sabato 31 agosto 2013

VIA FOSCOLO


Per rendersi conto delle ragioni degli abitanti della Via Foscolo, di fronte all'ingresso del Nuovo Ospedale di Prato (NOP), basta constatare che non esiste alcuna forza politica o singolo cittadino che gli abbia accusati di essere affetti dalla sindrome NIMBY (Non nel mio cortile..)! E' vero che chi accusa di Nimby gli altri è, di solito, uno che non ha alcun problema da risolvere nel suo cortile. Si tratta, in genere, di gente che abita in quartieri prestigiosi, in case lussuose, in ville appartate. E che si possono permettere di pontificare sul Nimby perchè tanto sanno bene che a loro non potrà succedere niente di quanto vanno, sulla pelle degli altri, difendendo. Se, per avventura, tuttavia, vedono minacciato il loro quieto e bel vivere da qualche proposta "pubblicamente" rilevante, allora non esitano ad esibire anche loro il Nimby! Che è la cosa che sta accadendo in questi giorni, ad esempio, a Renato Brunetta. Nelle vicinanze della cui villa, adesso in zona residenziale, agreste e di tutta tranquillità e felicità, a Roma, hanno proposto la realizzazione di una discarica che sopperisca alla chiusura imminente di quella di Malagrotta. Quante volte Brunetta, da Ministro e da politico, si sarà scagliato contro altri cittadini affetti, secondo lui, dal Nimby!! Tante e tante volte! Ma ora che toccherebbe a lui mostrare tolleranza nel nome del "bene comune" Brunetta si divincola e si oppone, al pari degli altri residenti, alla forzata convivenza con una futura montagna di rifiuti!!
Ma, dicevamo, nessuno ha osato ed oserà tacciare di Nimby i residenti di Via Foscolo. Perchè tutti sanno che quei cittadini sono stati bellamente "gabbati" dall'amministrazione comunale. Che aveva promesso e scritto di voler fare una cosa e che invece ne ha fatta, visibilmente, un'altra!! Ed un'altra che danneggia assai più della proposta "scritta" in precedenza, e così conosciuta, quei cittadini. 
L'episodio, forse marginale, forse periferico, forse interessante pochi cittadini assume tuttavia un carattere paradigmatico. Che riguarda la credibilità della nostra pubblica amministrazione e dei nostri amministratori e politici. Pare che la decisione di costruire la rotonda di Via Foscolo in quella posizione, sia stata "inventata" da qualche dirigente comunale con copertura politica certa. Con lo scopo, "meritorio", di agevolare al massimo la percorribilità della viabilità, provvisoria e precaria, che dalla Tangenziale Ovest porta al NOP. Nell'attesa, ad anno nuovo probabilmente, che la prevista strada che collega la medesima tangenziale col NOP sia realizzata. Questa "bretella" prevedeva certamente una rotonda all'incontro con Via Foscolo. Ma, almeno sulle carte ufficiali, la rotonda era assai più distante dalle abitazioni di quella realizzata invece adesso. Adesso gli amministratori cercano di rabbonire i residenti. Ma, incredibilmente, non paiono aver nessuna intenzione di smantellare la rotonda di "prossimità" per realizzare quella invece prevista nelle "carte"!!
Non soltanto, dunque, si beffano gli abitanti di Via Foscolo ma si fa carta straccia di ogni precedente previsione. Così facendo del tutto venire a mancare quel minimo di fiducia reciproca che deve esserci tra amministratori ed amministrati. Vince la legge della jungla! Il più forte e pre-potente anche in questo caso prevale!! Buttando a mare, però, ogni possibilità di civile convivenza. L'episodio di Via Foscolo è , ripetiamo, certamente minuscolo (ma non per i residenti, ovviamente..). Ma è esemplificativo di come funziona lo Stato italiano. Uno Stato che, da nessuna parte lo si guardi, rispetta le stesse proprie leggi. Minando, in questo modo, a lungo andare (ed è già un "lungo andare"..) le stesse basi della democrazia e della civiltà di una Nazione. Se neppure chi fa le leggi e le regole sente l'intimo dovere di rispettarle perchè mai le dovrebbero rispettare i suoi cittadini??   

MARCO E SILVIO


Con l'annuncio di ieri dell'adesione di Silvio Berlusconi ai sei referendum radicali sulla Giustizia e con le firme che oggi a Roma il leader del PDL apporrà sia presso un banchetto che presso l'ufficio del Comune, quel "diavolo" di Marco Pannella ha aggiunto un'altra perla alla sua collana infinita di grandi performances politiche!! L'outing di Berlusconi dovrebbe permettere un'agevole raccolta dell 500.000 firme necessarie. Non solo e non tanto per il probabile impegno di tutto il PDL (e della Lega Nord) nella campagna di raccolta firme ma in quanto permetterà di abbattere il muro di silenzio che fino ad ora era prevalso in quasi tutti i media italiani. Adesso, da oggi almeno, i cittadini saranno messi in grado di conoscere quali sono i 6 quesiti referendari sulla Giustizia ed anche gli altri sei quesiti che riguardano più direttamente diritti civili e di cittadinanza!!
Se, come possibile, saranno raggiunte entro il 20 settembre prossimo le sottoscrizioni necessarie, i 12 quesiti saranno depositati in Cassazione. E la prossima primavera gli italiani, tutti i cittadini, saranno coinvolti in una grande campagna di informazione, dibattito e formazione di un'opinione (favorevole o contraria poco importa..) su dodici temi fondamentali per la vita del nostro Paese e per la "salute" stessa della nostra Repubblica. Sarà raggiunto, dunque, un risultato dagli esiti imprevedibili ma, tuttavia, già per il fatto di essere stato conquistato potrà contribuire a cambiare in meglio il nostro Stato. Soffocato, vilipeso e bistrattato da decenni di malapolitica e di manipolazioni della volontà popolare. E questo risultato sarà raggiunto grazie alla caparbia volontà di un solo uomo politico italiano: Marco Pannella. All'inizio di questa avventura referendaria non c'era nessuno, nemmeno tra i militanti radicali più convinti, disposto a giocarsi 1 euro sulla riuscita della campagna. Che era, peraltro, cominciata anche con una "divisione" tra due Comitati dei 12 quesiti presentati. La scarsità delle forze che i due Comitati potevano mettere in campo era evidente: da una parte i Radicali Italiani, i socialisti e SEL (non su tutti i quesiti peraltro..), qualche associazione e ..basta!!
Nessuno dei grandi partiti politici tradizionali (e per la verità nemmeno il nuovo M5S...) aveva ritenuto opportuno aderire ai Comitati referendari. Nel vuoto assoluto d'informazione la campagna referendaria, partita dopo la metà di giugno, si presentava obbiettivamente disperata. Si trattava di raccogliere centinaia di miglia di firme in luglio ed agosto, mesi tradizionalmente poco propensi all'impegno ed alla riflessione politica. Solo la straordinaria lungimiranza politica e l'ottimismo della volontà di Marco Pannella hanno permesso di tenere in piedi la speranza di farcela a raccogliere le 500.000 firme occorrenti. E, certamente, un aiuto (ma sicuramente Pannella l'avrà messo nel conto della sua strategia...) è venuto dalle vicende giudiziarie che hanno portato alla sentenza della Cassazione su Berlusconi. Che è stato tampinato, al limite dello "stalking", da Marco Pannella e dai radicali fino ad ottenerne, ieri, lo sperato outing finale. Che era ormai l'unica "arma letale" rimasta nella faretra sguarnita del fronte referendario. Reso omaggio al grande Marco adesso resta da compiere la "galoppata" settembrina. Sarà una "vendemmia" precoce ma assai redditizia. Già oggi, ad esempio in Comune di Prato, si sta verificando un'affluenza imprevista di cittadini. Tant'è che i moduli a disposizione dell'URP stanno velocemente terminando. Provvederemo nelle prossime ore a fornirne ancora altri. Per parte nostra l'associazione radicale Liber@MentePrato proseguirà il suo impegno ai banchetti. Oggi e domani saremo in Piazza del Comune dalle 11 alle 13. Vi aspettiamo!!    

