sabato 20 luglio 2013

COMUNALI 2014


Fra undici mesi al massimo avremo un nuovo Sindaco di Prato, nuovo nel senso di eletto.
Allo stato dell'arte la riconferma di CENNI é garantita, visto il deserto nel campo avversario: ma qualche nube si presenta.
Quindi consiglierei al centrodestra un piano B: comportatevi come a PARMA-COMACCHIO-ASSEMINI -POMEZIA-RAGUSA.
Dividetevi al primo turno e mandate al ballottaggio il candidato M5S o meglio GRILLINO, così dividerete il campo avverso al ballottaggio e la vittoria é assicurata.
Gli elettori delusi .ma duri e puri difensori della sinistra, non perderanno l'occasione di concretizzare il loro masochismo.
Vi sono però due piccoli particolari: forse gli elettori stanno cominciando a capire che il M5S è un alleato, inconsapevole (?), del centrodestra e cosa più difficile il centrosinistra può trovare un
candidato giovane, renziano nei modi, che rompa i sonnolenti schemi dell'attuale gruppo "dirigente " del PD.
Ma per ora amici del centrodestra potete dormire sonni tranquilli !!!
Gli antici Greci dicevano che gli Dei accecano chi vogliono rovinare.!!


Venanzio De Rienzo

ESTATE


LUCA PARMITANO

KAZAKI NOSTRI

GIALLO KAZAKO

ROBERTO CAVERNI


Prato, 17 luglio 2013, ore 12.00

Incontro  l'assessore ai Lavori Pubblici (e molto altro) Roberto Caverni nel suo nuovo ufficio al terzo piano della palazzina degli uffici tecnici. Dalle ampie vetrate può seguire in diretta i lavori in corso al Bastione delle Forche!! E non è detto che non lo faccia! Caverni ha festeggiato lo scorso 14 luglio il suo compleanno. Ed appare in ottima forma, rilassato e sereno. Sul suo tavolo si scorgono molti documenti, schizzi, disegni, conti che, evidentemente, rappresentano i pro memoria dei suoi tanti progetti!! Gli confermo il giudizio di miglior assessore ai lavori pubblici che abbia avuto Prato da 40 anni a questa parte. L'assessore si ritrae e accampa una sua buona stella: essersi trovato al posto giusto al momento giusto! Ma anche la modestia fa parte del personaggio.
Gli dico che il bilancio di questa Giunta, almeno a guardare i risultati del suo assessorato, sarebbe oltremodo assai positivo. Tutte, o quasi tutte, le realizzazioni che dal 2009 ad oggi si sono concretizzate in città portano la sua firma. Ad iniziare dal rifacimento e dalla pedonalizzazione di Piazza delle Carceri; dal rifacimento di Piazza San Francesco e San Domenico; dalla sistemazione assai più razionale del parcheggio di Piazza Mercatale; dal Bastione delle Forche; dalla conclusione del restyling di Palazzo Pretorio; alle cento strade riasfaltate ed alla viabilità migliorata nei nodi cruciali (come la rotonda di Viale Galilei). Caverni aggiunge il prossimo completamento e l'inaugurazione del Piano di Recupero della Garduna ad Iolo. Un'opera di cui si parla dalla notte dei tempi. Caverni annuncia che, a breve, verranno consegnati qualche decina di alloggi per appartenenti alla Forze dell'Ordine ed anche alloggi destinati a divorziati restati senza abitazione per decisione del Tribunale. Travolto dagli annunci ecco che Roberto anticipa novità anche per il sottopasso di Via Ciulli sul quale intenso è stato l'impegno di tutta la Giunta e di tutti gli uffici tecnici ed amministrativi. La Procura lo ha dissequestrato e pare pronta a dare il proprio via libera per la riapertura. In Tribunale stanno studiando il Piano per la Sicurezza del varco tra Narnali e Galciana predisposto dal Comune. Non appena Viale della Repubblica lo avrà giudicato congruo ed adeguato la Giunta è pronta a ripristinare la percorrenza del sottopasso della morte!! Per la prevedibile gioia di Giovanni Mosca e Monia Faltoni!! Via Ciulli, d'altra parte, con qualche non ignorabile demagogica forzatura, ha costituito un loro cavallo di battaglia nella circoscrizione Ovest!!
Caverni tiene a puntualizzare come molte delle risorse necessarie alle opere che ha affrontato siano il frutto di ritagli e sopravvenienze che lui stesso ha scovato nelle pieghe del bilancio. O anche il frutto di scelte precise. Come quella di ritirare il finanziamento che era destinato alla Parrocchia di Galciana per il rifacimento del teatro parrocchiale. Racconta anche della maniera indolore con la quale è riuscito a pilotare la difficilissima operazione di chiusura al traffico e di successiva pedonalizzazione della Piazza delle Carceri. Operazione che è passata liscia liscia sia presso i commercianti sia presso i residenti che "perdono" qualche decina di stalli sotto bottega e casa. Pure il taglio di due platani non ha avuto opposizione. E che dovrebbe avere come corollario anche una più marcata attenzione allo stato di manutenzione del Castello dell'Imperatore. Sul quale non è improbabile pure l'indizione di un concorso d'idee internazionale per sfruttarne appieno le potenzialità anche pensando ad una sua copertura trasparente. Sull'attuale progetto in corso di realizzazione è riuscito a portare a casa anche il sì dell'opposizione giocando loro lo "scherzetto" delle tre carte. Quando fu convocato dalla commissione consiliare si portò dietro tre progetti e tre rendering della piazza. Il primo che manteneva il passaggio dei bus; il secondo che manteneva il parcheggio; il terzo, quello che preferiva, ovvero l'attuale, che ne prevede la completa pedonalizzazione. Sui primi due progetti l'opposizione rovesciò le proprie critiche, sostenendo che mancavano di coraggio poichè la Piazza delle Carceri avrebbe dovuto essere completamente chiusa al traffico e pedonalizzata. Cosicchè Caverni ebbe buon gioco nel tirare fuori al momento giusto il suo rendering preferito e dire ai commissari "Così va bene??" ricevendone ovviamente un completo nulla osta!!
Ed a proposito di nulla osta Caverni ci racconta come stia interessandosi alla delicatissima questione della Fattoria delle Cascine di Tavola. Dopo l'avviso di garanzia alla soprintendente Fiorella Facchinetti, la magistratura, com'è noto, ha sequestrato, nelle more del fallimento della proprietà, l'intero complesso nello stato in cui si trovava. Ovvero a lavori per la trasformazione in residence già avviati e con il pericolo concreto di grave degrado di tutta la struttura. Il nuovo dirigente della Soprintendenza fiorentina, la pratese Isabella Lapi Ballerini, dovrebbe intervenire presso il Tribunale per chiedere la parziale sospensione del sequestro dell'immobile per operarne una necessaria messa in sicurezza.
Gli dico che, in Centro Storico, la grande incompiuta rimane la sfortunata Piazza Mercatale. Che pur al centro, da anni, di molteplici attenzioni e progetti, resta pur sempre un grande parcheggio.
Caverni conferma questa osservazione aggiungendo che, tuttavia, qualche nuovo provvedimento di razionalizzazione della viabilità nell'importante piazza cittadina sarà in grado di prenderlo al momento della partenza delle nuove linee LAM Arancione e Blu. Sta adesso discutendo con i dirigenti della CAP alla ricerca delle migliori soluzioni.
Invitato ad esprimere un giudizio complessivo sull'operato di sindaco e Giunta dopo 4 anni di governo Caverni non si tira indietro. Secondo lui il sindaco ha ben operato. Ma ha avuto grandi difficoltà a mantenere il profilo di "civicità" che aveva promesso in campagna elettorale. Specialmente nel campo delle aziende comunali, adesso al centro di una vera e propria tempesta politico-giudiziaria con il caso ASM-Bettazzi, Cenni ha dovuto spesso far buon viso al cattivo gioco dei partiti. La civicità ha vacillato. Con il risultato che non sempre il personale politico che è andato a dirigere queste aziende si è dimostrato valido ed efficiente!
A Roberto Caverni, infine, non posso non fare la domanda classica. E' pronto a candidarsi a sindaco nel 2014? Così come si mormora negli ambienti politici cittadini? La smorfia che contrae l'espressione del volto dell'assessore ai lavori pubblici è assai chiara. Non ci pensa nemmeno! Non è una sua ambizione! Non vuol bere da quell'amaro calice! Non se ne parla nemmeno! Non sarebbe in grado (mente..chiaramente...) di reggere quella postazione per cinque anni. Ma, gli faccio notare, in fondo che, forse, la poltrona di sindaco è meno pesante, dal punto di vista almeno dell'impegno fisico, di quella dell'assessore ai lavori pubblici (e molto altro..) ricoperta con grande merito in questi 4 anni! Ma l'espressione del volto di Caverni non cambia. Il suo niet pare essere definitivo! Ma mancando ancora 11 mesi alle prossime amministrative chi sa se davvero la risposta negativa sarà un effettivo epitaffio finale!!

