sabato 5 ottobre 2013

S-BILANCIO (2)


Continua la "guerra dei bottoni" tra il sindaco Roberto Cenni ed il capogruppo del PD, "socio occulto" della Giunta di centrodestra pratese, sugli equilibri di Bilancio 2013. Ricordiamo che la Giunta è riuscita a far approvare per tempo la delibera relativa proprio grazie ad un esponente dell'opposizione (Gruppo "Indipendenti per Prato") che si è "opportunamente" allontanato dall'aula al momento della votazione. Compensando così la simmetrica e "tattica" assenza del consigliere di maggioranza socialista-riformista. Cenni e Carlesi stanno allestendo il loro teatrino nello stesso modo in cui fu allestito il teatrino in occasione dell'elezione del nuovo presidente comunale. Una finta opposizione finge di "adirarsi" solo quando i buoi sono già scappati dalla stalla.....Lo "scontro" tra socio di maggioranza (Cenni) e socio di minoranza (Carlesi) è a loro utile perchè crea un "polverone" incomprensibile ai cittadini. L'uno indicando la bontà dei numeri contenuti nel Bilancio, l'altro fingendo di contestarli.....a "babbo morto".....
Nessuno dei due però mette i piedi nel piatto. Quel piatto che, invece, è stato rigirato e "rigovernato" da tutti i lati sia dal responsabile della Ragioneria del Comune, Davide Zenti che dal collegio dei Sindaci Revisori.
Il problema è che il Comune di Prato non ha affatto i conti in regola e che anzi c'è la quasi certezza che a fine anno non solo le previsioni non potranno essere rispettate ma che è quasi sicuro che il Bilancio 2013 dovrà registrare inevitabilmente un clamoroso deficit....Non che sia una grande novità. Spessissimo nell'anno che precede le nuove elezioni amministrative le Giunte allentano i cordoni della borsa..Specialmente quanto si sentono in difficoltà ovvero quando, come nel caso di Prato, hanno la sensazione che le forze politiche che le sostengono non avranno la possibilità di riconfermare la straordinaria vittoria del 2009.
Adesso che sono stati pubblicati le relazioni del Ragioniere Capo e dei Revisori dei Conti (tutti e due hanno espresso un parere contrario alla delibera...) è possibile evidenziare quali sono i tre principali punti di criticità del Bilancio 2013.
Il primo e più preoccupante è il seguente: nei primi 9 mesi del 2013 il Comune di Prato ha utilizzato le risorse del Fondo di Solidarietà per 13.440.000 euro. A fronte di una previsione iscritta in Bilancio di soli 728.000 euro. Con uno sforamento della previsione di ben 12.712.000 euro........!!!
Il secondo punto critico è l'incasso derivante dall'IMU 2013. A fronte di una previsione di 21.108.000 le entrate effettive sono state solo di 18.257.000. Con un deficit di riscossione pari ad euro 2.851.000!!
Il terzo punto di crisi riguarda l'ASM e la TARES in particolare. Che è stata stimata per una somma che non verrà realizzata. E che è stata ridimensionata di ben 1.177.000 euro. Nel contempo, per cercare di arginare gli squilibri, le riscossioni e le multe per ritardi o mancati  pagamenti della TIA è stato rivalutato di 1.861.000 euro!! Non sfugge, ovviamente, nè al Ragioniere Capo e neppure al Collegio dei Revisori dei Conti, l'estrema labilità di questi conteggi.  
Una bella gatta da pelare per la prossima Giunta Comunale di Prato confidando che nessuno dei due "soci" attuali ne faccia parte...

GIUNTA SULLA DECADENZA

ZERORIFIUTIZERO



DOMENICA 6 OTTOBRE ORE 11:00, SALA DELLA MINIATURA,
 III°Piano PALAZZO VECCHIO 

"Da San Francisco a Firenze
in cammino verso Rifiuti Zero!"

Jack Macy tra i maggiori esperti a livello internazionale di gestione rifiuti, ci racconta come la città di San Francisco sta attuando la strategia Rifiuti Zero e quali risultati sono stati ottenuti fino ad oggi. 
RIFIUTI ZERO NON E' UN UTOPIA MA UN CAMMINO CONCRETO VERSO LA SOSTENIBILITA'
Ne parliamo con:
-   Jack Macy (responsabile progetto Zero Waste, San Francisco), Biografia;
-   Rossano Ercolini (vincitore del premio Goldman Prize 2013, presidente del Centro Rifiuti Zero  di Capannori);
-  Alberto Bencistà (sindaco di Greve in Chianti);
-   Claudio Tamburini (rappresentate dei comitati    della piana Fi-Po-Pt);
-   Gianluca Garetti (Medicina Democratica  e perUnaltracittà).

Introduce: Ornella De Zordo
(Vice Presidente Commissione Ambiente comune di Firenze)

Modera: Antonio Di Giovanni (Ass. Rifiuti Zero Firenze)

Al termine dell'incontro (ore 13:00 circa) ci sposteremo in Via Arnolfo 6 L/M, per un aperitivo offerto dal negozio Melaripiglio. L'aperitivo sarà a "spreco 0", con prodotti di filiera corta e senza imballaggi.

Hanno contribuito alla realizzazione dell'evento (vedi link):

STATI UNITI E DEFAULT

RADICALI ITALIANI: DIREZIONE

STADERINI


Lampedusa, Staderini: da progressisti solo parole, hanno perso il treno dei nostri referendum. Ora confronto in parlamento su modifiche Bossi-Fini


Dichiarazione di Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani:
Con i due referendum abrogativi di parti della Bossi Fini e del pacchetto Maroni abbiamo offerto un’alternativa alla prosecuzione dello scontro ideologico che non porta a nulla e che si nutre delle tragedie che avvengono in mare come dell’esasperazione xenofoba di fatti di cronaca nera.
Portandoli al voto nella primavera 2014, infatti, la politica sarebbe stata obbligata a confrontarsi  sulle ricette per governare il fenomeno immigrazione anziché dividersi nelle reciproche propagande.
Un'occasione purtroppo perduta anche per gli ostacoli posti dall'antidemocrazia italiana e dalle scelte del mondo progressista. Il Partito democratico ha praticato un ostracismo silenzioso ma inespugnabile mentre il sostegno formale di SEL, Rifondazione e Socialisti non si è tradotto nelle firme promesse. Alla fine, tra le quasi 200 mila firme depositate in Cassazione c'e' persino quella di Silvio Berlusconi ma non quelle di Guglielmo Epifani, Matteo Renzi e Laura Boldrini.
Chi oggi ripete di voler modificare la Bossi-Fini, magari dopo aver snobbato o sabotato i referendum, ha ora il dovere di portare il confronto in Parlamento perché, a differenza di quanto pensa Alfano, quelle norme criminogene c'entrano molto con le condizioni disumane in cui vivono e muoiono i migranti. www.radicali.it

VALERIO SPIGARELLI

VITTORIO SGARBIvsANGELINO ALFANO








PIOGGIA


venerdì 4 ottobre 2013

OSPEDALE E NUVOLE





A fianco del bel parcheggio del Nuovo Ospedale di Prato è stato ricavato un bacino artificiale per la raccolta ed il successivo smaltimento delle acque. Si tratta di una superficie assai più grande di un campo di calcio e profonda circa 4 metri. Potrà contenere, dunque, migliaia e migliaia di metri cubi d'acqua.



