sabato 6 aprile 2013

EMMA PRESIDENTE


Il nuovo Presidente della Repubblica avrà la funzione di favorire la riforma della politica, richiesta in modo inequivocabile dalla Nazione con le recenti elezioni politiche, garantendo il rispetto della Costituzione, il ruolo del Parlamento, il libero confronto delle idee, il controllo democratico. 
Nessuno Escluso ritiene ormai imprescindibile, per l’Italia, un’agenda di riforme radicali, indirizzate alla società aperta, alla riaffermazione dei principi costituzionali, all’inclusione di tutti i cittadini, all’innovazione nell’ottica di una maggiore integrazione politica europea. 
Tra le candidature possibili, riteniamo che la figura più aderente a questo profilo sia quella di Emma Bonino. Per la sua storia, unisce il profilo dell’innovazione a quello dell’esperienza istituzionale sino al livello comunitario, come Commissario Europeo e come rappresentante istituzionale in campo internazionale, e in particolare in Medio Oriente; unisce l’impegno per i diritti civili a quello per la modernizzazione sociale; la passione per le forme partecipative della democrazia e la coerenza della scelta europeista. 
Emma Bonino ha qualità che sono state apprezzate e riconosciute in modo trasversale agli schieramenti. Ecco perché la sua figura, in questa fase, può essere una risorsa preziosa, capace di garantire un’azione riformatrice democratica, aperta, partecipata e tesa al recupero della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. 
Per questi motivi chiediamo ai parlamentari di votare Emma Bonino Presidente della Repubblica Italiana.

MONTEDEIPASCHIDISIENA



Il silenzio sul Monte dei Paschi di Siena




Che silenzio c'è su Siena. Da quando, David Rossi, il responsabile della comunicazione si è buttato (lo hanno buttato?) dalla finestra di un ufficio del Monte dei Paschi dopo una lunga telefonata (con chi ha parlato? possibile che non si possa risalire all'interlocutore? o non si voglia?) sulla città è calata una cappa che si taglia con il coltello. Qualcuno si chiede chi sarà il prossimo, la vox populi senese dà per certo che Rossi non sarà l'ultima vittima. L'informazione nazionale ha seppellito l'affare Monte dei Paschi/Santander sotto ilgossip post elettorale, scrive di tutto per non trattare del più grosso scandalo finanziario della Repubblica. Il buco, la sottrazione di beni, lo si chiami come si vuole, ammonta ad almeno 20 miliardi di euro. Improbabile che questo colossale saccheggio possa essere attribuito a Mussari, una testa di legno che giorno dopo giorno appare sempre più diafano, simile ormai a un fantasma. I poteri che hanno gestito la distruzione del MPS devono essere molteplici. Ci sono responsabilità chiare: dei membri di nomina pidimenoellina della Fondazione Monte dei Paschi e di chi li ha nominati, dei segretari del pdmenoelle dal 1995 in poi, anno della privatizzazione di MPS, e altre meno chiare su cui sta indagando la magistratura. La vicenda MPS assomiglia sempre più a quella delfallimento del Banco Ambrosiano in cui c'era di tutto e avvenne di tutto, in una brodaglia che vide coinvolti partiti, mafie, IOR, massoneria. Forse l'MPS ne è la replica, se è così lo scopriremo in un prossimo futuro. Nel 2012 il MPS ha perso 3,17 miliardi contro i 2 attesi. Monti ha prestato 3,9 miliardi a MPS per tenerla in vita (pari all'IMU, ndr) che non potranno essere restituiti prima del 2019 e fino ad allora non potrà dare dividendi. Il suo valore di borsa è crollato e nei giorni scorsi sono stati ritirati alcuni miliardi dai depositi, una fuga che può diventare inarrestabile e trasformare la banca in un guscio vuoto. Nel frattempo si preparano le "ristrutturazioni", anticamera dei licenziamenti di massa dei dipendenti. Di fronte a sé MPS ha il fallimento conclamato o la svendita a qualche istituto di credito europeo (francese?). MPS deve essere nazionalizzata e avviata una azione di responsabilità per il recupero dei venti miliardi sottratti alla banca.
Ps: il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle elezioni comunali di Siena

FRANCESCO FERRANTE FOR EMMA




Emma Bonino for president: intervista a Francesco Ferrante (Pd)



