sabato 15 giugno 2013

MARCO PANNELLA A NAPOLI

ASM

Degrado urbano, Asm mette in campo 15 ispettori ecologici. Potranno fare anche le multe

14 Giugno 2013
Gli operatori di Asm diventano ispettori ecologici e potranno fare le multe a chi abbandona rifiuti in maniera sbagliata e a chi non conferisce correttamente il porta a porta. In collaborazione con il Comune, una quindicina di operatori di Asm hanno effettuato dei corsi ottenendo l’abilitazione, oltre che per  acquisire rilievi fotografici, anche per compilare dei veri e propri verbali amministrativi, prima di competenza di polizia municipale e provinciale. L’obbiettivo, condiviso da Asm e Comune, è quello di intensificare e rendere più efficaci i controlli a tutela del decoro urbano.
“I primi ambiti di intervento già dai prossimi giorni – spiega il presidente di Asm Alessandro Canovai -. saranno relativi allo scarico incontrollato di rifiuti, non soltanto di tipo urbano, che avviene soprattutto di notte. Parecchi cittadini ci hanno segnalato furgoni di ditte che scaricano grandi quantità di rifiuti nei “pochi” cassonetti rimasti in città dopo l’estensione del porta a porta”. Un’attenzione particolare sarà riservata anche a chi lascia rifiuti ingombranti vicino ai cassonetti o sui marciapiedi, senza contattare Asm. “Da anni forniamo un servizio gratuito di raccolta degli ingombranti direttamente sotto casa dei cittadini. Basta chiamare il numero di telefono dedicato e fissare un appuntamento per il ritiro, che avverrà entro le 48 ore successive, anche in assenza dei residenti” – spiega il vicepresidente di Asm Antonio Rancati.(NOTIZIE DI PRATO)

Probabilmente per la prima volta nella storia di ASM l'azienda si è risoluta a mettere in campo, oltre gli operatori ecologici ed i mezzi meccanici per la raccolta dei rifiuti, anche una numerosa squadretta di "ispettori ecologici". I quali, dopo aver frequentato appositi corsi abilitanti, verranno sguinzagliati per la città pronti a colpire (ed a multare..) cittadini ed aziende che faranno un uso disinvolto e non conforme alle regole della loro spazzatura! Saranno ben 15 questi "ispettori ecologici" targati ASM! E' un'iniziativa del tutto lodevole e condivisibile che potrà dare i suoi frutti sia in termini di introiti economici dalle multe che saranno sicuramente elevate da quegli operatori ai contravventori sia in termini di minor degrado della città!   
Tuttavia l'operazione si presta anche ad altra considerazione. Prendendo in esame il Bilancio 2011 di ASM (unico ancora disponibile non essendo stato ancora approvato quello 2012 o comunque non vedendolo pubblicato nè sul sito del Comune nè in quello di ASM), abbiamo notato che l'azienda pubblica ha proceduto, proprio nel 2011, ad un deciso rinfoltimento dei propri organici. Passati, in un anno, dai 277 del 2010 ai ben 345 del 2011!! Ovvero 68 dipendenti in più rispetto all'anno precedente! Tuttavia questi operatori, in genere addetti  alla raccolta del "porta a porta" devono essere stati assunti "al buio"!! Poichè lo stesso anno 2011 si è verificato un vero e proprio tracollo delle quantità dei rifiuti raccolti e smaltiti ed, in conseguenza, una netta diminuzione del fatturato dell'azienda di Via Paronese! Anche il 2012 non sarà stato un anno facile per ASM. Da notizie in nostro possesso anche l'anno scorso è continuato il declino dei rifiuti raccolti e smaltiti e, conseguentemente, si è ancor di più ridotto il fatturato. Di contro è cresciuto a dismisura il costo per il personale. Sia come effetto delle assunzioni 2011 sia per la presa in carica di un'altra decina di impiegati ex SORI addetti a seguire i vari contenziosi con le utenze!! Che la situazione economica dell'azienda di Via Paronese non sia del tutto tranquilla lo testimonia, peraltro, il "prestito" che ASM ha dovuto chiedere al Comune per ben 6 milioni di euro. Somma occorrente per pagare gli stipendi dei dipendenti nei primi mesi del 2013!!
Probabilmente dietro la decisione di adibire 15 dipendenti al ruolo di "ispettori ambientali" vi è anche il tentativo di trovar da fare qualcosa al personale in probabile eccesso. Ed al tempo stesso cercare di far cassa con l'attività di controllo, prevenzione e repressione dei comportamenti irregolari di cittadini ed aziende!!


CENNI: SQUADRA E COMPASSO!!


