sabato 16 marzo 2013

STADIO (2)


Visualizzazione ingrandita della mappa

C'è qualcosa di poco chiaro nelle posizioni di alcuni esponenti del PD pratese sulla vicenda dello stadio comunale Lungobisenzio e del suo eventuale trasferimento in altra area cittadina ovvero sulla possibilità di rifarlo ex novo ma sul medesimo sito di Via Firenze...
Questi politici cittadini dell'ex partito di maggioranza argomentano le loro dichiarazioni dicendo che non bisogna consumare nuovo terreno libero. E, tuttavia, essendo evidente che il Lungobisenzio per essere ancora agibile avrebbe necessità di essere ristrutturato con risorse così importanti da pareggiare quasi una sua edificazione ex novo ne auspicano la riedificazione.... in Via Firenze... Magari argomentando anche di un complessivo riassetto di quell'area della Via Firenze che da P.za Stazione arriva al Ponte Petrino...!!
I due ragionamenti non possono stare insieme. E evidente che riprevedere un nuovo stadio (che tutti sostengono debba essere vivibile 7 giorni su 7) in quel tratto di Via Firenze, non è assolutamente compatibile con la vocazione evidentemente residenziale della zona. E nemmeno con una previsione di un Parco su quel tratto del lungobisenzio...!!
Siamo invece d'accordo su non andare ad impegnare per l'eventuale nuovo impianto altre aree attualmente a verde...Tuttavia, ci pare, quella degli esponenti del PD, una presa di posizione davvero impegnativa...Ma non rimane che prenderli in parola..Chissà, se per avventura riprendessero il governo della città, non si sia in grado di rinfacciare loro comportamenti futuri poco coerenti con queste dichiarazioni del 2013..!!
Allora la nostra proposta è presto formulata: c'è un'area lungo il Viale Leonardo da Vinci, già urbanizzata, che è già nella disponibilità di un'azienda pubblica e partecipata dal Comune di Prato..è l'area ex Banci. Sul quella porzione di territorio esisteva già un progetto dell'amministrazione Romagnoli per edificarvi, sfruttando anche parte dell'edificato residuo, un centro congressi d'interesse regionale. Dunque non dovrebbe essere difficoltoso immaginare proprio sull'area ex Banci la realizzazione di un nuovo impianto polisportivo come tutti auspicano con una serie di annessi e connessi che consentano il suo utilizzo per 7 giorni la settimana e non soltanto per due o tre domeniche al mese...Nessun nuovo consumo di territorio; area non prospiciente abitati residenziali; servita da una delle più importanti direttrici di traffico; assai vicina alla centro città ma in periferia ecc. ecc.! Tutte condizioni che la fanno essere un'area da preferire ad ogni altra proposta! Il dibattito è aperto.....    

TWEEEEEEZZERS



Grazie a e al suo "La fine del giorno" ora lo so: ho un Disturbo di Disformismo Corporeo

Ma se viene eletto Grasso, come fa Napolitano a dare l'incarico esplorativo al presidente del Senato?

Povero Franceschini, e pensare che appena ieri era un giovane

perche' se le Camere fossero destinate a durare anche un solo annetto, il posto non l'avrebbero mai ceduto a due outsiders

Tutto puo' sopportare Marta Grande, tranne di "essere accomunata a Giannino"

Laura Boldrini ha abolito la parola "onorevoli" e ha reso omaggio ai migranti morti senza nome nel mare Mediterraneo. Un raggio di luce...

La malattia di Berlusconi e l’ironia della rete. il servizio di per

Il no dei “giovani” del Pd alla Finocchiaro e Franceschini sancito ieri da e la "renziana" Di Giorgi a

Buonuscita di Stella da La7 di 1,67 milioni (+558k di stipendio arretrato). Ricordo che La7 è stata venduta per 1 milione

È una prova di intelligenza: se m5s fa eleggere Schifani,è il miglior favore che possa fare al PD. Non credo si possa essere tanto sciocchi

bonino wuella ostaggio dell mercimonio pannelliano? ottimo passo indietro

Pensa se scegliessero una donna al senato, e bonino pres della repubblica. Pensa.

Bersani voleva comprarsi 20 grillini al Senato e si è perso 18 voti alla Camera. Lo chiameremo Napoleone

Manco tutta la sinistra se l'è sentita di votare una come la Boldrini

Però la giornata politica qualche bella soddisfazione la dà: le facce di Franceschini e Finocchiaro

Bersani danneggia anche te. Digli di smettere

Se avesse la dignità del suo dito mignolo, dopo una tale serie di sconfitte e umiliazioni non oserebbe più uscire di casa

Proporre un magistrato alla presidenza del Senato è uno schiaffo alla dignità del Parlamento e alla libertà del Paese. Bersani, vattene

BERSANI E' COME L'ESTATE DEI RIGHEIRA : STA FINENDO.




















