sabato 21 dicembre 2013

GREEN ECONOMY

Lezione dal titolo "Ma è liberale la green economy?"

Lezione di Renato Cremonesi, nell'ambito della "Scuola di liberalismo" 2014

MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

Con Emma Bonino in occasione del primo anniversario dall'adozione della Risoluzione per la messa al bando delle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) da parte delle Nazioni Unite

PIERGIORGIO WELBY

Incontro per ricordare Piergiorgio Welby: politico ed artista. Partecipano Mina Welby, Marco Cappato, Ivan Scalfarotto, atteso Ignazio Marino

WEB TAX O GOOGLE TAX

Intervista al presidente di Confindustria digitale, Stefano Parisi, sulla cosiddetta Web Tax o Google Tax

VARIABILE


CAMORRA, MAFIA CINESE: RIFIUTI E DISCARICHE


Non abbiamo alcun dubbio! Se davvero il nuovo Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti ha scelto di rilasciare un'intervista clamorosa all'agenzia americana Associated Press, che ne ha divulgato il testo in lingua inglese, avrà avuto i suoi buoni motivi. Anzi ottimi motivi. Poichè ha anche, ovviamente, dato conto di un'inchiesta giudiziaria verosimilmente ancora in corso e coperta, fino ad ieri, dal massimo ed incredibile riserbo. Almeno per le abitudini tradizionali alle nostre latitudini. Tuttavia, pare, in serata, Roberti ha ridimensionato tutto! Ha "chiarito" che la conversazione con l'inviato di AP verteva su di una "vecchia" inchiesta relativa al ritrovamento di ingenti quantitativi di indumenti usati, non igienizzati, all'interno di un capannone e pronti per una spedizione all'estero. Dunque la parte più "esplosiva" dell'intervista riguardante, ovviamente, l'affermazione che sul territorio di Prato gli inquirenti avrebbero scoperto una vera e propria discarica clandestina di rifiuti tossici è da considerarsi una "bufala" giornalistica. Nel resoconto della chiacchierata il reporter di AP al posto di scrivere "toxic waste dumping" avrebbe dovuto scrivere "textile waste dumping"!!  Cade, pertanto il paragone assai massmediatico, tra Prato e la "Terra dei Fuochi" campana!! Restano invece in piedi i "ricami" di rapporti tra camorra (e/o mafia..) e malavita cinese, ormai parte integrante del tessuto sociale della nostra realtà.
Ed in effetti se l'asserita centralità assunta dalla Toscana, e da Prato in particolare, nel nuovo traffico illecito ed illegale di rifiuti era già nota da tempo con tutti i riscontri del caso quel che ha meravigliato non poco stampa e cittadini  era l'asserita presenza sul nostro territorio di una discarica illegale di rifiuti tossici. Così, almeno, pareva trasparire dalle dichiarazioni di Roberti tradotte dall'inglese all'italiano. A noialtri l'affermazione notiziata da AP è apparsa subito poco verosimile. Per diversi motivi.
Noi sappiamo per certo che il modo di operare della camorra è assai "semplice". Per smaltire illegalmente i rifiuti tossici o meno provenienti da altri territori la camorra privilegia, in primis, le cave abbandonate.
Lo smaltimento di migliaia di tonnellate di rifiuti necessita principalmente di un "buco" nel quale abbandonare, dopo averli sommariamente mascherati (seppellendoli con la terra...), i rifiuti oggetto dei lucrosi traffici illegali. Tale "buco" deve avere almeno altre due caratteristiche: essere facilmente raggiungibile dai grossi camion che trasportano la "merce" ed essere localizzato in aree non densamente popolate. E, di solito, le ex cave presentano queste specifiche caratteristiche. Una volta che i "buchi" delle ex cave sono stati riempiti fino all'orlo la malavita deve rintracciare altre discariche. Ed in genere quelle più facilmente utilizzabili allo scopo criminale sono aree di campagna (come nella Terra dei Fuochi per l'appunto..). Con le medesime caratteristiche delle ex cave: facilmente raggiungibili ed abbastanza lontane dagli abitati e contando sulla complicità (dietro compenso..) dei proprietari . Si scava una grande fossa nei campi e si deposita all'interno la "merce"!! Poi si ricopre.  E via così!
Nel territorio pratese noi tenderemmo ad escludere questo secondo sistema: non esiste area agricola abbastanza distante dagli abitati. Traffico pesante ed automezzi al lavoro darebbero troppo nell'occhio.
I cittadini pratesi, poi, non hanno certo un carattere omertoso. Anzi la nostra caratteristica principale è quella di essere delle "rane dalla bocca larga"! Dunque potrebbe restare come unica opzione l'utilizzo per lo sversamento illegale di rifiuti quello delle ex cave. Che anche nel nostro territorio sono numerose. Ci sono cave abbandonate a Figline (Pian di Gello, La Ciompa..); sul Monteferrato (versante pratese e montemurlese..); a Pizzidimonte (Pizzidimonte e Macia..); a Vaiano (Serilli..) ecc. ecc..
Tuttavia tutte queste ex cave sono di difficile utilizzo da parte della malavita. Quelle di Figline, Monteferrato e Pizzidimonte son troppo contigue agli abitati. Traffici anomali di mezzi pesanti non passerebbero sicuramente inosservati nè agli abitanti nè ai comitati ambientali paesani. Quelle del Monteferrato e di Serilli sono, viceversa, assai difficili da raggiungere con i mezzi pesanti occorrenti.
Assai diverso il ragionamento che si può fare circa la centralità di Prato nello smistamento del traffico illegale dei rifiuti. Può essere che il nostro territorio nonostante la crisi percorso ogni giorno da migliaia di TIR e camions si presti all'invio in altri paesi di rifiuti clandestinizzati. D'altra parte questo traffico avviene, probabilmente, anche alla luce del sole e legalmente. La stessa ASM era socia-proprietaria di un'azienda di smaltimento di rifiuti in Polonia. E nell'ultimo tentativo di realizzare a Prato un grande stabilimento per il trattamento dei rifiuti (anni '80) la gara, che poi non ebbe seguito, fu vinta dalla multinazionale svizzero-tedesca SULO. La Sulo si era impegnata a non smaltire in Italia i rifiuti trattati di Prato. Che dovevano finire, guarda caso, nell'allora Germania orientale dove SULO possedeva discariche in abbondanza. Pure abbastanza noti, se non del tutto provati, sono anche le "esportazioni" di rifiuti italiani e pratesi sulla sponda africana (Tunisia). Brasseurs d'affaires locali con buoni contatti pratesi sono facilmente disponibili alla bisogna.
Nei prossimi giorni vedremo quale sarà stato l'obbiettivo che il procuratore nazionale antimafia ha voluto cogliere con questa "anomalissima" intervista. Bene, comunque, han fatto i parlamentari pratesi a chiedere sulla vicenda l'intervento chiarificatore (?) del Governo Letta!    
        

