sabato 17 agosto 2013

TESTA DI COCOMERO


Anche il Ferragosto 2013 è passato! E pure la cocomerata comunal-popolare è andata. Non senza lasciare dietro di sè evidenti tracce. Non le bucce ed i semini ..a quelli hanno già provveduto gli uomini e le donne di ASM!! Ci riferiamo alla polemica innescata dalle dichiarazioni dell'assessore alla sicurezza urbana, Aldo Milone. Che ha stabilito che la cocomerata non essendo più la Festa dei Pratesi dovrebbe essere abolita e/o trasformata in una sagra di prodotti locali. Milone propone per l'anno prossimo la distribuzione di cantuccini e vinsanto. Ma rigorosamente a "cittadini pratesi"!!
Quel che interessa a noi è esaminare più da vicino quel concetto che Milone afferma più volte sulla "pratesità"!! Dunque Milone dice che non va più fatta la cocomerata del 15 agosto poichè i cittadini pratesi  non la sentono più come la loro festa tradizionale di mezz'estate!! Ma chi sono i "cittadini pratesi" secondo l'assessore Milone?
Innanzitutto bisognerebbe che lo "sceriffo" rispondesse a questa domanda. Giacchè in via del tutto tecnica qualsiasi persona iscritta nella nostra anagrafe può a buon titolo "fregiarsi" dell'appellativo di "cittadino pratese"! Evidentemente però Aldo Milone ritiene che vi siano cittadini più "pratesi" degli altri. Ci dirà lui, se vorrà e potrà, a chi esattamente pensa. Noi, credendo di far cosa gradita all'assessore ed ai lettori, siamo andati a documentarci sull'argomento leggendo i dati dell'ultimo censimento della popolazione tenutosi nell'ottobre 2011! Ed ecco quel che abbiamo scoperto.
Alla data del Censimento i residenti a Prato erano in totale 185.290 (adesso siamo già oltre 190.000...). Di questi 156.790 erano in possesso della cittadinanza italiana. 28.420 erano gli stranieri. Degli oltre 156.000 italiani 75.946 erano cittadini nati a Prato; 77.043 nati fuori Prato ma in Italia; 3.800 nati all'estero. Dei 28.420 cittadini stranieri 5.126 risultavano nati a Prato; 965 in altre parti d'Italia; 22.276 all'estero! Quali saranno i "pratesi" nell'accezione che ne vorrà dare, se vorrà e potrà, l'assessore Milone? Può darsi che pensi ai quasi 76.000 cittadini nati e residenti a Prato!! Che rappresentano meno della metà dell'intera popolazione cittadina!! Non sappiamo se a questi vorrà aggiungere anche quei 5.126 stranieri nati nella nostra città!! Tuttavia, considerando il fatto che Aldo Milone si considera evidentemente "pratese" pur essendo originario di una cittadina della provincia di Salerno, di cui conserva pure, per sua e nostra fortuna,  movenze e gergalità caratteristiche, occorrerà che ci indichi pure dopo quanti anni di permanenza a Prato anche gli "oriundi" come lui possono autodefinirsi cittadini "pratesi" doc!! Comunque non intendiamo sottoporre a questa specie di "tortura" socio-demografica il nostro assessore alla pubblica sicurezza! Probabilmente gli girerà già la testa!! Gli vorremmo solo far apprezzare che la "cocomerata" del 15 agosto non è stata pensata per i "pratesi" in generale. Bensì per i cittadini "poveri" fossero essi "pratesi" o "oriundi". Questa era l'intima caratteristica della Festa di Ferragosto! Tant'è, glielo possiamo davvero assicurare, intorno al Bacchino non s'è mai visto fare la fila, chessò, un Pecci, un Calamai, un Befani, un Franchi, un Baldassini, un Sarti, ecc. ecc.!! Era ed è la festa della "povera gente"! Ovvero di chi non poteva (e non può) permettersi neppure la spesa per l'acquisto del succulento frutto. Ricordiamo a Milone un famoso aneddoto "pratese" di quegli anni '50 e '60. Per far star buoni i bimbi i genitori pare gli dicessero: "Se oggi fai il bravo stasera ti porto a veder mangiare il cocomero in Piazza Mercatale" dove esisteva un popolare chiosco di rivendita di cocomero al taglio!! Al tempo dell'invenzione della Festa del Cocomero esistevano pure le "Befane". Il 6 gennaio, per tradizione, sia in Comune che nelle aziende più grandi, il sindaco ed i proprietari distribuivano piccoli doni ai bimbi dei loro dipendenti. Era, anche questa, una festa della povertà!! Quella del cocomero del 15 agosto, checchè ne pensi l'assessore Milone, ha mantenuto questa caratteristica: è una Festa dei poveri. Chiaro che i cittadini "pratesi", così come pare identificarli Milone, non vi si presentino più in grande numero. Ormai anche il cittadino medio pratese è uscito da tempo dalla povertà. Che pure resiste in segmenti non indifferenti di popolazione cittadina. Quelli che si presentano adesso ai banchetti di Piazza del Comune sono i "nuovi poveri" che abitano Prato: quei cittadini cinesi che, spesso, Milone ci descrive come una sorta di "moderni schiavi". Quelli, per intenderci, che per un tozzo di pane lavorano 18-20 ore al giorno; dormono (in cubicoli di fortuna..); mangiano e vivono nello stesso spazio nel quale lavorano. Sono loro che animano con la loro massiccia presenza la "cocomerata"!! Ed è proprio per questo, evidentemente, che Milone vuole abolirla! Non accorgendosi (forse) che le sue prese di posizione suonano sia discriminanti che xenofobe e razzistiche in quanto contrappongono poveri a poveri non in ragione d'altro se non della loro etnia, razza e provenienza. La domanda sorge spontanea! Si può tollerare che un esponente del governo cittadino, che vede pure la presenza di un assessorato all'integrazione sociale, rilasci in continuo dichiarazioni ed assuma atteggiamenti al limite della xenofobia e del razzismo. O comunque tali da alimentare in parte, seppur minoritaria, dei cittadini, questi orribili sentimenti? Certo che non si dovrebbe e si potrebbe tollerare! E se qualcuno avesse stima di se stesso e sentimenti di onore e di amore per la sua città dovrebbe farglielo notare e provvedere  immediatamente a zittirlo!!  

MARIO STADERINI

CARCERE (VIA APPIA)

SOLE (29)


venerdì 16 agosto 2013

ALESSANDRO CANOVAI (1)


L'ingegner Alessandro Canovai (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/08/alessandro-canovai.html) recentemente confermato alla presidenza di ASM SpA per decisione del sindaco Roberto Cenni ha chiesto di essere giudicato non tanto sulla base di una sua presunta appartenenza politica al centrodestra quanto per i risultati che ha raggiunto in ASM!!  Noi rivendichiamo la correttezza del fatto che su Canovai è giusto esprimere anche giudizi politici. Proprio perchè l'ingegnere è giunto alla presidenza dell'ASM non sulla base di un concorso pubblico ma per una precisa scelta politica del governo cittadino. Tuttavia ci sembra ugualmente corretto l'invito che ci rivolge Canovai. In una grande azienda pubblica i risultati raggiunti, alla fine, sono un buon metro di giudizio! Ci apprestiamo allora a farlo. E partiamo dall'anno 2010. Ovvero dall'anno in cui più completamente si dovrebbe essere manifestata la guida di Canovai nell'azienda di Via Paronese.
Ovviamente per giudicare i risultati occorrerebbe conoscere, in dettaglio, i progetti e gli obbiettivi di ASM dal 2010 ad oggi. E, da questo punto di vista, pur avendo letto attentamente tutte le carte pubblicate da ASM sia sul proprio, striminzito, sito web, sia sul sito del Comune di Prato, si è in difficoltà ad individuarli. Soccorre, tuttavia, almeno da questo punto di vista, il D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 che fissava alcune scadenze temporali per il raggiungimento di quote sempre più elevate, ed europee, di Raccolta Differenziata. Quella normativa prevedeva, ad esempio, che al 31.12 2006 la RD dovesse essere del 35%; al 31.12.2008 al 45%; al 31.12.2012 al 65%!! Essendo operativo dal 2010 l'ingegner Canovai avrebbe dunque dovuto portare la RD di ASM alla quota del 65%!! C'è riuscito? Pare proprio di no!! I dati che la stessa ASM ha ufficialmente comunicato, seppur non coincidenti con quelli dell'ARR ( http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/04/asm-la-trippa.html) sono i seguenti:

RACCOLTA DIFFERENZIATA           2010                      2011                   2012

percentuale su totale RSU                      40,90                    48,57                   48,58