IGNAZIO FRESU (POLVERE)



LA CAMERA

PRIMA

Prima c'è un UOMO ed una DONNA. La loro camera da letto: stanza centro della Casa, stanza della Vita, il Mondo intero. Il Mondo dove l'UOMO e la DONNA si amano, scrivono, leggono; ci sono gli oggetti del quotidiano, c'è il dono di un mazzolino di fiori, c'è il vitale disordine dell'esistenza.

DOPO

Dopo, un evento traumatico scompiglia e distrugge questa precaria armonia. Forse un abbandono. Forse una morte. La vita si arresta, la stanza si ferma, il tempo non scorre più. Gli oggetti si coprono di polvere, una polvere sottilissima e dura come il cemento che blocca per l'eternità l'ultimo istante. Non sapremo niente del destino dell'UOMO e della DONNA, non conosceremo mai i loro volti.  

Un'opera, questa di Ignazio Fresu, di grande spessore artistico e poetico, frutto di una raggiunta maturità, di umanità e sensibilità. Semplice e misteriosa nello stesso tempo ci porta in un LUOGO dove la nostra immaginazione può dispiegarsi, partecipando con l'autore alla creazione dell'opera d'arte. 

A.M.

PANNELLA A TERAMO

BONINO A SKYTG24

RENZI A FORLI'

NUCARA SUI REFERENDUM

STADERINI A TG3 LINEA NOTTE

SOLE (43)


venerdì 30 agosto 2013

MICHELE PINZUTI


Abbiamo il nuovo segretario generale del Comune. A "soli" 4 mesi dalla "fuitina" della Bat-Segretaria Maria De Filippo il sindaco ha ieri nominato nuovo apicale dell'organizzazione amministrativa comunale il Dr. Michele Pinzuti, pisano!! Di seguito potete leggere il suo CV.
http://www.provincia.imperia.it/Portals/_provincia/Documents/curriculum_vitae_Pinzuti.pdf
E così il "settembre pratese" si arricchisce di un nuovo nome. Dopo la Pallagrossa, la Festa della Goliardia pratese, Jerry Calà, il Wrestling, la Festa Medievale, il raduno delle Harley Davidson e la mostra canina arriva anche Michele Pinzuti. Da quello che si può leggere sulla rassegna stampa
http://www.parmatoday.it/politica/consiglio-comunale-pinzuti-ubaldi.html;
http://www.parmatoday.it/cronaca/michele-pinzuti-imperia-polemiche.html;
http://www.parmatoday.it/politica/elezioni-comunali-2012-parma/rossi-parma-che-cambia-pinzuti.html;
http://www.parmatoday.it/politica/michele-pinzuti-estromesso-mario-ciclosi.html;
http://alessandrolanteri.wordpress.com/2013/03/29/ruoli-usurpati/;
http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2012/07/23/AP9I4j0C-provincia_bufera_dirigente.shtml;
http://www.riviera24.it/articoli/2012/12/28/146872/zoccarato-nomina-michele-pinzuti-assessore-al-mercato-dei-fiori.
pare che anche il nuovo segretario generale sia stato scelto da Claudio Belgiorno ovvero sia stato suggerito da Quentin Tarantino. Trash, BMovies, splatters, commedia all'italiana (sembra uscito da un film di Alberto "ce lo meritiamo" Sordi...) pare siano i principali ingredienti del film che Prato si appresta a guardare! Pinzuti, almeno a leggere il suo CV e le sue "gesta" riportate dalla stampa, è proprio il degno successore della Bat-Segretaria. Il sindaco Roberto Cenni, ed i suoi consiglieri, si sono messi di buzzo buono nel rintracciarlo presso la Provincia d'Imperia, dominio per 30 anni di Claudio "a mia insaputa" Scajola! Ovviamente il nuovo segretario generale ha una caratteristica precisa: appartiene politicamente allo schieramento del centrodestra. Non per niente ha svolto anche le funzioni di Assessore comunale al "Mercato dei Fiori" in Comune di Sanremo. 
E chissà come lo vorrà utilizzare il sindaco: segretario generale, direttore generale o assessore. In questo caso, dopo l'incarico avuto in Giunta a Sanremo, suggeriamo, l'assessorato al "Mercato delle Zucche"!!
Pinzuti è, inoltre, anche un attivissimo membro della Cisl. Ma sicuramente le sue  "opere" migliori il nuovo segretario generale del Comune le ha svolte come apicale del Comune di Parma dal 2006 al 2011! Che è, guarda caso, il periodo nel quale è maturato, ed è emerso, il crac di quella città. Con gli avvenimenti successivi e conseguenti. Dimissioni del sindaco Vignali (civico di centrodestra..ricorda qualcosa e/o qualcuno...?); rimozione da parte del commissario prefettizio proprio del dr. Pinzuti dalla poltrona di segretario generale di quel comune (con ricorso al TAR,...perduto...); elezioni con "sorprendente" vittoria di Federico Pizzarotti (M5S). Evento che pose il Movimento di Beppe Grillo all'attenzione di tutta la stampa e dell'opinione pubblica nazionale ed internazionale (vogliamo prenderlo con un presagio..??).
In questo momento non è possibile conoscere per quale cifra sia stato "ingaggiato" il dottor Pinzuti. D'altronde ancora il sindaco Roberto Cenni non ha chiarito quali somme siano state pagate alla past Bat-Segretaria De Filippo. Nonostante richieste ufficiali ed ufficiose Cenni non ha neppure ancora chiarito la vicenda della "graduatoria" dalla quale sostenne di aver attinto, per "merito", la precipitosa "principessa" pugliese!! Ci aspettiamo, di conseguenza, che nemmeno stavolta ci dica, in trasparenza ed onestà politica, le ragioni della scelta del Pinzuti e nemmeno il suo stipendio!! Che, tuttavia, non andrà molto lontano dalla cifra di 150.000 euro/anno!!
Pinzuti avrà di fronte a sè, dal 2 settembre prossimo al giugno 2014, 10 mesi di lavoro (facilmente riducibili a 6/7 giacchè gli ultimi mesi della prossima primavera Prato sarà in piena campagna elettorale..) per fare cosa?? Restiamo in attesa che il sindaco ci comunichi quali obbiettivi ha assegnato o assegnerà al nostro nuovo segretario residente in quel di Pontremoli (okkio alle trasferte...!!). Certo che i proverbi toscani qualche verità la contengono. Specialmente questo: "Meglio un morto in casa che un pisano all'uscio"!!