venerdì 20 dicembre 2013

LO STUDIO DEL PITTORE




















[ENERGIA] SCONTI AI DISTRETTI. MA DI QUANTO?...



Da alcuni giorni i media cittadini fanno un gran parlare dell'emendamento alla legge di stabilità firmato dagli On. Giacomelli e Biffoni che, secondo quanto annunciato dai parlamentari pratesi, dovrebbe garantire alle aziende dei distretti (tra cui quello pratese) uno sconto sulle bollette di gas ed energia pari a circa il 20%. Senz'altro un'ottima notizia per un distretto in crisi profonda come quello pratese, visto che i costi di gas ed elettricità gravano pesantemente sui bilanci delle piccole e medie imprese. 
Per tentare di capire di cosa stiamo parlando, è utile cominciare analizzando il testo dell'emendamento 1.2213:

204-bis: Al fine di estendere il beneficio di cui all'articolo 4 del Decreto-legge 1° ottobre 2001, n. 356 alle reti e ai consorzi di imprese utilizzatori a fini industriali di gas ed energia, i quali abbiano almeno per una percentuale pari all'80 per cento la propria unità produttiva ubicata nei distretti industriali individuati ai sensi della legge 317 del 1991, nonché ai sensi delle normative regionali attualmente vigenti, così da considerarli utente unico, anche se con punti di fornitura multipla, è utilizzata la spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2014 e 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Ministro dello sviluppo economico, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità attuative della presente disposizione.

Tradotto in parole povere, grazie a questo emendamento le aziende che si trovano nei distretti industriali vengono considerate (con modalità che saranno specificate nel decreto attuativo) come se fossero un'unica grande azienda con punti di fornitura multipla. Questi consorzi di aziende, quindi, usufruiranno  del "beneficio di cui all'articolo 4 del Decreto-legge 1° ottobre 2001, n. 356". A questo punto sorge spontanea la domanda: in cosa consiste questo beneficio? Per rispondere basta leggere il sopra citato articolo, che recita:

A decorrere dal 1° ottobre 2001 e fino al 31 dicembre 2001, l'accisa sul gas metano, prevista nell'allegato I al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, emanato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, e' ridotta del 40 per cento per gli utilizzatori industriali, termoelettrici esclusi, con consumi superiori a 1.200.000 metri cubi per anno.

Tralasciando le date e il fatto che l'articolo in questione riguarda il solo gas metano, in sintesi si riesce a capire che cosa viene scontato e di quanto, cioè l'accisa del 40%. Al momento ci sfugge, tuttavia, come questo sconto potrà essere applicato anche all'accisa sulla fornitura di energia elettrica, dal momento che il requisito necessario per poter usufruire dello sconto è quello di avere un consumo superiore a 1.200.000 metri cubi per anno. Ma proseguiamo facendo finta che si possa misurare l'energia elettrica in metri cubi, e cerchiamo di capire in soldoni di quanto potrebbero ridursi le bollette delle aziende pratesi.
Per fare ciò abbiamo preso in esame le bollette di energia e gas di un'orditura, cioè una delle piccole imprese tipiche della nostra città. 

Partiamo dall'energia elettrica:
La voce che ci interessa è "imposte erariali" cioè quella che riguarda l'accisa. Con il nuovo sconto l'importo di 16.61€ verrebbe scontato di ben 6.66€, scendendo a 9.97€.
Parlando di incidenza percentuale sul costo della bolletta, 6.66€ su un totale di 320.03€ equivale ad uno sconto del 2% circa.

