sabato 10 agosto 2013

GALCIANA




Via Ugo Foscolo a Galciana era una tranquillissima strada nella parte nuova del paese, adiacente ad un "brano" di sopravvissuta campagna pratese. La vista dalle finestre dei numerosi appartamenti spaziava libera fino alle colline del Monteferrato. Problemi di traffico: nessuno. Problemi di parcheggio: nessuno. Problemi di inquinamento acustico: nessuno. Problemi di inquinamento atmosferico: nessuno!!  Una buona sorte che è improvvisamente terminata con la progettazione e la successiva realizzazione, proprio nei terreni agricoli dirimpetto agli insediamenti residenziali, del nuovo ospedale di Prato (NOP)! L'intera area si è trasformata in un enorme cantiere. L'ingresso principale si trovava proprio davanti alle abitazioni di Via Foscolo. Dunque per due o tre anni i residenti "foscolani" hanno pazientemente sopportato la novità. Adesso il NOP fa bella mostra di sè non aspettando altro che l'inaugurazione prevista per i primi di ottobre. Ed i residenti di Via Foscolo avevano appena tirato un respiro di sollievo giacchè il gran viavai di camion e ruspe era felicemente terminato!!Senonchè!! Se non che, all'improvviso, dalla mattina alla sera, proprio sul gomito di Via Foscolo che immette all'ingresso del NOP è spuntato all'improvviso pochi giorni fa un altro cantiere stradale.
L'assessorato ai Lavori Pubblici, i suoi uffici tecnici, l'ing. Lorenzo Frasconi, insomma, ha deciso di risolvere il problema della strada d'accesso al NOP proprio utilizzando la Via Foscolo. Ed in previsione del grande volume di traffico che verrà inevitabilmente attratto (solo i dipendenti dell'ospedale sono circa 1.500, quasi tutti automuniti...) è stata progettata ed è in fase di avanzatissima costruzione (si lavora sodo anche stamattina...) una grande rotonda che dovrà disimpegnare tutto il traffico veicolare da e per il NOP!!
Ma, come testimoniano le due foto che pubblichiamo, la rotonda è costruita immediatamente a ridosso di due o tre palazzine che ospitano decine di famiglie. Che hanno visto la carreggiata della Via Foscolo improvvisamente gonfiarsi fino quasi ad arrivare sotto le loro finestre, terrazze, giardini!! Un "regalo" del tutto inaspettato poichè nessun progetto del NOP aveva previsto questa soluzione estrema. Tutta la nostra comprensione e solidarietà, allora, alle sacrosante "proteste" dei residenti galcianesi sacrificati sull'altare dell'interesse "generale" della città ma, soprattutto, sull'altare dell'inefficienza e dell'incompetenza di chi avrebbe dovuto prevedere e progettare per tempo le vie d'accesso "ordinarie" al NOP!!

AKZO NOBEL


...Azz!!! La notizia è descritta dai media locali sotto la denominazione "Sponsor privato partecipa alle spese" dell'imbiancatura del Palazzo Comunale di Prato. Lo sponsor in questione è una grande multinazionale olandese dal nome vagamente evocativo: AKZO NOBEL!!
La Akzo Nobel, secondo l'autopresentazione che appare sul suo sito www.akzonobel.com ha sede ad Amsterdam ed è una grande azienda leader nel mondo per la produzione di vernici e materiali similari per l'edilizia, oltre che nel settore trasporti, infrastrutture e beni di consumo. E' stata fondata oltre 300 anni fa ed oggi svolge la sua attività in oltre 80 paesi. E' anche titolare dei noti marchi Dulux, Sikkens ed Eka. Ha circa 50.000 dipendenti!! La domanda sorge spontanea: che c'azzecca questa grande azienda multinazionale con la città di Prato?? Perchè ha deciso di sponsorizzare per la miseria di 20.000 euro (sui 100.000 valutati necessari....) il rifacimento di intonaci ed imbiancatura del nostro anziano Palazzo Comunale. Che per noi è si prestigioso giacchè è sede dei massimi organi di governo cittadino (consiglio, giunta e sindaco...) ma che non pare godere di una fama internazionale tale da far risaltare pubblicitariamente il seppur piccolo obolo di AKZO??? E allora quale sarà la ragione dell'interessamento della multinazionale al Palazzo Comunale??
Forse la risposta è: Sikkens!! Ovvero uno dei marchi con i quali la AKZO commercializza i suoi prodotti in Italia. Sikkens ha partecipato, infatti, a progetti di restauro "coloristico" di alcuni centri storici italiani (tra i quali quello di Firenze...)!! Sikkens, inoltre, ha contribuito alla stesura di numerosi "Piani del Colore" in diverse città italiane. Siccome anche Prato ha da tempo adottato un suo proprio "Piano del Colore" che, naturalmente, ha il suo cuore nel Centro Storico, è probabile che la sponsorizzazione derivi da utili contatti che il progettista-redattore del nostro "Piano del Colore" ed attuale consigliere del Sindaco si è costruito nel tempo!! 

PAPI IN PARADISO


Emilio Paradiso Caro Vittorio Giugni se le cose non le sai...salle! Per quanto riguarda la Lega nord - Lega Toscana, siamo stati l'unico partito a Prato (dopo il PD) ad aver organizzato tutti gli anni una festa in piazza, (e con successo). Ti garantisco che se non hai una struttura non è una cosa semplice. Come ho detto a qualcun'altro ci rivedremo tra 9 mesi alle amministrative.....e ci conteremo. ...e controlla bene i Radicali liberi....

Emilio Paradiso ...e tra PAPI E PARADISO dimentichi VESCOVI segretario regionale. Scherza con i fanti ma lascia stare i Santi.....in Paradiso

Massimo Papi Egregio sig. Giugni, la ringrazio dell'onore che mi ha concesso. Un'intera pagina sul suo blog, e chi se l'aspettava? Ma non mi monto certo la testa, so che in estate le notizie importanti scarseggiano, e anche un piccolo Papi può assurgere per un po' alla popolarità. Se un giorno Lei vorrà le offrirò volentieri un caffè. Per farmi riconoscere fra gli avventori del bar, indosserò una montura di Publies e porterò un mouse nella mano destra. A presto.


Le cortesi e garbatissime repliche (FB) di Emilio Paradiso e Massimo Papi al nostro post http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/08/massimo-papi.html di ieri meritano sicuramente una nostra chiosa.
Al signor Papi chiediamo scusa perchè non eravamo affatto a conoscenza della sua nomina a presidente di Publies! C'era sfuggito! Colpa nostra. Colpa grave giacchè ci picchiamo di voler essere osservatori (e commentatori) della vita politica cittadina. E' vero che Publies non è, ci scusi Papi, l'azienda pubblica di punta della scuderia comunale. Tuttavia riveste sicuramente una certa importanza. E, dunque, è necessario conoscerne gli organigrammi. Quanto alle notizie estive come darle torto? E' vero! Specialmente agosto è mese gramo per ogni tipo di media. Ed anche i bloggers si trovano in difficoltà. Ma nel caso della sua avvenuta nomina a vicepresidente di ASM SpA la notizia c'è. Eccome!! Non soltanto perchè, a nostra memoria, si tratta della prima volta che un militante leghista assume un incarico così importante nella più grande azienda di proprietà comunale. Ma anche perchè Lei, Papi, ha battuto un record!! Se la memoria ancora non c'inganna è la prima volta che una presidenza ed una vicepresidenza di Enti pubblici vengono riassunti in una stessa persona fisica!! Accettiamo volentieri il caffè! Lo paghiamo noi però!! Sarà un piacere!! (A proposito Papi! Non ha ancora dichiarato se, come richiesto dal Sindaco, "lascia" la presidenza della Publies o "raddoppia"??).
Emilio Paradiso ci "rimprovera" di non sapere che la Lega Nord, insieme al PD, è la sola forza politica che ogni anno tiene la sua Festa popolare! Sapevamolo! Sapevamolo!! Tuttavia, essendo fuori Prato, abbiamo seguito lo svolgimento della kermesse di San Francesco attraverso i commenti apparsi sui media e sui social!! La stragrande maggioranza dei commenti riferiva di un flop di presenze ai tavoli della Festa!! D'altra parte pure la foto che Paradiso ha postato e che riproduciamo mostra circa 25 persone immortalate sul palco eretto in piazza! Per quanto ci riguarda oltre Paradiso riconosciamo solo l'ottima segretaria provinciale Patrizia Ovattoni!!
Ma il nostro ragionamento voleva sottolineare che, anche a Prato, è impossibile non notare il forte declino della Lega Nord. Se l'amico Emilio Paradiso non si fida delle nostre considerazioni possiamo aiutarlo con numeri alla mano!!
Nelle elezioni amministrative del 2009 la lista della Lega Nord ebbe a Prato uno straordinario successo. Conquistando oltre il 5% dei voti (quasi 5.000), piazzandosi secondo partito della coalizione centrodestra-liste civiche che quelle elezioni le vinse, eleggendo ben tre consiglieri comunali e portando alla nomina d'assessore allo sport Matteo Grazzini. La Lega di Prato contava, inoltre, sull'eurodeputato Claudio Morganti, anche segretario regionale, e su un consigliere provinciale.
A distanza di 4 anni quel partito e quel gruppo di eletti non esiste più. In Comune resiste solo il gruppo Lega Nord rappresentato dal solo Paradiso. Soldi e Tosoni, gli altri due eletti, hanno preso da tempo altre strade politiche! Pure il consigliere provinciale (dove la Lega aveva sfiorato addirittura il 7%...) è scomparso!! Claudio Morganti pare rappresentare adesso una formazione politica denominata ELD!! A livello regionale Prato non conta più assolutamente niente! Quanto al consenso elettorale c'è stata un'evidente moria di elettori. Alle ultime politiche in città la Lega Nord ha ricevuto lo 0,80% dei consensi e poco più di 800 voti!! Ormai è quasi alla stregua di una lista civica improvvisata!! Ne ha peri, rispetto alle comunali, oltre 4.000!! Certo le politiche sono uno sport ed un campionato assai differente dalle elezioni amministrative. Tuttavia scommetteremmo un altro caffè che anche l'anno prossimo la Lega resterà assai ma assai lontana dall'exploit del 2009!! Dunque, caro Emilio, le nostre considerazioni ci paiono assai sensate!! Proprio perchè basate non su supposizioni o pregiudizi malevoli ma sulla realtà delle cose. Che riteniamo addirittura aggravata dalla completa partecipazione della Lega Nord Prato alle operazioni lottizzatorie avvenute in questi giorni! Il nostro, peraltro, non è affatto un giudizio morale!! Ma solo politico! Ci ricordiamo bene che una volta la Lega Nord si schierava contro le pratiche lottizzatorie della partitocrazia italiana e cittadina. Adesso, invece, s'accomoda a quella tavola imbandita e ci fa pure la parte del leone!! Perchè pare evidente che insieme a Filippo Bernocchi è Emilio Paradiso ad uscire vincente da questa partita delle nomine nelle aziende pubbliche! Riuscendo, malgrado la riduzione evidente di peso politico del suo partito, a mantenere, con l'assessorato allo Sport, anche altre importanti postazioni pubbliche!! Complimenti, Emilio!!

