sabato 25 maggio 2013

BUFERA!!


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Roberto Maroni: “Governo dica che non c’è posto per il clandestini”

COME FUNZIONA? Finanziamento ai partiti, come funziona in Italia e nel mondo LEGGI QUI:

Ha già ricordato che i vaccini fanno diventare gay?

DON ANDREA, GENEROSO E FURIOSO LIBERTARIO

Don Gallo generoso e furioso sacerdote libertario. Intervista a Enzo Cucco, presidente dell'Associazione radicale Certi Diritti .


ANNALISA

Sabato, 25 maggio 2013. Ieri a Caserta, la grande intuizione urbanistica di Carlo III di Borbone nello spostare il baricentro geopolitico dalla costa all'interno ed avere un canale navigabile fino a Napoli, in una regione che era la più prospera dell'Italia dove il popolo non faceva il servizio militare, ma la propaganda antistorica ha voluto cancellare lo splendore del Regno delle due Sicilie! Ho presentato, alla Feltrinelli, il romanzo di Salvo Esposito "Galleria delle armi" un affresco intenso sul Sud e l'editore ebbe la felice idea di affidare la lettura di alcune pagine ad un'attrice stratosferica, anche per bellezza, Annalisa Renzulli. Si fermò l'orologio ieri, per dirla con un'immagine metaforica di Napoli, l'attimo fuggente si stampò negli occhi e nella mente degli astanti. Aspetto solo che si realizzi il film sul libro con attrice protagonista Annalisa Renzulli a cui affiderei il ruolo di Olga, alias Maria Rita, di Nina, di Lina e delle altre donne per sottolineare come nella diversità dei personaggi femminili emerga sempre l'essenza universale del perché della vita: la femmina, la donna!

NUOVO OSPEDALE


Da parte di qualche blog cittadino, ben orientato politicamente s'intende, è stata intrapresa una campagna d'opinione tesa a dimostrare che il nuovo Ospedale cittadino sorto a Galciana non sarà sufficiente, per numero di posti letto, alle esigenze della città! Che è una tesi cara anche al Dottor Dante Mondanelli, medico ospedaliero momentaneamente "prestato" alla politica cittadina nella sua qualità di Assessore comunale alla Sanità! Sempre questi blog si spingono anche, volendo sminuire l'operazione dei nuovi 4 ospedali toscani voluta dalla Giunta regionale del governatore Enrico Rossi, a mettere in dubbio perfino l'utilità, per Prato, di un nuovo e moderno nosocomio!!
Sul primo argomento, francamente, non abbiamo alcuna osservazione da fare! Se non che pare del tutto evidente che i posti letto che saranno disponibili a Galciana (540) sembrano essere effettivamente un numero inferiore al rapporto medio italiano tra abitanti e posti letto! Tuttavia occorre anche osservare come la "filosofia" sanitaria che è stata posta alla base del nuovo ospedale dagli organi politici e tecnici che l'hanno voluta appare assai diversa dalla situazione attuale. Secondo questa impostazione il nuovo ospedale sarà una "macchina" dedicata soltanto alle cure "intensive" da offrire ai pazienti! Dopo le quali è prevista la dimissione ed il collocamento, per altra, ove necessaria, degenza presso altre strutture cittadine dai costi meno alti di quelli propri del nuovo ospedale! Se poi questa nuova "filosofia" dell'assistenza sanitaria pratese (ma anche pistoiese, lucchese e massese..) funzionerà o meno, è cosa da vedere solo col passare del tempo e con l'esperienza che si accumulerà nei 4 nuovi ospedali toscani!
Per quanto concerne, invece, l'osservazione critica sulla opportunità del nuovo ospedale di Galciana (lasciando perdere per un momento il problema dell'ubicazione e delle infrastrutture viarie ancora da realizzare..) noi non abbiamo alcun dubbio. A Prato un nuovo e moderno complesso ospedaliero occorreva eccome!! L'attuale ospedale entro le mura medievale risale agli anni '50 ed è frutto di successive accumulazioni di edifici. Fu proprio nel 1953 che il  Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale Misericordia e Dolce, abbandonato il progetto d'anteguerra di realizzare un nuovo ospedale al Soccorso, decise di utilizzare le aree di proprietà "....per una lottizzazione ad alto indice fondiario e senza alcuna qualità formale...", così come si legge nella sezione "urbanistica" del sito web del Comune di Prato.
Se alla qualità formale mancante ed all'invadenza insopportabile, oggi, di quegli edifici entro la cerchia delle mura, si è fatto ricorso per 60 anni, con tutti i pregi ed i difetti (assai più dei primi...) a noi pareva davvero giunto il momento di pensare ad un nuovo ospedale! E' arrivata al momento giusto (forse addirittura con qualche anno di ritardo...) la decisione della Regione Toscana (che ha nella competenza in materia sanitaria la sua più grande responsabilità...) di realizzarne uno di nuova concezione! Il Misericordia e Dolce non ce la faceva più a sopportare, proprio a ridosso del Centro Storico, ad esempio, il carico di traffico (dipendenti e visitatori) che un ospedale di quelle dimensioni deve prevedere! 
Riteniamo pertanto del tutto corretto che il nuovo Ospedale sia stato collocato in un sito periferico ma ben servito da uno degli assi principali della viabilità cittadina! E, come abbiamo già dichiarato in altre occasioni, ci pare che anche la qualità, almeno quella esterna, sia esteticamente piacevole e ben inserita nel territorio tra San Paolo e Galciana (non certo ricco di grandi richiami paesaggistici di qualche interesse se non sottoterra-sono venuti alla luce durante gli scavi, resti di una via romana e resti di edifici della medesima epoca che probabilmente rimarranno visibili ai visitatori...)!! 
Certo è stato consumato del territorio "vergine", agricolo per la precisione! Ed è anche per questa ragione, per offrire alla città una giusta perequazione, che allora l'area del "vecchio" ospedale MeD, dovrà essere restituita ai cittadini quale area completamente verde come parte principale e costitutiva di un futuro ed unitario Parco delle Mura Urbane!!     

