giovedì 2 gennaio 2014

FORZA GAS


“Il centro di potere che guida Estra-Consiag è stato prima sanzionato dall’Antitrust per aver illecitamente intralciato la gara del gas, poi è finito nel mirino della Procura della Repubblica e ora ha ricevuto l’ultimo schiaffo dal Consiglio di stato. Questo ci pare sia sufficiente per dire con chiarezza da che parte stava la ragione e da che parte il torto. Il Comune ha sempre agito con limpidezza, nella convinzione che il ricorso al mercato ed a procedure competitive assicurano standard qualitativi elevati e garantiscono efficienza nell’erogazione dei servizi con costi sostenibili per amministrazione ed utenti. Se avesse seguito i “consigli” dell’opposizione, il Comune (e di conseguenza i cittadini pratesi) avrebbe rinunciato a molti milioni di euro a tutto vantaggio della cassaforte del Pd (Estra e Consiag, appunto). Una logica che è prevalsa per sessant’anni, a tutto discapito di Prato, e che la giunta Cenni, con il determinante sostegno di Forza Italia, ha finalmente sconfitto”. 

Con questo comunicato di ieri il principale partito dell'attuale maggioranza scrive l'epitaffio finale, forse, sulla vicenda della gara comunale per la distribuzione del gas metano a Prato. In attesa che anche la maggiore forza dell'attuale opposizione consiliare, il PD, faccia sentite la sua opinione in merito, riteniamo corretto politicamente ripercorrere, in maniera sintetica ma crediamo esaustiva, i punti principali che hanno condotto fino alla sentenza recente del Consiglio di Stato.
Tutto ha inizio con la deliberazione n. 35 del 27 aprile 2010 del Consiglio Comunale (Delibera del Consiglio Comunale n. 35 del 27.04.2010 in formato .rtf 275 KB ). Con tale atto il Comune di Prato, prendendo atto che la gestione Consiag della distribuzione del gas sarebbe dovuta terminare, per fine proroga, il 31.12.2010, stabilisce di mettere a gara la distribuzione cittadina del metano.
Con successive delibere della Giunta Comunale n. 194 del 4 maggio 2010 ( Delibera della Giunta Comunale n. 194 del 04.05.2010 in formato .rtf 266 KB) e n. 96 del 25 marzo 2011 ( Delibera della Giunta Comunale n. 96 del 25.03.2011 in formato .rtf 176 KB ) vengono stabilite le modalità di effettuazione della gara ed indicato nell'ing. Lorenzo Frasconi il Responsabile del Procedimento (RUP).
Tra il maggio 2010 ed il marzo 2011 Estra/Consiag sviluppa tutta una serie di azioni e comportamenti tali da poter ritardare il più possibile l'effettuazione della gara ben descritti dalla stampa (http://www.lettera43.it/economia/aziende/38246/prato-la-cupola-del-gas.htm) e successivamente sanzionati pure dall'Autorità competente in materia di concorrenza (AGCOM).
Tuttavia l'atteggiamento ostruzionistico di Consiag ed Estra ottiene il risultato di un patto "segreto" tra il sindaco del Comune di Prato e la dirigenza di quelle aziende che riportiamo appresso.




  Questo accordo, senza data e protocollo, fu approvato dalla Giunta Comunale con il proprio atto n. 509 del 13.12.2011 (Delibera della Giunta Comunale n. 509 del 13.12.2011 in formato .rtf 216 KB ).
Derivano da questo accordo tutte le conseguenze che in questi giorni sono oggetto di osservazioni. Occorre precisare che l'accordo tra il sindaco e la dirigenza di Estra e Consiag non è mai stato portato in discussione in Consiglio Comunale e mai reso di pubblico dominio. La stessa Delibera di Giunta che lo approva non lo annovera tra gli allegati disponibili bensì tra gli atti amministrativi incogniti perchè custoditi nei cassetti degli uffici.
(continua)
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