sabato 1 giugno 2013

AREA OSPEDALIERA (1)


Ilaria Bugetti, segretaria provinciale PD Prato

Adesso basta!, La proposta riportata dalla stampa cittadina manca ancora una volta di lungimiranza, non dobbiamo più tollerare scelte urbanistiche scellerate fatte in danno dei pratesi. Una nuova idea di città non può e non deve ripartire da ipotesi di ulteriore cementificazione della quale i nostri cittadini non sentono il bisogno. Consumare suolo è la parola d'ordine di questa amministrazione. La città e il suo centro storico hanno bisogno di essere rilanciati con idee di vivibilità e fruibilità. Infrastrutture, spazi verdi, luoghi a misura di bambini e famiglie. In molti visitano New York rimanendo affascinati da Central Park, oggi abbiamo l'opportunità e l'occasione per costruire il nostro Parco Centrale, ma senza senso il sindaco Cenni dice "No grazie"! E' una scelta fatta unicamente per fare cassa per far quadrare il bilancio Comunale che è sempre più zoppicante. IL PD Pratese ha già fatto notare in più occasioni l’assenza, da parte della giunta, di una discussione che consideri un disegno complessivo di tutta l'area. Come partito abbiamo preso in considerazione proposte di riqualificazione come la demolizione di parte dei volumi esistenti e la creazione di spazi a verde pubblico e infrastrutture a servizio del centro storico. La totale mancanza di discussione con la città e con i Pratesi dell'attuale giunta è sintomo di paura dell'opinione dei cittadini che si amministrano. E’ giunto il momento di smetterla di separare la volontà di rilanciare il centro storico dall’assetto urbanistico futuro. Su questa idea già più volte ci siamo espressi e con questa idea andremo a conoscere il volere dei cittadini tramite incontri e consultazioni, percorso già iniziato in maniera proficua, andremo cioè a proporre questo ragionamento di ampio respiro urbanistico cioè quello di cui ha bisogno la nostra città per il suo rilancio e per il suo futuro. Il centro è il cuore della città, abbiamo il dovere e, da partito che intende riprenderne la guida, la responsabilità di indicare la giusta strada (da FB)

Adesso Prato (pagina FB dei renziani pratesi)

Abbiamo appreso proprio nelle ultime ore dalla stampa locale che Comune di Prato e Regione Toscana avrebbero o starebbero per concludere un accordo in merito all'utilizzo dell’area del vecchio Ospedale Misericordia e Dolce che prevederebbe l’abbattimento dei vecchi edifici e la costruzione di nuovi fabbricati che ospiteranno più di 200 appartamenti, oltre ad uffici e negozi.
Si tratta di una operazione di cementificazione e speculazione edilizia di una delle aree più pregiate, nonché storicamente significative, del nostro territorio, sbagliata e criticabile sia nel merito che nel metodo.

Nel merito è una scelta che prima di tutto confligge, come ha giustamente fatto notare l’assessore provinciale Beltrame, con le previsioni del Piano Urbanistico Provinciale, ma soprattutto denota una totale mancanza di visione strategica della città. Si pensa soltanto a fare cassa e a trarre il maggior profitto possibile, cementificando proprio quell’area a ridosso immediato con le mura antiche della città, tralasciando totalmente tutte quelle altre parti come gli ex macelli, o la miriade di stanzoni e magazzini dismessi dell’area di via Genova, fino ad arrivare a via Monnet, che tanto avrebbero bisogno di un disegno organico e complessivo di riqualificazione e valorizzazione. Forse ci dimentichiamo troppo spesso che quella è un area davvero strategica per Prato, che potrebbe diventare uno dei biglietti da visita per la Città.

Ma quello che ancor prima della scelta nel merito, ci sorprende e delude molto di più, è come si è arrivati a fare queste scelte.
Non vi è stata alcuna discussione, alcun confronto con la città. In particolare la Giunta Cenni, che tanto ha sbandierato i vessilli della trasparenza e della partecipazione, ha perso una occasione. Durante il percorso durato oltre due anni che ha portato all’approvazione del nuovo piano strutturale il tema della riqualificazione dell’area del vecchio ospedale non è mai entrato nella discussone, e difatti nel nuovo piano strutturale pratese non c’è traccia di alcuna indicazione strategica in merito. Ed oggi ci ritroviamo davanti a decisioni prese da uno sparuto gruppetto di potenti rinchiusi nelle loro stanzette.

Un modo vecchio di fare politica che è una delle cause principali del distacco e della diffidenza che tanti cittadini, anche pratesi, manifestano ormai da tempo nei confronti dell’attuale classe politica.
Per quanto sarà nelle nostre possibilità, ognuno nei propri ruoli sia come semplici cittadini che come rappresentanti nelle varie istituzioni, ci opporremo a questo scempio. (da FB)


Non possiamo che concordare con tutti e due le prese di posizione! Facciamo, per Ilaria Bugetti, una sola osservazione: oltre alla firma del Comune di Prato (Roberto Cenni, "destra") sull'accordo ci sarà pure quella della Regione Toscana 
(Enrico Rossi, "sinistra").......