IL RADICALE CHE INCONTR0' IL PAPA

ANTICO



Luigi Nespoli

Sabato, 16 marzo 2013. Sono stato travolto, e ne sono rimasto frastornato, da troppe notizie, da news che mi hanno fatto sentire non vecchio, come sono e credo di essere, ma addirittura antico, perché mi sembra di avere almeno tre secoli per reggere a presunte trasformazioni unite a ripetizioni noiose di luoghi comuni alleatisi per rimettere in discussione la democrazia, il regime nel quale non è consentito risolvere la differenza di opinione con la soppressione fisica e spirituale di chi non la pensi come te. Proprio ieri rispondevo ad un carissimo amico di facebook, figlio di un mio antico compagno di vita, che rifletteva con saggezza sull'elezione del papa Francesco e ruppi la mia antica abitudine, di insegnante e di preside, di non dichiarare mai le mie idee religiose per essere ed apparire non schierato da alcuna parte ideale che non fosse il principio universale del rispetto della persona da tutelare contro ogni dogmatismo, ogni violenza, ogni forma di discriminazione antifemminista di derivazione talebanica o fanatica di ogni fede. “Non ho mai creduto, né mai l'ho trovata scritta nei Vangeli che lo Spirito santo suggerisca il nome dei papi, anche perché qualcuno non era troppo degno di essere l'erede di Pietro; non credo neanche all'infallibilità del papa quando parla ex cathedra, perché è un principio del concilio Vaticano I, ma non l'ho trovato nei Vangeli. Ho stimato Benedetto XVI perché ho letto qualche sua opera e l'ho trovata di alto profilo culturale; al papa Francesco auguro ogni bene, ma non mi lascio impressionare da fatti del tutto secondari, come l'andare a piedi o portare una croce di ferro al posto di quella d'oro. Spero, poi, che siano solo calunnie quelle su una presunta complicità con i generali traditori argentini, carnefici di tanti innocenti. Per me che l'ho provata per anni, la povertà non è una virtù, ma una dura condanna! Altra cosa è che la Chiesa farebbe bene ad aiutare di più chi abbia veramente bisogno di aiuto, ma la povertà è nemica di tutti i lavoratori, perché annulla il loro lavoro e produce disoccupazione. Ti ho detto come la penso su questo tema e, pur essendo io cattolico, mai confesserò come peccato di non apprezzare la povertà, non rimpiango quando mi mancò anche il pane, sì proprio il pane che oggi devo mangiare in modica quantità perché sono malato. Un affettuoso saluto, luigi nespoli”. Ma ho letto anche mostruosità di chi contesta il principio di rappresentanza senza il quale non c'è né democrazia e neanche libertà; troppi si nascondono dietro affermazioni truculenti parecchio forcaiole e giustizialiste tipiche di chi ha in testa la giustizia sommaria di Linch per cui prima si impicca un accusato e poi gli si fa il processo! L'habeas corpus, se violato, ti connota ogni dittatura ed il principio, per il quale nessuno possa subire la privazione della libertà se non dopo un giusto processo celebrato in un tribunale nel quale ci sia un giudice che sia terzo e totalmente autonomo rispetto all'accusa ed alla difesa, è la base della libertà e della democrazia. Sono cose scritte anche nell'articolo 111 della Costituzione Italiana che tanti citano, probabilmente, senza averla mai letta. Ripeto, quindi, un sommesso appello a tutti lanciato, cancellatemi come amico, anche solo di facebook, se vi sentite giustizialisti e forcaioli, se vi piace la carcerazione preventiva salvo poi protestare anche se ricevete una sacrosanta multa perché avete parcheggiato in doppia fila e avete bloccato il traffico. Sono in partenza per Prato, sta per nascere una nipotina e, se sarò vissuto ancora qualche anno in più, dovrò preparare qualche sensata risposta alle sue domande su questo pazzo mondo, reso, però, pazzo anche dal suo pazzo nonno.

ANTONIO VIGNI




VENERDÌ 15 MARZO 2013

Vigni Antonio e l'eretico in Tribunale...

 
  Con oggi, l'eretico ha fatto bingo (sic!), e non è da tutti: sono entrato in Tribunale come teste della difesa, dopo esserci entrato, negli anni, come persona informata sui fatti (grazie a Mussàri Giuseppe), come indagato (grazie a Mussàri Giuseppe), come imputato (grazie a Mussàri Giuseppe), più svariate causette civili ancora pendenti, grazie a molti. Un record, o quasi.
 Praticamente, a parte il magistrato o l'avvocato (tagliato fuori dal curriculum vitae, evidentemente), al Palazzo di Giustizia mi manca giusto di fare l'omino delle pulizie o il barista...

