sabato 20 aprile 2013

ALBERTO VIGNOLI


Sinistra e Libertà-Prato

Pare che il segretario dei Giovani Democratici di Prato presto siederà nel CDA di una municipalizzata. Dal punto di vista formale, legale e giuridico niente di male, per carità. Dal punto di vista politico invece, ciò rappresenta l’ennesimo pugno nello stomaco contro un centrosinistra già oggi in stato comatoso, che vede addirittura nei suoi giovani gli elementi di continuità con un passato che vorremmo cancellare per sempre.

L’intreccio tra politica e poltrone, partendo per esempio dal contesto locale delle partecipate, rappresenta un autentico cancro per lo sviluppo democratico di questo paese, dove troppo spesso i ruoli di responsabilità vengono distribuiti non certo seguendo criteri meritocratici.

Non si può spiegare alle persone che la sera si occupano le sedi di partito, per poi passare la mattina ad occupare le poltrone regalate dal partito e pagate dai cittadini. Continuando così, come possiamo contrastare chi ci dipinge tutti uguali o dei parassiti? Come possiamo, tutti insieme come centrosinistra, costruire un’alternativa ad un ventennio che ha fatto sprofondare la nostra città nella crisi culturale – oltre che economica ovviamente – che stiamo vivendo? Spero vivamente che il segretario dei GD dia il buon esempio, perché ne abbiamo un disperato bisogno.

Io mi batterò fino alla fine in questa città per contribuire alla costruzione di un centrosinistra nuovo, dove la mia generazione riesca a giocare un ruolo da protagonista, assumendosi le proprie responsabilità rispetto ai problemi e le difficoltà che vive. Lo dobbiamo fare partendo dai piccoli gesti, iniziando per esempio a delegare sempre di meno e ad agire sempre di più.

Il tempo dei bamboccioni è finito, ora tocca però a noi dimostrarlo.

Diego Blasi
 


da FB

SEI MAGGIO

Per il lunedì 6 di maggio il sindaco Cenni ha fissato la dead line della sua proposta di "stadio olimpico" (con rispetto parlando...) di Via San Martino per Galceti-angolo Via Tirso. Se per tale data la sua maggioranza non si sarà ricompattata sul progetto Cenni ha promesso di abbandonarlo definitivamente. E' per noi l'occasione per dedicare a Roberto Cenni questa poesia:


IL SEI MAGGIO

odi.
Opere varie Manzoni 1881-695.2.png


 
Opere varie Manzoni 1881-695.2.png


Ei fu. Siccome immobile,
Dato il mortal sospiro,
Stette la spoglia immemore
Orba di tanto spiro,
Così percossa, attonita
5
La terra al nunzio sta,

Muta pensando all’ultima
Ora dell’uom fatale;
Nè sa quando una simile
Orma di piè mortale
10
La sua cruenta polvere
A calpestar verrà.
[p. 690]
Lui folgorante in solio
Vide il mio genio e tacque;
Quando, con vece assidua,
15
Cadde, risorse e giacque,
Di mille voci al sonito
Mista la sua non ha:

Vergin di servo encomio
E di codardo oltraggio,
20
Sorge or commosso al subito
Sparir di tanto raggio:
E scioglie all’urna un cantico
Che forse non morrà.

Dall’Alpi alle Piramidi,
25
Dal Manzanarre al Reno,
Di quel securo il fulmine
Tenea dietro al baleno;
Scoppiò da Scilla al Tanai,
Dall’uno all’altro mar.
30

Fu vera gloria? Ai posteri
L’ardua sentenza
: noi
Chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
Del creator suo spirito
35
Più vasta orma stampar.

La procellosa e trepida
Gioia d’un gran disegno,
L’ansia d’un cor che indocile
Serve, pensando al regno;
40
E il giunge, e tiene un premio
Ch’era follia sperar;

Tutto ei provò: la gloria
Maggior dopo il periglio
,
La fuga e la vittoria,
45
[p. 691]
La reggia e il tristo esiglio:
Due volte nella polvere,
Due volte sull’altar.

Ei si nomò: due secoli,
L’un contro l’altro armato,
50
Sommessi a lui si volsero,
Come aspettando il fato;
Ei fe’ silenzio, ed arbitro
S’assise in mezzo a lor.