ADESSO PRATO





Sala piena stamattina al Circolo di Coiano per la prima assemblea postelettorale del gruppo renziano pratese "Adesso Prato". Molti i convenuti che hanno risposto all'appello di Filippo De Rienzo e di Roberto "Bob" Pagliocca!! Facce vecchie!! Ma anche molte facce nuove!! Moltissima gioventù! Ma anche parecchie "pantere" grigie della politica cittadina!! Molte conferme e diverse new entry nel rassemblement che fa capo al sindaco di Firenze Matteo Renzi!! Dalla sempre più bella Monia Faltoni al segretario "a sua insaputa" Simone Barni! Dall'usato sicuro Mauro Vannoni alla sorpresa Giuseppe Esposito! Dal fedele Marcello Miracco al rientrante e scalpitante Venanzio De Rienzo (bersaniano pentito..ma non troppo..)!! Da sua "eminenza" Ciro Becchimanzi (altrimenti detto anche ...il nostro uomo a Firenze..) alla passionaria Giuseppina Lo Sardo!! Per finire a Mario Bensi (deus ex machina del Circolo) e a Mario Barbacci, anima e corpo della Circoscrizione Nord!! Ed, ovviamente, ed in conclusione, l'on. Matteo Biffoni, gloria locale e vanto dei renziani pratesi!! 
Proprio Biffoni ha aperto l'amichevole chiacchierata illustrando, da par suo, la situazione politica nazionale e locale!! 
Interventi di buonissima qualità hanno inanellato il lucido Vannoni, il passionale Pagliocca, l'imbarazzatissimo Barni, la morissima ed altissima Faltoni!! Più vari altri. Compreso il non iscritto signor Zella. Figlio di un ex assessore comunale che sedette nelle giunte del dopoguerra (da Giovannini a Vestri)! Emozionante un suo ritrattino del grande Roberto Giovannini! Durante la riunione è stata anche presentata (da Vittorio Giugni) una mozione sulla questione dell'area ospedaliera! La mozione, nient'affatto contraria alle idee di Enrico Rossi di ricavare qualche milione d'euro dal dismesso ospedale, sostiene però le dichiarazioni limpidissime dell'assessore provinciale all'Urbanistica Alessio Beltrame. Così come riportate dalla stampa cittadina di stamani! 
Certamente al centro del dibattito anche le questioni interne del PD! Non sono mancate vibranti critiche alla segreteria provinciale e sono state chieste a gran voce le elezioni primarie per il candidato sindaco da effettuarsi entro quest'anno!! Pure il problema dell'atteggiamento del gruppo nel prossimo congresso è stato oggetto di vivaci attenzioni. In conclusione un paio d'ore di buona politica e di ottima prospettiva in attesa del 2014!!! 

IL GRANDE SONNO


Grosse novità nella politica cittadina! Pare essersi risvegliato da un torpore durato 4 anni (a parte la parentesi di primarie e parlamentarie..) il grande dormiente cittadino: il Partito Democratico!!
La delusione per i risultati delle elezioni politiche; l'impazzimento totale nell'elezione del Presidente della Repubblica; l'abbandono della guida del partito da parte di Pierluigi Bersani; la scelta del nuovo "traghettatore" Guglielmo Epifani; l'arrivo alla Presidenza del Consiglio di Enrico Letta; le buone notizie giunte dalle recenti amministrative, sembrano aver stimolato un periodo di fervore nelle altrimenti desolate, od occupate, stanze di Via Carraia!
La segretaria provinciale è partita con il "Bugetti Tour". Ilaria si dedicherà all'ascolto della base dei militanti democrats a casa loro, ovvero presso le principali Case del Popolo pratesi!! La dimezzata segreteria provinciale comincia anche a farsi sentire con qualche proposta (è di ieri la conferenza stampa sulla questione "parcheggi".....)! Il capogruppo in Consiglio Comunale alza la voce nei confronti di una Giunta, iperattiva in queste settimane almeno relativamente alle infrastrutture sportive promesse! Riprende, poi, da stamattina a Coiano, l'attività politica della vittoriosa componente renziana cittadina! E poi, ma più sommessamente, e per vie per lo più solo interne degli addetti ai lavori, c'è un vero e proprio attivo brulichio di aggregazioni, riaggregazioni, divisioni e rappacificazioni in vista dell'inevitabile conta del prossimo congresso del partito!!
Questa nuova lena attivistica deve essere valutata, comunque la pensiamo, in maniera del tutto positiva!! Non poteva certo più essere prolungata la stasi interna ed esterna di quel partito. Che lo caratterizzava per l'assoluta immobilità!! Dei dirigenti, in primis, ma anche della circolazione di idee e proposte!!
Nei prossimi mesi vedremo se questa nuova mobilitazione piddina riuscirà a partorire qualche buon progetto per l'anno prossimo!! Se emergeranno nomi e volti, vecchi o, magari, nuovi, in grado di presentare alla città ed ai pratesi programmi e donne e uomini capaci di affrontare e, magari, cominciare a risolvere, i molti problemi che Prato ha di fronte a sè!! Il rilancio dell'economia e del lavoro; il contrasto alle attività illegali; l'innalzamento della sicurezza dei pratesi; la questione dell'area ex ospedaliera; l'area metropolitana; la nuova pista di Peretola; le grandi infrastrutture necessarie; l'assetto complessivo del centro storico; la viabilità; il consumo di territorio; la scuola e la cultura; l'inceneritore di Baciacavallo; le Cascine di Tavola sono solo alcune delle tematiche che chi vorrà misurarsi positivamente con l'avvenire di Prato dovrà obbligatoriamente affrontare.
Per adesso vediamo le timide proposte del PD sulla questione parcheggi e "parcheggiatori abusivi"!! Tecnicamente la proposta è convincente! Semplice applicazione di tecnologia assai diffusa! La sbarra e la macchinetta rilascia ticket permetterebbe, intanto, di risolvere un problemino: si paga quel che si consuma effettivamente!! Specialmente per i parcheggi ospedalieri è sempre aleatorio il meccanismo attuale: si rischia sempre o di pagare poco ovvero assai di più di quel che si consuma in tempo di sosta! La biglietteria automatica proposta risolverebbe d'incanto il problema: si paga all'uscita sulla base della sosta effettivamente "consumata"! Dovrebbe poi essere impiantato un visualizzatore dei posti liberi (se ci sono: ove il parcheggio fosse invece esaurito la sbarra d'accesso dovrebbe rimanere chiusa fintanto che non se ne liberino...).  E' una modalità risolutiva della questione "parcheggiatori abusivi"? Crediamo di no! Perchè, in effetti, il "servizio" che offrono i giovanotti "abusivi" è quello di indicare agli utenti uno stallo libero. Risparmiando giri e giri stressanti del parcheggio nella  ricerca. Certo la mancanza del ticket orario (sul cui eventuale esubero contano anche gli "abusivi" che lo "rivendono", contro una mancia, ad altri utenti..) sarebbe un deterrente non da poco per la loro "invasiva" presenza!! Ma certamente il nuovo assetto tecnico proposto sembrerebbe assai più razionale dell'attuale. E, magari, anche meno dispendioso ove si pensi che al posto delle tante macchinette "pagasosta" se ne dovrebbe sistemare una soltanto all'ingresso-uscita del parcheggio!! Meno, assai meno, convincente appare la "polemica" innestata dal capogruppo Carlesi sulla questione dei progetti sportivi della Giunta comunale! Che a Carlesi sembrano troppi e monocordi (solo sport)!! Punto di vista con il quale non concordiamo per niente! Se c'è una cosa che questa Giunta non ha mai fatto sono gli investimenti in c/capitale!! Pochissimi euro in questi 4 anni sono stati impiegati da Cenni e compagnia! Se proprio in finire della gestione fossero stanziati (con assunzione di mutui certo...non crediamo che ci siano "tesoretti" nascosti nelle pieghe dei conti di Ballerini...) per quei progetti sportivi (ma anche per l'edilizia scolastica, perchè no!) non ci troveremmo niente di male ma tutto di bene!!  
   

