sabato 21 settembre 2013

CITTAFORTE
















Folla delle grandi occasioni iersera nella Sala Consiliare della Circoscrizione Prato Centro. 200 persone (per gli organizzatori..) 100 (per la Questura) hanno affollato Via dell'Accademia per la presentazione della "Città Forte" progetto civico presieduto da Giacinto Gelli ed animato da Riccardo Bini. Tantissimi giornalisti, fotografi e videooperatori al lavoro. Molti VIP presenti. Dal barbutissimo presidente dell'UIP Andrea Cavicchi, agli ex segretari di UDC e PSI Mencattini e Baroncelli fino all'ex assessore Enrico Biguzzi. Passando per una notevole quantità di consiglieri comunali e provinciali, segretari ed esponenti di partito e/o di altre liste civiche. Ed inoltre ingegneri, avvocati, architetti, commercialisti ecc. ecc.
Qualche malignazzo osservava che il gran pienone per il debutto della "Città Forte" fosse dovuto anche al ricco buffet che occhieggiava, voluttuoso, dal fondo della sala. 
Dopo una breve introduzione programmatica di Giacinto Gelli hanno preso la parola l'istrionico professor Giacomo Grassi e l'abbondante imprenditore Riccardo Matteini Bresci.
Grassi ha concionato, da par suo, sul tema delle "Identità". Sintetizzando possiamo dire che il succo del suo applaudito e variegato intervento(ha spaziato da Esiodo a Dante, da Petrarca a Machiavelli, Manzoni, Foscolo, Mazzini, Garibaldi e Craxi e, soprattutto, ha disegnato in diretta il nuovo "logo" di "Città Forte") può essere riassunto in "Siamo tutti marocchini"....!!!
Pragmatico ed utilitaristico, quasi "alimentare" (considerato il personaggio...) l'intervento di RMB. Che possiamo riassumere in "Fateci fare più inceneritori, gassificatori, centrali idroelettriche e risolleveremo, energicamente, Prato"!!
Gelli ha, infine, prima dell'assalto alle leccornie del buffet, dato un nuovo appuntamento, questa volta di tipo politico, per il mese di novembre. Se son rose fioriranno!

BANCA E FONDAZIONE MPS

Intervista a Camilla Conti sul caso Banca e Fondazione MPS

LEONARDO SCIASCIA

"Scomporre la realtà. Lo sguardo inquieto di Leonardo Sciascia sull'Italia degli anni Settanta e Ottanta", Edizioni Tracce Collana I Taccuini 2013

di Leonardo Casalino. Presentano il libro: Igor Boni (Associazione Aglietta), Paolo Borgna (Magistrato), Giovanni De Luna (Storico Università di Torino), Ugo Perolino (Direttore Collana "I Tacc
uini“ - Università di Pescara). Presiede: Marco Brunazzi, Istituto Salvemini Sarà presente l'autore

OVERSHOOT-ECONOMIA SENZA ECOLOGIA

conduce Enrico Salvatori con Aldo Loris Rossi, Carlo Stagnaro e Roberto Savio in collegamento telefonico

PARTITO DEMOCRATICO

SERENISSIMO


venerdì 20 settembre 2013

GIU' LE MANI DA GAETANO BRESCI

Abbiamo appreso che l'associazione "Nastro Azzurro" ha trasmesso una petizione sottoscritta da 70 cittadini con la quale si richiede il cambiamento di nome della Via "Gaetano Bresci" nei pressi di Piazza del Mercato Nuovo (circoscrizione Prato Centro). Il professor Gaetano (!) Battiato ed i suoi sodali hanno tutto il diritto di fare qualsiasi richiesta vogliano. Quel che desta meraviglia e stupore è che, come direbbe il Manzoni, lo "sventurato" rispose. In questo caso ci riferiamo al giovine assessore Giorgio Silli. Che, pur incompetente in questa materia (e qualcuno, malignamente, potrebbe dire anche in molte altre..), ha l'ardire di giudicare la titolazione di una via cittadina al nostro concittadino regicida. Noi radicali siamo notoriamente e coerentemente nonviolenti. E, tecnicamente parlando, il nostro Gaetano Bresci è da considerarsi sicuramente un assassino. Ma un assassino la cui mano fu guidata da aspirazioni e valori ideali sicuramente democratici, libertari ed anarchici seppur negativamente vendicativi. Bresci, in sostanza, intese "giustiziare" un Re d'Italia che aveva permesso le orribili stragi del generale Bava Beccaris a Milano perpetrate su inermi popolazioni che manifestavano la loro rabbia contro un governo che li affamava. Sbagliò sicuramente il Bresci nell'utilizzo della rivoltella. Ma il suo gesto non può essere giudicato oggi con il metro del 2013. Gaetano Bresci, infine, morì, probabilmente assassinato in carcere dallo Stato, appena un anno dopo il suo tragico gesto di Monza. Gaetano Bresci, dunque, per noi non è sicuramente un "eroe". Ma è, senza alcun dubbio, un cittadino pratese divenuto celebre in Italia e nel Mondo intero per quel suo sciagurato gesto. La dedica di una via che la sua Città gli fece, d'accordo tutte le forze politiche e tutte le "culture", non è da intendersi allora come un "omaggio" ad un assassino regicida. Quanto piuttosto un monito per la nostra democrazia e la nostra libertà. Minacciata e travolta, spesso, dalla "superiore ragion di Stato". Ed un monito allo Stato stesso affinchè non si avessero a ripetere gli episodi di stragi come quelle dovute alla ferocia del generale Bava Beccaris e del suo mandante il Re d'Italia. Ci opporremo con ogni mezzo, dunque, alla cancellazione di Via Gaetano Bresci. Non ci piace questo clima di revisionismo storico da quattro soldi. A senso unico peraltro. Se le ragioni del cambiamento di un titolo di strada fossero le stesse che annuncia il Professor Gaetano Battiato dovremmo rimetter mano a molta della nostra toponomastica italiana e pratese pure. Quante vie o piazze Umberto I; Togliatti; Lenin; Savonarola; Guevara; Nino Bixio; Almirante; Tito ecc. ecc. dovremmo reintitolare??? Giù le mani da Gaetano Bresci!!

         Associazione Radicale Liber@MentePrato 

 