BONINO IN FRANCIA

BONINO-HOLLANDE

BONINO-FABIUS

SVILUPPO INDUSTRIALE

EGITTO

SOLE (42)


giovedì 29 agosto 2013

GONFIENTI, DA PRATO A CAMPI


La Rocca Strozzi è l'edificio simbolo della città di Campi Bisenzio. Sorge sulla riva destra del fiume Bisenzio, nei pressi del ponte che collega il centro storico con i quartieri occidentali. È una costruzione in laterizi a base quadrangolare, con un torrione angolare e fornita di suggestivi camminatoi di ronda.
La prima Rocca fu costruita dalla famiglia Mazzinghi, feudataria del castello di Campi, nell'XI secolo e fu distrutta dai Ghibellini dopo la battaglia di Montaperti (1260) per vendetta contro i guelfi Mazzinghi. La fortezza fu poi ricostruita nel 1376 dalla Repubblica Fiorentina, per assicurare una maggiore difesa al castello di Campi che nei decenni precedenti era stato assalito diverse volte dai nemici di Firenze.
L'importanza militare della Rocca venne meno nel Cinquecento e, acquistata dalla famiglia Strozzi che qui aveva molti possedimenti, fu trasformata in fattoria. Ulteriori modifiche furono effettuate nel XIX secolo e per qualche decennio tra il XIX ed il XX secolo ospitò anche la locale caserma dei Carabinieri. Qualche anno fa la proprietà della Rocca è passata allo Stato, quando gli eredi dell'ultimo Strozzi l'hanno ceduta come pagamento delle tasse di successione; di fronte alle voci di possibili speculazioni, l'amministrazione comunale si è attivata per il passaggio di proprietà a suo favore e, ottenutolo dopo non poche difficoltà, ha da qualche tempo iniziato un complesso restauro del castello, che tra qualche anno sarà di nuovo a disposizione dei campigiani e per il quale si è pensato ad una destinazione museale.
(Wikipedia)


Vorranno scusarci gli amici che pensano che le Colonne d'Ercole per i pratesi siano a Capalle ma oggi parliamo del territorio di Campi Bisenzio. 
E segnatamente vogliamo parlare della Rocca Strozzi. Che è l'edificio antico che caratterizza il Comune nostro confinante e nostro assonante ancorchè situato all'interno della Provincia di Firenze. Parliamo di Rocca Strozzi perchè questo monumento, in corso di restauro per volontà dei sindaci Fiorella Alunni e  Adriano Chini, si lega in qualche modo a Prato. Una volta terminati i lavori infatti Rocca Strozzi è destinata a diventare un Museo Archeologico. Ed, in particolare, ad ospitare i reperti rinvenuti presso la città etrusca scoperta a Gonfienti! 
L'operazione Rocca Strozzi-Gonfienti è partita nel lontano 2006. Allora l'amministrazione comunale campigiana, su specifica richiesta della Soprintendenza Archeologica, mise a disposizione alcuni locali dell'antica Rocca per ospitarvi il laboratorio di catalogazione e restauro di reperti rinvenuti in occasione del completamento della Perfetti-Ricasoli in territorio di Campi. Da questo spunto prese forma l'idea ed il progetto di realizzare, sempre a Rocca Strozzi, un Museo destinato ad ospitare in permanenza tali antichissimi reperti. 
Ma siccome l'appetito vien mangiando nel corso degli anni quel piccolo Museo campigiano si è via via trasformato nell'attuale Museo della Città Etrusca di Gonfienti. Ovvero al suo interno, una volta completato il restauro e la ristrutturazione della Rocca Strozzi (circa 5 milioni di euro di spesa, risorse comunali, provinciali, regionali ed anche statali-600.000 euro dal Ministero Beni Ambientali e Culturali- ...) verranno ospitati tutti i reperti rinvenuti negli scavi della città etrusca sul Bisenzio. Certo. Anche quello rinvenuti sul nostro territorio comunale!
E, dunque, mentre a Prato c'è silenzio ed assenza d'iniziativa sul tema (nemmeno del minuscolo Antiquarium che era stato previsto presso una porzione della Villa Niccolini ristrutturata a residence è dato conoscere la fine..) Campi Bisenzio è assai avanti sul tema.  
Se l'operazione Rocca Strozzi come Museo Archeologico della Piana andrà in porto noi ne saremo assai contenti. Se in quel Museo troveranno collocazione pure i reperti degli scavi di Gonfienti noi saremmo lo stesso altrettanto soddisfatti. Chi segue questo Blog sa bene che ci siamo fortemente caratterizzati per aver sempre auspicato un governo dell'area metropolitana che superasse gli steccati dei confini dei Comuni e della Province. Dunque, ad evitare qualsiasi fraintendimento, giudichiamo assai positivamente l'iniziativa concordata tra Comune di Campi Bisenzio e la Soprintendenza ai Beni Archeologici. La sede di Rocca Strozzi è una sede indubbiamente di prestigio per le opere d'arte ed i vari reperti rintracciati a Gonfienti di Prato. Naturalmente la città etrusca è sicuramente estesa anche sul territorio limitrofo di Campi Bisenzio. Ancora non scavato se non per brevi saggi. Noi, pertanto, non abbiamo da proporre alcuna obiezione alla destinazione campigiana dei reperti etruschi "pratesi". Campi, tra l'altro, conserva, seppure in qualche residua tradizione culinaria, il DNA etrusco assai più che Prato. Nella nostra città, peraltro, non era sicuramente possibile trovare una sede altrettanto prestigiosa della Rocca Strozzi! Si mettano dunque l'animo in pace i concittadini che avrebbero voluto veder nascere sul nostro territorio un Museo Archeologico che comprendesse i ritrovamenti di Gonfienti. Prima la scelta di Artimino e adesso quella di Campi sollevano pertanto Prato da ricercare ed attrezzare una sede adeguata per un Museo Archeologico Etrusco. Naturalmente ci aspettiamo che in città qualcuno, qualche VIP o qualche importante organizzazione sociale ed economica, levi alti lamenti per lo "scippo" consumato dai campigiani. Perchè in questo caso, a differenza ad esempio delle opere d'arte della Galleria Alberti trasferite legittimamente a Vicenza dalla proprietà, tecnicamente si può davvero parlare di uno "scippo". I ritrovamenti di Gonfienti debbono essere considerati a tutti gli effetti come patrimonio di Prato!! Noi, ovviamente, ragioniamo in altro modo. Se i "nostri" reperti vanno a Campi Bisenzio va benissimo lo stesso! A Campi, a Rocca Strozzi, peraltro, Prato è ben presente. I lavori di restauro e tutti gli studi ed i rilievi preliminari sono stati eseguiti da un nostro concittadino. Architetto, docente universitario, consigliere del Sindaco Cenni, ex direttore del Laboratorio "Elena e Leonetto Tintori"  ha seguito e sta seguendo, non senza spunti vivacemente polemici nei confronti dell'Ispettrice Poggesi e della Soprintendenza fiorentina, i lavori e gli scavi eseguiti e da eseguire nell'area di Gonfienti ed in quelle limitrofe. Ma che ha anche allargato lo sguardo, proponendo suggestive ipotesi, anche ai crinali calvanini sovrastanti la pianura pratese.
Anche in questo caso noi non abbiamo alcuna obiezione da avanzare. Se Campi ha deciso di fruire delle abilità, delle competenze e delle professionalità del noto architetto pratese noi non possiamo che compiacercene. Quella che possiamo proporre è, semmai, una valutazione di tipo politico di questi fatti. Che spiegano, meglio di molti discorsi, perchè a Prato non sarà fatto alcunchè nè per ospitare i rinvenimenti effettuati nella città etrusca sul Bisenzio nè per salvaguardare e valorizzare il sito. Il sindaco Cenni, nonostante le grandi promesse fatte durante la sua campagna elettorale, ha deciso di non muovere alcuna foglia in questa direzione. Nonostante si sia dotato di un consigliere come il noto architetto fondatore di numerose associazioni di amici degli etruschi e di Gonfienti. Probabilmente la circostanza che lo vede professionalmente assai impegnato nel restauro della Rocca Strozzi gli avrà suggerito di consigliare Cenni in questo senso.
Basta saperlo. Ripetiamo che noi siamo del tutto felici che sia Rocca Strozzi la sede del Museo etrusco della Piana. Lo sentiamo, pur se collocato in altro comune, ugualmente nostro. In fondo si trova ad un tiro di schioppo dalle nostre case e facilmente raggiungibile sia da Prato che da Firenze. Anzi rispetto alla nostra città è assai più baricentrico a tutti i comuni della Piana e dell'area metropolitana o vasta che dir si voglia. Tuttavia, detto questo, occorre che si smetta con dichiarazioni di tipo soltanto demagogico e propagandistico. Tipo quelle che ogni giorno, o quasi, escono dalla penna e dalla voce del noto architetto. Non si possono alimentare polemiche ad arte sul Nulla!! Ovvero sulla certezza che Prato non avrà alcun proprio Museo e che, anzi, è ormai sicura di dover rassegnarsi a collocare i propri reperti etruschi al Museo di Rocca Strozzi! Anche le associazioni, vecchie e nuove, che sono nate e vivono per chiedere la salvaguardia e la valorizzazione di Gonfienti, si mettano l'animo in pace. Prato ha deciso, da tempo ormai, di cancellare dal proprio territorio perfino le tracce e la memoria degli etruschi. Quei "quattro sassi" non devono assolutamente interferire con nessuno degli ulteriori insediamenti edilizi previsti nell'area di Interporto. Che, da anni, è in attesa di espansione anche sul territorio del Comune di Campi Bisenzio. Come volevasi dimostrare!    