Domani è il 5 ottobre. Tre anni fa un forte temporale notturno causò l'allagamento ed il riempimento della fossa che costituisce il sottopasso di Via Ciulli. Un auto con a bordo tre cittadine cinesi non s'accorse per tempo dell'acqua e vi finì completamente sommersa. Tutte e tre le donne morirono annegate.
Per domani 5 ottobre il meteo prevede in arrivo anche sulla nostra città nuovi temporali. Naturalmente il sottopasso di Via Ciulli, essendo chiuso al traffico da tre anni, non potrà fare di nuovo vittime. Tuttavia le circostanze che causarono quella terribile tragedia non sono state affatto rimosse. Il torrente Vella, a pochi metri dal sottopasso, in un breve tratto ancora scoperto, è nelle identiche condizioni di pericolo d'esondazione di tre anni fa come testimonia la foto sotto.
La presenza del bacino di contenimento delle acque realizzato a fianco del Nuovo Ospedale può forse essere utile a compensare l'enorme superficie agricola impermeabilizzata dall'edificio, dalle strade, cortili e parcheggi. Per il resto il reticolo idrico che da Via Scarlatti arriva fino al principale torrente di sbocco di tutte le acque (lo Iolo-Bardena) è nelle identiche condizioni di tre anni fa. Anzi è addirittura peggiorata per l'intensa attività edificatrice che si è nel frattempo sviluppata fin sulle sponde del Bardena. 
Questo insieme di appartamenti è sorto proprio nel punto di scarico del Vella nel Bardena-Iolo.
Per smaltire le acque meteoriche sono stati realizzati due nuovi "tuboni" che conferiscono, opportunamente non nel Vella ,ma direttamente nel torrente circa 300 litri di acqua al secondo ognuno.


Le due portelle  si aprono automaticamente quando il canale di scolo (metri 1,80x1,80, 1500 litri d'acqua al secondo..) viene a riempirsi d'acqua. Ma altrettanto automaticamente si richiudono non appena il Bardena-Iolo entra in regime di piena. Ed il corso torrentizio del corso d'acqua impiega davvero pochi minuti a raggiungere lo stato di piena. In questo caso l'acqua che il Vella non recapita più nello Iolo-Bardena risale il corso del canale ed è una delle concause degli allagamenti in Via Ciulli, nel sottopasso omonimo e nella Via Scarlatti. In particolari avverse condizioni le acque risalgono fino alla bretella tra Maliseti e la tangenziale allagando campi ed abitazioni. Per domani il meteo prevede temporali. Che Dio ce la mandi buona!!

VERGOGNA!!


COMUNICATO STAMPA

Dopo l'orribile strage di Lampedusa molti dirigenti del PD, di SEL e del PSI rilasciano dichiarazioni di fuoco contro la Legge Bossi-Fini ed altre norme su emigrazioni ed immigrati. Questi "coccodrilli" sono per noi insopportabili. Questi tre partiti, insieme alla CGIL ed a sedicenti e nullafacenti associazioni di immigrati, hanno fatto fallire la raccolta di firme sui referendum radicali che chiedevano, per l'appunto, l'abolizione di talune norme della Bossi-Fini. Al Comitato Promotore dei Referendum avevano promesso, in primavera, centinaia di migliaia di firme ciascuno. Purtroppo, per loro, per noi e per gli immigrati, hanno infine consegnato solo poche migliaia di firme. A Prato solo poche decine....Adesso dovrebbero arrossire per non aver contribuito all'obbiettivo che adesso, ancora a chiacchiere, dicono di voler perseguire. Questa sinistra ha il presidente del consiglio dei ministri; la maggioranza assoluta alla Camera dei Deputati ed una sicura maggioranza (contro la Bossi-Fini) anche al Senato. Ha pure un ciarliero Ministro per l'Integrazione che non sta proponendo alcunchè nella direzione dell'abolizione della Bossi-Fini e/o per una nuova legge sull'immigrazione. Dovrebbero almeno allora avere il pudore di tacere e di vergognarsi. 

Associazione Radicale Liber@MentePrato
Vittorio Giugni

CREAF


"Il Consiglio provinciale ha discusso e poi respinto nella seduta di ieri pomeriggio una mozione presentata dai consiglieri del Gruppo Misto Mario Tognocchi e Francesco Mugnaioni, gli unici che hanno votato a favore. Voto contrario hanno espresso i gruppi Pd, Idv e Udc, mentre il Pdl ha scelto l'astensione. Le dichiarazioni di voto sono state espresse dal capogruppo Pd Emiliano Citarella, da Luca Mori (Idv), Sergio Toccafondi per il Pdl e Francesco Querci (Udc). Il presidente della Commissione di controllo e garanzia Riccardo Bini (Gruppo Misto) ha dichiarato che non avrebbe partecipato alla votazione rivendicando però l'attenzione e il lavoro fatto dalla Commissione su questo argomento.
Nella mozione, che ricostruisce nel dettaglio le vicende di Creaf in particolare dal 2003 al 2005, si chiedeva che “il Consiglio esprimesse una censura politica in relazione a comportamenti, procedure e eventi e che il presidente della Provincia facesse chiarezza sulle eventuali responsabilità personali”.
Il presidente della Provincia Lamberto Gestri è intervenuto nel dibattito riconfermando “l'impegno per il Creaf che, considerando anche l'entità dell'investimento, deve poter aprire i battenti a centri di ricerca e imprese e portare a frutto le risorse impiegate. L'interesse c'è e il grosso dei finanziamenti anche, sono deciso ad andare avanti per dar vita a uno strumento che è utile al futuro del distretto”.
Mugnaioni è intervenuto riconoscendo a Gestri un percorso serio e dalle idee chiare nel tentativo di portare a termine l'operazione. Citarella e anche Simone Barni (Pd) hanno motivato il no alla mozione giudicandolo “strumentale soprattutto in merito alla censura di attività politiche appartenenti al passato, non si possono confondere le responsabilità politiche con quelle amministrative”. Mentre Mori ha ritenuto non opportuna anche la forma, “meglio un'interpellanza”. Toccafondi (e Bonacchi prima) ha ribadito che si trattava di una mozione non di merito politico e anche Querci ha sottolineato che non è compito della politica fare indagini e processi." (Comunicato Stampa da Provincia.Prato.it)