BERNOCCHI E GLI AVVOCATI ROMANI


230.000 euro!! Non male la parcella chiesta ed ottenuta dagli avvocati romani Angelo Clarizia e Xavier Santiapichi per il contenzioso aperto da Estra col Comune di Prato (olo-assessore Filippo Bernocchi...) per la gara di fornitura del gas di città.
Molti incarichi ha ricevuto dal Comune di Prato anche l'avvocato, studio a Roma, Marcello Clarich.
Tutti e tre questi stimatissimi avvocati hanno una caratteristica comune: sono assai bene introdotti presso le amministrazioni, locali e nazionali, a guida centrodestra. Gli avvocati Clarizia e Santiapichi hanno avuto ed hanno postazioni ben qualificate presso la Regione Lazio e presso vari Ministeri. In qualche caso sono anche compagni di poltrona del nostro olo-assessore Bernocchi.
C'è qualcosa di cui meravigliarsi? Certamente no! Così fan tutti. Ovviamente le varie amministrazioni comunali si rivolgono, per quanto riguarda ricorsi presso Cassazione e Consiglio di Stato, sedati a Roma, ad avvocati "amici" e di loro completa fiducia. Questi incarichi non devono sottostare a nessuna "gara d'appalto". Si conferiscono in maniera privata e diretta. Sono fiduciari, per l'appunto!
Tuttavia nel caso degli avvocati Clarizia e Santiapichi quel che desta sconcerto e meraviglia sono le dichiarazioni dell'olo-assessore Bernocchi. Il quale, forse da avvocato qual'è, ricerca un alibi, non richiesto peraltro, e declina ogni sua responsabilità nella scelta dei professionisti. Dice Bernocchi che la scelta ed il successivo incarico ai due avvocati sono di competenza del dirigente. In questo caso del dirigente dell'Ufficio Legale del Comune di Prato. E, formalmente, non è possibile contestare questa presa di posizione. In effetti gli atti d'incarico e gli impegni di spesa relativi agli avvocati romani Clarizia e Santiapichi (ma pure Clarich...) sono tutti sottoscritti dal dirigente comunale competente.
Bernocchi pare sostenere, dunque, che il suo parere o qualche suo suggerimento non è entrato nelle ragioni del conferimento da parte del Dirigente l'Ufficio Legale del Comune di tali incarichi.
Ma questa posizione è un'offesa alla nostra intelligenza. Se non a quella dell'olo-assessore. Suvvia Bernocchi almeno in questo caso non c'è assolutamente niente di male a "confessare" che i nomi di Clarizia e Santiapichi (e quello di Clarich...) li ha fatti Lei al Dirigente dell'Ufficio Legale. Che ha solo, evidentemente, dato concretezza al suo legittimo desiderio d'ingaggiare per il difficile ricorso da trattare a Roma nella vertenza con Estra due suoi noti amici di partito e di poltrone!
Non c'è assolutamente niente di cui "vergognarsi". Ma, per favore, non continui a prenderci in giro con la storia che Lei non era assolutamente al corrente degli incarichi ai due/tre avvocati romani. Tanto sarebbe impossibile, almeno per noi,  crederci. 
Questa storia d'avvocati romani è, tra l'altro, pur con l'ingente somma che il Comune sborsa, assai più tranquilla dell'altra vicenda che narriamo nel post http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/09/cooperprato.html
In quest'ultimo caso, pare del tutto evidente, ci troviamo invece davanti ad un caso esemplare di un utilizzo clientelare e partitocratico di fondi pubblici. Spiace che sia proprio il vice sindaco Borchi ad essere incappato in questo infortunio. Che, peraltro, non fa che confermare come l'uso distorto del denaro dei cittadini a fini "privati" non sia alieno dal costume di questa amministrazione di centrodestra. I cui esponenti, e Borchi stesso in prima fila, non si peritavano di addebitare, con assoluta verosomiglianza, alle precedenti Giunte di sinistra. Salvo poi, una volta conquistato il Comune, ripercorrere le stesse strade delle clientele e dei favori agli amici. Confermando, anche con questi episodi, il fallimento della Giunta Cenni che aveva promesso di fare piazza pulita delle pratiche del passato e promesso grandi cambiamenti amministrativi. Restati nei cassetti dei programmi e dei sogni ad occhi aperti della campagna elettorale 2009!!        

COOPERPRATO


E' interessante la lettura del provvedimento, datato 10 luglio 2013, con il quale l'Assessorato all'Ambiente ha incaricato la cooperativa sociale onlus COOPERPRATO di aprire e chiudere i Giardini Comunali di Via Colombo, Via Capponi e della Passerella.
Intanto si tratta di un incarico diretto. Ovvero non v'è stata alcuna gara ad evidenza pubblica che consentisse anche ad altre cooperative e/o associazioni di candidarsi per tale incarico.
Che è stato previsto durare dal 1 luglio al 31 dicembre 2013. Sei mesi. Eventualmente rinnovabili. Per il servizio di apertura e chiusura dei cancelli dei tre Giardini la COOPERPRATO ha chiesto, ed ottenuto, la somma di 4.235 euro complessivi. Ovvero circa 750 euro al mese..!! Occorre chiarire che fino ad ora incaricati di aprire e chiudere i cancelli dei tre Giardini Pubblici erano degli "anziani volontari" messi a disposizione delle Circoscrizioni da Auser, Arci, Misericordia ecc. ecc. Il servizio d'apertura e chiusura dei cancelli dei tre Giardini costava intorno ai 120 euro al mese in quanto l'impegno degli "anziani" era ricompreso nelle tre ore giornaliere di "volontariato" svolto dai medesimi.
Dunque per l'amministrazione comunale v'è un aumento secco di spesa pari a 8.000 euro all'anno!!
Ma se l'assegnazione a trattativa privata diretta ed il costo dell'operazione sono sicuramente rimarchevoli, ancora di più sconcertante è stata la scelta della COOPERPRATO, società cooperativa onlus. Non risulta, infatti, che COOPERPRATO abbia mai fatto svolto, nè per il pubblico nè per il privato, alcuna attività prima di ricevere questo incarico comunale. Praticamente la cooperativa ha proposto un suo preventivo di spesa all'Assessorato all'Ambiente guidato dal vicesindaco Goffredo Borchi ed ha ricevuto immediatamente una risposta positiva. Su base fiduciaria evidentemente. Non avendo potuto presentare alcun curriculum di attività svolte! A pensar male si fa peccato! Diceva il defunto Giulio Andreotti. Ma spesso ci s'azzecca. Ed allora cì viene da pensare che COOPERPRATO sia una cooperativa legata ad "amici degli amici" e che solo per questo sia stata "favorita" e scelta direttamente e personalmente dal ViceSindaco Goffredo Borchi per svolgere un servizio che, in precedenza, era svolto a costo vicino allo ZERO da altre associazioni di volontariato. Un bell'affare davvero!!  

SOS SOCCORSO


Prato, 19/09/2013

Stim.mo sig. Prefetto,
nell' incontro avuto con Lei, Ella ha raccomandato ai cittadini di essere tempestivi nelle segnalazioni di atti delinquenziali o oltraggiosi del decoro, e non sono passate neppure 24 ore che nello spazio che noi segnalavamo a rischio, per presenze ormai acclarate di convivenze e permanenze accertate di legittimo sospetto, è avvenuta l'ennesima aggressione, questa volta a danno di persone di nazionalità cinese.
Certamente questo è uno di quei reati per cui la macchina investigativa sarà già entrata in moto, vorremmo però confermarLe l’urgenza di avviare al più presto anche quella collaborativa da Lei prospettata per la lotta contro il degrado.
Nel nostro incontro Le abbiamo esposto casi sospetti di malversazioni, estorsioni, aggressioni, oltraggio al decoro, probabile sfruttamento della prostituzione minorile, racket delle elemosine, possibili fenomeni del "pizzo" e confidiamo che questo lungo elenco che data prima della Sua venuta a Prato sia già stato sufficiente ad aver fatto avviare altre indagini.
E' verosimile però pensare che l'impunità che ormai regna nella zona sia la miccia che determina anche quest'ultimo episodio criminoso ed è concreto il rischio, vista anche la multietnicità del quartiere, che si sviluppino gruppi che cerchino di auto-tutelarsi.
Le scriviamo dandone conto agli organi di informazione, perché speriamo che anche l’Assessore alla sicurezza urbana del Comune sia prontamente disponibile alla cooperazione visto che Lei con le Sue parole ha già dato dimostrazione di una forte volontà sinergica.

Ancora grazie per la sua disponibilità, 

Filippo Bonanni
Portavoce del Comitato per la Riqualificazione del Soccorso

P.S.: per Sua ulteriore conoscenza La informiamo che ieri sera abbiamo avuto un’ennesima testimonianza di quanto sta succedendo sul sagrato della chiesa.
Una coppia di coniugi ci ha portato testimonianze fotografiche di come la notte un furgoncino scarichi materassi usati poi dai rom per accamparsi nello spazio sotto le logge.
I due hanno in più sere chiesto l’intervento - nell’ordine - di Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale. I primi sono venuti ed hanno chiesto ed ottenuto lo sgombero, i secondi sono intervenuti anch’essi senza effettuare lo sgombero perché, hanno spiegato, dormire sul sagrato non è reato, ed infine i vigili urbani hanno dichiarato che, essendo quella proprietà privata, potevano intervenire solo se ha chiederlo fosse stato il prete o la diocesi.