IO GAY, 17 ANNI!!


Io, gay a 17 anni chiedo solo di esistere


di DAVIDE TANCREDI
CARO direttore, questa lettera è, forse, la mia unica alternativa al suicidio. Ciò che mi ha spinto a scrivere è la notizia di un gesto avvenuto nella cattedrale parigina. Un uomo, un esponente di destra, si è tolto la vita in modo eclatante sugli scalini della famosa chiesa per manifestare il proprio disappunto contro la legge per i matrimoni gay deliberata dall'Assemblea Nazionale francese.

Nonostante gli insegnamenti dalla morale cristiana, io ritengo che il suicidio sia un gesto rispettabile: una persona che arriva a privarsi del bene più prezioso in nome di una cosa in cui crede, merita molta stima e riguardo; ma neppure questa considerazione riesce a posizionare sotto una luce favorevole quello che mi appare come il gesto vano di un folle. La vita degli altri continua anche dopo la fine della nostra. Siamo destinati a scomparire, anche se abbiamo riscritto i libri di storia. Morire per opporsi all'evolversi di una società che tenta di diventare più civile è ottusità e evidente sopravvalutazione delle proprie forze.

Il Parlamento italiano riscontrando l'epico passo del suo omologo d'oltralpe ha subito dichiarato di mettersi in linea per i diritti di tutti. Una promessa ben più vana del gesto di un folle. Tutti sappiamo come il nostro Paese sia l'ultimo della classe e che non ci tenga ad apparire come il più progressista. Si accontenta di imitare o, peggio ancora, finge di farlo. La cultura italiana rabbrividisce al pensiero che 


Io sono gay, ho 17 anni e questa lettera è la mia ultima alternativa al suicidio in una società troglodita, in un mondo che non mi accetta sebbene io sia nato così. Il vero coraggio non è suicidarsi alla soglia degli ottanta anni ma sopravvivere all'adolescenza con un peso del genere, con la consapevolezza di non aver fatto nulla di sbagliato se non seguire i propri sentimenti, senza vizi o depravazioni. Non a tutti è data la fortuna di nascere eterosessuali. Se ci fosse un po' meno discriminazione e un po' più di commiserazione o carità cristiana, tutti coloro che odiano smetterebbero di farlo perché loro, per qualche sconosciuta e ingiusta volontà divina, sono stati fortunati. Io non chiedo che il Parlamento si decida a redigere una legge per i matrimoni gay  -  non sono così sconsiderato  -  chiedo solo di essere ascoltato.

