sabato 26 gennaio 2013

GRILLOANDCASAPOUND









LISBRANA









CORRUZIONE



Quali che siano le responsabilità penali che emergeranno e dando per acquisito, fino a prova del contrario, che i sospetti di mazzette nella vicenda Mps e in quella dei filobus romani non siano veritieri, il problema politico è che sono purtroppo verosimili. Quando è la politica a essere padrona di banche o aziende di servizi, il rischio corruzione è sempre dietro l’angolo.
Per quel che mi riguarda, ho sempre sostenuto, fin dalla loro istituzione, che le fondazioni bancarie rischiavano di fare entrare la politica nelle banche dalla finestra, dopo averla fatta uscire dalla porta. Per le stesse ragioni ho sempre sostenuto che il vero e proprio 'capitalismo di Stato' fosse quello delle grandi ex municipalizzate e che le commistioni affari-politica andassero risolte privatizzando e liberalizzando imprese che, alla fine, scaricano anche il costo della corruzione sulle spalle dei consumatori e dei contribuenti.
Su questo nodo sensibile della politica italiana è necessaria una radicale azione riformatrice che non potrà venire né dalla sinistra ben insediata con posizioni di potere in fondazioni e municipalizzate, né dalla destra Pdl-Lega, in particolare per gli appetiti che i leghisti hanno sempre manifestato in modo programmatico tanto sulle banche quanto sulle municipalizzate del nord.
Invece, uno dei punti di forza della leadership di Monti è proprio quello di non essere prigioniera degli intrecci incestuoso tra partiti e economia.

da FB

Condividiamo tutto il ragionamento di Della Vedova...Naturalmente non l'ultimo passaggio...Anche gli alleati di Monti, in effetti, sono ben impiantati nel "socialismo municipale (vedi UDC e Fini....)....

TOSCANA INFELIX


Con la vicenda drammatica ma altamente educativa del Monte dei Paschi sta andando letteralmente in frantumi l'immagine, pazientemente costruita negli anni con molti aiuti, della Toscana Felix...
Ovvero di una Regione governata da oltre 40 anni dalla stessa classe dirigente PCI/PDS/DS/PD....Con l'Emilia Romagna e l'Umbria, la Toscana costituiva la fascia rossa del centro Italia..Un territorio "appaltato" dal destino e dal divino agli uomini dei "buongoverno" amministrativo...gli uomini del Partito Comunista (e, spesso, socialista...) che dalla fondazione delle Regioni si erano dati il cambio alla testa dell'istituzione regionale...La Toscana è il territorio che, insieme all'Emilia, rappresentava nell'immaginario collettivo degli italiani (..ben costruito con l'apporto di molta parte dell'intellighentia rossa, rosa e chic...) il buongoverno amministrativo, la buona classe dirigente, le buone soluzioni territoriali, la salvaguardia di un ambiente secolarmente curato dagli uomini e dalla natura...E, probabilmente, fino a qualche anno fa questa fotografia virtuale della Toscana paradiso in terra ha anche funzionato..I nostri avi c'hanno lasciato una terra ricca di sedimenti culturali senza pari al mondo...Le decine e decine di geni nati in Toscana hanno sempre rappresentato l'eccellente biglietto da visita della nostra regione...La bellezza dei nostri paesaggi (...senza pari al mondo..) ha ispirato nei toscani un sacro rispetto per la natura...Tanto che i nostri antichi hanno sì manipolato il nostro territorio ma addirittura per renderlo ancora più bello ed utile...E la Toscana si è preservata fino almeno a 50 anni fa miracolosamente quasi intatta...Poi qualcosa s'è rotto...Alle vecchie classi dirigenti del PCI, che pure avevano le loro piccole o grandi magagne, si è sostituita una nuova casta di dirigenti affamati di potere per il loro partito ma anche per la loro persona...E sono cominciati i guai seri della nostra regione...Massiccio utilizzo del territorio...abbandono della campagna...scarso rispetto per il tradizionale paesaggio...ricerca affannosa dell'utile contro il necessario ecc. ecc. hanno combinato il disastro che oggi ci si para dinnanzi...Dissesto idrogeologico non contrastato (..anzi alimentato..) e conseguenti e ripetute sciagure "naturali" (alluvioni, frane, smottamenti ecc.); gestione "personale" della sanità (non a caso quasi tutti i presidenti della Regione son passati da quell'assessorato...) e conseguente grave deficit attuale;
scandali legati all'uso clientelare del potere (..per quel che non si riesce a coprire con le amicizie particolari....); fino a giungere alla madre di tutte le vergogne, ovvero l'attuale vicenda emblematica del MPS...Che, tra l'altro, conferma l'infima qualità dell'attuale classe dirigente nazionale e locale del PD..incapace pure di un gesto di composta serietà e responsabilità...ovvero riconoscere l'aver avuto la massima parte nel tracollo di una banca fondata nel 1472 ed affondata nel 2013 dall'avidità insaziabile del potere politico locale e nazionale...!! Toscana infelix, dunque, anche perchè il potere regionale non ha nessuna opposizione reale...Come dimostra proprio il caso MPS il PD tende sempre a coinvolgere i presunti oppositori (prima la DC..adesso il PDL)...Gli tiene buoni regalandogli bricioline di potere più o meno appetitose che gli sventurati si guardan bene di rifiutare...Ed anche con le grandi decisioni della politica...Come quella che concerne l'infame legge elettorale regionale vero e proprio prototipo del porcellum nazionale...E che fu voluta, e votata, naturalmente sia dal PD che dal PDL...A ciascuno il suo...!!!
Adesso a Siena si scopre che nell'affaire MPS sono ben coinvolti anche tanti esponenti del PDL locale, regionale e nazionale...E, di fatti, vedete bene come nessun esponente di punta del PDL nazionale (a cominciare dal Berlu..) o regionale (a cominciare da Verdini...) provi neppure a profferir parola sullo scandalo senese..Eppure siamo in campagna elettorale....!!!
Toscana infelix...toscani senza scampo...!!!