Fa certamente "effetto" leggere il contenuto di questo comunicato ufficiale della Provincia di Prato che dà "burocratico" conto dell'esito di una discussione e della votazione di una mozione consiliare sul caso Creaf.  Noi non eravamo presenti alla riunione. Dunque ci potrebbe far velo il quadro d'insieme complessivo della discussione. Ma certamente fa davvero "effetto" vedere che su una mozione di "censura" della vicenda Creaf solo due consiglieri, i presentatori della mozione, Francesco Mugnaioni e Mario Tognocchi, appartenenti al gruppo Misto ma ex di PDL ed IDV, abbiano votato a favore. Onore ai due presentatori! Fa "effetto" prendere atto del voto dell'UDC che con Francesco Querci si schiera addirittura con la maggioranza che regge la Provincia di Prato. Fa "effetto" leggerne le quasi risibili motivazioni. Chissà cosa ne dirà il segretario provinciale dell'UDC Giovanni Bambagioni. Che non perde occasione di "bacchettare" la Provincia proprio per la vicenda Creaf. Utilizzata spesso come pietra di paragone tra l'attività virtuosa del Comune di Prato e quella dissipatrice di risorse pubbliche della Provincia.
Fa "effetto" dover rimarcare il voto di astensione del PDL. Specialmente per la motivazione scelta per giustificarlo. Che sa tanto di quello che quando il dito indica la luna lui guarda il dito....
Fa "effetto" la non partecipazione al voto del consigliere Riccardo Bini, fondatore della nuova associazione politica "Città Forte" ma, per il momento, rappresentante ideale del vecchio, tradizionale, partitocratico, ambiguo e debole modo di stare in politica!   
Tutto questo desta "effetto"! Ma nient'affatto meraviglia! Sappiamo bene e conosciamo a fondo queste modalità di fare "opposizione"...Sappiamo bene come i partiti che si dichiarano contrari alle politiche di Lamberto Gestri (e per converso quelli che mostrano di non apprezzare quelle di Roberto Cenni...) siano tutto fuorchè genuini rappresentati di una vera opposizione. 
Spesso, al di là della pseudoopposizione per le platee dei propri "tifosi", si tratta di veri e propri "soci" della medesima "Ditta". Siamo del tutto certi che la mozione di Mugnaioni e Tognocchi, pur con tutti i "difetti" che avesse potuto avere, avrebbe dovuto essere votata da ogni e ciascun consigliere e gruppo politico dell'opposizione. Proprio per il valore di grave censura politica ad un operato della Provincia che nel caso di Creaf ha mostrato tutta la sua faccia arrogante, insipiente e dissipatrice di denaro pubblico. Se PDL ed UDC non l'hanno compreso, votando astensione o confondendo il proprio voto con quello della maggioranza, il significato finale è del tutto palese: anche loro hanno interessi più o meno segreti, più o meno nascosti da difendere. Non mancheremo di ricordarglielo tutte le volte che vorranno convincerci che loro in Provincia fanno una dura "opposizione"!!     

EMMA BONINO SU LAMPEDUSA

EMMA BONINO-ALI KARTI

Incontro tra il Ministro degli Esteri italiano e il il Ministro degli Affari Esteri del Sudan Ali Karti

EMMA BONINO-SAUD AL FAISAL BIN ABDULAZIZ AL SAUD

Conferenza stampa del Ministro Bonino e del Principe Saud Al Faisal Bin Abdulaziz Al Saud

NUVOLE


BENIAMINO ANDREATTA

Presentazione del volume “Un economista eclettico” a cura di Alberto Quadrio Curzio e Claudia Rotondi

Gli allievi di Nino Andreatta ricordano il maestro. Intervengono: Giorgio Basevi, Filippo Cavazzuti, Carlo D'Adda, Guido Gambetta, Paolo Onofri, Romano Prodi, Anna Stagni, Angelo Tantazzi

giovedì 3 ottobre 2013

MARCO PANNELLA SUL VOTO DI FIDUCIA

S-BILANCIO (1)


E' francamente incomprensibile (almeno utilizzando qualche grammo di raziocinio..) la polemica politica alla quale si sta abbandonando il sindaco Roberto Cenni circa il Bilancio del Comune di Prato. Lui, ed altri membri della Giunta, non si fanno ragione degli attacchi che da diverse forze politiche sono stati fatti ai numeri ed ai conti del Comune. Che, tuttavia, non sono affatto un'opinione pregiudiziale di avversari politici. Ma certificati, certo in via tecnica, dai soli legittimati e competenti a farlo: il Ragioniere Capo del Comune ed il Collegio dei Revisori dei Conti. Diversamente da come la pensano alcuni esponenti della maggioranza i Revisori dei Conti, ed i loro giudizi e rendiconti, non sono affatto un optional tecnico ovvero un'appendice della quale si può tranquillamente fare a meno, bypassandoli! I Revisori dei Conti sono un organo, certo tecnico, ma previsto da Leggi, norme e regolamenti. Difficile che i sindaci revisori possano certificare numeri che non quadrano e non tornano. Ne sarebbero chiamati a rispondere in prima persona. Se esprimono giudizi seriamente preoccupati, la politica, dunque Sindaco e Giunta, hanno il dovere di tenerne conto e di agire di conseguenza. Certo in Italia ed a Prato la classe politica è abituata a far carta straccia di ogni Bilancio (nazionale e locale che sia...). E non è affatto per caso che l'Italia è il primo Paese al mondo per il deficit con il quale deve convivere. Abbiamo speso, e spendiamo tutt'ora, più di quanto riusciamo a produrre ed incassare. E tiriamo avanti, da anni ed anni, finanziando le casse dello stato con BOT, CCT ecc. che ci costano una vera e propria fortuna!
Può cavarsela il sindaco Cenni di fronte alle puntuali osservazioni critiche dei revisori e della propria Ragioneria scaricando le colpe sulle passate Giunte? Ci par proprio di no! Anche se indubbiamente non è che le Giunte di sinistra non abbiano colpe. Tuttavia, siccome non è sindaco per prescrizione medica, Cenni ha il dovere e l'obbligo di guardare in avanti. Senza alcuna recriminazione passata. Giacchè è sindaco proprio perchè la precedente classe politica è stata sconfitta dagli elettori che volevano il cambiamento di nomi e metodi. 
Cenni ha il dovere di dire ai cittadini la verità sul Bilancio. E di dichiarare anche come intende sopperire ai milioni di euro che mancano dalle casse della tesoreria comunale. Senza abbandonarsi al solito trito del rituale teatrino politico secondo il quale la colpa è sempre da addibitare agli altri. Che, purtroppo, sono sempre, alla fine, i cittadini, che in un modo (più tasse..) od in un altro (meno servizi...) saranno infine chiamati a ripianarei "buchi" del bilancio cittadino....!!!         