Il che significa, pur prendendo per buono il dato ASM (e abbiamo alcune documentate perplessità....) che praticamente la nostra azienda municipalizzata è ferma alla cifra che la normativa nazionale prevedeva dover essere raggiunta nel ..2008!! E quel che è ancor più preoccupante è la stasi assoluta nello sviluppo della RD nel 2011 e nel 2012!!  Di questo passo, con la media d'incremento sotto il governo di Canovai, ASM raggiungerà la percentuale fissata dalla Legge per il 2012 soltanto nel lontanissimo 2022!! Dunque, almeno per il risultato raggiunto nel campo della RD, l'ingegner Canovai merita di essere ampiamente bocciato!!
Un  altro metro di paragone dei risultati raggiunti o meno sotto la presidenza Canovai riguarda la capacità di ASM di trattare e smaltire in proprio i rifiuti pratesi. Ovvero la dotazione d'impianti che ASM ha a disposizione. Anche da questo punto di vista, che avrebbe dovuto essere il "pane quotidiano" del tecnico ingegnere Canovai, si deve registrare un fallimento. Nessun nuovo impianto si è aggiunto alla scarsissima dotazione di ASM precedente al 2010. Per il grosso dello smaltimento finale viene sempre utilizzata la modalità discarica, in particolare Peccioli. Lo storico obbiettivo (di ASM beninteso....) della realizzazione di un inceneritore sul territorio provinciale pratese è stato mancato poichè gli ultimi accordi prevedono la sola realizzazione dell'inceneritore di Case Passerini!! Neppure l'impianto, di semplice concretizzazione, per la produzione di compost di qualità dalla frazione umida ed organica dei rifiuti è stato centrato. Dunque l'impiantistica 2013 di ASM equivale a quella del 2009 se non per la chiusura definitiva della piccola discarica del "Pozzino" di Vaiano!!  Altra bocciatura per Canovai!! Un ulteriore, importante metro di paragone per giudicare i risultati raggiunti da ASM sotto la presidenza Canovai è il completamento del servizio "porta a porta" della RD. Ma anche in questo campo siamo ai livelli antecedenti il 2010!! Obbiettivo fallito! L'ultimo metro di paragone che vogliamo citare riguarda la capacità di ASM di riscuotere i servizi prestati all'utenza. Ebbene anche in questo caso c'è da registrare un completo fallimento della presidenza Canovai. La percentuale di riscossione delle bollette ASM è infatti passata dal 92% del 2005 e dall'84% del 2009 ad un misero 68% del 2012. Come a dire che un utente su tre non paga il dovuto ad ASM!! Neppure l'acquisizione da parte dell'azienda guidata da Canovai del ramo aziendale di SO-RI dedicato alla riscossione degli insoluti pare abbia  migliorato la situazione. Che, anzi potrebbe addirittura peggiorare secondo quanto dichiarato dagli stessi dirigenti di ASM. La normativa nazionale, infatti, è mutata. E, ad esempio, la dichiarata impignorabilità della prima casa porterà come conseguenza un quasi certo aumento delle bollette non pagate!! Questi i risultati operativi di ASM sotto la presidenza Canovai. Ovviamente non abbiamo considerato la situazione economico-finanziaria dell'azienda. Che, come abbiamo più volte osservato, non promette niente di buono per il futuro dell'azienda!! Solo in un parametro ASM-Canovai è stata eccellente!! In quello delle assunzioni di personale. Che nel periodo 2010-2012 è passato dalle 267 persone in organico del 2010 alle 343 del 2012!! Come a dire che v'è stato un aumento di quasi il 30% con oltre 150 nuove assunzioni!! In ASM, insomma, si ripete la storia di una azienda "consorella" anche dal punto di vista dell'appartenenza politica: AMA, azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti di Roma. Chiacchieratissima perchè sotto la gestione del sindaco Alemanno e delle sue nomine si è caratterizzata per le numerosissime assunzioni anche di parenti di amici e di amici degli amici del sindaco di centrodestra. Scandalo assai pubblicizzato e che ha giocato un ruolo non indifferente nella clamorosa debacle elettorale di primavera che ha visto Alemanno soccombere nettamente di fronte ad un non irresistibile Ignazio Marino!! Dunque se i risultati sono questi (restando in attesa di qualsiasi osservazione Canovai od ASM volessero produrre in proposito..) l'avvenuta riconferma dell'ingegner Canovai alla guida di ASM (dove, tra l'altro, per i suoi numerosissimi impegni professionali, è presente in media non più di due o tre volte al mese...) è giustificata solo dal punto di vista dell'opportunità politica di mantenere ASM nell'orbita del centrodestra cittadino anche dopo le elezioni del 2014!! Ma questo non è sicuramente un buon servizio reso a Prato ed ai suoi cittadini quanto alla sempre più invadente ed insopportabile prepotenza dell'arroganza partitocratica!!

GIUSEPPE CENTAURO


Il professor Giuseppe Centauro, commentando con dotta ispirazione sul blog "Primavera di Prato" (http://primaveradiprato.blogspot.it/2013/08/una-recensione-di-laris-pulenas.html) la rappresentazione della pièce teatrale "Laris Pulenas", interpretata da Maila Ermini e Gianfelice D'Accolti, avvenuta lo scorso 10 agosto nell'anfiteatro naturale di Luogomano, nei pressi del defunto "faggione", scrive:

"...nata per scongiurare l’obliterazione definitiva dell’area archeologica della metropoli etrusca sul Bisenzio che si stava barbaramente compiendo con il bene placet delle istituzioni, amaramente conclusa come fu per Laris con l’esilio, con la rimozione pubblica della questione...";

Quel che meraviglia in questo poetico commento del consigliere del sindaco Cenni è l'assoluta mancanza di autocritica ovvero d'imbarazzo sulla questione di Gonfienti. Il prof ci dice che Gonfienti è stata rimossa dalle istituzioni. Ma ce lo dice dalla sua conservata postazione interna alla Consulta dei Consiglieri del Sindaco. Peccato che in questi 4 anni la sua autorevole voce non si sia mai sentita pubblicamente.Tutte le volte che è intervenuto se l'è presa con una precisa soprintendente. Mai con le guide di Comune o Provincia di Prato che pure avevano preso imoegni precisi durante la campagna elettorale. Può essere che il docente universitario l'abbia più volte ricordata all'orecchio del sindaco. E che questi abbia fatto come il noto mercante! Certo che, personalmente, avremmo quotato più corretto da parte del critico teatrale, trarne le dovute conseguenze. Anche come forma di autorispetto!! Ma, probabilmente, ragioni superiori che noi non conosciamo avranno suggerito all'esperto paesaggista di soprassedere all'evidente non cale del sindaco verso l'amatissima Gonfienti....!! Obliterata alla fine, pare evidente, anche da un personaggio che aveva speso prestigio personale, impegno, studi e libri per ottenere l'esatto contrario. E sul quale tutti gli amanti e gli appassionati gonfientini avevano riposto qualche speranza! Che senso ha allora, per lo studioso etruscologo, rimproverare alla "fiorentina" responsabile del sito la sua prolungata obliterazione se anche il sindaco ed il suo consigliere, entrambi "pratesissimi", non hanno ritenuto conveniente porre la loro fattiva attenzione sulla città etrusca?? Delusione!! Profonda delusione!!!! Ed infine una domanda a Maila Ermini: Maila nessun imbarazzo? Ti presenti, spesso, come l'unica paladina rimasta di Gonfienti e non ti fai scrupolo di "randellare" chi, personaggi o comitati, che, a tuo dire, hanno "mollato" la presa sulla città etrusca sul Bisenzio. Tuttavia, nel caso eclatante del tuo critico teatrale, assistiamo ad un tuo prolungatissimo silenzio!! Niente da rimproverargli? Nessuna rampogna? Nemmeno un pò di rammarico per quel che poteva essere e non è stato? Basta la "dolce" caramella di un giudizio lusinghiero per una tua prestazione professionale a zittirti??

