martedì 25 febbraio 2014

SECCHI, CENNI ED IL MACROLOTTO ZERO


Mai come nel caso della querelle scoppiata tra Bernardo Secchi, Roberto Cenni, Aldo Milone e l'amministrazione comunale pratese a proposito del giudizio sul Macrolotto ZERO pare opportuno citare l'antico adagio cinese "Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito"!
Ed in effetti sia il sindaco che l'assessore alla sicurezza urbana del complesso ragionamento del Prof. Secchi hanno colto soltanto l'epidermide. Secondo loro non può essere consentito definire "affascinante" quel quartiere cittadino raccolto tra Via Pistoiese, Via Filzi e dintorni. Diventato, in una quindicina d'anni, la "chinatown" ufficiale pratese. Con tutti i problemi di integrazione, convivenza e qualità della vita che davvero non è difficile cogliere. Ma che, secondo la narrazione (paravendoliana per la verità..) del socio-urbanista milanese, possiede pure delle energie e delle possibilità future non rintracciabili in altre zone della città.
Il paradosso di questa vicenda è che, se da una parte sindaco ed assessore spendono il loro tempo e le loro risorse intellettuali per cercare di confutare le tesi di Secchi, dall'altra, forse a loro insaputa, lo stesso Comune di Prato sviluppa ragionamenti simili a quelli dell'insigne urbanista, padre dell'ultimo Piano Regolatore pratese.
E' stato infatti presentato proprio in questi giorni dall'amministrazione comunale il progetto che parteciperà al concorso indetto dalla Bloomberg Foundation tra le città europee. Il titolo del progetto pratese è "Parco della cittadinanza universale" (Universal Citizenship Park, in lingua bloomberghiana..). E, sorpresa della sorpresa, riguarda proprio la rigenerazione urbana del Macrolotto ZERO. Che, dunque, deve avere per forza affascinato pure i presentatori del progetto. Ovvero sindaco e giunta pratese. Che adesso, forse colti da un imbarazzo colossale, tengono ben chiuso nel cassetto questa loro produzione. Non ritenendo possibile mostrarla neppure al presidente della Circoscrizione Centro sul cui territorio il progetto si svolge (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/02/progetto-bloomberg-dichiarazioni-di.html). E, quel che è più strano, neppure rispondono alle legittime richieste del medesimo presidente di averne una copia!
Forse proprio perchè quell'affascinante progetto è interamente dedicato all'affascinante ipotesi di sviluppo futuro dell'affascinante quartiere cittadino soprannominato Macrolotto ZERO!
Comprendiamo la ritrosia e la voglia di tenere secretato quel progetto proprio in questo momento: la sua divulgazione non farebbe che avvalorare le tesi del Prof. Secchi che invece vengono vivacemente e vibrantemente contestate dai maggiori esponenti del Comune di Prato. Inoltre, ed in aggiunta, quel "Parco della cittadinanza universale" s'incarica di smentire un'altra sesquipedale sciocchezza che Sindaco e Giunta non hanno mancato, nelle settimane scorse, di affermare. Ovvero che i Parchi Urbani non si possono fare (vedi area ex ospedale) perchè attrattori di degrado, violenza, malavita, droga e spaccio!!
E, dunque, tanto per felicemente contraddirsi presentano il progetto di un grande Parco Urbano a Chinatown come occasione di integrazione urbana, sociale, economica, culturale ed etnica. Non male come smentita alle precedenti assurde prese di posizione! Alla prossima puntata. Ne vedremo e sentiremo delle belle!


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