sabato 2 novembre 2013

IL SINDACO


E' assunta ormai a paradigma proverbiale la "leggenda metropolitana" dell'orchestrina del Titanic che continuava a suonare mentre il grande ed "inaffondabile" transatlantico della "White Star Line" si apprestava ad inabissarsi nelle gelide acque del Nord Atlantico..
In tempi assai più recenti ed alle nostre latitudini potremmo paragonare quanto sta succedendo a Prato con la vicenda della "Costa Concordia" e dell'inchino della grande nave passeggeri all'Isola del Giglio. Con quando orribilmente seguito.
Ci vengono in mente questi due casi esemplari per commentare le nostre vicende pratesi.
Mentre la città affonda sempre di più nella sua crisi economica e sociale, senza che nessuno intravveda nuove e salvifiche direzioni di marcia, il nostro Capitan Smith/Schettino, Roberto Cenni, non trova di meglio che proporre un grazioso "inchino" a Giuliano Gori ed ai suoi amici, proponendo di realizzare la Torre del Vento sul Poggio di Castiglioni (tra l'altro, nessuno lo dice, con una netta differenza rispetto al 1991: allora erano Gori ed i suoi amici a farsi carico di tutte le spese occorrenti per la Torre...adesso toccherebbe ai cittadini pagare il "dono"....) Nel frattempo, ad inasprire ulteriormente l'attualità politica del momento, il Tribunale di Prato, corrispondendo ad una richiesta di un creditore-privilegiato del sindaco Cenni, emette un'ordinanza che pignora totalmente l'indennità di carica che spetta al primo cittadino. Giubbate allo zoppo! Direbbe qualche antico pratese! Come ulteriore "contorno" si va profilando una specie di paralisi istituzionale. Non viene convocato il Consiglio Comunale giacchè la maggioranza, tale per un solo voto di differenza, teme di non esserlo più!
D'altra parte, visibilmente, la maggioranza politica a Prato sembra ormai dissolta. Cenni è, nei fatti, lasciato solo a fronteggiare le opposizioni (non quelle consiliari...quelle nella società..).
Sulla vicenda della "Torre del Vento" non una voce amica si è levata a difendere la scelta di Cenni. Non un esponente politico della maggioranza ha ritenuto opportuno spendere una parola per schierarsi col sindaco. Ormai difeso solo da qualche cyberkiller (prezzolato o meno) che agisce, con poca fortuna, sulle pagine dei social media....
Pure sulla questione del pignoramento del suo stipendio mensile Roberto Cenni non ha potuto contare su alcuna solidarietà da parte della sua maggioranza.
La foto che pubblichiamo in testa a questo post pare allora quasi profetica. Intorno alla bara di Prato, insieme ad un inqualificabile sindaco, si affacciano tutti, o quasi, gli esponenti della maggioranza politica cittadina. Ma dopo un anno da quello scatto la domanda che viene in mente è solo una: ma dentro quella simbolica bara adesso chi c'è?? 

POGGIO CASTIGLIONI









La stradina asfaltata che dalla Via di Macia di Travalle s'inerpica fino a Poggio Castiglioni è ancora in buono stato. Solo tre o quattro buche, facilmente evitabili anche con una Panda, dovute agli agenti atmosferici ed all'ardita pendenza, interrompono la scorrevolezza dell'asfalto. 
In brevissimo tempo (cinque minuti di salita..) si giunge al piano di Poggio Castiglioni. Non prima d'essersi soffermati sulla terrazza naturale dell'ultima curva a rimirare la Cupola del Brunelleschi ed il Campanile di Giotto. E pure il nuovo avveniristico Tribunale fiorentino. Lasciato sulla destra il sentiero che scende alla "Bucaccia", sito arcaico di suggestiva bellezza, siamo infine sotto il gruppo di case (e ripetitori) che sorgono proprio sul punto più alto del Poggio. 
Ci accoglie un paesaggio brusco e brullo. Popolato da qualche maiale allo stato brado. Da alcune pecore malridotte. Da una colonia di gatti. Sorvegliata ed accudita da una "gattara", magnifica volontaria che ogni giorno sale da La Querce fin quassù. E che ci racconta subito della gattina trovata l'altro giorno con un aculeo di istrice conficcato nel costato. E della corsa dal veterinario e delle amorose cure ricevute. Mostrandocela orgogliosamente, risanata, a zonzo tra maiali e pecore!
Sotto le capanne costruite con materiali di risulta sembra potersi intravvedere una specie di anfiteatro naturale. Qualcuno suppone che possa trattarsi dell'antica cavea di un teatro etrusco o romano!
Dalla porcilaia un sentiero appena segnato nella brughiera porta alla Croce di Castiglioncello, proprio sotto le antenne radiotelevisive ed il gruppetto di case. Sullo spigolo del Poggio si apre davanti e sotto di noi una vista mozzafiato. Valorizzata e facilitata da una postazione panoramica dovuta alla Provincia di Prato. Un "mirino" girevole ci indica tutto quello che è possibile vedere da quella magnifica terrazza. E' una visione a 360 gradi. Che spazia da Firenze a Pistoia, dal Monte Morello al Montalbano, da Calenzano ad Artimino, da Poggio a Caiano a Barberino di Mugello.
Prato appare ad un tiro di schioppo. Proprio ai nostri piedi è dolorosamente vicina la ferita costituita dall'insediamento gonfientino dell'Interporto. Piazzali, strade, capannoni hanno stravolto uno stupendo brano di campagna pratese. Col medievale borgo di Gonfienti e la ristrutturata, e deserta, Villa Niccolini prese in ostaggio dalla "modernità" della piattaforma per il trasporto delle merci. All'interno della quale fa brutta presenza di sè la scia parallela degli inutili ed inutilizzati binari ferroviari! Nel compound di Interporto si riconosce a stento l'area scavata, ed abbandonata al suo destino di degrado, della città etrusca sul Bisenzio.
Da Poggio Castiglioni è possibile pure apprezzare l'ultima follia fiorentina: realizzare nel bel mezzo di una Piana fittamente antropizzata ed urbanizzata un moderno aeroporto internazionale!!
Da Poggio Castiglioni si può inoltre apprezzare l'ultima follia pratese: la proposta di cementificazione, contenuta nell'ultimo Piano Strutturale voluto dalla Giunta Cenni, degli ultimi lembi di campagna ancora non attaccati dal cemento e dall'asfalto!!      