Nei giorni scorsi, in specie sulle pagine Facebook, si è andato sviluppando un discreto confronto sui destini dell'attuale sindaco di Prato. Ha iniziato, senz'altro per primo non fosse che per l'autorevolezza della sua posizione, il capogruppo in consiglio regionale del PDL, il nostro concittadino Alberto Magnolfi. Dichiarando, papale papale, che è ancora troppo presto per decidere sulla riconferma o meno di Roberto Cenni per il 2014. Sottolineando, comunque, tutta una serie di occasioni progettuali e programmatiche clamorosamente mancate dall'attuale primo cittadino!
E' probabilmente a seguito di questo intervento di peso che, tra gli ultimi mohicani di Cenni, è avanzato (pur da una sponda tunisina..) un violentissimo attacco a logge, cricche, gruppi e gruppetti di potere "sotterraneo" che, secondo codesto personaggio, starebbero lavorando alacremente per costringere Cenni alla resa ed alla rinuncia alla ricandidatura per le amministrative 2014! D'altra parte che Cenni non sia messo benissimo lo si capisce immediatamente vedendo come si è via via spappolata la sua ex maggioranza! Pure le ben riuscite e popolarissime feste,  incontri, manifestazioni di questi ultimi giorni sono state sottoposte, non soltanto dalle opposizioni, ma pure da settori della maggioranza cenniana, a critiche non proprio tenerissime.
Ma quel che ha consentito l'allargamento delle discussioni in rete è stato senza dubbio il massiccio ritorno della massoneria come bersaglio delle critiche di una parte della città o di taluni commentatori. Tant'è che, a rafforzare questa discussione, ci ha pensato infine il consigliere comunale indipendente Gianluca Banchelli, del gruppo Indipendenti per Prato (ex PDL fuoriusciti....). Che ha motivato proprio con l'insofferenza ai "giochi" politici dei framassoni all'interno di Giunta e maggioranza la sua uscita dal PDL e la contemporanea creazione del nuovo gruppo consiliare. Banchelli ha messo i piedi (tutti e due, diremmo..) nel piatto! Citando fatti e circostanze precise ha calcolato che, a suo parere, una buona metà della Giunta ed una buona metà (trasversale..) del consiglio comunale sono composti da uomini e donne (?) della massoneria cittadina, di tutte e due le versioni italiane! Come esempio di appartenenza massonica Banchelli ha citato il solo assessore all'Urbanistica Gianni Cenni! Al quale, in seguito, ha fatto comunque giungere il proprio sentimento di apprezzamento rivelando che quando pensava a comportamenti non limpidissimi su talune delibere si riferiva ad altri assessori iscritti alle Logge pratesi!!
Che, a occhio e croce, dovrebbe (dovrebbero..) essere la stessa/e persona/e contro le quali scagliava i propri strali il nostro "agente" a Cartagine!!! Sono costoro (costui?) dunque, ad insidiare dall'interno il ruolo del sindaco Cenni? Ovviamente non possiamo saperlo. Attendiamo che qualcuno, magari attraverso lo screening degli altri 11 assessori, riesca a farci comprendere qualcosa in più!! Per parte nostra procediamo con un tentativo di ricognizione volante (per puro divertissement del sabato mattina...)!!
Debbono essere esclusi, ovviamente, i due Cenni (Roberto e Gianni). Il primo perchè è l'oggetto delle "attenzioni", il secondo, pur massone dichiarato, godendo dell'immutata stima di Banchelli non farà sicuramente parte del "complotto" loggistico!! Noi escluderemmo pure Dante Mondanelli poichè amico da vecchia data sia del sindaco che del pretoriano africano! Tendenzialmente escluse sono pure da considerare le tre assessore, Beltrame, Nocentini e Pieri! Difficile immaginarle grembiulate, se non ai fornelli di casa loro!!
Anche Aldo Milone, uomo d'azione e di concretezza, francamente, non ce lo immaginiamo con squadra e compasso a riflettere sul Grande Architetto e sulle filosofie orientaleggianti! Rimangono, probabili, Goffredo Borchi, vicesindaco e Ambiente; Filippo Bernocchi, Grandi Opere; Adriano Ballerini, Bilancio; Matteo Grazzini, Sport; Roberto Caverni, Lavori Pubblici; Giorgio Silli, Integrazione!!
Di questi il meno probabile ci appare Matteo Grazzini, pur provenendo dalla redazione di un quotidiano che ha assai dimestichezza con la materia! Tenderemmo anche ad escludere Goffredo Borchi, non foss'altro per la sua assidua frequentazione degli ambienti curiali pratesi. Ed anche Filippo Bernocchi, le cui importanti relazioni politiche pare lo esentino da frequentare altri ambienti. Non vediamo neppure Roberto Caverni, indaffarato com'è, a sobbarcarsi nottetempo altri gravosi impegni agapici!! Ne rimangono, come nel gioco dei 10 piccoli indiani, solo due! Ai lettori la scelta!!

CAREGGI


Sabato, 15 giugno 2013. Ieri trascorsi la mattinata nella clinica oculistica dell’ospedale di Careggi, una struttura seria, per i controlli legati ai miei occhi affaticati, ma mai stanchi di vedere la bellezza del mondo ed anche le naturali contraddizioni che connotano il destino di noi mortali. Nella sala d’aspetto risultai essere il meno vecchio, solo 68 anni, ma c’erano un ingegnere di 91, un portinaio di 90, un altro di 88 anni, una signora di 75, ed altri due anziani taciturni osservatori. Erano tutti ancora impegnati a lavorare sul serio, soltanto la donna si dedicava a scrivere racconti e si godeva la pensione. C’è tanta gente che non smetterebbe mai di lavorare, ovviamente in lavori autonomi dove ognuno è padrone di se stesso. Non condivido pensare che siano sinonimi vivere e lavorare, sono rimasto fermo al divino otium latino, fatto di studio, leggere e scrivere, ma la libertà è anche decidere come più piaccia vivere, basta che non si dia fastidio ad alcuno. Firenze ieri mi sembrò diversa dal solito, una grande sala di aspetto, con gente diversa che sa raccontarsi, è stato veramente grande e magnifico quel Lorenzo il Magnifico se ancora lo imitiamo nei suoi tratti umani e terrestri!

