sabato 13 luglio 2013

MARCO BELELLI (MAGO OTELMA)



Marco Belelli 13 luglio

IL PUNTO SUL GOVERNO MORIBONDO,SULLA TRISTA VICENDA dELL'ESPULSIONE E ALTRE COSETTE.

Ola carissime e carissimi !

1/Emma ha detto davvero -come riportato da alcuni organi di stampa- in riferimento alla nota vicenda della espulsione coatta- che "Angelino non ne sapeva niente" oppure ha detto che "Angelino ha detto di non saperne niente". Non è quisquilia. Gradirei saperlo.Possibilmente in tempi ravvicinati.(Confido abbia detto la seconda). 
2/Circa questa triste storia -e trista- ci interroghiamo tutti sull'impronta lasciata dal mandante o sulla pistola fumante che potrebbe incastrarlo.Vediamo di ragionarne insieme, alla maniera socratica, per individuare la pista giusta.
a/dovrebbe trattarsi di persona autorevole, influente, molto influente, con addentellati solidi al Viminale e in Via Arenula 
b/Persona che abbia motivi forti per darsi da fare, per influire su funzionari di un certo livello ed indurli a soggiacere alle sue brame...magari anche solo con un colpo di telefono o un pizzino o un intermediario 
c/Quali motivi? Ad esempio denaro...tanto denaro...o prospettive interessanti di guadagni futuri legati al petrolio e al gas di quelle plaghe...plaghe potenzialmente ospitali 
d/chi potrebbe essere? Mah...mi sa che è proprio difficile capirlo...almeno sinché questo Governo è in piedi. 
3/E quanto durerà il caro Enrico? Come detto sin dalla nomina, poco...poco...e sinché converrà a Silvio. E quando deciderà -Silvio- di staccare la spina? Quando avrà il quadro completo delle sentenze -o almeno di quelle caratterizzanti- e quello dei sondaggi elettorali.
4/Sino a quando detti sondaggi non confermeranno il crollo -da Lui auspicato- dei 5 Stelle...traccheggerà. Ma è probabile ciò possa accadere? Il crollo? Ebbene
5/NO. Nessun crollo ma solo un ridimensionamento che -comunque- preclude la possibilità di una vittoria certa e maggioritaria, sia che si voti col Porcellum sia col proporzionale puro o impuro.
Solo un maggioritario a doppio turno potrebbe aprire scenari diversi...e prospettive di maggioranza parlamentare solida.
6/C'è anche un'altra persona che potrebbe -volendo- giocare un ruolo centrale e decisivo.
Si chiama Beppe. Proponga Lui alla Rete -che accetterà- una via che non rinneghi il passato e lo leghi al futuro...e che rafforzi non poco i 5 Stelle. Un pacchetto di misure da portare avanti rapidamente e poi andare al voto, in primis la legge elettorale. Faccia questa proposta e Letta Uno andrà a casa. Potrebbe nascere -a quel punto- il Letta Due o il Beppe Uno...o simil cosa.
Non è impossibile.
Pensaci Beppe.

Dottor Marco Belelli
Segretario LEP
Memmbro del Comitato Nazionale di RADICALI ITALIANI
marcobelelli@yahoo.it
3386466364 o 3484450555

EPIFANI A PRATO

INDIPENDENTI (PER PRATO) DA CENNI!!

Le giustificazioni del Sindaco riguardo alla vicenda Bettazzi-ASM lasciano esterrefatti. Da quanto dichiarato alla stampa il Sindaco doveva essere, o è stato reso ben edotto della vicenda allorquando afferma che "la consulenza effettuata da Bettazzi è stata senza dubbio quattro-cinque volte meno costosa di quanto sarebbe avvenuto rivolgendosi a società finanziarie del settore".
Ciò da parte del Sindaco denota un'assoluta incapacità di concepire l'Istituzione: da un lato - ancora oggi - neppur facendosi sfiorare dal dubbio di un evidente conflitto di interessi in atto, nonché disinteressandosi della trasparenza ed imparzialità che si deve avere quando si amministrano soldi pubblici; dall'altro, commentando come se si trattasse di un normale rapporto tra due operatori di diritto privato.
Non meno censurabili sono le posizioni assunte dalle forze politiche di maggioranza e di opposizione (?) quali PDL, UDC, PD e IDV, che adesso si alternano tra improponibili difese ad oltranza, tentennamenti o fantomatiche mozioni di censura "ad personam" ma che, non più tardi di qualche mese fa, tutti insieme appassionatamente, pochi scrupoli si fecero a votare l'ingresso di ASM nella gara di ambito, mentre già allora più di un dubbio si avanzava sulla adeguatezza finanziaria della società ad intraprendere un cammino così impegnativo, prima di aver sufficientemente adeguato i fondamentali parametri aziendali.
INDIPENDENTI PER PRATO



Mentre stavamo per scrivere un post sulle dichiarazioni a stampa del sindaco Cenni di stamattina c'è pervenuto questo comunicato del gruppo "Indipendenti per Prato" che rende del tutto superfluo il nostro commento!! Che sia l'epitaffio della maggioranza non è detto!! Giacchè non siamo davvero in grado di prevedere quale sarà l'atteggiamento del Partito Democratico. Che, adesso, ha davvero in mano le sorti future di Cenni e del centrodestra cittadino!! Massimo Carlesi ed i suoi 15 compagni non avrebbero che da tirare un calcio di rigore. Ed a porta vuota!

L'AFFAIRE BETTAZZI


La vicenda  o l"affaire" CCP-BETTAZZI-ASM  porta ad alcune considerazioni. Sgombriamo il campo della rilevanza penale dei comportamenti dei tre "attori", valutazione questa demandata alla Magistratura, che ha i suoi tempi e le sue procedure.
Si è scatenato un dibattito politico con tutta una serie di  riflessi pavloviani": richiesta di dimissioni a tutto campo-fare quadrato-solidarietà-polemica interpartitica-necessità di trasparenza etc etc.
Questa cortina fumogena rischia di far passare in secondo piano aspetti che invece andrebbero chiariti, per valutare, sotto il profilo politico-istituzionale  e aziendale, il ruolo degli "attori".
Innanzitutto non si può parlare di conflitto di interessi in quanto questo si concretizza quando un soggetto ha una responsabilità e un potere, il cui svolgimento  interferisce con i suoi interessi personali, professionali e/o aziendali. Berlusconi docet. La FILE SERVIZI snc, società di persone e quindi direttamente riconducibile al Presidente BETTAZZI, che attività svolge, per quanto risulta in Camera di Commercio, quella che per gli addetti ai lavori si definisce ATECO?
E' compatibile con gli incarichi avuti da CCP e ASM ?
Qualche dubbio deve averlo suscitato, visto l'avviso di garanzia pervenuto al Presidente BETTAZZI e a due dirigenti del CCP.
A questo riguardo, oltre ad essere  uno strumento a tutela del cittadino, l'avviso di garanzia è un momento procedurale delle indagini, senza il quale non possono essere  disposti perquisizioni, acquisizioni  di ulteriori materiali probatori, utili al 
prosieguo delle indagini stesse.
L'uso che ne fanno i mass media e le fazioni politiche non inficiano il significato  dell'atto.
Tornando ai fatti: la banca CCP dichiara che l'ASM gode di una linea di credito sin dal Gennaio 2012. Questo significa che la medesima banca aveva tutti gli strumenti per valutare l'Azienda ASM: fra gli altri la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, che monitorizza mensilmente le Aziende affidate dalle banche, e la CERVED  che classifica tutti i bilanci delle società di capitali, dandone anche una valutazione di rischio.
Perchè la necessità di affidare un incarico a un consulente esterno ?
Per quanto riguarda l'ASM le dichiarazioni del Presidente, del Vicepresidente e del Direttore sono da valutare alla luce dei poteri dei ruoli all'interno della Società: il grado di conoscenza dei fatti aziendali non risulterebbe per tutti gli amministratori allo stesso livello.
Avendo in azienda, sicuramente, risorse professionali adeguate che bisogno c'era di affidarsi a un consulente esterno per gestire, nella logica della ricerca di mercato, i propri affidamenti bancari? L'interessamento per le vicende finanziarie della ASM  da parte di uomo politico e delle istituzioni, anche sfruttando le proprie attitudini professionali, è buona cosa, ma percepire compensi come professionista pare  una "leggerezza".
Comunque auguro al Presidente BETTAZZI che il suo comportamento, fra l'altro trasparente, risulti corretto in tutte le sedi.
Per finire mi pare che abbia svolto il suo ruolo di Presidente del Consiglio Comunale con passione e dedizione alla "cosa comune" e non vorrei che il Consiglio Comunale diventi "aula di giustizia". Il mare è procelloso !! Con una punta di malizia: DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO,CHE' DAI NEMICI MI GUARDO IO !!