CONGRESSO

XII congresso di Radicali Italiani: Commissione "Abolire la miseria: liberare risorse per far ripartire lo sviluppo economico e sociale aprendosi al mercato, all'ecologia, all'antiproibizionismo


GIANNI CUPERLO

Primarie Pd 2013 Cuperlo: dobbiamo spiegare perché il Pd è la grande speranza per questo Paese

Gianni Cuperlo ad Agorà: sarà un congresso molto partecipato sia nei circoli che alle primarie

GIANNI PITTELLA

Primarie Pd 2013 Pittella: austerità mette a rischio diritti di cittadinanza, cambiamo patto di stabilità

Estratto della trasmissione 'Porta a Porta', l'intervento del candidato alla segreteria del Pd, Gianni Pittella.

CIVATI FORUM

Il candidato alla segreteria del Pd risponde alle domande dei lettori di Repubblica.it. Conduce Silvia Garroni.

POCO NUVOLOSO


venerdì 1 novembre 2013

FALLITO E PIGNORATO


La città di Prato pare non riesca a trovare una via d'uscita dalla profonda crisi in cui, da anni, è piombata. L'inarrestabile declino del core business cittadino pare legarsi all'inarrestabile declino della sua stessa "classe dirigente". Ad iniziare dal suo primo cittadino. Da ieri Roberto Cenni, oltre al titolo di "fallito" si merita pure quello di "pignorato". Un suo creditore "personale" ha ottenuto infatti dal Tribunale di Prato di potersi rivalere, per rientrare da un credito vantato nei confronti dell'ex proprietario di Sasch, sull'intera indennità istituzionale non ancora opzionata dalla giustizia: avrà diritto a ricevere mensilmente 4.000 euro di spettanza del Cenni. Siccome tale creditore vanta oltre 330.000 euro di credito vuol dire che l'indennità di Cenni verrà pignorata per almeno 82 mesi. Quasi 7 anni. In pratica anche se il Sindaco venisse rieletto nel 2014 non avrà diritto ad alcuna indennità per tutta la durata della nuova sindacatura!! Dura lex.... Sed lex!!
C'è però, nel dispositivo dell'ordinanza emessa dal presidente del Tribunale di Prato, dell'altro. Che intriga ed inquieta. Ed è un accenno al fatto che, contrariamente a quanto sostenuto dal Cenni e dalla sua difesa, il Tribunale pare non credere alle dichiarazioni che l'indennità comunale sia oggi l'unica fonte di reddito del sindaco!! Già! Ma se a Roberto Cenni sono già stati tolti, per sequestro giudiziario, beni patrimoniali e beni mobiliari (conti correnti bancari ecc....) quali altre fonti di reddito potrà mai avere a disposizione? E dove?
E per quanti mesi ancora i cittadini pratesi dovranno subire l'onta di avere come loro "guida" un signore con queste singolari e poco commendevoli caratteristiche personali?

LA VOLONTARIA



Quando si dice volontariato si pensa immediatamente a qualcosa di nobile. Ed a persone che, per altrettanto nobili ed altissimi motivazioni soggettive, dedicano parte della loro vita agli altri.
Per nostra particolare inclinazione siamo portati a rispettare tantissimo chi fa volontariato (in qualsiasi settore). Specialmente rispettiamo chi della sua attività di volontario non è portato a farsene una bandiera o un marchio di qualità da sbattere in faccia agli interlocutori. Ci piacciono i volontari che non ostentano alcunchè della loro personale attività. Fanno i volontari e basta. Non ne menano vanto e non pretendono che altre persone rendano loro merito. Non è la caccia di medaglie al valore (virtuali o meno) quello che gli interessa. Il sincero volontario rintraccia la sua intima soddisfazione nell'aiuto disinteressato che può portare ad altri (persone, animali o cose che siano...). Diffidiamo altamente di tutti quelli che pospongono al loro nome la qualifica di "volontario"!!
In genere non lo sono affatto. In genere svolgono quell'attività per altri, se pur legittimi, motivi. Anche di carattere economico. Questo nostro modo di pensare al volontariato ed ai volontari s'è alquanto rafforzato ieri sulle bacheche di Facebook. In particolare su quella de "Il Bindolo". Che è accanito sostenitore del sindaco Cenni e dell'attuale maggioranza. E che per questo posta su FB commenti positivi, ad esempio, sul progetto di Torre del Vento in Calvana. Suscitando, evidentemente, articolati dibattiti e prese di posizione pro e contro. Ieri, quasi a freddo, un'altra persona che tifa per Cenni e questa maggioranza, tale Antonella Sarno, se n'è uscita postando questa "riflessione":

"Antonella Sarno Non mi posso offendere di nulla ...tranquillo Bindolo. Faccio volontariato coi malati di Alzheimer li so sopportare e compatire... "

Sic!! Da rimanere allibiti!!. E' la "generosa" faccia nascosta del volontariato? Non crediamo! E' solo la caduta di stile e di buongusto di una persona che pratica il volontariato in maniera evidentemente sbagliata. Non per il bene degli altri ma per il suo. 
Naturalmente il titolare della bacheca sulla quale Antonella Sarno ha scritto quelle bestialità ha provato a correre ai ripari:

"Il Bindolo Antonella Sarno cancello il tuo ultimo commento che potrebbe urtare la sensibilità dei malati veri"

La "sensibilità" (..potrebbe urtare...) del titolare della bacheca FB non sminuisce affatto la gravità delle affermazioni della "generosa volontaria". Semmai le sottolinea e le rimarca ancora di più.
Confidiamo che non siano molti gli "assistiti", sopportati e compatiti, da questa speciale "volontaria". E, ove la "volontaria" facesse parte di qualche associazione od organizzazione speriamo che venga sottoposta ad un nuovo corso di comportamento affinchè la sua attività di "volontaria" sia, quantomeno, più civicamente educata....