 Il Caso ha voluto che l'orario del mio ingresso fosse di poco posteriore a quello dell'ex Direttore generale di banca Mps, Vigni Antonio: lui arrivato (mi dice Augustino Mattioli, mentre si ingozza di un piatto di tortelloni al bar del Tribunale) alle 13,35, io un'oretta dopo; lui arrivato in taxi, poi scortato dai carabinieri e dagli avvocati (De Martino più Borgogno), lo scrivente invece pedibus calcantibus, ma subito dopo - appena fatto ingresso all'interno - scortato dal Superavvocato Luigi De Mossi.

  Mentre aspettavo di essere sentito in aula (la stessa in cui è stato incredibilmente assolto Acampa Giuseppe, nel luglio 2011), chiamato dalla difesa del maestro Adriano Fontani per una querela contro di lui  (del caso di specie parlerò nel prossimo "mercoledì scolastico", trattandosi di robina di scuola), fra i vari pensieri che mi agitavano la testa, ce n'era uno forse prevalente: si è mai vista una città, un Sistema di potere così pervasivamente corrotto come quello senesota, negli ultimi anni, da Roma - esclusa - in su?
  Ormai ci stiamo abituando (e purtroppo l'assuefazione è nefasta per l'indignazione), ma ci rendiamo conto che non esiste un singolo ganglo del potere senesota che non sia almeno (almeno) sotto inchiesta, se non direttamente sotto processo? Neanche a Parma, si è assistito a tanto (almeno lì hanno arrestato il Sindaco, peraltro).
 E la cosa buffa (fino ad un certo punto) è che i protagonisti ed i comprimari del Sistema Siena, negli anni scorsi, avevano fatto lavorare i loro avvocatoni per cercare di silenziare le pochissime voci effettivamente scomode, attraverso cause e querele, e adesso si trovano (visti i tempi biblici della Giustizia) a dovere sostenere l'iter delle stesse in un contesto radicalmente mutato, diverso, incomparabile; con il senno di poi, magari avrebbero preferito tenerle nei cassetti, queste cause e queste querele, e fare riscaldare i loro legali per le future pugne.

  Chissà come andrà a finire, con tutte queste inchieste; consoliamoci così: almeno questo film è iniziato, finalmente. Quando finalmente si arriverà in aula, mi auguro che ( a differenza del Processo Acampa) le platee (le aule del Tribunale) siano piene di gente, di cittadini.
 Qualcuno - vorrà dire -  prenderà il permessino, al lavoro; parecchi altri, avendolo invece perso, avranno tutto il tempo che vogliono, per godersi lo spettacolo...

Ps Per tutti i fans di Minucci Ferdinando, a proposito di quanto sopra, oggi ci sono due pezzi giornalistici stimolanti assai: uno sulla Gazzetta dello sport, l'altro sull'Espresso.
 Ah, dimenticavo: la rosea scrive solo per tirare la volata a Milano,come notorio: gufi, invidiosi, biliosi, squallidi, sciacalli...
L'Espresso, invece, per chi tifa? Quando il suo Direttore veniva ad omaggiare Mussàri Giuseppe a Siena, andava tutto bene. Adesso che si fa? Ma il dubbio che, almeno di fronte a cose clamorose, un giornale possa dare una notizia perchè questa va data, non viene proprio mai?

BAT-STIPENDIO (2)



Ancor oggi nessuna informazione è stata resa nota dal Comune di Prato circa la spesa per la retribuzione del nuovo segretario generale-direttore generale.
Non risulta, almeno a noi, che il PD abbia presentato sulla vicenda una question time. Pertanto possiamo dire che vale quello riferito dal consigliere Simone Mangani nello scorso Consiglio Comunale. Ovvero che lo stipendio annuale del nuovo apicale si dovrebbe aggirare intorno ai 120.000 euro...
Tuttavia, secondo quanto si può leggere nella sezione "trasparenza" del sito del Comune di Prato, la retribuzione annua dell'ultimo direttore generale/segretario generale, Vincenzo del Regno,  ammontava, nel 2011, ad euro 215.142,00..!!!
E' assai probabile, pertanto, che anche la retribuzione del nuovo DG sia simile a quella percepita da Del Regno.... 

  



BELLO


PAPA FRANCESCO

venerdì 15 marzo 2013

TWEEEEEETS




Classifica appelli: guida Flores, secondo Benigni, terza a un'incollatura Spinelli

Vuoi vedere che ora Bersani prepara un programma in cinque punti per la Lega?