Passiamo adesso al gas:

In questa bolletta, che per la verità non riguarda grossi consumi dal momento che il gas viene utilizzato solo per il riscaldamento, l'accisa ammonta a 2.70€. Applicando lo sconto del 40% (1.08€) l'accisa si riduce quindi a 1.62€. Tradotto in percentuale, uno sconto di 1.08€ su un totale di 140.54€ equivale allo 0,8% circa.
Fatti i conti, bollette alla mano, salta subito agli occhi una nettissima differenza tra lo sconto del 20% annunciato e sbandierato dagli organi di stampa cittadinied il risparmio effettivo che, nel migliore dei casi, supera di poco il 2%
Quindi concludendo, o il caso che abbiamo esaminato è estremamente particolare, o non abbiamo ben compreso gli effetti del provvedimento normativo, oppure questo emendamento è solo tanto fumo (negli occhi) e poco arrosto!

PRATO! VISIONE E FUTURO



Prato! Visione e Futuro
Psi, Circolo Giacomo Matteotti e Comitato Autonomo Immigrati Pratesi (CAIP) hanno presentato ieri alle 18, in via Verdi 30, in una assemblea ampiamente partecipata, un documento rivolto alla città in vista delle prossime Amministrative, dal titolo: “Prato! Visione e Futuro. 2014-2019, la Svolta!”.
E’ la prima volta che un partito, un circolo e un’associazione d’immigrati si raccordano per lanciare una serie di proposte per il bene comune dell’intera collettività pratese. Dagli immigrati è emerso il desiderio di partecipare, da pratesi, attivamente e responsabilmente, alla vita politica, culturale e sociale della città.
La relazione, svolta da Michelozzi, ha toccato i cardini della questione pratese cercando di offrire alcuni spunti di riflessione per uscire dalla crisi e imboccare il futuro articolando le argomentazioni all’interno di quattro filoni.
Cambiare la Politica. Serve un patto fra tutte le persone di buona volontà che anelano al cambiamento e che hanno energie, esperienze di vita e competenze da offrire perché entrino nello spazio della politica per dare vita ad una dinamica e mobile area progressista che superi i confini dei partiti e imprima il cambiamento.
Ricostruire il “senso di appartenenza” a un’unica grande comunità di pratesi attraverso: integrazione, partecipazione, solidarietà e legalità.  
Dare un “senso alla comunità” imboccando  la strada dello sviluppo percorrendo due direttrici: la valorizzazione del distretto e l'innesco di molteplici processi di diversificazione. Questa visione strategica si appoggia su tre pilastri: il capitale industriale, il capitale umano e la funzione pubblica.
Rilanciare le politiche per il territorio attraverso il rafforzamento del ruolo dei Comuni insieme alla realizzazione di una regia più vasta che riguardi Firenze, Prato e Pistoia per la quale Prato, baricentro dell’area, rivendica la sede del Governo Metropolitano.
Michelozzi ha chiuso in polemica con le annunciate primarie del Pd fissate per il 23 Febbraio prossimo. “ Se il Pd terrà primarie di partito significa che intende andare al voto da solo, ne prendiamo atto”. “Il centro sinistra continua a perdere consensi in termini assoluti. Per riconquistare la fiducia dei cittadini si deve aprire un’arena di confronto sui temi della città che superi i confini dei partiti. Quello sarà lo spazio dove intessere la nuova visione di futuro per Prato e individuare la futura leadership”. 

AMBASCIATORI

Discorsi di chiusura della X Conferenza degli Ambasciatori d'Italia

ROBERTO FICO

Relazione semestrale attività Commissione Vigilanza RAI e pluralismo informazione

ALESSANDRO TESSARI (ED IL ROGO DI PRATO)

professore di Filosofia della Scienza presso l'Università di Padova, già parlamentare radicale

NESSUNO TOCCHI CAINO

Quinto Congresso di Nessuno tocchi Caino

CALANO LE NUBI


giovedì 19 dicembre 2013

PRATO RAZZIES AWARDS 2013

Iniziamo da quest'anno a stilare la classifica dei personaggi pratesi più "spernacchiati" dell'anno che sta per finire. Il punto di vista è totalmente soggettivo. Non se n'abbiano a male coloro che NON si troveranno inseriti nella lista. Contando sull'ironia e sulla capacità di autoironia dei nostri sfigati protagonisti.  Ecco i "magnifici"  10 (dieci), in rigoroso ordine alfabetico:

1)  ADRIANO BENIGNI
Annataccia per l'ex Presidente della Circoscrizione Ovest, ex  Assessore Comunale, ex Presidente di ASM, ex Consigliere d'Amministrazione di ASM, ex Consigliere d'Amministrazione di ETHOS, ex membro della segreteria del PD....Finisce il 2013 senza più alcun incarico come un pensionato qualsiasi. Sic transit... 

2)  MAURIZIO BETTAZZI
Prima entra in contrasto con i "poteri forti" interni alla Fondazione Cariprato. Poi viene pizzicato con le mani in una consulenza professionale per ASM. Indi indagato dal vivace Sangermano. Deve rinunciare, senza combattere, alla presidenza del Consiglio Comunale. Ed anche al suo partito. Una carriera politica volatilizzata in cambio di una minuscola fattura!

