venerdì 3 gennaio 2014

FORZA GAS (1)


“Nel prendere atto della deliberazione del Consiglio di Stato e in attesa del procedimento di merito del TAR della Toscana, Estra respinge ogni tipo di fuorviante strumentalizzazione sulla vicenda nella profonda convinzione di avere difeso i diritti e gli interessi della società e quindi della totalità dei suoi proprietari, ovvero una larga parte di Comuni della Toscana, e soprattutto dei suoi numerosi clienti”. 
“L’azienda non ha in alcun modo agito ‘per tornaconto clientelare’ ma come soggetto che opera nel mercato libero del gas e si è impegnata a fornire servizi di qualità con una particolare attenzione alla sicurezza delle proprie reti, puntando anche ad avere una solidità di bilancio, condizione essenziale per continuare a essere azienda leader nel mercato dell’energia..... La competitività e capacità di stare sul mercato trova ancora conferma nella recente aggiudicazione da parte di Estra Energie della gara appena bandita dallo stesso Comune di Prato per l’affidamento del servizio di fornitura di gas agli edifici pubblici. Sono in tutto 137 gli edifici a cui Estra Energie infatti fornirà il metano per i prossimi 12 mesi (con possibilità di procedere a uno o più rinnovi del contratto fino a coprire un massimo di ulteriori due anni). In merito a quanto affermato che ‘i cittadini di Prato si vedono riconosciuto oggi il sacrosanto diritto di vivere in un libero mercato’, Estra è pronta a misurarsi con le esigenze del mercato anche con la società di distribuzione, in attesa che vengano celebrate le gare d’ambito a cui intende partecipare con l’intento di aggiudicarsi una quota significativa di tali gare per garantire la qualità del servizio sui territori che gestisce ma anche su quelli che potrebbe gestire in futuro”.

Questo è la sintesi del comunicato con il quale Estra cerca di difendersi dopo la sentenza del Consiglio di Stato che, di fatto, la estromette, dopo 40 anni, dal mercato pratese!
Nel testo la dirigenza di Estra rileva come ultimamente la società si sia aggiudicata una gara dello stesso Comune di Prato. Omettendo di rivelare che, praticamente, nessun'altra azienda ha partecipato a quell'appaltino. Men che meno Toscana Energia. 
Ma è sulla prima parte del comunicato che merita di riflettere. Come già indicato nel post di ieri (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/01/forza-gas.html) Estra e Consiag lungi "...di avere difeso i diritti e gli interessi della società e quindi della totalità dei suoi proprietari, ovvero una larga parte di Comuni della Toscana, e soprattutto dei suoi numerosi clienti”... si è frapposta con azioni politiche, più che aziendali, al bando di gara emanato dal Comune di Prato. Non possono in nessun modo essere considerati legittimi atti di difesa dei propri interessi economici le molteplici pressioni su sindacati, comuni, organi politici ecc. ecc. quanto solo e soltanto il tentativo di difendere la propria posizione dominante. Così come, peraltro, scritto nella sentenza di condanna da parte dell'AGCOM ed in quella del Consiglio di Stato. 
Crediamo, inoltre, che pure la posizione del sindaco Cenni e di Forza Italia  non sia così limpidamente chiara come vuol trasparire dalle loro dichiarazioni. Se l'aver imboccato la strada della gara è senza dubbio un titolo di merito occorre segnalare che tale direzione è stata intrapresa anche come "vendetta" politica contro la poco lungimirante scelta dei dirigenti Estra e Consiag (e della maggioranza dei soci..) di tener fuori dal board aziendale il Comune di Prato. Ovvero il socio di maggioranza relativa. Cercando, addirittura, di umiliarlo con l'offerta, poco dopo l'insediamento di Cenni a Palazzo Comunale, di una vicepresidenza per Prato in Estra!!
E' noto, altresì, che all'interno della stessa Giunta convivevano dall'inizio della vicenda due strade: una rappresentata dal sindaco Cenni favorevole a trovare un accordo di convivenza con la maggioranza PD delle aziende Estra e Consiag; l'altra, tenuta dall'assessore Filippo Bernocchi, favorevole a cedere le quote possedute dal Comune di Prato. Anche attraverso la revisione degli statuti aziendali che parevano contrastare (contra legem e contra diritto) a questa soluzione. Solo l'assoluta sorda arroganza, per timore di perdere posizioni di rilevante interesse politico-economico, da parte di Estra e Consiag condusse il Comune a bandire la gara. Non prima di aver sottoscritto, tuttavia, un accordo "segreto" Sindaco-Estra-Consiag sull'intera vicenda. Quell'accordo, poi recepito con una delibera di Giunta "secretata" anche al Consiglio Comunale deve ancora esercitare tutti i suoi effetti. Anche in campo giudiziario.   
Quel che interessa a noi in questo momento è, in particolare, quanto previsto al punto 4, terzo comma, laddove Cenni, Estra e Consiag convengono che "Quanto precede anche nella prospettiva di poter sviluppare un ulteriore percorso finalizzato alla costituzione di una multiutility a valenza regionale auspicando al contempo condivisione di responsabilità" che la dice lunga sulla sincera volontà da parte del centrodestra pratese di superare la lobbie della partecipata Estra/Consiag.
Sulla cui avvenuta costituzione il sindaco, non a caso, esprime un giudizio favorevole (punto 4, comma 2 dell'accordo)!!
Dal che è facile dedurre che ogni cosa si sarebbe potuta risolvere se fosse stata riconosciuta dal board di Estra e Consiag  l'auspicata (da Cenni) "..condivisione di responsabilità..)!!
Che questo fosse davvero il desiderio e l'auspicio del sindaco, se non di tutta la Giunta, lo dimostra l'atteggiamento che il centrodestra cittadino ha tenuto nei confronti delle altre aziende pubbliche. Una volta ottenuto il cambio politico degli amministratori Cenni si è ben guardato dal mettere a gara i pubblici servizi gestiti da ASM, GIDA, SO-RI, PUBLIES ed altri.  
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