Ma se si tratta di cure mediche sperimentali, e' ovvio che in Italia l'opinione di Celentano conta più di quella degli scienziati

A Parma le stelle sono gia' tre, forse due

Credo che per molti anni a venire l'Italia avra' contro tutti i paesi emergenti in ogni consesso internazionale dopo il caso Maro'

La Picierno secondo me non merita di fare la parlamentare

: "La rivoluzione comincia dalla sua croce di ferro sulla veste bianca ".Così vicino a Dio così lontano da Grillo

Al prossimo conclave usate tutti il metodo Messori: prendete 115 conoscenti e confidate a ciascuno il nome del nuovo papa.Successo garantito

Bayern. I vaticanisti e i sondaggisti prevedevano Malaga

"La fine del giorno". Il diario di Pierluigi Battista sulla malattia e la morte della moglie via

Questa storia dei neoeletti che in parlamento si perde tempo. La stessa identica cosa che dicevano nel ’94 berlusconiani e leghisti

Vendola favorevole a un presidente della Camera del M5S: che guarda caso è un ex militante della sinistra extra-PD

(ANSA) - Roma - 15 MAR - Il Pdl propone Berlusconi per la carica di presidente della Camera da letto.

Ho letto. Ho visto. Ho ascoltato. Ci ho pensato. E a me. Questo Papa. Mi sta già. Tremendamente.

Pd, Pdl e Monti (che insieme hanno il 70% dei voti) votano scheda bianca per le presidenze delle Camere. Tecnicamente, è un 8 settembre

I rappresentanti della Serenissima a sono gli unici con le idee chiare: basta politica, lasciateci lavorare

Travaglio e' come Ingroia : un pm mancato.

Prendere posizione è nel mio carattere:ma la verità è che sono tutti, proprio tutti, una massa di imbroglioni irresponsabili

Ma se devi scegliere sulla presidenza della Camera, la assegni a chi ha preso il 25% dei voti o a chi ha preso il 10%?

Fra gli eletti del Pd serpeggia una certa irritazione per l'iniziativa assunta da Massimo D'Alema: trattasi di manovra extraparlamentare

Mario Monti rivendica per se' la presidenza del Senato mettendo in imbarazzo i suoi e anche il Pd

Camere senza guida, il primo giorno vanno in bianco,le decisioni difficili si rinviano per paura che il Pd si spacchi























GIANLUIGI NUZZI

MARZ0 2013


MARZO 2013

In questo pomeriggio d'estate
col sole che sembra di miele
le libellule sullo stagno sono lampi,
veloci cristalli d'arcobaleno si lanciano
per poi fermarsi repentine come pensieri,
le cicale sono nacchere di bronzo
che battono sonore sul tronco rugoso dei pini
che grondano luce su noi che passiamo,
corrono le auto lontane e silenziose
migrano come uccelli neri sul nastro del cielo,
ho con me la mia musica, ho il pane,
nella tasca della giacca ho il coltello,
i tuoi passi dietro ai miei ti annunciano
mi cammini nel cuore e nelle narici,
presto ci siederemo sotto il leccio ombroso
sentiremo il suono del silenzio, forse
mille occhi ci guarderanno dalle fronde,
divideremo le briciole con le formiche
che in file operose d'argento intessono trame
come le note della musica nel mio cuore.



Questa è poesia (un po' bucolica) ma vera poesia, mica quelle cazzate che 
scrive quel grullo di Sculacciatopi, che approfittando della mia gentilezza 
invia le sue rime dialettali con la mia posta elettronica, ma non è cattivo. 

Franco Faggi

BAT-STIPENDIO(1)


Il portavoce del Sindaco, l'uomo della trasparenza, non ha ancora chiarito ai cittadini quale sia concretamente lo stipendio del nuovo direttore generale e segretario generale del Comune di Prato. E, di conseguenza, quale cifra debba essere considerata impegnata nel Bilancio comunale 2013 e 2014 per questa nuova assunzione decisa dal Sindaco.
Naturalmente niente e nessuno può mettere in dubbio le qualità professionali del nuovo dirigente apicale del Comune di Prato...Probabilmente, siamo certi, merita e meriterà le retribuzioni che le sono state assegnate dalla Giunta comunale. Tuttavia farebbe oltremodo piacere sapere, dal Sindaco, dal suo portavoce, dall'assessore al Bilancio o da quello al personale, la somma che l'avv. dr.ssa Maria De Filippo porterà a casa da questa sua esperienza pratese.
Per dare, comunque, una idea ai lettori di quali siano gli stipendi che vengono attribuiti ai dirigenti comunali attualmente in servizio. Ne riportiamo, a mò di esempio, taluni:

(redditi riferiti al 2011)

FRASCONI LORENZO                            144.000.000
ROCCHI ROSSANO                                 133.700.000
PECORARIO RICCARDO                        122.600.000
PALMIERI DONATELLA                          116.800.000
NUTINI MASSIMO                                   111.750.000
PASQUINELLI ANDREA                          111.600.000
TOCCO ROSANNA                                   110.500.000

Difficile, dunque, immaginare che una figura dirigenziale che riassume sulla sua persona le qualifiche di Direttore Generale e Segretario Generale possa esser retribuita meno del primo dirigente quanto a livello di stipendio (Frasconi)....Attendiamo fiduciosi che il Comune di Prato applichi il criterio della trasparenza anche all'importante decisione consistita nell'assunzione della avv. dr.ssa Maria De Filippo.  

CONVERGENZE PARALLELE (?)



Dal Consiglio comunale aperto di Prato un no deciso e unanime alla pista parallela

La richiesta è che «la Regione Toscana cancelli questa nefandezza che non considera gli interessi pubblici dagli strumenti di pianificazione»
E' un no deciso, unanime e trasversale quello che il Consiglio comunale aperto di oggi pomeriggio ha pronunciato contro la pista parallela dell'aeroporto Vespucci. Un no rafforzato dai sindaci e dalle istituzioni della piana invitati dal sindaco di Prato Roberto Cenni: hanno partecipato il sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi, il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini, il sindaco di Carmignano Doriano Cirri, il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri, l'assessore all'Ambiente della Provincia di Firenze Renzo Crescioli e rappresentanti dei Comuni di Signa e Campi Bisenzio. Tanti i cittadini che gremivano il Salone consiliare: tra loro anche molti rappresentanti del comitato No aeroporto per la tutela e la salvaguardia della piana metropolitana.  La questione infatti tocca da vicino la vita quotidiana di tanti abitanti pratesi e della provincia: in fase di atterraggio i sorvoli a più bassa quota con una rumorosità di 65-70 decibel riguarderebbero le frazioni di Vergaio, Tobbiana, S.Giusto, Grignano, Le Badie e San Giorgio a Colonica per un bacino di circa 25mila persone, che arriva ad oltre 40mila se si considerano Poggio a Caiano e Carmignano in fase di decollo e a 350 mila se si considerano tutti i Comuni della piana. Di fronte alla brusca accelerata decisa dalla giunta regionale con l'approvazione della variante al Pit, la richiesta unanime è che "la Regione Toscana cancelli questa nefandezza dagli strumenti pianificatori", in quanto si tratta di una decisione "sbagliata nel metodo e nella progettazione, che non ha mai coinvolto le istituzioni del territorio". «Le risposte della Regione sono assolutamente insufficienti o mancanti sia sul reale sviluppo economico che l'ampliamento dell'aeroporto fiorentino porterebbe, sia sull'impatto sanitario - ha affermato il sindaco Roberto Cenni - Noi non ci staimo a passare per quelli che non vogliono la ripresa economica della Toscana, perchè è indispensabile in questo momento agire per uno sviluppo compatibile con l'ambiente e con la vita dei cittadini, senza più fare violenza ai territori in nome di un non meglio precisato sviluppo. Questo è il compito delle istituzioni. Inoltre questa manovra farà svanire la prospettiva di avere in Toscana un aeroporto di valenza intercontinentale, quale potrebbe essere Pisa, che non ha la densità abitativa di questa area e che non presenta problemi di carattere ambientale. Che senso ha avere un altro aeroporto intermedio oltre Bologna e  Pisa?».
In tutti gli interventi che si sono susseguiti (del presidente della Provincia Gestri, dell'assessore Crescioli, del sindaco Gianassi, del sindaco Martini e dei capigruppo consiliari Roberto Baldi del Pdl, Massimo Carlesi del Pd, Emilio Paradiso della Lega, Aurelio Donzella dell'Idv, Antonio Longo dell'Udc, Riccardo Bini di Fli, Gianluca Banchelli del Gruppo Indipendenti per Prato e la presidente della Circoscrizione sud Luisa Peris) è stato affermato che l'opera non serve all'economia toscana, che il no delle istituzioni locali è senza se e senza ma e che è  «un'ipocrisia dire che il Parco della piana possa convivere con la pista parallela: l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze di fatto annulla il Parco della piana». 
cb (comune.prato.it)