VENANZIO DE RIENZO

P.S. SONO STATO :10 ANNI CONSIGLIERE COMUNALE A PRATO ;10 ANNI AMMINSTRATORE DI UNA AZIENDA PUBBLICA- GIDA spa; 36 ANNI DIPENDENTE AZIENDA DI CREDITO; IL TUTTO NON PER "AVANTAZIONE", COME SI DIREBBE NELLA BASSA PRATESE, MA SPIEGARE IL MIO INTERESSE PER QUESTA VICENDA.

CACCIA ALLA VOLPE









Si è svolto stamattina l'annunciato sit-in animalista davanti al portone della Provincia di Prato a Palazzo Buonamici. Qualche decina di persone, nonostante l'afa estiva, è scesa in strada per protestare contro l'annunciata caccia a circa 100 volpi da snidare ed uccidere sul territorio provinciale. Militanti dell'ALF (Animal Liberation Front) si sono incatenati all'ingresso della Giunta Provinciale gridando slogan contro l'assessore Napolitano, i cacciatori e la Provincia tout court!!
Scarsissima la presenza dell'animalismo cittadino. Le associazioni pratesi sono state oggetto di pesanti ironie da parte degli animalisti scesi in sit-in!! Forte, ed incomprensibile, lo schieramento di Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani e Digos...!!

GIOVANI E FAMIGLIA


La lista civica "Giovani e Famiglia" fece il suo esordio elettorale nelle amministrative comunali del 2004! Formata da un nucleo di amici radunatisi intorno al giovane imprenditore emergente Sandro Ciardi si presentò da sola alle elezioni indicando come proprio candidato sindaco il medesimo Ciardi.
Il risultato fu alquanto deludente. I giovani famigliari riscossero il consenso di un migliaio di pratesi "raggiungendo" poco più dell'1%. E, naturalmente, restando fuori dal Consiglio Comunale.
Tuttavia gli amici di GeF non si dettero per vinti. E per tutta la sindacatura Romagnoli fecero spesso il controcanto "civico" alle politiche che quella Giunta seppe mettere in campo (si fa per dire...!!).
Alle elezioni del 2009, dopo un intenso dibattito interno, GeF decise per concedere il proprio appoggio al "civico" Roberto Cenni! Ma, forse memore della non brillante prova offerta nel 2004, decise di irrobustire la sua presenza presentando una lista in coppia con l'altra lista civica nel frattempo nata in città, "La Città per Noi". Tuttavia, anche questa volta, il risultato fu deludente..anzi assai peggiore di cinque anni prima. L'accoppiata GeF e Città per Noi spuntò solamente lo 0,77% e poco più di 700 consensi!! Nessun consigliere eletto. Ma, ovviamente, la grande soddisfazione di aver contribuito alla vittoria al ballottaggio di Roberto Cenni!!
Dopo le elezioni le due formazioni ripresero ognuna la propria strada autonoma. La Città per Noi, forte di qualche consenso conseguito in Val di Bisenzio, si concentrò su quel territorio. GeF rimase nella coalizione del centrodestra pratese a rappresentarne, dopo la scomparsa della lista "Giovani Pratesi" e la neutralizzazione della lista "Taiti per Prato", l'anima civica delle origini!!
Pur con un risultato inferiore alle aspettative, tuttavia GeF riuscì a spuntare, au contraire di Città per Noi, qualche posizione di sottopotere. Indicando, ad esempio, un suo aderente nel CdA di Gida Spa!! E, forse anche per questa sua partecipazione alla spartizione partitica delle aziende pubbliche pratesi, sebbene in controtendenza con quanto aveva sempre manifestato essere la propria visione politica, ha rappresentato la formazione più fedele al sindaco Cenni. Che ha visto invece squagliarsi come neve al sole la sua solida maggioranza in Consiglio Comunale con l'evaporazione della Lega Nord e le scissioni a ripetizione nel gruppo del PDL. Pure "La Città per Noi" ha iniziato, da mesi, un'opera di lento allontanamento dalle politiche della Giunta e da quelle del sindaco in particolare. Solo GeF, insieme al rappresentante in consiglio dell'UDC, pare resistere ad ogni tipo di scossa politica!!
Come dimostra l'estrema cautela mista ad imbarazzo che la vede ancora "sorniona" sull'affaire Bettazzi!! 
Noi non sappiamo quale sia attualmente il gruppo dirigente di GeF!! E nemmeno su quanti aderenti possa contare!! Certo che meraviglia la trasformazione di quella che era una civica e libera esperienza politica in un "pacchetto di mischia" forse acefalo e sicuramente acritico che rimane saldamente aggrappato al "dead man walking" Roberto Cenni!! Forse la potenza delle posizioni di potere (pur piccolo e nascosto...)..Forse altro tipo di rapporti...!! Ma, sicuramente, la fine di un'esperienza che qualche piccolo e modesto tratto di novità l'aveva comunque portato nell'asfittico mondo della politica pratese!!     

MAURIZIO BETTAZZI (1)


Novità rilevanti sul fronte "Bettazzi"!! Innanzitutto le dichiarazioni di Antonio Rancati, vicepresidente (PDL) di ASM SpA. Rancati dice di non ricordare che l'incarico di intermediazione affidato dal direttore dell'azienda Sandro Gensini  al presidente del Consiglio Comunale sia mai passato al vaglio del CdA dell'azienda di Via Paronese!! Tuttavia non esclude che possa essere passato come incarico a FILE snc, società che fa capo a Maurizio Bettazzi e che ha fatturato le attività professionali svolte dallo stesso!! La vicenda, come rammentato nei giorni scorsi da Gensini, si è consolidata, con l'affidamento dell'incarico di mediazione bancaria a Bettazzi, nel febbraio 2013! E, dunque, i contatti tra ASM e Gensini e/o Canovai debbono essere stati tenuti in un periodo precedente!! Gensini sostiene che l'incarico a Bettazzi, del quale non gli era sfuggito il possibile conflitto d'interessi, era un incarico a tutto campo. E' assai difficile ritenere che il navigato Gensini , anche e proprio alla luce di queste considerazioni, abbia agito senza avvertire il Cda o, almeno, Canovai e men che meno il suo compagno di partito ed ex presidente Adriano Benigni, che di ASM conosce vita morte e miracoli (pochi..)!  Il presidente del Consiglio Comunale avrebbe dovuto sondare un certo numero di banche onde verificare la loro disponibilità a concedere un prestito ad ASM!! Non spiegano però nè Gensini nè Bettazzi la ragione per la quale l'esito della ricerca fu il prestito concesso dalla BCC!! Ovvero da una banca che, come dichiara il suo direttore Solenni, aveva una linea di credito aperta con ASM già dall'anno precedente! Facendo intendere, dunque, che sarebbe bastata una telefonata di Gensini a risolvere la questione rendendo del tutto superfluo l'apporto professionale di Bettazzi. Al quale ASM dovrebbe corrispondere una remunerazione di circa 5.000 euro (che si sommano ai circa 3.000 già incassati da BCC..) !! Probabilmente Gensini (e Canovai..) chiariranno il loro comportamento la prossima settimana davanti alla commissione comunale di controllo che li ha espressamente convocati!
Anche sul piano prettamente politico le novità son rilevanti. Riccardo Bini, ex PDL e FLI, chiede le dimissioni di Bettazzi, Gensini e del sindaco Cenni. Che avrebbe tradito le promesse elettorali ed i programmi del centrodestra cittadino-liste civiche avendo, secondo Bini, fatto accordi sottobanco con il PD!! Da registrare anche l'annuncio delle dimissioni da consigliere comunale di Simone Frosini (ex Pdl, attualmente del gruppo "Indipendenti per Prato"..) le cui valutazioni sull'operato della maggioranza ricalcano quelle di Bini spingendolo a ritenere conclusa la sua vicenda politica complessiva!
Per contro, continua, intanto, il bizzarro "surplace" politico del gruppo PD. Il cui capogruppo Massimo Carlesi, invece di sfruttare il "rigore" che gli è stato offerto su di un piatto d'argento, si è messo in attesa di "documenti" richiesti ad ASM. Come se per giungere alle conclusioni politiche della sua segretaria Bugetti, che ha richiesto immediatamente le dimissioni di Bettazzi, gli occorresse la lettura delle carte di Via Paronese!! Tace, come sempre, il componente del CdA di ASM, e suo ex presidente Adriano Benigni. Ed in questo caso si può proprio dire che il suo silenzio è "d'oro"!! Ma non per il suo partito, beninteso, quanto per Canovai, Gensini e Cenni!! D'altra parte che cosa potrebbe dire il componente ascrivibile formalmente all'opposizione politica ma, di fatto, interno alla "larghe intese" dell'ASM???

