sabato 12 gennaio 2013

FUNERALE

ADDIO!!!








AMBROSOLI

OMNIBUS

AGCOM



“Ma come è brava e solerte questa Autorità per la Garanzie nelle Comunicazioni, per la scelta dei cui componenti il nostro soggetto politico non ha votato, contestando il metodo non trasparente di scelta, che ha portato ad evidentissime incompetenze, e ad evidenti partigianerie politiche.
Infatti, dopo molte settimane di irregolarità e violazioni della par condicio, dopo dichiarazione incredibili del Presidente Cardani in Commissione di Vigilanza Rai, infine l’AGCOM si accorge che qualcosa non va: peccato che si sia dimenticata che a queste elezioni sono presenti pure i radicali, sono presenti temi come quello della illegalità ed inciviltà del mondo carcerario, rispetto al quale proprio questa Autorità aveva emanato una chiarissima delibera che ha però lasciato violare impunemente alla Rai nei mesi scorsi. O magari, chissà l’Autorità avrà ritenuto la nostra presenza e i temi da noi portati meritevole di questo silenzio mediatico.
Spero che oltre alle denunce doverose all’OSCE di questi comportamenti, e alle giurisdizioni internazionali, si riesca in poche ore anche ad interessare la magistratura in sede penale, anche nei confronti dell’attuale vertice Rai.”
Dichiarazione di Marco Beltrandi, radicale, componente della Commissione di Vigilanza sulla Rai:

BELLO?


MANETTE


Bertoldo Santoro, insieme a Bertoldino Vauro e Cacasenno Travaglio, hanno resuscitato l’indistruttibile Berlusconi che, più vispo e lucido che mai (oh, ha 76 anni!) li ha stesi e ci è passato sopra, prendendoci lo slancio per un’impennata da paura. Oddìo, ritorna! Potrebbe addirittura vincere? Non credo, lo fregano la presenza di Beppe Grillo e Monti, due che prenderanno comunque parecchi voti.  Ma torna a contare, eccome! Tant’è che già parla di possibile unità nazionale. Con lui, naturalmente, a trattare.  E lo spread? Ne vogliamo parlare? Crollato.  La fiducia dei mercati è tornata, l’Europa ci riconsidera, tornano persino i capitali! Ma come, Monti non era un fallimento totale? Quante sciocchezze sono state dette, sia da destra che da sinistra, non appena il prof è ‘salito’ in campo! Adesso tutti i giochi si riaprono, il Cav risalirà di parecchio, Monti rafforzerà il suo consistente gruzzolo, l’improvvida alleanza preventiva di Bersani con Vendola (mi dispiace, io la penso così) vede la strada, che appariva tutta in discesa, quantomeno fermarsi e lentamente rialzarsi e chissà quanto farsi dura. Certo le varie liste Ingroia non aiuteranno. E Grillo toglie voti più a sinistra che a destra.  Torno a ripetere: Bersani, ma perchè l’hai fatto? Te l’aveva ordinato il medico di sposarti con Vendola? Avevi così tanta paura di Renzi? E Monti, se al Senato non ce la fai, perchè dovrebbe darti una mano? Vorrà almeno il braccio, anzi, la testa di Vendola. Un gran casino si profila all’orizzonte. Un Paese senza pace.
da www.unità.it

MONTIMARIO



Elezioni, giustizia, Amnistia. Lettera e risposta di Mario Monti a Marco Pannella

"Condivido la tua valutazione circa la gravita' della disfunzione, talvolta ai limiti della paralisi, che affligge questo settore vitale dello Stato. Sono pero' convinto che ridurre alla questione dell'amnistia la soluzione di un problema cosi' complesso non sarebbe un'impostazione realistica e costruttiva, tenuto anche conto che un'amnistia, non aggredendo le cause piu' strutturali della grave piaga delle carceri, non eviterebbe il ripresentarsi del problema in tempi successivi ed in modo forse peggiorato".
Lo scrive il premier Mario Monti, parlando del sovraffollamento delle carceri in una lettera a Marco Pannella, con la quale replica a quella inviatagli nei giorni scorsi dallo stesso leader radicale. Monti ritiene "invece necessaria una piu' larga e seria sperimentazione di misure penali alternative al carcere, una depenalizzazione di illeciti per i quali il carcere non costituisce una risposta appropriata, nuovi investimenti nell'edilizia carceraria - aggiunge il Professore -, ma soprattutto una profonda riorganizzazione del lavoro giudiziario e responsabilizzazione dei magistrati riguardo ai tempi di trattazione dei procedimenti, in larga parte possibile anche a legislazione invariata, come dimostrano alcune importanti sperimentazioni gia' in atto. Come sai, una parte limitata ma non insignificante di queste misure era contenuta nel disegno di legge che il governo ha presentato, ma i partiti in Senato hanno preferito che un cosi' importante provvedimento non vedesse mai la luce"  www.radicali.it

venerdì 11 gennaio 2013

RICORDO DI MM

SIMBOLICO

EMMARIANGELA



Emma Bonino ricorda Mariangela Melato

«Con la scomparsa di Mariangela Melato il nostro Paese non perde soltanto una protagonista di primissimo piano del cinema e del teatro italiani, un'attrice di grande versatilità e talento, ma anche una donna di straordinaria sensibilità civica e umana, profondamente convinta delle sue posizioni, sempre attenta e ricettiva quando si trattava di spendere la propria notorietà per una giusta causa, ma in maniera schiva, mai da primadonna.
Ricordo ancora con commozione quando nel 2010, da candidata alla presidenza della Regione Lazio, ero in sciopero della fame e della sete per denunciare la situazione di illegalità dell'intero processo elettorale, e lei decise, con grande generosità, di unirsi all'iniziativa nonviolenta con 48 ore di sciopero della fame, nonostante la malattia che la stava consumando.
Mariangela Melato è stata la splendida artista che ci ha tenuto compagnia con la sua arte e un esempio di impegno e amore per questo Paese. La stima che ha sempre dimostrato nei miei confronti è per me motivo di orgoglio. Sono onorata che abbia scelto proprio me per ricordarla quando ci avrebbe lasciati.» 