Un Paese che si dice civile non può abbandonare dei pezzi di sé. Non può permettersi di vivere senza una legge contro l'omofobia, un male che spinge molti ragazzi a togliersi la vita per ritrovare quella libertà che hanno perduto nel momento in cui hanno respirato per la prima volta. Non c'è nessun orrore ad essere quello che si è, il vero difetto è vivere fingendosi diversi. Noi non siamo demoni, né siamo stati toccati dal Demonio mentre eravamo in fasce, siamo solo sfortunati partecipi di un destino volubile. Ma orgogliosi di esserlo. Chiediamo solo di esistere. (Repubblica.it)
 

GIANNI ALEMANNO: CHIUSURA

IGNAZIO MARINO: CHIUSURA

MAURIZIO BETTAZZI


FONDAZIONE CARIPRATO



PRESIDENTE
Dr. Ferdinando Albini

VICEPRESIDENTE
Per. Ind. Mario Maselli

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Dott.ssa Silvia Bocci
Don Renzo Fantappiè
Dott. Fabrizio Franchi
Sig. Antonio Lucchesi
Cav. Rag. Augusto Ranfagni

SEGRETARIO GENERALE
Dr. Fabrizio Fabrini

COLLEGIO DEI REVISORI
Rag. Riccardo Rossi - Presidente
Dott.ssa Paola Spadoni
Dott. Fabio Tempestini

CONSIGLIO D’INDIRIZZO
Sig. Ferdinando Albini - Presidente
Per.Ind. Mario Maselli - Vicepresidente
Ing. Gianfranco Guazzini - Cons. vicario
Prof. Aldo Burresi
Cav. Per. Agr. Orazio Carlesi
Dott. Claudio Caponi
Rag. Giancarlo D'Agliana
Avv. Guido Giovannelli
Rag. Giuseppe Gori
Rag. Luigi Guarducci
Avv. Francesca Pignatelli
Dott. Paolo Sanesi
Dott.ssa Daniela Toccafondidi

