sabato 12 ottobre 2013

GABRIELE ALBERTOSI


Viene facile il calembour con il nome (comune) dei due candidati ufficiali alla poltrona di segretario provinciale del PD: Gabriele Alberti e Gabriele Bosi. Dove, tuttavia, è il secondo ad avere le maggiori probabilità di essere eletto successore di Ilaria Bugetti. Che candidati sono Bosi ed Alberti? Intanto sembrano, per la loro provenienza dai Consigli di Circoscrizione Centro e Sud, delle soluzioni in tono "minore". Dove l'aggettivo non è sicuramente qualificativo del valore dei singoli candidati. Ma soltanto l'ovvia considerazione che rispetto ad ipotesi poi cadute si è passati da un parlamentare (Biffoni) ad un consigliere comunale (Mangani) alla promozione di un consigliere di quartiere!!
Tuttavia quello che maggiormente intriga nella designazione del "candidato Albertosi" è il completo fallimento della "teoria" del congresso "unitario" e dunque dell'unico candidato proponibile e proposto. Appare chiaramente una bruciante sconfitta di Matteo Biffoni e di chi lo aveva sostenuto. Ed una netta battuta d'arresto della cosiddetta componente "renziana" del PD pratese.
La "favola bella" di un unico candidato si è infranta nella determinazione della giovane componente civatiana di assumersi la responsabilità politica di sostenere fino in fondo le proprie proposte politiche. Che c'è di meglio in politica di questo? Che senso ha tenere insieme forzosamente proposte politiche che sono dirette in diversi, talvolta opposti, percorsi politici? Davvero nel 2013-2014 ha ancora una logica politica razionale tendere alla NON divisione del partito e dunque alla ricerca di un personaggio rappresentativo non divisivo? Riteniamo francamente di no. Sotto il cielo della politica italiana e pratese avrebbe molto più senso ricercare l'opportunità di riunificare le varie anime del PD assumendo sulle proprie spalle e sulle proprie indicazioni politiche una direzione di marcia netta e pulita.....Invitando iscritti e militanti non a dividersi sulla base delle varie cordate più o meno variamente composte ma solo e soltanto sulla base di precise e responsabili proposte e progetti politici. Se, com'è del tutto possibile, Bosi prevarrà su Alberti, agli iscritti ed ai militanti non sarà affatto chiaro chi avrà vinto, quale proposta politica avrà vinto. Avranno vinto i cuperlian-dalemiani di cui Gabriele Bosi è esponente? Ovvero avranno vinto i renziani, cioè la componente che era stata largamente maggioritaria nelle ultime primarie e parlamentarie svolte i città? Oppure avrà, di nuovo, vinto la "casta" e la vecchia "nomenklatura" del partito democratico pratese?

PARCHEGGIO

La proposta avanzata dal Consorzio Santa Trinita di realizzare, sul sito dell'attuale parcheggio interno dell'Ospedale, in fregio ai Giardini di S. Orsola  ed alle Mura medievali, un nuovo parcheggio per 200 auto è del tutto irricevibile.
Da qualsiasi angolatura lo si guardi il posizionamento di un piazzale da adibire a parcheggio, per il Centro Storico, è una vera e propria assurdità urbanistica, sociale, economica. 
Nessuna delle "pezze giustificative" portate dal Consorzio appare convincente. Intanto nel metodo. L'occasione che offre alla città il trasferimento del Misericordia e Dolce è di quelle storiche. Il che vuol dire che occorre che le amministrazioni, comunale, provinciale e regionale, abbiano come obbiettivo di ripensare l'area nella sua interezza. Procedere a colpi di "bocconcini" o petali di margherita, uno quà ed uno là, non può portare da nessuna parte. Se non a realizzare un altro enorme pasticcio all'interno del Centro Storico.
Nel merito la proposta di Francesco Querci a nome del Consorzio presenta delle evidentissime contraddizioni. Non si può far utilmente convivere un'area verde (S. Orsola allargato, ristrutturato ed autosorvegliato..) con una struttura che diventerebbe una calamita attiratratraffico in una delle aree più sensibili e delicate della città Anche in considerazione che proprio alla porta d'ingresso di questo nuovo eventuale grande parcheggio esiste una struttura sanitaria, l'Hospice, che di tutto avrebbe bisogno meno che di trovarsi a fare da "guardiola" o da aiuola spartitraffico di un non silente viavai continuo di vetture...
Al Consorzio vorremmo far, inoltre, osservare, che la dismissione del Misericordia e Dolce comporterà, tra l'altro, la "liberazione" quasi completa dei grandi parcheggi di Piazza Macelli; di Via Monnet e di Via Genova....Ovvero da lunedì prossimo avremo, a 150 metri dall'ipotizzato nuovo parcheggio da 200 stalli, diverse centinaia di posti liberi anche a servizio dell'accesso al Centro storico.  
Infine vogliamo segnalare agli amici del Consorzio che il loro progetto prevede l'afflusso di migliaia di automobili al giorno, nella Piazza Cicognini, già gravata da un pesante parcheggio, e all'interno delle Mura Medievali che sicuramente non risulterebbero, come devono, assolutamente "valorizzate" dal parcheggione previsto.
Confidiamo, pertanto, che ASL e Comune rinviino al mittente, ringraziandolo comunque per l'impegno "generoso" ma anche "egoistico", la proposta. E che lo facciano ribadendo che le proposte sull'area devono tener di conto di tutto il compound interessato (ex ospedale ed area intorno a Piazza Macelli ed alle Vie Cavour-Genova, Monet, Carradori).
  