E sparve, e i dì nell’ozio
55
Chiuse in sì breve sponda,
Segno d’immensa invidia
E di pietà profonda,
D’inestinguibil odio
E d’indomato amor.
60

Come sul capo al naufrago
L’onda s’avvolve e pesa,
L’onda su cui del misero,
Alta pur dianzi e tesa,
Scorrea la vista a scernere
65
Prode remote invan;

Tal su quell’alma il cumulo
Delle memorie scese!
Oh quante volte ai posteri
Narrar se stesso imprese,
70
E sull’eterne pagine
Cadde la stanca man!

Oh quante volte, al tacito
Morir d’un giorno inerte,
Chinati i rai fulminei,
75
Le braccia al sen conserte,
Stette, e dei dì che furono
L’assalse il sovvenir!
[p. 692]
E ripensò le mobili
Tende, e i percossi valli,
80
E il lampo de’ manipoli,
E l’onda dei cavalli,
E il concitato imperio,
E il celere ubbidir.

Ahi! forse a tanto strazio
85
Cadde lo spirto anelo,
E disperò: ma valida
Venne una man dal cielo,
E in più spirabil aere
Pietosa il trasportò;
90

E l’avviò, pei floridi
Sentier della speranza,
Ai campi eterni, al premio
Che i desidéri avanza,
Dov’è silenzio e tenebre
95
La gloria che passò.

Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
Chè più superba altezza
100
Al disonor del Golgota
Giammai non si chinò.

Tu dalle stanche ceneri
Sperdi ogni ria parola:
Il Dio che atterra e suscita,105
Che affanna e che consola
,
Sulla deserta coltrice
Accanto a lui posò. 

BUONGIORNO EMMA!!!



SERRACCHIANI


Intervista a Debora Serracchiani candidata alla Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia per il centrosinistra



TUNISIA


A due anni dalla rivoluzione e dalle proteste che hanno costretto alla fuga Ben Ali i tunisini vivono oggi una fase di transizione. Ma cosa è cambiato in termini di libertà di espressione? Che fine hanno fatto i blogger diventati celebri durante le rivolte? Come vedono oggi il paese e l'attuale governo? Ne parliamo con blogger e attivisti.
A due anni dalla rivoluzione e dalle proteste che hanno costretto alla fuga Zine el Abidine Ben Ali, che governato il paese per vent'anni deprendadone le ricchezze, insieme al famigerato clan della moglie Leila Trabelsi, i tunisini vivono oggi una fase di transizione. Alle elezioni per l'assemblea costituente dell'ottobre 2011 il partito che ha raccolto il maggior numero di consensi è stato il filo-islamico Ennahda, il movimento della "Rinascita".
Alla fine di quest'anno, ammesso che si trovi un accordo sulla nuova Costituzione, dovrebbero tenersi le elezioni per il nuovo parlamento. Intanto però i problemi economici e sociali che hanno acceso le prime proteste nelle zone rurali del paese sono rimasti ampiamente irrisolti. Inoltre a febbraio il paese è stato scosso dall'assassinio di Chokri Belaid, leader del Movimento dei patrioti democratici, per il quale sono stati fermati quattro militanti salafiti, ma in cui molti sospettano un coinvolgimento indiretto da parte del partito di governo Ennahda.
Ma cosa è cambiato in termini di libertà di espressione? Che fine hanno fatto i blogger diventati celebri durante le rivolte? Come vedono oggi il paese e l'attuale governo?Ne abbiamo parlato con Ramzi Bettaieb, blogger molto conosciuto e seguito durante le rivolte; due attivisti del colletivo di blogger Nawaat, il fondatore Sami Ben Gharbia e la giornalistaSana SbouaiHenda Chennaoui, giornalista e attivista per i diritti delle donne con il movimento "Women uprising in the Arab world"; Soraya Ben Mustapha, caporedattrice politica alla Tap (Tunisie Afrique presse) , l'unica agenzia di stampa tunisina; e Debora Del Pistoia che coordina per il Cospe un progetto per la realizzazione di una radio locale nella zona rurale di Regueb.

VANGELO



LUCA (22,22-23)

[21]"Ecco le mani di coloro che mi tradiscono sono con me sulla tavola delle trattative.
[22]Il Figlio dell'uomo di Bettola se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quegl'uomini dal quale è tradito!". 
[23]Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò. 
(24)Ma il solo Beppe Fioroni, previdente, mostrò a Pierluigi la foto della sua scheda votata...