3)  PAOLO CALAMAI
Il suo blog merita ampiamente il titolo di secondo blog più trash della città. Le vignette poi sono oggetto di vari corsi di interpretazione. Famoso anche per aver contribuito ad uno spettacolo denominato "Cenneide" non si sa perchè! (Quando abbiamo finito con questa motivazione del premio ci giunge notizia che la Giunta Comunale ha stabilito di concedere un contributo di 35.000 euro all'associazione di cui Calamai è presidente. Converrà toglierlo dalla classifica...??);

4)  MASSIMO CECCHI
Il suo blog "Salta l'annuncio" è sicuramente la cosa più trash esistente in città. Piacerebbe un sacco a   Robert Rodriguez (poi gli diciamo chi è...). E' paragonabile al famoso effetto "Gatto Spiaccicato". Per quanto uno cerchi di non guardare il povero micione steso morto per strada un'occhiata scappa sempre lo stesso. Ma è una questione di millisecondi. Poi, con ribrezzo, si volge lo sguardo altrove;

5)  MAILA ERMINI
L'attricessa, poetessa, scrittricessa, registessa, sceneggiatricessa, videomakeressa, bloggeressa e scenografessa indefessa casalese è rimasta assai colpita dall'esclusione del suo teatrino-bomboniera dalle prebende pubbliche statali, regionali, provinciali e comunali. Arrivando a chiedere la testa (bella, peraltro..)  dell'assessoressa toscana Cristina Scaletti. Chissà perchè anche i puri, duri ed alternativi mirino anch'essi al lesso dei soldi pubblici. Che sia questo il vero "Bene Comune"???;

6)  LAMBERTO GESTRI
L'ingegnere a capo dell'Immobiliare SpA ha continuato nelle ardite operazioni intraprese dai suoi due predecessori. Il suo fiore all'occhiello di legislatura sarà senz'altro "Palazzo Vestri". Il bell'immobile sede un tempo dell'onorato albergo "Stella d'Italia" è stato affittato dalla Provincia. Che ha provveduto ad un bellissimo e costosissimo restauro. Poi, in men che non si dica, è stato restituito alla proprietà bello e valorizzato e con annesso ottimo cambio di destinazione
d'uso. Quel che si dice un affarone. Già. Ma per chi??;

7) VITTORIO GIUGNI
E con lui i Radicali pratesi. Hanno passato quasi tutta l'estate intorno ad un banchetto per la raccolta delle firme sui 12 referendum. Dopo una faticaccia immane ne hanno raccolte circa 10.000. Ma, per cattiva sorte nazionale e per il volere della Corte di Cassazione, si son ritrovati con un pugno di mosche in mano. Chi di firme ferisce, di firme perisce;

8)  GIULIANO GORI
L'uomo di Celle (Santomato, Pistoia) ha riprovato a "ripiazzare" il MAV (Monumento al Vento) karavanesco a Prato. Ma, ancora una volta, è stato impallinato con una lunga serie di MAVvaaffanculate....!!

9)  EDOARDO NESI
L'onorevolissimo "Premio Strega" bis pratese dopo aver abbandonato il suo posto di assessore alla cultura ed all'economia (?) della Provincia di Prato in quota centrosinistra s'è arruolato nelle truppe montezemoliane. Il che gli è valso uno scranno parlamentare in quota "Scelta Civica" (con  annessa
portaborse provinciale). Dopo il flop di Mario Monti s'è affrettato a riquotarsi "renziano" di ferro.
Tuttavia nessuno, pare, gli ha offerto la candidatura a sindaco. Alla quale aspirava (ed aspira) con viva, vibrante, apparente ed ammirevole nonchalance;

10)  LUCA RINFRESCHI
Se Roger Vadim fece "Et Dieu créa la femme" Luca Rinfreschi ricreò CREAF! Realizzando il niente assoluto! Ma, non contento, dopo aver ricercato l'aiuto di quelli di Navacchio, confida ancora che nelle casse della società fantasma che presiede qualcuno versi altri 8/10 milioni d'euro!! Ma chi siamo noi? Babbo Natale????

#TUTTIDACALAMAI - 35.000 MOTIVI

(foto:  "Il Bubbone)

Il finanziamento di 35.000 euro stabilito dalla Giunta Comunale a favore dell'Associazione Centro Studi Arti Visive ha, ovviamente, suscitato un vespaio di polemiche in città.
Di normale amministrazione quelle provenienti da SEL e dal PD (che, però, in un passato recentissimo hanno spesso utilizzato loro ed i loro partiti lo stessissimo sistema del premio agli "amici degli amici"....).
Scontate pure le acide critiche di qualche blog alimentare e roso dall'invidia di non poter partecipare pur'esso alle divisioni di soldi pubblici.
Meno scontate le critiche (anzi le vere e proprie invettive..) del blog "Salta l'Annuncio". In questa occasione il multiforme ingegno e le mille personificazioni del minor fratello hanno raggiunto un apice quasi violento!
Leggete (a vostro rischio e pericolo, beninteso, noi decliniamo ogni e qualsiasi responsabilità...) questi due post per farvene una ragione:    

http://ilpuntodiprato.bloog.it/cenni-e-gli-amici-degli-amici-di-massimo-cecchi.html