CASALEGGIO


John Hooper

Casaleggio l’intransigente

13-03-2013
“E’ solo l’inizio di un cambiamento radicale”, dice Gianroberto Casaleggio, definito la “mente digitale del Movimento 5 Stelle” John Hooper del britannico “The Guardian”.
Il cofondatore del Movimento 5 stelle, diventato l’ago della bilancia della politica italiana dopo il risultato sbalorditivo alle elezioni, ha annunciato che l’M5S non parteciperà alla formazione del prossimo governo del paese.
Nella prima intervista dopo il voto, concessa in esclusiva al “Gurdian”, Gianroberto Casaleggio – la mente digitale del successo del Movimento – lascia intendere che il partito potrebbe garantire un sostegno limitato a un governo di minoranza simile a quello proposto il 1 marzo dal leader del centro-sinistra Pier Luigi Bersani. Il fatto che in Italia non ci sia un partito o una coalizione con una maggioranza in entrambe le camere ha mandato in crisi il paese e gli altri stati dell’eurozona.
Casaleggio spiega che “se altri partiti formeranno un governo il Movimento 5 stelle voterà a favore di tutte le leggi in linea con il suo programma”, e aggiunge che “spetterà al presidente della Repubblica decidere a chi affidare il mandato di formare un governo. Sarà lui a stabilire se ci sono le condizioni per formare un esecutivo e se questo esecutivo potrà ottenere la fiducia della Camera e del Senato. Noi non vogliamo entrare in questo processo”.
Le dichiarazioni di Casaleggio sono ancora più intransigenti di quelle rilasciate in precedenza da Beppe Grillo, l’altro fondatore del Movimento 5 Stelle, che ha detto di voler rappresentare il Movimento nei colloqui con Napolitano per uscire dallo stallo politico, ma ha escluso ogni accordo con il centro-sinistra. A sua volta Bersani in un’intervista a “Repubblica”, ha scartato l’ipotesi di una “grande coalizione” con la destra di Silvio Berlusconi.
“L’idea di una grande coalizione non esiste e non esisterà mai”, ha promesso Bersani, proponendo invece un governo di minoranza di centro-sinistra con un piano in sette o otto punti da presentare al presidente della Repubblica.
Casaleggio afferma che il suo obiettivo a lungo termine è portare il Movimento 5 stelle al governo da solo. Fino ad allora non intende fare accordi con nessun altro gruppo politico. Secondo lui, gli osservatori hanno torto quando considerano il successo del movimento una semplice reazione alla crisi economica o alla politica di austerità imposta dalla Germania. Anche se la crisi ha senz’altro accelerato l’avanzata del Movimento, spiega, il fenomeno è essenzialmente il prodotto della rete, lo strumento che ha permesso l’esercizio di quella democrazia diretta praticata dal 5 stelle.
“Quello che succedendo in Italia è solo l’inizio di un cambiamento molto più radicale che coinvolgerà tutte le democrazie”, sostiene Casaleggio.
Il quartier generale della squadra che ha seminato il panico nell’Unione europea non potrebbe trovarsi in un luogo meno rivoluzionario. Gli uffici dell’azienda di consulenza di Casaleggio sono infatti nella zona più elegante e costosa di Milano, a pochi passi dalla Scala. Davanti all’entrata del palazzo c’è una vetrina piena di pellicce, e al bar dietro l’angolo un caffè e un cornetto costano 10 euro.
Alla Camera dei deputati il Movimento 5 stelle è stato il partito più votato, m il sistema elettorale italiano, che favorisce le alleanze, prevede il premio di maggioranza per chi ottiene più voti alleandosi anche con altri partiti. Per questo motivo è la coalizione di centro-sinistra ad avere la maggioranza assoluta dei deputati. Al Senato, comunque, il successo dell’M5S ha impedito sia al centro-sinistra sia al centro-destra di conquistare la maggioranza. Dato che in Italia le due camere hanno eguali poteri, per governare una coalizione deve controllarle tutte e due.
Finora gli altri partiti hanno escluso la possibilità di indire elezioni anticipate, temendo che il 5 stelle possa conquistare altro terreno. Casaleggio, pur ribadendo che l’M5S “non intende avanzare proposte”, dice di essere favorevole a una quarta opposizione: un governo tecnico sostenuto dai grandi partiti, simile quello guidato da Mario Monti.
“Il governo Monti ha potuto contare su una maggioranza che gli ha permesso di approvare molte leggi e decreti legge”; spiega Casaleggio. I partiti tradizionali, però, non gradiscono affatto l’idea di un altro governo tecnico: gli elettori potrebbero convincersi ancora di più che non c’è nessuna differenza tra i vari partiti. E questo rafforzerebbe la tesi di Grillo secondo cui il Movimento 5 stelle è l’unica alternativa possibile. Il rifiuto di Grillo di trovare un accordo con il centro-sinistra – annunciato sul suo blog – ha scatenato reazioni contrapposte, inclusi alcuni attacchi da parte di persone che si sono definite esponenti del movimento. Casaleggio, comunque, non dà molto peso alle loro critiche.
“Quelli del Movimento non sono gli unici a commentare. Ci sono anche altre persone. Il fatto che poche persone commentino sul blog non significa che gli esponenti del M5S non condividano la linea del movimento”.
La questione è molto delicata. La maggior parte degli attivisti del movimento ha un’impostazione di sinistra, e lo stesso Casaleggio è arrivato a dire che il programma del Movimento 5 Stelle potrebbe somigliare a quello dei socialdemocratici svedesi. Ma l strategia scelta da Grillo potrebbe favorire un ritorno al governo di Berlusconi.
Casaleggio poi fa riferimento a un codice di condotta sottoscritto prima delle elezioni da tutti i candidati del 5 stelle. Secondo il codice, i gruppi parlamentari al Senato e alla Camera “non possono unirsi con altri partiti o coalizioni, se non per votare su punti condivisi”. “Lo sapevano prima di essere eletti”, dice.
I giornali italiani hanno scritto che Casaleggio ha portato avanti negoziati dietro le quinte con i leader politici, incluso l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. Ma lui smentisce con una risata, e spiega che l’unico contatto che ha avuto con Prodi è stato durante un pranzo organizzato dal World economic forum quattro mesi fa: “Prodi mi ha riconosciuto e mi ha salutato”. Sull’ipotesi che qualche leader politico l’abbia chiamato dopo le elezioni, la risposta di Casaleggio è secca: “No, non mi chiamato nessuno”.
A proposito delle prospettive a lungo termine del movimento – fondato appena tre anni fa – Casaleggio spiega che “dipenderanno da quanto saranno coerenti”. Se il movimento rimarrà ancorato ai suoi principi e riuscirà a cambiare qualcosa “non potremo far altro che crescere”. Ma davvero Casaleggio è convinto che un giorno il Movimento 5 Stelle governerà l’Itlia? “Io lo spero”.
*da The Guardian (notizieradicali)