REFERENDUM IN COMUNE

EMMA BONINO SULLA SIRIA

IMU-CONSIGLIO DEI MINISTRI

FILOMENA GALLO: FECONDAZIONE ASSISTITA

SOLE (41)


mercoledì 28 agosto 2013

IL NULLA


Sostiene Umberto Cecchi che di questi tempi Prato rappresenta la cultura del nulla. Non c'è, ad avviso del presidente del Metastasio e consigliere del sindaco, ex direttore della Nazione e di Canale 10, ex deputato berlusconiano della prim'ora, alcun segno pratese meritevole di gareggiare con un illustre ed acculturato, evidentemente, passato prossimo e/o remoto.
Probabilmente Cecchi coglie un aspetto della realtà. Proprio su questo blog abbiamo spesso insistito sul "nulla" che Prato, la sua classe dirigente (politica, culturale, economica, sociale) ha saputo realizzare dagli anni '60 fino ad oggi. Parafrasando il titolo di una autobiografia di Vittorio Gassman possiamo dire che è vero che Prato ha un grande passato alle sue spalle!!
Anche se, a ben vedere, se questo è pur vero per quanto riguarda la Prato amministrativa ed economica, è assai meno veritiero se vogliamo essere attenti a cogliere altri aspetti dell'odierna realtà.
Non crediamo, ad esempio, che ci siano altre città italiane della grandezza demografica di Prato ad avere avuto, nel giro di 5 anni (dal 2006 al 2011) due scrittori autoctoni vincitori del più prestigioso premio letterario italiano, lo "Strega"!! Con Veronesi e Nesi Prato ha stabilito questo record!! Ed i due, ancor giovani concittadini, debbono essere considerati, anche al di là dei premi, due dei migliori scrittori italiani contemporanei! Il problema è che la città non ha saputo o voluto nè valorizzare questi risultati e neppure farne tesoro. Ad esempio provvedendo a riesumare, magari insieme al gioco pseudorinascimentale della Pallagrossa, l'antico ed un tempo prestigioso premio letterario "Prato"! Ma Prato, pur nel "nulla" denunciato da Umberto Cecchi, possiede anche altre "eccellenze"! E' pratese, ad esempio, Marco Ciatti, direttore dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il maggior istituto italiano del restauro di opere d'arte. Come a dire che è proprio un nostro concittadino che guida la più grande e prestigiosa istituzione del Mondo in queste materie!! Anche Diana Toccafondi, altra nostra concittadina, ha raggiunto il prestigioso traguardo di Direttrice della Soprintendenza Archivistica della Toscana. Ovvero di una miniera di dati, fonti e documenti che non ha alcun altro territorio così minuscolo come la nostra regione su questa Terra!! E che rappresentano, spesso, la summa della cultura e della civiltà occidentale!!
In ultimo vorremmo sommessamente ricordare ad Umberto Cecchi una quinta eccellenza. Forse ne è a conoscenza anche il presidente del Met!! A Gonfienti, proprio nell'area dove da 30 anni viene realizzato un inutile interporto, è stata scoperta una città etrusca risalente almeno a 2600 anni fa! Per i ritrovamenti effettuati doveva trattarsi di un grande centro commerciale e civile (sono state scavate ville di 1400 metri quadri..). Certamente è possibile che anche per Umberto Cecchi si tratti solo di "quattro antichi sassi"!! Da ricoprire alla svelta con cemento ed asfalto. Così da farli ritornare un "nulla"!!
Certo che per valorizzare queste nostre almeno cinque eccellenze cittadine occorrerebbe una classe dirigente adeguata. Che, per il momento, la città non possiede. Giacchè se vi fosse una dirigenza cittadina minimamente dotata di qualche grammo di cultura non mancherebbe di far risaltare come si deve queste vere e proprie perle nostrane.
Così come una classe dirigente all'altezza dei tempi avrebbe di che riflettere sul fatto che Prato, oggi, rappresenta, con le sue oltre 100 etnie residenti, uno specchio incredibile della complessità e della ricchezza globale del Mondo. Purtroppo, caro Cecchi, il suo consigliato sindaco Roberto Cenni l'unico sprazzo di fantasia e creatività l'ha mostrato facendosi riprendere assiso sul suo cesso comunale a difesa dei "sacri" confini cittadini di Ponte all'Agna, Rasora, Il Pinone, Capalle ed Il Rosi!! Oppure intento a lisciare una bara vera. Come un qualsiasi coatto di periferia!!  Ed allora, probabilmente, ha ragione Lei dottor Cecchi. Adesso a Prato c'è proprio il NULLA!!

