domenica 22 dicembre 2013

ENERGIA A PRATO



http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/12/energia-sconti-ai-distretti-ma-di-quanto.html.

E' probabilmente merito (o colpa...??) anche di questo nostro post se la stampa cittadina e qualche commentatore avveduto ha approfondito l'argomento dell'emendamento presentato con successo dai nostri parlamentari pratesi.
Il fatto è che Biffoni e Giacomelli, forse, si son fatti prendere la mano ed hanno presentato in maniera trionfalistica il loro lavoro. Lavoro loro e di tutta un'altra serie di associazioni ed enti che han dato il là alla pratica riscrittura dell'articolo della legge di stabilità. Troviamo del tutto lecito e comprensibile che Bif e Giac abbiano cercato di valorizzare questa buona sinergia cittadina. E, non c'è dubbio, il risultato deve essere giudicato in maniera assolutamente positiva. Però senza forzature, esagerazioni che, in prospettiva potrebbero anche sortire effetti negativi.
All'attualità, ovvero senza che il Governo abbia emanato il regolamento attuativo necessario per comprendere fino a fondo la portata reale dell'emendamento approvato, "titillare" le industrie energivore cittadine e del distretto con ipotesi di risparmio dell'ordine del 20% appare solo bad pubblicity.
E paiono del tutto giustificate le osservazioni sarcastiche di, ad esempio, Riccardo "Sabrina Ferilli" Matteini Bresci. O quelle assai guardinghe e prudenti di Cangioli. Come pure, pare, quelle dell'Unione Industriali. E, beninteso, questa non deve essere considerata una diminutio dell'apporto positivo stavolta riuscito dei nostri rappresentanti a Roma. Ma solo una giusta prudenza di chi attende, certo con una qualche fiducia, decisivi ulteriori passaggi.
Tuttavia l'argomento dell'energia per il distretto porta anche a riflettere sul fatto che occorrerebbe agire anche in loco per autoprodurre parte dell'elettricità necessaria alle nostre industrie.
Da tempo immemorabile sono in corso studi, progetti, concorsi ecc. ecc. su di una possibile autonomia energetica del nostro distretto. Sono anni, ad esempio, che sentiamo parlare di uno o più progetti per i "tetti fotovoltaici" nel Macrolotto 1 senza che, per ora, si sia visto alcunchè. Al palo, e per fortuna, si sono fermate anche le ipotesi di Torri Eoliche sui crinali della Calvana. Vento assolutamente insufficiente e troppo incostante. Del tutto conclusa, con gli accordi Prato-Firenze per lo smaltimento dei rifiuti presso il costruendo impianto di Case Passerini, l'ulteriore ipotesi di un "termovalorizzatore" (un inceneritore dei rifiuti con produzione di energia..). Cosicchè le uniche progettazioni e realizzazioni di energia da fonti alternative sono le 7 o 8 piccole centrali idroelettriche sparse lungo l'asta del Bisenzio. Con quella più grande e capace, Cavalciotto, ferma da mesi in attesa di pareri di non si sa più chi! Ed il campo fotovoltaico realizzato purtroppo proprio nei terreni umidi e preziosi delle Pantanelle. Francamente troppo poco. Oltre all'iniziativa privata è del tutto immobile anche quella delle nostre grandi aziende pubbliche: Estra, Consiag, ASM. Che pure hanno nella loro enorme "pancia"  anche aziende create  ad hoc proprio per perseguire questi obbiettivi della produzione locale di energia. 
      

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