000.

Ad oggi i lavori di ristrutturazione dell'edificio di Via Galcianese non sono ancora conclusi. Nel frattempo la Provincia ha investito nell'operazione circa 22.000.000 di euro. 
Pare che, ad oggi, per completare la ristrutturazione dell'ex Lanificio Olmi manchino ancora 8 milioni di euro. 
La Provincia, peraltro, non ha ancora individuato i contenuti per il contenitore di Via Galcianese. Per avere dei consigli e/o suggerimenti la Provincia si è accordata con il Polo Scientifico-Tecnologico di Navacchio (PI). Il quale sostiene che per fare da "chioccia" ad eventuali aziende nasciture non serve tutto lo spazio di Via Galcianese. Paiono sufficienti 2-3 stanze in Palazzo Novellucci di proprietà della Provincia.

Negli ultimi 4 anni CReAF ha avuto le seguenti perdite d'esercizio:

2009 -    32.000
2010 -    86.000
2011 -  144.000
2012 -  300.000
            -----------
Totale 562.000


Presidente del CReAF è Luca Rinfreschi (nominato dalla Provincia di Prato) che governa la società insieme a due consiglieri d'amministrazione: Prof. Gianmario Bacca (nominato dal Comune di Prato) e Veronica Melani (nominata dal Comune di Montemurlo).
Rinfreschi è un artigiano già presidente della Camera di Commercio di Prato. Bacca è un commercialista. Melani è un esponente di Rifondazione Comunista (adesso Federazione della Sinistra) montemurlese.
Il compenso annuo del presidente Rinfreschi ammonta ad euro 27.000. Bacca e Melani hanno invece diritto ad un gettone di 100 euro per ogni presenza. Complessivamente 31.600/anno.
Sindaci revisori:  compensi sconosciuti.
Costi per il personale (2012) 30.000/anno.





 

ALMA SHALABAYEVA

ZAPPING 2.0

Trasmissione di Radio 1 condotta da Giancarlo Loquenzi. LEGGE DI STABILITÀ – DECRETO SALVA ROMA Sabrina De Camillis, sottosegretario ministero dei Rapporti con il Parlamento; Nuovo Centro Destra MARCIA PER L’AMNISTIA, LA GIUSTIZIA, LA LIBERTA’ Rita Bernardini, segretario di Radicali Italiani LE ADOZIONI BLOCCATE IN CONGO Marco Griffini, presidente Ai.Bi. (associazione amici dei bambini) MESSAGGIO DI NATALE DI SNOWDEN Gianni Riotta, editorialista de La Stampa ECCELLENZE ITALIANE, L’ INCONTRO CON… Salvatore Sanfilippo, ideatore del programma Gratuito Redis IRAN Fiamma Nirenstein, già vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

AL DI SOTTO DI OGNI SOSPETTO

Presentazione del libro di Michele De Lucia “Al di sotto di ogni sospetto. 1963-1993: trent’anni di scandali affaristici e di guai giudiziari di Silvio Berlusconi prima del 1994 

Introduce e modera: Giuseppe Di Leo, vaticanista di Radio radicale. Intervengono:Michele De Lucia (autore del volume), Fabrizio D’Esposito (giornalista de “il Fatto Quotidiano”), Gianfranco Spadaccia (componente della direzione di Radicali italiani, già segretario e parlamentare del Pr)

VARIABILMENTE


venerdì 27 dicembre 2013

LE DICERIE DEGLI UNTORI (A PROPOSITO DEGLI OSPEDALI)