INDIPENDENTI PER PRATO


Esordio col botto mercoledì sera alla riunione nello stanzone di Via Genova degli amici del gruppo "Indipendenti per Prato". Di fronte ad un pubblico da grandi occasioni, sia per quantità che per qualità, Banchelli, Gestri ed Innaco, i consiglieri comunali che hanno formato il raggruppamento lasciando lo schieramento della maggioranza di centrodestra, hanno iniziato il loro percorso d'avvicinamento all'obbiettivo che si son dato: le prossime elezioni amministrative.
La loro scommessa è quella di costituire uno schieramento politico che, facendo perno sugli "Indipendenti", possa costituire una valida alternativa alla sinistra ed alla destra! Ma, chiaramente, la loro non appare affatto un'operazione di alchimia "centrista"! Non intendono, giustamente, rimanere intrappolati nelle definizioni e negli schieramenti della politica tradizionale. Sembra, piuttosto, un'operazione "civica".
Dovrebbe essere questa la principale vocazione della nuova offerta politica che "Indipendenti per Prato" vogliono rappresentare.
Lo si può ricavare dai primi "reclutamenti" ed "interessamenti" che gli "Indipendenti" mettono a segno. Ex di altre liste civiche; uomini e donne vicine al sindacato; altri "dissenzienti" dell'attuale maggioranza; noti ed impegnati professionisti.
Ma, naturalmente, è ancora troppo presto per poter apprezzare cosa in particolare dovrebbe distinguere "Indipendenti per Prato" da altre esperienze civiche. 
Che, per la verità, alle amministrative pratesi non hanno mai avuto grande fortuna. Negli ultimi 20 anni solo Massimo Taiti con la sua "Taiti per Prato", peraltro sorretto da un marginale soggetto della diaspora socialista, ebbe la ventura di essere eletto direttamente (2004) in Consiglio Comunale superando la quota-capestro del 3% dei consensi elettorali. Anche il lanciatissimo Aldo Milone con la sua "Prato Libera e Sicura" rimase, nel 2009,  assai al di sotto di questa soglia non riuscendo ad eleggere alcun consigliere.
Qualcosa ci dice che anche al prossimo turno di primavera 2014 le cose non saranno affatto semplici per le liste civiche che vorranno ritentare la sorte della presentazione.
Tre o quattro fattori, a nostro giudizio, giocheranno ancora negativamente. Il primo è che anche stavolta le amministrative pratesi coincideranno con una campagna elettorale nazionale. Giacchè oltre che per le comunali in programma in moltissime città d'Italia vi saranno pure le elezioni per il Parlamento Europeo. Il che vuol dire che gli spazi per le questioni locali, d'interesse esclusivo delle liste civiche, saranno molto annacquati da quelli generali. Un altro fattore che giocherà contro la rilevanza delle Liste Civiche è che, presumibilmente, le elezioni (amministrative ed europee) del 2014 assumeranno un carattere eminentemente politico. I partiti nazionali vorranno farne il banco di prova per le eventuali elezioni politiche del 2015. E se da "sinistra" si vorrà ottenere il risultato del definitivo affondamento del berlusconismo, da "destra" il target sarà esattamente l'opposto. Avremo, dunque, una campagna elettorale polarizzata sui due magneti della politica nazionale. Tutto il resto sarà contorno. Peserà, inoltre, sull'esito elettorale delle liste civiche pratesi anche la memoria che i cittadini avranno delle scorse esperienze. Roberto Cenni, oltre che per i buoni risultati ottenuti dai partiti tradizionali che lo sostennero vinse nel 2009 anche per il decisivo contributo di voti di diverse liste civiche. Le cinque liste (con 4 simboli) riportarono complessivamente circa il 2,50% dei voti (quasi 2.500..).
La maggioranza di esse, tuttavia, si è praticamente dissolta il giorno dopo la vittoria di Cenni. Di qualche altra si ricordano soltanto gli sgomitamenti per avere (ed ottenere..) alcune poltroncine nel sottogoverno della città. Non una grande prova di coerenza civica, evidentemente. Abbiamo l'impressione netta che anche i cittadini pratesi che furono allora attirati dalla "civicità" se ne ricorderanno al prossimo turno elettorale.  
L'ultimo elemento che giocherà a sfavore delle liste civiche sarà la presenza della lista del M5S! Che, volenti o nolenti, fungerà da catalizzatore di tutti i pratesi che vogliano sfuggire alla morsa dei partiti tradizionali esprimendo un voto "contro"!! Con in più il grande vantaggio di poter usufruire degli exploits del grande comunicatore Beppe Grillo. Liste civiche addio allora? Ebbene sì! E' assai probabile che sia così!!     
 

SOCCORSO

riceviamo e pubblichiamo

Con la determinazione 3082 del 29/10/2013 il dirigente dei lavori pubblici e grandi opere ing. Frasconi, dà il via libero definitivo alla realizzazione delle rampe propedeutiche alla costruzione del viadotto, separandole in maniera artificiosa dal progetto complessivo.
Considerate le aspre critiche che già un anno fa rivolgemmo a questa operazione e che recentemente sono tornate agli onori della cronaca, l’ingegnere ha pensato molto scaltramente di tutelare il proprio lavoro dichiarando che, pur avendo assegnato in via provvisoria l’intero lotto di lavori alla ditta CO.GE.VI srl di Colli a Volturno, in questa determina si procede all’aggiudicazione definitiva solo per il pezzo di rampa sul lato nord che sta tra via del Purgatorio e via Nenni al fine di migliorare la sicurezza dell’immissione nel sottopasso così come richiesto dalla delibera di giunta 361/2011.
In questo modo mette a tacere qualsiasi critica circa la liceità dell’operazione in quanto fa solo ciò che gli è stato chiesto: la messa in sicurezza del sottopasso.
Rimangono però molti dubbi sulla forma e sulla sostanza del progetto.
Sulla forma perché dalla determina si apprende che il bando di gara è stato effettuato il 24/09/2012 (più di un anno fa) mediante procedura ristretta semplificata (l’invito diretto ad un minimo di 22 ditte) e che questa procedura viene approvata con il presente atto: “la prima seduta della Commissione di gara si è tenuta in data 22/10/2012 e la stessa si è conclusa in data 10/10/2013 con l’aggiudicazione provvisoria dei lavori alla ditta CO.GE.VI srl di Colli a Volturno (IS), per un importo di € 597.870,15, pari al 34,659% di ribasso sulla base d’asta di € 915.000”.
Anche se fosse lecito emettere un bando che, come si evince dalla determina, è stato ufficializzato solo dopo un anno - e di questo gradiremmo conferma -, è comunque un comportamento che denota scarsissima trasparenza.
Sulla sostanza perché da un’analisi tecnica che abbiamo commissionato, emergono particolari preoccupanti che potrebbero minare la qualità complessiva del manufatto e che pongono seri dubbi sul reale costo complessivo. A titolo di esempio mancano diverse relazioni obbligatorie (Specialistica Geologico-Geotecnica, Specialistica di calcolo delle opere in cemento armato, Specialistica di calcolo delle fondazioni – indirette - su pali), ci sono valori differenti sulla classe di resistenza del calcestruzzo tra quanto riportato nel computo metrico estimativo e quanto riportato sui disegni (per i pali ad esempio si passa da RcK 300 a RcK 200). Nell’analisi dei prezzi mancano completamente voci come gli oneri per il conferimento dei materiali a discarica per i punti di cui agli articoli 1, 2, 3 e diversi computi risultano sovra o sottostimati. Da non scordare poi il ribasso d’asta del 34%: sarebbe interessante capire da quali voci siano stati depennati i 318.000 euro di sconto. 
Inoltre appare molto singolare la soluzione adottata: sebbene queste rampe dovranno essere fatte sia sul lato nord che sul lato sud - le due parti che rimarranno a terrapieno dovranno avere anch’esse 4 corsie, perciò dovranno essere realizzate anche sulla corsia che da Pistoia va verso Firenze – si è deciso di scorporare solo quelle del lato nord. Una forzatura corroborata dalla richiesta di messa in sicurezza del sottopasso Nenni verso Pistoia che ha però permesso di dividere un progetto unico in 2 con il vantaggio di poter partire prima che arrivino i soldi promessi da Roma.
Di fronte a queste considerazioni per le quali saremmo felici di essere smentiti, ci domandiamo come sia possibile che la parte politica dell’amministrazione abdichi completamente al suo ruolo di controllo e di indirizzo nei confronti della parte tecnica. Già da tempo abbiamo temuto la sudditanza nei confronti dell’appartato tecnico, basti ricordare la commissione svoltasi pochi giorni prima dell’approvazione del progetto preliminare del viadotto in cui l’ing. Frasconi tuonò dicendo “scordatevi che io firmi un altro progetto di sottopasso”, ma possono i rappresentanti eletti concedere questa totale e cieca fiducia o dovrebbero invece, nei limiti di quanto permesso loro dalla legge, vigilare e porsi in maniera più critica davanti agli elaborati tecnici per svolgere pienamente il ruolo di garanti nei confronti della città?
E nel caso non possano svolgere questo ruolo perché non in grado di valutare l’operato dei propri funzionari, è questa una motivazione sufficiente a lasciare loro il totale libero arbitrio?