COMUNISTI



Comunque i comunisti son buffi.
Quando vien fuori che hanno pestato qualche grassa e fumante merda corron subito a dipingersi per incapaci (quali in effetti ... insomma ...) e attribuiscono ad altri poteri al limite del sovrannaturale.
In queste ore sto leggendo dichiarazioni varie in cui questi poveri comunisti ed ex tali dicono che loro poverini nulla sapere perchè nulla capire loro poverini essere buoni e ignari. E al contempo gente come il Monaci, che pure sarà un bel figlio di buona donna (sia detto in modo goliardico), diventa il cugino stronzo di Richelieu e Vlad l'Impalatore.
I comunisti, insomma, son come gli insetti. Quando sentono il pericolo si fingono morti. Schiena a terra, zampine per aria e sperare forte forte che il gattone cattivo s'allontani.
La tanatosi come fase suprema del comunismo.
Fanno tenerezza.

da FB

BAGOLARI (6)


Ripubblichiamo alcuni post che illustrano le "attività" politiche del gruppo PD al Consiglio Regionale del Lazio...La conoscenza di questo tipo di spese "politiche" fu dovuta alla coraggiosa denuncia pubblica dei due unici consiglieri regionali radicali: Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo...Proprio i due nomi che il candidato presidente del Lazio alle prossime elezioni aveva tentato di escludere dalle liste in cambio dell'alleanza con i radicali laziali....

In compenso Zingaretti si lava le mani del fatto che molti dei consiglieri regionali del PD coinvolti nello scandalo dei finanziamenti giganti ai gruppi consiliari, non ripresentati nella lista regionale democrat, siano, tuttavia, nelle liste del PD per l'elezione assicurata alla Camera ed al Senato. L'ex capogruppo Esterino Montino, viceversa, è il candidato PD come sindaco di Fiumicino...Sua moglie sarà sicuramente eletta nella lista del PD per la Camera...Così come mogli, figli, fratelli o altri parenti di consiglieri regionali non ricandidati nè alle regionali nè alle politiche nazionali...
Pertanto quello che Zingaretti voleva ottenere non era tanto il rinnovamento delle liste che lo appoggiano ma piuttosto la "punizione" degli unici due consiglieri, radicali, che avevano fatto saltare i grassi e grossi finanziamenti pubblici assegnati all'unanimità da tutti gli altri partiti ai gruppi consiliari.... 

LUNEDÌ 24 SETTEMBRE 2012


POLVERINA (1)


Poverina (si fa per dire...) la Polverini. Quanto potrà ancora resistere abbarbicata alla sua poltrona di presidente del Lazio? Un giorno, due....! Pare che ieri sia stata ricevuta, su sua richiesta, dal presidente del consiglio Mario Monti. Che l'ha vivamente consigliata: dimettiti immediatamente! Perchè ogni giorno che passa la situazione della Polverini, e quello che più conta, dell'istituzione che guida, si fa sempre più dura!
Già adesso la povera Renata non puo' fare un passo senza essere pesantemente insultata dalla buona gente laziese. Non tarderà a trovare anche qualche facinoroso che le mette le mani addosso. Perchè quello che l'ex leader dell'UGL ha permesso che succedesse in Regione Lazio (complici tutti i partiti ad eccezione dei Radicali...) non ha dell'umano. Portare gli appannaggi dei gruppi consiliari da 1.000.000 ad oltre 14.000.000 di euro è un insulto a tutti quelli che si barcamenano per chiudere vivi la loro giornata. Ed anche per molti altri cittadini che lavorano e vivono onestamente. Per il Pdl è una frana oltre che una vergogna difficilmente cancellabile nella testa anche dei propri militanti. Scegliere come capogruppo e come tesoriere er federale d'Anagni è un insulto alla buona politica. Per di più aggravato dalla scelta del nuovo capogruppo: una coatta arrabattata che tiene nella sua cameretta la foto di un leader nazista...rumeno!!
Ma come si fa a scegliere questo personale politico. Ma come arruolano questi campioni della cafoneria delle periferie laziesi! E perchè, oltre che a farli eleggere, li nominano pure alle più alte cariche interne?
Ora tutti i massimi dirigenti del Pdl chiedono che sia fatta pulizia! Ma hanno chiuso occhi, bocca e naso quando si è trattato di metterli in lista. Non ha molto da dire e da fare neppure il PD, primo partito dell'opposizione alla Polverini. Che, nel famigerato ufficio di presidenza, ha condiviso tutte le porcherie proposte da Fiorito e dai suoi compari. E dov'erano i duri e puri dell'IDV? E quelli di SEL? Ed i Verdi? Ed i casinisti dell'UDC? Ed i destri di Storace? Zitti e mosca. E disponibili ad incassare i sontuosi appannaggi che venivano concessi a piene mani anche a loro.
"Tutti chiacchiere e distintivo..". Bravi nelle famose "narrazioni" ma poi, sotto sotto, capacissimi di accomodarsi a tutti i tavoli della spartizione partitocratica.....Non resta che attendere le prossime elezioni politiche...       