BERLUSCONI INAUGURA LA NUOVA SEDE DI FORZA ITALIA

CONSIGLIO DEI MINISTRI

DICIAMOCELA TUTTA

Incontro con i rappresentanti della politica sui temi della giustizia: referendum, riforma costituzionale, carcere, tutela dei diritti umani. Intervengono: Giacomo Caliendo, Benedetto Della Vedova, Danilo Leva, Gaetano Quagliariello, Luciano Violante

DIRITTI UMANI (ANNUARIO)

SERENO


giovedì 19 settembre 2013

AUTOBLINDO


Come ti blindo la "vera" maggioranza

Ormai è storia, Roberto Cenni rimane a galla grazie al suo voto e ai 20 consiglieri che ancora lo sostengono. Dall'altra parte ci sono i 16 consiglieri tra PD e IDV che si contrappongono, come si vuol dire, per partito preso (per scelta di campo); c'è inoltre Riccardo Bini che da tempo ha scelto di collocarsi all'opposizione di Cenni e noi INDIPENDENTI PER PRATO che dopo aver definitivamente compreso che il centro-destra a Prato aveva perso l'occasione di cambiare realmente le cose, si sono assunti la responsabilità di porsi criticamente nei confronti della Giunta e del Sindaco.

Fatto sta che venerdì 13 si sono ri-elette le commissioni consiliari, e pur con una maggioranza ridotta, e nonostante che la gente richiami continuamente la politica a dare il buon esempio, in molti non hanno rinunciato a fare incetta di più commissioni, nonostante la legge preveda che ad ogni consigliere spetti di diritto una sola commissione.
Il politico accorto ci direbbe che le proporzioni maggioranza opposizione vanno rispettate, pur negando di fatto che in consiglio tecnicamente ci sono, in questo momento, 20 consiglieri di maggioranza e 20 di opposizione, quindi pari!

Ma cosa è successo?
Precedentemente al voto di venerdì quando cenni contava su 24 voti i commissari con doppia commissione erano (se non sbaglio) 9, oggi con 20 i consiglieri che godranno del gettone doppio sono 11, ma la cosa più machiavellica è che precedentemente tra i gruppi "unicellulari" solo Antonio Longo (UDC) e Leonardo Soldi (ex lega) avevano commissione doppia nonostante in consiglio rappresentino, come detto, un gruppo fatto da loro stessi!

Da venerdì 13 sono in buona compagnia, infatti adesso sono in 5 a "beneficiare" di questa formula:

Antonio Longo (rappresentante UDC o lista civica per monti)
Leonardo Soldi (rappresentante di se stesso)
Giancarlo Auzzi (rappresentante di se stesso)
Federico Tosoni (rappresentante di se stesso)
Federico lo russo (rappresentante dei socialisti riformisti)

Come ha dichiarato qualcuno, "questa è la vera maggioranza", sono ancora più convinto di aver fatto bene ad uscirne.

Ancora complimenti al Sindaco
Grande operazione, tanto paga pantalone.

GB Indipendenti per Prato

EDOARDO MAJNO



Gentili cittadine e cittadini pratesi,
da tre mesi dirigo la vostra Azienda Sanitaria Locale e vi scrivo per confermarvi che fra pochi giorni per tutti noi e, soprattutto, per tutti voi, sul calendario dovremo segnare una data molto importante: quella dell’inaugurazione del Nuovo Ospedale di Prato.
Nella vita quotidiana di una città vitale come questa tutti hanno in mente giustamente i propri pensieri e le proprie occupazioni e l’ospedale entra fra di essi solo quando il tema della malattia si fa sentire in modo più o meno pressante.
In realtà l’ospedale merita anche un’attenzione speciale perchè è il luogo dove maggiormente si realizza uno dei principi più alti del nostro vivere in comune, quello del diritto alla salute tanto bene e semplicemente espresso nella nostra Carta Costituzionale.
Tale diritto certo non si esercita solo nella cura ma anche nella prevenzione e nella conservazione dello stato di benessere e fra pochi giorni potremo disporre di una nuova e moderna sede per meglio curare e per meglio agire sulla qualità della vita di tutti.
Si tratta quindi di una grande occasione per testimoniare la partecipazione ad un evento, storico appunto perché raro nella storia di una città, basti pensare agli ininterrotti secoli durante i quali nel centro cittadino gli edifici del Misericordia e Dolce hanno ospitato innumerevoli persone bisognose di assistenza.
Evento straordinariamente stimolante per i tanti operatori che disporranno di nuovi spazi e nuove ed aggiornatissime tecnologie adatte a meglio applicare le proprie competenze, sempre previste con la maggiore attenzione possibile verso tutti gli attori del sistema sanitario presenti nel territorio.
Evento anche difficile e forse addirittura doloroso per i meno giovani perché comunque bisognerà lasciarsi alle spalle ricordi di luoghi e consolidate abitudini.
Evento innovativo anche per le istituzioni che hanno contribuito a raggiungere questo importante traguardo, prima fra tutte la Regione Toscana che ha tenacemente perseguito questo obiettivo pur dovendo agire in tempi non facili come questi che stiamo vivendo.
Evento di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi anche perché ottenuto in soli tre anni dalla posa della prima pietra, fatto raro in questo paese talvolta pigro nel raggiungere risultati concreti ma purtroppo spesso attivissimo nel criticare.
Nessun grande risultato si ottiene senza sforzi o fatiche ed è difficile, quasi impossibile, non incorrere in qualche inconveniente: migliaia di persone hanno lavorato e stanno lavorando perché eventuali eventi negativi o non vi siano o siano facilmente e rapidamente risolvibili.
Il diritto alla salute in Italia, grazie alla capacità ed alle scelte dei nostri predecessori, non guarda al colore della pelle o delle idee, per questo lavoriamo tutti e per tutti nella stessa direzione.

Edoardo Majno
Direttore Generale ASL 4

SOCCORSOvsMILONE



Prato, 18/09/2013

All’Assessore alla sicurezza urbana

e p.c.

al Sindaco ed agli organi d’informazione



Su Facebook è apparsa una serie di botta e risposta tra il portavoce del Comitato per la Riqualificazione del Soccorso, Filippo Bonanni e l’Assessore Milone. Questa è una lettera che i componenti del Comitato hanno deciso di inviare all’Assessore.

Poiché Lei Assessore, anziché interloquire in maniera civile, crede di poter chiudere la discussione cercando di sminuire e ridicolizzare i componenti del Comitato definendoli “i compagnucci”, riteniamo opportune alcune osservazioni di ordine generale.

Ci siamo fatti, lo vogliamo ribadire, parte attiva al momento della promozione del pacchetto Salva Soccorso contribuendo (grazie all’aiuto di Legambiente e dell’ASM) con due giornate di pulizia e abbellimento dei giardini di via C. Marx, facendo richieste all’Assessore all’Ambiente di sostituire le cabine telefoniche all’ingresso dei giardini e la pensilina vandalizzata della CAP, nonché con attività di sensibilizzazione contro il degrado nel quartiere.

Recentemente, negli incontri che si sono tenuti per la presentazione del progetto edilizio nell’ex-Ambrosiana, abbiamo chiesto al presidente Taiti di pretendere che parte degli oneri di urbanizzazione derivanti venissero reinvestiti nel quartiere (una biblioteca gestita da volontari, il ripristino dei giardini adiacenti alla scuola su via Nenni e la costituzione di un accesso secondario alla scuola stessa da questa via) e abbiamo avuto un incontro col Prefetto ed il presidente Taiti proprio sui temi di sicurezza e degrado.