Filippo Bonanni
Portavoce del Comitato per la Riqualificazione del Soccorso

DAL CAPANNE ALLA CALVANA






Nella sede del CAI di Prato è stata presentata ieri l'iniziativa "Dal Capanne alla Calvana" organizzata, nell'ambito della settimana UNESCO di educazione allo Sviluppo Sostenibile, dal CAI, da FARE ARTE e da Via Etrusca del Ferro.
Fiorenzo Gei, presidente del CAI, con Rossella Foggi, presidente di Fare Arte e Giuseppe Centauro, presidente della "Via Etrusca del Ferro" hanno spiegato genesi e finalità della loro proposta. Fatta propria sia dall'Unesco-Italia che dai Comuni coinvolti.
La settimana (dal 18 al 24 novembre) prevederà diversi appuntamenti in due comuni: Prato e Marciana Marina, nell'Isola d'Elba. 
Il giorno 16 novembre a Prato, proprio presso la sede del CAI si terrà un convegno dal titolo "I Paesaggi della Bellezza: dalla valorizzazione alla creatività" (ore 15 Palazzo Apolloni-Bini, Via dell'Altopascio, 8).
Parteciperanno al convegno: Roberto Cenni, sindaco di Prato; Michelangelo Zecchini, dell'associazione "Via Etrusca del Ferro"; Giovanni Feo dell'associazione Tages; Rossella Foggi, di Fare Arte; Innocenzo Chiacchio dell'associazione Casuentum. Nell'occasione il Prof. Centauro presenterà il video "Antiche antropizzazioni in Calvana".
Il giorno 17 è invece prevista un'escursione in Calvana (partenza ore 9.00 dalla Chiesa di San Luca a La Querce).
Il 23 ed il 24 convegno ed escursione (sul monte Capanne) verranno replicati a Marciana Marina. 

DOPO LEOPOLDA

Interviste ai deputati renziani Maria Elena Boschi, Simona Bonafè, Matteo Richetti, Ivan Scalfarotto, Ermete Realacci. Interviste realizzate da Enrico Tata.

FIACCOLATA

Gli omofobi facciano i conti con la propria coscienza - Fiaccolata in "Gay Street" contro l'omofobia

Sit-in nella "Gay Street" di Roma per chiedere al Governo di approvare urgentemente un decreto legge contro l'omofobia. Sono centinaia le persone scese in piazza, all'ombra del Colosseo, portando un fiore giallo "contro le solitudini e le discriminazioni". Il mondo gay della Capitale si mobilita dopo il suicidio di Simone, il giovane romano di 21 anni che si è tolto la vita nella notte tra sabato e domenica dopo avere scritto una lettera in cui diceva di avere subito vessazioni perché gay. In piazza anche politici: dal candidato alla segreteria del PD Gianni Cuperlo, al Vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio

RADICALI ITALIANI

SERENISSIMO


giovedì 31 ottobre 2013

CONSIGLIO COMUNALE (GHOST)


Dunque pare che le cose stiano in questo modo. Il Consiglio Comunale s'è riunito l'ultima volta, ad orario insolito, giovedì 17 ottobre. Non è stato riconvocato per il giovedì 24 ottobre. E non è neppure convocato per oggi, giovedì 31 ottobre. Sulla pagina del sito del Comune la prossima convocazione del massimo organo istituzionale cittadino è segnalata come "da definire". E' probabile, dunque, che neppure il 7 novembre vi sia riunione del Consiglio Comunale.
Intendiamoci. Sappiamo bene che nessun cittadino pratese si strapperà i capelli o farà gesti inconsulti per le mancate riunioni del Consiglio Comunale. La sala maggiore del Palazzo Comunale è uno dei posti più deserti di tutta la città. Specialmente quando vi si riuniscono i nostri 41 delegati!
Tuttavia a noi che siamo rimasti ancora tra i pochi a credere sinceramente al valore delle istituzioni democratiche e repubblicane è suonato un campanellino d'allarme. Vuoi vedere che sindaco e Giunta si son convinti di poter fare a meno delle pericolose riunioni del Consiglio? Pericolose. Certamente. Una maggioranza che si regge sul voto decisivo di Roberto Cenni deve per forza di cose temere le adunanze consiliari. Tuttavia, pare, non c'è stato alcun golpe da parte della Giunta. Il Consiglio Comunale è da considerarsi ancora convocabile. Le nostre "indagini" al riguardo ci hanno permesso infatti di risalire alla causa delle mancate convocazioni. In nessuna delle date utili d'ottobre è stato possibile convocare il CC perchè ogni volta sarebbe mancato all'appello della maggioranza almeno un consigliere. E, dunque, sindaco e Giunta rischiavano di vedersi impallinare dalla minoranza qualche provvedimento, più o meno importante!
Per evitare il temibilissimo rischio l'unica alternativa è quella di NON convocare il Consiglio Comunale fino a che non si sia matematicamente certi (da parte della maggioranza...) che i 21 fedelissimi siano effettivamente presenti. 
Dunque il consiglio comunale non è diventato (ancora..) un fantasma che si aggira per la ventosa Piazza del Comune.
Sarà convocato al momento opportuno. Ma, direte, e le delibere che devono essere approvate dal Consiglio che fine faranno? Facile! Restano in attesa della convocazione languendo in qualche cassetto della Giunta comunale. E se questa attesa può essere un vantaggio per i cittadini quando le delibere prevedano spese (giacchè verranno congelate e rinviate....) in altri casi è evidente lo svantaggio.
Ad esempio c'è in attesa la delibera che dovrebbe istituire anche a Prato il registro ufficiale delle dichiarazioni sui trattamenti sanitari e di fine vita. Od anche quella che dovrebbe stabilire le modalità di scelta del tutore delle persone private della libertà personale (volgarmente detti carcerati o agli arresti domiciliari...). Oppure, scivolando verso materie più "terra terra" le delibere che prevedono altre numerose deroghe al Regolamento Urbanistico.
Tutte rigorosamente rinviate per mancanza di maggioranza consiliare. E' un problema? Certo che è un problema. La risicatissima maggioranza governerà questi ultimi mesi in equilibrio sulla lama del rasoio dei numeri. Ed ai numeri saranno forzatamente sottoposti tutti i provvedimenti che il governo cittadino vorrà eventualmente mettere in cantiere. La domanda finale sorge spontanea! Può una grande città come Prato essere messa in queste condizioni di estrema precarietà al limite dell'immobilismo dalla debolezza della politica? 