BAGOLARI (5)



Ripubblichiamo alcuni post che illustrano le "attività" politiche del gruppo PD al Consiglio Regionale del Lazio...La conoscenza di questo tipo di spese "politiche" fu dovuta alla coraggiosa denuncia pubblica dei due unici consiglieri regionali radicali: Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo...Proprio i due nomi che il candidato presidente del Lazio alle prossime elezioni aveva tentato di escludere dalle liste in cambio dell'alleanza con i radicali laziali....

In compenso Zingaretti si lava le mani del fatto che molti dei consiglieri regionali del PD coinvolti nello scandalo dei finanziamenti giganti ai gruppi consiliari, non ripresentati nella lista regionale democrat, siano, tuttavia, nelle liste del PD per l'elezione assicurata alla Camera ed al Senato. L'ex capogruppo Esterino Montino, viceversa, è il candidato PD come sindaco di Fiumicino...Sua moglie sarà sicuramente eletta nella lista del PD per la Camera...Così come mogli, figli, fratelli o altri parenti di consiglieri regionali non ricandidati nè alle regionali nè alle politiche nazionali...
Pertanto quello che Zingaretti voleva ottenere non era tanto il rinnovamento delle liste che lo appoggiano ma piuttosto la "punizione" degli unici due consiglieri, radicali, che avevano fatto saltare i grassi e grossi finanziamenti pubblici assegnati all'unanimità da tutti gli altri partiti ai gruppi consiliari.... 

LUNEDÌ 24 SETTEMBRE 2012

MONTINO

  (il capogruppo PD Esterino Montino)

Quando si pubblicano i bilanci dei partiti o dei gruppi consiliari regionali, come quello adesso in esame del PD laziese, il pericolo s'annida nei particolari. C'è sempre qualche lettore attento, esperto, sgamato che va a cercare il dettaglio. Per questo, come ha sostenuto oggi Emma Bonino, durante la campagna per le regionali del Lazio 2010, i dirigenti del PD le dicevano di non 'esagerare' con la storia della trasparenza e dell'anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.
Ed in effetti, dal loro punto di vista, avevano perfettamente ragione. Con la pubblicazione del bilancio 2011 da parte di alcuni gruppi della Regione Lazio si è data la stura alle vicende di er federale Fiorito, della presidente Renata Polverini (quanto resisterà ancora sulla poltrona...arrenditi Polverini, dimettiti....adesso), della nuova capogruppo Pdl fan di un leader nazista rumeno ecc. ecc. Ma si cominciano anche a scoprire gli altarini del gruppo PD guidato da Esterino Montino.
Dopo aver esaminato gli strani e ripetuti incontri con i cittadini in quel lussuoso agriturismo sabino denominato Il Bagolaro è adesso il turno delle spese per la propaganda. Che sono la prima voce del Bilancio PD 2011. Ben 739.000 euro nell'anno 2011 per stampare ed affiggere manifesti e locandine, volantini ed altro materiale pubblicitario.
Un lettore ci fa notare che sotto questa voce compaiono anche, tanto per cambiare, pagamenti effettuati a testate giornalistiche per servizi di propaganda. I media hanno ricevuto dal PD nel corso del 2011 la bella cifra di 117.000 euro circa. Per lo sviluppo del web il PD ha speso nel 2011 7.700 euro; 17.000 euro sono stati spesi per consulenze varie; 8.600 per affissioni nel Comune di Latina e 3.000 euro di multe in sanatoria per affissioni abusive!! In totale le spese diverse dalla stampa di manifesti, locandine e volantini sono state pertanto pari a 153.300 euro.
Il PD ha speso in tipografia, allora, la non indifferente somma di euro 586.000.
Hanno praticamente inondato il Lazio con una valanga di carte e cartacce. Spesso affisse abusivamente. Tanto le multe, 3.000 euro complessivamente, sono risibili. Perchè poi, gli stessi abusivi votano norme che contengono sanatorie annuali. Geniali!! Dopo che i 2 (due) consiglieri radicali della Regione Lazio hanno fatto scoppiare lo scandalo il capogruppo PD Esterino Montino cerca di correre ai ripari. Invitando tutti i suoi consiglieri (14 compreso Montino) a dimettersi per costringere anche la Polverini a fare altrettanto. Troppo tardi per evitare di essere travolto dalle serrate e durissime critiche dei militanti di base che rimproverano a Montino ed agli altri 13 consiglieri di non aver fatto assolutamente niente per denunciare la vergogna dell'aumento dello stanziamento per  gruppi passato da 1.000.000 del 2010 a ben 14.000.000 del 2011.
Proprio mentre la stessa regione aumentava i tickets sanitari o chiudeva ospedali o reparti ospedalieri.
   