ABRUZZO RADICALE

RI-AFA


venerdì 12 luglio 2013

ALFONSO BONAFEDE

CICCHITTO E GELMINI FIRMANO I REFERENDUM RADICALI

RICCARDO BINI


Con la richiesta di dimissioni di Maurizio Bettazzi formulate poco fa dal consigliere comunale ex PDL, Riccardo Bini (che chiede pure le dimissioni del Sindaco Roberto Cenni...), la maggioranza di centrodestra non esiste più!! Ormai Bettazzi può contare su 16 voti a suo favore (compreso quello di Simone Frosini e del sindaco...17 se pure lui, con assoluta mancanza di stile, votasse a favore della sua permanenza alla presidenza del Consiglio...) e 21 voti contrari (16 del PD; 1 IDV;  Bini, Innaco, Gestri e Banchelli)!! Altri 4 consiglieri (Auzzi, Soldi, Tosoni e Paradiso) non si sa come voteranno...ma, al massimo, finirebbe 21 contro 21...!! Ovvero Bettazzi rimarrebbe presidente di un Consiglio che per la metà lo ha politicamente sfiduciato!! E non pare davvero che possano sussistere le condizioni politiche per una sua ulteriore permanenza al vertice dell'assemblea!!
Ma Riccardo Bini, con accuse pesantissime rivolte al Sindaco, chiede pure le dimissioni del primo cittadino!! “A prescindere dagli esiti giudiziari, questa vicenda implica un conflitto di interessi spaventoso e un nodo politico, di cui ritengo il sindaco Cenni sia il primo responsabile. E’ inaudito che il presidente del Consiglio comunale, privatamente sia il mediatore d’affari, in qualsiasi forma, di una società partecipata. Dopo l’accordo con Estra, peraltro tenuto nel cassetto per mesi, è questo il secondo caso in cui la giunta Cenni getta la maschera e mostra di aver tradito i cittadini. A dispetto del programma elettorale, è adesso chiara a tutti la volontà del sindaco di partecipare alla gestione clientelare delle società municipalizzate, un sistema che la sinistra ha costruito in decenni di governo della città”.   Di fronte alla presa di posizione di un ex consigliere di maggioranza, pronto a presentare una mozione con richiesta di dimissioni di Cenni e Bettazzi, sembrano ancora più miserelle le tattiche dilatorie e temporeggiatrici messe in campo dal capogruppo della formale "opposizione", Massimo Carlesi (PD)!!
Dopo le dichiarazioni nette e perentorie di Bini e di tre componenti del gruppo "Indipendenti per Prato" Carlesi dovrà essere costretto a rivedere la sua "cauta" scelta attendista!!
Oppure sarà la dimostrazione, palese, della "collusione" del PD con la gestione Cenni. Così come affermato da Riccardo Bini!!

MASSIMO "TEMPOREGGIATORE" CARLESI


C'era, una ventina d'anni fa, uno sketch televisivo che vedeva un personaggio risvegliarsi, da un coma profondo e prolungato, in piena era berlusconiana al grido di "I Pooh...I Pooh"!! Che diventò tormentone popolarissimo di quella stagione TV!! Ci viene oggi in mente questa scenetta leggendo le dichiarazioni che l'amico Massimo Carlesi, capogruppo del PD in Consiglio Comunale, rilascia a proposito dell'affaire Bettazzi!! Anche Massimo pare essersi risvegliato, se non da un coma, da un letargo lungo 4 anni al grido "ASM.....ASM..!!"
Carlesi infila alcune "perle" che è impossibile non chiosare!! Sostiene che in Consiglio Comunale non è ancora tempo per presentare un'eventuale mozione di sfiducia al presidente Maurizio Bettazzi. Prima, sostiene Carlesi, occorre farsi dare da ASM tutta la documentazione che riguarda i rapporti tra l'azienda pubblica ed il consulente finanziario che presiede il Consiglio!!
Par di capire, dunque, che in questa richiesta "temporeggiatrice" sia anche implicita una critica alla segretaria del suo Partito che, invece, ha chiesto immediatamente le dimissioni di Bettazzi!!
Ma c'è anche di più!! Massimo, il temporeggiatore, dimentica un elemento importante degli assetti interni dell'ASM!! Ovvero che in quella azienda, da ormai 4 anni, si sono praticate quelle "larghe intese" che adesso sono replicate perfino a livello nazionale. Tale Adriano Benigni, che Massimo dovrebbe conoscere assai bene, è autorevole componente del CdA di ASM!! Dopo esserne stato per anni il Presidente!! Benigni, dunque, conosce vita, morte e miracoli (pochi..) dell'azienda di Via Paronese!! Benigni, per di più, fino a qualche giorno fa era anche membro della segreteria del PD provinciale occupando l'incarico di responsabile dei rapporti con le partecipate!!
Come ha dichiarato più volte il vicepresidente di ASM, Antonio Rancati, tutte le decisioni assunte dal CdA in questo periodo di presidenza Canovai, sono sempre state prese alla unanimità!! Possibile che Adriano Benigni non abbia riferito niente nè in Via Carraia nè al gruppo consiliare PD, ovvero alla maggior forza d'opposizione (ed anche attualmente il gruppo più consistente del Consiglio...) sulla situazione critica dell'ASM o sugli strani magheggi finanziari che vedevano interessato anche il Presidente del Consiglio Comunale???
A sentire le dichiarazioni odierne di Carlesi sembrerebbe proprio che Benigni si sia mosso in maniera assolutamente personale all'interno di ASM!! Tant'è che per avere qualche informazione il capogruppo PD deve ostentare una presa di posizione pubblica!!
Un altro cenno di Carlesi merita una nostra considerazione!! Massimo sostiene che occorreva, anche per le aziende partecipate, chiedere ed ottenere l'applicazione della massima trasparenza amministrativa. E ricorda che quando era candidato per la coalizione del centrosinistra proprio questo punto faceva parte del suo, vasto, programma elettorale!! Peccato, tuttavia, che l'amico Massimo abbia fatto orecchie da mercante (insieme a tutti gli altri...) sulla nostra richiesta di applicare la Delibera Consiliare N. 1 del 2009 che prevedendo la cosiddetta Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati avrebbe proprio corrisposto in pieno alle esigenze di trasparenza che adesso, verso la fine della corsa, Carlesi ritiene indispensabile!! A meno che anche Massimo non si riempia la bocca di chiacchiere solo per gettare fumo negli occhi ai cittadini. Diversamente lo sfidiamo a compiere un semplice gesto politico: presentare alla prossima riunione del Consiglio Comunale una mozione che inviti la Giunta a dare pratica attuazione a quanto previsto dalla Delibera 1/2009!!
Può scegliere di farlo o di non farlo!! Se però non lo farà vorrà dire che anche lui si rende complice attivo di una "casta" politica che vuol continuare a fare i propri affari, politici o meno, senza alcun controllo democratico da parte dei cittadini. Ed a farlo, come è lo stile di questo Paese, pure in spregio a regole che liberamente sono state votate dal Consiglio Comunale pratese!!  