EPIFANI, GRILLO, RENZI E VENDOLA


Cari amici e compagni pratesi del PD, del M5S, di SEL!! Siete, magari, appena tornati dalla vacanze. O siete in procinto di farlo, oppure non ci siete mai andati!! Cari amici e cari compagni, vi siete accorti di niente mentre eravate al mare, ai monti, in campagna, nelle città d'arte, a casa ecc.? Avrete, probabilmente, letto qualche quotidiano italiano. Sbirciato qualche TG. Navigato sul web! E, forse, vi è sfuggito. Certo dev'esservi sicuramente sfuggito. D'altronde non è che i media hanno dato grandi notizie sulla cosa che volevamo segnalarvi. Tuttavia adesso che siete ritornati nelle vostre città, nelle vostre fabbriche, uffici, biblioteche,  studioli, meritate che vi sia detto. Dal giugno scorso è in svolgimento, per iniziativa dei Radicali (a volte anche con il sostegno nazionale del vostro partito o movimento..) una campagna referendaria. Si tratta di 12 referendum. Sei dei quali possiamo indicare come genericamente riguardanti i diritti civili e di cittadinanza. Gli altri sei più propriamente concernenti la Giustizia italiana. Sì proprio quella Giustizia italiana a cagione della quale la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha più volte condannato l'Italia. Ultimamente la CEDU ha concesso un solo anno di tempo (l'ultimatum scadrà nei primi mesi del 2014...) al nostro Paese affinchè anche l'Italia, lo Stato Italiano meglio, rispetti le proprie leggi, la propria Costituzione (la più bella del mondo, ovviamente.)!! Sono ormai tanti anni che la Giustizia Europea ci condanna per come applichiamo (non applichiamo..) la nostra Legge. La nostra Repubblica è, tecnicamente, un delinquente incallito!! Ci prendiamo le condanne europee per il sovraffollamento carcerario (non rispettiamo nelle nostre galere neppure il trattamento che le normative comunitarie concedono ai maiali allevati in cattività..) e, ovviamente, per i templi biblici del nostro sistema giudiziario, penale e civile. Abbiamo sui tavoli dei Tribunali 10.000.000 di processi arretrati. Ogni anno vi è, di fatto, un'amnistia che nessuno ha deciso ma che, per via delle varie prescrizioni, cancella dai ruoli giudiziari ben 200.000 processi. Senza alcuna garanzia per le parti offese naturalmente! I sei referendum Radicali intendono dare una risposta a questo stato di cose. Così come i 6 referendum su diritti civili e di cittadinanza mettono in primo piano l'esigenza di avere una rinnovata legislazione per quanto riguarda il divorzio (sono davvero necessari i tre anni di separazione richiesti oggi, tutti i documenti e gli avvocati che debbono adesso essere messi in campo..??); oppure un trattamento differente per chi, personalmente, utilizzi le cosiddette droghe leggere; od anche le norme che assillano e quasi torturano i cittadini extracomunitari che lavorano o vorrebbero lavorare nel nostro Stato. Per finire alla reiterata riproposizione dell'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti!! E così via!! Cari compagni ed amici pratesi di PD, M5S e SEL possibile che nessuno dei dodici quesiti referendari vi interessi? Possibile che nessuno dei vostri consiglieri comunali, provinciali, regionali, deputati e senatori sia interessato almeno come autenticatore di firme così come previsto dalle Legge in materia? Eppure sia il M5S che larghi settori del PD (ad esempio la componente renziana..) sono da anni contrari al finanziamento pubblico. Lo dicono apertamente. Decine di volte al giorno. Possibile allora che nessuno sia interessato a dare una mano nella raccolta delle 500.000 firme necessarie?? Cari compagni di SEL che spesso fate la lezione a tutti sui "migranti", possibile che nessuno di voi, oltre alle chiacchiere, non trovi un'ora di tempo per raccogliere qualche migliaio di firme in calce ai quesiti che riguardano lo status degli extracomunitari nel nostro Paese?  
Cari compagni ed amici pratesi del PD, M5S, SEL noi vi aspettiamo. Siete (siamo) ancora in tempo per non perdere questa occasione storica. E per fare seguire alle chiacchiere anche qualche bel fatto!! Ed abbiamo detto tutto!!  

CONSIGLIERI COMUNALI-REDDITI


  •                                                                    REDDITI COMPLESSIVI
  •                                                             2008                 2009                 2010

  • Enrico Albini                                         78.653              82.816               85.151                
  • Andrea Amerini                                     36.849              39.256               38.099 
  • Giancarlo Auzzi                                     13.100                2.480               10.351
  • Roberto Baldi                                        120.187             83.778              102.347 
  • Gianluca Banchelli                                   35.984             33.680                38.270 
  • Piero Luca Bardazzi                               120.926           124.773             128.187
  • Emanuele Berselli                                     36.621             42.233               51.895
  • Tatiana Bettarini                                        31.895            35.838               34.252
  • Maurizio Bettazzi                                       37.176            47.557               49.712
  • Gianni Bianchi                                          85.619            93.344               ======
  • Riccardo Bini                                            14.140            16.904               22.786
  • Maurizio Calussi                                        25.876            28.065               32.242 
  • Massimo Silvano Carlesi                            60.383             35.571               49.545           
  • Paola Maria Castellani                                22.479            17.415               30.844  
  • Mariagrazia Ciambellotti                             59.597             61.747               67.026
  • Andrea Colzi                                               6.418              5.760               ======
  • Aurelio Maria Donzella                                79.246            75.538               79.668
  • Luciano Gestri                                           =====            26.817                33.184
  • Enrico Giardi                                              66.106           73.039               ====== 
  • Alessandro Giugni                                      206.263          ======             ======
  • Adamo Guerriero                                        ======         ======             ======
  • Francesco Innaco                                        36.476          36.196                 36.023
  • Carlo La Vigna                                             63.827          =====                 91.192
  • Mirko Lafranceschina                                   31.810            9.643                 32.618 
  • Vittorio Lana                                               113.275         126.155               115.844
  • Antonio Longo                                             =====           =====                  38.522
  • Federico Lorusso                                        ======         ======               ====== 
  • Simone Mangani                                            9.470            10.409                14.420 
  • Roberto Mennini                                            83.156           93.641               104.678  
  • Nicola Oliva                                                   20.841            8.842                  16.530
  • Emilio Paradiso                                               9.192           =====                ======
  • Fulvio Ponzuoli                                               36.950          38.968                 46.655
  • Ilaria Santi                                                     20.797          23.814                 29.938
  • Cristina Sanzò                                               29.234          30.724                 33.776  
  • Stefano Antonio Scali                                     24.808          22.754                 34.295
  • Leonardo Soldi                                              =====             7.110                ======
  • Maria Luigia Stancari                                     =====          ======               ======
  • Federico Tosoni                                             53.156           13.216                70.830  
  • Lia Vanni                                                      23.331            23.642                23.368 
  • Luca Vannucci                                              47.472            33.716                =====
      Matteo Biffoni                                               28.443            24.172                49.775 
      Simone Frosini                                              8.176              9.651                16.636

Matteo Biffoni e Simone Frosini si sono dimessi nel 2013. Sono subentrati Maria Luigia Stancari ed Adamo Guerriero.   

Rintracciati sul sito del Comune di Prato quelle sopra segnalate sono le denunce dei redditi dei consiglieri comunali per gli anni 2008/9/10!! Non risultano ancora pubblicati, stranamente, i redditi del 2011. La relativa denuncia risale all'ormai lontano 2012! Ogni consigliere dovrebbe aver avuto tempo abbondante per consegnare agli uffici la propria situazione reddituale relativa a quell'anno!!
Il Paperon dei Paperoni dei consiglieri comunali è Alessandro Giugni con gli oltre 206.000 euro/anno denunciati nel 2008. Tuttavia dopo quell'anno, con i redditi relativi alla situazione di prima delle elezioni amministrative, il coordinatore comunale del PDL e vice coordinatore provinciale sembra non aver presentato agli uffici le proprie denunce per gli anni successivi.
Non ha mai presentato la propria denuncia dei redditi il consigliere socialista e riformista Federico Lorusso!! Di Antonio Longo e Leonardo Soldi è nota solo una denuncia dei redditi su tre! 
Le migliori performances dai redditi 2008 a quelli 2010 sono le seguenti:

1) Carlo La Vigna                   + 28.635
2) Roberto Mennini                + 21.522
3) Matteo Biffoni                    + 21.332
4) Federico Tosoni                 + 17.674
5) Maurizio Bettazzi               + 12.636  

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SOLE (40)


martedì 27 agosto 2013

INTERPORTO SPA (FLOP!!)


