sabato 16 novembre 2013

S-FORZA ITALIA A PRATO



La rottura consumatasi ieri sera tra Berlusconi ed Alfano con la nascita dei gruppi parlamentari del "Nuovo Centrodestra" è destinata, ovviamente, ad avere i suoi effetti anche a Prato. Proprio ieri, d'altra parte, con perfetto ed estremo tempismo, il capogruppo regionale del PDL, il concittadino avv. Alberto Magnolfi, aveva fatto il suo ultimo outing: sta con Alfano ed i "governativi". Adesso staremo a vedere gli effetti della scissione nazionale in città. Non che il PDL pratese se la passasse bene. Il gruppo consiliare, una volta maggioritario, è stato via via costretto a subire perdite e dimissioni talmente numerose da portarlo dall'iniziale numero di 20 consiglieri conquistati nel 2009 ai 13 di oggi...!!! Ma ancor più che le ripercussioni sul gruppo guidato da Roberto Baldi saranno quelle in Giunta a chiarire la situazione pratese. Premesso che Filippo Bernocchi non potrà che seguire la strada già tracciata dal suo tutor Altero Matteoli nella new Forza Italia sarà interessante sapere, viceversa, le intenzioni dell'assessore all'Urbanistica Gianni Cenni. Seguirà davvero Bernocchi? Ed il vicesindaco Goffredo Borchi dove si collocherà? Con i lealisti o gli alfaniani? Così come verrà il tempo delle scelte anche per Rita Pieri e Giorgio Silli. 
Naturalmente qualunque sia l'esito finale delle scelte di questi cinque assessori del PDL appare chiaro che resteranno fedeli al sindaco Cenni. Non pare all'orizzonte, per via delle vicende nazionali, alcuna rottura della Giunta pratese. Non c'è d'altra parte altra strada. Qualsiasi indirizzo diverso porterebbe dritto alle dimissioni di Roberto Cenni per mancanza di maggioranza di sostegno.
Tuttavia, per dirla all'americana, Cenni si rivelerà, una volta di più, un'anatra zoppa, un "dead man walking". 
Allontanandosi ancora di più non tanto la sua possibile ricandidatura a sindaco, quanto la probabilità che possa essere rieletto. Un centrodestra spappolato, con il PDL ormai scisso in due bad company, Forza Italia e Nuovo centrodestra; una Lega ai limiti della scomparsa in città; l'UDC sempre più esile e sempre più preda dei fanatismi dei suoi dirigenti locali; la scomparsa o la ricollocazione di alcune delle liste civiche che appoggiarono Cenni sommate all'ingresso in campo di nuove aggregazioni civiche anticenniane, lasciano poco spazio all'immaginazione di un Cenni bis!! Neanche Padre Pio insieme a Madre Teresa di Calcutta sarebbero capaci di produrre il nuovo miracolo!! 
Il sindaco Roberto Cenni, d'altra parte, ci sta mettendo anche del suo nel non difficilissimo compito di inimicarsi mezza città. Incomprensibile, a questo riguardo, la sua difesa ad oltranza della cosiddetta Torre del Vento in Calvana. Che, visibilmente, ottiene in città l'80% di pronunciamenti contrari.
E certamente non è stata favorevole a Cenni la nostra pubblicazione del "patto" riservatissimo che il Sindaco aveva siglato con Estra e Consiag. Dalla lettura di quel documento emerge chiaramente un Roberto Cenni votato all'inciucio più deleterio con la dirigenza di quelle aziende "pubbliche" ma di esclusiva "proprietà privata" della sinistra pratese. Altro che "svolte" cenniane! Puro continuismo rispetto alle politiche di riverenza della sinistra verso le ricchissime aziende pubbliche locali!!  Con in più "bizzarrie" amministrative. Come quella che porta un sindaco a siglare un patto che prevede la "cancellazione" delle tasse (Tosap e Cosap) per le aziende pubbliche Estra e Consiag. La domanda, ancora senza risposta, è: può il primo cittadino arrogarsi la facoltà di NON far pagare quanto le aziende dovevano, non a lui, ma alla collettività pratese?

TOSCANOvsTOSCANA


http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/11/15/news/prato_comune_ricorre_al_tar_contro_ampliamento_dell_aeroporto_di_firenze-71104001/

"La prima - spiega l'assessore comunale all'urbanistica Gianni Cenni - è la contraddizione di fondo contenuta nello stesso  titolo del Pit, ovvero la coesistenza del nuovo aeroporto e del Parco della piana sul medesimo territorio, ma con obbiettivi diametralmente opposti". "Noi riteniamo purtroppo che l'elemento ordinatore di fondo del Pit sia l'aeroporto, quindi che senso ha - si chiede provocatoriamente - bloccare degli ulteriori ettari del territorio pratese, oltre a quelli già portati in dotazione al parco e messi in salvaguardia  già autonomamente dal nostro Piano strutturale?"