(un grazie particolare a Patrizia ...)

Vittorio Giugni

FORI IMPERIALI: PEDONALIZZARE??

PAOLO PRODI: PROFEZIA VS UTOPIA

venerdì 19 luglio 2013

BETTA-GATE (3)


Si arricchisce ora dopo ora il Betta-Gate dell'ASM. Stamani, davanti ad una commissione che ha rischiato pure la secretazione (!) il presidente Alessandro Canovai ed il direttore Sandro Gensini, convocati insieme al presidente dei sindaci revisori, hanno reso la loro audizione.
Pare non molto comprensibile che il presidente di tale commissione di controllo abbia voluto convocare solo il presidente Canovai e non l'intero Consiglio d'Amministrazione. Considerato che alcuni membri del CdA avevano espresso pareri divergenti sarebbe stato utile dare a tutti i componenti del CdA la possibilità di fornire la loro versione dei fatti direttamente ai commissari!! Ma, probabilmente, è proprio questa eventualità che il giovane Colzi ha voluto evitare. Sarebbe stato imbarazzante per lui, ad esempio, trovarsi di fronte ad un proprio compagno di partito e. magari, sentire la sua personale imbarazzata versione.
Tuttavia, secondo quanto riporta la stampa (tra virgolette) sono impressionanti le dichiarazioni rese dal presidente Canovai. Sia quelle sul funzionamento dell'ASM, un'azienda definita geneticamente "modificata" dalla massiccia presenza della politica ed anche sulla questione tecnica del costo dello smaltimento dei rifiuti fuori Provincia. Se sul primo punto non si può che, seppur amaramente, concordare con Canovai (anche sul punto dell'assenza di controlli politici sull'azienda..) sul secondo punto occorrerebbe che qualcuno informasse il tecnico presidente di ASM che la questione dello smaltimento dei rifiuti pratesi è praticamente risolta giacchè non appena sarà conclusa la costruzione dell'inceneritore di Case Passerini ASM lascerà le tradizionali discariche pisane per conferire a quell'impianto i rifiuti indifferenziati della città e della provincia!!
Ma è sulla mediazione finanziaria che l'audizione di Canovai e Gensini ha portato a nuove verità! La prima delle quali è che, contrariamente a quanto finora affermato pubblicamente dal direttore, almeno il presidente del CdA era assolutamente avvertito della mediazione finanziaria affidata al presidente del consiglio comunale. 
Altra novità assoluta affermata oggi da Gensini è che la mediazione finanziaria è stata affidata a Maurizio Bettazzi dietro sua personale richiesta. Sandro Gensini, pertanto, almeno da quanto pubblicato nei resoconti giornalistici, si sarebbe limitato, ad iniziare personalmente la procedura d'affidamento di un incarico che un non meglio identificato avvocato fiorentino aveva considerato praticabile per ASM, almeno sotto il profilo dell'opportunità giuridica!!
Francamente risibili, inoltre, sono le affermazioni del presidente Canovai circa i rapporti economici di ASM col Comune. Dovrebbe ben rammentare che quando l'azienda ha avuto bisogno di un prestito-anticipo l'assessore Ballerini ha subito provveduto mettendo a disposizione di ASM la non indifferente somma di 6 milioni di euro!! Ridicolo, infine, il tentativo di attribuire all'incarico affidato da ASM a Bettazzi il miracolo di un buon risparmio di spesa!! Dovrebbe ricordare Canovai che l'esito conclusivo della ricerca di banche finanziatrici è stato il ricorso alla BCC. Ovvero ad un istituto di credito che, come pubblicamente dichiarato dal suo direttore, aveva aperta per ASM un'apposita linea di credito!! Come a significare che sarebbe bastata una sua telefonata od una di Gensini per ottenere il 1.500.000 di euro che sono il risultato finale delle azioni di mediazione condotte da Bettazzi!!     

PROVINCIA-VIII PARTE - CREAF


continua...

Una volta individuato ed acquistato l'immobile da destinare a futura sede del CREAF (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/07/provincia-vii-parte-creaf.html) la Provincia, non senza aver subito critiche per la non trasparentissima procedura seguita nell'avviso pubblico di ricerca, così come almeno afferma la Commissione di Controllo presieduta da Riccardo Bini  (http://www.tvprato.it/archives/15678?mobile=true), si mette all'opera per affidare i progetti di ristrutturazione dell'edificio e per il successivo appalto dei lavori conseguenti!!
La Provincia affida, in maniera diretta e senza alcuna gara ad evidenza pubblica, l'incarico della progettazione allo studio del Geom. Mario Gestri e dell'architetto Francesco Ballerini. Il secondo è figlio dell'attuale assessore al Bilancio del Comune di Prato e responsabile delle aziende partecipate, Adriano!! L'affidamento costa alla Provincia la somma di euro 405.000!! Per affidare la direzione dei lavori (I lotto) la Provincia (Creaf) sceglie la strada del bando pubblico  che viene vinto da un pool di professionisti guidati dal nostro amico Ing. Claudio Galli. Al secondo posto si classifica l'ATI guidato da Mario Gestri e Francesco Ballerini!
Nel frattempo la Provincia provvede ad indire la gara d'appalto per i lavori di ristrutturazione. Tale gara viene sudddivisa in diversi lotti. Quella per il II lotto viene vinta dalla Ditta G.P.L. di Ancona. La seconda arrivata, l'azienda Gaglioti, tuttavia, non è convinta che tutti i crismi della gara siano stati rispettati e per questo propone ricorso al TAR e, successivamente, al Consiglio di Stato. Che, nel marzo del 2010, sancisce con una propria sentenza,  http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201000703/Provvedimenti/201004526_11.XML, la presenza di anomalie nel percorso di gara, dando ragione, per questo alla Ditta Gaglioti. Creaf e Provincia vengono patrocinati nella causa dall'avv. Mauro Giovannelli.
Per la direzione dei lavori viene confermato, a trattativa privata secondo le risultanze dell'indagine svolta dalla Commissione provinciale di Controllo presieduta da Riccardo Bini, l'incarico all'ATI dell'ing. Claudio Galli, per la somma di euro 590.000.

...segue... 


BETTA-GATE (2)


Si è conclusa come doveva concludersi la riunione del Consiglio d'Amministrazione di ASM SpA.
Con la solita tartufesca votazione all'unanimità! D'approvazione dell'operato del direttore Sandro Gensini nel merito dell'incarico conferito, ad insaputa dello stesso CdA, al presidente del consiglio comunale Maurizio Bettazzi affinchè proponesse i suoi professionali buoni uffici per ottenere la concessione di un prestito presso la BCC, della quale ASM è peraltro socia, e che, come dichiarato dal direttore della medesima, aveva a disposizione dell'azienda pubblica di Via Paronese, un linea di credito ben aperta! Tuttavia il CdA ha ritenuto "regolare" il comportamento del direttore. Che ha, tra le sue prerogative, anche quello di autorizzare, in completa autonomia gestionale, incarichi esterni  se al di sotto dei 200.000 euro!
Le "larghe intese" che da anni si sono formate, anticipando quelle nazionali ed anche quelle adesso fortemente auspicate per tutta la Toscana da Altero Matteoli, hanno di nuovo colpito. Non una voce in dissenso pare essersi levata all'interno del CdA per esprimere, quanto meno dei dubbi sull'opportunità dell'affidamento di una prestazione professionale ad un politico che, tra i suoi compiti primari, avrebbe avuto quello di monitorare e vigilare sull'attività di ASM Spa!
Certamente non si sarà levata, ad esempio, la voce di Adriano Benigni. L'ex presidente, formalmente non coinvolto da Gensini alla pari degli altri membri del CdA sulla questione Bettazzi, all'epoca dei fatti rivestiva pure l'incarico di responsabile del PD provinciale delle partecipate pubbliche. E che certo, non avrebbe potuto, sapendo dell'incarico concesso a Bettazzi non rilevare la sua incongruità politica. Certo potremmo maliziosamente osservare che pare davvero strano che Sandro Gensini, creatura di Benigni all'interno di ASM, e sicuro riferimento per il PD nell'azienda, non abbia scambiato nemmeno un'opinione col suo massimo benefattore! Anche alla luce delle sue stesse considerazioni pubbliche circa i dubbi che lo avevano tormentato nel suo rapporto con Bettazzi. Ma tant'è! Dunque nessuna critica a Gensini e completa approvazione della sua condotta! E pur tuttavia questa grande e convinta unanimità appare alquanto strana! Perchè se è vero che Gensini ha agito correttamente e nel pieno rispetto del Regolamento interno per i contratti, c'è qualcosa che non quadra!
Perchè, in effetti, il Regolamento interno non pare proprio affermare questo principio. L'articolo 6 del succitato regolamento per i contratti prevede: 