AFA


venerdì 14 giugno 2013

VARVARITO




Una soluzione che va contro gli interessi dei lavoratori e dei cittadini: a questo ci troviamo davanti adesso che le buste sono state aperte e che è stato dato l'ok al trasferimento dell'azienda Varvarito a Viaccia. Finora, come Pd pratese, siamo rimasti in silenzio per rispetto nei confronti dei lavoratori in difficoltà, fiduciosi che il sindaco avrebbe gestito la situazione con responsabilità non sottovalutando la voce dei comitati e dei movimenti creatisi nei circoli territoriali del Pd.
Con questa soluzione scellerata si dimostra che le preoccupazioni degli stessi comitati sono fondate. Non solo, così si va a ledere il benessere di molti pratesi e degli stessi dipendenti della Varvarito. Roberto Cenni dovrebbe infatti spiegarci come ha intenzione di dipanare le numerose matasse conseguenti a questo tipo do percorso. Per prima cosa, come già noto, il terreno che ad oggi – dopo l'apertura delle buste in Comune – dovrebbe ospitare la Varvarito, è destinato ad una cassa di espansione. Dubito che nei famosi tre mesi di proroga che il sindaco propone, si possa sbloccare un disegno del genere. Seconda cosa, ma non per importanza, il fatto che oltre cento lavoratori rischiano di non veder rinnovata la cassa integrazione a causa delle idee approssimative della giunta Cenni. Insomma, se il sindaco ha intenzione di apportare delle modifiche al piano regolatore per spostare Varvarito a Viaccia, potrebbe fare il bene dei cittadini che amministra lasciando che l'azienda si insedi sul terreno di San Giorgio a Colonica, senz'altro meno a ridosso delle abitazioni e meglio supportato dalle infrastrutture. Questa è una non-scelta e ci opponiamo con forza! 
da FB

GEZY PARK

In collegamento da Istanbul, Nicola Mirenzi racconta la vita del movimento di Gezy Park, tra happening politici ed eventi culturali-ricerativi: si esprime a Piazza Taksim un movimento composito e nuovo, che rappresenta innanzitutto una richiesta di democrazia e di partecipazione. Il concerto di Davide Martello. Le diverse sensiibilità del movimento. L'alta partecipazione delle donne alle manifestazioni. La reazione del primo ministro Erdogan: un riflesso di chi si sente 'nuovo establishment'. Il rapporto della Turchia con l'Unione europea: l'Ue ha trainato la Turchia verso un'evoluzione democratica negli anni di governo dell'Akp. Il nuovo movimento, libero da qualsiasi cappa ideologica, rifiuta l'autoritarismo di Erdogan al pari di quello dei militari che hanno sempre voluto rappresentarsi come garanti della laicità kemalista.

MARCO PANNELLA

RITA BERNARDINI

PRATO, MILONE E ANGELINO ALFANO

"Sono ormai settimane che il sindaco Cenni prova a fissare un appuntamento con il vicepremier, nonché ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per fargli presente la difficile situazione sul fronte sicurezza di Prato e chiedergli un impegno per la città. Purtroppo, a fronte di almeno cinque telefonate alla sua segreteria, ancora non siamo riusciti ad avere udienza. Non mi resta altro da pensare che Alfano snobbi le difficoltà di Prato”. E’ l’accusa mossa dall’assessore alla sicurezza Aldo Milone nei confronti del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, esponente di spicco del Pdl, il principale partito che sostiene in città la giunta Cenni. Un attacco che arriva a seguito dei tentativi andati a vuoto di ottenere udienza per presentargli il caso Prato. “Da Roma – dice Milone – sembrano ancora non avere capito la gravità della situazione pratese. Con organici palesemente inadeguati stiamo facendo fronte a svariate situazioni difficili. Certo che se ad ignorarci è proprio un ministro del Pdl allora c’è davvero qualcosa che non torna. Forse si dimenticano che Prato è l’ultimo capoluogo di provincia in Toscana amministrato dal centrodestra e uno dei comuni più importanti in tutta Italia guidato da una giunta piena di esponenti del Pdl”. L’appunto di Milone riguarda proprio il numero di agenti messi a disposizione della città. “Il paradosso – spiega – è quello che comuni molto più piccoli del nostro, hanno un maggior numero di forze dell’ordine. E non voglio nemmeno pensare a quello che potrà causare il decreto svuota carceri, che immetterà nuova delinquenza sul territorio. Forse tutto questo non interessa al vicepremier Alfano?”. (da Notizie di Prato)