Che l'oggetto vero del ricorso sia il Piano Strutturale di Prato bocciato dalla Regione nella parte in cui Cenni e c. avrebbero voluto completare la cementificazione della Piana è talmente evidente che anche un commentatore favorevole al ricorso non può fare a meno di notarlo


"slash 10 ore fa
ben fatto,anche se sembra più un ricorso contro la possibilità del comune di poter costruire in zone appetibili!!!! Comunque ben venga un ricorso al Tar pùò far comodo a bloccare il folle progetto dell’aeroporto." (Notizie di Prato, commenti)

Dunque pare pacifico che il ricorso del Comune affidato all'avvocato romano Giuseppe Toscano (area ex Alleanza Nazionale) sia finalizzato a contrastare il divieto regionale di cementificazione di  vaste aree agricole a Sud di Prato.
La nuova pista di Peretola è solo uno specchietto per le allodole. D'altra parte l'annunciata "grande opposizione" del Sindaco all'allargamento verso Prato dell'aeroporto fiorentino non s'è affatto concretizzata in fatti concreti. Non potrebbe essere altrimenti. Cenni è passato da una posizione possibilista sulla nuova pista ad una di virtuale opposizione ma non può non tener conto del fatto che una parte della città è assai favorevole allo sviluppo di Peretola. In questo senso ci sono stati i pronunciamenti di Camera di Commercio, Unione Industriali, Confcommercio ecc. ecc.
Tutte organizzazioni che sono "amiche" dell'ex patron di Sasch. E che, di tutta evidenza, Cenni si guarda bene dal contraddire apertamente
Cosicchè il ricorso al TAR di Cenni+Cenni si riduce ad un segnale alla Regione Toscana ed a Rossi. Non contrastateci le nostre mire cementificatorie sulla Piana sud e noi in cambio non contrasteremo efficacemente la vostra proposta di nuova pista "pratese" a Peretola..... 


ANDREA MARTINELLI















E' stata inaugurata ieri pomeriggio nella sala "Giugni" (così chiamata per lo stemma familiare che campeggia sull'ingresso) di Palazzo Pretorio la mostra "Hyper-Portraits, il mondo di Andrea Martinelli). Realizzata grazie alla collaborazione tra il presidente della Circoscrizione Prato Centro Massimo Taiti e l'assessore alla Cultura Anna Beltrame è il primo omaggio della città ad un proprio artista ormai affermato in campo nazionale ed internazionale. Poche settimane orsono un autoritratto di Martinelli è stato collocato nel prestigiosissimo corridoio vasariano ed una bella mostra del nostro pittore concittadino all'interno degli Uffizi aveva accompagnato l'avvenimento. Riscuotendo un grande successo di critica e pubblico. Adesso aspettiamo l'ulteriore, necessario ed opportuno passo: una grande Mostra di Martinelli nel rinnovato Museo Pecci.

GIORGIA MELONI

Pensioni d'oro. Intervista a Giorgia Meloni


PD, UN PARTITO MANCATO

"Il Pd, un partito mancato alla ricerca di un partito che non c’è ancora”.

Con Ernesto Galli della Loggia e Piero Ignazi. Coordina Tommaso Bori, del movimento OccupyPd


POPOLARI

Presentazione del progetto "Popolari" alla vigilia dell'apertura dell'Assemblea ordinaria degli associati a Scelta Civica

Partecipano: Mario Mauro, Lorenzo Dellai, Andrea Olivero, Lucio Romano

NEGAZIONISMO

"Contro il reato di negazionismo: un innegabile reato d'opinione"


Intervento di Tullio Padovani. Relazione Gabriele Della Morte. Tavola rotonda coordinata da Paolo Mieli. Partecipano Emanuela Fronza, Carlo Ginzburg, Valerio Spigarelli, Guido Vitiello.

SERENO


venerdì 15 novembre 2013

BERNOCCHI, IL GIOVANOTTO RINVECCHIATO



Intervista del 13 novembre 2009



Intervento del 21 novembre 2012

Sono interessanti le dichiarazioni che l'autodichiaratosi simpaticamente"giovanotto rinvecchiato" Filippo Bernocchi rilascia in questi due video.
Durante l'intervista (del 2009) Bernocchi afferma che, almeno fino ad allora, i materiali raccolti differenziatamente finivano per il 50% o in discarica oppure inceneriti!! Che era quello che molti si immaginavano. Ma che confermato dal responsabile dell'ANCI per i rifiuti (e l'energia..) destano comunque una certa meraviglia. Al punto che adesso (2013) verrebbe voglia di fare qualche domanda a Filippo Bernocchi (o ad Alessandro Canovai e Sandro Gensini..). A Prato, oggi, che fine fa la Raccolta Differenziata condotta dall'ASM? Quanti materiali vengono effettivamente riciclati e quanti invece conferiti presso inceneritori e discariche?
Nell'intervento dell'anno scorso al convegno sulla "Green Economy" invece apprendiamo che v'è, come dire, un "idem sentire" tra le posizioni di Bernocchi e quelle di ...Legambiente. Filippo Bernocchi trova positivo questo aspetto delle politiche ambientali. Viceversa noi ci poniamo una domanda? Chi sta sbagliando politiche per l'ambiente e perchè? Bernocchi o Legambiente?  

ASIA: DIECI ANNI DOPO

Saluti di benvenuto: Pier Andrea Chevallard (Segretario Generale Camera di Commercio di Milano), Alberto Forchielli (Presidente Osservatorio Asia). Intervengono: Lucio Caracciolo (Direttore rivista Limes), Sergio De Nardis (Capo Economista Nomisma), Marina Timoteo (Docente Università Bologna, Direttrice Istituto Confucio), Gao Jlan (former vice-governor of China Development Bank), Alberto Brandanini (Ambasciatore d'Italia a Pechino).

COSI' FAN TUTTI..TRANNE I RADICALI

Così fan tutti... Quasi tutti. Storie di ordinaria Partitocrazia


COME SI VINCONO LE ELEZIONI

"Come si vincono le elezioni. Elementi di comunicazione politica".


Presentazione del libro di Roberto Grandi e Cristian Vaccari. Dialogano con gli autori Elisabetta Gualmini (Università di Bologna e Presidente dell’Istituto Cattaneo) e Paolo Vergnani (Presidente Spell).