ASM E NUMERI


Nei giorni scorsi ASM ha diffuso il dato sulla raccolta rifiuti del 2012. Che ribadiscono un netto calo dei rifiuti raccolti in città. ASM ha raccolto nel 2012 23.327 tonnellate/anno in meno rispetto all'anno 2010 e 9.662 tonnellate/anno rispetto al 2011!!! Calano anche i volumi complessivi di RD che passano dalle 79.937 tonnellate/anno del 2010 alle 74.587 tonnellate/anno del 2012.  Questo il quadro riassuntivo che se ne può utilmente ricavare: 

 ANNO TOTALE RIFIUTI RACCOLTI           RACCOLTA DIFFERENZIATA
2009 =           195.365                                                         79,442 (40,70%)
2010 =           195.507                                                         79.937 (40,90%)
2011 =           181.842                                                         78.767 (48,55%)  
2012=            172.180                                                         74.587 (48,58%)Gli utenti di ASM (2011)sono complessivamente 250.762 (Prato 188.579 Altri Comuni 62.183) 



Questi sono i dati che ASM ha ufficialmente fornito per quanto riguarda il totale dei rifiuti raccolti ed, all'interno di essi, della quota proveniente dalla Raccolta Differenziata (RD).
Balza immediatamente agli occhi che tra il 2010 ed il 2011 assisteremmo ad un gran balzo in avanti della RD. Che passerebbe, d'un tratto, dal 40,90% al, addirittura, 48,55%!!!..Ovvero quasi 9 punti in più in un solo anno. Un vero record!! Se non fosse che...Se non fosse che, probabilmente, ASM dal 2010 al 2011 (ed al 2012) ha cambiato le modalità di calcolo dell'incidenza della RD sul totale degli Rsu!
In effetti la cosa è assai semplice da verificare! Il dato della RD del 2009 e del 2010 è esattamente quanto risulta dalla semplice equazione (totale dei rifiuti=100 come Raccolta Differenziata=X). In ambedue gli anni il risultato dell'equazione è esatto. Non così per il 2011 e per il 2012. Basta ripetere le equazioni valide per il 2009 e per il 2010 per accorgersi che, in realtà, nel 2011 la RD sarebbe del 43,30% e parimenti, nel 2012 del 43,30%!!! Che significherebbe un incremento nel 2011 su 2010 del 2,40% assai più ragionevole dei quasi 9 punti vantati da ASM!!!
Dunque ASM dovrà spiegare ai cittadini alcune cose:
1) Quale sia il motivo del diverso metodo di calcolo della RD evidentemente adottato dall'azienda a partire dal 2011;
2) Quale sia stata la somma risparmiata per lo smaltimento di quantitativi minori di RSU nel 2011 e nel 2012;
3) Quale sia lo sconto sulle contropartite che ASM dovrà praticare al Comune di Prato (ed il Comune, a sua volta e conseguentemente, agli utenti) a motivo degli evidenti risparmi sullo smaltimento di 14.000 tonnellate/anno (2011 su 2010) e 9.662 tonnellate/anno (2012 su 2011). 

EMMA FOR PRESIDENT

HABEMUS STADIUM? MAH...




Habemus Stadium? Mah...