Si comprende e si condivide l'incazzatura di Aldo Milone nei confronti delle Autorità Centrali: in questo caso il povero neoMinistro degli Interni Angelino Alfano! Al quale, tuttavia, non ci sentiremmo di attribuire responsabilità particolari. Per lui, e per tanti altri membri del Governo, del Parlamento, dei vertici istituzionali, la parola "Prato" non significa alcunchè! Al Ministero dell'Interno non c'è alcun funzionario o dirigente in grado di spiegare al Ministro attuale, e nemmeno a quelli che l'hanno preceduto, cosa sia questa strana città di Prato. Forse sanno a malapena che è in Toscana. Ma della nostra regione conoscono a menadito Pisa, Livorno, Pistoia, Arezzo, Grosseto, Lucca e magari anche Empoli ma non Prato.
Chi è stato in giro per l'Italia lo potrà confermare! Quando si dice che si è originari di Prato la risposta più frequente, di quelli che non ti guardano con due occhioni pieni di stupore, è "Ah, quel paese tra Firenze ed Empoli, dove ci sono i cinesi..."!!! 
Rarissimamente incontri qualcuno che sappia essere Prato la seconda città toscana per abitanti ed economia e la terza dell'Italia Centrale!! Dunque è assolutamente normale che Alfano, e prima di lui gli altri Ministri, alla telefonata in segreteria del sindaco di Prato, possano rispondere "...di dove...??" e passare oltre chiedendo di avere sulla scrivania il dossier sollecitato dai sindaci di Siena o di Latina!! Prato è una città "invisibile". L'unico momento di, pessima, visibilità lo ebbe quando il sindaco Cenni fece l'alzata d'ingegno di farsi intervistare seduto su un WC! Allora quella foto propagandò il nome di Prato in tutt'Italia. Ma, se ben ricordate, con pochissimi effetti pratici. Ricordiamo perfettamente, ad esempio, che, a seguito di quelle polemiche sull'abolizione delle Province, Roberto Cenni fu invitato a Roma per partecipare ad una delle mille trasmissioni mattutine di talk show!! Ebbene la conduttrice, prendendolo forse per il Sindaco di un periferico paesetto (o sentendolo sbagliare tutti i congiuntivi possibili...), lo fece accomodare tra i pensionati e le casalinghe del pubblico. E dette un gran spazio ad un anonimo consigliere emiliano della Lega Nord. A Cenni fece, infine, assai scortesemente, dire due parole due...Tant'è che accorgendosi d'essere stata molto ma molto maleducata promise che lo avrebbe richiamato per un altra puntata della trasmissione. Cosa che, ovviamente, non è mai avvenuta!! Perchè è così! Prato non esiste! E', potrebbe essere, una delle città invisibili di Calvino!!  La ragione è, in parte, misteriosa! In parte dovuta ad una sorta di naturale ritrosia della città e dei suoi cittadini! Forse retaggio degli anni 50, 60, 70 ed 80...Quando l'economia tirava a mille e Prato produceva una buona percentuale del PIL nazionale pur nascondendone il doppio nelle contabilità nere e grigie!! Meno si parlava della città e meglio era! Conveniva a tutti. Agli evasori; agli industriali in dumping; ai lavoratori del sabato e delle domeniche; ai lavoranti a domicilio (tessitori, rammendine ecc.); ai ragionieri (non si chiamavano ancora commercialisti..); alle banche; alla Chiesa (che chiudeva due occhi sul fervente lavorio festivo..); alle Istituzioni cittadine ecc. ecc.!!   Anche lo sport ha a che fare con la nostra invisibilità! Non aver mai giocato da decenni nella serie A (e nemmeno in B..) del calcio ha prodotto il sorpasso da parte anche della piccola Empoli...Così come il campanilismo alla rovescia di taluni dei nostri maggiori talenti cittadini (personaggi, aziende - Sasch era Firenze, ad esempio, così come, adesso, lo è Patrizia Pepe..)!!
Dunque si consoli Aldo Milone!! Non è che si  trascura adesso Prato! L'hanno sempre fatto (ed ai pratesi andava, fino ad oggi, assai bene...)!! 