http://ilpuntodiprato.bloog.it/papaveri-e-papere-di-andrea-garbarelli.html

Roberto Cenni, dunque, con l'operazione "Arti Visive" ha perduto un altro fedele "ammiratore"! Che è passato da sponsorizzare la ricandidatura dell'ex patron di Sasch a chiederne subito la "testa".
Tuttavia è stato l'ottimo Jonathan Targetti ad avere l'idea giusta, lo spunto innovativo, il quid geniale che caratterizza, sovente, gli anni giovanili. Attraverso il suo blog "Il Bubbone" ha lanciato l'iniziativa #tuttidacalamai. Consistente in un appuntamento, fissato per le 18.00 di domenica prossima 22 dicembre, presso, nientemeno, che le salette del Centro Arti Visive di Via San Giorgio. Targetti invita Cenni e Calamai ad un confronto sereno con i cittadini e con gli interessati all'arte ed al recupero dal degrado di talune porzioni di Centro Storico. Non abbiamo alcun dubbio, conoscendolo, che Paolo Calamai aprirà le porte del suo Centro e si proporrà come interlocutore dei presenti. Confidiamo che anche il sindaco Cenni, il vicesindaco Borchi e, perchè no, la titolare della Cultura Anna Beltrame vogliano essere presenti attivamente all'iniziativa di J.T.. Si potrebbe trasformare davvero, almeno per un paio d'ore, quell'angolo di Via San Giorgio in un memorabile happening democratico e partecipativo (scusate il termine...)!! A domenica, dunque!! #tuttidacalamai  

MALATTIA TERMINALE

Convegno dal titolo "Malattia terminale: aspetti etici, giuridici e sanitari"

Introduce il vicesindaco di Castel San Giorgio Giuseppe Alfano. Partecipano tra gli altri Monsignor Marcello De Maio, Mario Pagano, Mina Welby, il presidente dell'Ordine dei Medici di Salerno Bruno Ravera, il vicedirettore dell'ospedale Loreto Mare di Napoli Walter Longanella, l'ex direttore della Unità Psichiatrica della Asl di Salerno Ferdinando Pellegrino, la dottoressa Maddalena Soro

IGNAZIO MARINO

NICOLETTA GIORGI

EMMA A RAINEWS24

COME IERI


mercoledì 18 dicembre 2013

35.000 EURO


La somma di 35.000 euro che la Giunta ha stabilito di concedere all'Associazione Centro Arti Visive più che ad un contributo assomiglia ad una vera e propria elargizione "liberale". Simile a quelle che il padrone "in finis vitae" assegna al fedele maggiordomo (od al cameriere, all'autista, al famiglio, al casiere....).
Le modalità della concessione, infatti, non rientrano in nessuna delle procedure previste dall'apposito Regolamento comunale.
Si tratta si un provvedimento dal netto sapore "politico". Che introduce alla fase di apertura della prossima campagna elettorale per l'elezione di un nuovo consiglio comunale, una nuova Giunta, un nuovo Sindaco.
Dal punto di vista "tecnico" sono cinque o sei le cose che colpiscono nella lettura di Delibera e Convenzione che la Giunta Comunale ha approvato il 10 dicembre scorso.
La prima è che alla decisione non ha partecipato Roberto Cenni. Assente per tutta la seduta di Giunta. Opportunamente assente crediamo. Ovvero opportunisticamente assente. Certo non poteva presiedere una Giunta che finanziava un suo stretto consulente, collaboratore, fiancheggiatore, amico politico, suo ultimissimo "giapponese".
La seconda cosa che colpisce è che l'idea di presidiare parte del Centro Storico più problematico con iniziative di tipo culturale ed artistico è di per sè una buona, un'ottima idea! Se le iniziative culturali riescono a portare in quelle zone cittadini del tutto "normali" pare evidente che si reca un contributo alla loro "normalizzazione".
La terza cosa da rimarcare è che, tuttavia, la convenzione che lega l'Associazione al Comune di Prato ha una durata assai limitata nel tempo: dal settembre scorso al prossimo 30 giugno 2014. Sono 10 mesi. Solo 10 mesi! Un tempo così limitato vanifica del tutto l'operazione che si vuol tentare. E la Convenzione non prevede la possibilità di rinnovo!!
La quarta osservazione verte proprio su quello che l'Associazione dovrà fare. La convenzione è talmente generica che lascia completo campo libero all'Associazione.
Il quinto problema che la convenzione pone è la valutazione del lavoro che, eventualmente, l'associazione svolgerà. Non si dice chi lo debba valutare e men che meno quali siano i criteri di valutazione.
Il sesto elemento di considerazione è la quantità di denaro che il Comune investe nella convenzione. 35.0000 euro di contributo, per 10 mesi di attività, di cui oltre 3 già trascorsi, sono una cifra del tutto abnorme per qualsiasi altra associazione culturale equivalente al Centro Arti Visive. Senza neanche considerare che il Comune cederà in uso ad Arti Visive strumentazioni tecnologiche di un certo pregio e costo.
Ma tutte queste sono considerazioni di tipo tecnico che lasciano il tempo che trovano. L'essenza del contributo e della convenzione relativa ha, come dicevamo, natura squisitamente politica.
Pare chiaro che tutta l'attività già svolta dall'Associazione Arti Visive sia stata concordata in anticipo col sindaco.
Cosicchè viene da pensare, giocoforza, che la convenzione ed i 35.000 euro assegnati all'Associazione Arti Visive altro non sia che una cambiale posta all'incasso ed un anticipo della futura campagna elettorale. Noi ci vogliamo sforzare di non fare i moralisti. Sappiamo bene come vanno le cose nel mondo politico in generale ed anche in quello cittadino. 
Certo che anche quest'ultima vicenda, come già prima quella del Monumento al Vento ed altre, mostra come sia giunto alla fine il ciclo del sindaco. Che pare costretto, forse suo malgrado, ad inanellare provvedimenti che gli si ritorcono inevitabilmente contro vista la loro natura impopolare. Ormai Cenni appare come quei purosangue a fine carriera che non riescono più a finire una corsa. "Rompono" sempre dopo l'ultima curva. E vengono inesorabilmente squalificati dai giudici.

