lunedì 23 dicembre 2013

SANTO STEFANO (OSPEDALE)


Ieri pomeriggio, per un evento famigliare, abbiamo dovuto sostare a lungo dentro e fuori il Pronto Soccorso del Nuovo Ospedale di Prato. Dalle 18.15 alle 24.00! Ne abbiamo approfittato per dare un'occhiata in giro e per fare anche qualche foto. Il Pronto Soccorso del Santo Stefano è assai migliore di quello del Misericordia e Dolce. Ad iniziare dall'accesso. Per chi deve portare un paziente con la propria auto è facile individuare i locali. Ed è estremamente facile giungere allo sportello dell'accettazione. Assai soddisfacente, poi, è la sala d'attesa dei parenti o dei pazienti non urgenti. Ampia. Con molte sedute. Dotata di impianto di condizionamento dell'aria. Molto più confortevole dell'asfittica saletta esistente al vecchio MeD. La sala è corredata di macchine per la distribuzione di bevande e cibarie varie. Resta, anche al Santo Stefano, identica al MeD l'enorme quantità di tempo occorrente per definire il percorso sanitario (rientro a casa o ricovero) dei pazienti.
Il Pronto Soccorso si trova proprio di fronte al blocco dei servizi del Santo Stefano. Le grandi cucine gestite da un'azienda privata paiono, almeno dall'esterno, ampiamente funzionali. Accanto ai locali delle cucine vi sono gli uffici per la gestione delle emergenze e subito appresso i locali tecnici (caldaie per il condizionamento dell'aria e dell'acqua; l'autoclave, i gruppi autogeni ecc. ecc.).
Visivamente rimarchevole, almeno nelle condizioni meteorologiche di ieri sera (pioggia e nebbiolina) è la grande colonna di "fumo bianco" che si leva dal tetto della palazzina dei servizi. Per tutte le sei ore di nostra permanenza al Pronto Soccorso il "fumo" bianco ha continuato a spandersi in aria e proprio in direzione del blocco ospedaliero. Tuttavia non si tratta di fumo. Ma di banale vapore acqueo. Del tutto innocuo. Pur essendo al centro della sua ricaduta nè noi nè altri avventori del Pronto Soccorso (e, men che meno...) i dipendenti del Santo Stefano o della ditta che gestisce le cucine ci hanno riferito, su nostra richiesta, d'aver mai subito inconvenienti vari. Cosicchè pare doversi ridimensionare l'allarme che alcuni residenti di Via Ciulli hanno lanciato nei giorni scorsi circa il pericolo sanitario che le fuoriuscite di vapor acqueo avrebbero causato a loro o a loro parenti e famigliari. Del tutto inesistente, infine, il rumore delle pompe dei servizi tecnici. Anche nel silenzio della notte l'unico rumore udibile proveniente dai locali dei servizi era del tutto paragonabile a quello emesso da un autoclave condominiale. A poche decine di metri di distanza non era più nemmeno percepibile. Dovrebbe essere stato risolto, dunque, il fastidioso rumore che nei primi giorni di apertura del Santo Stefano era stato denunciato da parte degli abitanti di Via Ciulli.
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