IL GARANTE


Con la delibera di Consiglio Comunale n. 72 del 31.07.2013, approvata all'unanimità dai 41 presenti, il Comune di Prato si è dotato della figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. E' un provvedimento di civiltà che mette anche Prato alla pari con tante altre amministrazioni che, da anni ormai, hanno nel loro organico istituzionale un siffatto Ufficio. Era tempo che anche la nostra città regolasse questa materia giacchè sul nostro territorio è presente uno dei più grandi carceri della Toscana, quello della Dogaia, secondo solo a Sollicciano di Firenze. Il Carcere della Dogaia soffre degli stessi mali di tutti gli istituti di pena d'Italia. Sovraffollamento, carenza dell'organico della Polizia Penitenziaria, carenza delle figure di mediazione socio-culturale, mancanza di occasione di lavoro per i reclusi ecc. ecc..
Di seguito diamo conto del Regolamento, approvato con la medesima delibera, che prevede modalità di nomina e prerogative del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, formula assai burocratica per indicare i cittadini reclusi in carcere, agli arresti domiciliari o sottoposti ad altre misure limitative della libertà!! Adesso attenderemo l'avviso che il Comune dovrà emettere per la ricerca di tale figura di garanzia dei diritti individuali che, comunque, spettano sempre e sempre devono essere rispettati, anche a coloro che sono temporaneamente incorsi nei rigori della Legge. Ci rammarichiamo, ma non ci sorprendiamo, di come nessun organo di stampa abbia riportato e men che mai commentato questa notizia!!! 

Articolo 1: Istituzione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale

1. Nell’ambito del Comune di Prato è istituito il “Garante dei diritti delle persone private
della libertà personale” del Comune di Prato, di seguito denominato “Garante”.
2. Le previsioni contenute nel presente regolamento disciplinano l’esercizio delle funzioni
del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale, i requisiti e le
modalità per la nomina dello stesso ed i profili operativi inerenti la sua attività nel
Comune di Prato, in conformità alle previsioni contenute nello Statuto.

Articolo 2: Nomina, durata e requisiti

1. Dell’intenzione dell’Amministrazione di procedere alla nomina del Garante ne è data
notizia attraverso la pubblicazione di specifico avviso sull’albo pretorio e sul sito dell’ente
per almeno 15 gg; resta salva la possibilità di individuare ulteriori forme di
pubblicizzazione ritenute opportune.
2. Il Sindaco, sentita la conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari, nomina con proprio
atto il Garante, scegliendolo fra i soggetti che hanno risposto all’avviso. La nomina è
effettuata valutando elementi come il prestigio e la nota fama nel campo dei diritti umani
ovvero delle attività sociali negli istituti di prevenzione e pena ovvero nei centri di
Servizio Sociale. Il Garante resta in carica per tre anni. Resta altresì in carica fino alla
nomina del nuovo Garante. L’incarico è rinnovabile non più di una volta.

Articolo 3: Incompatibilità, casi di revoca e cessazione

1. Il Garante è un organo monocratico.
2. Non possono essere nominati alla carica di Garante i cittadini che versino in una delle
condizioni di ineleggibilità, incompatibilità o inconferibilità, previste per la carica di
consigliere comunale.
3. L’Ufficio di Garante è incompatibile con qualsiasi altra attività tale da pregiudicare
l’efficace svolgimento e il libero esercizio delle funzioni proprie dell’istituzione.
4. Si applicano, altresì, al Garante le cause di ineleggibilità, incompatibilità e inconferibilità
previste per la carica di Sindaco e Assessore comunale.
5. Qualora, nel corso del suo mandato, il Garante venga a trovarsi in una condizione di
incompatibilità, inconferibilità o ineleggibilità sopravvenuta, rilevata da qualunque
cittadino, il Sindaco provvede a contestare detta condizione, assicurando il
contraddittorio e adeguato tempo per l’eventuale rimozione, se possibile. Qualora la
causa non sia rimovibile o rimossa nei tempi richiesti, il Sindaco pronuncia la decadenza
del Garante in carica.Comune di Prato – Regolamento Garante dei diritti delle persone private della libertà personale

Articolo 4: Compiti del Garante

1. Il Garante:
a) promuove, con contestuali funzioni d’osservazione e vigilanza indiretta,
l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di
fruizione dei servizi comunali delle persone comunque private della libertà
personale ovvero limitate nella libertà di movimento, maggiorenni o minorenni,
residenti, domiciliate o dimoranti nel territorio del Comune di Prato, con
particolare riferimento ai diritti fondamentali, al lavoro, alla formazione, alla
cultura, all’assistenza, alla tutela della salute, allo sport, per quanto nelle
attribuzioni e nelle competenze del Comune medesimo, tenendo altresì conto
della loro condizione di restrizione;
b) promuove iniziative e momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti
umani delle persone private della libertà personale e dell’umanizzazione della
pena detentiva;
c) promuove iniziative congiunte ovvero coordinate con altri soggetti pubblici,
competenti nel settore per l’esercizio dei compiti di cui alla lett. a) nonché con il
mondo dell’associazionismo cittadino;
d) rispetto a possibili segnalazioni che giungano, anche in via informale, alla sua
attenzione e riguardino violazioni di diritti, garanzie e prerogative delle persone
private della libertà personale, il Garante si rivolge alle autorità competenti per
avere eventuali ulteriori informazioni; segnala il mancato o inadeguato rispetto di
tali diritti e conduce un’opera di assidua informazione e di costante
comunicazione alle autorità stesse relativamente alle condizioni dei luoghi di
reclusione, con particolare attenzione all’esercizio di diritti riconosciuti ma non
adeguatamente tutelati e al rispetto di garanzie la cui applicazione risulti
sospesa, contrastata o ritardata nei fatti;
e) promuove con gli Istituti di Pena, gli Organi e gli Uffici territoriali del Dipartimento
dell’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento per la Giustizia Minorile e
con tutte le altre pubbliche amministrazioni interessate dei protocolli d’intesa utili
a poter espletare le sue funzioni anche attraverso visite ai luoghi di detenzione.