MARCO (14,18-21)

[18]Ora, mentre erano al buffet e mangiavano, Pierluigi disse: "In verità vi dico, il 25% di voi, un quarto di coloro che hanno mangiato con me, mi tradiranno". 
[19]Allora cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l'altro: "Sono forse io?". Disse Beppe Fioroni mostrandogli la scheda votata...
[20]Ed egli disse loro: "Centouno dei 496, coloro che intingono con me nel piatto della Ditta. 
[21Pierluigi, ]Il figlio dell'uomo del distributore se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quegli uomini dal quale il Figlio del benzinaio bettolese è tradito! Bene per quell'uomimi se non fossero mai nati!".



GIOVANNI (Gv 13,21-30)

Dette queste cose, Pierluigi si commosse profondamente e dichiarò: "In verità, in verità vi dico: il 25% di voi mi tradirà".


MATTEO (26,21-25)

[21]Mentre mangiavano disse: "In verità io vi dico, un quarto di voi mi tradirà". 
[22]Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: "Sono forse io, Signore?". 
[23]Ed egli rispose: "Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. 
[24]Il Figlio del benzinaio se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio del benzinaio viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!". 
[25]D'Alema, il traditore, disse: "Pierluigi, sono forse io?". Gli rispose: "Tu l'hai detto".

SE C'E' UN GIUDICE

Intervengono: il senatore Luigi Manconi, Patrizia Moretti Aldrovandi, Lucia Uva, Melania Rizzoli, Ilaria Cucchi, Grazia Serra Mastrogiovanni, Rita Bernardini, Claudia Budroni, Anna Maria Bernini, Emma Bonino, Benedetto Della Vedova, Roberto Giachetti e Andrea Orlando

CEMENTO


Censimento cemento

Di Maurizio Bongioanni Negli ultimi 5 anni il consumo di suolo in Italia è cresciuto al ritmo di oltre 8 metri quadrati al secondo, 20.500 kilometri quadrati nel solo 2010. Ogni 5 mesi perdiamo una quantità di suolo pari a quella del comune di Napoli, e ogni anno, ad essere divorata dal cemento, è un'area vasta quanto Milano e Firenze messe insieme. Parte di questo cemento serve a costruire case o capannoni che spesso rimangono vuoti o sfitti, mentre i suoli occupati perdono irrimediabilmente fertilità ed il paesaggio circostante si appesantisce. Per stimare numericamente questo fenomeno è nato il Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio, che attraverso la campagna "Salviamo il Paesaggio"è partito dalla considerazione che i piani regolatori degli oltre 8mila Comuni Italiani non tengano in considerazione la realtà del patrimonio edilizio esistente non utilizzato, e che la previsione di nuovi insediamenti sia sovrastimata. Il Forum ha inviato a tutti i Comuni un questionario, attuando un vero e proprio "Censimento del cemento" per capire a quanto ammonti questo patrimonio inutilizzato. Alessandro Mortarino, coordinatore della campagna "Salviamo il Paesaggio", racconta in questa intervista i primi esiti dell'iniziativa e le prospettive per l'immediato futuro.