SIC TRANSIT GLORIA CENNI!!


SONO UN UOMO FUNGIBILE
Oggi si è definitivamente conclusa la mia esperienza politica.

Resto ancora qualche giorno per (eventualmente) votare contro sommarie richieste di sfiducia "ad personam", affinché non si cerchino facili capri espiatori, affinché si faccia chiarezza.
Poi - al più presto, prestissimo- non avrò altri motivi per restare. Mi "giustifico" con sereno rammarico rilevando che, anche se con scarsi risultati, ho impiegato tante energie per cambiare le cose.
Ho dato quel che avevo da dare.
Per me basta così.
S.F.

In questa legislatura ho dato il massimo della disponibilità possibile,non mi sono mai tirato indietro per portare avanti anche il minimo progetto,che ritenevo giusto per il bene della città,mettendo a disposizione tutto quello che potevo,tempo e idee,coinvolgendo amici e conoscenti,senza chiedere niente in cambio,ne per me,ne per nessun altro,purtroppo devo prendere atto che questa mia disponibilità è stata presa per una sorta di coglioneria,forse perchè troppo abituati a sentirsi chiedere sempre qualcosa in cambio,quello che non ho accettato è fare lo scendiletto di qualcuno,o il sarto di saliva di qualcun altro,ne il "partigiano" a prescindere,purtroppo cari signori non sono il carattere adatto per questi ruoli e poi credo che nei palazzi c'è ne siano già abbastanza di appecoronati disposti ha difendere anche le figure di merda....come fosse zucchero filato.
Ci sono state alcune iniziative interessanti,ma tutte naufragate per mania di protagonismo,per quella ricerca di essere sempre e comunque al centro dell'attenzione,forse qualcuno si è montato troppo la testa,forse si è illuso di volare a mezz'aria o di essere unto per virtù divina,mi spiace dirgli a chi si sente così che presto ritornerà sulla terra come tutti noi e di stare attento a non fare il botto,altrimenti come per incanto sparirà come è apparso,mentre io umilmente ci sarò comunque vadano le cose,perchè non mi sono mai permesso di guardare dall'alto in basso nessuno e ho sempre accettato il confronto con chiunque,dimenticavo di dire che in questi anni mi sono fatto un promemoria legandomi tutto al dito e pertanto ci risentiremo di sicuro,un saluto da un coglione qualsiasi
da  FB

Un consigliere comunale "biodegradabile" ed un "volontario" che mollano la presa sull'impegno politico che li aveva visti protagonisti dal 2009 a sostegno del sindaco Roberto Cenni, sono una spia, assai veritiera e nobile, di quel che "passa per la testa" a molti cittadini pratesi che avevano riposto una loro grande fiducia nella "civicità" e nella dichiarata "diversità", anche genetica, dell'ex patron della Sasch!! La delusione è un sentimento assai rispettabile! Specie in un campo come quello politico dove, spesso, a farla da padrone sono le opposte curve degli "ultras": onore a Simone Frosini ed a Sergio Castignani!!  

MARCO PANNELLA ED I REFERENDUM



ANTONIO PADELLARO

LUIGI BISIGNANI

CALDUCCIO


giovedì 11 luglio 2013

PROVINCIA-PARTE V-PALAZZO VESTRI


...continua...


Uno degli ultimi atti della Giunta guidata dal presidente Daniele Mannocci è senza dubbio la locazione del Palazzo Vestri, ex Albergo Stella d'Italia, situato nella Piazza del Duomo quasi dirimpetto al pulpito donatelliano, ed alle spalle al monumento a Giuseppe Mazzoni!! 

Nel febbraio 2003 la Giunta dando conto di contatti con la proprietà del prestigioso edificio dichiara che l'ipotesi di acquisizione dell'immobile al patrimonio provinciale risulta impercorribile. La proprietà non è intenzionata a vendere.  Tuttavia la Giunta, ritenendo strategico per le proprie politiche occupare con i propri uffici proprio quel Palazzo centrale decide di sottoscrivere un contratto di locazione della durata di 24 anni.
Rimandiamo ai numerosi post già pubblicati per gli aspetti di "narrazione" dell'intera vicenda

http://liberamenteprato.blogspot.it/2012/09/palazzaccio.html; http://liberamenteprato.blogspot.it/2012/09/palazzaccio-1.html
http://liberamenteprato.blogspot.it/2012/10/palazzaccio-2.html
http://liberamenteprato.blogspot.it/2012/10/palazzaccio-3.html

Quel che adesso interessa è che all'interno dell'affaire "Palazzo Vestri" ritroviamo il nostro "uomo senza volto", l'Ing. Prof. Claudio Galli da Russi (Ra)!!
Nel luglio del 2003 l'Arch. Luigi Scrima di Prato viene incaricato di redigere un progetto preliminare per la completa ristrutturazione funzionale di Palazzo Vestri.
Nel dicembre 2004 la Provincia approva il progetto definitivo redatto da Scrima. E, nel contempo, approva il progetto esecutivo redatto da un team di professionisti capeggiati dal nostro Ing. Claudio Galli. 
Insieme al direttore dei lavori Ing. Claudio Galli figurano nell'ATP la sua collaboratrice Arch. Sabrina Pauselli, ed i soci, fra di loro, Ing. Luigi Tundo e Arch. Stefano Piazzi ed il tutor Prof. Arch. Giovanni Carbonara!
Ci sono del tutto ignoti i provvedimenti con i quali la Provincia individua questo ATP come estensore del progetto esecutivo della ristrutturazione e restauro del Palazzo Vestri.
Naturalmente saremmo lieti di ospitare qualsiasi contributo, chiarimento, ulteriore informazione il Presidente, la Giunta o gli uffici della provincia volessero concedere in nome della trasparenza e della più ampia conoscenza dell'iter che ha portato alla realizzazione della ristrutturazione e del restauro di Palazzo Vestri. 
Nell'ottobre del 2005 i lavori di restauro e ristrutturazione dell'ex Albergo Stella d'Italia vengono affidati all'impresa GIA.FI costruzioni SpA di Roma. L'impresa pare essere riconducibile a tal Valerio Carducci che in città, in Viale Marconi, mantiene da sempre la sede di una delle sue imprese edili. L'imprenditore aveva già realizzato in città parte della ristrutturazione della Cimatoria Campolmi per farne la sede del Museo del Tessuto.
La GIA.FI. costruzioni SpA, o meglio la sua successiva denominazione, C.G.F. costruzioni generali Spa di Roma, sempre riferibile, pare, a Valerio Carducci, finì nell'inchiesta per i lavori del G8 a La Maddalena. La Magistratura accertò un giro vorticoso di fatture false e dispose un ingente sequestro di beni dell'imprenditore, pure nella nostra città!! In precedenza Carducci era stato anche uno dei protagonisti dell'inchiesta "Why Not" condotta dall'attuale sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

http://www.paesesera.it/Cronaca/G8-Finanza-sequestra-beni-per-1-5-mln-Anche-quadri-di-Chagall-Balla-e-Warhol;
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/05/06/dopo-il-g8-il-fisco-sequestro-carducci.fi_010dopo.html;
http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2012/05/06/news/evasione-milionaria-scatta-il-sequestro-di-immobili-e-quadri-1.4469813;
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/18/carducci-sconosciuto-ma-potente.html  )...

..continua...

ASM, LEGGEREZZA, SUPERFICIALITA'



riceviamo e pubblichiamo

TRASPARENZA MA LEGGEREZZA E SUPERFICIALITA' E  IMPRECISIONE.