MILONE SINDACO


Dunque Aldo Milone ha mollato nuovamente l'ancora. Nel 2014 proporrà nuovamente la sua candidatura a sindaco di Prato. Stavolta ha approfittato di una nuova pagina Facebook creata da un gruppo, anonimo, di presunti suoi fans per dare l'ufficiale annuncio. Certo Milone subordina questa sua ricandidatura al fatto che Roberto Cenni non ripresenti la sua. Tuttavia è solo aria fresca e fumo negli occhi dei cittadini. A Prato, negli ambienti della politica "politichese", tutti sanno che Cenni non ha alcuna intenzione di riproporre la propria candidatura per un'altra sindacatura. Confida, l'ex patron della Sasch, in altre più importanti occasioni. Ad esempio una candidatura alle prossime elezioni europee di primavera. L'elezione a Bruxelles gli garantirebbe, per almeno cinque anni, una comoda immunità parlamentare mettendolo al riparo da, anche se altamente improbabili, incursioni della Magistratura (bancarotta fraudolenta...) nella vicenda del fallimento del suo impero economico-finanziario.
Singolare, ancorchè sempre anonima, la subordinata che gli anonimi estensori della pagina FB ci fanno sapere. Se non avranno la candidatura di Aldo Milone a sindaco dirotteranno le loro preferenze sul candidato sindaco (attualmente in divenire..) del M5S. Sorprendente? Eclatante? Contraddittoria? Macchè! Del tutto lineare se osserviamo da vicino le motivazioni che hanno voluto indicare per la scelta di Milone candidato. Che sono, evidentemente, del tutto giocate contro gli uomini (e le donne..) della partitocrazia pratese e dei gruppi sottesi del potere reale che stanno dietro di loro. Resta soltanto da vedere se Aldo Milone potrà davvero  rappresentare l'alternativa al sistema pratese dei partiti e delle "larghe e/o sottese" intese!  

SOCCORSO



riceviamo e pubblichiamo
Il Comitato per la Riqualificazione del Soccorso organizza un incontro col Sindaco ed il Presidente della Circoscrizione Centro per discutere dei problemi di degrado e di sicurezza che affliggono il quartiere.
L'incontro si terrà lunedi 14/10 alle ore 21.00 presso il Centro Civico Pitigliani in via Milano 6.
Soprattutto in questi ultimi anni il nostro quartiere sta convivendo con situazioni più o meno drammatiche che ormai sono diventate endemiche: dalla totale incapacità di utilizzo dei cassonetti pubblici, agli atti vandalici o intimidatori (l'ultimo episodio, delle feci umane rinvenute davanti alla porta di un appartamento), dalle centrali dello spaccio ai furti e alle
risse all'arma bianca, senza dimenticare la questione del gruppo di nomadi che bivacca sul sagrato della chiesa.
Durante l'incontro sarà data ampia disponibilità ai cittadini di intervenire con domande, testimonianze e proposte da rivolgere alle istituzioni presenti.
Sono ben accette fotografie esplicative che verranno proiettate durante la serata.


Filippo Bonanni,
Portavoce del Comitato per la Riqualificazione del Soccorso

NO PORCELLUM

DEFAULT USA

POTENZA

RADICALI ITALIANI

POCHE NUVOLE


venerdì 11 ottobre 2013

BEPPE GRILLO ED IL 1786



Il 30 novembre del 1786 Pietro Leopoldo d'Asburgo-Lorena, Granduca di Toscana (http://it.wikipedia.org/wiki/Leopoldo_II_d'Asburgo-Lorena), emanò un suo atto (il Codice Leopoldino) con il quale stabiliva l'abolizione, primo Stato al mondo, della pena di morte e della pratica della tortura.
Aveva, Leopoldo, il vantaggio di non doversi presentare a elezioni popolari e democratiche qualche tempo dopo. Tuttavia se avesse voluto dare ascolto al suo "popolo" o ad improbabili protosondaggi demoscopici si sarebbe ben guardato da eliminare dal diritto criminale, ispirandosi alle teorie di Cesare Beccaria, del Granducato morte e tortura. Se avesse fatto un referendum (una testa un voto..uno vale uno...) l'avrebbe, probabilmente, perso, e di gran lunga. Ci viene in mente questo episodio per commentare l'incommentabile presa di posizione di Beppe Grillo, e Casaleggio, sulla questione dell'abolizione del reato di clandestinità che una mozione a firma di due senatori del M5S era riuscita a far passare in Commissione Giustizia del Senato.
Beppe Grillo, e Casaleggio, non hanno "redarguito" i loro due senatori difendendo, nel merito, la correttezza e la giustezza del reato di clandestinità. Sarebbe stato lo stesso un brutto colpo per parte dei suoi amici e simpatizzanti, tuttavia pienamente comprensibile. Ma Grillo, e Casaleggio, hanno inteso giustificare la loro posizione asserendo che di abolizione del reato di clandestinità non c'era alcuna traccia nel programma elettorale del M5S. E non ce n'era traccia perchè se vi fosse stata il Movimento avrebbe preso pochissimi voti alle elezioni di febbraio...Può darsi che Grillo conosca perfettamente l'elettorato, vario e variegato, un quarto di tutto l'elettorato italiano, che ha scelto il M5S; può darsi che Grillo, e Casaleggio, abbiano in mano sondaggi demoscopici che indicano che una stragrande maggioranza dei cittadini ritiene di considerare corretto e giusto il mantenimento del reato di clandestinità. Che è un reato penale che punisce non azioni, fatti e misfatti, ma una semplice condizione amministrativa (il non possesso di un regolare permesso di soggiorno sul nostro suolo nazionale..)...
L'abolizione del reato di clandestinità era, tra l'altro, uno dei 12 quesiti referendari proposti dai Radicali. Noi non mettiamo in dubbio che Grillo, e Casaleggio, abbiano le loro buone fonti e le loro buone ragioni per ritenere che il 98% degli italiani siano favorevoli al reato di clandestinità. Quello che vogliamo sostenere è che se M5S, Grillo, e Casaleggio, avessero sostenuto il referendum il popolo italiano avrebbe avuto la possibilità di esprimersi direttamente...E Grillo, e Casaleggio, avrebbero avuto tutte le possibilità di fare campagna per il NO....Perchè il referendum ha anche questo di bello...Non sempre chi lo propone poi viene sostenuto dalla maggioranza degli italiani (divorzio, aborto ecc. ecc.). Quale migliore applicazione della sbandierata "democrazia diretta" che Grillo, e Casaleggio, non mancano di lodare e sostengono di voler perseguire.
Tuttavia nè Grillo, e Casaleggio, nè il M5S hanno sostenuto quel quesito referendario. Dobbiamo, dovete amici stellati, fidarvi delle analisi sulle intenzioni popolari del duo titolare del vostro simbolo. Grillo, e Casaleggio, son gente d'onore...Gli si può credere anche sulla fiducia..In fondo è gran parte merito di Grillo, e Casaleggio, se il M5S dalle tastiere della rete è passato in massa alle pulsantiere di Montecitorio e Palazzo Madama. Tuttavia consentitici di ritenere che l'occasione che era stata offerta dal quesito referendario dei Radicali (e dagli altri 11...) era davvero imperdibile. Gli italiani non solo si sarebbero direttamente pronunciati sulla questione. Ma, ancora forse più importante, si sarebbe colta l'occasione per un dibattito pubblico serio e approfondito sull'intero tema dell'immigrazione e della condizione degli extracomunitari nel nostro Paese. Che oggi resta preda, purtroppo, delle pulsioni securitarie, autoritarie, razziste e xenofobe della destra leghista e fascista....