EMMA BONINO A RAINEWS24

FERRAGOSTO (IN CARCERE): LECCE

FERRAGOSTO (IN CARCERE) PALERMO: UCCIARDONE

FERRAGOSTO (IN CARCERE) TG2

FERRAGOSTO (IN CARCERE) LA7

FERRAGOSTO (IN CARCERE)

SOLE (27-28)


giovedì 15 agosto 2013

FERRAGOSTO


L'antivigilia di Ferragosto un detenuto, in attesa di giudizio, si è tolto la vita! E' accaduto nel carcere cittadino della Dogaia. A Maliseti di Prato. Era un "pregiudicato"!! Pare fosse d'origine campana e che avesse 45 anni!! Sembra facesse avanti-indietro in carcere per reati contro la proprietà privata! Pare che fosse uscito dal carcere da qualche mese. Un nuovo tentativo di furto ha convinto il suo giudice a rimandarlo in cella! In attesa del primo giudizio di un Tribunale! E delle successive, eventuali, lente, lentissime, pronunce della Giustizia italiana! Comprendiamo che il magistrato che lo ha rimesso alla Dogaia era evidentemente preoccupato dall'eventualità della ripetizione del reato. E, forse, quell'uomo non aveva neppure un domicilio presso il quale essere relegato in attesa della prima sentenza. Fatto è che qualche ora prima della festa di mezz'estate il detenuto in attesa di giudizio, approfittando dell'uscita per la consueta ora d'aria dei tre o 4 compagni di affollata detenzione, ha legato la cintura (ma non vengono ritirate?) dei pantaloni alle sbarre e vi s'è appeso fino a che morte non l'ha colto. I poliziotti penitenziari, in sottoorganico perenne figuriamoci di questi giorni, non si sono accorti di niente! Fino al casuale ritrovamento del cadavere. I media hanno dedicato il solito trafiletto alla notizia. Nessuna autorità cittadina, civile o religiosa, ha ritenuto opportuno commentare l'ennesimo suicidio di una persona, tecnicamente innocente, affidata alla "cura" dello Stato Italiano! L'una intenta a preparare la "cocomerata" di Piazza del Comune. L'altra preoccupata per l'eventuale chiusura di un Monte dei Pegni!!
Sole eccezioni: Donato Capece del SAPPE, sindacato autonomo di polizia penitenziaria che ha emesso un duro comunicato chiedendo addirittura la chiusura della Dogaia ed il senatore Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale del PDL e membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato della Repubblica, che ha cercato, invano ahinoi, di contattare, anche per il nostro tramite, le rappresentanze sindacali della Polizia Penitenziaria della Dogaia con l'intenzione di proporre una interrogazione urgente al Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri riguardo le condizioni del nostro istituto di pena!! Complici le assenze contemporanee del direttore e del comandante della Polizia Penitenziaria non è stato possibile, almeno fino ad ora, al senatore Mazzoni ed all'associazione radicale Liber@MentePrato, organizzare questo incontro. E neppure una nostra sollecitazione telefonica alla vice direttrice della Dogaia ha sortito, per il momento, effetto!! Anche questi sono aspetti delle carceri. E, più, complessivamente della Giustizia italiana. Non a caso ripetutamente condannata dalla superiore Giustizia europea sia per lo stato di degrado in cui versano i nostri istituti di pena con le vere e proprie torture inflitte ai reclusi sia per la consueta ed italianissima tradizione di lungaggini insopportabili della nostra Giustizia.
Auspichiamo che la figura del Garante dei detenuti, istituita dal Comune di Prato con una delibera approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale a fine luglio, possa rapidamente diventare operativa. Anche di questo figura civile e di civiltà ci sarebbe stato bisogno nell'inferno della Dogaia!!
All'anonimo detenuto in attesa di giudizio suicida l'antivigilia di Santa Maria dedichiamo oggi questo nostro unico post ferragostano. Buon Ferragosto a tutti...........!!  


mercoledì 14 agosto 2013

MPS: MANI IN PASTA


Mps, dall'interrogatorio dell'ex sindaco di Siena Franco Ceccuzzi l'intreccio con l'inchiesta sul crac del pastificio Amato

di Camilla Conti per Huffington Post

“La notizia dell’acquisizione di Antonveneta l’ho avuta da Paolo Del Mese, presidente della Commissione Finanze della Camera, il quale si complimentava con me per l’operazione. Io ero in treno, stavo rientrando da Roma e rimasi sorpreso”. A parlare è l’ex sindaco di Siena nonché ex deputato Ds (al tempo dei fatti) ed ex segretario del partito, Franco Ceccuzzi che il 5 ottobre 2012 viene interrogato dai pm di Siena che indagano sull’acquisto della banca padovana da parte del Monte dei Paschi. Ed è proprio in questo passaggio che l’inchiesta su Mps-Antonveneta si intreccia con quella aperta dalla procura di Salerno sul crac del pastificio Amato. Perché non solo Ceccuzzi e Del Mese erano entrambi membri della Commissione Finanze della Camera ai tempi del governo Prodi (e Del Mese in qualità di presidente si rapportava con il Tesoro) ma entrambi sono stati indagati, insieme all’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari e all'ex direttore generale Marco Morelli, per il fallimento del pastificio campano avvenuto nel luglio di due anni fa dopo un “buco” di 100 milioni di euro. Del Mese è stato anche messo agli arresti domiciliari dal giugno 2012 al giugno scorso con l'accusa di concorso in bancarotta fraudolenta.
In evidente crisi, la proprietà del Pastificio invece di portare i libri in Tribunale, si era inventata uno «spin off», un derivato immobiliare. Su incarico del patron Giuseppe Amato, Del Mese aveva chiesto a Mussari con l’intermediazione di Ceccuzzi, di concedere un finanziamento alla società finalizzato a sostenere un investimento immobiliare presso la sede dell'ex opificio a Salerno, propiziando un incontro informale di presentazione, effettivamente tenutosi nel settembre del 2006 nella villa Amato a Vietri sul Mare. La tesi del pm Vincenzo Senatore è che i vertici di Mps abbiano finanziato con 20 milioni di euro l'azienda Amato sapendola decotta, procurando così un ulteriore danno ai creditori. Nella vicenda è coinvolto anche il nipote di Paolo Del Mese, Mario, che viene descritto dai magistrati come il faccendiere della famiglia Amato. Nelle scorse settimane la Cassazione ha respinto i ricorsi presentati dagli avvocati di Peppino Amato junior, di suo zio Antonio e del cugino Antonino, confermando le pene accordate a novembre scorso con il pubblico ministero che ha mandato a processo 28 persone. Del Mese ha scelto invece la strada del processo ordinario.
Tornando all’interrogatorio di Ceccuzzi c’è da chiedersi perché nel novembre del 2007 l’ex presidente della Commissione Finanza viene a conoscenza del blitz di Mps su Antonveneta prima di leggerlo sui giornali e poi lo annuncia con tanto di complimenti all’amico e al tempo segretario cittadino dei Ds. Il quale, nella stessa testimonianza rilasciata ai pm senesi, fornisce anche molti dettagli sul ruolo avuto dal partito a livello locale e romano – era il 2006 - nella nomina di Mussari alla presidenza del Montepaschi e di Gabriello Mancini al timone della Fondazione. Ceccuzzi cita un colloquio con Piero Fassino, all’epoca segretario nazionale, che disse “di fare scelte oculate per il bene della banca e del territorio”, ma anche Massimo D’Alema e Vannino Chiti “che auspicavano un ampliamento della banca”. Colloqui ripetuti anche nel gennaio del 2012 con Pierluigi Bersani e D’Alema quando – dice lo stesso Ceccuzzi ai pm – “per la carica di presidente della banca ero contrario a una riconferma di Mussari”. L’ex sindaco riferisce dunque la sua presa di posizione “che era di rottura con il sistema passato. Ho chiesto loro sostegno politico per l’operazione che da lì a qualche mese sarebbe stata fatta e l’onorevole Bersani mi disse che avrei avuto il sostegno del partito”. Con D’Aelma Ceccuzzi parla anche della nomina di Alessandro Profumo “che aveva delle remore” ad accettare l’incarico. “Sapendo di un rapporto di conoscenza con l’onorevole D’Alema gli chiesi di poter parlare con Profumo per convincerlo ad accettare l’incarico”.
Quanto all'ex presidente di Mps, assicura Ceccuzzi nello stesso interrogatorio dell'ottobre 2012, “l’ultima volta che l’ho incontrato è stato nello scorso agosto”. Ha invece incontrato qualche giorno prima della citazione l'avvocato di Mussari Fabio Pisillo a un incontro con alcuni cittadini per la costituzione di una lista civica per le prossime elezioni amministrative”. Da cui poi Ceccuzzi si ritirerà in corsa dopo aver vinto le primarie proprio a causa del suo coinvolgimento nell’inchiesta sul crac Amato.