Questo blog si occupa di Interporto sin dalla sua nascita. Di seguito elenchiamo alcuni link ai post più interessanti, forse, per i lettori:

http://liberamenteprato.blogspot.it/2008/12/trappoloni-e-nebbie-gonfienti.html

http://liberamenteprato.blogspot.it/2009/02/ferro.html

http://liberamenteprato.blogspot.it/2009/04/interporto.html

http://liberamenteprato.blogspot.it/2009/06/vergogna-vergogna-vergogna.html

http://liberamenteprato.blogspot.it/2009/09/interporto.html

http://liberamenteprato.blogspot.it/2009/10/torredelvento.html

http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/05/intermorto-spa.html

Segnaliamo, inoltre, i seguenti link che rimandano a posizioni assunte dall'attuale Giunta Cenni e specificatamente dall'assessore alle grandi opere Filippo Bernocchi:

http://comunicati.comune.prato.it/generali/?action=dettaglio&comunicato=14201000000434

http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=811263&IdDett=23025

http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2010/04/17/news/tornano-le-merci-all-interporto-1.1818614

http://www.notiziediprato.it/2010/05/interporto-di-gonfienti-ok-al-bilancio-e-nuovo-consiglio-di-amministrazione/

Ci sembra che ci sia abbastanza materiale per inquadrare in maniera corretta questa Società costituita nel lontanissimo 1984.

Ad oggi l'assetto societario di Interporto della Toscana Centrale SpA è il seguente:

FRAT 0,1090%                                                                                              13.125,0000
Consorzio Toscana servizi 0,2160%                                                                 26.082,0000
CNA Prato 0,2160%                                                                                       26.082,0000
Cariprato spa 20,0000%                                                                              2.415.000,0000
Magazzini Generali di Prato società cooperativa 0,0530%                                     6.520,5000
C.P.F.T Consorzio Pratese Facchinaggio e Trasporti 0,1090%                            13.125,0000
Consorzio Spedizionieri Toscani srl 0,5040%                                                     60.809,9100
Unione Industriale Pratese 1,7110%                                                                206.604,0900
Cassa di Risparmio di Firenze spa 2,0000%                                                      241.500,0000
Regione Toscana 4,6110%                                                                              556.778,2500
C.C.I.A.A. Firenze   12,5000%                                                                     1.509.375,0000
C.C.I.A.A. di Prato  12,5000%                                                                     1.509.375,0000
Comune di Prato      45,4710%                                                                     5.490.623,0000

Consiglio d'Amministrazione
Carlo Longo Presidente Consiglio Amministrazione
FrancoTonato Consigliere
Furio Coppini Consigliere
Cristiana Alderighi Consigliere
Simone Tripodi Consigliere
Giovanni Nenciarini Consigliere
Erica Mazzetti Consigliere
Alessandro Giusti PresidenteCollegio Sindacale
Alessia Bastiani Membro effettivo Collegio Sindacale
Foresto Guarducci Membro effettivo Collegio Sindacale
Alessandra Cambi Membro supplente Collegio Sindacale
Antonio Enzo Papini Membro supplente Collegio Sindacale

Questo è l'assetto societario (proprietà e amministratori) di Interporto SpA! Almeno secondo l'ultimo Bilancio (2011) pubblicato sul sito del Comune. Carlo Longo, come si sa, è stato recentemente nominato presidente dal sindaco Cenni. Ma, per via della normativa in vigore, è un presidente senza alcuna delega (rimaste al sindaco)...!!
Gli altri componenti il CdA sono in prorogatio essendo tutti scaduti il 30 aprile 2013!! Naturalmente tutti i componenti del CdA (dal presidente all'ultimo dei membri supplenti..) sono frutto di spartizione partitocratica. Sono equamente rappresentati i rappresentanti politici di PD (Simone Tripodi) e PDL (Erica Mazzetti). Gli stessi due partiti si sono equamente suddivisi pure i componenti del collegio dei sindaci revisori.
E' sempre stato fatto così. Sia che, come adesso, la maggioranza alla guida del comune fosse di centrodestra sia quanto v'era la maggioranza di centrosinistra. Interporto SpA è sempre stata una società bipartisan. Dove hanno funzionato concretamente ed apertamente quelle "larghe intese", spesso sinonimo di "affari", che nella buona o nella cattiva sorte han sempre prevalso nel nostro territorio. Se andate a ricercare i vecchi CdA di Interporto vi troverete dentro tutta la classe politica cittadina più importante ed in vista. Solo nell'attuale CdA scaduto sono stati nominati politici di serie B (non ce ne vogliano il consigliere di quartiere Tripodi e la consigliera comunale di Vernio Mazzetti...).
Interporto Spa è una società per oltre due terzi in mano pubblica (quote per 6.000.000 del capitale sociale) e per un quinto (oltre 2.000.000 di quote) di proprietà, adesso, della Banca Popolare di Vicenza. La restante quota del 5% è suddivisa tra Unione Industriali Pratese ed altri privati operatori del mondo delle associazioni artigiane e degli spedizionieri!!
Interporto SpA, nella mente di chi l'aveva ideata e costituita, avrebbe dovuto rappresentare una piattaforma intermodale per le merci che da Prato e dalla Toscana Centrale dovevano essere spedite (ed anche arrivare..) sfruttando lo scambio tra trasporto su gomma e quello su ferro. Ma, ovviamente, le cose non son andate affatto in questa maniera! Di intermodalità c'è rimasto soltanto un binario ferroviario arrugginito ancora da collaudare (2011). Neppure un vagone di merci è mai stato spedito dall'area Interporto di Gonfienti. Rispetto al momento della partenza (circa 30 anni orsono...) lo scenario è totalmente mutato. Prato ed il suo distretto tessile sono entrati in una crisi irreversibile. Pure le altre economie dei distretti della Toscana Centrale che dovevano costituire con il nostro il bacino virtuale della società sono pure entrate in crisi. Allo stesso tempo è entrato in una grave crisi anche il trasporto su ferro. La cui quota, mai rilevante in Italia, si è via via ancora ridotta ! Tanto da suggerire a Trenitalia il taglio di molti servizi di trasporto! Quello che non è mai andato in crisi invece, è stata la capacità della politica, cittadina e regionale, di fare arrivare ingenti finanziamenti, comunitari, regionali e comunali ad Interporto SpA. La cui proprietà per ben due terzi pubblica ha anche facilitato l'accesso al credito bancario. In particolare sono giunti ad Interporto SpA finanziamenti europei in una misura non inferiore ai 130.000.000 di euro. Che sommati agli aiuti regionali, comunali e del sistema del credito hanno fatto affluire in questi anni nelle casse di Interporto SpA una somma complessiva non inferiore ai 300.000.000 di euro. (Si tratta di cifre basate su calcoli empirici.... Non c'è alcuna traccia di quanti denari sono pervenuti alla società Interporto in alcun documento ufficiale pubblico...). Al confronto lo "scandalo" CREAF è quasi una bagatella provinciale.    
Cos'è adesso Interporto SpA? Praticamente una grossa agenzia immobiliare. Con 5 dipendenti ed un direttore generale. Che si occupano di progettare, costruire, affittare o vendere grandi capannoni che attraggono spedizionieri e piattaforme logistiche varie dalla provincia di Firenze, o da altre zone della Toscana, oltre che da Prato, s'intende! In pratica vengono a localizzarsi in Interporto quelle aziende di trasporto che non hanno possibilità di rimanere nei loro siti originari. O perchè situati in zone malservite dalle reti di comunicazione ovvero perchè avviate alla delocalizzazione da precise scelte amministrative. Il Comune di Firenze, ad esempio, da anni sta optando per politiche che decentrino le attività ad alto impatto ambientale, come le aziende di trasporto, ad esempio ovvero industrie poco sostenibili. Cosicchè proprio di fronte all'antico borgo medievale di Gonfienti e sopra l'antichissimo sito della città etrusca, s'è ormai sviluppata un'immensa area destinata soprattutto al trasporto su gomma e da gomma a gomma!! Interporto funziona, quando funziona, come un grande attrattore di traffico pesante. E su gomma. Solo su gomma. Non solo contraddicendo le originarie previsioni ma aggiungendo inquinamento a inquinamento. In un'area, tra l'altro, che aveva una forte vocazione agricola e paesaggistica. Ed anche residenziale. Sia nello splendido e sopravvissuto borgo gonfientino sia nell'ex Villa Niccolini. Adesso "ristrutturata" a residence "cafonal" per ricchi coatti di periferia. Ma sia il borgo di Gonfienti che le nuove residenze di Villa Niccolini sono oramai ridotte ad una quinta di cartapesta di fronte alla sfilata orrenda dei capannoni vetro-cemento-asfalto-tir che gli sono sorti davanti ed intorno!! Quali i vantaggi allora per la nostra città? A nostro parere neanche uno! Checchè ne pensi l'assessore Bernocchi, il sindaco e tutta la classe politica cittadina: di destra e di sinistra! Per l'assessore alle Grandi Opere (ed alle continue assenze..) Interporto doveva addirittura rappresentare il volano di un nuovo ciclo virtuoso di sviluppo del nostro distretto. Ed attraverso il suo mentore nazionale, Matteoli, quando ancora era ministro delle infrastrutture e dei trasporti, tentò il colpo "gobbo" dell'ingresso delle FF.SS. nel capitale di Interporto SpA. Ormai è una "leggenda metropolitana" che si ripete, con il fattivo contributo dei quotidiani locali, da 20 anni. Ogni cinque o sei mesi esce la notizia che Ferrovie dello Stato sarebbero interessate ad Interporto e per questo anche a partecipare con propri capitali alla società!! Ma è naturalmente 20 anni che la "notizia" viene regolarmente disattesa. La ragione? La spiegarono con dovizia di particolari i dirigenti nazionali delle Ferrovie dello Stato alla sezione pratese di "Italia Nostra" 15 anni orsono. L'Interporto pratese, secondo FF.SS., non aveva alcuna possibilità di decollare come piattaforma intermodale. Il trasporto su ferrovia per essere competitivo rispetto a quello su gomma aveva bisogno di alcune caratteristiche peculiari non rintracciabili nel bacino di competenza dell'interporto pratese. Ed esemplificando i dirigenti ferroviari spiegarono ad "Italia Nostra" che l'unico modo di rendere competitivo il trasporto su ferrovia rispetto a quello su camion era la costituzione di lunghi convogli di carri merci (30-35 vagoni), 6-700 metri, che era assolutamente impensabile riuscire a proporre per l'Interporto di Gonfienti. Sarà possibile attivare l'intermodalità per il futuro? Certo che no! Ormai lo sanno tutti! Anche se fanno finta di non saperlo. Nel migliore dei casi possibile Interporto potrà rappresentare una "razionalizzazione" ed un accentramento del sistema del trasporto su gomma dell'area metropolitana FI-PO-PT. Ma non c'è alcuna speranza che quella piattaforma che adesso si vorrebbe addirittura estendere, così come previsto in origine, sui terreni del Comune di Campi Bisenzio, tra l'altro tutti interni al famigerato Parco della Piana, possa evolvere verso l'intermodalità prevista. E per la quale sono confluiti ad Interporto SpA anche i fondi strutturale dell'Unione Europea!! Che, prima o poi, vorrà conoscere in quale altro modo e per quali altri scopi sono stati utilizzati i propri ingenti finanziamenti. Se parlare di "truffa" all'Europa parrà a qualcuno troppo ardito si trovi un'altro nome per descrivere allora quello che è stato realizzato con le risorse europee, statali, regionali e comunali in questi 30 anni di attività di una società chiamata Interporto della Toscana Centrale SpA!!       