Articolo 5: Rapporti con gli Organi del Comune

1. Il Garante riferisce al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio Comunale e alle Commissioni
Consiliari per quanto di loro competenza sulle attività svolte, sulle iniziative assunte e sui
problemi insorti, presentando al Consiglio Comunale apposita relazione annuale.
2. Il Garante ha altresì la facoltà di avanzare proposte e richiedere iniziative ed interventi ai
fini dell’esercizio dei compiti previsti dall’art. 4.Comune di Prato – Regolamento Garante dei diritti delle persone private della libertà personale
3. Il Garante, almeno una volta l’anno, riferisce agli Organismi cittadini per i problemi
penitenziari, alle Associazioni maggiormente rappresentative dei detenuti ed alle
Associazioni del terzo settore impegnate nell’ambito dell’esecuzione penale, tenendo
conto delle osservazioni da questi ricevute.

Articolo 6: Indennità e strutture di supporto

1. Con propria deliberazione la Giunta Comunale determinerà le modalità per il rimborso
delle spese sostenute per l’attività relativa alla carica, applicando, dove possibile le
modalità e le prescrizioni previste dalla legge per i rimborsi dei Consiglieri Comunali.
2. Con propria deliberazione la Giunta Comunale individuerà le modalità organizzative
idonee per la funzionalità delle strutture di supporto all’attività del Garante.

Articolo 7: Rinvio ad altre disposizioni

1. Per quanto non previsto nel presente regolamento si applicano, ove compatibili, le
norme regionali vigenti in materia di Garanti dei diritti delle persone private della libertà
personale

REFERENDUM AD UNO MATTINA ESTATE

MICHELE DE LUCIA AD AGORA'

SOLE (22)


venerdì 9 agosto 2013

SEL ED I REFERENDUM

riceviamo e pubblichiamo

De Angelis(SEL): i referendum un battaglia di civiltà

Il referendum è uno strumento di democrazia diretta che chiama i cittadini a scegliere su tematiche concrete e precise. In un momento in cui la politica non riesce a prendersi la responsabilità di affrontare questioni cruciali del nostro paese che rimangono inevase, è essenziale la presa di parola dei cittadini.
Per questo Sinistra Ecologia Libertà anche a Prato ha deciso di appoggiare e di dare il proprio contributo per i referendum Cambiamonoi promossi da associazioni e partiti, in particolare i Radicali, su quattro quesiti fondamentali.
I quesiti che abbiamo deciso di sostenere affrontano questioni importanti, dall’immigrazione alla politica in materia di droghe, dal divorzio breve all’8 per mille: battaglie di civiltà e libertà di scelta dei singoli cittadini.
Battaglie di civiltà che abbiamo deciso con forza di sostenere e per le quali chiediamo la partecipazione attiva alla raccolta referendaria. Contattandoci:info@sinistraprato.itwww.sinistraprato.it, o contattando i comitati locali.
La coordinatrice SEL Prato
Nicoletta Anna De Angelis

INDIPENDENTI PER PRATO E ASM



COMUNICATO STAMPA
ASM. Niente di nuovo sul fronte nomine da parte del Sindaco, il quale, ancora dietro la foglia di fico del "civismo", non lesina subappaltature al duo Bernocchi-Paradiso per non scontentare altrui affari e propria sopravvivenza. Invece la vera "svolta" su ASM stavolta viene proprio dal gruppo PD il quale, a differenza dei giorni della bufera ASM-Bettazzi, adesso (solo adesso) con eccezionale scelta di tempo ne ha per tutti, dimenticandosi forse che ASM non è nata ieri, che i criteri di gestione aziendali delle precedenti amministrazioni non si sono discostati molto da quegli attuali, che fino a ieri nel cda dell'azienda sedeva l'ex responsabile partecipate della direzione del loro partito, ma sopratutto, che non più tardi di qualche mese fa PDL-LEGA e EX LEGA, UDC e PD hanno votato, senza colpo ferire, l'ingresso dell'azienda nella gara di ambito condividendo ed avallando quindi l'operato politico di turno. Sia ben chiaro: non condividiamo la scelta (?) del Sindaco al quale in tempi non sospetti avevamo consigliato a capo dell'azienda un amministratore unico super-manager (magari anche esperto di finanza!), ma ancor meno vogliamo conformarci alle considerazioni di un PD ora in cerca di una verginità perduta chissà quando! INDIPENDENTI PER PRATO

GIUNTA BERNOCCHI


E' lui il vincitore di questa prima fase di nomine nelle aziende pubbliche. Dal suo buen retiro in Versilia, dal lettino in prima fila sul bagnasciuga, l'assessore alle "Grandi Nomine" ed alle grandi assenze Filippo Bernocchi vince. Di nuovo!! La conferma del suo amico e sodale Alessandro Canovai all'ASM SpA, e la contemporanea rinuncia della componente PDL ex Forza Italia ad ottenere la conferma del vicepresidente (assegnato a Paradiso/Lega Toscana/Lega Nord), ne fanno il "padrone" assoluto dell'azienda multiservizi, vera gallina dalle uova d'oro tra le società controllate dal Comune di Prato. Niente ha potuto controbattere Riccardo Mazzoni alle pretese di Bernocchi. Meno di niente ha potuto obiettare il sindaco Cenni. In evidente scacco e sottotiro costante di un solo "franco tiratore". L'accordo "di ferro" Mazzoni-Bernocchi che consentì al senatore di vincere il congresso provinciale del PDL continua a produrre i suoi frutti avvelenati. Pare che all'interno della componente ex FI del PDL ci sia maretta! Molti giudicano l'assenso di Mazzoni a Bernocchi per ASM una vera e propria debacle ed una resa alla corrente exaennina che, di tutta evidenza, non se la passa granchè bene all'interno del partito!! Dei 6 consiglieri comunali eletti da quella componente restano ai loro posti solo Alessandro Giugni, coordinatore comunale e l'ex uomo-macchina di AN Fulvio Ponzuoli, seppur sempre più distaccato da Prato (ma anche dal PDL a giudicare da taluni episodi..) per i suoi affari personali a Semproniano....!! Il Betta-gate, inoltre, non aveva certo reso un buon servizio nè alla credibilità del partito e neppure alla stabilità della Giunta! Anche per questo molti militanti e dirigenti del PDL non riescono a capacitarsi del grande potere che viene consegnato, secondo loro gratuitamente, nelle mani di Bernocchi e dei suoi!! Resta per il PDL componente ex FI, solo la presidenza Luchetti in SO-RI! Giacchè anche Interporto SpA è stata aggiudicata, con azione spregiudicata, all'ex presidente degli industriali, della Camera di Commercio e di GIDA Carlo Longo. E, per quanto amico, Longo non può esser considerato un "interno" al PDL!! Di contro il sindaco Cenni si è tenuta e si tiene ben stretta la presidenza del Pecci!! Non sa assolutamente come indirizzare quell'istituzione, come ha apertamente dichiarato in una intervista a Repubblica-Firenze. Ma, tuttavia, non pare determinato a mollarla!! Certo è assai probabile che Cenni scelga un nome gradito al PDL, componente ex FI, per la presidenza di GIDA. Ma quell'azienda è, notoriamente, in mano ai nominati dall'Unione Industriali. E la poltrona di presidente GIDA rappresenta anche una quasi sempre scomoda postazione dalla quale spesso derivano guai. Anche di tipo giudiziario!
Dunque ormai pare chiaro. Altro che Giunta Cenni. Siamo di fronte alla prima Giunta Bernocchi!! Poichè è proprio l'ex Pippo I^ della goliardia pratese (dietro il quale non è difficile intravedere la mole cecinese di Altero Matteoli...) a fare e disfare. Tenendo a bacchetta sia Cenni che il povero Mazzoni!!!!

MASSIMO PAPI



(Emilio Paradiso è quello al centro della foto...quello in piedi beninteso)

Mr. Papy, i presume??!! Ha colto di sorpresa un pò tutti la nomina decisa ieri dal sindaco Roberto Cenni di tal Massimo Papi a vicepresidente di ASM SpA!! Quasi nessuno conosce il volto, le opere e l'impegno politico di questo signore. E quasi nessuno ne conosceva un'altra caratteristica: Massimo Papi è presidente di PUBLIES, l'azienda pubblica creata da una costola di Consiag per il controllo delle nostre caldaie a gas metano!! Per il sindaco il sig. Papi è un "..manager esperto di bombole..". Per qualche suo conoscente è invece un tecnico TV esperto di bomboloni!! Comunque sia da ieri mattina Massimo Papi diventa il recordman pratese delle nomine. E' l'unico personaggio a cumularne due in aziende pubbliche di una certa rilevanza!! Naturalmente poi l'arcano mistero s'è svelato. Pare che il Papi sia intimo amico e sodale di Emilio Paradiso, esuberante consigliere comunale che è rimasto, anzi ridiventato, l'unico rappresentante della Lega Toscana/Lega Nord all'interno del Consiglio Comunale (...sapete quel partito padano di verde vestito che in origine era un feroce nemico della partitocrazia e delle lottizzazioni...!!) E dunque il secondo "socio" della maggioranza scaturita dalle elezioni amministrative 2009!!
Emilio Paradiso si è accreditato in questi ultimi mesi come uno dei principali "pasdaran" della "rivoluzione" dell'aiatollah "civico" Roberto Cenni!! Ed uno dei più fidelizzati alleati del PDL cittadino. Non per niente Emilio Paradiso è salito, come quindicesimo uomo, sul pullman che domenica scorsa portò uno sparuto gruppetto di militanti berlusconiani guidati da Riccardo Mazzoni a rendere omaggio e l'onore delle armi a Silvio Berlusconi davanti alla di lui dimora in Via del Plebiscito!!
Adesso con l'ottenimento della vicepresidenza ASM per il suo Papi Emilio Paradiso ha raggiunto gli obbiettivi che si era evidentemente proposto!! E, statene certi, dovremo fare a meno del suo attivismo parossistico!! Resta, tuttavia, una domanda: com'è che il secondo partito della maggioranza non riesce ad esprimere, nelle aziende pubbliche, che un solo nome, quello di Massimo Papi. Gli esperti di cose leghiste (ce ne sono tutt'ora in città...) optano per una semplice risposta: nella Lega Toscana/Lega Nord sono rimasti, a parte il miracolato assessore Matteo Grazzini (dato in quota Nazione), solo Paradiso e Papi! Che, a ben guardare, sono anche due cognomi ottimamente assortiti. Chi meglio dei Papi può star bene in Paradiso??  