IL VENTENNIO DI FINI

Presentazione del libro "Il ventennio. Io Berlusconi e la destra" di Gianfranco Fini

Con Carlo Fusi (editorialista Il Messaggero), Alessandra Longo (La repubblica), Stefano Marroni (Vicedirettore TG2).


DANIMARCA E FONDAMENTALISMO ISLAMICO


Intervista a Suad Sbai su estremismo in Danimarca

Kader,un poeta palestinese che vive in Danimarca,minacciato di morte perche' scrive versi polemici verso l'islam.Cosa vogliono gli estremisti islamici in Danimarca e in Europa?Dove sta arrivando il fondamentalismo?Ne parliamo con Suad Sbai

PIOGGIA


giovedì 14 novembre 2013

CENNI ED ESTRA: IL PATTO SEGRETO






Un gentlemen's agreement (dall'inglese, con il significato letterale di "accordo fra gentiluomini") è un accordo informale tra due parti, che può essere scritto o orale. La sua caratteristica essenziale è che si basa per la sua realizzazione sull'onore e sul rispetto della parola data, e non può essere difeso giudizialmente, a differenza ad esempio di un contratto. (Wikipedia)

Qui sotto troverete il link alla delibera di Giunta n. 509 del 13.12.2011 che, pare, approvò quel patto segreto.

http://pubblicazioneatti.comune.prato.it/pubblicazionebinj/servlet/RicercaDelibere

Ringraziamo innanzitutto il consigliere comunale del gruppo "Indipendenti per Prato" Gianluca Banchelli per l'opera di trasparenza amministrativa compiuta per l'aver messo a disposizione dei cittadini il documento in questione.
Certo sarebbe quasi superfluo commentare il "riservatissimo" patto siglato dal Sindaco Roberto Cenni (curiosamente "laureato honoris causa", Dr. Roberto Cenni--..venga dottò..venga..--) per il Comune di Prato, Alessandro Piazzi per Estra e Paolo Abati per Consiag. Ogni lettore potrà trarne le conclusioni che vorrà. Noi vorremmo solamente sottolineare alcune "bizzarrie" contenute nel "gentlemen agreement".

1) L'accordo-contratto siglato dal Sindaco di Prato non indica la data di sottoscrizione. Pare, dunque, come quei biglietti per voli aerei cosiddetti "aperti". Utilizzabili cioè all'interno di date variabili e flessibili. Ed è forse questa la caratteristica che contraddistingue il gentlemen agreement! Un accordo da ritenere valido per "tutte le stagioni". Pare avesse visto giusto, allora, Carlandrea Poli quando il 30 agosto 2011 aveva descritto, tra l'altro ( "L’idea illuminata del sindaco per ora è stata di voler creare un grande player nazionale, una multiutility sul modello di Acea e di A2A unendo gas e rifiuti, Consiag e Asm”.
Carlandrea Adam Poli-notizie di prato 30 agosto 2011!! Lo stesso identico concetto, d'altra parte, pare ripetuto pari pari al comma 3 del punto4 dell'accordo segreto: "Quanto precede anche nella prospettiva di poter sviluppare un ulteriore percorso finalizzato alla costituzione di una multiutility a valenza regionale auspicando nel contempo condivisione di responsabilità")
una sorta di diatriba in Giunta tra la posizione di Roberto Cenni, favorevole all'intesa con Estra e Consiag e quella di Filippo Bernocchi, favorevole viceversa, alla cessione delle quote di proprietà comunale di Consiag; 

2) Al comma 1 del punto 4 dell'accordo vi è la chiara rinuncia da parte del Comune di Prato a contestare il diritto di Estra all'esclusiva proprietà delle reti. Ma considerato che questo era un punto di contestazione tra Estra e Consiag come ha potuto il sindaco Cenni sottoscrivere questa clausola per conto di tutta la città?

3) Sempre al punto 4, comma 4, dell'accordo v'è una ulteriore rinuncia espressamente accettata dal sindaco. Quella a pretendere da Estra qualsiasi somma, anche pregressa, a titolo di COSAP e/o TOSAP. Come può Roberto Cenni aver garantito per iscritto questa imposizione? Giacchè pare evidente che se quelle tasse erano dovute da Estra al Comune di Prato l'amministrazione non può venirne privata per iniziativa del primo cittadino. Ed ove invece Estra non avesse da pagare alcuna somma la dichiarazione apparirebbe superflua ed inutile;

4) Il punto 11 impone alle parti (un'azienda pubblica ed il sindaco della città!!) l'obbligo della "più assoluta riservatezza"!  Ma può un sindaco pro-tempore sottoscrivere un accordo destinato a rimanere secretato e che però impegna il futuro della città, le future amministrazioni, i futuri sindaci, in una materia dove sono in ballo decine e decine di milioni d'euro ed il destino di aziende pubbliche e/o partecipate? E dire che in campagna elettorale Roberto Cenni aveva solennemente promesso di agire con la massima trasparenza amministrativa!!

In conclusione questo accordo dimostra la determinazione di Roberto Cenni ad addivenire a "larghe intese"  con le aziende Estra e Consiag. Come facciano adesso i suoi sostenitori più fanatici a dichiarare che l'atteggiamento di Cenni verso le aziende pubbliche di proprietà o partecipate dal Comune è stato di completa svolta rispetto alle amministrazioni precedenti sfugge ad ogni razionale comprensione. Solo il fallimento del gentlemen agreement Cenni-Piazzi-Abati ha costretto il Comune di Prato a correggere la propria rotta passando dal possibile e probabile accordo intervenuto alla denuncia del comportamento delle stesse aziende che aveva tentato di privilegiare come interlocutori affidabili.    