ROBERTO BALDI


«Anche l’estate ha i giorni freddi. Sono quelli che dal litorale toscano tentano di propinarti gli “indipendenti” per bocca di Innaco e PD per bocca di Carlesi rivendicando ognuno una propria “verginità” in tema di partecipate, nel momento in cui vergine non è più nemmeno la lana. Gli uni, gli indipendenti, collusi nel Pdl allorché si decidevano le investiture di vertice, gli altri (il Pd) vestali per decenni delle partecipate cui si fa il torto principale di averle mantenute sostanzialmente così come l’allora Pci se le era create a proprio uso e consumo. Non possono pretendere patente di verginità gli indipendenti dopo essere stati.. a letto per quattro anni sia pure recalcitranti col “famigerato” Pdl, né possono assumersela i Pd, Carlesi compreso, dopo aver “fornicato” per decenni con le partecipate di esclusiva coloritura di sinistra.Tanto vero che anche la polemica d’oggi si rivolge verso il presidente Asm Canovai, esperto qualificatissimo ma senza tessere di partito in tasca, presidente radicalmente nuovo rispetto a un passato di presidenti inventati in provetta e coccolati fino a ieri dal Pd ufficiale. Gli indipendenti chiedevano un super manager? E cos’è Canovai se non un manager di provata validità. Dice: è una costola del Bernocchi e del Paradiso manovratore. E la cosa fa sorridere di tenerezza perché Bernocchi nell’immaginario comune è diventato l’ampollina dell’acquasanta e Paradiso gli è distante mille miglia in tutto. Nelle scelte dell’Amministrazione e nella stessa scelta di Canovai c’entra il sindaco, solo il sindaco, con l’avallo della giunta e della maggioranza. Padroni di non crederci Innaco e Carlesi, ma mi fanno l’effetto del mare in cui fanno vacanza: sollevano onde perpetue, che vanno a infrangersi sistematicamente contro gli scogli di un sindaco che viaggia dritto per la sua strada con un lodevole effetto Lavazza: più tentano di tirarlo giù, piu’ si tira su». ROBERTO BALDI
Interrompendo per qualche minuto i preparativi per la partenza alla volta della tradizionale cena VIP sulla costa tirrenica, ritrovo conviviale annuale e trasversale dell'intellighentia politica, e non, cittadina, il dottor Baldi, capogruppo del PDL in consiglio comunale, risponde con la sua prosa cortese, garbata, ironica anche se un pò demodè, alle accuse incrociate che contro la riconferma del presidente Canovai all'ASM erano state lanciate dai suoi ex compagni di partito del gruppo "Indipendenti per Prato" (ci permettiamo una piccola chiosa: caro Roberto non è un pò forte l'espressione "collusi nel PDL"??, giacchè si è collusi, solitamente con gente di malaffare, bande criminali, gangs, mafie e 'ndranghete varie...) e dal capogruppo del PD Massimo Carlesi. E si diverte da par suo a discettare di acquesante, lana vergine, paradiso, costole, onde di mare e ....Lavazza!! Ma rivendicando al sindaco Roberto Cenni la paternità solitaria, ancorchè avallata da Giunta e maggioranza, della scelta di confermare per intero il management uscente dell'azienda comunale multiservizi 
(vedi post:http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/08/alessandro-canovai.html  )!! 
E con il suo manganello di gomma, randellate che non sortiscono alcun effetto dannoso intendiamoci, bastona sia "Indipendenti" (Innaco) che PD (Carlesi). Novello Bettino Craxi chiama in correità sia gli uni che gli altri. Nous sommes tous des assassins!! Nessuno, anche in consiglio comunale di Prato, è vergine! Innaco perchè ha giaciuto per 4 anni nello stesso talamo col PDL! Carlesi perchè è erede degli ideatori e continuatori del sistema delle aziende partecipate! Nessuno dei due, dunque, può vantare quell'illibatezza per permettersi denunce e critiche!! Cosicchè, secondo Baldi, finisce che l'unica fibra vergine presente in consiglio comunale può essere considerato solo l'ottimo Lana (Vittorio)!!
Tra un antani ed una supercazzola (con scappellamento a destra, si capisce..) il capogruppo del PDL rivendica il "miracolo" compiuto da Roberto Cenni quale tradizionale esercizio di lottizzazioni  usuali e normali!! Col che il buon dottore Roberto Baldi s'avvia a diventare, laicamente ma devotamente,  il nuovo conte Mascetti della politica pratese!! E, volente o nolente, è ormai vicinissimo a bere l'amaro calice della poltrona di nuovo presidente del Consiglio Comunale!!!!