EMMA BONINO AL TG5

MATTEO RENZI

PD E REFERENDUM

UMBERTO BOSSI

KHALED FOUAD ALLAM

NUVOLAGLIA


giovedì 8 agosto 2013

ASM-ASM!!


E' dunque iniziata la stagione dei ricatti e del "un voto, un posto"!! Che altro dire della notizia della conferma ad ASM Spa del presidente Canovai, del direttore Gensini, con la new entry, come vicepresidente, di tal Massimo Papi in quota Paradiso (nel senso di Emilio Paradiso, consigliere capogruppo di se stesso..)!! Il sindaco Roberto Cenni, nel commentare il nuovo CdA di ASM (completato da Massimo Nutini, Elena Bartalesi, dirigenti del comune di Prato e da Marco Montagni, ragioniere capo di Carmignano indicato dai comuni di centrosinistra) ha affermato che la conferma dei due massimi vertici dell'azienda multiservizi di proprietà del Comune di Prato (98,8%) si sarebbe resa necessaria per ".. dare continuità alla gestione aziendale.."!!
Come dire che il sindaco di Prato è assai soddisfatto di quello che ha combinato in 4 anni il duo Canovai/Gensini. Ossia portare vicinissima al dissesto economico-finanziario una solida azienda monopolistica!! 58 milioni di fatturato a fronte di debiti maturati per oltre 60 milioni di euro (di cui 35 solo col sistema bancario...) debbono essere sembrati una straordinaria performance a Cenni. Certo forse se si paragona alle sue imprese private (vedi Sasch) in qualche modo lo è!! Il sindaco, peraltro, aveva coperto politicamente i due massimi vertici di ASM nel Betta-gate ovvero l'incredibile affidamento di una mediazione finanziaria al presidente del consiglio comunale. Che aveva portato nelle casse di ASM la somma di 1.250.000 euro da parte della BCC, banca di cui peraltro ASM è socia!! 
Ma niente ha smosso il sindaco dalla sua scelta!! Scelta. Si fa per dire scelta!! Che scelte può fare un sindaco con 20 pistole (ogni singolo consigliere di maggioranza ne impugna una da qui alla fine della sindacatura..se fine ci sarà..)!! Cenni ha subito due ricatti politici. Il primo quello della componente ex aenne del PDL (Bernocchi-Bettazzi) che dopo le dimissioni "eroiche" del presidente del consiglio non avrebbe potuto subire anche l'onta del licenziamento del presidente Canovai. Il secondo da parte della Lega Nord (o meglio di Emilio Paradiso). Che avrà voluto essere ricompensato per l'opera di pasdaran cenniano svolta fino ad ora!! Ed il "sacrificio" della componente ex Forza Italia del PDL, la mancata conferma di Antonio Rancati, non dev'essere apparso così pesante per il PDL pratese. Tanto Rancati pareva in quota minoranza interna essendosi schierato con la componente magnolfiano nell'ultimo congresso provinciale!! Naturalmente dolorosamente ferito si deve sentire il PD pratese che deve rinunciare ad una sua presenza politica nell'importante e "famigliare" azienda di Via Paronese. E se l'addio dell'eterno Benigni (Adriano) poteva essere tranquillamente sopportato non lo potrà essere la mancanza di un preciso referente politico nel CdA (a parte qualche dirigente comunale al quale chiedere "riferimenti"..)!!
Se questa è la strada intrapresa dal Sindaco per "reggere" sulla poltrona di primo cittadino fino a giugno ne vedremo ancora delle "belle". Povera Prato!! Che peste li colga!!!  
  

LEONARDO SOLDI


riceviamo e pubblichiamo


Ieri mattina ho provveduto a far protocollare (prot.92263 7/8/2013) una richiesta dati nei confronti dell'amministrazione comunale al fine di conoscere quali siano stati i soggetti nei confronti dei quali Asm spa e le sue figlie hanno provveduto a conferire incarichi esterni: consulenze professionali, incarichi legali, collegi dei revisori, etc. Nessuna caccia alla streghe, ma dopo gli ultimi accadimenti lo ritengo un atto dovuto in ottemperanza del ruolo di controllore che l'ordinamento mi conferisce nell'ambito del governo delle istituzioni. Qualora dovessi riscontrare delle anomalie di qualsiasi genere, e mi auguro di non trovarne, sarà mia cura metterle in evidenza, intendo insistere con questa logica anche nei riguardi di almeno altre due delle principali aziende partecipate comunali, Consiag e Sori, ho deciso di procedere in quest'ordine facendo riferimento ad un criterio di carattere alfabetico. Preferisco non rispondere direttamente a coloro che a mezzo stampa o attraverso i social networks hanno ritenuto di dovermi conferire appellativi fra i più fantasiosi: ricattatore, mafioso, killer prezzolato, voltagabbana, etc. Dico solo che non credo di aver fatto niente di straordinario se non il mio dovere istituzionale, coerentemente con gli impegni presi con gli elettori nel giugno del 2009, aggiungo inoltre che per mantenere il patto elettorale sono stato, mio malgrado costretto, ad abbandonare il movimento di cui facevo parte quando mi sono accorto, dopo anni di lotte intestine, che le promesse fatte in campagna elettorale erano tutto meno che una priorità. Non mi sento dunque minimamente in difetto, dal punto di vista etico, per non essermi dimesso da consigliere comunale poiché la mia linea politica non è mai cambiata. Leonardo Soldi Consigliere comunale

VERGOGNA (1)


Con il precedente post abbiamo documentato lo stato di degrado e di abbandono della Piazza dell'Ospedale e del relativo ingresso al nosocomio cittadino. Non avevamo potuto sapere a chi spettasse la pulizia ordinaria e straordinaria della storica piazza cittadina. Stamattina possiamo svelare il mistero! E' (sarebbe) compito dell'ASM tenere pulita costantemente la piazza dell'Ospedale ed il relativo ingresso ai vari reparti raggiungibili dalla "vecchia" entrata.

"Per quanto riguarda il vecchio accesso all'ospedale da Via della Misericordia i ritardi nell'effettuazione dello spazzamento sono causati dall'impossibilità di accedervi con i mezzi, a causa del cantiere stradale per il rifacimento dell'asfalto su tutta Via della Misericordia e su parte di Via Savonarola, comunque abbiamo previsto degli interventi con operatore a piedi con i quali contiamo di mantenere un buon decoro della piazza." Claudio Bertini, ASM SpA 

La giustificazione addotta dal responsabile dell'area appare del tutto incredibile. Il cantiere stradale per il rifacimento di Via della Misericordia è stato aperto pochi giorni or sono. Dunque sarebbe stato impossibile solo da lunedì scorso far accedere i mezzi meccanici dell'azienda di Via Paronese in Piazza dell'Ospedale per effettuarvi le normali pulizie. Che, invece, visibilmente, sono tralasciate non da giorni bensì da settimane e mesi come ben testimoniano le foto realizzate sul posto.
Prendiamo atto, tuttavia, dell'impegno di ASM a far ripulire la Piazza da personale che opera anche a piedi. Se vi saranno risultati ne daremo conto nei prossimi giorni!! 

ROBERTO CENNI (?)