BAGOLARI (4)



Ripubblichiamo alcuni post che illustrano le "attività" politiche del gruppo PD al Consiglio Regionale del Lazio...La conoscenza di questo tipo di spese "politiche" fu dovuta alla coraggiosa denuncia pubblica dei due unici consiglieri regionali radicali: Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo...Proprio i due nomi che il candidato presidente del Lazio alle prossime elezioni aveva tentato di escludere dalle liste in cambio dell'alleanza con i radicali laziali....

In compenso Zingaretti si lava le mani del fatto che molti dei consiglieri regionali del PD coinvolti nello scandalo dei finanziamenti giganti ai gruppi consiliari, non ripresentati nella lista regionale democrat, siano, tuttavia, nelle liste del PD per l'elezione assicurata alla Camera ed al Senato. L'ex capogruppo Esterino Montino, viceversa, è il candidato PD come sindaco di Fiumicino...Sua moglie sarà sicuramente eletta nella lista del PD per la Camera...Così come mogli, figli, fratelli o altri parenti di consiglieri regionali non ricandidati nè alle regionali nè alle politiche nazionali...
Pertanto quello che Zingaretti voleva ottenere non era tanto il rinnovamento delle liste che lo appoggiano ma piuttosto la "punizione" degli unici due consiglieri, radicali, che avevano fatto saltare i grassi e grossi finanziamenti pubblici assegnati all'unanimità da tutti gli altri partiti ai gruppi consiliari.... 

MANGIAMANGIA (2)


Il gruppo del PD alla regione Lazio ha annunciato di voler dare le dimissioni. Sarebbe una mossa, se seguita da tutte le opposizioni, per costringere anche la presidente Polverini a rimettere il suo mandato. Ed andare pertanto a votare in primavera per il rinnovo del consiglio.
Il gruppo guidato da Esterino Montino cerca, in extremis, di rifarsi una qualche verginità. Perduta, purtroppo, per il troppo tempo passato a convergere con la maggioranza su tutte quante le proposte di finanziamento dei gruppi, sottogruppi, capigruppo ecc..
I soldi che finivano anche ai 14 consiglieri democrats erano ingentissimi. Solo nel Bilancio 2011, l'unico messo on line a seguito dell'iniziativa pressante dei due consiglieri radicali Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita, il PD laziese ha portato a casa ben 2.018.000,00 di euro. Dal Bilancio 2011 appare che il gruppo non ha avuto nemmeno il tempo o l'uzzolo di spendere tutti i soldi del finanziamento regionale. Appare iscritta a bilancio infatti una posta di oltre 300.000 euro di avanzo d'amministrazione!
E dire che, come abbiamo visto nel precedente post, i consiglieri regionali PD non si sono fatti mancare niente. Oltre alle spese per la loro personale ristorazione pensavano anche alla loro carriera ed eventuale riconferma. In Bilancio 2011 sono iscritte spese per propaganda radiotelevisiva (sostanzialmente pagavano i media per far registrare e mettere in onda su radio e tv le loro iniziative...) la non piccola somma annuale di 116.000 euro. Di questi ben 20.000 euro sono andati al "Nuovo Paese Sera (quotidiano on line, di non massiccia consultazione, che ha ripreso la storica testata della sinistra romana)"!! 
Altri 600.000 euro sono stati spesi dal gruppo PD del Lazio in manifesti e volantini!! Una cifra pazzesca se consideriamo che ogni singolo manifesto difficilmente può costare più di un euro a copia. Cosicchè il PD laziese avrebbe affisso circa 600.000 manifesti. Anche in maniera abusiva (basta girare per Roma per accorgersene...). Se la sono cavata con multe di appena 3.000 euro!!
Il gruppo laziese del PD è anche una piccola azienda: paga stipendi e contributi per ca. 620.000,00 euro. Dovrebbe avere, pertanto, una quindicina di impiegati!!
Anche se, per la verità, non pare, almeno da giudicare da quanto appare sul sito web del gruppo PD laziese, che l'azienda abbia prodotto granchè: si contano 12 proposte di legge, una mozione e nessuna interrogazione!!
Troppo impegnati, forse, a mangiare, a farsi riprendere dalle TV e ad attaccare manifesti (spessissimo abusivi...).

BAGOLARI (3)



Ripubblichiamo alcuni post che illustrano le "attività" politiche del gruppo PD al Consiglio Regionale del Lazio...La conoscenza di questo tipo di spese "politiche" fu dovuta alla coraggiosa denuncia pubblica dei due unici consiglieri regionali radicali: Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo...Proprio i due nomi che il candidato presidente del Lazio alle prossime elezioni aveva tentato di escludere dalle liste in cambio dell'alleanza con i radicali laziali....