TESTAMENTO BIOLOGICO


Nell'ultima riunione dell'otto ottobre la Giunta Comunale ha adottato un provvedimento che istituisce il registro comunale per il Testamento Biologico. Ovvero la raccolta delle dichiarazioni di fine vita dei cittadini che vorranno usufruire di questo nuovo e civile servizio. Un'iniziativa nazionale lanciata e promossa dall'associazione radicale "Luca Coscioni".
La Giunta ha inteso in questo modo raccogliere formalmente la volontà espressa dal Consiglio Comunale di Prato nel gennaio 2013 circa l'importanza di istituire anche nella nostra città tale registro.
Sarà l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) di piazza del Comune, una volta stabilite le modalità operative della raccolta, a custodire le volontà che i cittadini vorranno esprimere in tema di trattamento sanitario ove si trovassero nell'impossibilità di esprimere la propria volontà.
Con questa decisione anche la nostra città entra nel novero dei tanti comuni d'Italia che hanno istituito, in assenza di una normativa nazionale di riferimento, questo servizio civile che intende favorire l'esercizio del diritto finale di ogni cittadino a decidere personalmente sugli esiti finali della propria vita.
Che sia una Giunta di centrodestra a farlo non fa altro che rimarcare lo scarsissimo interesse della sinistra per i diritti civili. In passato, infatto, più e più volte sindaci e giunte della sinistra erano state sollecitate ad istituire questo Registro. Ricevendone in cambio o silenzio assoluto oppure risposta negativa.....  


CARLO LIZZANI, CERIMONIA LAICA

LIBIA

La situazione in Libia e il ruolo delle forze speciali degli Stati Uniti. Intervista a G. Olimpio


CONSIGLIO DEI MINISTRI

NUVOLE


giovedì 10 ottobre 2013

FORT SPEDALE


Tra poco meno di 48 ore sarà completato il trasferimento dei degenti dal vecchio Ospedale Misericordia e Dolce al Nuovo Ospedale di Prato (NOP). Domenica prossima gli edifici del MeD saranno del tutto liberi, silenziosi e solitari. Sono almeno 6 anni che tutte le amministrazioni e le istituzioni cittadine sanno che questo momento sarebbe arrivato. Tuttavia non è stato possibile approntare per tempo nè progetti per l'immediato riutilizzo dell'area e nemmeno per una sua efficace protezione. Pare che soltanto ieri il Generale (pardon, il Direttore Generale dell'ASL) Edoardo Majno abbia predisposto una nota con la quale puntualizza lo stato di "difesa" dell'area e degli edifici che stanno per essere abbandonati. Majno individua due zone critiche per eventuali "attacchi" all'ex nosocomio: il perimetro dell'AVIS e la recinzione, insufficiente, del vicino Giardino di Sant'Orsola. Majno invita pertanto l'AVIS a provvedere a recintare con una rete opportunamente alta (tre metri e mezzo) il proprio confine. Pare che altrettanto chieda di fare per il Giardino di S.Orsola all'amministrazione comunale. L'ASL, da parte sua, provvederà a porre recinzioni della stessa altezza (in muratura o in acciaio) ai varchi principali del MeD. All'interno del complesso in via di dismissione Majno prevede la muratura delle finestre poste al piano terra. All'interno saranno chiuse (con un giro di chiave.....) le porte che danno accesso ai reparti. Il DG Majno pare non dica assolutamente nulla circa il destino di macchinari, strumenti scientifici, arredi, letti ecc. che sono all'interno del vecchio ospedale. E nulla dice Majno circa una eventuale vigilanza interna/esterna dell'ospedale. Nel suo provvedimento Majno annuncia soltanto una rafforzamento dell'attuale sorveglianza tramite telecamere. Anche sui tetti degli edifici verranno poste nuove camere TV.
Naturalmente saranno tagliate immediatamente le utenze di elettricità, gas e acqua. Tutto qua! Poco...??Troppo...?? Non sapremmo dire. Noi, come sapete, non siamo sicuramente da annoverare tra i cosiddetti allarmisti. Ovvero di chi prevede sfracelli nell'area e negli edifici dismessi del MeD. Non ci pare che a Prato, nonostante mille problemi, ci sia una tensione così dirompente sul fronte dei posti letto. Pure tra le fasce più povere e derelitte dell'immigrazione extracomunitaria non riusciamo a scorgere plotoni di gente che abitualmente dorme all'addiaccio e dunque potrebbe cogliere l'occasione dei vasti spazi coperti del MeD per risolvere, se non il problema del freddo, almeno quello del tetto sulla testa..!!
D'altra parte, anche per la sua collocazione in Centro Storico, il vecchio complesso ospedaliero si presta assai poco ad occupazioni abusive che durerebbero lo spazio di una notte...!! 
Siamo invece più preoccupati per la sorte dei vari materiali, macchinari, strumentazioni, arredi che potrebbero sicuramente far gola a bande di professionisti del furto. 
La domanda che magari vorremmo porre a dirigenti ASL, alla Giunta comunale ed a quella regionale è un'altra: per quanto tempo i pratesi dovranno convivere con questa specie di "Fort Apache" all'interno delle Mura Medievali ed a tre passi dal centro storico della città che si sta cercando, in parte riuscendovi, di riqualificare?? Possibile che in questi 6 anni nessuno abbia potuto immaginare e progettare il futuro di quell'area? E adesso quanto toccherà attendere affinchè decisioni, che speriamo condivise dalla popolazione anche attraverso gli strumenti della partecipazione, possano essere adottate???

