sabato 28 dicembre 2013

C.R.E.A.F. (DA VICINO)

Presidente: Luca Rinfreschi
Prof.Dr. Gianmario Bacca: consigliere d'amministrazione 

Sig.ra Veronica Melani: consigliere d'Amministrazione

L'affaire CReAF è il terzo caso "immobiliare" che viene gestito dalla Provincia di Prato. E', senza dubbio, l'affare più oneroso. Ed è anche l'unico affare che ancora non ha trovato una sua conclusione. Ovviamente gli altri due affari immobiliari gestiti dall'ente di Via Ricasoli sono Palazzo Vestri di Piazza Duomo e, prima ancora, la strabiliante triangolazione d'immobili che vide il Comune cedere alla Provincia l'ex sede ASM di Via Galcianese. Poi girata dalla Provincia alla venerabile Misericordia pratese in cambio della sede di Via del Seminario e di Palazzo Gori. 
Oggi vogliamo vedere da vicino la vicenda CReAF.

CReAF - Centro Ricerche ed Alta Formazione è una società a responsabilità limitata fondata il 20 ottobre 2005 su iniziativa della Provincia di Prato. Di seguito indichiamo soci e quantità di capitale sociale posseduto da ognuno:

Provincia di Prato                                                81,6900% 5.561.405,5000
Comune di Vernio                                                 0,2200%      15.000,0000
Comune di Vaiano                                                 0,5900%      40.000,0000
Comune di Poggio a Caiano                                   0,2900%      20.000,0000
Comune di Montemurlo                                         5,1400%     350.000,0000
Comune di Carmignano                                         1,1600%       78.971,7400
Comune di Cantagallo                                           0,1500%       10.000,0000
Comune di Prato                                                  10,7600%     732.530,9400

CReAF ha lo scopo di sviluppare la promozione e la realizzazione di iniziative di ricerca, innovazione e formazione finalizzate ad accrescere la competitività del sistema economico della Provincia di Prato, con particolare riferimento alle imprese del distretto tessile. L'attività è rivolta altresì alla individuazione di strategie per la diversificazione e l'internazionalizzazione.
La società, ha per oggetto:
-svolgere funzioni di ricerca, nell'ambito delle tecnologie della qualità, soprattutto per quanto riguarda i nuovi processi produttivi ed i nuovi prodotti;
-compiere attività di studio sulla qualità dei prodotti con eventuale diffusione dei risultati;
-realizzare attività formative ed iniziative per diffondere documentazioni ed informazioni nel campo delle tecnologie, delle normative e dei processi innovativi attinenti la qualità;
-svolgere, sotto il profilo tecnico scientifico e normativo quanto possa essere d'ausilio ad enti pubblici e privati e agli operatori economici nell'ambito delle attività rientranti nell'oggetto sociale
-ricercare collaborazioni, contatti e l'adesione ad organizzazioni ed enti similari in ambito nazionale ed internazionale;
-facilitare la nascita di nuove attività imprenditoriali, anche mediante la realizzazione e la gestione di incubatori aziendali.