In compenso Zingaretti si lava le mani del fatto che molti dei consiglieri regionali del PD coinvolti nello scandalo dei finanziamenti giganti ai gruppi consiliari, non ripresentati nella lista regionale democrat, siano, tuttavia, nelle liste del PD per l'elezione assicurata alla Camera ed al Senato. L'ex capogruppo Esterino Montino, viceversa, è il candidato PD come sindaco di Fiumicino...Sua moglie sarà sicuramente eletta nella lista del PD per la Camera...Così come mogli, figli, fratelli o altri parenti di consiglieri regionali non ricandidati nè alle regionali nè alle politiche nazionali...
Pertanto quello che Zingaretti voleva ottenere non era tanto il rinnovamento delle liste che lo appoggiano ma piuttosto la "punizione" degli unici due consiglieri, radicali, che avevano fatto saltare i grassi e grossi finanziamenti pubblici assegnati all'unanimità da tutti gli altri partiti ai gruppi consiliari.... 


SABATO 22 SETTEMBRE 2012

MANGIAMANGIA (1)



Quello che segue è il rendiconto, tratto dal Bilancio 2011, delle spese per ristorazione sostenute dal gruppo PD alla Regione Lazio, divise per mese, giorno e ristorante:  


DICEMBRE 2010


10 - Ristorante Barbitto                          = 4.400,00

(perchè non compreso nel rendiconto 2010-fattura pervenuta nel 2011)

GENNAIO 2011

23 - ristorante Bagolaro                   = 858,00


FEBBRAIO 2011

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MARZO 2011

1 - Aniene Relais                                      = 6.480,00

18- Ristorante La Foresta                         = 8.470,00

25 - Taverna Pane e Vino                         =    511,00

27 - Ristorante Cory                                 =   500,00

31 - Ristorante La Carovana                     =  850,00


APRILE 2011

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MAGGIO 2011

2- Enoteca Tuscia                                         =  2.000,00
7 - Ristorante Fiorello                                 =      860,00
8 - Ristorante Fiorello                                 =      600,00
9 - Ristorante Tavernetta                            =      410,00
10 - Ristorante Fiorello                               =      600,00
11 - Ristorante La Foresta                          =   9.800,00

GIUGNO 2001

18 - Taverna dei Corsari                             =       224,00


LUGLIO 2011

17 - Ristorante Bagolaro                               =      840,00
29 - Ristorante Bagolaro                               =      480,00


AGOSTO 2011


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SETTEMBRE 2011

15 - Enoteca Tuscia                                        = 1.500,00


OTTOBRE 2011

18 - Ristorante degli Angeli                              =     670,00
24 - Ristorante da Piero                                   =   1.200,00
27 - Ristorante S. Tropez                                 =      540,00
29 - Ristorante Pinzimonio                                =   5.400,00

NOVEMBRE 2011

3  - Ristorante Peperoncino                              =       640,00
7  - Ristorante Pinzimoniio                                =      2.600,00
11 - Ristorante Bagolaro                                   =       475,00
12 - Ristorante Bagolaro                                   =       640,00


DICEMBRE 2011

11 - Ristorante Bagolaro                                    =      1.140,00
12 - Ristorante Bagolaro                                    =          957,00
19 - Ristorante Bagolaro                                    =          252,00

Per un totale annuale di euro =  54.757!!!!


Il ristorante più gettonato risulta essere Il Bagolaro. Si tratta di una splendida struttura agrituristica alle porte di Roma. Potete andare sul sito www.ilbagolaro.it per visitarla virtualmente. Il Bagolaro si trova nella Sabina a circa 45 minuti d'auto dalla sede della Regione Lazio. Le otto visite dei consiglieri regionali PD sono costate al gruppo 5.600,00 euro. Ed è evidente che, considerata la location, non si è trattato di convivi con la cittadinanza. 
Dunque in totale nel 2011 il gruppo PD ha speso quasi 55.000 euro per nutrire i propri 14 componenti, ovvero ca. 4.300,00 euro a testa. Che è un bel mangiare. Considerando un prezzo medio di 40 euro e considerato che non risultano spese per pranzi e cene nei mesi di febbraio (classicamente dedicato alle settimane bianche..), aprile (dolce dormire...), luglio e agosto (va da sè, si va in ferie...) risulta che un giorno sì ed uno no i consiglieri sono stati a pranzo e/o cena a nostre spese.
Perchè, poverini, non possono pagare con i soldi loro. E come fanno. Guadagnano solo ca. 15.000,00 euro al mese. Mica possono rischiare di arrivare all'ultima settima senza soldi! 
Ecco spiegato uno dei motivi per cui il PD della Regione Lazio ha sempre votato a favore dei provvedimenti che riguardavano l'incremento dei fondi per i gruppi consiliari. Buon prò gli faccia.

BAGOLARI (2)



Ripubblichiamo alcuni post che illustrano le "attività" politiche del gruppo PD al Consiglio Regionale del Lazio...La conoscenza di questo tipo di spese "politiche" fu dovuta alla coraggiosa denuncia pubblica dei due unici consiglieri regionali radicali: Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo...Proprio i due nomi che il candidato presidente del Lazio alle prossime elezioni aveva tentato di escludere dalle liste in cambio dell'alleanza con i radicali laziali....