Thursday, 4 April 2013di Luigi Alberto Galardi

PRATO - Il Lungobisenzio non sarà più agibile e nel 2014 il Prato dovrà trovarsi un'altra sede dove giocare le partite, a meno che il Comune non decida di restaurare l’ormai vetusta struttura spendendo due o tre milioni di euro. La questione del Lungobisenzio ormai è annosa e ha tratti di ridicolo tipo la cifra spesa per un impianto d’illuminazione inadeguato, la posa dei cancelli, che quando il Prato gioca in casa vengono chiusi e via Firenze si trasforma in Berlino Est (foto a sinistra) per diverse ore.
A questo punto ecco l’ideona della giunta, sbandierata come un colpo di genio, con tanto di un'improvvisa conferenza stampa alla vigilia di Pasqua: fare lo Stadio (parola grossa) utilizzando il mai terminato campo di atletica di Chiesanuova. Due tribune, di cui una amovibile, ai lati del campo, niente curve, sistemazione finalmente di spogliatoi e uffici per consegnare a Prato un impianto polivalente per la modica cifra di circa tre milioni e mezzo di euro che forse ancora non ci sono, a meno che non venga fatta una operazione di vendita dell’area di via Firenze, ma a questo punto vorremmo sapere l’esatta dimensione dell’affare.
A prima vista la soluzione non fa una piega perché consente di mettere a posto lo stadio dell’atletica e al Prato di giocare in un campo decente. In realtà la soluzione trovata è un ibrido che non contenterà nessuno perché porterà ad un conflitto di interessi fra il Prato Calcio e l’Atletica Prato che alla fine dovranno dividersi la struttura.  L’accordo che si profila è che il Prato Calcio utilizzerebbe lo Stadio solo per giocare le partite di campionato per continuare ad allenarsi a Sesto mentre la società di Atletica ne fruirebbe praticamente sempre. Purtroppo è stato dimostrato spesso che si fa prima a mettere d’accordo Bersani, Grillo e il Berlusca che conciliare le esigenze di due sport così diversi.
Alla fine la soluzione trovata è una enorme e costosa toppa che serve a tamponare una situazione oggettivamente difficile: si costruisce un impiantucolo che se il Prato dovesse vincere un campionato diventerebbe subito  insufficiente. Purtroppo manca la programmazione a lungo termine sull’impiantistica sportiva e i soldi  che si spenderebbero per questa operazione sono troppi, senza contare l’ennesima colata di cemento per creare un parcheggione in un’area verde che la gente frequenta volentieri e che sarebbe piuttosto da sistemare per renderla meglio fruibile.
Secondo chi scrive la soluzione migliore sarebbe quella di virare su Iolo, che è già un polo sportivo. Si potrebbe sfruttare il campo di calcio che c’è già, c’è anche un campo sussidiario ideale per gli allenamenti. Ci sono le strutture della ristorazione e la palestra in cui si allenano i Cavalieri Rugby (foto a destra), che potrebbero condividere l’uso dell’impianto. Il Chersoni stesso è un altro spazio fruibile di cui si potrebbe ottimizzare l’uso. Allora si che tornerebbe prepotentemente in auge l’idea di Cittadella dello Sport, questa volta con il valore aggiunto del calcio, che porterebbe un indotto economico notevole e ci sarebbe un Centro Sportivo vero, frequentato tutti i giorni dai ragazzi e dalle prime squadre, il nucleo di una vera Polisportiva.
I soldi? Con la velocità con la quale gli squali del consumismo  e della cementificazione si sono gettati sulla nostra povera Prato potrebbe non essere così difficile trovare quei quattro - cinque milioni che basterebbero per finire tutti i lavori. Compresa la pista di atletica che lasciata all’Atletica potrebbe diventare un’eccellenza.
da Pratoblog.it