ALESSANDRO CANOVAI


L'avvenuta riconferma alla presidenza di ASM Spa dell'ingegnere Alessandro Canovai e la nomina a vicepresidente del simpatico Massimo Papi, anche presidente di Publies, meritano qualche approfondimento ulteriore. Per Papi ci avvaliamo del ritratto che ne ha fatto, nell'immediatezza della sua nomina, lo stesso sindaco: "Cenni spiega la scelta di Papi con l'opportunità di far leva su un manager che alla guida di Publies ha ben operato non solo nel controllo delle caldaie ma anche in quello delle bombole, molto utilizzate e pericolosissime" (La Nazione-Prato 9 agosto 2013).......
E, dunque, per la vicepresidenza siamo a posto. Tranquilli concittadini! Un occhiuto ed esperto manager vigilerà, anche come vicepresidente di ASM, sulle nostre caldaie e sulle temutissime bombole del gas!! Altra storia, naturalmente, l'ingegner Alessandro Canovai. Concittadino cinquantenne. Manager della raccolta, del trattamento. del recupero e dello smaltimento dei rifiuti!! Canovai è, attualmente, dirigente dell'area tecnica della GESENU SpA di Perugia, azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti nel capoluogo umbro ed in molte altre città non solo in Umbria. Sopra di sè alla GESENU Canovai ha il presidente del CdA, l'Amministratore Delegato ed il Direttore Generale. E' invece Direttore Generale della SECIT SpA, sempre appartenente al gruppo GESENU. SECIT si occupa della realizzazione di impianti per il trattamento dei rifiuti. Il 21 maggio 2013 Alessandro Canovai è stato nominato anche presidente del CIC (Consorzio Italiano Compostori), organismo nazionale che raggruppa, per l'appunto, le aziende che ricavano compost dai rifiuti organici. Canovai è anche da tempo membro del Consiglio Direttivo della CISPEL Toscana, associazione che raggruppa le aziende pubbliche e/o partecipate dal pubblico a livello regionale!! Sempre a maggio 2013 Alessandro Canovai è stato eletto presidente del comitato tecnico di ATIA-ISWA ITALIA. Associazione che riunisce i tecnici gestori dei rifiuti in Italia. Dunque GESENU-SECIT-CIC-CISPEL TOSCANA-ATIA-ISWA ITALIA-ASM SPA sono le postazioni che attualmente occupa l'ing. Canovai. Non poche! Ma che comunque, lo denotano effettivamente come un manager del ciclo dei rifiuti di prima qualità e di vasta esperienza!! Poichè tutti questi incarichi sono operativi non si riesce a comprendere quanto del suo prezioso tempo Canovai dedichi a Prato nel turbinio delle sue trasferte perugine, fiorentine e romane!!!
Considerato che è GESENU SpA di Perugia che ha "lanciato" la carriera di Canovai conosciamola più da vicino! GESENU è una azienda mista pubblico (Comune di Perugia 45%) privato (gruppo SORAIN CECCHIN 55%). SORAIN CECCHINI è di proprietà del sig. Manlio Cerroni. Questo nome ai lettori probabilmente non suggerirà niente. Ma se al cognome Cerroni uniamo anche il nome "Malagrotta" forse qualcosa scatta!!. Si il sig. Manlio Cerroni, socio di maggioranza della GESENU, è anche il proprietario della discarica di Roma. La più grande d'Europa. Il sito dove la capitale ha sversato milioni di tonnellate di rifiuti talquali e che adesso pare essere giunto alla fine del suo ciclo!! L'Europa, infatti, ha imposto all'Italia la chiusura della discarica-mostro!! Dunque possiamo dire che Canovai lavora per Cerroni. E Cerroni è descritto dall'enorme pubblicistica che si è formata su di lui come un amico ed un benefattore di tutti i partiti politici. Destra, Centro e Sinistra non si son fatti scrupoli d'accettare le generose offerte del padrone dei rifiuti laziali ed italiani. D'altronde Malagrotta ha consentito a Cerroni guadagni favolosi e prolungati!! Se non ci sono dubbi, dunque, sulle caratteristiche manageriali dell'ing. Canovai resta una domanda: com'è che dopo la vittoria del centrodestra al Comune di Prato Canovai è stato individuato e subito dopo nominato presidente di ASM SpA?? Non pare che ci sia stato alcun concorso o avviso pubblico! La "vox populi" attribuisce la sua nomina ad ASM alla sua consolidata amicizia con l'assessore alle "Grandi Opere" Filippo Bernocchi!! E la "leggenda metropolitana" vuole che dal giugno 2009 ad oggi ad ASM non si muova foglia che Bernocchi non voglia. D'altra parte come giudicare la vicenda del Betta-Gate se non in questa chiave politica? Tuttavia nè l'amicizia con Bernocchi e neppure il Betta-Gate inficiano la qualità intrinseca di manager dei rifiuti rivestita da Canovai!! Ma se questa è la qualità più riconosciuta dell'ing. Alessandro Canovai è anche al tempo stesso il motivo per cui lo stesso appare del tutto inadatto a svolgere un compito di direzione di un'azienda pubblica così importante come ASM SpA. Poichè Canovai è, praticamente, un clone (magari più bravo ed esperto..) del direttore generale storico di ASM Sandro Gensini!! Ovvero sono tutti e due ferrati, magari ferratissimi, nel campo della tecnologia della raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti ma non hanno alcuna idea di come si dirige managerialmente un'azienda di quelle dimensioni. Crediamo che fosse questa l'obiezione svolta, ad esempio, dal consigliere Francesco Innaco del gruppo "Indipendenti per Prato". Che chiedeva al sindaco di mettere a capo di ASM un manager qualificato in gestione aziendale non in gestione di rifiuti così come pare essere Canovai!! Checchè ne dica il sindaco Roberto Cenni (ed a ruota il capogruppo PDL Baldi che ci assicura che Canovai non è tesserato a quel partito...) che Canovai non sia l'uomo adatto per ASM lo dimostra lo stato dell'arte. Dal 2009 ad oggi la situazione economico-finanziaria di ASM è precipitata!! Calo del fatturato sotto i 60.000.000 di euro/anno! Aumento dei debiti complessivi sopra i 60.000.000, di cui solo 35 col sistema bancario!! Aumento a dismisura dell'organico. Dai 260 lavoratori del 2010 siamo passati agli oltre 340 del 2012!! Senza considerare i lavoratori "occulti". Ovvero quelli che sono impiegati presso le numerose cooperative che hanno in appalto servizi gestiti una volta direttamente da ASM. E siccome le aziende pubbliche sono sempre incinta Canovai non s'è fatto mancare una nuova nata: ASM Servizi, venuta alla luce nel dicembre 2012. Nessuno sa dire a cosa serva!! Non ha alcun dipendente ed è stata "rivenduta", subito dopo l'atto costitutivo ai Comuni serviti da ASM (Prato ha il 98% di quote sociali)!! Tuttavia è già stata dotata di presidente e vicepresidente e di 5 (cinque) revisori dei conti che, ad oggi, risultano del tutto assenti (i conti)!!  ASM Servizi va ad aggiungersi alla già folta scuderia di aziende di proprietà ASM (Essegiemme e Programma Ambiente) ovvero partecipate da ASM stessa (Consorzio Ener.Gi.Co; Toscana Ricicla; ITOS; SPRI srl; HELIOS; Progetto Acqua; Vaiano Depur; TECHSET; Banca di Credito Cooperativo (BCC); Centro di Scienze Naturali; CET (Consorzio Energia Toscana). Osserviamo e sottolineiamo come dal 31.12.2011 al 31.12.2012 queste immobilizzazioni finanziari di ASM siano cresciute a dismisura passando da una somma di euro 2.480.147 a 4.846.175 con un aumento complessivo di euro 2.366.568 ovvero con il quasi raddoppio di tali immobilizzazioni (+95,4% in 12 mesi...)!!! La ragione di questo aumentato impegno finanziario? Del tutto sconosciuta!   
Da rimarcare, in più e di peggio, anche il fatto che negli ultimi 4 anni la capacità di riscossione di ASM è praticamente crollata. Passando da una percentuale del 92% prima dell'avvento di Canovai ad un incredibilmente basso 68%. Come dire che un terzo degli utenti di ASM non pagano le loro bollette!!
E tutto questo, peraltro, con una notevole diminuzione dei rifiuti raccolti, sia indifferenziati che differenziati ed una città palesemente sempre più sporca e malservita dove pure la tecnica del "porta a porta" fatica ad essere estesa a tutti i quartieri. La scarsa idoneità di Canovai a guidare l'azienda è dimostrata pure, abbondantemente, dalle dichiarazioni che il presidente rilasciò ad un quotidiano locale dopo l'avviso di garanzia pervenuto a Maurizio Bettazzi, politicamente accusato di conflitto d'interessi. Sosteneva il 20 luglio Canovai che è l'intera ASM ad avere un conflitto d'interessi genetico visto "...che lavora per lo stesso ente che ne è proprietario e visto che al suo interno raccoglie segretari di partito, consiglieri provinciali e comunali, sindacalisti..."!! Dimostrando in questo modo A) di non conoscere l'esistenza in Italia delle cosiddette aziende "in house" ovvero del tutto strumentali all'ente pubblico che ne è proprietario e B) di considerare l'azienda terra di conquista per partiti e sindacati. Che è pura verità! Verità che, tuttavia,  fa un certo senso sentir affermare dal suo presidente, dai grandi meriti tecnici, ma che se si trova alla guida dell'ASM non è sicuramente grazie alla vittoria in un regolare concorso!! In conclusione dunque certo che Alessandro Canovai è un manager esperto!! Ma non nella gestione aziendale di una grande partecipata. Ovvero proprio quello che oggi, agosto 2013, sarebbe servito come il pane all'azienda comunale di Via Paronese!! Ed è forse questo il "miracolo" compiuto dal sindaco Roberto Cenni. Confermare, contro tutto e tutti, Canovai e Gensini ai vertici di ASM SpA!!     

RITA BERNARDINI AL TGCOM24

RADIO CARCERE

MICHELE AINIS

LINDA LANZILLOTTA

SOLE (26)


martedì 13 agosto 2013

CONTI


RELAZIONE TECNICA AL BILANCIO 2013

7. La situazione di cassa.

Le difficoltà nella realizzazione di crediti rappresenta uno degli elementi di criticità dei bilanci degli enti locali: la crisi economica e la pressione fiscale hanno aggravato tale
fenomeno.

Il Comune di Prato ha richiesto l’accesso al fondo per il pagamento dei debiti pregressi previsto dal D.L. 33/2013 convertito in legge 64/2013. Sono stati concessi
11.000.172,10, di cui 5.500.086,05 erogati nel 2013 e l’altra metà sarà erogata nel 2014.
Nonostante i 5.500.000,00 erogati e l’incasso della prima rata dell’IMU (al netto dell’IMU sulla prima abitazione, per il momento sospesa in attesa della revisione della imposizione sugli immobili e sull’igiene ambientale), il Comune è in anticipazione di tesoreria (fattore che peraltro determina la necessità di un maggior accantonamento a fondo di riserva e l’indisponibilità dell’avanzo di amministrazione non vincolato ai sensi dell’art. 87 comma 3 bis del Dlgs 267/2000).

La carenza di liquidità inizia ad assumere una dimensione preoccupante, soprattutto perché si manifesta in momenti nei quali tradizionalmente le casse dell’ente (degli enti) Pag. 24
dovrebbero essere in positivo in seguito alla riscossione dell’ICI prima e dell’IMU adesso; l’unica attenuante è la mancanza dell’IMU sulla abitazione principale che per il Comune di Prato avrebbe potuto fruttare fra i sette e gli otto milioni.

.................


9. Conclusioni.

Le criticità sulle quali è necessario intervenire sono:
- l’equilibrio di bilancio sul pluriennale: le stime portano alla conclusione che neppure elevando al massimo la pressione fiscale si raggiungerebbe il pareggio corrente: si rende
necessario un lavoro di verifica della spesa che richiede tempo e che pertanto dovrebbe essere intrapreso subito;
- l’equilibrio di bilancio sostanziale e non solo formale, vale a dire un equilibrio che si rifletta anche sulla situazione di cassa. Per questo è necessario controllare il grado di riscossione delle entrate e applicare il principio sul fondo svalutazione crediti per il quale si rimanda all’ampia disamina e alle considerazioni riportate nei paragrafi 3.2.1 e 6 e 7 di questa relazione tecnica.

Prato, 22 luglio 2013

Il Dirigente dei Servizi Finanziari
Dott. Davide Zenti

Abbiamo voluto riportare integralmente le conclusioni della relazione "tecnica" del Ragionere Capo del Comune di Prato, tra gli allegati al Bilancio di Previsione 2013, poichè seppur di natura tecnica assume una rilevanza politica assai importante!!
Il responsabile dei Servizi Finanziari ci fornisce due notizie basilari: 

A) Il Comune di Prato, in questo momento, sta letteralmente mangiandosi le "gambe delle poltrone". La cassa è così vuota che per tirare avanti il Comune sta consumando il suo futuro!! 