PECCI

E' naturalmente caduta nel vuoto (a parte un intervento letto su "Adesso Prato" in FB, dove si sbaglia perfino il nome del critico, Aldo Bonomi ??? chi era costui??....o le solite datate dichiarazioni di Vittorio Sgarbi...) l'intervista-provocazione di Francesco Bonami sul nostro Centro per l'Arte Contemporanea "Luigi Pecci"! Diciamo "naturalmente" perchè la città sembra davvero disinteressarsi, da anni, del Museo di Viale della Repubblica! A cominciare dalle istituzioni. Che dopo la scomparsa del presidente Valdemaro Beccaglia non hanno ancora saputo provvedere ad individuare una nuova presidenza. Lasciando che sia il sindaco Roberto Cenni a ricoprire, inutilmente ed inadeguatamente, quel ruolo! Certo adesso il Museo sta per essere completamente ridefinito nella sua struttura fisica! Il progetto di Maurice Nio, piaccia o meno, avrà comunque il merito di raddoppiare e razionalizzare la superficie espositiva del "Pecci"! Che, di per sè però, ha ragione Bonami, non significherà assolutamente niente! Ovvero potrebbe davvero risolversi in una messa a disposizione di ancora più spazio per i rarissimi visitatori del Museo!
Che, secondo Bonami, è nato male (alla periferia della città..) e vissuto peggio!!
La collocazione "periferica" del "Pecci", più che una precisa scelta dei governi cittadini, fu la conseguenza del "patto"che legò Enrico Pecci a quella Giunta Comunale! Il "regalo" che la famiglia volle fare alla città in ricordo perpetuo dello sfortunatissimo Luigi fu, come si sa, accompagnato da altre operazioni in quella medesima area!!
Noi non crediamo affatto, comunque, che il problema del cattivo funzionamento del Museo sia la sua collocazione territoriale. In Italia abbiamo avuto ed abbiamo esempi di musei d'arte contemporanea che funzionano bene in centro (MART di Rovereto, Palazzo Diamanti a Ferrara) ed in periferia (Castello di Rivoli). Così come abbiamo altri esempi negativi di musei centrali (Papesse di Siena, Palazzo Fabbroni a Pistoia e Madre di Napoli)! Dunque non si può davvero affermare che se il Pecci fosse collocato nel nostro Centro Storico funzionerebbe meglio! Crediamo che la capacità attrattiva di una istituzione culturale sia spesso indipendente dal suo contesto territoriale! Per qualche tempo, ad esempio, la collocazione del Pecci proprio all'uscita della Firenze-Mare, ha permesso un'interessante interazione con il capoluogo toscano! C'è stata, nei primi anni di vita ed anche sotto la direzione di Daniel Soutif, una speciale capacità del Pecci di interessare ed attrarre il milieu cultural-artistico-studentesco che esprime Firenze!
D'altra parte adesso il Centro Storico ha, fianco a fianco, due grandi istituzioni culturali: la Biblioteca Comunale ed il Museo del Tessuto...La prima sta filando alla grande...il secondo campa di una vita grama che neppure la grandiosa e costosa Mostra sugli Zar è riuscita a risollevare!!    
Certo l'oggetto architettonico immaginato da Italo Gamberini e dai suoi collaboratori non è la cosa migliore che poteva essere realizzata. Paiono evidenti, tra gli altri, almeno due limiti colossali: Gamberini non è riuscito a mostrare quale sia l'ingresso vero del Museo: quello realizzato al termine della scenografica scalinata aerea (quasi mai utilizzato...) o l'angusta porticina invisibile che si apre al piano terra su di una serratissima hall? Si capisce bene che se in un edificio pubblico non è immediatamente comprensibile la modalità d'ingresso la sua capacità attrattiva rimane assai limitata!! Così come appare un vero e proprio tentativo d'isolamento dalla città la realizzazione di due elementi caratterizzanti l'architettura del Museo in zona assolutamente nascosta! Parliamo, ovviamente, di Anfiteatro e Piazza. Ovvero dei due elementi della classicità che avrebbero dovuto fare da pendant alle moderne soluzioni del corpo dell'edificio che pur richiamava la "classica" edilizia industriale pratese!!
La Piazza è elemento che distingue l'urbanistica italiana da secoli! Sono le nostre Piazze il segno distintivo dell'Italia dal Medioevo ad oggi, per non dire delle agorà! La Piazza del Pecci, invece, di svolgere la sua funzione d'accoglienza e di distribuzione ordinata degli ingressi al Museo, è stata pensata come uno spazio tutt'interno alla costruzione. Così che può essere raggiunta solo dopo essere riusciti a trovare l'ingresso ed essere "penetrati" all'interno della "macchina" museale! Ma destinata, al più, a svolgere solo funzioni di "sfogo" per il visitatore. Au contraire, ad esempio, la Piazza pensata da Mario Botta per il MART di Rovereto. Lì la Piazza "coperta" accoglie ed avvolge il visitatore, come un pezzo di città. In quella Piazza vi sono tutti gli elementi che caratterizzano qualsiasi altra piazza (la fontana, le panchine, i negozi, il bar, l'edicola ecc. ecc.). Tu entri al MART e ti trovi nel cuore di una città. Differentemente il Pecci offre subito al visitatore solo la sua mole indistinta e respingente! Che è, crediamo, una delle ragioni dell'estraneità del Museo nei confronti della città! Adesso la nuova "nave aliena" di Nio dovrà provare ad invertire questa sensazione! Ma riuscirà la grande antenna-logo pensata dall'architetto olandese a segnare, di per sè, quell'inversione di marcia che consenta al Pecci di svolgere la funzione per la quale è stato realizzato?
Ne dubitiamo fortemente! Anche l'astronave-ciambella di Nio può essere destinata ad atterrare in un territorio desertico ed ostile! Molto dipenderà dalla sua conduzione! E, dunque, dalla dirigenza che la città saprà esprimere. Innanzitutto dal suo presidente e dal suo direttore! Poi, e non marginalmente, dalla capacità che avrà il Centro di essere accogliente non solo il giorno dell'inaugurazione di una mostra ma per sette giorni alla settimana. Chi s'avventura adesso negli spazi di Viale della Repubblica si muove in una assoluta desolazione. Perfino il bar interno più che alla sosta invita alla fuga! Per non dire dei "servizi" presenti. Niente! Per non parlare poi della qualità di quegli igienici!! Cessi da casa del popolo periferica (almeno fino ad ieri...)! Quanto al cosiddetto "auditorium" sarebbe meglio stendere un velo pietoso su quella storta, angusta e scomodissima saletta priva, perfino, di dettagli tecnologici assolutamente indispensabili per la realizzazione di conferenze, presentazioni, riunioni, proiezioni, assemblee ecc. ecc.!! Tuttavia anche noi crediamo che, se ben diretto ed "accessoriato", il Pecci possa ancora ambire ad essere un Centro vivo e vitale. Non foss'altro perchè, ormai, è privo di qualsiasi altra concorrenza nell'Italia Centrale. La vicina Firenze (ebbene sì, lo confessiamo, preferiamo sempre questa direttrice a quella Pistoia-Lucca-Versilia...), non essendo riuscita nella realizzazione di un proprio Museo d'arte contemporanea,  può diventare una miniera d'oro per il nostro Museo...Una cosa che, comunque, suggeriamo da subito è questa: togliere immediatamente il biglietto d'ingresso per il Pecci! Una barriera in meno per i cittadini che decidessero di avvicinarvisi e, probabilmente, anche una fonte di risparmio per gli uffici amministrativi del Centro!!  