"Art. 6 – Avvio del procedimento
Ogni procedura di affidamento è attivata su richiesta del RUP, autorizzata dai soggetti come di seguito individuati e disciplinata da apposite procedure ed istruzioni operative interne.
Competente alla autorizzazione interna di avvio del procedimento di selezione e contrattazione del fornitore è:
Il direttore generale: per servizi e forniture fino alla soglia comunitaria ai sensi e per gli effetti dell’art 28 del Codice e per lavori fino a € 200.000:
Il Consiglio di Amministrazione, con facoltà di delega, per servizi e forniture superiori alla soglia comunitaria e per lavori superiori a € 200.000."
http://www.asmprato.it/uploads/smartsection/102_Regolamento_contrattuale.pdf

Se questo Regolamento è tutt'ora valido (e non ne abbiamo dubbi considerato che compare sul sito web di ASM Spa...) e se questa è la norma che ha permesso a Gensini di gestire l'affaire BCC/Bettazzi, occorre allora osservare che il Direttore Gensini si dovrebbe essere attivato, nel contrattare Maurizio Bettazzi, "...su richiesta del RUP..." ovvero del Responsabile Unico del Procedimento....Poichè la norma regolamentare affida al direttore soltanto "..l'autorizzazione interna di avvio del procedimento di selezione e contrattazione del fornitore..". Dunque ci deve essere un altro dirigente/funzionario di ASM che ha richiesto l'autorizzazione a contrattare a Sandro Gensini.
A meno di non ipotizzare un'altra straordinaria anomalia. Ovvero che in questo particolare procedimento il Direttore Gensini abbia fatto tutte e due le parti previste dalla normativa interna. Ovvero il Responsabile del Procedimento ed il soggetto autorizzatore in contemporanea!! Che non appare davvero una procedura nè lineare e nemmeno aderente allo spirito ed alla lettera del Regolamento interno. Dovrà dirci Gensini (o meglio il presidente Canovai..), pertanto, quale fosse il dirigente e/o funzionario che ha attivato il procedimento e che ha assunto la veste di RUP!! 

MAISONS DU MONDE




Aprirà tra qualche tempo, alla rotonda di Capezzana, un nuovo magazzino della catena francese "Maisons du Monde". Si tratta di una grande organizzazione che commercializza elementi d'arredamento, tipo Ikea per intenderci. Ma quella che vorremmo raccontare non è una storia di concorrenza ma di "accordi". Bizzarri ma fruttuosi. Intanto merita di sottolineare come la "Maisons du Monde" sia già presente in Toscana con un altro punto vendita: a Navacchio (Pisa). Che è una cittadina che ha legami con Prato per via del loro Polo Scientifico e Tecnologico che è stato ingaggiato dalla Provincia di Prato per lo start-up del CREAF!!
Ma questa è, forse, solo una curiosa coincidenza. Molto più interessante è la storia dell'area sulla quale è stato realizzato, a tempo di record, l'edificio della "Maisons"!!
Che è, come si può osservare de visu, assai adiacente al complesso commerciale "Parco Prato" che ospita un grande magazzino-vendita della Coop!! Il terreno sul quale è stato costruito l'edificio ha una bella storia. Perchè trattavasi di un terreno, ritagliato dal compound del "Parco Prato", di proprietà, udite udite, dell'amministrazione comunale. La precedente amministrazione, quella di centrosinistra per intenderci, mise quel terreno in vendita per ricavare risorse utili al governo del Comune. S'aggiudicò l'appetitosa area un operatore privato attivissimo ed abilissimo a condurre queste operazioni immobiliari. Di fatti, anche stavolta, ha fatto bingo! Quel terreno, così prossimo al flusso degli utenti del "Parco Prato", diventa immediatamente desiderabile da grandi organizzazioni commerciali. Anche in grado di portare una temibile concorrenza alla stessa Coop!!
I vertici delle cooperative non gradiscono affatto questa eventualità. Ed il modo di evitarla è uno solo: riacquistare dal previdente immobiliarista privato l'intera area!! Detto fatto!! Con grande soddisfazione dell'operatore. Che in un brevissimo lasso di tempo ha ricavato una grande plusvalenza economica dall'intera operazione!!
Acquisita l'area la Coop non è rimasta ovviamente con le mani in mano ed ha cercato di mettere a frutto l'acquisizione. Ricercando, e trovando in "Maisons du Monde", l'organizzazione perfetta alla quale vendere terreno ed edificio che adesso vi è sorto. Tanto "Maisons du Monde" non è in concorrenza con Coop! Ed, anzi, con la sua nuova offerta commerciale, può generare nuovi flussi di clientela verso il "Parco Prato" e la Coop!! Tutti felici e contenti, dunque! Tutti meno uno: il Comune di Prato! Che, per pura casualità, ha posto in vendita, per non molti euro, un terreno che si è rivelato per l'operatore privato, la Coop e la Maisons du Monde, una vera e propria miniera d'oro!! Grazie, pare, anche all'incredibile velocità della procedura amministrativa che ha permesso la progettazione e la realizzazione dell'immobile relativo. Misteri della burocrazia. O della politica???

I 3 GIORNI DEL CONDOR



Questa è la scena finale dei "Tre giorni del Condor", film di Sidney Pollack del 1975. Ma sembra una scena che avrebbe potuto essere immaginata anche ieri. A Roma. Casal Palocco, Viminale, Palazzo Chigi e dintorni. L'orribile rendition al dittatore kazako Nazarbayev della moglie e della piccola bambina di un dissidente politico si presta a molteplici interpretazioni. Certo che quella economica non è sicuramente l'ultima. Il barbaro episodio, tuttavia, può essere letto anche sotto una luce del tutto "positiva"! Non che esistano anche in Italia le prove che una "libera stampa" potrebbe pubblicare tutta l'eventuale documentazione intorno all'affaire Shalabayeva! Ma certamente un fatto è certo: stiamo assistendo ad una generale ribellione dell'opinione pubblica contro la violazione dei diritti umani delle due donne kazake ad opera di uno Stato che, formalmente almeno, è ancora una democrazia!! E' proprio questo generalizzato sentimento di grande attenzione e di complessiva riprovazione dell'operazione gestita dal Ministero dell'Interno, pur se all'insaputa ufficiale del suo responsabile politico, che merita di essere valutata. Noi Radicali lo andiamo ripetendo da tempo immemore che l'Italia non è più da anni uno stato dove vi sia la certezza del diritto. Troppe le coincidenze per farci pensare che i singoli episodi di violazione delle proprie leggi da parte dello Stato italiano siano semplicemente frutto di infortuni o sfortunate casualità. Una delle più clamorose ed accertate di queste violazioni del diritto è, senza dubbio, la vicenda della giustizia italiana e quella delle nostre carceri in particolare. In questo caso abbiamo addirittura il sigillo di una sentenza di condanna della CEDU che individua l'Italia come uno stato tecnicamente criminale. Giacchè contravviene non soltanto alle Leggi comunitarie ma, perfino, alle proprie stesse Leggi.
Ed è proprio a partire da queste considerazioni che, ad esempio, Marco Pannella, da oggi in sciopero totale fame/sete, si batte per ottenere l'Amnistia per la Repubblica. Tuttavia, pur essendo questa vicenda della giustizia italiana così ormai conclamata perfino dalla condanna europea, la questione, a differenza di questa kazaka, non riesce ad emergere. La politica italiana, aiutata dai media, lascia che passino nell'assoluta indifferenza le ripetute e quasi quotidiane che la Corte di Giustizia di Strasburgo commina al nostro Paese. Senza che ci sia un "New York Times" capace di dar voce alla campagna di Pannella per l'amnistia e la giustizia giusta e men che meno alla campagna referendaria ormai al primo mese di svolgimento. Cosicchè resta l'amarezza di vedere quanta sarebbe, ove fosse conosciuta, la considerazione che, come nel caso dell'affaire Shabalayeva e figlia, avrebbe la pubblica opinione di questa annosa battaglia radicale. E di come, invece, sia ogni giorno relegata o in qualche insignificante trafiletto ovvero in qualche raro pezzo di colore e/o di costume. A dimostrazione ulteriore che il posto n. 180 che l'Italia occupa nelle classifiche della libertà di stampa è strameritato!!