DIVERSAMENTE CENNIANO


"Siamo morti...siamo morti"...pare abbia mormorato ad un commosso, emozionato ed accasciato Silvio Berlusconi un commosso, emozionato e piangente Denis Verdini ieri dopo l'intervento del Cavaliere che ha rifiduciato il governo di Enrico Letta.
"Siamo morti....!" Pare ripetere anche il coordinatore provinciale del PDL-Forza Italia pratese senatore Riccardo Mazzoni. Uomo di assoluta fedeltà al suo ex editore Mazzoni la vede assai nera. Ma più nera di lui deve adesso vederla il sindaco Roberto Cenni. Che appena una settimana fa era stato riacclamato candidato sindaco in pectore nella riunione costitutiva della nuova Forza Italia pratese.
All'investitura reiterata dallo stato maggiore berlusconiano pratese Cenni aveva però fatto orecchie da mercante. Sostenendo che la situazione politica della e nella sua maggioranza non gli sembrava affatto chiara. A Roma ed a Prato. E Cenni aveva visto giusto. Ad oggi nessuno è in grado di dire quale sia il partito di centrodestra che si formerà a livello nazionale. O, addirittura, se vi sarà un unico partito contenitore di tutte le ex truppe berlusconiane. Oppure se nasceranno differenti e divergenti forze politiche. Cosicchè l'incertezza di Cenni nell'accettare la nuova eventuale candidatura a sindaco di Prato, oltre ad essere assai gravata dalle sue personali vicende giudiziarie, è anche resa labile dal quadro politico che si va delineando a Roma. E che avrà i suoi sicuri riflessi anche a Prato. Quanti dell'ex PDL seguiranno Riccardo Mazzoni in Forza Italia? E quanti, invece, stanno già pensando di "accasarsi" su altre sponde politiche? Ovviamente all'incertezza del futuro Cenni deve sommare l'assoluta incertezza del presente. La sua risicata maggioranzina (un voto di differenza...) pare essere in balia della prima forma influenzale che in questo autunno-inverno colpirà sicuramente, nonostante i generosi sforzi e le cure assidue e preventive del dottor Roberto Baldi, qualcuno dei 21 consiglieri. C'è pure il rischio dell'attacco del "virus" politico rappresentato dalla scomposizione e/o ricomposizione delle spoglie del "fu" PDL a rendere ancora più bigio il futuro immediato del sindaco.
Sarà ancora sindaco quando si tratterà di accendere le luci dell'albero di Natale? Non per niente Cenni non perde occasione per rivolgere appelli "bipartisan" ad un'inetta opposizione politica. Alla cui incapacità, opacità e remissione deve fino ad ora la fortuna di essere ancora alla guida della Giunta comunale.
Se, come dice Mazzoni, il PDL è morto anche il PD sembra sempre di più in stato di coma vegetativo permanente. Dunque la situazione sotto il cielo della politica pratese pare davvero eccellente!! 

DOPO LA FIDUCIA.....

COMMISSIONE DIFESA

Indagine conoscitiva sui sistemi d'arma destinati alla difesa in vista del Consiglio europeo di dicembre 2013: Audizione di rappresentanti della campagna “Sbilanciamoci!” e della Rete Italiana Disarmo

MALAGROTTA

La chiusura della discarica di Malagrotta con Ignazio Marino e Nicola Zingaretti


ALBA DORATA

Grecia: il governo contro i neonazisti di Alba Dorata. Intervista a Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera.


SERENO


mercoledì 2 ottobre 2013

NUOVO OSPEDALE E ACQUA

Il tracciato virtuale (in azzurro) della Vella "tombata" all'interno dell'area ospedaliera (elaborazione in progress)

La Vella all'altezza del Lanificio Bartolini


 La Vella come fossa a cielo aperto all'attraversamento di Via Scarlatti. Sono le esondazioni in questo punto che conferiscono grandi quantità d'acqua nel sottopasso di Via Ciulli e nella stessa Via Ciulli



Veduta del NOP e del "tombino" sotto il quale scorre la Vella verso l'ospedale





 Vecchio ponte con deviazione del torrente


Via sulla Vella


Sbocco della Vella nel Bardena


Panoramica del Bardena


Sbocco in Bardena della deviazione di cui alla foto indicata in precedenza



Vista la relazione istruttoria del 27.11.2012, predisposta dal Responsabile del procedimento, a firma del Direttore Area Ambiente e Territorio, depositata in atti, con la quale si propone il rilascio di una autorizzazione provvisoria per un periodo massimo di tre anni e alle seguenti condizioni e prescrizioni finalizzate alla salvaguardia dell'officiosità idraulica del ricettore e a garanzia del non incremento del carico idraulico sul vigentino, da riportare nel disciplinare e vigenti a far data dalla sottoscrizione del disciplinare medesimo:

• in condizioni di scarico impedito (parziale o totale chiusura della portella) l'impianto di
sollevamento meccanico non potrà essere attivato. Tale condizione è indispensabile al fine
di impedire il trasferimento a valle condizioni di pericolosità idraulica senza valutarne gli
effetti, ciò anche in considerazione dell'ambito fortemente antropizzato e della fragilità
idraulica del sistema.