EMMA BONINO-YI WANG

Conferenza stampa del Ministro degli Esteri italiano Emma Bonino e del suo omologo cinese Wang Yi

UIGURI

Intervista a Marco Perduca sulla minoranza degli uiguri in Cina dopo 'l'attacco' sulla Tian'anmen

SPEAKERAGGIO ELETTORALE

Elezioni Regionali Basilicata 2013: Uno speakeraggio elettorale come non lo avete mai visto...


RITA BERNARDINI


Care e cari amici e amiche di Facebook, care e cari amici e amiche della comunità penitenziaria, care e cari tutti e tutte, ho accettato l’invito che numerosi compagni, fra i quali Marco Pannella, mi hanno rivolto di candidarmi a Segretaria di Radicali italiani nel prossimo congresso che inizierà a Chianciano domani, giovedì 31 ottobre e che terminerà domenica pomeriggio 3 novembre con l’approvazione delle mozioni e l’elezione degli organi statutari. Con questi compagni nelle prossime ore ci assumeremo l’onere di indicare una squadra per ricoprire le responsabilità istituzionali e politiche di Radicali italiani.
Ora sono io che ho bisogno del vostro aiuto per farcela a continuare con ancora maggiore forza – politica, nonviolenta – la lotta per la PER L’AMNISTIA e PER LA GIUSTIZIA.
Ho bisogno che facciate il miracolo di venire al Congresso proprio voi che non ci pensavate nemmeno lontanamente di partecipare e vi chiedo di iscrivervi (se non l’avete già fatto) per prendervi parte a pieno titolo.
LO FARETE? CI SARETE?
TUTTI AL CONGRESSO?

(da ritabernardini.it)

VENTO


mercoledì 30 ottobre 2013

TIMEO CECCHI GORI ET DONA FERENTES


.....dunque secondo il fratellino minore  (tralasciamo ogni e qualsiasi battuta sulla minorità...) che riferisce informazioni di prima mano assunte dal fratello maggiore, Giuliano Gori avrebbe affittato, per un'ora, il ridotto del MET per la sua singolare e particolare conferenza stampa di sabato scorso. Il MET avrebbe emesso regolare fattura e la Fondazione Gori avrebbe saldato il conticino. Tuttavia, poichè questo blog è responsabile d'aver sollevato per primo la questione ci teniamo a precisare che qualcosa non torna! Intanto i tempi. Gori è giunto al MET con una mezz'ora di ritardo. Ha parlato per molto più d'un ora. Poi ci sono state le domande dei presenti, giornalisti e no. Poi le interviste. Praticamente il MET è stato occupato per oltre tre ore dalla conferenza di Gori. Se avesse dovuto pagare ad ore dunque avrebbe dovuto sborsare almeno 450 euro mica 150. L'altro particolare che quaglia poco è che in effetti la conferenza stampa non s'è mica tenuta come afferma il minor Cecchi nel "Ridotto" del Teatro. Ma nella sala di riunioni del CdA, a fianco dello studio dell'Umberto.... Che più che padrone di casa sembrava essere lì come supporter (anche accanito..) del Giuliano Gori. Tant'è che è stato proprio Umberto Cecchi a suggerire a Gori di sporgere querela nei confronti di Marco Monzali. Gori è stato ricevuto da par suo. C'era pure un virtuale "red carpet" ad attenderlo contornato da figli e nipoti. Cecchi gli ha messo perfino a disposizione il suo ufficio per le interviste ai media presenti. Questo per la cronaca spicciola. Tuttavia prendiamo atto che sono intercorsi "piccioli" tra il MET e Gori. E questa sì che è la vera notizia da verificare...!! Tuttavia, parafrasando Virgilio "Timeo Cecchi Gori et dona ferentes". 

GIUNTA CAPROTTI


Bernardo Caprotti c'è simpatico. Da qualunque lato lo si guardi questo signore di quasi 90 anni è un personaggio atipico dell'imprenditoria italiana. Sembra più simile al signor "Ikea" che ai vari Colaninno, Tronchetti Provera, De Benedetti ecc. ecc.. Non solo perchè mantiene il suo core business ben saldo al centro del suo interesse, ma perchè lo fa anche con quei modi "calvinisti" che caratterizzano l'Europa oltre le Alpi.
Bernardo Caprotti c'è simpatico per il suo libro "Falce e carrello". Nel quale descrive con dovizia di particolari tutti gli ostacoli che la politica e la burocrazia hanno messo in opera nelle cosiddette regioni "rosse" alla sua Esselunga. Nel tentativo di far mantenere a Coop il primato nella grande distribuzione (..a proposito di conflitti d'interesse...).
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè è riuscito a far condannare dalla Giustizia italiana la posizione "monopolistica" delle Coop nelle regioni di sinistra!
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè ha preferito mantenere a dirigere Esselunga dei managers professionalmente dotati al posto di figli scarsamente portati per gli affari!
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè s'è "comprato" la nostra Giunta comunale!
Ma l'ha fatto in maniera così trasparente da non sollevare alcun scandalo od obiezione. E la nostra Giunta ha fatto bene a farsi "comprare"!
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè ha acquistato e demolito quel mostro inguardabile di "Pratilia".
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè è il primo imprenditore che a Prato ha proposto, progettato e sta realizzando la prima "Torre" urbana (l'unica torre che ci piace...)!
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè ha ottenuto il via libera al raddoppio dell'Esselunga Galilei!
Dalla declassata (ex Pratilia) a Viale Galilei (Esselunga) c'è in mezzo praticamente tutta Prato.
E' una specie di simbolico abbraccio del patron di Esselunga alla città.
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè ha largamente ricompensato la città che gli ha consentito questi ingenti ed importanti investimenti.
Molte delle attività messe in cantiere dalla Giunta comunale sono dovute alla generosità di Bernardo Caprotti.
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè a differenza degli imprenditori autoctoni non è soltanto un "prenditore"!
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè ha finanziato i lavori di restyling della bellissima Piazza delle Carceri.
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè ha permesso di iniziare i lavori di restauro e di ristrutturazione del Bastione delle Forche.
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè ha elargito fondi per la Pallagrossa e la cocomerata agostana.
Bernardo Caprotti c'è simpatico perchè ha assunto in Esselunga mogli, compagne ed amanti di consiglieri comunali. Lui c'è simpatico. Gli altri assai meno!
Bernardo Caprotti c'è simpatico!!