SHALABAYEVA

BOB GIACHETTI: PORCELLUM

BORDIN LINE

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19 luglio 2013

Dunque essere assolti “perché il fatto non costituisce reato” non è una vera assoluzione. Questa tesi, che non il professore Fiandaca ma uno studente del primo anno di giurisprudenza può trovare singolare, per la verità era già stata usata dal dottore Ingroia in occasione di un’altra assoluzione del generale Mori a proposito della mancata perquisizione del covo di Riina dopo la sua cattura. Davanti a una telecamera Ingroia argomentò che la sentenza intendeva dire che il favoreggiamento nei confronti di Riina c’era stato ma non era da considerarsi reato. Come un giudice avesse potuto sostenere che un capo d’imputazione non si riferiva a un reato, questo Ingroia non lo spiegò essendo umanamente impossibile. Però il discorso fece colpo e in occasione della nuova sentenza di assoluzione ha replicato il, diciamo, concetto in una intervista ieri sulla Stampa. A ben vedere c’è un metodo nella apparente follia perché è proprio sulla confusione fra fatti e reati che si fonda tutta l’inchiesta sulla cosiddetta trattativa.
di Massimo Bordin   –   @MassimoBordin

EMMA E I DUE MARO'

LA GIUSTIZIA DI PANNELLA

SOLE/NUBI


giovedì 18 luglio 2013

PROVINCIA- VII PARTE - CREAF


segue...

Avevamo lasciato l'affare CREAF con la decisione della Provincia di acquistare, per poi conferire alla nuova società, un immobile ritenuto idoneo, posto lungo la Via Galcianese, per una somma complessiva di euro 10.140.000!!

Come si è visto (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/07/provincia-vi-parte-creaf.html) la procedura per l'individuazione dell'immobile parte dal lontano 2003.Dunque l'immobile prescelto è la vecchia sede del Lanificio Olmi di Via Galcianese. Si tratta di un immobile acquistato due anni prima dall'immobiliare Viscotex per una somma pari a circa 5 milioni di euro e che adesso passa alla Provincia per un cifra doppia!! Questo almeno secondo le risultanze della Commissione di Controllo della Provincia di Prato presieduta da Riccardo Bini.
L'immobile ex Olmi ha una superficie coperta di ca. 12.000 metri quadrati. Pertanto la Viscotex l'acquista per circa 417 euro al metro quadro!! Rivendendolo, due anni più tardi, a ben 845 euro al metro quadro!!
Per fare un confronto possiamo vedere che nel medesimo periodo di tempo viene venduto, alla concessionaria BMW, anche l'ex sede del Maglificio Bruni, sempre sulla via Galcianese e vicinissimo all'ex Lanificio Olmi, sede del CREAF.
Il Maglificio Bruni, mq. coperti 8.895, piazzale di mq. 800 più un resede di mq. 3.400, viene ceduto per 4.230.00 euro, vale a dire a circa 475 euro al metro quadro (riferimenti solo all'area coperta)!
Questa cifra, 450/500 euro al mq., quadro pare essere, allora, quella congrua per la stessa tipologia di edificio in quella zona.
La riprova la possiamo avere anche analizzando la valutazione che è stata data, in quello stesso periodo, alla ex sede dell'ASM, molto più prossima al centro città, di proprietà del Comune di Prato ed oggetto di una singolare triangolazione che la vede ceduta dal Comune alla Provincia e da questa data in permuta alla Misericordia di Prato quale cambio con la vecchia sede di Via del Seminario oltre il Palazzo Gori di Via Convenevole. Secondo quanto riporta il libro bianco che alcuni soci della Misericordia elaborarono in quel periodo la valutazione dell'ex sede dell'ASM, utilizzata anche come luogo di stoccaggio e trasferimento dei rifiuti urbani per moltissimi anni, fu di ca. 3.430.000 euro che per una superficie coperta di ca. 5.000 mq. per un costo unitario di euro 686 al mq.!! Superiore a quello del Lanificio Olmi e del Maglificio Bruni ma, comunque assai inferiore a quello dell'ex lanificio Olmi acquistato dalla Provincia!!
D'altra parte ad analoga valutazione portò la perizia per i 5.200 mq. della sede storica di Via del Seminario, più il Palazzo Gori di Via Convenevole. Tutti e due gli edifici ebbero una valutazione complessiva di 3.460.000 euro, 665 euro al mq!! Tenendo conto che sia Via del Seminario che Via Convenevole distano poche decine di metri dalla piazza del Duomo il prezzo periziato fu alquanto favorevole alla Provincia di Prato. Che, invece, spese circa il 30% in più al metro quadro per aggiudicarsi un fatiscente edificio di periferia!!
Ma, per il momento, que1 che interessa in questa sede sono i diversi costi al mq. ai quali vende ed acquista la Provincia di Prato. Riassumendo osserviamo che:

Viscotex acquista l'ex edificio del Lanificio Olmi per.................. 417 euro al metro quadro;
Provincia acquista da Viscotex, dopo due anni, per.................... 845 euro al metro quadro;
BMW acquista maglificio Bruni per.......................................... 475 euro al metro quadro;
Provincia cede ex sede ASM alla Misericodia per.....................   686 euro al metro quadro;
Misericordia cede ex propria sede e Palazzo Gori a Provincia per.665 euro al metro quadro.

Immobiliare SpA colpisce ancora!!

..segue...

  

SAN MARTINO

Dunque alcuni investitori pratesi avrebbero l'intenzione di realizzare lungo la tangenziale ovest, nei pressi di Via San Martino per Galceti, una clinica privata specializzata in alta chirurgia. Che è ottima notizia perchè arricchirebbe, in città, l'offerta sanitaria privata ed andrebbe ad aggiungersi a quella pubblica che avrà come proprio grande simbolo il nuovo ospedale di Galciana, a due kilometri dal sito scelto da coloro che hanno presentato quel progetto. Bene che anche l'assessore alla sanità comunale Dr. Dante Mondanelli abbia espresso il suo giudizio positivo. Bene che anche l'assessore all'urbanistica Gianni Cenni saluti con viva e vibrante soddisfazione quella proposta privata.
Tuttavia...Tuttavia qualche osservazione invece critica viene spontanea. E riguarda, per l'appunto, proprio la questione urbanistica. Giacchè l'area prescelta dai promotori della clinica privata "San Martino" propongono di realizzarla laddove le previsioni del regolamento urbanistico vigente prevedono un futuro...parcheggio!! Con tutta la buona volontà non vediamo cosa c'azzecchi una clinica sanitaria, pubblica o privata, con quella previsione!! Certo Gianni Cenni, assessore al ramo, e la commissione comunale urbanistica, si son detti pronti ad effettuare la necessaria variante!!
Osserviamo che questa fine sindacatura di centrodestra si sta caratterizzando per dare il proprio nulla osta ad una miriade di varianti al Regolamento Urbanistico.E mica di poco conto! Per rimanere agli ultimi giorni rammentiamo la variante già decisa sulla destinazione d'uso della Torre Esselunga a Pratilia. Che da uffici e commercio vien destinata a ricezione alberghiera. Idem con la Villa Filicaia. Che, tra l'altro, essendo a poche centinaia di metri dall'area dove si vuol far sorgere la clinica "San Martino" potrebbe ben prestarsi a quello scopo!! Invece di trasformarsi in un altro albergo e/o in residenze!!
Quel che vogliamo sottolineare è che, francamente, è difficile immaginare una politica urbanistica fatta in questo modo! Poichè o c'è stato un errore nella previsione ovvero si sta facendo un errore oggi accettando tutte le varianti che vengono proposte o che si propongono direttamente!! Qualche amico ci faceva notare, inoltre, che il rispetto delle previsioni urbanistiche ha una singolare caratteristica: viene fatto osservare nei confronti dei cittadini che ne richiedono marginalissime modifiche (l'apertura di una finestra; qualche centimetro in più d'altezza; una porticina e via dicendo..) ma trova orecchie attentissime quando i promotori sono personaggi di altro spessore (Caprotti, Viti, ad esempio..) che chiedono varianti di altrettanto spessore!! Sottolineiamo, inoltre, come siano proprio le aree poste in zona Nord, prossime alla tangenziale, ad essere prese di mira. Oltre alla clinica San Martino ed alla Villa Filicaia, e dopo aver sventato la realizzazione del nuovo stadio di calcio presso la Pista d'Atletica "Mauro Ferrari" di Via San Martino pe Galceti-Angolo Via Tirso, c'è  pure la questione dell'isola ecologica e della realizzazione di un intervento commerciale (non meglio definito..) che l'accompagna. I motivi sono assai comprensibili. La tangenziale, Viale Fratelli Cervi-Nahm Dinh, con la prossima apertura dell'Ospedale nuovo, diverrà ancor di più un asse strategico per Prato. Migliaia di cittadini la percorreranno per raggiungere il nosocomio di Galciana. E, dunque, ogni sua area disponibile diventa assai appetibile per qualunque investitore privato e/o pubblico!!
A noi, tuttavia, queste operazioni "tangenziali" non ci sembrano corrette! Non si può impunemente trasformare un'area destinata a parcheggio, ma adesso del tutto verde, in una grande clinica privata.
In questo siamo d'accordo con l'amico Ing. Filippo De Rienzo. Che però, volta la carta e peggiora, vedrebbe la nuova clinica ben posizionata all'interno dell'ex area ospedaliera!!
E su questa previsione, ci dispiace per De Rienzo, non siamo affatto d'accordo!! Ci pare una proposta che, alla fine, facilita il compito del governatore Rossi. Se in quell'area i pratesi ci vogliono posizionare qualunque cosa gli venga in mente, potrà, il governatore toscano,  far valere i suoi diritti di proprietario del terreno e farci quello che vuole. Anche una bella appartamentopoli!!      