Non corrisponde al vero perciò, la Sua affermazione che al Comitato interessi solo il raddoppio della declassata mediante interramento (argomento discusso con Lei proprio nei termini di rischio degrado e delinquenza causati dal viadotto). Non vogliamo particolari meriti o ringraziamenti in quanto siamo convinti di portare avanti, nella chiarezza e con tutta onestà, una battaglia civica della quale si dovrebbe riconoscere l’importanza.

Ma tant’è. Lei non vuole sentirsi dire che non ha mantenuto le promesse ed incalza Bonanni dicendo di smettere “di dire idiozie e falsità”.

Ad oggi però, degli interventi nel quartiere di cui Lei si era fatto carico non ce n’è traccia. Può non essere riuscito ad ottenere quanto promesso, allora perché semplicemente non darci conto del Suo operato illustrandoci le difficoltà che l’hanno indotta a desistere?

Ma il portavoce del Comitato per Lei è di sinistra e questo è il termine che chiude il contorto sillogismo per cui le istanze presentate da un cittadino di idee politiche diverse dalle Sue non sono meritevoli di essere recepite.

Alla fine però, un po’ si giustifica e formula un nuovo, civilissimo pensiero: “Visto che è molto di moda il termine asfaltare, usato recentemente da Renzi, se avessi qualche potere in più, quei nomadi verrebbero da me asfaltati”. Confidiamo che le proposte che il nuovo Prefetto ha formulato l’aiuteranno nell’immediato futuro a risolvere i problemi a Lei sottoposti senza dover ricorrere a colate di bitume.

Firmato

I componenti del Comitato per la Riqualificazione del Soccorso

ALDO MILONE (2)


"Forse Vittorio Giugni non ha presente la normativa e neanche le disposizioni che sono state date agli Agenti della Polizia Municipale. La pattuglia in via Pier Cironi è stata impiegata per problemi inerenti la sicurezza urbana, che è cosa ben diversa dall'ordine pubblico e quindi di esclusiva competenza del Sindaco. Tra l'altro svolgono anche funzioni di ordine pubblico in concorso con le altre Forze di Polizia durante le manifestazioni pubbliche per il cui servizio percepiscono anche un'indennità. Quindi l'impiego in quella strada è considerato legittimo secondo la normativa vigente. Prima di parlare o scrivere, sarebbe opportuno informarsi meglio. Chi ha buttato discredito sugli agenti è stato il sindacato e non certo il sottoscritto che si è rammaricato molto soprattutto per gli attacchi che hanno subito sui vari siti online. Sedare una rissa, termine improprio, perchè era una lite tra ubriachi, non credo che sia un problema di ordine pubblico. Inoltre non è stato chiesto loro di fare indagini di Polizia Giudiziaria per il traffico di sostanze stupefacenti. Secondo Giugni o i sindacati, se gli agenti si trovano in presenza di uno scippo o di un altro reato, non dovrebbero intervenire? Fortunatamente questo non è mai avvenuto anche perchè hanno operato diversi arresti in flagranza di reato. Proprio una pattuglia che era a presidiare via Pier Cironi, prima delle vacanze estiva, bloccò uno scippatore in via Muzzi dopo averlo rincorso. Ma di episodi del genere ne posso citare diversi. Se non l'avessero fatto, potevano rischiare un'incrimazione per omissione. Questo desiderano il sig. Giugni e i sindacati? Oggi forse non si è capito una cosa, e soprattutto a Prato, è cambiato lo scenario rispetto a 10 anni fa. A me interessa, per quanto è possibile, dare risposte ai cittadini, ad altri lascio le polemiche sterili. Aldo Milone" da FB

Poichè non c'è possibile commentare la risposta dell'assessore Milone sulla pagina di Prato Libera e Sicura (c'ha bannato....appunto per evitare commenti evidentemente sgraditi..preferisce Milone avere attorno solo yesmen professionisti...) proveremo a replicare dalla nostra pagina libera.
Probabilmente l'assessore alla sicurezza urbana non sa di vivere in una Repubblica democratica dove, seppur molto difficoltosamente, sopravvivono Leggi, Norme, Regolamenti e Regole. Se Milone se ne rendesse conto eviterebbe di fornire risposte campate per aria. Perchè le nostre osservazioni non implicano affatto un'adesione teorica al fatto che la Polizia Municipale non debba occuparsi di ordine pubblico. Ma solo al fatto che sono le Leggi di questo Paese a determinarlo. Può Aldo Milone, da un assessorato di una città importante ma comunque facente parte della Repubblica Italiana ritenere di NON applicare Leggi, Norme, Regolamenti e Regole valide su tutto il territorio nazionale? Sicuramente NO!!   
Quel che è certo è che l'amico Milone si sta avvitando, forse inconsapevolmente, su posizioni sempre più oltranziste. Non è solo l'avvicinarsi della nuova campagna elettorale a spingere Milone su barricate sempre più alte. E' anche la sensazione di trovarsi assai isolato in seno alla Giunta comunale. Avete notato come, ad esempio, il sindaco Cenni non faccia assolutamente più menzione nelle sue dichiarazioni della questione "cinese"?. E avete notato come anche altri assessori, pur competenti in materia, se ne stiano assai buoni e quando possono o vogliono non mancano di lanciare frecciate e frecciatine all'assessore alla sicurezza urbana?
Milone pare pure in difficoltà con la sua stessa base elettorale. Il "popolo" di Chinatown non è rimasto affatto contento dell'esito della "battaglia" intrapresa dal 2009 da Milone con i suoi controlli di "legalità" presso la comunità cinese. Che, nei fatti, non hanno spostato di una virgola la qualità del vivere in Via Pistoiese e dintorni.
Cosicchè Aldo Milone, come un pessimo giocatore di poker, è costretto a rilanciare ogni giorno la "posta". Ieri, ad esempio, non ha esitato a dichiarare di essere pronto (se dipendesse da lui..) " ad asfaltare i rom.." che stazionano al Soccorso....Ardita e forte dichiarazione di stampo razzistico. Dimenticando che i Rom hanno già subito le orrende "asfaltature" naziste. Il genocidio dei Rom, se pur oscurato dalla "shoah" ebraica, è una delle tante nefandezze compiute dal Terzo Reich!! Probabilmente Aldo Milone è anche in leggera (?) confusione mentale. Sempre ieri ha ritenuto di essere stato offeso perchè abbiamo ricordato la sua origine sarnese...azz...!!!
E dire che su queste pagine, in un recente passato, avevamo apprezzato la tenacia con la quale Milone aveva dispiegato impegno e forze per combattere l'illegalità che, a piene mani, è presente nell'articolata comunità cinese. E c'erano anche piaciuti quei suoi continui riferimenti alla condizione di semi-schiavitù che regna tra i "lavoratori", regolari o clandestini, venuti dalla Cina, senza che nessun'altra autorità, men che meno i "sindacati" profferisse motto!! 
Ora abbiamo al "lavoro" un Milone "indemoniato" che dalla pagina FB di Prato Libera e Sicura non solo si sente in dovere di replicare, anche con toni gravemente offensivi, ad ogni persona, comitato, forza politica che voglia interloquire con lui, ma di scrivervi qualsiasi corbelleria gli frulli per la testa. Fino a mettersi in inutile contrasto con i suoi stessi uomini. Se continua di questo passo la fine di Milone è certa: sarà la stessa del 2009. Pochi voti e pochi consensi. E sicuramente nessun nuovo scranno d'assessore da ricoprire. 