FAUSTO BAROSCO


Dunque nel prossimo week end tutti i cittadini pratesi che lo vogliano potranno recarsi in una delle quattro postazioni allestite dal M5S per scegliere il prossimo candidato sindaco del Movimento.
Dopo uno "screening" che ha previsto, a cerchi sempre più larghi, confrontarsi diversi esponenti del partito di Beppe Grillo (prima una scelta dei militanti più anziani; poi una votazione riservata a militanti e simpatizzanti del Meet Up pratese; successivamente un'altra "comunaria"allargata anche a cittadini che espressamente ne avevano fatto richiesta..) sono restati in "ballo", e saranno sabato e domenica in ballottaggio, due soli nominativi: quelli di Fausto Barosco e Adriana Pagliai.
Fausto Barosco è ormai assai noto in città. Adriana Pagliai, proveniente da esperienze di sinistra (ha ricoperto in passato l'incarico di vicesindaco ed assessore a Montemurlo in "quota" Rifondazione Comunista) è attivissima ne campo del contrasto agli inceneritori ed esperta di raccolta e riciclaggio dei rifiuti. 
Un "uccellino" ci suggerisce che sarà comunque Fausto Barosco il primo candidato sindaco di Prato a "salire" in campo. E per lui sarà la seconda volta che mette la sua faccia a servizio della città che l'ha ospitato e del Movimento che ha contribuito a fondare a Prato.
Barosco, infatti, era già stato prescelto come front man-candidato sindaco del M5S anche nelle scorse elezioni del giugno 2009. In quell'occasione il giovanissimo ed allora gracilissimo M5S non aveva sfondato granchè nelle preferenze dei pratesi: gli stellati avevano convinto solo 1.807 elettori, pari all'1,86% dei votanti. Fausto Barosco aveva strappato 16 voti in più della lista! Ovviamente nessun consigliere comunale era stato eletto. Al ballottaggio tra Carlesi e Cenni Fausto Barosco, fece un suo personalissimo outing a favore del secondo. Rimanendone tuttavia, come tanti altri, deluso alla prova dei fatti. Nelle ultime elezioni politiche il M5S anche a Prato ha ottenuto un clamoroso risultato elettorale: 24.185 voti pari al 23,48% dei votanti. Il 24 e 25 febbraio 2013 il M5S pratese si era piazzato al secondo posto (dopo il PD, voti 38.816 pari al 37,68% ) tra i partiti cittadini, ben al di sopra del risultato del terzo arrivato, il derelitto PDL berlusconiano (19.081 voti per il 18,52%).
Crediamo, tuttavia, che, come in ogni elezione democratica, la prossima primavera tutti i partiti che si presenteranno a concorrere all'elezione di Sindaco e Consiglio Comunale ripartiranno da zero.
Nessuno potrà far conto sui risultati precedenti. Siano essi concernenti le amministrative o le elezioni politiche. Cosicchè anche il M5S farà bene a non fare alcun affidamento sull'imponente messe di voti raccolti nello scorso febbraio. Tuttavia, alla luce del quadro politico complessivo che si sta delineando in città (con la liquefazione del PDL e le grandi difficoltà del PD unite all'ingresso sul terreno elettorale di altre Liste Civiche..) il M5S pare destinato a raccogliere i voti di quei tanti cittadini che sono ormai arcistufi dei partiti tradizionali anche a livello locale. E che vedono nella freschezza del M5S una valida possibilità d'alternativa. Dunque non è affatto improbabile che proprio Fausto Barosco, se lunedì prossimo le nostre previsioni si dimostreranno veritiere, possa accedere al sicuro ballottaggio che si profila a Prato per la scelta di Sindaco e maggioranza consiliare. E in caso di ballottaggio, come insegnano precedenti esperienze, tutto è possibile che accada. 
Per il momento anche noi invitiamo i cittadini pratesi a partecipare alle "comunarie" di sabato e domenica prossima. 15 minuti "spesi" per recarsi ad un seggio del M5S a votare per uno dei due candidati stellati non potranno che far bene alla vita democratica ed alla partecipazione attiva della città. Comunque la pensiate!!
  

CLAUDIO MARTELLI

Presentazione del libro: "Ricordati di vivere" di Claudio Martelli

Con l'autore ne discutono Stefania Craxi, Ugo Finetti, Achille Occhetto, Marco Pannella. Modera Marco Ventura.


GIORNI BUGIARDI

Presentazione del libro "Giorni bugiardi" di Chiara Geloni e Stefano Di Traglia

Con Gaetano Quagliariello, Pierluigi Bersani ed Enrico Letta

IL PARTITO PERSONALE

"Dopo il partito personale"

nell'ambito dei Dialoghi a cura di Ilvo Diamanti su "Servono ancora i partiti?". interviene Piero Ignazi (Università di Bologna)

CAMBIAMENTI CLIMATICI

Cambiamenti climatici e antropocene- intervista a Sandro Fuzzi

Ci sono veramente delle relazioni tra i Cambiamenti climatici in corso e il disastro delle Filippine ? Oppure tutto ciò è conseguenza -ancora una volta- della spazzatura urbana delle popolazioni colpite ? Quanto, le esplosioni demografiche, dunque urbane ed industriali stanno alterando le condizioni del clima sul pianeta terra ? Un'intervista a cura di Enrico Salvatori ad uno dei massimi esperti italiani di scienza dell'atmosfera e del clima.