SOKKORSO STORICO E NUOVO OSPEDALE















Dobbiamo ringraziare il Comitato di Riqualificazione del Soccorso per l'ottima iniziativa della pubblicazione su una pagina Facebook delle fotografie che riproduciamo. Le foto storiche restituiscono la memoria di quella che era la città a quei tempi ed, in questo specifico caso, di come si presentava il borgo del Soccorso negli anni venti e trenta del secolo scorso. Un ameno paesetto di campagna stretto intorno alla Chiesa-Santuario e circondato da campi coltivati. Dove, tuttavia, cominciano ad estendersi le industrie tessili cittadine con le loro ardite architetture e le loro svettanti ciminiere. Particolarmente interessanti le foto che documentano gli inizi del cantiere per il Nuovo Ospedale cittadino. Che ci fanno immediatamente ripensare all'oggi, al dismesso Misericordia e Dolce ed la NOP galcianese.
L'ospedale che doveva essere costruito al Soccorso negli anni '30 aveva una qualità architettonica incomparabilmente superiore a quella del Misericordia e Dolce e, forse, superiore pure a quella del NOP di Galciana. 
Ma, in generale, come appare chiaro dalla storia urbanistica del secolo scorso, l'ultima grande applicazione della buona architettura deve essere fatta risalire, obtorto collo o no, al "ventennio". Dopo di allora pochissimi "oggetti" a Prato, ma anche in Italia, sono stati realizzati con la medesima sapienza urbanistica ed architettonica.   

FORZA ITALIA E LA GIUSTIZIA

Con Brunetta partecipano: il vice capogruppo Mariastella Gelmini, e i membri del partito nella Commissione Giustizia di Montecitorio, Gianfranco Chiarelli (capogruppo), Luca D'Alessandro (segretario).

FRATELLI E SORELLE

Proiezione del Documentario "Fratelli e sorelle - storie di carcere" di Barbara Cupisti.

CANCELLIERI

RADIO CARCERE

MARCIA DI NATALE

NUVOLE (?)


martedì 17 dicembre 2013

ULTIM'ORA M5S


Ieri sera, su impulso dello Staff nazionale del M5S, si è tenuta a Prato la riunione congiunta dei due Meet Up esistenti in città: quello capitanato da Fausto Barosco e quello facente riferimento a Gianna Mannelli ed a suo marito (detto così, solo per facilitare la comprensione anche ai neofiti del Movimento...).
L'iniziativa è andata per il verso giusto: i due Meet Up si sono trovati d'accordo per riunificare le loro forze in vista delle elezioni amministrative del 2014. Che vedranno, pertanto, la presentazione di una lista unitaria del M5S. Tuttavia, come prima conseguenza dell'evento, sono da considerarsi nulli tutti gli atti compiuti separatamente, fino ad ora, dei due Meet Up. Cosicchè è praticamente decaduta la candidatura di Fausto Barosco a sindaco di Prato. Le "comunarie" svolte qualche settimana fa sono da considerarsi annullate. Se ne terranno di nuove. Sotto la guida, stavolta, della signora Gianna Mannelli.   

ROGO AL MACROLOTTO

Intervista a Fabio Berti su incidente capannone cinese a Prato

Fabio Berti - Professore di Sociologia all'Università di Siena e autore di " Vendere e compare. Processi di mobilità sociale dei cinesi a Prato"- parla dell'incidente del capanonne dormitorio a Prato e traccia un profilo dei cinesi che sono arrivati nella città toscana nei primi degli anni 90.

MICHELE AINIS

Riforma della Legge elettorale: intervista al prof. Michele Ainis

LUIGI EINAUDI

Incontro su "Il Liberalismo di Luigi Einaudi" con Giovanni Farese


PAPA FRANCESCO

L'utopia di Papa Francesco

Riportare la Chiesa nel mondo: questa la priorità di Jorge Mario Bergoglio. Ragioni e implicazioni della sfida apostolica. Dialogo tra Andrea Riccardi e Lucio Caracciolo. Nell'ambito della festa dei 20 anni di Limes "Il giro del mondo in tre giorni (1993 - 2013)". Genova, Palazzo Ducale, 13 - 14 - 15 dicembre 2013

NOP - POCHI POSTI LETTO?