• la manutenzione delle opere e dei manufatti dovrà avvenire come da piano di manutenzione
e dovrà essere inviato, al Servizio Tutela Idrogeologica un report annuale dell'attività
svolta,;

• dovrà essere redatto un piano di monitoraggio idro–pluviometrico, con report annuali degli
eventi meteorici registrati; per ogni evento dovranno essere ricostruite le piogge, i livelli
nel T. Vella e le condizioni di esercizio riscontrate ponendo in evidenza le criticità e le
insufficienze idrauliche. Il Piano di monitoraggio idro - pluviometrico dovrà coprire tutto il
periodo di validità dell'autorizzazione provvisoria (3 anni).

• Il piano di monitoraggio di cui al punto precedente dovrà essere redatto da un tecnico
competente a tal fine incaricato dal richiedente, ad esso spetta anche il compito di dovrà
tenere aggiornata l'Amministrazione sui dato ed effetti di volta in volta rilevati; il
nominativo del tecnico incaricato dovrà essere comunicato all'Ammistrazione provinciale
entro e non oltre mesi tre dalla data di sottoscrizione del disciplinare;

• entro il secondo anno dal rilascio dell'autorizzazione dovrà essere presentato, anche sulla
base delle criticità emerse nella fase di monitoraggio, il piano degli interventi integrativi di
messa in sicurezza idraulica del nuovo presidio ospedaliero per eventi con TR 200 anni,
sulla base delle condizioni di esercizio imposte per il non aggravio del rischio da realizzarsi
entro la scadenza di validità della presente autorizzazione;

• durante gli interventi dovranno essere prese tutte le precauzioni atte a salvaguardare
l'integrità delle pertinenze del corso d'acqua e non dovrà esserci interferenza per il normale
deflusso delle acque;

• le opere di scarico da realizzarsi sul vigentino dovranno essere eseguite a corretta regola
d'arte conservando l'integrità del manufatto esistente in modo da garantire la tenuta
idraulica delle strutture;

• è fatto divieto di ingombrare l'alveo con materiali di scarico e/o deposito.

• nel prendere atto di quanto dichiarato al punto 1.1.1 dell'elaborato tecnico “Piano di
manutenzione e logica di funzionamento rete acque bianche” a firma del progettista arch.
A. Altieri, pervenuto con nota prot. prov. n. 31021 del 13.03.2012, ferme restando le
prescrizioni sopra riportate, al fine di garantire lo smaltimento limitato e controllato delle
acque meteoriche, si obbliga comunque il richiedente alla seguente modalità di
comportamento: ogni singola attivazione dell'impianto di sollevamento meccanico dovrà
essere sottoposta ad autorizzazione preventiva da parte di questa Amministrazione, che si
esprimerà alla luce di valutazioni sulle condizioni generali del reticolo idraulico al
momento della richiesta. Qualora tale prescrizione non venga rispettata, ogni
responsabilità per danni eventualmente arrecati alle persone o alle cose sarà totalmente ed
esclusivamente a carico del soggetto richiedente.


Quello che precede è il testo delle prescrizioni che la Provincia di Prato ha dato alla ASL 4 per ritirare l'autorizzazione a scaricare le acque del Nuovo Ospedale in tre punti del Torrente Vella che lambisce il nuovo edificio.
Come potrete leggere sono diverse le "preoccupazioni" che i tecnici della Provincia evidenziano nel rilasciare l'autorizzazione provvisoria (per tre anni..) al NOP.
In particolare i tecnici mettono in evidenza la "criticità" dell'assetto idrogeologico sul quale insiste il nuovo nosocomio pratese. Il reportage fotografico che pubblichiamo in testa al post testimonia l'effettiva forte "criticità" del reticolo idrico della zona (ed anche la non "perfetta" manutenzione dei corsi d'acqua....). Tra torrenti "tombati", punti di esondazione, fossi scoperti ed altro.
L'evento negativo di domenica-lunedì (infiltrazioni di acqua ed allagamento di alcune porzioni del NOP), pur con i suoi contorni non del tutto trasparenti (specialmente per l'atteggiamento "cauto e riservato" assunto dai dirigenti dell'ASL 4...) ha messo subito in allarme i cittadini sulla vulnerabilità dell'edificio NOP. L'assetto idrogeologico del territorio interessato all'insediamento dell'ospedale pare confermare la correttezza di una certa preoccupazione rispetto a quello che potrebbe succedere di ancora più negativo. Non per niente la Provincia chiede all'ASL di tener di conto nelle proprie valutazioni sulla criticità idrogeologica eventi che possono accadere all'interno di una frazione temporale lunga fino a 200 anni.....!!  
La domanda che rinnoviamo a tutte le autorità competenti è allora la seguente: ma davvero quella zona era quella ideale per costruire il nuovo grande e moderno ospedale di Prato?

GRANDE MADRE RUSSIA


Qualche anno fa, nell'autunno del 2009, la Provincia ebbe la (malaugurata) "idea" di realizzare (anzi acquistare chiavi in mano...) la Mostra "Lo stile dello Zar" che intendeva documentare le relazioni (non pericolose, bensì inesistenti..) tra Prato e la Russia del Zar!Un evento che costò una tombola agli organizzatori (e dunque ai cittadini pratesi..) e che si rivelò, per numero degli accessi, un vero e proprio fallimento specialmente se raffrontato all'ingente sforzo finanziario che la mostra era costata alla città. Naturalmente quell'evento è rimasto, com'era facile da prevedere, un evento del tutto isolato nella desolante politica culturale dell'inutile, ma dispendiosissima, Provincia di Prato.
Tuttavia la città, forse prendendo le mosse proprio da quella mostra, ha "scoperto" e va "scoprendo" legami sempre più fitti con la "Santa Madre Russa" ancorchè adesso sotto il dominio laico dello Zar Vladimir II Putin!
Molte sono infatti le liaisons che si possono rintracciare con Mosca e San Pietroburgo. Intanto Prato si riscalda grazie al gas acquistato dalla multinazionale GazProm russa. Ed Estra può arricchire i suoi bilanci anche grazie ai contratti favorevoli nel rifornimento di materia prima proveniente dagli sterminati campi ex sovietici.
Ci sono poi i legami che il sindaco di Prato ha con la Russia. Ad un particolare cliente moscovita l'ex patron della Sasch avrebbe venduto merce per decine di euro (si parla di ben 26 milioni di generi d'abbigliamento popolare...) "scordandosi", sembra, di esigerne  il pagamento. Sempre in Russia è recentemente finito il noto marchio di fabbrica della Sasch. Ceduto, per un piatto di lenticchie, ad un'oscura ed irrintracciabile società dal significativo ed interrogativo nome di "Dubki"!! In questi giorni i legami tra Prato e Russia si sono fatti ancora più fitti. Alla squadra nazionale di ciclismo russa sono state rubate tutte le biciclette dal parcheggio interno dell'Hotel Datini, scelto per far da base alla partecipazione dei ciclisti russi al mondiale su strada fiorentino. Ed il sindaco Cenni è prontamente accorso all'hotel della famiglia Tomada per porgere le sue scuse e quelle della città tutta ai derubati. Chissà se anche la mancanza delle bici ufficiali possa aver preso parte alla brutta figura della nazionale putiniana nella gara di domenica scorsa!
Infine occorre segnalare che anche il governo cittadino del sindaco Cenni è tenuto in piedi per merito di un socialista (Lo)russo. Il cui apporto decisivo per la maggioranza è così rilevante che lunedì scorso si è rischiata la caduta della Giunta per una sua improvvisa assenza dal Consiglio Comunale. 