EMMA BONINO-HANNA TETTEH (ITALIA-GHANA)

Incontro tra il Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino e il Ministro degli Affari Esteri del Ghana Hanna Tetteh


QUASI SERENO


mercoledì 13 novembre 2013

CONSIAG, CENNI E BERNOCCHI



"A margine della conferenza stampa di questa mattina di scioglimento della lista civica Giovani Pratesi nel Pdl, Filippo Bernocchi nella sua veste di assessore si è intrattenuto a parlare con stampa e neopidiellini. Due i contenuti: alcuni chiarimenti e visioni sulla questione Estra e l’annuncio dell’accordo per l’interramento della tangenziale. Dopo lo stop arrivato la scorsa settimana da Arezzo, Bernocchi vede un segnale ulteriore per ripensare la stessa partecipazione del comune in Consiag. “La concezione di servizio pubblico è cambiata rispetto ad inizio Novecento, quando per portare il gas a Vaiano o Vernio era necessario l’intervento di un comune” ha confidato, per questo “oggi si potrebbe ridiscutere il ruolo della partecipazione pubblica”. Insomma, un’apertura all’ipotesi già ventilata all’indomani del colpo di mano, col quale venne riconfermato Paolo Abati alla presidenza con il no del socio di maggioranza relativa, Prato, della vendita delle quote del comune in Consiag. L’insofferenza verso la multiutility, d’altronde cova da qualche settimana e lo stesso Bernocchi la riassume in un’immagine chiara “ci troviamo di fronte ad un capitale immobilizzato, una sorta di tesoretto”. La critica mossa al progetto Estra è che “mentre Consiag conferisce gli asset più importante, così non avviene da parte degli altri comuni”. Si spiegano così facilmente le titubanze emerse nelle ultime ore sul fronte aretino e che hanno portato lo stesso assessore a lamentare lo squilibrio di “una situazione nella quale diamo più di quanto riceviamo”. L’idea di disfarsi della partecipazione in Consiag, nella formulazione di Bernocchi avrebbe anche una novità rispetto al passato: la possibilità di cessione ai privati. Secondo Bernocchi, infatti “sarebbe superabile anche l’ostacolo dello statuto”, che attualmente obbligherebbe alla vendita delle quote soltanto ad altri enti locali. Novità in arrivo anche sul fronte dell’interramento della tangenziale, progetto che rappresenta il fiore all’occhiello dei progetti infrastrutturali della giunta Cenni. “A giorni dovrebbe arrivare la firma anche della Regione, dopo faremo la conferenza stampa”. Unico ostacolo al momento il perpetuarsi dell’assenza del Presidente della Regione Claudio Martini, impegnato la scorsa settimana in Marocco." Carlandrea Adam Poli-Notizie di Prato 14 dicembre 2009

"Fosse per l’assessore alle grandi opere Filippo Bernocchi la giunta comunale smetterebbe di tentennare su Consiag: tutte le quote azionarie verrebbero cedute innescando incassi per un centinaio di milioni di euro. Gli ennesimi risparmi ottenuti mandando a gara un altro servizio finora in affidamento alla partecipata di via Panziera lo hanno lasciato senza parole. Nel bando – valido per un solo anno – per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle caldaie nella disponibilità del patrimonio dell’ente il taglio dei costi si è rivelato clamoroso: il 72,17%. Dai 671.160 euro praticati da Consiag Servizi – corrispondente al 25% del comparto energia del global service – alla cifra di 186.757,08 con la quale ha vinto l’asta al ribasso Cofely Italia, società già attiva in Toscana con un fatturato di quaranta milioni di euro ed esperienze in corso col Comune di Firenze e la stessa Usl 4 di Prato.
Ma il dato più sorprendente sottolineato da Bernocchi non è soltanto che le casse di palazzo comunale dovevano sborsare 5.000 euro per ciascuna caldaia manutenuta – era più economico ricomprarle una ad una –, ma che la stessa Estra Clima abbia preso parte al bando. E sulla base d’asta di 300.000 euro – oltre il 50% in meno sul costo – abbia praticato un ulteriore ribasso del 35,43% scontando l’intero servizio di 440 mila euro. “Resta tutto da capire – dice l’assessore – come questa società negli ultimi cinque anni abbia fatto ad accordarsi con chi governava la città per praticare questi ricarichi”. Bernocchi si impegna a verificare per via amministrativa la congruità di tutti gli atti delle scorse giuste nella gestione degli affidamenti. Ma viene escluso il ricorso alla via legale, l’orientamento del sindaco Cenni in questo periodo è di non voler rendere incandescente il clima come testimonia il nuovo rinvio del consiglio straordinario su Consiag indetto per il 1° settembre. Una scelta tattica decisa in virtù di due snodi fondamentali nei rapporti fra la giunta Cenni e la sua partecipata: la pronuncia del Consiglio di Stato sul ricorso contro la sospensiva del Tar sulla gara del gas e la scadenza del 26 settembre per la presentazione delle offerte valide per il bando sull’illuminazione pubblica. Quest’ultimo sembra oggi il passaggio più delicato. All’asta il costo storico è stato tagliato di 200 mila euro e solo per la fine dell’anno Bernocchi potrà comunicare il vincitore dell’aggiudicazione. L’importanza di affidare al libero mercato l’illuminazione si lega oltre agli ormai consueti risparmi che potranno derivare anche alla riqualificazione del patrimonio elettrico e alla valorizzazione del centro storico con uno speciale progetto di luci artistiche. Sotto la facciata bonaria cova però ancora la cenere della belligeranza. Seppure la linea dell’amministrazione sia di lasciar scorrere il mese di settembre, da dedicare alle feste pratesi, Bernocchi non si tira indietro nel fare una riflessione sul senso strategico di Consiag per Prato. “In linea astratta condividiamo come atto di politica industriale la fusione con Arezzo e Siena – parte da lontano l’assessore e numero due del Pdl –. La condividiamo meno perché il baricentro economico si è spostato da noi all’asse Arezzo-Siena, con una prevalenza evidente della seconda. È lo stesso scotto che abbiamo pagato in passato già per Publiacqua, quando Prato finì completamente schiacciata da Firenze. Adesso si aprono due scenari per noi. Ottenere una presenza più attiva in Consiag così da rendere la società in grado di produrre utili veri per Prato e non derivanti da plusvalenze per la vendita di asset. O la dismissione della partecipazione. L’idea illuminata del sindaco per ora è stata di voler creare un grande player nazionale, una multiutility sul modello di Acea e di A2A unendo gas e rifiuti, Consiag e Asm”.
Carlandrea Adam Poli-notizie di prato 30 agosto 2011