AREA OSPEDALIERA


La grande e negativa novità sull'area ex ospedale è arrivata!! Stamattina leggiamo che starebbe per essere concluso e firmato, tra Comune e Regione, un accordo per l'utilizzo del, tra poco, dismesso Ospedale Misericordia e Dolce! Vince Enrico Rossi!! Vince la volontà della Regione Toscana di provare a "far cassa" su quel pezzo di pregiato centro storico cittadino.Perde il Comune di Prato! Ma perdono, perderebbero, i cittadini pratesi! Il ventilato accordo Comune-Regione prevederebbe che entro le Mura Urbane, dopo aver rottamato gli attuali edifici ospedalieri, vengano ricostruiti corpi di fabbrica per circa 2/300 appartamenti ed un numero imprecisato di uffici e negozi!! Diciamolo subito, chiaro e tondo!! E' una vera schifezza! Una mostruosità inguardabile ed indigeribile!! Una speculazione edilizia ammantata di "pubblico" che non va assolutamente bene!! Che la città, al di là di qualsiasi divisione politica, deve immediatamente respingere!!
Noi non sappiamo, adesso, se risponde a verità quello che la stampa afferma: ovvero che ci sarebbe il nulla osta della Giunta comunale a questa operazione!! Se così fosse l'amministrazione Cenni aggiungerebbe un'altra nefandezza a quelle già perpetrate!! Confidiamo che così non sia!! La tanto sbandierata "partecipazione" e men che meno la "trasparenza" sarebbero state messe nel sacco da una decisione tutta presa nel chiuso delle stanze della politica e dei tète a tète Rossi-Cenni!! Noi non ci stiamo. La città non ci starà!! Occorre, da subito, da stamattina, convocare un'assemblea cittadina, con partiti, movimenti, comitati, che abbia al centro della discussione quando si viene profilando!! Occorre, da subito, far emergere un NO colossale all'accordo, in quei termini, Comune-Regione.
Per l'intanto non possiamo far altro che valorizzare e far risaltare la posizione assunta dall'assessore provinciale all'Urbanistica Alessio Beltrame!! Che, per il momento almeno, riassume una posizione politica sull'area ospedaliera che ci vede del tutto concordanti! Beltrame dichiara che il "patto" Comune-Regione non rientra nelle previsioni del Piano Urbanistico Provinciale! E che l'area ospedaliera non può essere trattata come un segmento a parte!! Ma che occorre prevedere, giustamente, l'assetto futuro di tutta quella zona! Macelli, Via Genova, Via Monnet compresi!! E che l'area ex ospedaliera entro le mura non potrà che avere come destino che quello di diventare un grande parco pubblico a servizio del Centro Storico e della città!!
Noi, come ben sanno i lettori, non siamo mai stati teneri con il ruolo della Provincia di Prato! Che ne ha combinate di cotte e di crude, anche proprio sul versante "immobiliare"!! Tuttavia, stavolta, non possiamo che concedere il nostro massimo appoggio alla visione dell'assessore Beltrame! Che se fosse, confidiamolo, la posizione di tutta la Giunta provinciale e del suo presidente, si trasformerebbe, proprio come suo ultimo atto (speriamo) in un ottimo assunto politico! Insomma la nostra Provincia finirebbe davvero in bellezza la sua non brillantissima esperienza ventennale!!
Noi quell'area la rivogliamo indietro così com'era prima dell'edificazione dei padiglioni ospedalieri! A verde!! Verde pubblico attrezzato, controllato e vivibile 24 ore al giorno!! La città ha questo diritto! Anche come perequazione urbanistica per la cementificazione dell'area galcianese, già agricola e verde, sulla quale è sorto il nuovo nosocomio pratese! Altro cemento, comunque giustificato non l'accettiamo e non l'accetteremo!!

IL GIOCO


Sabato, 1 giugno 2013. Bronchite tra maggio e giugno...l'avessi raccontata da ragazzo a scuola mi avrebbero appioppato il Nobel per la balla più incredibile per scansare un'interrogazione di Chimica, materia in cui non brillavo in I liceo, quando avevo il terribile Zuccardi, ma che, poi, amai per una bellissima supplente anche giovane che occupò tutte le fantasie erotiche e sentimentali di quella I B del liceo Genovesi nell'a. s. 1960/61. E in omaggio alla memoria non sarò timido parlando di scuola, realtà nella quale lavorai 43 anni, senza contare che a 15 anni facevo già lezioni private nel mio quartiere di Bagnoli. Gli attuali asili nido, da 0 a 3 anni, senza licenziare nessuno, vanno tutti gradualmente chiusi e riconvertiti in ludoteche sulle quali non c'è tempo per spiegare che cosa siano, ma se ci fidiamo della parola, luogo di gioco, siamo fermi solo ad un 30% del vero. Anticipo che le ludoteche non sono baby-parking, orrendo neologismo di una struttura anche utile nel deserto educativo. La scuola materna, poi, che gli ideologizzati statalisti di ogni colore chiamano con nomi buoni per scordare la bellezza della mamma, va riconvertita, sempre senza licenziare alcuno, in una ludoteca con graduale assaggio cognitivo, ma con bimbi felici e non sorvegliati speciali! Perché parlo così, ma non da stamani è perché vedo bimbi che amo, figli di genitori stupendi e con nonni straordinari, divenire aggressivi ed isterici dopo pochi giorni trascorsi in contenitori dove non manca forse la buona volontà, ma si ignora il valore scientifico del gioco, da recuperare, si badi bene, perfino per le altre età della persona umana.