Leggendo l'ulteriore cronaca e i commenti sulla vicenda "BETTAZZI", si notano molti "riflessi pavloviani" da parte di accusatori e difensori: richiesta dimissioni, comportamenti trasparenti, fiducia nella magistratura, fare quadrato, solidarietà etc.etc..
Questa cortina fumogena rischia di far passare in secondo piano od addirittura celare alcuni aspetti da considerare, sempre nella rilevanza politica e istituzionale del comportamento degli attori in causa: le rilevanze penali sono delegate alla Magistratura.
La FILE SERVIZI snc, società di persone e quindi direttamente riconducibile al Presidente BETTAZZI, ha svolto un ruolo di consulenza sia per la Banca che per l' ASM, percependo compensi da entrambi. Il presidente ASM sostiene che di fronte al problema della opportunità  è prevalso l'aspetto professionale. La Banca  in un suo comunicato afferma che l'ASM gode di una linea di credito sin dal Gennaio 2012. Perche rivolgersi ad un consulente? Da parte della Banca, essendo l'ASM già  fruitrice di una linea di credito, la situazione della ASM era  monitorata dalla Centrale Rischi della Banca d' Italia e i bilanci classificati dalla CERVED, strumenti dei quali si avvalgono tutti gli istituti di credito.
Da parte della ASM, non sembra plausibile la logica della ricerca di mercato per avere affidamenti bancari.
L'interessamento per le vicende della ASM da parte di un uomo politico è buona cosa, ma percepire compensi come professionista mi sembra una leggerezza .
Comunque auguro al Presidente BETTAZZI  che il suo comportamento risulti corretto e trasparente in tutte  le sedi.

Venanzio De Rienzo

DIMISSIONI!!


Le dichiarazioni del sindaco Roberto Cenni, del direttore di ASM Sandro Gensini, dello stesso Maurizio Bettazzi, tutte tese a minimizzare la questione della "intermediazione professionale" del presidente del Consiglio Comunale, sortono un effetto esattamente contrario!! Tale da costringere anche noi, ipergarantisti, a chiedere a Bettazzi di fare un passo indietro!! Proprio per quello che tali dichiarazioni significano!! Comunque la si voglia vedere siamo di fronte ad un comportamento assai poco eticamente e politicamente corretto da parte della massima autorità del Consiglio Comunale. Che sicuramente aveva ed ha tutto il diritto di continuare a svolgere,  nonostante l'appannaggio riconosciutogli dallo Statuto e dal Regolamento comunale, la propria professione!! Ma con dei limiti invalicabili, se non giuridicamente, almeno politicamente!! Non si può essere contemporaneamente alla guida dell'organo cui spetta la funzione di controllo sulle aziende partecipate ed allo stesso tempo svolgere per una di esse, tra le più rilevanti, compiti di intermediazione finanziaria!!
ASM SpA è stata affidata da Cenni alla corrente ex aennina che faceva capo a Filippo Bernocchi ed alla quale non risultava sicuramente estraneo Maurizio Bettazzi!! Il presidente di ASM è un "tecnico" d'area bernocchian-matteoliana!! Bettazzi, praticamente, come candidamente ammette lo stesso direttore Gensini, giocava su di un campo "amico"!! Dispiace la caduta di stile dell'amico Maurizio!! Come massimo esponente del Consiglio avrebbe dovuto comprendere subito che le dimissioni (che non significano affatto ammissione di colpa...) erano l'unica strada da percorrere!!
Noi non siamo del tutto certi, ad esempio, che "l'incidente" capitato a Bettazzi non sia da mettere in relazione alle sue pesantissime prese di posizione sulla questione degli assetti interni della Fondazione Cariprato!!  E, tuttavia, proprio anche per questo motivo, il suo passo indietro dalla presidenza del Consiglio Comunale appare come atto preliminare ad una sua difesa anche politica!!
Giacchè, in questa vicenda, di intrecci più o meno trasparenti (checchè ne dica il sindaco..) ce ne sono diversi. E riguardano anche il ruolo della pluripoltronata Irene Sanesi. Che ha avuto da Roberto Cenni l'incarico,  a pagamento, di un "attento" monitoraggio sull'attività delle aziende comunali!! Avrà riferito al sindaco qualcosa su ASM SpA?? E sulle attività professionali di Bettazzi??

Associazione Radicale Liber@MentePrato

PANNELLA E GRILLO

Marco Pannella commenta le dichiarazioni di Beppe Grillo favorevole a firmare i referendum radicali

DAVID ROSSI


sabato 6 luglio 2013


Le mail di David Rossi: dove sono i blog?

  Più emerge materiale sul suicidio di David Rossi, più è assolutamente evidente che abbinare la sua morte prematura all'attività di questo (e di altri) blog è stata pura disinformazione: dopo avere affrontato le novità, di ciò parleremo.

 Per intanto, cosa si evince dall'analisi delle mail (pubblicate dal Fatto, da parte di Davide Vecchi, ieri ed oggi stesso)? Ciò che era del tutto prevedibile: Rossi era sotto massima pressione, dopo la perquisizione del 19 febbraio (il suicidio è del 6 marzo). Non certo per vecchi articoli di questo blog, quanto per la paura, il terrore di essere arrestato.
Punto due: Rossi chiede aiuto a Fabrizio Viola (niente risulta su Profumo, dunque); il quale Viola, in quel momento in vacanza a Dubai con i figli (forse per festeggiare il momento felice della banca...), resta freddo (glaciale?), a fronte delle pressanti richieste di aiuto di Rossi, e della sua esplicitata volontà di suicidarsi.
 Umanamente si può discutere fino a dopodomani del comportamento di Viola (e - credetemi - si entrerebbe in un ginepraio inestricabile), ma resta il fatto che ciò che gli suggerisce l'Amministratore delegato di banca Mps in seconda battuta è difficilmente contestabile:
"Ho riflettuto. Essendo la cosa molto delicata credo che la cosa migliore sia che tu alzi il telefono e chiami uno dei Pm per chiedere un appuntamento urgente. Qualsiasi altra soluzione potrebbe essere male interpretata".
A rigore di etica comportamentale (non risultando Fabrizio Viola amico di Rossi, ma solo legato da vincoli professionali), risposta sacrosanta. A maggior ragione in una città in cui l'omertà vince quasi sempre.

  Dalla Nazione (Tommaso Strambi) di oggi, veniamo poi ad apprendere altre due assolute novità, giornalisticamente parlando, di cui volentieri diamo atto al caporedattore:
1) esiste un'idea, da parte della famiglia Rossi, di agire per via civilistica contro Mps (per mobbing), nonché all'Inail. Il che naturaliter rafforza l'idea del mancato feeling tra Rossi ed i vertici della banca, fino a prova del contrario;
2) l'ex dirigenza Mps aveva erogato un finanziamento ("circa 650mila euro di SCOPERTO") a David Rossi, per la trasformazione in casa di un rudere; quando fosse divenuto edificabile "si sarebbe trasformato in un mutuo di circa 800mila euro". Non c'è da commentare oltre.
Conclusione delle novità di queste ore, la Procura (Pm Natalini), nel mentre procede a passi veloci per l'archiviazione quanto all'istigazione al suicidio, ha aperto un nuovo fascicolo, ancora in divenire, sempre sulla triste vicenda del suicidio. Staremo a vedere.

 Quanto invece alle non novità, mentre ormai è evidente a chiunque l'inesistente legame fra i blog e la morte di Rossi (né il Fatto, né tantomeno La Nazione - emendandosi dall'atteggiamento del marzo scorso - ne fanno in alcun modo cenno), ecco che Stefano Bisi torna decisamente all'attacco (senza metterci la firma, ma poco cambia).
 In un articolo fatto con il copia-incolla del pezzo del Fatto di ieri (lui, che accusava lo scrivente di avere scritto un libro solo basandomi sui pezzi di giornale...), ad un certo punto ripropone in pieno la tesi fatta propria, a caldo, anche dai media nazionali.
L'eretico, visto che qui si scrive di morti e si istituiscono arbitrari nessi di causa-effetto, ha dato mandato al Superavvocato Luigi De Mossi di procedere con le opportune verifiche legali: quando è troppo, è troppo.
Sentiamolo, il Corriere di Siena (pagina 12 di oggi):

"David Rossi era rimasto colpito nel corso dei mesi precedenti anche da molte illazioni che uscirono sul suo conto in vari siti internet anonimi o di blogger vari. Una situazione che aveva manifestato anche a familiari e persone a lui vicine, articoli che lo attaccavano per il suo ruolo di manager delle comunicazioni della banca, spesso anche con vere e proprie illazioni o diffamazioni".