GUGLIELMO EPIFANI


“La Cgil considera da tempo con allarme e preoccupazione la situazione delle carceri italiane. L’estremo e crescente sovraffollamento; la pratica impossibilità di esercitare quelli che sono i diritti elementari del cittadino detenuto (quello alla salute prima di tutto); i meccanismi di esclusione che portano all’ingresso in carcere e alla recidiva di fasce sociali tipicamente svantaggiate (migranti e tossicodipendenti in primo luogo): tutto ciò configura una situazione che non è più oltre tollerabile’’. Tale situazione, scrive il leader della Cgil, ‘’rischia inoltre di essere pesantemente aggravata da leggi approvate recentemente, (ex Cirielli) o delle quali è possibile la prossima approvazione (stralcio Fini/Giovanardi sulle droghe)’’. Ad affermarlo, in una lettera a Marco Pannella, e’ il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani sottolineando la necessita’ di un effettivo ed efficace atto di clemenza e condividendo quindi l’iniziativa promossa per il 25 dicembre al fine di ottenere un efficace e tempestivo provvedimento di clemenza.  “Questi provvedimenti sia considerati separatamente, che ancor più in combinazione fra loro  potrebbero portare assai rapidamente nei luoghi di pena decine di migliaia di nuovi reclusi, oltre agli attuali 60.000, delineando scenari ancora più gravi in una prospettiva più lunga. È chiaro  che già nell’attuale situazione, ed ancor più nella prospettiva che delineano provvedimenti tesi a privilegiare alcuni, perseguitando ingiustamente altri, viene meno il carattere rieducativo e risocializzante della pena, che dovrebbe essere tipico di un stato di diritto, mentre balza in primo piano il carattere esclusivamente e crudelmente afflittivo della detenzione. Tutto questo, si iscrive nel quadro di una tendenza legislativa e di politica sociale, manifestatasi con particolare virulenza negli ultimi anni, che mira a gestire sulla base della sanzione penale problemi che dovrebbero essere affrontati alla radice attraverso le risorse e le garanzie dei sistemi di welfare’’. “Questa situazione, sottolinea il leader della Cgil, ‘’fa gravare un peso crescente anche sul personale degli istituti di pena, in tutte le sue componenti, determinando uno svilimento del lavoro e delle funzioni di tanti operatori impegnati ogni giorno in un lavoro duro e difficile: diviene così sempre più arduo il raggiungimento di quello che è il primo compito istituzionale dei lavoratori di questo settore: il recupero sociale e psicologico delle persone detenute’’. Per Epifani ‘’e’ necessario affrontare questa situazione in modo strutturale, intervenendo anche con proposte che la Cgil ha contribuito a elaborare, con normative che favoriscano la cosiddetta deflazione carceraria (relative ai migranti e al consumo di sostanze in primo luogo) e con meccanismi di assistenza, socializzazione e tutela della salute interni ed esterni al mondo penitenziario’’.  Secondo il segretario generale della Cgil ‘’e’ importante sia ridurre nettamente il numero delle persone detenute, che garantire il rispetto dei diritti fondamentali di coloro per i quali il carcere può essere utilizzato, sempre però ed esclusivamente come risorsa estrema’’.  ADNKRONOS 14.12.2005 (Foglio.it 26.08.2013)