TORRE DEL VENTO


Com'è noto la Giunta comunale decise, diversi mesi fa, di acquistare, per 450.0000 euro, la scultura "paesaggistica" di Dani Karavan "Torre al Vento". Per collocarla sul crinale della Calvana di Castiglioncello, proprio sopra il borgo di Pizzidimonte a La Querce. La grande installazione sarà visibile da tutta la Piana Firenze-Prato. Per qualche tempo tuttavia se ne erano perse le tracce. Adesso, con una delibera di Giunta del 1 ottobre, l'amministrazione comunale riavvia la pratica. Sono state conferite risorse (15.000 euro) al dirigente dei lavori pubblici per gli studi geologici preliminari alla realizzazione del monumento dell'artista israeliano.
L'opera andrebbe ad aggiungersi ed a ricongiungersi all'altro monumento di Karavan: la grande ruota all'ingresso dell'autostrada a Calenzano. Si attendono polemiche in serie...!! 

GRANDE DISTRIBUZIONE


E' francamente risibile la polemica che il capogruppo del PD in consiglio comunale rivolge all'amministrazione Cenni per il parziale cambio di destinazione dell'edificio abbandonato dalla Coop in Via Viareggio. 
Insulse le critiche di voler favorire la grande distribuzione a danno del piccolo e minuto commercio.
Incredibile che un autorevole esponente del Partito Democratico si abbandoni a rilievi polemici che, semmai, dovrebbe rivolgere al "suo" Partito, locale e regionale. Gli episodi che hanno sicuramente mandato in crisi il vecchio sistema del commercio di "prossimità" sono essenzialmente due: la realizzazione dei "Gigli" a Campi Bisenzio; e la successiva costruzione del "Parco Prato" a Capezzana. Ricordiamo a Carlesi che i due grandi hub della distribuzione commerciale sono collocati sul medesimo asse viario ed a pochissimi chilometri di distanza l'un dall'altro. Talmente ravvicinati che vogliamo ricordare al capogruppo PD che per la realizzazione del grande polo commerciale di Capezzana la Regione Toscana emise un provvedimento di deroga agli strumenti urbanistici regionali....Dunque è incomprensibile l'attuale polemica con il Comune di Prato per gli episodi di Via Viareggio o dell'Esselunga di Via Targetti o di Pratilia. Sono tutte conseguenze della linea politica dettata in Toscana dal Partito Democratico e dai suoi alleati. L'unica spiegazione possibile della presa di posizione di Massimo Carlesi è una critica a nuora (comune) perchè suocera (il suo stesso partito) intenda. Ma è corretto utilizzare strumentalmente argomenti che indubbiamente disorientano l'opinione pubblica per fini di lotta politica interna al PD?? 

LETTA, ALFANO E BARROSO

MINISTRI PDL

Conferenza stampa dei Ministri Angelino Alfano, Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin, Maurizio Lupi e Gaetano Quagliarello


EMMA BONINO IN ALBANIA

M5S: CARCERI, INDULTO, AMNISTIA

LA PORCATA

BENEDETTO CROCE

La controriforma come totalitarismo. Nota su Croce storico


presentazione del libro di Fulvio De Giorgi (Ed. Morcelliana)

PIOGGERELLINA


mercoledì 9 ottobre 2013

CREAF



Questo è il testo della mozione che gli amici consiglieri provinciali Francesco Mugnaioni e Mario Tognocchi hanno presentato l'altro giorno al Consiglio Provinciale. Com'è altresì noto la mozione ha poi ricevuto il voto favorevole dei soli due presentatori, l'astensione del PDL ed il voto contrario del PD, dell'IDV e, udite udite, dell'UDC...!!
Le motivazioni dell'astensione del PDL e del voto contrario dell'UDC (Francesco Querci) sono riconducibili ad un giudizio negativo sulla natura del documento. I due partiti dell'opposizione alla Giunta Gestri hanno considerato la presa di posizione di Mugnaioni e Tognocchi una inammissibile intrusione della politica in una questione ormai giudiziaria.
Pare infatti che la Magistratura abbia aperto un fascicolo sulle notizie di ipotesi di reato che la vicenda CREAF pare poter suggerire.
Tuttavia la lettura del testo originale della mozione sembra proprio non confermare affatto questa accusa. In effetti la mozione si limita ad esprimere, ricapitolando fatti ormai noti, un giudizio politico sull'assurda storia dell'edificio di Via Galcianese.  
Devono essere state altre allora le valutazioni per le quali PDL ed UDC hanno affossato la mozione. Potrebbero essere state ragioni di visibilità politica; oppure gelosie di partito...ovvero ..altre considerazioni che preferiamo non formulare apertamente...Resta il fatto, assai grave, che un documento di censura politica all'opera fallimentare della Giunta Gestri sia stato respinto anche dalla maggior parte degli "oppositori". Che hanno fatto, consapevolmente o no poco interessa, un gran favore a Gestri ed alla maggioranza di sinistra della Provincia.
C'è da confidare nella Magistratura inquirente per una "rapida" analisi degli eventi CREAF? Speriamolo! Tuttavia se pensiamo che l'indagine sulla Fattoria Medicea, assai più semplice della vicenda CREAF, s'è allungata per 5 (cinque) anni con conclusioni beffarde temiamo che questo totale affidarsi alle virtù delle vie giudiziarie non sia granchè ben riposto. Vedremo e commenteremo.    

MARCO P.



Il potente messaggio indirizzato ieri alle Camere dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano può essere, deve essere, attribuito anche alla testarda, caparbia, ininterrotta azione politica nonviolenta di Marco Pannella. Se la durata è la forza e la sostanza delle cose, come dice spesso il leader carismatico dei Radicali Italiani,  non v'è dubbio che si deve alla sua straordinaria capacità di resistenza a tutte le avversità della politica italiana se, infine, Giorgio Napolitano, massimo Magistrato della Repubblica, ha voluto e/o dovuto scrivere il suo primo messaggio a Camera e Senato. Che è l'undicesimo che dal 1948 i vari Presidenti della Repubblica.
Marco Pannella ieri ha giustamente festeggiato. Ed oggi, dalla Lucania dove si trova da due giorni per iniziare la campagna elettorale della "Rosa nel Pugno" alle regionali del 17 e 18 novembre, sarà in conferenza stampa per commentare l'iniziativa del Presidente della Repubblica. L'appuntamento è per le ore 11 presso il Parco del Seminario Vescovile di Potenza. E con diretta, naturalmente, su Radio Radicale.  