Ma di cosa state parlando amici del centrodestra pratese? La "guerra del gas" esiste soltanto nelle vostre teste. Così come non esiste alcuna svolta politica nella gestione delle aziende partecipate o di proprietà del Comune di Prato avvenuta dal 2009 in avanti! Le due prese di posizione di Filippo Bernocchi riportate negli articoli citati e pure il suo programma elettorale di candidato sindaco della destra nel 2004 sono lì a dimostrare che il sindaco Cenni e la sua Giunta non hanno mai avuto davvero l'intenzione di "guerreggiare" nè con Estra nè con Consiag (men che meno con ASM, GIDA, Interporto ecc. ecc.).
Se la strada maestra indicata da Bernocchi era quella della dismissione della partecipazione del Comune di Prato in Consiag ed Estra il sindaco Roberto Cenni e la sua maggioranza non l'hanno voluta percorrere. E non perchè elementi di procedura amministrativa o di diritto glielo impedissero. Bernocchi, che non ci pare l'ultimo peone del centrodestra, lo dichiara aparteamente. V'era la possibilità per il Comune di cedere le proprie quote nelle multiutility ad egemonia della sinistra! Niente avrebbe impedito al Comune di percorrere questa strada. E' che le intenzioni di Cenni e compagnia non erano esattamente quelle. Ne danno conto esatto i passaggi logici che sono insiti nei racconti di Carlandrea Poli del 2009 e del 2011. L'operazione tentata da Cenni, anche con la firma del famoso "gentlemen agreement" con Paolo Abati & C., era quella di portare il Comune a guida centrodestra all'interno delle società partecipate. Fino a rivendicarne la cogestione insieme alla maggioranza di sinistra! E' lo schema, per intendersi, che, a rovescio, è riuscito nel caso di ASM, GIDA, Interporto ecc.. Ovvero in quelle società pubbliche a maggioranza di destra che hanno visto la sinistra associata come partner di minoranza riconosciuta.
Dunque l'asserita "svolta" impressa a dire del centrodestra nell'amministrazione e nella gestione delle aziende partecipate è argomento buono solo per tentare di "imbonire" gli ultras più fedeli del sindaco. Ma che ad una prova dei fatti e degli atteggiamenti è destinata ad essere considerata come destituita d'ogni fondamento. Come sempre a Prato i "differenti" apparati della partitocrazia cittadina si "combattono" nel teatrino della politica ma si fanno "soci" quando si tratta di spartirsi il potere reale. Come sempre il "groviglio amoroso" d'interessi corposi ha la meglio sulle dispute "ideologiche"!! 