SOCI DELLA FONDAZIONE (al 31 maggio 2012)
ALBINI Dr.   Ferdinando(2)GRASSI Rag. Aldo 
ANDREOZZI Domenico(1)GUALTIERI Leandro 
ANGIOLINI Dr. Mario GUARDUCCI Dr. Foresto 
BALLERINI Rag. Adriano GUARDUCCI Rag. Luigi(2)
BANCI Luigi GUARDUCCI Geom. Mario 
BARONCELLI Per. Tess. Franco GUAZZINI Ing. Gianfranco(2)
BARTOLOZZI Carlo Vittorio LA PORTA Sergio(1)
BELLUCCI Piero(1)LONGO Rag. Carlo 
BENESPERI Per. Ind. Marco Paolo(1)LUCCHESI Antonio Gino(2)
BERARDONO Dr. Gennaro LUMINI Cav. Uff. Rag. Fabiano 
BETTAZZI Rag. Maurizio(1)MANNUCCI Mons. Nedo 
BIAGINI Dr. Antonio(1)MARCHI Dr. Mario Assuero 
BIAGIOLI Dr.ssa Silvia(1)MARINI Riccardo(1)
BIGAGLI Per. Chim. Franco Alberto MASELLI Per. Ind. Mario(2)
BINI Per. Tess. Franco MAZZI Per. Agr. Giancarlo 
BINI Paolo MAZZONE Dr. Domenico Antonio 
BISCOTTI Rag. Aurelio MENCARONI Rag. Carlo 
BOCCI Dr.ssa Silvia(2)MENCHETTI Dr. Ivano(1)
BOTTARI Dr. Rodolfo(1)MILIOTTI Per. Tess. Franco 
CAMPINOTI Dr. Renato(1)MORADEI Dr. Guido(1)
CANGIOLI Dr. Carlo NANNICINI Prof. Sergio 
CANGIOLI Dr. Vincenzo NARDONE Not. Francesco(1)
CANOBIO Geom. Mario(1)NENCIARINI Giovanni(1)
CAPPELLI Avv. Paolo Massimo(1)NENCINI Geom. Daniele(1)
CARLESI Cav. Per. Agr. Orazio NIGRO Prof. Giampiero 
CARNEVALE Prof. Ennio ORLANDI Umberto(1)
CAVERNI Roberto ORREA P. I. Claudio 
CAVICCHI Arch. Andrea PALMUCCI Renzo 
CECCHI Dr. Lamberto PIACENTI Daniele 
CECCHI Per. Agr. Renato PICA ALFIERI Avv. Gabriele 
CENNI Roberto PICCHI Piero 
CENTAURO Arch. Giuseppe Alberto PIERACCINI Luigi 
CERRETELLI Arch. Claudio PINI Per. Ind. Massimo(1)
CIATTI Dr. Luciano POTENZA Anselmo(1)
CIRRI Dr. Doriano(1)QUERCI Ing. Roberto(1)
COLOTTO Madre Paola RANFAGNI Cav. Rag. Augusto(2)
FABRINI Dr. Fabrizio(2)RAZZOLI Comm. Per. Chim. Sergio 
FACCHINI Avv. Aldo RENIERI Rag Giorgio(1)
FAGGI Roberto(2)RICASOLI Umberto 
FANTAPPIE’ Don Renzo(2)RINFRESCHI Luca Marco 
FANTINI Per. Agr. Maurizio(1)RIVA Don Emilio 
FARSETTI Franco ROMAGNOLI Dr.ssa Fabiana  
FENZI Per. Tess. Roberto SANESI Dr.ssa Irene 
FIORAVANTI Prof. Maurizio(1)SANTI Per. Tess. Giovanni(2)
FIORELLI Prof. Piero SARTI Per. Ind. Roberto 
FORNASINI Per. Ind. Alfonso(1)SCRIMA Arch. Luigi 
FRANCHI Dr. Fabrizio(1)(2)SPINELLI Prof. Ing. Paolo(1)
FRATONI Dr. Furio Giacinto TADDEUCCI SASSOLINI Dr. Pietro 
GATTI DEI Avv. Maurizio TANZARELLA Ing. Raffaele 
GESTRI Geom. Mario TASSI Dr. Luca Andrea 
GIOVANNELLI Alberto TOCCAFONDI Dr.ssa Daniela(2)
GIOVANNELLI Avv. Guido(2)TOMADA Dr.ssa Rossella 
GIOVANNELLI Avv. Mauro VESTRI Dr. Enzo 
GIOVANNETTI Cav. Giordano VIGNALI Ivo(1)
GORI Per. Tess. Alessandro Aldo(1)  
GORI Rag. Giuseppe(2)  
GORI Marcello   
GOVERNALI Giuseppe(1)  
GRAMIGNI Per. Tess. Marco   
GRAMIGNI Marino(1)  
(1) Soci designati dagli Enti locali territoriali, a norma dell’articolo 9 dello Statuto. (2) Soci sospesi dalla qualifica in quanto membri degli Organi della Fondazione (articolo 10 c. 5 dello Statuto)
LA FONDAZIONE
La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, nata con Decreto ministeriale del 13 agosto 1992, rappresenta la continuazione ideale della Cassa di Risparmio di Prato, costituita nel 1830 come “privata società anonima” da sessanta benemeriti cittadini e divenuta autonoma con R. D. del 13 ottobre 1882. La Fondazione nata dopo il conferimento dell’attività bancaria nella società per azioni conferitaria da parte dell’Istituto di credito, è persona giuridica privata, senza fine di lucro e dotata di piena autonomia statutaria e gestionale. Della Cassa di Risparmio di Prato la Fondazione ha ereditato l’attività di interesse pubblico, di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale del territorio pratese. Il forte e costante legame con il territorio di origine ha consentito alla Fondazione di assumere un ruolo attivo nei principali momenti della vita della città, con la quale ha instaurato un dialogo costruttivo attraverso interventi mirati, che può realizzare anche con altri soggetti pubblici o privati, nell’ambito dell’istruzione e della ricerca scientifica, della conservazione dei beni artistici e culturali, del volontariato e dell’assistenza alle categorie sociali più deboli. La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato persegue finalità di utilità sociale in modo prevalente nei seguenti settori, considerati rilevanti:
    • educazione, istruzione e formazione
    • arte, attività e beni culturali
La Fondazione opera inoltre, senza fine di lucro e forma d’impresa, ed attraverso il perseguimento di concreti obiettivi di carattere sociale, per lo sviluppo locale nell’ambito dei Settori ammessi dalla legge con riferimento principale e prevalente al territorio della provincia di Prato. (dal sito web della fondazione)