NUBI


CECCHINI


Cecchini d’Italia

su La porta di Manetta
Autore: Dino Manetta
 
Data: 2013-04-20
Il PD s’è buttato dal Colle. A indurlo al suicidio un segretario evidentemente non all’altezza di una  situazione difficile  figlia di tempi complicati. Non ne ha azzeccata una che fosse una, fin dall’inizio. Dallo sciagurato auto-incaprettamento con Vendola alla vigilia delle Primarie, al drammatico finale di cento (CENTO!) franchi-tiratori a spararsi da dietro gli angoli in un Parlamento trasformato nella Sarajevo del Partito Democratico.  Uno spettacolo agghiacciante e che lascia sgomenti. Che fine ha fatto l’antica disciplina di Partito? Che, pur nella discutibilità delle sue premesse, era un punto di forza del vecchio PCI, in questa Italia così portata ai personalismi e alle contrapposizioni? Mi sbaglierò, ma le tanto esaltate ‘primarie’ mi sa che hanno dato la mazzata finale. Chi è arrivato adesso in Parlamento? Scelti ‘dal basso’, si dice orgogliosamente. Ma dal basso non è che manca quella visione d’assieme e ‘dall’alto’ che dovrebbe avere un rappresentante del popolo tutto? Probabilmente è caduto l’ultimo baluardo di affidabilità della scena politica italiana, magari era inevitabile, certo adesso si va verso un futuro avvolto nella nebbia e dal quale arrivano fragori lontani e minacciosi.Grillo ora fa addirittura la vittima, dice che voleva dialogare con Bersani, ma che sarebbe stato lui a non volere! Certo la faccia di culo non gli manca, ma credo sia solo delirio. Sarebbe bello dargli le chiavi di Palazzo Chigi e dirgli “Ecco, è tutto tuo. Facci vedere”. Metterebbe i pannelli solari sul tetto di Montecitorio, sostituirebbe le auto blu con macchinette elettriche, chiederebbe di uscire dall’Euro, fermare la TAV e  avviare il Salario di cittadinanza, e poi fuggirebbe a tutto gas, con una delle potenti auto che non gli mancano, inseguito da folle inferocite che hanno smesso di ridere e credere alle sue casaleggianti stronzate. Sarebbe bello, ma non ce lo possiamo permettere. E adesso? Bersani dovrebbe andare in ginocchio (n’ata vòta!) da Grillo e concedergli il voto a Rodotà? O avere uno scatto di orgoglio e cogliere al volo la proposta Cancellieri, una ipotesi molto più unificante per diversi motivi? Altra giornataccia in vista. Speriamo sia l’ultima
.

venerdì 19 aprile 2013

PRODI-GUZZANTI

GIDA


Intorno alla questione dell'inceneritore di Baciacavallo si è sviluppata una vera e propria bagarre polemica che ha visto in prima fila la crème de la crème cittadina: dal sindaco Cenni al vicesindaco Borchi; dalla segretaria provinciale del PD Ilaria Bugetti al sen. Riccardo Mazzoni, coordinatore del PDL pratese; dal presidente di GIDA Carlo Longo alla presidente di Progetto Acqua Dalila Mazzi! Tutti questi dirigenti cittadini hanno praticamente compilato un unico comunicato-stampa tanto le loro posizioni sembrano clonate! Tutte a difesa della "mission" di GIDA e tutte tese a comunicare ai cittadini la bontà delle analisi effettuate da Arpat al camino dell'inceneritore. E tutte impegnate a sostenere l'immagine di GIDA come azienda d'eccellenza nella depurazione delle acque.Certo non poteva che essere così. GIDA è un'azienda partecipata dal Comune ed appaltata all'Unione Industriali dove sia PD e PDL conservano posizioni di comando!
L'unica questione che è venuta fuori da qualche assemblea pubblica e che pare essere rappresentata politicamente dal M5S è quella relativa al dibattito su quale sia la strategia migliore per effettuare la depurazione degli scarichi, civili ed industriali, in una città con molte aziende "umide" e con oltre 200.000 abitanti. La scelta effettuata 30 anni orsono fu quella di creare una struttura centralizzata dove far confluire tutte le emissioni di scarico sia civili che industriali. L'alternativa poteva essere quella di obbligare ogni singola azienda utilizzatrice d'acqua nei propri processi industriali a realizzare, a piè di fabbrica, un proprio singolo impianto di depurazione. Tuttavia questo non avrebbe evitato la realizzazione di una struttura centralizzata almeno per gli scarichi civili. In sostanza la città si sarebbe dotata lo stesso dell'impianto di Baciacavallo e di altri 250 impianti aziendali. Questa soluzione avrebbe avuto certamente dei buoni motivi per essere scelta: i liquami civili avrebbero consentito, ad esempio, di avere dei fanghi di risulta riutilizzabili ad esempio come fertilizzanti in agricoltura o nel vivaismo! Inoltre la minore quantità di liquami conferiti alla centrale di depurazione di Baciacavallo avrebbe probabilmente consentito una migliore qualità delle acque che vengono restituite all'Ombrone attraverso il canalone emissario dell'impianto! 
Ma, sicuramente, la scelta dell'impianto a piè di fabbrica delle oltre 250 aziende "umide" avrebbe comportato problemi seri. Intanto sulla capacità delle nostre piccole aziende di dotarsi, con proprie risorse, degli impianti singoli...!!! Poi sulla loro capacità di gestire la depurazione...Ed, infine, sulla complessa attività di controllo che gli enti pubblici avrebbero dovuto mettere in campo per la gestione di quelle centinaia di piccoli depuratori...!!!
Noi crediamo che allora la città, Comune ed Unione Industriali, fece la scelta giusta nella centralizzazione in un unico impianto di tutta l'attività di depurazione dei liquami di scarico civili ed industriali....Certo che nella scelta pesarono ovviamente anche elementi di tipo economico...Pare evidente che le industrie "umide" si siano avvantaggiate da questa soluzione...E che anche il sistema successivo della tariffazione ha consentito alle industrie un trattamento privilegiato rispetton alle utenze civili..Tuttavia, anche con queste ombre, riteniamo ancora corretta l'opzione della depurazione centralizzata. E non comprendiamo, pertanto, i motivi per i quali gli amici del M5S, proprio nel contesto attuale, vogliano provare a ridiscutere una scelta che, ormai, è irreversibile!!! Migliorabile ma irreversibile.. Non solo giudichiamo questa posizione tecnicamente sbagliata ma anche politicamente improvvida. Giacchè offre su di un piatto d'argento, argomenti seri di polemica ai sostenitori anche dell'intiera filiera di GIDA, inceneritore compreso!!! Un grave errore, comunque!! Secondo noi l'obbiettivo dell'oggi è quello di richiedere la chiusura temporanea del forno GIDA in attesa di nuove analisi e campagne edidemiologiche che Comune e GIDA asseriscono di voler nuovamente condurre!!     