A proposito degli ospedali di Prato. Quello nuovo. NOP. Tra poco Santo Stefano. E quello vecchio. Misericordia e Dolce. Quante cose sono state dette. Quante balle sono state raccontate. E quante dicerie s'è tentato di divulgare.
Ad iniziare dall'abbandonato Misericordia e Dolce. Ricordate? Due mesi fa gli untorelli della carta stampata e del web (ma sempre, grosso modo, i medesimi raffinatissimi cervelli..) annunciavano la fine del mondo. Il Misericordia e Dolce lasciato al suo destino sarebbe diventato, di lì a poco, preda dei barbari. Che, da tutta la Toscana e da tutt'Italia (se non da tutto il Mediterraneo), ne avrebbero fatto il loro bivacco diurno e notturno. Sarebbe stata un'impresa difficilissima non soltanto abitarci nelle vicinanze ma financo attraversarlo.
Rom, drogati, sbandati, disoccupati, senza casa, malandrini di tutte le risme erano in attesa dello svuotamento del prezioso MeD per prenderne possesso. E sarebbe stata un'impresa difficilissima per le autorità e le forze dell'ordine riprenderne possesso. Chissà a che prezzo e quando!! Tuttavia, nonostante le cassandrate e gli avvoltoi in agguato, gli edifici poco edificanti del MeD sono ancorà lì. Liberi dalle invasioni barbariche. In attesa che chi deve decidere decida sul che farne.    
Naturalmente le nostre menti geniali non si son fatti tuttavia silenziare dal fatto che le loro fosche previsioni sul MeD si siano rivelate del tutto sbagliate. Niente affatto. E sono partiti, allora, all'attacco del NOP.
Il nuovo ospedale ha un grave difetto per molti dei suoi critici: è stato proposto, progettato e realizzato da un loro grande avversario-nemico, il presidente della Regione Enrico Rossi. Dunque il NOP deve essere rottamato. Per principio. A prescindere. E perchè loro erano assai affezionati al MeD. Che era ancora un ospedale moderno, efficiente, funzionale, compatibile.
Ecco che, allora, sul NOP/S.Stefano se ne sono sentite di tutti i colori. Molti più colori di quelli utilizzati nei rivestimenti degli edifici di Via Suor Niccolina Infermiera.
Il NOP fa schifo. Sembra un codice a barre. Un carcere. Una fabbrica postmoderna. Ed è stato realizzato con materiali scadenti (cartongesso-cartavelina-cartone). Ed è piccolo. Piccolissimo. Non in grado di soddisfare le esigenze di Prato. Che, invece, erano del tutto soddisfatte dal MeD!!
E ci sono pochi posti letto. (A proposito la vigilia di Natale, nel settore A, primo piano, su 24 letti disponibili 6 erano vuoti..Ovvero il 25% del totale...) E già si ricoverano pazienti sulle barelle nei corridoi (con foto farlocca annessa..)!
Il nuovo ospedale sarà difficilmente raggiungibile. Sulla declassata si formeranno code chilometriche. (A proposito, anche la famosa rotonda di Via Foscolo sembra meno impattante delle previsioni dei residenti...). Ingorghi dove anche le ambulanze rischieranno di restare bloccate. E' la conseguenza, secondo gli "untorelli" dell'aver voluto costruire l'ospedale in periferia. Invece che nel più abbordabile (!), per la viabilità disponibile, Centro Storico! L'edificio è, inoltre, altamente inquinante. Non solo per via dei rumori della parte tecnicologica ma anche per via dei "misteriosi" e "velenosi" fumi che ne fuoriescono. Non per niente due o tre persone residenti accanto all'ospedale hanno già denunciato l'insorgere di strane macchie e bolle sulla loro pelle. Effetto, sicuramente, dei fumi che fuoriescono!
L'interno del nosocomio, poi, è tutto da rivedere. Gli spazi sono esigui. Le stanze di degenza non hanno finestre apribili. Medici ed infermieri sono costretti a manovre poco consone per poter operare.
Le sale chirurgiche non sono all'altezza. Manca la privacy. Medici ed infermieri sono critici. Tutti i servizi extrasanitari sono stati appaltati alle aziende che hanno costruito l'edificio. Il parcheggio sarà messo a pagamento! E la filosofia sanitaria imposta dalla Regione che lo sottende non è opportuna.
Tuttavia...Tuttavia, almeno per ora, tutti gli sproloqui e le strologate dei nemici del NOP/S.Stefano si son rivelate del tutto inattendibili.
Certamente ci vorrà un rodaggio da sei mesi ad un anno per verificarne attentamente pregi e difetti veri. Ma, a nostro personale giudizio, i pregi del NOP sono di gran lunga superiori ai difetti riscontrabili. Il principale appunto che facciamo al nuovo ospedale è d'essere stato costruito su di un terreno al centro di un precario reticolo idrico e su di un torrente (Vella), ahinoi, "tombato" da decine di anni.
Frequentandolo da vicino possiamo anche consigliare ai vertici della ASL di non rimanere "impiccati" alla previsione talebana dell'ospedale "smoke free". La cosa non funziona. Basta controllare le centinaia e centinaia di cicche sparse nelle immediate adiacenze degli ingressi per accorgersene. Poichè, evidentemente, non è possibile controllare, reprimere e multare le centinaia di contravventori sarebbe cosa saggia ritornarci sopra. Con la creazione di aree ad hoc per fumatori dotate di raccoglitori per cenere e mozziconi. Non è affatto simpatico camminare ed osservare la distesa di sigarette spente sparse sui marciapiedi, negli angoli, nelle aiole, intorno e dentro le fioriere ed anche, beffardamente, sotto i tanti cartelli che avvisano del "Vietato fumare".      