LEGGE DI STABILITA'

Con il segretario nazionale del PD Guglielmo Epifani e il responsabile Economia Matteo Colaninno.

ANTIPARTITI

Presentazione del libro "Antipartiti" di Salvatore Lupo (Ed. Donzelli)


con l'autore ne parlano, Lorenzo Strick Lievers e Valter Vecellio. Modera Giuseppe Di Leo

MEDITERRANEO

Presentazione della Fondazione “Centro Euro-Mediterraneo per lo sviluppo delle Micro, Piccole e Medie Imprese (EMDC)"


Saluti di apertura: Carlo Maria Sangalli (Presidente della Camera di Commercio di Milano), Bruno Ermolli (Presidente di Promos), Giancarlo Aragona (Presidente della Fondazione “Centro). Intervento del Ministro degli Affari Esteri On. Emma Bonino

RADIO CARCERE

TUNISIA

Tunisia, crisi politica ed emergenza terrorismo: intervista ad Habib Sayah


Habib Sayah, giurista tunisino e direttore dell'istituto Kheireddine per la difesa delle libertà individuali, illustra la grave situazione della sicurezza nel suo Paese, sottoposto alla sfida terroristica salafita. Il ruolo dell'organizzazione Ansar Al Sharia e del suo fondatore, Abou Iyadh, ora latitante. I legami di Abou Iyadh con l'ideologo jihadista Al Khatib Al-Idrissi, arrestato e rilasciato qualche giorno fa. La drammatica situazione delle forze di sicurezza in Tunisia, scarsamente equipaggiate e costrette ad affrontare la guerriglia delle forze salafite senza un adeguato addestramento. Morti nel giro di pochi giorni 9 agenti della Guardia nazionale, nel corso di scontri con i salafiti. La protesta contro il governo dei sindacati delle forze di sicurezza. Incapacità del governo di dare una risposta adeguata alla sfida salafita e accuse di connivenza. All'interno di Ennahda, divisioni e fratture sull'atteggiamento da tenere nei confronti di Ansa Al Sharia

NUVOLE


martedì 29 ottobre 2013

JACQUES LIPCHITZ: I COSTI DELLA DONAZIONE




Durante la conferenza stampa dell'altro giorno al MET Giuliano Gori, nell'elencare le sue "benemerenze" verso la città di Prato ha rivendicato anche l'aver convinto l'avvocato Hanno Mott, figlio di Yulla Lipchtiz, seconda moglie dell'artista, presidente della Fondazione intitolata ai due coniugi, di donare al nostro Museo Civico 43 disegni e 19 gessi appartenenti alla Fondazione. Ed anche, successivamente, di aver fatto giungere a Prato, sempre donata, la scultura bronzea di Lipchitz "Prometeo che strangola l'avvoltoio" adesso collocata ai piedi della scalinata d'ingresso di Palazzo Pretorio. Quest'opera, tra l'altro, apparteneva ad un donatore diverso della Fondazione Lipchitz. Che è voluto rimanere del tutto anonimo!!
Quando nel 2011 il Consiglio Comunale deliberò l'accettazione della donazione (clausole contrattuali sottoscritte: non alienazione futura; diritti di riproduzione riservati alla Fondazione) delle opere dell'artista nato in Lituania erano pochi in città ad essere al corrente di chi fosse Lipchitz e di quali fossero i legami con Prato. Tali da riservare alla nostra città l'onore di una donazione di tale importanza. 
In realtà Jacques Lipchtiz con Prato non ebbe mai alcun contatto. L'artista d'origine lituana l'unica liaison italica l'ebbe con Pietrasanta. Sua residenza dal 1963 al 1973, data della sua scomparsa in quel di Capri. Cosicchè l'unico contatto di Lipchtiz con Prato pare dunque essere dovuto alla sua conoscenza ed amicizia con Giuliano Gori. 
Gori riferì, orgogliosamente, che molti musei di tutto il mondo s'eran fatti avanti per accogliere la donazione stabilita da Hanno Mott. Ma che la scelta finale cadde su Prato proprio per la grande amicizia intercorsa tra i due personaggi, amicizia rinnovata anche con il figlio Hanno! 
Quando una pubblica amministrazione, in questo caso il Comune di Prato, accetta una donazione da privati sono tantissimi gli aspetti che devono essere valutati. 
Il primo dei quali è la coerenza del "dono" con la città che lo accoglie. Ed anche con il contenitore che dovrà custodire il "dono"! A queste due domande le risposte che l'amministrazione comunale di Prato ha dato, implicitamente giacchè non v'è alcun atto ufficiale che ne dia conto, sono state ambedue positive. Per la prima è bastata la garanzia fornita da Giuliano Gori; nel secondo caso si è giudicata compatibile la collocazione in un Museo ad impronta medievale e rinascimentale di opere cubiste dei primi anni del secolo scorso rintracciando una labilissima coerenza con un altro nucleo di gessi. Stavolta di un autore locale ottocentesco: Lorenzo Bartolini!!
Un altro aspetto che il pubblico deve attentamente valutare nell'accettare donazioni è la spesa alla quale dovrà evidentemente far fronte. Poichè le "donazioni" implicano sempre una quota di spesa pubblica.  Spesso questo elemento è decisivo nella valutazione. Le pubbliche amministrazioni sono, per evidenti motivi, pressate da donatori di tutte le risme. Ma selezionano attentamente i "doni". Anche con considerazioni di carattere economico!   
Allora, certi di fare cosa gradita ai lettori, ci siamo messi alla paziente ricerca di quanto sia costata al Comune di Prato la donazione Lipchitz. A far data dal giugno 2011. Data di ufficializzazione della donazione da parte del Consiglio Comunale. 
Occorre chiarire che i 43 disegni ed i 19 gessi donati a Prato si trovavano nelle vicinanze di New York. E che la statua del "Prometeo" era a Zurigo. E che come era previsto dagli accordi con i donatori il Comune di Prato ha organizzato una mostra ad hoc con le opere pervenute in donazione.
In definitiva per spese di trasporto; assicurazione; servizi vari; curatele; traduzioni; allestimenti; restauri; cataloghi; incarichi; pubblicità ecc. ecc. il Comune di Prato ha impegnato in poco più di 12 mesi la cifra di circa 400.000 euro. Fino ad ora almeno! Il solo restauro, a cura dell'Opificio delle Pietre Dure, dei 19 gessi è costato 107.000 euro!! Le spese di trasporto (da New York e da Zurigo) ammontano a circa 60.000 euro.
Ma naturalmente queste cifre sono assolutamente in divenire e non tengono conto dell'enorme lavoro amministrativo e burocratico che gli uffici comunali han dovuto sobbarcarsi dal giugno 2011. In un prossimo futuro i 19 gessi ed i 43 disegni dovranno trovare apposita collocazione in una sala del non immenso Palazzo Pretorio. Ed i gessi in particolare dovranno essere sottoposti a periodiche, costose, cure....!!
Non sappiamo dire, d'altra parte, quanto la proprietà di queste opere potrà aumentare la fama del nostro Museo Civico. Certamente, per adesso, hanno raggiunto lo scopo di aumentare fama e credibilità di Giuliano Gori..!! 
   