PORCELLO TOSCANO



Da ieri il deputato PD e vice presidente della Camera Roberto Giachetti ha iniziato un nuovo sciopero della fame per sollecitare l'abolizione del porcellum. Già l'anno scorso Giachetti aveva condotto un lunghissimo sciopero della fame per la medesima ragione. Nel suo stesso partito molte voci si son levate per dirsi contrarie all'iniziativa del deputato radical-renziano....Sostengono, questi critici, che Giachetti solleva la questione e fa lo sciopero della fame solo per aumentare la sua visibilità personale. Dicono che la riforma elettorale è in discussione nelle competenti sedi e che da solo il PD non può fare assolutamente niente...
Oddio si potrebbe tranquillamente osservare che il PD ha la maggioranza assoluta alla Camera. E che al Senato, ove volesse, una maggioranza per fare la riforma del porcellum la potrebbe trovare sicuramente. Proprio accordandosi con il M5S che, spesso, viene tirato in ballo negativamente dal partito di Epifani come esempio di immobilismo parlamentare. Tuttavia che la polemica democrat contro Giachetti sia del tutto struumentale e che in realtà il PD non abbia alcuna intenzione, fin quando gli sarà possibile, d'abolire il porcellum, lo possiamo apprezzare assai bene dalla nostra regione. La Regione Toscana, con un accordo bipartisan tra Claudio Martini, governatore regionale, PD (DS) e Denis Verdini PDL (Forza Italia), si dotò della legge che fece da prototipo per Calderoli. Questa legge, ancora vigente nel suo impianto principale, è stata al centro della campagna elettorale del 2010. Allora l'attuale governatore Enrico Rossi promise solennemente e formalmente di cambiare il porcello toscano con altra legge elettorale che rendesse la possibilità di scelta ai cittadini. In Regione Toscana il PD ha la maggioranza assoluta dei seggi ed alleati (SEL ed IDV) disponibilissimi alla riforma elettorale. Purtuttavia dopo quasi 4 anni di governo nè Rossi nè il PD hanno mantenuto fede alle loro promesse elettorali ed ai loro programmi politici. La Toscana, dunque, è la migliore cartina di tornasole per far comprendere a tutti che nè in Toscana nè, tantomeno, in Italia il PD è davvero disponibile, al di là delle belle parole e delle bellissime promesse, a cambiare i due utilissimi (alle nomenklature di partito) sistemi elettorali. Sic et simpliciter!!

PRATO (CHINA)








RADIO CARCERE

LA TRAVERSATA

DIRITTO D'ASILO

EMMA BONINO IN ALBANIA

NUVOLASTRE


martedì 8 ottobre 2013

NESSUNO TOCCHI (CAINO) MILONE


Dopo essersi paragonato ai Magistrati assassinati dalla mafia ed a Dalla Chiesa (il generale Alberto... non la figlia Rita..) Aldo Milone s'è reso conto d'averla sparata grossa ed ieri ha fatto indietro tutta. Non intendeva affiancare la sua modesta persona a quelle di Falcone, Borsellino, del giudice "ragazzino" Livatino e nemmeno al capo dell'antiterrorismo morto in un agguato a Palermo insieme alla giovane moglie.
Milone voleva soltanto rilevare che la sua asserita "solitudine" sul fronte securitario cittadino poteva implicare qualche rischio personale. Ma Milone ci tiene a far sapere che, seppure più volte minacciato, non teme alcunchè. D'altronde l'assessore ha un curriculum di tutto rispetto. S'è fatto le ossa di poliziotto esercitando il suo servizio di agente antiterrorismo proprio in Sicilia e proprio negli stessi anni della missione, drammaticamente conclusasi, di Dalla Chiesa. Seppure non nella medesima città. Milone è degno di tutto il nostro rispetto. La polemica politica non dovrà trascendere. Noi per questo ci impegnamo. Tuttavia sarebbe quantomeno utile che anche Aldo Milone evitasse toni aspri e comunicati e commenti compulsivi che, certamente, non inducono a reazioni positive nei suoi confronti.
Se davvero si sente isolato (e politicamente lo è senza dubbio alcuno...) non è che rilanciando ogni giorno visioni negative su un'intera comunità riuscirà nel suo intento di farsi comprendere dai suoi concittadini. Assicuriamo Milone che i pratesi sono ben coscienti che esiste un alto tasso di illegalità tra i cittadini cinesi residenti a Prato. Ma sanno anche che non è corretto colpire nel mucchio....Tra i cinesi vi sono sfruttati e sfruttatori. Se ai primi possiamo addebitare in moltissimi casi la presenza clandestina in città agli altri vanno addebitate illegalità ben più pesanti: sfruttamento della manodopera; evasione fiscale; riduzione ad una forma di quasi schiavitù di molta parte dei loro connazionali (bambini compresi..). Dunque farebbe molto bene a Milone ed alla sua "solitudine" se, a volte, postasse sulle sue pagine o scrivesse nei suoi comunicati anche riflessioni di questo tipo. 
Non riteniamo che gli procurerebbero danni ulteriori o altri rischi alla sua incolumità personale. Che vediamo assai più messa in pericolo da un'altra delle varie attività dell'assessore. Quella di commissario antidoping della FGCI. Ogni domenica, come saprete, Milone viaggia sui campi di calcio della serie A. Il suo compito è quello di accompagnare, a fine partita, i calciatori sorteggiati a fare pipì in appositi alambicchi. E poi di "scortare" la preziosa urina miliardaria dagli spogliatoi e dai cessi degli stadi fino agli attrezzati laboratori per le analisi e le controanalisi. Questa è un'attività ad alto rischio. C'è sempre il pericolo di imbattersi in qualche procuratore di calciatore che non gradisca l'esito di quelle analisi......    