Nota: Sara' Emma Bonino a tracciare un ricordo di Mariangela Melato nel corso dei funerali dell'attrice, scomparsa oggi a Roma, che si svolgeranno sabato alle 15 nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Lo dice all'Adnkronos Renzo Arbore, spiegando che "Mariangela, da grande donna qual era, aveva un'ammirazione per Emma Bonino, signora della politica"

da www.radicali.it

CINQUE



Centrosinistra: accordo fatto tra PD e PSI. Sostegno anche dai Moderati

Letta: “Ora pronti ai blocchi di partenza”


Accordo definitivo tra Pd e Psi sulle liste elettorali.
Saranno cinque i candidati del Psi all’interno delle liste Pd, che restano esattamente quelle varate dalla direzione nazionale di del partito di martedì 8 gennaio.

“Ora siamo definitivamente pronti ai blocchi di partenza” ha dichiarato il vicesegretario del Pd, Enrico Letta.
“L’intesa – ha proseguito Letta - completa anche dal punto di vista delle candidature la coalizione di centrosinistra, in coerenza con il mandato che abbiamo ricevuto dagli oltre tre milioni di elettori che hanno partecipato alle primarie”.

E’ stato confermato oggi anche il sostegno dei Moderati guidati daGiacomo Portas al Partito Democratico come indipendenti. Si tratta di una conferma dell’alleanza che ha caratterizzato la precedente legislatura.

“Ci impegneremo per l’affermazione del centrosinistra guidato da Bersani”, ha commentato Portas al termine dell’incontro con il segretario del Pd.
“Con l’accordo di oggi, il Partito democratico ribadisce l’attenzione alle liste civiche e alle forze moderate presenti nella realtà italiana”.

BRUNETTA


Sto facendo una raccolta di bende e cerotti che manderò oggi con corriere espresso al compagno Santoro ed al tribuno del popolo in servizio permanente effettivo Marco Travaglio. Unirò alla scatola, ben confezionata e colorata, abbondante fornitura di "Zaeti", gli irresistibili dolcetti veneziani perfetti per i momenti di malinconia e incazzatura.
È infatti di dimensione formidabile la performance televisiva di Silvio Berlusconi di ieri sera. Aveva tutti contro, in modo irriducibile e aggressivo. Il conduttore signor Michele, maestro di cerimonia di parte in modo totale, tecnicamente imbarazzante. L'opinionista signor Marco, il Vyshinski dei Parioli, dalla battuta pronta e dalla penna avvelenata. Le intervistatrici signorine Giulia e Luisella, poderosi esempi di giornalismo militante ma indipendente, come solo a sinistra si può essere. Il vignettista signor V., agguerrito e spavaldo, nostalgico senza ritegno.
Silvio Berlusconi è uscito dalla fossa dei leoni leggero come una piuma, dopo aver dispensato sorrisi e risposte, alzando la voce il giusto, perdendo il controllo mai. Ha portato a casa un risultato di ascolto inarrivabile per i comuni mortali, ha costretto sulla difensiva il Grande Conduttore Rosso, che in molti momenti appariva come un giovanotto di belle speranze alle prime esperienze televisive, ha ascoltato pazientemente accuse infamanti, opponendo garbo e fermezza.
Ma soprattutto ha costretto il Feroce Giustiziere a un travaglio personale, nemesi perfetta già dal nome, portandolo per la prima volta dal banco degli accusatori a quello degli imputati, dove ha mostrato tutta la sua insicurezza con occhio smarrito.
Un gigante chiamato Silvio Berlusconi. Un uomo, con la sua faccia, la sua età e le sue idee. Un leader politico ritrovato, ammesso che mai si fosse smarrito. Un campione della libertà, in un paese di accomodanti opinionisti dai pochi libri letti e dai molti cocktail in società frequentati assiduamente. Grazie Silvio!


Renato Brunetta (da FB)

EDOARDO NESI


Pare che sia ormai ufficiale: Edoardo Nesi, concittadino, ex imprenditore, ex assessore provinciale, scrittore da Premio Strega, sarà il n. 2 della lista Monti in Toscana...E, pertanto, si assicurerà un  posto nel prossimo parlamento italiano...
Siamo contenti che anche un altro nostro amico pratese abbia questa opportunità...Dovrebbero essere in sei i nostri concittadini che siederanno sugli ambiti scranni dei due palazzi romani...4 democrats (Biffoni, Giacomelli, Martini e, incrociando le dita, Ilaria Santi...) uno del PDL, Riccardo Mazzoni e, per l'appunto l'ultimo arrivato ma secondo della lista Nesi...!!!
Non sappiamo se in altre legislature ci siano mai stati così tanti parlamentari pratesi...Ci auguriamo che ciascuno di loro, pur dalle rispettive posizioni politiche, si spenda anche per tutelare legittimamente il loro territorio d'origine..Anche se questa legge elettorale in vigore non tiene in nessun conto della provenienza dei vari deputati...Son tutti eletti in liste regionali od in listini bloccati ma sempre regionali...Confidiamo, però, che almeno qualcuno di loro, così come ha già annunciato Biffoni, voglia comunque "far opportuna finta" di essere stato eletto dalla nostra città...!!! 