GALCIANA

Ma le scuole non servono?

di Salvatore Gioitta
Nella frazione di Galciana sono in fase di progetto, in corso di costruzione o appena completate, diverse iniziative edilizie che porteranno a trasformare completamente l’assetto urbanistico soprattutto della zona a Ovest dal borgo storico. Risultano realizzate o in fase di realizzazione lottizzazioni importanti come  ”la Ciurla” e”La Vella”, e interventi che vedono come soggetti attuatori Edilcoop, il Consorzio Pratese Cooperative Abitazione e molti altri.
Completeranno la grande area di espansione urbana una nuova chiesa, un centro commerciale, una nuova farmacia e una piazza coperta, poste nell’area fra via fra i Campi, via dei Trebbi, via Lario e via Bettazzi.
Non voglio discutere del valore architettonico dei vari edifici che lascio al vuoto pensiero estetista di alcuni e neppure argomentare sul  più importante giudizio relativo all’organizzazione urbanistica, al rapporto tra spazi pubblici e privati e al paesaggio urbano che si va prefigurando. Lascio tutto all’approfondimento di altri.
Mi voglio invece occupare di un problema secondario relativo alle diverse centinaia, ovvero migliaia, di nuovi abitanti che saranno accolti dalla frazione di Galciana. I nuovi alloggi saranno occupati presumibilmente da coppie con figli, che dovranno frequentare le scuole materne, primarie o medie. Tali strutture a Galciana sono già sopraffollate e non possono accogliere altri allievi. D’altra parte non risultano progetti per ampliamenti o per realizzare nuove scuole.
Dunque possiamo fare le seguenti ipotesi sulle intenzioni dell’Amministrazione comunale:
  • I bambini di Galciana dovranno  andare in altre scuole; del resto il nuovo Piano strutturale ha organizzato il territorio solo per grandi aree per  le quali verificare la disponibilità minime di legge delle attrezzature e degli spazi pubblici: Galciana si trova nel Sistema 5 – “I borghi” – insieme a Vergaio, Casale, Viaccia, Maliseti, Coiano, Ciliani…
    Dunque i bambini di Galciana andranno a scuola a Santa Lucia ?
  • Oppure l’Amministrazione comunale ritiene le scuole pubbliche l’ultima delle esigenze da soddisfare, estranea alle priorità della pianificazione urbanistica e finanziaria ?
  • (da http://provinciadiprato.wordpress.com/)

SIENA=STOCCOLMA


Siena ed il Pd: la sindrome di Stoccolma


    Già il povero eretico era in grossa difficoltà a cercare di spiegare ai giornalisti foresti la balcanizzazione della politica senesota; adesso mi spiegate come si fa a renderli edotti della polemica scoppiata all'interno della coalizione di maggioranza, a due giorni dal voto, fra monaciani (versione Alberto) e ceccuzziani di provata fede? E d'altra parte se il candidato Rodolfo Valentini (copyright Conte Berio) si trova la lista piddina infarcita di devoti di Franchino il Ceccuzzi, e poi nella sua lista inserisce (oltre ai già sin troppo citati Mazzei Gennarino e dottor Centini) monaciani docg, quindi grandi raccoglitori di preferenze, come la dottoressa Sabatini e Sandrone Trapassi, come si può aspettare un esito diverso? Almeno l'inghippo è venuto fuori subito, per chiarezza di tutti: che non si dica che non si poteva sapere prima, dunque!

   Ma tant'è: probabilmente non servirà neanche questo penoso e rissosissimo agire, queste coltellate in piena campagna elettorale. Il popolo senese non può fare a meno del Pd. I numeri parlano chiaro: nel 2011 (quando già era chiaro cosa era accaduto alla città, a chi voleva vedere) il partito di Filippo Penati ottenne il 38% dei voti; domenica scorsa, è arretrato al 25% (con un senese su quattro ancora a dargli fiducia piena, fra i votanti), con però la lista di Rodolfo Valentini (Siena cambia, sic) che ha ottenuto un rotondo 10%, arrivando dunque in doppia cifra d'embleé. 38 contro 35, dunque, e dopo tutto ciò che è successo.
 In un'altra città (non necessariamente abitata da montagnardi adusi alla ghigliottina facile...), il Pd ed una lista di un Sindaco Pd di una cittadina limitrofa, avrebbero ottenuto percentuali da 53100, se gli fosse andata bene.
 Sì, certo, i grillini hanno fatto i loro errori, Laura Vigni ha toppato di brutto sulla Fondazione Mps, Falorni e Tucci potevano mettersi insieme et cetera. Ma i (per ora) vincenti non si sono limitati ad errori tattici e di comunicazione: hanno letteralmente devastato la città, eppure risono lì, a capeggiare la volata del ballottaggio, tra un battibecco e l'altro.
 Risulta dunque evidente che le analisi politologiche (pur più che necessarie), quelle di più ampio respiro storico (parte della popolazione non si è ancora affrancata dalla forma mentis mezzadrile), sono necessarie, ma non sufficienti: bisogna ricorrere anche alla psicanalisi, evidentemente.
 Una larga parte della cittadinanza senese è afflitta in pieno dalla famosa Sindrome di Stoccolma: nel 1973, ci fu una rapina ad una filiale della Kreditbanken della capitale svedese. I dipendenti furono tenuti sequestrati per 6 giorni; poi, una volta liberati, arrivarono a chiedere la clemenza per i rapitori. Nils Bejerot parlò dunque di "Sindrome di Stoccolma" (curiosamente, anche Rino Gaetano - coincidenze della vita - nel 1978 scrisse una canzone intitolata "Stoccolma", parlando dell'Italia di allora, amante dei suoi carnefici). I dipendenti di quella banca erano rimasti in qualche modo affascinati da chi aveva fatto loro violenza. Non si potrebbe dire la stessa cosa (riferita a Siena piuttosto che a Stoccolma), di tanti esternalizzandi Mps, di tanti dipendenti universitari, di tanti operatori della Sanità e via dicendo?