B) Negli anni prossimi il Comune di Prato entrerà in crisi finanziaria. Il Ragioniere ci dice che neppure con una manovra "lacrime e sangue" ovvero aumentando al massimo le tasse comunali si potrà raggiungere il pareggio di Bilancio!! Il dr. Zenti ritiene che per cercare di far fronte a questo fenomeno di pre-default il Comune dovrebbe, immediatamente, proporsi una forte diminuzione delle spese!! Che è una saggia considerazione tecnica! Ma, statene certi, questo consiglio non verrà nemmeno preso in considerazione dalla Giunta Cenni. Che ha di fronte a sè l'ultimo anno di governo! Figuriamoci se penserà a restringere la spesa. Anzi è sicuro che farà esattamente il contrario. L'ha anche dichiarato lo stesso sindaco!!
Il che vuole dire una cosa soltanto: la prossima amministrazione, di qualsiasi colore essa sia, si troverà a fronteggiare un "buco" di Bilancio assai elevato! E sarà costretta non solo ad aumentare le tasse ma anche a diminuire i servizi resi al cittadino. E' una previsione pessimistica quella che facciamo? Nient'affatto! Abbiamo la riprova tecnica che la soluzione che dovrà essere adottata sarà certamente questa. Basta dare un'occhiata al Bilancio Pluriennale 2013-2014-2015 per rendersene ampiamente conto!!

Alla voce ENTRATE abbiamo questi titoli e queste somme:

TRIBUTI DIRETTI                   2013                             2014                         2015

                                             90.000.000                        103.000.000               105.000.000

TRIBUTI INDIRETTI          47.700.000                          52.200.000                 52.200.000

Il Comune, dunque, conta di incassare circa 20.000.000 in più nel 2015 rispetto al 2013!! Ovvero è messo in conto un aumento delle tasse per circa il 15%!!!

INVESTIMENTI C/CAPITALE

                                            31.441.000                         14.024.000                    5.893.000

Ovvero il Comune da qui al 2015 diminuirà la spesa per investimenti di circa 6 (sei) volte....Non ci saranno più soldi per far niente di niente!!

Il che è confermato anche dalla voce 

ACCENSIONE NUOVI MUTUI

                                              18.539.000                        21.476.000                    9.540.000

che vedranno nel 2015 il dimezzamento della somma!!

Ovviamente anche la parte SPESA del Bilancio Pluriennale è costruita in maniera "artificiale" per far in modo di prefigurare il pareggio di Bilancio.
Tuttavia, guardando le cifre da vicino, l'esito è il seguente:

SPESA CORRENTE                     2013                             2014                      2015

nel 2012 era di 183.511.000       199.483.000                   199.894.000           198.339.000


SPESA IN C/CAPITALE
                                                   71.093.000                     43.796.000              31.664.000


TOTALE SPESE                        349.000.000                    312.000.000            281.800.000

Ovvero l'anno prossimo il Comune spenderà 37.000.000 di euro in meno rispetto al 2013; e nel 2015 la previsione di spesa diminuirà di 67.200.000 rispetto a quest'anno!!

L'osservazione e la considerazione viene spontaneamente: la Giunta Cenni mantiene invariata la spesa corrente per tutti e tre gli anni considerati che, anzi, è aumentata di 16.000.000 rispetto al 2012! Ma per far questa operazione è costretta ad una manovra correttiva sulle altre voci di spesa, specie per quelle d'investimento che sono il futuro della città, diminuendole di ben 67.000.000 in due anni!! Ma questa è una previsione "pro domo Cenni"!! Non sarà certamente possibile condannare il Comune a due anni d'immobilismo negli investimenti perchè gli effetti su Prato sarebbero addirittura drammatici. Altro che crisi attuale!! Dunque le considerazioni "tecniche" del Ragioniere Capo paiono dettate dal buon senso. Quel buon senso al quale la politica, per puri motivi di consenso elettorale, certamente non farà ricorso!! Anche per questi motivi prolungare l'agonia di questa Giunta ormai priva di una sicura maggioranza è la cosa peggiore che potrebbe capitare ai cittadini pratesi!!                                                            

 

ENRICO LETTA

PREMIO TORTORA

BENEDETTO CROCE

SOLE (25)


lunedì 12 agosto 2013

BILANCIO COMUNALE


E' stato pubblicato oggi il Bilancio di Previsione 2013 con tutti gli allegati. La prima questione che balza agli occhi e che è stata rilevata pure dai Revisori dei Conti è il dimezzamento, rispetto al 2010 ed al 2011 della situazione di cassa. Le somme a disposizione del Comune derivanti dall'esercizio 2012 si riducono di circa la metà  passando dai 20.000.000 di euro dei due anni precedenti  ai poco più di 10.000.000 di euro del 2012!! Il Comune è costretto, pertanto, a far fronte alle spese utilizzando le anticipazioni di tesoreria e della Cassa Depositi e Prestiti oltre che alla prima rata dell'IMU!! In pratica sta consumando in modo improprio risorse che avrebbero dovuto avere altra destinazione. Non è un buon segno!!
Tuttavia, cari concittadini, sono altri i numeri che indicano come questo Bilancio sia destinato a "tosare" abbondantemente i vostri (nostri) portafogli!!
Ad esempio la voce "Imposte Comunali" vola da 56.700.000 del 2012 a ben 92.621.000 del 2013. Un incremento complessivo di 35.921.000 dovuto quasi completamente all'aumento dell'IMU per gli immobili!! Anche la tassa o tariffa sui rifiuti aumenterà di 2.000.000 di euro passando da 42.900.000 del 2012 ai 44.900.000 previsti per quest'anno!! Tuttavia riteniamo questo dato assai sottostimato. Vedremo a consuntivo quale sarà stata in realtà l'incidenza della Tares. Ed a proposito di ASM è davvero impressionante il dato che appare sulla relazione al Bilancio 2013 riguardo la capacità dell'azienda di riscuotere le proprie fatture. Nel 2012 la percentuale di bollette pagate regolarmente è stata, infatti, di solo il 68,40%!! Come a dire che solo due terzi degli utenti pagano!! Nel 2005 la stessa percentuale arrivava a sfiorare il 92%!!! Un calo di quasi il 25% in 6 anni è una tragedia economica enorme per l'azienda e per il Comune. Tuttavia l'attuale dirigenza dell'ASM, secondo il sindaco Cenni, in carica da 4 anni, ha governato bene e s'è meritata la sua riconferma!! Azz...!!  Pure le contravvenzioni (multe) saranno assai più salate. La cifra prevista per il 2013 è infatti di 20.000.000 di euro, esattamente il doppio del 2012. Non ci si salva neppure nel ricordo dei defunti. Le lampade votive verranno aumentate di ben il 472%!! Si avete letto bene, di quasi cinque volte la somma del 2012. Che passa infatti da 179.000 euro a 845.000 del Bilancio 2013!!
Tutti questi aumenti di tasse, imposte, multe e tariffe verranno destinati a coprire l'aumento della spesa corrente (+19,3% rispetto al 2012). Notevolissimo, tra le spese correnti, è l'aumento del costo del personale. Che nel 2013 aumenterà di 4.000.000 di euro rispetto al 2012!! Il fatto che nel 2014 ci siano nuove elezioni amministrative non deve essere considerato affatto casuale!!

ANTONIO ESPOSITO E LA CO.CA


L'abbiamo letto, ieri, il divertissement di Aldo Grasso sul Corriere della Sera!! E, certamente, abbiamo sorriso, divertiti! Il gran critico televisivo paragona il presidente feriale della Corte di Cassazione, Antonio Esposito, lettore della condanna definitiva comminata a Berlusconi, a Felice Caccamo!! Ovvero l'azzurro personaggio televisivo inventato qualche anno fa da Teo Teocoli!! Caccamo è personaggio che c'ha sempre fatto "sangue bbbuono"!! La spassosa parodia dello sderenato giornalista napulitano facilmente individuabile era spassosa!! Come geniale era l'utilizzo del dialetto napulitano nella versione del comico milanese!! L'audio della chiacchierata-intervista rilasciata da Antonio Esposito ad un "amico" giornalista del "Mattino" permette a Grasso di ironizzare alla grande sulla somiglianza delle espressioni in napulitano stretto dell'alto magistrato con quello esilarante del Caccamo-Teocoli!!