PANNELLA AL TG2

GUIDO VITIELLO

Presentazione del libro "Non giudicate" di Guido Vitiello (liberilibri)

Intervengono: Guido Vitiello, giornalista; Danilo Leva, deputato - responsabile giustizia Partito democratico; Alessandro Gerardi, avvocato - Comitato referendum radicali "Giustizia Giusta". Con la partecipazione di Marco Pannella. Presenta: Paolo Izzo, giornalista - segretario Radicali Roma

SOLE (2)


mercoledì 17 luglio 2013

KAZAKE!!


Caro Letta, ecco tutte le carte della Shalabayeva che smentiscono Pansa

di Marco Perduca

Nelle varie ricostruzioni apparse sulla stampa relative alle 48 ore in cui Alma Shalabayeva è stata attenzionata, come direbbero loro, dalle forze dell'ordine italiane, si è letto spesso di documenti che son stati visti. Non sempre a queste 'visure' ha fatto seguito la produzione del documento.
Bene, per aiutare le varie ricostruzioni che ancora mi pare siano in corso, ivi compresa quella del Capo della Polizia che ancora il 17 luglio in Commissione diritti umani del Senato negava di aver mai ricevuto copia dei passaporti validi della Shalabayeva, svuoterò i miei archivi.
Iniziamo con quanto è di dominio pubblico: qui la relazione del dottor Alessandro Pansa, purtroppo senza gli allegati.
Dal 28 maggio l'Ambasciata kakaza a Roma inizia a contattare il Ministero degli Interni per informare le autorità italiane della presenza di un cittadino del Kazakistan che è al centro di un 'codice rosso' dell'Interpol (la decisione più' vicini a un mandato di cattura internazionale che l'organizzazione con sede a Lione non può emettere). Mukshar Ablyazov è ricercato dalle giustizie di Kazakistan, Russia, Ukraina e infine dal Regno unito, dove ha vissuto qualche anno e dove nel 2011 ha ottenuto l'asilo perché possibile vittima di un complotto che lo voleva morto, che gli aveva congelato gli averi e condannato a 22 mesi di carcere per offesa alle corti. Ecco il documento dell'Interpol di Astana.
La relazione di Pansa afferma che il passaporto diplomatico della Shalabayeva risultava palesemente falso. Nelle stesse ore in cui i funzionari di P.S. ritenevano che alcune pagine del documento della Repubblica centraficana fossero mancanti e che altre fossero state abrase per correggere degli errori d'inglese, l'Ambasciata della Repubblica Centraficana di Ginevra inviava alle autorità italiane un documento in cui confermavano che la signora aveva un passaporto diplomatico di quel paese dal 2010. Ecco il carteggio.
Il 21 giugno l'Ambasciata della Repubblica Centraficana a Bruxelles affronterà anche la questione degli errori tipografici con una lettera al collegio di difesa della Shalabayeva. Ecco la missiva.
Infine non emerge dalla ricostruzione di Pansa, ma è parte del memo che la Shalabayeva ha inviato al Financial Times l'esistenza sia di un passaporto kazako valido, accompagnato di un certificato di rientro previsto per il 1 giugno 2013, nonché di un permesso di soggiorno britannico valido fino al 2016, non valido per la zona Schenghen, ma di uno lettone valido fino al 6 ottobre 2013. Ecco il malloppo.
Last but not least le autorità kazake avevano concesso alla Shalabayeva un permesso di espatrio e permanenza in Italia per l'appunto fino al 1 giugno 2013. Eccolo.
Cosa vuol dire tutto questo? Intanto vuol dire che è stato annullato un provvedimento che non si capisce come abbia potuto esser stato convalidato per ben quattro volte senza che alcuno dei funzionari coinvolti si fosse posto il minimo dubbio che 'la fretta e' sempre cattiva consigliera' (mettiamola cosi'). Poi dimostra come anche la ricostruzione di Pansa salti qualche passaggio, infine tutto quanto sopra grida al governo Letta l'urgenza di fare il possibile, e anche di più, per riportare la Shalabayeva in Italia, perché la signora non ha violato alcuna norma vigente italiana o internazionale. (by Huffington Post 17.07.2013)

PANNELLA A UNOMATTINA

EGR. SIG, EPIFANI


Egr segr.EPIFANI
se vuole ristabilire un rapporto fiduciario fra gli elettori del PD ,
8.600.000 circa, e i 400 Eletti le proporrei alcune "cosette" di facile
applicazione.
Dichiarare la fine della fiducia acritica al GOVERNO LETTA, meglio non citare ALFANO. E' un governo di scopo e in Parlamento si deve guadagnare il consenso su quello che fa:non si può lasciare la" golden share " in mano al PDL.Siate separati in casa ,conviventi per il bene dei FIGLI. E in parlamento trovare convergenze sulle cose da fare,badando alla sostanza non agli equilibrismi politici.
Obbligare al voto palese i nostri eletti:chi non ci sta ,in nome dei
sacri principi di libertà e svincolo dal mandato,venga espulso dal
gruppo parlamentare.
Siamo in una situazione di emergenza e per certi versi
prerivoluzionaria,stile "ancien regime" prima della Presa della
Bastiglia: non ci possiamo permettere comportamenti non chiari e non finalizzati ad un vero cambiamento.
Eguale sorte per chi dei" nostri" proporrà in certi casi il voto
segreto. Non si tratta di caccia alle streghe ma bensì di esigenza di
chiarezza e volontà di controllare l'operato degli eletti.
Per inciso la " diretta streaming" non é una invenzione grillina,ma
esisteva già oltre duemila anni fa: erano i famosi "acta diurna"(fatti
del giorno),cioè il resoconto giornaliero dei dibattiti tenuti nel
Senato Romano. Meccanismo introdotto da GIULIO CESARE, per sottoporre la CASTA ad un esame continuo della cittadinanza.
P.S. Ma certi dilettanti allo sbaraglio che in bizantinese-politichese
commentano per il PD i fatti politici del giorno sono stati scelti e
selezionati,oppure trovati nel TIDE ?
Per i più giovani:TIDE era una marca di detersivo che regalava
in ogni confezione un PUPAZZETTO !!!


Venanzio De Rienzo

BETTA-GATE (1)


Le perquisizioni condotte ieri dalla Guardia di Finanza per conto dei PM che indagano sulla storia di presunte tangenti nella quale è coinvolto il presidente del Consiglio Comunale Maurizio Bettazzi, così come le reazioni politiche che accompagnano inevitabilmente l'affaire, inducono a pensare che, giorno dopo giorno, la vicenda diventa sempre più pericolosa per il sindaco Cenni e per la sua Giunta. Il ritrovamento nella sede di una delle aziende che fanno capo a Bettazzi della fattura da lui emessa per i servigi resi ad ASM Spa introduce, intanto, molti dubbi sulla credibilità dei vertici ASM (presidente Canovai e direttore Gensini, giacchè il CdA non era stato coinvolto nella ricerca di mediatori finanziari che vide, infine, scegliere proprio Bettazzi..). Non più tardi di sei giorni fa, secondo quanto riportavano i quotidiani locali, sia Canovai che Gensini ammisero di non conoscere ancora l'esatta somma che ASM avrebbe dovuto pagare a Maurizio Bettazzi. Ma la scoperta della fattura che, ci scommetteremmo, non è stata emessa dopo l'avvio ufficiale dell'inchiesta, pare smentirli clamorosamente. E, d'altra parte, come sarebbe possibile per un'azienda pubblica affidare "al buio" l'incarico a qualcuno senza conoscerne i costi presumibilmente da sostenere? Che poi la ricerca di un Istituto bancario si sia concretizzata nella scelta della BCC appare addirittura risibile ove si pensi che ASM stessa è socia della banca con sede a Carmignano!!
Un altro elemento politicamente pericoloso è la scoperta che tra i soci di Bettazzi in una delle sue società vi è uno dei figli dell'assessore al Bilancio comunale Adriano Ballerini. Il giovane Ballerini non ha niente a che fare con l'inchiesta in corso, tuttavia è assai indelicata questa filiera che dal presidente del consiglio comunale, organo di controllo delle società di proprietà comunale, arriva a legami così forti con l'assessore che detiene la chiave della cassaforte del Comune di Prato e che proprio qualche settimana fa ha concesso un prestito-anticipo di ben 6 milioni d'euro alla stessa ASM!!  Soldi che, magari, serviranno anche a saldare la fattura di Bettazzi!!Pare, tra l'altro che anche un altro figlio di Adriano Ballerini, non risulti estraneo ad un'altra clamorosa vicenda di cui parleremo nei prossimi giorni.
Sembra allora del tutto normale che il capogruppo del PD in consiglio comunale abbia, apparentemente, rotto le cautele e gli indugi e si sia deciso a chiedere le dimissioni dell'intero CdA di ASM!! Che, però, ahilui ed ahinoi, non può assolutamente dimettersi!! Giacchè tutti i membri del CdA ASM SpA sono "dimissionati" per Legge. Il loro mandato è infatti scaduto il 30 aprile scorso!! Solo l'inerzia, e quel che ci sta dietro, del sindaco Roberto Cenni nel rinnovare gli incarichi, sta consentendo a Canovai e soci di continuare ad agire in regime di prorogatio!! Dunque Massimo Carlesi ed il PD hanno sparato colpi con una pistola caricata a salve!! Chissaperchè??