In compenso Zingaretti si lava le mani del fatto che molti dei consiglieri regionali del PD coinvolti nello scandalo dei finanziamenti giganti ai gruppi consiliari, non ripresentati nella lista regionale democrat, siano, tuttavia, nelle liste del PD per l'elezione assicurata alla Camera ed al Senato. L'ex capogruppo Esterino Montino, viceversa, è il candidato PD come sindaco di Fiumicino...Sua moglie sarà sicuramente eletta nella lista del PD per la Camera...Così come mogli, figli, fratelli o altri parenti di consiglieri regionali non ricandidati nè alle regionali nè alle politiche nazionali...
Pertanto quello che Zingaretti voleva ottenere non era tanto il rinnovamento delle liste che lo appoggiano ma piuttosto la "punizione" degli unici due consiglieri, radicali, che avevano fatto saltare i grassi e grossi finanziamenti pubblici assegnati all'unanimità da tutti gli altri partiti ai gruppi consiliari.... 

MANGIAMANGIA (15.09.2012)

E' straordinariamente utile la lettura del Bilancio 2011 del gruppo consiliare PD della regione Lazio.
Si apprende, infatti, che il PD laziale ha ricevuto contributo annuali per euro 2.018.000!! E siccome il gruppo regionale PD ha 13 consiglieri vuol dire che ognuno di loro ha ricevuto un contributo pubblico di oltre 155.000!! Bene, direte voi, non male come risorsa annuale.Ed invece no! Il gruppo PD ha speso di più di quello che ha ricevuto. Infatti a fronte di un'entrata per 2.018.000 il PD Lazio ha avuto uscite per 2.051.000!! 
Ma il più bello deve ancora venire esaminando le singole voci di spesa. Dunque il PD laziale ha speso nel 2011 per le seguenti macrovoci:

1.. Marketing e pubblicità                                                   738.000  
2.. Per collaboratori                                                             622.000 
3.. Per riunioni e convegni                                                   210.000  
4.. mobilità                                                                              66.000 
5.. varie (non identificate)                                                     58.000 
6.. alberghi e ristoranti                                                          23.000 

Dove si evince che la spesa massima è per propagandare le gesta dei 13 consiglieri. In questa voce appaiono spese per apparizioni televisive, come già avvenuto in Emilia Romagna. Ovvero se questi vogliono comunicare qualcosa ai cittadini devono pagare i giornalisti e le emittenti disponibili.
La spesa per i collaboratori non è dettagliata. S tratta, probabilmente, dei cosiddetti portaborse, segretari/e ecc.
Dettagliatissima è invece la voce "riunioni e convegni". 
Per la voce "alberghi e ristoranti" che il bilancio riassume con una spesa totale di 23.000 euro il PD ha utilizzato qualche cautela e ritrosia. Andando a spulciare le fatture riportate alla voce "riunioni e convegni" possiamo segnalare alcune spese per mangiare e bere:

Ristorante La Foresta di Rocca di Papa               18.270
Ristorante Pinzimonio di Fiumicino                        8.000 
Aniene Relais di Subiaco                                          6,480 
Ristorante Barbitto di Sezze                                     4.400
Enoteca Tuscia                                                           3.500
                                                                                  -----------  
                             Totale                                        = 43.000

Ovvero quasi il doppio delle cifra pudicamente indicata dal bilancio del PD laziale. Ma in bilancio ve ne sono molte altre. Queste sono le più evidenti.

E' stato il gruppo radicale della Regione Lazio a richiedere ed a ottenere che i gruppi regionali pubblicassero tutte le voci dei loro bilanci. E' per questo che è venuto fuori lo "scandalo" del bilancio del Pdl, sul quale è in corso un'inchiesta della magistratura. 
Certo che anche il PD non ha scherzato in quanto a spese. E chissà che anche su queste spese non voglia mettere gli occhi qualche Pm!!    

BAGOLARI (1)


Ancora sul lussuoso, ed appartato, residence Il  bagolaro.......


GIOVEDÌ 11 OTTOBRE 2012

ERBAGOLARO (1)