REFERENDUM RADICALI



COMUNICATO STAMPA

Il Comitato Pratese per i 12 Referendum Radicali informa che domani venerdì 20 settembre 2013 terminerà la raccolta firme anche a Prato. Per tutta la mattinata sarà ancora possibile sottoscrivere i 12 quesiti referendari presso gli Uffici delle 5 Circoscrizioni cittadine e presso l'Ufficio URP di piazza del Comune. Per gli eventuali ritardatari sarà ancora possibile firmare i 12 referendum presso i banchetti organizzati dall'associazione radicale Liber@MentePrato per Sabato 21 e Domenica 22, dalle 11 alle 13, in Piazza del Comune. Desideriamo ringraziare, in maniera particolare, oltre ai militanti e simpatizzanti radicali che hanno reso possibile la raccolta firme a Prato anche i pubblici ufficiali autenticatori: Massimo Taiti, presidente della Circoscrizione Prato Centro; Andrea Bonacchi e Mario Tognocchi, consiglieri provinciali;i consiglieri comunali Luciano Gestri, Enrico Giardi, Emilio Paradiso, Leonardo Soldi, Federico Tosoni per essersi resi disponibili ad autenticare le firme. Gli avvocati Gabriele Terranova e Manuele Ciappi della Camera Penale di Prato per aver organizzato la fruttuosa raccolta di firme presso il Tribunale di Prato. Il coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni ed il segretario comunale Alessandro Giugni del PDL che hanno reso possibile il coinvolgimento della loro organizzazione nella raccolta firme; Emanuele Berselli e Sergio Toccafondi del PDL per i tavoli di raccolta firme organizzati. Un ringraziamento all'assessore Annalisa Nocentini ed al Comune di Prato per aver collaborato fattivamente per la migliore riuscita della raccolta. Un grazie particolare al vicesegretario comunale dr. Giovanni Ducceschi per la cortese vidimazione dei numerosi moduli referendari che hanno consentito la raccolta di circa 1.500 firme complessive di cittadini pratesi. Grazie, infine, a SO-RI e Questura di Prato per i permessi di occupazione del suolo pubblico rilasciati in questi 3 mesi (6 mesi considerando anche la raccolta firme per la proposta di legge d'iniziativa popolare per l'Eutanasia-350 firme raccolte). Grazie, infine, ma soprattutto, ai cittadini pratesi che hanno sottoscritto i 12 referendum radicali o solo qualcuno dei 12. 

Comitato Pratese per i Referendum  

SINDACO (2014)


Se il nuovo sindaco di Prato dovesse nascere come gli umani, al momento il concepimento dovrebbe essere già avvenuto.
Ma al momento non si hanno segni evidenti di gestazioni in essere. Fuor di metafora chi saranno i candidati per il 2014? Cominciamo a fare qualche nome, partendo dal Centrodestra.
A pieno diritto iniziamo dal Sindaco uscente CENNI ROBERTO.
A suo vantaggio il fatto di essere già Sindaco:la forza d'inerzia é ben forte in tutte le cose.
Inoltre ha avuto assessori nel complesso capaci,specie quelli addetti alla macchina pubblica.
E' un personaggio dai modi garbati,capace di pazienza e di mediazione.
Nel passato é stato capace di aggregare forze antitetiche, Lega Nord e Udc, nonche' in sede di ballottaggio di avere l'endorsement di quasi tutte le liste civiche e addirittura del M5S.
Politicamente é riuscito passo dopo passo a immedesimarsi con il maggiore partito della coalizione il PDL, lui che si era presentato come un candidato "civico", pur provocando sul finire qualche smottamento in Consiglio Comunale.
Rimane il dubbio se in futuro questo appiattimento sulle posizioni del PDL, annullando la sua "civicità", non crei problemi a lui e al PDL.
Certamente nel futuro non rappresenta la novità: il fronte del cambiamento é presidiato da altre forze, in primis il M5S. Lo stesso PDL non sembra avere presa sull'elettorato giovanile.
Anche il rapporto con le aziende partecipate, principalmente CONSIAG-GIDA-ASM, ha rivelato una insufficiente capacità strategica di cambiamento. Il sistema CONSIAG, nonostante l'operato dell'assessore BERNOCCHI, è rimasto saldo ed integro. L'idea di una doppia GIDA che fine
ha fatto? Le ultime vicende di ASM sono ancora una questione aperta. Le ultime nomine qualche perplessità l'hanno suscitata specie nelle motivazioni e nel metodo.
Rimanendo in casa PDL vedo in ottima posizione l'assessore GIORGIO SILLI, giovane con un discreto seguito elettorale.
Se si andasse in un cambiamento di genere una candidata naturale sarebbe RITA PIERI, che ha dimostrato di essere una capace assessora in un settore difficile, stimata e con discreta esperienza amministrativa.
Fuori dal PDL esluderei ALDO MILONE, non per mancanza di capacità o di decisionismo, forse per eccesso del medesimo. Viene visto come un personaggio di rottura non di mediazione. Sarà un ottimo condottiero di truppe ausiliare, non il comandante in capo.
Invece sarà una sorpresa l'assessore ROBErTO CAVERNI. E' stato un assessore efficace e concreto. Gode di stima in modo trasversale. Non dimentichiamo che ha un ottimo seguito elettorale. Se scende in campo, lo vedo come un concorrente di assoluto valore.
A seguire nelle prossime puntate!!!!

Venanzio De Rienzo

PANNELLA COMMENTA BERLUSCONI

ACQUA BENE COMUNE

Conferenza stampa dell’Intergruppo parlamentare per l’Acqua Bene Comune

per illustrare gli obiettivi e tempistiche del lavoro. Verrà inoltre annunciato ufficialmente il deposito della legge d’iniziativa popolare "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico" promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che, dal 2007, giace nelle aule del Parlamento e che è finalmente giunto il momento di discutere. Interverranno: On. Federica Daga (Movimento 5 Stelle), Raffaella Mariani (Partito Democratico), Serena Pellegrino (Sinistra Ecologia e Libertà)

SHALABAYEVA

Caso Alma Shalabayeva: incontro con la stampa della delegazione della Commissione Diritti Umani rientrata dal Kazakistan

NUVOLE (4)


mercoledì 18 settembre 2013

IL VIDEOMESSAGGIO








ALDO MILONE (1)