ACTA DIURNA: ELEZIONI 2014 (5)


L'articolo dell'ottimo e perspicace Giorgio Bernardini sul Corriere Fiorentino sulla probabile candidatura a Sindaco nel 2014 di EDOARDO NESI merita qualche commento.
Conosco NESI come scrittore e ne sono un convinto estimatore, ma come politico non suscita entusiasmo.
Da assessore provinciale é stato sulla falsariga della Provincia stessa:indefinibile al pari di quella istituzione.
La coerenza non é stata il suo forte, facendosi portare in Parlamento da Scelta Civica: con il Porcellum non é appropriato parlare di eletto. Poichè ritengo che la discesa in campo di MONTI , creando Scelta Civica, fu dovuta allo scopo di impedire la vittoria del PD bersaniano, scopo peraltro pienamente raggiunto, l'immagine di NESI progressista risulta non solo non ortodossa, come sostiene il suo sponsor ANDREA ROMANO,  ma del tutto inappropriata.
E' impensabile che possa essere un candidato appoggiato dal PD.
Meravigliano le aperture di credito dei due parlamentari del PD GIACOMELLI e BIFFONI.
Che possa essere un candidato trasversale da larghe intese mi appare come una scopiazzatua delle vicende nazionali: esperimento che considero peraltro pernicioso e che mi auguro cessi presto.
Da un momento di crisi non si esce con soluzioni ambigue e piene di remore mentali, quali i falsi unanimismi che trasudano di incertezze progettuali, ma bensì con scelte nette, che abbiano l'effetto chiarificatore del limone nel tè.
Ma la inarrestabile corsa del PD verso il suicidio non fa escludere niente. La pochezza politica dei dirigenti del PD va oltre ogni ragionevole previsione.
Consiglierei un piccolo esperimento: chiudete gli occhi e concentratevi. Dopo qualche secondo, a occhi chiusi, ripetete a bassa voce, fino alla noia, i nomi dei dirigenti del PD e vi accorgerete che a un certo punto avrete la sensazione del NIENTE e di una COMPLETA ESTRANEITA'.
Fatevene una ragione e pensate alla salute.

Venanzio De Rienzo

Stamattina Giorgio Bernardini, sul Corriere Fiorentino, dà conto di un tweet di Edoardo Nesi che ringrazia tutti i suoi estimatori ma declina ogni intenzione di candidarsi a sindaco di Prato. Fine della corsa? Mah!! Forse si. Forse no! I politici (e Nesi ormai lo è..) c'hanno abituato a dire quello che non pensano ed a fare quello che non dicono. E, comunque, per un ex imprenditore che, forse, rinuncia, ce n'è un altro pronto sulla rampa di lancio: Andrea Cavicchi!! 

ELEZIONI LUCANE

ROBERTO GIACHETTI

LAMPEDUSA

Interviste alla manifestazione di Roma su Lampedusa e per l'apertura di un cordone umanitario per i migranti

Claudio Graziano-Arci; Fabio Alberti-segretario romano Rifondazione Comunista; Alessandro Leogrande-giornalista e scrittore; Giovanna Cavallo-Action

ANNA POLITKOVSKAJA

Nel settimo anniversario dell’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja, una discussione su tematiche che riguardano la situazione politica in Russia, in compagnia di: Denis Nilunov (cofondatore di “Solidarnost – Russia”, fondatore di kasparov.ru), Leonard Coen (Giornalista, scrittore, ex-corrispondente da Mosca di "Repubblica"), Giancarlo castelli (giornalista, cofondatore di Interkavkaz-Italia). Moderatore: Alessandro Litta Modignani, giornalista, esponente del Partito Radicale.

CHINA

In studio Valeria Manieri (Radio Radicale). In collegamento da Pechino Eugenio Buzzetti, corrispondente e collaboratore di Agi China 24 e con Francesco Radicioni collaboratore e corrispondente di Radio Radicale. Temi: il rapporto semestrale della Banca Mondiale 2013-2014 per la crescita in Asia Orientale; le vicende ed i conflitti istituzionali all'interno di Taiwan ed i nuovi rapporti tra Taiwan e Cina dopo l'intervento di Xi Jin Ping. www.radioradicale.it / www.agichina24.it

NUVOLOSO


lunedì 7 ottobre 2013

W COMUNARIE


L'annuncio che il M5S pratese sceglierà il proprio candidato sindaco attraverso una particolare procedura, le "comunarie" appunto,  ha già dato il via ad una serie di critiche da sinistra, centro e destra.
Pure l'attento e non preconcettualmente avversario degli stellati, l'amico De Rienzo, il cui intervento (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/10/acta-diurna-elezioni-2014-3.html) è stato pubblicato ieri su questo blog, avanza commenti non proprio lusinghieri. Anche altri commentatori,  4 anni fa autonominatisi motu proprio ex cathedra (ed ex palcoscenico.....) candidati sindaci, si ergono a bizzarri difensori della "via democratica" (da applicarsi solo agli altri evidentemente...) alla candidatura a sindaco e bacchettano pesantemente le "comunarie". Questi commentatori hanno una strana concezione della democrazia e delle elezioni. Si scandalizzano del fatto che un partito si assuma la responsabilità (sì proprio la responsabilità...dice niente questa parola..?) di presentare propri candidati. E di sottoporli prima ad un giudizio dei proprio militanti e simpatizzanti e successivamente al giudizio di tutti i 130.000 elettori pratesi. E' una democrazia finta? Solo per chi è abituato a ragionare come i comunisti o i nazisti d'antan. Solo per chi ha idee talmente confuse da non saper distinguere tra la democrazia della responsabilità e le orribili  "repubbliche democratiche" antipopolari e poliziesche degli Ulbricht e dei Gomulka..... Sostiene Venanzio De Rienzo che non vede tra i tredici aspiranti candidati nessuno veramente esperto di pubblica amministrazione. A parte che tra i 13 candidati v'è pure Adriana Pagliai che qualche esperienza d'amministratore pubblico l'ha pure fatta (assessore a Montemurlo...) quel che De Rienzo ritiene un grave handicap a noi appare una condizione assolutamente felice. Da 65 anni Prato è amministrata da politici "esperti" provenienti per il 95% dal PCI e dalle sue successive denominazioni e dall'unica espressione vincente del centrodestra locale, l'attuale sindaco Roberto Cenni. I giudizi sui 63 anni di governi di sinistra possono essere vari e variegati. Così come il giudizio su quest'ultimo sindaco. Tuttavia non c'è alcun dubbio che i risultati ottenuti dagli "amministratori" patentati non hanno impedito alla città di entrare in questa fase di acuto declino industriale, economico, sociale, culturale. Dunque par di comprendere che non sono le qualità e le eventuali competenze dei sindaci a rendere vincente una comunità. Ma altre cose ed altre qualità. Ad esempio le idee...!! Ad esempio le (cattive) amicizie..!! I tredici candidati del M5S pratese hanno sicuramente idee (buone idee...) e non intrattengono sicuramente cattive frequentazioni con i veri gangli vitali del potere pratese. Io ritengo che stavolta, dopo il clamoroso flop del sindaco "civico", la direzione da prendere sia quella di tagliar fuori dall'amministrazione cittadina i centri reali (ma nascosti..) del potere cittadino. Quel groviglio di interessi dove si manifestano gli amorevoli intrecci politici tra destra, centro e sinistra, economia, affari e politica. Ed i cui esiti hanno governato di fatto la città da 50 anni a questa parte. Battere quelli che vengono definiti i "poteri forti" deve essere uno degli obbiettivi politici per il 2014. Il M5S sicurissimamente è estraneo ai "grovigli amorosi" alla pratese. Per questo mi interessano le "comunarie". Per questo faccio fiducia agli amici pentastellati cittadini.