PRATO SICURA E LIBERA


Riparte in città e tra le forze politiche, ciclicamente, il dibattito sulla sicurezza urbana a Prato. Prato è una città insicura? Stando ad alcune prese di posizione politiche, per lo più del centrodestra, Prato "era" una città insicura quando alla guida v'era una giunta di sinistra. Tant'è che un uomo "d'ordine" come Aldo Milone sentì l'esigenza di fondare la propria lista civica con la denominazione di "Prato Libera e Sicura". Adesso, con la guida della città affidata dal 2009 al centrodestra è la sinistra che raffigura Prato come "insicura". Incolpandone, ovviamente, la destra e segnatamente l'uomo che ricopre l'assessorato alla "Sicurezza Urbana", Aldo Milone stesso!
Certo si capisce! E' polemica politica che destra e sinistra piegano ai loro desiderata! La sicurezza di Prato dipende dalla loro collocazione del momento!
E' un giochino che alla fine, però, stanca e disorienta i cittadini. Dunque anche chi è tentato di utilizzare questo argomento securitario, armamentario principe della destra, da sinistra deve stare molto accorto.
Soffiare sul fuoco dell'insicurezza, solitamente, porta i cittadini a dare i propri consensi all'usato migliore: che in questo caso è certamente la destra!
Ma davvero, dunque, Prato è una città insicura? A noi, francamente, sembra proprio di no! Non lo è! Anzi Prato appare come una città "sicura". O, almeno, lo è se facciamo il paragone con altrettante città delle medesime dimensioni. 
Prato è una città sicura! Un agglomerato urbano di circa 200.000 abitanti che vede la compresenza di oltre 100 etnie differenti; con il proprio "core business" in crisi da una decina d'anni; con l'esplodere di una vera e propria economia parallela e semiclandestina come quella della numerosissima comunità cinese potrebbe davvero costituire una miscela destinata ad esplodere da un momento all'altro. Tuttavia non è affatto così. La città sta reagendo assai bene alla sua crisi sociale ed economica. Non che manchino fenomeni di xenofobia o razzismo vero e proprio. Tuttavia è significativo che neppure un episodio concreto di intolleranza razziale e/o religiosa sia mai accaduto a Prato. Certo anche la nostra città non è affatto immune dai fenomeni delle società occidentali. Il proibizionismo sulle droghe alimenta ed arricchisce un vasto mercato "nero" di fornitori ed utilizzatori di sostanze narcotiche. Con tutti gli episodi di contorno. Certo che la "fame" di sesso facile ha contribuito ad allargare l'offerta della prostituzione. Contagiando pure la precedentemente "incontaminata" popolazione cinese locale. L'attrazione del facile guadagno ottenibile attraverso il mercimonio del proprio corpo convince sempre più ragazze asiatiche ad abbandonare la "semischiavitù" delle centinaia di capannoni produttivi per farsi risucchiare dal richiamo del sesso a pagamento. 
Certo v'è la diffusissima illegalità rappresentata dall'area produttiva messa rapidamente in piedi dalla stessa comunità cinese a rappresentare una buona dose di "insicurezza". Tuttavia Prato ed i pratesi paiono abbondantemente vaccinati da riconoscere nel lavoro nero, nelle precarissime condizioni di lavoro, nell'evasione fiscale e contributiva tratti di un loro passato neppure troppo lontano. E, dunque, a non scandalizzarsi affatto di questo andazzo. Ed, anzi, a trarne qualche ricco e diffuso vantaggio.
Per il resto Prato non è affatto una città "insicura". Sono rarissimi in città i fatti di sangue dovuti o alla criminalità ovvero alla "pazzia" umana. Nella confinante Umbria e nella simile, per dimensioni e problemi, città di Perugia, si assiste da anni ad episodi di "macelleria" sociale davvero allarmanti. 
Certo a Prato esistono scippi e scippatori; ladri e derubati; spacciatori e consumatori. Tuttavia la loro quantità e qualità è assai modesta e comunque nella norma di medie e grandi città come la nostra.
Dunque non esiste, a nostro parere, a Prato alcun livello anormale di insicurezza! D'altra parte gli organismi dello Stato che sono preposti al controllo della sicurezza urbana (Prefettura, Questura, Forze di Polizia) si guardano bene dal rappresentare Prato come città in preda all'insicurezza! Scarsa è pure l'attenzione che Roma, e Firenze, ci dedicano. Al di là di una rituale firma su patti di sicurezza che appaiono più come occasione di campagne politiche che contratti davvero necessari a tranquillizzare i cittadini pratesi.
In sostanza il tema della "sicurezza" pare giocato a Prato solo in chiave di consenso politico-elettorale. Ma con basi concrete e reali assolutamente inesistenti. Farebbero bene, dunque, gli esponenti della sinistra a tenersene alla larga!
      

AREA EX OSPEDALE (1)



"Poche persone alla prima del "Tavolo di partecipazione sull'area ex ospedale MeD". Pochi iscritti ai lavori dei tavoli (circa 30 persone), poche proposte metodologiche. Tavolo difficile, forse il più difficile fra quelli affrontati fin ora. Speriamo in una maggior sensibilizzazione futura dei cittadini. Grazie a tutti coloro che potranno sostenere con le loro idee e la loro promozione questo percorso."

E' il commento amareggiato dell'amico Paolo Sanesi in ordine alla prima serata del percorso partecipativo sull'area dell'ex ospedale Misericordia e Dolce svoltosi lunedì scorso all'Urban Center.
Con tutto il rispetto per l'opinione di Paolo Sanesi ci permettiamo esprimere il nostro disaccordo!
Noi, francamente, non abbiamo visto nella presenza delle 70-80 persone presenti nella deprimente sala dello squallido e derelitto Urban Center di Via Mazzini alcun "fallimento" dell'iniziativa. Può darsi che Paolo Sanesi abbia in mente altre esperienze di partecipazione alla quale hanno partecipato diverse centinaia di cittadini. A noi non risultano. Ma potremmo tranquillamente sbagliarci. Quel che vogliamo sottolineare è che nella prima vera serata "invernale" di questo caldo autunno 2013 il fatto che diverse decine di cittadini abbiano ritenuto opportuno partecipare ad una riunione "preliminare" alla discussione vera e propria che si sapeva si sarebbe aperta in seguito non ci pare un risultato di poco conto! Pure la presenza qualitativa ed il livello degli interventi non c'è sembrato affatto da sottovalutare.

E, dunque, ci meraviglia assai che l'organizzatore dell'evento in progress "spari" delusione ed amarezza sul risultato del primo incontro. Questo atteggiamento può davvero diventare controproducente anche per il prosieguo del tavolo partecipativo! Ne auspichiamo, pertanto, il rapido superamento. Se i diretti interessati invece di valorizzare il proprio lavoro lo minimizzano e si dichiarano delusi c'è davvero il rischio che l'esperienza possa risolversi in un flop dell'interesse collettivo.
Che a noi, tuttavia, sembra esserci. A Prato, in questo momento, non esiste alcun soggetto in grado di organizzare la presenza volontaria e disinteressata (e senza alcun richiamo "alimentare"..) di decine di persone ad una iniziativa di chiaro e rilevantissimo sapore politico-amministrativo-urbanistico ma certamente marginale rispetto ai luoghi delle decisioni finali sulla questione! Pertanto noialtri consideriamo la serata di lunedì un successo di pubblico e di idee. Ed invitiamo tutti gli interessati a non farsi coinvolgere in visioni negative del progetto di partecipazione.  