Le dimissioni "globali" di Maurizio Bettazzi pongono, con forza, anche una questione Sindaco e Giunta! Roberto Cenni si era spinto molto in là nella difesa del suo alleato ex presidente del consiglio comunale. Arrivando perfino a teorizzare che la consulenza(e) fatale(i) di Bettazzi ad Asm era stata giusta e corretta avendo, per di più, sicuramente fatto risparmiare l'azienda presieduta da Alessandro Canovai!! Evidentemente nessuno dei suoi consiglieri personali e nemmeno gli esperti amministrativi apicali del Comune (poteva almeno chiedere una consulenza allo studio Giovannelli...) hanno potuto far niente per dimostrare a Cenni che quella che sosteneva era una sesquipedale sciocchezza, tecnica e politica. L'articolo 78,   "Doveri e condizione giuridica" del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs 267/2000), comma 5 parla assai chiaro: "5. Al sindaco ed al presidente della provincia, nonché agli assessori ed ai consiglieri comunali e provinciali è vietato ricoprire incarichi e assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza dei relativi comuni e province." La norma è, per una volta almeno, assai didascalica e chiara. Anche un personaggio del tutto ignaro di leggi, regolamenti e normative come il nostro sindaco dovrebbe ben comprenderla!! Quel "E' vietato assumere consulenze presso enti dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza dei relativi comuni.." non ammette repliche! Maurizio Bettazzi sulla base di questa disposizione legislativa non avrebbe potuto svolgere la sua consulenza, neppure gratis, per ASM ed altre aziende poichè le stesse sono sottoposte alla sua attività di controllo. Il fatto che la Magistratura pratese abbia inviato un avviso di garanzia a Bettazzi ipotizzando corruzione non ha  niente a che vedere con questa normativa! Svolgendo, dietro compensi peraltro, la sua attività professionale di mediatore finanziario per conto di ASM SpA (ed altre eventuali aziende del gruppo..) Bettazzi ha violato una precisa norma di Legge. Ed ha fatto bene a trarne le estreme conseguenze dimettendosi ieri anche da consigliere comunale! Tuttavia anche Roberto Cenni avrebbe il dovere di trarne le medesime conseguenze! Per una ragione tecnico-amministrativa e per una ragione tutta politica. Nel primo caso perchè ha difeso pubblicamente un comportamento illegittimo di Bettazzi e dell'ASM (ovvero della dirigenza ASM, presidente Canovai e direttore Gensini). Nel secondo caso perchè ormai privo di una maggioranza che lo sostenga!! Il suo voto è stato infatti determinante nell'approvazione del Bilancio 2013. Ma è del tutto evidente che la sua Giunta non può reggere contando, d'ora in avanti, solo sul suo ventunesimo voto!! L'esperienza governativa di Cenni è giunta alla fine! Pure la maggioranza di centrodestra dovrebbe trarne le conseguenze. Non sempre è valido il vecchio motto andreottiano "Meglio tirare a campare che tirare le cuoia"!! La città, sempre più in crisi e con un futuro incerto davanti a sè, non può essere amministrata ancora per 10 mesi da un "dead man walking" o, come dicono coloritamente gli americani da "un'anatra zoppa"!! Cenni e la sua Giunta sono giunti nella fase terminale della loro lunga malattia. Se fosse stata approvata la legalizzazione dell'eutanasia il "fine vita" dignitoso sarebbe subito applicato al loro caso. Tuttavia, pur non essendoci la legge, è sempre possibile che tra i venti consiglieri della maggioranza esista il "medico pietoso" che stacchi la spina della respirazione artificiale di Cenni e della sua Giunta. Noi, ovviamente, lo auspichiamo. Renderebbe un servizio storico alla nostra comunità!!    

ROBERTO BENIGNI



L'organo ufficiale della Giunta Cenni e della maggioranza di centrodestra pratese ospita stamattina l'ennesimo editoriale dell'ottimo senatore Riccardo Mazzoni. Ovvero il comunicato, letto e riletto, trito e ritrito, con il quale il coordinatore provinciale del PDL "bacchetta" il premio Oscar Roberto Benigni per la battutaccia sui manifestanti proBerlusconi che sarebbero andati a Roma con il viaggio ed il cestino viveri pagati dal partito!! Che è, sicuramente, un'iperbole benignesca. Ha ragione Mazzoni! Il PDL locale non ha un soldo nemmeno per pagarsi una sede (tant'è che quella che aveva in affitto ha dovuto abbandonarla per ritrovarne un'altra offerta gratuitamente..) figuriamoci se può permettersi di pagare un intero pullman CAP!! Hanno sicuramente sborsato la loro quota i 15 (quindici) pratesi (di città e provincia) che si recarono domenica in Via del Plebiscito! Il resto (40 posti vuoti) li ha pagati di tasca sua, pare, lo stesso generosissimo Riccardo Mazzoni!!
Dunque Benigni nelle sue consuete esagerazioni da comico non ha poi detto una cosa assurda!!   
Ed ha perso una buona occasione Mazzoni per lasciar perdere un'inutile polemica con l'ex ragazzo di Vergaio!! D'altra parte era stato il capogruppo alla Camera Renato Brunetta a fulminare Roberto nostro con una battuta "diabolica"!! Che serviva di più di quel "massacro di Dante"?? Aveva già detto tutto il buon Renatino!! Perchè, giustamente, a Benigni si devono perdonare tutti i tipi di battute, anche quelle più estreme ed inverosimili. Intanto perchè Benigni è Benigni e se non sprizzasse sulfurea ironia chi lo riconoscerebbe più!! Ma anche perchè Robertaccio non lesina le sue vetriolate neppure ai suoi "compagni" del PD e della sinistra!! "Ha la barca, ha i baffi, è intelligente"!! Questo ritratto di D'Alema l'ha pur fatto Benigni! E nessuno ha saputo ancora inventare niente di più esilarante, e concretamente veritiero nei confronti del lider massimo dei democrats!!
Dunque Riccardo Mazzoni, e l'houseorgan del PDL, di Cenni e della Giunta, lascino stare per favore Roberto Benigni. Almeno le battutacce sui politici, su Berlusconi e sulla politica italiana in generale gli riescono ancora alla grande. Assai meno, ahinoi ed ahi Dante, i suoi spettacoli che, serata dopo serata, diventano la croce di Piazza Santa Croce!!   

M5S-SHALABAYEVA

VALERIO SPIGARELLI

Sciopero dei penalisti, referendum giustizia e Caso Esposito: intervista al presidente dell'Ucpi, Valerio Spigarelli


ITALIA-RUSSIA


Conferenza stampa dei Ministri degli Affari Esteri e della Difesa al termine della Riunione Ministeriale italo-russa Esteri - Difesa 2+2 

RADIO CARCERE (1)

SOLE (20)


mercoledì 7 agosto 2013

BETTA-GATE (FINE)


Dunque, secondo le ultime dichiarazioni rilasciate, Maurizio Bettazzi inserirà nella sua lettera di dimissioni da presidente del Consiglio Comunale anche quelle dal seggio di consigliere comunale!!
Secondo le preferenze della lista del PDL gli dovrebbe subentrare il quasi sconosciuto Fabio Comini, dipendente della BPopVI, che ha lo stesso numero di preferenze, 100, di Stefano Guarducci, ex consigliere comunale di Forza Italia, ma che lo precede nell'ordine di presentazione in lista.
A Maurizio Bettazzi, comunque la pensiate, deve essere reso l'onore delle armi. In poche settimane ha rassegnato per ben tre volte le proprie dimissioni. La prima dall'assemblea della Fondazione Cariprato. Perchè indispettito e contrariato dall'applicazione automatica di una raccomandazione "etica" dell'associazione nazionale delle Fondazioni delle Casse di Risparmio che esclude la nomina di politici nei comitati d'indirizzo (ovvero l'organo collettivo di governo delle Fondazioni). Poi da presidente del Consiglio Comunale. Infine anche da semplice consigliere comunale!!
Naturalmente Bettazzi non rinuncia ad accusare di killeraggio politico per conto terzi il consigliere Leonardo Soldi che richiese, ed ottenne, l'annuncio delle sue dimissioni da presidente del CC in modo da poter approvare il Bilancio 2013 del Comune! Ma Bettazzi attacca anche il resto della classe politica cittadina. Da lui accusata di non essere intervenuta per garantire che ASM, in primavera, potesse corrispondere gli stipendi ai suoi oltre 340 dipendenti. Rivendicando il merito d'averlo fatto lui!!
Tuttavia la fretta e la concitazione delle dichiarazioni rilasciate da Bettazzi devono averne offuscato memoria e lucidità!! 
Quanto alla gravissima accusa politica scagliata contro Soldi, paragonato ad un killer prezzolato, non solo ci pare tutta da dimostrare ma anche assai debole!! Maurizio Bettazzi avrebbe avuto un modo assai sicuro per evitare di essere impallinato a ..morte!! Non annunciare le dimissioni e rimanere al proprio posto. Ovvero quello che aveva fin dall'inizio annunciato di voler fare! Soldi non avrebbe approvato il Bilancio 2013? Intanto era tutto da dimostrare! E poi il Comune, come tutti gli altri enti che non approvano il Bilancio entro il 31 luglio, avrebbe avuto tempo fino ad ottobre per riprovare ad approvarlo. Ed, in ultima istanza, sarebbero giunte le dimissioni di Sindaco e Consiglio Comunale e l'arrivo del commissario prefettizio. Sorte toccata a molti comuni italiani che, per questo, non sono affatto defunti o falliti!! Bastava che Bettazzi, qualche giorno fa, avesse dimostrato la determinazione onorevole d'oggi!! Ma, evidentemente, non la potette, allora, esibire!! 
Quanto ad essere stato lui, e lui solo, a garantire la riscossione dello stipendio ai 340 dipendenti ASM, lo dobbiamo ancora deludere! Maurizio Bettazzi, forse, non ricorda che è stato il Comune di Prato ad anticipare ad ASM la bella somma di 6 milioni di euro per farvi fronte. Il milioncino o poco più che sarebbe stato elargito ad ASM dalla BCC, con i suoi buoni uffici professionali, non sarebbe di certo bastato alla bisogna!      
Con queste ulteriori dimissioni finisce, probabilmente, anche la carriera politica di Maurizio Bettazzi. Finisce, comunque, la sua militanza nel PDL. D'altra parte Bettazzi l'aveva anche pubblicamente annunciato che non si trovava più a suo agio in quel partito. E, probabilmente non a caso, proprio Bettazzi aveva organizzato una riunione pubblica sulla "Buona Politica" dal sapore bipartisan (l'aveva messa sù insieme ad Enrico Giardi ed a Gianni Cenni) con la presenza straordinaria del suo amico sindaco di Livorno Alessandro Cosimi. Che per essere presente a quell'appuntamento non aveva esitato a lasciare la sua città dove fervevano i festeggiamenti per la promozione della squadra di calcio in serie A!! A Maurizio, comunque, vanno i  nostri auguri ed un ultimo, malizioso(?) pensiero: che i suoi "guai" siano iniziati proprio nelle stanze che videro le sue prime dimissioni? Aveva forse toccato degli "intoccabili" assisi da sempre e per generazioni in quel gruppo di potere??