http://liberamenteprato.blogspot.it/search?q=erbagolaro

Il 19 settembre scorso, con il post sopra indicato, avevamo puntato la nostra attenzione sull'agriturismo Il Bagolaro di Nerola in provincia di Roma. Il perchè è presto detto. Spigolando nel rendiconto del gruppo regionale del PD laziale (pubblicato dopo che i due compagni radicali del consiglio regionale del Lazio avevano messo on line il loro...dando origine a tutto l'ambaradan che ne è seguito...) avevamo scoperto che consiglieri democrats non identificati si erano recati per ben 8 volte presso quel lussuoso ed appartato agriturismo della campagna sabina a poche decine di minuti dalla sede della Regione Lazio. Ed avevamo notato qualcosa che non quadrava per niente. In sei occasioni su otto il gruppo del PD Lazio rendicontava che presso quella struttura si sarebbero svolti 5 incontri con i cittadini di Nerola, paesino di 1800 abitanti, ed un fantomatico dibattito sul tema "Agricoltura"!!!! A leggere il titolo ci venne da sorridere: discutere di agricoltura è come dire che hanno discusso del mondo o del sesso degli angeli o della teoria quantistica ovvero di archeosofia. Ma quello che è ancora più strana e bizzarra è la serie di cinque incontri con i cittadini nerolesi che si sono svolti al Bagolaro: Domenica 17 luglio; Venerdì 29 luglio; Venerdì 11 novembre; Sabato 12 novembre; Domenica 4 dicembre tutti nel 2011!!!!! 
Ripetiamo che Nerola ha solo 1800 (milleottocento) abitanti. Non sappiamo quanti voti ramazzi in paese il PD! Ma non occorre essere Salvo Montalbano per apprezzare l'ossessionante attenzione del gruppo regionale laziale del PD ai nerolesi! In un'occasione, addirittura, l'incontro con i cittadini di Nerola ebbe bisogno di essere replicato il giorno dopo. Tutto un'intero week end dedicato alla discussione con i cittadini di Nerola!! Chissà quale era il tema della discussione!!! Ovviamente nel rendiconto on line del gruppo PD del Lazio non viene specificato l'argomento in discussione in questi ripetuti ed ossessivi incontri al Bagolaro!! Ma, probabilmente, venerdì 11 e sabato 12 novembre la discussione deve aver riguardato problemi importantissimi per Nerola e per i nerolesi.  Se ha costretto i consiglieri del PD a passare la notte in una delle magnifiche suites dell'agriturismo.....!!! Siamo curiosissimi. Se Esterino Montino, capogruppo del PD alla Regione ormai quasi sciolta, volesse approfittare per darci qualche ulteriore informazione sugli incontri con i cittadini nerolesi all'agriturismo Il Bagolaro, non noi, ma i cittadini del Lazio e d'Italia nonchè militanti, simpatizzanti ed elettori del PD gli sarebbero grati. Renderebbe l'ultimo servigio al pubblico prima del suo ritiro dall'attività politica.      

BAGOLARI


Ripubblichiamo alcuni post che illustrano le "attività" politiche del gruppo PD al Consiglio Regionale del Lazio...La conoscenza di questo tipo di spese "politiche" fu dovuta alla coraggiosa denuncia pubblica dei due unici consiglieri regionali radicali: Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo...Proprio i due nomi che il candidato presidente del Lazio alle prossime elezioni aveva tentato di escludere dalle liste in cambio dell'alleanza con i radicali laziali....

In compenso Zingaretti si lava le mani del fatto che molti dei consiglieri regionali del PD coinvolti nello scandalo dei finanziamenti giganti ai gruppi consiliari, non ripresentati nella lista regionale democrat, siano, tuttavia, nelle liste del PD per l'elezione assicurata alla Camera ed al Senato. L'ex capogruppo Esterino Montino, viceversa, è il candidato PD come sindaco di Fiumicino...Sua moglie sarà sicuramente eletta nella lista del PD per la Camera...Così come mogli, figli, fratelli o altri parenti di consiglieri regionali non ricandidati nè alle regionali nè alle politiche nazionali...
Pertanto quello che Zingaretti voleva ottenere non era tanto il rinnovamento delle liste che lo appoggiano ma piuttosto la "punizione" degli unici due consiglieri, radicali, che avevano fatto saltare i grassi e grossi finanziamenti pubblici assegnati all'unanimità da tutti gli altri partiti ai gruppi consiliari.... 

ERBAGOLARO




Secondo Wikipedia Il bagolaro è un grande albero spontaneo.
Il suo legno si presenta chiaro, duro, flessibile, tenace ed elastico e di grande durata; è ricercato per mobili, manici, attrezzi agricoli e lavori al tornio. È inoltre un ottimo combustibile.
Questa pianta è conosciuta anche con il nome spaccasassi, dovuto al suo forte apparato radicale, che lo rende in grado di sopravvivere e radicare anche in terreni carsici e sassosi. 


Ma nel paesino di  Nerola (Roma), in Sabina, Il Bagolaro è un lussuoso agriturismo.

L'azienda agricola IL BAGOLARO si trova a Nerola nel cuore della Sabina.
A soli 40 minuti da Roma, è immersa in un oasi di ulivi, sorvegliati da un gigantesco bagolaro centenario (BAGOLARO CELTIS AUSTRALIS, famiglia delle ULMACEE, chiamato anche olmo bianco e spaccasassi). 

Offriamo ai nostri clienti un ambiente sano, ben curato con dei comfort utili a coniugare relax e funzionalità. 
La nostra struttura è ideale per trascorrere una semplice giornata fuori porta con gli amici o per organizzare il giorno più bello della vostra vita. (Ricevimenti seminari cene private e di lavoro)

Nel nostro agriturismo sono disponibili dieci suite confortevoli ed accoglienti, distinte l'una dall'altra unicamente dai colori associati ai prodotti delle terra.
Il ristorante (à la carte) è aperto il giovedì, venerdì e sabato. La domenica è a menù fisso.
Questa è la presentazione della struttura sul sito www.ilbagolaro.it.
In questo agriturismo il gruppo regionale del PD Lazio sostiene, nel Bilancio 2011, di esserci stato ben 8 volte. Il Bagolaro ha emesso fatture per il gruppo PD del Lazio per la somma complessiva di euro 5.600.