PAOLO TOCCAFONDI



Dunque la Family proprietaria da 30 anni dell'AC Prato 1908 esiste! Dopo aver mantenuto un rigoroso riserbo (non richiesto) per giorni e giorni sulla dibattuta questione del nuovo campo di calcio ("stadio olimpico" no...fa troppo ridere..) di Via San Martino per Galceti angolo Via Tirso almeno il giovane ex rampollo Paolo ha sentito il dovere di dichiarare qualcosa! Prende a pretesto un'entrata a gamba tesa dell'eurodeputato ex Lega Nord Claudio Morganti per farci sapere il parere della dinastia toccafondese sulla soluzione che il sindaco Roberto Cenni vorrebbe dare all'esausta ed infinita telenovela del Lungobisenzio calcistico!
Tuttavia Paolo Toccafondi, coamministratore delegato (insieme alla sorella Donatella) di AC Prato in realtà non ci fa sapere alcunchè di nuovo. A parte la definizione di "lungimirante" per l'operazione trasloco progettata da Roberto Cenni, che aggiunge un altro dei pochi ammiratori alla sua lista dei "buoni", Toccafondi jr continua la politica del pesce in barile che da tre decenni, con papà Andrea, porta avanti in città.
I Toccafondi, infatti, continuano a dipingersi come veri e propri "benefattori" di fronte ai cittadini pratesi, amanti o meno del calcio, sol per il fatto di aver mantenuto il comando della squadra così a lungo!
"Per pura passione", come dice il Signor Paolo, la Family sopporta l'onere di mantenere la proprietà della società calcistica. Così come, "per pura passione" qualche centinaio di cittadini sopporta l'onta di vedere la principale ed onorata società calcistica della seconda città della Toscana (e terza dell'Italia Centrale..) barcamenarsi tra la serie C1 e la serie C2 (comunque adesso denominate..).
In questi stessi anni, solo in Toscana, città più piccole e meno ricche della nostra hanno avuto ben altri percorsi sportivi. E' assai deprimente per gli sportivi pratesi vedere giocare in serie A (o B) squadre di città come Empoli, Grosseto, Pisa, Livorno, Siena, Arezzo, Lucca....e tormentarsi per la squadra della propria che è costretta, ogni anno, a fare capriole per giocare in C1 (quando va bene...) o C2 (quando va, e sono le occasioni più numerose, male..). E sapere perfettamente che nè Andrea nè Paolo e neppure Donatella Toccafondi sono in grado di offrire alla città, oltre la loro "pura passione", uno straccio di progetto che faccia quanto meno arrivare un friccico di godimento agli appassionati del gioco del pallone!
"Son di Pra'..e vò essè rispettào, e pos'ì sasso, sai" recita la scritta-slogan sul sito web dell'AC Prato 1908 parafrasando (con vernacolo davvero approssimativo...) il celebre detto pratese...Certamente, verrebbe da dire....!! Tuttavia il rispetto occorre saperselo guadagnare, meritare e mantenere! Ad oggi, ad esempio, la Toccafondi Family, come correttamente fa notare l'assessore allo sport Matteo Grazzini, non ha neppure chiarito le proprie intenzioni sul futuro della convenzione, in scadenza, che permette all'AC Prato di godere, a zero euro (da quest'anno, perchè fino ad ieri il Comune contribuiva, graziosamente, con 40.000 euro/anno.....) della possibilità di sfruttare gli impianti di proprietà pubblica!!!
Anche questo aspetto è per noi preliminare a qualsiasi tentativo di soluzione da dare alla questione stadio per il calcio a Prato. Perchè può darsi benissimo che alla dinastia Toccafondi restare a giocare a Prato ovvero migrare verso altri vicini lidi sia del tutto indifferente! Non è l'incasso delle partite casalinghe, oppure lo "spettacolo"  della partita pratese che fa, per loro, la differenza nella gestione economico-finanziaria-sportiva della società! La loro "pura passione" tale rimarrebbe anche in un'altra sede!!! Non credete?????

IL VANGELO (SECONDO MATTEO...)


Il Vangelo secondo Matteo (Renzi)

su La porta di Manetta
Autore: Dino Manetta
 
Data: 2013-04-06

E Bersani, dopo la Via Crucis delle consultazioni, si fece anche il lavaggio dei piedi ai Grillini in diretta streaming, ma mi sa che non gli basterà per risorgere e dovrà passare la mano. E’ terribile assistere impotenti a questo dramma umano, e non lo sto dicendo in tono ironico, davvero mi fa male vedere una brava persona che sta pagando pesantemente, non mi stancherò di ripetere,  per un errore di partenza che poteva benissimo evitare. L’incatenamento con Vendola è stato mortale e tutto il casino in cui stiamo adesso ne è il risultato finale dal quale l’uscita sarà durissima, se c’è. Un Governo con il Centro di Monti avrebbe avuto una grande autorevolezza europea ed una maggioranza vera alla Camera e probabilmente al Senato, che col premio di maggioranza in alcune regioni-chiave ce la si poteva fare. Ma adesso tant’è, stiamo oscillando sulla corda tenuta per i due capi dai Saggi, pare neanche tanto convinti. Renzi smania, sente la possibilità di prendersi il PD, a costo dell’esodo di molti militanti verso SEL o addirittura una nuova formazione, ma la perdita di voti a Sinistra, nei suoi progetti, sarà ampiamente compensata da voti del Centro e della Destra stufa del Berluska inguaiato. Un progetto che personalmente mi lascia molto perplesso, ma pare che così voglia fare. Sarà il Tony Blair de noantri, farà una politica ye-ye (lo so, questa espressione non si usa più, ma la trovo calzante) dovrà solo confidare nello stellone di una ripresa che prima o poi dovrà pure arrivare, altrimenti sarà cacciato via anche lui in malo modo.
Digressione. Adesso, ci potete giurare, sta per partire un nuovo tormentone: dobbiamo fare come il Giappone! Che ha abbandonato la strada della severità sui conti per puntare sulla ripresa incoraggiata dalla stampa di moneta. Insomma, svalutazione. C’è solo un piccolo problema. I Giapponesi sono credibili, qualunque cosa facciano, infatti non frega niente a nessuno se hanno il più grande debito pubblico del mondo. E noi? Quanto lo siamo, credibili?
(L'unità.i)

