venerdì 3 gennaio 2014

GIOVANNI BAMBAGIONI


Passando, qualche anno fa, per la campagna di Gonfienti, oltre la Villa Niccolini e nelle immediate vicinanze dell'ingresso della città etrusca, avremmo visto una squadra di tecnici al lavoro lungo una viottola. Erano armati di georadar per la prospezione ed i rilievi delle profondità del terreno. Accanto a loro altri tecnici, usando un apposito martello pneumatico facevano la stessa operazione utilizzando un geosonar. Eseguivano una ricerca per conto del Comune di Campi Bisenzio condotta dall'Università di Firenze, Facoltà di Scienze della Terra. Cercavano, pare, un giacimento di acqua termale. Acqua calda. Che avebbe potuto avere diversi scopi. Dal teleriscaldamento alla produzione di energia elettrica. Non se ne è saputo più niente. Forse l'acqua calda non esisteva. Oppure c'era ma non economicamente sfruttabile.
A Prato, comunque, c'è chi, proprio oggi, ha scoperto l'acqua calda! Caldissima! E' il segretario provinciale dell'UDC Giovanni Bambagioni. Bamba jr, in un editoriale per l'embedded pagina locale di un quotidiano fiorentino, la scopre abbondantemente.
Giacchè raffigura un quadro politico immaginario e fantasioso che dovrebbe portare il sindaco Roberto Cenni a riproporre la sua candidatura per le prossime amministrative.
Bambagioni dipinge un progetto del tutto simile a quello che nel 2009 portò all'elezione dell'ex imprenditore dell'abbigliamento usa e getta!!
Ma Giovanni Bambagioni dimentica di ricordare che quel progetto, al quale anche noi demmo il nostro contributo, è miseramente fallito. Se non nell'aver, meritoriamente, interrotto 63 anni di governo di una sinistra esausta e tutta presa dai giochi di potere interni al maggior partito.
Che il progetto di Cenni e del centrodestra sia fallito non lo diciamo noialtri. Non vogliamo affatto maramaldeggiare! Il fallimento del progetto Cenni è certificato proprio dalle sue componenti interne.
Se prendiamo la situazione politica come era uscita dalle elezioni del 2009 e la confrontiamo con quella d'adesso ci accorgiamo, inevitabilmente, dei grandi cambiamenti intervenuti. Al di là degli accadimenti nazionali (la scomparsa del PDL e la sua scissione in due partiti differenti..) ci vuol poco ad evidenziare lo squagliamento della maggioranza consiliare del centrodestra (da 25 consiglieri agli attuali 21..). La scomparsa od il passaggio all'opposizione della Giunta di alcune Liste Civiche che erano state in coalizione con Cenni.
La fine della Lega Nord (da tre consiglieri all'unico adesso rimastole, ancorchè paradisiaco...). Nello stesso partito di Bambagioni la minoranza interna pare intenzionata ad appoggiare soluzioni diverse dalla riproposizione di Cenni.....D'altra parte, correttamente, lo stesso Roberto Cenni ne ha perfetta cognizione.
Dunque riproporre, come fa Bambagioni, il medesimo progetto del 2009 anche per il 2014 è un nonsense. Ovvero la scoperta dell'acqua calda!! Non si vede proprio come possa fare il povero Cenni a rimettere in piedi uno schieramento unitario che ormai gli s'è sgretolato tra le mani. Ed al di là delle mancate decisioni e delle gaffes degli ultimi mesi (nuovo stadio alla pista d'atletica comunale; Monumento al Vento; case ai cinesi; soldi a Calamai ecc. ecc.) proprio questa incapacità politica del sindaco di tenere insieme i pezzi della sua maggioranza configura il suo fallimento d'amministratore e di politico. Che, per altri versi, aveva visto la Giunta comunale compiere anche ottime azioni (per primo proprio con l'uomo di Bambagioni in Giunta, Roberto Caverni, avvezzo, però, a differenza del suo segretario più a fare che a parlare...) ed ottimi propositi per il futuro (il sistema integrato dei parchi cittadini, ad esempio...). Chissà se l'amico Giovanni (non ce ne voglia..) dopo aver scoperto l'acqua calda si metterà anche alla ricerca dell'erba verde....          
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