  Bruno Valentini (ops, Rodolfo) ha colto benissimo questa sindrome di Stoccolma in salsa locale, quando ha detto - implicitamente teorizzando l'impossibilità, per il senese medio, di abbandonare il Pd, qualunque cosa succeda - che "50 anni di buon governo non possono essere cancellati dagli ultimi episodi". Si può fallire, ma bisogna sempre votare il partitone.
Fino all'estate scorsa, il Pd si autoproclamava il Buon governo incarnato, e guai a chi osava contraddire; da quest'inverno, si ammettono generiche ed impersonali colpe (belle forze...), ma si teorizza la necessità di non fossilizzarsi solo sugli ultimi errori (veniali o venali?).
 Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Ma che si rida o si pianga, che uno sia felice o triste, l'unica cosa cogente è che si voti Pd...

Ps Adesso una (breve) pausa politica, sul blog; il prossimo pezzo su questo argomento sarà un ereticale racconto dei due giorni di votazioni alla sezione 35.
Titolo, per i curiosoni? "Seggio 35: Totò, il compagno Roncucci e la bella Oxana".

DI NUOVO, NUOVAMENTE!!


venerdì 31 maggio 2013

TWITTERS



Più di 30 anni dopo, Emma Bonino centra l'obiettivo di chiudere il finanziamento pubblico ai partiti. Perche' furono i radicali i primi

Perche' se un deputato del centro passa con Berlusconi e' un traditore e se un deputato di Grillo passa col Pd e' un sincero democratico?

E pensare che Pippo&Puppato Con Grillo il Pd avrebbero portato

e' che se certe cose le dicessero quelli del Pd o Berlusconi sarebbero sepolti dalle risate

Bisogna ammettere che un incremento del 222% come quello del M5S a Roma non era mai riuscito a nessun partito prima

Il finanziamento pubblico ai partiti sarà abolito in 3anni,al nuovo sistema non potranno accedere tutte le formazioni

Rimborsi elettorali sospesi in tre anni, riforma costituzionale in 18 mesi... Le larghe intese prendono sempre più tempo per consolidarsi

Attenzione, Beppe Grillo è “volubile” come Fred Buscaglione

sciò smamma

VITTORIO SGARBI: SERVIZIO PUBBLICO


http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/05/31/servizio-pubblico-vittorio-sgarbi-coraggio-di-dire-no/234816/

 Monologo fluviale di Vittorio Sgarbi, che esordisce: “Tredici milioni di edifici di cemento sono stati costruiti negli ultimi cinquant’anni”. Il critico d’arte afferma che le parole del premier Enrico Letta (“mi dimetterò se saranno decisi tagli nella cultura”) fanno ben sperare e sottolinea: “Il ministero dei Beni Culturali deve essere strettamente legato a quello dell’Economia”. Sgarbi punta il dito contro la mancata ricostruzione in Abruzzo: “E’ immorale che a L’Aquila non si sia ancora ricostruito. Lo Stato è bloccato da ordinanze e non può fare, come invece fa il privato”. E legge una dichiarazione di Leo Longanesi , risalente al 1956, sul valore della miseria. L’ex sindaco di Salemi poi contesta la furia modaiola degli ultimi tempi: “E’ l’imitazione idiota di modelli vagamente americani, come quella che spinge all’acquisto dei jeans strappati”. E racconta come nei bar e nei locali siciliani non si trovi più il latte di mandorla o la spremuta d’arancia, ma la Coca Cola, definita “spremuta di merda”. Il critico d’arte elogia l’idea di Slow Food di Carlo Petrini e racconta la sua osteggiata esperienza di primo cittadino di Salemi, poi sciolto per infiltrazioni mafiose. Sgarbi, a riguardo, legge le parole di Agnese Borsellino, che accolse la sua nomina di sindaco definendola “attività missionaria”. E menziona esempi di mafia: l’installazione delle pale eoliche a Scansano, la demolizione di un edificio a Sant’Agostino, “il gabbiotto di merda” a San Marco a Venezia. Sgarbi cita anche il Palazzone della Provincia di Roma, progettato e costruito dall’architetto Massimiliano Fuksas. Non mancano accuse dure ad Anna Maria Cancellieri, “che non risponde più al telefono”, e a Roberto Maroni, definito “ignorante come nessuno