CATONE (E LUCANO)


Venerdì, 14 giugno 2013. Tutti i politici del nostro amato paese farebbero bene a reintrodurre nella scuola media unificata il Latino, anche soltanto come strumento per imparare a parlare in Italiano, ma ancora meglio agirebbero se leggessero qualche poeta latino in più. Lucano scrisse un poema sulla battaglia di Farsalo nella quale Giulio Cesare sconfisse definitivamente il suo antagonista, Pompeo. Catone, pompeiano di ferro, conduce le sue truppe sconfitte per il deserto e la sete tormenta tutti e non c’è acqua, ma si rinviene una polla d’acqua capace di riempire a stento un elmo; con rispetto e deferenza un soldato offre a Catone quella desiderata acqua, ma Catone rovescia nella sabbia il contenuto dell’elmo e Lucano dice, in modo memorabile: “Illa aqua omnibus satis fuit”, ossia “ Quell’acqua bastò per tutti”! Potenza dell’esempio di chi dirige e comanda sugli altri. Credo che il popolo italiano, di qualunque colore politico e anche senza colore, aspetti che i nostri governanti compiano lo stesso gesto di Catone, rovescino nella sabbia un’acqua insufficiente per dissetare tutti, ma fulgido esempio per far capire che, in epoca di vacche magre, ognuno debba fare la sua parte, a partire dai capi! Qual è oggi quella simbolica acqua? Cancellare in 24 ore tutti gli emolumenti e tutti i privilegi esagerati della classe politica, svendere subito tutte le automobili di rappresentanza a tutti i livelli, lavorare notte e giorno per fare la cose promesse. Se non credete a me, leggete Lucano che ho citato a memoria, vi parlerà della serietà e della tragedia di fare politica in ogni epoca.

UNIONI OMOAFFETTIVE

Presentazione di una proposta di legge sulle "Unioni omoaffettive"


Saranno presenti: sen. Sandro Bondi (in qualità di correlatore della tematica), Stefania Prestigiacomo, (Gabriella Giammanco), Laura Ravetto, Massimo Palmizio, il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, e la Presidente dell'AGEDO, Associazione genitori, amici e parenti di omosessuali, Rita De Santis.

ANTICICLONE


giovedì 13 giugno 2013

VITTORIO SGARBI

"Se c'è una cosa che non si può guardare sono gli uomini di Berlusconi, solo le donne si possono guardare. La Minetti vale settecento volte Alfano". Così Vittorio Sgarbi a La Zanzara su Radio 24 attacca il segretario del Pdl e ministro degli Interni Angelino Alfano. 

"Sì, settecento volte - dice ancora Sgarbi - ma ti pare possibile che non abbiano vinto in una sola città? Nulla. Hanno scelto solo incapaci, come hanno fatto sempre. Come si fa a candidare Alemanno che aveva chiesto le primarie, che voleva stare con Monti e aveva fatto le assemblee contro Berlusconi? Alemanno non ha nulla a che fare con Berlusconi, a Roma non ha fatto niente di niente. L'idea di averlo avuto come sindaco è di una tale volgarità". Poi Sgarbi se la prende con la moglie di Alemanno, Isabella Rauti, appena nominata consigliere sul femminicidio di Alfano: "La Rauti è una zucca vuota che va a lavorare con uno più vuoto ancora come Alfano. Il femminicidio è un'invenzione di menti bacate, turbate. Quando si uccide un omosessuale che cos'è? E se una donna viene uccisa da un'altra donna? Solo un cretino può sostenere il femminicidio, è una cosa che non esiste".

radio24ore.it

FRATELLI D'ITALIA

Fratelli d'Italia lancia il cantiere della destra


BONINO O MALINO??


giovedì 13 giugno 2013


La Bonino va malino

No, cara Emma, proprio non ci siamo.
Come siamo deluse, noi donne (parlo anche a nome di altre con cui mi confido quando vado in trance e in trincea), pensavamo che tu, vittoriosa reduce di tante lotte femministe, di battaglie contro la chiesa di Roma per l'aborto e la laicità, dicessi qualcosa all'altezza di tanto passato.
E invece, ti stai rivelando una vera delusione: come Ministro degli Esteri sei molto di più che filo- interdentale israelo-americana e il tuo apporto non si capisce quale sia se non di parlare su affari scottanti solo se strettamente necessario, come l'Afghanistan...Al riguardo so che sei a favore dell'intervento e della guerra umanitaria eccetera eccetera. Parli solo di ciò che si può parlare in questa parte del mondo, ora della Siria.
Oggi ho saputo che presenzierai il Meeting di Comunione e Liberazione! Perdonami il terribile moralismo, il fatto che la coerenza mi impedisca di vedere  che tu voi Radicali parlate con tutti, siete il partito del dialogo a tal punto però  che non si capisce più niente e le vostre battaglie e i referendum risultano annacquati e incomprensibili ai più proprio per questo ecumenismo laico, a volte detestabile, questo buonismo laico pannelliano che spaccia il ghandismo incavolandosi e a volte quasi spaccando radio, Pannella e gli altri che vi  seguo sempre tramite la vostra bella Radio Radicale.