SOCCORSO (?)



L'importanza di essere "Ernesto"

da Comitato Riqualificazione Soccorso (Note) il Venerdì 19 aprile 2013 alle ore 17.35
Nel 1895 Oscar Wilde mise in scena una commedia in cui si giocava col nome Ernesto che in inglese si pronuncia come "earnest" (affidabile o onesto)  e l'importanza di esserlo, di nome e di fatto.

Nella nostra amministrazione comunale sembra che si sia ripreso questo canovaccio e sul tema del raddoppio della declassata c'è un grande impegno - assessore Bernocchi e ing. Frasconi in testa - per dimostrare "l'ernestosità intellettuale" di quanto fatto fino ad oggi.
Il viadotto non si può fare? Vorrà dire che faremo il raddoppio del terrapieno.

Solo poco tempo fa anche l'on. Mazzoni spiegò a mezzo stampa che non si poteva tornare indietro e pensare di fare l'interramento al posto del viadotto perché questo avrebbe comportato presentare un nuovo progetto al Ministero dell'Ambiente e dover ripetere tutto l'iter di approvazione.
Infatti il raddoppio resta comunque opera strategica nazionale ed il terrapieno anche se finanziato da Comune e Regione è comunque un progetto diverso da quello attualmente approvato quindi realizzabile solo previa nuovo parere.
Oggi quindi, pare invece tutto possibile.

Tra le varie ipotesi per la soluzione terrapieno (quella dell'ing. Frasconi, quella di Prato Libera e Sicura e quella della Lega) si ipotizza di scegliere quella di Paradiso&Tosoni che prevede per ora la costruzione di una sola nuova corsia in direzione Pistoia realizzando un muro di contenimento e riempiendo il terrapieno attuale - confidiamo che l'uso promiscuo di questa nuova corsia per essere usata come corsia di sorpasso in entrambi i sensi di marcia sia stato definitivamente accantonato -.

All'epoca della presentazione del loro progetto stimavano il costo in 3 milioni di euro; oggi apprendiamo dai giornali che sembra ce ne vorranno 10 per questa corsia e quindi probabilmente altri 10 per l'altra, quando e se verrà fatta. D'altronde la cifra di 20 milioni non si discosta da quella prevista nello Studio di Impatto Ambientale che era di 17 milioni ed a titolo di paragone, il progetto di interramento con totale impermeabilizzazione dalla falda proposto da Prisma Ingegneria è a quota 19 milioni.