ROBERTO GIACHETTI


Conferenza stampa su "Iniziative relative all'approvazione di una nuova legge elettorale"


NUBOLE


ANTONIO RANCATI


Antonio Rancatiha pubblicato qualcosa sullaRoberto Cenni
Per conoscenza!! Allagrande

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Allagrande Pasquale anche oggi senza sorpresa ;-) ... Siamo tutti a discutere di dove spostare stadi squadre discipline ... quando invece il nodo cruciale e da cui tutto deve partire è cosa FARNE del Lungobisenzio. Non è di per se un reato lottizzare (costruzioni sostenibili) e mettere nelle casse del Comune un po' di linfa con i tempi che corrono, per sostenere il sociale, la crisi delle aziende, etc... E' assurdo che tutti criticano il Sindaco perchè ha fatto una proposta (supportata da tecnici) invece di aprire una legittima discussione. Credo che invece Mazzoni gli procuri maggiore danno nel blindare la stessa forza di maggioranza. Mi sembra di vedere la stessa situazione dell'ospedale. E' in fase di ultimazione e non è ancora stato deciso cosa farne del vecchio. Prima stabiliamo cosa fare e poi le soluzioni arrivano ... con persone ragionevoli!! da FB

Antonio Rancati, vicepresidente dell'ASM, quota PDL (ex Forza Italia) non gliele manda a dire! Prendendo spunto dalla proposta estemporanea e pazzerellona di Pasquale Petrella del Tirreno il frontman dell'azienda di raccolta e trattamento dei rifiuti (e altro) entra a gamba tesa su di un argomento che rimane sottotraccia alla progettata dismissione del Lungobisenzio (per fine carriera) ed al nuovo "stadio olimpico" che il sindaco propone di fare in Via San Martino per Galceti angolo Via Tirso! Ovvero il possibile destino dell'area che verrebbe lberata in quel di Via Firenze. Rancati, senza veli ed ipocrisie, rilancia apertamente quel che molti sottendono. Ovvero la probabile ricucitura urbanistica del Lungobisenzio in area destinata, coerentemente con l'intima vocazione territoriale, alla residenza.  Le affermazioni di Antonio ci paiono sensate ed anche condivisibili. Noi punteremmo proprio su quell che Rancati mette (pudicamente?) tra parentesi: costruzioni sostenibili!
Ed è proprio così! Chi volesse seguire la strada urbanisticamente obbligata della riqualificazione del compound adesso destinato al fatiscente stadio comunale (1939) non potrebbe immaginarvi una qualche squallida villettopoli o casettopoli stile anni '70 o '80!! Noi una nostra proposta in tal senso l'abbiamo già messa nero su bianco in un post (
http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/04/stadio-2.html)  di qualche giorno fa!
Tutto il resto è noia! E fuffa!!Alla grande, Antonio!

venerdì 5 aprile 2013

ERETICO - CURIA = 2-0



giovedì 4 aprile 2013

Eretico e Superavvocato versus Curia: 2-0

  
   Dopo l'ormai storica "tronata" battuta il 17 gennaio 2012 in quel di Firenze (sospensiva della causa civile), la Curia senesota, capitanata dal tandem Acampa-Buoncristiani, ha subìto una seconda, clamorosa, sconfitta stamattina, in quel di Forlì: il rinvio a giudizio dell'eretico, grazie ad un colpo da maestro del Superavvocato Luigi De Mossi, ritorna dritto dritto al mittente (cioè al Pm Di Vizio), per un errore procedurale smascherato dal legale ereticale. In pratica, il suddetto rinvio a giudizio doveva essere preceduto obbligatoriamente da un'udienza filtro del locale Gup (non vi stiamo a dire perchè: gli addetti ai lavori capiranno, gli altri si fidino...), udienza filtro che però NON c'era assolutamente stata, prima del rinvio a giudizio. Motivo per cui il Giudice monocratico Giorgio Di Giorgio non ha potuto fare altro che rimettere il tutto, di nuovo, nelle mani del Pm: si ritorna al via, come direbbe un giocatore di Monopoli...