ASM PUBBLICITA'


Una delle principali spese di ASM SpA negli ultimi anni si riferisce alla cosiddetta attività di comunicazione che in Bilancio viene rappresentata dalla voce "Immobilizzazioni Immateriali".
Che sono rappresentate dalle seguenti voci:

Costi di ricerca sviluppo e pubblicità...................................................... 608.916
B.I.3 Diritti di brevetto ed opere dell’ingegno........................................... 54.564
B.I.4 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili...................................... 529.589
B.I.5 Avviamento.................................................................................. 23.464
B.l.5bis Differenze da consolidamento.................................................... 38.153
B.I.6 Immobilizzazioni in corso e acconti
B.I.7 Altre immobilizzazioni immateriali ..................................................773.320

Che portano, complessivamente, ad un totale di euro ............................2.028.000

Questo è il dato riferito al Bilancio 2011. Per il 2010 la spesa complessiva per le stesse voci era stata di euro 1.176.000, ovvero 850.000 euro in meno rispetto all'anno successivo.
In questa sede ci interessa occuparci della voce di spesa di circa 610.000 euro che va sotto il nome di "costi di ricerca, sviluppo e pubblicità". Ma che, in sostanza, configura una spesa di ASM nel 2011 di 600.000 euro di tutta pubblicità!
Che non è proprio una cifra indifferente perchè rappresenta oltre l'1% del fatturato totale del'azienda presieduta da Alessandro Canovai. Per tacere di cosa si nasconda nella voce "altre immobilizzazioni immateriali" per quasi 780.000 euro!!! 
Quello che vorremmo far apprezzare ai nostri lettori è che la maggior parte di questa enorme somma di denaro esce dalle casse pubbliche di ASM SpA (e dalle sue partecipate) per finire nelle casse private dei media cittadini: quotidiani, TV, blog, riviste varie!! Rappresentando, alla fine dell'anno, una delle voci che compaiono nella voce "Ricavi" dei mezzi di comunicazione pratesi! Pure il "quotidiano online" di un consigliere (aggratis..!!) del sindaco gode di pubblicità ASM!! Naturalmente all'attività di comunicazione e marketing di ASM SpA occorre aggiungere anche quella di tutte le altre aziende pubbliche pratesi. Dal che si deduce da dove derivi per tutti i media cittadini, l'estremo rispetto e l'estrema cautela allorquando si tratta di affrontare gli assetti, le strategie, le crisi ecc. ecc. delle aziende pubbliche del Comune di Prato. La classica "gallina dalle uova d'oro" si merita, spesso, o gli elogi sperticati dei media ovvero i veli di silenzio oppure la mancanza di approfondimenti che i media cittadini dedicano a questa particolare "filiera" pubblica!! Oltre alle uova anche il silenzio o la sottovalutazione appare assolutamente d'oro!!

RADIO CARCERE

AUDIZIONE

SOLE (1)


martedì 16 luglio 2013

KAZZAKISTAN

riceviamo e pubblichiamo...


CASO SHALABAYEVA- FUSIBILI E DIGNITA'

Cominciano a cadere le teste di alti funzionari di Polizia: a volte sono come i fusibili nei circuiti elettrici. E' un rischio connesso al ruolo. Fin qui niente di riprovevole, come anche la relazione "tecnica"del capo della Polizia. Cosa poteva scrivere di più. Ma é "raccapricciante" e degno di una "class action" morale l'insieme di interviste e commenti degli uomini politici.
La nota di palazzo Chigi e l'intervento del Ministro Alfano sono una offesa per l'intelligenza dei cittadini: a volte il silenzio é d'oro.
Non parliamo dei teorici del "non poteva non sapere"(Scaiola-Maroni in testa) o "poteva non sapere"(D'Alema & c). A proposito del "leader maximo", quando i dirigenti del PD gli pagheranno un soggiorno decennale (ostracismo) sul Monte ATHOS per meditare in silenzio e preghiera con i frati ortodossi, magari in cella insieme al Dioscuro Veltroni. Prenderemmo due piccioni con una fava!!!
Pensavamo di aver toccato il fondo con la votazione del Parlamento su RUBY nipote di Mubarak. Al peggio non c'è limite. Ma questi parlamentari non hanno un minimo di dignità e tornare alle loro occupazioni?  Bevono tutto a boccia come si dice in Toscana: creduloni sì, ma c'è un limite per il rispetto di stessi.

Venanzio De Rienzo

BETTA-GATE



Con la notizia diffusa oggi dall'Ansa riguardante una nuova perquisizione della Guardia di Finanza in altra società riconducibile al presidente del Consiglio Comunale Maurizio Bettazzi, nell'affaire ASM-BCC-Bettazzi si apre un altro capitolo dell'inchiesta che vede indagati, insieme a Bettazzi, anche due dirigenti dell'Istituto di Credito pratese. Intanto una notizia che ancora nessuno ha sottolineato è che ASM Spa risulta addirittura socia della Banca con sede in Via Pucci e Verdini (sic!) a Carmignano. Dalla lettura del Bilancio dell'azienda di Via Paronese risulta infatti che ASM ha sottoscritto quote per euro 11.800 della BCC!! Ed anche alla luce di questa particolare qualità di ASM risulta davvero strano che la dirigenza asmina sia stata costretta a ricorrere ad un mediatore finanziario, nella persona del presidente del consiglio comunale di Prato, per perorare un finanziamento dalla banca di cui è...socia e che aveva una linea di credito aperta per lei!!
Dunque sarebbe stato il caso di portare immediatamente la questione nel massimo consesso istituzionale cittadino. In quella sede Maurizio Bettazzi avrebbe potuto provare a fornire elementi sul suo presunto conflitto d'interessi. E lo stesso sindaco Roberto Cenni provare a raccontare come e quando ha saputo, ed in che termini, che Bettazzi stava conducendo una mediazione finanziaria con l'azienda di proprietà del Comune. Inoltre Cenni avrebbe potuto anche spiegare come e perchè l'ASM SpA, socia della BCC, avrebbe goduto di un notevole risparmio sull'operazione affidata a Bettazzi.
Purtroppo però Roberto Cenni e la sua Giunta hanno scelto una strada diversa. Ovvero quella di trattare in maniera del tutto privata la vicenda che è invece interamente pubblica. Perchè è pubblica l'ASM e perchè il principale protagonista è addirittura la maggiore figura istituzionale del nostro consiglio comunale!!
Ma, evidentemente, qualcosa non quadra! Ecco allora che il consiglio in calendario per giovedì prossimo, 18 luglio, non è stato convocato. E che per il giovedì successivo, 25 luglio, è già stato programmato un consiglio congiunto con quello della Provincia sulla questione della nuova pista dell'aeroporto di Peretola! Col che s'arriva ad agosto...consiglio mio non ti conosco!!
Appare chiaro, allora, il concetto che Cenni e la sua Giunta (non si può più parlare di maggioranza, ormai inesistente..) cercano di svicolare. Prendere tempo pare la tattica adottata. Prendere in giro i cittadini e tutti i consiglieri comunali il risultato sicuro. Anche per questo ulteriore motivo sarebbe assai corretto che anche "dead man walking" Roberto Cenni provvedesse a consegnare la sua lettera di dimissioni.!!