TG2 INTERVISTA PANNELLA

RICCARDO MAZZONI


Ci chiedevamo, proprio ieri, che fine avesse mai fatto il senatore Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale del PDL pratese! E che fine avesse fatto lo stesso partito. Dopo la debacle elettorale del Poggio a Caiano, che non è l'ombelico del mondo ma è pur sempre comune della nostra Provincia, e di quella generale in Toscana (ed in Italia), serviva una parola del coordinatore! Detto fatto! Eccola stamattina. Mazzoni ha scelto di rilasciare un'ampia intervista al Corriere Fiorentino!
Dalla quale vengono fuori analisi intriganti ed interessanti (con qualche punto di grave contraddizione).
Dice dunque il Riccardo che in Toscana (e nel pratese..) il PDL perde alle amministrative perchè è un partito che si divide spesso. Anche là dove, con immensa difficoltà, riesce a strappare la maggioranza al partito/stato, poi non mantiene nè promesse nè governi! Perchè i suoi dirigenti pensano più al loro personale avvenire che a quello comune del partito e della città! Dirigenti che, spesso, prendono cantonate terrificanti. Come quelli che hanno dato per finiti sia Berlusconi che Verdini!! I quali, invece, sono, adesso più che mai, i king makers nazionali e regionali del PDL!! Ed è indubbiamente così! Se Silvio non avesse, da solo, risalito la china, oggi il PDL non esisterebbe più!! Se Verdini non avesse retto a tutti i rovesci e non avesse continuato ad essere un punto di riferimento organizzativo essenziale anche a livello nazionale il PDL non esisterebbe più!
Tutto vero!! Quel che è meno convincente dell'analisi di Mazzoni è il suo peana sulle giunte comunali di centrodestra che lavorerebbero bene nonostante le loro rissosissime coalizioni!! L'osservazione che viene spontanea è che nello spappolamento delle maggioranze a guida PDL non è possibile indicare come colpevole solo e soltanto i dirigenti od i pezzi di partito che "dirazzano"! Una qualche forte responsabilità deve essere messa in capo anche a chi, i sindaci, oltre alla guida delle Giunte, hanno anche il gravoso compito di far di tutto per mantenere coese le loro esili maggioranze politiche! Ed è qui il capitolo più debole, a nostro giudizio , dell'analisi di Riccardo Mazzoni! Intanto sul ruolo regionale del coordinatore nazionale Denis Verdini. Bravissimo organizzatore ma evidentemente pessimo dirigente politico. Se è vero come è vero che il PDL in questa tornata elettorale ha subito legnate tremende proprio nel suo ambito di maggiore influenza: la Toscana! Ma non solo, il PDL verdiniano è quasi del tutto scomparso (riducendo il suo consenso a livelli di una lista civica...) perfino nella "sua " Campi Bisenzio! A Prato, sostiene Riccardo, le cose, però, vanno bene! Così bene che è "naturale" per il PDL ripresentarsi alle prossime elezioni del 2014 con Roberto Cenni!! Se lui ci starà!!
Ora può essere che questo blog possa avere accumulato una certa prevenzione nei confronti di un sindaco che ha praticamente "scaricato" dalla sua maggioranza la minuscola componente radicale, tuttavia ritenere che in città tutto vada bene, madama la marchesa, ci sembra una verità indimostrabile! Per rimanere agli ultimi due mesi di amministrazione il sindaco Cenni ha messo insieme una serie quasi infinita di terribili "cantonate"! Dalla scelta, sciagurata, della BAT segretaria generale; all'inopinata presentazione di uno "stadio olimpico" che dopo aver ricevuto il 90% di no da parte della città è stato opportunamente relegato in archivio; dalla viabilità per il nuovo ospedale che forse ritarderà l'apertura del nosocomio galcianese, al fallimento delle politiche di legalità e sicurezza, ecc. ecc.!! Per non parlare del vero e proprio "fuggi fuggi" che si è verificato nella sua stessa maggioranza!! Oppure tirando una penosa riga sul comportamento di taluni assessori della Giunta Cenni. Introvabili e se rintracciati, inguardabili!! Tuttavia se Riccardo Mazzoni ritiene di poter esprimere la sua viva e vibrante soddisfazione sulle magnifiche sorti e progressive del sindaco Cenni e della sua Giunta non gli possiamo che augurargli di aver visto giusto! La riprova non è lontanissima!! Passate le ferie "estive" (?) la città politica s'immergerà nel clima preelettorale. Addirittura potrebbero esserci anche nuove elezioni politiche generali!! Ma, nel 2014, ci saranno sicuramente quelle amministrative!! Che saranno, non si illudano quelli della sinistra, del tutto differenti da quelle svoltesi pochi giorni fa! Se, come nel 2009, le elezioni comunali saranno abbinate di nuovo alle europee rientrerà in campo nuovamente il fattore B.! Che, da solo, smuove sicuramente almeno il 10% degli elettori di centrodestra! E non saràun vantaggio di poco conto per il non attualmente smagliantissimo schieramento di centrodestra pratese!! Se davvero vorrà ancora avere qualche chance di riconquistare il Palazzo Comunale, qualunque sia il candidato sindaco, Riccardo "cuor di leone" Mazzoni dovrà risudare le proverbiali sette camicie (come nel 2009..) per riarmare una coalizione che possa ambire di battersi per ridiventare maggioranza!! Al momento, non scommetteremmo un cent, sulla sua riuscita!! Tuttavia Mazzoni riesce a dare il meglio di sè proprio nei pressi delle campagne elettorali e dunque.... Auguri!!!    
  

MAESTRO


Venerdì, 31 maggio 2013. Roberto Benigni ha spesso preso in giro Gigi Marzullo, l'autore del programma "Sottovoce" che si ascolta nel cuore della notte e stanotte è finito quasi alla 3! Ma Marzullo è, forse, il migliore intervistatore che la piazza mediatica abbia e l'ha dimostrato, poche ore fa, ospitando il filosofo Aldo Masullo, lucidissimo novantenne che si è letteralmente spogliato con Marzullo, per l'intelligente modo di porgere ogni quesito. Niente a che vedere con i maliziosi trabocchetti di Bonnie and Clide, alias Fazio & Litizzetto o con l'untuoso Paragone che esordisce camaleonticamente con la chitarra in mano ed il vuoto nel cervello. La puntata della notte appena trascorsa andrebbe studiata in un corso universitario di esperti in mass media, ma anche di Filosofia, per la tessitura umanistica delle parole di Aldo Masullo stimolate da un Marzullo che ne capisce di humanitas a prescindere dagli studi seguiti nella sua vita. Non sapevo che Iolanda, la moglie di Aldo Masullo, fosse morta, un quarto di secolo lontano da Napoli pesa, ma ho ricordato i giorni felici di Sant'Agnello d Sorrento ed il sole è entrato in piena notte nella mia casa di Prato! Esistono parole per ringraziare l'antico maestro di mezzo secolo fa? Non esistono, perciò a Napoli non diciamo "grazie", ma "obbligato", perché chi ringrazia esce dall'obbligo. Saggezza universale di un angolo del mondo sotto il Vesuvio!