Sempre dal Bilancio 2011 apprendiamo che il gruppo PD ha incontrato cittadini al Bagolaro nei seguenti giorni:


1.. Domenica 23 gennaio - dibattito  "Agricoltura"

2.. Domenica 17 luglio-incontro con cittadini di Nerola 
3.. Venerdì 29 luglio- incontro con cittadini di Nerola
4.. Venerdì 11 novembre-incontro con cittadini di Nerola
5.. Sabato 12 novembre-incontro con cittadini di Nerola
6.. Domenica 4 dicembre-incontro con cittadini di Nerola

ed inoltre il gruppo PD Lazio ha effettuato altre due visite per acquisto di regali natalizi:

7.. Lunedì 12 dicembre-per spese di rappresentanza
8.. Lunedì 19 dicembre-per spese di rappresentanza


Non sappiamo a cosa si riferiscono le fatture emesse per gli incontri con i cittadini di Nerola. Se per pranzi conviviali durante gli incontri con i cittadini oppure per l'affitto della sala riunioni. 
A parte il dibattito sull'agricoltura e le spese per rappresentanza le altre fatture si riferiscono a generici incontri con i cittadini di Nerola. 
Certo che il PD cura maniacalmente gli incontri con i cittadini di Nerola. Ben 5 in luglio e novembre!! E due perfino di seguito (venerdì 11 e sabato 12 novembre)!!
Nerola è un paesino sabino di 1.800 abitanti, famoso per la mitica sagra dei bucatini all'amatriciana. Pertanto, probabilmente, durante i 5 incontri al Bagolaro il gruppo PD del Lazio avrà incontrato tutti i cittadini maggiorenni di Nerola!! 

ALTA


venerdì 25 gennaio 2013

BERMALATI









2013.06.05









MARCO CAPPATO

VERDINI

MONTEPASCHI









ALTAPRESSIONE


DEMOCRATS


Se la ricorderanno a lungo i democrats, toscani e italiani, la giornata di ieri, 24 gennaio 2013...!!! E se la ricorderà a lungo anche il segretario nazionale e candidato premier Pierluigi Bersani...La sua incombente facciona che ci scruta dai tabelloni di tutte le nostre città sembra, da ieri, aver cambiato espressione...Da tranquillamente (ed un pò beota..) assiso sulla sua poltrona virtuale di presidente del consiglio adesso Bersani appare come un signore alquanto preoccupato per la svolta che potrà derivare dalle vicende accadute ieri in Toscana e che, sicuramente, equivalgono ad una seconda svolta di questa scoppiettante (si fa per dire...) campagna elettorale (..dopo la performance del Cavaliere mascherato da Santoro...)..
E' stata giornata campale soprattutto a Siena..Son venuti alla luce i giochi finanziari effettuati dalla passata dirigenza (in quota PD..) del MPS...Che sono equivalsi ad un buco gigantesco ammontante, per adesso, alla spaventosa somma di 7 miliardi di euro... Ed i cui effetti sono già rintracciabili nelle tasche dei piccoli azionisti della banca senese...In tre giorni il valore delle azioni di Rocca Salimbeni è caduto di oltre il 20%...!!! E non sembra affatto destinato a fermarsi lì...E' uno scandalo toscano ma anche nazionale...Il MPS è la banca più antica al mondo...Il primo nucleo fu costituito 20 anni prima della scoperta dell'America...E proprio dall'America sono arrivati i guai attuali della banca rossa...I cosiddetti titoli "derivati" sono infatti una invenzione dei finanzieri d'assalto di New York...Responsabili della prima grande crisi mondiale (2008) sono così diffusi nelle banche da costituire ancora il più straordinario pericolo per la stabilità di tutti i paesi del mondo..Il crack MPS investe in pieno l'Italia, la Toscana, Siena e la casta dirigenziale nazionale e locale del PD...Perchè è il PD, da sempre, il padrone, attraverso la Fondazione che controlla la banca, del MPS...Adesso Bersani sostiene che il suo partito è estraneo ad ogni vicenda della banca...Ma neppure la sua segretaria particolare, la Zoia, può prestargli fede...!!!
Ma la giornata maledetta non finisce a Siena..Nel capoluogo, Firenze, il ministro Ornaghi liquida la signora Colombo dalla direzione del Maggio e commissaria la più importante istituzione musicale fiorentina...E la Procura indaga sui conti...Ovviamente, poichè la Colombo l'aveva voluta il sindaco, è anche Matteo Renzi che viene a trovarsi nel centro dell'occhio del ciclone.....!!!
Giornataccia quella d'ieri, 24 gennaio 2013....Chissà come la penseranno i cittadini di quella Italia Giusta che, insieme alla crapa dell'uomo di Bettola, civetta sulle strade del Belpaese...!!!