   Perchè a Forlì, proprio nella città romagnola, questo processo per diffamazione a mezzo stampa contro lo scrivente? Perchè l'incriminato libercolo Le mani sulla città (nell'aprile 2009) era stato stampato proprio in loco, ed è questo il motivo per cui il trio lescano composto da chi scrive (alla guida dell'inaffondabile Renault Clio), dal praticante dottor Vincenzo Di Benedetto e dal Superavvocato Luigi De Mossi, di buon'ora, si è mosso alla volta di Forlì.
 Prima sosta, di natura tecnico-prostatica, ad un autogrill presso Sinalunga: chieste informazioni su Rosaria Bindi, ma nessuno l'aveva vista (trasferita in Calabria in pianta stabile?); lungo l'E 45 (strada infernale, quasi da rimpiangere la Firenze-Siena), prima lavoro preparatorio sull'udienza, prevista per le 12,30; in seguito, varie ed eventuali: libri vari, Storia (soprattutto la Rivoluzione americana), poesia, musica et alia. Nonchè, ovviamente, la politica: chi sarà mai il candidato Pd? Dal telefono, bollente, del Superavvocato, arrivava di tutto e di più; e poi - gustosa notizia -  la megamulta a Mussàri Giuseppe e Vigni Antonio da parte di Bankitalia, e poi ancora quello, e quell'altro...
 Mentre la nebbia si diradava, i tre costeggiavano il Fumaiolo, imprecando sulla condizione del manto stradale. Poco oltre, dottissima dissertazione del Superavvocato sulla tipologia dei guard-rail della E 45: un po' noiosa, ma ineccepibile (si presume...).
Puntuali, anzi in anticipo, alle 11,59 il trio lescano parcheggia davanti al Tribunale forlivese, un brutto palazzo di stile fascista (ma in Piazza Beccaria, quindi di buon auspicio).

 A rappresentare la Curia senesota, l'immancabile avvocato Enrico De Martino, elegantissimo come sempre, debitamente profumato ed abbronzato (qualche chilo da perdere, a volere sottilizzare); nell'attesa, il legale di Acampa e company faceva, con l'eretico, sfoggio della sua cultura umanistica ("siete passati da Sarsina? Ah, Sarsina: la città di Plauto!"), ed al contempo - per puro spirito di servizio, si intende - si intratteneva con un'avvenente collega del posto.
 Alle 12,54, però, silenzio in aula: si parte con Curia di Siena versus eretico.
Colpo di scena: il Superavvocato cala l'asso nella manica, il Pm (in questo caso, rappresentato dalla dottoressa Rava) cerca (blandamente) di opporsi, il Giudice si ritira in Camera di consiglio; dopo circa 30 minuti, ne esce, per dare appunto ragione all'eccezione procedurale presentata dall'avvocato De Mossi. Fine del tutto, almeno per ora (e per diversi altri mesi...).

 Processo fermo, dunque; morto sul nascere.
 L'anelito di Giustizia e Verità del duo Acampa-Buoncristiani (e di Andrea Bechi, di Monica Macchi, di Giampaolo Gallù) dovrà ancora attendere parecchio, prima di essere placato e soddisfatto. Chissà che non ci pensi prima il Vaticano...