Continua sui social la campagna dei "nemici" del Nuovo Ospedale di Prato, NOP. Stavolta a rinfocolare le critiche circa una pretesa di mancanza strutturale di posti letto al nuovo ospedale pratese è la "denuncia" di una madre che, sostiene, ha preferito far tornare a casa la propria figlia pur di non farla "sostare" al NOP su di una lettiga. Il che è bastato per postare sul web foto di corridoi ospedalieri intasati da lettighe con pazienti in attesa di un posto letto normale. Ovviamente a dimostrazione che avevano ragione loro. Ovvero quanti, fin dal primo giorno, hanno denunciato la scarsità di posti letto del NOP per le esigenze della città.
Da una "denuncia" anonima di un caso, del tutto inesistente a sentire il personale ospedaliero, i nostri feroci critici hanno impugnato le tastiere per continuare l'opera di "manganellatura" del NOP. Sono, alla rinfusa, i nostalgici del vecchio ospedale, del si stava meglio quando si stava peggio, alcuni giovani amanti di "scie chimiche", "sirene", "club bilderberg", astuti signori che ammantati dalle più nobili intenzioni si fanno paladini degli accordi Cenni-Rossi sulla nuova cementificazione dell'area ex ospedaliera, rampanti indagatori complottisti dell'inutile spesa effettuata per il NOP. Tutti uniti nel randellare vuoi per i posti che mancherebbero, vuoi per la qualità del costruito, vuoi per la localizzazione inadeguata, vuoi per la filosofia sanitaria che verrà seguita in Toscana, il nuovo nosocomio di Galciana. Che, effettivamente, presenta diversi punti di debolezza. Che abbiamo chiaramente denunciato. Ma che, tuttavia, è per noi un opera che era del tutto necessaria ed indispensabile. Solo dei malinconici conservatori con le bende sugli occhi non sono in grado di considerare che il vecchio ospedale era ormai alla frutta e stava diventando addirittura pericoloso. Come ha sostenuto il Prof. Marcello Amato nella sua audizione all'Urban Center per il percorso partecipativo sul riutilizzo dell'area del Misericordia e Dolce. Molte zone del MeD stavano (stanno) in piedi per scommessa. Il pericolo di crolli era (è) del tutto imminente. La parte tecnologica di tutto il complesso avrebbe dovuto essere a breve rifatta. Cosa ovviamente impossibile non avendo a disposizione altri luoghi dove poter ospitare i pazienti ricoverati.
Per parte nostra abbiamo anche espresso consenso al nuovo indirizzo sanitario ovvero alla predilezione per un ospedale ad intensità di cura. Dove ci si ricovera per il periodo strettamente indispensabile al trattamento sanitario. Sarà perchè il nostro medico di base ci ammonisce sempre che in ospedale "..è meglio non bazzicarci..ovvero restarci il minimo indispensabile...". Ma non soltanto per i costi derivanti da degenze lunghe. Quanto perchè gli ospedali spesso sono anche vettori di malattie!
Dunque, da parte nostra, nessuna ma proprio nessuna nostalgia per il vecchio Misericordia e Dolce. Con un caldo invito, invece, alla ASL ed alla Regione Toscana di realizzare quanto promesso. Anche per non dover darla vinta agli sconsiderati e feroci nemici del NOP!!

BENIGNI, CENNI, BORCHI E L'ETHOS.....




"E’ stato il sindaco Roberto Cenni a presentare questa mattina in Palazzo Comunale l’accordo fatto dall’azienda fiorentina di servizi all’impresa Ethos con l’Interporto di Prato per trasferire nella città laniera gli uffici attualmente ubicati nel capoluogo toscano. La Ethos conta ad oggi trenta dipendenti ma dal prossimo settembre ha annunciato di voler effettuare 45 assunzioni entro la fine dell’anno, 100 nel 2011, 50 nel 2012 e 30 nel 2013. Per un totale di 225 unità. L’area dell’Interporto, fino adesso rimasta sfitta, che sarà occupata dalla Ethos sarà inizialmente di 600 mq con la possibilità di incorporare fino a 2500 mq ulteriori nei prossimi due anni.
La Ethos, società che si occupa di servizi avanzati all’impresa, assumerà con contratti sia a tempo indeterminato sia interinali, cerca pertanto figure professionali per attività di ufficio e assistenza telefonica. Per tutti sarà messo a punto anche un percorso di formazione. Una quota del personale sarà composta anche da lavoratori attualmente disoccupati o in mobilità, per aiutare ulteriormente il territorio. Molti di questi potrebbero essere donne e in modo particolare madri e quindi l’amministrazione insieme alla Ethos sta già lavorando ad un progetto per la creazione di un asilo aziendale all’interno dell’Interporto. I curriculum vitae possono essere inviati già da ora all’indirizzo di posta elettronica info@ethosgroup.it oppure al numero di fax 055.3067399.
“E’ importante riuscire ad attrarre imprese sul nostro territorio – ha affermato il sindaco – ed è fondamentale avere ricadute positive per l’occupazione. Si tratta di fatto della prima fase di questo progetto produttivo che potrebbe espandersi in misura ulteriore dopo il 2013 con numeri di impiego ancora maggiori. Le società partecipate – ha ricordato Cenni – devono essere pensate come capacità di sviluppo e l’Interporto ne può avere tutte le caratteristiche. Quello che presentiamo oggi è un primo risultato frutto di molti contatti. Mi auguro che sia solo l’inizio perché il nostro obiettivo è attrarre qui attività, che siano anche diversificate e integranti la realtà del distretto”.
Da parte sua Luca Giorgetti, presidente della Ethos, ha detto che: “La società è nata del 2005 e si occupa prevalentemente di outsourcing, ovvero del distaccamento di parti non redditive di altre aziende che vengono accorpate ad Ethos per fare il modo che grazie a specifici processi produttivi lo diventino. L’area dell’Interporto è per noi molto interessante – ha sottolineato Giorgetti – e a nostro avviso offre notevoli possibilità di sviluppo e di occupazione in una visione che sia almeno decennale. Il partner principale di Ethos da un anno e mezzo è E-Care, gruppo milanese specializzato in servizi all’impresa che conta circa tremila addetti e che ha un notevole fatturato. La nostra crescita - ha concluso il presidente - non vuole essere verticale per permettere la stabilizzazione del personale, così come abbiamo fatto nel 2007, grazie anche ad un ottimo rapporto che abbiamo con i sindacati. Lo spostamento degli uffici da Firenze a Prato sarà completato entro il mese di settembre prossimo”. (Notizie di Prato 8 giugno 2010)