CECILE KYENGE


Gen.le Ministro,
le scrivo da cittadina italiana a cittadina italiana, per sollecitare una sua presa di posizione più diretta e visibile sui 12 Referendum e magari prima di tutto firmando per la raccolta delle firme necessrie ad indirli. Innanzitutto quelli che sicuramente stanno a lei più a cuore, e cioè quelli per l'abrogazione del reato di clandestinità e delle leggi degradanti sull'immigrazione: art.10 bis del T.U sull'immigrazione, 4 e 5 bis T.U sull'immigrazione(pacchetto legge Bossi-Fini e Maroni, 2003 e 2009), che creano le condizioni culturali e socio-politiche ed economiche di clandestinizzazione e precarizzazione dei lavoratori migranti responsabili del clima di flagrante violazione dei diritti umani, xenofobia e razzismo, scatenando una vera e propria guerra fra poveri nel nostro paese a vantaggio dei poteri forti, della camorra, della mafia, e di ogni altro genere di organizzazione atta a delinquere. Nel 2012 i permessi non rilasciati, come lei saprà bene, sono stati 263mila(superando quelli rilasciati!). Inoltre sappiamo dai dati forniti dalla fondazione ISMU che ogni immigrato regolare versa circa 6000 euro annui alle casse del nostro erario e contributive, cosa non indifferente per dei lavoratori nelle fascie basse, che peraltro svolgono mansioni lavorative rifiutate dai nostri giovani(500mila di essi regolarizzati porterebbero 3miliardi di euro all'anno nelle casse dello Stato Italiano). Se l'Italia cominciasse a dare l'esempio affermando in tal modo i diritti umani e civili quale punto intrascendibile per una politica di cooperazione europea e mondiale, non dimentichiamolo, avrebbe una forte ripercussione sullo stato di guerra permanente attuale in cui la maggior parte degli esseri umani del pianeta è costretto a sopravvivere cercando in continuazione rifugio e scampo da fame e violenza nei nostri paesi occidentali. Non si può dimenticare ciò che ha portato questi a vivere in condizioni che solo oggi, dopo 2000 anni di guerre, genocidi e bataglie civili, cominciano ad essere più favorevoli, e dunque il dovere che abbiamo noi tutti di essere parte integrante del processo di crescita e sviluppo socio-economico e culturale dell'umanità. In attesa di una sua risposta la ringrazio Cécile per il suo tempo e le auguro buon lavoro sulla via della nonviolenza.
La saluto con cordialità con l'antico saluto dei contadini sardo-campidanesi:
Saludi e' trigu(salute e lavoro).
Roberta Raggioli

FRANCO FRATTINI

CONSIGLIO DEI MINISTRI

FORUM CON EMMA BONINO

SOLE (39)


lunedì 26 agosto 2013

GABRIELLA POGGESI


Gabriella Poggesi, Ispettore per Prato della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, è, ormai da anni, nel "mirino" di esperti ed appassionati d'archeologia ed etruscologia di Prato e dintorni. La "colpa" che le vien di continuo attribuita è quella di non avere fatto abbastanza per salvare la città etrusca di Gonfienti dalla cementificazione avanzante dell'Interporto pratese. E pure di non aver prestato la dovuta cura alla conservazione ed alla manutenzione delle piccole porzioni di città etrusca salvate dall'aggressione di Interporto. Sulla funzionaria pubblica del Ministero dei Beni Culturali si sono scaricate, per anni, colpe che, evidentemente, non potevano essere attribuite ad altri soggetti. E' stata una campagna ben orchestrata. Da forze politiche, comitati, associazioni, bloggers, teatranti, studiosi, esperti ecc. ecc.  che non hanno esitato a costruire addosso a Gabriella Poggesi l'aura di "mostro" insensibile alle richieste di far rivivere la città etrusca di Gonfienti riversandole addosso tutta la loro indignazione. La dottoressa Poggesi è diventata così, in poco tempo, il "capro espiatorio" sul quale scaricare tutte le colpe per una situazione degli scavi e dei rinvenimenti etruschi nella Piana di Gonfienti veramente insopportabile. Molti, quasi tutti, di quelli che in città hanno avuto ed hanno a cuore il destino dell'area archeologica interna ai terreni di proprietà di Interporto, hanno "eletto" Gabriella Poggesi ad unica e più importante responsabile della vergogna gonfientina. Anche la nostra associazione ha, spesso, indicato in Gabriella Poggesi, la "colpevole" delle cose mai fatte o di quelle malfatte per la città etrusca di Gonfienti come anche per altre presunte emergenze archeologiche che sono venute alla luce sul nostro territorio. Certo accomunandola, sempre, alle colpe della società politica pratese le cui mancanze sono davvero sotto gli occhi di tutti.
Oggi, anche alla luce dell'acquisizione di testimonianze dirette sulle reali intenzioni di Gabriella Poggesi sin dall'inizio della storia apertasi a Gonfienti con i primi ritrovamenti etruschi, dobbiano rivolgere le nostre scuse all'ispettrice della Soprintendenza.
Non sono infatti addebitabili a Gabriella Poggesi nessuna delle accuse rivoltele (insensibilità, poca cura, disinteresse progressivo, mancanza d'iniziative ecc. ecc.) con la quale l'abbiamo per anni subissata di critiche.
Adriana Poggesi non c'entra assolutamente niente con l'abbandono degli scavi di Gonfienti. Non è colpa sua il totale disinteresse attuale. Niente avrebbe potuto fare di diverso da quello che ha fatto! La dottoressa Poggesi, sin dall'inizio della storia, ha dovuto fare i conti con una precisa volontà politica espressa dai massimi livelli dell'amministrazione cittadina! Quando, dopo le prime scoperte, la dottoressa Poggesi si recò dall'allora sindaco Fabrizio Mattei, alla sua prima sindacatura, a riferire dello stato delle cose e per conoscere le intenzioni della sua Giunta si sentì bellamente rispondere che al Comune di Prato dei "quattro sassi" scoperti sui terreni di Interporto a Gonfienti non importava assolutamente niente. E che l'unica priorità dell'amministrazione era e rimaneva l'ampliamento dell'Interporto da non ostacolare in nessun modo. Lo stesso concetto, d'altra parte ebbe a ripetere anche pubblicamente l'allora presidente dell'Interporto (un politico di professione architetto..). Il Comune di Prato non avrebbe messo a disposizione degli scavi nè un euro e neppure avrebbe agito sulla società Interporto (di cui è il maggior azionista...) per trovare soluzioni che avessero potuto permettere una convivenza delle esigenze di quella società con l'area della città etrusca. La sola cosa concessa, attraverso Interporto SpA, furono alcuni esigui finanziamenti per permettere la conclusione degli scavi in un piccola porzione dell'area archeologica etrusca. Pure il sindaco Romagnoli, nonostante impegni presi in campagna elettorale, proseguì sulla linea tracciata da Mattei. Nessuna concessione alle esigenze di salvaguardia dell'area archeologica. Nessun  finanziamento. Nessun atto di promozione e/o valorizzazione effettiva della città etrusca.
Così si è pure comportato e si sta comportando anche il sindaco Cenni. In campagna elettorale l'ex patron di Sasch aveva rassicurato comitati, amici ed estimatori della città etrusca che una volta eletto avrebbe dato un forte impulso per la salvaguardia e la valorizzazione di Gonfienti etrusca. Tuttavia, giunto alla poltrona di primo cittadino, non solo si è rimangiato quelle promesse ma, addirittura, si è comportato in maniera peggiore dei suoi predecessori. Nonostante avesse, ed abbia tutt'ora, al suo fianco ed al suo "orecchio" in qualità di consigliere personale, uno dei personaggi che su Gonfienti ed etruschi ha costruito una buona parte della propria vita professionale e carriera universitaria.
Stando così le cose la dottoressa Poggesi è da considerare completamente esente da colpe personali. Di fronte a questo atteggiamento compatto e chiuso di tutta la città che conta nè Gabriella Poggesi nè Wonderwoman avrebbero potuto fare qualcosa di diverso. Anzi occorrerebbe ringraziarla pubblicamente poichè il poco che è stato fatto, con le poche risorse disponibili, per Gonfienti lo si deve solo alla sua competenza ed insistenza. Remando contro le politiche del Comune di Prato e della società Interporto è riuscita a far rimanere in vita almeno un pezzetto di quella storia millenaria che fu l'insediamento etrusco sulle rive del Bisenzio. Le nostre scuse, seppur tardive, alla Dottoressa Gabriella Poggesi allora sono del tutto  dovute!!