Dall'ottobre 2005 ad oggi, tuttavia, CReAF è stata impegnata, soprattutto, nella ristrutturazione di uno stabile (ex opificio tessile) posto in Via Galcianese per farne la sede delle proprie attività.
Il tutto prese le mosse circa 8 anni orsono, il 20 luglio del 2005, con una delibera del Consiglio Provinciale che stabiliva i criteri per la costituzione della nuova azienda pubblica e, nel contempo, dettava gli indirizzi per l'acquisizione di un immobile da destinare a futura sede del CREAF!! In precedenza, nel febbraio 2005, si erano gettate le basi per un accordo di programma che vedeva coinvolte Regione Toscana, Provincia e Comune di Prato, Comune di Montemurlo e CCIAA di Prato, al fine di arrivare alla creazione di CReAF! Nel giugno 2005 la Regione aveva dato il proprio via libera destinando alla realizzazione di CReAF la somma, a fondo perduto, di 5.000.000 di euro!!
Con il medesimo atto la Provincia informa che l'edificio da destinare a sede della nuova srl pubblica era già stato individuato attraverso una procedura che s'era aperta nel 2003. Si trattava di un immobile posto sulla Via Galcianese che era stato valutato, anche con una perizia di un tecnico di fiducia della Provincia, in euro 8.450.000 + IVA per un totale di euro 10.140.000!!
La Provincia stabiliva pure che sarebbe stato l'ente stesso a provvedere a tutte le operazioni preliminari alla compravendita dell'immobile giudicato idoneo per la sede futura della non ancora costituita CReAF srl!! E stabiliva, in accordo con la parte venditrice, questi termini di pagamento:
1.800.000 euro entro il 30.10.2005 quale caparra confirmatoria;
3.600.000 euro entro il 30.04.2006;
4.380.000 euro entro il 30.07.2006; entro la stessa data era fissato anche il versamento di 360.000 euro quale IVA sulla caparra.
Dopo queste operazioni la Provincia avrebbe provveduto a girare la proprietà dell'immobile acquistato alla società CReAF Srl, ad avvenuta costituzione.
Come si è visto la procedura per l'individuazione dell'immobile parte dal lontano 2003.Dunque l'immobile prescelto è la vecchia sede del Lanificio Olmi di Via Galcianese. Si tratta di un immobile acquistato due anni prima dall'immobiliare Viscotex per una somma pari a circa 5 milioni di euro e che adesso passa alla Provincia per un cifra doppia!! Questo almeno secondo le risultanze della Commissione di Controllo della Provincia di Prato presieduta da Riccardo Bini.
L'immobile ex Olmi ha una superficie coperta di ca. 12.000 metri quadrati. Pertanto la Viscotex l'acquista per circa 417 euro al metro quadro!! Rivendendolo, due anni più tardi, a ben 845 euro al metro quadro!!
Per fare un confronto possiamo vedere che nel medesimo periodo di tempo viene venduto, alla concessionaria BMW, anche l'ex sede del Maglificio Bruni, sempre sulla via Galcianese e vicinissimo all'ex Lanificio Olmi, sede del CReAF.
Il Maglificio Bruni, mq. coperti 8.895, piazzale di mq. 800 più un resede di mq. 3.400, viene ceduto per 4.230.00 euro, vale a dire a circa 475 euro al metro quadro (riferimenti solo all'area coperta)!
Questa cifra, 450/500 euro al mq., quadro pare essere, allora, quella congrua per la stessa tipologia di edificio in quella zona.
La riprova la possiamo avere anche analizzando la valutazione che è stata data, in quello stesso periodo, alla ex sede dell'ASM, molto più prossima al centro città, di proprietà del Comune di Prato ed oggetto di una singolare triangolazione che la vede ceduta dal Comune alla Provincia e da questa data in permuta alla Misericordia di Prato quale cambio con la vecchia sede di Via del Seminario oltre il Palazzo Gori di Via Convenevole. Secondo quanto riporta il libro bianco che alcuni soci della Misericordia elaborarono in quel periodo la valutazione dell'ex sede dell'ASM, utilizzata anche come luogo di stoccaggio e trasferimento dei rifiuti urbani per moltissimi anni, fu di ca. 3.430.000 euro che per una superficie coperta di ca. 5.000 mq. per un costo unitario di euro 686 al mq.!! Superiore a quello del Lanificio Olmi e del Maglificio Bruni ma, comunque assai inferiore a quello dell'ex lanificio Olmi acquistato dalla Provincia!!
D'altra parte ad analoga valutazione portò la perizia per i 5.200 mq. della sede storica di Via del Seminario, più il Palazzo Gori di Via Convenevole. Tutti e due gli edifici ebbero una valutazione complessiva di 3.460.000 euro, 665 euro al mq!! Tenendo conto che sia Via del Seminario che Via Convenevole distano poche decine di metri dalla piazza del Duomo il prezzo periziato fu alquanto favorevole alla Provincia di Prato. Che, invece, spese circa il 30% in più al metro quadro per aggiudicarsi un fatiscente edificio di periferia!!
Ma, per il momento, que1 che interessa in questa sede sono i diversi costi al mq. ai quali vende ed acquista la Provincia di Prato. Riassumendo osserviamo che:

Viscotex acquista l'ex edificio del Lanificio Olmi per................. 417 euro al metro quadro;
Provincia acquista da Viscotex, dopo due anni, per.................... 845 euro al metro quadro;
BMW acquista maglificio Bruni per............................................ 475 euro al metro quadro;
Provincia cede ex sede ASM alla Misericodia per.................... 686 euro al metro quadro;
Misericordia cede ex sede e Palazzo Gori a Provincia per.        665 euro al metro quadro.