EUTANASIA LEGALE

Intervista a Marco Cappato dopo l'incontro dei rappresentanti del Comitato promotore della proposta di iniziativa popolare sull'eutanasia legale con la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini

AUNG SAN SUU KYI-EMMA BONINO



LIBERTA' RELIGIOSA

POCO NUVOLOSO


lunedì 28 ottobre 2013

MATTEO RENZI (SOCIAL "VIOLA" CLUB)


Dopo la sconfitta con Pierluigi Bersani dell'anno scorso Matteo Renzi le ha indovinate, quasi, tutte!!
A parte l'orribile caffetteria appena inaugurata a Palazzo Vecchio! Ed a parte alcune "scivolate" demo-populiste su Giustizia, Amnistia ed Indulto. Ma, per il resto, che rimane tanto, non ne ha fallite una. Per merito suo. Ovvero per demerito degli altri. Di occasioni, vogliamo dire. Alle elezioni di febbraio la NON vittoria del PD e la condotta autolesionista di PLB gli hanno consentito di rientrare nell'agone politico nazionale per la porta principale. Gli autogol pazzeschi infilati dalla dirigenza romana dei democrats sull'elezione del presidente della Repubblica l'hanno fatto apparire come un genio della politica. Al confronto! Pure la storia dei 101 "traditori" di Prodi, che qualcuno gli avrebbe volentieri intestato, l'ha veduto uscire indenne e "pulito"! Nessun italiano e pochi tra i militanti democrats collegano i renziani e l'agguato al fondatore dell'Ulivo e del PD!! Che, per molti, viene viceversa associato ai "complottisti" dalemiani o ai "furbetti" postdemocristiani. Anche la salita a Palazzo Chigi dell'amico pisano Enrico Letta non ha scosso più di tanto le chances di Matteo. La "tenuta" sulla media distanza del sindaco di Firenze (che aggiunge al suo medagliere di primo cittadino il completamento della pedonalizzazione con rifacimento della strada più bella del mondo, Via Tornabuoni...) gli sta visibilmente spalancando le porte di Largo del Nazareno. L'unica cosa che Matteo deve temere da qui all'otto dicembre, ed anche dopo, è l'eccessiva amplificazione dell'effetto band wagon. Più gente sale sul carretto vittorioso più pericolo di accerchiamento, dall'interno, s'intravvede!!
Cosicchè questa Leopolda 2013 ha più l'impressione di essere l'inaugurazione di un gigantesco Viola Club "Matteo Renzi" che una kermesse politica. Chi ci conosce sa bene che con questo non vogliamo affatto esprimere un giudizio negativo. Assai meglio i club degli ultras viola che le terrificanti, spesso, riunioni della partitocrazia....Tuttavia è fuor di dubbio che tutta l'organizzazione della "Polda", quest'anno affidata alle gentili manine superfotografate (alla pari dei panterati scarpini da 12..) della emergente starlette renziana, Miss Boschi, è tesa solo a far risaltare l'unico vero evento previsto: l'intervento del Top Player, il Matteo nazionale. Questo il vero "mood" dell'evento! Tutto il resto è (bella) fuffa. I 100 "tavoli" alimentar-politici di "discussione"; la scenografia cinematografica del palco (la morettiana Vespa; la bartaliana bicicletta; le quinte urbane...); la sala superaffollata di tanta "bella gente" (..che è un'osservazione vera...Qualcuno, prima o poi, dovrà anche studiare la fisiognomica dei militanti renziani...Tutti mediamente più belli, buoni e bravi dei frequentatori delle platee di altri candidati PD ovvero di altri partiti politici...); il superafflusso di stampa, quotidiani, tv, blog ecc. ecc.!! Tutto companatico intorno all'evento: l'intervento di Matteo Renzi. 
Se il partito democratico che immagina il sindaco di Firenze deve essere "cool" basta che sappia copiare Matteo. Che, al di là dei suggestivi sondaggi che lo incoronano primo tra i candidati alla segreteria del PD e primo tra gli aspiranti alla leadership nazionale, è sicuramente l'uomo (ragazzo?) politico più "cool" d'Italia. 

LEOPOLDA TREDICI

NITTO PALMA versus BRUTI LIBERATI

IL BUONO E IL BELLO DELL'ITALIA

AUNG SAN SUU KYI ROMANA

Cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria al premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi

SERENO (O QUASI)


domenica 27 ottobre 2013

GIULIANO GORI (1)