EMMA BONINO A LA7

COSIMO MARIA FERRI

Marcia di Natale dei radicali, carceri e riforme: intervista al Sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri

OMOSESSUALI IN UGANDA E NIGERIA

Uganda e Nigeria: approvate nuove leggi contro gli omosessuali. Intervista a Yuri Guaiana

In Uganda approvato l'Anti-homsexuality Bill: l'omosesssualità recidiva può esser punita con una pena che può arrivare all'ergastolo. Il ruolo dei predicatori evangelici. In Nigeria prevista una pena di 5 anni di carcere a chiunque si iscriva o partecipia ad associazioni gay o mostri in pubblico una relazione omossessuale. Punite anche le coppie omosessuali che arrivino come turisti. Quali temi saranno al centro del Settimo congresso dell'associaizone radicale 'Certi diritti' tra il 10 e il 12 gennaio 2014 a Milano. Libertà d'espressione e proposte di legge contro l'omofobia: serve discuterne in un'ottica liberale.

VARIABILE


giovedì 26 dicembre 2013

VIA CIULLI


Proprio la vigilia di Natale l'amministrazione comunale (o l'ASM per lei...) si sono decisi a ripulire il sottopasso di Via Ciulli.
Hanno pulito la strada che era ormai diventata un ricettacolo di ogni tipo di rifiuto; hanno rimosso le transenne e lasciato le reti con i sigilli; hanno, perfino, pulito il passaggio pedonale. Pare che abbiano, infine e finalmente, messo in sicurezza il pozzo di compensazione della Vella  ed il suo accesso al canale che esce dal Lanificio Bartolini. 
Probabilmente sono state le notizie sulla temuta "tempesta di Natale" (poi, invece, non è accaduto un bel niente..) a mettere le "ali ai piedi" (si fa per dire ovviamente..) ai responsabili della manutenzione del sottopasso (chiunque esso sia..). Che diventa almeno percorribile, in sicurezza, dai pedoni (e dai ciclisti..).
Cosicchè, dopo più di tre anni, qualcosa (che poteva essere fatto prima, anche durante il sequestro giudiziario..) è stato fatto! 
Chissà se Mosca interpreterà l'intervento come un regalo di Natale dell'amministrazione comunale verso i narnalesi. Ovvero tornerà nuovamente a chiedere l'apertura integrale del sottopasso anche al traffico automobilistico. Vedremo e sentiremo!

MARCIA: PANNELLA A SKY

MARCIA: INTERVISTE PER STRADA

MARCIA: INTERVISTE

MARCIA DI NATALE - AMNISTIA PER LA REPUBBLICA