Altra considerazione è quella sulla causalità: ogni volta che si affronta il problema si parla sempre di "dare una risposta agli automobilisti imbottigliati quotidianamente nel traffico" come se l'arteria passasse in una landa desolata invece che in uno dei quartieri più popolosi di Prato non preoccupandosi minimamente dell'aspetto urbanistico e di come quest'opera si inserirà nel tessuto cittadino; con le dovute proporzioni, basta passare da via Pisana a Scandicci per avere un'idea di quello che ci aspetta.

Ormai abbiamo capito, bisogna fare presto per risolvere l'annoso nodo del Soccorso perfino, se necessario, mangiando "l'uovo in culo alla gallina".
Così facendo però, il nodo rischia di diventare scorsoio per noi che abitiamo lì.

STADIO OLIMPICO

Con la più perfetta calma "olimpica" sia il sindaco Cenni che l'ultimo dei mohicani Giovanni Bambagioni non sanno capacitarsi del perchè siano piovute sulla proposta di costruire lo "stadio olimpico" (con rispetto parlando....) di Via San Martino per Galceti-angolo Via Tirso.
La faccenda è assai preoccupante! Passi per Bambagioni, segretario provinciale della defunta UDC ancora impegnato nella elaborazione del lutto, ma il sindaco dovrebbe essere in grado di percepire perfettamente le ragioni di questa quasi unanime bocciatura della sua estemporanea e pasqualina proposta! 
Glielo hanno argomentato benissimo i cittadini di Via Tirso e vie limitrofe; glielo hanno cantato in coro i tifosi dell'AC Prato; glielo hanno spiegato con dovizia di particolari i soggetti, singoli ed associati, che gestiscono adesso la pista d'atletica "Mauro Ferrari". Sul web c'è stato un florilegio di giudizi contrari. Pure dall'interno della sua stessa maggioranza si son levati dei sonori NO eppure ancora oggi Cenni rimane basito quando sente le voci degli oppositori alla sua "bella idea" della vigilia di Pasqua. Cosicchè è costretto a barcamenarsi tra una data-limite (6 maggio) e la scelta di non inserire in Bilancio preventivo la spesa di 4 milioni necessario all'opera. Tuttavia una questione non appare chiara: perchè mai il sindaco Cenni non vuol terminare, comunque, l'assetto del campo "Mauro Ferrari". Inserire in Bilancio preventivo la spesa relativa (1 milione d'euro) non cambierebbe di una virgola la possibilità successiva di  implementarla per la realizzazione, ove la maggioranza riuscisse a trovare il bandolo della matassa, dello stadio per il calcio.
Noi abbiamo un malizioso sospetto. Che a Cenni della pista d'atletica non importi un bel niente. E che stia utilizzando strumentalmente ai suoi scopi la possibilità di terminare quel campo d'atletica. 
Troppo evidente l'interesse dimostrato solo per la soluzione "stadio olimpico"; troppa la fretta di presentare il progetto; troppa la furia di voler declassare il Lungobisenzio ad area idonea per le prospettive delineate nel Piano Strutturale.......!!! 

TUITS




Secondo me non sara' Grillo, ma Rodota' a chiedere di spostare i voti su Prodi

se sanno in partenza che Prodi ha i voti necessari, niente franchi tiratori Pd. Ma se i numeri sono incerti?

Nel Pd qualcuno tentato di fare un dispetto a Prodi e a Renzi nello stesso tempo sicuramente c'e'

I voti che gli mancano se li deve trovare Prodi personalmente

Penso che andiamo verso una coabitazione, più o meno la stessa dal 1996

Se fossimo in un'altra epoca, si direbbe che Renzi e' un frazionista

“Se Prodi va al Quirinale io vado all’estero”… incrociamo le dita

Toh, chi si rivede… dopo il flop di Marini rispunta Massimo D’Alema!

Il Pd all'unanimità su Prodi. È iniziata la sfida finale con l'alleato di ieri, avversario di sempr

Renzi a cena coi suoi deputati da Eataly, il cui inventore Oscar Farinetti è un fan del candidato presidente dei renziani Sergio Chiamparino

Si sta come d'autunno sugii alberi i candidati.

Presiedere: dirigere, governare, reggere, sovrintendere, regolare, controllare,sorvegliare, coordinare.

Non hanno degli specchi? Prodi, Amato e Marini eran già vecchi quand'erano bambini

Il problema non è Stefano Rodotà Presidente della Repubblica, il problema sarebbe Maria Laura Rodotà figlia del Presidente della Repubblica.