ASM E' FALLITA


di Fausto Barosco, M5S Prato

A Maurizio Bettazzi non abbiamo mai scontato nulla, ma su una cosa gli dobbiamo rendere atto: ha fatto un passo che in pochi in Italia hanno avuto il buon gusto di fare, si è dimesso da presidente ed ora ( secondo il tirreno ) si è dimesso anche da consigliere comunale. 
Assieme alle dimissioni da consigliere comunale però ci sono anche delle dichiarazioni che ha rilasciato che ci lasciano basiti.
Leggere che: "In tutta questa vicenda non ho sentito nessuno, nel mondo della politica, preoccuparsi di cosa sarebbe successo alle famiglie dei trecento dipendenti Asm se in primavera non avessero ricevuto lo stipendio. Un aspetto che non ha interessato nessuno. Ma che invece ha guidato quelle che sono state le mie decisioni " è aberrante.
Se i 300 dipendenti di ASM hanno ricevuto lo stipendio solo grazie all'intervento del presidente del consiglio comunale allora significa che i vertici, i dirigenti ed i funzionari di ASM sono, nella migliore delle ipotesi, degli INETTI a partire da Alessandro Canovai e devono essere cacciati TUTTI immediatamente.
Se ASM ha 300 dipendenti e 33 milioni di debiti con le banche significa che per ogni dipendente ASM ha un debito di 110 mila euro !!!!!!!!!!!! Una cifra mostruosa che non si giustifica con un servizio che è tra i più cari d'Italia. Che una municipalizzata, che agisce non in uno stato di libero mercato, ma di monopolio, sia ridotta in questo modo significa una sola cosa: è guidata da incapaci.


ASM è difatto FALLITA e la magistratura deve indagare.

ANTONIO ESPOSITO (1)


Già il fatto di ricoprire l'incarico di "Presidente feriale della Corte di Cassazione" non ci sembrava un titolo di gran merito. Che vuol dire? Che nel massimo consesso dell'ordine giudiziario si distribuiscono le cariche a seconda del periodo? E che dunque c'è pure un "Presidente festivo" uno "invernale" "primaverile" "estivo" ed "autunnale"?? Come che sia questo signor Antonio Esposito con la sua intervista rilasciata ad un giornalista del "Mattino" pare uscire con le ossa rotte dal dopo sentenza "Berlusconi"!! Certo per le affermazioni rilasciate al quotidiano della sua città. Ma, ancora di più, per le dichiarazioni successive!! Antonio Esposito non contento, evidentemente della grande notorietà acquisita in tutto il mondo per la sentenza emessa e letta, non ha resistito alla tentazione di continuare a fare il protagonista della scena mediatica! Risibile la motivazione dell'alto giudice sulla ragione dell'intervista! Pare abbia dichiarato che "..il giornalista pareva tenerci tanto ad avere le mie dichiarazioni..."!!!! Naturalmente Antonio Esposito non era e non è a conoscenza del fatto che il mestiere del giornalista consiste proprio in questo: scrivere notizie od ottenere interviste da trasformare in notizie. Oppure Antonio Esposito pensa e pensava che i giornalisti espletassero la loro professione perchè non sanno come altrimenti impiegare il loro tempo??
Dunque i commenti che Antonio Esposito rilascia a proposito delle motivazioni della storica sentenza (..ma si sarà reso conto che è la prima volta, in Italia, che un ex presidente del consiglio ed attuale capo di partito, viene condannato, definitivamente, ad una pena detentiva di 4 anni..???) sono di assoluta gravità. E certo non occorre essere esperti in materia giudiziaria per rendersene conto!! Non solo il capo della Cassazione ha dovuto sottolineare l'inopportunità dell'intervista ma addirittura l'ANM, il sindacato dei magistrati, sottolinea che Antonio Esposito è andato assai al di là delle sue prerogative!! E se lo dicono loro!! Tuttavia quello che a noi ha ancora di più impressionato è il successivo tentativo del presidente  Esposito di ridimensionare la portata delle sue dichiarazioni. Ha infatti, in un primo tempo, smentito di averle mai rilasciate così come riportate dalle pagine del "Mattino". Poi ha sostenuto che il giornalista ha frainteso e/o male interpretato le sue affermazioni. Che, dice lui, erano di carattere generale ed esulavano dal contenuto della sentenza specifica!!
Immaginate quel che sarebbe successo se il giornalista del "Mattino" che evidentemente conosce assai bene i suoi "polli" anche quando  si tratta di altissimi papaveri della Magistratura, non avesse, in qualche modo, provveduto alla registrazione audio della chiacchierata vernacolare!!
Antonio Esposito, e con lui, ne siamo sicuri, ANM e Corte di Cassazione, avrebbero giurato sulla "scorrettezza" del resoconto giornalistico. Forzato. Forzatissimo. Piegato a fini politici. Antonio Esposito avrebbe finito per essere un nuovo "martire" della Magistratura italiana. Strumentalizzato per contribuire alla campagna pro-Berlusconi condotta da una stampa amica!! Tuttavia l'audio dell'intervista non può essere smentito. E nelle parole scandite dal presidente "feriale" Antonio Esposito sono del tutto rintracciabili senso e significato di quanto riportato nell'articolo stampato!!
Ma allora, almeno in noi, sorge spontanea un'altra domanda: può un presidente, seppur feriale, della massima Corte di Giustizia italiana comportarsi in questo modo? Con questa leggerezza? Con questa assenza di responsabilità e di etica professionale?......La nostra personale risposta è chiara! NO che non può!  E, al di là dell'inopportunità dell'intervista, dovrebbe essere questa sua "bindolaggine" a farne un soggetto non meritevole di ricoprire l'alto incarico presso la Corte, e , per la verità, neppure un incarico di Giudice di Pace!! Siamo però parimenti sicuri che Antonio Esposito, passata la buriana, resterà al suo posto vita natural durante! Così funziona la Giustizia in Italia. Così funziona la Corporazione giudiziaria! Che siano anche questi alcuni dei validi motivi per i quali la Giustizia Italiana NON funziona e si merita le condanne quasi quotidiane della Giustizia Europea?? E non sono questi stessi dei buoni motivi per firmare i 6 referendum radicali sulla Giustizia e gli altri 6 che con la medesima Giustizia hanno a che fare da vicino??

PARCHEGGIO (?)