CRESPI

RONDOLINO

SANPAOLOBIS

Sintiti...sintiti...sintiti...continua la grande mobilitazione del circolo PD di San Paolo contro l'odiata e pericolosissima pista ciclabile di quartiere che l'amministrazione comunale, con l'assenso dello sventurato presidente della Circoscrizione Giovanni Mosca (PD), sta realizzando...Oggi è stata la volta della spettacolare protesta dei commercianti di Via dell'Aberaccio...Preoccupati dal fatto che la ciclabile potrebbe portare alla dismissione di due o tre posti-auto si sono messi sul sentiero della guerra così come delineata dal gran capo del circolo democrat di San Paolo...E così questa mattina c'è stata l'attesa prova di forza delle botteghe chiuse...Ben tre negozi hanno aderito allo sciopero/serrata contro la ciclabile...Il tempo di chiusura, considerate le forze in campo e la meteorologia, è durato non un'ora (come previsto...) ma solo 10  minuti...Tuttavia in quei dieci minuti i commercianti disperati di via dell'Alberaccio ne hanno dette di tutti i colori al loro presidente di Circoscrizione...un traditore della classe lavoratrice...uno che ha trovato comodo fare l'accordo sulla ciclabile addirittura con la giunta di destra pratese...
Terminata la grandiosa e riuscitissima manifestazione, i commercianti coinvolti ed i responsabili del Circolo PD di San Paolo hanno dato un nuovo appuntamento...Questa volta è stato scelto per continuare la protesta l'ultimo giorno di Carnevale...!!!  

INTERPORTO

Sono circa vent'anni che, periodicamente (..ma almeno due o tre volte all'anno...) compaiono sulla stampa cittadina articoli come questo...Tutti dello stesso tenore....tutti che prevedono grandi progetti e grandi obbiettivi...tutti pieno d'orgoglio per le magnifiche sorti e progressive dell'Interporto di Gonfienti....E, puntualmente, da vent'anni la struttura che mostruosamente è andata ad occupare il sito dell'antica città etrusca mostra di essere e rimanere un clamorosissimo e costosissimo (per i cittadini...) e grandioso buco nell'acqua...!!!!
Intanto, e per fortuna, nessuno parla più, dopo averlo fatto per almeno 10 anni, di avere le Ferrovie dello Stato come partner nella sciaguratissima impresa...immobiliare...!!!! 

MARIANGELA


Mariangela Melato ci ha lasciati, era un'attrice tra le più grandi del mondo, eccezionale a teatro, unica ed inconfondibile nel cinema. Mai amati i coccodrilli, le note sulla morte altrui, per la Melato suggerirei, a chi aspiri ad essere attore o attrice, di studiare tutte le riprese delle sue drammatizzazioni, è l'unico modo per capire se ci si possa impegnare nel mestiere di attore o se si debba, comunque con dignità, operare in utili filodrammatiche che stanno al teatro come lo sport dilettantistico sta a quello professionistico. Sapersi valutare, senza autocelebrazioni ed autoesaltazioni nevrotiche, è il grande insegnamento che i grandi del teatro ci affidano. La crisi dei tempi attuali, anche nel mondo del teatro e dello spettacolo, è dovuta anche ad una didattica, specifica di ogni disciplina, che dimentica l'assunto socratico di conoscere se stesso, non di inventarsi un se stesso inesistente. Immensa è la sofferenza nel dare addio a Mariangela Melato, ma il suo testamento spirituale e culturale arricchisce tutti quanti. televisione, dvd, computer, film e ogni altro strumento di conoscenza ed informatico, nonostante le critiche ingenerose di chi si vanta di non usarli, spesso mentendo, sono questi mezzi un'altra seconda vita terrena che impedisce la cancellazione dei ricordi e delle orme gigantesche di Mariangela Melato, l'attrice per antonomasia, così come a Napoli chiamiamo "la stagione" l'estate!

Luigi Nespoli

BERLUSCONI


Comincia a dare i frutti che prometteva ampiamente la vittoria di Bersani alle primarie di novembre/dicembre...Com'era ampiamente prevedibile il "trionfo" dell'ex ministro e del suo apparato di partito ha ridato fiato a Silvio Berlusconi e ad una sequela infinita di personaggi al suo seguito che erano letteralmente scomparsi da oltre un anno..Quando su questo blog scrivevamo che la vittoria di Bersani sarebbe stata anche la vittoria di Berlusconi e di tutta la vecchia politica italiana avevamo ampiamente colto nel segno...Pareva del tutto evidente che solo con Matteo Renzi candidato alla premiership del Paese l'Italia avrebbe potuto cambiare strada e quadro politico...Ma era proprio questo che la casta buropolitica dei democrats aborriva più di tutto...Perchè sarebbe venuta del tutto a galla la totale mancanza di qualsiasi prospettiva politica ragionevole di "questo" centronistra italiano...La cui unica ragione di vita e d'essere è solo e soltanto la finzione di essere gli avversari (meglio..i nemici...) di Silvio Berlusconi...Nient'altro unisce nel PD le diverse anime come l'antiberlusconismo..Niente di programmaticamente serio unisce il PD ai vendoliani...Se non, per l'appunto, la teatrale opposizione al berlusconismo...Dunque Bersani incassa quello su cui aveva puntato: la resurrezione di Berlusconi gli consente di avere tra le mani un partito "unito" su quel fronte...E, soprattutto, gli consente di non formulare alcun specifico obbiettivo di governo riformatore nel caso dovesse essere chiamato a guidare il consiglio dei ministri...La riprova è nel fatto che, parimenti, Silvio Berlusconi ritrova  coraggio, vigore e chiacchiera soltanto in presenza della possibile vittoria elettorale di Bersani e dei suoi...Non a caso non manca mai nelle sue apparizioni televisive di presentare il segretario del PD come il solo suo "antagonista" ed, addirittura, di invitare i cittadini a votare Pierluigi nel caso non volessero votare o rivotare per lui...Sa bene Berlusconi che con Bersani e la sua classe dirigente sarà sempre possibile una "intesa"...... Così com'è accaduto già in passato i democrats saranno sempre disponibili a fare qualche "favore" al "nemico" Silvio....Il baratto anche in politica è sempre un negozio che rende...!!!
Bersani non pare neppure preoccupato che l'attivismo frenetico di Silvio possa, come già sta succedendo e come succederà ancor di più dopo il gran punto messo a segno iersera da Berlusconi "ospite" dei "nemici" Santoro e Travaglio, recuperare consensi tra i delusi del Pdl e tra i tentati dall'astensione...Anzi il candidat premier del PD ha solo una forte preoccupazione: che gli italiani premino le liste del senatore Monti, l'unico esponente politico che potrebbe essere in grado di troncare il minuetto PD/Pdl che va avanti ormai da quasi vent'anni...E' per questo allora che Bersani riserva le sue frecce più velenose proprio ne confronti dell'attuale presidente del consiglio...Che lo ha sicuramente deluso...Non avendo inteso stare al proprio posto come una delle tante belle statuine (..ben ricompensate in vero...) che affollano il campo del PD...Monti si è creato un avversario non tanto per le cose contenute nella sua agenda (..che stanno parzialmente anche in quella di Bersani...) ma proprio perchè il senatore milanese gli ha rotto le uova nel paniere che con tanta pazienza, sagacia, astuzia ed....apparatnicki, l'ex presidente dell'Emilia Romagna si era costruito...!!!