LA GIOIOSA MACCHINA DA GUERRA

Presentazione del libro di Achille Occhetto "La gioiosa macchina da guerra".

Intervengono: il presidente di Sinistra Ecologia Liberta', Nichi Vendola, Giuseppe Civati e il direttore del tgLa7 Enrico Mentana. Modera Marco Da Milano, de L'Espresso



FABRIZIO CICCHITTO

RADIO CARCERE

TRATTATIVA STATO-MAFIA

corrispondenza di Sergio Scandura sul ritorno in aula di Antonio Ingroia nella veste di avvocato di parte civile


COMMISSIONE TRASPORTI

Audizioni informali sul passaggio di grandi navi in prossimità della città di Venezia: audizioni del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, del presidente dell'Autorità portuale di Venezia, Paolo Costa, e di rappresentanti di Confitarma.

POCO NUVOLOSO


martedì 1 ottobre 2013

S-BILANCIO COMUNALE

Riceviamo e pubblichiamo



Ieri sera il Consiglio Comunale di Prato ha illegittimamente votato (20 favorevoli, 19 contrari, Indipendenti per Prato compresi) gli equilibri al bilancio di previsione 2013 con il parere contrario dei Sindaci Revisori e del Ragioniere Capo. È l'ennesimo atto di incapacità ed arroganza da parte del Sindaco, della Giunta e della sua ormai inesistente maggioranza. Un bilancio in spregio totale ai principi di legge è una pagina inquietante per la Città che chi ha l'onore di rappresentare Prato - indipendentemente dell'appartenenza - ha il dovere di denunciare. Mai come ieri sera l'aria che si respirava nel Salone Consiliare evocava quell'aula sorda e grigia che forse troppi consiglieri comunali non ricordano o fanno finta di non ricordare. Se tra qualcuno dei consiglieri comunali che ha votato quegli equilibri c'è una coscienza politica, è l'ora di cominciare ad esaminarla. Non per partito preso, ma per la responsabilità che ognuno di noi si è assunto accettando il mandato elettivo. 

Francesco Innaco - Indipendenti per Prato

EDOARDO MAJNO


Egregio Direttore Edoardo Majno, il 18 settembre ha avuto la cortesia di far pervenire a tutti i cittadini pratesi una sua  lettera che iniziava così.....
"Gentili cittadine e cittadini pratesi, da tre mesi dirigo la vostra Azienda Sanitaria Locale e vi scrivo per confermarvi che fra pochi giorni per tutti noi e, soprattutto, per tutti voi, sul calendario dovremo segnare una data molto importante: quella dell’inaugurazione del Nuovo Ospedale di Prato....."
Avevamo fatto come da Lei suggerito: avevamo cerchiato la data del 5 ottobre come quella del definitivo trasferimento del Misericordia e Dolce al Nuovo Ospedale di Prato (NOP).
Come Lei sa bene la prima data fissata dalla ASL, il 28 settembre, era stata già annullata a causa della concomitanza con i campionati del mondo di ciclismo su strada.
Adesso, purtroppo, anche la data "cerchiata" del 5 ottobre deve essere nuovamente annullata. Stavolta è stato il temporale di domenica scorsa a rendere impossibile il previsto trasferimento. L'acqua caduta non si è limitata a bagnare le multicolorate pareti esterne del NOP. E' anche penetrata in diversi locali allagandoli.
Nella sua lettera Lei magnificava i nuovi spazi e le aggiornatissime tecnologie di cui il NOP pare essere dotato. Tuttavia Ci permetta, a questo punto, di dubitare della bontà delle sue parole...La prima tecnologia di un nuovo edificio destinato peraltro ad ospitare malati è quella di essere impermeabile agli agenti atmosferici. Se manca questa prioritaria qualità anche tutto il resto della tecnologia non potrà servire a molto.
Come Lei sa, dottor Majno, sul NOP hanno "volteggiato" parecchi "avvoltoi" e diverse "cassandre" si sono esercitate a scommettere sul fallimento del nuovo nosocomio. Queso blog ha sempre respinto quei commenti che sembravano, ed erano, assolutamente basati solo su un pregiudizio di tipo ideologico (siccome l'ospedale l'ha voluto e realizzato la Regione "rossa" non andrà sicuramente bene...). Dobbiamo dare atto che, almeno a giudicare da quanto accaduto domenica, non avevano tuttavia sbagliato di molto nelle loro ostili previsioni. Lei negli undici periodi in cui suddivide la ricordata lettera inserisce per ben 6 volte la parola "evento". Purtroppo per Lei si è verificato domenica il settimo "evento". Quello negativo della pioggia e dell'allagamento all'interno del NOP. Ovviamente, immaginiamo, l'edificio sarà stato costruito prevedendo che prima o poi sarebbe anche piovuto a Prato ed a Galciana in particolare. Non si tratta, pertanto, di un "evento" imprevisto o straordinario. Eppure sono bastate le prime piogge autunnali per mettere in crisi il NOP in maniera da rinviarne, sine die, l'entrata in esercizio. Non è stato, esimio direttore Majno, l'unico "evento" negativo legato a quell'edificio. Molti residenti con abitazioni vicine alla palazzina-servizi hanno lamentato i rumori insopportabili emessi dalle "moderne tecnologie" utilizzate per condizionare l'intero plesso ospedaliero!