LA ZANZARATA









CONI E STADIO







Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa del delegato provinciale del CONI di Prato, Avv. Massimo Taiti e del delegato provinciale per gli impianti sportivi Arch. Marco Mattei.
Taiti ha tenuto ad esordire chiarendo che il CONI è stato messo a conoscenza del progetto di "stadio olimpico" presso la pista d'atletica "Mauro Ferrari" di Via San Martino per Galceti da una telefonata del sindaco Roberto Cenni alle ore 20.10 di Venerdì 29 marzo. Il CONI ha partecipato alla conferenza stampa del giorno dopo. Conferenza nella quale il sindaco Cenni ed il tecnico Piantini hanno "scoperto" le carte del progetto.
Il ponderato, adesso, giudizio del CONI pratese è che l'unico senso del progetto comunale è quello di consentire, per il 2014, ad AC Prato di giocare in città le partite del prossimo campionato! Ma deve trattarsi di una soluzione provvisoria e transitoria. Che dovrà avere come unico scopo finale quello di terminare il secondo lotto, abbandonato da anni, della pista d'atletica. Dunque la realizzazione di una tribuna coperta ( a regime e solo per l'atletica con 2.600 posti a sedere); una palestra per gli allenamenti al coperto (pesi ed attrezzistica varia); spogliatoi adeguati ad un impianto con vocazione nazionale.
Se l'unico modo di ottenere il completamento di un impianto che la città aspetta da decine d'anni è quello di ospitare provvisoriamente, e provvisoriamente convivere (magari con la costituzione di una società di servizi ad hoc tra AC Prato ed  Atletica Pratese), il CONI è pronto ad esprimere il suo positivo parere sulla realizzazione transitoria del campo di calcio.
Tuttavia il CONI Prato resta ben ancorato alle sue proposte strategico-programmatiche definite nell'estate del 2009 e consegnate all'allora sindaco Roberto Cenni che, peraltro, tale documento aveva esplicitamente richiesto al CONI in un incontro avvenuto prima delle elezioni amministrative che lo videro prevalere sull'altro candidato Massimo Carlesi.
In quel documento si dava un giudizio assolutamente negativo dell'impiantistica sportiva pratese che, ormai da anni, non vede alcun intervento dell'amministrazione comunale nè sul piano della messa a norma delle strutture esistenti nè sul piano delle nuove realizzazioni.
E' intervenuto successivamente l'arch. Marco Mattei, responsabile del CONI Prato per l'impiantistica sportiva. Mattei ha delineato l'origine del documento poi consegnato al sindaco inquadrandolo in una visione complessiva dello sviluppo urbanistico della città. In particolare si è soffermato sui capitoli della città nuova e della cittadella sportiva!
Secondo l'architetto Mattei le possibilità razionali di sviluppo dell'impiantistica sportiva sono unicamente verso le aree della città o da riqualificare (come il compound ex Lanificio Banci) ovvero dove gli sviluppi di tipo economico-industrial-commerciale sono stati, di fatto, annullati dalla crisi pratese e da quella globale. Queste aree, Macrolotto 2, sono già completamente urbanizzate e vi sono molti lotti sui quali è possibile cominciare a pensare ad una loro destinazione all'impiantistica sportiva. Non a caso, qualche mese orsono, queste aree furono perfino offerte all'AC Fiorentina ed ai Della Valle per la realizzazione della cittadella viola!
Niente, dunque, osta a che adesso questi numerosi lotti liberi possano ospitare le future e necessarie strutture sportive della città che paga un ritardo gravissimo in questo particolare settore! 

DIVORZIO ALL'ITALIANA

TWITTERANDO




Gira voce che Grillo abbia costretto alcuni senatori a mangiare gli otto punti di Bersani

Ma Grillo il pranzo poteva almeno pagarglielo

vi devo confessare che uno che accetta di salire su un autobus senza sapere dove lo portano lo considero pericoloso per sè e per gli altri

Pare che, non visto, sull'autobus si sia infilato anche Brunetta

E se Renzi avesse in realta' sabotato l'accordo Pd-Pdl?

ho molta stima di Antonio Martino e ha fatto molto bene il ministro della Difesa

È l'Italia del saggio raggirato dalla zanzara.Dei cronisti all'inseguimento dei grillini.E dei tre che la fanno finita perché non ce n'è più

Ecco una foto dall'interno della corriera grillina che documenta il rallye dei giornalisti "M5S 2013"...

Secondo un sondaggio Swg il 62% degli elettori di centrosinistra considera Grillo un pericolo per la democrazia (53% quelli di centrodestra)

"Rubare" le parole di Onida è borderline ma la notizia c'è. Come c'era con Favia a Piazzapulita. Ma chi ora attacca la Zanzara allora tacque

Titolisti, scegliere tra «Il libro di Saviano dà una pista a tutti», «Saviano scende in pista», ecc.


La notizia bomba, nel caso, non sarebbe che Crimi ha definito Grillo «lungimirante», ma che conosce il significato della parola.

(ANSA) - Firenze, 5 APR - Renzi: «Nessuno tocchi le mie tv».

Ruby ha letto un comunicato davanti ai giornalisti ma non ha risposto alle loro domande. Forse è diventata grillina.