REGGI (1)


Cari amici vi ringrazio moltissimo per i commoventi messaggi di solidarietà politica ma soprattutto umana che mi avete mandato su fb, twitter, via mail o sms. La vicenda però non è drammatica perchè tutti sono utili e nessuno è indispensabile e in parlamento ci saranno tantissimi amici molto preparati in grado di portare avanti i contenuti innovativi del nostro progetto politico. Dopo essermi leccato le ferite sono pronto a ricominciare la battaglia politica da semplice militante per nulla spaventato ed intimorito, anzi, ancor più convinto della necessità di portare nel PD un indispensabile rinnovamento nei metodi oltre che nelle idee. 

Roberto Reggi

da FB

giovedì 10 gennaio 2013

VITTORIOSGARBI

CONDANNATI

FREECHINA

GASPAROTTI



Care meccaniche e cari meccanici democrat, "Libera le tue idee" è da principio il nostro slogan: le Officine come spazio aperto di proposta politica attraverso il confronto aperto di idee e di sensibilità differenti. Abbiamo elaborato una nostra agenda, sovrapponibile al programma di Matteo Renzi senza mai escludere anche chi tra di noi non l'ha votato od appoggiato. Dinanzi ad un Pd che si chiude in un fortino e lascia briciole ad un effettivo pluralismo di idee, io ed alcuni di noi abbiamo deciso di accettare di candidarci con la Scelta civica per Monti per portare le nostre battaglie, i nostri valori, le nostre idee nelle istituzioni. Che non sono e non saranno quelle di Fassina, per intenderci. Esattamente come coloro che hanno fatto scelte differenti e magari sono candidati con il Pd o con altri partiti. Lo stalinismo non abita da queste parti e per chi pensa che ci divideremo rimarrà sonoramente deluso. Faremo nei prossimi giorni come è giusto che sia un'assemblea e ci rimetteremo alle decisioni che saranno prese. E rimarremo come sempre insieme, fianco a fianco, sia io, che Guido Ferradini (oramai noto come Celestino V) che Paolo Briziobello insieme a tutti Voi per portare avanti la nostra battaglia di idee. E per cambiare il mondo. Sia fuori che dentro il Pd.

Giuliano Gasparotti
(officine democratiche)