Ci aspettiamo adesso una sua seconda missiva. Con la quale, oltre ad aggiornare i cittadini pratesi sulla nuova data di inaugurazione effettiva del NOP individui pure colpe e responsabili dell'evento di domenica scorsa. Ed indichi, nel contempo, a chi addebiterà il grave danno d'immagine ed il grave ritardo con il quale la ASL di cui Lei è responsabile sarà costretta a trasferire il MeD al NOP. Certo la figura rimediata da ASL 4, e quindi da Lei che ne è il massimo responsabile, non sarà cancellabile. Così come non sarà facilmente dimenticata la bruttissima figura della Regione Toscana e del suo governatore Enrico Rossi. Che proprio alcuni giorni fa si lamentava perchè la sua Regione non era stata inserita nel pacchetto delle Regioni ad alto livello di sistema sanitario. Dopo Prato (ed anche dopo Massa, Siena, Pistoia ecc. ecc..) Rossi avrà avuto modo, forse, di comprenderne il perchè...
Ma oggi, caro direttore Majno, Lei è anche chiamato a fornire alcune urgenti risposte ad alcune domande:
1) Perchè non è stato consentito alla stampa (ed ai cameramen ed ai fotografi..) di poter documentare, a favore dei cittadini pratesi, l'esatta dimensione dell'evento di domenica scorsa. Se il buongiorno della trasparenza amministrativa ospedaliera si vede da questo mattino non c'è da stare molto tranquilli;
2) Il sito sul quale è stato costruito il NOP (seppure indicato dal Comune di Prato, giunte di sinistra...) era davvero idoneo? Ovvero il fatto di aver fatto sorgere il nuovo nosocomio su un'area interessata dall'attraversamento di un torrente (la Vella...seppure "tombato"..) può comportare qualche rischio idraulico maggiore di altre zone?
3) I rumori che assillano da mesi i residenti vicini alla palazzina dei servizi dell'ospedale è dovuto solamente ai macchinari necessari al condizionamento ovvero sono dovuti anche al funzionamento di gruppi di pompe idrovore utilizzate per eliminare acqua indesiderata?
Grazie per le cortesi risposte!



ALDO MILONE, GIURECONSULTO


Ho grande rispetto per il presidente della Repubblica però non può proporre l’ennesimo indulto o amnistia per chi delinque. In quest’ultimo periodo non ho sentito una proposta del tipo “costruiamo nuove carceri”, anche se ci sono alcune strutture nuove e mai utilizzate. Non si vuol capire o si fa finta di non capire che con questa crisi economica aumentano i problemi di sicurezza e i relativi reati. Mi chiedo perchè il tutto deve ricadere sulle spalle dei cittadini onesti che sono le vittime di questo stato di cose. E’ anche vero che ormai per andare in carcere bisogna commettere una strage, ma è inconcepibile far uscire persone che, dopo alcuni mesi, saranno di nuovo arrestati per aver commesso i medesimi reati per cui sono stati amnistiati. Il nostro Paese, e lo ripeto, sta diventando una vera Repubblica delle banane. Ormai non mi meraviglio più di nulla, credo che siamo l’unico Paese al mondo a non avere la certezza della pena e a permettere a chiunque di commettere qualsiasi tipo di reato e rimanere impunito. Aldo Milone (da FB)...


..purtroppo Milone ha perso un'altra occasione per tacere! Lo sa il buon Aldo provetto giurista che l'Europa ha condannato decine di volte, da tanti anni, l'Italia delle Banane per come s'amministra la Giustizia nel nostro Paese? Sa che ultimamente la Corte di Giustizia Europea (CEDU) ha dato un ultimatum al nostro Paese affinchè rientri nella legalità costituzionale italiana ed europea? Lo sa che nelle nostre carceri lo spazio a disposizione del detenuto è tale che la detenzione, ma anche lo svolgimento del lavoro da parte degli agenti della Polizia Penitenziaria, rasenta la tortura?..Bene se non lo sa s'informi prima di dar fiato a tutta la demagogia di cui è normalmente capace...Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano indirizzerà un suo messaggio al Parlamento per informare senatori e deputati che esiste non il dovere ma un vero e proprio OBBLIGO di provvedere a far rientrare l'Italia da Repubblica delle Banane a Repubblica costituzionale...Lo impone la Unione Europea..Lo sa Milone quel che è contenuto nella nostra Costituzione a proposito di pena carceraria?? Ha mai sentito dire che la detenzione non deve essere afflittiva ma redentiva?? Non gli va bene? Proponga un cambiamento della Legge "più bella del mondo"..Ma fino ad allora quel che è scritto in Costituzione deve essere considerato valido..anche a Prato..anche in Piazza Macelli..anche in casa Milone, famoso giureconsulto salernitano...!!

REFERENDUM IN CASSAZIONE

LIBERALISMO TRISTE (?)

EMMA BONINO INCONTRA LA C.R.I.