L'assessore Aldo Milone è entrato in vivace polemica, oltre che con forze politiche, comitati e/o singoli cittadini,  anche con le rappresentanze sindacali dei suoi uomini, i Vigili Urbani di Prato. Ma, come lui stesso potrebbe riconoscere, in questa polemica ha torto marcio. In effetti quello che evidenziano le organizzazioni sindacali dei  municipali è esatto e di palmare evidenza. La polizia urbana, i nostri vigili, non hanno tra i loro compiti d'istituto, quello di provvedere all'ordine pubblico. E, dunque, ogni loro impiego in questo campo è del tutto, e consapevolmente, illegittimo. Ogni altra considerazione è folklore, propaganda politica o semplice disinformazione. E' la Legge, caro Milone, che prevede queste caratteristiche della polizia municipale. Di tutte le polizie municipali. Di tutt'Italia. Dunque mettersi a fare polemica con prese di posizione formalmente ineccepibili dei sindacati del Corpo dei Vigili Urbani di Prato non è soltanto pretestuoso. E' anche fuorviante e pure illegittimo. Tutto nasce, ovviamente, dall'impiego di pattuglie di VV.UU. in Via Pier Cironi od in altre situazioni particolari che vi sono in città.
Certo il limite tra pattugliamento d'ordinanza delle strade cittadine, compito che rientra nelle intrinseche mansioni dei vigili urbani, ed il pattugliamento in funzione di mantenimento dell'ordine pubblico è, a priori, difficilmente distinguibile. Tuttavia se l'assessore teorizza l'utilizzo dei Vigili Urbani alle sue dipendenze con queste specifiche mansioni così come fa Milone, commette un grave errore. E si presta alle corrette rimostranze delle OO.SS. interne. 
I Vigili Urbani sono, tra l'altro, uno dei segmenti più sindacalizzati e "corporativi" del Pubblico Impiego. E, proprio per questo, godono di un'alta protezione da parte di tutte le sigle sindacali rappresentate, dalla triplice CGIL-CISL-UIL agli autonomi. Tuttavia, ferma restando la normativa attuale, nessun appartenente alla Polizia Municipale è autorizzato a svolgere legittimamente mansioni di ordine pubblico. E' vero. I Vigili Urbani sono un corpo quasi "paramilitare": son dotati di armi, non solo "chimiche" (lo spray al peperoncino..). Hanno in dotazione uno sfollagente e pure una pistola d'ordinanza. Sono anche obbligati a tenersi allenati al tiro recandosi ad esercitare presso il Tiro a Segno Nazionale di Galceti. Ma, nonostante, tutto questo armamentario NON possono essere considerati equivalenti agli agenti della polizia di Stato o ai Carabinieri. Ancorchè abilitati, in determinate situazioni, a fare uso delle armi in dotazione, i Vigili Urbani non sono affatto adeguatamente istruiti sulle tecniche d'ingaggio a fuoco e neppure sulle tecniche di comportamento in caso di turbative dell'ordine pubblico. Non a caso l'assessore Milone sta, nello stesso tempo in cui critica le dichiarazioni sindacali, richiedendo con forza che gli organici delle uniche e vere "Forze dell'Ordine" (PS-CC-GdF) cittadine vengano adeguatamente rinforzate.  
E' allora incomprensibile, se non con la forsennata campagna elettorale personalistica che Milone sta conducendo in queste settimane, criticare le posizioni delle OO.SS. o bacchettare pubblicamente quei dirigenti sindacali. Non ce n'è assolutamente bisogno. La maggior parte dell'opinione pubblica, a torto od a ragione, tende sempre a ritenere sbagliate le manifestazioni e/o le prese di posizione dei sindacati del Pubblico Impiego. Ritenuto, non a torto, un settore del lavoro "protetto" ed "intoccabile". Il risultato che sta ottenendo infatti Milone è uno strascico di polemiche pubbliche e private che vanno ad ingrossare il discredito di cui godono i pubblici lavoratori. E tra questi anche gli agenti della Polizia Municipale tanto cari, apparentemente, all'assessore alla Sicurezza Urbana. 

MARIO MONTI

BONINO-VENIZELOS

Incontro del Ministro degli Esteri E. Bonino con il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri greco, E. Venizelos




RADIO CARCERE

L'ITALIA DEI DEMOCRATICI

Presentazione del libro "L'Italia dei democratici - Cambiare il Pd per cambiare il Paese"

di Enrico Morando e Giorgio Tonini, con Matteo Renzi e Walter Veltroni. Moderatore Enrico Mentana

GAETANO QUAGLIARIELLO

NUVOLE (3)


martedì 17 settembre 2013

ALDO MILONE


Ieri è stata una giornata di "fuoco" su Fb e sulle pagine di Prato Libera e Sicura. Con interventi a raffica firmati da Aldo Milone o a lui chiaramente riferibili si sono succeduti "duelli" e polemiche a iosa dell'assessore alla sicurezza urbana e singoli cittadini, comitati o forze politiche. Di seguito pubblichiamo, ad esempio, il "commento" velenoso di Aldo Milone sul Comitato del Soccorso e su di un suo esponente. Ma, con la stessa vis polemica Milone è intervenuto, spesso a piedi uniti, contro Città per Noi e Silvano Agostinelli.
Prato-La nota è sicuramente del sig. Bonanni, notoriamente di sinistra, ma altrettanto falso. Non ho problemi a confrontarmi con nessuno, però quando si mente in maniera spudorata e quando i suoi compagnucci difendono in maniera altrettanto spudorata quelli che loro chiamano i cosiddetti deboli, allora la cosa mi fa andare in bestia. Il sottoscritto è intervenuto in più occasioni e ultimamente nel mese di Agosto facendo ripulire l'ex campo Ambrosiana che, è bene ricordare, è una STRUTTURA PRIVATA E NON PUBBLICA, e chiedendo alla proprietà di recintarla. Tra l'altro abbiamo identificato l'intero gruppo dei nomadi che sono, purtroppo, tutti di nazionalità rumena, e credo che siamo stati gli unici a farlo e capire a quale nazionalità appartenevano. Quindi il Sig. Bonanni, a cui interessa solo il viadotto, visto che domani va da chi è preposto alla tutela dell'ordine pubblico, chieda al Prefetto di intervenire sui nomadi ma la smetta di dire idiozie e falsità. Accusa il sottoscritto, che è stato l'unico a muoversi sia con il Penny che con i proprietari dell'ex Ambrosiana che sono, e lo ripeto, forse il Bonanni ha problemi di apprendimento, titolari dei beni, oggetto di discussione.Lo stesso Bonanni, in qualche riunione al Soccorso, sempre sul tema sicurezza, tenutasi con il Presidente della Circoscrizione Taiti, parlava sempre e solo del viadotto, adesso va dal Prefetto a parlare anche di sicurezza?
Non ci sogniamo nemmeno di ritenere politicamente scorretti i continui e polemici interventi di Aldo Milone dalla pagina di PLS. Anche se sarebbe forse utile per l'assessore ripristinare la sua personale pagina FB.....Tuttavia riteniamo i post di Aldo Milone istituzionalmente scorretti. Questo sicuramente si!! Perchè non ci dà la possibilità di differenziare le due figure che Milone visibilmente, almeno in questo periodo, incarna: quella di Assessore della Giunta Cenni e quella di capopopolo (anche arruffapopolo...) e rappresentante di una Lista Civica.....
Milone mischia continuamente le sue due caratteristiche. Non sappiamo se polemizza con altri personaggi in quanto assessore ovvero come rappresentante di una fazione politica. 
Se fosse concreta la prima opzione riterremmo sconveniente l'utilizzo delle pagine FB di un partito politico (sia pur civico..) per rispondere o replicare alle critiche e/o alle osservazioni dei cittadini o di altre forze politiche. 
Perchè come Assessore Aldo Milone, rappresentando un "civil servant" pagato da tutti i cittadini pratesi, avrebbe l'obbligo di una risposta ufficiale sul sito del Comune di Prato. Una risposta sicuramente anche polemica e/o negativa. Ma non avrebbe, non ha, la facoltà di alimentare e riassumere polemiche politiche, anche con toni offensivi delle persone, su pagine di parte!
Certamente gioverebbe a Milone la riapertura della sua pagina personale. Noi non sappiamo costa osti a questa possibilità. Ma siamo sicuri che questo modo di fare attività politica partitica sfruttando la sua posizione di assessore non può proseguire più a lungo. Occorre che Aldo Milone si contenga ed assuma, ove il caso, un più sobrio profilo istituzionale quando svolge le sue riflessioni da assessore alla sicurezza urbana.     