PAOLO BROGI

COLOSSEO









REGGI



Antonello Piroso: Abbiamo con noi al telefono Roberto Reggi. (...) Questa mattina il Corriere della Sera ospitava il riassunto di una chiacchierata con lei che dice:  "contro di me cinismo micidiale". Lei è stato il principale collaboratore, il capo campagna, di Matteo Renzi nella corsa alle Primarie. E' vero questo titolo o è un riassunto che forza le cose?
REGGI "Cinismo micidiale? Purtroppo è vero, c'è stata in questi giorni, durante questa trattativa per definire l'elenco dei parlamentari che entrava nel listino, c'è stata proprio  un'opposizione all'inserimento del mio nome all'interno del gruppo dei dei renziani, non da parte di Renzi, che mi aveva inserito per primo nella lista, ma da parte di chi era dall'altra parte del tavolo e quindi definiva il listino completo. Un'ostilità incomprensibile  motivata - pare - dal mio impegno eccessivo nel corso delle  primarie che hanno portato tanta gente il 25 novembre per la scelta del premier. La nostra battaglia, determinata, ha contribuito in maniera positiva a far partecipare tanta gente che era delusa dalla proposta politica in generale e di quella del partito democratico in particolare. Francamente ritengo un comportamento nei miei confronti non giustificato.
Piroso: "Ho letto alcuni commenti anche sui social network sulla vicenda. Per esempio Antonio Polito su Twitter ha detto "Reggi è rimasto fuori, ma per il resto quasi tutto lo staff di Renzi è stato candidato, un attegiamento da vecchio democristiano". E lo dice con il tono dispiaciuto di chi da Renzi si sarebbe aspettato altro. Insomma qualcuno dice "lo staff è entrato, ma Reggi è rimasto fuori"
Reggi "Da un punto di vista politico sono contento, il nostro progetto è bene rapprentato all'interno del Parlamento con un certo numero di persone che si sapranno far valere e sapranno portare avanti le nostre idee e i nostri ideali. Ma io credo che appunto ...non ne faccio una questione politica ma di ostilità personale nei miei confronti, che è stata eccessiva e incomprensibile, una sorta di punizione che non penso di meritare, anche perché sono fondatore del Pd e sono stato amministratore della mia città, che ho contribuito a strappare al centrodestra. Se Matteo Renzi ha dovuto sacrificare qualcuno per potere avere un accordo migliore con Bersani, va bene...diciamo che ho fatto un passo indietro quando ho capito che c'era un'ostilità che avrebbe comportato un impedimento all'accordo complessivo
Piroso "Mi perdoni Reggi. Lei ha detto io ho chiesto a Graziano Delrio, che per noi renziani era nel comitato che stava definendo le liste, di non mettere in difficoltà Matteo per il mio nome. C'è un'agenzia in cui lo stesso Delrio dice "in merito all'esclusione di Reggi voglio chiarire che non ero d'accordo ieri, non lo sono oggi e non lo sarò domani, sulla sua esclusione" rispondendo ad Enrico Letta che ha dichiarato che le scelte sulle liste sono state fatte tutte di comune accordo. Le risulta?
Reggi Si. Lui e Matteo avrebbero voluto portare avanti questa battaglia per difendermi, perché a loro, come a me, appare incredibile questa esclusione alla persona, e avrebbero voluto portare fino in fondo la battaglia, ma io mi sono opposto perché non può essere una persona  a pregiudicare un accordo così importante come una lsita di parlamentari, quindi ho fatto un passo indietro con senso di responsabilità. Quando fai il sindaco per dieci anni il senso di responsabilità politica ti entra nel sangue. E quindi l'importanza dell'accordo era talmente elevata che io mi sono tolto dalla competizione, lasciando al tavolo gestire l'accordo. E' chiaro che Delrio dice, a differenza di quanto dice in maniera errata Enrico Letta, che non c'era l'accordo di tutti. Da parte dei renziani non c'è mai stato l'accordo per questa esclusione, che consideriamo ingiusta, ingiustificata, una modalità di altri tempi che mai avremmo voluto vedere.
Piroso Le risultano dei veti insormontabili di Vasco Errani e Nico Stumpo
Reggi Si. Vasco Errani me le ha dette in maniera chiara. Ci siamo incontrati e me le ha dette, non è che lo sono venuto a sapere per interposta persona. Per cui.....non c'è neanche stato l'imbarazzo di farmelo sapere da altri
Piroso: Motivandola come
Reggi Atteggiamento troppo aggressivo in campagna elettorale, come se ci fosse stato solo da una parte un atteggiamento aggressivo. Invece i toni sono stati alti da tutte e due le parti. Come è normale che sia in una competizione vera, queste primarie a livello nazionale sono state contendibili per la prima volta, questa volta non si sapeva chi avrebbe vinto. E' stata una battaglia vera, dura, senza esclusioni di colpa da una parte e dall'altra. Come se ...non so....analogamente poteva Renzi opporsi alla nomina di uno dei tre ragazzi che hanno seguito Bersani nella campagna elettorale, perché le hanno detto di cotte e di crude. Ricordo ancora che la Moretti mi paragonò a Casaleggio...Renzi fu definito come fascistoide.....
Piroso Se dovessi riassumere giornalisticamente dire ...quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, Reggi ha giocato da duro nella campagna delle primarie, ma hanno giocato da duri anche gli altri solo che a pagare è solo reggi. E' una forzatura?
Reggi: Gli altri facevano gli arbitri, solo che hanno espulso solo uno dei giocatori di una squadra, e gli altri non li hanno neanche ammoniti se dobbiamo usare la metafora calcistica
Piroso "Reggi, sulla stampa di Torino il pezzo di Fabio Martini si conclude con le parole di un renziano "se non difendi l'uomo che si è immolato per te, anche se quell'uomo non lo stimi molto, nel futuro ci si potrà fidare di te?»...questo sarebbe rivolto a Renzi...ma chiaramente lei sta dicendo ...sono stato io per primo a non mettetevi nei casini, in imbarazzo, non fate della mia presenza una fatto dirimente, fate un uso politico di questa vicenda, e comportatevi di conseguenza...corretto?
Reggi: Si. Con una battuta ho detto che Martini avrebbe voluto fare la guerra atomica....ma io mi sono opposto, non ritenevo che la mia situazione valesse tanto....è chiaro che questo tipo di attacco alla mia persona, secondo me aveva come obiettivo quello di indebolire politicamente Matteo Renzi. Certo ora l'idea che lui non abbia difeso il suo braccio destro serpeggia, come era nelle intenzioni di questi cari ragazzi che hanno voluto avere questa ostilità nei miei confronti. Era un disegno punitivo ad personam ma anche politico nei confronti di Renzi
Piroso Reggi, per curiosità ma adesso Reggi ...fuori dalle liste, cosa fa ?
Reggi "Io ho un mestiere, quello dell'Ingegnere, continuo a farlo, per fortuna non dipendo dalla politica. Mi piacerebbe continuare a fare politica, però se al mio partito interessa, perché mi viene qualche dubbio...in questo partito, perché nonostante tutti i difetti di cui abbiamo discusso, è il partito migliore, l'unico in grado di governare questo paese in maniera positiva per cui io non credo che ad una difesa personale deludente, che mi amareggia, sia propedeutica per cambiare bandiera. Se il mio partito sarà interessato a me, me lo dirà...insomma mi lecco le ferite....
Piroso Grazie Reggi
Reggi: Grazie arrivederci.