Non è apparsa affatto convincente l'estrema autodifesa che ieri mattina Giuliano Gori ha messo in campo nell'anticamera dell'ufficio del Presidente del Metastasio Umberto Cecchi.
Già la scelta del luogo è apparsa come un segno di arroganza e di ostensione del potere di Gori sul mondo della cultura cittadina. Perchè mai ad un privato cittadino residente a Pistoia, sicuramente prestigioso ma istituzionalmente alla pari di un qualsiasi altro pratese, sia stato consentito di sciorinare per oltre un'ora le sue "confessioni" di "genius loci" incompreso fianco a fianco del presidente, amico-alleato-confidente-suggeritore (alle considerazioni politiche di Marco Monzali Cecchi ha consigliato di rispondere con una querela per diffamazione a mezzo stampa....), per giunta, della massima istituzione culturale cittadina è ancora per noi un mistero..... Vedremo nei prossimi giorni se qualche consigliere comunale vorrà interrogare il sindaco per comprendere e farci comprendere il perchè del "red carpet" (e spese annesse..) steso dal presidente del MET al signor Giuliano Gori da Santomato.. 
Ma, dicevamo, la versione di Gori sulla bontà delle sue iniziative e sulla sua attività di presunto mecenate in favore della sua nativa città (poi abbandonata per la ridente, amena ed accogliente collina pistoiese..) si è risolta in un autogol. Per sua stessa ammissione Gori, e la sua famiglia, non hanno, finora, lasciato niente ai cittadini pratesi. Le uniche cose donate direttamente sono, infatti, i regali fatti pervenire al Duomo di Prato. Una "nuova abside" (sic! sic!..sigh!!!) come non si perita di scrivere il secondo quotidiano cittadino; ed una testa di un crocifisso sbruciacchiata da un incendio medievale! Ma assolutamente niente di niente alla Prato laica. Non un monumento od un'opera di uno degli artisti che abbelliscono la villa di Celle è stata donata alla città. Certo, è vero, negli anni novanta, insieme ad altri "benefattori" Gori avrebbe voluto "regalare" a Prato la "Torre del Vento" del caro amico Karavan. Ma, allora, i pratesi (complice il TAR Toscana beninteso...) non la vollero....!! Secondo Gori, dunque, fa bene adesso il sindaco Cenni a "vendicarlo" riproponendola e facendola pagare proprio a quei cittadini pratesi che causarono il fallimento del primo progetto Gori-Karavan del 1991. C'è sembrato di vedere un filo di perfido sarcasmo sul volto di Giuliano Gori quando ha sottolineato questo aspetto. Come a dire: non l'avete voluta gratis allora ve la prenderete pagandola adesso!! Cari fessi dei miei ex concittadini!!
Staremo a vedere l'esito del nuovo tentativo. Nel mentre non possiamo che riconfermare come l'appassionata difesa cultural-ambientale dell'opera di Karavan da parte di Gori non c'abbia per niente convinti. A cominciare dal clamoroso falso scientifico che, secondo Gori, starebbe dietro l'idea iniziale del progetto. Ovvero che la tramontana abbia salvato Prato ed i suoi abitanti dall'inquinamento che l'espansione dell'industria tessile degli anni 50-60-70 ed 80 portava con sè! Sostenere che la tramontana spazzava via i fumi inquinanti delle mille ciminiere pratesi è una sorta di "leggenda metropolitana" raccolta nei bar di periferia....!! Magari fosse stato così! Basta dare un'occhiata alle statistiche sulle giornate ventose/anno per accorgersi della bufala che Gori vuole rifilarci. Nelle migliori "annate" il vento ha spirato sulla città per un massimo di 30 giorni. Nei restanti 335 i pratesi han dovuto convivere con il pesante inquinamento atmosferico causato dalle industrie dei vari Gori ed amici. Per 365 giorni all'anno, invece, Prato ha convissuto, e per almeno 30 anni, con l'inquinamento delle acque. Del Bisenzio e della falda freatica. E che dire dell'antico sistema delle gore che i "Gori" utilizzarono per smaltire le acque reflue delle loro industrie? Fintanto che quei corsi d'acqua derivata dal Bisenzio non furono definitivamente "tombati" e ridotti a sistema di fognature, civili ed industriali.
Dunque se proprio Gori avesse voluto fare un monumento a qualcosa e/o a qualcuno che ha fatto la ricchezza di Prato (e la sua..) avrebbe dovuto progettare un monumento in gloria dei pratesi. Delle generazioni di pratesi che han lavorato dalla mattina alla sera per guadagnarsi da vivere. Permettendo a generazioni di "industriali" ("prenditori" più che "imprenditori") di costruirsi fortune rilevanti non solo grazie alla propria capacità di intraprendere ma anche grazie alla ostinata capacità di "rapinare" le risorse della città. 
Alla quale, almeno fino ad oggi, si son guardati bene dal restituire qualcosa! Dalle tasche dei vari "Gori" cittadini non una lira è uscita in questi quasi settant'anni di Repubblica in favore della propria città. Non troverete una scuola, un asilo, un ospizio, un cinema, un teatro, un museo dovuto alla generosità di qualche mecenate locale. Paradigmatica da questo punto di vista è la storia dell'AC Prato. La squadra di calcio cittadina, dopo Dino Baldassini non ha trovato altri "imprenditori" disposti a sborsare qualche lira per rilevarla. Toccò ad un atipico come il trasportatore Toccafondi farsi avanti a far galleggiare una squadra di calcio di una città ricca ed importante come Prato tra le serie inferiori. Neppure Giuliano Gori, pur avendo ricevuto tanto da Prato, è stato capace di restituire qualcosa. Con questo ragionamento non intendiamo affatto dare un giudizio morale ed etico di questi comportamenti. Ognuno è pienamente libero di agire come meglio crede e di fare quello che la sua coscienza di uomo, cittadino, imprenditore gli detta. Tuttavia vogliamo che ognuno sappia da quale pulpito scende la predica. Per aver diritto alla "riconoscenza" occorre sempre aver fatto cose per cui si è stati "conosciuti". Ma cose fatte! Non dette! Le parole sono come il vento della Calvana. Passano e non lasciano tracce visibili!  

LEOPOLDA 13

Leopolda 13 "Diamo un nome al futuro"


PORTICO D'OTTAVIA 13

Intervista ad Anna Foa sul libro "Portico d'Ottavia n.13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del '43" (Laterza Editore)


FATTO IN ITALIA

Con Nicholas Ballario e Oliviero Toscani

LUCANIA

Comizio di apertura della campagna elettorale e politica della Rosa nel Pugno

con Marco Pannella e Aldo Loris Rossi, Maurizio Bolognetti, capolista; Elisabetta Zamparutti, candidata Presidente; Matteo Angioli, Rita Bernardini, Gaetano Bonomi, Antonella Casu, Sergio D'Elia, Maria Antonietta Farina Coscioni, Filomena Gallo, Marco Perduca, Irene Testa, Maurizio Turco.

CAPITALISMO

"Capitalismo finanziario globale e democrazia in Europa" (III giornata)

IV Sessione "La soggettività critica alla prova di un nuovo ciclo storico". Relatore Marco Revelli. Intervento conclusivo di Fausto Bertinotti.

TORNA LA DC?

Intervengono: Publio Fiori (Rinascita Popolare), Antonio Mazzocchi (Cristiano Riformisti), Giulio Alfano (Associazione Nazionale Democratici Cristiani), Gennaro Castiello (Unione Europea Cristiano-Sociale).

ECOLOGIA E SEL

1^ Conferenza Nazionale Ecologista di Sinistra Ecologia Libertà

Interviene il responsabile Ambiente di Sel, Paolo Cento. Parteciperanno scienziati, esponenti di tutte le associazioni ambientaliste, rappresentanti del mondo politico, parlamentare e degli enti locali. Tra gli altri porteranno un contributo il sindaco di Roma, Ignazio Marino, Jacopo Fo, Mario Tozzi, Claude Reiss, Luca Casarini, Valerio Rossi Albertini, Gianni Mattioli, Grazia Francescato, Jacopo Nassi. Conclude Nichi Vendola.

SERENO