Io ho diritto di dire qualcosina in quanto ho sostenuto il Partito in tempi non lontani.

Ma insomma, Emma, che sei diventata ministro a fare?
Noi ti vogliamo bene e speriamo in un tuo ravvedimento o folgorazione, visto che a questo punto anche tu come altri diversi anni fa, ti trovi proprio sulla via di Damasco.

GIACOMO FIASCHI (CENNIvsCENNI?)

Giacomo Fiaschi Caro Sergio, d'accordo. Ma ripeto anche a te quello che ho già detto ad altri. Le critiche del giorno dopo fanno parte di un giochetto meschino al quale ci ha abituati quella stessa politica dei partiti che -mi dispiace dirlo- contrastiamo si, ma solo a parole. Nei fatti, poi, si fa peggio di loro. E' questo che puzza leggermente di merda. E quando è merda è merda. So che sei un uomo di carattere e che non ti rimpiatti dietro a un dito facendo capolino con un "mi piace" scritto sotto un commento. Anche tu esci allo scoperto. A Prato ci son troppi capanni frequentati da gente che è abituata starsene rimpiattata, a sedere con il fucile a pallettoni appoggiato sulle ginocchia in attesa che passi la preda del momento. Prato è la città delle cricche, delle combriccole. E soprattutto delle Logge. Capanni, appunto, dai quali si fa a gara a impallinare chiunque solo osi aprir bocca da uomo libero. Oggi tocca a me, domani tocca a qualcun altro.
E chi cominciasse a demolirli, questi capanni?
Giacomo Fiaschi No Vittorio. La moda dei modaioli pratesi: cricche, logge, grembiulini...


  • Giacomo Fiaschi Chiaro, no?
  • Liber@MentePrato - Associazione Radicale LiberaMentePrato ...chiedine al "tuo" amico Robertino...lui dovrebbe intendersene,...a occhio ed a compasso..!!
  • Giacomo Fiaschi No Vittorio. Preferisco chiederlo a te.
  • Giacomo Fiaschi Bene, allora non avrai certo nessuna difficoltà a parlarne. Giusto?
  • Giacomo Fiaschi Potresti chiederne anche tu a qualche "tuo" amico. O no?
  • Gabriele Giovannelli Loggia di iscrizione? La stessa di Massimo?
  • Giacomo Fiaschi Quale Massimo, Gabriele? Si tratta per caso di chi è stato definito con un impeto di leggera esaltazione nientemeno che "principe del foro di Prato", ovvero "L'Avvocato"? 
    Non ci posso credere!!!
  • Liber@MentePrato - Associazione Radicale LiberaMentePrato ...chiedetelo al Governatore del Centro...che, mi pare, essere tutt'ora alleato ed in maggioranza col Vostro...cos'è un analisi trasversale delle amicizie...ma così, cari amici Giacomo e Gabriele, non andate lontano...
  • Liber@MentePrato - Associazione Radicale LiberaMentePrato ..contro Cenni un gomblotto demo-pluto-giudaico-massonico????...azz...alla frutta
  • Giacomo Fiaschi Caro Vittorio, non so di che diavolo tu stia parlando. demopluto e paperino lo lascio a te.
    A me piace parlare di cose serie. La cazzate non m'interessano, lo sai.
    E che a Prato la massoneria ci sia lo sanno anche i gatti. 
    Se tu non ne sai nulla, allora informati. Poi ne riparliamo.
    17 ore fa · Mi piace · 1
  • Francesco Fedi O chissà che Vittorione non ne faccia addirittura parte!.. Si direbbe: MassonicaMentePrato...
    16 ore fa · Mi piace

    Giacomo Fiaschi Bene Vittorio. Non fai parte di un'associazione segrete. Ne prendo atto con grande sollievo. A differenza di te, però, sono dell'idea che -a Prato- la Massoneria abbia rappresentato, e rappresenti tuttora, un rischio reale per la libertà dei cittadini. Per questo, a differenza di te, ne penso tutto il male possibile e anche di più. La nostra Costituzione vieta espressamente le associazioni segrete e la Massoneria pratese, ripeto pratese, lo è. 
    Se qualcuno afferma il contrario allora mi spieghi il perché non aprono al pubblico le loro riunioni. Non trattandosi di consigli di amministrazione privati ma di "agapi fraterne" nelle quali si affrontano temi e argomenti di carattere universale e quindi, per conseguenza, sociale, perché non rendere partecipi tutti quelli che vogliono sapere in che termini si parla della società di cui tutti facciamo parte?
    Ho l'impressione che in queste "agapi" segrete si decida del destino della città arrogandosi un titolo di sacralità in forza del quale si escludono i "profani".
    C'è un piccolo problema: a farne le spese saranno proprio quei "profani".
    Da profano, titolo immensamente più forte e dignitoso, sotto certi aspetti, di quello rappresentato dal termine "laico" che, come quello di destra e sinistra, dice sempre meno, mi permetto di mandare a quel paese tutti gli alfieri della laicissima "sacralità" massonica.
    E ora ti saluto. Profanamente tuo, s'intende...
  • Liber@MentePrato - Associazione Radicale LiberaMentePrato ...Giacomo ne sono informato, forse, quanto te!! E allora??? Ci son pure gli ordini professionali; le associazioni dei commercianti; quelle degli industriali; il club del fornello ecc. ecc.; ma al dunque???..azz..Giacomo esplicita liber@mente il tuo recondito, ma non armonico, pensiero...!! Vuoi sapere se io sono iscritto? No!! Vuoi sapere se penso male di chi c'è iscritto? Sempre NO!!