ALDO MILONE


Comunque la pensiate va dato atto ad Aldo Milone, assessore comunale alla sicurezza, di avercela messa tutta nell'impresa, davvero titanica, di riportare legalità e, dunque, sicurezza e tranquillità in questa città!!
Ha fatto sicuramente errori (magari di supponenza ...)!! Si capisce!! Tuttavia non si può dire che non abbia preso il suo impegno con la giusta determinazione! Come si dice a Prato: di petto!!
D'altra parte il tema della sicurezza veniva così riassunto nel programma che il Sindaco aveva presentato alla città:

"Il rilancio economico e sociale della Città presuppone il fermo ripristino delle condizioni di legalità, di sicurezza dei cittadini e di dignità del vivere civile. Su questo fronte l’eredità lasciata dalle ultime amministrazioni comunali è particolarmente pesante. .... Da qui i segni di un progressivo degrado che crea spaesamento tra i cittadini ed alimenta sentimenti di crescente e comprensibile disagio. Solo il rispetto della legalità consentirà lo sviluppo di reali politiche e pratiche di integrazione, che non possono mai prescindere dalla riaffermazione e dalla tutela della identità e delle tradizioni culturali, civili e spirituali del nostro territorio........ Non ho alcun pregiudizio sulla possibilità di impiegare l'esercito nel controllo del territorio, dal centro alle periferie. Ciò contribuirà a rassicurare la popolazione e consentirà di liberare da impieghi di routine uomini delle forze dell'ordine. In generale, sarà un impegno assolutamente prioritario per la mia amministrazione quello di promuovere, sollecitare e realizzare tutte le più opportune strategie di contrasto, di prevenzione e di repressione per combattere, con interventi integrati di controllo del territorio, tutti i fenomeni di immigrazione irregolare e in genere di devianza e di illegalità in qualunque forma si manifestino, senza nulla concedere a quella ipocrita forma di buonismo che tanti danni ha arrecato alla nostra comunità......"

Come si vede questi precisi impegni di Roberto Cenni, che ne aveva affidato il governo ad Aldo "lo sceriffo" Milone, erano sicuramente corretti. Ma, purtroppo, delle strategie di contrasto, prevenzione e repressione delle varie forme di illegalità l'assessore Milone, da parte sua, poteva mettere in campo solo la prima (forse) ma più che altro l'ultima!! Non era suo dovere (non avendone nè competenze nè i mezzi..) operare per la prevenzione!!
Che è risultata la fase completamente assente nella gestione della legalità e della sicurezza da parte di questa Giunta. Avrebbe dovuto essere il cavallo di battaglia dell'assessore Silli e del suo team di "mediatori culturali"! Ma, per molti motivi, non ultimo, forse, le distrazioni d'ordine politico che hanno impegnato il giovane Giorgio anche nazionalmente, non se nè è vista e non se ne vede traccia evidente!
L'altro lato debole della lotta per legalità e sicurezza si sono dimostrati gli organi statali a ciò in primis preposti!! Prefettura, Questura e Comando dei Carabinieri non hanno davvero brillato per la loro incisiva  presenza in città. Anzi, qualcuno di essi, ha svolto un ruolo del tutto opposto a quello di cui si ragiona! Il sedare, sopire, minimizzare ogni analisi ed ogni evento sgradito può essere un modo burocratico di quieto vivere alla periferia dell'impero romano. Ma, certamente, non ha portato alcun contributo alla causa legalitaria e securitaria scritta nel programma di questa Giunta. Spesso sono stati lungamente discussi e redatti, tra Comune, Circoscrizioni, Prefettura, Questura e FF.OO, patti e progetti che non hanno mai visto veramente la luce!! A volte, addirittura, iniziative che avevano trovato anche il plauso dei cittadini (l'impiego in particolari situazioni e zone di vigilantes privati...) sono stati contrastati e contraddetti dalle stesse autorità competenti!! Cosicchè vien fuori l'assurdo italiano che tali figure si possono tranquillamente utilizzare per cercare di mantenere l'ordine dentro gli stadi; alle porte delle banche; presso aziende private...ma non vengono tollerate se utilizzate per il semplice controllo di pezzi di territorio (un giardino, una via, un isolato..)!!
Un vero e proprio flop s'è dimostrato anche l'utilizzo di pattuglie miste (Esercito-FF.OO.) sul cui impiego vi fu una vera e propria (furiosa ed inutile) battaglia ideologica!  Questa idea di controllare la città attraverso il sistema della ronda militare non solo non ha offerto alcun risultato apprezzabile ma ha, forse, contribuito a far diminuire la presa degli organi preposti alla sicurezza sul problema!! C'abbiamo le ronde!! Ci penseranno loro al controllo, contrasto, prevenzione dell'illegalità e dei comportamenti delinquenziali!! Cosicchè anche gli scarsi (scarsi?) organici delle FF.OO. si sono ben presto rarefatti! Ad eccezione, s'intende, del controllo, prevenzione e repressione degli ultras cittadini ed ospiti prima, durante e dopo le sempre "affollatissime" e "pericolosissime"  partite dell'AC Prato 1908!! In quelle tre o quattro ore la zona del Lungobisenzio è presidiata militarmente come neppure la casbah di Algeri all'epoca del FLN!!
Ecco in quale contesto, direbbe Sciascia,  ha dovuto "combattere" la sua battaglia lo "sceriffo"!! Praticamente da solo, con le scarse "truppe" di Piazza Macelli (in nomen....).  Rafforzate dal corretto richiamo dei Vigili distaccati presso le Circoscrizioni, dove, al più, svolgevano funzioni di supporto all'immagine del Presidente (Giovanni Mosca, che se ne intendeva, se ne cruccia tutt'ora...)!
Le "operazioni" delle forze schierate da Milone nella lotta all'illegalità economica, civica e civile, soprattutto risoltasi con controlli ed ispezioni penetranti e costanti, nei mille capannoni della comunità cinese, hanno pur dato significativi risultati. Le statistiche sfornate ad hoc dal Comando dei VV.UU. sono lì a dimostrarlo. Ma, ahinoi, si è anche rivelata una mission impossible!! Ormai gli asiatici maneggiano con astuzia "orientale" (si può dire senza tema di passare per razzisti...lo dicono anche i PM della Repubblica nelle Aule dei Tribunali Nazionali...) ogni e qualsiasi trucchetto!! Se gli si sigilla un capannone lì, lo riaprono il giorno dopo là!!  Se gli si sequestrano i macchinari, nottetempo si danno da fare per recuperarli e ripiazzarli in altri locali!! Se devono pagare tasse e/o multe da capogiro cambiano residenza o si rendono irreperibili e via e via ovvero cambiano la ragione sociale dell'azienda !! D'altronde come può un piccolo esercito di 200 uomini agli ordini del nostro uomo di Sarno venire a capo di una platea di circa 40.000 cittadini???
Non può!! Semplicemente non può!! E non può, per di più, quando ormai questa comunità è perfino diventata un pezzo di economia cittadina sulla quale almeno altrettanti cittadini autoctoni fanno di conto!
Il giro d'affari di quella economia "sommersa" è ormai così elevato che neanche disponendo non di 200 ma neppure di 2000 uomini sarebbe possibile "aggredire" il "problema"!!
E, d'altra parte, la riprova della forza, anche diplomatica, della comunità cinese pratese l'abbiamo ben avuta noi radicali! Quando abbiamo proposto al sindaco Cenni di far aderire (come sostegno ai diritti civili e politici dei tibetani), il Comune all'Associazione Nazionale dei Comuni e delle Province italiane per il Tibet - spesa annua per l'adesione 300 (trecento) euro -, il "civico" Roberto si è immediatamente scansato! Non si può!! Ne andrebbero di mezzo i nostri rapporti con le autorità diplomatiche cinesi!!! Così ci rispose!! Niet!! 
Comprendiamo quindi perfettamente le ultime amare dichiarazioni (quasi una resa...) di Aldo Milone! Essere utilizzati come comodo "fantoccio" sul quale indirizzare gli strali dei cittadini delusi non deve essere affatto piacevole.  Tuttavia, ultimamente, un bel colpo Aldo l'ha davvero assestato: rendendo pubblica la questione dei mutui "facili" ai cittadini cinesi da parte della banche locali ha scoperchiato una pentola che adesso è all'esame della Magistratura!! Chissà cosa ne potrà venir fuori!!
Ma, ormai, anche Milone deve aver realizzato che la sua battaglia per legalità e sicurezza è persa!  Ma non l'ha perduta lui solo! L'ha persa tutta la città! L'hanno persa le forze sociali, sindacali ed economiche che, magari, sul tasso d'illegalità presente adesso nelle attività dei cittadini extracomunitari hanno anche "lucrato". L'ha persa Prato, città quasi "invisibile" oltre la barriera di Capalle! L'ha persa, prima di tutto Lui, il sindaco Roberto Cenni, che proprio sul tema della legalità e della sicurezza aveva costruito il suo bel successo elettorale di 4 anni fa!!  