SAN MARTINO PER GALCETI - ISOLA ECOLOGICA


Nell'aprile del 2010 una delegazione composta dall'assessore all'ambiente Goffredo Borchi, dall'assessore all'urbanistica Gianni Cenni, dal presidente della Circoscrizione Alberto Manzan e dal direttore di ASM Sandro Gensini effettuò un sopralluogo in un terreno prossimo alla rotonda della tangenziale (Via San Martino per Galceti-Via Sette Marzo) dove avrebbe dovuto sorgere l'isola ecologica della Circoscrizione Nord. La struttura, realizzata da ASM, si sarebbe dovuta costruire in circa 6 mesi su di una porzione (2.000 mq) dell'area che misura complessivamente 4.000 metri quadri!! Si tratta di una struttura recintata e sorvegliata (v'era previsto anche l'ufficio-guardiola di un custode...) in grado di ospitare n. 15 grandi cassonetti ed aree per la sistemazione di rifiuti ingombranti. L'isola sarebbe accessibile 24 h su 24 dai cittadini che avessero necessità di effettuare smaltimenti di rifiuti al di fuori del normale ritmo dell'ASM. Cosa ci faceva in questa delegazione l'assessore Gianni Cenni? Semplice. La restante parte del terreno di proprietà comunale doveva essere destinata ad utilizzazione di tipo commerciale!
Adesso, dopo più di tre anni dall'annuncio, il Comune pare essere davvero intenzionato a dar corso, con ASM, a quanto previsto nell'aprile 2010!!
C'è davvero uno strano interessamento verso questa zona della parte Nord di Prato. Che risulta, naturalmente, essere una porzione di territorio assolutamente appetibile per diverse operazioni immobiliari. Qualche mese fa fu addirittura il sindaco Cenni, nella memorabile conferenza stampa della vigilia di Pasqua a dare l'annuncio di un progetto per fare della pista d'atletica (che si trova proprio di fronte al terreno da utilizzare come "Isola Ecologica") il nuovo stadio di calcio. Poi, per fortuna, la proposta del sindaco è stata sonoramente bocciata da quasi tutta la città e non se ne farà niente!! Ma ecco, nel frattempo, presentarsi un altro grande progetto non lontano dalla medesima area: la realizzazione di una nuova e superefficiente clinica privata!! Quando, a settembre-ottobre aprirà il nuovo Ospedale di Galciana tutte queste eventuali realizzazioni sfrutterebbero, sicuramente, i nuovi consistenti flussi di traffico che percorreranno obbligatoriamente la tangenziale da nord verso ovest per raggiungere il nuovo nosocomio cittadino. Ed ecco spiegata la presenza, altrimenti incomprensibile dell'assessore all'urbanistica. Che, probabilmente, ha nei suoi cassetti progetti già pronti di qualche imprenditore più o meno noto!
Comunque sia la collocazione dell'isola ecologica nella zona di Via San Martino per Galceti pare rispondere più che a criteri di efficienza nella raccolta dei rifiuti, al bisogno di far partire l'operazione commerciale sul resto dell'area. Che essendo vicinissima ad una fitta zona residenziale realizzata in una zona che tutti immaginavano per sempre tranquilla ha messo in allarme, e giustamente, i cittadini che vi risiedono. L'isola ecologica, pur se denominata con questo bel titolo, è pur sempre una discarica a cielo aperto di rifiuti di tutti i tipi!! Dunque esalazioni, odori, inquinamento acustico ecc. ecc. Ed è un formidabile attrattore di traffico. Su una via, San Martino per Galceti, che, a malapena, riesce a smaltire il traffico attuale. Anche l'idea di costruire un impianto di raccolta e successivo trasferimento dei rifiuti proprio in faccia ad un'area che diventerà il Parco pubblico attrezzato della nuova pista d'atletica programmata, non pare proprio una bell'idea!! In più occorre che tutti, amministratori e cittadini, debbano essere messi a conoscenza di quale attività commerciale si vorrà localizzare sui restanti 2.000 metri quadrati di terreno comunale!! Ma, qualunque sia, non potrà che portare ad un più pesante aggravamento del traffico e dunque della vivibilità in quella zona destinata, almeno fino ad oggi, ad una edilizia residenziale di buona qualità!!

PIPPO CIVATI


Gran pienone iersera alla Festa del PD a Maliseti ad ascoltare Pippo Civati, candidato, con l'aria di outsider.... ma non troppo, alla carica di segretario nazionale del PD!!! La folla che si è accalcata intorno al palchetto dell'intervista di Daniele Magrini al Pippo nazionale e che vedeva anche la presenza, sempre assai decorativa e gradevole, della segretaria provinciale Ilaria Bugetti, ha mostrato di gradire le capacità "narrative" dell'enfant prodige 2.0 lombardo! Attenta e concentrata non s'è persa una battuta delle risposte che Civati inanellava. Concedendo, spesso, applausi a scena aperta, specialmente alle osservazioni assai critiche di Pippo all'attuale dirigenza nazionale del PD!!
Che, ovviamente, non è operazione particolarmente impegnativa!! Tuttavia Pippo Civati ha riconfermato, pur nelle spietate critiche, uno stile elegantemente portato all'analisi impietosa ma tuttavia assai rispettosa dei ruoli, dei vari temperamenti e caratteri che contraddistinguono il Partito di Epifani in questa particolare stagione dell'accordo col Kaimano e, dunque, non particolarmente sgradita neppure ai militanti di stretta osservanza!! Ed è questa la vera forza delle proposte di Civati. Entrare in takle scivolato sugli "avversari" interni ma rispettandoli fino in fondo. Dunque, settimana dopo settimana, cresce la platea degli iscritti, simpatizzanti e semplici elettori democrats che vedono in Pippo una risorsa importante per il loro partito. Concedendogli volentieri la fiducia che lo spessore intellettuale. culturale ed umano del lombardo evidentemente meritano.
Ci pare assai più debole, d'altro canto, la proposta politica complessiva di Civati!! Il partito che vorrebbe guidare, lui lo immagina come un "vecchio" e tradizionale partito d'apparato,  assai diverso, ad esempio, dal partito "leggero" ed "americano" che immagina l'enfant prodige 1.0 Matteo Renzi!! 
Cosicchè, forse analizzando rozzamente il pensiero civatiano, non si va lontani dalla verità nel sostenere che il suo governo ideale è rappresentato da un'alleanza sinistra-sinistra (PD-SEL-IDV) con l'occhiolino strizzato nei confronti dei settori del M5S sensibili a questo richiamo. Non a caso Civati s'era schierato, in occasione dell'elezione del Presidente della Repubblica, per Stefano Rodotà, infischiandosene allegramente del fatto che il nome del giurista e dell'uomo dei diritti era stato imposto dalle "presidenziarie" degli stellati!! Noi, francamente, ad un'ipotesi di questo tipo crediamo assai poco. Perchè non sarebbe sicuramente in grado, a differenza della proposta di Matteo, di raggiungere la maggioranza degli italiani!! Probabilmente, par chiaro, che in questa proposta politica di Civati giochino parecchia importanza i sentimenti della "base" del PD!! Che almeno per il grosso degli iscritti non pare abbia gradito la strambata "intesista" impressa da Napolitano alla crisi e che ha portato alla nascita dell'anomalo governo Letta-Alfano!! E, dunque, il ragionamento di Civati pare fatto apposta per "lisciare" il pelo a chi deve scegliere il nuovo segretario del partito. Per il premierato, sembra dire Pippo, si vedrà in seguito!! Lasciando tanti puntini di sospensione che potrebbero, alla fine, anche essere propedeutici ad una rinnovata alleanza "leopoldina" con Matteo Renzi! Lo vedremo nelle prossime, afose, settimane!!   

"ALTRO" MILONE


Ieri l'assessore alla sicurezza urbana Aldo Milone è stato colto, probabilmente, da un improvviso colpo di calore!! Non c'è altra spiegazione alla foga polemica con la quale il nostro "sceriffo" ha ritenuto di rispondere ad una banale osservazione del ministro Cècile Kyenge riguardo l'impatto dell'immigrazione cinese a Prato! Milone in quel "..i cinesi hanno causato forti reazioni a Prato.." c'ha veduto, nientemeno, che un attacco alla nostra città, alla sua Giunta, alle sue attività!
Ed ha elencato la nota litania delle attività irregolari cinesi a Prato e di quel che lui e le sue "truppe" mettono in campo per contrastarla!!
Dando inizio ad una sequela di commenti di cittadini che non avendo letto la frase della Kyenge, si son fidati dell'interpretazione temeraria che nè ha dato il buon Aldo!! A bizzarra dimostrazione, tra l'altro, della giustezza, stavolta, dell'osservazione della ministra nera!! Milone ha trovato una insospettabile sponda perfino nel consigliere provinciale del PDL, d'area liberal, Andrea Bonacchi, forse sotto attacco da jet lag!!
Senonchè la polemica miloniana è costruita o come strumentalizzazione di un'osservazione del ministro (chi può, sano di mente, sostenere che a Prato non vi sia tensione tra parte della città e la comunità cinese..??) o su un misunderstanding clamoroso (come vogliamo generosamente pensare..) dell'innocua e banale frase della Kyenge!! Che, a nostro parere, non ha inteso in nessun modo "offendere" la città ed i "pratesi" ma solamente indicare un problema (o non c'è un problema di convivenza tra parte dei cittadini "pratesi" e parte della comunità cinese..?) da risolvere al più presto con non meglio precisate "politiche di integrazione"!! Che è poi, alla fin fine, quanto sostiene perfino l'assessore Milone quando tiene la "capa" al fresco!!