     Gianluca Banchelli Caro Vittorio oggi mi hai costretto ad assistere ad una discussione estenuante, avete parlato quasi di tutto. Ma un sassolino dalle scarpe vorrei togliermelo. Il signor Fiaschi so essere convintamente legato all'attuale giunta di Prato. Lo vedo scrivere cose sulla massoneria alcune delle quali assolutamente condivisibili. Strano che non si sia accorto che in Giunta tra quelli ufficiali (Gianni Cenni) e quelli non, tra amici e gente in sonno di Massoni ce n'è almeno la metà, e in consiglio comunale non stiamo messi molto meglio. Potrebbe riflettere sul fatto che il sottoscritto ha cominciato a riflettere di uscire dal PDL e diventare indipendente anche da quando su una delibera riguardante SORI in consiglio si è scatenato un giro di posizioni "trasversali" a me incomprensibili. Un assessore vistomi al perso si avvicino a me e candidamente mi disse "Banchelli fattene una ragione stanno regolando alcuni conti tra loggie"! In quel momento l'amore ideale nei confronti di chi ha contribuito alla vittoria del CD è finito e si è trasformato in diffidenza. Ad oggi sono convinto di aver fatto la scelta giusta e ringrazio l'assessore massone. Un saluto Gianluca, convintamente "Indipendente per Prato"
Era decisamente scatenato ieri l'amico di quarta sponda Giacomo "Jack" Fiaschi! Da quando è risceso (anzi...risalito..) in campo fondando il gruppo "Impegno Civico", una specie di Falange Macedone composta da amici fedelissimi ed "immortali", schierata a difesa dell'amico Sindaco Roberto Cenni, non lascia più passare neppure una puntura di spillo ove ritenga che possa danneggiare l'ex patron dell'ex Sasch!! Ieri, tra le altre cose, Jack ci ha anche informato di essere stato nominato 44esimo (abbiamo perso il conto..lo confessiamo..) consigliere personale del sindaco di Prato (...chi ancora non lo è stato si faccia avanti...senza passare per la Consulta dei Consiglieri del Sindaco in città si è delle assolute nullità..). Per la verità non ci ha detto su quali questioni lo consiglierà! Forse sui problemi di politica estera o forse sull'immigrazione e sulle sue attuali rotte (specialmente dalla Tunisia..)! Ma tant'è!! Prima o poi lo scopriremo! Ma ieri, dicevamo, Jack era indiavolato...leggetevi i suoi commenti FB e ve ne renderete conto! In particolare ce l'aveva con Massoni e Massoneria pratesi. Nelle, sotto e dentro le Logge secondo Jack s'annidano coloro che tramano contro Cenni e remano contro la sua riconferma a candidato per il 2014! Trascinato dal suo infuocato ed implacabile pensiero anche noi siamo stati costretti a confessare: NON siamo iscritti a NESSUNA loggia ma nemmeno siamo ostili a chi vi è iscritto. Secondo Jack, tuttavia, trattandosi a suo dire di associazionismo segreto tutte le regolari logge pratesi (ergo italiane..) dovrebbero essere sciolte d'imperio dallo Stato!  Placatasi la furia savonarolesca del Jack cartaginese è spuntato a sorpresa un commento dell'amico consigliere comunale indipendente (ma eletto nel PDL..) Gianluca Banchelli (al quale chiediamo nuovamente scusa per averlo "trascinato", con un tag, dentro l'estenuante discussione)!! Banchelli, in sostegno apparente a Jack l'africano, ha confermato che le Logge a Prato ci sono e sono ben presenti anche in Consiglio Comunale ed in Giunta! E, per non menare il can per l'aia, ha anche calato nome e cognome di un assessore (Gianni Cenni, urbanistica..azz..) che gli risulta essere massone. Anche dalle nostre, poche, informazioni Cenni risulta essere aderente ad una Loggia. Della Massoneria dei "poveri" però, quella di Piazza del Gesù (che, figuratevi un pò, accetta pure l'iscrizione delle femmine...)!! Ma la cosa più rilevante che ci ha comunicato Gianluca Banchelli è che, per quanto ne sa lui, almeno su una delibera (riguardante SORI...) vi è stata intesa trasversale tra appartenenti a Logge e partiti diversi!!  Il che vorrebbe dire che la volontà del Consiglio Comunale non si forma in Salone Consiliare, oppure, e precedentemente, nelle competenti commissioni, ma in "agapi fraterne" per dirla con Jack!! E questo, Loggia o non Loggia, non è (non sarebbe...) sicuramente un bell'esempio di democrazia e libertà!!