ILLEGALITA' E CATTOLICI

Marco Pannella

Uscire dalla condizione di illegalità dello Stato italiano. “Grande parentela” con i credenti in altro del mondo cattolico

30-05-2013
Una battaglia, quella per raccogliere 500mila firme autenticate per sei referendum sulla “Giustizia giusta” (pacchetto che si affianca ad altri sei referendum su immigrazione, droga, finanziamento pubblico, otto per mille, divorzio breve) che – dice Marco Pannella – serve “a fare della giustizia un luogo di vita e non di putrefazione dei diritti e dei principi della democrazia. In particolare la Roma dei comandamenti della Chiesa dovrebbe essere in testa in questa battaglia. Temo però che i partiti politici non appoggeranno facilmente la nostra iniziativa perché continueranno a far solo finta di sostenerci, come fanno da vent’anni”.
Diamo per un momento voce al luogo comune. C’è chi obietta che con la crisi economica, la disoccupazione, le riforme che non decollano, battere il tasto delle carceri e della giustizia è come stare un po’ fuori del mondo, non credi che il “comune sentire” della gente sia altro?
“No, non lo credo; la gente, e la dimostrazione viene dalle crescenti astensioni, sempre più maggiormente avverte che questo regime è in disfacimento. Giusto l’altro giorno la giurisdizione europea ha proclamato di nuovo che l’Italia – state attenti, lo dico testualmente – si trova in una condizione di flagranza di reato, rispetto a tutti i diritti umani e alla sua stessa legalità”.
La Corte europea ha respinto il ricorso dell’Italia e confermato che il nostro paese entro un anno dovrà trovare una soluzione al sovraffollamento carcerario e risarcire i detenuti che ne sono stati vittime. I radicali propongono l’amnistia, come primo passo…
“Il problema principale è che dobbiamo uscire da questa situazione di criminalità. Se non riusciremo a farlo, vuole dire che non siamo capaci di fare quello che qualcuno è invece capace di fare: i direttori delle carceri, e oggi molti magistrati si rifiutano di servire uno Stato in una condizione criminale; noi radicali vogliamo che si esca da questa condizione…”.
Il Vaticano, il mondo cattolico…è con queste entità che si cerca un’interlocuzione?
“Il numero degli assassinati dallo Stato nelle carceri è enorme; e nelle carceri non ci sono solo i detenuti. Ci sono gli agenti di custodia, le loro famiglie…C’è tutto il volontariato cattolico, che paga questa situazione…Perché sono credenti in altro che nello Stato della Città del Vaticano. Loro sono credenti nella Chiesa, non nel “Cesare” che sta in Vaticano. E allora a questi credenti siamo sì assolutamente affezionati, e sentiamo di avere una grande parentela”.
(*testo non rivisto dall’autore. A cura di Va.Ve.) notizie radicali.it