Vittorio Giugni

NESI...NE..NO!!!


Lo "scoop" di Giorgio Bernardini è il primo squillo della prossima campagna elettorale per le amministrative 2014. L'ipotesi della discesa in campo come candidato sindaco del Premio Strega, ex imprenditore tessile, ex assessore provinciale alla cultura ed allo sviluppo economico ed attuale deputato montiano Edoardo Nesi. Anche più interessante sono le ipotesi di schieramento che lo scrittore pratese potrebbe coinvolgere. Non è del tutto incredibile che la sua candidatura sia sostenuta da PD e PDL (oltre che da Scelta Civica ovviamente..). Una candidatura dunque non blindata ma a "carro armato". Inattaccabile, secondo almeno gli ideatori, da qualsiasi altro concorrente. Sarebbe la trasposizione, ufficiale almeno, anche a Prato della linea delle "larghe intese". Che è una direzione che in città ha avuto ed ha molti sponsors. A partire dal primo cittadino Roberto Cenni. Ma anche suggerita spesso in Consiglio Comunale dal capogruppo del PDL Roberto Baldi. Ed appoggiata in autorevoli ancorchè non istituzionali consessi cittadini. Che, stavolta, non vogliono correre alcun rischio di vedersi sfuggire di mano la situazione politica cittadina e l'effettiva guida dell'amministrazione. In effetti in città ed in questi ambienti in particolare nessuno è disposto a scommettere un cent sulla rielezione di Cenni. Pochissimi anche gli scommettitori sulla rivincita della sinistra e del PD. Dunque sarebbe oltremodo ben vista la candidatura di un personaggio come Nesi. Sufficientemente "super partes" per poter andare bene a destra, centro e sinistra. Andrà in porto questa operazione? Difficile immaginarlo. Se per il PDL potrebbe essere una via d'uscita dall'angolo in cui anche a Prato si trovano i berluscones grossi dubbi suscita all'interno del PD. Dove son molti ad attendere con ansia il 2014 per ritornare nelle stanze dei bottoni di Piazza del Comune. E dove i giochi sono appena cominciati. Se il congresso verrà vinto dalla componente renziana, com'è nelle ovvie previsioni di tutti, l'aspettativa conseguente sarà l'aspirazione del tutto legittima ad esprimere un proprio candidato sindaco. E dove diversi "big" o "vip" non stanno disdegnando le ipotesi di presentare proprie liste civiche indipendenti ma alleate al centrosinistra. La candidatura Nesi, seppur con forti fans all'interno della nomenklatura democrat, non passerebbe senza far grossi danni all'interno del corpaccione del partito. Staremo a vedere.  

MILONE UGUALE FALCONE???



Lotta al distretto parallelo, Milone si sente come i magistrati uccisi dalla mafia: “Anch’io come loro abbandonato dalle Istituzioni”. (Notizie di Prato)


E' assai azzardato, forse anche arrogante e sicuramente irriverente, il paragone che Aldo Milone avanza tra la sua persona ed i grandi magistrati vittime della mafia. E' vero che, come diceva Woody Allen quando si paragonava a Dio, a qualcuno bisogna pure tendere ad assomigliare, tuttavia Milone ha puntato veramente così in alto che la sua denuncia rischia di rimanere a livello di una delle clamorose ma inutili boutades quotidiane che l'assessore securitario sforna ormai regolarmente da qualche mese. 
Tuttavia, al di là dell'esempio improprio che ci ha voluto propinare, Aldo Milone ha ragione. E' solo. E' stato lasciato solo , come l'Alan Ladd nel "Cavaliere della valle solitaria", a battersi contro i "cattivi"!
Benvenuto Milone. Noi, nel nostro piccolo avevamo cercato di avvertirlo già da molte settimane (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/08/aldo-milone-ed-il-re-di-prussia.html)....
Resta un problema di non facile soluzione...Se le cose stanno come dicevamo allora e come dice adesso Milone quali sono le strade che l'assessore di Prato Libera e Sicura deve percorrere? Far finta di niente? Continuare nella sua "personale" battaglia? O prendere atto del fallimento delle sue politiche e suo personale e dedicarsi, 24h24, alla cura del suo carissimo dalmata???

LA CONVERSAZIONE

CARLO LIZZANI

Intervista a Stefano D'Errico, segretario di Unicobas e saggista, in ricordo della figura di Carlo Lizzani

LA TARANTINA

Intervista a Gabriella Romano sul suo libro "la Tarantina e la sua dolce vita. Racconto autobiografico di un femminiello napoletano"


GIBELLINA

Rubrica condotta da Oliviero Toscani e Nicolas Ballario. Tema della puntata: Dismissione dell'istallazione artistica di Machado a Gibellina, ospiti:Michele Anzaldi e Rosario Fontana in collegamento telefonico

NUVOLE


domenica 6 ottobre 2013

NUOVO OSPEDALE (DA VICINO)