SOCIALISTI


Siamo francamente assai preoccupati....Ancora non sappiamo niente di definito e/o di definitivo..Tuttavia la dichiarazione di ieri pomeriggio del segretario del PSI, Riccardo Nencini, ci preoccupa assai..."Noi non facciamo gli ospiti in casa di nessuno. L’ipotesi di una lista PD-PSI nel nome del Socialismo Europeo era supportata da un orizzonte politico condiviso e da una rappresentanza equilibrata dei territori. Se vengono meno questi presupposti, ognuno per conto proprio”....Che, a rigor di logica, dovrebbe o vorrebbe significare che l'accordo tra il PD ed il PSI è a forte rischio di fallimento... E noi siamo davvero preoccupati che una tale alleanza tra pari compagni del socialismo europeo sia lì lì per tramontare...A questo accordo il PSI, Riccardo Nencini e tutta la classe dirigente del PSI avevano lavorato alacremente a partire dal 2008...Da quando cioè Valter Veltroni impose anche ai socialisti di mangiare la minestra che allora passava il Loft democrat o ..saltare dalla finestra..Allora i socialisti preferirono il salto dalla finestra e si presentarono con loro liste in quella campagna elettorale...Non avendone, tuttavia, alcun ritorno nè in voti e men che meno in seggi parlamentari..Dopo la dipartita di VV i socialisti si ripresentarono al nuovo segretario Pierluigi Bersani con il cappello in mano ed ancora ritrattarono con i compagni maggiori...E, specialmente in Toscana, ed in specie alle elezioni regionali del 2010 conclusero un bell'accordo con il PD: sottoscrissero un vero e proprio contratto politico-amministrativo (regolarmente redatto e depositato in uno studio notarile... .) che prevedeva l'elezione in listino bloccato (dunque assicurata...) del consigliere regionale e segretario toscano del PSI Pieraldo Ciucchi e la nomina in Giunta del segretario nazionale socialista, Riccardo Nencini...Tutto si svolse come previsto nel contratto notarile..Ciucchi eletto e Nencini nominato assessore regionale alle riforme istituzionali...Il passo successivo dei socialisti italiani fu quello di contrattare con il PD la loro presenza nella coalizione di centrosinistra ItaliaBeneComune...
In cambio della presenza socialista nella coalizione il PSI avrebbe dato indicazione di voto per Pierluigi Bersani alle primarie che si sarebbero svolte nel novembre/dicembre del 2013...E così avvenne...I socialisti rispettarono con diligenza i patti...Furono anzi, sia nel coordinamento nazionale che nei coordinamenti provinciali, ferrei esecutori dei diktat interpretativi che i vari Stumpo, Migliavacca e Berlinguer imponevano di seguire da Roma...Appiattiti su Pierluigi Bersani e perfino sull'apparato satrapico-burocratico dei democrats i socialisti nenciniani rivendicarono con orgoglio parte del merito nella vittoria di Bersani contro Renzi.....Dopo di che cercarono di passare all'incasso di quanto era stato loro promesso...Posti in lista per l'elezione sicura di 10/15 parlamentari...Certo, non tralasciando di giocare la carta della presentazione in coalizione di una propria lista di candidati...Sfumata immediatamente dopo che i vari sondaggi nazionali avevano dato la quasi certezza a Nencini che con questa modalità nessun socialista sarebbe entrato a Montecitorio...La mossa successiva allora fu quella di contrattare direttamente con Bersani una loro nutrita rappresentanza nelle liste del PD....Fino ad ieri l'accordo ha retto...Ma poi, vuoi per le difficoltà del PD a esaudire tutti i desideri dei suoi candidati, vuoi per la scarsa considerazione che la classe dirigente romana del PD ha per il partito di Nencini la soluzione che si è andata profilando è stata quella di privilegiare la risoluzione delle questioni interne piuttosto che quell dei rappoorti con i nenciniani..Ed ecco fatto il pasticciaccio...Molti autocandidati eleggibili del PSI si sono ritrovati fuori dai giochi..Lo stesso Nencini, che confidava in una sua sicura elezione in Toscana, si è visto escludere dalle liste regionali..Tutt o è dunque precipitato fino alla drammatica dichiarazione d'ieri del segretario del PSI...Ancora non sappiamo come andrà a finire...Certo pare poco probabile che il PSI possa essere in grado di proporsi con una propria lista autonoma...Quello che è sicuro è che il manovriero Riccardo Nencini, furbissimo pifferaio mugellano, si trova a gestire adesso una bruttissima gatta...D'altra parte se l'è andata a cercare...     

PIATTA


SAMORI'

mercoledì 9 gennaio 2013

LANA



"Graduatoria gradimento sindaci e cortine fumogene pidiessine sul bilancio comunale"