Tuttavia per poter sostenere che non può essere che un giudice si esprima come un comico televisivo, Aldo Grasso omette il "contesto" nel quale è nata l'intervista! Pare, infatti, che il giornalista del Mattino ed Esposito siano soliti frequentarsi da una trentina d'anni. E che, dunque, Esposito sia stato indotto anche da questa consuetudine a rispondere alle domande telefoniche del giornalista del maggior quotidiano cittadino. Ed, a tratti, di rispondere in dialetto "stretto". Ci è stato possibile, solo ieri, ascoltare il file della breve conversazione (di quella disponibile sulla stampa, s'intende, giacchè pare che al "Mattino" tengano in cassaforte l'intera versione, quasi 45 minuti..)!! Ebbene noi non abbiamo trovato alcunchè di sconveniente nell'uso da parte del presidente Esposito del suo dialetto!! O delle colorite espressioni che punteggiano, qua e la, il suo eloquio!! Vogliamo dire che non ci pare ci sia niente di male se in una telefonata-intervista, registrata a sua insaputa, ad un suo conoscente di lunghissima data Esposito si sia espresso in quella maniera!! Che c'è di male?? Pare allora del tutto strumentale e pretestuoso il giochetto di taluni media di voler ridurre ad una "macchietta" tipo "Ciccio Formaggio" o "Bavone Zazà" l'alto magistrato!! I cittadini napulitani parlano anche nella maniera del presidente feriale Antonio Esposito. E, a nostro giudizio, è un bel parlare!! Noi non sappiamo come sia stato possibile ad Annalisa Chirico, la giornalista di Panorama che ha dato il là agli sberleffi sul linguaggio del giudice Esposito, paragonare la cadenza napulitana di Esposito a quella più aulica, secondo la Chirico, di Gaetano Filangieri e Giovambattista Vico. Anche perchè mica ci risultano essere in circolazione nelle redazioni dei media files audio dei due grandi personaggi partenopei!! Quel che non può essere davvero perdonato ad Esposito è invece la facilità con la quale ha corrisposto alle domande dell'amico giornalista!! Esprimendo giudizi sulle motivazioni di una sentenza ancora non scritta ovvero non resa pubblica!! Un alto magistrato, un presidente seppure feriale della Corte di Cassazione (in acronimo CO.CA...) non l'avrebbe dovuto mai fare!! Per questo, statene certi, Antonio Esposito non riuscirà mai a diventare Presidente "festivo" della CO.CA!! Aldilà del suo linguaggio napulitano!! 

 

GUERRA CIVILE (?)


Guerra civile rimandata causa solleone

su La porta di Manetta
Autore: Dino Manetta

Data:2013-08-12

da L'unità.it
Se Silvio la sfanga anche stavolta conviene arrendersi ed emigrare tutti in massa, anche se non so dove, che al Nord non ci vogliono (come non capirli?) e al Sud si va contromano. Quando hanno condannato Silvio, Bondi è esploso evocando la guerra civile “Al mio segnale, scatenate l’Inferno!” avrebbe gridato ai suoi “Con questo caldo? Noo…” “Va bene, allora scatenate la mezza stagione, l’autunno tiepido, qualcosa, santo Dio…” Macchè, al Plebiscito c’erano quattro gatti accaldati con l’infradito e le valige scalpitanti per il mare: guerra civile rimandata causa solleone. Veramente pare il primo segnale fosse stato lanciato dal tronista con la banana alla Kyenge, ma non è stato capito. Adesso la faccenda si è messa davvero male, Silvio è furente dentro il vicolo cieco cui è finito, manda segnali rabbiosi che subito i suoi cani da guardia partono all’attacco ringhiando ferocemente, ma poi non azzannano che non hanno ben chiaro cosa succede dopo. Hai visto mai arriva la mazzata? Eh sì, perchè se fanno malauguratamente cadere il Governo Letta, Napo si dimette un attimo dopo e finiscono dalla padella nella brace, con un nuovo Presidente, che si chiama Rodotà o Prodi, che prova subito a fare una nuova maggioranza PD-SEL-M5S: l’incubo finale. Elezioni anticipate? Ma figuriamoci! Con un Porcellum che sta per essere bocciato dalla Consulta? Prima tocca fare almeno la finta di una mini-riforma elettorale (che in realtà nessuno lo vuole realmente ammazzare il Porcellum, con un fronte tripolare tutti ci sperano in quel premio spropositato) si accontenteranno di stabilire una soglia minima e mettere le famose preferenze, ma sul doppio turno, secondo me, non se ne farà nulla, che non sono mica scemi quelli del PDL a dare questa ghiotta possibilità al Centro-Sinistra di vincere tutto al secondo giro, come accade ormai da tempo. Si mette davvero male per Silvio, e l’idea di candidare Marina, al massimo, è buona per un futuro ancora lontano, che non lo protegge da nulla. Dovrà farsi i domiciliari in una delle sue faraoniche ville e da lì provare a continuare una battaglia disperata, con gli altri processi che arrivano al capolinea. La sua unica, vera speranza è che ci pensi Renzi a far precipitare la situazione, innervosito dal consolidarsi della figura di Enrico Letta. Ma anche Renzino tiene un attimo paura, il cerino della crisi non lo vuole. Sì, se Silvio la sfanga anche stavolta, come dice ad un certo punto il pubblico del cinema di varietà nel film “Roma” di Fellini, stufo delle battute che non facevano ridere, ce ne andiamo noi.

CARLO FRECCERO

LA CONVERSAZIONE

SOLE (24)


domenica 11 agosto 2013

CENNI E BERNOCCHI



Ci riferiscono diversi amici "versiliani" che, ormai da settimane, è fisso al suo stabilimento balneare l'assessore alle "Grandi Opere" del Comune di Prato, Filippo Bernocchi. Spesso è impegnato nella lettura dei giornali. Ancora più sovente, sdraiato sul soffice lettino sotto l'ombrellone, occupa il tempo in lunghe, lunghissime telefonate!
Così non meraviglia affatto che richiesto (via phone, naturalmente..) ieri dai giornalisti cittadini di cosa ne pensasse del pasticciaccio brutto della viabilità a servizio del Nuovo Ospedale di Prato (NOP) Bernocchi pare abbia tranquillamente risposto "Non sono a conoscenza degli ultimi sviluppi". Facendo lievemente irritare perfino il capo dell'houseorgan della Giunta comunale...!!! Dal che possiamo liberamente dedurre che le lunghe, lunghissime telefonate non concernono la città di cui è uno dei maggiori assessori in carica!! O, almeno, al telefono non tratta degli affari pratesi di sua competenza assessorile! D'altra parte Filippo Bernocchi è ormai denominato, anche dai suoi stessi colleghi di partito, l'assessore alle "Grandi Assenze"!! Ovvero assessore alla "Grandi Lottizzazioni"!! In effetti nei quattro anni di permanenza dell'ex leader pratese di Alleanza Nazionale di Grandi Opere in città non se ne sono viste! Pure l'annunciato sovra-sottopasso del nodo stradale del Soccorso, che pareva essere l'impegno di punta del Bernocchi (e del suo mentore e tutor nazionale Matteoli..), è rimasto nel libro dei sogni. Pure alle riunioni della Giunta (per non dire a quelle del Consiglio..) Bernocchi è uccel di bosco!! Vivacissima e vincente, invece, l'attività dell'assessore nel campo delle nomine di amici e di amici degli amici!! Ultimo colpo da "maestro" la riconferma di Alessandro Canovai alla presidenza di ASM nonostante i risultati assai deludenti dell'azienda dei rifiuti nel campo che le dovrebbe essere proprio. Ripulire e tenere pulita la città ed andare avanti sulla strada della Raccolta Differenziata e del porta a porta. Per non parlare poi dell'assetto economico-finanziario dell'antica municipalizzata. Che, ormai, ha più debiti che fatturato ed assoluta mancanza di credibilità nel mondo bancario!! Tant'è che per garantire il pagamento dei primi tre mesi 2013 di stipendio agli oltre 340 (..azz..!!) dipendenti ha richiesto (ed ottenuto) un anticipo di 6 milioni dalle casse del Comune. E che per ottenere un altro "soggrillo" di finanziamento è ricorsa alla mediazione professionale, ricompensata, del presidente del Consiglio Comunale e sodale di Bernocchi, Maurizio Bettazzi!! Causandone, indirettamente, le annunciate dimissioni globali!! Ebbene nonostante tutte queste "eccezionali" performances Canovai rimarrà per altri tre anni sulla plancia di comando di Via Paronese!! Dunque, cari concittadini, che volete che importi a Filippo Bernocchi dei ritardi nella progettazione e nella esecuzione delle strade d'accesso al nuovo ospedale galcianese. E, di più, cosa volete che gli importi se gli uffici tecnici comunali, per "sveltire" la costruzione di almeno una via d'accesso al NOP, si siano "inventata" di sana pianta una colossale rotonda nel bel mezzo di un quartiere residenziale!! Gli "affari" che interessano Bernocchi sono ben altri. Mica queste beghe di periferia......!! Della questione NOP e viabilità a servizio pare non interessarsi neppure il sindaco Roberto Cenni!! Adesso, dopo aver provveduto alla nomina alla vicepresidenza dell'ASM di un esperto in "bombole",  sembra tutto indaffarato a provare il grembiule da indossare in occasione della "cocomerata" di Ferragosto nella Piazza del Comune. E, al più, a rallegrarsi della prevista massiccia presenza di concittadini cinesi all'evento!! Per le strade che dovrebbero portare al NOP ci sarà tempo e modo di parlarne dopo il 15....!! Settembre, naturalmente! Mica pensate che il sindaco voglia rinunciare a qualche settimana di meritato riposo dopo tutte le peripezie e prove a cui è stato sottoposto dalla sua insidiosa maggioranza ed a godersi in santa pace l'otto settembre, il corteggio storico e Jerry Calà!! Buon Ferragosto a tutti!!!      