Visto da vicino. Da vicinissimo il Nuovo Ospedale di Prato (NOP) è ancora più gradevole che visto da lontano. L'edificio del nuovo nosocomio cittadino è assai affascinante. Il vasto ingresso con il grande bancone di legno della portineria assomiglia alla hall di un moderno albergo. Ariosa e vasta rende immediatamente piacevole l'impatto con un luogo destinato, purtroppo al male,  al dolore ed al loro possibile superamento. Niente a che vedere con il cunicolo (tipo i dromos delle tombe etrusche...) che immetteva nell'asfittico e claustrofobico ingresso del Misericordia e Dolce... 
Visto da vicinissimo si apprezza ancora meglio la bella soluzione cromatica prescelta dai progettisti per il rivestimento dell'edificio. Se da lontano l'effetto è, qualche volta, quello del codice a barre, da vicinissimo apprezziamo una piacevole vista di colori a noi molto cari. Quelli delle pietre della Calvana e del Monteferrato......
Assai apprezzabile sono le vie d'accesso al NOP. Il bus urbano arriverà a circa 100 metri dall'ingresso che potrà essere raggiunto attraverso un marciapiede coperto. Pure la sistemazione dei parcheggi interni ha una sua attrattività. Le grandi coperture in legno li fanno quasi assomigliare ad una grande installazione d'arte moderna. Sarà poi un novità assoluta trovare lo stallo assai prossimo al nosocomio. E, a differenza del MeD, non dovere, ad esempio, traversare un'arteria stradale assai trafficata...
Certo questa è una visione solo dall'esterno dell'ospedale nuovo. Sarà decisivo il suo assetto interno. Che ancora non abbiamo potuto visitare. Ed anche il suo inserimento urbanistico in un delicato territorio da tanto tempo a rischio idrogeologico. Ma su questo abbiamo abbondantemente scritto nei giorni scorsi.  

ACTA DIURNA: ELEZIONI 2014 (3)


Nella corsa per il sindaco nel 2014 vi è una terza area che può
aspirare alla vittoria: il Movimento Cinque Stelle.
Sono usciti sulla stampa locale i tredici possibili candidati che si
sottoporranno a una selezione a più fasi.Ma é una selezione
ininfluente: prima di addentrarci sulle persone facciamo una
considerazione generale.
La forza del M5S deriva dall'azione politica e mediatica a livello nazionale, come lo fu nel passato per la Lega. Al consenso elettorale non concorrono le personalità locali o il loro radicamento nella società locale per la difesa di interessi o valori.
Fra i tredici aspiranti candidati l'unico conosciuto, fuori dalla loro cerchia, è FAUSTO BAROSCO, che per i suoi interventi sulle questioni locali ricalca i metodi grillini, spesso sparando sul mucchio con una buona dose di approssimazione quando parla di problemi concreti, vedi nel caso della GIDA.
Ho notato nei commenti alla presentazione dei candidati, su Notizie di Prato, da parte di alcuni simpatizzanti M5S l'apprezzamento per la preparazione e competenza di costoro: mi domando in quale campo. Presumo nel loro lavoro o professione non certo nella pubblica amministrazione.
Aspetto le "graticole" per ottenere conferme o smentite.

Venanzio De Rienzo

SABATO 5 OTTOBRE


Sabato 5 ottobre 2013. E' stato un normale sabato di primo autunno. Nuvole e pioggia. Rispetto alle pessime previsioni nemmeno tanta pioggia. Solo 15 minuti intorno alle 5 del mattino. Ma è bastato per mandare in tilt una città moderna, avvertita, attrezzata e civilmente protetta.
Dal tetto del nuovissimo (e non ancora inaugurato..) Ospedale di Galciana (NOP) sono nuovamente filtrate "leggere" quantità di pioggia. Così com'era successo domenica scorsa...Come domenica scorsa i dirigenti dell'ASL e dell'Ospedale minimizzano il problema...Forniscono spontaneamente solo una foto di un corridoio nel quale si vede steso per terra uno straccio e basta.....Ma non permettono alla stampa (neppure a quella "amica-amica"...) di poter documentare direttamente gli esiti delle "infiltrazioni"...Il NOP è praticamente trasformato in un bunker inaccessibile a chi di mestiere informa la pubblica opinione. Ovvero i cittadini. Ed i cittadini, fino a prova contraria, dovrebbero essere i reali "proprietari" del nuovo edificio lungo la tangenziale. Può darsi che i dirigenti di NOP ed ASL raccontino esattamente la verità sui problemi di infiltrazione di pioggia all'ospedale....Tuttavia l'aver "secretato" i reparti interessati agli allagamenti continua a dare l'impressione che i problemi siano maggiori di quelli comunicati. Così come questa estrema cura nel "secretare" le informazioni continua a far nascere "leggende metropolitane" (?) intorno alla vulnerabilità del NOP da parte dell'acqua anche riguardo a quella che scorre sotto il terreno di costruzione dell'edificio. 
La grande viabilità cittadina è andata ancora una volta in tilt. Il sottopasso della Questura (porta d'ingresso principale della città da sud-est..) è stato nuovamente sommerso...Poi ci s'è messo pure la panne di un semaforo che non ne voleva sapere di tornare verde a bloccarlo di nuovo per alcune ore. 
Per diverse ore è saltata la rete civica telematica. Tutti i siti del Comune di Prato sono stati oscurati. Pare per colpa dei fulmini che si sono scaricati sulla città durante il breve temporale notturno. La mancanza d'accesso alla rete civica ha avuto ripercussioni anche sulla Mostra di Palazzo Pretorio. L'impossibilità di emettere biglietti computerizzati ha comportato il respingimento di numerosi turisti e visitatori...
Il sabato 5 ottobre deve essere una data particolarmente infausta per la città. Ricorreva ieri, infatti, anche il terzo anniversario della morte di tre cittadine cinesi nell'allagato sottopasso di Via Ciulli. Cortesi e misericordiose anonime mani hanno avuto a bontà di lasciare tre mazzi di fiori alle transenne che lo vietano tutt'ora al traffico veicolare e pedonale.  

KYENGE

VAJONT

La notte del Vajont - Speciale sul disastro del 9 ottobre 1963

Speciale che ricostruisce la vicenda della diga del Vajont con le voci di: Marco Paolini, Paolo Rumiz, Mauro Corona, Tina Merlin, Mario Passi ed altri.

PREMIO AMERICA

La Fondazione Italia USA organizza la nuova edizione del Premio America. Un riconoscimento di grande valore civile ed istituzionale promosso con l'adesione del Presidente della Repubblica Italiana, on. Giorgio Napolitano. Premiati: Emma Bonino (Ministro degli Affari Esteri), Paul Bremer (già Governatore dell’Iraq), Guido Damiani (Presidente Gruppo Damiani), Oscar Farinetti (Presidente Eataly), Carla Fendi (Stilista), Gianni Riotta (Giornalista, scrittore), Enrico Vanzina (Produttore cinematografico), John Viola, Presidente NIAF

GRANDI NAVI A VENEZIA

 Rubrica condotta da Oliviero Toscani e Nicolas Ballario Tema della puntata: Le grandi navi a Venezia con Gian Antonio Stella e Francesco Merlo

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