Lana: "Il quotidiano economico con conosce la diffusa percezione dei pratesi di aver trovato nel sindaco Cenni il risanatore del bilancio comunale ereditato dalle giunte di centrosinistra"
A seguito della classifica sul gradimento dei sindaci pubblicata dal Sole24Ore, il vicepresidente della commissione II e consigliere del gruppo Pdl, Vittorio Lana, afferma quanto segue:
"Le polemiche innescate dalla perdita di un punto percentuale del sindaco Roberto Cenni nella graduatoria di gradimento pubblicata dal Sole24Ore inducono a qualche riflessione, perché la realtà è un tantino diversa ed i parametri assunti dal quotidiano forse necessitano di qualche correttivo.
Il blasonato foglio di informazione economico-finanziaria di Confindustria sembra non conoscere la diffusa percezione dei cittadini pratesi di avere trovato nel sindaco Cenni e nella sua giunta i risanatori del bilancio comunale, ereditato dalle precedenti giunte di centrosinistra con tanta spazzatura sotto i tappeti.
Lo screening dei conti operato dall’attuale giunta e dal pragmatico assessore Ballerini ha evidenziato, sin dal primo esercizio della nuova amministrazione, tutte le crepe e le voragini nascoste tra le pieghe dei conti e con un primo radicale intervento si dovette eliminare un enorme fardello di residui attivi per 28 milioni di euro, senza adeguato fondo svalutazione crediti inesigibili, progressivamente accumulato dalle precedenti giunte con anomale previsioni di spesa corrente. Tali pratiche, secondo molti analisti costituiscono motivo di inquinamento di un gran numero di bilanci pubblici ed in coincidenza della attuale crisi e dei provvedimenti di spending review stanno mettendo in seria difficoltà tanti Enti locali obbligati al rispetto dei parametri fissati dal patto di stabilità.
Non a caso varie Sezioni Regionali della Corte dei Conti hanno già sanzionato episodi di mala gestio correlate a consistenti crediti inesigibili configuranti, secondo i giudici contabili, ipotesi di falso in bilancio (vedi casi comune Napoli e Bologna).
Il Sole24Ore per questo ed altri noti motivi, quali il mantenimento a Prato delle aliquote IMU minime al 4 e 7,6 per mille e l'istituendo fondo per categorie svantaggiate; gli interventi di spending review su forniture, adottati ben prima del Decreto SalvaItalia; l’annullamento in autotutela e la denunzia all’AG di contratti Swap capestro assurti alle cronache nazionali; avrebbe dovuto rilevare che il comune di Prato è nella elite dei pochissimi Enti locali con bilanci risanati e che i cittadini sanno benissimo che questo sindaco, aldilà delle vicende personali, stà tenendo fede al mandato elettorale affidatogli.
E’ singolare che il Sole24Ore, ora in area Montiana, non abbia considerato questo non trascurabile elemento nei parametri della graduatoria di gradimento dei Sindaci e ci si pone la domanda di quanti di essi, che pur precedono quello di Prato, possano avere bilanci da inviare alla svelta alla Corte dei Conti.
Stando alla nostra realtà, tutte le operazioni di risanamento del bilancio sono state ferocemente avversate dal Pd, prima nelle commissioni poi in consiglio comunale. Sulla vicenda dei crediti inesigibili, l’opposizione sostenne la proposta alternativa di fare cassa con una cartolarizzazione, ma la conferma che trattavasi di attività farlocche, arriva ora dai risultati dell’attività di riscossione coattiva. Infatti su una prima tranche di crediti eliminati di 15 milioni, affidati alle società di riscossione Equitalia e So.ri che non hanno fama di indulgenze, sono stati recuperati sino al 2012 appena 1,6 milioni.
E’ pur vero che in materia di cartolarizzazioni, le precedenti giunte di centrosinistra si sono dimostrate oltremodo attive. Basti pensare a quella riguardante gli importanti asset delle reti acqua e gas, prima conferiti in Consiag contro quote di partecipazione cui ha fatto seguito, nel 2003, la cessione pro-soluto alla medesima partecipata del canone ventennale dovuto da Publiacqua, per l’importo di € 72.132.789 attualizzato in 52.698.289 riscosse 26.078.860,15.
L’importo residuo di € 26.078.860 risulta invece compensato con varie partite tra cui € 11.939.085 per aumento capitale sociale di Publiacqua spa pagato dal Comune, ma graziosamente intestato a Consiag  spa, la quale riscuote puntualmente dividendi da Publiacqua che distribuisce poi, ad libitum, al Comune di Prato maggiore azionista. Alla data del 31.12.2011, a credito del Comune residuava ancora l’importo di € 4.250.057 trattenuto dalla partecipata per compensazione di partite arretrate per forniture di servizi (debiti fuori bilancio) tutte ancora da verificare, con una governance societaria che si contrappone sistematicamente alla giunta Cenni, di segno politico avverso.
Con questa sola operazione la giunta Mattei nel 2002/2003 ha consumato una tantum risorse future di bilancio per circa 70 milioni di euro, in pratica 3,6 milioni di investimenti negati per ognuno degli esercizi successivi sino al 2021.
Quanto ai sei Swap per un nozionale di € 67,524 milioni di euro stipulati dal 2003 al 2006 dalle precedenti giunte Pidiessine, con Dexia Crediop ( arranger, advisor e banca), al fine di ristrutturare il debito di 177 milioni di euro. Il Comune incassò subito 165, poi 294mila al rinnovo, per un totale 459 mila euro di upfront (premi iniziali di liquidità). L’operazione apparve agli sprovveduti una vera cuccagna, ma nessuno si preoccupò dei costi occulti, confluiti nel 6° Swap del 2006, che finirono per incorporare un valore negativo di oltre un milione di euro, mentre il differenziale negativo già contabilizzato è già salito purtroppo ad oltre € 5,5 milioni.
Le indagini penali sul caso si sono concluse ipotizzando il reato di truffa aggravata ai danni del Comune, oltre incompetenza e mancanza di esperienza negoziale dell’organo deliberante e del dirigente delegato. Sono attese le decisioni del GUP sulla richiesta di rinvio a giudizio dell'istituto di credito e dei funzionari che hanno tenuto i rapporti con il Comune.
Nel frattempo, il Comune è stato chiamato da Dexia a difendersi anche innanzi alla Commercial Court di Londra, in forza di una clausola compromissoria sottoscritta alla stipula del contratto, del tutto inusuale per un Ente Pubblico, che riconosce la competenza di quel Foro, per un arbitrato dall’esito incerto con spese legali di 450.000 mila euro già a bilancio ed una previsione di 5 - 6 milioni in caso di soccombenza.
Intanto l’emorragia finanziaria, ogni anno, costa alle casse comunali circa € 1,7 milioni accantonati, quindi sottratti agli interventi di spesa corrente e welfare ed una previsione di uscita mark to market dal contratto con un costo di circa 12 milioni.
Eppure, l’indebitamento complessivo del Comune, al 31.12.2012, con l’attuale Giunta si è ridotto a 113 milioni di euro, in tendenziale progressiva diminuzione senza intaccare minimamente la spesa sociale.
Questa è la cruda realtà ed i bubboni sui quali Bugetti e Carlesi dovrebbero riflettere, anziché stendere le insistenti cortine fumogene mediatiche di questi giorni delle quali se ne comprende benissimo la ragione.
Un altro autentico primato nazionale del sindaco Cenni è quello registrato nel contrasto del lavoro nero, sfruttamento della mano d’opera clandestina e dell’economia sommersa. Prato è uno dei pochissimi comuni che partecipa, sin dal 2009, all’attività di accertamento nei confronti delle persone fisiche, con un apposito staff interno di 5 Uffici, un programma organico di interventi senza costi aggiuntivi. A tutto il 2012 sono state inviate tramite il web, all’Agenzia Entrate (GdF ed INPS), 705 segnalazioni qualificate ai sensi art. 1 d.l. 203/2005 convertito, con modificazioni con legge n. 248/2005, che hanno portato alla notifica di 130 avvisi di accertamento ed altri ne seguiranno sistematicamente a cura dell’Ufficio competente.
Sono di questi giorni le incisive azioni della Polizia Municipale (il cui Comandante nel 2012 è stato incaricato di coordinare le attività di segnalazioni fiscali) che hanno portato a centinaia di sequestri di locali, attrezzature, auto di lusso ed ora alla identificazione di effettivi utilizzatori di tali mezzi, acquistati in leasing con contratti falsi, per schermare soggetti economici dell’economia sommersa del distretto.
Prima del sindaco Cenni, in Toscana ed oltre, si è registrato il vuoto assoluto su questo delicato fronte della giustizia sociale all’interno delle esplosive, nuove realtà multietniche interurbane, sorte per l’inerzia di amministrazioni locali ideologizzate ed è proprio per questo che l’elettorato Pratese decise di voltare pagina e chiudere con i governi della sinistra.
Staremo a vedere se sarà così facile per il Pd invertire il giudizio dei contribuenti e risorgere dalle proprie ceneri come l’ araba fenice.
Quanto alle graduatorie di gradimento dei sindaci, forse i tecnici del Sole24Ore e  troppi improvvisati politici faticano un po’ a districarsi nella complicata realtà della new economy nostrane diverse dalle Silicon Valley dei manuali e lectio magistralis Bocconiane, ma con un po’ di buona volontà si può sempre migliorare".