Quasi di fronte al Cimitero Comunale di Coiano, in un'area agricola, sono da qualche settimana iniziati i lavori per la realizzazione del parcheggio pubblico indicato nel cartello all'inizio del cantiere.
Noi francamente non sappiamo cosa significhi l'espressione "Correlato ad intervento di ristrutturazione edilizia". L'area in questione, infatti, confina con un deposito di materiali per l'edilizia ed ha di fronte un deposito di legnami. Non pare che esistano fabbricati da "ristrutturare". Almeno nelle immediate vicinanze! Come che sia il parcheggio pubblico adesso in costruzione su progetto e direzione dei lavori dell'ing. Stefano Ciuoffo, fino al giugno 2009 assessore all'urbanistica del Comune di Prato, non sappiamo davvero a cosa debba servire. Ci immaginiamo, non essendoci residenze nei dintorni, si tratta di area di rispetto cimiteriale, dover servire agli utenti del vicino Cimitero di Coiano! Tuttavia osserviamo che il cimitero in questione è uno dei pochi ad essere abbondantemente servito da pubblici parcheggi. Sia sulla via di Cantagallo che nell'adiacente Via di Coiano esistono stalli per autovetture in grado di ospitare tutto il flusso di visitatori che il cimitero attira. Gli unici periodi "critici" sono, ovviamente, i due o tre giorni di novembre intorno alle ricorrenze dei defunti! Ma non possiamo credere che il Comune di Prato abbia autorizzato la cementificazione e l'asfaltatura di un'area a verde agricolo solo per far fronte alle superesigenze di tre giorni su 365!! Il Cimitero di Chiesanuova, invece, è assai carente di parcheggi.L'unico realizzato, tra l'altro, consente di raggiungere il più grande cimitero cittadino attraverso il "famigerato" sottopasso di Via Montalese. La domanda (forse assai ingenua..) sorge spontanea: ma perchè non s'è realizzato il nuovo parcheggio, inutile e dannoso a Coiano, alla Chiesanuova??
e

ANTONIO ESPOSITO

RADIO CARCERE

IRENE TESTA

M5S: CONTROPIANO CARCERI

LO SPACCIATORE

Intervista ad uno spacciatore

20 anni e qualche chilo distribuito. Non è un curriculum da grande spacciatore; infatti Matteo (nome di fantasia) è uno studente universitario che si mette a ridere a sentirsi chiamare spacciatore. “Solo droghe leggere” ad un giro di amici piuttosto ristretto; “sono più tranquillo io e sono più tranquilli loro”.
Una chiacchierata fra antiproibizionismo, sonnolenza critica e cinismo.
Mi viene da ridere ad iniziare questa “intervista ad uno spacciatore”!
Esagerato! Questa è l’intervista ad un ragazzotto che raccoglie le richieste di un gruppo di amici e si fa carico di esaudirle, guadagnando qualcosa per il disturbo.
Ineccepibile, ma la richiesta è quella di sostanze non lecite.
Sostanze che vengono chiamate “droghe leggere”. Non so se la definizione è la migliore, ma serve per chiarire che io vendo solo fumo o erba. Detto questo, sì, sono sostanze non lecite … altrimenti io non sarei qui a fare questa intervista! Sono un prodotto dell’antiproibizionismo!
Dai non buttarti giù. Come mai solo droghe leggere? E’ una scelta etica?!
Il fatto è che io stesso sono un semplice fumatore di cannabis. Altre droghe non ne ho provate e sinceramente non m’incuriosiscono nemmeno. Vendo quello che comprerei per me, tutto qua.
Poi se vuoi c’è anche un po’ di etica personale dietro questa cosa. La tua domanda suonava come una presa di culo, ma guarda che invece la risposta potrebbe essere interessante.
Dimmela, sono curioso.
Non credo che spaccerei mai cocaina o altro. Io stesso ritengo certe droghe pericolose. Sì, pericolose per la testa o per la salute … che poi è la stessa cosa. Insomma riutilizzando la frase di prima: non venderei mai quello che non comprerei per me; perché lo ritengo dannoso e non vorrei farmi strumento di danno altrui.
Volendo essere critico fino in fondo, però, te alimenti un commercio illegale i cui proventi vanno alla criminalità organizzata.
Hai ragione e la cosa mi dà un certo fastidio. Cinicamente potrei dirti che se non lo facessi io lo farebbe qualcun altro, ma si tratterebbe di un argomento che non annulla la tua critica. Allo stesso modo posso dirti che è lo Stato a consegnare questi proventi alla criminalità organizzata, che giustamente ringrazia. La gente in Italia fuma e fuma parecchio – almeno da quanto posso vedere io, ma anche dalla lettura dei dati che si possono trovare al riguardo – credo sarebbe ora di rivedere le leggi sul consumo e sulla vendita di “droga”, soprattutto per quel che riguarda sostanze minimamente dannose come cannabis e derivati.
Su questo vorrei tornare dopo; voglio prima chiederti com’è che hai iniziato a fare il commerciante al dettaglio di cannabis?
Fumo cannabis da quando ho16-17 anni. Nel mio gruppo di amici siamo in parecchi a fumare … come dire, una richiesta costante e continua. L’anno scorso avevo qualche soldo messo da parte, fra regali pecuniari di nonne e parenti. Invece di spenderli ho pensato potesse essere il caso d’investirli.
Ho pensato che avrei potuto essere io quello che comprava una grossa quantità e poi s’occupava di rivendere al dettaglio, come dicevi te.
In fondo avevo la garanzia della richiesta non solo del gruppo più stretto di amici, ma anche di un giro più largo di conoscenti. La cosa ha funzionato la prima e così l’ho ripetuta altre volte.
Non ti chiedo come reperisci queste “grosse quantità” …
Non è difficile, ma non si tratta nemmeno di grandissime quantità, al massimo mezzo chilo per volta.
La cosa è redditizia?
Sì, si può guadagnare qualche soldo e fumare gratuitamente.
Ma i rischi penali?
Sì, lo so, non manco di pensarci anch’io, ovviamente. Però vendere come vendo io è molto meno rischioso. Il telefono non lo uso per queste cose, sono più tranquillo io e sono più tranquilli gli amici. Ho la fortuna di avere una frequentazione pressoché quotidiana con gli amici che comprano … perché ribadisco, si tratta di amici, non di clienti.
Ti ripeto, non è che io mi sono messo a fare lo spacciatore, ho solo colto un’opportunità offerta da una situazione di quotidiana normalità. Amici, persone normalissime, che consumano una sostanza che è considerata illegale, ma che si reperisce con una certa facilità.
Quindi sei il prodotto di un antiproibizionismo inefficace e dannoso.
E soprattutto sciocco per quel che riguarda la canapa. Insomma proibirne il consumo è come proibire il consumo di insalata! Si tratta di una pianta che non deve essere lavorata, solo essiccata per essere consumata. Non arreca danni permanenti e non crea dipendenza, a differenza dell’alcool. Ma soprattutto è già oggi diffusissima ed immagino che lo sarà sempre di più, nonostante tutto.
Rivedere le leggi sul consumo, ma anche sulla vendita, di quelle che sono chiamate “droghe leggere”, che per quanto mi riguarda è la cannabis, sarebbe un atto di responsabilità e di presa d’atto di una situazione che non ha senso continuare a nascondere sotto il tappeto dell’illegalità.
Sei un antiproibizionista quindi.
Sì, ma non militante, né sfegatato. Insomma non scelgo le mie preferenze politiche sulla base esclusiva di questioni antiproibizioniste. Credo ci siano urgenze più importanti. Sono convinto che la mia generazione, quando – un giorno credo molto lontano – avrà la possibilità di esprimersi in merito sceglierà una soluzione antiproibizionista, qualunque sarà la forza politica alla guida del paese.
E per l’oggi?
Per oggi continuo a fumare.

12 REFERENDUM


I 12 quesiti referendari, perchè vale la pena di firmarli e perchè dobbiamo darci da fare. La giustizia giusta e la politica assente
di Gianluca Santilli  (da Unità.i)