La vera punizione - per i grillini - sarebbe che Romano Prodi andasse a condurre Report.

Il soccorso di Casaleggio e dei suoi robottini non basterà a salvare Prodi dalla selva di franchi tiratori

non lo votano tutti quelli che si sono rotti di Bersani (almeno 100 Pd), mezza Sel vota Rodotà, dai Grillini 10 voti..

Caro , non puoi candidare un giorno Chiamparino e il successivo Prodi. Semplicemente non puoi

Forse si riapre il caso Moro

Se bisogna a tutti costi fare un dispetto a Berlusconi perché così vuole la ggente, votate Rodotà anziché Prodi:almeno è una persona perbene

Ogni 24 ore Bersani capovolge la linea del partito. Quando cadrà Prodi, candiderà Berlusconi

Non voglio Prodi perché non voglio la guerra civile

E adesso bisogna abbattere Prodi in aula. Senza pietà, senza rancore






















LAGHETTO DI GALCETI


Qualche settimana fa, dietro segnalazione di alcuni cittadini, avevamo dato la notizia dell'avvenuta recinzione del laghetto di Galceti tra il Poligono di Tiro e la Villa Fiorelli. La recinzione, fino a terra, impediva, evidentemente, l'accesso all'acqua degli animali che, specialmente nei mesi estivi, la raggiungevano per dissetarsi. Nessuna comunicazione ufficiale era stata fornita dall'ente autore della recinzione. E neppure le motivazioni dell'intervento. Ieri, grazie alla cortesia della Presidente del Centro di Scienze Naturale, Pamela Bicchi, siamo stati informati che è stato l'assessorato comunale all'Ambiente a disporre la recinzione della bozza d'acqua. Pare dietro sollecitazione dei genitori di bambini che frequentano il Parco Fiorelli. V'era la possibilità, sostengono questi genitori, che i bambini piccoli, attirati dal laghetto, avrebbero potuto caderci dentro. Ad evitare questa possibilità del verificarsi di una disgrazia si è provveduto alla recinzione. Tuttavia l'assessorato pare assicurare che verranno posti, all'esterno del laghetto, degli appositi abbeveratoi per gli animali di Galceti.  Ne prendiamo atto!

ESAGITATI



Venerdì, 19 aprile 2013. Secondo alcuni internauti nevrotici ed arrabbiati le persone educate contano meno di quelle esagitate che usano il turpiloquio ed offendono gli altri! Il loro capo ha fatto proseliti, il grande fratello Grillo offende tutti e distribuisce pagelle di cittadinanza a chi gli mostri fedeltà! Il suo collega di dittatura informatica, bisticciato con i barbieri da sempre, decide perfino chi sia degno di intervistarlo ed organizza incontri segreti con i suoi fidati adepti che pensano di dover salvare l'Italia, ma da chi? Il pericolo è costituito proprio da loro che, di fatto, teorizzano la guerra civile, solo per il momento senza armi, ma la parola violenta ed aggressiva ha sempre preceduto ogni violenza fisica ed ogni strage, studiare la storia per verificare! Una delle peggiori guerre che stracciò l'Italia e costò milioni tra morti e mutilati fu voluta da frotte fanatiche di giovinastri e di studenti annoiati e raccomandati che imposero la guerra ai poveri contadini ed operai che non godevano di raccomandazioni per evitare la chiamata alle armi; così fu spazzata via ogni forma di sorgente democrazia e vinse il fascismo assaltando ed occupando sedi dei partiti e dei sindacati. Oggi vedo che si occupano le sedi del PD e si inneggia all'alleanza con chi teorizza la decrescita, come se non fossimo in decrescita economica, oltre che di buona educazione! Isteriche ed isterici nullafacenti circondano il Parlamento come nel 1919 e pensano di poter contare più di me che ho lavorato per quasi cinquanta anni nella scuola sfidando anche i terroristi e le brigate rosse negli anni "70? La forza di questi esagitati è solo il frutto dell'incapacità delle forze politiche di riformare il paese, ma sopprimere la libertà abolendo il principio di rappresentanza con quattro imbrogli informatici è pura follia ed è un film già visto, ma è uno schifo di film.