SERENO


lunedì 30 settembre 2013

METODO RADICALE


Oggi ci permettiamo qualche modesta riflessione sui Radicali. E sul metodo radicale. Nella giornata di oggi verranno consegnati alla Corte di Cassazione decine e decine di scatoloni contenenti migliaia di moduli dei 12 referendum radicali. Si tratta di qualche milione di firme che i cittadini italiani, seppur pochissimo informati dalla "libera stampa" e dal servizio "pubblico" radiotelevisivo, hanno ritenuto opportuno mettere in calce ad ognuno dei referendum sui diritti civili e sulla giustizia giusta. Quando scriviamo non sappiamo ancora quanti dei quesiti avranno raggiunto la fatidica cifra di 500.000 firme valide. Pare che, almeno per il momento, solo 5 dei 6 quesiti sulla Giustizia (ad eccezione di quello sull'abolizione dell'ergastolo..) abbiano abbondantemente superato le sottoscrizioni occorrenti.
Nella giornata di ieri altri due avvenimenti hanno caratterizzato l'iniziativa politica di Marco Pannella e dei Radicali Italiani. Il Presidente della Repubblica ha ufficialmente annunciato che sta preparando un suo messaggio alle Camere sulla questione di Giustizia, Indulto ed Amnistia. Sosterrà Napolitano che i numerosissimi pronunciamenti della Corte Europea per i Diritti Umani (CEDU) costituiscono un "obbligo" per l'Italia per provvedere a far rientrare la nostra amministrazione della Giustizia nei confini della legalità e dello Stato di Diritto. E' il risultato più alto che la battaglia e la lotta di Marco Pannella e dei radicali avevano immaginato iniziando la campagna sulla legalità nelle carceri e per una giustizia giusta. Dopo il messaggio di Napolitano a Camera e Senato il Parlamento non potrà far finta di niente. Il Presidente della Repubblica sostiene che, per l'Italia, v'è un vero e proprio OBBLIGO di provvedere. Napolitano ipotizza (come il  ministro di Giustizia Cancellieri, peraltro...) che l'unica strada possibile per dar corso all'ultimatum europeo al nostro Paese siano leggi di Indulto ed Amnistia. Ovvero la strada che, da anni, vanno sostenendo Marco Pannella ed i radicali italiani!!
Contemporanea alla dichiarazione ufficiale del Presidente della Repubblica Marco Pannella, coadiuvato tecnicamente dall'avvocato Giuseppe Rossodivita, ha inviato in tutti i Tribunali d'Italia ed in tutte le carceri d'Italia una formale diffida a presidenti, PM, GIP, magistrati di sorveglianza e direttori delle carceri, affinchè non diano corso a provvedimenti di invio nelle carceri ove negli istituti di pena interessati non siano garantiti i diritti dei detenuti e della Polizia Penitenziaria.
Una decina di giorni fa, infine, i radicali hanno consegnato a Camera e Senato circa 70.000 firme di cittadini sulla proposta di legge d'iniziativa popolare per la legalizzazione dell'Eutanasia!
Questi quattro avvenimenti politici sono il segno del cosiddetto "metodo radicale". Che è una pratica politica sconosciuta agli altri partiti e movimenti politici italiani e che consiste nel far seguire alle parole i fatti!!
E di perseguire "i fatti" fino a che non si siano concretamente realizzati. Questo è il metodo radicale! Quando si incardina una battaglia ed una lotta si persegue, con ogni mezzo a disposizione, lecito e nonviolento, il suo successo finale. E non si smette di lottare fino ad obbiettivo raggiunto. E' un bel metodo. E' la cosa che più ci affascina della storia e dell'attualità del movimento radicale italiano!!    

LA PISTA D'ANNIBALE



Dunque mettetevi l'animo in pace voi che pensate che la realizzazione della pista convergente-parallela di Peretola sia una "boiata pazzesca"!! La nuova pista s'ha comunque da fare perchè serve al Sig. Marco D'Annibale. Che la deve utilizzare per andare a vendere le sue pale da pizza metalliche in tutte le pizzerie del mondo. E che non può assolutamente perdere tempo a recarsi a Pisa o a Bologna. La pizza si raffredderebbe.....
Il patron della GI.METAL è categorico.....Bologna è troppo lontana...Pisa è inutile e non c'è alcun collegamento ferroviario moderno e veloce. E per realizzarlo servirebbero risorse che nessuno si può permettere...Meglio, dunque, molto meglio realizzare una nuova pista (parallela e convergente) sul sito dell'aeroporto di Peretola che è a tre passi da Montemurlo ed è di tutta evidenza un'area assolutamente "vocata" ad ospitare un aeroporto moderno dal quale raggiungere, in un amen, tutti gli hub europei possibili ed immaginabili...!! Basterà occupare un'area del "Parco della Piana"; deviare il Fosso Reale ed altri corsi d'acqua; livellare di qualche milione di metri cubi di terra la zona interessata ed orientare, infine, decolli e partenze verso Prato..(tanto lui abita a Montemurlo...)... 
Peccato che D'Annibale, così bravo a fare i conti per la sua azienda e per Pisa e Bologna, non ci consenta di conoscere quanto ci verrà a costare a noi cittadini toscani la replica di un equivalente terzo aeroporto nel raggio di soli 100 kilometri (Firenze, Pisa e Bologna..). E' un record europeo e mondiale. In nessun altro paese al Mondo infatti v'è' una così elevata concentrazione di aeroporti come nel triangolo Pisa-Firenze-Bologna....La famigerata pista parallela-convergente (che noi volentieri ribattezzeremo Pista "D'Annibale"..) pare che abbia bisogno di qualche centinaio di milioni d'euro d'investimenti. Li metteranno D'Annibale ed altri privati?? Macchè!! La maggior parte li metterà il cittadino toscano. Giacchè la società che ha la gestione dell'aeroporto di Peretola, Aeroporti Di Firenze (ADF), ha soci pubblici in abbondanza (Comune di Firenze, Regione Toscana, Camere di Commercio di Firenze e Prato ecc. ecc.). Cosicchè per permettere al signor D'Annibale d'andare in giro per il mondo a piazzare le sue pale da pizza metalliche saranno i contribuenti toscani a metter mano al portafogli ed a rendere del tutto vana la pretesa di realizzare il famoso Parco della Piana Firenze-Prato!! Ci scusiamo comunque in anticipo col sig. D'Annibale se, a volte, sulla Prato-Firenze troverà qualche coda...Ma non si preoccupi molto..Sappiamo da fonte certa che Regione Toscana sta già progettando un nuovo moderno aeroporto proprio sotto casa e azienda di D'Annibale: al Parugiano..!!

ANTONIO PADELLARO SULLA CRISI

DELLA VEDOVA SULLA CRISI

NAPOLITANO SULLA CRISI

LA CONVERSAZIONE

NUVOLE E PIOGGIA


domenica 29 settembre 2013

ULTIM'ORA - VIA CIULLI





A quasi tre anni di distanza dalla tragedia che il 5 ottobre del 2010 costò la vita a tre cittadine cinesi il sottopasso di Via Ciulli è tornato ad essere una trappola piena d'acqua. Complice una vera e propria bomba d'acqua che si è rovesciata sulla zona il "buco" profondo transitabile dai veicoli (ma per fortuna messo in sicurezza....perchè chiuso al traffico...) è tornato a riempirsi di almeno tre metri d'acqua, piovana e della vicina Vella.
Come testimoniano le foto scattate da Enrico Bianchi il sottopasso famigerato è quasi completamente sommerso. Pare che il Comune (ricevuto il via libera del Tribunale...) si appresti a riaprirlo al traffico dopo aver eseguito misure per metterlo in sicurezza. Ma certamente è davvero incredibile come in tre anni nessun lavoro per evitare l'allagamento sia stato messo in atto. Alla pari di altri sottopassi è bastata l'abbondante prima pioggia autunnale a mandare in tilt parte del sistema viario cittadino. Risultano interessati a forti allagamenti, oltre Via Ciulli, anche i sottopassi della Questura e di Via Nenni. Oltre che quello di Via dei Gobbi dove un automobilista "temerario" è stato fortunatamente tratto in salvo senza danno, se non per il veicolo, da un intervento dei pompieri pratesi.