"Stamani, mercoledì 18 maggio alle ore 12, Ethos, azienda che si occupa di servizi di outsourcing, inaugura i nuovi locali presso l’interporto di Prato (via di Gonfienti 4/9). Attiva da molti anni nel campo dei contact center e del backoffice aziendale, Ethos, ha trasferito la propria attività da Firenze a Prato potendo contare sulle strutture direzionali dell’Interporto della Toscana Centrale.
“E’ una scelta – ha affermato Luca Giorgetti titolare di Ethos – che per noi rappresenta un forte investimento ed un segnale di attenzione particolare rivolta a Prato e alla sua realtà. Contiamo di poter realizzare sia con i nostri attuali clienti, sia con le realtà presenti sul territorio un ampliamento dei nostri servizi che possano portare a ricadute occupazionali significative.”
Ethos lavora già oggi per importanti realtà pratesi e nazionali attive sia nei settori della produzione che dei servizi ed è in grado di gestire attività di informazione ed assistenza  telefonica, ed anche gestione documentale e data entry. Punto di forza di Ethos è il proprio personale che ha avuto in questi anni livelli di turnover inferiore al 5% e verso il quale si punta alla qualificazione e alla stabilizzazione. All’inaugurazione ha assicurato al propria presenza anche il vicesindaco di Prato, Goffredo Borchi, a testimoniare la volontà di legare profondamente Ethos col territorio pratese e poter, insieme, continuare a crescere." (Notizie di Prato 18 maggio 2011)


Era stato annunciato con questi trionfali articoli della stampa cittadina l'arrivo in città, presso Interporto di Gonfienti, della società ETHOS Srl di Firenze. Prima del suo spostamento a Prato la ETHOS srl fondata nel 2005 da Luca Giorgetti aveva rinforzato il suo board con l'ingresso di Adriano Benigni, ex presidente ASM e di Marco Maria Samoggia, ex presidente di Quadrifoglio, la società che a Firenze gestisce il ciclo dei rifiuti.
E' interessante che l'arrivo di ETHOS fosse salutato con particolare calore sia dal sindaco Cenni che dal vicesindaco Borchi. Secondo i progetti ETHOS avrebbe dovuto avere qui da noi un eccezionale sviluppo. Passando da una trentina di dipendenti ad oltre 220 in due o tre anni.
Poichè gli anni sono effettivamente passati siamo andati a verificare se tali programmi siano stati rispettati.
Dalla documentazione in nostro possesso diremmo che non solo non sono stati rispettati ma, addirittura, la ETHOS in questo momento non se la passa neanche molto bene. I dipendenti dell'azienda sono attualmente 19! Altro che i 225 promessi al momento del trasferimento. Sono la metà di quelli impiegati nella dismessa sede fiorentina.
Per quanto riguarda l'operatività e la redditività della ETHOS par di capire che ci siano diverse difficoltà gestionali. 
Il Bilancio 2010 si chiuse con un utile di 44 (quarantaquattro) euro; quello 2011 con una perdita di 17.733 euro; quello del 2012 con un utile di 2.180 euro! Lo Score Payline assegna alla ETHOS il livello C. Il che significa che "L'azienda assolve con ritardi, anche rilevanti, alle obbligazioni assunte"! 
Dal punto di vista societario la ETHOS ha subito, di recente, un vero e proprio sommovimento interno. Qualche mese fa sono cessati dalle loro funzioni di consiglieri d'amministrazione sia Marco Maria Samoggia che Adriano Benigni. 
E, dunque la società è rimasta nelle sole mani dello storico fondatore, Luca Giorgetti.  
In considerazione del grande clamore e del vero e proprio "red carpet" che Cenni e Borchi stesero virtualmente per salutare l'arrivo di Ethos in città ci aspetteremmo, adesso, un qualche commento da sindaco e vicesindaco. Non tanto per nostra curiosità quanto per chiarire le prospettive di Ethos e ristorare le aspettative di assunzione tradite delle migliaia di giovani pratesi che avevano risposto alle selezioni per assunzione dell'azienda fiorentina.

ACTA DIURNA - DIREZIONE NAZIONALE PD


riceviamo e pubblichiamo



Scorrendo i nomi dei membri della nuova Direzione Nazionale del PD e confrontandoli con gli eletti nella Assemblea Nazionale, centoventi e mille rispettivamente, ho notato che diversi eletti nella Direzione non fanno parte della Assemblea.
A mio modesto avviso questo contrasta con lo spirito e la forma dell'Art. 8 dello Statuto del Partito.
Non solo ma sarebbe contro la logica delle primarie.A parte i membri di diritto, tutti i dirigenti del Partito devono passare dal vaglio della base.
Dovrebbe essere finito il tempo delle cooptazioni.
Consiglierei, a chi può, di fare presente questo dubbio al Segretario Nazionale RENZI e al Presidente CUPERLO, nonchè al Presidente dei Garanti MARINI.


Venanzio De Rienzo