Fondazione Cassa di Risparmio Nessun eletto in consiglio

E Bettazzi si dimette da socio 

menti
Si tornerà alle urne entro un paio di settimane
Nessun eletto al termine delle operazioni di voto in seno alla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e i 113 soci dell'ente saranno chiamati a tornare alle urne entro un paio di settimane.
E' la prima volta nella storia dell'ente che fino al 2010 controllava circa il 21% dell'allora CariPrato che alla prima votazione non sia eletto il consiglio di indirizzo.
Alle urne ieri si è verificata un'affluenza senza precedenti: ben 103 soci si sono presentati al seggio contro una tradizione che vedeva operazioni elettorali assai meno affollate.
Le schede indicavano undici nominativi rispetto ai sette soci da eleggere nell'organismo che rappresenta il «cuore» delle fondazioni bancarie.
Il voto è stato preceduto dall'annuncio delle dimissioni da socio di Maurizio Bettazzi, presidente del consiglio comunale di Prato in dissenso nei confronti degli organi della fondazione cittadina che ha accolto l'accordo intervenuto fra le fondazioni bancarie italiane per limitare l'accesso agli organi direttivi degli enti ai soci che ricoprano cariche politiche o amministrative. (nazione.it)
Fondazione Cariprato: l'Assemblea della vergogna !
Ieri si e' consumato l'ennesimo atto di bassezza morale di cui e' capace una parte del popolo italiano. Non e' la prima volta, non sara' certo l'ultima...e' insito nel DNA dell'italica gente: del resto non abbiamo mai finito una guerra dalla stessa parte di dove l'abbiamo cominciata, chi era fascista notte tempo divenne comunista ed altri analoghi esempi potrebbero essere fatti per confermare questa tesi.
Adesso e' di moda accanirsi in maniera generalizzata contro la politica, senza fare distinzioni, sparando nel mucchio, gettando discredito su tutto e tutti, badando bene di attaccare chi nella politica ci ha messo la faccia rispetto a chi alla politica ha prestato il culo ! (da FB)


La Fondazione Cariprato gestisce circa 2,5 milioni di euro all'anno. Non poca cosa al giorno d'oggi!! Ma, come si evince dalla composizione degli organi societari e dall'assemblea dei soci, la Fondazione svolge un ruolo politico non indifferente in ambito politico, economico e sociale! Tutti i maggiori partiti (destra e sinistra) sono ben rappresentati. Così come sono rappresentate tutte le maggiori "corporazioni" cittadine! La presenza poi negli organi dirigenti della Fondazione vuol dire esercitare qualche non indifferente potere!
E' forse proprio per questo che s
'è arrabbiato di brutto il presidente del Consiglio Comunale Bettazzi Rag. Maurizio ....Ieri alla Fondazione Cariprato si doveva rinnovare il Consiglio d'Indirizzo della Fondazione (sopra segnalato nella sua composizione attuale...)...!! Ma non se n'è fatto niente perchè il tutto si è incagliato nella premessa: non può essere eletto nel consiglio chi ricopre cariche politiche o amministrative!!
Bettazzi l'ha presa come un affronto personale. Giacchè lui è uno dei 7 dei soci a  ricoprire tale incarico!! "E' un qualunquista attacco alla "politica"..." si sfoga Bettazzi sulla propria pagina Facebook!! Ormai così fan tutti!! Ma, naturalmente, non sarà proprio così!! Tutti i soci della Fondazione sanno bene cosa sia la politica e quanto debba essere "coccolata"!! Non vediamo tra i nominativi dell'assemblea dei soci nessun personaggio che abbia come intima caratteristica quella dell'attacco aprioristico alla politica ed ai suo protagonisti cittadini! Pare del tutto evidente che dietro quella "convenzione ad escludere" che si è voluto ieri introdurre ci siano ben altre considerazioni. Che risulteranno più ampiamente leggibili quando il Consiglio d'Indirizzo della Fondazione sarà davvero rinnovato. A cominciare, ovviamente, dalla carica più importante. Quella di Presidente lasciata libera da Ferdinando "Nando" Albini che ha già annunciato la sua intenzione di non ricandidarsi!!