Una volta individuato ed acquistato l'immobile da destinare a futura sede del CReAF la Provincia, non senza aver subito critiche per la non trasparentissima procedura seguita nell'avviso pubblico di ricerca, così come almeno afferma la Commissione di Controllo interna al Consiglio presieduta da Riccardo Bini, si mette all'opera per affidare i progetti di ristrutturazione dell'edificio e per il successivo appalto dei lavori.
La Provincia affida, in maniera diretta e senza alcuna gara ad evidenza pubblica, l'incarico della progettazione allo studio del Geom. Mario Gestri e dell'architetto Francesco Ballerini. Il secondo è figlio dell'attuale assessore al Bilancio del Comune di Prato e responsabile delle aziende partecipate, Adriano!! L'affidamento costa alla Provincia la somma di euro 405.000!! Per affidare la direzione dei lavori (I lotto) la Provincia (CReAF) sceglie la strada del bando pubblico  che viene vinto da un pool di professionisti guidati dall' Ing. Claudio Galli, già responsabile di altri lavori per la Provincia.
Nel frattempo la Provincia provvede ad indire la gara d'appalto per i lavori di ristrutturazione. Tale gara viene sudddivisa in diversi lotti. Quella per il II lotto viene vinta dalla Ditta G.P.L. di Ancona. La seconda arrivata, l'azienda Gaglioti, tuttavia, non è convinta che tutti i crismi della gara siano stati rispettati e per questo propone ricorso al TAR e, successivamente, al Consiglio di Stato. Che, nel marzo del 2010, sancisce con una propria sentenza, la presenza di anomalie nel percorso di gara, dando ragione, per questo, alla Ditta Gaglioti. CReAF e Provincia vengono patrocinati nella causa dall'avv. Mauro Giovannelli.
Per la direzione dei lavori viene confermato, a trattativa privata secondo le risultanze dell'indagine svolta dalla Commissione provinciale di Controllo, l'incarico all'ATI dell'ing. Claudio Galli, per la somma di euro 590.000.

Ad oggi i lavori di ristrutturazione dell'edificio di Via Galcianese non sono ancora conclusi. Nel frattempo la Provincia ha investito nell'operazione circa 22.000.000 di euro. 
Pare che, ad oggi, per completare la ristrutturazione dell'ex Lanificio Olmi manchino ancora 8 milioni di euro. 
La Provincia, peraltro, non ha ancora individuato i contenuti per il contenitore di Via Galcianese. Per avere dei consigli e/o suggerimenti la Provincia si è accordata con il Polo Scientifico-Tecnologico di Navacchio (PI). Il quale sostiene che per fare da "chioccia" ad eventuali aziende nasciture non serve tutto lo spazio di Via Galcianese. Paiono sufficienti 2-3 stanze in Palazzo Novellucci di proprietà della Provincia.

Negli ultimi 4 anni CReAF ha avuto le seguenti perdite d'esercizio:

2009 -    32.000
2010 -    86.000
2011 -  144.000
2012 -  300.000
            -----------
Totale 562.000


Presidente del CReAF è Luca Rinfreschi (nominato dalla Provincia di Prato) che governa la società insieme a due consiglieri d'amministrazione: Prof. Gianmario Bacca (nominato dal Comune di Prato) e Veronica Melani (nominata dal Comune di Montemurlo).
Rinfreschi è un artigiano già presidente della Camera di Commercio di Prato. Bacca è un commercialista. Melani è un esponente di Rifondazione Comunista (adesso Federazione della Sinistra) montemurlese.
Il compenso annuo del presidente Rinfreschi ammonta ad euro 27.000. Bacca e Melani hanno invece diritto ad un gettone di 100 euro per ogni presenza. Complessivamente 31.600/anno.
Sindaci revisori:  compensi sconosciuti.
Costi per il personale (2012) 30.000/anno.





 
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