  Non potendo più fare l'ideologo del "groviglio armonioso", Stefano Bisi ha dunque cambiato professione: adesso sentenzia lui, in prima persona, cosa sia una diffamazione. Il Codice penale (articolo 595), applicato direttamente dal Corriere di Siena. Anche questo, dovevamo vedere...

Ps Ripropongo volentieri un passaggio, alato come sempre, del Presidente della Provincia, tale Simone Bezzini (venerdì 8 marzo, a poche ore dal suicidio di Rossi):
"Mi auguro anche che questa vicenda faccia riflettere seriamente sul clima di odio che è stato coltivato in questa città, anche attraverso il vergognoso utilizzo dell'anonimato".
Avrà riflettuto per benino, Quello della Provincia, in questi mesi?  Gli saranno stati sufficienti?
In ogni caso, qualcuno acquisti una copia del Fatto e gliela legga, per piacere.

DA ERETICODISIENA.BLOGSPOT.IT

SUSANNA CAMUSSO










AFA


mercoledì 10 luglio 2013

ASM


Al di là degli aspetti giudiziari che riguardano due dirigenti della BCC ed il presidente del Consiglio Comunale Maurizio Bettazzi, quel che colpisce nella vicenda è l'assetto ormai quasi al collasso di ASM!! Quanto è avvenuto ha dell'incredibile!! Un'azienda pubblica che da anni detiene il momopolio assoluto del ciclo dei rifiuti, del verde cittadino e dei parcheggi a pagamento che si trova, dopo solo 4 anni di "cura" del centrodestra targato Bernocchi, vicinissima al fall out finanziario!! Che per pagare gli stipendi dei suoi ormai numerosissimi dipendenti (per effetto dell'armoniosa passione per le assunzioni che ha contraddistinto la gestione Canovai-Benigni...) si trova costretta a dover chiedere, ed ottenere, dalla sua proprietà (Comune di Prato) un prestito-anticipo di ben 6 milioni di euro e, per di più, a dover ricercare sul mercato bancario, anche attraverso le prestazioni professionali del presidente del Consiglio Comunale, organo che dovrebbe esercitare un controllo democratico sull'azienda, altri prestiti per altri due milioni  non perseguibili attraverso le banche di cui è cliente da anni, è azienda vicina alla morte per asfissia finanziaria!!
D'altra parte i debiti complessivi accumulati dalla gestione Canovai/Benigni, ovvero PDL e PD, sono ormai diventati maggiori dell'intero fatturato annuale!! In 4 anni di gestione bipartisan ASM ha sommato debiti complessivi per 60 milioni d'euro (a fronte di un fatturato di 58 milioni...). Dei 60 milioni ASM ne deve ben 32 al sistema bancario!! Per intendersi gli stessi dati riferiti al 2009, anno in cui avviene il cambio di gestione per effetto della vittoria di Roberto Cenni alle comunali di quell'anno, erano rispettivamente 50 milioni (per un fatturato che superava i 60 milioni...) e 28 milioni verso le banche amiche!! Come a dire che in 4 anni ASM ha aumentato il suo volume debitorio di 10 milioni complessivi e di 4 milioni verso il sistema del credito!!
Una volta l'azienda di Via Paronese si chiamava AS-MIU....adesso potremmo dire che, seppure diventata società per azioni, è diventata AS-SUO, ovvero del sistema politico della filiera Cenni-Bernocchi-Canovai-Benigni...!!! Cosa loro!! Con l'unica precisazione che, purtroppo, saranno i cittadini pratesi a dover ripianare il clamoroso flop dell'azienda comunale dei rifiuti!!

AREA OSPEDALIERA


Presentato stamattina alla Circoscrizione Prato Centro il volume "Il polo universitario di Prato nel Parco delle Mura Urbane" ed. Edifin-Firenze, dell'arch. Marco Mattei.
Che, con il suo collaboratore Prof. Mario Bencivenni ed il Presidente Massimo Taiti, ha spiegato il senso del suo lavoro!!
Il sottotitolo del libro è " Progetto di recupero e riqualificazione urbanistica dell'area ospedaliera Misericordia e Dolce"!!
Mattei ha già lavorato sul centro storico di Prato svariate volte. Ed ha anche operato!! Ed assai bene!! Conducendo un magnifico lavoro di restauro e ristrutturazione funzionale dell'ex Campolmi di Via Santa Chiara adesso straordinaria sede della Biblioteca Comunale e del Museo del Tessuto!!
Stavolta Marco Mattei affronta, per la terza volta, la questione del "che fare?" della grande area inframuraria che si libererà a fine settembre con il trasferimento del MeD a Galciana, nuova sede!!
L'amico di lunga data Marco sa che in questa occasione non sono del tutto d'accordo con il suo progetto!! Ho riflettuto prima di scrivere questo post!! Chiedendomi se fosse giusto o meno mettersi in dialogo critico con un vecchio e caro amico!! Ma poi ho risolto!! A cosa serve l'amicizia se non si fosse più liberi di interloquire anche in dissenso con le posizioni che non convincono??
Eccole, allora, le questioni che non mi convincono nell'idea di Mattei di realizzare, con alcuni dei padiglioni del MeD, un "polo universitario" pratese!! Lo dico subito!! Innanzitutto è proprio questa idea provinciale dell'Università in città che mi dà fastidio!! Perchè non ha nessun senso trasportare a Prato alcuni corsi universitari (per lo più di "lauree brevi"..) quando la "vera" Università è a 20 kilometri di distanza!! Il PIN di Prato è, per come la vedo io, solo un'operazione a perdere di livello politico-burocratico!! Un contentino che qualche anno fa la classe dirigente politica volle dare alla città!! Trattando la terza città della Toscana ed il più grande distretto tessile d'Europa come una qualsiasi cittadina ansiosa di avere una sede universitaria come dimostrazione della propria importanza!! Di fatto il PIN è solo una nuova escrescenza purulenta della politica delle "clientele"! Buono, al più, a sistemare qualche amico insegnante o qualche ex politico trombato!! Dunque per il sottoscritto "polo universitario" e Prato sono termini in netta antitesi!! E' solo la politica italiana che ha disseminato il Paese di mezze università; di mezze figure dell'insegnamento; di mezze locations (basti pensare a dov'è stata collocata la sede pratese...)!! Nei Paesi seri anche le Università sono cose serie e non vengono "disseminate" secondo le logiche delle rendite politiche!!
Altro motivo della mia poca propensione per il progetto di Mattei è lo sguardo angusto dell'architetto che considera nel caso di specie solo l'area strettamente inframuraria. Dimenticandosi che qualsiasi progettualità su quel segmento di città dovrebbe avere uno sguardo assai più vasto. Allargato, almeno, a tutto il compound che si trova oltre le mura medievali (Piazza Macelli, Via Genova, Via Monnet, Via Cavour, Via Carradori ecc. ecc.)!! Quel pregiatissimo territorio finora occupato dai padiglioni ospedalieri è stato, di fatto, escluso per 50 anni dalla vita della città!! E' sbagliato, a parer mio, continuare in progettazioni che ancora lo renderebbero un corpo avulso dal resto della città, quella moderna al di là della cortina muraria!!
Non sono d'accordo con Mattei nel volersi impuntare nel prevedere il riutilizzo di quei padiglioni ospedalieri frutto di una trash architettura senza alcun valore intrinseco!! Non si riesce a comprendere, ad esempio, perchè mai Mattei voglia per forza ristrutturare a "polo universitario" o a "polo oncologico" o di ricercà medica proprio quelle costruzioni in via di rottamazione!! Eppure ha ben presente che i 25.000/30.000 metri quadri di cui ha bisogno per i suoi progetti sono disponibili anche negli antichi edifici del MeD!! Di cui, al momento, nessuno sa cosa fare!! Posso osservare che in quell'area, oltre agli edifici strettamente "ospedalieri", v'è pure il grandissimo ex convento di Santa Caterina da poter adeguatamente sfruttare al di là dell'incongruo e parzialissimo utilizzo che ne fa adesso il Comune che ne è proprietario assoluto!! Gli stessi ex Bagni Pubblici potrebbero essere riconvertiti ad un uso assai più qualificato di quello che v'è adesso!!
Ovviamente, invece, sono totalmente "sdraiato" sulla proposta di Marco Mattei al riguardo del "Parco delle Mura Urbane"!! Che è un'intuizione di portata eccezionale poichè potrebbe diventare davvero la chiave di volta di una nuova Prato!!
Ma se si ha come caposaldo della propria idea di città la realizzazione di quel "sogno" perchè mai svilirlo con progetti che ne sminuiscono, comunque, la valorizzazione??
In ultimo qualche considerazione debbo pur farla sulle risorse che sarebbero occorrenti per i progetti Mattei ed anche sul fatto che l'area, comunque la si pensi, è adesso di proprietà della Regione!!
Che, attraverso il governatore Rossi, una qualche idea di riutilizzo l'ha effettivamente abbozzata!!
Mattei niente dice riguardo la consistenza ed il reperimento delle risorse finanziarie per la realizzazione delle sue idee!! Dice che è presto!! Il che sarà anche vero!! Tuttavia chi in città ha in testa la voglia di contrastare l'appartamentopoli immaginata da Rossi non ha tanto tempo a disposizione..Passato settembre 2013 l'ex ospedale può diventare una terra di nessuno oppure il campo dove la partecipazione dei cittadini pratesi può sbarrare la strada alle mire della Regione ed agli interessi di Rossi!! Ma per farlo occorre dire chiaramente, e da subito, che nessuna nuova edificazione potrà essere accettata in quella porzione pregiata di città!! Certo che non è un compito da affidare a Mattei o ad altri architetti!! Tuttavia la sola previsione di possibili riedificazioni a qualunque scopo destinate non potrà che fare il "gioco" di Rossi e della Regione Toscana!!