DEL TURCO


Valter Vecellio

Giustizia. È sempre più emergenza. L’emblematico caso Del Turco. Italia di nuovo condannata

13-03-2013
Le questioni relative alla giustizia e al suo pessimo funzionamento tornano ciclicamente d’attualità. L’attualità, beninteso, scandita dai giornali e dai mezzi di comunicazione (per non dire di una classe politica, che non perde occasione per rivelarsi e dimostrarsi sorda e miope), perché chi ha la sventura di rimanervi impigliato, quell’“attualità” la conosce bene. E non ci si riferisce tanto alle iniziative di Silvio Berlusconi, e alle chiassate a palazzo di Giustizia di Milano dei suoi deputati, seguita dalla minaccia di gettare il paese nel caos. Piuttosto si pensa a vicende come quella che ha per protagonista Ottaviano Del Turco.
Giornalista professionista, attualmente lavora in RAI. Dirige il giornale telematico «Notizie Radicali», è iscritto al Partito Radicale dal 1972, è stato componente del Comitato Nazionale, della Direzione, della Segreteria Nazionale.

E’ il 14 luglio 2008, Del Turco era presidente della Regione Abruzzo quando viene arrestato con l’accusa di corruzione sugli appalti sanitari regionali. Prove schiaccianti, assicurarono gli inquirenti, grazie alla testimonianza, determinante e decisiva, dell’ex re delle cliniche private della regione, Vincenzo Angelini. Cinque anni dopo di quelle prove schiaccianti e inoppugnabili non c’è traccia; solo che a svelare l’inconsistenza di tutto il castello accusatorio non sono stati gli inquirenti, che pure facilmente e doverosamente avrebbero dovuto e potuto farlo, ma la difesa di Del Turco. Chi doveva e poteva vedere, non ha voluto e potuto. Così sono trascorsi cinque anni. Del Turco ha patito una lunga e dolorosa carcerazione, è stato costretto alle dimissioni, la sua giunta travolta. Chi chiede scusa, ora? Anche se non c’è, evidentemente, risarcimento che possa sanare tutto ciò. Quel che è più grave è che chi sbaglia non paga mai.
Intanto la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo ha nuovamente condannato il nostro paese, per irragionevole durata dei processi. Nel caso specifico, la Corte rileva che «la procedura fallimentare di un creditore è durata circa 16 anni e 1 mese per un grado di giurisdizione”. Segue la formula incollata in tutte le sentenze di condanna: «La Corte a più riprese ha trattato delle istanze che sollevavano questioni simili a quella del caso di specie ed ha constatato una ignoranza/incomprensione dell'esigenza del «termine ragionevole», considerando i criteri derivanti dalla sua ben consolidata giurisprudenza in materia”.
E c’è ancora chi dice che quella della Giustizia, di come non viene amministrata, la questione del diritto e della legalità violata, non sono le vere, grandi urgenze di questo paese, e rimprovera ai radicali l’errore di crederlo, e di operare di conseguenza! (notizieradicali)
 