MATTEO "RUSPISTA"








P.U.S. (PARTITO UNICO SENESE)

P.M. ALDO NATALINI/MPS


Caso Natalini: bomba, bufala o altro?

da Ereticodisiena.it
Due giorni fa, è arrivata, sul Giornale d’Italia on line diretto da Francesco Storace, la notizia shock dell’indagine a carico del Pm senese Aldo Natalini, uno dei “tre moschettieri” della Procura di Siena impegnati nell’inchiesta su Antonveneta (c’era lui, insieme a Nastasi ed al Procuratore Capo Salerno, alla conferenza stampa del 31 luglio scorso, ad illustrare gli esiti dell’inchiesta).
Scrivere questo articolo è per l’eretico cosa doppiamente delicata: per curiosa, curiosissima ironia della sorte, lo scrivente è stato indagato e portato a Processo dallo stesso dottor Natalini (oltre che dal Pm Marini). Per lo stesso reato per il quale adesso è lui stesso ad essere indagato (dalla Procura di Viterbo, Pm Massimiliano Siddi). Dal dottor Natalini, dunque, sono stato interrogato, sono stato intercettato (in buona compagnia), ho ricevuto due ufficiali di Polizia Giudiziaria in casa, sono stato infine rinviato a giudizio (il Giudice Bagnai, poi, mi ha assolto, lo scorso 1 febbraio).
Dirò subito ciò che – ad eretical parere – la Procura di Siena un errore di comunicazione l’ha fatto: una volta arrivato questo ormai famoso avviso di garanzia al dottor Natalini, bisognava che la notizia venisse fatta uscire, per evitare possibili speculazioni e strumentalizzazioni future (che, giornalisticamente, restano, anche se si arriverà ad un’archiviazione, come pare che sarà). Questo, andava fatto.
Quanto al comportamento del Pm Natalini, dunque, che dire, da ciò che si sa?
Posto che un Pm non dovrebbe mai parlare con nessuno delle “sue” inchieste, ma posto anche che un Pm è un essere umano (sebbene con qualche potere in più della media sulle altrui vite…), il punto fondamentale è uno ed uno solo: i fatti, nel caso di specie il contenuto ESATTO delle intercettazioni fra il dottor Natalini ed il suo amico viterbese.
Se il Pm ha parlato in modo generico dell’inchiesta (per quanto con la persona sbagliata, nessun dubbio), il suo comportamento è del tutto veniale; ben diverso se – come affermato dal Giornale d’Italia – si fosse messo a discettare sulle eventuali strategia difensive da parte del Pd nazionale, soprattutto con un intento pro-Pd (non avendo le intercettazioni, uno potrebbe parlare della eventuale difesa del Pd nazionale, senza fare nessun tifo per lo stesso, simulando anzi un nesso azione-reazione). Discutiamo di cose che sic et simpliciter non conosciamo.
Morale della storia: pronto a ricredermi se smentito per tabulas (come è giusto che sia), l’eretico è convinto che il Pm Natalini sia un ottimo Pm. E crede che l’operato della Magistratura inquirente senese (i tre moschettieri, più il Pm Marini, coordinati dal Procuratore Capo Salerno) vada sostenuto con tutte le forze, oggi più che mai.
I rischi dell’intorbidamento delle acque (già putride, peraltro, in città) c’è, eccome.
O forse qualcuno, a livello locale, rimpiange i tempi – che l’eretico ricorda molto bene, con dettagli illuminanti - in cui il Capo della Procura (dottor Calabrese) andava allegramente a mangiarsi la pizza o a bere il caffè con gli indagati eccellenti?
Guarda caso, se oggi ci sono problemi, allora andava tutto bene, e per tutti: le violazioni del segreto istruttorio non c’erano. C’era ben poco da violare. Semplicemente, non c’erano neanche le inchieste…

Ps A proposito di Giustizia senese: domani alle 15, su Radio Radicale, 42 densi minuti di intervista, incentrata sul Tribunale senese, al maestro Adriano Fontani.
Giusto per ricordare a tutti che i “problemucci”, forse, a Siena vengono più dal versante della Magistratura giudicante, che da quella inquirente

SALERNO AIRPORT

Aeroporto di Salerno: c’è proprio tutto, a parte gli aerei…

da Ereticodisiena.it

Di stanza a Pontecagnano Faiano, feudo dell’onorevole Paolo Del Mese (“Paolone”, secondo il Bisi e Franchino il Ceccuzzi), l’eretico non ha saputo resistere: fra le varie curiosità da soddisfare, 5 anni dopo la prima visita, c’era quella di andare a vedere lo sfolgorante aeroporto “Salerno-Costiera d’Amalfi”, che si trova proprio nella periferia di Pontecagnano Faiano, paesone a circa 10 km da Salerno.
Sapevo dei suoi “problemi”, ma certo non immaginavo di trovarmi davanti ad uno spettacolo realmente surreale: un piccolo (ma non minuscolo) aeroporto, più grande del nostro di Ampugnano, che trasuda nuovo da tutti i pori. Con addirittura una interessante mostra fotografica sull’Operazione Avalanche, lo straordinario sbarco anglo-americano che, a partire dal 9 settembre 1943, incendiò il salernitano, partendo proprio dalla zona dell’allora aeroporto militare (anche qui, come Ampugnano, sic…). Aria condizionata a palla: visti i 40 gradi pieni che c’erano fuori giovedì scorso, una manna dal cielo.
“Your airport after Naples”, recita il sito dello scalo salernitano; nel febbraio scorso, l’Enac ha concesso alla società Salerno Costa d’Amalfi (partecipata dalle istituzioni locali) la ventennale concessione dello scalo. Sempre sul sito, si legge la ratio della modernizzazione dello scalo:
“L’aeroporto di Salerno nasce con l’esigenza da parte dell’economia salernitana di un polo di collegamento aeronautico che integrasse il trasporto autostradale, ferroviario e marittimo”.
Sarà, sarà; ma resta un piccolo, comunque direi significativo, dettaglio: da questo aeroporto, NON PARTONO AEREI. Sì, avete compreso bene: NON PARTONO AEREI.
Ci sono i dipendenti (16 macchine parcheggiate fuori); la pubblicità anche, ma solo istituzionale: Salerno pubblicizzata ai salernitani. Come quando il Monte metteva la pubblicità sui giornali senesoti.
I 24, ottimistici, carrelli per le valigie sono immobili, uno accanto all’altro, ovviamente inutilizzati; al posto di dogana, invece, un’addetta c’è, i vigili del fuoco anche, ed esiste financo una “Responsabile risorse umane” (signora Filomena Ultimo, per la cronaca). Si presume ci debbano essere per Legge, queste figure; li vediamo girovagare per lo scalo, facendo ammuina come possono.
L’unica attività che un pochino funzioni è il bar: i dipendenti, appena trovano un po’ di tempo libero (?), si concedono un caffè o un cappuccino.
“Ora mettiamo anche le sigarette ed il Gratta e vinci”, dice, con una punta di amarezza, la ragazza che sta al banco.
“Scusa, ma da qui non parte proprio nessun aereo?”, mi permetto la pleonastica domanda. Cui si risponde facilmente, annuendo…
Si esce davvero con l’amaro in bocca, e con il sole che torna a battere, implacabile. Intorno, da una parte la pista (vuota); dall’altra, campi di quella che era la Campania Felix.
Su un muricciolo di cemento armato (orrendo, ma qui si sciupa poco), una mano anonima ha vergato quanto segue:
“Aereoporto- vergognarsi è poco!!!!!”.
Proprio così: 5 punti esclamativi; mai punteggiatura è stata più opportuna