Vittorio Giugni

CONSULENTE BETTAZZI


Riceviamo e pubblichiamo....

La vicenda dell'avviso di garanzia al Presidente del c.c. BETTAZZI, per corruzione art 319  cp, merita alcune considerazioni.
La prima che l'avviso di garanzia va ritenuto come tale, non come condanna preventiva, per cui sembrano premature richieste di dimissioni. La seconda che la rilevanza penale di alcuni comportamenti non coincide con la rilevanza politica e sociale: la rilevanza penale è valutata dalla
Magistratura nelle sue articolazioni temporali, quella politica e sociale attiene alla sensibilità della persona e al giudizio della pubblica opinione.
Entrando nel merito della questione, nasce la curiosità di sapere come mai una Azienda di credito ritenga utile rivolgersi ad un consulente, la FILE SERViZI SNC è una società di persone per cui direttamente riconducibile al titolare, per gestire un rapporto con una Azienda Pubblica quale la ASM, che tale è pur essendo una SPA.
Questo dubbio o curiosità deve essere venuto anche agli inquirenti visto che l'avviso di garanzia è pervenuto a due dirigenti della Banca.
Il presidente dichiara che trattasi di lavoro nel ruolo di consulente e quindi non di un episodio di corruzione: mi auguro vivamente che la sua interpretazione dei fatti sia corretta.
Ma sarebbe opportuno che spiegasse meglio come si è svolto il suo ruolo di consulente, beninteso per rispondere sulla rilevanza politica e sociale della questione.

Venanzio De Rienzo

BONINO INCONTRA VAN DER HOEVEN

Incontro del Ministro Emma Bonino con il Direttore Esecutivo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE), Maria Van Der Hoeven


FRIAS E STADERINI A RAI UNO

MAURIZIO BETTAZZI


Tocca trovarla sulle pagine del Corriere Fiorentino la notizia, bucata dalle testate nostrali, dell'avviso di garanzia che, pare, sia stato recapitato ieri al presidente del Consiglio Comunale Maurizio Bettazzi, del PDL (per ora..)!!
Bettazzi si troverebbe al centro di un'inchiesta che coinvolge anche una Banca pratese (Credito cooperativo d'area pratese..)  e riguarderebbe i rapporti instaurati tra questo Istituto e l'ASM SpA, l'azienda di proprietà comunale che gestisce il ciclo dei rifiuti dell'intera nostra Provincia!! Rapporti che il Bettazzi avrebbe favorito attraverso le sue prestazioni professionali, sostiene il presidente del Consiglio! Ovvero, secondo i PM che indagano, dietro qualche forma di compenso che potrebbe prefigurare una o più "mazzette"!!
Ovviamente è assai presto per formarsi un'opinione che non sia l'assoluta presunzione d'innocenza di Maurizio Bettazzi. Ma abbastanza, almeno per quanto ci riguarda, per consolidare la nostra netta sensazione che l'ASM SpA sia stata appaltata dal sindaco Roberto Cenni ( e dalla sua esilissima e precarissima maggioranza...) alla corrente interna del PDL che fa capo all'Assessore ex aennino e matteoliano di ferro Filippo Bernocchi!! Anche questo episodio che vede l'intervento di Viale della Repubblica pare inscriversi in questa storia!! Che ha già un capitolo alquanto strano alle spalle. Ovvero il prestito di 6 milioni di euro che il Comune di Prato ha concesso ad ASM alcune settimane fa per permettere all'azienda di pagare i propri (tantissimi...) dipendenti!!
Sicuramente in giornata ne sapremo di più!! Le redazioni locali (piombo e 2.0) ci lavoreranno sopra l'esclusiva del Corfiorentino!! Anche se non potranno cancellare la figuraccia del "buco" odierno. Di una notizia che era assolutamente imperdibile!!  

ESSELUNGA


Pare, dunque, che ieri la Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale, abbia fatto un miracolo!! Trasformare un complesso di uffici e negozi in un moderno albergo di oltre 150 camere!! La "torre" Esselunga ha trovato la sua via!! Tortuosa, faticosa, onerosa, ma, alla fine, patron Caprotti porta a casa quello che probabilmente voleva sin dall'inizio del progetto "Pratilia"!! Trasformare un rudere del commercio cittadino in un affare appetitoso!!
Perchè un albergo in quella postazione è sicuramente un affare per chi lo costruirà e chi dovrà venderlo (ma, molto probabilmente, sarà già stato ceduto, sulla carta, ad una grande catena mondiale di hotels)!! Esselunga ha avuto, oltre che la "esse", anche la vista "lunga"!! Un grande hotel all'ex Pratilia è assai più appetibile di anonimi uffici e/o studi commerciali. Posto lungo la tangenziale ex declassata, a due passi dai caselli Prato Est ed Ovest, a pochi minuti dall'aeroporto di Firenze e da Firenze; a mezz'ora da Lucca; in un posto che garantisce di giungere in qualsiasi altra città turistica della Toscana (ed al porto di Livorno) entro massimo un'ora di viaggio!!
La redditività dell'albergo, chiunque ne sia l'acquirente, è così assicurata!! La posizione esterna a Firenze consentirà al nuovo hotel di essere assolutamente concorrenziale sfruttando, nel contempo, anche la posizione baricentrica di Prato nella Regione Toscana!!
Sicuramente la città trarrà notevoli vantaggi (posti di lavoro, turismo, tasse..) dalla realizzazione dell'albergo Esselunga!! Approviamo, pertanto, l'operato della Commissione!! Tuttavia, siccome non siamo assolutamente degli ingenui, sappiamo bene che Esselunga, onde ottenere il suo obbiettivo finale, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie e metter mano, magari volentieri, al portafoglio!!
Con i denari del geniale Cavalier Caprotti il Comune di Prato ha realizzato, a costo zero, la Pallagrossa 2012 (e quella 2013 a venire..); la ristrutturazione del Bastione delle Forche; il rifacimento e la pedonalizzazione di Piazza delle Carceri!! Tutte operazioni (anche Pallagrossa?? ebbene certamente, anche Pallagrossa...) di rilevante impatto sull'asfittico "mercato" pratese delle realizzazioni pubbliche!! Che, probabilmente, resteranno la migliore performance della Giunta Cenni (e, più realisticamente, dell'assessore Caverni...)!! Anche il sindaco dovrebbe essere soddisfatto dalla decisione della Commissione Urbanistica!! E' da mesi che cerca di "piazzare" a Prato una struttura ricettiva!! Prima presso il Lungobisenzio; poi presso l'ex area ospedaliera; infine a Villa Filicaia....!! Cenni ha mostrato estremo interesse ad ampliare la capacità d'ospitalità della città!! Tutti contenti dunque alla fine? Certamente sì!! Anche se non si può fare a meno di osservare come, in Italia ed a Prato, le strade per raggiungere obbiettivi del tutto condivisibili, siano sempre estremamente variegate e piene di curve!! Che spesso causano incidenti di percorso non indifferenti!! Nel caso dell'ex Pratilia e di Esselunga, tuttavia, tutto è filato liscio!! Resta solo un acre amaro in bocca nel constatare che queste strade restano, per lo più, negate alla stragrande maggioranza dei cittadini!! A meno che non siano potenti e "generosi" come il simpaticissimo signor Caprotti di "Falce e carrello"!!! Siamo contenti per lui! Almeno stavolta la Toscana non gli si è dimostrata un'esperienza nuovamente del tutto sgradevole!!    