EMERGENZA BILANCI

PAUSA


PRIMO FRANCESCO




GIOVEDÌ 14 MARZO 2013

Bergoglio, il Papa che voglio...


    Sono ormai trascorse le prime 24 ore da Papa per Jorge Maria Bergoglio, nuovo Pontefice.
Cercando di sintetizzare al massimo il tantissimo che ci sarebbe da dire, 4 sono i punti più dirompenti, a bocce ferme almeno:
1) la provenienza geografica, da lui stesso sottolineata. Il votare un Cardinale così lontano fisicamente dalla Curia, un modo per salvare la Chiesa stessa? "Vengo dalla fine del mondo", forse è stato un modo per cercare di salvare quel che resta della credibilità della Curia romanota (ben diversa dalla Chiesa nel suo complesso)?

2) l'appartenenza alla grande scuola gesuitica (vendetta, postuma, del Cardinal Martini?). Anche questo, un primum. Fondata da Sant'Ignazio di Loyola nello stesso anno dello Scisma anglicano (1534), i gesuiti hanno avuto alterne fortune, con i Papi: dal 1773 al 1814, per dire, furono soppressi. Anche questa è una novità, ed un'incognita, clamorosa, di questo pontificato.

3) altro primum: Francesco sarà il primo Papa dell'evo moderno a dovere gestire il confronto con un predecessore vivente. Sia pur vero che Ratzinger è stato un pastore che ha saputo scaldare ben poco le sue pecorelle (per cui la strada dovrebbe essere assolutamente in discesa), il problema, e la novità, restano. Ed ovviamente la gestione della coabitazione dipende tanto da lui, quanto dall'ex Benedetto XVI (che farebbe bene ad abbandonare Roma).

4) altra novità (forse assoluta) di questo Pontefice: divenuto sacerdote dopo i trenta, ha candidamente ammesso (in tempi non sospetti) di avere avuto una fidanzata. Anche di Giovanni Paolo II si sapeva della sua amichevole relazione con la donna polacca che l'aveva infatti seguito (con marito al seguito) in Vaticano, ma il tutto era rimasto per anni misconosciuto, poi - venuto fuori nel periodo terminale del pontificato - era stato avvolto da una coltre di "si pensa, ma non si dice".

   Una zona d'ombra, a dirla tutta, c'è l'ha anche il neo-Papa: il periodo della dittatura dei militari argentini. Il giornalista e scrittore Horatio Verbitsky, con il suo "L'isola del silenzio" (Fandango), ha scritto parole inequivoche sul ruolo di implicita copertura del regime di Videla da parte della Chiesa cattolica argentina. Lo stesso Bergoglio, nel 2006, fece fare un Mea culpa alla Chiesa, su questi fatti. Verbitsky è un giornalista molto ben documentato, e questo neo di Bergoglio resta. Non è tutta l'Argentina, ad esultare, in queste ore. Questo va detto e ricordato, a chiare lettere.

 Per noi che ci dobbiamo lamentare "solo" di decenni di ladroni (in politica come altrove), e non di giovani torturati e poi scaraventati giù da un aereo (dopo l'estrema unzione, però) come tanti desaparecidos, resta una speranza, speriamo non vana: che Papa Francesco tenga davvero onore al nome che si è scelto, e, con piena coerenza onomastica, faccia davvero pulito, nella Curia romana (e magari anche in qualche altra Curia, più a noi vicina nonchè meglio conosciuta: ne riparliamo a breve, oggi Bergoglio merita l'articolo, no?).

  Qui ormai non ci sono solo da allontanare i mercanti dal tempio, cosa che sarebbe già peraltro difficile; c'è da bonificare, e a fondo, la zona circostante!
 Un buon lavoro a Papa Francesco, dunque, citando un cristiano adulto di sette secoli or sono:

 "Fatto v'avete dio d'oro e d'argento;
e che altro è da voi a l'idolatre,
se non ch'elli uno, e voi ne orate cento?".

Dante Alighieri, Inferno (XIX, versi 112-114).