ENZO TORTORA: IL DOCUFILM

Proiezione del docufilm di Ambrogio Crespi “Enzo Tortora, una ferita italiana”


BANCHE

Intervista a Carlo Milani sullo studio sullo stato delle banche in Italia

Carlo Milani - Economista del CER ( Centro Europa Ricerche) e collaborazione de " La voce.info" - parla dello studio curato dal CER sullo stato di salute delle banche in Italia

RADIO CARCERE

LAMPEDUSA

Conferenza stampa sull'accoglienza dei richiedenti asilo provenienti da Lampedusa.


Con il sindaco di Roma Ignazio Marino e l'assessore al Sostegno sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale, Rita Cutini.

RAYMOND ARON E ROBERT SCHUMANN

Dibattito sull'europeismo liberale di Raymond Aron e l'europeismo cristiano di Robert Schuman.


Presentazione dei libri: "Raymond Aron. Il destino della nazione l'avvenire dell'Europa" a cura di Giulio De Ligio (Rubbettino editore) e "Robert Schuman un padre dell'Europa unita", a cura di Edoardo Zin (Editrice Ave). Partecipano Giulio De Ligio e Edoardo Zin. Modera Giuseppe Di Leo.

VENTO


martedì 12 novembre 2013

BOSI (CREAF ED ESTRA)


Finita la stagione del congresso provinciale ed eletti nuovo segretario e nuovi organismi dirigenti per il PD pratese si apre la stagione delle riflessioni, delle proposte e dei progetti futuri.
Archiviata l'era dell'ex segretaria Ilaria Bugetti, spesso accusata di essere responsabile di una gestione "immobile" del Partito Democratico, toccherà ora a Gabriele Bosi provare a riconquistare la fiducia di militanti e cittadini.
E le prove per Bosi cominciano da subito. Gli eventi di questi ultimi mesi, giorni ed ore, attendono che il giovane cuperliano eletto con il contributo dei seguaci di Matteo Renzi alla massima carica del PD cittadino inizi a farci comprendere quale sarà la direzione di marcia della sua segreteria e della sua direzione politica.
Ad esempio noi saremmo oltremodo curiosi di conoscere la posizione di Bosi e del "nuovo" PD pratese sulla vicenda del CREAF. E' chiaro a tutti che all'interno della Provincia il gruppo del PD continui a sostenere il presidente Lamberto Gestri ed a marciare compatto nell'appoggiare i tentativi dei vertici istituzionali provinciali di reggere il "ciclone" CREAF e la presidenza di Luca Rinfreschi. 
Tuttavia sarebbe davvero interessante conoscere sull'argomento il parere del neo segretario democrat. Davvero Bosi, e la sua "strana" maggioranza, è obbligato a "sdraiarsi" sulla posizione del gruppo consiliare PD in Provincia? Ovvero è in grado di assumere su CREAF una propria ed originale posizione che parta dalla realtà, dura e pura, dei fatti. CREAF è davvero destinata a diventare quel "Parco Scientifico" di cui parla il presidente Lamberto Gestri o quell'Hub di cui mormora il presidente Luca Rinfreschi?
Davvero i circa 22 milioni di euro finora stanziati dalla Provincia per ristrutturare parzialmente il vecchio capannone di Via Galcianese saranno la chiave di volta per far ripartire l'economia cittadina? E quale sarà il destino di CREAF una volta che l'ente Provincia, come appare probabile, verrà sciolto a partire dal 01.01.2014? L'eventuale commissario ad hoc che sarà incaricato di portare ad esaurimento i compiti della Provincia (presumibilmente lo stesso Gestri) sarà ancora in condizione di gestire la vicenda CREAF?
Sarebbe oltremodo utile che Bosi e ed il suo gruppo dirigente cominciassero a raccontare ai pratesi il loro punto di vista.
Così come interessante sarebbe conoscere l'opinione di Gabriele Bosi sull'affaire Estra, Consiag, gas!
L'apertura di un'inchiesta giudiziaria non dovrebbe far velo all'espressione di un giudizio di Bosi e del PD rinnovato sul ruolo e sugli assetti, se non sui comportamenti, della galassia delle aziende partecipate e/o di proprietà del Comune di Prato.
Può essere che il giovane segretario non abbia nel suo background tutte le conoscenze occorrenti per formulare qualche ipotesi e qualche ragionamento. Potrebbero però sorreggerlo ed aiutarlo diversi componenti della direzione, magari nominati in "quota Bosi", che appaiono assai vicini al mondo Estra e c., e comunque assai addentro alla vita delle partecipate. Si dia una mossa dunque Gabriele Bosi! Mica vorrà essere accusato anche lui di "immobilismo politico"? 

AREA EX OSPEDALE


E' iniziato ieri sera all'Urban Center di Palazzo Pacchiani il "percorso partecipativo" sul destino futuro dell'area dell'ex Ospedale Misericordia e Dolce. Una settantina di persone hanno affrontato la prima serata fredda per rispondere all'appello del Coordinamento cittadino dei Comitati. Dopo l'introduzione del dirigente comunale Antonio Avitabile, presente al posto dell'indisponibile assessore Giorgio Silli, Franco Aspite e Paolo Sanesi hanno spiegato ai presenti scopi ed obbiettivi del percorso che, durante i 4 mesi a disposizione, dovrà portare alla definizione di una proposta da presentare all'amministrazione comunale.
Diversi i rappresentanti delle varie forze politiche in sala. Unico consigliere comunale il segretario dell'IDV Aurelio Donzella. A rappresentare le istituzioni l'assessore all'Urbanistica della Provincia Alessio Beltrame. Molti i professionisti coinvolti in questa serata di "preliminari". Il seguito alle prossime puntate!