CALDO


martedì 9 luglio 2013

PALERMO PRIDE E ROMA PRIDE

DEHORS


Pare che sulla questione dei "dehors"che alcuni esercenti hanno realizzato si stia facendo (volutamente?) molta confusione. Apprendiamo, perfino, che una non meglio precisata commissione consiliare stia per decidere che ove davvero i commercianti fossero "obbligati" a rifare i dehors illegittimi, dovrebbe essere compito del Comune di Prato intervenire economicamente per "aiutare" i proprietari dei locali sanzionati dalla Soprintendenza!!
Con la bizzarra tesi che i commercianti in questione avrebbero costruito i loro "dehors" con una autorizzazione del Comune!!
Dunque dovremmo concludere che un ufficio, o più uffici, avrebbero rilasciato autorizzazioni ai proprietari dei locali in difformità di regole comunali, normative regionali, leggi nazionali!!
E, secondo il parere di questa "astuta" Commissione, essendo la colpa delle trasgressioni eventualmente commesse dai commercianti anche per una parte del Comune sarebbe giusto che l'ente rifondesse, almeno parzialmente, le spese alle quali gli esercenti dovranno andare incontro per mettersi in regola!! Da qualsiasi punto la si guardi questa è una proposta indecente!!
Se è vero che i dehors sono stati autorizzati dal Comune, con evidente errore, allora è giusto che siano chiamati a pagarne le conseguenze i dirigenti che hanno concesso le autorizzazioni illegittime. Tra l'altro, in assenza di dolo, saranno ben coperti dalle loro assicurazioni!! In nessun modo può essere chiamato a pagare il cittadino "innocente"!! Come accadrebbe se, non fosse mai, si attuasse questa capricciosissima proposta della commissione comunale! Ma, a nostro parere, gli unici che debbono mettere mano al portafoglio sono solo gli esercenti indicati dalla Soprintendenza. Solo loro, infatti, hanno tratto vantaggi economici e concorrenziali dall'aver usufruito delle strutture esterne fuori norma!! Se così non fosse si aggiungerebbe beffa alla beffa!! "Premiando", ancora, a scapito dei commercianti che non hanno inteso infrangere le regole (seppure eventualmente con erronee autorizzazioni del Comune..), i proprietari degli esercizi che, stando al parere della Soprintendenza, non avrebbero potuto allestire quei dehors!! Dehors che, in diversi casi, hanno quasi raddoppiato la capacità ricettiva dei locali in parola con un effetto di concorrenza sleale e scorretta nei confronti di tutti gli altri gestori!!
Dunque la commissione comunale tenga le mani ben lontane, almeno questa volta, dalle tasche di "Pantalone"!!

PROVINCIA- IV (L'UOMO SENZA VOLTO)


questo è il "segno" che appare sul sito dell'Università di Bologna quale "raffigurazione" del Prof. Ing. Claudio Galli......

continua...


Il rapporto della Provincia di Prato con l'Ing. Claudio Galli, l'uomo senza volto, si instaura nel novembre 2005. A quel tempo risalgono infatti i provvedimenti della Provincia che affidano all'Ing. Galli, o meglio, alla Società  Architettura e Restauro, Società di Ingegneria con sede a Russi-Ravenna l'incarico della progettazione preliminare (dietro un compenso di 4.900 euro......) e definitiva del restauro dell'antico giardino pensile di Palazzo Buonamici. Ad affiancare l'ing. Galli la Provincia chiama una vera e propria autorità nazionale nel campo del restauro architettonico, il Prof. Arch. Giovanni Carbonara, attuale presidente del comitato tecnico-scientifico per i beni architettonici e paesaggistici del Ministero per i Beni Culturali. 

Russi, comune in Provincia di Ravenna, è un paesette di 12.000 abitanti soerduto nella pianura ronagnola!! All'epoca l'Ing. Claudio Galli iuiziava anche la sua attività di ricercatore presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna!! Tuttavia vantava già esperienza lavorativa importante presso la famosa cooperativa CMCM(attualmente, pare, lavora alla TAV Lione-Torino)!!
L'affidamento dell'incarico all'Ing. Galli, o meglio alla sua società, pare avvenire a trattativa privata diretta. Non si sono rintracciati provvedimenti che dimostrino l'esistenza di una ricerca di mercato e men che meno di un avviso pubblico per una qualche gara!! Non che ci sia niente di strano! Pare evidente che incarichi professionali di questa natura possano avvenire, vista anche la modestia del compenso (50.000 euro), con affidamento fiduciario. 
Tuttavia in questo passaggio esiste traccia di una prima stranezza. La Società di cui l'Ing. Claudio Galli è il proprietario unico,  Società  Architettura e Restauro, Società di Ingegneria srl, risulta costituita, capitale  sociale versato di 3.750 euro, qualche settimana prima della sua individuazione da parte della Provincia. In  precedenza, infatti, l'Ing. Claudio Galli conduceva come singolo professionista il suo studio, al medesimo indirizzo della srl citata!!
Sarebbe oltremodo interessante, allora, che la Provincia, per trasparenza, chiarisse per quale motivo fu scelta proprio quella società di recentissima costituzione!! L'unica spiegazione plausibile è che, in precedenza, qualcuno della Provincia, Giunta o dirigenza tecnico-amministrativa, fosse già in rapporti con l'Ing. Galli!!
Questo elemento di trasparenza appare di vitale importanza anche alla luce dei successivi rapporti con la Provincia di Prato che vedono la medesima Società  Architettura e Restauro, Società di Ingegneria srl di Claudio Galli , incaricata di svolgere progettazione e direzione dei lavori, oltre a consulenze, in occasione della ristrutturazione e del restauro di Palazzo Vestri (ex Albergo Stella d'Italia) e dell'acquisizione e ristrutturazione dell'edificio ex Viscotex di Via Galcianese, sede di CREAF!!
La Società  Architettura e Restauro, Società di Ingegneria srl di Claudio Galli, nel frattempo, si evolve! Nel giro di qualche anno da società a proprietà totale dell'ing. Galli diventa una srl a proprietà multipla!! Nel 2009, infatti, Claudio Galli vende parte, minima, della propria quota alla figlia Elisabetta (che me diventa l'amministratore unico), alla collaboratrice storica Arch. Sabrina Pauselli, all'Ing. Luigi Tundo ed all'arch. Stefano Piazzi, titolari, a loro volta, dello Studio di ingegneria e architettura ASPILT di Bologna!!   
Tutti e tre, successivamente, risultano affidatari, insieme all'Ing. Claudio Galli degli incarichi sia per Palazzo Vestri che per la sede CREAF!! 

...segue......