MARCOINTHESKY

MONS. PIZARRO









EZIOMAURO









VIGILIURBANI (!)



Al Comandante della Polizia Municipale
     Dr. Andrea Pasquinelli
     Sede

In riferimento alla Vs/ del 2 u.s (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/01/vigiliurbani-2.html.) ci preme osservare quanto segue:

1.. La premessa di voler rimanere estraneo ai conflitti politici è una osservazione del tutto superflua ovvero una excusatio non petita;

2.. Tuttavia tale riferimento serve a farci comprendere che la SS.VV. ha perfettamente inquadrato il senso delle nostre precedenti lettere;

3.. Sulla questione dell'abolizione della Provincia di Prato si era aperto un legittimo confronto tra chi era favorevole e chi era contrario al Decreto Patroni Griffi;

4.. La nostra associazione politica si era schierata dall'inizio, e nettamente, a favore dell'abolizione della Provincia di Prato..Altri partiti, movimenti, cittadini e comitati erano, all'opposto, contrari all'abolizione della Provincia;

5.. Su questo tema si era evidentemente innestata una vera e propria battaglia politica..Che noi avremmo preferito combattere ad armi pari con i nostri amici di parere opposto;

6.. Per questo, e non per impedire niente a nessuno o per spirito di punizione verso i competitori politici, abbiamo assai protestato quando il comitato contrario all'abolizione della Provincia ha proceduto ad una raccolta firme occupando, abusivamente, il suolo pubblico della città del tutto in contrasto con leggi e regolamenti;

7.. Ed è per questo motivo che ci sentiamo perfettamente legittimati ad ottenere il diritto d'accesso alla documentazione amministrativa in possesso di codesto Comando;

8..Quanto al comportamento della pattuglia di polizia municipale che ha effettivamente controllato (e poi sanzionato..) il comitato per l'abusiva occupazione di suolo pubblico..permettendo, però, di continuare a farlo..alla luce delle Vostre altissime considerazioni sul livello costituzionalmente protetto dell'attività politica ed anche della raccolta firme..non sappiamo che dire...O meglio, da una parte riteniamo di complimentarci per il comportamento assai democratico e liberale dei Vigili Urbani...auspicando una uniformità di comportamento anche per il futuro..dall'altra ci chiediamo se davvero sia corretto che dei semplici Vigli Urbani siano legittimati ad una interpretazione così generosa dei regolamenti comunali..che, comunque, noi, seppur danneggiati politicamente, comprendiamo ed apprezziamo...ed anzi incoraggiamo anche per il futuro...anche perchè così facendo si darebbe, da parte Vostra, la miglior dimostrazione che l'atteggiamento tenuto in questo caso non è dovuto alla particolare coincidenza o casualità che amici politici dell'assessore competente per la PM erano al tavolo abusivo intenti ad abusivamente raccogliere sottoscrizioni... !!!

Distinti saluti.

Associazione radicale Liber@MentePrato
Il Segretario-Tesoriere
Vittorio Giugni

Prato 9 gennaio 2013

ANIMA-LISTA


ELEZIONI: PAE, APPARENTAMENTO CON CHI HA SOTTOSCRITTO NOSTRO PROGRAMMA A TUTELA DEGLI ANIMALI




(AGENPARL) - Roma, 08 gen - "Entro il 12 gennaio comunicheremo l'apparentamento con la lista che ha sottoscritto in nostro programma elettorale in difesa degli animali. Al momento risultano essere tre i soggetti politici ad avere approvato la nostra agenda, determinanti saranno le garanzie prestate dagli stessi partiti. E' evidente la rilevanza dell' elettorato animalista e l'interesse che suscita nel mondo politico. Oggi la nostra pagina ufficiale Facebook ha superato i 75.000 consensi con trend positivo di circa 4000 giornalieri; il PAE si conferma l'unico soggetto tra i movimenti e partiti politici ad aver oltrepassato questa soglia nel più importante social network. Questo importante dato assume un connotato ancora più rilevante dal momento che il Partito Animalista Europeo non ha mai fruito di finanziamenti pubblici o privati, di alcun privilegio di casta o di passaggi e propagande televisive". 
Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa del Partito Animalista Europeo