ANTONIO SANGERMANOvsPIERO LONGO











Giornata sicuramente faticosa ma assai fruttuosa quella d'ieri per gli amici avvocati della Camera Penale di Prato. Al mattino hanno organizzato un banchetto per la raccolta delle firme sui 12 referendum radicali presso il Tribunale di Prato. Ed in poco più di tre ore hanno totalizzato una ottantina di firme su tutti e dodici i quesiti referendari. Poi, nel pomeriggio, hanno organizzato una giornata di studio sull'obbligatorietà dell'azione penale presso la suggestiva e funzionale sala convegni del Palazzo delle Professioni in Via Pugliesi. Con relatori d'assoluta eccezione. Si sono seduti, fianco a fianco, tra l'avvocato Costanza Malerba, alla quale è toccato il compito di introdurre la "lezione" e l'avvocato Manuele Ciappi, presidente della Camera Penale pratese, l'on. Prof. Avv. Piero Longo ed il PM pratese Antonio Sangermano. Si proprio i due "avversari" nel processo "Ruby" che vedeva, e vede ancora, imputato il leader del PDL Silvio Berlusconi presso il Tribunale di Milano.
Adesso la sorte, ovvero la "maliziosa" iniziativa della Camera Penale li ha visti, uno di fronte all'altro, accolti da una folla di giovani (e meno giovani) avvocati pratesi.
Ha iniziato l'incontro il PM Sangermano. Che, da buon fiorentino, ha ottenuto la sede pratese per avvicinarsi a casa. Sangermano ha letto una lunga, dotta e ricca relazione esprimendo la sua propensione a che l'obbligatorietà dell'azione penale resti così com'è adesso prevista dalla Costituzione e dalle Leggi. E dichiarando pure la sua preferenza per la NON separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti. A parere di Sangermano queste due peculiarietà della normativa giudiziaria italiana sono ancora delle valide ancore per riaffermare l'assoluta indipendenza della Magistratura. Naturalmente Sangermano, non ignorando le problematiche intime di questi due "dogmi" ha condito il suo giudizio con tutta una serie di regole comportamentali alle quali un buon giudice (inquirente e/o giudicante) dovrebbe attenersi.
Il Professor Longo, da parte sua parlando "a braccio", ha sostenuto tesi diametralmente, ancorchè con toni assolutamente cortesi nei confronti del suo interlocutore, opposti a quelli di Sangermano. Con una lunga ed appassionata "arringa" l'avvocato di Berlusconi ha smontato, tentato di smontare almeno, sia la pretesa "neutralità" dell'obbligatorietà dell'azione penale sia l'intoccabilità delle carriere uniche di giudici e magistrati inquirenti. Che, per Longo, non solo dovrebbero essere del tutto separati ma, anche, "abitare" e lavorare in differenti e distanti edifici giudiziari. 
Per criticare il concetto stesso di "obbligatorietà" dell'azione penale Longo ha sciorinato una esilarante litania sul numero dei registri che dovrebbero essere a disposizione dei giudici nei cassetti dei Tribunali. A dimostrazione di una forte dose di "discrezionalità", anche basata sulle "usanze" particolari dei vari tribunali italiani, cui deve far fronte l'assunto della obbligatorietà. Longo, citando pure statistiche non gran che confortanti per coloro che sostengono l'obbligatorietà dell'azione penale (anche in relazione alla funzione del Giudice per le Indagini Preliminari...) ha replicato alle affermazioni "teoriche" di Sangermano opponendogli quanto realmente succede nei nostri "concreti" luoghi di Giustizia. Grande ovazione finale per l'on. Longo dall'attentissima platea. Ai punti la vittoria è andata sicuramente all'On. Prof. Avv. Piero Longo..... 
Sollecitato dalla presidenza è intervenuto brevemente anche il Procuratore Capo di Prato Piero Tony. Che, a sorpresa, ma non troppo (spesso si dimentica che pure l'ormai "leggendario" Giovanni Falcone lo era..) si è detto favorevole alla separazione delle carriere dei magistrati.    

SOCCORSO DAL PREFETTO



Ciao a tutti,
l'incontro col prefetto è stato positivo.
Ha esordito dicendo che il degrado è l'anticamera dell'insicurezza e riconoscendo che esiste una zona grigia che non riguarda direttamente problemi di sicurezza ma che sono al confine e che comunque vengono percepiti come tali dai cittadini, come ad esempio i rom che stazionano davanti alla chiesa, per i quali anche se accattonaggio e prostituzione non costituiscono reato (salvo ha detto valutare l'esistenza di accattonaggio molesto), c'è la reale possibilità che creino situazioni che sfocino in questioni di ordine pubblico.
Le abbiamo elencato le varie probelmaticità dallo spaccio ai giardini di via Marx e zone limitrofe, ai suddetti rom fino ai problemi di convivenza con i cinesi.
Le sue proposte concrete sono state due:
- Operare come ha fatto in altre realtà per costituire una sorta di pool sinergico tra tutte le istituzioni comunali e provinciali (ma anche con le realtà associazionistiche e di volontariato) per costituire una maglia in cui, anche se ognuno manterrà la propria autonomia e nel rispetto dei compiti istituzionali di ognuno, si possa cooperare per risolvere anche i problemi di degrado.
- Previa verifica tecnica, produrre dei report periodici che contestualizzino i reati nel quartiere, per mostrare ai cittadini il reale andamento di questi nella propria zona, e che mostrino come sono stati gestiti gli esposti.
Ha anche accettato di verificare la fattibilità di reintrodurre la convenzione che la Circoscrizione Centro aveva fatto con l'Associazione dei Carabinieri in Congedo per avere una presenza più capillare sul territorio che, senza assolutamente svolgere funzioni di ordine pubblico, sia sempre presente e disponibile a raccogliere le segnalazioni.
Su quest'ultime ha ribadito l'importanza della tempestività e continuità che i cittadini devono avere nel riportarle alle forze dell'ordine.
Abbiamo concluso confermando come proprio questi problemi, che si aggraveranno con l'avvento del viadotto, contribuiscono maggiormente ad accentuare la sensazione di impotenza e di impunità che respiriamo noi cittadini apprezzando questo nuovo corso di cooperazione che invece che produrre come in passato discussioni di competenza - che per inciso a noi cittadini non interessano - si muoverà nella direzione di dare dei segnali tangibili ed immediati.
Filippo Bonanni

CAMPAGNA REFERENDARIA: IL PUNTO

Collegamento con Maurizio Turco per aggiornamento campagna referendaria


BENEDETTO DELLA VEDOVA

Referendum Radicali: Gianluca Susta, capogruppo di Scelta Civica al Senato e Benedetto Della Vedova, portavoce di Scelta Civica firmano i quesiti


GREEN ECONOMY: UN ANNO DOPO RIO+20

Un anno dopo Rio+20. Rilanciare la crescita con la Green Economy

NUVOLE (2)


lunedì 16 settembre 2013

DA LIPPI A LUPI (A SGARBI E ZONIN)