MAILA ERMINI


lunedì 15 luglio 2013

Tutti a chiedere le dimissioni del Sindaco di Prato

Coloro che ora chiedono, per vari motivi ma in particolare per l'affaire Bettazzi e ASM, le dimissioni del sindaco Cenni, sono proprio quelli che l'hanno sostenuto ed eletto pubblicamente e a gran voce.
Ecco il M5S -sezione Barosco - dopo aver chiesto le dimissioni per i polli alla diossina dell'inceneritore di Baciacavallo, ora torna a chiederle per la questione del presidente del consiglio comunale Bettazzi.
Avrebbe dovuto farlo già dopo pochi mesi dalle elezioni, diciamo che sono in ritardo di almeno due anni, visto che il programma del sindaco e della relativa coalizione è miseramente naufragato. Rifiuti in testa. Do you remember Vedelago? O Gonfienti, su cui le Cinque Stelle Sezione Barosco hanno fatto una tardiva rimessa dal calcio d'angolo qualche giorno fa nel tentativo di andare in porta.
E così altri, come i Radicali locali, che nel 2009 appoggiarono Cenni. Il simpatico Vittorio Giugni lo attacca apertamente dal suo blog, agguerritissimo da qualche mese a questa parte contro il primo cittadino. Certo, le cose possono cambiare con relative aspettative deluse...
Senza contare coloro che come gli 'Indipendenti per Prato', capeggiati dal Dottor Innaco, erano un tutt'uno con Mister Sasch, e diversi altri che lo sostenevano...
Così che Cenni è ormai 'zoppo' con diversi problemi di maggioranza in consiglio comunale, e non vedo come riuscirà a ricandidarsi con una qualche credibilità o sostegno.
Detto brevemente, tutta questa serie di richieste di dimissioni (che vengono soprattutto dalla 'sua' parte) hanno proprio il fine di screditare Cenni, in modo che una sua eventuale ricandidatura risulti debole e quindi non percorribile.

da Primaveradiprato.blogspot.it

Cara Maila, come sai ti seguo sempre con attenzione e ricambiata simpatia. Il tuo blog rappresenta sempre una piacevole lettura. E' scritto in un buon italiano, che non guasta mai, e pieno di osservazioni e considerazioni intelligenti e mai banali. Anche questo tuo ultimo post non si smentisce. Quel che sostieni è assolutamente vero! Noi radicali, nella lista civica "Taiti per Prato" sostenemmo la campagna elettorale ed il ballottaggio vincente di Roberto Cenni. Non soltanto per le cose che allora diceva (rimando all'intervista rilasciata a Radio Radicale- http://www.radioradicale.it/scheda/281400/intervista-a-roberto-cenni-sul-ballottaggio-per-le-elezione-del-sindaco-della-citta-di-prato-e-sulla-lette -) ma, soprattutto, perchè la sua vittoria avrebbe interrotto 63 anni consecutivi di governo della sinistra! Questo era il nostro obbiettivo principale! Perchè sappiamo bene che un così prolungato esercizio del potere, incontrastato, genera fatalmente arroganza e occupazione di tutti i segmenti della società. Sapevamo bene che anche Carlesi avrebbe costituito una novità. In fondo era il primo personaggio che era candidato a sindaco non proveniente dalla filiera ex comunista. Ma la novità Cenni era ovviamente una migliore "garanzia" di cambiamento. La sua Giunta ha avuto anche elementi di governo assolutamente positivi ed in controtendenza rispetto al passato. E ne abbiamo sempre dato correttamente atto! A circa metà sindacatura abbiamo chiesto a Cenni l'unico incontro che abbiamo mai avuto. In quell'occasione ponemmo a Cenni tre questioni che facevano parte del suo e del nostro programma elettorale: Trasparenza amministrativa, con l'applicazione pratica della delibera del Consiglio Comunale N. 1 del 2009; Gonfienti; Diritti civili, con l'adesione all'associazione italiana dei Comuni e delle Province per il Tibet. L'unica delle tre questioni che aveva un costo economico era l'adesione all'associazione per il Tibet: 300 euro l'anno! Sugli altri due punti ci saremmo accontentati di progetti e programmi!! Ebbene la risposta che ricevemmo fu assolutamente negativa su tutti e tre le tematiche. Dunque, tecnicamente, è stato Roberto Cenni a cacciare i Radicali dalla sua maggioranza. Ne abbiamo preso atto ed agito di conseguenza! Da allora, tuttavia, anche la vita del governo cittadino si è impaludata ogni giorno di più! La maggioranza che aveva sostenuto Cenni fino ad allora si è liquefatta. Alcuni partiti sono praticamente scomparsi. E, da allora, forse anche con il concorso del drammatico esito delle sue vicende personali, Roberto Cenni da sindaco civico si è caratterizzato piuttosto come garante di un patto tra le correnti del PDL occupate, più che altro, a dividersi le società pubbliche cittadine! Con in più, sottobanco ma largamente visibile, accordi con il PD!! Sono le cose che, cara Maila, come puoi leggere quasi quotidianamente sul blog LiberamentePrato, l'obbiettivo delle nostre osservazioni e riflessioni critiche. Non vorrei che queste tue considerazioni sul cambio di campo nostro o del M5S fossero però dettate da una tua preoccupazione "egoistica": non essere più l'unica personalità o forza politica a fare opposizione a tutto campo in città. Perchè come sai, non risparmiamo critiche, come te, peraltro, neppure al versante di "sinistra" della politica cittadina! Dunque Maila, sursum corda. Non sempre il detto "meglio soli che male accompagnati" è veritiero: in politica quasi mai!! 
Vittorio Giugni

ASM SERVIZI SRL


C'era francamente sfuggita! Non avevamo prestato la dovuta attenzione al nuovo "parto" aziendale di ASM SpA!! Ma d'altra parte dov'era la notizia? Sono ormai delle legioni sterminate le aziende pubbliche e/o partecipate che "operano" in città!! Nell'ottobre 2012 l'azienda pubblica di Via Paronese presieduta da Alessandro Canovai ha generato una sua nuova creatura: ASM Servizi srl!! 130.000 euro di capitale sociale. Per il 99,80% detenuto da Comune di Prato! E dotata, come tutte le altre "creature" pubbliche di organismi dirigenti e societari particolarmente numerosi. Oltre al presidente, Sandro Gensini, direttore di ASM Spa, c'è pure un suo vice, tal Luca Silvestri, e ben 5 sindaci revisori (Mario Assuero Marchi; Francesco Cappellini; Claudio Denio Dante Gori; Silvano Nieri; Cristiano Mazzoni) sicuramente frutto della solita spartizione partitocratica. A fronte di questo pletorico organismo stanno ovviamente ZERO dipendenti!! Ma cosa fa o dovrebbe fare ASM Servizi srl?? La lettura del Bilancio 2012 non aiuta per niente. I due mesi del 2012 non sono stati sufficienti a produrre un euro di fatturato o qualche altra movimentazione di rilievo se non un forte aumento del capitale sociale passato, subito dopo la costituzione, da 20.000 a 130.000 euro!! (http://portaleenti.comune.prato.it/modules/smartsection/item.php?itemid=1349)
Dunque per conoscere gli obbiettivi societari occorre andare a leggere gli scopi aziendali dichiarati nell'atto costitutivo. Che sono questi: ASM Servizi srl svolge le attività di realizzazione, manutenzione e gestione nei seguenti ambiti: territorio, ambiente e arredo urbano, servizi e aree cimiteriali, strade, piazze e spazi pubblici, cartellonistica pubblicitaria, magazzino comunale e delle attività connesse, spazi e beni patrimoniali, tanto mobili che immobili, di proprietà pubblica destinati a verde pubblico (giardini, aiuole etc..) o ad altro uso.
Ovvero tutte attività che prima della costituzione di ASM Servizi srl gestiva direttamente ASM SpA!! Si tratta pertanto di una ulteriore società che va ad "arricchire" la scuderia delle aziende pubbliche cittadine e che, parimenti, ne alimenta i costi burocratici!! Che pagano, naturalmente, i cittadini!!

MARIO GOMEZ

Lunedì 15 luglio 2013, h. 18.30: Firenze, Stadio "Artemio Franchi", presentazione di Mario Gomez