mercoledì 26 febbraio 2014

PARCO DELLA CITTADINANZA UNIVERSALE A CHINATOWN







Lo scoop di Giorgio Bernardini sul Corriere Fiorentino di giovedì 20 c'aveva incuriositi ed intrigati. La partecipazione del Comune di Prato al concorso d'idee indetto dalla Bloomberg Foundation non era affatto scontata. Men che meno era scontata l'ammissione alle fasi successive del progetto presentato dalla nostra amministrazione. Così ne abbiamo voluto sapere di più. Dopo diversi intoppi e qualche rifiuto a mostrare il progetto (anche al Presidente della Circoscrizione Centro...) siamo infine riusciti a dare una sbirciata ai documenti che sono stati inviati alla Bloomberg Foundation.
Si tratta sostanzialmente di tre documenti. Tutti redatti in inglese. Nel primo carteggio il Comune di Prato risponde alle 21 domande poste dalla Bloomberg alla base del concorso. Dalle risposte è stato possibile farsi un'idea meno vaga del progetto intitolato "Citizenship Universal Park" (Parco Universale della Cittadinanza). Che, some sapete, riguarda il Macrolotto ZERO ovvero la Chinatown pratese.
Il Comune propone di realizzare in quell'area un Parco Verde Urbano di circa 10 ettari. Con l'obbiettivo di migliorare la qualità della vita a Chinatown e, anche per questa via, rendere possibile una migliore integrazione dei cittadini cinesi ed una migliore convivenza con gli abitanti autoctoni. Anche sviluppando, a partire dal Parco, tutta una serie di attività culturali, sociali, sportive ed economiche a sostegno del progetto.
"Parco della Cittadinanza Universale" è un progetto ideato all'interno del percorso partecipativo svolto in occasione della redazione del nuovo Piano Strutturale della città. Progetto che ha ricevuto l'anno scorso uno dei premi "Urbanistica", concorso d'idee indetto, fin dal 2006, dall'Istituto Nazionale di Urbanistica (INU). 
Il secondo documento è la sintesi del progetto firmata dal sindaco Roberto Cenni. Il terzo documento, infine, è la formale e scarna comunicazione da parte di Bloomberg Foundation dell'inserimento del progetto pratese tra quelli scelti per la seconda fase del concorso.
Project Leader del progetto pratese è Donatella Palmieri, dirigente dello Staff del sindaco. Coinvolti nel progetto sono pure Rosanna Tocco, dirigente di Cultura, Giovani, Immigrazione e Sport; Valentina Sardi, responsabile dell'Ufficio Immigrazione e Francesco Caporaso e Riccardo Pecorario del settore Urbanistica.
Il progetto prevede le seguenti tappe:

Gennaio 2015 - Conclusione del Piano Urbanistico ed indizione di un concorso internazionale per la progettazione esecutiva;
Maggio 2015  - Approvazione del progetto esecutivo;
Entro il 2016  -  Prima apertura del Parco con un evento denominato "Giochi senza Frontiere" (uff! bleah!);
Entro il 2017  -  Completamento del Parco ed apertura definitiva.

Per quanto riguarda i costi il Comune ha speso fin'ora per la progettazione e gli studi circa 275.000 euro. E conta di impiegare la somma di 5 milioni di euro, ove il progetto risultasse premiato da Bloomberg, per 1.250.000 l'anno fino al 2017.
Imperscrutabili le ragioni, evidentemente politiche, per le quali l'amministrazione tiene secretato il progetto anche dopo la pubblicazione dell'articolo del Corriere Fiorentino . Eppure dovrebbe trattarsi di una buona carta da giocare, anche propagandisticamente, a fine sindacatura. Che ci sia un veto ideologico di Aldo Milone?  


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