Si, l’altro ieri ho firmato 11 referendum proposti dai Radicali.
Il 12°, quello sul finanziamento pubblico ai partiti, no. Non l’ho firmato.
Mi perplime l’idea di partiti diretti da finanziatori privati. La democrazia ha un costo e non conviene tagliarla.
Ma ho firmato gli altri 11. In particolare quelli sulla Giustizia Giusta come li ha chiamati il Comitato Referendario (responsabilità civile dei magistrati, magistrati fuori ruolo che hanno hanno più incarichi, limiti alla custodia cautelare, ergastolo e, soprattutto, la separazione delle carriere fra inquirenti e giudicanti).
Ho firmato anche per il Divorzio Breve (faccio parte della Lega Italiana per il Divorzio Breve da 3 anni), per la libertà di scelta nella destinazione dell’otto per mille ed anche per l’abrogazione delle norme che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare degli immigrati, così come ho firmato per l’abolizione dell’ergastolo (tanto in Italia non lo fa più nessuno) e per evitare il carcere a chi detiene modiche quantità di stupefacenti.
A ben guardare quasi tutti i referendum toccano materie giudiziarie e soprattutto sono largamente condivisi dalla stragrande maggioranza della popolazione, dal Codacons, dall’Associazione per la tutela dei diritti del malato e da molteplici associazioni.
E la domanda sorge spontanea: se sono così largamente condivisi, perchè dobbiamo usare lo strumento referendario?
Semplice, perchè la politica non c’è più.
Abbiamo un governo d’emergenza che non solo non fa nulla di per l’emergenza ma non fa nemmeno l’ordinario. Si balocca fra IMU, ICI, IVA da 3 mesi senza riuscire a prendere una decisione, gioca con gli esuli kazaki collezionando figure talmente barbine che si sarebbe dimesso anche il portiere del mio palazzo, giocano a dividersi le poltrone autoreferenziandosi come i “salvatori del Paese”. Il Parlamento gioca a sostenere il governo a fasi alterne bloccato dalle vicende giudiziarie di Berlusconi (non ce ne libereremo mai…) ed i partiti si divertono chi a cambiare le loro regole interne riempiendo le pagine di giornali di ameni racconti di giornate passate a decidere chi deve fare che cosa e chi a rifondare nuovi partiti evocando spettri del passato.
Ed ecco che si viene inevitabilmente attratti da quel traballante banchetto pieno di cancellieri e volontari che chiedono di firmare delle cose. Politica, occuparsi della gente, occuparsi di questioni vicine a noi, dell’immigrato che abita nel tuo palazzo e non riesce a districarsi fra la burocrazia del permesso di soggiorno, dell’amico che ti chiede aiuto perchè la scorsa notte è stato arrestato il figlio dicottenne che deteneva una folle quantità di hashish quasi invisibile ad occhio nudo, del tuo modello 730 ove se ti dimentichi di indirizzare il tuo 8 per mille finisci per donarlo a santa romana chiesa senza che nemmeno lo sappia…
Insomma, attraverso quello strumento, sapientemente maneggiato dai Radicali, si torna a pensare che forse qualcosa possiamo fare con la nostra firma.
Per questo e per mille altri motivi ho firmato e per questo mi piacerebbe assai che il mio partito, il PD, prendesse una posizione netta a favore di quei quesiti, 11 o 12 che siano.
Di seguito l’elenco dei referendum, il cui contenuto è possibile approfondire sul sitowww.cambiamonoi.it 

Abolizione Finanziamento pubblico partiti

8xmille - Per lasciare allo Stato le quote di chi non esprime una scelta.

Custodia cautelare - Per limitare il carcere preventivo, cioé prima della sentenza di condanna, ai soli reati gravi.

Divorzio breve - Per eliminare l’inutile obbligo di tre anni di separazione ­­prima di poter chiedere il divorzio.

Droghe: niente carcere per fatti di lieve entità - Per eliminare quelle norme che riempiono inutilmente le carceri e paralizzano la giustizia.

Ergastolo - Per abolire il carcere a vita ed ottenere una pena detentiva che abbia la finalità di rieducare il condannato.

Lavoro e immigrazione* - Per abrogare quelle norme discriminatorie che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare degli stranieri.

Magistrati fuori ruolo - Per far rientrare nei Tribunali le centinaia di magistrati attualmente dislocati ai vertici della pubblica amministrazione per smaltire l’enorme debito giudiziario.

Responsabilità civile dei magistrati* - Perché i cittadini possano ottenere dal magistrato, e in tempi rapidi, il giusto risarcimento dei danni a seguito di irregolarità e ingiustizie da loro subite.

Separazione delle carriere dei magistrati - Per ottenere la garanzia di essere giudicati da un giudice terzo obiettivo ed imparziale che abbia una carriera diversa da quella del Pubblico ministero che accusa.

IL VIZIETTO

Quel vizietto radicale di far politica anche d'agosto




In attesa che parta il solito tormentone estivo fatto di scandali e strascichi della polemica politico-parlamentare da consumarsi comodamente sistemati al fresco c'è chi, come i Radicali, ha apparecchiato sotto il solleone e le notti stellate di questa torrida estate i tavoli della proposta politica con una serie di sostanziose portate.
Il menù di questo agosto 2013 prevede molti piatti forti e, per quanto da sempre sia possibile scegliere à la carte, lo chef consiglia il pasto completo.
Come aperitivo, una bella proposta di legge per la legalizzazione dell'eutanasia e del testamento biologico lanciata a marzo dall'Associazione Luca Coscioni. Mancano poche migliaia di firme e la proposta potrà esser inviata al Parlamento alla fine dell'estate. Legalizzare l'eutanasia vuol dire attuare finalmente l'articolo 32 della Costituzione e metter fine al fenomeno dell'eutanasia clandestina proprio come avvenne colla legalizzazione dell'aborto 30 anni fa.
Il lauto pasto riformatore si articola poi in 12 pietanze referendarie che saziano gli affamati di giustizia civile e sociale e di una revisione liberale dell'ordinamento giudiziario. Eccoli:
1) Separazione delle carriere dei magistrati: è un diritto del cittadino essere giudicato, come avviene in tutte le democrazie occidentali, da un "giudice terzo" che sia obiettivo e imparziale. Obiettività e imparzialità che si ottengono, come diceva Giovanni Falcone, solo separando le carriere del Pubblico ministero e del giudice.
2) Magistrati fuori ruolo: centinaia di magistrati sono oggi dislocati ai vertici della pubblica amministrazione. Anche per smaltire l'enorme quantità di processi che si sono cumulati, destinati inesorabilmente a diventare carta straccia per la prescrizione, occorre che essi tornino alla loro professione.
3) Responsabilità civile dei magistrati: mai più più casi come quelli di Enzo Tortora, un processo-mostro che ha ucciso un innocente e per cui i responsabili non pagarono - anzi furono promossi! In caso di gravi errori occorrono tempi rapidi perché il cittadino possa ottenere il giusto risarcimento per danni e per le ingiustizie patite (i quesiti sono due).
4) Custodia cautelare in carcere: attualmente migliaia di cittadini vengono arrestati, e restano in carcere in attesa di processo per mesi in condizioni incivili, in attesa che si svolga il processo. Il carcere preventivo, cioé prima della sentenza di condanna, si deve applicare solo per reati gravi e nel pieno rispetto dei requisiti di legge.
5) Abolizione dell'ergastolo: la Costituzione deve esser applicata là dove afferma che il carcere deve avere come finalità la rieducazione del condannato. Si tratta di un principio di civiltà giuridica in clamorosa contraddizione con il carcere a vita e il "fine pena mai" oggi presenti in Italia.
6) Divorzio breve: oggi sono necessari tre anni di separazione obbligatoria prima di ottenere il divorzio. Questo carico sociale e giudiziario grava sui cittadini e sui tribunali in termini di costi e durata dei procedimenti, in più limita gravemente le scelte individuali. Va abolito.
7) Depenalizzazione di consumo personale di stupefacenti: occorre eliminare quelle norme che riempiono le carceri di consumatori. Essendo impossibile la legalizzazione per via referendaria, si chiede che venga evitata la pena detentiva per fatti di lieve entità - resterebbe la sanzione penale pecuniaria.
8) Immigrazione clandestina: abolire il reato inserito nel codice penale dal pacchetto sicurezza del Ministro Maroni nell'estate del 2009. Non è possibile criminalizzare la condizione individuale senza che alcuna infrazione sia stata commessa.
9) Maggior facilitazione per la regolarizzazione di lavoratori stranieri: abrogare gli articoli 4 bis e 5 bis del Testo Unico sull'immigrazione relativi al permesso di soggiorno, che legano indissolubilmente la possibilità di restare nel nostro paese - anche di cittadini da anni in Italia - alla stipula di un contratto di lavoro.
10) Effettiva libertà di scelta per l'8x1000: la quota relativa alle scelte non espresse sull'8x1000, attualmente più del 50% del totale e cioè circa 600 milioni di euro l'anno, viene ridistribuita alle confessioni religiose. Si chiede che rimanga in capo al bilancio generale dello Stato per non esser ridistribuita automaticamente sulla base delle scelte altrui.
11) Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti: oggi li chiamano "rimborsi elettorali" e furono creati per aggirare il voto plebiscitario dei cittadini col referendum del 1993. I partiti possono - devono - esser finanziati per la forza delle loro idee e non in forza del loro potere.
Come dolce si consiglia poi l'ascolto di questo mio intervento fatto un annetto fa relativo alla proposta di riforma costituzionale che già veniva vagheggiata nella aule parlamentari della XVI legislatura col consenso unanime delle forze presenti che già allora litigavano di giorno per accordarsi la notte perché nulla accadesse.
Per concludere si consiglia il caffè, vera specialità della casa, dell'amnistia, unica via al ripristino di un minimo di Stato di Diritto in Italia.
Per la proposta di legge di iniziativa popolare sull'eutanasia qui si trovano tute le informazioni necessarie. Questo invece il sito dei 12 referendum.
Per sostenere l'amnistia, invece, occorre esser pronti alla scelta nonviolenta come recentemente hanno fatto migliaia di parenti dei detenuti italiani. Questa scelta potrebbe avere delle ripercussioni sui pasti ma non nuoce minimamente alla salute, anzi!
Pronti quindi per le vere vacanze intelligenti?