Week end pratese per VIP. L'arrivo, a sorpresa, sabato scorso, del Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, calato all'improvviso in città tra un impegno fiorentino ed uno montecatinese, è stato bissato, domenica da una nuova presenza pratese dell'uomo della Compagnia delle Opere e di Comunione e Liberazione. Lupi, com'è noto, ha portato a Prato la promessa, per ora (al di là della grancassa della stampa locale) solo una promessa di un finanziamento governativo di 15 milioni di euro da destinare alla realizzazione del contestato progetto riguardante il viadotto che dovrebbe risolvere il nodo della declassata al Soccorso. Lupi, in effetti, a ben considerare le sue dichiarazioni si è solo impegnato, infatti, a far mettere all'ordine del giorno del CIPE, entro la fine dell'anno, la "dazione" dell'ingente somma che aggiunta ad altri soldi comunali e/o regionali, occorre per appaltare l'opera viaria che nelle intenzioni dell'assessore alla Grandi Opere del Comune, il redivivo olo-assessore Bernocchi, risolverà l'annosa questione dell'attraversamento del Soccorso. Naturalmente v'è da osservare che da qui alla fine dell'anno mancano ancora 100 giorni. Nessuno al mondo può conoscere se Lupi sarà ancora Ministro a Natale; e nemmeno se esisteranno ancora quei 15 milioni di euro promessi sulla carta. Dunque, a nostro modesto parere, è presto per Bernocchi ed il centrodestra per cantare vittoria. Ovvero per mostrare i  muscoli....Tra il dire ed il fare c'è di mezzo non solo il mare ma, probabilmente, una crisi di governo da evitare ed uno scoglio Berlusconi da schivare. Esiste il concreto pericolo di un evento "Concordia 2"...Nessuna scogliera più o meno visibile potrà essere evitata e la nave del governo delle Grandi Intese potrebbe finire come la "Concordia 1"...a gambe all'aria. E con lei anche la promessa del marinaio Maurizio Lupi. 
L'altra presenza intrigante di questo interessante fine settimana pratese è l'arrivo al Palazzo Pretorio di Vittorio Sgarbi. Che non ha mancato di fare dichiarazioni di amore verso la bella Mostra "Da Donatello a Lippi" rendendo felicissimi i "committenti" della sua presenza ma non facendo mancare il suo parere sull'altra querelle importante ancora viva in città: la questione delle opere della Galleria Alberti che Zonin e la sua Banca hanno spostato a Vicenza, in casa madre dell'Istituto di credito.
"Vittorio Sgarbi ha però contraddetto il sindaco Cenni sulla contesa delle opere d’arte, fino a qualche mese presenti nella Galleria degli Alberti all’interno della sede dell’ex Cariprato, in possesso oggi della Banca Popolare di Vicenza e trasferite appunto nella città veneta. La definisce una polemica insensata, quella inerente le opere d’arte della Galleria degli Alberti finite a Vicenza. “Il sindaco ha torto” sentenzia Vittorio Sgarbi" .
Come riportato da questo brano de "Il Tirreno" il critico-politico-polemista non è stato affatto tenero con i pratesi e con il sindaco Cenni in particolare. Dunque da Sgarbi una carezza ed un pugno. Così com'è nell'inimitabile stile del personaggio. Noi, ovviamente, non possiamo che apprezzare la presa di posizione di Vittorio Sgarbi. Da tempo sosteniamo, modestamente, le medesime cose. Adesso, in particolare, ci preoccupa la "gita" vicentina di Cenni e Gestri à la maison Zonin. Sindaco e presidente della Provincia vanno alla corte del banchiere-vigneron per tentare di ottenere il ritorno a Prato delle opere di Galleria Alberti. Siamo del tutto convinti che troveranno nel patron vicentino orecchie assai attente. Riteniamo, infatti, che Zonin non possa rimanere insensibile al "grido di dolore" che da Prato si è levato per la "perdita" del patrimonio artistico accumulato in tanti anni da Cariprato. E che sia assai disponibile a far marcia indietro. Quel che ci preoccupa sono due cosette: A) Dove sarebbero ricollate a Prato quelle opere? A Galleria Alberti? Se così fosse non sarebbe una gran cosa. In quella sede bancaria le opere rimarrebbero praticamente invisibili ai visitatori così com'è accaduto in tutti questi anni. L'unica sede degna di Bellini e compagnia sarebbe il Museo Civico di Palazzo Pretorio. Alla riapertura dopo la richiusura del 13 gennaio 2014. Sarà disposto Zonin? B) Cosa chiederà in cambio l'astuto Zonin alla città. Perchè una cosa è certa: Zonin e Banca Popolare di Vicenza chiederanno, legittimamente, qualcosa in cambio. Ma cosa? E la città potrà permettersi lo scambio eventuale?   

LETTORE DA BAR

..riceviamo e pubblichiamo...
E' tradizione che in (quasi) tutti i bar di Prato siano messi a disposizione dei clienti i quotidiani locali ed i maggiori quotidiani sportivi, spesso anche tutti e tre insieme (in Italia abbiamo anche questo speciale record...). Ovviamente quelle che sono più appetite dal cliente intento a mangiarsi la sua brioche intinta nel cappuccino sono le pagine cittadine. Sia Tirreno che Nazione, da tempo ormai, hanno ridotto la loro foliazione. Le poche notizie che vi si trovano sono relegate in piccoli o piccolissimi francobolli incolonnati come i titoli della borsa sul Sole24ore!! Le notizie privilegiate dai nostri due quotidiani cittadini sono quelle o di cronaca nera o di politica cittadina (che, per qualche verso, s'avvicina spesso alla "nera"...)!!
Quello che interessa in questo post non è però l'esame dei fogli locali. Bensì le varie tipologie del lettore da bar!! Che è una "fauna" particolare dei frequentatori dei locali pubblici... Il primo lettore-tipo che balza agli occhi è il metodico-consuetudinario. Di solito un pensionato! Che, a qualsiasi ora voi arriviate nel vostro bar preferito, è perennemente seduto al tavolino (a volte l'unico disponibile..) intento a leggere le pagine di cronaca che anche voi avreste interesse a leggere!! Il lettore da bar è un risparmiatore ovviamente! Mai si sognerebbe di spendere 1,20/1,30 euro per l'acquisto del quotidiano preferito! Dunque il nostro intanto prende la sua polacchetta ed il suo cappuccino o macchiato che sia e, nell'attesa che la cronaca letta dal solito pensionato, si liberi, si rifocilla. Operazione che fa durare ben più del dovuto. Giacchè, nel frattempo, con la coda dell'occhio controlla se il lettore affezionato ha mollato la presa!! Tuttavia, dopo qualche minuto, la colazione termina! Ed è con sconforto che il tizio osserva che la sua cronaca locale è ancora tra le mani del pensionato-metodista!! Che, adesso, è impegnato nell'attenta lettura degli annunci immobiliari. Il secondo tipo o tipa di lettore da bar è quello/a frettoloso/a!!  Questo lettore-tipo si avvicina al giornale con la stessa circospezione con la quale si avvicinerebbe ad una fiamma..Prima lo sbircia rimanendo in piedi....Controllato che sia inoffensivo si arrischia ad un leggero piegamento per leggere la prima notizia della prima pagina che gli è capitata....Dopo qualche secondo (o minuto..dipende dalla velocità di lettura..) con pollice ed indice prende la pagina per l'angolino più a portata e gira!! Qualunque altra cosa gli sia capitata da leggere la legge (o finge di leggerla..) per poi ricominciare daccapo..pollice ed indice e voltar di pagina...Se, per pura sfortuna, ha il pezzo di giornale che t'interessa sei bell'è che fritto!! C'è poi il tipo-lettore detto a singhiozzo...Tiene per le mani il giornale che anche a te interesserebbe guardare e comincia: una letturina ed una chiacchierata con l'amico appena entrato..Poi, daccapo, un'altra sbirciatina al giornale ed una pausa per controllare il fisico della ragazza all'ingresso..E via così per decine di minuti...Infine c'è il più temibile dei lettori-tipo! Quello che si mette sotto il braccio proprio la cronaca che ti interessa leggere. E gira per il bar con il giornale ben stretto sottobraccio. Prende il suo cappuccino...la sua brioche. Poi esce, sempre tenendo il giornale sottobraccio si capisce. Si fa la sua fumatina mattutina. Poi rientra. Chiacchiera con qualche altro avventore. Di solito di calcio, di politica, del tempo....Poi si siede. E comincia la lettura delle pagine che anche voi siete ansioso di guardare. Cosicchè a voi non resta che sperare in un colpo di fortuna. Se vi capita, e non capita spesso, credetemi, avrete la possibilità di leggere il pezzetto di quotidiano che vi interessa. Avrete risparmiato sicuramente più di un'euro. Ma, in compenso, arriverete tardi al lavoro o alle vostre altre occupazioni e preoccupazioni. 
Marcello Marini